Il belga Michael Van Staeyen ha vinto la 20° edizione del Memorial Rik Van Steenbergen, gara in linea che si svolge in Belgio dedicata alla memoria di uno dei corridori con il palmares tra i più ricchi del mondo, con tre perle conquistate ai Campionati del Mondo. Il corridore della Topsport Vlaanderen ha preceduto l'australiano Robbie McEwen della Katusha e il belga Jurgen Roelandts dell'Omega Pharma Lotto, mentre gli italiani Enrico Rossi e Daniele Colli della Ceramica Flaminia si sono piazzati rispettivamente 5° e 8°. Una grande soddisfazione per il giovane classe '88 Van Staeyen, giunto alla seconda vittoria stagionale dopo aver vinto una tappa del Giro di Danimarca.
La corsa si è svolta lungo un tracciato di 195,9 chilometri che non presentava particolari difficoltà altimetriche, cosa che ha portato il plotone ad arrivare al traguardo forte di un'ottantina di unità. La classica fuga di giornata è stata portata da tre corridori, Klaas Lodewyck della Topsport Vlaanderen, Francois Jurgen della Palmans ed Enrico Peruffo della CarmioOro, capaci di rimanere in avanscoperta per quasi tutta la durata della corsa. Ripresi i tre durante il circuito conclusivo della corsa, 8,4 chilometri da ripetere sei volte, ormai sembrava chiaro che la gara si sarebbe conclusa in volata. Ha provato a incanalarla su binari diversi Marco Marcato ma il corridore della Vacansoleil è dovuto soccombere alla forza del treno della Katusha. Nonostante l'appoggio dei compagni e la buona partenza in volata McEwen non è riuscito a contrastare fino in fondo il giovane Van Staeyen e il belga è riuscito a sopravanzare il ben più navigato avversario proprio sul traguardo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Van Staeyen (Bel) Topsport Vlaanderen
2° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha s.t.
3° Jurgen Roelandts (Bel) Omega Pharma Lotto s.t.
4° Anthony Ravard (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
5° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
6° Lloyd Mondory (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
7° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
8° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
9° Benjamin Verraes (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
10° Alexander Kristoff (Nor) BMC Racing s.t.
mercoledì 8 settembre 2010
Tour de l'Avenir, colpo del belga Eijssen, 3°tappa e maglia
Sembra non voler terminare mai l'anno magico di Yannick Eijssen dopo la grande prestazione nella tappa odierna del Tour de l'Avenir. Il corridore belga, classe '89, ha firmato la quarta vittoria stagionale in gare UCI dopo i successi in corse prestigiose come la Beverbeek Classic e la Ronde de l'Isard conquistando anche la maglia di leader della corsa, strappata al britannico Dowsett. Tutto si è deciso nei chilometri finali quando nella discesa del Col du Chansert Eijssen ha perso il largo resistendo al contrattacco dei corridori colombiani sulla salita finale del Col du Beal. Il corridore belga ha preceduto di 21 secondi il colombiano John Atapuma e di 26 secondi lo statunitense Andrew Talansky, con tutti gli altri uomini di classifica arrivati alla spicciolata, mentre in classifica generale Eijssen può vantare un vantaggio di 17 secondi su un altro colombiano, Jarlinson Pantano, e di 54 secondi sull'olandese Tom Slagter.
La tappa di oggi si è tenuta tra Saint-Pourcain-sur-Sioule e il Col du Beal, salita di prima categoria la cui cima è stata posta dopo 157 chilometri. L'attesa per il finale di tappa ha subito messo in moto le squadre degli uomini di classifica che hanno tenuto chiusa la corsa fino al quarantesimo chilometro quando in cinque sono riusciti ad andarsene. Il gruppetto di attaccanti era formato dal belga Gaetan Bille, dal francese Jean-Lou Paiani, dall'australiano Benjamin King, dallo sloveno Jan Tratnik e dal kazako Abdraimzhan Ishanov e il loro vantaggio è rapidamente salito fino a 3 minuti, ma sotto la spinta di Gran Bretagna e Stati Uniti il ritardo del gruppo è calato ripidamente riuscendo infine a riprendere i cinque prima ancora della salita di Chansert. Sulla salita di seconda categoria il più brillante si è rivelato il colombiano Chaves che è scollinato da solo con un leggero margine sul gruppo che ha ripreso il corridore nella successiva discesa. Ed è proprio in un tratto molto tecnico della picchiata verso l'inizio della salita finale che Eijssen ha lanciato il proprio attacco riuscendo a guadagnare fino 1 minuto e 20 secondi sul gruppo principale. Il belga ha proseguito senza soste anche sulla salita finale riuscendo a mantenere un buon margine sugli inseguitori, trainati da un trio di colombiani formato da Pantano, Atapuma e Quintana. Tra i tre l'unico a resistere davanti è stato Atapuma mentre da dietro l'americano Andrew Talansky risaliva fino a raggiungere e superare i due colombiano ritardatari, Pantano e Quintana. Sul traguardo è stata grande festa per Eijssen, capace di resistere al ritorno dei colombiani gestendo alla grande le forze a propria disposizione. Un duro smacco, invece, per la nazionale sudamericana che sicuramente ritornerà all'attacco già dalla tappa di domani.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yannick Eijssen (Bel) Belgio
