martedì 21 settembre 2010

Elite/Under 23. Mario Sgrinzato vince a Collecchio, Matteo Fedi conquista la Coppa Guinigi, Andrea Guardini il GP Sannazzaro

Oggi, Martedì 21 Settembre, primo giorno di autunno, le categorie Elite e Under 23 si sono date battaglia lungo la penisola in tre gare del calendario nazionale.
A Collecchio, in provincia di Parma, Mario Sgrinzato della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto la 75° edizione della Coppa Collecchio, precedendo di un solo secondo l'avanguardia del gruppo regolata da Andrea Pasqualon della Zalf Desiree Fior e dal brasiliano Rafael Andriato, compagno di squadra di Sgrinzato. La corsa è stata vivace sin dai primi giri con numerosi attacchi, tutti annullati dal gruppo. Il momento decisivo è arrivato quando la gara ha affrontato i tre giri più lunghi con all'interno anche la salita di Segalara: il GPM ha creato subito selezione e a giocarsi la corsa sono rimasti in diciassette, tra cui praticamente tutti gli atleti più forti in gara. Nonostante i tanti attacchi in salita, la corsa si è decisa in discesa quando dopo l'ultimo passaggio sul Segalara se n'è andato Sgrinzato che è riuscito a guadagnare un vantaggio massimo di 19 secondi. Il grande sforzo del gruppetto degli inseguitori non è bastato a riprendere il corridore della Trevigiani che è arrivato al traguardo potendosi gustare la sua splendida impresa.
A Laterina, in provincia di Arezzo, è stato Matteo Fedi della Hopplà Magis Mavo ad aggiudicarsi la 15° edizione della Coppa Guinigi. Il corridore è giunto da solo al traguardo precedendo di 10 secondi il compagno di squadra Mattia Barabesi e di 15 secondi Gaetano Romaggioli della Marco Pantani Caffè Mokambo. Gara che si è rivelata molto più difficile del previsto per gli organizzatori: dopo 25 chilometri vanno in fuga 15 corridori che, dopo il forfeit di Grasso, saranno gli unici a terminare la corsa. La motivazione è semplice: dopo 20 chilometri tre corridori cadono e devono ricorrere alle cure del medico. Visto che le cure si stavano protraendo a lungo si è deciso di neutralizzare la gara, 45 minuti di stop e si riparte con i fuggitivi con 1 minuto e 30 secondi circa di vantaggio sul gruppo. Alcuni direttori sportivi hanno protestato contro questa decisione sostenendo che il ritardo fosse sotto il minuto per un gruppetto di una ventina di corridori e, come ulteriore segno di protesta, il gruppo si è fermato prima del traguardo inscenando un mini sciopero. Vista la situazione in gara sono rimasti soltanto i 14 corridori in fuga, cioè Fedi, Puccioni, Romaggioli, Eleuteri, Gargaro, Rocchi, Troian, Rabottini, Santoro, Barabesi, Scotti, Di Francesco, Martin e Pinaglia. Sull'ultimo passaggio della salita di Monsoglio, Fedi ha lanciato il suo attacco, staccando tutti i compagni di fuga. Alle sue spalle il compagno di squadra Barabesi ha mantenuto sotto controllo l'inseguimento finendo secondo dietro a Fedi.
A Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia, Andrea Guardini della Casati NGC Perrel ha vinto il 57° Gran Premio Ciclistico di Sannazzaro de' Burgondi superando in volata, proprio sulla linea del traguardo, il grande rivale della stagione Giacomo Nizzolo mentre un altro corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli, Matteo Pelucchi, arrivava terzo. Per Guardini si è trattato della vittoria numero 15 in stagione, commentata così dal giovane sprinter: "Nella prima parte della corsa abbiamo gareggiato un po' disuniti, poi ci siamo guardati io e i miei compagni e nel finale abbiamo cambiato decisamente rotta collaborando per ricucire il gruppo. La volata è stata un po’ anomala perché sono riuscito a trovare il varco giusto praticamente ad una cinquantina di metri dall'arrivo, quando, girando all’esterno, sono riuscito ad affiancare Nizzolo. Poi il colpo di reni ha fatto il resto. Insomma, le volate si vincono anche così, altrimenti, che volata sarebbe? Complimenti comunque ai nostri avversari ma, consentitemi la battuta, molto bonaria e assolutamente sportiva: sono orgoglioso di questa vittoria proprio per la vicinanza sul podio di due sprinter del calibro di Nizzolo e Pelucchi, terrò con me questa foto, tra i ricordi più belli". La gara è vissuta sul classico canovaccio delle corse per velocisti con tanti tentativi di fuga e il gruppo dietro a inseguire. Dopo una prima fuga di 8 corridori, promossa per la maggior parte da Paul Martino Paganini della Fagnano Nuova, davanti si forma un gruppetto di una quindicina di corridori con, oltre a Paganini, anche Guardini. Annusato il pericolo, la Trevigiani dietro si mette a tirare ricompattando il gruppo a 5 giri dal termine. A 50 chilometri dal termine circa, ci provano Nicola Gaffurini della Delio Gallina e l’albanese Ervin Haxhi del Gruppo Made; i due riescono a guadagnare fino a 1 minuto di vantaggio ma i treni di Casati e Trevigiani sono macchine perfette e riescono a rientrare sui battistrada ai -3. A questo punto è la Trevigiani a prendere in mano la situazione schierando la squadra al completo davanti, per cercare di favorire Nizzolo e Pelucchi. Lanciato lo sprint, i due sembravano in grado di poter fare doppietta ma uno strepitoso Guardini ha iniziato una lunga rimonta superando Nizzolo proprio sul traguardo con un eccezionale colpo di reni.

