Giampaolo Caruso ha lasciato la Ceramica Flaminia firmando per la russa Katusha per il resto della stagione 2010 e per tutto il 2011. Il corridore è stato lasciato libero dalla sua squadra per dargli l'opportunità di correre competizioni più importanti e per giocarsi le sue chance al prossimo Giro d'Italia.
"Caruso è un ottimo scalatore e pensiamo che potrà fare bene al prossimo Giro d'Italia nella classifica generale" ha dichiarato il team manager Andrei Tchmil.
Sicuramente un comportamento esemplare quello della Ceramica Flaminia, che ha dato la possibilità a un proprio corridore di poter migliorare il suo attuale status: "Giampaolo ha ricevuto un'offerta da una squadra del ProTour che gli garantiva la possibilità di correre il Giro d'Italia. Siccome non potevamo offrirgli questo, non me la sentivo di negargli una possibilità come questa" ha dichiarato il team manager Roberto Marrone. "Sfortunatamente il sistema attuale non permette alle così dette squadre "minori" di crescere pur avendo ambizione, sponsor solidi, capacità di gestione e corridori competitivi".
Per Caruso si tratta di un ritorno ad alti livelli dopo che la sua carriera era iniziata al massimo: dopo aver vinto il titolo europeo Under 23 nel 2001, l'anno successivo aveva ottenuto un contratto con la Once - Eroski, correndo subito le corse più importanti. Dopo una positività nel 2003 al Nandrolone, era ritornato nel 2004 sempre con la Liberty Seguros. Nel 2005, un importante 4° posto al Giro di Lombardia faceva presagire per lui un decisivo miglioramento, confermato l'anno successivo con un 12° posto al Giro d'Italia in maglia Astana. Ma il coinvolgimento nell'Operacion Puerto ha minato la sua credibilità e ostacolato la sua carriera, pur uscendone completamente pulito e riabilitato. La resurrezione arriva grazie alla Ceramica Flaminia che gli da fiducia e i gradi di capitano, portando alla squadra italiana la vittoria nel Brixia Tour del 2009.
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mercoledì 7 aprile 2010
lunedì 9 novembre 2009
Ciclomercato. Danilo Hondo alla Lampre. Giampaolo Caruso resta alla Flaminia
Danilo Hondo alla Lampre
Il tedesco Danilo Hondo, classe '74, torna nel circuito Pro Tour dopo 5 anni firmando per la Lampre. Corridore veloce, sprinter di assoluto livello, venne squalificato per un anno nel 2005 senza mai più tornare ai livelli raggiunti prima della squalifica, quando riuscì a vincere 2 tappe al Giro d'Italia.
La Lampre rappresenta per lui la possibilità di riaffermarsi nelle maggiori gare internazionali, potendo esprimere tutto il suo potenziale sia di velocista puro, sia come membro del treno che piloterà nelle volate Alessandro Petacchi.
Giampaolo Caruso resta alla Ceramica Flaminia
Dopo le voci delle ultime settimane che volevano Giampaolo Caruso verso squadre Pro Tour, il team manager della Ceramica Flaminia Roberto Marrone esce allo scoperto con un comunicato sul sito ufficiale della squadra.
“Giampaolo è un corridore sul quale il Team ha investito molto e dal quale, ne sono sicuro, avrà ancora molte soddisfazioni" dice Marrone. "Nella stagione appena conclusa ha dimostrato di essere uno dei migliori scalatori italiani, è andato fortissimo al Giro del Trentino, Giro D’Austria, Brixia Tour, Trofeo Melinda ed in ogni altra gara dove le salite decidevano la corsa. Giampaolo è un atleta che deve solo affrontare la prossima stagione con la consapevolezza dei suoi mezzi. Ha già dimostrato di saper correre da leader e, con compagni di squadra fortissimi che la Ceramica Flaminia all’occorrenza saprà mettergli a disposizione, sicuramente otterrà grandi risultati. Inoltre, nell’eventualità il team fosse invitato al prossimo Giro d’ Italia, sono sicuro che sarà uno dei principali protagonisti dell’ultima settimana di corsa”.
"E’ vero" afferma Caruso," le sirene di un Pro Team sono sempre allettanti e ringrazio la squadra che mi ha dato la possibilità semmai di valutare alcune proposte ma nella Ceramica Flaminia io mi sono sempre trovato bene, è cresciuta molto e per il prossimo anno si è ulteriormente rinforzata, soprattutto in salita. Il Giro d’Italia resta la corsa ove più che in ogni altra vorrei ben figurare e, se saremo invitati, in una squadra italiana come la Ceramica Flaminia potrò dire la mia, soprattutto nelle tappe di montagna, potendo fare in prima persona la mia corsa con dei forti compagni in appoggio. Se poi saremo in due a condividere la responsabilità della corsa non sarà un problema, almeno per noi. Ma potrebbe esserlo per gli altri…"
fonte: ciclosmoweb.net
Il tedesco Danilo Hondo, classe '74, torna nel circuito Pro Tour dopo 5 anni firmando per la Lampre. Corridore veloce, sprinter di assoluto livello, venne squalificato per un anno nel 2005 senza mai più tornare ai livelli raggiunti prima della squalifica, quando riuscì a vincere 2 tappe al Giro d'Italia.
La Lampre rappresenta per lui la possibilità di riaffermarsi nelle maggiori gare internazionali, potendo esprimere tutto il suo potenziale sia di velocista puro, sia come membro del treno che piloterà nelle volate Alessandro Petacchi.
Giampaolo Caruso resta alla Ceramica Flaminia
Dopo le voci delle ultime settimane che volevano Giampaolo Caruso verso squadre Pro Tour, il team manager della Ceramica Flaminia Roberto Marrone esce allo scoperto con un comunicato sul sito ufficiale della squadra.
“Giampaolo è un corridore sul quale il Team ha investito molto e dal quale, ne sono sicuro, avrà ancora molte soddisfazioni" dice Marrone. "Nella stagione appena conclusa ha dimostrato di essere uno dei migliori scalatori italiani, è andato fortissimo al Giro del Trentino, Giro D’Austria, Brixia Tour, Trofeo Melinda ed in ogni altra gara dove le salite decidevano la corsa. Giampaolo è un atleta che deve solo affrontare la prossima stagione con la consapevolezza dei suoi mezzi. Ha già dimostrato di saper correre da leader e, con compagni di squadra fortissimi che la Ceramica Flaminia all’occorrenza saprà mettergli a disposizione, sicuramente otterrà grandi risultati. Inoltre, nell’eventualità il team fosse invitato al prossimo Giro d’ Italia, sono sicuro che sarà uno dei principali protagonisti dell’ultima settimana di corsa”.
"E’ vero" afferma Caruso," le sirene di un Pro Team sono sempre allettanti e ringrazio la squadra che mi ha dato la possibilità semmai di valutare alcune proposte ma nella Ceramica Flaminia io mi sono sempre trovato bene, è cresciuta molto e per il prossimo anno si è ulteriormente rinforzata, soprattutto in salita. Il Giro d’Italia resta la corsa ove più che in ogni altra vorrei ben figurare e, se saremo invitati, in una squadra italiana come la Ceramica Flaminia potrò dire la mia, soprattutto nelle tappe di montagna, potendo fare in prima persona la mia corsa con dei forti compagni in appoggio. Se poi saremo in due a condividere la responsabilità della corsa non sarà un problema, almeno per noi. Ma potrebbe esserlo per gli altri…"
fonte: ciclosmoweb.net
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