2° John Atapuma (Col) Colombia a 21''
3° Andrew Talansky (Usa) Stati Uniti a 26''
4° Jarlinson Pantano (Col) Colombia a 33''
5° Tom Slagter (Ned) Olanda a 56''
CLASSIFICA GENERALE
1° Yannick Eijssen (Bel) Belgio
2° Jarlinson Pantano (Col) Colombia a 17''
3° Tom Slagter (Ned) Olanda a 54''
4° Timothy Roe (Aus) Australia a 1'10''
5° Thomas Bonnin (Fra) Francia A a 1'14''
6° Nairo Quintana (Col) Colombia a 1'17''
7° Mikel Landa Meana (Esp) Spagna a 1'19''
8° John Atapuma (Col) Colombia a 1'25''
9° Higinio Fernandez Suarez (Esp) Spagna a 1'33''
10° Andrew Talansky (Usa) Stati Uniti a 1'35''
La tappa di oggi si è tenuta tra Saint-Pourcain-sur-Sioule e il Col du Beal, salita di prima categoria la cui cima è stata posta dopo 157 chilometri. L'attesa per il finale di tappa ha subito messo in moto le squadre degli uomini di classifica che hanno tenuto chiusa la corsa fino al quarantesimo chilometro quando in cinque sono riusciti ad andarsene. Il gruppetto di attaccanti era formato dal belga Gaetan Bille, dal francese Jean-Lou Paiani, dall'australiano Benjamin King, dallo sloveno Jan Tratnik e dal kazako Abdraimzhan Ishanov e il loro vantaggio è rapidamente salito fino a 3 minuti, ma sotto la spinta di Gran Bretagna e Stati Uniti il ritardo del gruppo è calato ripidamente riuscendo infine a riprendere i cinque prima ancora della salita di Chansert. Sulla salita di seconda categoria il più brillante si è rivelato il colombiano Chaves che è scollinato da solo con un leggero margine sul gruppo che ha ripreso il corridore nella successiva discesa. Ed è proprio in un tratto molto tecnico della picchiata verso l'inizio della salita finale che Eijssen ha lanciato il proprio attacco riuscendo a guadagnare fino 1 minuto e 20 secondi sul gruppo principale. Il belga ha proseguito senza soste anche sulla salita finale riuscendo a mantenere un buon margine sugli inseguitori, trainati da un trio di colombiani formato da Pantano, Atapuma e Quintana. Tra i tre l'unico a resistere davanti è stato Atapuma mentre da dietro l'americano Andrew Talansky risaliva fino a raggiungere e superare i due colombiano ritardatari, Pantano e Quintana. Sul traguardo è stata grande festa per Eijssen, capace di resistere al ritorno dei colombiani gestendo alla grande le forze a propria disposizione. Un duro smacco, invece, per la nazionale sudamericana che sicuramente ritornerà all'attacco già dalla tappa di domani.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yannick Eijssen (Bel) Belgio
2° John Atapuma (Col) Colombia a 21''
3° Andrew Talansky (Usa) Stati Uniti a 26''
4° Jarlinson Pantano (Col) Colombia a 33''
5° Tom Slagter (Ned) Olanda a 56''
CLASSIFICA GENERALE
1° Yannick Eijssen (Bel) Belgio
2° Jarlinson Pantano (Col) Colombia a 17''
3° Tom Slagter (Ned) Olanda a 54''
4° Timothy Roe (Aus) Australia a 1'10''
5° Thomas Bonnin (Fra) Francia A a 1'14''
6° Nairo Quintana (Col) Colombia a 1'17''
7° Mikel Landa Meana (Esp) Spagna a 1'19''
8° John Atapuma (Col) Colombia a 1'25''
9° Higinio Fernandez Suarez (Esp) Spagna a 1'33''
10° Andrew Talansky (Usa) Stati Uniti a 1'35''
Vuelta a Espana, impresa di Anton nell'11°tappa, vince ad Andorra e conquista la maglia rossa
Doveva essere la tappa dei primi verdetti, delle prime certezze e delle prime grandi eliminazioni dalla corsa per la maglia rossa, e l’arrivo di Andorra non ha deluso le attese. Il migliore di tutti, in salita, si è dimostrato ancora il basco Igor Anton, questa volta imponendosi in un arrivo con una salita vera. Il corridore dell’Euskaltel – Euskadi ha staccato tutti negli ultimi 2 chilometri di corsa precedendo di pochissimi secondi Ezequiel Mosquera della Xacobeo Galicia e Xavier Tondo della Cervelo. L’italiano Vincenzo Nibali ha retto come ha potuto contro l’armata spagnola di scalatori ed è riuscito a limitare i danni, salendo al secondo posto in classifica generale a 45 secondi da Anton (e senza gli abbuoni sarebbero molti meno). Non ha tenuto, invece, il leader Joaquim Rodriguez, arrivato a 1 minuto da Anton e superato da molti altri uomini di classifica, segno che sulle salite vere, quelle lunghe, ancora fa molta fatica. Piccola resurrezione sia per Frank Schleck che per Carlos Sastre, arrivati rispettivamente 6° e 9° a 23 e 32 secondi da Anton, ma le prime posizioni della classifica sembrano ormai lontanissime. Chi ha completamente fallito la tappa di oggi è stato il russo Denis Menchov, staccato e ormai fuori classifica, lui che era probabilmente il più atteso e il più indicato a vincere la corsa spagnola insieme ad Andy Schleck.