COPPA COLLECCHIO (PR)
1° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior a 1''
3° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
4° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
5° Eugenio Alafaci (Ita) Lucchini Maniva Ski Ecovalsabbia s.t.

COPPA GUINIGI - LATERINA (AR)
1° Matteo Fedi (Ita) Hopplà Magis Mavo
2° Mattia Barabesi (Ita) Hopplà Magis Mavo a 10''
3° Gaetano Romaggioli (Ita) Marco Pantani Caffè Mokambo a 15''
4° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Sensi Benedetti s.t.
5° Federico Scotti (Ita) Malmantile Gaini a 18''

GP CICLISTICO DI SANNAZZARO DE' BURGONDI (PV)
1° Andrea Guardini (Ita) Cicli Casati Ngc Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Enrico Montanari (Ita) SC Sergio Dal Fiume
5° Andrea Zanetti (Ita) C.T. Gruppo Made

Elite/Under 23. Il russo Zhdanov trionfa nella Coppa Festa in Fiera San Salvatore

Il russo Alexander Zhdanov ha vinto l'edizione 2010 della Coppa Festa in Fiera San Salvatore che si è corsa ieri, lunedì 20 settembre, a Bucine in provincia di Arezzo. Il corridore della Ciclistica Sestese ha preceduto in volata Alessandro Malaguti della Calzaturieri Montegranaro e Thomas Pinaglia della Maltinti Banca Cambiano, conquistando così la quarta vittoria stagionale.
La corsa, costruita intorno alle colline valdarnesi vicino a Bucine, ha fatto registrare una media molto alta, 43 km/h, sottolineando la facilità del percorso. Tanti i tentativi di fuga durante la corsa ma alla fine il gruppo si è ritrovato compatto all'ultimo chilometro. L'arrivo era in salita con una difficile semicurva poco prima del traguardo e il russo Zhdanov l'ha presa in testa, finendo davanti a Malaguti e Pinaglia.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alexander Zhdanov (Rus) Ciclistica Sestese
2° Alessandro Malaguti (Ita) Calzaturieri Montegranaro
3° Thomas Pinaglia (Ita) Maltinti Banca Cambiano
4° Thomas Cicciari (Ita) Cargo Compass
5° Andrea Turini (Ita) Malmantile Romano Gaini

Doping. Arrestato Enrico Rossi insieme ad altri 4, indagati altri 35

Come sempre in questi casi, riporto un articolo tratto da Corriere.it sulla vicenda e mi astengo dai soliti banali commenti sul doping nel ciclismo che (che sopresa!) c'è ancora.

"C'è anche un ciclista professionista, Enrico Rossi, tra i cinque arresti eseguiti dai Nas tra Roma e Rimini nell'ambito di un'operazione antidoping. Gli ordini di custodia cautelare in carcere che riguardano anche un ciclista dilettante, un farmacista e un'infermiera sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Perugia. La figura chiave dell’associazione a delinquere dedita al traffico illecito di sostanze dopanti scoperta dai Nas è, secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ciclista Enrico Rossi soprannominato "Red", professionista del team "Ceramica Flaminia Bossini" di Rieti che risultata completamente estraneo alla vicenda. Rossi è il fratello di Vania Rossi ex campionessa italiana di mountain bike convivente con il più noto ciclista professionista Riccardo Riccò, risultato estraneo al giro di doping ma che in passato aveva subito due anni di squalifica proprio per doping. Il ciclista Enrico Rossi è stato arrestato stamattina a Torriana, in provincia di Rimini, con l’accusa di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze dopanti. Sono stati arrestati, nel corso dell’operazione, anche un ciclista amatoriale, un sedicente giornalista sportivo di origine colombiana, un farmacista e una infermiera. Inoltre in flagranza di reato durante le perquisizioni effettuate dai militari stamattina è stato arrestato un altro ciclista amatoriale ritenuto appartenente all’associazione. Sono inoltre indagati in stato di libertà, per gli stessi reati, altre 35 persone tra medici sportivi, preparatori atletici, farmacisti, frequentatori di palestre, ciclisti amatoriali e anche professionisti, «tra i denunciati - hanno spiegato ii carabinieri - ci sono anche ciclisti professionisti noti a livello nazionale, che corrono sia in Italia che all’estero». Ma su questi nomi c’è ancora il massimo riserbo degli investigatori".

Tour de Hokkaido a Shimizu, ultima tappa a Park

Il giapponese Miyataka Shimizu della Bridgestone Anchor ha vinto l'edizione 2010 del Tour de Hokkaido consolidando la sua posizione nell'ultima tappa della corsa. Il corridore della Bridgestone Anchor ha preceduto in classifica il giapponese Junya Sano del Team Nippo di 5 secondi e il coreano Jong Gyun Choi di 12 secondi. La vittoria di Shimizu è dovuta alla vittoria nella terza tappa della corsa quando aveva preceduto allo sprint proprio Sano.
L'ultima tappa è andata in volata al coreano Sung Baek Park che ha preceduto i giapponesi Shinri Suzuki della Shimano Racing e Takashi Miyazawa del Team Nippo, conquistando così la terza vittoria stagionale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Sung Baek Park (Kor) Corea del Sud
2° Shinri Suzuki (Jpn) Shimano Racing s.t.
3° Takashi Miyazawa (Jpn) Team Nippo s.t.
4° Shih Hsin Hsiao (Tpe) Action Cycling Team s.t.
5° Kyosuke Kasahara (Jpn) Chuo University s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Miyataka Shimizu (Jpn) Bridgestone Anchor
2° Junya Sano (Jpn) Team Nippo a 5''
3° Jong Gyun Choi (Kor) Corea del Sud a 12''
4° Takeaki Ayabe (Jpn) Aisan Racing Team a 22''
5° Junpei Murakami (Jpn) Shimano Racing a 23''
6° Stefan Poll (Aut) Arbo KTM a 43''
7° Kohei Uchima (Jpn) Kanoya University a 52''
8° Tomoya Kanoh (Jpn) Bridgestone Anchor a 1'06''
9° Chun Kai Feng (Tpe) Action Cycling Team a 5'15''
10° Jung Hwan Youm (Kor) Corea del Sud a 5'16''

