21° PUNTATA: LIQUIGAS DOIMO
Quest'anno, dopo 5 lunghissimi anni di assenza, Ivan Basso finalmente potrà tornare a calcare il palcoscenico che più gli si addice, quello del Tour de France. Probabilmente gli anni nei quali poteva vincere e stravincere la corsa francese sono passati, ma il capitano della Liquigas Doimo è determinato come non lo è mai stato in carriera a far bene, benissimo, in tutte le tappe e ha promesso che lotterà fino alla fine per la vittoria finale. E per degli appassionati, come tutti noi siamo, vedere dopo tanto tempo un italiano che possa lottare concretamente per il podio non può che farci sognare. A coadiuvare il vincitore del Giro d'Italia ci sarà una squadra forte, con qualche giovane ma soprattutto corridori di esperienza. A fianco di Basso, con i gradi di capitano, ci sarà il ceco Roman Kreuziger, atteso al salto di qualità che potrebbe arrivare già quest'anno dopo l'ottimo nono posto dell'anno passato, mentre come al Giro è presente il miglior gregario al mondo in salita, il polacco Sylwester Szmyd, in grado di tirare come una moto per lunghissimi tratti, specialmente in salite pedalabili come quelle del Tour de France. La squadra presenta al via anche due giovani molto interessanti, lo sloveno Koren e l'italiano Oss. Sul primo potrebbero bastare le due vittorie nel GiroBio l'anno scorso per inquadrarlo, corridore completo che può andar forte in salita, a cronometro e sul passo e che non disdegna le vittorie in volata. Oss ha dimostrato nella prima parte di stagione di essere il futuro dell'Italia nelle classiche del Nord, è potente e inesauribile (come non ricordare la sua prova alla Milano Sanremo) e potrebbe far benissimo nelle tappe al nord insieme a Manuel Quinziato, altro prezioso gregario per la squadra. Concludono il team italiano tre uomini squadra come Francesco Bellotti, Aleksandr Kuschynski e Brian Vandborg.
In sintesi
Il ritorno di Basso al Tour è stuzzicante, tanto più che arriverà alla corsa francese come vincitore del Giro d'Italia. L'italiano forma insieme a Kreuziger e Szmyd un trio formidabile in salita che deve puntare decisamente al podio, sia con Basso che con il ceco. Oss e Koren sono due giovani che possono imparare molto e magari dimostrare la loro classe mentre Bellotti, Kuschynski, Vandborg e Quinziato saranno soprattutto uomini squadra con qualche spazio per azioni personali. Obiettivo il podio e almeno una tappa, ma la vittoria finale non è un sogno così proibito.
Iscritti
- Ivan Basso (Ita) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 2° nel 2005. Vincitore nell'arrivo di La Mongie al Tour 2004. Vincitore di 2 Giro d'Italia, di sei tappe al Giro d'Italia, di un Giro del Trentino, di un Giro dell'Emilia, di un Criterium International e di un Giro di Danimarca.
- Francesco Bellotti (Ita) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° in un Tour de Langkawi, un GP Nobili Rubinetterie e un GP di Prato.
- Kristjan Koren (Slo) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di un campionato nazionale a cronometro, di una Cote Picarde e di 2 tappe al GiroBio.
- Roman Kreuziger (Cze) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: 9° nel 2009. 5° nell'arrivo di Super Besse al Tour 2008. Vincitore di un Giro di Svizzera nel 2008, un Giro di Romandia nel 2009 e un Giro di Sardegna nel 2010.
- Aleksandr Kuschynski (Blr) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 88° nel 2007. 9° nell'arrivo di Marsiglia al Tour 2007. Vincitore di due campionati nazionali in linea, una Chateauroux de l'Indre e un Giro d'Abruzzo.
- Daniel Oss (Ita) 1987
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 3° in una tappa del Giro di Svizzera e 5° in una Gent Wevelgem.
- Manuel Quinziato (Ita) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 79° nel 2006. 4° in due tappe nel 2006. Vincitore di una tappa all'Eneco Tour e di due prove al World View Challenge.
- Sylwester Szmyd (Pol) 1978
Miglior piazzamento al Tour de France: 23° nel 2008. 15° nell'arrivo di Prato Nevoso al Tour 2008. Vincitore nell'arrivo sul Mont Ventoux al Criterium del Delfinato nel 2009.
