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domenica 13 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Paolo Tiralongo vince il primo arrivo in salita, Hesjedal nuova maglia rosa

GIRO D'ITALIA 2012 - 7° TAPPA

Recanati - Rocca di Cambio, 205 km

L'italiano Paolo Tiralongo ha vinto la 7° tappa del Giro d'Italia 2012 domando la salita finale di Rocca di Cambio. Il corridore dell'Astana ha preceduto allo sprint Michele Scarponi (Lampre) mentre poco più indietro 3° è giunto Frank Schleck (RadioShack) con Joaquin Rodriguez (Katusha) a ruota. 5° posto finale per la nuova maglia rosa, Ryder Hesjedal (Garmin), primo canadese a vestirla. Tutti nelle prime posizioni i big della corsa mentre l'ex maglia rosa Adriano Malori ha dovuto abdicare dopo pochi chilometri di salita.

LA CORSA

Tutta la 7° tappa del Giro d'Italia stava lì, nella salita finale di Rocca di Cambio. E i corridori si sono mossi di conseguenza. Al chilometro zero subito 4 in fuga, Matteo Rabottini (Farnese Vini), Mirko Selvaggi (Vacansoleil), Reto Hollenstein (NetApp) e Fumiyuki Beppu (Orica GreenEDGE). Per loro vantaggio massimo intorno agli 8 minuti ma il gruppo, tirato prima dalla Lampre e dopo i - 50 km dalla Garmin, ha iniziato con poco più di 2 minuti di ritardo la salita conclusiva. Tra i fuggitivi il più in forma era sicuramente Rabottini, atleta di casa, che infatti ha proseguito da solo nel tentativo di arrivare più vicino possibile al traguardo. Dietro, invece, come consuetidine, ai -17 km si è assistito allo scatto di Stefano Pirazzi (Colnago): l'italiano è riuscito a riprendere subito Beppu, Selvaggi e Hollenstein e dopo qualche chilometro è rientrato anche su Rabottini. All'inseguimento di Pirazzi era portato Valerio Agnoli (Liquigas) ma l'italiano è stato ripreso e superato da José Herrada (Movistar), bravo a rientare su Pirazzi e Rabottini. Agnoli, insieme a Pietropolli (Lampre) e Santaromita (BMC), è rimasto in avanscoperta per qualche chilometro venendo ripreso insieme agli altri due ai -10. Dal gruppo ci hanno provato anche Sella e Cunego e ha provato qualche scatto Rujano, finché non si sono messi a tirare il gruppo prima Ochoa (Androni) e poi l'Astana. In testa, ai -10 Rabottini si è staccato mentre la verve di Pirazzi portava l'italiano a continui scatti, anche se con l'Astana al completo a tirare dietro, il distacco si era ridotto di molto. Ai 1400 metri dall'arrivo Pirazzi ha sbagliato a prendere una corsa perdendo le ruote di Herrada ma dopo qualche centinaia di metri venivano ripresi entrambi dal gruppo. All'ultimo chilometro è partito il progetto Lampre: Niemec si è messo davanti a tirare e Scarponi ha fatto il resto, scattando ai 700 dall'arrivo seguito dal solo Tiralongo. Lo scalatore dell'Astana ha stretto i denti fino ai metri conclusivi, lasciando sui pedali Scarponi quando è scattato per lo sprint, e accasciandosi al suolo, stremato, appena superato il traguardo.
Alle spalle dei due italiani sono arrivati alla spicciolata tutti gli altri uomini di classifica, con Rujano ultima della fila a 22 secondi.
La classifica generale vede Hesjedal maglia rosa, 2° Tiralongo a 15 secondi, 3° Joaquin Rodriguez a 17 secondi e 4° e 5° i compagni Vandevelde e Stetina della Garmin.

