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venerdì 13 luglio 2012

Giro di Polonia 2012, Stybar vince la 3° tappa, Moser resta in maglia

Il ceco Zdenek Stybar ha vinto la terza tappa del Giro di Polonia 2012, portando a due i successi in stagione, il primo in carriera nel World Tour. Il corridore dell'Omega Pharma QuickStep ha preceduto in un difficile sprint su pavé in salita che tanto ricordava una classica Francesco Gavazzi (Astana) e Sacha Modolo (Colnago CSF Inox). 5° posto per Moreno Moser (Liquigas), leader della classifica, che aveva provato il suo solito scatto nel finale ma è stato ripreso dal gruppo in forte rimonta. E' un po' strano vedere un campione di ciclocross come Stybar ad alto livello su strada ma la scelta del ceco di accantonare la stagione completa ciclocrossistica per dedicarsi di più alla strada sta iniziando a dare i suoi frutti, specialmente se si hanno le indiscusse doti di un grande campione com Zdenek Stybar.
In classifica generale resta al comando Moser con 1 secondo su Michal Kwiatkowski (Omega Pharma QuickStep) e 6 secondi su Lars Boom (Rabobank).

venerdì 6 luglio 2012

Giro d'Austria 2012, Sacha Modolo bis nella 6° tappa su Colli, Napolitano e Guarnieri

L'italiano Sacha Modolo ha vinto la sesta tappa del Giro d'Austria 2012 regolando allo sprint il gruppo principale. Il corridore della Colnago CSF Inox, al 2° successo nella corsa austriaca, ha preceduto gli italiani Daniele Colli (Team Type 1), Danilo Napolitano (Acqua & Sapone) e Jacopo Guarnieri (Astana), dopo che il gruppo aveva ripreso gli undici fuggitivi della prima ora ai -10 km, che comprendevano anche gli italiani Locatelli e Santaromita.
In classifica generale nessuna variazione con Jakob Fuglsang (RadioShack) saldamente al primo posto.

martedì 3 luglio 2012

Convocazioni di Bettini per Londra 2012: Modolo, Nibali, Paolini, Pinotti e Trentin!

Il ct della nazionale italiana di ciclismo Paolo Bettini ha ufficializzato i cinque corridori che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Londra.
I convocati per la prova in linea sono Sacha Modolo (Colnago CSF Inox), Vincenzo Nibali (Liquigas Cannondale), Luca Paolini (Katusha), Marco Pinotti (BMC Racing) e Matteo Trentin (Omega Pharma QuickStep). Elia Viviani (Liquigas Cannondale), che parteciperà alla prova dell'Omnium su pista, sarà la riserva per la gara su strada mentre Pinotti sarà al via della prova a cronometro.
Confermate le indiscrezioni della vigilia che davano come sicuri Nibali, Paolini e il giovane Trentin. Fuori Pozzato per la vicenda del dottor Ferrari, prende il suo posto Sacha Modolo mentre Pinotti viene preferito a Viviani per dare maggior solidità alla squadra nella gara in linea e una speranza di podio nella cronometro.
Una nazionale d'attacco, senza uno sprinter di altissimo livello, con Modolo che aspetterà l'eventuale volata finale, Paolini e Pinotti che garantiranno una sana dose d'esperienza mentre Nibali e Trentin saranno liberi di andare all'attacco. Non è ancora esclusa la presenza di Viviani nella prova in linea, visto che fino all'ultimo il ct potrà sostituire uno dei titolari con il corridore della Liquigas, anche se la sua preparazione sarà specifica per la prova su pista.
Una squadra che non è al livello di altre nazionali per questa gara (Gran Bretagna, Germania, Spagna e Australia su tutte) ma che proverà a scombinare le carte delle favorite, mettendo in gioco la freschezza dei suoi giovani e la sagacia dei più esperti, con un Nibali che potrebbe uscire dal Tour con una forma invidiabile.

Giro d'Austria 2012, Sacha Modolo in volata nella 3° tappa, battuti Schorn e Gavazzi

L'italiano Sacha Modolo ha vinto la terza tappa del Giro d'Austria, proseguendo la striscia vincente dei corridori italiani che stanno letteralmente dominando la corsa. Il corridore della Colnago CSF Inox, al 2° successo stagionale, ha regolato il gruppetto dei migliori allo sprint superando Daniel Schorn (NetApp), Francesco Gavazzi (Astana), Daniele Colli e Alessandro Bazzana (Team Type 1). Un bel modo per Modolo per festeggiare la convocazione in nazionale per le Olimpiadi di Londra 2012. La corsa si è decisa negli ultimi chilometri quando il fuggitivo della prima ora Markus Eibegger è stato ripreso ai -3 dal traguardo da un gruppo forte di una sessantina di elementi, lanciato verso la volata.
In classifica generale rimane al comando Danilo Di Luca (Acqua & Sapone) con 11 secondi su Steve Morabito (BMC) e 16 secondi su Thomas Rohregger (RadioShack).

sabato 19 maggio 2012

Tripletta di Cavendish a Cervere al Giro d'Italia, Georges vince in fuga in California

GIRO D'ITALIA 2012 13° TAPPA - MARK CAVENDISH (SKY)

Il campione del mondo
Mark Cavendish ha messo il sigillo anche sulla 13° tappa del Giro d'Italia 2012 andando a vincere una bellissima volata sul rettilineo finale di Cervere. Il corridore del Team Sky sul traguardo ha preceduto Alexander Kristoff (Katusha), Mark Renshaw (Rabobank) e gli italiani Sacha Modolo (Colnago) ed Elia Favilli (Farnese Vini). Per Cavendish si tratta della terza vittoria alla corsa rosa 2012.
C'è poco da raccontare di questa tappa: un tentativo partito al km 0 di Failli (Farnese Vini) e Keizer (Vacansoleil), all'ennesima fuga, ha animato la giornata. Il duo è stato ripreso soltanto ai -10 km, con il gruppo tirato dalla Sky lanciatissimo verso l'arrivo. Prima la Saxo Bank e poi la GreenEDGE hanno provato a scalzare il treno della Sky, con la seconda che è riuscita a farlo: Lancaster ha portato Goss a partire davanti a tutti ma Cavendish, rimasto solo e un po' intruppato, ha saltato l'australiano sulla sinistra passando per pochi centimetri e ha esploso la sua volata distruggendo qualsiasi avversario. Una dimostrazione di assoluta superiorità, nonostante una squadra che per la prima volta lo ha messo in leggera difficoltà, superata dalla classe del britannico.

