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venerdì 29 giugno 2012

Tour de France 2012. Presentazione Squadre: RadioShack

La squadra americana arriva a questo Tour nelle peggiori condizioni possibili: il capitano designato Andy Schleck fuori per infortunio, il team manager Bruyneel indagato per doping, tre corridori che hanno denunciato mancati pagamenti, la polemica di Fuglsang che verrà fermato per tutto il 2012. Una polveriera.
Ma tutto questo potrebbe essere uno stimolo in più per i corridori che parteciperanno al Tour, potrebbero compattarsi e trovare forze in più.
Ma visti i partenti, sembra quasi impossibile questa evenienza: ci sono corridori che mal si sopportano e troppi galli nella stessa squadra rendono difficile la convivenza.
Per la classifica generale, in teoria, il leader dovrebbe essere Frank Schleck, ma il lussemburghese si è tirato fuori dalla lotta per la vittoria. Eppure, reduce da un 3° posto, Frank potrebbe (e dovrebbe) entrare almeno nei 5, magari aggiungendo una vittoria di tappa. A supporto (o in sua vece) correranno Horner, Kloden, Popovych, Zubeldia e Monfort, con il primo che proverà a fare classifica (anche se ci sono troppi km a crono) mentre gli altri tre sono gregari di altissimo livello. Curiosità per Gallopin, talento con qualità sia in salita che a cronometro, che potrebbe essere la grande sorpresa del Tour.
Cancellara proverà a vincere le cronometro e a vestire la maglia gialla, Voigt andrà come al solito in fuga, cercando il terzo successo al Tour in carriera.

ISCRITTI

- Fabian Cancellara (Svizzera) 1981
Miglior piazzamento al Tour: 62° nel 2008, vincitore di 7 tappe dal 2004 al 2010. 4 Mondiali Crono, 2 Parigi Roubaix, 1 Milano Sanremo, 1 Giro delle Fiandre, 1 Olimpiade Crono, 1 Tirreno Adriatico, 1 Giro di Svizzera, 2 campionati nazionali strada, 6 campionati nazionali crono.
- Tony Gallopin (Francia) 1988
Miglior piazzamento al Tour: 78° nel 2011. 1 Parigi Tours U23, 1 Fleche d'Emeraude, 3° Tour of Oman 2012.
- Chris Horner (USA) 1971
Miglior piazzamento al Tour: 9° nel 2010. 1 Giro di California 2011, 1 Giro dei Paesi Baschi 2010, 1 Tour de Langkawi 2000, 1 GP San Francisco 2003.
- Andreas Kloden (Germania) 1975
Miglior piazzamento al Tour: 2° nel 2004 e nel 2006, 2° in 6 tappe dal 2004 al 2007. 1 Tirreno Adriatico, 1 Parigi Nizza, 1 Giro di Romandia, 2 Giro dei Paesi Baschi, 1 Campionato nazionale.
- Maxime Monfort (Belgio) 1983
Miglior piazzamento al Tour: 21° nel 2008. 1 Campionato nazionale crono, 1 Giro di Lussemburgo, 1 Bayern Rundfahrt.
- Yaroslav Popovych (Ucraina) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 8° nel 2007, 1° nel 2006 a Carcassonne. 1 Giro di Catalogna, 3° al Giro d'Italia 2003.
- Frank Schleck (Lussemburgo) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 3° nel 2011, 1° nel 2006 all'Alpe d'Huez, 1° nel 2009 a Le Grand-Bornand. 1 Amstel Gold Race, 1 Giro di Svizzera, 1 Criterium International, 4 campionati nazionali, 1 Giro dell'Emilia, 1 Giro del Lussemburgo.
- Jens Voigt (Germania) 1971
Miglior piazzamento al Tour: 27° nel 2007, 1° nel 2001 a Sarran, 1° nel 2006 a Montelimar. 5 Criterium International, 1 Giro del Mediterraneo, 2 Giro di Germania, 3 Bayern Rundfahrt, 1 Giro di Polonia, 1 tappa al Giro d'Italia.
- Haimar Zubeldia (Spagna) 1977
Miglior piazzamento al Tour: 5° nel 2003 e nel 2007, 2° a Loudenvielle 2007. 1 Bicicletta Basca, 1 Tour de l'Ain.