Elite/Under 23. Vrecer vince il Trofeo Bianchin, vittorie anche per Marco Coledan al Lampre, Battaglin alla Milano Rapallo e Zanotti al Trofeo Pama

Sono state quattro le gare disputate Domenica 19 Settembre per la categoria Elite e Under 23, tra cui una corsa di livello internazionale.
A Paderno di Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, lo sloveno Robert Vrecer della Perutnina Ptuj ha conquistato il 41° Trofeo Gianfranco Bianchin grazie a una grande prova di forza sul duro tracciato della corsa veneta. Vrecer ha preceduto di 15 secondi Fabio Aru della Palazzago mentre più staccato è arrivato Pierre Paolo Penasa della Zalf Desiree Fior, cogliendo così il settimo successo stagionale dopo le vittorie in Croazia e in Slovacchia. La corsa non ha avuto storia: Vrecer è andato all'attacco sul Monte Tomba, venendo raggiunto sul Mostacin da Aru, di 10 anni più giovane. L'italiano è rimasto davanti con lo sloveno finché Vrecer non ha accelerato ancora, arrivando da solo al traguardo. Vrecer a fine gara ha commentato: "Il Bianchin mi piace, spero che i giovani abbiano imparato qualcosa oggi. E se corrono con me non è un problema mio!".
A Bernareggio, in provincia di Monza, Marco Coledan della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto il 20° Trofeo Lampre regolando in volata i compagni di fuga Mirko Nosotti della Casati NGC e Andrea Barbetta della Cene Valle Seriana. La gara si è decisa già al terzo dei sette giri del circuito di 20 chilometri intorno a Bernareggio: davanti rimane un gruppetto di 18 corridori, ridottosi a 4 dopo una lunga bagarre. Allo sprint arrivano a giocarsi la corsa Coledan, Nosotti, Barbetta e Locatelli della Gragnano. E' Barbetta il primo a provare lo sprint nel finale ma, a causa dello sgancio del puntapiedi, è costretto a rallentare e viene superato da Coledan e Nosotti che arrivano in quest'ordine.
A Rapallo, in provincia di Genova, è stato Enrico Battaglin con i colori della nazionale italiana a vincere la 52° edizione della Milano - Rapallo davanti al compagno Kristian Sbaragli e ad Alfio Locatelli della Palazzago. Una grande prova di forza della nazionale che ha monopolizzato la fuga finale con 4 componenti, Battaglin, Sbaragli, Stefano Agostini e Moreno Moser, che ha dovuto confrontarsi contro Locatelli, il russo Zhdanov della Sestese, Miletta della Gragnano e Luca Santimaria della Viris Vigevano. Allo sprint, la nazionale ha occupato tre dei primi quattro posti, firmando un vero e proprio trionfo.
A Lograto, in provincia di Brescia, Marco Zanotti ha vinto la 28° edizione del Trofeo Pama Prefabbricati superando allo sprint Davide Girlanda della Campagnari e Lorenzo Mola, compagno di squadra di Zanotti alla Delio Gallina.

TROFEO GIANFRANCO BIANCHIN - PADERNO DI PONZANO VENETO (TV)
1° Robert Vrecer (Slo) Perutnina Ptuj
2° Fabio Aru (Ita) Team Palazzago
3° Pierre Paolo Penasa (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Matteo Trentin (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa

TROFEO LAMPRE - BERNAREGGIO (MB)
1° Marco Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Mirko Nosotti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
3° Andrea Barbetta (Ita) SC Cene Valle Seriana s.t.
4° Matteo Locatelli (Ita) Gragnano Sporting Club a 7''
5° Christian Delle Stelle (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 2'00''

MILANO - RAPALLO (GE)
1° Enrico Battaglin (Ita) Italia
2° Kristian Sbaragli (Ita) Italia
3° Alfio Locatelli (Ita) Palazzago Elledent
4° Stefano Agostini (Ita) Italia
5° Alexander Zhdanov (Rus) Ciclistica Sestese

