In classifica generale resta al comando Moser con 1 secondo su Michal Kwiatkowski (Omega Pharma QuickStep) e 6 secondi su Lars Boom (Rabobank).
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venerdì 13 luglio 2012
Giro di Polonia 2012, Stybar vince la 3° tappa, Moser resta in maglia
Il ceco Zdenek Stybar ha vinto la terza tappa del Giro di Polonia 2012, portando a due i successi in stagione, il primo in carriera nel World Tour. Il corridore dell'Omega Pharma QuickStep ha preceduto in un difficile sprint su pavé in salita che tanto ricordava una classica Francesco Gavazzi (Astana) e Sacha Modolo (Colnago CSF Inox). 5° posto per Moreno Moser (Liquigas), leader della classifica, che aveva provato il suo solito scatto nel finale ma è stato ripreso dal gruppo in forte rimonta. E' un po' strano vedere un campione di ciclocross come Stybar ad alto livello su strada ma la scelta del ceco di accantonare la stagione completa ciclocrossistica per dedicarsi di più alla strada sta iniziando a dare i suoi frutti, specialmente se si hanno le indiscusse doti di un grande campione com Zdenek Stybar.
martedì 3 luglio 2012
Giro d'Austria 2012, Sacha Modolo in volata nella 3° tappa, battuti Schorn e Gavazzi
L'italiano Sacha Modolo ha vinto la terza tappa del Giro d'Austria, proseguendo la striscia vincente dei corridori italiani che stanno letteralmente dominando la corsa. Il corridore della Colnago CSF Inox, al 2° successo stagionale, ha regolato il gruppetto dei migliori allo sprint superando Daniel Schorn (NetApp), Francesco Gavazzi (Astana), Daniele Colli e Alessandro Bazzana (Team Type 1). Un bel modo per Modolo per festeggiare la convocazione in nazionale per le Olimpiadi di Londra 2012. La corsa si è decisa negli ultimi chilometri quando il fuggitivo della prima ora Markus Eibegger è stato ripreso ai -3 dal traguardo da un gruppo forte di una sessantina di elementi, lanciato verso la volata.
In classifica generale rimane al comando Danilo Di Luca (Acqua & Sapone) con 11 secondi su Steve Morabito (BMC) e 16 secondi su Thomas Rohregger (RadioShack).
lunedì 2 luglio 2012
Giro d'Austria 2012, Bazzana supera Gavazzi e Canola allo sprint, sua la 1°tappa
Inizia con una grande Italia l'edizione 2012 del Giro d'Austria. Alla partenza, tanti campioni vogliosi di mettersi in mostra e anche qualche scontento della non convocazione al Tour (uno su tutti Fuglsang).
La prima tappa, con partenza e arrivo a Innsbruck, si è risolta allo sprint e a spuntarla è stato Alessandro Bazzana del Team Type 1, al primo importante trionfo da prof. Alle spalle di Bazzana si sono piazzati Francesco Gavazzi (Astana) e Marco Canola (Colnago), 4° è arrivato il padrone di casa Georg Preidler, compagno di squadra di Bazzana. Da segnalare per l'Italia il 6° posto di Fabio Taborre (Acqua & Sapone) ma anche l'8° posto del separato in casa Jakob Fuglsang (RadioShack).
martedì 14 settembre 2010
Mondiali di Melbourne 2010: l'Italia con Pozzato e Nibali a caccia del titolo
Sono stati comunicati i tanto attesi nomi dei corridori che faranno parte della nazionale azzurra ai Mondiali di Melbourne di quest'anno.
Questo l'elenco, diviso per categorie. A seguire un'analisi più dettagliata dei singoli corridori e le reali possibilità di vittoria.
Elite Uomini
IN LINEA
Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne)
Francesco Gavazzi (Lampre Farnese Vini)
Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo)
Rinaldo Nocentini (AG2r La Mondiale)
Daniel Oss (Liquigas Doimo)
Luca Paolini (Acqua & Sapone)
Marco Pinotti (HTC Columbia)
Filippo Pozzato (Katusha)
Andrea Tonti (Carmiooro NGC)
Matteo Tosatto (Quick Step)
Giovanni Visconti (ISD Neri)
CRONOMETRO
Marco Pinotti (HTC Columbia)
Elite Donne
IN LINEA
Monia Baccaille (Team Valdarno)
Marta Bastianelli (Fenix)
Elena Berlato (Top Girls Fassa Bortolo)
Giorgia Bronzini (Gauss RDZ Ormu)
Rossella Callovi (Vecchiafontana)
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Valentina Carretta (Top Girls Fassa Bortolo)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)
Eleonora Patuzzo (Safi Pasta Zara Manhattan)
Luisa Tamanini (Chirio Forno d’Asolo)
CRONOMETRO
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)
Under 23 Uomini
IN LINEA
Stefano Agostini (Zalf Desiree Fior)
Enrico Battaglin (Zalf Desiree Fior)
Sonny Colbrelli (Zalf Desiree Fior)
Massimo Graziato (Trevigiani Dynamon Bottoli)
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)
Moreno Moser (Lucchini Manavia Ski Eco Valsabbia)
CRONOMETRO
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)
RISERVE IN ITALIA IN LINEA
Daniele Aldegheri (Mantovani Team Fontana)
Manuel Francesco Bongiorno (Futura Team Matricardi)
Kristian Sbaragli (Hopplà Magis Mavo Infissi)
RISERVE IN ITALIA CRONOMETRO
Diego Florio (Palazzago Elledent Colnago)
Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli)
Questo l'elenco, diviso per categorie. A seguire un'analisi più dettagliata dei singoli corridori e le reali possibilità di vittoria.