lunedì 20 settembre 2010

Campionati Nazionali. Ben King è il nuovo campione in linea statunitense

Il giovane 21enne Benjamin King si è laureato questa domenica nuovo campione nazionale statunitense della corsa in linea grazie a una gara tutta d'attacco, iniziata con una fuga nei primi chilometri. Alle spalle del corridore della Trek Livestrong si sono piazzati Alex Candelario della Kelly Benefit Strategies e Kiel Reijnen della Jelly Belly, staccati di 1 minuto e 35 secondi. Per King si tratta del primo titolo da professionista e per la prima volta nella storia il campionato americano è stato vinto da un corridore Under 23. Un successo che ha veramente dello storico e che lancia King tra l'elite dei corridori americani insieme al compagno di squadra Phinney, vincitore del titolo a cronometro e buon ottavo nella gara in linea.
La corsa si è sviluppata intorno alla cittadina di Greenville, in South Carolina, su un totale di 180 chilometri. Dopo un circuito iniziale, la corsa è entrata su uno più ampio, da affrontare quattro volte, con la salita di Paris Mountain come maggiore difficoltà, rispostandosi poi su altri tre giri brevi che precedevano il traguardo. E già nei giri del circuito breve si è formata la fuga che si è rivelata quella buona, formata da King, Bernard Van Ulden della Jelly Belly, Scott Zwizanski della Kelly Benefit Strategies, Dan Holloway della Bissell e Thomas Brown della Mountain Khakis. Van Ulden e Brown non hanno creduto nella fuga e si sono staccati, lasciando King, Holloway e Zwizanski da soli al comando, con già dieci minuti di vantaggio all'ingresso del circuito grande. Nei giri successivi il vantaggio è ulteriormente aumentato arrivando a toccare i 16 minuti, cosa che ha permesso ai fuggitivi di iniziare a gestire la situazione. Sul terzo passaggio della Paris Mountain King ha lanciato il proprio attacco staccando gli altri due compagni di fuga e involandosi da solo per l'ulteriore tratto di gara mentre il gruppo dietro, tirato dalla BMC, iniziava a recuperare terreno. Sul quarto passaggio un attacco del campione uscente George Hincapie ha selezionato il gruppetto inseguitore ma ormai King era decisamente troppo lontano per essere ripreso. Errore di valutazione e scarsa cooperazione tra le squadre, probabilmente anche un po' troppa sicurezza, e King ha potuto trionfare dopo una grandissima azione personale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Benjamin King (Trek Livestrong U23)
2° Alex Candelario (Kelly Benefit Strategies) a 1'34''
3° Kiel Reijnen (Jelly Belly) a 1'35''
4° Christopher Horner (Team Radioshack) s.t.
5° George Hincapie (BMC Racing Team) s.t.
6° Shawn Milne (Team Type 1) s.t.
7° Matthew Busche (Team Radioshack) s.t.
8° Taylor Phinney (Trek Livestrong U23) a 1'36''
9° Andy Guptill (Jamis - Sutter Home) a 1'39''
10° Craig Lewis (Team HTC - Columbia) s.t.

venerdì 25 giugno 2010

Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Team RadioShack (Usa)

6° PUNTATA - TEAM RADIOSHACK (USA)
Se non ci fosse un certo Alberto Contador, il Team RadioShack sarebbe sicuramente la squadra con le maggiori probabilità di monopolizzare il podio di Parigi. Sei corridori di livello mondiale, tre che sono già finiti sul podio al Tour, gregari completamente dediti ai propri capitani. Il faro della squadra è senza dubbi Lance Armstrong, sette Tour de France vinti, un terzo posto l'anno scorso e un cammino di avvicinamento convincente. L'americano sente molto la sfida con il suo giovane rivale, Contador, ma sono sicuro che le cose non andranno esattamente come l'anno scorso. Armstrong ha nelle gambe molti più chilometri dell'anno scorso e molta fatica in meno, non avendo disputato il Giro d'Italia, e anche se ormai va per i 40 anni, è un atleta tenace che non accetta la sconfitta e lotterà fino a Parigi almeno per il podio. Ad aiutarlo e a provare a fare classifica ci saranno anche Andreas Kloden e Levi Leipheimer. Il tedesco è già stato per due volte secondo al Tour mentre l'americano è stato una volta terzo, l'età inizia a farsi sentire anche per loro ma potranno essere un aiuto prezioso per Armstrong, provando qualcosa se si sentissero bene. La grande scommessa della squadra è Janez Brajkovic, classe '83, al suo primo Tour de France in carriera, protagonista al Criterium del Delfinato finito davanti a Contador. Lo sloveno è pronto per il salto di qualità nei grandi giri e ha tutto da imparare dai suoi compagni di squadra, grandi campioni e molti esperti. Popovych e Horner sono i due gregari di lusso in salita, corridori che sarebbero capitani in molte squadre presenti a questo Tour e che potranno dare sostanza alla squadra. Il roster termina con Sergio Paulinho, Muravyev e Rast che potranno dare il proprio sostegno nelle tappe di pianura e di media difficoltà.

In sintesi
Squadra di assoluto valore con una prima linea composta da Armstrong, Kloden e Leipheimer di grande affidabilità. Brajkovic potrebbe essere la sorpresa del Tour, Horner e Popovych due gregari di valore, bisognerà capire cosa potrà fare Armstrong e se riuscirà a reggere tre intense settimane di corsa. Il nemico numero uno è Alberto Contador ma la squadra è di valore assoluto e potrà mettere in difficoltà lo spagnolo sui terreni a lui meno congeniali come la tappa del pavé in Francia e in pianura.

