Lo spagnolo Luis Leon Sanchez ha vinto la prima tappa del Circuit Cycliste Sarthe - Pays de la Loire, battendo allo sprint lo sloveno Marko Kump dell'Adria Mobil e il francese Anthony Ravard dell'Ag2R La Mondiale. Per il corridore della Caisse d'Epargne si tratta della terza vittoria stagionale dopo i successi al Tour Down Under e alla Volta ao Algarve.
La corsa, partita da Sable-sur-Sarthe con 86 corridori al via, è stata subito molto movimentata, con parecchi tentativi di fuga anche molto corposi. L'attacco più velonoso è risultato quello di Kristjan Fajt dell'Adria Mobil e Yury Trofimov della Bbox Bouygues Telecom. Per loro, a 30 chilometri dall'arrivo, 2 minuti e 20 secondi di vantaggio, ma le squadre dei velocisti, soprattutto Ag2R e FdJ, si sono messe davanti a tirare a tutta, riprendendo i due a 3 chilometri dall'arrivo. Nella volata di gruppo è stato Sanchez a spuntarla un po' a sorpresa, battendo velocisti sicuramente più quotati di lui in un arrivo di gruppo, ma il lavoro della Caisse d'Epargne è stato ottimo, portando il proprio capitano nella migliore posizione per lanciare lo sprint.
ORDINE D'ARRIVO
1° Luis Leon Sanchez (Spa) Caisse d'Epargne
2° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
3° Anthony Ravard (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
4° Sebastien Chavanel (Fra) Francaise Des Jeux s.t.
5° Fabien Bacquet (Fra) Big Mat - Auber 93 s.t.
martedì 6 aprile 2010
Elite/Dilettanti. Papok vince il Giro del Belvedere, Guardini il Trofeo Visentini, Durante a Passo della Raticosa e Di Salvo il GP Poggio alla Cavalla
Lunedi di pasquetta intenso per l'attività dilettantistica italiana. Sono infatti ben quattro le gare dedicate ai dilettanti e agli under 23, tra le quali spicca il Giro del Belvedere, dedicato anche agli Elite. Le altre corse sono il Trofeo Visentini, la Bologna - Passo della Raticosa e il GP Poggio alla Cavalla.
A Villa di Cordignano, in provincia di Treviso, il bielorusso Siarhei Papok della San Marco Concrete Caneva ha vinto la 72° edizione del Giro del Belvedere, gara internazionale del panorama dilettantistico italiano. Papok è andato in fuga sul secondo passaggio della salita del Canalet insieme all'italiano Angelo Pagani della Trevigiani. I due si sono dati cambi regolari fino al traguardo quando a vincere è stato Papok in volata. Al terzo posto, a 17 secondi di ritardo, il corridore Luca Benedetti della Lucchini Unidelta, che ha preceduto allo sprint Diego Zanco della Zalf Desiree Fior. Per il giovane corridore bielorusso si tratta della prima vittoria in carriera in una corsa Uci.
A Bagnolo di Nogarole, in provincia di Verona, si è corso il 65° Trofeo Gino Visentini, che ha visto vincitore allo sprint il talento Andrea Guardini della Casati NGC Perrel, che ha battuto Andrea Palini della Gavardo Tecmor e Luca Dugani Flumian della Bibanese. Per Guardini si tratta della quinta vittoria stagionale. Nelle prime fasi di corsa sono andati via otto corridori, ma quando le squadre dei velocisti hanno iniziato a fare sul serio per loro non c'è stato niente da fare. Il treno della Trevigiani di Nizzolo e Pelucchi ha lavorato benissimo ma non è bastato per contrastare la classe del giovane corridore italiano.
La 76° edizione della Bologna - Passo della Raticosa, che prevedeva l'arrivo in cima al Passo a più di 1000 metri di altezza, ha visto vincitore il corridore della Maltinti Lampadari Matteo Durante davanti al colombiano Carlos Quintero Norena e al polacco Rafal Majka. La corsa si è decisa sulle ultime rampe della salita finale, grazie al lavoro della squadra di Durante e della Malmantile Gaini, che hanno ripreso il fuggitivo Salvatore Puccio a 500 metri dall'arrivo. A questo punto, Durante si è messo in testa e a 100 metri dal traguardo è scattato riuscendo a staccare il colombiano Quintero, l'avversario probabilmente più pericoloso.
E la giornata vittoriosa della Maltinti è continuata con la vittoria di Giuseppe Di Salvo nel GP Poggio alla Cavalla, a Cerbaia di Lamporecchio in provincia di Pistoia. Il corridore toscano ha battuto il russo Alexander Zdanov e Francesco Lasca in una volata di gruppo, bissando il successo ottenuto settimana scorsa a Torino.
GIRO DEL BELVEDERE - VILLA DI CORDIGNANO (TV)
1° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete Imet Caneva
2° Angelo Pagani (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia a 17"
4° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Fabio Aru (Ita) Palazzago Elledent Colnago a 33"
TROFEO GINO VISENTINI - BAGNOLO DI NOGAROLE (VR)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
3° Luca Dugani Flumian (Ita) Brisot Cardin Bibanese
4° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Andrea Menapace (Ita) Team Trentino
BOLOGNA - PASSO DELLA RATICOSA
1° Matteo Durante (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Carlos Quintero Norena (Col) Bedogni Natalini Grassi s.t.
3° Rafal Majka (Pol) Petroli Firenze a 2"
4° Raffaele Serafino (Ita) Malmantile Gaini s.t.
5° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Natalini Grassi a 12''
GP POGGIO ALLA CAVALLA - CERBAIA DI LAMPORECCHIO (PT)
1° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Alexander Zdanov (Rus) Ciclistica Sestese Girardengo
3° Francesco Lasca (Ita) Bedogni Natalini Grassi
4° Sebastian Stamigna (Ita) Fracor Modolo
5° Nicolas Francescani (Ita) Sammarinese Gruppo Lupi
fonte: federciclismo.it
A Villa di Cordignano, in provincia di Treviso, il bielorusso Siarhei Papok della San Marco Concrete Caneva ha vinto la 72° edizione del Giro del Belvedere, gara internazionale del panorama dilettantistico italiano. Papok è andato in fuga sul secondo passaggio della salita del Canalet insieme all'italiano Angelo Pagani della Trevigiani. I due si sono dati cambi regolari fino al traguardo quando a vincere è stato Papok in volata. Al terzo posto, a 17 secondi di ritardo, il corridore Luca Benedetti della Lucchini Unidelta, che ha preceduto allo sprint Diego Zanco della Zalf Desiree Fior. Per il giovane corridore bielorusso si tratta della prima vittoria in carriera in una corsa Uci.
A Bagnolo di Nogarole, in provincia di Verona, si è corso il 65° Trofeo Gino Visentini, che ha visto vincitore allo sprint il talento Andrea Guardini della Casati NGC Perrel, che ha battuto Andrea Palini della Gavardo Tecmor e Luca Dugani Flumian della Bibanese. Per Guardini si tratta della quinta vittoria stagionale. Nelle prime fasi di corsa sono andati via otto corridori, ma quando le squadre dei velocisti hanno iniziato a fare sul serio per loro non c'è stato niente da fare. Il treno della Trevigiani di Nizzolo e Pelucchi ha lavorato benissimo ma non è bastato per contrastare la classe del giovane corridore italiano.
La 76° edizione della Bologna - Passo della Raticosa, che prevedeva l'arrivo in cima al Passo a più di 1000 metri di altezza, ha visto vincitore il corridore della Maltinti Lampadari Matteo Durante davanti al colombiano Carlos Quintero Norena e al polacco Rafal Majka. La corsa si è decisa sulle ultime rampe della salita finale, grazie al lavoro della squadra di Durante e della Malmantile Gaini, che hanno ripreso il fuggitivo Salvatore Puccio a 500 metri dall'arrivo. A questo punto, Durante si è messo in testa e a 100 metri dal traguardo è scattato riuscendo a staccare il colombiano Quintero, l'avversario probabilmente più pericoloso.
E la giornata vittoriosa della Maltinti è continuata con la vittoria di Giuseppe Di Salvo nel GP Poggio alla Cavalla, a Cerbaia di Lamporecchio in provincia di Pistoia. Il corridore toscano ha battuto il russo Alexander Zdanov e Francesco Lasca in una volata di gruppo, bissando il successo ottenuto settimana scorsa a Torino.
GIRO DEL BELVEDERE - VILLA DI CORDIGNANO (TV)
1° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete Imet Caneva
2° Angelo Pagani (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia a 17"
4° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Fabio Aru (Ita) Palazzago Elledent Colnago a 33"
TROFEO GINO VISENTINI - BAGNOLO DI NOGAROLE (VR)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
3° Luca Dugani Flumian (Ita) Brisot Cardin Bibanese
4° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Andrea Menapace (Ita) Team Trentino
BOLOGNA - PASSO DELLA RATICOSA
1° Matteo Durante (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Carlos Quintero Norena (Col) Bedogni Natalini Grassi s.t.
3° Rafal Majka (Pol) Petroli Firenze a 2"
4° Raffaele Serafino (Ita) Malmantile Gaini s.t.
5° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Natalini Grassi a 12''
GP POGGIO ALLA CAVALLA - CERBAIA DI LAMPORECCHIO (PT)
1° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Alexander Zdanov (Rus) Ciclistica Sestese Girardengo
3° Francesco Lasca (Ita) Bedogni Natalini Grassi
4° Sebastian Stamigna (Ita) Fracor Modolo
5° Nicolas Francescani (Ita) Sammarinese Gruppo Lupi
fonte: federciclismo.it
Tour of Thailand, vittoria finale per Reijnen, ultime due tappe a Uchima e Parno
Il ciclista Kiel Reijnen della Jelly Belly ha vinto la classifica finale del Tour of Thailand, breve corsa a tappe che si è svolta nel sudest asiatico negli ultimi giorni. Lo statunitense ha tenuto la maglia sin dal prologo, vinto con buon margine sugli avversari. Al secondo posto è giunto il sudafricano Nicholas White della Medscheme mentre terzo è arrivato l'australiano Deon Locke della CKT Tmit.
Nella quarta tappa, vittoria per il giapponese Kouhei Uchima che ha regolato i compagni di fuga Bradley Hall della Marco Polo e Alexandr Dymovskikh del Kazakhstan, mentre il gruppo è arrivato a 50 secondi di ritardo.
Nella quinta e ultima tappa, volatona di gruppo vinta dal ciclista indonesiano Parno Parno della Custom Cycling Club, che ha battuto Neil Shirley della Kelly Benefits e Deon Locke della CKT Tmit.
4°TAPPA
1° Kouhei Uchima (Jpn) Giappone
2° Bradley Hall (Aus) Marco Polo CT s.t.
3° Alexandr Dymovskikh (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Okard Bua-Loi (Tha) Thailandia a 50''
5° Anuar Manan (Mas) Malesia s.t.
5°TAPPA
1° Parno Parno (Ina) Custom Cycling Club
2° Neil Shirley (Usa) Kelly Benefits s.t.
3° Deon Locke (Aus) CKT Tmit s.t.
4° Tuulkhangai Tuguldur (Mgl) Mongolia s.t.
5° Hari Fitrianto (Ina) Polygon Sweet Nice s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Kiel Reijnen (USA) Jelly Belly p/b Kenda
2° Nicholas White (Rsa) Medscheme a 18''
3° Deon Locke (Aus) CKT Tmit a 19''
4° Neil Shirley (Usa) Kelly Benefits a 23''
5° Tuulkhangai Tuguldur (Mgl) Mongolia a 32''
6° Bradley Hall (Aus) Marco Polo CT a 37''
7° Kouhei Uchima (Jpn) Giappone s.t.