IL COMMENTO

Poteva finire come quasi tutti gli altri arrivi sugli Appennini, sprint del gruppetto dei migliori e abbuoni per i primi tre e zero distacchi tra i big. Invece, ci ha pensato Scarponi a dare una prima botta alla corsa. I distacchi inflitti nella 7° tappa non sono sicuramente quelli di una tappa alpina ma ci hanno fatto capire chi sta bene e chi no. Sicuramente, Scarponi sta bene. Il solo Tiralongo è riuscito a stare dietro al suo scatto su una salita non certo impegnativa, sintomo di ottime gambe. Benissimo anche i due stranieri più attesi, Joaquin Rodriguez e Frank Schleck, non abbastanza reattivi allo scatto di Scarponi ma arrivati subito dietro, mentre piace Hesjedal, probabilmente perderà terreno sulle Alpi ma non è da sottovalutare troppo, anche perché la Garmin può contare anche sui due americani Vandevelde e Stetina e sembra tonica. Nota positiva anche i 9 secondi presi da Basso che spesso in questi arrivi perde molto di più. Insieme a lui sono arrivati anche Daniel Moreno, più che un gregario per Rodriguez, e un bravissimo Domenico Pozzovivo, il migliore della Colnago che ha trovato un altro uomo classifica in Gianluca Brambilla, 10° a 11 secondi.
A livello di squadre, le più forti sembrano essere Lampre (Niemec è un gregario formidabile), Liquigas (bravi oggi anche Capecchi e Caruso), una sorprendente Garmin e la solidissima Astana, con Kreuziger che è arrivato con il grosso del gruppetto dei migliori a 11 secondi. Mi ispira sempre più fiducia Schleck, fortunatamente venuto in Italia non in gita, anche se lo voglio vedere in tappe più impegnative.
Nota di merito per Pirazzi che finalmente ha portato un attacco in un momento importante riuscendo quasi a portarlo a termine e non venendo ripreso dopo 500 metri come in molte altre occasioni.

GLI ITALIANI

Dopo 7 tappe è arrivata la prima vittoria italiana. A portarla, un emigrato della bici, un uomo squadra eccezionale che ha trovato le capacità e la forza di vincere dopo anni di onorata carriera da gregario, Paolo Tiralongo. Ma è stata tutta la pattuglia italiana degli scalatori a dare lustro alla tappa, anche se prima bisogna fare un plauso a Selvaggi e soprattutto a Rabottini per il tentativo di fuga. Pirazzi sta diventando più che uno sconclusionato scattista e una nota di merito va anche ad Agnoli, Pietropolli, Santaromita e Sella che hanno provato a replicare allo scatto di Pirazzi in vari momenti della salita.
Bene tutti gli uomini di classifica con Scarponi il più brillante, poi Basso e Pozzovivo, un bravissimo Gianluca Brambilla e Cunego, per finire con Pinotti e Cataldo, poco distanti dai migliori.

IL VINCITORE

Paolo Tiralongo è diventato celebre in bici soprattutto per le sue doti di grande gregario nelle tappe di montagna. Ha dovuto aspettare tanto per la prima vittoria, arrivata soltanto nel 2011 grazie al grande aiuto dell'ex compagno di squadra Contador nella tappa al Giro con arrivo a Macugnaga.
Ma ormai sembra averci preso gusto Tiralongo, prima piazzato nelle volate al Giro di Romandia, ora vincente in un'altra tappa al Giro d'Italia, il primo arrivo in salita.