TOUR OF CALIFORNIA 6° TAPPA - SYLVAIN GEORGES (AG2R)

Se il Giro non ha proposto nessuna sorpresa nella volata della 13° tappa, in questa 6° tappa del Tour of California il finale è stato molto concitato e con un lieto fine importante. La vittoria è andata a Sylvain Georges (AG2R), francese, che ha staccato i compagni di fuga nell'ultimo tratto in salita cogliendo il successo a Big Bear Lake. Alle sue spalle, Peter Sagan (Liquigas) ha regolato il gruppetto dei migliori davanti a Peter Velits (Omega Pharma QuickStep) e Thomas Damuseau (Argos), arrivato a 29 secondi di ritardo.
Classifica generale invariata per David Zabriskie (Garmin) che ha mantenuto un ottimo margine sul 2°, Tejay Van Garderen (BMC), staccato di 34 secondi.

I RISULTATI DEL 18 MAGGIO 2012

Giro d'Italia 13° tappa, Savona - Cervere: 1° Mark Cavendish (Sky), 2° Alexander Kristoff (Katusha), 3° Mark Renshaw (Rabobank). Leader: Joaquin Rodriguez (Katusha).
Tour of California 6° tappa: 1° Sylvain Georges (AG2R), 2° Peter Sagan (Liquigas) a 28 s. 3° Peter Velits (QuickStep Omega Pharma). Leader: David Zabriskie (Garmin).
Circuit de Lorraine - Francia: Arrivo in volata nella 3° tappa e successo per Sebastien Hinault (AG2R), 2° posto per il leader della classifica generale Nacer Bouhanni (FDJ) mentre 3° si è piazzato l'italiano Marco Marcato (Vacansoleil).
Tour of Norway - Norvegia: 3° tappa e 3° arrivo in volata. Successo andato ad Aidis Kruopis, lituano della GreenEDGE, davanti all'ancora battuto Edvald Boasson Hagen (Sky) e Jonas Ahlstrand (Cykelcity) mentre Alessandro Petacchi (Lampre) è giunto 4°. Ahlstrand è diventato il nuovo leader della classifica generale della corsa.
Fleche du Sud - Lussemburgo: Successo solitario per il tedesco Julian Kern nella 3° tappa. L'atleta della Leopard Trek CT, diventato anche il nuovo leader della corsa, ha preceduto di 46 secondi il primo gruppetto di inseguitori regolato da Lasse Bochman (Glud & Marstrand) e da Adam Phelan (Drapac Porsche), con 4° Johan Coenen (Differdange), 5° Jure Golcer (Tirol) e 6° il compagno Bob Jungels.
Tour of Hellas - Grecia: L'arrivo di Methoni ha ispirato il corridore di casa Perikles Ilias. L'atleta della SP Tableware ha preceduto un gruppetto di altre 3 persone a 46 secondi mentre il gruppo più corposo è arrivato a 1 minuto e 6 secondi. Alle spalle di Ilias, 2° posto per Nebojsa Jovanovic mentre 3° è giunto Alberto di Lorenzo (Meridiana) con 4° Jaume Rovira Pous (Tabriz). Lo sloveno Robert Vrecer è rimasto il leader della corsa.
Olympia's Tour - Olanda: Successo per l'olandese Bart Van Haaren (Koga) che nella 4° tappa ha regolato un gruppetto di 7 atleti, rimasti in testa dopo una frazione molto più simile a una classica del nord visto che la corsa ha affrontato una decina di strappi tra cui il Cauberg e il Eyserbosweg. Alle spalle di Van Haaren si è piazzato il nuovo leader della corsa, l'australiano Michael Freiberg, mentre 3° è giunto il russo Vyacheslav Kuznetsov.
Ronde de l'Isard (U23) - Francia: Tappa e maglia per il russo Sergey Chernetskiy (Itera Katusha) che ha preceduto tutti nella 2° frazione. Alle sue spalle, a 1 minuto e 26 secondi, volata a 5 vinta da Pierre-Henri Lecuisinier (Vendee U) su Mathieu Le Lavandier (Sojasun Espoir).
Tour de Berlin (U23) - Germania: Successo nella cronometro e 1° posto in classifica generale per Nikias Arndt (LKT Team Brandenburg). Il tedesco ha vinto la frazione con 2 secondi su Stefan Poutsma (Jo Piels) e 9 secondi su Sergey Temnenko (Itera Katusha U21).
Vuelta a Guatemala - Guatemala: Arrivo in salita nella 6° tappa e successo per il colombiano Javier Eduardo Gomez Pineda (EPM - UNE). Alle sue spalle Rolando Soloman (Insta Cofi de Café) a 1 minuto e 30 secondi e Chad Haga (Optum) a 1 minuto e 35 secondi mentre il leader della classifica generale, Wilson Ramiro Rincon Diaz (EPM - UNE), ha chiuso al 5° posto a 2 minuti e 4 secondi, mantenendo in graduatoria lo stesso vantaggio sul compagno di squadra Freddy Piamonte, arrivato con lo stesso tempo al traguardo.

giovedì 17 maggio 2012

Al Giro d'Italia vince Roberto Ferrari. Sagan fa 4 al Tour of California

GIRO D'ITALIA 2012 11° TAPPA - ROBERTO FERRARI (ANDRONI GIOCATTOLI)

Roberto Ferrari si segnerà per sempre il 16 Maggio sul calendario con una x rossa, il suo giorno perfetto. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha messo il sigillo alla sua finora discreta carriera andando a vincere allo sprint l'11° tappa del Giro d'Italia 2012 tra Assisi e Montecatini Terme. L'italiano ha preceduto Francesco Chicchi (Omega Pharma QuickStep) e Tomas Vaitkus (GreenEDGE) con il campione del mondo Mark Cavendish (Sky) 4°.
Una giornata di riscatto per Ferrari dopo le pesanti polemiche sulla sua volata nella 3° tappa in Danimarca che era costata a un po' di corridori qualche botta ed escoriazioni varie. Un riscatto per un corridore che si definisce (e lo è) molto corretto, che è uno sprinter di quelli che si chiamano "atipici", non è potentissimo, non riesce magari a vincere una volata con gruppo compatto ma in alcune occasioni può diventare un avversario molto pericoloso perché è sgusciante e molto rapido.
Quando, sulle salite precedenti l'arrivo, avevo sentito che Goss e Guardini si erano staccati, mi era venuto subito in mente il nome di Felline per la tappa di oggi. Invece, è stato il compagno Ferrari a prevalere. Ma meritano un commento tutti gli ultimi km, prima con l'attacco di Giovanni Visconti (finalmente pimpante e propositivo) insieme a Gatto, Vicioso e Gasparotto, raggiunti prima da Damiano Caruso e poi addirittura da Kreuziger e Scarponi. Il gruppo, ovviamente, ha subito ricucito lo strappo. Eppure questa bagarre ha provocato il secondo giorno consecutivo di ritardo per Frank Schleck, disattento ancora una volta o con qualche problemino di tenuta, che è giunto al traguardo con 46 pesanti secondi di ritardo.
Ripresi i fuggitivi, è stata una sinfonia Sky fino all'ultimo km quando Ventoso ha provato a fare il buco per Visconti che non ci ha creduto (o non ce l'ha fatta) e si è rialzato. Poi, saltato anche l'ultima ruota Sky, davanti si è ritrovato, quasi per caso, Vaitkus. All'ultima curva una scivolata di Sacha Modolo stoppava qualche corridore mentre il lituano lanciava la sua volata e Thomas perdeva un po' il passo per Cavendish. Ferrari e Cavendish si sono buttati all'inseguimento ma mentre l'italiano sembrava volare, l'arrivo leggermente in salita ha tagliato le gambe del britannico che molto probabilmente ha sbagliato rapporto, tradito proprio dall'inaspettata strada all'insù. Ferrari è stato molto bravo a gestire gli ultimi metri superando nettamente il calante Vaitkus e vincendo su un Chicchi in fortissima rimonta ma tagliato fuori proprio dalla caduta di Modolo.
Finalmente una vittoria italiana in volata, la prima a questo Giro, da quello che in molti non volevano più alla corsa rosa: i casi bizzarri della vita. Il contraltare è l'ennesima caduta causata da un corridore nostrano, un altro pretendente alla maglia azzurra alle Olimpiadi come Modolo che commette una distrazione fatale quando era ben messo per lo sprint. Ma che fine ha fatto il Modolo dell'estate scorsa?
Durante la corsa, da sottolineare il bellissimo tentativo di Manuele Boaro (Saxo Bank), uomo da cronometro e chissà, magari qualcosa di più.
Per la classifica generale non cambia nulla tranne per Frank Schleck (RadioShack), attardato e, si spera per lo spettacolo delle prossime tappe, soltanto un po' di distratto.