8° Alexandr Dymovskikh (Kaz) Kazakhstan a 42''
9° Parno Parno (Ina) Custom Cycling Club a 46''
10° Masaru Fukuhara (Jpn) Bridgestone Anchor a 1'02''
Nella quarta tappa, vittoria per il giapponese Kouhei Uchima che ha regolato i compagni di fuga Bradley Hall della Marco Polo e Alexandr Dymovskikh del Kazakhstan, mentre il gruppo è arrivato a 50 secondi di ritardo.
Nella quinta e ultima tappa, volatona di gruppo vinta dal ciclista indonesiano Parno Parno della Custom Cycling Club, che ha battuto Neil Shirley della Kelly Benefits e Deon Locke della CKT Tmit.
4°TAPPA
1° Kouhei Uchima (Jpn) Giappone
2° Bradley Hall (Aus) Marco Polo CT s.t.
3° Alexandr Dymovskikh (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Okard Bua-Loi (Tha) Thailandia a 50''
5° Anuar Manan (Mas) Malesia s.t.
5°TAPPA
1° Parno Parno (Ina) Custom Cycling Club
2° Neil Shirley (Usa) Kelly Benefits s.t.
3° Deon Locke (Aus) CKT Tmit s.t.
4° Tuulkhangai Tuguldur (Mgl) Mongolia s.t.
5° Hari Fitrianto (Ina) Polygon Sweet Nice s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Kiel Reijnen (USA) Jelly Belly p/b Kenda
2° Nicholas White (Rsa) Medscheme a 18''
3° Deon Locke (Aus) CKT Tmit a 19''
4° Neil Shirley (Usa) Kelly Benefits a 23''
5° Tuulkhangai Tuguldur (Mgl) Mongolia a 32''
6° Bradley Hall (Aus) Marco Polo CT a 37''
7° Kouhei Uchima (Jpn) Giappone s.t.
8° Alexandr Dymovskikh (Kaz) Kazakhstan a 42''
9° Parno Parno (Ina) Custom Cycling Club a 46''
10° Masaru Fukuhara (Jpn) Bridgestone Anchor a 1'02''
Rund um Koln, Juan Jose Haedo batte Greipel in volata, bene Rossi e Colli
L'argentino Juan José Haedo ha vinto l'edizione della Rund um Koln, classica tedesca dedicata agli sprinter, battendo il corridore di casa Andre Greipel dell'HTC - Columbia e gli italiani Enrico Rossi e Daniele Colli della Ceramica Flaminia. Il corridore della Saxo Bank è stato bravo ad approfittare di una non perfetta volata impostata dalla squadra americana, dimostrando di essere notevolmente migliorato negli sprint di gruppo.
Nella prima parte della corsa in cinque hanno cercato gloria e un po' di esposizione in testa alla corsa. Il gruppetto era formato Oscar Pujol della Cervelo, Dimitry Claeys del Team NetApp, Gregory Joseph della Topsport Vlaanderen, Michael Berling della Glud & Marstrand e Josef Benetseder della Vorarlberg-Corratec. Per loro, massimo vantaggio di 5 minuti, finché non sono stati ripresi a 2/3 di gara. La corsa è passata in mano alle squadre dei velocisti, specialmente Milram, Rabobank e HTC-Columbia, ma alla fine a spuntarla è stato Haedo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan José Haedo (Arg) Team Saxo Bank
2° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia s.t.
3° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
4° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
6° René Weissinger (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
7° Jure Kocjan (Slo) Carmiooro NGC s.t.
8° Tim Mertens (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
9° Dominic Klemme (Ger) Team Saxo Bank s.t.
10° Robert Förster (Ger) Team Milram s.t.
Nella prima parte della corsa in cinque hanno cercato gloria e un po' di esposizione in testa alla corsa. Il gruppetto era formato Oscar Pujol della Cervelo, Dimitry Claeys del Team NetApp, Gregory Joseph della Topsport Vlaanderen, Michael Berling della Glud & Marstrand e Josef Benetseder della Vorarlberg-Corratec. Per loro, massimo vantaggio di 5 minuti, finché non sono stati ripresi a 2/3 di gara. La corsa è passata in mano alle squadre dei velocisti, specialmente Milram, Rabobank e HTC-Columbia, ma alla fine a spuntarla è stato Haedo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan José Haedo (Arg) Team Saxo Bank
2° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia s.t.
3° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
4° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
6° René Weissinger (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
7° Jure Kocjan (Slo) Carmiooro NGC s.t.
8° Tim Mertens (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
9° Dominic Klemme (Ger) Team Saxo Bank s.t.
10° Robert Förster (Ger) Team Milram s.t.
Settimana Lombarda, successo finale di Scarponi, ultima tappa ancora a Riccò
Michele Scarponi ha vinto la 40° edizione della Settimana Ciclistica Lombarda, rifacendosi della delusione della mancata vittoria per i piazzamenti alla Tirreno - Adriatico. Il ciclista dell'Androni Giocattoli ha controllato la situazione nell'ultima tappa, arrivando con il primo gruppo senza grandi sforzi. Per Scarponi si tratta della terza vittoria stagionale, la prima in una classifica generale. Alle sue spalle, secondo posto per Riccardo Riccò, che continua a migliorare rispetto all'esordio di pochi giorni fa. Al terzo posto si conferma il polacco Przemyslaw Niemiec della Miche dopo l'ottimo secondo posto alla Coppi & Bartali.
Nell'ultima tappa, la vittoria è andata ancora a Riccardo Riccò che ha regolato un gruppetto di 19 corridori formato dai migliori. E' stato proprio Riccò a fare selezione sulla salita del Colle Aperto, dopo che il gruppo, a 9 chilometri dall'arrivo, aveva ripreso gli attaccanti Didac Ortega dell'Acqua & Sapone e Wout Poels della Vacansoleil, partiti sulla salita del Selvino.
Nella volata, Riccò ha preceduto lo svizzero Andreas Dietziker e il venezuelano Jackson Rodriguez, portando nel suo carniere la seconda vittoria stagionale. Da notare, come osservazione, che Riccò non è mai sceso sotto il 15° posto in tutte le corse alle quali ha partecipato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia
2° Andreas Dietziker (Swi) Vorarlberg - Corratec s.t.
3° Jackson Rodriguez (Ven) Androni Giocattoli s.t.
4° Fortunato Baliani (Ita) Miche s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia a 22''
3° Przemyslaw Niemiec (Pol) Miche a 37''
4° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 47''
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 50''
6° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 1'02''
7° Fortunato Baliani (Ita) Miche a 1'03''
8° Jose Serpa Perez (Col) Androni Giocattoli a 1'08''
9° Emanuele Sella (Ita) CarmioOro NGC a 1'11''
10° Johann Tschopp (Swi) Bbox Bouygues Telecom a 1'20''
Nell'ultima tappa, la vittoria è andata ancora a Riccardo Riccò che ha regolato un gruppetto di 19 corridori formato dai migliori. E' stato proprio Riccò a fare selezione sulla salita del Colle Aperto, dopo che il gruppo, a 9 chilometri dall'arrivo, aveva ripreso gli attaccanti Didac Ortega dell'Acqua & Sapone e Wout Poels della Vacansoleil, partiti sulla salita del Selvino.
Nella volata, Riccò ha preceduto lo svizzero Andreas Dietziker e il venezuelano Jackson Rodriguez, portando nel suo carniere la seconda vittoria stagionale. Da notare, come osservazione, che Riccò non è mai sceso sotto il 15° posto in tutte le corse alle quali ha partecipato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia
2° Andreas Dietziker (Swi) Vorarlberg - Corratec s.t.
3° Jackson Rodriguez (Ven) Androni Giocattoli s.t.
4° Fortunato Baliani (Ita) Miche s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia a 22''
3° Przemyslaw Niemiec (Pol) Miche a 37''
4° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 47''
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 50''
6° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 1'02''
7° Fortunato Baliani (Ita) Miche a 1'03''
8° Jose Serpa Perez (Col) Androni Giocattoli a 1'08''
9° Emanuele Sella (Ita) CarmioOro NGC a 1'11''
10° Johann Tschopp (Swi) Bbox Bouygues Telecom a 1'20''
lunedì 5 aprile 2010
Giro delle Fiandre, le pagelle di Parliamo di Ciclismo
Dopo i pronostici, la cronaca e i commenti dei protagonisti, come per ogni corsa importante si passa al momento delle valutazioni, fatte a freddo e valutando la reale successione degli eventi e le notizie che sono arrivate finita la corsa.
Fabian Cancellara (Saxo Bank) 10
Ha recuperato da solo dopo una foratura, è scattato sul Molenberg portandosi dietro Boonen, ha fatto la differenza da seduto sul Kapelmuur, ha vinto con un minuto di vantaggio su uno come il belga. Gara perfetta. L'avrebbe vinta probabilmente 99 volte su 100.
Tom Boonen (Quick Step) 7.5
Ha fatto tutto il possibile per contrastare Cancellara ma non è riuscito a stargli a ruota. Puntava ad arrivare alla volata, ma lo svizzero era veramente troppo forte. Due secondi posti nelle prime due Classiche sono sicuramente un buon bottino, ma questa volta Tom aveva la squadra più forte, con Devolder e Wynants dietro a mordere il freno. Forse poteva far stancare Cancellara e far lavorare di più i gregari invece che lanciarsi nella trappola di Fabian. Vedremo alla Roubaix.
Philippe Gilbert (Omega Pharma - Lotto) 6.5
Bravo a lanciarsi all'inseguimento di Boonen e Cancellara dimostrando coraggio, voglia di vincere e condizione, ma grave è la disattenzione di aver lasciato andar via i due favoriti da soli sul Molenberg. Se fosse arrivato quarto, sarebbe da insufficienza, ma probabilmente sarebbe arrivato lo stesso terzo anche se avesse seguito i due mostri del Fiandre.
Bjorn Leukemans (Vacansoleil) 7
Un ritorno ad alti livelli per il belga dopo la positività al testosterone, fa tutto quello che è in grado di fare e porta un piazzamento importante alla sua squadra, la Vacansoleil, che corre molto bene per lui. Dietro c'era gente più forte e in forma, lui ha il merito di capire l'azione giusta e di stare con Gilbert sul Muur.
Tyler Farrar (Garmin) 7
Un buon quinto posto per l'americano che ha iniziato il suo apprendistato per le classiche. Il Fiandre gli piace e sono sicuro che tornerà ancora per vincerlo, ha bisogno ancora di crescere parecchio come corridore ma le qualità ci sono. Aspettiamo e vediamo.
George Hincapie (BMC) 7
Il vecchio George ruggisce ancora, a fine gara è addirittura deluso per aver perso l'occasione di seguire i due favoriti sul Molenberg. Perde l'occasione anche di seguire Gilbert ma porta a casa un ottimo sesto posto. Non male per un ragazzino del 1973.
Matti Breschel (Saxo Bank) 6.5
Il voto è una media tra il voto reale per Breschel, che merita sicuramente un 7.5 per le azioni spacca gambe prima del Molenberg, e il voto al meccanico della Saxo, che merita un 4 per l'errore e per la lentezza di ridare la bici a Matti. Fortunatamente, hanno in squadra Cancellara.
David Millar (Garmin) 7
Mi è piaciuto parecchio Millar domenica. Aveva promesso una grande gara ed è stato di parola, andando via con Gilbert e Leukemans, tirando a tutta nei tratti pianeggianti e consegnando il quinto posto a Farrar una volta ripresa. Come Tyler, sono curioso di vedere anche lui l'anno prossimo.
Lance Armstrong (RadioShack) 7
Se lo merita questo 7 Lance. Davanti fin che ha potuto, finisce con il primo gruppo al traguardo e per lui è già un successo. Sicuramente una buona prova dopo le prestazioni opache della prima parte di stagione, fa nettamente meglio del suo capitano, Sebastien Rosseler. Qualcuno l'ha visto?