LE ALTRE CORSE

TOUR DE PICARDIE - FRANCIA: La 2° tappa si è conclusa in volata con il successo dell'olandese Kenny Van Hummel (Vacansoleil), 2° sul traguardo ma diventato primo dopo la squalifica del francese Nacer Bouhanni (FDJ) per sprint irregolare. Alle spalle dell'olandese 2° Stephane Poulhies (Saur Sojasun) e 3° John Degenkolb (Argos Shimano) che è rimasto leader della corsa grazie agli abbuoni.
RHONE-ALPES ISERE TOUR - FRANCIA: Successo per Jerome Cousin nella 3° tappa. Il corridore dell'Europcar, partito insieme a Florent Barle (Cofidis) e Gabriel Chavanne (Chambery) nei primi km, è riuscito a mantenere un ampio vantaggio sul gruppo nella salita finale andando a vincere con 2 minuti e 15 secondi sull'ex compagno di fuga Barle e Clement Penven e Stian Remme, usciti dal gruppo, mentre il gruppetto dei migliori con il leader Paul Poux è arrivato a 2 minuti e 53 secondi. Il francese della Saur Sojasun conduce con 35 secondi su Romain Hardy (Bretagne Schuller) e 39 secondi sul compagno Yannick Talabardon.
TOUR OF MALOPOLSKA - POLONIA: Successo finale per il polacco Marek Rutkiewicz. Il corridore della CCC Polsat ha letteralmente dominato la terza e ultima impegnativa frazione della corsa arrivando con 43 secondi su Stanislav Kozubek (Whirlpool Author) e 1 minuto e 35 secondi sul compagno Mateusz Taciak che ha regolato il gruppetto del leader Pawel Cieslik (BGZ Bank). In classifica generale Rutkiewicz ha distanziato proprio Cieslik di 1 minuto e 40 secondi mentre il 3°, Mariusz Witecki (BGZ Bank), è arrivato a 4 minuti e 31 secondi.
SCANDINAVIAN RACE UPPSALA - SVEZIA: Dominio Cykelcity nella corsa di casa con 4 uomini nei primi 5 posti. La vittoria è andata a Jonas Ahlstrand sul compagno Michael Olsson mentre a 11 secondi di ritardo Edvin Wilson superava il francese Thomas Rostollan (VC Axois). 5° un altro Cykelcity, Johan Landstrom.
JELAJAH MALAYSIA - MALESIA: Altro sprint nella 5° tappa e successo per Hariff Salleh (Terengganu), vincitore anche della 4° tappa. Alle sue spalle 2° posto per Mohd Ridzuan Zainal (Malaysian Armed Forces) e 3° posto per Alex Carver (Genesys Wealth Advisers). Classifica generale invariata con al comando Yusup Abrekov (Suren).
HEYDAR ALIYEV ANNIVERSARY TOUR - AZERBAIJAN: Nella 4° tappa successo dopo una lunga fuga per Gennadiy Tatarinov (Itera Katusha) che ha preceduto di 17 secondi gli ex compagni di fuga Maksym Vasilyev (ISD Donetsk) e Tilegen Maidos (Kazakistan). Il gruppo è arrivato a 23 secondi di ritardo, con il leader Youcef Reguigui (Centre Mondiale du Cyclisme) ancora saldamente al comando della classifica.
AZERBAIJAN TOUR - IRAN: Nella 2° tappa sprint vincente per il ceco Alois Kankovsky (Dukla Praha) con l'iraniano Hossein Nateghi (Tabriz) 2° e l'ucraino Yuri Metlushenko (Kolss) 3°. Il compagno di squadra di Kankovsky, Milan Kadlec, è diventato il leader della corsa.

venerdì 2 luglio 2010

Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Astana (Kaz)

