lunedì 26 luglio 2010

Prueba Villafranca de Ordizia, volata vincente per Gorka Izagirre dell'Euskaltel

Lo spagnolo Gorka Izagirre Insausti ha vinto l'87° edizione della Prueba Villafranca de Ordizia, classica spagnola che si corre in terra basca. Il corridore dell'Euskaltel Euskadi ha preceduto sul traguardo gli spagnoli Manuel Ortega dell'Andalucia Cajasur e Pablo Lastras della Caisse d'Epargne, membri del primo gruppetto inseguitori. Per Izagirre si tratta della vittoria più importante in carriera, la seconda stagionale dopo la tappa al Giro di Lussemburgo degli inizi di giugno.
La corsa si è svolta su un percorso di 167,5 chilometri con l'ultima salita di Abaltzisketa come giudice finale per le speranze di successo dei corridori. Insieme a Izagirre, davanti si trovavano anche Sergio Pardilla della CarmioOro e Guillermo Lana della Caja Rural, ripresi poco dopo anche da José Herrada della Caja Rural e Francisco Mancebo dell'Heraklion Kastro. L'attacco decisivo è arrivato ai - 4 dal traguardo quando Izagirre è partito in solitario senza che nessuno degli altri compagni di fuga sia stato in grado di seguirlo. Mentre Izagirre si lanciava verso il traguardo, alle sue spalle si formava un gruppetto di una decina di uomini che seguivano a poca distanza il corridore dell'Euskaltel. Izagirre è arrivato al traguardo a braccia alzate godendosi il grande successo ottenuto mentre alle sue spalle Ortega regolava il gruppetto degli inseguitori, arrivato a pochi metri dal riprendere il vincitore.

ORDINE D'ARRIVO
1° Gorka Izagirre Insausti (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Manuel Ortega (Esp) Andalucia Cajasur s.t.
3° Pablo Lastras (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
4° Romain Hardy (Fra) Bretagne Schuller s.t.
5° Danail Petrov (Bul) Madeinox Boavista s.t.
6° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
7° Ivan Melero (Esp) Burgos 2016 s.t.
8° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural s.t.
9° Pedro Merino (Esp) Footon Servetto s.t.
10° Sergio Pardilla (Esp) CarmioOro NGC s.t.

Giro di Vallonia, Van Dijk vince la volata nella 2°tappa, sua anche la maglia di leader

L'olandese Stefan Van Dijk ha vinto la seconda tappa del Giro di Vallonia (Tour de Wallonie) regolando allo sprint il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Verandas Willems ha preceduto il belga Kris Boeckmans della Topsport Vlaanderen e lo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil, conquistando anche la maglia di leader della classifica generale. Per Van Dijk si tratta della terza vittoria stagionale, successi che confermano la sua attitudine di corridore vincente.
La seconda tappa si è svolta con il classico canovaccio della corsa per velocisti, con una fuga iniziale che ha caratterizzato la prima parte di gara finché non sono entrate in azione le squadre degli sprinter. I fuggitivi della giornata sono stati Julien Berard dell'Ag2R, Olivier Kaisen dell'Omega Pharma Lotto, Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen, Frederik Veuchelen della Vacansoleil e Fabio Polazzi della Verandas Willems. Una volta entrate in azione le squadre dei velocisti la fuga ha perso consistenza e i cinque sono stati ripresi facendo partire la danza dei treni per gli uomini veloci. Allo sprint il migliore è stato Van Dijk che ha preceduto Boeckmans, Bozic, Russel Downing e Wouter Weylandt mentre il vincitore della prima tappa, Danilo Napolitano, è rimasto chiuso finendo soltanto ventesimo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems
2° Kris Boeckmans (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
3° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
4° Russell Downing (Gbr) Sky Professional s.t.
5° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems
2° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha s.t.
3° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step a 2''
4° Pieter Vanspeybrouck (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
5° Kris Boeckmans (Bel) Topsport Vlaanderen a 4''