- Brian Vandborg (Den) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 115° nel 2009. 30° nella cronometro di Annecy al Tour 2009. Vincitore di un campionato nazionale a cronometro, di una tappa al Tour de L'Ain e di una tappa al Tour de Georgia.
Vittorie nel 2010 - 5
2° tappa e classifica finale Giro di Sardegna (Kreuziger), 15° tappa e classifica finale Giro d'Italia (Basso), Campionato nazionale bielorusso in linea (Kuschynski).
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venerdì 2 luglio 2010
domenica 20 giugno 2010
GP Nobili Rubinetterie - Coppa Papà Carlo, ad Arona la prima da prof per Gianluca Brambilla
L'italiano Gianluca Brambilla ha vinto la 13° edizione del GP Nobili Rubinetterie arrivando per primo sul traguardo posto in cima alla salita del San Carlone. Il corridore della Colnago CSF Inox ha preceduto di 2 secondi Francesco Bellotti della Liquigas e Matteo Montaguti della De Rosa Stac Plastic, a 5 secondi sono arrivati Riccardo Chiarini della De Rosa e Travis Meyer della Garmin Transitions. Per Brambilla, classe '87, il successo nella categoria prof è arrivato presto, a conferma delle qualità già dimostrate da Under 23, specialmente con le vittorie al Giro del Friuli Venezia Giulia e al Gp Palio del Recioto.
La gara, prima della due giorni organizzata dalla Nobili Rubinetterie, ha preso il via dallo stabilimento dello sponsor a Suno e prevedeva nel finale un circuito da ripetere 8 volte ad Arona, con la salita del San Carlone posta all'ultimo chilometro. Dopo 35 chilometri di gara in quattro sono andati all'attacco, Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, Bartosz Huzarski dell'ISD Neri, Matteo Montaguti della De Rosa e Alessandro Raisoni della Carmioro. Il loro vantaggio è salito fino a 4 minuti e 35 secondi dopo 82 chilometri mentre Raisoni, a circa metà degli otto giri previsti, si è staccato. Intanto, dal gruppo principale nel quale Ivan Basso della Liquigas ha tirato per lungo tempo, erano usciti Francesco Bellotti della Liquigas, Riccardo Chiarini della De Rosa, Gianluca Brambilla della Colnago, Giuseppe Muraglia e Luca Zanasca della CDC, Travis Meyer della Garmin e Fabrice Piemontesi dell'Androni Diquigiovanni. I tre fuggitivi rimasti davanti sul duro circuito finale hanno perso terreno rispetto agli inseguitori, lasciando successivamente Montaguti tutto solo al comando. L'unico a riportarsi su di lui, però, è stato Brambilla che ha iniziato a dividersi il lavoro con il corridore della De Rosa mentre alle loro spalle gli scatti erano continui, senza una vera e propria collaborazione. Arrivati all'ultimo chilometro, all'inizio della salita del San Carlone, i due avevano soltanto qualche secondo sugli inseguitori. In uno dei primi tratti della salita Brambilla è andato all'attacco con uno scatto secco lasciando sul posto Montaguti, affaticato dalla lunga fuga, mentre alle loro spalle Chiarini provava a rientrare insieme a Bellotti e tutti gli altri, con il gruppetto già un po' sfilacciato. Brambilla ha proseguito del suo passo fin sul traguardo arrivando con poco vantaggio su Bellotti, autore di una grande salita finale, che aveva ripreso e superato Montaguti proprio sul traguardo.
A fine corsa Ivan Basso ha parlato del suo prossimo obiettivo, il Tour de France, e della sua preparazione alla Gazzetta: "E’ stata una bella fatica. Freddo, pioggia. Davanti gente che spingeva. E un percorso esigente. Sono sceso ieri dalla montagna e le sensazioni immediate non sono mai fantastiche. Così ho dato a compagni come Bellotti e Ivan Santaromita, costretti a tirare in ogni corsa, la possibilità di provarci. E mi sembra che sia stata una buona scelta. Considero questi due giorni come un blocco di lavoro per avvicinarmi al Tour de France. Poi tornerò sul Passo San Pellegrino fino alla vigilia del campionato italiano. E dopo il tricolore, considererò chiusa la fase di allenamento".