22° PUNTATA: ASTANA
E dopo un lungo peregrinare per tutte le squadre che tra poche ore prenderanno il via da Rotterdam per l'edizione 2010 del Tour de France, era d'obbligo terminare con la squadra del campione in carica nonché favorito numero uno per la vittoria finale. L'Astana non è la squadra più forte tra le 22 delle partecipanti, non ha i gregari migliori, non ha un velocista degno di questo nome, non ha uomini forti da mandare in fuga, ma ha un certo Alberto Contador. Il compito dei suoi compagni è semplice, proteggerlo nelle tappe sulla carta più semplici, limitare la perdita di secondi e portarlo ai piedi dell'ultima salita del giorno. Da lì in poi, lo spagnolo può benissimo fare da solo. Anche se i nomi non sono altisonanti, la forza di quest'Astana potrebbe venire proprio dalla compattezza intorno al suo capitano. Unica incognita, il ruolo di Alexandre Vinokourov. Il kazako farà da gregario a Contador o farà gara a sé? La verità sta nel mezzo: sicuramente potrà giocarsi le proprie carte ma sarà la strada (e il buon senso) a fargli capire che l'unico dei due che può vincere questo Tour è lo spagnolo. Se la Liquigas presenta Szmyd, l'Astana potrà contare su Paolo Tiralongo, sfortunato al Giro ma pronto a dare tutto per il proprio capitano al Tour. Insieme a lui lavoreranno anche David De la Fuente e Daniel Navarro mentre Andriy Grivko e Maxim Iglinskiy, che certo non si risparmieranno nelle tappe di montagne, potrebbero trovare spazio anche in qualche fuga o in qualche tappa intermedia. Benjamin Noval e Jesus Hernandez completano la compagine kazaka, che risulta essere di notevole marca spagnola.

In sintesi
Se Contador farà il Contador, la vittoria finale è già ipotecata. Se Vinokourov farà il Vinokourov, la vittoria finale è in cassaforte. Due corridori eccezionali, uno decisamente più adatto alle corse a tappe, l'altro che ha dimostrato di avere un carattere infinito, due corridori che possono vincere insieme il Tour de France. Ad aiutarli ci saranno gregari affidabili come De la Fuente, Navarro e Tiralongo, uomini di fatica adatti anche a lunghe fughe come Iglinskiy e Grivko. L'obiettivo è vincere il terzo Tour de France con Contador, un secondo posto sarebbe già un fallimento.

Iscritti
- Alberto Contador (Esp) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: 1° nel 2007 e nel 2009. 3 vittorie nel 2007 e nel 2009. Vincitore di un Giro d'Italia, una Vuelta a Espana, due volte la Parigi Nizza, due volte il Giro dei Paesi Baschi, una Settimana Catalana e un campionato nazionale a cronometro.
- David De la Fuente (Esp) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 48° nel 2007. 3° nell'arrivo di Le Grand Bornard nel 2007. Vincitore del GP Llodio nel 2007, di una tappa al Giro di Germania nel 2008 e di un GP Miguel Indurain nel 2009.
- Andriy Grivko (Ukr) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 77° nel 2007. 5° in due tappe nel 2005 e nel 2006. Vincitore di quattro campionati nazionali a cronometro e di una Firenze Pistoia.
- Jesus Hernandez (Esp) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 4° in una tappa del Giro di Polonia nel 2005.
- Maxim Iglinskiy (Kaz) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 37° nel 2005. 13° nell'arrivo di Montargis al Tour 2005. Vincitore di un campionato nazionale in linea e uno a cronometro, un GP di Camaiore e una Montepaschi Strade Bianche.
- Daniel Navarro (Esp) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Ritirato nel 2007. 51° nell'arrivo di Loudenvielle al Tour 2007. Vincitore nell'arrivo di Grenoble al Criterium del Delfinato del 2010.
- Benjamin Noval (Esp) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 66° nel 2004. 22° nella cronometro di Noirmoutier-en-l'Ile al Tour 2005. Nessuna vittoria da professionista, 3° in un campionato nazionale in linea nel 2003.
- Paolo Tiralongo (Ita) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 46° nel 2008. 33° nell'arrivo di Hautacam al Tour 2008. Nessuna vittoria da professionista, 2° in un Giro del Mediterraneo, in una tappa del Giro d'Italia e in un Brixia Tour.
- Alexandre Vinokourov (Kaz) 1973
Miglior piazzamento al Tour de France: 3° nel 2003. 3 vittorie nel 2003 e nel 2005. Vincitore di una Vuelta a Espana, 2 Liegi Bastogne Liegi, un Amstel Gold Race, un Giro di Svizzera, 2 Parigi Nizza, un Criterium del Delfinato, un Giro di Germania, un Giro del Trentino e un campionato nazionale in linea.