Stijn Devolder (Quick Step) 5.5
Sfortunato a inizio gara per le cadute, poco incisivo nel momento decisivo, costretto a correre di rimessa nel finale. Prestazione anonima, da lui ci si aspettava sicuramente di più. Fa bene il gregario, ma lui non deve essere solo un gregario.
Daniel Oss (Liquigas) 6.5
Continua a convincere Daniel dopo le ottime prestazioni di inizio stagione. Si fa vedere anche davanti, prima del Molenberg, cosa che non hanno fatto molti suoi avversari o compagni di squadra (Quinziato), dopodiché rimane a ruota e arriva nel primo gruppo. Sta crescendo e con calma arriverà, ne sono certo.
Leif Hoste (Omega Pharma Lotto) 6
Un sei di fiducia per Hoste, scomparso per molto tempo dalle prime posizioni del gruppo, lo ritroviamo finalmente tra i primi nella sua corsa. Un corridore ritrovato, speriamo di si. Lo vedremo già alla Roubaix.
Steve Chainel (Bouygues Telecom) 7
Una delle grandi sorprese di inizio stagione, nel gruppo inseguitore insieme a Gilbert e Flecha, decisamente il miglior giovane della giornata. Il ciclismo francese sta lentamente risorgendo e Steve è un ottimo esponente di questa avanguardia.
Bernhard Eisel (HTC - Columbia) 5
Ci prova prima del Molenberg con Oss, non lascia il segno sulla corsa. Prova anonima, molto anonima, dal vincitore della Gand -Wevelgem ci si aspettava di più.
Sebastien Langeveld (Rabobank) 5
Voto per lui e per la squadra, non si è mai vista una maglia Rabobank tra i primi. Devono ringraziare di avere un fenomeno come Freire in squadra che gli ha regalato una Sanremo.
Alessandro Ballan (BMC) 5
Come per Hoste, un 5 di fiducia. Il corridore che ha vinto Fiandre e Mondiale sembra scomparso, arranca dietro una trentina di corridori sul Muur che aveva domato insieme a Hoste non molto tempo fa. Alessandro, dove sei?
Thor Hushovd (Cervelo) 5
Si salva da un voto peggiore perché ha dichiarato di non sentirsi bene, ma dopo la Sanremo fallisce anche il Fiandre. Ha la forza di lasciare libero Hammond che almeno regala un settimo posto alla squadra.
Juan Antonio Flecha (Sky) 4
Ottima squadra, buona forma, è una corsa che gli si addice: perché non era con Cancellara e Boonen? E perché, quando stavano per riprenderli, non ha dato una mano a Gilbert? Ogni tanto, diventa un oggetto misterioso, oggi era sicuramente tra i favoriti ma non ha dimostrato niente. Vediamo se si riscatterà alla Roubaix.
Parliamo di Ciclismo 7.5
Indovinati i primi due ma nell'ordine sbagliato, non mi aspettavo un Cancellara così forte, ma è stato abile a portare Boonen allo scoperto e Boonen è stato un po' ingenuo a farsi prendere allo scoperto. Pronostico quasi rispettato ma, sinceramente, non era difficile. Ci rivediamo per la Parigi - Roubaix.
Fabian Cancellara (Saxo Bank) 10
Ha recuperato da solo dopo una foratura, è scattato sul Molenberg portandosi dietro Boonen, ha fatto la differenza da seduto sul Kapelmuur, ha vinto con un minuto di vantaggio su uno come il belga. Gara perfetta. L'avrebbe vinta probabilmente 99 volte su 100.
Tom Boonen (Quick Step) 7.5
Ha fatto tutto il possibile per contrastare Cancellara ma non è riuscito a stargli a ruota. Puntava ad arrivare alla volata, ma lo svizzero era veramente troppo forte. Due secondi posti nelle prime due Classiche sono sicuramente un buon bottino, ma questa volta Tom aveva la squadra più forte, con Devolder e Wynants dietro a mordere il freno. Forse poteva far stancare Cancellara e far lavorare di più i gregari invece che lanciarsi nella trappola di Fabian. Vedremo alla Roubaix.
Philippe Gilbert (Omega Pharma - Lotto) 6.5
Bravo a lanciarsi all'inseguimento di Boonen e Cancellara dimostrando coraggio, voglia di vincere e condizione, ma grave è la disattenzione di aver lasciato andar via i due favoriti da soli sul Molenberg. Se fosse arrivato quarto, sarebbe da insufficienza, ma probabilmente sarebbe arrivato lo stesso terzo anche se avesse seguito i due mostri del Fiandre.
Bjorn Leukemans (Vacansoleil) 7
Un ritorno ad alti livelli per il belga dopo la positività al testosterone, fa tutto quello che è in grado di fare e porta un piazzamento importante alla sua squadra, la Vacansoleil, che corre molto bene per lui. Dietro c'era gente più forte e in forma, lui ha il merito di capire l'azione giusta e di stare con Gilbert sul Muur.
Tyler Farrar (Garmin) 7
Un buon quinto posto per l'americano che ha iniziato il suo apprendistato per le classiche. Il Fiandre gli piace e sono sicuro che tornerà ancora per vincerlo, ha bisogno ancora di crescere parecchio come corridore ma le qualità ci sono. Aspettiamo e vediamo.
George Hincapie (BMC) 7
Il vecchio George ruggisce ancora, a fine gara è addirittura deluso per aver perso l'occasione di seguire i due favoriti sul Molenberg. Perde l'occasione anche di seguire Gilbert ma porta a casa un ottimo sesto posto. Non male per un ragazzino del 1973.
Matti Breschel (Saxo Bank) 6.5
Il voto è una media tra il voto reale per Breschel, che merita sicuramente un 7.5 per le azioni spacca gambe prima del Molenberg, e il voto al meccanico della Saxo, che merita un 4 per l'errore e per la lentezza di ridare la bici a Matti. Fortunatamente, hanno in squadra Cancellara.
David Millar (Garmin) 7
Mi è piaciuto parecchio Millar domenica. Aveva promesso una grande gara ed è stato di parola, andando via con Gilbert e Leukemans, tirando a tutta nei tratti pianeggianti e consegnando il quinto posto a Farrar una volta ripresa. Come Tyler, sono curioso di vedere anche lui l'anno prossimo.
Lance Armstrong (RadioShack) 7
Se lo merita questo 7 Lance. Davanti fin che ha potuto, finisce con il primo gruppo al traguardo e per lui è già un successo. Sicuramente una buona prova dopo le prestazioni opache della prima parte di stagione, fa nettamente meglio del suo capitano, Sebastien Rosseler. Qualcuno l'ha visto?
Stijn Devolder (Quick Step) 5.5
Sfortunato a inizio gara per le cadute, poco incisivo nel momento decisivo, costretto a correre di rimessa nel finale. Prestazione anonima, da lui ci si aspettava sicuramente di più. Fa bene il gregario, ma lui non deve essere solo un gregario.
Daniel Oss (Liquigas) 6.5
Continua a convincere Daniel dopo le ottime prestazioni di inizio stagione. Si fa vedere anche davanti, prima del Molenberg, cosa che non hanno fatto molti suoi avversari o compagni di squadra (Quinziato), dopodiché rimane a ruota e arriva nel primo gruppo. Sta crescendo e con calma arriverà, ne sono certo.
Leif Hoste (Omega Pharma Lotto) 6
Un sei di fiducia per Hoste, scomparso per molto tempo dalle prime posizioni del gruppo, lo ritroviamo finalmente tra i primi nella sua corsa. Un corridore ritrovato, speriamo di si. Lo vedremo già alla Roubaix.
Steve Chainel (Bouygues Telecom) 7
Una delle grandi sorprese di inizio stagione, nel gruppo inseguitore insieme a Gilbert e Flecha, decisamente il miglior giovane della giornata. Il ciclismo francese sta lentamente risorgendo e Steve è un ottimo esponente di questa avanguardia.
Bernhard Eisel (HTC - Columbia) 5
Ci prova prima del Molenberg con Oss, non lascia il segno sulla corsa. Prova anonima, molto anonima, dal vincitore della Gand -Wevelgem ci si aspettava di più.
Sebastien Langeveld (Rabobank) 5
Voto per lui e per la squadra, non si è mai vista una maglia Rabobank tra i primi. Devono ringraziare di avere un fenomeno come Freire in squadra che gli ha regalato una Sanremo.
Alessandro Ballan (BMC) 5
Come per Hoste, un 5 di fiducia. Il corridore che ha vinto Fiandre e Mondiale sembra scomparso, arranca dietro una trentina di corridori sul Muur che aveva domato insieme a Hoste non molto tempo fa. Alessandro, dove sei?
Thor Hushovd (Cervelo) 5
Si salva da un voto peggiore perché ha dichiarato di non sentirsi bene, ma dopo la Sanremo fallisce anche il Fiandre. Ha la forza di lasciare libero Hammond che almeno regala un settimo posto alla squadra.
Juan Antonio Flecha (Sky) 4
Ottima squadra, buona forma, è una corsa che gli si addice: perché non era con Cancellara e Boonen? E perché, quando stavano per riprenderli, non ha dato una mano a Gilbert? Ogni tanto, diventa un oggetto misterioso, oggi era sicuramente tra i favoriti ma non ha dimostrato niente. Vediamo se si riscatterà alla Roubaix.
Parliamo di Ciclismo 7.5
Indovinati i primi due ma nell'ordine sbagliato, non mi aspettavo un Cancellara così forte, ma è stato abile a portare Boonen allo scoperto e Boonen è stato un po' ingenuo a farsi prendere allo scoperto. Pronostico quasi rispettato ma, sinceramente, non era difficile. Ci rivediamo per la Parigi - Roubaix.
Dilettanti/Under 23. Andrea Pasqualon si impone nel Trofeo Piva, Edoardo Costanzi vince a Reda di Faenza, a Matteo Pelucchi il Circuito del Termen
Giornata trionfale per la Zalf Desiree Fior Domenica 4 Aprile. La squadra veneta ha piazzato due vittorie in due gare molto importanti come il Trofeo Piva, gara internazionale con alcune delle nazionali giovanili più forti del mondo presenti alla corsa, e come il Giro della Romagna a Reda di Faenza. Nelle altre due gare svoltesi nel giorno di Pasqua, il Circuito del Termen è andato a Matteo Pelucchi mentre il GP San Basso è stato vinto da Anatoliy Kashtan.
A Col San Martino, in provincia di Treviso, è stato Andrea Pasqualon a vincere la 62° edizione del Trofeo Piva - Banca Popolare di Vicenza. Il giovane azzurro ha regolato allo sprint il fortissimo australiano Michael Matthews del Team Jayco Skins e Daniele Aldegheri della Mantovani. Il percorso della gara prevedeva la breve ma dura salita della Guietta, ideale trampolino per gli attacchi, da ripetere nove volte. Proprio qui sono nati gli attacchi più importanti e all'ultimo passaggio, in cima alla salita si sono presentati in 23 davanti, con un vantaggio di 48 secondi sul resto del gruppo. Negli ultimi chilometri, poco dopo l'attacco di Marco Canola della Zalf, se ne sono andati Pasqualon, Matthews, Aldegheri e Mirko Puccioni. All'arrivo, Pasqualon, con un grande recupero, è riuscito a battere Matthews e a portare a casa questa importante classica dilettantistica.
A Reda di Faenza, in provincia di Ravenna, un altro alfiere della Zalf, Edoardo Costanzi, ha vinto la 35° edizione della Coppa Caduti di Reda - Giro della Romagna. Alle sue spalle, Thomas Tiozzo della Bata e i compagni di squadra Sonny Colbrelli e Davide Gomirato.
