Il ciclista olandese Thomas Dekker è stato squalificato per due anni per uso di EPO, come deciso dalla Federazione Ciclistica del Principato di Monaco, alla quale è affiliato Dekker. La sospensione terminerà il 1° Luglio del 2011.
Il giovane corridore, solo 24 anni, è stato testato in un controllo fuori dalle competizioni durante il periodo natalizio nel 2007, ma il test è risultato negativo. Secondo l'UCI, però, grazie ai dati raccolti attraverso il programma del passaporto biologico nel 2008 e nel 2009 sono state raccolte prove convincenti sull'uso di pratiche proibite per l'ossigenazione del sangue.
Questi risultati hanno convinto la Unione Ciclistica Internazionale a rivedere i controlli già effettuati su Dekker. Il laboratorio di Colonia, in Germania, accreditato dalla Wada, ha riesaminato il campione di urine di quel dicembre 2007 e sono state trovate tracce di EPO.
Il corridore è stato sospeso dal suo team, la Silence - Lotto, il 1° luglio del 2009. Dekker aveva raggiunto la squadra belga dopo aver lasciato la Rabobank nell'agosto precedente senza spiegazioni né dal corridore né dalla squadra.
L'olandese ha ammesso le proprie colpe, dichiarando che in passato ha assunto una sola volta l'EPO, prendendosi tutte le responsabilità. Dekker ha dichiarato, inoltre, che il suo obiettivo è di tornare a correre alla fine della sospensione nel 2011.
fonte: cyclingnews.com
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giovedì 4 marzo 2010
domenica 1 novembre 2009
Ciclomercato. Cadel Evans lascia la Silence - Lotto
Notizia clamorosa e abbastanza inaspettata quella che è arrivata oggi. Tramite un comunicato ufficiale, la Silence - Lotto ha dichiarato che il campione del mondo Cadel Evans ha deciso di utilizzare la clausola di rescissione del suo contratto per trasferirsi in un'altra squadra.
La perdita di Cadel Evans da parte della futura Omega Pharma - Lotto apre scenari interessanti per il mercato, essendoci uno dei corridori più forti del panorama ciclistico senza una squadra per il 2010, e libero di scegliere l'offerta più vantaggiosa. Sicuramente, ogni squadra vorrebbe avere tra le proprie fila il campione del mondo in carica, oltre a un atleta straordinario, capace di far bene sia nelle corse in linea sia nei grandi giri.
Aspetteremo i prossimi giorni per saperne di più a riguardo, con la speranza, prima di tutto, che Evans possa trovare una squadra che riesca ad esaltarne le qualità e a supportarlo nelle corse che vuole affrontare.
fonte: cyclingnews.com
La perdita di Cadel Evans da parte della futura Omega Pharma - Lotto apre scenari interessanti per il mercato, essendoci uno dei corridori più forti del panorama ciclistico senza una squadra per il 2010, e libero di scegliere l'offerta più vantaggiosa. Sicuramente, ogni squadra vorrebbe avere tra le proprie fila il campione del mondo in carica, oltre a un atleta straordinario, capace di far bene sia nelle corse in linea sia nei grandi giri.
Aspetteremo i prossimi giorni per saperne di più a riguardo, con la speranza, prima di tutto, che Evans possa trovare una squadra che riesca ad esaltarne le qualità e a supportarlo nelle corse che vuole affrontare.
fonte: cyclingnews.com
sabato 17 ottobre 2009
Philippe Gilbert vince anche il Giro di Lombardia. Secondo Samuel Sanchez e terzo Alexander Kolobnev
Ancora lui. Philippe Gilbert. Grandissimo scatto sul San Fermo, solo Samuel Sanchez dell'Euskaltel riesci a resistergli, ma in volata non c'è storia. Può permettersi di controllare l'avversario. Può permettersi di tirare la volata, e può permettersi di vincere ancora, 4 corse consecutive, dopo Paris - Tours, Giro del Piemonte e Coppa Sabatini. E tutto questo non ha precedenti.
Dietro, al terzo posto Alexander Kolobnev regola il gruppetto degli sconfitti.
La prima notizia arriva già dal ritrovo di partenza, quando Filippo Pozzato si presenta in abiti civili a causa della febbre. Come lui, nei giorni scorsi aveva dato forfeit anche Stefano Garzelli.
La corsa nei primi chilometri si basa sulla fuga di 4 corridori: Nicholas Roche (AG2R), Marco Velo (Quickstep), Serguei Klimov (Katusha) e Reinier Honig (Vacansoleil). Il loro vantaggio tocca anche gli 8 minuti.