TOUR OF CALIFORNIA 4° TAPPA - PETER SAGAN (LIQUIGAS)

La corsa si può riassumere nell'ultimo chilometro. Tante squadre davanti finché Daniel Oss decide di partire e prenda la testa della corsa, Sagan aspetta il momento giusto non facendosi prendere dalla foga quando gli altri gli partono a fianco e scatta verso il traguardo, liberando la sua potenza e vincendo nettamente la quarta tappa consecutiva della corsa.
Cosa si può dire di un corridore di questo calibro? Che dispiace non vederlo al Giro a combattere contro i migliori velocisti del mondo, ma sarà questione di tempo finché non prenderà parte al Tour. La coppia Oss - Sagan sembra poter rivaleggiare quella di Thomas - Cavendish, almeno a vedere dagli sprint di questi giorni, e sicuramente è un bel segnale per tutta la Liquigas.

PELLIZOTTI IN PARADISO, TURGOT ALL'INFERNO

Le storie di questi due corridori che apparentemente non c'entrano nulla si sono unite oggi in uno strano scambio di posizioni.
L'italiano Franco Pellizotti, squalificato per 2 anni per valori anormali nel suo passaporto biologico (anche se un po' di mistero sulla vicenda rimane), è tornato in gara con l'Androni Giocattoli al Giro di Norvegia concludendo la tappa in gruppo.
Il francese Sebastien Turgot, 2° alla Parigi Roubaix di quest'anno, secondo L'Equipe è sotto indagine da parte della sua federazione per 3 mancati controlli antidoping nell'arco degli ultimi 18 mesi. La situazione sembra essersi chiarita da un comunicato dell'Europcar che difendeva il corridore dicendo che i controlli saltati sono 2 e che gli unici problemi erano riguardo la comunicazione della posizione del corridore per problemi al collegamento internet con il sistema. Ma è pesante la dichiarazione mattutina di Bernaudeau, il suo team manager, che a caldo lo ha definito "Un imbecille, è indifendibile".
Per un corridore che torna al ciclismo vero, quello che si fa in strada, un altro entra in quello fatto di scoop, indagini, processi e lo spettro del doping.

RISULTATI DEL 16 MAGGIO

Giro d'Italia 11° tappa: 1° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli), 2° Francesco Chicchi (Omega QuickStep), 3° Tomas Vaitkus (GreenEDGE). Maglia rosa: Joaquin Rodriguez (Katusha)
Tour of California 4° tappa: 1° Peter Sagan (Liquigas), 2° Heinrich Haussler (Garmin), 3° Michael Matthews (Rabobank). Leader: Peter Sagan (Liquigas).
Tour of Norway - Norvegia: Prima tappa con arrivo in volata e beffa per i due grandi favoriti, Alessandro Petacchi (Lampre) ed Edvald Boasson Hagen (Sky), che si sono dovuti accontentare della 2° e della 3° piazza, battuti dal giovanissimo svedese Jonas Ahlstrand (Cykelcity), che sta confermando importanti miglioramenti già intravisti in primavera con buoni piazzamenti in alcune corse europee a livello Under 23. Boasson Hagen è partito davanti ma probabilmente troppo presto e ha subito la rimonta prepotente del giovane svedese mentre Petacchi è partito forse troppo indietro, impossibilitato a tentare una rimonta concreta su Ahlstrand.
Circuit de Lorraine - Francia: Volata vincente per Nacer Bouhanni nella 1° tappa. Il corridore della FDJ ha preceduto nettamente Marco Marcato (Vacansoleil), Cyril Lemoine (Saur Sojasun) e Claudio Corioni (Acqua & Sapone).
Tour of Hellas - Grecia: Buon ritorno alle corse per Davide Rebellin in maglia Meridiana Kamen. Il corridore italiano si è subito piazzato nella 1° tappa della corsa greca arrivando 2° alle spalle dello sloveno Robert Vrecer (Vorarlberg) mentre 3° è giunto Ioannis Tamouridis (SP Tableware).
Olympia's Tour - Olanda: Volata a tre e successo per Jenning Huizenga (Rabobank CT) nella 2° tappa. Alle sue spalle il russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha) e l'australiano Michael Freiberg (Jayco AIS). Huizenga è anche il nuovo leader della classifica.
Fleche du Sud - Lussemburgo: Prima tappa e successo per il danese André Steensen (Glud & Marstrand) che ha preceduto Jure Golcer (Tirol) mentre Reinardt Janse Van Rensburg (MTN) ha regolato un gruppetto a 11 secondi per il terzo posto finale.
Azerbaijan Tour - Iran: Vittoria finale per lo spagnolo Javier Ramirez (Andalucia) che ha preceduto i corridori di casa Abbass Saeidi Tanha (Azad University) e Hossein Askari (Tabriz). La sesta e ultima tappa si è risolta allo sprint con il successo di Vojtech Hacecky sul compagno Alois Kankovsky (Dukla Praha) e Hossein Nateghi (Tabriz).
Vuelta a Guatemala - Guatemala: La 4° tappa, una cronometro individuale di 29,8 km, è stata vinta dal corridore di casa Alder Torres (Insta Cofi de Cafe) sui brasiliani della Funvic Octavio Bulgarelli, 2° a 55 secondi, e Gregory Panizo, 3° a 1 minuto e 36 secondi. In classifica generale comanda Ramiro Rincon (EPM UNE) proprio su Torres, staccato di 1 minuto e 18 secondi.