La corsa si è resa subito interessante dopo 50 chilometri, con la prima salita che ha spezzato il gruppo lasciando davanti soltanto 30 corridori, tra i quali tutti i migliori. Al chilometro 106 l'attacco di Mantovani del Team Trentino, Angelini della Podenzano e Busato della Zalf ha provocato la reazione del gruppo, andato a riprendere i fuggitivi sul Monte Carla. A 5 chilometri dal traguardo, l'attacco decisivo portato dalla Zalf Desiree Fior, che ha lanciato all'attacco Costanzi, Colbrelli e Gomirato con il solo Tiozzo capace di agganciarsi. In volata, il migliore è risultato Costanzi con diverse biciclette di vantaggio su Tiozzo.
A Cimetta di Codognè, in provincia di Treviso, Matteo Pelucchi della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto la 62° edizione del Circuito del Termen.Il corridore ha battuto in volata il compagno di squadra Giacomo Nizzolo e Stefano Melegaro della Marchiol. La corsa si è svolta sul tradizionale circuito di 2,3 chilometri da ripetere 42 volte. Ottima la prova della Trevigiani che ha tenuto chiusa la corsa e ha preparato al meglio lo sprint per i suoi atleti, cogliendo un'importante doppietta.
A Cupramarittima, in provincia di Ascoli Piceno, la vittoria nel 50° Gran Premio San Basso è andata al corridore ucraino Anatoliy Kashtan che ha regolato in volata un gruppo di 11 corridori. La corsa è stata dura sin dalle prime battute, con Kashtan e Rabottini davanti a far l'andatura. I due sono rimasti in testa in solitario fino alla salita della Castelletta, dove sono rientrati altri 9 corridori. In volata il migliore si dimostra essere Kashtan che batte Paolo Centra e Domenico Rosini, entrambi del Futura Team Matricardi.
TROFEO PIVA BANCA POPOLARE DI VICENZA - COL SAN MARTINO (TV)
1° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Michael Matthews (Aus) Team Jayco Skins
3° Daniele Aldegheri (Ita) Mantovani Cycling Fontana
4° Mirko Puccioni (Ita) Mastromarco Chianti Sensi
5° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete Imet
GIRO DELLA ROMAGNA - REDA DI FAENZA (RA)
1° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Thomas Tiozzo (Ita) Fwr Bata
3° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Ivan Balykin (Rus) Coppi Gazzera Videa
CIRCUITO DEL TERMEN - CIMETTA DI CODOGNE (TV)
1° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
4° Marco Gidoni (Ita) Termopiave
5° Gilberto Biolo (Ita) Caneva
GRAN PREMIO SAN BASSO - CUPRAMARITTIMA (AP)
1° Anatoliy Kashtan (Ukr) Centro Revisione Cerone
2° Paolo Centra (Ita) Futura Team Matricardi
3° Domenico Rosini (Ita) Futura Team Matricardi
4° Giacomo Michelessi (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
5° Julian Arredondo Moreno (Col) Team SCAP Pref.ti Foresi
fonte: federciclismo.it
A Col San Martino, in provincia di Treviso, è stato Andrea Pasqualon a vincere la 62° edizione del Trofeo Piva - Banca Popolare di Vicenza. Il giovane azzurro ha regolato allo sprint il fortissimo australiano Michael Matthews del Team Jayco Skins e Daniele Aldegheri della Mantovani. Il percorso della gara prevedeva la breve ma dura salita della Guietta, ideale trampolino per gli attacchi, da ripetere nove volte. Proprio qui sono nati gli attacchi più importanti e all'ultimo passaggio, in cima alla salita si sono presentati in 23 davanti, con un vantaggio di 48 secondi sul resto del gruppo. Negli ultimi chilometri, poco dopo l'attacco di Marco Canola della Zalf, se ne sono andati Pasqualon, Matthews, Aldegheri e Mirko Puccioni. All'arrivo, Pasqualon, con un grande recupero, è riuscito a battere Matthews e a portare a casa questa importante classica dilettantistica.
A Reda di Faenza, in provincia di Ravenna, un altro alfiere della Zalf, Edoardo Costanzi, ha vinto la 35° edizione della Coppa Caduti di Reda - Giro della Romagna. Alle sue spalle, Thomas Tiozzo della Bata e i compagni di squadra Sonny Colbrelli e Davide Gomirato.
La corsa si è resa subito interessante dopo 50 chilometri, con la prima salita che ha spezzato il gruppo lasciando davanti soltanto 30 corridori, tra i quali tutti i migliori. Al chilometro 106 l'attacco di Mantovani del Team Trentino, Angelini della Podenzano e Busato della Zalf ha provocato la reazione del gruppo, andato a riprendere i fuggitivi sul Monte Carla. A 5 chilometri dal traguardo, l'attacco decisivo portato dalla Zalf Desiree Fior, che ha lanciato all'attacco Costanzi, Colbrelli e Gomirato con il solo Tiozzo capace di agganciarsi. In volata, il migliore è risultato Costanzi con diverse biciclette di vantaggio su Tiozzo.
A Cimetta di Codognè, in provincia di Treviso, Matteo Pelucchi della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto la 62° edizione del Circuito del Termen.Il corridore ha battuto in volata il compagno di squadra Giacomo Nizzolo e Stefano Melegaro della Marchiol. La corsa si è svolta sul tradizionale circuito di 2,3 chilometri da ripetere 42 volte. Ottima la prova della Trevigiani che ha tenuto chiusa la corsa e ha preparato al meglio lo sprint per i suoi atleti, cogliendo un'importante doppietta.
A Cupramarittima, in provincia di Ascoli Piceno, la vittoria nel 50° Gran Premio San Basso è andata al corridore ucraino Anatoliy Kashtan che ha regolato in volata un gruppo di 11 corridori. La corsa è stata dura sin dalle prime battute, con Kashtan e Rabottini davanti a far l'andatura. I due sono rimasti in testa in solitario fino alla salita della Castelletta, dove sono rientrati altri 9 corridori. In volata il migliore si dimostra essere Kashtan che batte Paolo Centra e Domenico Rosini, entrambi del Futura Team Matricardi.
TROFEO PIVA BANCA POPOLARE DI VICENZA - COL SAN MARTINO (TV)
1° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Michael Matthews (Aus) Team Jayco Skins
3° Daniele Aldegheri (Ita) Mantovani Cycling Fontana
4° Mirko Puccioni (Ita) Mastromarco Chianti Sensi
5° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete Imet
GIRO DELLA ROMAGNA - REDA DI FAENZA (RA)
1° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Thomas Tiozzo (Ita) Fwr Bata
3° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Ivan Balykin (Rus) Coppi Gazzera Videa
CIRCUITO DEL TERMEN - CIMETTA DI CODOGNE (TV)
1° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
4° Marco Gidoni (Ita) Termopiave
5° Gilberto Biolo (Ita) Caneva
GRAN PREMIO SAN BASSO - CUPRAMARITTIMA (AP)
1° Anatoliy Kashtan (Ukr) Centro Revisione Cerone
2° Paolo Centra (Ita) Futura Team Matricardi
3° Domenico Rosini (Ita) Futura Team Matricardi
4° Giacomo Michelessi (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
5° Julian Arredondo Moreno (Col) Team SCAP Pref.ti Foresi
fonte: federciclismo.it
Campionati Nazionali. In Argentina, Jorge Antonio Pi è il nuovo campione in linea, Matias Medici a cronometro
Weekend di campionati nazionali per l'Argentina quello appena passato. Infatti, venerdi si è svolto il campionato nazionale a cronometro mentre domenica si è svolto il campionato nazionale in linea. Purtroppo, da segnalare l'assenza dei più forti corridori professionisti, impegnati in Europa o in altre corse importanti come la Vuelta al Uruguay.
Nella corsa in linea la vittoria è andata a Jorge Antonio Pi, classe '84, che l'ha spuntata grazie a un attacco solitario davanti a Leandro Carlos Messineo e Pedro Gonzalez, arrivati staccati di oltre un minuto. Per Pi è sicuramente la vittoria più importante in carriera, arrivata con una grande prestazione.
La gara si è decisa quando una fuga di sette uomini ha preso il largo, senza essere contrastata dal gruppo principale. Il gruppo dei fuggitivi era composto da Jairo Nunez, Matias Torres, Leandro Messineo, Oscar Villalobos, Jorge Antonio Pi, Pedro Gonzalez e Juan Lucero. Entrati nel circuito finale, se ne sono andati Pi, Gonzalez e Messineo e all'ultimo giro, Pi ha lanciato l'attacco decisivo, ben controllato dal compagno Gonzalez subito dietro.
Nella cronometro individuale, invece, doppietta per la Scott Marcondes Cesar, con il primo posto di Matias Medici e il secondo di Jorge Giacinti. Per Medici si tratta del terzo titolo nazionale a cronometro.
CRONOMETRO INDIVIDUALE
1° Matias Medici (Scott - Marcondes Cesar)
2° Jorge Giacinti (Scott - Marcondes Cesar) a 7''
3° Leandro Carlos Messineo a 9''
4° Saul Emanuel Saldano Pujado a 11''
5° Guillermo Brunetta a 30''
GARA IN LINEA
1° Jorge Antonio Pi
2° Leandro Carlos Messineo a 1'04''
3° Pedro Gonzalez a 1'19''
4° Juan Lucero a 8'00''
5° Oscar Villalobos s.t.
Nella corsa in linea la vittoria è andata a Jorge Antonio Pi, classe '84, che l'ha spuntata grazie a un attacco solitario davanti a Leandro Carlos Messineo e Pedro Gonzalez, arrivati staccati di oltre un minuto. Per Pi è sicuramente la vittoria più importante in carriera, arrivata con una grande prestazione.
La gara si è decisa quando una fuga di sette uomini ha preso il largo, senza essere contrastata dal gruppo principale. Il gruppo dei fuggitivi era composto da Jairo Nunez, Matias Torres, Leandro Messineo, Oscar Villalobos, Jorge Antonio Pi, Pedro Gonzalez e Juan Lucero. Entrati nel circuito finale, se ne sono andati Pi, Gonzalez e Messineo e all'ultimo giro, Pi ha lanciato l'attacco decisivo, ben controllato dal compagno Gonzalez subito dietro.
Nella cronometro individuale, invece, doppietta per la Scott Marcondes Cesar, con il primo posto di Matias Medici e il secondo di Jorge Giacinti. Per Medici si tratta del terzo titolo nazionale a cronometro.
CRONOMETRO INDIVIDUALE
1° Matias Medici (Scott - Marcondes Cesar)
2° Jorge Giacinti (Scott - Marcondes Cesar) a 7''
3° Leandro Carlos Messineo a 9''
4° Saul Emanuel Saldano Pujado a 11''
5° Guillermo Brunetta a 30''
GARA IN LINEA
1° Jorge Antonio Pi
2° Leandro Carlos Messineo a 1'04''
3° Pedro Gonzalez a 1'19''
4° Juan Lucero a 8'00''
5° Oscar Villalobos s.t.
Vuelta al Uruguay a Richard Mascaranas, ultima tappa al canadese Gilbert
Richard Mascaranas della squadra Alas Rojas Santa Lucia ha vinto l'edizione 2010 della Vuelta al Uruguay, portando a termine una lunga cavalcata dalla prima all'ultima tappa con la maglia di leader. Il corridore di casa, dopo aver vinto le prime due tappe, ha mantenuto il vantaggio sul compagno di squadra Hernan Cline riuscendo a incrementarlo nella settima tappa a cronometro. Il terzo posto, alle spalle di Mascaranas e Cline, è andato a Ramiro Cabrera dell'Avai de Florianopoli.
L'ultima tappa, terminata in volata, è stata vinta dal corridore canadese Martin Gilbert della Spidertech, alla seconda vittoria qui in Uruguay. Secondo posto per Roberto Pinheiro della Funvic e terzo per Ignacio Maldonado del C.C. Fenix.
ORDINE D'ARRIVO
1° Martin Gilbert (Can) Spidertech
2° Roberto Pinheiro (Bra) Funvic - Sundown s.t.
3° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix s.t.
4° Hector Aguilar (Uru) Funvic - Sundown s.t.