TROFEO PAMA PREFABBRICATI - LOGRATO (BS)
1° Marco Zanotti (Ita) Delio Gallina
2° Davide Girlanda (Ita) Campagnari
3° Lorenzo Mola (Ita) Delio Gallina
4° Piero Baffi (Ita) Lucchini Maniva Ski
5° Marco Depetris (Ita) Cerone Rafi

lunedì 20 settembre 2010

Ciclocross. La stagione ricomincia nel segno di Sven Nys, suo lo Steenbergcross

Sta per arrivare l'autunno e, quindi, sta per ricominciare anche la grande stagione del ciclocross. E questo 2010/2011 è iniziato nel segno della tradizione, del grande campione, dell'eterno Sven Nys. Il belga della Landbouwkrediet ha preceduto, in un arrivo occupato quasi esclusivamente da connazionali, Bart Aernouts della Rabobank e Kevin Pauwels della Telenet Fidea. Le condizioni atmosferiche hanno condizionato la gara visto che il clima secco ha reso la corsa velocissima e la gara si è decisa già al secondo giro quando Nys è andato all'attacco, seguito soltanto da Aernouts e Klaas Vantornout. Un problema meccanico ha escluso dalla contesa quest'ultimo, mentre Nys e Aernouts hanno proseguito insieme fin sul traguardo in leggera salita. In volata, Nys ha superato Aernouts mentre Pauwels ha chiuso terzo, staccato di 17 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet
2° Bart Aernouts (Bel) Rabo - Giant Offroad Team s.t.
3° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea Cycling Team a 17''
4° Dieter Vanthourenhout (Bel) BKCP Powerplus a 33''
5° Tom Meeusen (Bel) Telenet Fidea Cycling Team a 39''
6° Bart Wellens (Bel) Telenet Fidea Cycling Team a 47''
7° Philipp Walsleben (Ger) BKCP Powerplus a 49''
8° Steve Chainel (Fra) a 1'03''
9° Enrico Franzoi (Ita) BKCP Powerplus a 1'12''
10° Joeri Adams (Bel) Rabobank a 1'47''

Campionati Nazionali. Ben King è il nuovo campione in linea statunitense

Il giovane 21enne Benjamin King si è laureato questa domenica nuovo campione nazionale statunitense della corsa in linea grazie a una gara tutta d'attacco, iniziata con una fuga nei primi chilometri. Alle spalle del corridore della Trek Livestrong si sono piazzati Alex Candelario della Kelly Benefit Strategies e Kiel Reijnen della Jelly Belly, staccati di 1 minuto e 35 secondi. Per King si tratta del primo titolo da professionista e per la prima volta nella storia il campionato americano è stato vinto da un corridore Under 23. Un successo che ha veramente dello storico e che lancia King tra l'elite dei corridori americani insieme al compagno di squadra Phinney, vincitore del titolo a cronometro e buon ottavo nella gara in linea.
La corsa si è sviluppata intorno alla cittadina di Greenville, in South Carolina, su un totale di 180 chilometri. Dopo un circuito iniziale, la corsa è entrata su uno più ampio, da affrontare quattro volte, con la salita di Paris Mountain come maggiore difficoltà, rispostandosi poi su altri tre giri brevi che precedevano il traguardo. E già nei giri del circuito breve si è formata la fuga che si è rivelata quella buona, formata da King, Bernard Van Ulden della Jelly Belly, Scott Zwizanski della Kelly Benefit Strategies, Dan Holloway della Bissell e Thomas Brown della Mountain Khakis. Van Ulden e Brown non hanno creduto nella fuga e si sono staccati, lasciando King, Holloway e Zwizanski da soli al comando, con già dieci minuti di vantaggio all'ingresso del circuito grande. Nei giri successivi il vantaggio è ulteriormente aumentato arrivando a toccare i 16 minuti, cosa che ha permesso ai fuggitivi di iniziare a gestire la situazione. Sul terzo passaggio della Paris Mountain King ha lanciato il proprio attacco staccando gli altri due compagni di fuga e involandosi da solo per l'ulteriore tratto di gara mentre il gruppo dietro, tirato dalla BMC, iniziava a recuperare terreno. Sul quarto passaggio un attacco del campione uscente George Hincapie ha selezionato il gruppetto inseguitore ma ormai King era decisamente troppo lontano per essere ripreso. Errore di valutazione e scarsa cooperazione tra le squadre, probabilmente anche un po' troppa sicurezza, e King ha potuto trionfare dopo una grandissima azione personale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Benjamin King (Trek Livestrong U23)
2° Alex Candelario (Kelly Benefit Strategies) a 1'34''
3° Kiel Reijnen (Jelly Belly) a 1'35''
4° Christopher Horner (Team Radioshack) s.t.
5° George Hincapie (BMC Racing Team) s.t.
6° Shawn Milne (Team Type 1) s.t.
7° Matthew Busche (Team Radioshack) s.t.
8° Taylor Phinney (Trek Livestrong U23) a 1'36''
9° Andy Guptill (Jamis - Sutter Home) a 1'39''
10° Craig Lewis (Team HTC - Columbia) s.t.

Duo Normand, vince la Katusha con Ovechkin e Pliuschin

La coppia formata dal russo Artem Ovechkin e dal moldavo Alexandre Pliuschin ha vinto l'edizione 2010 della Duo Normand, cronometro a coppie che fa parte del calendario UCI. Il duo della Katusha ha preceduto di 18 secondi i francesi Anthony Roux e Jeremy Roy della Francaise des Jeux e i russi Nikita Novikov e Dimitry Ignatiev dell'Itera Katusha di 30 secondi. Ovechkin e Pliuschin hanno fatto segnare il miglior tempo lungo il percorso di 54,3 chilometri, pianeggiante nella prima parte e più vallonato nella seconda. Per Ovechkin si tratta della seconda vittoria consecutiva dopo il successo l'anno scorso con Nikolai Trussov, in una gara vinta in passato anche dagli italiani Filippo Pozzato e Daniele Nardello.