Elite Uomini
IN LINEA
Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne)
Francesco Gavazzi (Lampre Farnese Vini)
Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo)
Rinaldo Nocentini (AG2r La Mondiale)
Daniel Oss (Liquigas Doimo)
Luca Paolini (Acqua & Sapone)
Marco Pinotti (HTC Columbia)
Filippo Pozzato (Katusha)
Andrea Tonti (Carmiooro NGC)
Matteo Tosatto (Quick Step)
Giovanni Visconti (ISD Neri)
CRONOMETRO
Marco Pinotti (HTC Columbia)
Elite Donne
IN LINEA
Monia Baccaille (Team Valdarno)
Marta Bastianelli (Fenix)
Elena Berlato (Top Girls Fassa Bortolo)
Giorgia Bronzini (Gauss RDZ Ormu)
Rossella Callovi (Vecchiafontana)
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Valentina Carretta (Top Girls Fassa Bortolo)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)
Eleonora Patuzzo (Safi Pasta Zara Manhattan)
Luisa Tamanini (Chirio Forno d’Asolo)
CRONOMETRO
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)
Under 23 Uomini
IN LINEA
Stefano Agostini (Zalf Desiree Fior)
Enrico Battaglin (Zalf Desiree Fior)
Sonny Colbrelli (Zalf Desiree Fior)
Massimo Graziato (Trevigiani Dynamon Bottoli)
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)
Moreno Moser (Lucchini Manavia Ski Eco Valsabbia)
CRONOMETRO
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)
RISERVE IN ITALIA IN LINEA
Daniele Aldegheri (Mantovani Team Fontana)
Manuel Francesco Bongiorno (Futura Team Matricardi)
Kristian Sbaragli (Hopplà Magis Mavo Infissi)
RISERVE IN ITALIA CRONOMETRO
Diego Florio (Palazzago Elledent Colnago)
Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli)
mercoledì 30 giugno 2010
Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Lampre Farnese Vini (Ita)
14° PUNTATA: LAMPRE FARNESE VINI
Dimenticata la delusione per un Giro d'Italia anonimo e senza neanche una vittoria, la Lampre Farnese Vini si presenta a questo Tour de France con ambizioni soltanto per le vittorie parziali. La presenza di Damiano Cunego potrebbe far pensare a un tentativo del corridore veneto di fare classifica ma dopo la pessima prestazione al Giro Cunego cercherà di vincere una tappa visto che in questa stagione gli è ancora mancato il successo. Per le volate la Lampre porta tre corridori di valore come Alessandro Petacchi, Danilo Hondo e Mirco Lorenzetto. Il campione spezzino proverà a rivincire una tappa al Tour dopo il trionfale 2003 in cui vinse ben quattro tappe e Hondo e Lorenzetto lo aiuteranno a portarlo davanti negli sprint. La presenza di Grega Bole, altro ottimo velocista, potrebbe anche far pensare allo sloveno come velocista nel caso in cui Petacchi non fosse in grado di disputare una grande volata ma probabilmente a lui sarà affidato il compito di andare in fuga, insieme ai giovani Francesco Gavazzi e Simon Spilak. Gavazzi è un ottimo sprinter e in un arrivo ristretto può dire la propria mentre Spilak è un corridore completo, veloce, resistente in salita e sul passo ed è uno dei corridori del futuro della Lampre. Occhi puntati anche su Adriano Malori, il giovanissimo campioncino italiano classe '88 che potrà già dire la propria nelle cronometro ma che soprattutto farà esperienza.
In sintesi
Le speranze per la Lampre di vincere qualche tappa sono alte ma tutto dipenderà dalla condizione dei propri campioni. Cunego e Petacchi sono delle garanzie ma quest'anno, per motivi diversi, non hanno ancora inciso nelle gare importanti. Più probabile vedere Cunego vincere una tappa che Petacchi ma lo spezzino è velocista di razza e potrebbe regalare una sorpresa. Spilak, Bole e Gavazzi sono corridori vincenti e possono trovare un importante successo nelle tappe dedicate alle fughe. C'è molto interesse intorno a Malori, promessa del ciclismo italiano per le corse a tappe.
Iscritti
- Grega Bole (Slo) 1985
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di un GP Kranj, un GP Nobili Rubinetterie, una tappa al Criterium del Delfinato e una Liegi Bastogne Liegi Under 23.
- Damiano Cunego (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 11° nel 2006. 2° nell'arrivo dell'Alpe d'Huez al Tour 2006. Vincitore del Giro d'Italia 2004, tre volte il Giro di Lombardia, un'Amstel Gold Race, tre volte il Giro del Trentino e due volte la Settimana Coppi & Bartali.
- Mauro Da Dalto (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 3° in una tappa del Giro di Germania nel 2008.
- Francesco Gavazzi (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una Rund um Die Nurnberger, di una tappa alla Vuelta al Pais Vasco e di una tappa al Giro di Sardegna.
- Danilo Hondo (Ger) 1974
Miglior piazzamento al Tour de France: 104° nel 2002. 3° nell'arrivo di Parigi al Tour 2004. Vincitore di un campionato nazionale in linea nel 2002, di due tappe al Giro d'Italia nel 2001, di un GP Beghelli nel 2004 e di una Omloop van de Vlaamse Scheldeboorden nel 2006.
- Mirco Lorenzetto (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di un Giro del Friuli, di due tappe del Giro di Sardegna e di una tappa al Giro del Mediterraneo.
- Adriano Malori (Ita) 1988
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore della cronometro ai campionati europei e mondiali nel 2008, della cronometro ai Giochi del Mediterraneo nel 2009 e di due Chrono Champenois.
- Alessandro Petacchi (Ita) 1974
Miglior piazzamento al Tour de France: 97° nel 2001. Vincitore di 4 tappe nel 2003. Vincitore di 17 tappe al Giro d'Italia, di 14 tappe alla Vuelta a Espana, di una Milano Sanremo, di una Parigi Tours e di una Scheldeprijs Vlaanderen.
- Simon Spilak (Slo) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: 108° nel 2009. 39° nell'arrivo di Bourg Saint Maurice al Tour 2009. Vincitore di una Cote Picarde nel 2007 e di una tappa e della classifica finale del Giro di Romandia nel 2010.