Iscritti
- Lance Armstrong (Usa) 1971
Miglior piazzamento al Tour de France: 7 vittorie dal 1999 al 2005. 22 vittorie di tappa dal 1993 al 2005. Vincitore di una Clasica di San Sebastian, di una Freccia Vallone, di un Giro di Svizzera e di 2 Criterium del Delfinato.
- Janez Brajkovic (Slo) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore del Giro di Georgia 2007, del campionato nazionale a cronometro 2009 e del Criterium del Delfinato 2010.
- Chris Horner (Usa) 1971
Miglior piazzamento al Tour de France: 15° nel 2007. 9° nell'arrivo di Gerardmer al Tour 2005. Vincitore del Tour de Langkawi 2000, del Giro di Georgia 2003, del GP San Francisco 2003 e del Giro dei Paesi Baschi 2010.
- Andreas Kloden (Ger) 1975
Miglior piazzamento al Tour de France: 2° nel 2004 e nel 2006. 2° in 6 tappe dal 2004 al 2007. Vincitore della Parigi Nizza 2000, dei Paesi Baschi 2000, del campionato nazionale 2004, del Regio Tour 2006, della Tirreno Adriatico 2007 e del Giro di Romandia 2008.
- Levi Leipheimer (Usa) 1973
Miglior piazzamento al Tour de France: 3° nel 2007. Vincitore nella cronometro di Angouleme al Tour 2007. Vincitore per 3 volte del Giro di California, di un Giro di Germania, di un Criterium del Delfinato, di un campionato nazionale e di 2 tappe alla Vuelta a Espana.
- Dmitriy Muravyev (Kaz) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 147° nel 2009. 100° nell'arrivo di Le Grand Bornard al Tour 2009. Vincitore di un campionato nazionale in linea e di 2 campionati nazionali a cronometro.
- Sergio Paulinho (Por) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 34° nel 2009. 25° nella cronometro di Angouleme al Tour 2007. Argento alle Olimpiadi di Atene 2004, vincitore di 2 campionati nazionali a cronometro e di una tappa alla Vuelta a Espana nel 2006.
- Yaroslav Popovych (Ukr) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 8° nel 2007. Vincitore nell'arrivo di Carcassonne al Tour 2006. Vincitore di una Volta a Catalunya nel 2005 e di una tappa alla Parigi Nizza nel 2007.
- Gregory Rast (Swi) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 137° nel 2009. 30° nell'arrivo di Gent al Tour 2007. Vincitore di due campionati nazionali in linea nel 2004 e nel 2006 e di un Giro del Lussemburgo nel 2007.

Vittorie nel 2010 - 4
6° tappa e classifica finale Vuelta al Pais Vasco (Horner), 3° tappa e classifica finale Criterium del Delfinato (Brajkovic)

lunedì 26 aprile 2010

Liegi - Bastogne - Liegi, le pagelle di Parliamo di Ciclismo

Alexandre Vinokourov (Astana) 9
Confeziona un capolavoro, andandosene nel momento giusto insieme a Kolobnev, quando tutti gli altri favoriti erano stanchi per seguirlo, e dominando letteralmente gli ultimi chilometri. Dimostra di avere una condizione strepitosa e una pedalata molto fluida. Il suo passato, certamente, porta molti a non fidarsi più delle sue vittorie, ma si capiva da un po' che il kazako stava bene. Mio favorito per un attacco da lontano, così è stato.

Alexandr Kolobnev (Katusha) 8
Ennesima grande prestazione di Kolobnev in una classica ed ennesimo piazzamento. Al russo manca sempre qualcosa per arrivare alla vittoria, questa volta oggettivamente gli sono mancate le forze proprio nel momento decisivo. Ma contro questo Vinokourov, un secondo posto è comunque un successo. La Katusha (7.5) anche oggi corre benissimo ma, purtroppo, manca ancora una volta la vittoria.

Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne) 6
Il voto è una media tra tanti fattori: non aiuta Evans e Gilbert a fondo durante l'inseguimento ai due di testa, ma è una sua caratteristica tirare il meno possibile e sembra rinato dopo essere stato sull'orlo del ritiro durante la gara. Il terzo posto non è da buttare, ma era uno dei due grandissimi favoriti e, contando lo scarso risultato di Freccia ed Amstel, non è una grande settimana per lui. Permettetimi un appunto personale: non mi piacciono i corridori che non tirano per chilometri e sprintano per un terzo posto con facilità, non si fa proprio.

Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) 7
Il suo attacco sulla salita di Saint-Nicolas è ancora negli occhi di molti. Era probabilmente il più forte insieme a Vinokourov in gara ma paga un po' di sfortuna, perché attacca proprio prima della fuga vincente del kazako e del russo. Prova comunque a riportarsi sotto ma non riceve un grande supporto né da Valverde né da Evans, un po' stanco nel finale. Una settimana comunque da incorniciare per il belga.