Vittorie nel 2010 - 13
3° tappa e classifica finale Volta ao Algarve (Contador), Montepaschi Strade Bianche (Iglinskiy), 4° tappa e classifica finale Parigi Nizza (Contador), 4° tappa e classifica finale Vuelta a Castilla y Leon (Contador), 1° tappa e classifica finale Giro del Trentino (Vinokourov), Liegi Bastogne Liegi (Vinokourov), prologo e 6° tappa Criterium del Delfinato (Contador), 5° tappa Criterium del Delfinato (Navarro).

sabato 1 maggio 2010

Giro d'Italia 2010. Presentazione delle squadre: Astana (Kazakhstan)

Seconda puntata della presentazione delle squadre per questo Giro d'Italia edizione 2010. Dalla Francia passiamo al Kazakhstan, ma soprattutto si passa a una formazione di tutt'altro spessore, che potrà fortemente puntare al podio. Ovviamente, stiamo parlando dell'Astana. Leader indiscusso Alexandre Vinokourov, vincitore recentemente del Giro del Trentino e della Liegi-Bastogne-Liegi, che si presenta al Giro come una delle incognite più grandi e pericolose. Perché il kazako ha già vinto una grande corsa a tappe, la Vuelta a Espana nel 2006, ha voglia di dimostrare di essere ancora forte nonostante i problemi di doping e l'età, e soprattutto perché la forma è dalla sua parte. Il percorso con molte salite dure non lo favorisce di certo, ma la grande esperienza e una squadra di livello possono sicuramente aiutarlo. Gli scudieri di Vinokourov sulle montagne saranno Josep Jufre, Gorazd Stangelj e soprattutto Paolo Tiralongo, che insieme ad Andriy Grivko potrebbero essere quasi un'alternativa per la classifica nel caso di un fallimento di Vino. Il Tiralongo ottavo dell'ultima Vuelta può tranquillamente entrare nei 10 anche a questo Giro, mentre Grivk potrebbe migliorare il 21° posto dell'anno scorso. Per il resto, oltre ai kazaki Dyachenko, Iglinskiy junior e Kireyev, la squadra presenta anche un Enrico Gasparotto con tanta voglia di vincere una tappa e di dimostrare le sue qualità e potrebbe diventare pericoloso nei tanti arrivi nervosi di quest'anno.
Le prospettive concrete sono il podio per Vinokourov, o comunque un piazzamento nei primi 5, buoni piazzamenti anche per Tiralongo e Grivko e un paio di tappe con Gasparotto e soci, considerando anche che Vino potrebbe pure vestire la maglia rosa al primo giorno visto le sue grandi doti di cronoman.