Vittorie nel 2010 - 13
2° e 4° tappa Giro della Provincia di Reggio Calabria (Petacchi), GP Costa degli Etruschi (Petacchi), 1° tappa Giro di Sardegna (Gavazzi), 3° tappa Giro di Sardegna (Petacchi), 4° tappa Giro di Sardegna (Hondo), 3° tappa Giro dei Paesi Baschi (Gavazzi), 4° tappa e classifica finale Giro di Romandia (Spilak), 1° tappa Criterium del Delfinato (Bole), 4° tappa Giro di Svizzera (Petacchi), 1° e 2° tappa Giro di Slovenia (Bole)
Dimenticata la delusione per un Giro d'Italia anonimo e senza neanche una vittoria, la Lampre Farnese Vini si presenta a questo Tour de France con ambizioni soltanto per le vittorie parziali. La presenza di Damiano Cunego potrebbe far pensare a un tentativo del corridore veneto di fare classifica ma dopo la pessima prestazione al Giro Cunego cercherà di vincere una tappa visto che in questa stagione gli è ancora mancato il successo. Per le volate la Lampre porta tre corridori di valore come Alessandro Petacchi, Danilo Hondo e Mirco Lorenzetto. Il campione spezzino proverà a rivincire una tappa al Tour dopo il trionfale 2003 in cui vinse ben quattro tappe e Hondo e Lorenzetto lo aiuteranno a portarlo davanti negli sprint. La presenza di Grega Bole, altro ottimo velocista, potrebbe anche far pensare allo sloveno come velocista nel caso in cui Petacchi non fosse in grado di disputare una grande volata ma probabilmente a lui sarà affidato il compito di andare in fuga, insieme ai giovani Francesco Gavazzi e Simon Spilak. Gavazzi è un ottimo sprinter e in un arrivo ristretto può dire la propria mentre Spilak è un corridore completo, veloce, resistente in salita e sul passo ed è uno dei corridori del futuro della Lampre. Occhi puntati anche su Adriano Malori, il giovanissimo campioncino italiano classe '88 che potrà già dire la propria nelle cronometro ma che soprattutto farà esperienza.
In sintesi
Le speranze per la Lampre di vincere qualche tappa sono alte ma tutto dipenderà dalla condizione dei propri campioni. Cunego e Petacchi sono delle garanzie ma quest'anno, per motivi diversi, non hanno ancora inciso nelle gare importanti. Più probabile vedere Cunego vincere una tappa che Petacchi ma lo spezzino è velocista di razza e potrebbe regalare una sorpresa. Spilak, Bole e Gavazzi sono corridori vincenti e possono trovare un importante successo nelle tappe dedicate alle fughe. C'è molto interesse intorno a Malori, promessa del ciclismo italiano per le corse a tappe.
Iscritti
- Grega Bole (Slo) 1985
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di un GP Kranj, un GP Nobili Rubinetterie, una tappa al Criterium del Delfinato e una Liegi Bastogne Liegi Under 23.
- Damiano Cunego (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 11° nel 2006. 2° nell'arrivo dell'Alpe d'Huez al Tour 2006. Vincitore del Giro d'Italia 2004, tre volte il Giro di Lombardia, un'Amstel Gold Race, tre volte il Giro del Trentino e due volte la Settimana Coppi & Bartali.
- Mauro Da Dalto (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 3° in una tappa del Giro di Germania nel 2008.
- Francesco Gavazzi (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una Rund um Die Nurnberger, di una tappa alla Vuelta al Pais Vasco e di una tappa al Giro di Sardegna.
- Danilo Hondo (Ger) 1974
Miglior piazzamento al Tour de France: 104° nel 2002. 3° nell'arrivo di Parigi al Tour 2004. Vincitore di un campionato nazionale in linea nel 2002, di due tappe al Giro d'Italia nel 2001, di un GP Beghelli nel 2004 e di una Omloop van de Vlaamse Scheldeboorden nel 2006.
- Mirco Lorenzetto (Ita) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di un Giro del Friuli, di due tappe del Giro di Sardegna e di una tappa al Giro del Mediterraneo.
- Adriano Malori (Ita) 1988
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore della cronometro ai campionati europei e mondiali nel 2008, della cronometro ai Giochi del Mediterraneo nel 2009 e di due Chrono Champenois.
- Alessandro Petacchi (Ita) 1974
Miglior piazzamento al Tour de France: 97° nel 2001. Vincitore di 4 tappe nel 2003. Vincitore di 17 tappe al Giro d'Italia, di 14 tappe alla Vuelta a Espana, di una Milano Sanremo, di una Parigi Tours e di una Scheldeprijs Vlaanderen.
- Simon Spilak (Slo) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: 108° nel 2009. 39° nell'arrivo di Bourg Saint Maurice al Tour 2009. Vincitore di una Cote Picarde nel 2007 e di una tappa e della classifica finale del Giro di Romandia nel 2010.
Vittorie nel 2010 - 13
2° e 4° tappa Giro della Provincia di Reggio Calabria (Petacchi), GP Costa degli Etruschi (Petacchi), 1° tappa Giro di Sardegna (Gavazzi), 3° tappa Giro di Sardegna (Petacchi), 4° tappa Giro di Sardegna (Hondo), 3° tappa Giro dei Paesi Baschi (Gavazzi), 4° tappa e classifica finale Giro di Romandia (Spilak), 1° tappa Criterium del Delfinato (Bole), 4° tappa Giro di Svizzera (Petacchi), 1° e 2° tappa Giro di Slovenia (Bole)
mercoledì 28 aprile 2010
Tour de Romandie, Sagan della Liquigas continua a volare, sua la 1°tappa e la maglia di leader
La cosa che più impressiona di questo corridore non sono tanto le tre vittorie stagionali al primo anno da professionista, ma come le ha ottenute e soprattutto in che competizioni. Dopo aver vinto due tappe alla Parigi - Nizza, il nuovo fenomeno Peter Sagan della Liquigas - Doimo ha vinto la prima tappa del Tour de Romandie, regolando in volata il gruppetto dei migliori selezionato lungo le tante salite di giornata. Sagan ha vinto la volata di un gruppo di circa 100 corridori, del quale non facevano più parte i più forti velocisti tra cui Mark Cavendish dell'HTC - Columbia, superando Francesco Gavazzi della Lampre e Nicolas Roche dell'Ag2R.