Cadel Evans (BMC) 6.5
Un buon quinto posto per Cadel, sempre nel vivo dell'azione ma, ahimé, costantemente costretto a inseguire perché non si trova mai nel punto giusto nei momenti decisivi. Gli succede prima sulla Cote de la Roche aux Faucons, poi deve inseguire Gilbert e Valverde e, alla fine, è stremato, nonostante una grandissima gara.

Andy Schleck (Saxo Bank) 5.5
Quest'anno Andy non aveva la forma dell'anno scorso, non c'è molto da fare. Fa lavorare benissimo la squadra e riesce a guadagnare qualcosa insieme a Gilbert sulla Cote de la Roche aux Faucons. Poteva anche essere l'azione decisiva ma un Contador regale si è riportato su di loro con una facilità imbarazzante. Ci prova in tutti i modi ad andarsene insieme a Gilbert, ma viene sorpreso dall'attacco di Vinokourov e poi da quello del belga. Fa la differenza anche sul Saint-Nicolas portando via un gruppetto ma la vittoria ormai era lontana.

Igor Anton (Euskaltel) 6.5
Un altro buon piazzamento per lo spagnolo, sempre più ispirato da queste classiche del Nord. Fa una gara di attesa, non si vede quasi mai davanti ma comunque è tra i migliori alla fine, con dignitoso settimo posto. Pensarlo in coppia con Samuel Sanchez non sarebbe stato male per l'Euskaltel.

Christopher Horner (RadioShack) 5
Stesso discorso di Anton, non si vede mai davanti ma arriva comunque nei 10. Il suo voto è decisamente più negativo perché l'americano aveva puntato tutto sulla Liegi ma davanti non si è mai visto, specialmente nel momento decisivo.

Frank Schleck (Saxo Bank) 5
Lascia sempre solo il fratello Andy, non sfruttando per niente la possibilità di essere in due nei momenti decisivi. A un certo punto sembrava sparito dalla corsa, rivedendosi solo nel finale quando è nel gruppetto tirato dal fratello. Il tutto è causato da un problema meccanico della sua bici, ma ci vuole anche fortuna per vincere una corsa, e Frank non l'ha proprio avuta.

Alberto Contador (Astana) 6.5
Altra bella gara per Alberto sulle Ardenne. Impressiona la facilità con la quale si riporta su Gilbert e Andy Schleck sulla Cote de la Roche aux Faucons. Dopodiché, a mio modesto parere, ci prova ma senza la necessaria convinzione, quasi stesse lavorando per Vinokourov. E se non l'ha fatto, comunque ha svolto un grandissimo lavoro per il kazako. Speriamo di rivederlo l'anno prossimo con questa condizione, sicuramente ci farà divertire.

Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) 6.5
Prova un attacco dopo la Redoute ma senza fortuna, dopo aver lanciato davanti anche Francesco Masciarelli. Onora la gara stando sempre nelle prime posizioni, ma evidentemente non è più il Garzelli arrivato secondo alle spalle di Bettini tempo fa. Prova onorevole, ora sotto con il Giro d'Italia.

Damiano Cunego (Lampre) 4
Se all'Amstel e alla Freccia si era salvato grazie ai buoni piazzamenti e a qualche attacco, alla Liegi delude alla grande. Mai davanti, sempre dietro a inseguire, non segue neanche Andy Schleck sulla salita di Saint-Nicolas. Se era la nostra speranza per le classiche delle Ardenne, quest'anno era matematico che la vittoria non sarebbe mai arrivata.

Liquigas 5
Si salva il solo Valerio Agnoli, che almeno prova ad andarsene sulla Redoute. Per caso avete visto Roman Kreuziger, Vincenzo Nibali o Franco Pellizotti? Perché io proprio no. Se il 29° posto di Nibali è il massimo che si poteva avere, siamo proprio messi male. Peccato perché Amstel e Freccia avevano lasciato qualche spiraglio per una buona prova di squadra, invece tabula rasa.

Parliamo di Ciclismo: 9
Voto alto e meritato. Prevedere Vinokourov come grande protagonista in caso di attacco da lontano non era facile, mentre più prevedibile era la grande gara di Valverde, Gilbert ed Evans. Kolobnev era inserito tra le seconde linee semplicemente perché mi aspettavo di più da Joaquim Rodriguez che invece ha deluso. Ma la chicca Vinokourov, ignorato quasi completamente da tutti gli altri pronostici e messo invece tra i primi dal sottoscritto, è una grande intuizione.

giovedì 22 aprile 2010

Freccia Vallone, le pagelle di Parliamo di Ciclismo

Cadel Evans (BMC) 9
Una grande vittoria, impreziosita ancora di più dalla maglia di campione del mondo che fa sempre la sua bella figura. Evans è stato intelligente e ha dimostrato una grande maturità, lasciando sfuriare i colleghi più giovani, probabilmente anche più in palla ma che conoscevano meno la salita finale. L'australiano ha gestito, ha tenuto un po' di forze per gli ultimi 50 metri ed è stato nettamente il migliore. Complimenti.