5° Jan Carlos Arias (Cub) Cuba s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 46''
3° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli a 1'10''
4° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 1'25''
5° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa a 1'50''
6° Jorge Bravo (Uru) Alas Rojas a 2'01''
7° Luis Alberto Martinez (Uru) Villa Teresa a 2'30''
8° Geovane Fernandez (Uru) Alas Rojas a 2'31''
9° David Veilleux (Can) Kelly Benefits a 2'46''
10° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Sundown a 3'11''
L'ultima tappa, terminata in volata, è stata vinta dal corridore canadese Martin Gilbert della Spidertech, alla seconda vittoria qui in Uruguay. Secondo posto per Roberto Pinheiro della Funvic e terzo per Ignacio Maldonado del C.C. Fenix.
ORDINE D'ARRIVO
1° Martin Gilbert (Can) Spidertech
2° Roberto Pinheiro (Bra) Funvic - Sundown s.t.
3° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix s.t.
4° Hector Aguilar (Uru) Funvic - Sundown s.t.
5° Jan Carlos Arias (Cub) Cuba s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 46''
3° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli a 1'10''
4° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 1'25''
5° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa a 1'50''
6° Jorge Bravo (Uru) Alas Rojas a 2'01''
7° Luis Alberto Martinez (Uru) Villa Teresa a 2'30''
8° Geovane Fernandez (Uru) Alas Rojas a 2'31''
9° David Veilleux (Can) Kelly Benefits a 2'46''
10° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Sundown a 3'11''
GP de la Ville de Nogent-sur-Oise, vittoria del lituano Vytautas Kaupas
Il lituano Vytautas Kaupas ha vinto la 66° edizione della corsa internazionale GP de la Ville de Nogent-sur-Oise, una delle corse francesi più importanti nel panorama elite/dilettantistico. Il corridore della Differdange Continental ha regolato un gruppetto di 18 corridori finendo davanti a un terzetto di corridori russi guidati da Alexander Mironov dell'Itera Katusha, secondo, mentre terzo è arrivato Dimitry Samokhvalov della Blois CAC 41.
La corsa è diventata molto combattuta già dai primi chilometri, con scatti e controscatti che hanno provocato parecchi frazionamenti nel gruppo principale. La situazione è diventata più chiara quando in quattro hanno tentato la fuga, cioè Arnaud Molmy della Roubaix - Lille Metropole, Nicolai Steensen della Concordia, Ricky Jorgensen della Glud & Marstrand e Dmitry Kosyakov dell'Itera-Katusha. Per i quattro, partiti poco prima dei 6o chilometri alla fine, massimo vantaggio di 1 minuto e 40 secondi. A 22 chilometri dall'arrivo, Kosyakov lascia la compagnia degli altri e prova ad andarsene da solo, potendo gestire un vantaggio di circa 30 secondi ma ai -10 km, 14 corridori ripartono all'inseguimento del russo. Il gruppetto è formato da parecchi dei favoriti iniziali, tra cui molti compagni di Kosyakov dell'Itera. La situazione rimane sempre molto ingarbugliata finché, poco prima dell'arrivo, se ne vanno Kaupas, Samokhvalov e Mironov. I tre riescono a sprintare poco prima di essere raggiunti dal resto del gruppetto di testa e Kaupas può alzare le braccia al cielo e festeggiare il suo ritorno alla vittoria che gli mancava dal 2007 in una gara Uci.
ORDINE D'ARRIVO
1° Vytautas Kaupas (Ltu) Differdange Continental
2° Alexander Mironov (Rus) Itera - Katusha s.t.
3° Dimitry Samokhvalov (Rus) Blois CAC 41 s.t.
4° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
5° Kaspar Larsen Schjonnemannn (Den) Team Concordia s.t.
6° Benoit Daeninck (Fra) Roubaix Lille Metropole a 1''
7° Morgan Kneisky (Fra) Roubaix Lille Metropole s.t.
8° Andrey Solomennikov (Rus) Itera - Katusha s.t.
9° Walter Pedraza Morales (Col) SP Tableware s.t.
10° Jeremy Ortiz (Fra) Blois CAC 41 s.t.
fonte: directvelo.com
La corsa è diventata molto combattuta già dai primi chilometri, con scatti e controscatti che hanno provocato parecchi frazionamenti nel gruppo principale. La situazione è diventata più chiara quando in quattro hanno tentato la fuga, cioè Arnaud Molmy della Roubaix - Lille Metropole, Nicolai Steensen della Concordia, Ricky Jorgensen della Glud & Marstrand e Dmitry Kosyakov dell'Itera-Katusha. Per i quattro, partiti poco prima dei 6o chilometri alla fine, massimo vantaggio di 1 minuto e 40 secondi. A 22 chilometri dall'arrivo, Kosyakov lascia la compagnia degli altri e prova ad andarsene da solo, potendo gestire un vantaggio di circa 30 secondi ma ai -10 km, 14 corridori ripartono all'inseguimento del russo. Il gruppetto è formato da parecchi dei favoriti iniziali, tra cui molti compagni di Kosyakov dell'Itera. La situazione rimane sempre molto ingarbugliata finché, poco prima dell'arrivo, se ne vanno Kaupas, Samokhvalov e Mironov. I tre riescono a sprintare poco prima di essere raggiunti dal resto del gruppetto di testa e Kaupas può alzare le braccia al cielo e festeggiare il suo ritorno alla vittoria che gli mancava dal 2007 in una gara Uci.
ORDINE D'ARRIVO
1° Vytautas Kaupas (Ltu) Differdange Continental
2° Alexander Mironov (Rus) Itera - Katusha s.t.
3° Dimitry Samokhvalov (Rus) Blois CAC 41 s.t.
4° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
5° Kaspar Larsen Schjonnemannn (Den) Team Concordia s.t.
6° Benoit Daeninck (Fra) Roubaix Lille Metropole a 1''
7° Morgan Kneisky (Fra) Roubaix Lille Metropole s.t.
8° Andrey Solomennikov (Rus) Itera - Katusha s.t.
9° Walter Pedraza Morales (Col) SP Tableware s.t.
10° Jeremy Ortiz (Fra) Blois CAC 41 s.t.
fonte: directvelo.com
Tour du Maroc, vittoria finale per Podgornik, ultima tappa a Ilesic
Dean Podgornik della squadra croata Loborika ha finalmente potuto festeggiare la vittoria nella classifica finale del Tour du Maroc dopo aver vestito la maglia di leader dalla prima all'ultima tappa. Lo sloveno ha costruito il proprio successo con la vittoria nella prima tappa e ha controllato per il resto della corsa Valery Kobzarenko del Team Type 1, secondo in classifica ma con lo stesso tempo di Podgornik. La terza piazza è andata al compagno di squadra della Loborika Radoslav Rogina, staccato di 1 minuto e 48 secondi.
Nell'ultima tappa, vittoria in volata per Aldo Ino Ilesic del Team Type 1, arrivato con un leggero margine sui sudafricani Reinardt Janse Van Rensburg e Juan Van Heerden dell'MTN Energade. Per Ilesic è la terza vittoria qui in Marocco, mentre per Van Rensburg è addirittura il quinto secondo posto nella corsa nordafricana.
ORDINE D'ARRIVO
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Reinardt Janse Van Rensburg (RSA) MTN Energade a 3''
3° Juan Van Heerden (RSA) MTN Energade s.t.
4° Dean Podgornik (Slo) Loborika s.t.
5° Abdelatif Saadoune (Mar) Marocco A s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
3° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
4° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 1'52''
6° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade a 1'59''
7° Mouhcine Lahsaini (Mar) Marocco a 2'16''
8° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
9° Adil Jelloul (Mar) Marocco s.t.
10° Michael Creed (Usa) Team Type 1 s.t.
Nell'ultima tappa, vittoria in volata per Aldo Ino Ilesic del Team Type 1, arrivato con un leggero margine sui sudafricani Reinardt Janse Van Rensburg e Juan Van Heerden dell'MTN Energade. Per Ilesic è la terza vittoria qui in Marocco, mentre per Van Rensburg è addirittura il quinto secondo posto nella corsa nordafricana.
ORDINE D'ARRIVO
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Reinardt Janse Van Rensburg (RSA) MTN Energade a 3''
3° Juan Van Heerden (RSA) MTN Energade s.t.
4° Dean Podgornik (Slo) Loborika s.t.
5° Abdelatif Saadoune (Mar) Marocco A s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
3° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
4° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 1'52''
6° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade a 1'59''
7° Mouhcine Lahsaini (Mar) Marocco a 2'16''
8° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
9° Adil Jelloul (Mar) Marocco s.t.
10° Michael Creed (Usa) Team Type 1 s.t.
domenica 4 aprile 2010
Giro delle Fiandre, i commenti dei protagonisti
Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank, 1° Classificato
"Negli ultimi anni ho sempre pensato a questa corsa. Ho vinto la Roubaix, la Sanremo, ma sapevo che questa corsa sarebbe stata più difficile da vincere. Il mio sogno è di conquistare le 5 corse monumento, e ora ne ho tre. Non ci sono molti corridori in gruppo che ne hanno vinte tre. Adesso ho vinto il Fiandre, ma nei prossimi anni, è possibile che mi metta a lavorare sulle altre (Liegi e Lombardia)".
Riguardo alla gara, lo svizzero ha commentato: "Quello che ho fatto sul Muro non era pianificato, lo stesso quello che ho fatto sul Molenberg. Anche se sul Muro avevo un piccolo vantaggio, c'erano così tante persone che non ho capito realmente quanto avessi su Boonen. Ho guardato indietro qualche volta e ho forzato ancora di più. Il modo in cui ho vinto, per me, è speciale. Quando sarà vecchio potrò dire ai giovani corridori che ho vinto il Giro delle Fiandre da solo scattando sul Muro. E' uno scenario perfetto, il gladiatore ha vinto la battaglia".
Riguardo all'attacco di Breschel e al suo supporto, ha commentato: "Avevamo un piano questa mattina. Sapevo che in molti parlavano sul fatto che Matti sarebbe andato via e sulla tattica simile a quella di Boonen e Devolder l'anno scorso. Ma noi sapevamo cosa fare e penso che la cosa buona della nostra squadra, la nostra grande forza è che non abbiamo problemi tra di noi. Io ho bisogno di Matti e lui ha bisogno di me".
Tom Boonen (Bel) Quick Step, 2° Classificato
Boonen inizia a parlare del momento decisivo sul Kapelmuur: "Non era un segreto che se qualcosa doveva succedere sarebbe successa lì. Non mi sentivo peggio di lui. Avevo preso la testa per controllare quando mi ha passato. Non ha accelerato molto, ho provato a seguirlo ma ho dovuto risedermi perché ho sentito tirare la gamba destra. Dopodiché, sono salito del mio ritmo per far scomparire i crampi e infatti è successo questo. Cancellara ha guadagnato 20 secondi in un chilometro e a quel punto bisogna accettare i fatti". Boonen ha anche scherzato quando gli hanno chiesto che cosa poteva fare in quel momento: "Che cosa potevo fare? Sparargli???".
Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions, 5° Classificato
"Ho sempre detto che c'è qualcosa di speciale nelle classiche di un giorno e il Fiandre è la corsa dei miei sogni. Arrivare tra i primi 5 è un sogno che diventa realtà. Voglio ringraziare Whitey per avermi detto di andare avanti dopo che sono caduto due volte in un chilometro. E ovviamente grazie a Dave per avermi guidato. Oggi è sicuramente un sogno che diventa realtà per me ma è anche un altro grande giorno per la squadra".