Tour de France 2010. Contador re pe la 3° volta, ultima tappa a Cavendish

Non ci poteva essere finale migliore per un Tour de France come quello di quest'anno. E' stata la corsa dei grandi campioni, dei Contador, degli Schleck, del coraggio dei corridori francesi, di un Armstrong umano, del marziano Cavendish e di un inossidabile Petacchi, una gioia italiana nella deludente spedizione francese. Un Tour dove c'erano tutti ma proprio tutti i big delle corse a tappe che si può riassumere in due nomi: Contador-Schleck. Questa è stata la sfida che ha caratterizzato sin dalle prime tappe la lotta per la maglia gialla. Un prologo negativo per Andy, la caduta nella tappa di Spa e la neutralizzazione voluta da Cancellara che il giorno dopo è volato sul pavé con a ruota il proprio capitano mentre Contador arrancava, gli attacchi sulle Alpi dove prima guadagna Schleck poi Contador e infine l'ormai famoso salto di catena di Schleck. Lì il Tour sembrava finito ma il lussemburghese ha dimostrato grinta e grande condizione tirando fuori le unghie nella cronometro conclusiva, sfruttando anche un Contador decisamente sotto le proprie possibilità.
Alla fine a spuntarla è stato Alberto Contador, portacolori dell'Astana, che ha portato a casa il suo terzo Tour de France, meritatamente. Perché ha saputo sfruttare l'unico errore di Schleck, perché ha corso da grande campione nonostante la condizione non fosse quella dei giorni migliori, ha saputo mascherare il proprio stato di forma agli avversari che non hanno saputo attaccarlo. Un plauso va anche ad Andy Schleck che ha disputato il suo miglior Tour de France finora, ha rivaleggiato sulle montagne con Contador senza contare su un gregario d'eccezione come il fratello Frank. Questi due grandi campioni ci regaleranno altre intense sfide nei prossimi anni, sperando in percorsi un po' più adatti alle loro caratteristiche con salite più dure messe vicino all'arrivo e non tappe pirenaiche con l'ultima salita a 60 chilometri dall'arrivo.
Tutti gli altri hanno corso per il terzo posto e a spuntarla è stato il corridore più solido, il russo Denis Menchov che in salita è stato molto regolare e a cronometro è riuscito a superare un sorprendente Samuel Sanchez, serio candidato a vincere la Vuelta a fine stagione. Nota di merito anche per Van den Broeck, Gesink, Hesjedal e Joaquim Rodriguez, mai così in alto al Tour de France e autori tutti di grandi prestazioni, coronate da una vittoria per Rodriguez.
Se tutti questi hanno fatto bene c'è anche chi ha profondamente deluso: si parte da Bradley Wiggins, lontanissimo da quel quarto posto fenomenale dell'anno scorso, poi andiamo alla Liquigas di Kreuziger e Basso che si è vista in testa soltanto con il giovane Daniel Oss. Nota di merito per tre vecchietti, Evans, Vinokourov e Armstrong, autori tutti e tre e per motivi diversi di un grande Tour, perché correre con un gomito lussato, vincere una tappa e essere determinanti per la vittoria del compagno ma anche non gettare la spugna dopo aver fallito l'obiettivo principale della classifica generale, dimostra che campioni principalmente si nasce e si resta. E in Tour così l'ultima tappa non poteva che andare a Mark Cavendish, quinta vittoria di un Tour fenomenale, il migliore sprinter al mondo con la miglior squadra per le volate al mondo.
E l'Italia? L'Italia è Alessandro Petacchi, due tappe e maglia verde, un risultato eccellente visto che qui c'era il meglio delle volate. E poi il nulla. Perché considerare positivo il Tour di Cunego perché si è fatto vedere nelle fughe è eccessivo, perché Basso anche senza i malanni fisici avrebbe fallito, perché di altro si è visto ben poco. Pensiamo al futuro, pensiamo a Daniel Oss e ad Adriano Malori, a Fabio Felline e all'assente Vincenzo Nibali, pensiamo che qualche spiraglio di luce in una situazione oggettivamente oscura si è visto.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mark Cavendish (Gbr) Team HTC - Columbia
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre-Farnese Vini s.t.
3° Julian Dean (Nzl) Garmin - Transitions s.t.
4° Jurgen Roelandts (Bel) Omega Pharma-Lotto s.t.
5° Oscar Freire Gomez (Esp) Rabobank s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 39''
3° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 2'01''
4° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'40''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 6'54''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 9'31''
7° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 10'15''
8° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 11'37''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 11'54''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 12'02''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 14'21''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 14'29''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'40''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 16'36''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'59''

CLASSIFICA A PUNTI
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre Farnese Vini 243 punti
2° Mark Cavendish (Gbr) HTC Columbia 232 punti
3° Thor Hushovd (Nor) Cervelo TestTeam 222 punti

CLASSIFICA GPM
1° Anthony Charteau (Fra) Bbox Bouygues Telecom 143 punti
2° Christophe Moreau (Fra) Caisse d'Epargne 128 punti
3° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 116 punti

CLASSIFICA GIOVANI
1° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 8'52''
3° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 11'15''

CLASSIFICA A SQUADRE
1° Team Radioshack
2° Caisse d'Epargne a 9'15''
3° Rabobank a 27'49''