Sul Ghisallo spettacolo di Johnny Hoogerland della Vacansoleil, che riesce a portare via un gruppetto di 6 atleti, con Mauro Santambrogio (Lampre), il compagno di squadra Matteo Carrara, Daniel Martin (Garmin-Slipstream), Dries Devenyns (Quickstep) e Gustav Larsson (Saxo Bank).
Sul Civiglio, iniziano a vedersi i favoriti con scatti micidiali di Evans e Samuel Sanchez, che è riuscito ad avvantaggiarsi in vista della discesa e si è fiondato alla caccia del gruppo di testa.
Alla fine della discesa, Santambrogio e Larsson si avvantaggiano rispetto agli altri fuggitivi e vengono raggiunti nel tratto pianeggiante da Alexandre Vinokourov dell'Astana. Sul San Fermo, ci prova Vinokourov, seguito da Santambrogio e Jakob Fuglsang della Saxo Bank, mentre dietro Cadel Evans tira il gruppo dei migliori. Ma grazie a un'azione di Damiano Cunego, i più forti rientrano sui 3.
Ma a qualche centinaio di metri dalla cima, scatta Philippe Gilbert e fa il vuoto dietro di sé, con il solo Samuel Sanchez che riesce a tenerlo a pochi metri. In discesa il duo guadagna ancora sul gruppetto di Basso e Cunego e qui la corsa è diventata affare loro.
Dietro, al terzo posto Alexander Kolobnev regola il gruppetto degli sconfitti.
La prima notizia arriva già dal ritrovo di partenza, quando Filippo Pozzato si presenta in abiti civili a causa della febbre. Come lui, nei giorni scorsi aveva dato forfeit anche Stefano Garzelli.
La corsa nei primi chilometri si basa sulla fuga di 4 corridori: Nicholas Roche (AG2R), Marco Velo (Quickstep), Serguei Klimov (Katusha) e Reinier Honig (Vacansoleil). Il loro vantaggio tocca anche gli 8 minuti.
Sul Ghisallo spettacolo di Johnny Hoogerland della Vacansoleil, che riesce a portare via un gruppetto di 6 atleti, con Mauro Santambrogio (Lampre), il compagno di squadra Matteo Carrara, Daniel Martin (Garmin-Slipstream), Dries Devenyns (Quickstep) e Gustav Larsson (Saxo Bank).
Sul Civiglio, iniziano a vedersi i favoriti con scatti micidiali di Evans e Samuel Sanchez, che è riuscito ad avvantaggiarsi in vista della discesa e si è fiondato alla caccia del gruppo di testa.
Alla fine della discesa, Santambrogio e Larsson si avvantaggiano rispetto agli altri fuggitivi e vengono raggiunti nel tratto pianeggiante da Alexandre Vinokourov dell'Astana. Sul San Fermo, ci prova Vinokourov, seguito da Santambrogio e Jakob Fuglsang della Saxo Bank, mentre dietro Cadel Evans tira il gruppo dei migliori. Ma grazie a un'azione di Damiano Cunego, i più forti rientrano sui 3.
Ma a qualche centinaio di metri dalla cima, scatta Philippe Gilbert e fa il vuoto dietro di sé, con il solo Samuel Sanchez che riesce a tenerlo a pochi metri. In discesa il duo guadagna ancora sul gruppetto di Basso e Cunego e qui la corsa è diventata affare loro.
venerdì 16 ottobre 2009
Giro di Lombardia - Pronostici. Evans e Gilbert, la Silence-Lotto in testa
Domani si correrà l'ultima corsa di un certo rilievo dell'anno. La classica delle foglie morte, il Giro del Lombardia. Tutti quelli che non hanno ancora vinto e quelli che invece hanno vinto ma hanno ancora fame, si daranno battaglia per scrivere il proprio nome sul pretigioso Albo d'Oro della corsa.
Da dove partire per individuare i favoriti? Ovviamente dalla squadra e dai corridori più in forma del momento, il duo Gilbert - Evans della Silence - Lotto. Sembra difficile che la corsa possa scappare dalle mani di questi 2, hanno una condizione invidiabile, psicologicamente sono al massimo e una squadra forte e compatta. Bisognerà inventarsi qualcosa per non favorirli, ma sembra veramente difficile staccarli.