George Hincapie (Usa) BMC, 6° Classificato
"Sono dispiaciuto. Le mie gambe erano buone sul Molenberg ma ho esitato a seguire Cancellara e Boonen ed è stato un grande errore perché dopo è stato un continuare a guardarsi a vicenda. Intanto, quei ragazzi se n'erano andati". Nel caso avesse seguito Boonen e Cancellara, l'americano ha detto: "Non c'è niente da dire. Sarebbe stata dura ma ero in una giornata super. La squadra era buona. Avevamo tre ragazzi davanti e non in molti ce li avevano. Ma questo è il Fiandre, devi essere concentrato al 100% in ogni momento e io l'ho perso lì".
Roger Hammond (Gbr) Cervelo, 7° Classificato
"Sono felice per il settimo posto ma quando commetti un errore durante la gara si è un po' frustrati. Thor Hushovd non stava bene e mi ha detto di correre la mia gara. Ho seguito Gilbert per due volte, ma alla terza volta no, e lui se n'è andato. Nel finale stavo molto bene ma lo sprint è stato caotico".
Lance Armstrong (Usa) RadioShack
"Mi sono sentito meglio di come prevedevo. Delle volte, mi sentivo come un pesce fuor d'acqua. Sul Koppenberg, sono rimasto dietro a dei corridori che avevano messo il piede a terra e ho perso tempo ma non ho avuto panico quando il gruppo si è mostrato nervoso e quando ci sono state delle cadute. E' stata senza dubbio la mia miglior corsa stagionale".
"Ero ancora davanti a 30 chilometri dall'arrivo e questo mi ha un po' sorpreso. Mi sentivo forte e in condizione. Una volta sul pavé, tutti siamo sulla stessa barca. La lotta per le posizioni di testa, la posizione all'ingressow: tutto questo è stato un buon allenamento".
Stijn Devolder (Bel) Quick Step
"Avevo ottime gambe e ho corso una buona gara. Ho lavorato duramente per arrivare a questo livello di forma ed è un aiuto per il morale essere tra i migliori ancora, specialmente dopo quello che mi è successo nelle ultime settimane. E' un anno difficile per me".
Sulla corsa: "Quest'anno i ruoli nella squadra erano tutti a favore di Tom e io sono stato quello che ha coperto la fuga nel gruppo degli inseguitori. Ho mantenuto la promessa. Ho seguito molti attacchi ma quando Gilbert ha attaccato sul Berendries ho dovuto lasciarlo andare. Ho perso molte energie a inizio gara. Per tre volte sono dovuto rientrare dal fondo dopo esser stato coinvolto nelle cadute. Sono rientrato definitivamente davanti sul Taaienberg ma è quello che succede al Fiandre".
Leif Hoste (Bel) Omega Pharma Lotto
"Non sono sorpreso, ho detto prima della gara che sarei stato competitivo. Mi è mancata un po' di brillantezza ma sono soddisfatto. E' stata una gara strana con una partenza lenta ma alla fine io c'ero". A chi gli ha chiesto se poteva fare meglio di un 29° posto, Hoste ha spiegato che non aveva molta scelta se non stare nel terzo gruppo dato che Gilbert era nel secondo.
David Millar (Gbr) Garmin - Transitions
"E' stata una grande lezione oggi. Ho passato molto tempo a inseguire la testa della corsa. Quando finalmente sono stato davanti ho fatto quello che Whitey mi aveva detto cioè attaccare dopo che tutti si sarebbero rilassati dopo un momento difficile. Mi sentivo forte, l'unico problema è stato che ho perso qualche borraccia ed ero senza energia. Sono passato da eroe a zero in poco tempo e non avevo possibilità di rimanere agganciato sul Muur con i miei due compagni. Ho provato a rimanere in fuga ma sono stato ripreso. Tyler è rientrato nel mio stesso gruppo e l'ho aiutato nello sprint. Mi ha detto che aveva soltanto 100 metri di sprint così l'ho portato più avanti possibile e lui ha fatto il meglio che poteva fare portandoci a casa un grande quinto posto. Ero esausto alla fine della corsa più che dopo qualsiasi altra gara. Ma penso di essermi innamorato del Fiandre!".
Matti Breschel (Den) Saxo Bank
Matti ha subito parlato del pasticcio del meccanico con la sua bici: "I freni toccavano la mia ruota quindi era impossibile continuare. L'ammiraglia è arrivata e mi ha dato la bici sbagliata, quella di Stuart O'Grady, ed è stato un grande, grande, grande errore. Sono felice per la vittoria di Fabian, se la meritava, ma potevamo fare meglio tecnicamente come squadra. Suona male, ma sono errori che non devono capitare. I freni si sono rotti, capita, ma darmi la bici sbagliata? Questo non è buono".
Bernhard Eisel (Aut) HTC - Columbia
Eisel parla del momento decisivo sul Molenberg: "Ho pensato, meglio lasciar passare la moto che sta arrivando ma quando mi sono girato ho visto che era Cancellara. Poi anche Boonen mi ha passato ma non potevo seguirli così ho aspettato Flecha, era in buona forma, ma mi è costato troppo".
"Non era la mia giornata. Le mie gambe erano buone e ho lottato. Ero sempre davanti per evitare le cadute ma quando Tuft mi è caduto proprio davanti dopo essermi fermato per una sosta toilet mi ha tirato giù. Sono caduto su entrambe le ginocchia e le mani. Non è stato un problema rientrare ma purtroppo ho speso molto".
Steve Chainel (Fra), Bbox Bouygues Telecom
Nel primo gruppo inseguitore dietro Boonen e Cancellara, Chainel ha commentato: "Purtroppo, siamo stati ripresi vicino a Meerbeke. Quando mi sono guardato intorno e ho visto corridori come Flecha e Gilbert, ho pensato che avranno detto "Ma chi è questo?". Sono capace di fare belle cose, dopo la tappa della Tre Giorni di La Panne, sto iniziando a farmi un nome".
Bjarne Riis, Saxo Bank, Team Manager
"Cancellara è in grande forma, sapevamo che voleva vincere e ha dimostrato di essere migliore degli altri. Ha corso spesso seduto, difficilmente si alza sui pedali, ma questo non vuol dire che non ha forza. Al mattino mi ha detto che poteva partire da lontano se si sarebbe sentito forte e se avrebbe guadagnato 15 secondi era finita. La settimana prossima c'è la Roubaix e lui sarà presente per vincerla".
Patrick Lefevere, Quick Step, Team Manager
"Penso che Fabian è stato troppo forte, Tom ha detto che ha avuto un leggero crampo ma non bisogna cercare scuse. C'è stato Fabian poi Boonen, e dietro tutti gli altri. Ora bisogna pensare di far meglio, come ha sempre fatto Tom, alla Parigi Roubaix".
Johan Museeuw, ex corridore e commentatore tv
"I due più forti erano davanti ma sfortunatamente Boonen ha avuto un po' di difficoltà sul Grammont e il più forte ha vinto, Cancellara. Penso che quando puoi attaccare e staccare un corridore come Boonen, è perché sei il più forte. In più, ha tirato i 60 km/h negli ultimi 10 chilometri. Penso che per settimana prossima i favoriti sono Cancellara, Boonen e forse Breschel che è andato forte oggi".
"Negli ultimi anni ho sempre pensato a questa corsa. Ho vinto la Roubaix, la Sanremo, ma sapevo che questa corsa sarebbe stata più difficile da vincere. Il mio sogno è di conquistare le 5 corse monumento, e ora ne ho tre. Non ci sono molti corridori in gruppo che ne hanno vinte tre. Adesso ho vinto il Fiandre, ma nei prossimi anni, è possibile che mi metta a lavorare sulle altre (Liegi e Lombardia)".
Riguardo alla gara, lo svizzero ha commentato: "Quello che ho fatto sul Muro non era pianificato, lo stesso quello che ho fatto sul Molenberg. Anche se sul Muro avevo un piccolo vantaggio, c'erano così tante persone che non ho capito realmente quanto avessi su Boonen. Ho guardato indietro qualche volta e ho forzato ancora di più. Il modo in cui ho vinto, per me, è speciale. Quando sarà vecchio potrò dire ai giovani corridori che ho vinto il Giro delle Fiandre da solo scattando sul Muro. E' uno scenario perfetto, il gladiatore ha vinto la battaglia".
Riguardo all'attacco di Breschel e al suo supporto, ha commentato: "Avevamo un piano questa mattina. Sapevo che in molti parlavano sul fatto che Matti sarebbe andato via e sulla tattica simile a quella di Boonen e Devolder l'anno scorso. Ma noi sapevamo cosa fare e penso che la cosa buona della nostra squadra, la nostra grande forza è che non abbiamo problemi tra di noi. Io ho bisogno di Matti e lui ha bisogno di me".
Tom Boonen (Bel) Quick Step, 2° Classificato
Boonen inizia a parlare del momento decisivo sul Kapelmuur: "Non era un segreto che se qualcosa doveva succedere sarebbe successa lì. Non mi sentivo peggio di lui. Avevo preso la testa per controllare quando mi ha passato. Non ha accelerato molto, ho provato a seguirlo ma ho dovuto risedermi perché ho sentito tirare la gamba destra. Dopodiché, sono salito del mio ritmo per far scomparire i crampi e infatti è successo questo. Cancellara ha guadagnato 20 secondi in un chilometro e a quel punto bisogna accettare i fatti". Boonen ha anche scherzato quando gli hanno chiesto che cosa poteva fare in quel momento: "Che cosa potevo fare? Sparargli???".
Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions, 5° Classificato
"Ho sempre detto che c'è qualcosa di speciale nelle classiche di un giorno e il Fiandre è la corsa dei miei sogni. Arrivare tra i primi 5 è un sogno che diventa realtà. Voglio ringraziare Whitey per avermi detto di andare avanti dopo che sono caduto due volte in un chilometro. E ovviamente grazie a Dave per avermi guidato. Oggi è sicuramente un sogno che diventa realtà per me ma è anche un altro grande giorno per la squadra".
George Hincapie (Usa) BMC, 6° Classificato
"Sono dispiaciuto. Le mie gambe erano buone sul Molenberg ma ho esitato a seguire Cancellara e Boonen ed è stato un grande errore perché dopo è stato un continuare a guardarsi a vicenda. Intanto, quei ragazzi se n'erano andati". Nel caso avesse seguito Boonen e Cancellara, l'americano ha detto: "Non c'è niente da dire. Sarebbe stata dura ma ero in una giornata super. La squadra era buona. Avevamo tre ragazzi davanti e non in molti ce li avevano. Ma questo è il Fiandre, devi essere concentrato al 100% in ogni momento e io l'ho perso lì".
Roger Hammond (Gbr) Cervelo, 7° Classificato
"Sono felice per il settimo posto ma quando commetti un errore durante la gara si è un po' frustrati. Thor Hushovd non stava bene e mi ha detto di correre la mia gara. Ho seguito Gilbert per due volte, ma alla terza volta no, e lui se n'è andato. Nel finale stavo molto bene ma lo sprint è stato caotico".
Lance Armstrong (Usa) RadioShack
"Mi sono sentito meglio di come prevedevo. Delle volte, mi sentivo come un pesce fuor d'acqua. Sul Koppenberg, sono rimasto dietro a dei corridori che avevano messo il piede a terra e ho perso tempo ma non ho avuto panico quando il gruppo si è mostrato nervoso e quando ci sono state delle cadute. E' stata senza dubbio la mia miglior corsa stagionale".
"Ero ancora davanti a 30 chilometri dall'arrivo e questo mi ha un po' sorpreso. Mi sentivo forte e in condizione. Una volta sul pavé, tutti siamo sulla stessa barca. La lotta per le posizioni di testa, la posizione all'ingressow: tutto questo è stato un buon allenamento".
Stijn Devolder (Bel) Quick Step
"Avevo ottime gambe e ho corso una buona gara. Ho lavorato duramente per arrivare a questo livello di forma ed è un aiuto per il morale essere tra i migliori ancora, specialmente dopo quello che mi è successo nelle ultime settimane. E' un anno difficile per me".