ORDINE D'ARRIVO
1° Gianluca Brambilla (Ita) Colnago CSF Inox
2° Francesco Bellotti (Ita) Liquigas - Doimo a 2''
3° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
4° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 5''
5° Travis Meyer (Aus) Garmin - Transitions s.t.
6° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 12''
7° Fabrice Piemontesi (Ita) Androni Giocattoli a 14''
8° Alessandro Donati (Ita) Acqua & Sapone a 18''
9° Bartosz Huzarski (Pol) ISD - Neri a 22''
10° Danny Pate (Usa) Garmin - Transitions a 25''
La gara, prima della due giorni organizzata dalla Nobili Rubinetterie, ha preso il via dallo stabilimento dello sponsor a Suno e prevedeva nel finale un circuito da ripetere 8 volte ad Arona, con la salita del San Carlone posta all'ultimo chilometro. Dopo 35 chilometri di gara in quattro sono andati all'attacco, Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, Bartosz Huzarski dell'ISD Neri, Matteo Montaguti della De Rosa e Alessandro Raisoni della Carmioro. Il loro vantaggio è salito fino a 4 minuti e 35 secondi dopo 82 chilometri mentre Raisoni, a circa metà degli otto giri previsti, si è staccato. Intanto, dal gruppo principale nel quale Ivan Basso della Liquigas ha tirato per lungo tempo, erano usciti Francesco Bellotti della Liquigas, Riccardo Chiarini della De Rosa, Gianluca Brambilla della Colnago, Giuseppe Muraglia e Luca Zanasca della CDC, Travis Meyer della Garmin e Fabrice Piemontesi dell'Androni Diquigiovanni. I tre fuggitivi rimasti davanti sul duro circuito finale hanno perso terreno rispetto agli inseguitori, lasciando successivamente Montaguti tutto solo al comando. L'unico a riportarsi su di lui, però, è stato Brambilla che ha iniziato a dividersi il lavoro con il corridore della De Rosa mentre alle loro spalle gli scatti erano continui, senza una vera e propria collaborazione. Arrivati all'ultimo chilometro, all'inizio della salita del San Carlone, i due avevano soltanto qualche secondo sugli inseguitori. In uno dei primi tratti della salita Brambilla è andato all'attacco con uno scatto secco lasciando sul posto Montaguti, affaticato dalla lunga fuga, mentre alle loro spalle Chiarini provava a rientrare insieme a Bellotti e tutti gli altri, con il gruppetto già un po' sfilacciato. Brambilla ha proseguito del suo passo fin sul traguardo arrivando con poco vantaggio su Bellotti, autore di una grande salita finale, che aveva ripreso e superato Montaguti proprio sul traguardo.
A fine corsa Ivan Basso ha parlato del suo prossimo obiettivo, il Tour de France, e della sua preparazione alla Gazzetta: "E’ stata una bella fatica. Freddo, pioggia. Davanti gente che spingeva. E un percorso esigente. Sono sceso ieri dalla montagna e le sensazioni immediate non sono mai fantastiche. Così ho dato a compagni come Bellotti e Ivan Santaromita, costretti a tirare in ogni corsa, la possibilità di provarci. E mi sembra che sia stata una buona scelta. Considero questi due giorni come un blocco di lavoro per avvicinarmi al Tour de France. Poi tornerò sul Passo San Pellegrino fino alla vigilia del campionato italiano. E dopo il tricolore, considererò chiusa la fase di allenamento".
ORDINE D'ARRIVO
1° Gianluca Brambilla (Ita) Colnago CSF Inox
2° Francesco Bellotti (Ita) Liquigas - Doimo a 2''
3° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
4° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 5''
5° Travis Meyer (Aus) Garmin - Transitions s.t.
6° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 12''
7° Fabrice Piemontesi (Ita) Androni Giocattoli a 14''
8° Alessandro Donati (Ita) Acqua & Sapone a 18''
9° Bartosz Huzarski (Pol) ISD - Neri a 22''
10° Danny Pate (Usa) Garmin - Transitions a 25''
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