Joaquim Rodriguez (Katusha) 7
Riscatta un'Amstel opaca, molto opaca, grazie a una bella prova sul muro di Huy. La salita sembra proprio esser stata creata per lui ma non può niente contro un Evans del genere. Anche lui gestisce bene le forze lasciando sfuriare gli altri contendenti ma gli manca qualcosa proprio sull'arrivo.

Alberto Contador (Astana) 7.5
Vederlo sulle strade del Belgio fa uno strano effetto. Contador non è uomo da classiche, eppure una corsa come la Freccia gli si addice parecchio. Segue Anton nel tentativo di attacco e fa anche bene, difatti riesce a saltarlo nel finale. Peccato che da dietro sia Evans che Rodriguez erano più freschi e, forse, anche più adatti a salite così brevi. Infatti, Alberto preferisce le salite lunghe e ripetute nei giorni, ma non è detto che un giorno non possa vincere una delle classiche delle Ardenne.

Igor Anton (Euskaltel) 7.5
La grande sorpresa di oggi è proprio lo spagnolo dell'Euskaltel, il migliore in salita, in forma smagliante ma troppo precipitoso nell'attaccare. Se avesse aspettato 200 metri, probabilmente sarebbe andato via insieme a Contador con tutti gli altri staccati. Tutta esperienza per un ragazzo che sta crescendo a vista d'occhio.

Damiano Cunego (Lampre) 6.5
Meno bene rispetto all'Amstel perché, in pratica, davanti non si vede mai. Prova a tenere la ruota di Evans ma non ne ha per seguirlo, quindi decide di salire del proprio passo e conquistare un buon quinto posto. Ma dopo i due terzi posti degli anni scorsi, da lui ci si aspettava qualcosa di più.

Philippe Gilbert (Omega Pharma - Lotto) 6
Onestamente è il massimo che gli si può chiedere alla Freccia. La strada sale troppo e non c'è la stanchezza dei tanti muri come al Fiandre, per esempio. Migliore piazzamento in carriera, un sesto posto alla Freccia fa ben sperare per la Liegi. Encomiabile lo splendido lavoro di Jurgen Van den Broeck, magnifico sia oggi che all'Amstel.

Chris Horner (RadioShack) 5.5
Ok che preferisce salite più lunghe, però non appare mai davanti neanche per provare a prendere una boccata d'aria. Vediamolo alla Liegi. Buon voto invece per Andreas Kloden (6.5), protagonista del primo vero scatto sulla salita di Huy.

Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne) 5
Scatta a 3 chilometri dall'arrivo con Luis Leon Sanchez Gil (5.5). Perché? Forse non ne aveva per il finale e ha voluto provarci per arrivare con un po' di vantaggio. A parte la minifuga, anonimo, come Sanchez.

Andy e Frank Schleck (Saxo Bank) 5
Andy davanti non si è visto proprio mentre Frank ha tentato un attacco abbastanza velleitario, spremendosi ben bene negli ultimi chilometri. Probabilmente sarebbero stati comunque battuti oggi, ma la tattica di squadra non mi è piaciuta più di tanto. Da rivedere alla Liegi.

Vincenzo Nibali (Liquigas) 6
Un sei di incoraggiamento per Vincenzo. Ha provato a stare attaccato ad Anton e Contador sprecando tutte le energie. Resto del parere che la salita per lui è troppo dura, ma deve e può riprovarci ancora. Roman Kreuziger (5.5) preferisce provarci da lontano, viene ripreso e si stacca. L'avrei giocata meglio la carta del ceco.

Kim Kirchen (Katusha) 4
Non termina neanche la corsa e delude ancora. Dove è finito il corridore che questa corsa è riuscito anche a vincerla. Sinceramente, sembra sparito proprio da allora. Oggi era la sua prima corsa dopo un infortunio e passi. Ma è da un po' che con Kirchen si passa e basta.

Robert Gesink (Rabobank) 4
Niente da fare, non sembra proprio essere l'anno giusto per Gesink nelle classiche delle Ardenne. Arriva 15° dietro non proprio a grandissimi scalatori, come Albasini e De Waele. Devi ritrovarsi e in fretta, magari in un uno dei Grandi Giri.

Team Katusha 7.5
Mi piace molto come sta correndo ultimamente la Katusha. La fortuna sicuramente non la sta aiutando ma i suoi corridori (e anche i direttori sportivi) sono bravissimi a leggere la corsa e a giocarsi le proprie carte al momento. Sfrutta Ivanov e Kolobnev da lontano e mette sul banco il secondo posto di Rodriguez, sicuramente niente male come risultato, però ora la Liegi diventa importantissima anche per loro.