Sulla corsa: "Quest'anno i ruoli nella squadra erano tutti a favore di Tom e io sono stato quello che ha coperto la fuga nel gruppo degli inseguitori. Ho mantenuto la promessa. Ho seguito molti attacchi ma quando Gilbert ha attaccato sul Berendries ho dovuto lasciarlo andare. Ho perso molte energie a inizio gara. Per tre volte sono dovuto rientrare dal fondo dopo esser stato coinvolto nelle cadute. Sono rientrato definitivamente davanti sul Taaienberg ma è quello che succede al Fiandre".
Leif Hoste (Bel) Omega Pharma Lotto
"Non sono sorpreso, ho detto prima della gara che sarei stato competitivo. Mi è mancata un po' di brillantezza ma sono soddisfatto. E' stata una gara strana con una partenza lenta ma alla fine io c'ero". A chi gli ha chiesto se poteva fare meglio di un 29° posto, Hoste ha spiegato che non aveva molta scelta se non stare nel terzo gruppo dato che Gilbert era nel secondo.
David Millar (Gbr) Garmin - Transitions
"E' stata una grande lezione oggi. Ho passato molto tempo a inseguire la testa della corsa. Quando finalmente sono stato davanti ho fatto quello che Whitey mi aveva detto cioè attaccare dopo che tutti si sarebbero rilassati dopo un momento difficile. Mi sentivo forte, l'unico problema è stato che ho perso qualche borraccia ed ero senza energia. Sono passato da eroe a zero in poco tempo e non avevo possibilità di rimanere agganciato sul Muur con i miei due compagni. Ho provato a rimanere in fuga ma sono stato ripreso. Tyler è rientrato nel mio stesso gruppo e l'ho aiutato nello sprint. Mi ha detto che aveva soltanto 100 metri di sprint così l'ho portato più avanti possibile e lui ha fatto il meglio che poteva fare portandoci a casa un grande quinto posto. Ero esausto alla fine della corsa più che dopo qualsiasi altra gara. Ma penso di essermi innamorato del Fiandre!".
Matti Breschel (Den) Saxo Bank
Matti ha subito parlato del pasticcio del meccanico con la sua bici: "I freni toccavano la mia ruota quindi era impossibile continuare. L'ammiraglia è arrivata e mi ha dato la bici sbagliata, quella di Stuart O'Grady, ed è stato un grande, grande, grande errore. Sono felice per la vittoria di Fabian, se la meritava, ma potevamo fare meglio tecnicamente come squadra. Suona male, ma sono errori che non devono capitare. I freni si sono rotti, capita, ma darmi la bici sbagliata? Questo non è buono".
Bernhard Eisel (Aut) HTC - Columbia
Eisel parla del momento decisivo sul Molenberg: "Ho pensato, meglio lasciar passare la moto che sta arrivando ma quando mi sono girato ho visto che era Cancellara. Poi anche Boonen mi ha passato ma non potevo seguirli così ho aspettato Flecha, era in buona forma, ma mi è costato troppo".
"Non era la mia giornata. Le mie gambe erano buone e ho lottato. Ero sempre davanti per evitare le cadute ma quando Tuft mi è caduto proprio davanti dopo essermi fermato per una sosta toilet mi ha tirato giù. Sono caduto su entrambe le ginocchia e le mani. Non è stato un problema rientrare ma purtroppo ho speso molto".
Steve Chainel (Fra), Bbox Bouygues Telecom
Nel primo gruppo inseguitore dietro Boonen e Cancellara, Chainel ha commentato: "Purtroppo, siamo stati ripresi vicino a Meerbeke. Quando mi sono guardato intorno e ho visto corridori come Flecha e Gilbert, ho pensato che avranno detto "Ma chi è questo?". Sono capace di fare belle cose, dopo la tappa della Tre Giorni di La Panne, sto iniziando a farmi un nome".
Bjarne Riis, Saxo Bank, Team Manager
"Cancellara è in grande forma, sapevamo che voleva vincere e ha dimostrato di essere migliore degli altri. Ha corso spesso seduto, difficilmente si alza sui pedali, ma questo non vuol dire che non ha forza. Al mattino mi ha detto che poteva partire da lontano se si sarebbe sentito forte e se avrebbe guadagnato 15 secondi era finita. La settimana prossima c'è la Roubaix e lui sarà presente per vincerla".
Patrick Lefevere, Quick Step, Team Manager
"Penso che Fabian è stato troppo forte, Tom ha detto che ha avuto un leggero crampo ma non bisogna cercare scuse. C'è stato Fabian poi Boonen, e dietro tutti gli altri. Ora bisogna pensare di far meglio, come ha sempre fatto Tom, alla Parigi Roubaix".
Johan Museeuw, ex corridore e commentatore tv
"I due più forti erano davanti ma sfortunatamente Boonen ha avuto un po' di difficoltà sul Grammont e il più forte ha vinto, Cancellara. Penso che quando puoi attaccare e staccare un corridore come Boonen, è perché sei il più forte. In più, ha tirato i 60 km/h negli ultimi 10 chilometri. Penso che per settimana prossima i favoriti sono Cancellara, Boonen e forse Breschel che è andato forte oggi".
Giro delle Fiandre, magnifico Fabian Cancellara, stacca Boonen e vince in solitario
Imperioso. Regale. Magnifico. Semplicemente imbattibile. Impossibile riassumere in una sola parola quello che è stato e ha fatto oggi Fabian Cancellara. Lo svizzero della Saxo Bank ha fatto la corsa, ha preso per le corna il pavé e i muri del Fiandre e li ha piegati sotto le sue ruote, domandoli e mettendoli al proprio servizio. Sul Molenberg ha dato il primo strappo alla corsa portandosi dietro Tom Boonen, sul Kapelmuur ha portato l'attacco decisivo, surclassando letteralmente il compagno di fuga e involandosi verso il traguardo di Ninove.
Onore delle armi, ovviamente, anche per Tom Boonen, forse un po' spregiudicato nel seguire Cancellara sul Molenberg pur avendo un paio di ottimi gregari pronti ad aiutarlo, ma sinceramente oggi a più del secondo posto non si poteva ambire. Il terzo posto è andato a Philippe Gilbert dell'Omega Pharma - Lotto che ha disputato sicuramente il suo miglior Giro delle Fiandre ma ha perso l'attimo buono per stare dietro a Cancellara, cercando di rientrare insieme a David Millar e a Bjorn Leukemans, quarto all'arrivo, ma senza successo.
La corsa è iniziata subito con un attacco di cinque uomini, poco dopo la partenza di Brugge. Il gruppetto era formato dall'italiano Michele Merlo della Footon - Servetto, Nicolas Rousseau dell'Ag2R, Joost van Leijen della Vacansoleil, Floris Goesinnen della Skil - Shimano e José Vicente Garcia Acosta della Caisse d'Epargne. Al contrattacco sono partiti, dopo chilometri, anche Olivier Bonnaire della Francaise des Jeux, Mikhail Ignatiev della Katusha e David Boucher della Landbouwkrediet, che hanno ripreso i cinque dopo 60 chilometri di corsa. Per gli otto di testa, massimo vantaggio di 13 minuti, con il gruppo dietro controllato da QuickStep, Sky, Saxo Bank e Astana. Il gruppo ha iniziato a fare sul serio sulla terza salita di giornata, l'Oude Kwaremont, con tutta la Saxo Bank davanti a tirare e con i primi corridori staccati. Davanti, sono rimasti davanti solo in quattro, Van Leijen, Garcia Acosta, Goesinnen e Ignatiev, mentre dietro O'Grady tirava a tutta. Sul Paterberg, poi, è stato Matti Breschel a provarci. La selezione è stata forte e davanti sono rimasti, insieme a Breschel, Fabian Cancellara, Tom Boonen, Lars Boom, Juan Antonio Flecha, George Hincapie, Steve Chainel, Leif Hoste e Thor Hushovd. Il gruppo non era molto lontano ed è rientrato sui nove poco prima del Koppenberg, ma ormai i giochi erano aperti e i corridori più forti iniziavano a venire fuori. Proprio sul Koppenberg ci provava ancora Breschel, con il solo Boonen a ruota, mentre dietro Chainel in difficoltà ha messo il piede a terra bloccando anche i corridori dietro. Davanti, intanto, si staccava Garcia Acosta, lasciando solo 3 corridori davanti con un gruppo di circa 40 corridori a 40 secondi di ritardo. Sul Taaienberg, il gruppo dei migliori ha tirato un po' i remi in barca, permettendo il rientro di corridori attardati come Devolder e Serguei Ivanov. Sull'Eikenberg, il forcing del Team Sky ha riportato il gruppo sui fuggitivi mentre sia Cancellara che Breschel hanno avuto problemi con la propria bici. Lo svizzero è rientrato quasi subito, pur essendo stato lasciato colpevolmente da solo, mentre Breschel si attardava nelle retrovie a causa di un errore del meccanico che non trovava la sua bici, compromettendo in pratica la corsa del danese.
Poco prima del Molenberg sono partiti Bernhard Eisel dell'HTC Columbia, Daniel Oss della Liquigas, Matthew Lloyd dell'Omega Pharma Lotto e Maarten Wynants della QuickStep, guadagnando qualche metro di vantaggio. Ma sulle prime rampe del Molenberg, uno scatto di Cancellara tagliava le gambe al gruppo, con il solo Boonen capace di tenergli la ruota. Dietro, finita la salita, il Team Sky di Flecha si è subito messo a tirare, pur avendo colpevolmente perso l'attimo buono. Il gruppetto degli inseguitori, con tutti gli altri favoriti, a un certo punto sembrava aver ripreso i due attaccanti grazie anche allo sforzo di Gilbert, ma sullo strappo successivo nessuno ha più avuto la forza per andarli a riprendere. La corsa per la vittoria, in pratica, era già finita. Sul Berendries sono andati via David Millar della Garmin, Gilbert e Leukemans, ma a 30 chilometri dall'arrivo, i tre avevano 50 secondi di ritardo, troppi per riprendere due come Boonen e Cancellara. Dietro, un gruppetto di nove uomini formato da Devolder e Wynants della Quickstep, Langeveld della Rabobank, Iglinskiy dell'Astana, Flecha della Sky, Chainel della Bouygues Telecom, Hoogerland della Vacansoleil, Hincapie della BMC e Hoste dell'Omega Pharma Lotto si trovava a circa un minuto di ritardo.
Ai piedi del Kapelmuur, il vantaggio di Boonen e Cancellara era sceso a 43 secondi, grazie soprattutto alle trenate di Millar, che però ha pagato lo sforzo staccandosi proprio sulla salita. Nell'ultimo tratto della salita, senza alzarsi sui pedali, Cancellara ha dato un secco strappo all'andatura, con Boonen incapace di stargli a ruota. Lo svizzero ha costruito subito un vantaggio di 12 secondi in cima alla salita, diventati ben presto 20 grazie alle sue doti di passista e al fatto che Boonen, oggettivamente, sembrava un po' stanco.
Cancellara è arrivato al traguardo con più di 1 minuto di vantaggio su Boonen, suggellando una prova da vero campione. Gilbert ha battuto Leukemans allo sprint per il terzo posto mentre Tyler Farrar della Garmin ha vinto la volata per il quinto posto, regolando un gruppetto di una trentina di atleti che si era riformato dopo il Kapelmuur e del quale facevano parte Daniel Oss, Alessandro Ballan e un ottimo Lance Armstrong.
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tom Boonen (Bel) Quick Step a 1'15''
3° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto a 2'11''
4° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 2'15''
5° Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions a 2'35''
6° George Hincapie (USA) BMC Racing Team s.t.
7° Roger Hammond (GBr) Cervelo Test Team s.t.
8° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
9° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini s.t.