domenica 2 maggio 2010

Giro d'Italia 2010. Presentazione delle squadre: Colnago CSF Inox (Irlanda)

Sesta puntata della nostra rassegna (che ha già ispirato ben più noti e importanti siti) sulle squadre che parteciperanno al prossimo Giro d'Italia 2010. Passiamo alla Colnago Csf Inox, squadra affiliata alla Federazione irlandese e rientrata nella corsa rosa dopo un anno di purgatorio dopo lo scandalo Sella del 2008.
Basta guardare i profili qui sotto per capire che è una squadra che andrà al Giro soprattutto per fare tanta esperienza. Un conto sono le corse di un giorno, tutt'altra musica è una competizione lunga 3 settimane e molto, molto impegnativa, sia fisicamente che mentalmente. La squadra ruota intorno a due nomi: Domenico Pozzovivo e Sacha Modolo. Il primo è l'uomo di classifica della squadra, ottimo scalatore, forse il più forte in Italia, protagonista al recente Giro del Trentino all'Alpe di Pampeago, Pozzovivo può ambire a un posto tra i primi 10 in classifica generale e puntare a qualche tappa, vista soprattutto la durezza del percorso. E' maturato parecchio negli ultimi due anni, diventando finalmente anche un vincente. Probabilmente non avrà un grande appoggio dai compagni di squadra nelle tappe più dure ma tra questi giovanissimi potrebbe uscire qualche sorpresa. Il secondo nome, quello di Modolo, è quello più stuzzicante per gli arrivi in volata. Quarto in una corsa dura e difficile come la Milano - Sanremo, Sacha si ritroverà a rivaleggiare contro avversari ben più quotati e navigati di lui, ma ha tutte le caratteristiche per far bene e vincere anche una tappa, magari quando i velocisti si staccheranno. Potrà contare su un vicesprinter come Manuel Belletti e un passistone vecchia maniera come Alan Marangoni. A parte Modolo e Pozzovivo, tutti gli altri credo che animeranno le fughe di questo Giro d'Italia. Alessandro Bisolti, Federico Canuti, Marco Frapporti, Stefano Pirazzi e Simone Stortoni sono giovani, con dei numeri interessanti e tutti vincenti da Under 23, quindi potranno sicuramente dare spettacolo e, magari, tra di loro potrebbe uscire una vera grande sorpresa dell'intero Giro.
In sintesi, Pozzovivo per la classifica, Modolo per le volate, gli altri per le fughe. Obiettivo una vittoria di tappa e un posto tra i primi 10 con Pozzovivo, ma soprattutto mettersi il più possibile in mostra per una squadra di esordienti tutta italiana, cosa rara e da ammirare in questi ultimi tempi.

Iscritti
- Manuel Belletti (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del Trofeo Banca Popolare di Vicenza da Under 23 e di una tappa del Clasico Banfoandes in Venezuela nel 2008
- Alessandro Bisolti (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del Giro della Valle d'Aosta nel 2006 da Under 23, mai sul podio da professionista.
- Federico Canuti (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del Giro delle Valli Aretine nel 2006 e di una tappa al Giro di Toscana nel 2007 da Under 23. Secondo alla Hel van het Mergelland in Olanda nel 2009.
- Marco Frapporti (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro della Provincia di Grosseto nel 2009 e del Piccolo Giro di Lombardia nel 2007 da Under 23.
- Alan Marangoni (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro del Friuli Venezia Giulia nel 2008 da Elite. Nessuna vittoria da professionista.
- Sacha Modolo (Ita) 1987
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del GP Liberazione e terzo ai Campionati Europei Under 23 nel 2009. Quarto alla Milano - Sanremo di quest'anno.
- Stefano Pirazzi (Ita) 1987
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di una tappa del Giro delle Regioni nel 2007 e della Gara Milionaria Montappone nel 2009 da Under 23.
- Domenico Pozzovivo (Ita) 1982
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 9° nel 2008. 2° nella 15°tappa con arrivo al Passo Fedaia al Giro 2008. Vincitore di una tappa alla Settimana Lombarda nel 2009 e di una tappa al Giro del Trentino con arrivo all'Alpe di Pampeago quest'anno.
- Simone Stortoni (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore della Cronoscalata Gardone Valtrompia, del Giro Villa di Cordignano e del GP Industrie del Marmo da Under 23.