Parliamo di Ciclismo 6.5
Errato il pronostico per la vittoria, indovino solo il podio per Rodriguez e la grande gara di Anton. Contador ed Evans me li aspettavo in forma ma non così tanto da arrivare 3° e 1°. Le classiche delle Ardenne si riconfermano difficili da pronosticare, il parco dei vincitori è sempre molto ampio.

sabato 10 aprile 2010

Vuelta al Pais Vasco, 6°tappa e classifica finale per Horner della RadioShack che batte Valverde

Lo statunitense Christopher Horner ha vinto la sesta tappa, una cronometro individuale di 22 chilometri, conquistando così anche la classifica finale della Vuelta al Pais Vasco. Il corridore della RadioShack ha battuto Alejandro Valverde, secondo, di 8 secondi e il belga Maxime Monfort dell'HTC - Columbia di 13 secondi. Grazie agli 8 secondi guadagnati, Horner ha superato lo spagnolo in classifica generale, recuperando il secondo di ritardo e finendo con 7 secondi di vantaggio. La cronometro ha anche modificato il terzo gradino del podio, con il giovane Benat Intxausti dell'Euskaltel che ha superato Joaquim Rodriguez del Team Katusha.
Per Horner, 39 anni quest'anno, si tratta del primo successo stagionale dopo il secondo posto al Giro di Sardegna. Vittoria importante anche per il Team RadioShack, finora senza grandi risultati per la classifica Uci del World Ranking, decisiva per gli inviti dall'anno prossimo nelle corse più importanti.
Buon sesto posto e primo degli italiani per Marco Pinotti dell'HTC - Columbia, arrivato a 1 minuto e 18 secondi di ritardo totali rispetto a Horner.

ORDINE D'ARRIVO
1° Christopher Horner (USA) Team Radioshack
2° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne a 8''
3° Maxime Monfort (Bel) Team HTC - Columbia a 13''
4° Michael Rogers (Aus) Team HTC - Columbia a 18''
5° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel - Euskadi a 21''

CLASSIFICA FINALE
1° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack
2° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne a 7''
3° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel - Euskadi a 58''
4° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 1'06''
5° Jean-Christophe Peraud (Fra) Omega Pharma-Lotto a 1'10''
6° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 1'18''
7° Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux a 1'47''
8° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 1'58''
9° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 1'59''
10° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 2'27''

fonte: cyclingnews.com

venerdì 9 aprile 2010

Vuelta al Pais Vasco, Joaquim Rodriguez vince la 5°tappa, Valverde primo con 1 secondo su Horner

Lo spagnolo Joaquim Rodriguez ha vinto la quinta tappa della Vuelta al Pais Vasco grazie a un'azione sulla salita finale della frazione, riuscendo poi a resistere nel tratto finale della corsa al rientro degli inseguitori. Il corridore della Katusha ha preceduto di 14 secondi un gruppetto formato da Samuel Sanchez, Alejandro Valverde e Christopher Horner, arrivati in quest'ordine. A inizio tappa è arrivata subito una notizia amara per il ciclismo italiano, cioè il ritiro di Damiano Cunego dopo pochi chilometri a causa di problemi intestinali. Nello stesso momento, partiva anche la prima fuga di giornata, formata da 9 corridori. Il più attivo dei fuggitivi si è rivelato lo svizzero David Loosli della Lampre, che a 70 chilometri dall'arrivo ha lasciato la compagnia degli altri attaccanti. Sulla salita del Ventos de Orio, Loosli è stato ripreso dai suoi ex compagni, Amets Txurruka ed Egoi Martinez dell'Euskaltel, Michael Albasini della HTC-Columbia, Gonzalo Rabunal della Xacobeo Galicia, Sylvain Calzati del Team Sky, Matthias Russ della Milram, Alexandr Kolobnev della Katusha, Alexander Efimkin dell'AG2R e Daniel Navarro dell'Astana. Per loro, 2 minuti di vantaggio.
A 20 chilometri dall'arrivo, sull'Alto de Aia, è arrivato l'attacco di Rodriguez che ha ripreso Navarro, Kolobnev ed Efimkin, mettendosi alla caccia di Txurruka. Ma il basco è stato vittima di una caduta e, pur riprendendo la corsa, ha dovuto lasciare strada a Rodriguez che, intanto, aveva abbandonato la compagnia degli altri corridori. Dietro, dato che lo spagnolo della Katusha aveva soltanto 48 secondi di ritardo in classifica generale, le squadre di Valverde e Horner si sono messe all'inseguimento, aiutate anche dall'Euskaltel di Sanchez, mentre Gesink perdeva le ruote dei migliori a causa di una caduta. A 3 chilometri dall'arrivo, Rodriguez aveva ancora 30 secondi di vantaggio sul gruppo, con Valverde, Sanchez e Horner che si lanciavano da soli all'inseguimento dello spagnolo, senza però riuscire a rientrare su Rodriguez che poteva alzare tranquillamente le braccia al cielo per festeggiare la vittoria.