domenica 25 luglio 2010

Brixia Tour a Domenico Pozzovivo, ultima tappa a Roberto Ferrari

Com'era nelle previsioni, Domenico Pozzovivo ha vinto la 10° edizione del Brixia Tour controllando senza grossi problemi con la sua squadra l'ultima tappa della corsa. Il corridore della Colnago CSF Inox ha preceduto in classifica generale Morris Possoni della Sky di 1 minuto e 50 secondi e l'irlandese Daniel Martin della Garmin Transitions di 2 minuti e 39 secondi. Un grande successo per Pozzovivo, alla prima vittoria in una corsa a tappe da professionista, dato che il corridore italiano ha vinto entrambi gli arrivi in salita a Cima Poffe e al Passo Maniva. Dopo la tappa Pozzovivo ha subito ringraziato la squadra per il lavoro fatto: "Mi hanno scortato per tutta la tappa, senza farmi correre inutili rischi, e nel finale hanno tentato di impostare la volata per Manuel".
L'ultima tappa, 179,5 chilometri da Chiari a Orzinuovi, è andata a Roberto Ferrari della De Rosa Stac Plastic che si è preso la rivincita sull'australiano Chris Sutton della Sky, vincitore su Ferrari nella terza tappa. "Pilotato alla perfezione da Corioni, ho battezzato la ruota dell'australiano e l'ho saltato ai meno 100 metri dal traguardo" ha dichiarato Ferrari a fine gara commentando la propria volata. Tappa per velocisti e per le lunghe fughe e infatti, dopo 25 chilometri, otto corridori se ne sono andati. Il gruppetto degli attaccanti era formato da Nikita Eskov della Katusha, Jack Bobridge della Garmin, Ben Swift della Sky, Patrick Sinkewitz della ISD, Cristian Benenati e Marco Cattaneo della De Rosa, Bobbie Traksel della Vacansoleil e il lettone Viesturs Luksevics della Kalev Chocolate. Gli otto sono riusciti a guadagnare fino a 2 minuti e mezzo di vantaggio nelle prime fasi di corsa finché, grazie a uno scatto di Bobridge, davanti sono rimasti l'australiano, Sinkewitz ed Eskov. I tre hanno mantenuto un buon vantaggio per qualche chilometro ma l'inesorabile ricongiungimento è arrivato a circa 17 chilometri dall'arrivo. Il Team Sky ha preso in mano la corsa negli ultimi chilometri per lanciare il proprio sprinter ma Ferrari è stato bravo a prendere la ruota di Sutton e a resistere al ritorno dell'australiano fin sulla linea del traguardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa Stac Plastic
2° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional s.t.
3° Manuel Belletti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Katusha s.t.
5° Oscar Gatto (Ita) ISD Neri s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 1'50''
3° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 2'39''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'21''
5° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 3'36''
6° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'49''
7° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 4'27''
8° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 4'35''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 4'40''
10° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa Stac Plastic a 6'05''

Tour of Qinghai Lake a Hossein Askari, ultima tappa a Sohrabi

L'iraniano Hossein Askari ha vinto l'edizione 2010 del Tour of Qinghai Lake controllando senza troppi problemi la gara nell'ultima tappa di oggi. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha preceduto in classifica generale il croato Radoslav Rogina della Loborika di 44 secondi e lo statunitense Kiel Reijnen della Jelly Belly di 1 minuto e 19 secondi. Un successo costruito grazie alla folle azione nella sesta tappa di Askari e del compagno Sohrabi, andati in fuga dopo pochi chilometri di corsa e capaci di mantenere più di 2 minuti di vantaggio sul gruppo al traguardo, cosa che ha permesso ad Askari di vestire la maglia di leader della corsa. Un successo prestigioso per Askari che quest'anno aveva già vinto il Giro di Iran a maggio e che ha commentato così la vittoria dopo la tappa: "Sono molto contento, la mia squadra ha lavorato molto bene. Qui ero già arrivato terzo, poi secondo e ora finalmente sono primo. Sono molto felice anche per la vittoria di Mehdi nell'ultima tappa, ottima per la mia squadra".
Come anticipato nelle dichiarazioni di Askari, l'ultima tappa è andata all'iraniano Mehdi Sohrabi che in volata ha preceduto il kazako Ruslan Tleubayev e il russo Boris Shpilevsky. Tappa rapida e molto corta, 66 chilometri totali su un circuito nella città di Xining. Nonostante i tanti tentativi di fuga il gruppo è rimasto compatto per la gran parte della corsa con l'unica azione pericolosa portata da 5 corridori circa a metà gara. Nell'ultimo giro la fuga è stata ripresa e in volata il migliore è stato Sohrabi che ha completato la festa della Tabriz Petrochemical.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Ruslan Tleubayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
3° Boris Shpilevsky (Rus) Russia s.t.
4° Jin Long (Chn) Skil Shimano s.t.
5° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'19''
4° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'23''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
7° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'41''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''

Tour of Szeklerland, l'ucraino Sheydyk vince la 3°tappa, Gerganov in maglia dopo il ritiro di Popkov

L'ucraino Oleksandr Sheydyk ha vinto la terza tappa del Tour of Szeklerland regolando il gruppo di testa formato da una ventina d'unità. Il corridore dell'ISD Continental ha superato Walter Pedraza della SP Tableware e il bulgaro Evgeni Gerganov dell'Hemus 1896. Ma c'è poca gioia in questo successo di Sheydyk dopo la caduta nella volata di ieri che ha coinvolto il compagno di squadra Vitaliy Popkov. Il corridore ucraino, mattatore della stagione e campione nazionale sia a cronometro che in linea, è stato ricoverato insieme all'italiano Andrea Pinos per i postumi della caduta. Chi ne è uscito peggio è stato proprio Popkov che ha subito la rottura della terza vertebra cervicale, infortunio che mette a rischio l'intera carriera del corridore ucraino. Il tutto è stato causato da una manovra scorretta di Rino Zampilli, corridore dell'Hemus 1896, che ha cambiato la propria traiettoria durante la volata venendo a contatto con Pinos e Popkov e coinvolgendoli nell'incidente. Una brutta pagina per il ciclismo, soprattutto perché per una vittoria di tappa ora un corridore rischia una intera carriera.
La terza tappa è vissuta sul tentativo di fuga di tre corridori, Oleksandr Martynenko dell'ISD, Dmytro Popov della Kolss e Bruno Rizzi della Tusnad. Il vantaggio dei tre è salito fino a quasi 5 minuti e mezzo sul gruppo ma il plotone è riuscito a rientrare sulla fuga giocandosi la vittoria di tappa allo sprint.