ORDINE D'ARRIVO
1° Artem Ovechkin (Rus) - Alexandre Pliuschin (Mda) Team Katusha
2° Anthony Roux - Jeremy Roy (Fra) Francaise des Jeux a 18''
3° Nikita Novikov - Dimitry Ignatiev (Rus) Itera Katusha a 30''
4° Jens Mouris - Lieuwe Westra (Ned) Vacansoleil a 1'00''
5° Anton Vorobev - Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Itera Katusha a 2'33''

Giro di Bulgaria a Koev Vassiliev, ultima tappa a Stevic

Dodici anni dopo, il ritorno al successo. E' questa la favola di Krassimir Koev Vassiliev, corridore bulgaro della SK Dobrich 1905, che dopo la vittoria del Giro di Bulgaria nel 1998 si è ripetuto quest'anno. Una prova di valore contro avversari di livello internazionale come i portoghesi della Palmeiras Resort e lo spagnolo Mancebo. Un Giro vinto sulla salita più dura, quella di Beklemeto, infliggendo distacchi alti agli avversari diretti. Alle sue spalle, un trio di tutto rispetto, il portoghese Ricardo Mestre della Palmeiras Resort a 56 secondi, lo spagnolo Francisco Mancebo dell'Heraklion Kastro Murcia a 1 minuto e 7 secondi e l'altro portoghese Andre Cardoso a 1 minuto e 23 secondi.
"Ringrazio i miei compagni, lo sponsor e tutti quelli che mi hanno aiutato a vincere" ha dichiarato Vassiliev dopo la premiazione. "La tappa più difficile è stata quella di Plovdiv dove gli avversari più agguerriti sono stati i portoghesi. Mi sono sempre sentito in buona forma ma la corsa si è decisa sul Beklemeto dove ho dato tutto. Sono soddisfatto perché vincere nella nostra gara più importante è un onore".
L'ultima tappa, da Trojan a Teteven per un totale di 148 chilometri, è andata al serbo Ivan Stevic ha regolato in volata i compagni di fuga. Alle sue spalle si sono piazzati il tedesco Robert Bartko dell'LKT Team Brandenburg e il ceco Leopold Konig della PSK Whirlpool, battuti dallo spunto vincente di Stevic, al suo primo successo stagionale. La corsa si è decisa quando un gruppetto di sei corridori si è avvantaggiato rispetto al gruppo, guadagnando subito un buon margine di vantaggio. Il plotoncino dei battistrada era formato da Ivan Stevic della Serbia, Robert Bartko dell'LKT, Leopold Konig della PSK Whirlpool, Stanislav Zaraliev della Nessebar, Georgi Georgiev della Brisaspor e Jaume Rovira Pous della Heraklion. Il gruppo ha lasciato fare e i fuggitivi si sono giocati il successo in volata con Stevic che ha preceduto tutti.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ivan Stevic (Srb) Serbia
2° Robert Bartko (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
3° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool s.t.
4° Stanislav Zaraliev (Bul) Nessebar s.t.
5° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisaspor s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Krassimir Koev Vassiliev (Bul) SK Dobrich 1905
2° Ricardo Mestre (Por) Palmeiras Resort a 56''
3° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 1'07''
4° Andre Cardoso (Por) Palmeiras Resort a 1'23''
5° Tomas Buchacek (Cze) PSK Whirlpool a 1'48''
6° Andres Miguel Diaz Corrales (Col) Team Exergy a 1'52''
7° Mathias Belka (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
8° Evgeny Reshetko (Rus) Russia s.t.
9° Vladimir Koev (Bul) Hemus 1896 a 2'11''
10° Evgeni Gerganov Balev (Bul) Hemus 1896 a 2'12''