domenica 21 marzo 2010

Milano - Sanremo, le pagelle di Parliamo di Ciclismo

Oscar Freire (Rabobank) 9.5
Ha corso la gara perfetta, sempre coperto, nelle posizioni che contavano sulle salite. Ha fatto una volata regale, era nettamente il più forte. E poi, giusto per valorizzare ancora di più la sua corsa, in pratica era senza squadra. Un vero campione.
Tom Boonen (QuickStep) 8
Secondo dietro un imbattibile Freire, dimostra di essere in forma e pronto per le sue amate classiche del Nord. Come lo spagnolo, sempre tra i primi sulle salite, in volata gli è mancata forse un po' di brillantezza.
Alessandro Petacchi (Lampre) 8
La miglior Sanremo di Petacchi, prende le salite addirittura in testa, è molto attento e la gamba sembra buona. Si ritrova senza squadra alla fine e ne soffre dato che a lui piace prendere le volate davanti. Flecha lo ostacola all'ultima curva e perde un po' di terreno, ma uno come lui non doveva farsi sorprendere.
Sacha Modolo (Colnago) 9
Neoprofessionista, ha partecipato a neanche 20 corse e riesce a piazzarsi, in una corsa di 300 chilometri, al quarto posto in netta rimonta dopo aver preso la volata da dietro. La sorpresa più lieta della giornata, un velocista vero che ricorda un po' Freire e un po' McEwen, lasciamolo crescere anche se sembra già pronto per vincere.
Daniele Bennati (Liquigas) 7
Dalla sua aveva la squadra più forte, con gregari del calibro di Nibali, Pellizotti, Kreuziger e un sorprendente Oss. Parte in testa ma troppo presto, probabilmente non aveva alternative ma le gambe non giravano benissimo, già sul Poggio era un po' in difficoltà. La Sanremo è adatta a lui, ci riproverà.
Thor Hushovd (Cervelo) 6.5
Sesto posto per il terzo dell'anno scorso, quest'anno la forma non era la stessa, lo dimostra il tentativo di attacco nella discesa del Poggio, chiaro segnale che in volata si sentiva battuto. Per un velocista della sua mole, essere arrivato con i primi è comunque un ottimo segnale di forma.
Filippo Pozzato (Katusha) 7
Fa tirare la squadra per tutta la corsa ritrovandosi nel finale da solo, ci prova ripetutamente sulle varie salite e agli ultimi 2 chilometri, ma la corsa era destinata a finire in volata e si deve accontentare. Ci poteva stare un attacco più convinto sul Poggio ma il vento contrario ha messo in difficoltà tutti. La forma fa ben sperare per le prossime corse.
Francesco Ginanni (Androni) 7.5
Alla sua prima Sanremo, dimostra che il chilometraggio non è un problema e che è un buon discesista, provandoci sia dopo la Cipressa che dopo il Poggio. Si piazza anche in volata e dimostra ottime qualità. Gli sono mancati i compagni di squadra, dall'Androni ci si aspettava di più.
Stefano Garzelli 8 e Luca Paolini 5 (Acqua & Sapone)
L'Acqua & Sapone, probabilmente, ha puntato sull'uomo sbagliato. Garzelli era in palla come non mai, ha sempre tirato per il suo capitano Paolini che però non si è in pratica mai visto davanti, sempre a ruota e non ha mai dato la sensazione di poter vincere. Per Garzelli probabilmente era impossibile vincere, per Paolini lo è stato.
Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) 6
Bravo a provarci sul Poggio e nella discesa, ma la forma non è ancora delle migliori. Da lui, dopo il finale di stagione dell'anno scorso, ci si aspetta sempre molto, cosa che alla Sanremo non ha fatto.
Vincenzo Nibali (Liquigas) 5.5
Bravo a provarci ripetutamente dopo il Poggio, ma sbaglia clamorosamente l'attacco finita la discesa, dato che dietro la sua squadra si stava organizzando per portare Bennati in volata. E un gregario in più al velocista sarebbe servito.
Daniel Oss (Liquigas) 8
Con Modolo, l'altra gradita sorpresa di giornata. Al secondo anno da neoprof, tira nell'ultimo chilometro da solo, dopo 298 chilometri di corsa. Gregario esemplare, potrebbe avere qualche possibilità in più dal Fiandre in avanti, visto anche il fisico che si ritrova. Sicuramente, la Liquigas ha un bel campioncino tra le mani.
Fabian Cancellara (Saxo Bank) 5
Arriva con il primo gruppo ma, sinceramente, qualcuno se n'è accorto? Non aveva la gamba dei giorni migliori e lo sapevamo, non si stava nascondendo alla Tirreno, semplicemente non ne aveva. La forma sta migliorando ma questa Sanremo, con così pochi gregari a disposizione negli ultimi chilometri, era l'ideale per un suo attacco, magari insieme a Pozzato.
Mark Cavendish (HTC-Columbia) 4
Non gli si poteva chiedere di più. Non è in forma e lui, per vincere la Sanremo, lo deve essere. Ha avuto anche tanta sfortuna ma il Cavendish dell'anno scorso sarebbe stato comunque lì. Il primo obiettivo di stagione è sfumato, ma lo rivedremo sicuramente più avanti.
Damiano Cunego (Lampre) 4.5
Si fa sorprendere nella discesa del Turchino e rimane dietro, fa un gran numero in discesa e riesce a rientrare ma poi non è mai protagonista. Si vede davanti solo sulla Cipressa ma poco più. Aveva detto che ci avrebbe provato, non si sa quando e dove però.
Edvald Boasson Hagen (Sky) 4
Arrivava da favorito, almeno per i maggiori esperti, ma delude in pieno le aspettative, come purtroppo spesso gli capita. Accusa dolori allo stomaco e arriva insieme a Cavendish, sarebbe ingiudicabile ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più. Ha l'occasione di rifarsi subito con le classiche del Nord. Noi lo aspettiamo.
Parliamo di Ciclismo 8
Mi assegno un 8 perché avevo pronosticato due dei tre che sono finiti sul podio, Boonen e Freire, ma ho sbagliato su Boasson Hagen. Bennati è stato comunque protagonista mentre un Petacchi così in forma non me l'aspettavo proprio. Ci rivediamo per il Giro delle Fiandre!

sabato 20 marzo 2010

Milano - Sanremo, tripletta per Oscar Freire, un'altra perla dello spagnolo!

Oscar Freire Gomez ha vinto la 101°edizione della Milano - Sanremo grazie a uno sprint vincente e una gara corsa tatticamente in modo splendido, sempre nelle prime posizioni ma coperto, e arrivato al momento decisivo in terza ruota, posizione ideale per vincere. Lo spagnolo della Rabobank ha battuto Tom Boonen della QuickStep e Alessandro Petacchi della Lampre in un'ordine d'arrivo in cui è mancato praticamente solo il nome di Mark Cavendish.
Le prime fasi di corsa con Turchino e Manie
I 298 chilometri della prima classica di stagione si sono svolti sotto una leggera pioggia a inizio corsa, scomparsa poi una volta entrati in Liguria. Clima ideale per correre, con la temperatura sui 12-15 gradi, ma con un vento che in alcune fasi della corsa ha dato fastidio ai corridori.
Dopo soltanto un chilometro la prima fuga di giornata, promossa da Diego Caccia dell'ISD-Neri, Aristide Ratti della CarmioOro e Fabrice Piemontesi dell'Androni Giocattoli. Massimo vantaggio per i tre corridori, 22 minuti e 35 secondi.
Con il gruppo che inizia a tirare il vantaggio inizia a scendere velocemente, finché non si arriva alla prima asperità di giornata, il Passo del Turchino. Ma la selezione non avviene in salita, ma nella discesa successiva, con il gruppo che si spezza in due tronconi sotto la spinta di Acqua & Sapone e ISD - Neri. Dietro rimangono atleti del calibro di Cavendish, Cunego, Schleck e Rogers. Approfittando della situazione, la Katusha di Pozzato sulla salita delle Manie si mette davanti a tutta, sfruttando il lavoro di Ivanov, Mazzanti e Kolobnev. Vengono ripresi i fuggitivi e davanti rimangono una decina, con il gruppo molto frazionato anche grazie alla discesa. Nel tratto pianeggiante che precede l'inizio della fase finale della corsa, rientrano praticamente tutti quelli che si erano staccati, compreso un comunque affaticato Cavendish.
La Cipressa
A 60 chilometri dall'arrivo, ci prova Maxime Bouet dell'Ag2R, inseguito successivamente da 7 corridori. Il francese riesce a raggiungere fino a 1 minuto e 30 secondi di vantaggio ma, sul Capo Berta, dagli inseguitori si stacca Dmytro Grabovskyy che rientra su Bouet e lo supera, rimanendo da solo al comando. Ma dietro le squadre più forti si sono organizzate e per Grabovskyy non c'è scampo.
Sulla Cipressa, a circa metà salita, ci prova ancora Kolobnev, con a ruota tutti i migliori. Dietro, si staccano Cavendish e anche un malconcio Giovanni Visconti. Liquigas e Lampre provano a fare ulteriore selezione, segnale che Bennati e Petacchi stanno bene. La discesa è velocissima e si segnalano numerosi attacchi con tra i più attivi Ginanni dell'Androni. Finita la discesa ci prova da solo Yoann Offredo della Francaise des Jeux, mentre il gruppo dietro si è ulteriormente frazionato, con davanti una trentina di corridori con tutti i migliori presenti.
Nel tratto in pianura tra la Cipressa e l'inizio del Poggio sono numerosi gli attacchi ma senza la necessaria convinzione per fare selezione. Tutti stanno aspettando il Poggio.
Il Poggio
E all'attacco dell'ultima salita di giornata, davanti ci sono Bernucci e Petacchi della Lampre, con a ruota Garzelli, che dopo qualche metro si mette davanti a tirare a tutta. Ai -9 viene ripreso Offredo, con sempre Garzelli davanti per il compagno Paolini. Ai -8 ci prova Rogers e Bernucci e Garzelli mollano. In risposta a Rogers parte Gilbert dell'Omega Pharma con a ruota Pozzato. Il gruppo si assottiglia ancora di più. Ma come per le salite precedenti, la selezione avviene in discesa. Pozzato e Gilbert partono in testa ma è Vincenzo Nibali della Liquigas a provarci, portando via altri quattro corridori. Le posizioni continuano a mescolarsi ed è Ginanni a riprovarci ancora, che arriva per primo nel tratto pianeggiante.
L'arrivo
Siamo ai -3 dall'arrivo e ci prova ancora Nibali, ma si accorge che dietro Bennati sta bene e si ferma, non rispondendo all'attacco di Filippo Pozzato, ripartito al contrattacco. Per Pozzato un centinaio di metri di vantaggio a 2 chilometri dall'arrivo, ma dietro la Liquigas è a tutta, con Daniel Oss davanti a Daniele Bennati.
Si passa sotto il triangolo rosso dell'ultimo chilometro e la situazione vede Oss davanti a Bennati, Freire e Boonen, poi Flecha, che ostacola un po' Petacchi alla sua ruota. Bennati esce dalla ruota di Oss e prende la volata in testa, ma Freire è pronto e aspetta il momento giusto per lanciarsi. Oscarito supera a doppia velocità Bennati mentre sia Boonen che Petacchi non hanno la forza per contrastare lo spagnolo. Vince Freire, con un buon margine sugli avversari.