ORDINE D'ARRIVO
1° Oleksandr Sheydyk (Ukr) ISD Continental
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware s.t.
3° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 s.t.
4° Oleksandr Golovash (Ukr) Kolss Cycling s.t.
5° Jorge Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware a 6''
3° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team a 19''
4° Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware a 22''
5° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware a 27''

Kreiz Breizh Elites, fuga vincente per Vaubourzeix nella 1°tappa

Il francese Thomas Vaubourzeix ha vinto la prima tappa della Kreiz Breizh Elites, breve corsa a tappe dedicata a formazioni Elite e Continental. Il corridore del V.C. La Pomme Marseille ha regolato allo sprint il danese Troels Vinther della Glud & Marstrand e il francese Nicolas David della Cotes d'Armor mentre al quarto posto è giunto l'olandese Coen Vermeltfoort della Rabobank Continental, vincitore della volata del gruppo giunto a 2 secondi dai tre fuggitivi. Per Vaubourzeix si tratta della prima grande vittoria in carriera in una gara UCI, ciliegina sulla torta di una stagione di alto livello nelle corse elite francesi.
La prima tappa, 167,5 chilometri da Calanhel a Plouray, presentava un profilo molto movimentato con tanti saliscendi e un circuito finale da ripetere 5 volte. Per la prima parte di corsa il gruppo è rimasto praticamente compatto visto che tutti i tentativi di fuga venivano ripresi dopo pochi chilometri in avanscoperta. A circa 80 chilometri dal traguardo si è formata la fuga giusta con quattro corridori che sono riusciti ad andarsene. Il gruppetto era formato da Thomas Vaubourzeix della La Pomme Marseille, Troels Vinther della Glud & Marstrand, Nicolas David della Cotes d'Armor e Shinichi Fukushima della Geumsan Ginseng Asia. Il loro vantaggio è salito rapidamente oltre i 3 minuti arrivando a 3 minuti e 50 secondi a meno di 50 chilometri dal traguardo. Il gruppo, in colpevole ritardo, si è messo a inseguire i fuggitivi grazie soprattutto al lavoro della Rabobank Continental e all'ingresso del circuito finale il ritardo era di soli 2 minuti. Nel penultimo giro il giapponese Fukushima si è staccato dal gruppo di testa ed è stato ripreso dal gruppo principale mentre gli altri tre hanno proseguito filati fino al traguardo. Allo sprint il migliore è stato Vaubourzeix su Vinther e David mentre il plotone, arrivato a un soffio dai tre fuggitivi, è stato regolato da Vermeltfoort.

ORDINE D'ARRIVO
1° Thomas Vaubourzeix (Fra) V.C. La Pomme Marseille
2° Troels Vinther (Den) Glud & Marstrand s.t.
3° Nicolas David (Fra) Cotes d'Armor s.t.
4° Coen Vermeltfoort (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Laurent Pichon (Fra) Bretagne Schuller s.t.

Elite/Under 23. Marco Benfatto al fotofinish al GP Cementizillo, Elia Favilli vince il Trofeo Petroli Firenze

Sono tre le gare che si sono svolte Sabato 24 Luglio dedicate alla categoria Elite e Under 23, due corse in linea e una cronometro.
A Este, in provincia di Padova, Marco Benfatto della Zalf Desiree Fior ha vinto la 27° edizione del GP Cementizillo superando allo sprint Derik Zampedri del Team Trentino e Massimo Graziato della Trevigiani Dynamon Bottoli. La gara era la rivincita tra Zalf e Trevigiani della gara di giovedì a San Donà di Piave dove a trionfare era stato il team Trevigiani. La prima parte di gara è stata caratterizzata da una lunga fuga ma all'ultimo giro il gruppo si è ricompattato prima di affrontare la salita di Calaone. Allo scollinamento sono rimasti davanti una trentina di corridori che si sono contesi la vittoria allo sprint. A lanciare la volata è stato Zampedri e, quando ormai sembrava avere la vittoria in tasca, si è rialzato per festeggiare. Benfatto stava rimontando forte e al fotofinish ha battuto Zampedri portando la vittoria numero 31 al suo team. "La verità è che ero partito con l'obiettivo di lanciare lo sprint al mio compagno di squadra Davide Gomirato e invece all'ultima curva mi sono trovato davanti e ho dovuto cimentarmi nella volata. Zampedri mi aveva preso qualche metro ma si è rialzato troppo presto e io invece ci ho creduto sino all'ultimo" ha raccontato Benfatto al traguardo, alla terza vittoria stagionale.
A Bivigliano, in provincia di Firenze, Elia Favilli ha vinto la 5° edizione del Trofeo Petroli Firenze, gara organizzata propria dalla società alla quale appartiene il corridore. Favilli ha battuto in una volata a due Antonio Santoro della Mastromarco Sensi mentre al terzo posto è giunto Samuele Anichini della Maltinti BCC Cambiano. Dopo una lunga fuga iniziale di otto uomini, controllata dal gruppo e ripresa a 20 chilometri dal traguardo, la corsa si è infiammata grazie a un finale molto movimentato. I primi a provarci sono stati Randazzo e Durante ma è stato Santoro a 5 chilometri dal traguardo a riuscire ad andare all'attacco sulla salita di Pratolino. Al suo inseguimento prima si era portato Randazzo ma è stato Favilli l'unico capace di rientrare sul corridore della Mastromarco a 1 chilometro dal traguardo e nella volata a due non c'è stata storia. Un successo importante per Favilli prima del passaggio tra i professionisti come stagista nell'ISD Neri.
A Montemagno, in provincia di Asti, il ceco Jakub Novak ha vinto il Memorial Luigi Bocca, gara a cronometro su un percorso di 22 chilometri con gli ultimi 3 in salita. Il corridore della Dalfiume ha preceduto di 9 secondi il campione italiano della specialità Matteo Mammini della Mastromarco Sensi e di 27 secondi Diego Florio della Palazzago Elledent.