Dietro il duo Silence, Damiano Cunego della Lampre, Samuel Sanchez dell'Euskaltel e Giovanni Visconti della Isd. Cunego ama il Lombardia, è la sua corsa, l'ha vinta 3 volte e vuole lasciare il segno in una stagione di alti e bassi. Per Sanchez il discorso è lo stesso, buona stagione fatta di tanti piazzamenti importanti, ma senza l'acuto. Le gambe ci sono, l'abbiamo visto alla Vuelta e al Mondiale, e in volate ristrette diventa quasi imbattibile. Visconti è la scommessa italiana, sembra pronto per la vittoria che lo porterebbe a fare il salto di qualità, da ottimo corridore a campione. E come per Sanchez, batterlo in volata è difficile.
In seconda fascia, Alexandre Vinokourov dell'Astana, Joaquin Rodriguez della Caisse d'Epargne, Ivan Basso della Liquigas, Robert Gesink della Rabobank e Alexander Kolobnev della Saxo Bank. Gambe buone per tutti, ma difficilmente possono vincere se non in solitario, ed è difficile che uno dei nomi sopra non riesca a tenergli le ruote. Ma hanno anche la classe e l'intuito per indovinare il momento buono e involarsi da soli al traguardo.
Terza fascia per tutti gli altri, da Alessandro Ballan della Lampre a Simon Gerrans della Cervelo, da Lars Boom della Rabobank a Leonardo Bertagnolli della Diquigiovanni, da Thomas Lovkvist del Team Columbia a Johnny Hoogerland della Vacansoleil. Bravissimi corridori ma per vari motivi, tra cui stato di forma non perfetto o mancanza dello spunto vincente, possono essere protagonisti e salire sul podio, ma la vittoria è lontana.
Ho lasciato fuori appositamente dei nomi importanti: sulla partecipazione di Filippo Pozzato pende un'influenza che lo taglia comunque fuori dalla lista dei favoriti. Volevo inserire i nomi di Francesco Gavazzi e Daniel Moreno, ottimi al Gran Piemonte, ma forse destinati a ruolo di gregari domani, per i rispettivi capitani. E attenzione anche ai membri del podio dell'anno scorso, Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne e soprattutto Janez Brajkovic dell'Astana, una riconferma non è impossibile.
Per tutti gli altri, forti e meno forti, difficilmente il Giro di Lombardia viene vinto da un outsider, ma c'è sempre la prima volta, la fatica è uguale per tutti
Da dove partire per individuare i favoriti? Ovviamente dalla squadra e dai corridori più in forma del momento, il duo Gilbert - Evans della Silence - Lotto. Sembra difficile che la corsa possa scappare dalle mani di questi 2, hanno una condizione invidiabile, psicologicamente sono al massimo e una squadra forte e compatta. Bisognerà inventarsi qualcosa per non favorirli, ma sembra veramente difficile staccarli.
Dietro il duo Silence, Damiano Cunego della Lampre, Samuel Sanchez dell'Euskaltel e Giovanni Visconti della Isd. Cunego ama il Lombardia, è la sua corsa, l'ha vinta 3 volte e vuole lasciare il segno in una stagione di alti e bassi. Per Sanchez il discorso è lo stesso, buona stagione fatta di tanti piazzamenti importanti, ma senza l'acuto. Le gambe ci sono, l'abbiamo visto alla Vuelta e al Mondiale, e in volate ristrette diventa quasi imbattibile. Visconti è la scommessa italiana, sembra pronto per la vittoria che lo porterebbe a fare il salto di qualità, da ottimo corridore a campione. E come per Sanchez, batterlo in volata è difficile.
In seconda fascia, Alexandre Vinokourov dell'Astana, Joaquin Rodriguez della Caisse d'Epargne, Ivan Basso della Liquigas, Robert Gesink della Rabobank e Alexander Kolobnev della Saxo Bank. Gambe buone per tutti, ma difficilmente possono vincere se non in solitario, ed è difficile che uno dei nomi sopra non riesca a tenergli le ruote. Ma hanno anche la classe e l'intuito per indovinare il momento buono e involarsi da soli al traguardo.
Terza fascia per tutti gli altri, da Alessandro Ballan della Lampre a Simon Gerrans della Cervelo, da Lars Boom della Rabobank a Leonardo Bertagnolli della Diquigiovanni, da Thomas Lovkvist del Team Columbia a Johnny Hoogerland della Vacansoleil. Bravissimi corridori ma per vari motivi, tra cui stato di forma non perfetto o mancanza dello spunto vincente, possono essere protagonisti e salire sul podio, ma la vittoria è lontana.