Quando si superano i 250 chilometri, quando la gara è importante, quando tutti gli altri sono stanchi, Freire sembra appena partito, ha lo spunto vincente, è un campione. Non si vincono per caso tre Mondiali e tre Milano - Sanremo. Onore a Freire e a tutti gli sconfitti, perché l'edizione 2010 della Classicissima è stata la più emozionante e combattuta da qualche anno a questa parte, merito di tutti i partecipanti, che hanno provato in tutti i modi a darsi battaglia e a vincere questa gara affascinante, non durissima, ma pensata per i veri campioni.
Seguiranno i commenti dei protagonisti e una serie di valutazioni personali su chi c'è stato, chi è mancato e chi poteva fare di più.

ORDINE D'ARRIVO
1° Oscar Freire Gomez (Esp) Rabobank
2° Tom Boonen (Bel) Quick Step s.t.
3° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre s.t.
4° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
5° Daniele Bennati (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
6° Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team s.t.
7° Francesco Ginanni (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
9° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
10° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.

Milano - Sanremo 2010, i commenti dei protagonisti

Oscar Freire, Rabobank, Vincitore della Milano - Sanremo 2010
"Sono veramente molto felice di quello che sono riuscito a fare, perché vincere la Sanremo è sempre un'emozione fantastica. Quest'anno ho fatto cinque volate e ne ho vinte quattro, ma questa è sicuramente la più importante. La squadra ha lavorato molto bene e la vittoria la voglio dedicare a loro. Temevo il brutto tempo, perché la gara sarebbe diventata ancora più dura, ma per fortuna tutto è andato per il meglio e sono riuscito a conquistare questa vittoria straordinaria. Il momento più difficile per me è stato lungo la discesa del Poggio. Pozzato ha guadagnato un po' di margine con altri cinque o sei. Ho avuto paura che riuscissero ad andarsene. Poi quando ha attaccato sapevo che dovevo soltanto cercare una buona ruota perché non potevo rincorrerlo. Questo era l'unico modo per vincere lo sprint."

Tom Boonen, Quick Step, 2° classificato
"Ho fatto una grande corsa, ho fatto il massimo, ho fatto tutto quello che dovevo fare. Anche in volata ero al posto giusto, sono riuscito a prendere la ruota di Freire ma Oscar oggi è stato il più forte. E la volata si commenta da sè. Complimenti a Freire".
Boonen continua sul suo desiderio di vincere la Sanremo: "Per vincere la Milano - Sanremo serve molto esperienza perché bisogna sapere come stare freddo durante la gara. Ho 29 anni e ci riproverò l'anno prossimo. Cipollini l'ha vinta dopo 14 anni, giusto? Questa era la mia ottava partecipazione, ho ancora tempo".
Boonen è poi passato a parlare delle classiche del Nord: "Ora è tempo per le classiche del Nord, che iniziano virtualmente questo mercoledì. La corsa di oggi ha dimostrato la mia forma e darò tutto sia per il Giro delle Fiandre sia per la Parigi - Roubaix".

Alessandro Petacchi, Lampre, 3° classificato
"Ho fatto proprio una grande Sanremo. Sulla Cipressa e sul Poggio sono andato veramente forte. Poi la volata è andata in un modo strano. All'ultima curva mi è entrato dentro Flecha che, dopo avermi passato, ha perso qualche metro e mi ha costretto a recuperare. Comunque sono contento perché essere arrivato terzo dopo tutto quello che mi è successo, è stata davvero un'impresa".

Sacha Modolo, Colnago, 4° classificato
"Ringrazio la squadra perché senza di loro questo non sarebbe stato possibile. Dopo la caduta nella galleria del Turchino eravamo rimasti tutti nel secondo gruppo e inseguire 81 corridori non è semplice. Una volta rientrato, ho cercato di stare il più possibile vicino a Boonen, Freire e Bennati, poi sulla Cipressa ho fatto un po' di fatica perché s'è fatta grande selezione, soprattutto sul falsopiano appena terminata la salita. Sul Poggio, invece, mi son tenuto dietro per salvare la gamba, ma mi sono sentito bene".
Modolo passa a parlare della volata: "Ero a ruota di Freire, poi di Boonen, poi nelle ultime curve sono spuntati corridori da tutte le parti e ho pensato più a restare calmo che a battagliare per la posizione. Lo sprint l'ho preso da molto dietro e son partito lunghissimo anche perché avevo visto che erano in tanti ad essere stanchi. C'è un po' di rammarico perché se fossi partito da una posizione migliore non so come sarebbe finita".