Il percorso e il bel tempo hanno subito motivato tre corridori ad andarsene dopo 11 chilometri. Chad Beyer della BMC, Andrey Zeits dell'Astana e Thibaut Pinot della Francaise des Jeux sono riusciti a conquistare fino a 9 minuti di vantaggio sul plotone tirato dall'HTC - Columbia. La corsa, però, si è infiammata a 45 chilometri dal traguardo sulla Cote aux Fees. Tra i corridori davanti Pinot è rimasto da solo, lasciano per strada prima Zeits e poi Beyer, passando in cima alla salita con un minuto di vantaggio sul gruppo. Dietro, il primo a provarci è il neoprof Fabio Felline della Footon - Servetto ma senza successo. Successivamente è stato Charlie Wegelius ad andarsene, restando da solo per circa 10 chilometri e venendo ripreso successivamente. La salita è stata fatale per Cavendish che si è staccato inesorabilmente. Il gruppo, tirato da Lampre e Liquigas, ha visto un altro attacco di un uomo dell'Omega Pharma Lotto, Jan Bakelants, che è rimasto davanti fino a 4 chilometri dall'arrivo, che è riuscito a riprendere Pinot il quale non è riuscito più di tanto ad aiutare il belga. Il gruppo, tirato dalle squadre dei velocisti rimasti davanti, si è riportato sui due leader senza grande difficoltà, riuscendo a portare la corsa alla volata finale. Qui, Sagan si è dimostrato ancora una volta il più forte, battendo Gavazzi e Roche in un finale molto avvincente.
ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo
2° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale s.t.
4° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
5° Fabio Felline (Ita) Footon - Servetto s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo
2° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 9''
3° Jeremy Roy (Fra) Francaise Des Jeux a 12''
4° Michael Rogers (Aus) Team HTC - Columbia s.t.
5° Christophe Moreau (Fra) Caisse d'Epargne a 14''
6° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 15''
7° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas a s.t.
8° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
9° Haimar Zubeldia (Esp) RadioShack s.t.
10° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16''
fonte: cyclingnews.com
Il percorso e il bel tempo hanno subito motivato tre corridori ad andarsene dopo 11 chilometri. Chad Beyer della BMC, Andrey Zeits dell'Astana e Thibaut Pinot della Francaise des Jeux sono riusciti a conquistare fino a 9 minuti di vantaggio sul plotone tirato dall'HTC - Columbia. La corsa, però, si è infiammata a 45 chilometri dal traguardo sulla Cote aux Fees. Tra i corridori davanti Pinot è rimasto da solo, lasciano per strada prima Zeits e poi Beyer, passando in cima alla salita con un minuto di vantaggio sul gruppo. Dietro, il primo a provarci è il neoprof Fabio Felline della Footon - Servetto ma senza successo. Successivamente è stato Charlie Wegelius ad andarsene, restando da solo per circa 10 chilometri e venendo ripreso successivamente. La salita è stata fatale per Cavendish che si è staccato inesorabilmente. Il gruppo, tirato da Lampre e Liquigas, ha visto un altro attacco di un uomo dell'Omega Pharma Lotto, Jan Bakelants, che è rimasto davanti fino a 4 chilometri dall'arrivo, che è riuscito a riprendere Pinot il quale non è riuscito più di tanto ad aiutare il belga. Il gruppo, tirato dalle squadre dei velocisti rimasti davanti, si è riportato sui due leader senza grande difficoltà, riuscendo a portare la corsa alla volata finale. Qui, Sagan si è dimostrato ancora una volta il più forte, battendo Gavazzi e Roche in un finale molto avvincente.
ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo
2° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale s.t.
4° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
5° Fabio Felline (Ita) Footon - Servetto s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo
2° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 9''
3° Jeremy Roy (Fra) Francaise Des Jeux a 12''
4° Michael Rogers (Aus) Team HTC - Columbia s.t.
5° Christophe Moreau (Fra) Caisse d'Epargne a 14''
6° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 15''
7° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas a s.t.
8° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
9° Haimar Zubeldia (Esp) RadioShack s.t.
10° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16''
fonte: cyclingnews.com
mercoledì 7 aprile 2010
Vuelta al Pais Vasco, grande vittoria di Francesco Gavazzi, in volata battuto Freire
Francesco Gavazzi della Lampre Farnese Vini ha vinto la terza tappa della Vuelta al Pais Vasco portando alla sua squadra la settima vittoria stagionale, la prima in una gara del Pro Tour. Il corridore italiano ha battuto sul traguardo di Amurrio Oscarito Freire della Rabobank e Peter Velits dell'HTC - Columbia.
"E' stata una tappa dura oggi a causa del tempo" ha detto Gavazzi dopo l'arrivo. "Avevamo bisogno di una vittoria sia io sia la squadra. E' stato un arrivo duro ed era necessario essere davanti negli ultimi 500 metri e io c'ero. Questa è la mia seconda vittoria stagionale ma è la mia prima grande vittoria in una corsa prestigiosa come i Paesi Baschi. La squadra ha lavorato bene per me tutto il giorno. Hanno chiuso sulla fuga e mi hanno aiutato nel finale".
La fuga di giornata è partita dopo 18 chilometri di corsa sulla prima salita, l'Alto de l'Aldea. Se ne sono andati Egoi Martínez e Alan Perez dell'Euskaltel, Michael Albasini dell'HTC - Columbia, Eduard Vorganov della Katusha, Iban Mayoz della Footon-Servetto e Remy Di Gregorio della Francaise Des Jeux. Il sestetto di attaccanti è riuscito a guadagnare fino a 4 minuti e 25 secondi di vantaggio, sfruttando il percorso montagnoso di inizio corsa. I fuggitivi, rimasti in cinque dopo che Perez si è staccato, hanno mantenuto un buon ritmo fino all'ultima salita di giornata, dove sono passati in vetta con ancora 55 secondi di vantaggio e con 16 chilometri ancora da percorrere. Ma il lavoro delle squadre degli sprinter non ha lasciato scampo agli attaccanti, permettendo a Gavazzi di dimostrare il proprio valore battendo un campione come Freire, mai così in forma come quest'anno.
Il corridore della Rabobank è diventato anche il nuovo leader della corsa, dato che Alejandro Valverde è arrivato a 2 secondi di ritardo a causa di un leggero frazionamento del gruppo nel finale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini
2° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
3° Peter Velits (Svk) HTC - Columbia s.t.