Ho lasciato fuori appositamente dei nomi importanti: sulla partecipazione di Filippo Pozzato pende un'influenza che lo taglia comunque fuori dalla lista dei favoriti. Volevo inserire i nomi di Francesco Gavazzi e Daniel Moreno, ottimi al Gran Piemonte, ma forse destinati a ruolo di gregari domani, per i rispettivi capitani. E attenzione anche ai membri del podio dell'anno scorso, Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne e soprattutto Janez Brajkovic dell'Astana, una riconferma non è impossibile.
Per tutti gli altri, forti e meno forti, difficilmente il Giro di Lombardia viene vinto da un outsider, ma c'è sempre la prima volta, la fatica è uguale per tutti
giovedì 15 ottobre 2009
Gran Piemonte, commenti
Philippe Gilbert, Silence-Lotto, i due nomi che hanno dominato la corsa. La squadra ha cucito sulle fughe, il campione belga ha fatto il resto nel momento decisivo. E' partito in testa sull'ultimo strappo, ha tirato nel tratto in pianura, ha iniziato la volata e ha vinto. Punto.
Attualmente non c'è nessuno che possa far meglio di lui, è sempre stato un fortissimo corridore, ma forse da poco si è accorto di essere anche un campione.
Da applausi anche Moreno e Gavazzi, gli unici due che hanno avuto gambe e convinzione per tenere testa a Gilbert, o almeno per seguirlo. Un bravo anche a Paolini che si conferma in buone condizioni, peccato che la stagione sia finita e ha fallito gli ultimi obiettivi importanti. Ci rivedremo l'anno prossimo, con la stessa grandissima professionalità di sempre.
Passiamo alle note dolenti. Perchè se Gilbert si è confermato, altri corridori sono completamente mancati all'appello. Parlo soprattutto di Pozzato e di Ballan, due corridori che, spero mi smentiscano, difficilmente potranno ambire al Giro di Lombardia, e che avevano in questa corsa l'ultima prova dell'anno prima delle vacanze. Puntavano forte a vincere oggi, ma non si sono mai visti, neanche uno scatto, un decimo posto, niente. Nulla.
Stesso discorso per altri corridori, che però sabato possono riscattarsi, come Samuel Sanchez o Alexandre Vinokourov.
Le squadre che sono mancate sono state Liquigas e Diquigiovanni. Avevano gli uomini per vincere, o almeno per piazzarsi, ma non ci sono stati. Probabilmente mancavano le gambe, e il pensiero del Giro di Lombardia era nella testa di tutti. Quindi, giudizi rinviati a domenica per tutti. L'ultima corsa dell'anno. L'ultima occasione per raddrizzare una stagione. L'ultima perla per coronare una stagione speciale.
Attualmente non c'è nessuno che possa far meglio di lui, è sempre stato un fortissimo corridore, ma forse da poco si è accorto di essere anche un campione.
Da applausi anche Moreno e Gavazzi, gli unici due che hanno avuto gambe e convinzione per tenere testa a Gilbert, o almeno per seguirlo. Un bravo anche a Paolini che si conferma in buone condizioni, peccato che la stagione sia finita e ha fallito gli ultimi obiettivi importanti. Ci rivedremo l'anno prossimo, con la stessa grandissima professionalità di sempre.
Passiamo alle note dolenti. Perchè se Gilbert si è confermato, altri corridori sono completamente mancati all'appello. Parlo soprattutto di Pozzato e di Ballan, due corridori che, spero mi smentiscano, difficilmente potranno ambire al Giro di Lombardia, e che avevano in questa corsa l'ultima prova dell'anno prima delle vacanze. Puntavano forte a vincere oggi, ma non si sono mai visti, neanche uno scatto, un decimo posto, niente. Nulla.
Stesso discorso per altri corridori, che però sabato possono riscattarsi, come Samuel Sanchez o Alexandre Vinokourov.
Le squadre che sono mancate sono state Liquigas e Diquigiovanni. Avevano gli uomini per vincere, o almeno per piazzarsi, ma non ci sono stati. Probabilmente mancavano le gambe, e il pensiero del Giro di Lombardia era nella testa di tutti. Quindi, giudizi rinviati a domenica per tutti. L'ultima corsa dell'anno. L'ultima occasione per raddrizzare una stagione. L'ultima perla per coronare una stagione speciale.
Gilbert è imbattibile, suo anche il Gran Piemonte
E con questa fanno 3. Philippe Gilbert sembra imprendibile per chiunque, qualsiasi sia il tipo di arrivo o la situazione di corsa.
La corsa ha vissuto sulla fuga solitaria di Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, partito al km 27 e ripreso successivamente da Kvachuk dell'Isd.