La Vuelta a Espana 2010 è di Vincenzo Nibali, ultima tappa a Farrar

Caro Vincenzo, alla fine ce l'hai fatta. Eri partito con la voglia di vincerla questa corsa, con la voglia di mettere il segno sul primo grande giro della tua (ne sono sicuro) lunga carriera. Hai sofferto tantissimo in queste 21 tappe, sputato sangue sulle salite, rischiato di perdere per un sasso nella cronometro, hai visto l'inferno quando Mosquera, degno rivale, se ne andava sulla salita di Bola del Mundo, ma oggi, a Madrid, sul podio, hai finalmente toccato il cielo con un dito, hai assaporato quell'emozione che solo i vincitori di queste corse massacranti conoscono. Come dici anche tu, sei entrato nell'elite, e sono certo che tu non ne voglia uscire più. Ti aspetteranno tante altre battaglie, tanti altri trionfi e tante sconfitte, ma adesso, oggi, sei il campione, il vincitore della Vuelta a Espana 2010.
"Sono entrato a far parte di un gruppo ristretto di corridori che possono vincere un grande giro ma non voglio cambiare come persona. E' una promessa che faccio a me stesso". Questo è Vincenzo Nibali, ragazzo semplice e serio anche dopo un successo del genere, 20 anni dopo l'ultima vittoria italiana, quella di Marco Giovannetti.
"Dopo 20 anni era ora che un italiano vincesse questa corsa. Ma devo dire che gli spagnoli hanno reso la corsa durissima, sono stati avversari veramente difficili da battere. Ora si dice che io posso essere un grande rivale per Contador perché sono bravo sia a cronometro che in salita. Ma lui ha vinto ogni grande giro che ha corso e io ne ho vinto solo uno. Sarà incredibilmente difficile batterlo e altri corridori ci hanno già provato in questi anni, ma magari un giorno, magari al Tour de France, saremo testa a testa per la vittoria". Non può che meritarsi un grandissimo applauso Vincenzo anche dopo queste splendide parole che fanno di lui prima di tutto un grande uomo oltre che un grande corridore. Ma bisogna sottolineare anche la prova di chi non ha vinto ma ha scritto comunque la storia; come Ezequiel Mosquera della Xacobeo Galicia, secondo a 41 secondi e mai così vicino al successo alla Vuelta, splendido scalatore e grande lottatore, vero rivale che ci riproverà sicuramente l'anno prossimo, probabilmente con un'altra maglia. Si passa poi a Peter Velits: lo slovacco dell'HTC Columbia ha compiuto una vera e propria impresa, resistendo il più possibile sulle salite della corsa e andando a vincere una fantastica cronometro, prestazioni che gli sono valse un incredibile terzo posto finale a 3 minuti da Nibali. Alle sue spalle si è messo gente come Joaquim Rodriguez, quarto, Frank Schleck, quinto, Xavier Tondo, sesto, Nicolas Roche, settimo, e Carlos Sastre, ottavo, tutti nomi che per un motivo o per l'altro hanno fatto la storia di questa edizione della Vuelta, dandosi battaglia fino all'ultimo anche per i piazzamenti.
Ma questa Vuelta è stata anche quella degli sprinter, che hanno chiuso in bellezza con questo finale cortissimo a Madrid. Dopo una fuga di Dominik Roels della Milram, Javier Ramirez dell'Andalucia-Cajasur, Jurgen Van Goolen e Olivier Kaisen dell'Omega Pharma Lotto e Gonzalo Rabunal della Xacobeo Galicia, ripresa a 14 chilometri dal traguardo, è stata ancora grande sfida tra i velocisti, questa volta con Tyler Farrar il migliore di tutti. Il corridore della Garmin Transitions si è messo dietro Mark Cavendish e un redivivo Allan Davis, conquistando così la seconda tappa della corsa e facendo capire a tutti gli avversari che al Mondiale ci sarà anche lui. Meno bene ma Cavendish che comunque si può dire sazio dopo aver vinto tre volate mentre uno splendido Matthew Goss ha pilotato ancora splendidamente il britannico fino agli ultimi metri, questa volta senza successo.
Che Vuelta insomma, con tanti protagonisti, qualche faccia nuova (Velits su tutti), qualche corridore un po' sfortunato (vedi Anton), qualche campione in rodaggio per il Mondiale (Gilbert, due vittorie di tappa) e sempre e solo un italiano che è riuscito a vincere una tappa, quell'Alessandro Petacchi che nonostante i tanti problemi, fisici ma soprattutto riguardanti il doping, ha firmato l'ennesima vittoria di una carriera strabiliante.
Ora, prossimo appuntamento Melbourne.

ORDINE D'ARRIVO
1° Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions
2° Mark Cavendish (Gbr) HTC Columbia s.t.
3° Allan Davis (Aus) Astana s.t.
4° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
5° Matthew Goss (Aus) HTC Columbia s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo
2° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 41''
3° Peter Velits (Svk) HTC Columbia a 3'02''
4° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 4'20''
5° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 4'43''
6° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 4'52''
7° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 5'03''
8° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam a 6'06''
9° Tom Danielson (Usa) Garmin Transitions a 6'16''
10° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 7'42''
11° David Garcia Dapena (Esp) Xacobeo Galicia a 9'37''
12° Mikel Nieve (Esp) Euskaltel Euskadi a 10'58''
13° Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha a 13'05''
14° David Moncoutie (Fra) Cofidis a 14'32''
15° Christophe Le Mevel (Fra) Francaise des Jeux a 16'36''

domenica 19 settembre 2010

GP d'Isbergues - Pas de Calais, vince il lettone Saramotins

Il lettone Aleksejs Saramotins ha vinto la 64° edizione del Grand Prix d'Isbergues Pas de Calais resistendo per pochissimi secondi al ritorno del gruppo proprio sul traguardo. Il corridore dell'HTC Columbia è arrivato con 2 soli secondi di vantaggio sul russo Denis Galimzyanov della Katusha e sul francese Romain Feillu della Vacansoleil, conquistando così la sua seconda vittoria stagionale dopo il campionato nazionale lettone in linea. La gara si teneva su una distanza di 200 chilometri inframmezzati da ben otto salite, in un'andata e ritorno a Isbergues. Nella prima parte di gara la velocità è stata molto alta con le squadre francesi di maggior spessore davanti a fare l'andatura finché dopo una cinquantina di chilometri in quattro sono riusciti a evadere dal gruppo. Il gruppetto dei battistrada era composto da David Boucher della Landbouwkrediet, Johan Mombaerts della Big Mat Auber 93, Aleksejs Saramotins dell'HTC Columbia e Morgan Kneiskty della Roubaix Lille Metropole. Il loro vantaggio è rapidamente salito fino a oltre 6 minuti, raggiungendo i 10 minuti a circa 90 chilometri dal traguardo. Il gruppo, a questo punto, ha ricominciato l'inseguimento ai fuggitivi, grazie soprattutto al supporto di Ag2R e Francaise des Jeux. Con l'alta velocità del plotone il ritardo è diminuito drasticamente, soprattutto all'ingresso del circuito finale da ripetere per 3 volte. Con un vantaggio di soli 52 secondi i battistrada sono entrati negli ultimi 9 chilometri di gara e quando tutto sembrava perso, il lettone Saramotins ha stretto i denti e proseguito da solo, mantenendo quei piccoli 2 secondi sul traguardo che gli hanno permesso di vincere la corsa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Aleksejs Saramotins (Lat) HTC Columbia
2° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha a 2''
3° Romain Feillu (Fra) Vacansoleil s.t.
4° Jonathan Hivert (Fra) Saur Sojasun s.t.
5° Kevin Ista (Bel) Cofidis s.t.
6° Marcel Sieberg (Ger) HTC Columbia s.t.
7° Bert De Backer (Bel) Skil Shimano s.t.
8° Yoann Offredo (Fra) Francaise des Jeux s.t.
9° Sergey Lagutin (Uzb) Vacansoleil s.t.
10° Robin Chaigneau (Ned) Skil Shimano s.t.

