Visualizzazione post con etichetta kevin de weert. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta kevin de weert. Mostra tutti i post

venerdì 29 giugno 2012

Tour de France 2012. Presentazione Squadre: Omega Pharma QuickStep

L'Omega Pharma QuickStep arriva a questo Tour come una delle squadre più forti della stagione. Ma nei grandi giri, manca la stella per poter puntare alla classifica generale. Il leader sarà Levi Leipheimer, già 3° nel 2007, ma mai vicino alla vittoria in una gara di tre settimane. L'americano, che beneficerà delle tante cronometro, ha sempre subito le lunghe salite e non è mai stato al livello dei più forti. Per lui, un posto nei primi 5 è un opzione plausibile. Insieme a lui proveranno a piazzarsi in classifica anche Peter Velits e Kevin de Weert. Lo slovacco in salita può tenere il passo dei migliori e a cronometro può limitare i danni, provando a piazzarsi nei primi 10, mentre de Weert è molto regolare anche se non eccelle in nessuna specialità. Altro uomo da salita sarà Devenyns.
Ma è sulle singole tappe che l'Omega Pharma QuickStep può far benissimo: per le cronometro schiera il campione del mondo Tony Martin e l'ex campione del mondo Grabsch, per le tappe più movimentate oltre a Velits ci saranno i francesi Sylvain Chavanel e Jerome Pineau, molto veloci in arrivi ristretti, con il primo che ha già vinto 3 tappe e vorrà incrementare il suo bottino.

Iscritti

- Sylvain Chavanel (Francia) 1979
Miglior piazzamento al Tour: 19° nel 2009, 3 vittorie a Montlucon 2008, Spa 2010 e Station des Rousses 2010. 2 volte 4 Giorni di Dunkerque, 1 Giro del Belgio, 1 Freccia del Brabante, 1 volta 3 giorni di La Panne, 1 Trofeo dello Scalatore, 3 campionati nazionali crono, 1 campionato nazionale in linea.
- Kevin de Weert (Belgio) 1982
Miglior piazzamento al Tour: 12° nel 2011. Nessuna vittoria da prof, 3° in una tappa alla Vuelta a Espana 2010.
- Dries Devenyns (Belgio) 1983
Miglior piazzamento al Tour: 45° nel 2011, 3° a Gap 2010. 1 Giro di Bretagna, 1 tappa al Giro d'Austria.
- Bert Grabsch (Germania) 1975
Miglior piazzamento al Tour: 81° nel 2004, 3° a Pauillac 2010. 1 Campionato del Mondo a cronometro, 4 campionati nazionali crono, 1 tappa alla Vuelta a Espana, 1 Sachsen Tour.
- Levi Leipheimer (Stati Uniti) 1973
Miglior piazzamento al Tour: 3° nel 2007, 1 vittoria ad Angouleme 2007. 1 Giro di Svizzera, 1 Giro del Delfinato, 3 Giro di California, 1 campionato nazionale in linea, 1 campionato nazionale crono, 1 Giro di Germania, 1 Tour de San Luis, 1 Giro del Colorado.
- Tony Martin (Germania) 1985
Miglior piazzamento al Tour: 35° nel 2009, 1 vittoria a Grenoble 2011. 1 Campionato del mondo crono, 1 Parigi Nizza, 1 Tour of Beijing, 1 Giro del Belgio, 1 Eneco Tour, 1 campionato nazionale crono, 1 tappa alla Vuelta a Espana.
- Jerome Pineau (Francia) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 27° nel 2004, 2° a Pau 2002. 1 tappa al Giro d'Italia, 1 Tour de l'Ain, 1 Parigi Bourges, 1 GP Jef Scherens, 1 Clasica de Almeria.
- Martin Velits (Slovacchia) 1985
Miglior piazzamento al Tour: Esordiente. 1 campionato nazionale crono nel 2010, 1 tappa al Giro del Capo 2005.
- Peter Velits (Slovacchia) 1985
Miglior piazzamento al Tour: 18° nel 2011, 3° all'Alpe d'Huez 2011. 1 Campionato del mondo U23, 1 Giro dell'Oman, 1 GP de Fourmies, 1 GP Kanton Aargau, 1 tappa alla Vuelta a Espana.