I due sono rimasti davanti fino ai -20, ripresi dal plotone. Ci hanno provato ai -15 km Stangelj e Marzoli ma senza troppa convinzione, finchè Gilbert ha deciso di vincere la corsa.
E' scattato ai 2 km dall'arrivo, sull'ultimo strappetto della corsa, con punte dell'8%, con soltanto Daniel Moreno (Caisse d'Epargne) e Francesco Gavazzi (Lampre) a resistergli. La volata è stata senza storia, condotta e dominata dal belga della Silence-Lotto mai così in forma come quest'anno.
"Ora voglio il Lombardia, domani andrò a visionare il percorso. Con la condizione che mi ritrovo, posso farcela anche se la corsa è molto dura".
Francesco Gavazzi, la nota più lieta tra i giovani corridori italiani, rende omaggio a Gilbert "Era una volata adatta a me, ma Philippe ha uno stato di forma eccezionale, sembra veramente imbattibile".
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone
5° Reinier Honig (Ned) Vacansoleil a 2''
6° Paul Martens (Ger) Rabobank
7° Alexandre Usov (Blr) Cofidis a 4''
8° Gerben Lowik (Ned) Vacansoleil
9° Dries Devenyns (Bel) Quickstep
10° Pablo Lastras Garcia (Esp) Caisse d'Epargne
La corsa ha vissuto sulla fuga solitaria di Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, partito al km 27 e ripreso successivamente da Kvachuk dell'Isd.
I due sono rimasti davanti fino ai -20, ripresi dal plotone. Ci hanno provato ai -15 km Stangelj e Marzoli ma senza troppa convinzione, finchè Gilbert ha deciso di vincere la corsa.
E' scattato ai 2 km dall'arrivo, sull'ultimo strappetto della corsa, con punte dell'8%, con soltanto Daniel Moreno (Caisse d'Epargne) e Francesco Gavazzi (Lampre) a resistergli. La volata è stata senza storia, condotta e dominata dal belga della Silence-Lotto mai così in forma come quest'anno.
"Ora voglio il Lombardia, domani andrò a visionare il percorso. Con la condizione che mi ritrovo, posso farcela anche se la corsa è molto dura".
Francesco Gavazzi, la nota più lieta tra i giovani corridori italiani, rende omaggio a Gilbert "Era una volata adatta a me, ma Philippe ha uno stato di forma eccezionale, sembra veramente imbattibile".
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone
5° Reinier Honig (Ned) Vacansoleil a 2''
6° Paul Martens (Ger) Rabobank
7° Alexandre Usov (Blr) Cofidis a 4''
8° Gerben Lowik (Ned) Vacansoleil
9° Dries Devenyns (Bel) Quickstep
10° Pablo Lastras Garcia (Esp) Caisse d'Epargne
lunedì 12 ottobre 2009
Roy Sentjens firma per la Milram
Roy Sentjens, corridore attualmente in forza alla Silence-Lotto, nel 2010 cambierà squadra ed entrerà a far parte del Team Milram.
Sentjens ha dichiarato che "ringrazio la Silence-Lotto ma devo guardare alla mia carriera e al mio futuro. Il Team Milram mi permette di giocarmi le mie carte nelle classiche primaverili e alla mia età credo di essere pronto."
Nelle sue dichiarazioni dice anche che non sarà l'unico corridore che lascerà la Silence-Lotto quest'anno, ma che non vuole fare nomi.
Sentjens, vincitore nel 2003 della Kuurne-Bruxelles-Kuurne e nel 2008 del Gp Stad Zottegem, si aggiunge agli altri 2 nuovi acquisti, il neoprof Dominique Nerz e all'australiano Luke Roberts, che ritorna in una squadra Pro Tour dopo 2 anni.
fonte: cyclignews.com
Sentjens ha dichiarato che "ringrazio la Silence-Lotto ma devo guardare alla mia carriera e al mio futuro. Il Team Milram mi permette di giocarmi le mie carte nelle classiche primaverili e alla mia età credo di essere pronto."
Nelle sue dichiarazioni dice anche che non sarà l'unico corridore che lascerà la Silence-Lotto quest'anno, ma che non vuole fare nomi.
Sentjens, vincitore nel 2003 della Kuurne-Bruxelles-Kuurne e nel 2008 del Gp Stad Zottegem, si aggiunge agli altri 2 nuovi acquisti, il neoprof Dominique Nerz e all'australiano Luke Roberts, che ritorna in una squadra Pro Tour dopo 2 anni.
fonte: cyclignews.com
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