Tour de Hokkaido, fuga vincente per il giovanissimo Genki Yamamoto

Sorpresa al Tour de Hokkaido, grande sorpresa. La terza tappa della corsa è andata al giovanissimo Genki Yamamoto, dilettante della Kanoya University, capace di sfuggire agli altri quattro compagni di fuga proprio nel finale e firmando il primo successo di un corridore non professionista nella storia della corsa. Alle spalle del giovane giapponese, il gruppetto è stato regolato dall'italiano Vincenzo Garofalo del Team Nippo e dal corridore di Taipei Chun Kai Feng dell'Action Team. Invariata la classifica generale con Miyataka Shimizu della Bridgestone Anchor in testa davanti a Junya Sano del Team Nippo, staccato di 5 secondi, e al coreano Jong Gyun Choi, indietro di 14 secondi.
La tappa odierna si è decisa nei pressi del lago Shikotsuko quando otto corridori sono riusciti ad andare in fuga. Sulla salita di Barakeru in tre non hanno resistito al ritmo dei corridori di testa e davanti sono rimasti Yamamoto, Garofalo, Feng, il coreano Jung Hwan Youm e Yuzuru Suzuki della Shimano Racing. Ma nel finale gli altri quattro non hanno potuto niente contro l'ottimo Yamamoto, solo 19 anni, che ha vinto con merito con un margine di 10 secondi sugli inseguitori.

ORDINE D'ARRIVO
1° Genki Yamamoto (Jpn) Kanoya University
2° Vincenzo Garofalo (Ita) Team Nippo a 10''
3° Chun Kai Feng (Tpe) Action Cycling Team s.t.
4° Jung Hwan Youm (Kor) Corea del Sud s.t.
5° Yuzuru Suzuki (Jpn) Shimano Racing s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Miyataka Shimizu (Jpn) Bridgestone Anchor
2° Junya Sano (Jpn) Team Nippo a 5''
3° Jong Gyun Choi (Kor) Corea del Sud a 14''
4° Takeaki Ayabe (Jpn) Aisan Racing Team a 23''
5° Junpei Murakami (Jpn) Shimano Racing s.t.

Giro della Cina a Dirk Muller, ultima volata a Kemps

Il tedesco Dirk Muller ha vinto l'edizione 2010 del Giro della Cina (Tour of China) dopo aver controllato senza problemi l'ultima tappa di oggi, un facile circuito nella città di Tianjin. Il corridore della Nutrixxion Sparkasse ha preceduto in classifica di 34 secondi l'australiano David Tanner della Fly V Australia e di 41 secondi lo statunitense Daniel Summerhill della nazionale degli Stati Uniti. Una bella vittoria per Muller che aveva conquistato la maglia il primo giorno nel prologo, riconquistandola dopo averla persa il giorno nell'arrivo in salita di Taishan. Insomma, una corsa dominata dal primo all'ultimo chilometro di gara.
L'ultima tappa, per coronare le sue ottime prestazioni qui in Cina, è andata all'australiano Aaron Kemps della Fly V Australia, al terzo successo in volata. Alle sue spalle si sono piazzati il neozelandese Rico Rogers della Giant Asia, vincitore di due tappe, e l'eterno olandese Leon Van Bon della Marco Polo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Aaron Kemps (Aus) Fly V Australia
2° Rico Rogers (Nzl) Giant Asia s.t.
3° Leon Van Bon (Ned) Marco Polo s.t.
4° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
5° David Tanner (Aus) Fly V Australia s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Dirk Muller (Ger) Nutrixxion Sparkasse
2° David Tanner (Aus) Fly V Australia a 34''
3° Daniel Summerhill (Usa) Stati Uniti a 41''
4° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 43''
5° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 46''
6° Sergej Fuchs (Ger) Nutrixxion Sparkasse a 47''
7° Troels Ronning Vinther (Den) Glud & Marstrand a 50''
8° Kun Jiang (Chn) Cina s.t.
9° David McCann (Irl) Giant Asia s.t.
10° Haijun Ma (Chn) Cina a 52''