Iscritti
- Alexandr Dyachenko (Kaz) 1983
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore nel 2007 del campionato kazako a cronometro e di una tappa al Giro di Bulgaria.
- Enrico Gasparotto (Ita) 1982
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 59° nel 2009. Maglia rosa nel 2007 per 2 giorni, per 4 volte 7° in una tappa al Giro. Campione italiano nel 2005, vincitore del Giro della Romagna nel 2008 e di una tappa alla Tirreno - Adriatico quest'anno.
-Andriy Grivko (Ukr) 1983
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 21° nel 2009. 6° nella 7°tappa con arrivo a Chiavenna e nella 15°tappa con arrivo a Faenza al Giro 2009. Quattro volte campione ucraino a cronometro, vincitore della Firenze - Pistoia nel 2008.
- Valentin Iglinskiy (Kaz) 1984
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di 19 corse da professionista, nel 2009 vincitore del Tour de Kumano in Giappone.
- Josep Jufre (Esp) 1975
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 29° nel 2006. 10° nella 19°tappa con arrivo a Comano Terme al Giro 2007. Vincitore nel 2002 della Clasica Ciclista a los Puertos.
- Roman Kireyev (Kaz) 1987
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. 2° nel campionato kazako a cronometro nel 2009 alle spalle di Mizourov.
- Gorazd Stangelj (Slo) 1973
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 59° nel 2006. 10° nella 15°tappa con arrivo a Brescia al Giro 2006. Vincitore del Trofeo Melinda nel 2000 e del Giro di Toscana nel 2001.
- Paolo Tiralongo (Ita) 1977
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 15° nel 2006. 2° nella 10°tappa con arrivo a Faenza al Giro 2003. Non ha mai ottenuto una vittoria da professionista, 2° al Giro del Mediterraneo nel 2002.
- Alexandre Vinokourov (Kaz) 1973
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore in carriera di una Vuelta a Espana, 2 Liegi Bastogne Liegi, un Amstel Gold Race, 2 Parigi - Nizza, un Giro del Delfinato, un Giro di Germania, un Giro di Svizzera e un Giro del Trentino.

giovedì 29 ottobre 2009

Astana: "Contador resta anche nel 2010"

Dopo giorni di ipotesi, di smentite, di interessamenti da parte di vari team più o meno importanti, dopo il ricorso a molte spiegazioni per l'articolo del regolamento UCI, secondo il quale un corridore può liberarsi dalla sua squadra senza penale se essa non viene inserita nel Pro Tour alla prima tornata, dopo tutto questo, Alberto Contador rimarrà all'Astana anche nel 2010, a meno di stravolgimenti clamorosi e imprevedibili.
Lo ha dichiarato oggi il vice-presidente della federazione kazaka, Nikolai Proskourine, dicendo che Alberto rimarrà all'Astana almeno fino alla fine del suo contratto, in scadenza nel 2010.
Bisogna dire che la squadra kazaka sta costruendo un team solamente per il loro campione spagnolo, con acquisti mirati e importanti come Tiralongo, Grivko, Stangelj, De La Fuente, oltre a un gregario di lusso come Alexandre Vinokourov e con il dubbio Haimar Zubeldia, ancora indeciso sul suo futuro.
E siamo sicuri che per la squadra del 2 volte vincitore del Tour de France, la campagna acquisti non sia ancora terminata. I soldi sembrano esserci, e così la volontà di costruire una squadra di corridori solidi, con meno talento di quella dell'anno scorso, ma più votati al sacrificio del loro leader assoluto, Alberto Contador.

fonte: dhnet.be

martedì 20 ottobre 2009

Ciclomercato. L'Astana prende sempre più forma. Nuovi acquisti alla Fuji-Servetto.

Stangelj raggiunge Tiralongo all'Astana
La composizione per il 2010 dell'Astana va sempre più definendosi. Dopo Tiralongo e De la Fuente, il nuovo arrivo si chiama Gorazd Stangelj, corridore sloveno classe '73, che si aggiunge al parco dei gregari per Alberto Contador.
"Non ero sicuro di essere confermato alla Liquigas, così ho accettato la proposta dell'Astana, perchè lavorare per Contador e per un team straniero mi dà tanti stimoli. In più, il fatto che ci sia Martinelli alla guida, è stato un motivo ancora più valido per firmare."
Il grande acquisto è arrivato anche in macchina, perchè come direttore tecnico approda un grande del ciclismo, Giuseppe Martinelli, vincitore di quattro Giri d'Italia con diversi corridori. Insieme a lui, arriva anche Guido Bontempi, che lascia la Lampre.
Dichiarazioni importanti, in seguito all'acquisto, arrivano da Paolo Tiralongo.
"Volevo provare qualcosa di nuovo. Ho ricevuto offerte da varie squadre, ma lavorare per Contador era il massimo. Aiuterò lui e giocherò le mie chance al Giro."
Quando gli si parla di Cunego, Tiralongo risponde "Mi sono lasciato in ottimi rapporti con tutti, ma la situazione tra me e Damiano era diventata difficile. Io ho sempre corso al massimo per lui, che però non capisce quando si sente in forma o no e vuole che comunque tutto ruoti intorno a lui. Ma in certi casi dovrebbe dare spazio anche ai suoi compagni, perchè il ciclismo non è fatto solo di gambe, anzi, soprattutto si corre con la testa."