GP CEMENTIZILLO - ESTE (PD)
1° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino
3° Massimo Graziato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Diego Aldegheri (Ita) Mantovani Fontana

TROFEO PETROLI FIRENZE - BIVIGLIANO (FI)
1° Elia Favilli (Ita) Petroli Firenze
2° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Sensi
3° Samuele Anichini (Ita) Maltinti BCC Cambiano
4° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Grassi Natalini
5° Daniele Angelini (Ita) Podenzano Steriltom

MEMORIAL LUIGI BOCCA - MONTEMAGNO (AT)
1° Jakub Novak (Cze) Sc Dalfiume
2° Matteo Mammini (Ita) Mastromarco Sensi a 9''
3° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent a 27''
4° Alessio Vescovo (Ita) Casati NGC Perrel a 40''
5° Mirko Castelli (Ita) Sc Dalfiume a 1'03''

sabato 24 luglio 2010

Giro di Vallonia, volata vincente per Danilo Napolitano nella 1°tappa

L'italiano Danilo Napolitano ha vinto la prima tappa del Giro di Vallonia regolando allo sprint il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore del Team Katusha ha preceduto il belga Wouter Weylandt della Quick Step, vincitore di una tappa al Giro qualche mese fa, e il neozelandese Greg Henderson della Sky. Per Napolitano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella alla 4 Giorni di Dunkerque in un'annata in cui ha finora raccolto molto meno di quello che sperava visti i tantissimi piazzamenti nei 5 nelle volate alle quali ha partecipato.
La tappa odierna ha preso il via da Mouscron arrivando dopo 184,4 chilometri a Lessines senza affrontare grandi difficoltà se non qualche strappetto non molto pericoloso per i velocisti. Dopo pochi chilometri all'attacco si sono lanciati Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet e Steven Van Vooren della Topsport Vlaanderen, riuscendo subito a guadagnare un buon margine su un gruppo che ha lasciato fare. Quando il vantaggio dei due ha superato i 12 minuti la Quick Step ha preso in mano l'inseguimento iniziando a ridurre considerevolmente il ritardo. Van Vooren e Gourgue si sono divisi i traguardi volanti e i GPM ma a 25 chilometri dall'arrivo hanno dovuto cedere al ritorno del gruppo. La Quick Step ha tenuto la corsa chiusa nonostante qualche attacco nel finale portando il gruppo compatto alla volata finale. Sembrava poter essere una giornata perfetta per la squadra belga ma il suo sprinter, Wouter Weylandt, non è riuscito a resistere a un grande Napolitano che ha firmato la vittoria di tappa per la sua Katusha e ha vestito anche la prima maglia di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha
2° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
3° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional s.t.
4° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
5° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis s.t.

Tour de France 2010. I commenti dopo la 19°tappa

Alberto Contador (Esp) Astana
"Sono emozionato, commosso, felicissimo. E' tutto l’anno che mi concentro sul Tour, mi sono allenato tantissimo, anche se non tutto ha funzionato, ho avuto giorni buoni e altri meno, ma non vi posso dire quali. Dei Tour corsi, questo è stato il più difficile e complicato, anche perché la pressione, fino al momento del via, è stata enorme. Paura di non farcela? Quando mi hanno detto che mi rimanevano solo 5" in classifica, non mi sono fatto prendere dal panico, avevo fiducia in me, sapevo di tenere il mio passo, e sono rimasto concentrato fino alla fine".

Andy Schleck (Lux) Saxo Bank
"Ho cominciato la cronometro velocissimo, volevo caricare me e cercare di scaricare Contador. Sapevo che mi sarei dovuto battere fino alla fine, e così ho fatto. Ma superare Contador non era facile. Ci riproverò il prossimo anno. Rimpianti? Non direttamente su di me, ma certo quel guaio alla catena è stato decisivo. E ammetto che il mio cronoprologo a Rotterdam è stato terribile".

Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank
"Soddisfatto per me, una grande vittoria, ma non per Andy, speravo che ce la facesse. Prima del via, gli ho detto di credere in se stesso, di dare tutto, di cercare di essere freddo. E' ancora molto giovane, è già molto esperto, ma da subito si capiva che sarebbe diventato forte. Ricordo il Giro del 2007, quando poi arrivò secondo: gli dovevo spiegare come si fa a rimontare il gruppo dopo essersi fermato a fare la pipì".

Alessandro Petacchi (Ita) Lampre
"Domani a Parigi la volata decisiva per la maglia verde della classifica a punti. Devo riuscire a non sbagliare nulla e sperare che non succeda nulla di particolare, di imprevisto. L’avversario da battere è più Cavendish che Hushovd. Non credo che Cavendish faccia anche i traguardi intermedi a punti, dovrebbe spendere energie preziose per conquistare la volata finale, che a lui forse interessa di più".

Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
"Oggi è stata veramente dura. Una crono individuale così lunga non era certamente adatta alle mie caratteristiche e quindi ho sofferto tanto. Sono però molto soddisfatto perché sono riuscito a mantenere un posto nei primi dieci e dopo la vittoria di tappa questo era l'altro obiettivo. Ora so che posso fare bene anche in una grande corsa a tappe e proverò a tornare con maggiori ambizioni".

Ivan Basso (Ita) Liquigas Doimo
"Ovviamente le mie sensazioni non erano quelle ottimali ma il mio obiettivo è di terminare questo Tour, è un impegno che avevo in testa e ci tengo molto ad arrivare a Parigi. È stata comunque un'esperienza importante e utile per il prossimo anno. Anche senza questo problema di salute non sarei arrivato nei primi cinque: alcuni corridori andavano più forte di me e la mia posizione poteva essere intorno alla decima. Secondo me la possibilità di fare due grandi giri ad alto livello c'è: adesso, però, penso a finire questo Tour e poi mi prenderò qualche giorno di vacanza".

Bjarne Riis (Den) Saxo Bank
"Andy ha fatto una cronometro fantastica, è andato via molto regolare, molto bene; ha pagato un po' alla fine ma ha dato veramente tutto. Senza il salto di catena non possiamo sapere cosa sarebbe successo, questa è stata la corsa però. Fabian, invece, è stato fortissimo come al solito, quando correva lui c'era un po' meno vento ma è stato il migliore ed è un successo importante".

Igor Gonzalez de Galdeano (Esp) Euskaltel
"Samuel era triste perché speravamo che potesse finire terzo. Dobbiamo essere soddisfatti dalla performance della squadra perché questo è il miglior risultato di sempre per l'Euskaltel Euskadi. Non c'è dubbio che Menchov era molto forte. Ha guadagnato due minuti e dobbiamo congratularci con lui perché le corse non si vincono solo in montagna ma anche nelle cronometro. Siamo stati un po' sorpresi da come è andata la cronometro. Sapevamo che dovevamo lottare contro un grande Menchov ma oggi pensavamo di vedere un grande Sanchez. Abbiamo visto un grande Sanchez fino a ieri ma per qualche ragione oggi non era al suo livello".

Brixia Tour, Pozzovivo vince sul Passo Maniva e ipoteca la vittoria finale

L'italiano Domenico Pozzovivo ha vinto la quarta tappa del Brixia Tour grazie a una cavalcata solitaria lungo i 10 chilometri finali della salita del Passo Maniva. Il corridore della Colnago CSF Inox non ha avuto rivali e ha preceduto di 53 secondi l'irlandese Daniel Martin della Garmin Transitions e l'italiano Morris Possoni della Sky Professional. Con questa vittoria Pozzovivo ha ipotecato la vittoria finale visto che la tappa di domani con arrivo a Orzinuovi sarà dedicata ai velocisti. "Ai -10 dal traguardo ho pensato che la miglior difesa fosse l'attacco" ha raccontato al traguardo Pozzovivo "Penso che oltre alla grande condizione di forma, oggi mi abbiano aiutato a vincere la rabbia ed il rammarico nei confronti di una stagione andata un po' così a seguito dell'infortunio patito al Giro, quello che era il mio grande appuntamento. L'unica consolazione è che posso garantire che questo è il vero Domenico Pozzovivo".
La quarta tappa del Brixia Tour ha preso il via da Concesio per terminare dopo 158,5 chilometri sul Passo Maniva, 1900 metri di altitudine e 9% di pendenza media per 10 chilometri di salita. Al chilometro 16 hanno preso il largo cinque corridori, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Travis Meyer della Garmin Transitions, Sergio Laganà della De Rosa, Johnny Hoogerland della Vacansoleil ed Edwin Carvajal della Miche. Il loro vantaggio è salito fino a 3 minuti e 25 secondi con il gruppo che li ha tenuti sotto tiro, iniziando a recuperare terreno in vista della salita finale. Dopo quasi 130 chilometri di fuga i cinque sono stati ripresi dal gruppo tirato dalla Colnago CSF Inox. Dopo qualche scatto in testa al gruppo, proprio all'inizio della salita Domenico Pozzovivo ha rotto gli indugi andandosene da solo. L'irlandese Daniel Martin ha provato a seguirlo, ripreso poco dopo da Possoni, ma il loro ritardo è continuato ad aumentare lungo tutta la salita. Martin e Possoni sono stati ripresi anche da Diego Ulissi e Damiano Caruso mentre più indietro inseguivano altri sei uomini tra cui Marco Marzano e Matteo Carrara. Pozzovivo ha mantenuto un gran passo fin sul traguardo arrivando con quasi 1 minuto di vantaggio su Martin e Possoni mentre poco più indietro sono arrivati nell'ordine Ulissi e Caruso.
In classifica generale Pozzovivo ora può vantare 1 minuto e 50 su Possoni e 2 minuti e 39 secondi su Martin. Per lui la vittoria di questa decima edizione del Brixia Tour è ormai alle porte.