GP Industria e Commercio di Prato, Diego Ulissi firma la prima vittoria da prof

Ci ha messo pochissimo Diego Ulissi ad ambientarsi tra i professionisti. Il corridore della Lampre Farnese Vini era partito bene anche a inizio stagione con qualche buon piazzamento ma la sua classe è venuta fuori per la prima volta al Brixia Tour dove ha conquistato un quarto posto nella generale. Da qui è arrivata la fiducia della squadra e anche della nazionale, con la quale ha corso il Giro del Veneto, e in questa splendida domenica di settembre è riuscito a porre il proprio sigillo sulla prima corsa da professionista. Un predestinato Ulissi, classe '89, addirittura due volte campione del mondo nella categoria juniores, che oggi ha preceduto in uno sprint a tre Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli, suo prossimo compagno di squadra, e Alessandro Proni dell'Acqua & Sapone, mentre il resto dei fuggitivi è stato regolato da Giovanni Visconti a 11 secondi.
La corsa si è tenuta intorno all'abitato di Prato con due parti in linea inframmezzate da un circuito costruito intorno alla salita di Carmignano da ripetere 8 volte. Gli scatti sono iniziati sin dal primo chilometro e la velocità è stata subito alta ma soltanto al chilometro 48 in otto sono riusciti ad andarsene. Davanti si sono portati Mauro Da Dalto della Lampre, Ermanno Capelli della Footon Servetto, Alessandro Bertolini dell'Androni Giocattoli, Ruggero Marzoli dell'Acqua & Sapone, Filippo Savini della Colnago, Stefano Borchi della De Rosa, Daniele Callegarin della CDC e Bernhard Oberholzer della Price. Il vantaggio degli otto battistrada non ha mai superato il minuto visto che, alle loro spalle, l'ISD Neri faceva buona guardia. All'altezza del penultimo giro, sul GPM di Carmignano, Visconti ha lanciato il proprio attacco, formando davanti un gruppetto di undici corridori tra cui, oltre a Visconti, anche uomini veloci come Ventoso della CarmioOro e Paolini dell'Acqua & Sapone, Ulissi della Lampre, Scarponi, Bertolini e Serpa dell'Androni Giocattoli, Proni dell'Acqua & Sapone, Niemec della Miche, Bisolti della Colnago e Valjavec dell'Ag2R. I battistrada hanno proseguito in accordo con un vantaggio superiore al minuto sugli inseguitori, sceso soltanto nel finale ma sempre con un margine rassicurante. A 2 chilometri dal traguardo un attacco di Proni ha spezzato il gruppetto con il corridore dell'Acqua & Sapone che ha proseguito insieme a Scarponi e Ulissi. Ed è stato proprio il giovane della Lampre a spuntarla in volata sugli altri due compagni di fuga, succedendo nell'albo d'oro a Giovanni Visconti.

ORDINE D'ARRIVO
1° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini
2° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
3° Alessandro Proni (Ita) Acqua & Sapone s.t.
4° Giovanni Visconti (Ita) ISD Neri a 11''
5° Francisco Jose Ventoso (Esp) CarmioOro NGC s.t.
6° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Alessandro Bertolini (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Alessandro Bisolti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
9° Tadej Valjavec (Slo) Ag2R La Mondiale s.t.
10° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.

Elite/Under 23. Parrinello vince il Trofeo Lamonica, il russo Serebryakov conquista il GP Vivaisti Cenaiesi

Sono due le gare che si sono disputate sabato 18 settembre per la categoria Elite e Under 23.
A Cenaia, in provincia di Pisa, il russo Alexander Serebryakov ha vinto la 53° edizione del GP Vivaisti Cenaiesi. Il corridore della Sammarinese Gruppo Lupi ha superato in una volata a due il compagno di fuga e connazionale Evgeniy Krivosheev della ASD Brogio mentre al terzo posto si è piazzato l'albanese Ervin Xaxhi del Gruppo Made Tss per un podio tutto straniero. La gara si è decisa già al chilometro 50 quando 15 corridori sono riusciti ad andare in fuga, escludendo in pratica dalla gara il resto degli atleti in gara. Il circuito finale con la salita di Leccio ha fatto il resto con i corridori in gara rimasti in 14, in pratica tutti i fuggitivi, e con la dura selezione imposta dalla coppia russa Serebryakov - Krivosheev sull'ultimo passaggio in salita. I due battistrada hanno proseguito di comune accordo per i successivi 12 chilometri fin sul traguardo, mettendo tra sé e i primi inseguitori più di 1 minuto; allo sprint è stato Serebryakov a vincere nettamente davanti a Krivosheev con l'albanese Haxhi terzo.
A Osimo, in provincia di Ancona, Antonino Parrinello si è aggiudicato il 23° Trofeo Rigoberto Lamonica. Il corridore della Bedogni Grassi Natalini ha superato in volata Angelo Gargaro della Aran d'Angelo & Antenucci mentre poco più staccato è giunto Fabrizio Venezia del Team Futura Matricardi. La gara si è accesa quando i corridori hanno iniziato il circuito finale di 13 chilometri, contraddistinto dalla salita di Campocavallo. Già al secondo dei sei giri in programma si è formata una fuga con Parrinello e altri quattro corridori, raggiunti poco dopo da altri 5 atleti tra cui Venezia. Al termine del 3° giro rientravano altri 5 atleti tra cui Gargaro e il campione europeo Gawronski. Il difficile circuito, man mano che passavano i giri, ha selezionato il gruppetto di testa finché davanti sono rimasti soltanto Parrinello, Venezia e Gargaro. Il primo ad attaccare, sullo strappo di Villa Orsi, è stato Venezia che però non ha saputo resistere al contrattacco di Gargaro, ben seguito da Parrinello. Allo sprint proprio quest'ultimo ha dimostrato di averne di più del suo avversario trionfando a braccia alzate.

GP VIVAISTI CENAIESI - CENAIA (PI)
1° Alexander Serebryakov (Rus) Sammarinese Gruppo Lupi
2° Evgeniy Krivosheev (Rus) ASD Brogio s.t.
3° Ervin Haxhi (Alb) Gruppo Made Tss a 1'01''
4° Federico Scotti (Ita) Malmantile Gaini a 1'04''
5° Vincenzo Ianniello (Ita) Gruppo Made Tss a 1'08''

TROFEO RIGOBERTO LAMONICA - OSIMO (AN)
1° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Grassi Natalini
2° Angelo Gargaro (Ita) Aran D’Angelo & Antenucci a 3''
3° Fabrizio Venezia (Ita) Futura Team Matricardi a 10''
4° Alessio Camilli (Ita) Vega Prefabbricati Montappone a 20''
5° Gaetano Romaggioli (Ita) Marco Pantani Caffè Mokambo a 23''