Daniele Bennati, Liquigas, 5° classificato
"Ho provato la volata anche se ero abbastanza stanco. Oss ha fatto un grande lavoro ma eravamo troppo lunghi e io son dovuto partire altrimenti rischiavo di essere anticipato. Mi dispiace. Ci credevo ma, se Cipollini ci ha messo 14 anni per vincere la Sanremo, va bene così"

Thor Hushovd, Cervelo, 6° classificato
"Stavo bene oggi e la scorsa settimana, quando ho fatto la Tirreno, ero felice perché le mie performance miglioravano giorno dopo giorno. Oggi penso di aver dimostrato la mia forma, negli ultimi 14 chilometri ho sbagliato lo sprint e non sono salito sul podio, ma credo sia stato il mio unico errore alla fine. Ora guardo avanti. Ho fatto un buon lavoro tutto l'inverno allenandomi bene tranne quando stavo male, e ora penso che la mia condizione stia continuando a migliorare".

Mark Cavendish, HTC - Columbia
"Quando siamo partiti non stavo così male ma quando eravamo all'inizio del Turchino e stavamo lottando per la posizione mi si sono rotte tre razze della ruota. Ho dovuto cambiare la ruota, ho inseguito e proprio in cima sono rientrato nel plotone ma in discesa c'è stata una caduta. Il gruppo si è frazionato. Sono un buon discesista e sono riuscito a rientrare nel secondo gruppo ma sapevo che davanti c'erano altri 40 corridori.
Riguardo all'attacco della Katusha, ha detto: "La squadra Katusha sapeva che avevo problemi e ha attaccato. Non penso che sia stato un gesto sportivo, onestamente. La mia squadra ha inseguito. Ha fatto un incredibile lavoro e li abbiamo quasi raggiunti sul Manie ma sono caduto nella discesa. Abbiamo ricominciato l'inseguimento da capo. Sono riuscito a rientrare ancora nel gruppo principale ma sulla Cipressa ho ceduto".
"L'anno scorso avevo qualcosa in più. Se avessi iniziato ad allenarmi solo due settimane prima, sarei stato meglio".

Filippo Pozzato, Katusha
Pozzato parla del suo attacco dopo il Poggio: "Era l’ultima carta da giocare, ci ho provato. Volevo partire un po’ più avanti ma ho sfruttato il rallentamento appena finita la discesa prima che rientrassero da dietro. Complimenti a Freire, penso che oggi abbia vinto quello più forte. Oggi la squadra ha interpretato benissimo la corsa e devo ringraziarli di cuore. Sul Poggio c’era vento contrario e non si riusciva a fare la differenza. Ci riproverò".

Matti Breschel, Saxo Bank, 11° classificato
"E' stata una gara faticosa grazie alla pioggia all'inizio della tappa e il finale con così pochi corridori davanti ha confermato che è stata una giornata unica in Italia. Stavo bene fino all'ultima salita dove io e Fabian (Cancellara) eravamo tra i primi a iniziare la discesa. Sfortunatamente, non sono riuscito a entrare nei migliori 10 ma la gara di oggi mi ha dato la sicurezza che la mia forma sarà al massimo all'inizio di Aprile".

Linus Gerdemann, Team Milram
"E' stato un giorno veramente duro. Siamo partiti con 7 gradi e pioggia a Milano e abbiamo corso con pessime condizioni con sporco e nebbia per 200 chilometri. Nel finale, sulla Cipressa, abbiamo provato con tre uomini di fare la differenza. Sull'ultima salita, il Poggio, ero da solo davanti e ho dato tutto. Ma dopo 290 chilometri non avevo più forze. Nello sprint finale, non avevo chance di vittoria. I miei complimenti alla squadra".

Juan Antonio Flecha, Team Sky
"Thomas Lovkvist mi ha portato davanti all'ultima curva, ma Boonen si è messo tra Freire e me. Volevo essere lì nel caso in cui gli sprinter commettessero un errore, ma non ero nelle migliori condizioni per lo sprint. Stavo aspettando il momento di attaccare, ma non avevo le gambe. A confronto degli anni passati questa edizione è stata la più dura a causa del tempo e delle cadute. La prova di questo è stata la fine con non molti corridori rimasti davanti".

Edvald Boasson Hagen, Team Sky
Boasson Hagen ha spiegato le sue difficoltà causate da dolori allo stomaco: "I miei problemi sono iniziati all'inizio della Cipressa e, tempo di arrivare in vetta, non potevo più rimanere in gruppo e ho dovuto correre la mia gara fino al traguardo. Sono dispiaciuto perché se non era per il mio problema, credo che sarei stato con i migliori alla fine. Non credo che la lunghezza sia un grande problema".

Tyler Farrar, Garmin Transitions
"Stavo bene oggi e quindi sono molto deluso di non aver fatto risultato. Sfortunatamente ho accumulato un po' di svantaggio nella discesa della Cipressa e mi è costato qualcosa. Avevo Johan Van Summeren e David Millar ad aiutarmi e siamo ritornati sotto ma dopo hanno iniziato il Poggio e non sono riuscito a rimanere nel gruppo. Penso che il tempo abbia reso la corsa molto dura per tutti":

Roberto Reverberi, ds Colnago - CSF Inox
Reverberi inizia parlando di Modolo: "Nei giorni precedenti la gara avevo parlato con alcuni sponsor ed avevo detto loro di guardare la corsa perché ero convinto che Modolo sarebbe entrato nei primi cinque. Evidentemente ci avevo visto giusto".
Parlando della corsa, invece: "Ce la siamo vista brutta perché dopo la caduta di Fischer sono stati eccezionali tutti i ragazzi, da Canuti a Stortoni, da Frapporti a Marangoni: hanno tirato a tutta per avvicinarsi al gruppetto dei favoriti. Ci ha dato una mano il Team HTC di Cavendish, altrimenti la nostra corsa sarebbe finita lì. Sulle Mànie è stato invece Pozzovivo a dare una bella trenata, portandoci a circa 30" dal primo gruppo. E poi in discesa siamo riusciti a rientrare con Modolo e con lo stesso Pozzovivo. Siamo decisamente contenti, oggi è una bella giornata".