ORDINE D'ARRIVO
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 53''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 54''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'05''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 1'23''

CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 1'50''
3° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 2'39''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'21''
5° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 3'36''
6° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'49''
7° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 4'27''
8° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 4'35''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 4'40''
10° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa Stac Plastic a 6'05''

Tour of Qinghai Lake, doppietta per Shpilevsky nell'8°tappa, Askari rimane leader

Il russo Boris Shpilevsky ha vinto l'ottava tappa del Tour of Qinghai Lake regolando allo sprint il gruppo arrivato pressoché compatto al traguardo. Il corridore della nazionale russa ha preceduto l'iraniano Mehdi Sohrabi della Tabriz Petrochemical e Valentin Iglinskiy del Kazakhstan mentre al quinto posto è giunto l'italiano Pierpaolo De Negri dell'ISD Neri. Per Shpilevsky si tratta della seconda vittoria di tappa consecutiva dopo tanti piazzamenti nelle tappe precedenti.
La tappa odierna, 150,4 chilometri da Qilian a Qingshizui, presentava una sola difficoltà per il gruppo, una salita hors categorie posta però a più di 50 chilometri dal traguardo. La Tabriz Petrochemical del leader Askari ha tenuto la corsa nei primi chilometri finché dopo 55 chilometri di corsa l'olandese Thomas Rabou del Team Type 1 ha lasciato la compagnia del gruppo. Raggiunto da Feng Han della Skil Shimano e Pengda Jiao della Cina, Rabou è riuscito a guadagnare fino a 1 minuto e mezzo di vantaggio. Staccati i due corridori cinesi, Rabou ha proseguito da solo fino alle pendici della salita dove è stato raggiunto da Volodymyr Starchyk dell'Amore & Vita e Simon Clarke dell'ISD Neri. I tre sono stati presto ripresi dal gruppetto degli uomini di classifica con Rogina della Loborika che è passato per primo in cima alla montagna davanti ad Alizadeh e Mizbani della Tabriz. In discesa il gruppo di testa si è ricompattato e molti velocisti sono riusciti a rientrare visto che la salita, come dichiarato a fine gara dallo stesso Mizbani, non era esattamente così dura come sembrava sul profilo altimetrico. La nazionale russa ha preso in mano la corsa a 40 chilometri dall'arrivo e ha guidato il proprio sprinter Shpilevsky fin sul traguardo dove è riuscito a battere Sohrabi e Iglinskiy conquistando la seconda vittoria di tappa consecutiva.
Classifica generale invariata con Hossein Askari della Tabriz che comanda davanti a Radoslav Rogina della Loborika, staccato di 44 secondi, e lo sloveno Mitja Mahoric, terzo a 1 minuto e 24 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
3° Valentin Iglinskiy (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Pierpaolo De Negri (Ita) ISD Neri s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'24''
4° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'25''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'32''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''

Tour de France 2010. Cancellara domina la cronometro, Contador ha tra le mani il 3° Tour

I verdetti dell'edizione 2010 del Tour de France sono stati emessi. Ormai si sa tutto o quasi, mancano poche caselle da completare (la maglia verde) di questo stupendo collage che è la grande kermesse francese. Il duello più importante era quello che riguardava la maglia gialla e a vincerlo è stato, come previsto, Alberto Contador. Il corridore dell'Astana ha battuto Andy Schleck nella lunga cronometro nelle campagne di Bordeaux staccandolo di 31 secondi al traguardo ma il successo di Contador non è stato semplice come può apparire dal risultato finale. Tutto merito del lussemburghese della Saxo Bank che ha venduto carissima la pelle nei primi chilometri, arrivando addirittura al sorpasso sullo spagnolo a metà gara. Ci ha provato Schleck ma lo sforzo iniziale è risultato fatale nella seconda parte di gara con Contador che ha iniziato ad aumentare l'andatura e il lussemburghese che ha lentamente ceduto al suo avversario. All'arrivo sono state lacrime per tutti, di grandissima gioia per Contador, festeggiato anche da Vinokourov, di sconforto per Schleck, che ha dato più di quello che poteva dare in una specialità che non è la sua. Una cronometro che è stata emozionante come non lo sono state le montagne, due grandi campioni che ci faranno sognare nelle prossime edizioni della corsa francese. Ad accompagnare sul podio di Parigi Contador e Schleck ci sarà il russo Denis Menchov della Rabobank che ha realizzato una grandissima prova a cronometro superando nettamente il suo rivale Samuel Sanchez, andato peggio del previsto ma che probabilmente non avrebbe potuto fare molto contro un Menchov del genere. L'altro cambiamento in classifica tra i primi 10 è stato il sorpasso di Ryder Hesjedal della Garmin su Joaquim Rodriguez della Katusha che si sono scambiati il settimo e l'ottavo posto.
La diciannovesima tappa, 52 chilometri da Bordeaux a Pauillac, non presentava difficoltà altimetriche, non aveva tratti tecnici con molte curve, era un lungo rettilineo che collegava le due città. Bisognava pedalare forte, molto forte, cercando di distribuire lo sforzo lungo tutto il percorso. E chi poteva vincere se non il più forte cronoman e passista attualmente in gruppo? Lo svizzero Fabian Cancellara della Saxo Bank ha messo il sigillo anche su questa lunga cronometro dopo aver vinto il prologo di Rotterdam e per la seconda volta ha battuto il tedesco Tony Martin dell'HTC Columbia, secondo a 17 secondi. Molto più distante il terzo classificato, l'ex campione del mondo Bert Grabsch, compagno di squadra e connazionale di Martin, staccato di 1 minuto e 48 secondi. Una bella doppietta per Cancellara che, insieme a Schleck, ha portato ben quattro vittorie alla Saxo Bank di Bjarne Riis, alla disperata ricerca di uno sponsor per l'anno prossimo.
Domani passerella finale fino al tradizionale circuito dei Campi Elisi. Passerella quasi per tutti visto che domani si assegnerà la maglia verde che vede Alessandro Petacchi in testa con 10 punti su Thor Hushovd e 16 punti su Mark Cavendish. Una volata nella volata.

ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia a 17''
3° Bert Grabsch (Ger) HTC - Columbia a 1'48''
4° Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo TestTeam a 2'34''
5° David Zabriskie (Usa) Garmin Transitions a 3'00''
6° Koos Moerenhout (Ned) Rabobank a 3'03''
7° Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne a 3'10''
8° Maarten Tjallingii (Ned) Rabobank a 3'21''
9° Bradley Wiggins (Gbr) Sky Professional a 3'33''
10° Geraint Thomas (Gbr) Sky Professional a 3'38''

CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 39''
3° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 2'01''
4° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'40''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 6'54''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 9'31''
7° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 10'15''
8° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 11'37''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 11'54''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 12'02''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 14'21''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 14'29''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'40''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 16'36''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'59''

Elite/Under 23. Giacomo Nizzolo vince a San Donà di Piave, Marco Amicabile trionfa al GP Comune di Valenza

Giovedì 22 Luglio è stata la giornata delle notturne per gli Elite e gli Under 23 che hanno potuto dimostrare il proprio talento in due gare.
A San Donà di Piave, in provincia di Venezia, Giacomo Nizzolo ha vinto la 50° edizione del Circuito Città di San Donà di Piave confermando il dominio della sua squadra, la Trevigiani Dynamon Bottoli, nelle volate di gruppo. La corsa è rimasta chiusa grazie al lavoro delle squadre dei velocisti e all'ultimo giro la Trevigiani ha preso in mano la gara con il suo collaudato treno. All'ultima curva prima dell'arrivo l'ordine d'arrivo era già stabilito con Nizzolo che precedeva il compagno di squadra Matteo Pelucchi mentre Marco Benfatto ed Edoardo Costanzi della Zalf Desiree Fior seguivano alle loro spalle. Un altro importante successo per Nizzolo e il 31° stagionale per la Trevigiani.
A Valenza, in provincia di Alessandria, Marco Amicabile ha vinto la 5° edizione del Trofeo Comune di Valenza in un arrivo trionfale per la sua squadra, la Delio Gallina S.Inox. La gara si è svolta lungo un circuito cittadino di 3,750 chilometri da ripetere per 24 volte per un totale di 90 chilometri. L'azione più importante della gara è stata portata da tre corridori, Locatelli della Palazzago, Rossi della Casati e Turaev della Delio Gallina. A 8 chilometri dal traguardo i tre sono stati raggiunti da Elia Silvestri, forte ciclocrossista, ma un ricongiungimento generale ha rimescolato le carte. Il Team Delio Gallina ha preso in mano la situazione e allo sprint ha monopolizzato il podio con Amicabile che ha preceduto i compagni Marco Zanotti e Lorenzo Mola mentre al quarto posto si è piazzato Silvestri.

CIRCUITO CITTA' DI SAN DONA' DI PIAVE (VE)
1° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Andrea Peron (Ita) Cyber Team

TROFEO COMUNE DI VALENZA (AL)
1° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox
2° Marco Zanotti (Ita) Delio Gallina S.Inox
3° Lorenzo Mola (Ita) Delio Gallina S.Inox
4° Elia Silvestri (Ita) Elettroveneta Corratec
5° Alfio Locatelli (Ita) Palazzago Elledent

Gyomaendrod GP, Alois Kankovsky sfreccia su Schulze e Poljanec

Il mondo del ciclismo è fermo a guardare e a vivere l'emozionante scontro tra Contador e Schleck e le superbe volate di Cavendish al Tour de France ma intanto, in paesi meno nobili ciclisticamente parlando, l'attività continua per chi probabilmente il Tour lo potrà vedere soltanto in televisione. Oltre a Cina e Romania, anche in Ungheria si sta svolgendo un importante corsa a tappe, suddivisa in corse da un giorno con una classifica a sé. La prima prova di questo challenge fa parte anche dell'UCI Europe Tour e assegna punti per la classifica UCI. La gara in questione si chiama Gyomaendrod GP e si è corsa giovedì 22 Luglio. La vittoria è andata al ceco Alois Kankovsky che ha regolato allo sprint il gruppo principale che è arrivato compatto al traguardo dopo i 94 chilometri del percorso. Il corridore della Dukla Praha, abile pistard, ha sfruttato la sua esperienza per precedere il tedesco André Schulze della PSK Whirlpool, plurivincitore quest'anno, e lo sloveno Erik Poljanec della Zheroquadro Radenska. Per Kankovsky si tratta del secondo successo stagionale dopo aver vinto a fine maggio il GP Hydraulika Mikolasek in Slovacchia anche se le vittorie più importanti il ceco le ha ottenute su pista: nel 2007 ha vinto il titolo mondiale nell'Omnium e ha conquistato un bronzo nella Madison.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alois Kankovsky (Cze) Dukla Praha
2° André Schulze (Ger) PSK Whirlpool s.t.
3° Erik Poljanec (Slo) Zheroquadro Radenska s.t.
4° Maros Kovac (Svk) Dukla Trencin s.t.
5° Jim Van den Berg (Ned) Team Amsterdam s.t.