4° Alexandre Botcharov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Samuel Sánchez (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Oscar Freire (Esp) Rabobank
2° Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne a 2''
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions a 3''
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Haimar Zubeldia (Spa) Team Radioshack s.t.
fonte: cyclingnews.com
"E' stata una tappa dura oggi a causa del tempo" ha detto Gavazzi dopo l'arrivo. "Avevamo bisogno di una vittoria sia io sia la squadra. E' stato un arrivo duro ed era necessario essere davanti negli ultimi 500 metri e io c'ero. Questa è la mia seconda vittoria stagionale ma è la mia prima grande vittoria in una corsa prestigiosa come i Paesi Baschi. La squadra ha lavorato bene per me tutto il giorno. Hanno chiuso sulla fuga e mi hanno aiutato nel finale".
La fuga di giornata è partita dopo 18 chilometri di corsa sulla prima salita, l'Alto de l'Aldea. Se ne sono andati Egoi Martínez e Alan Perez dell'Euskaltel, Michael Albasini dell'HTC - Columbia, Eduard Vorganov della Katusha, Iban Mayoz della Footon-Servetto e Remy Di Gregorio della Francaise Des Jeux. Il sestetto di attaccanti è riuscito a guadagnare fino a 4 minuti e 25 secondi di vantaggio, sfruttando il percorso montagnoso di inizio corsa. I fuggitivi, rimasti in cinque dopo che Perez si è staccato, hanno mantenuto un buon ritmo fino all'ultima salita di giornata, dove sono passati in vetta con ancora 55 secondi di vantaggio e con 16 chilometri ancora da percorrere. Ma il lavoro delle squadre degli sprinter non ha lasciato scampo agli attaccanti, permettendo a Gavazzi di dimostrare il proprio valore battendo un campione come Freire, mai così in forma come quest'anno.
Il corridore della Rabobank è diventato anche il nuovo leader della corsa, dato che Alejandro Valverde è arrivato a 2 secondi di ritardo a causa di un leggero frazionamento del gruppo nel finale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini
2° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
3° Peter Velits (Svk) HTC - Columbia s.t.
4° Alexandre Botcharov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Samuel Sánchez (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Oscar Freire (Esp) Rabobank
2° Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne a 2''
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions a 3''
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Haimar Zubeldia (Spa) Team Radioshack s.t.
fonte: cyclingnews.com
Vuelta al Pais Vasco, le prime due tappe ad Alejandro Valverde
Lunedi 5 Aprile è iniziata la Vuelta al Pais Vasco, breve corsa a tappe che si svolge in terra spagnola. Nelle prime due tappe, il nome che riecheggia dagli altoparlanti che annunciano il vincitore è lo stesso, quello dello spagnolo Alejandro Valverde. Il corridore della Caisse d'Epargne ha vinto la prima tappa approfittando della squalifica di Oscar Freire e la seconda proprio davanti al corridore della Rabobank.
Ma andiamo con ordine. Nella prima tappa, dopo la solita fuga iniziale, i protagonisti annunciati di questa corsa si sono messi in mostra sulle pendici del Putxet, con Gesink, Horner e Joaquim Rodriguez tra i più attivi. Non ce l'hanno fatto a stare davanti Damiano Cunego, Andy Schleck e il vincitore dell'anno scorso, Samuel Sanchez. Approfittando di un rallentamento del primo gruppo, sia Cunego che Schleck sono riusciti a rientrare sui primi mentre Sanchez è arrivato con il secondo gruppo a 1 minuto e 39 secondi. Nella volata, Freire è partito in testa stringendo verso sinistra, tagliando la volata a Valverde, anche se a mio parere non c'era nessuna volontà di procurare danno ma si trattava soltanto di un semplice spostamento. Freire è stato retrocesso all'ultimo posto del gruppetto dei migliori, mentre dietro a Valverde sono arrivati Christophe Le Mevel della Francaise des Jeux e Ryder Hesjedal della Garmin.
Nella seconda tappa, la parte decisiva della corsa è iniziata a poco meno di 10 chilometri dall'arrivo, quando lo spagnolo Jose Angel Gomez Marchante ha attaccato sulla salita di terza categoria del Bargota. Insieme a lui, prima si è lanciato Gerdemann mentre in discesa è rientrato Barredo al posto del tedesco. I due hanno avuto poca fortuna, venendo ripresi a 5 chilometri dall'arrivo, ma il gruppo si era assottigliato di molto. A 2 chilometri dall'arrivo, la Garmin ha provato un attacco per anticipare la volata, mandando in fuga Bradley Wiggins e Ryder Hesjedal insieme a Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne. Il duo della Garmin ha iniziato a tirare a tutta, riuscendo a costruirsi un vantaggio di 50 metri. Con la linea del traguardo sempre più vicina, prima ci ha provato Hesjedal e poi Wiggins, ma entrambi erano sopraffatti dallo sforzo, lasciando via libera Uran. Il giovane colombiano, però, ha lasciato via libera al suo capitano Valverde che intanto stava sprintando dall'altro lato della strada, con Freire alla sua ruota. Alla fine, il corridore della Caisse d'Epargne ha battuto per mezza ruota quello della Rabobank, con Francesco Gavazzi della Lampre terzo.
1°TAPPA
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Christophe Le Mevel (Fra) Française Des Jeux s.t.
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions s.t.
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Jurgen Van Den Broeck (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
2°TAPPA
1° Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne
2° Oscar Freire (Spa) Rabobank s.t.
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre-Farnese Vini a 1''
4° Michael Albasini (Swi) HTC - Columbia s.t.
5° Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Oscar Freire (Spa) Rabobank s.t.