lunedì 13 settembre 2010

Vuelta a Espana, Rodriguez sfila la maglia a Nibali, tappa a Mikel Nieve

"Tieni Vincenzo, tieni!". C'era un intero movimento ciclistico che gridava questa frase oggi, vedendo il nostro Vincenzo Nibali in difficoltà negli ultimi due chilometri di una giornata che sembrava poter andare meglio. Decifrare il corridore della Liquigas in salita è praticamente impossibile: ci sono giorni che sembra andare come un treno e altri in cui non riesce a tenere le ruote di un Nicolas Roche qualsiasi. E oggi, purtroppo, era uno di quei giorni no. La tappa stava scorrendo abbastanza tranquillamente verso la fine con un Frank Schleck all'attacco che non doveva impensierire troppo Nibali ma a un cambio di ritmo l'italiano ha mollato, lasciando via libera ai vari Mosquera e Rodriguez che non aspettavano altro. E ora lo spagnolo della Katusha veste la maglia rossa di leader con 33 secondi su Nibali, pochi considerando la cronometro di mercoledì ma che potrebbero essere tanti visto la terribile tappa di sabato prossimo. Alle loro spalle un sempre più eccezionale Ezequiel Mosquera, 53 secondi da Rodriguez e vicino al podio, incalzato da Frank Schleck , distante però quasi 1 minuto e mezzo. Una Vuelta ancora apertissima con ancora possibile una clamorosa doppietta per la Liquigas, Giro-Vuelta con due corridori italiani. Per il resto la vittoria di tappa è andata allo spagnolo Mikel Nieve dell'Euskaltel che è riuscito a resistere al ritorno di Frank Schleck, secondo a 1 minuto e 6 secondi, mentre terzo è giunto Kevin De Weert della Quick Step a 1 minuto e 8 secondi. Terzo successo per l'Euskaltel in questa Vuelta dopo i due di Anton e prima vittoria da professionista per Nieve che non poteva iniziare meglio.

LA CRONACA
La sedicesima tappa della Vuelta a Espana si è tenuta tra Gijon e Cotobello, 179,3 chilometri con ben tre salite di prima categoria e arrivo a 1.198 metri. Un vero e proprio tappone con, finalmente, tante salite a disposizione per gli scalatori. La corsa è entrato nel vivo al chilometro 73 quando in dieci sono andati all'attacco, riuscendo subito a stabilire un buon margine di vantaggio. La presenza davanti dello spagnolo Luis Leon Sanchez della Caisse d'Epargne ha mantenuto alto il livello di guardia del gruppo visto che il corridore era staccato di soli 7 minuti dal primo in classifica. Sulla prima salita di prima categoria, l'Alto de San Lorenzo, dal gruppo sono andati in avanscoperta anche Mikel Nieve e Amets Txurruka dell'Euskaltel, formando insieme a Juan Jose Oroz un terzetto temibile per la tappa. Sulla successiva salita del Puerto de la Cobertoria Frank Schleck ha lanciato il suo primo attacco, venendo ripreso poco dopo dal gruppetto dei migliori tirato dagli uomini Liquigas ma dimostrando buona gamba e volontà. Ai piedi della salita finale davanti si sono presentati in cinque, Nieve e Txurruka dell'Euskaltel, Sanchez della Caisse d'Epargne, Thomas Peterson della Garmin e Kevin De Weert della Quick Step, questi ultimi tre in fuga sin dall'inizio. Sfruttando la maggior freschezza il duo dell'Euskaltel ha subito messo alla frusta gli altri battistrada con Nieve che a circa 6 chilometri dalla vetta ha lasciato la compagnia di Sanchez involandosi verso la vittoria. Nel gruppo principale, ai -8, è arrivato l'attacco di Frank Schleck con il solo Danielson a provare a resistergli mentre il gruppo veniva tirato da uomini Liquigas. Lo scatto successivo è stato portato da Carlos Sastre che ha ripreso il duo di testa ma, poco dopo, un'accelerazione di Schleck l'ha rilanciato da solo all'inseguimento dei battistrada. La situazione alle spalle di Schleck sembrava abbastanza definita con Nibali che sembrava in grado di tenere i suoi avversari a bada ma, a seguito di un attacco di Roche, il corridore della Liquigas ha iniziato a mostrare qualche segno di cedimento dando il la all'attacco di Mosquera e Rodriguez. Mentre Schleck concludeva secondo dopo una grande ascesa, Rodriguez dimostrava di essere in gran forma andando quasi a riprendere il lussemburghese e staccando Nibali di più di 30 secondi, andando a rivestire la maglia rossa di leader. Buona prova di Mosquera e Nicolas Roche, terzo e quinto in classifica generale a fine tappa, mentre Nibali, da solo, è riuscito a rimanere calmo e salire con il proprio passo, perdendo terreno ma con ancora molte speranze di vittoria.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mikel Nieve (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 1'06''
3° Kevin De Weert (Bel) Quick Step a 1'08''
4° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 1'22''
5° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d’Epargne a 1'32''