Luca Scinto, ds ISD - Neri
"Abbiamo animato la corsa, prima con Caccia che è entrato nella fuga del pronti-via. Diego è un ottimo passista che si era già messo in luce alla Tirreno. Una buona azione che ha anticipato l'altro attacco, nella discesa del Turchino. Insieme all'Acqua & Sapone abbiamo davvero reso dura la corsa. Poi Grabovskyy è entrato nella fuga nata con l'attacco in discesa, ha collaborato con gli altri ma quando ha visto che nessuno aveva voglia di tirare, si è avvantaggiato da solo. E' stato bello vederlo in azione perchè sta dimostrando di esserci. Bisogna ricordarsi che è un ragazzo fortissimo in piena ripresa, dopo tre anni di professionismo vissuti da non da professionista".
L'analisi di Scinto si sposta poi su Simon Clarke, il migliore dei suoi: "Clarke mi ha quasi stupito, sapevamo che stava bene soprattutto dopo le ottime prestazioni alla Tirreno. E' rimasto con i primi fino al Poggio, è giovane e deve solo crescere. Poi ci sono Gatto e Visconti. Il primo stava bene ma quando si è rotto il gruppo sulla Cipressa è rimasto tagliato fuori. Visconti non ha avuto problemi alla gamba sinistra e questo è il risultato più importante".

Andrei Tchmil, ds della Katusha
"Abbiamo interpretato al massimo le disposizioni studiate in partenza. In molti volevano fare la corsa dura, ma siamo stati gli unici a farlo nei punti chiave. Sono soddisfatto della prova dei miei ragazzi".

fonti: vari siti di news e delle squadre

martedì 16 marzo 2010

Tirreno - Adriatico a Garzelli che supera Scarponi nell'ultima tappa vinta da Boasson Hagen

Incredibile epilogo della Tirreno - Adriatico 2010. Stefano Garzelli dell'Acqua & Sapone recupera i due secondi di svantaggio che aveva rispetto a Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli andando a pari tempo, ma vince la corsa dei due mari grazie ai migliori piazzamenti rispetto a Scarponi. Garzelli si è piazzato terzo nei primi 2 sprint intermedi dietro ai compagni di squadra di Scarponi, riuscendo a guadagnare quei due secondi che lo separavano da Scarponi.
Nell'ultima tappa, volata di potenza per Edvald Boasson Hagen del Team Sky, guidato splendidamente nel finale dai compagni di squadra. Il norvegese ha battuto Alessandro Petacchi, ostacolato al momento di lanciare la volata da Farrar, e Sacha Modolo, ottimo terzo. Per la Sanremo, bisogna aggiungere anche il giovane corridore del Team Sky tra i papabili per la vittoria finale.
A breve, su questo sito, i pronostici per la prima classica stagionale, con un'analisi delle squadre partecipanti e dei loro leader.

ORDINE D'ARRIVO
1° Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Sky
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
4° Bernhard Eisel (Aut) HTC - Columbia s.t.
5° Mattia Gavazzi (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone
2° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
3° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 12''
4° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana a 22''
5° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 27''
6° Michael Rogers (Aus) HTC - Columbia a 29''
7° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 33''
8° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 42''
9° Manuele Mori (Ita) Lampre - Farnese Vini a 1'04''
10° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 1'07''

giovedì 4 marzo 2010

Giro del Friuli a Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic su Guarnieri e Rossi

Roberto Ferrari ha vinto l'edizione 2010 del Giro del Friuli, bissando il successo di pochi giorni fa al Gp di Lugano.
Il 27enne della De Rosa - Stac Plastic ha battuto nello sprint di gruppo Jacopo Guarnieri della Liquigas ed Enrico Rossi della Ceramica Flaminia. Ordine d'arrivo nobilitato dai piazzamenti di Pozzato, quinto, e Paolini, sesto.
La gara presentava un'asperità importante, la salita di Castello di Caneva, ma le squadre dei velocisti difficilmente avrebbero lasciato andare una fuga al traguardo. Dopo qualche chilometro, 24 corridori sono riusciti a evadere dal plotone non riuscendo mai a guadagnare più di un minuto di vantaggio, dato che le squadre principali non erano rappresentate. Ripresi gli attaccanti, sull'ultimo passaggio della salita di Castello di Caneva, Fabio Taborre dell'Androni Giocattoli ha provato un attacco riuscendo a guadagnare qualche secondo su Filippo Pozzato, lanciatosi al suo inseguimento, e il gruppo. Ma grazie all'apporto di Liquigas e Lampre, per Taborre è stato impossibile arrivare al traguardo.
Allo sprint, Ferrari è riuscito a imporsi con una gran volata, sottolineando il suo ottimo periodo di forma e, perché no, segnalandosi come nome nuovo per le gare di un giorno, dato il suo spunto veloce e la sua capacità di resistere sulle salite non troppo impegnative.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
3° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
4° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
5° Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha s.t.
6° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Tiziano Dall'Antonia (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
8° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
9° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
10° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro NGC s.t.

venerdì 26 febbraio 2010

Giro di Sardegna, 4°tappa a Danilo Hondo, caduta per Petacchi

Danilo Hondo ha vinto la quarta tappa del Giro di Sardegna 2010, battendo in uno sprint funestato da una caduta Giovanni Visconti e il neoprof Sacha Modolo. Per Hondo si tratta della prima vittoria stagionale e, ovviamente, la prima con la maglia della Lampre.
Ma, come detto sopra, la vittoria del tedesco è arrivata grazie a una rovinosa caduta che ha coinvolto, in pratica, tutti i velocisti lanciati per la volata. La dinamica è molto semplice da spiegare: Hondo aveva appena terminato il proprio lavoro e si era spostato sulla destra, con Alessandro Petacchi che stava iniziando a lanciarsi per la volata sulla sinistra, lungo le transenne. Uno spettatore, incautamente, ha lasciato il braccio oltre le transenne e il manubrio della bici di Petacchi l'ha toccato, facendolo cadere. Dietro di lui, di conseguenza, sono caduti Fabio Sabatini, Oscar Gatto e Daniele Colli, e gli altri hanno dovuto rallentare. Improvvisamente, quindi, Hondo si è ritrovato al comando, e a questo punto ha lanciato il suo sprint, vincendo senza problemi sugli avversari. Vittoria per Hondo, ma senza grandi festeggiamenti in casa Lampre, anche se sembra che Petacchi non abbia riportato lesioni.
Da segnalare, a inizio tappa, la fuga di Brutt della Katusha, Contoli e Marangoni della Colnago, Ermeti della De Rosa, Celli della Flaminia e Usai della Meridiana. Vantaggio massimo 3 minuti e 30, diminuito rapidamente su una delle salite di giornata, troppo dure per i fuggitivi e per alcuni velocisti, staccati irrimediabilmente e lasciando, in pratica, il solo Petacchi davanti. Ma l'epilogo, per Alessandro, non è stato dei migliori.

ORDINE D'ARRIVO
1° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini
2° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
3° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
4° Massimo Giunti (Ita) Androni Giocattoli s.t.
5° Ivan Rovny (Rus) Team RadioShack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 4''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
6° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 13''
9° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 17''
10° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri a 23''