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions a 1''
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
Ma andiamo con ordine. Nella prima tappa, dopo la solita fuga iniziale, i protagonisti annunciati di questa corsa si sono messi in mostra sulle pendici del Putxet, con Gesink, Horner e Joaquim Rodriguez tra i più attivi. Non ce l'hanno fatto a stare davanti Damiano Cunego, Andy Schleck e il vincitore dell'anno scorso, Samuel Sanchez. Approfittando di un rallentamento del primo gruppo, sia Cunego che Schleck sono riusciti a rientrare sui primi mentre Sanchez è arrivato con il secondo gruppo a 1 minuto e 39 secondi. Nella volata, Freire è partito in testa stringendo verso sinistra, tagliando la volata a Valverde, anche se a mio parere non c'era nessuna volontà di procurare danno ma si trattava soltanto di un semplice spostamento. Freire è stato retrocesso all'ultimo posto del gruppetto dei migliori, mentre dietro a Valverde sono arrivati Christophe Le Mevel della Francaise des Jeux e Ryder Hesjedal della Garmin.
Nella seconda tappa, la parte decisiva della corsa è iniziata a poco meno di 10 chilometri dall'arrivo, quando lo spagnolo Jose Angel Gomez Marchante ha attaccato sulla salita di terza categoria del Bargota. Insieme a lui, prima si è lanciato Gerdemann mentre in discesa è rientrato Barredo al posto del tedesco. I due hanno avuto poca fortuna, venendo ripresi a 5 chilometri dall'arrivo, ma il gruppo si era assottigliato di molto. A 2 chilometri dall'arrivo, la Garmin ha provato un attacco per anticipare la volata, mandando in fuga Bradley Wiggins e Ryder Hesjedal insieme a Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne. Il duo della Garmin ha iniziato a tirare a tutta, riuscendo a costruirsi un vantaggio di 50 metri. Con la linea del traguardo sempre più vicina, prima ci ha provato Hesjedal e poi Wiggins, ma entrambi erano sopraffatti dallo sforzo, lasciando via libera Uran. Il giovane colombiano, però, ha lasciato via libera al suo capitano Valverde che intanto stava sprintando dall'altro lato della strada, con Freire alla sua ruota. Alla fine, il corridore della Caisse d'Epargne ha battuto per mezza ruota quello della Rabobank, con Francesco Gavazzi della Lampre terzo.
1°TAPPA
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Christophe Le Mevel (Fra) Française Des Jeux s.t.
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions s.t.
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Jurgen Van Den Broeck (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
2°TAPPA
1° Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne
2° Oscar Freire (Spa) Rabobank s.t.
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre-Farnese Vini a 1''
4° Michael Albasini (Swi) HTC - Columbia s.t.
5° Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
2° Oscar Freire (Spa) Rabobank s.t.
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions a 1''
4° Alexandr Kolobnev (Rus) Team Katusha s.t.
5° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
martedì 23 febbraio 2010
Giro di Sardegna, 1°tappa a Francesco Gavazzi su Gatto e Visconti
Francesco Gavazzi ha vinto la prima tappa del Giro di Sardegna 2010, battendo allo sprint il duo della ISD Neri, Oscar Gatto e Giovanni Visconti. Il giovane corridore della Lampre, dopo il secondo posto nel Laigueglia, riesce ad arrivare alla vittoria grazie a una volata imperiosa, regolando un gruppo di una quarantina di corridori scremato lungo il percorso abbastanza impegnativo della tappa odierna.
Dopo soli 2 chilometri dalla partenza da Olbia, vanno via Simon Clarke dell'ISD - Neri, Didac Ortega dell'Acqua & Sapone, Freddy Bichot della Bbox Bouygues Telecom e Leonardo Giordani della Ceramica Flaminia, raggiunti poco dopo da Giairo Ermeti della De Rosa - Stac Plastic.
I 5 guadagnano fino a 4 minuti di vantaggio, ma vengono ripresi dal gruppo tirato dalla Liquigas - Doimo poco prima del Monte Rasu, Gran Premio della Montagna di Prima Categoria.
Successivamente, ci provano Fortunato Baliani e Pierre Rolland, ma senza fortuna. Anche Lorenzo Bernucci prova un'azione ma la sua sorte è la stessa dei suoi predecessori. Prima dell'ultimo strappetto, il gruppo è compatto e formato da una quarantina di corridori, che arriveranno fin sul traguardo compatti, regolati da uno splendido Francesco Gavazzi. Inizio di stagione da incorniciare per lui, due corse alle quali ha partecipato, un secondo e un primo posto. Non gli si può chiedere di può, per adesso.
Domani, arrivo in salita sul Monte Ortobene, 4,8 chilometri di ascesa, con una pendenza media del 5%, massima del 9%. Spettacolo assicurato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Vini Farnese
2° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
3° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
4° Francesco Failli (Ita) Acqua & Sapone s.t.
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
fonte: cyclingnews.com
Dopo soli 2 chilometri dalla partenza da Olbia, vanno via Simon Clarke dell'ISD - Neri, Didac Ortega dell'Acqua & Sapone, Freddy Bichot della Bbox Bouygues Telecom e Leonardo Giordani della Ceramica Flaminia, raggiunti poco dopo da Giairo Ermeti della De Rosa - Stac Plastic.
I 5 guadagnano fino a 4 minuti di vantaggio, ma vengono ripresi dal gruppo tirato dalla Liquigas - Doimo poco prima del Monte Rasu, Gran Premio della Montagna di Prima Categoria.
Successivamente, ci provano Fortunato Baliani e Pierre Rolland, ma senza fortuna. Anche Lorenzo Bernucci prova un'azione ma la sua sorte è la stessa dei suoi predecessori. Prima dell'ultimo strappetto, il gruppo è compatto e formato da una quarantina di corridori, che arriveranno fin sul traguardo compatti, regolati da uno splendido Francesco Gavazzi. Inizio di stagione da incorniciare per lui, due corse alle quali ha partecipato, un secondo e un primo posto. Non gli si può chiedere di può, per adesso.
Domani, arrivo in salita sul Monte Ortobene, 4,8 chilometri di ascesa, con una pendenza media del 5%, massima del 9%. Spettacolo assicurato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Vini Farnese
2° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
3° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
4° Francesco Failli (Ita) Acqua & Sapone s.t.
5° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
fonte: cyclingnews.com
sabato 20 febbraio 2010
Francesco Ginanni vince per la seconda volta il "suo" Trofeo Laigueglia
Francesco Ginanni dell'Androni Giocattoli ha vinto la 47°edizione del Trofeo Laigueglia, bissando il successo dell'anno scorso, impresa riuscita nel passato solo ad altri 2 corridori, Eddy Merckx e Filippo Pozzato.