CLASSIFICA GENERALE
1° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
2° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo a 33''
3° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 53''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 2'16''
5° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 3'01''
6° Peter Velits (Svk) HTC Columbia a 4'27''
7° Tom Danielson (Usa) Garmin Transitions a 4'29''
8° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 4'43''
9° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam a 4'53''
10° David Garcia Dapena (Esp) Xacobeo Galicia a 6'23''

giovedì 1 luglio 2010

Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Quick Step (Bel)

17° PUNTATA: QUICK STEP
La squadra belga puntava, in questo Tour de France, praticamente soltanto su un corridore, Tom Boonen. L'ex campione del mondo, però, non si schiererà alla partenza questo sabato e la Quick Step ha dovuto reinventarsi velocemente i piani. Ai più sembra incomprensibile la scelta di sostituire Boonen con l'italiano Francesco Reda, discreto corridore ma niente di più. Circolavano i nomi del neo campione belga Devolder, di Weylandt o di Hulsmans, tutti e tre più adatti a sostituire Boonen. Ma analizziamo chi ci sarà, non chi ci poteva essere. Il capitano della formazione diventa automaticamente il corridore con più esperienza e più classe, il francese Sylvain Chavanel, che non lotterà per la classifica ma che punterà tutto su una vittoria di tappa. Al suo fianco ci saranno altri possibili attaccanti come Jerome Pineau, vincitore di una tappa al Giro di quest'anno, o Jurgen Van de Walle, mentre lo spagnolo Carlos Barredo potrà provarci nelle tappe di montagne. I due giovani Dries Devenyns e Kevin Seeldraeyers, specialmente il secondo, potrebbero provare a fare classifica nel loro esordio al Tour, ma entrambi non possono portare alla squadra belga più di un piazzamento nei primi 20. Terminano la squadra Maarten Wynants, Kevin De Weert e proprio Reda, buoni gregari e nulla più.

In sintesi
La mancanza di Boonen si farà sentire. Il belga poteva lottare per una vittoria di tappa nelle volate e nella frazione del pavé, senza di lui le certezze diventano possibilità. I francesi Pineau e Chavanel ci proveranno nelle fughe, Devenyns, Seeldraeyers e Barredo attaccheranno in salita o almeno cercheranno di rimanere a ruota dei migliori il più possibile, per il resto la Quick Step è poco altro. Si può sperare in una vittoria, ma le probabilità non sono così alte.

Iscritti
- Carlos Barredo (Esp) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: 41° nel 2007. 2° nell'arrivo di Saint-Etienne al Tour 2008. Vincitore della Clasica di San Sebastian nel 2009, di una tappa alla Parigi Nizza nel 2008 e di una tappa al Tour Down Under nel 2006.
- Sylvain Chavanel (Fra) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 19° nel 2009. Vincitore nell'arrivo di Montlucon al Tour 2008. Vincitore di due 4 Giorni di Dunkerque, un Giro del Belgio, tre campionati nazionali a cronometro, una Freccia del Brabante e un Circuito della Sarthe.
- Dries Devenyns (Bel) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di tre tappe al Tour de Bretagne nel 2006 e di una tappa al Giro d'Austria nel 2009.
- Kevin De Weert (Bel) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, un 2° posto in una tappa alla Route du Sud nel 2008.
- Jerome Pineau (Fra) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 27° nel 2004. 2° nell'arrivo di Pau al Tour 2002. Vincitore di una tappa al Giro d'Italia nel 2010, di un Tour de l'Ain, di una Clasica de Almeria e di una Parigi Bourges nel 2004.
- Francesco Reda (Ita) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro della provincia di Cosenza nel 2006.
- Kevin Seeldraeyers (Bel) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa alla Ronde de l'Isard nel 2005 e di una tappa al Giro della Valle d'Aosta nel 2006.
- Jurgen Van de Walle (Bel) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 75° nel 2008. 43° nella cronometro di Saint Armand Montrond al Tour 2008. Vincitore dell'Halle Ingooigem nel 2009 e nel 2010.
- Maarten Wynants (Bel) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° in una tappa dello Ster Elektrotoer nel 2007.

Vittorie nel 2010 - 2
5° tappa Giro d'Italia (Pineau), Halle Ingooigem (Van de Walle)