Campagna acquisti in casa Fuji-Servetto
La Fuji-Servetto, che in questi giorni sta profondamente rivoluzionando il roster, ha acquistato tre corridori spagnoli, Joaquin Sobrino e Rafael Valls dal team Burgos Monumental e David Gutierrez dagli Elite, e un corridore svizzero, David Vitoria dalla Rock Racing.
Sobrino ha ottenuto qualche buon piazzamento nelle corse in Spagna e la vittoria in una tappa della Vuelta a Castilla y Leon. Valls, classe '87, è arrivato decimo al Tour de l'Avenir e ha partecipato ai mondiali di Mendrisio nella prova degli under 23. Gutierrez, a 27 anni, finalmente diventa professionista, a seguito anche di buoni risultati in stagione. Vitoria, classe '84, ha vinto due tappe alla Vuelta Mexico e ha ottenuto buoni piazzamenti nelle competizioni corse in Europa dal suo team.

Euskaltel firma Izagirre
Nuovo acquisto in casa Euskaltel che, dopo aver perso Intxausti, firma per due stagione il corridore spagnolo Gorka Izagirre, quest'anno alla Contentpolis. Classe '87, ha qualche buon risultato nelle categorie giovanili e nel ciclocross.

fonte: tuttobiciweb.it, marca.es, cyclismag.com

lunedì 19 ottobre 2009

Ciclomercato. Daniele Pietropolli alla Lampre. Paolo Tiralongo all'Astana. Eddy Ratti all'Elk Haus.

La Lampre aggiunge un nuovo corridore al suo roster, Daniele Pietropolli, classe '80, gregario sempre efficace nel suo lavoro, ma anche capace di rivestire il ruolo di capitano grazie alle sue doti di scalatore e buon velocista. Quest'anno è riuscito a vincere due importanti corse a tappe italiane, la Settimana Lombarda e il Giro della Provincia di Grosseto.
"Da maggio sapevo dell'interesse della squadra di Saronni e dopo la positività di Di Luca ho deciso di accettarla. Ringrazio Bordonali per avermi fatto crescere come corridore".

Secondo rinforzo in poche ore per l'Astana. Dopo David De la Fuente, arriva l'italiano Paolo Tiralongo, 32 anni, che lascia la Lampre dopo quattro stagioni. Gregario di lusso, sempre presente quando il capitano chiama, capace anche in quest'ultima stagione di scoprirsi capitano con un'ottava posizione formidabile alla Vuelta Espana, finita addirittura in crescendo. Che l'Astana gli conceda di giocarsi le sue possibilità al Giro d'Italia per poi far da gregario a Contador al Tour? Sicuramente un piazzamento nei primi 10 non è impossibile.

Eddy Ratti, che quest'anno ha perso la stagione per il fallimento della squadra Amica Chips - Knauf, ha firmato per la Elk Haus, squadra austriaca Professional. Potrà portare esperienza a una squadra di giovani e anche qualche vittoria, che non gli sono mai mancate durante la sua carriere, come la Tre Valli Varesine nel 2002 e il GP di Larciano nel 2008. Per la stessa squadra, ha firmato anche il giovane Marco Haller, classe '90, terzo ai campionati mondiali juniores quest'anno, e lo slovacco Matej Jurco, senza squadra quest'anno dopo l'esperienza al Team Milram.

fonte: tuttobiciweb.it, cyclismag.com