ORDINE D'ARRIVO
1° Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha
2° Samuel Sanchez (Spa) Euskaltel - Euskadi a 14''
3° Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne s.t.
4° Christopher Horner (USA) Team Radioshack s.t.
5° Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux a 20''

CLASSIFICA GENERALE
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack a 1''
3° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 34''
4° Jean-Christophe Peraud (Fra) Omega Pharma-Lotto a 38''
5° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
6° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 45''
7° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 54''
8° Robert Gesink (Ned) Rabobank s.t.
9° Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux s.t.
10° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 1'16''

fonte: cyclingnews.com

Vuelta al Pais Vasco, 4°tappa a Samuel Sanchez, primo ritorna Valverde

Lo spagnolo Samuel Sanchez è uscito vittorioso dalla quarta tappa della Vuelta al Pais Vasco, frazione decisiva per la classifica finale. Per Sanchez si tratta della prima vittoria stagionale, stessa cosa per il suo team, l'Euskaltel - Euskadi. Alle sue spalle, a 2 secondi, si sono piazzati Alejandro Valverde della Caisse d'Epargne, Robert Gesink della Rabobank e Christopher Horner della RadioShack.
La tappa, lunga 160 chilometri, presentava ben 7 salite con l'ultima, l'Alto de Usartza, che terminava esattamente a 2 chilometri dalla conclusione. Approfittando del profilo montagnoso, in cinque si sono lanciati all'attacco. Amets Txurruka dell'Euskaltel-Euskadi, Aitor Perez Arrieta della Footon-Servetto, Ivan Santaromita della Liquigas, Johannes Frohlinger della Milram e Jakob Fuglsang della Saxo Bank sono riusciti a conquistare fino a 4 minuti di vantaggio a metà corsa, ma il lavoro delle squadre degli uomini di classifica è stato decisivo per l'esito della fuga. Dopo la sesta e penultima salita i cinque sono stati ripresi, con il solo Txurruka capace di rimanere con il gruppo di testa. Sulla salita finale dell'Alto de Usartza, è stato un attacco di un ritrovato Andy Schleck ad aprire le danze, frazionando pesantemente il gruppo. A 2 chilometri dall'arrivo è stato Horner a provarci, riuscendo a staccare tutti. L'unico capace di riportarsi sull'americano in salita è stato Samuel Sanchez, con Gesink, Valverde e Peraud a poca distanza. Arrivati in vetta, Samuel Sanchez si è subito buttato in discesa, dimostrando ancora una volta di essere probabilmente il miglior discesista attualmente in attività. Alle sue spalle, Horner veniva ripreso da Valverde e Gesink, ma il corridore dell'Euskaltel riusciva a mantenere quel leggero margine che gli permetteva di vincere la tappa.
In classifica generale, Valverde ha ripreso la maglia da Freire e ora comando con un solo secondo su Horner e Gesink, mentre al quarto e quinto posto troviamo Peraud dell'Omega Pharma Lotto e Benat Intxausti dell'Euskaltel, staccati di 32 secondi. Notizia consolante per l'Italia il sesto posto di Damiano Cunego a 39 secondi, a pari merito con Andy Schleck.

ORDINE D'ARRIVO
1° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne a 2''
3° Robert Gesink (Ned) Rabobank s.t.
4° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack s.t.
5° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel - Euskadi a 33''

CLASSIFICA GENERALE
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack a 1''
3° Robert Gesink (Ned) Rabobank s.t.
4° Jean-Christophe Peraud (Fra) Omega Pharma-Lotto a 32''
5° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
6° Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini a 39''
7° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank s.t.
8° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 48''
9° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha s.t.
10° Sandy Casar (Fra) Française Des Jeux s.t.

sabato 27 febbraio 2010

Giro di Sardegna a Roman Kreuziger, ultima tappa a Loddo su Petacchi

Il corridore della Repubblica Ceca Roman Kreuziger ha vinto l'edizione 2010 del Giro di Sardegna, sfruttando al meglio la vittoria nella seconda tappa e mantenendo il vantaggio sugli inseguitori. Il giovane corridore della Liquigas è arrivato con 2 secondi di vantaggio sull'americano Christopher Horner del Team RadioShack che ha provato a sorprendere Kreuziger nell'ultima tappa andando a guadagnare due secondi in un traguardo volante. Terzo Thomas Voeckler della Bbox Bouygues Telecom a 6 secondi.
L'ultima tappa si è risolta in volata e, per la prima volta in carriera, Alberto Loddo ha vinto una corsa in Italia, addirittura nella sua terra, la Sardegna. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha battuto Alessandro Petacchi, operando il sorpasso ai 100 metri dall'arrivo, provocando il boato della folla presente ai margini della strada. Terzo posto per Oscar Gatto dell'ISD - Neri.
Domani si corre ancora in Sardegna, con la classica Sassari-Olbia, 187 chilometri su un percorso abbastanza nervoso, ma con un probabile arrivo in volata.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alberto Loddo (Ita) Androni Giocattoli
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita - Conad s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 2''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 13''
9° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 17''
10° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri a 23''