Ginanni è stato autore di una volata incredibile, riuscendo a rimontare con una facilità disarmante il duo della Lampre formato da Francesco Gavazzi e Daniele Pietropolli, con quest'ultimo che ha lanciato la volata al compagno ai 300 metri dall'arrivo.
La corsa ha avuto la maggiore sorpresa prima ancora di partire, con il forfeit di Alessandro Petacchi a causa di problemi gastroenterinali. Qualche corridore ci ha provato con una fuga da lontano, ma il gruppo è riuscito a rientrare senza grandi problemi, preparandosi per la volata finale. E qui, Ginanni si è dimostrato imbattibile.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Ginanni (Ita) Androni Giocattoli
2° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
4° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro Ngc s.t.
8° Cyril Dessel (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
9° Luca Mazzanti (Ita) Team Katusha s.t.
10° Enrico Zen (Ita) Colnago - Csf Inox s.t.
Ginanni è stato autore di una volata incredibile, riuscendo a rimontare con una facilità disarmante il duo della Lampre formato da Francesco Gavazzi e Daniele Pietropolli, con quest'ultimo che ha lanciato la volata al compagno ai 300 metri dall'arrivo.
La corsa ha avuto la maggiore sorpresa prima ancora di partire, con il forfeit di Alessandro Petacchi a causa di problemi gastroenterinali. Qualche corridore ci ha provato con una fuga da lontano, ma il gruppo è riuscito a rientrare senza grandi problemi, preparandosi per la volata finale. E qui, Ginanni si è dimostrato imbattibile.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Ginanni (Ita) Androni Giocattoli
2° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
4° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro Ngc s.t.
8° Cyril Dessel (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
9° Luca Mazzanti (Ita) Team Katusha s.t.
10° Enrico Zen (Ita) Colnago - Csf Inox s.t.
giovedì 15 ottobre 2009
Gran Piemonte, commenti
Philippe Gilbert, Silence-Lotto, i due nomi che hanno dominato la corsa. La squadra ha cucito sulle fughe, il campione belga ha fatto il resto nel momento decisivo. E' partito in testa sull'ultimo strappo, ha tirato nel tratto in pianura, ha iniziato la volata e ha vinto. Punto.
Attualmente non c'è nessuno che possa far meglio di lui, è sempre stato un fortissimo corridore, ma forse da poco si è accorto di essere anche un campione.
Da applausi anche Moreno e Gavazzi, gli unici due che hanno avuto gambe e convinzione per tenere testa a Gilbert, o almeno per seguirlo. Un bravo anche a Paolini che si conferma in buone condizioni, peccato che la stagione sia finita e ha fallito gli ultimi obiettivi importanti. Ci rivedremo l'anno prossimo, con la stessa grandissima professionalità di sempre.
Passiamo alle note dolenti. Perchè se Gilbert si è confermato, altri corridori sono completamente mancati all'appello. Parlo soprattutto di Pozzato e di Ballan, due corridori che, spero mi smentiscano, difficilmente potranno ambire al Giro di Lombardia, e che avevano in questa corsa l'ultima prova dell'anno prima delle vacanze. Puntavano forte a vincere oggi, ma non si sono mai visti, neanche uno scatto, un decimo posto, niente. Nulla.
Stesso discorso per altri corridori, che però sabato possono riscattarsi, come Samuel Sanchez o Alexandre Vinokourov.
Le squadre che sono mancate sono state Liquigas e Diquigiovanni. Avevano gli uomini per vincere, o almeno per piazzarsi, ma non ci sono stati. Probabilmente mancavano le gambe, e il pensiero del Giro di Lombardia era nella testa di tutti. Quindi, giudizi rinviati a domenica per tutti. L'ultima corsa dell'anno. L'ultima occasione per raddrizzare una stagione. L'ultima perla per coronare una stagione speciale.
Attualmente non c'è nessuno che possa far meglio di lui, è sempre stato un fortissimo corridore, ma forse da poco si è accorto di essere anche un campione.
Da applausi anche Moreno e Gavazzi, gli unici due che hanno avuto gambe e convinzione per tenere testa a Gilbert, o almeno per seguirlo. Un bravo anche a Paolini che si conferma in buone condizioni, peccato che la stagione sia finita e ha fallito gli ultimi obiettivi importanti. Ci rivedremo l'anno prossimo, con la stessa grandissima professionalità di sempre.
Passiamo alle note dolenti. Perchè se Gilbert si è confermato, altri corridori sono completamente mancati all'appello. Parlo soprattutto di Pozzato e di Ballan, due corridori che, spero mi smentiscano, difficilmente potranno ambire al Giro di Lombardia, e che avevano in questa corsa l'ultima prova dell'anno prima delle vacanze. Puntavano forte a vincere oggi, ma non si sono mai visti, neanche uno scatto, un decimo posto, niente. Nulla.
Stesso discorso per altri corridori, che però sabato possono riscattarsi, come Samuel Sanchez o Alexandre Vinokourov.
Le squadre che sono mancate sono state Liquigas e Diquigiovanni. Avevano gli uomini per vincere, o almeno per piazzarsi, ma non ci sono stati. Probabilmente mancavano le gambe, e il pensiero del Giro di Lombardia era nella testa di tutti. Quindi, giudizi rinviati a domenica per tutti. L'ultima corsa dell'anno. L'ultima occasione per raddrizzare una stagione. L'ultima perla per coronare una stagione speciale.
Gilbert è imbattibile, suo anche il Gran Piemonte
E con questa fanno 3. Philippe Gilbert sembra imprendibile per chiunque, qualsiasi sia il tipo di arrivo o la situazione di corsa.
La corsa ha vissuto sulla fuga solitaria di Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, partito al km 27 e ripreso successivamente da Kvachuk dell'Isd.
I due sono rimasti davanti fino ai -20, ripresi dal plotone. Ci hanno provato ai -15 km Stangelj e Marzoli ma senza troppa convinzione, finchè Gilbert ha deciso di vincere la corsa.