10° William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
fonte: cyclingnews.com
Onore delle armi, ovviamente, anche per Tom Boonen, forse un po' spregiudicato nel seguire Cancellara sul Molenberg pur avendo un paio di ottimi gregari pronti ad aiutarlo, ma sinceramente oggi a più del secondo posto non si poteva ambire. Il terzo posto è andato a Philippe Gilbert dell'Omega Pharma - Lotto che ha disputato sicuramente il suo miglior Giro delle Fiandre ma ha perso l'attimo buono per stare dietro a Cancellara, cercando di rientrare insieme a David Millar e a Bjorn Leukemans, quarto all'arrivo, ma senza successo.
La corsa è iniziata subito con un attacco di cinque uomini, poco dopo la partenza di Brugge. Il gruppetto era formato dall'italiano Michele Merlo della Footon - Servetto, Nicolas Rousseau dell'Ag2R, Joost van Leijen della Vacansoleil, Floris Goesinnen della Skil - Shimano e José Vicente Garcia Acosta della Caisse d'Epargne. Al contrattacco sono partiti, dopo chilometri, anche Olivier Bonnaire della Francaise des Jeux, Mikhail Ignatiev della Katusha e David Boucher della Landbouwkrediet, che hanno ripreso i cinque dopo 60 chilometri di corsa. Per gli otto di testa, massimo vantaggio di 13 minuti, con il gruppo dietro controllato da QuickStep, Sky, Saxo Bank e Astana. Il gruppo ha iniziato a fare sul serio sulla terza salita di giornata, l'Oude Kwaremont, con tutta la Saxo Bank davanti a tirare e con i primi corridori staccati. Davanti, sono rimasti davanti solo in quattro, Van Leijen, Garcia Acosta, Goesinnen e Ignatiev, mentre dietro O'Grady tirava a tutta. Sul Paterberg, poi, è stato Matti Breschel a provarci. La selezione è stata forte e davanti sono rimasti, insieme a Breschel, Fabian Cancellara, Tom Boonen, Lars Boom, Juan Antonio Flecha, George Hincapie, Steve Chainel, Leif Hoste e Thor Hushovd. Il gruppo non era molto lontano ed è rientrato sui nove poco prima del Koppenberg, ma ormai i giochi erano aperti e i corridori più forti iniziavano a venire fuori. Proprio sul Koppenberg ci provava ancora Breschel, con il solo Boonen a ruota, mentre dietro Chainel in difficoltà ha messo il piede a terra bloccando anche i corridori dietro. Davanti, intanto, si staccava Garcia Acosta, lasciando solo 3 corridori davanti con un gruppo di circa 40 corridori a 40 secondi di ritardo. Sul Taaienberg, il gruppo dei migliori ha tirato un po' i remi in barca, permettendo il rientro di corridori attardati come Devolder e Serguei Ivanov. Sull'Eikenberg, il forcing del Team Sky ha riportato il gruppo sui fuggitivi mentre sia Cancellara che Breschel hanno avuto problemi con la propria bici. Lo svizzero è rientrato quasi subito, pur essendo stato lasciato colpevolmente da solo, mentre Breschel si attardava nelle retrovie a causa di un errore del meccanico che non trovava la sua bici, compromettendo in pratica la corsa del danese.
Poco prima del Molenberg sono partiti Bernhard Eisel dell'HTC Columbia, Daniel Oss della Liquigas, Matthew Lloyd dell'Omega Pharma Lotto e Maarten Wynants della QuickStep, guadagnando qualche metro di vantaggio. Ma sulle prime rampe del Molenberg, uno scatto di Cancellara tagliava le gambe al gruppo, con il solo Boonen capace di tenergli la ruota. Dietro, finita la salita, il Team Sky di Flecha si è subito messo a tirare, pur avendo colpevolmente perso l'attimo buono. Il gruppetto degli inseguitori, con tutti gli altri favoriti, a un certo punto sembrava aver ripreso i due attaccanti grazie anche allo sforzo di Gilbert, ma sullo strappo successivo nessuno ha più avuto la forza per andarli a riprendere. La corsa per la vittoria, in pratica, era già finita. Sul Berendries sono andati via David Millar della Garmin, Gilbert e Leukemans, ma a 30 chilometri dall'arrivo, i tre avevano 50 secondi di ritardo, troppi per riprendere due come Boonen e Cancellara. Dietro, un gruppetto di nove uomini formato da Devolder e Wynants della Quickstep, Langeveld della Rabobank, Iglinskiy dell'Astana, Flecha della Sky, Chainel della Bouygues Telecom, Hoogerland della Vacansoleil, Hincapie della BMC e Hoste dell'Omega Pharma Lotto si trovava a circa un minuto di ritardo.
Ai piedi del Kapelmuur, il vantaggio di Boonen e Cancellara era sceso a 43 secondi, grazie soprattutto alle trenate di Millar, che però ha pagato lo sforzo staccandosi proprio sulla salita. Nell'ultimo tratto della salita, senza alzarsi sui pedali, Cancellara ha dato un secco strappo all'andatura, con Boonen incapace di stargli a ruota. Lo svizzero ha costruito subito un vantaggio di 12 secondi in cima alla salita, diventati ben presto 20 grazie alle sue doti di passista e al fatto che Boonen, oggettivamente, sembrava un po' stanco.
Cancellara è arrivato al traguardo con più di 1 minuto di vantaggio su Boonen, suggellando una prova da vero campione. Gilbert ha battuto Leukemans allo sprint per il terzo posto mentre Tyler Farrar della Garmin ha vinto la volata per il quinto posto, regolando un gruppetto di una trentina di atleti che si era riformato dopo il Kapelmuur e del quale facevano parte Daniel Oss, Alessandro Ballan e un ottimo Lance Armstrong.
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tom Boonen (Bel) Quick Step a 1'15''
3° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto a 2'11''
4° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 2'15''
5° Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions a 2'35''
6° George Hincapie (USA) BMC Racing Team s.t.
7° Roger Hammond (GBr) Cervelo Test Team s.t.
8° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
9° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini s.t.
10° William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
fonte: cyclingnews.com
Tour of Thailand, nella 3°tappa vince ancora Anuar Manan
Il corridore malese Anuar Manan vince anche la terza tappa del Tour of Thailand regolando il gruppo allo sprint. Alle sue spalle, secondo è il leader della corsa Kiel Reijnen della Jelly Belly e terzo è Vadim Shalamov del Kazakhstan. Per Manan seconda vittoria consecutiva nella corsa asiatica, terza stagionale.
In classifica generale Reijnen allunga grazie agli abbuoni, portando il vantaggio a 21 secondi sul sudafricano Nicholas White e a 22 secondi sull'irlandese David McCann.
ORDINE D'ARRIVO
1° Anuar Manan (Mas) Malesia
2° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly s.t.
3° Vadim Shalamov (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Alex Candelario (Usa) Kelly Benefits s.t.
5° Jan Kirsipuu (Est) CKT Tmit s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Kiel Reijnen (USA) Jelly Belly p/b Kenda
2° Nicholas White (Rsa) Medscheme a 21''
3° David McCann (Irl) Giant Asia a 22''
4° Deon Locke (Aus) CKT Tmit a 26''
5° Lee Rodgers (Jpn) Fuji Asia a 27''
In classifica generale Reijnen allunga grazie agli abbuoni, portando il vantaggio a 21 secondi sul sudafricano Nicholas White e a 22 secondi sull'irlandese David McCann.
ORDINE D'ARRIVO
1° Anuar Manan (Mas) Malesia
2° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly s.t.
3° Vadim Shalamov (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Alex Candelario (Usa) Kelly Benefits s.t.
5° Jan Kirsipuu (Est) CKT Tmit s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Kiel Reijnen (USA) Jelly Belly p/b Kenda
2° Nicholas White (Rsa) Medscheme a 21''
3° David McCann (Irl) Giant Asia a 22''
4° Deon Locke (Aus) CKT Tmit a 26''
5° Lee Rodgers (Jpn) Fuji Asia a 27''
Donne. Il Giro delle Fiandre alla belga Grace Verbeke
La belga Grace Verbeke ha vinto la seconda prova di Coppa del Mondo femminile, il Giro delle Fiandre. Poco prima dell'arrivo della gara maschile, l'atleta della Lotto è arrivata da sola dopo un attacco decisivo sull'ultima salita del percorso, il Bosberg. Alle sue spalle, Marianne Vos ha regolato il gruppetto delle migliori giunto a 3 secondi dalla Verbeke.
La corsa si è decisa sul quarto dei nove muri, il Molenberg, quando la Verbeke se n'è andata insieme all'olandese Adrie Visser dell'HTC Columbia, staccando proprio sul Bosberg la compagna di fuga, ripresa prima dell'arrivo dal gruppetto delle inseguitrici.
Nel primo gruppo, presente anche l'italiana Noemi Cantele, settima, ancora una volta la migliore delle nostre atlete.
In classifica di Coppa del Mondo, Marianne Vos mantiene la leadership, grazie alla vittoria nella prima prova a Cittiglio e al secondo posto di oggi. Secondo posto per la belga Verbeke e terza la svedese Emma Johansson.
ORDINE D'ARRIVO
1° Grace Verbeke (Bel) Lotto Ladies Team
2° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 3''
3° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam s.t.
4° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
5° Adrie Visser (Ned) HTC Columbia Women s.t.
6° Chantal Blaak (Ned) Leontien.nl s.t.
7° Noemi Cantele (Ita) HTC Columbia Women s.t.
8° Judith Arndt (Ger) HTC Columbia Women s.t.
9° Regina Bruins (Ned) Cervelo TestTeam a 8''
10° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit a 51''
COPPA DEL MONDO (DOPO 2 PROVE)
1° Marianne Vos (Ned) 125 punti
2° Grace Verbeke (Bel) 84 punti
3° Emma Johansson (Swe) 65 punti
4° Martine Bras (Ned) 57 punti
5° Noemi Cantele (Ita) 48 punti
6° Judith Arndt (Ger) 36 punti
7° Kirsten Wild (Ned) 35 punti
8° Ruth Corset (Aus) 30 punti
9° Adrie Visser (Ned) 27 punti
10° Chantal Blaak (Ned) 24 punti
11° Nicole Cooke (Gbr) 24 punti
La corsa si è decisa sul quarto dei nove muri, il Molenberg, quando la Verbeke se n'è andata insieme all'olandese Adrie Visser dell'HTC Columbia, staccando proprio sul Bosberg la compagna di fuga, ripresa prima dell'arrivo dal gruppetto delle inseguitrici.
Nel primo gruppo, presente anche l'italiana Noemi Cantele, settima, ancora una volta la migliore delle nostre atlete.
In classifica di Coppa del Mondo, Marianne Vos mantiene la leadership, grazie alla vittoria nella prima prova a Cittiglio e al secondo posto di oggi. Secondo posto per la belga Verbeke e terza la svedese Emma Johansson.
ORDINE D'ARRIVO
1° Grace Verbeke (Bel) Lotto Ladies Team
2° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 3''
3° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam s.t.
4° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
5° Adrie Visser (Ned) HTC Columbia Women s.t.
6° Chantal Blaak (Ned) Leontien.nl s.t.
7° Noemi Cantele (Ita) HTC Columbia Women s.t.
8° Judith Arndt (Ger) HTC Columbia Women s.t.
9° Regina Bruins (Ned) Cervelo TestTeam a 8''
10° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit a 51''
COPPA DEL MONDO (DOPO 2 PROVE)
1° Marianne Vos (Ned) 125 punti
2° Grace Verbeke (Bel) 84 punti
3° Emma Johansson (Swe) 65 punti
4° Martine Bras (Ned) 57 punti
5° Noemi Cantele (Ita) 48 punti
6° Judith Arndt (Ger) 36 punti
7° Kirsten Wild (Ned) 35 punti
8° Ruth Corset (Aus) 30 punti
9° Adrie Visser (Ned) 27 punti
10° Chantal Blaak (Ned) 24 punti
11° Nicole Cooke (Gbr) 24 punti
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