venerdì 26 febbraio 2010

Giro di Sardegna, 4°tappa a Danilo Hondo, caduta per Petacchi

Danilo Hondo ha vinto la quarta tappa del Giro di Sardegna 2010, battendo in uno sprint funestato da una caduta Giovanni Visconti e il neoprof Sacha Modolo. Per Hondo si tratta della prima vittoria stagionale e, ovviamente, la prima con la maglia della Lampre.
Ma, come detto sopra, la vittoria del tedesco è arrivata grazie a una rovinosa caduta che ha coinvolto, in pratica, tutti i velocisti lanciati per la volata. La dinamica è molto semplice da spiegare: Hondo aveva appena terminato il proprio lavoro e si era spostato sulla destra, con Alessandro Petacchi che stava iniziando a lanciarsi per la volata sulla sinistra, lungo le transenne. Uno spettatore, incautamente, ha lasciato il braccio oltre le transenne e il manubrio della bici di Petacchi l'ha toccato, facendolo cadere. Dietro di lui, di conseguenza, sono caduti Fabio Sabatini, Oscar Gatto e Daniele Colli, e gli altri hanno dovuto rallentare. Improvvisamente, quindi, Hondo si è ritrovato al comando, e a questo punto ha lanciato il suo sprint, vincendo senza problemi sugli avversari. Vittoria per Hondo, ma senza grandi festeggiamenti in casa Lampre, anche se sembra che Petacchi non abbia riportato lesioni.
Da segnalare, a inizio tappa, la fuga di Brutt della Katusha, Contoli e Marangoni della Colnago, Ermeti della De Rosa, Celli della Flaminia e Usai della Meridiana. Vantaggio massimo 3 minuti e 30, diminuito rapidamente su una delle salite di giornata, troppo dure per i fuggitivi e per alcuni velocisti, staccati irrimediabilmente e lasciando, in pratica, il solo Petacchi davanti. Ma l'epilogo, per Alessandro, non è stato dei migliori.

ORDINE D'ARRIVO
1° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini
2° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
3° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
4° Massimo Giunti (Ita) Androni Giocattoli s.t.
5° Ivan Rovny (Rus) Team RadioShack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 4''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
6° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 13''
9° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 17''
10° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri a 23''

Giro di Sardegna, il regno di Petacchi continua nella 3°tappa

Alessandro Petacchi torna a vincere dopo l'assenza al Trofeo Laigueglia, andando a conquistare la terza tappa del Giro di Sardegna sul traguardo di Oristano. Per Petacchi, che ha battuto allo sprint Enrico Rossi e Jacopo Guarnieri, si tratta delle quarta vittoria stagionale, ottenute tutte sul territorio italiano.
La fuga più importante di giornata è stata promossa da cinque atleti, Michael Rasmussen della Miche, Giairo Ermeti della De Rosa-Stac Plastic, David Gutierrez della Footon-Servetto, Jose Sarmiento dell'Acqua & Sapone e Eugeni Petrov della Katusha. La Liquigas ha tirato quasi tutta la tappa per non dare troppo vantaggio ai fuggitivi ma alla fine, a causa del percorso nervoso, davanti sono rimasti soltanto Ermeti e Gutierrez, il che ha reso più facile il lavoro del gruppo. I due sono stati ripresi a sei chilometri dall'arrivo, grazie al lavoro della Lampre, tutta votata a tirare per Petacchi.
Alessandro ha confermato il suo status di miglior velocista italiano del momento, aiutato ancora una volta dall'ottimo lavoro di Danilo Hondo e Lorenzo Bernucci

ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre-Farnese Vini
2° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
3° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas-Doimo s.t.
4° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
5° Ivan Rovny (Rus) Team Radioshack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 4''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
6° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.

mercoledì 24 febbraio 2010

Giro di Sardegna, 2°tappa e maglia per Roman Kreuziger

Prima vittoria stagionale per il ceco Roman Kreuziger, che sul traguardo del Monte Ortobene, regola allo sprint un ristretto gruppetto di corridori, con Christopher Horner secondo e Thomas Voeckler terzo. Ottimo quarto posto per Damiano Caruso, decisamente il miglior neoprofessionista di quest'anno, già al livello dei migliori atleti in gara.
Dopo la solita fuga di inizio gara, con 10 corridori in avanscoperta, il gruppo ha iniziato a lavorare per andare a riprenderli, riuscendo nell'intento a 15 chilometri dall'arrivo. Appena iniziata la salita finale, Lampre e Liquigas si sono messe davanti a lavorare, selezionando in modo decisivo il gruppo, rimasto con soltanto 12 unità. Nel rush finale, Kreuziger è riuscito a prevalere, sfruttando l'arrivo leggermente in salita.
Domani, terza tappa con una sola, e per altro non irresistibile, ascesa, ideale per i velocisti puri.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack s.t.
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
4° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
5° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 4''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 10''
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.

fonte: cyclingnews.com