E' scattato ai 2 km dall'arrivo, sull'ultimo strappetto della corsa, con punte dell'8%, con soltanto Daniel Moreno (Caisse d'Epargne) e Francesco Gavazzi (Lampre) a resistergli. La volata è stata senza storia, condotta e dominata dal belga della Silence-Lotto mai così in forma come quest'anno.
"Ora voglio il Lombardia, domani andrò a visionare il percorso. Con la condizione che mi ritrovo, posso farcela anche se la corsa è molto dura".
Francesco Gavazzi, la nota più lieta tra i giovani corridori italiani, rende omaggio a Gilbert "Era una volata adatta a me, ma Philippe ha uno stato di forma eccezionale, sembra veramente imbattibile".
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone
5° Reinier Honig (Ned) Vacansoleil a 2''
6° Paul Martens (Ger) Rabobank
7° Alexandre Usov (Blr) Cofidis a 4''
8° Gerben Lowik (Ned) Vacansoleil
9° Dries Devenyns (Bel) Quickstep
10° Pablo Lastras Garcia (Esp) Caisse d'Epargne
La corsa ha vissuto sulla fuga solitaria di Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, partito al km 27 e ripreso successivamente da Kvachuk dell'Isd.
I due sono rimasti davanti fino ai -20, ripresi dal plotone. Ci hanno provato ai -15 km Stangelj e Marzoli ma senza troppa convinzione, finchè Gilbert ha deciso di vincere la corsa.
E' scattato ai 2 km dall'arrivo, sull'ultimo strappetto della corsa, con punte dell'8%, con soltanto Daniel Moreno (Caisse d'Epargne) e Francesco Gavazzi (Lampre) a resistergli. La volata è stata senza storia, condotta e dominata dal belga della Silence-Lotto mai così in forma come quest'anno.
"Ora voglio il Lombardia, domani andrò a visionare il percorso. Con la condizione che mi ritrovo, posso farcela anche se la corsa è molto dura".
Francesco Gavazzi, la nota più lieta tra i giovani corridori italiani, rende omaggio a Gilbert "Era una volata adatta a me, ma Philippe ha uno stato di forma eccezionale, sembra veramente imbattibile".
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone
5° Reinier Honig (Ned) Vacansoleil a 2''
6° Paul Martens (Ger) Rabobank
7° Alexandre Usov (Blr) Cofidis a 4''
8° Gerben Lowik (Ned) Vacansoleil
9° Dries Devenyns (Bel) Quickstep
10° Pablo Lastras Garcia (Esp) Caisse d'Epargne
mercoledì 14 ottobre 2009
Giro del Piemonte - Pronostici
La corsa, che si dipana da Novi Ligure a Fossano per 184 km, presenta qualche strappo a metà percorso che però difficilmente saranno decisivi. Si prospetta un arrivo in volata, magari a ranghi ridotti.
Favorito d'obbligo è Gilbert della Silence-Lotto visto lo stato di forma spaventoso e al gregario di lusso su cui può contare, Cadel Evans.
Subito dietro piazziamo Pozzato della Katusha, in gran forma, Paolini dell'Acqua & Sapone, secondo l'anno scorso e uscito bene dal mondiale e Francesco Gavazzi, sesto alla Parigi-Tours.
In seconda fascia, Fischer, Guarnieri e Chicchi della Liquigas, un trio di velocisti forti e vincenti, Cataldo della Quickstep, sempre piazzato in volata, e Ginanni della Diquigiovanni, corridore di razza sempre pronto a dare la zampata.
In terza fascia, d'obbligo è il campione del mondo Cadel Evans, anche se il percorso non gli si addice, Simon Gerrans della Cervelo, Samuel Sanchez dell'Euskaltel, Ballan della Lampre, Bertagnolli della Diquigiovanni, Lovkvist del Team Columbia e Kolobnev della Saxo Bank. Per questi corridori la speranza è che arrivi una fuga di pochi uomini, o un'azione solitaria.
Un nome fuori dal mazzo è quello di Mirco Lorenzetto della Lampre, velocista doc ma che è rimasto fuori quasi tutta la stagione per problemi fisici. Vediamo se sarà in grado di rimanere con i migliori.
Un occhio di riguardo per i giovani italiani in gara, Malacarne della Quickstep e Malori e Ponzi della Lampre: sarebbe bello vederli davanti. Chi ne ha le possibilità più concrete è Malacarne, dato che ha già ottenuto ottimi risultati durante l'anno.
A domani per l'ardua sentenza, l'importante è che lo spettacolo regni sovrano.
Favorito d'obbligo è Gilbert della Silence-Lotto visto lo stato di forma spaventoso e al gregario di lusso su cui può contare, Cadel Evans.
Subito dietro piazziamo Pozzato della Katusha, in gran forma, Paolini dell'Acqua & Sapone, secondo l'anno scorso e uscito bene dal mondiale e Francesco Gavazzi, sesto alla Parigi-Tours.
In seconda fascia, Fischer, Guarnieri e Chicchi della Liquigas, un trio di velocisti forti e vincenti, Cataldo della Quickstep, sempre piazzato in volata, e Ginanni della Diquigiovanni, corridore di razza sempre pronto a dare la zampata.
In terza fascia, d'obbligo è il campione del mondo Cadel Evans, anche se il percorso non gli si addice, Simon Gerrans della Cervelo, Samuel Sanchez dell'Euskaltel, Ballan della Lampre, Bertagnolli della Diquigiovanni, Lovkvist del Team Columbia e Kolobnev della Saxo Bank. Per questi corridori la speranza è che arrivi una fuga di pochi uomini, o un'azione solitaria.
Un nome fuori dal mazzo è quello di Mirco Lorenzetto della Lampre, velocista doc ma che è rimasto fuori quasi tutta la stagione per problemi fisici. Vediamo se sarà in grado di rimanere con i migliori.
Un occhio di riguardo per i giovani italiani in gara, Malacarne della Quickstep e Malori e Ponzi della Lampre: sarebbe bello vederli davanti. Chi ne ha le possibilità più concrete è Malacarne, dato che ha già ottenuto ottimi risultati durante l'anno.
A domani per l'ardua sentenza, l'importante è che lo spettacolo regni sovrano.
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