La tappa odierna, 208,4 chilometri da Vilanova ad Andorra, non prevedeva grandi difficoltà fino alla scalata verso l'arrivo, 10 chilometri di salita versa fino al piccolo stato europeo. Prima dell'ascesa finale non ci sono state grandi emozioni se non un attacco a due di Johann Tschopp della BBox Bouygues Telecom e di Mikael Cherel della Francaise des Jeux che sono usciti in avanscoperta dopo una cinquantina di chilometri di corsa. Il duo è riuscito a guadagnare fino a circa 15 minuti di vantaggio ma le squadre degli uomini di classifica, prime fra tutte la Katusha di Rodriguez e la Rabobank di Menchov, si sono messe a tirare duramente quando la corsa è entrata nel vivo. Il vantaggio dei due è rapidamente sceso fino a ridursi a soli 30 secondi all'inizio della salita finale, a 10 chilometri dal traguardo. Il primo ad attaccare sull'ascesa verso Andorra è stato il kazako Dmitry Fofonov dell'Astana ma il gruppo, tirato dalla Katusha, non ha lasciato molto spazio. Ripresi sia i fuggitivi della prima ora che Fofonov all'attacco è partito il francese Nicolas Vogondy della BBox ma anche per lui l'avventura solitaria è finita a 5 chilometri e mezzo dal traguardo. Nel frattempo, il russo Menchov si era già staccato dal gruppo dei migliori. Arrivati al punto più duro della salita la corsa è stata presa in mano dalla Xacobeo Galicia che ha messo davanti due uomini per preparare l'attacco di Mosquera, arrivato puntualmente ai -5 dal traguardo. All'inseguimento dello spagnolo si sono portati soltanto Nibali e Rodriguez ma entrambi hanno dovuto cedere il passo al suo ritmo forsennato. La tattica migliore, alla fine, si è rivelata quella di Anton che non ha risposto a Mosquera, è salito del proprio passo e ha accelerato nel finale andando a riprendere e staccare Mosquera all'ultimo chilometro, cogliendo il secondo successo a questa Vuelta e conquistando la maglia rossa di leader della classifica generale. Mosquera ha comunque retto fino alla fine arrivando a soli 3 secondi da Anton mentre un ottimo Tondo si è piazzato terzo a 10 secondi con la coppia della Caisse d'Epargne formata da Marzio Bruseghin e Rigoberto Uran poco dietro a 15 secondi.
In classifica generale ora Anton può gestire un vantaggio di 45 secondi su Nibali e di 1 minuto e 4 secondi su Tondo, Rodriguez è quarto a 1 minuto e 17 mentre Mosquera è quinto a 1 minuto e 29.
ORDINE D'ARRIVO
1° Igor Anton (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 3''
3° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 10''
4° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d’Epargne a 15''
5° Rigoberto Uran (Col) Caisse d’Epargne s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Igor Anton (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo a 45''
3° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 1'04''
4° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 1'17''
5° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 1'29''
6° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d’Epargne a 1'57''
7° Ruben Plaza (Esp) Caisse d’Epargne a 2'07''
8° Rigoberto Uran (Col) Caisse d’Epargne a 2'13''
9° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 2'30''
10° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank s.t.
La tappa odierna, 208,4 chilometri da Vilanova ad Andorra, non prevedeva grandi difficoltà fino alla scalata verso l'arrivo, 10 chilometri di salita versa fino al piccolo stato europeo. Prima dell'ascesa finale non ci sono state grandi emozioni se non un attacco a due di Johann Tschopp della BBox Bouygues Telecom e di Mikael Cherel della Francaise des Jeux che sono usciti in avanscoperta dopo una cinquantina di chilometri di corsa. Il duo è riuscito a guadagnare fino a circa 15 minuti di vantaggio ma le squadre degli uomini di classifica, prime fra tutte la Katusha di Rodriguez e la Rabobank di Menchov, si sono messe a tirare duramente quando la corsa è entrata nel vivo. Il vantaggio dei due è rapidamente sceso fino a ridursi a soli 30 secondi all'inizio della salita finale, a 10 chilometri dal traguardo. Il primo ad attaccare sull'ascesa verso Andorra è stato il kazako Dmitry Fofonov dell'Astana ma il gruppo, tirato dalla Katusha, non ha lasciato molto spazio. Ripresi sia i fuggitivi della prima ora che Fofonov all'attacco è partito il francese Nicolas Vogondy della BBox ma anche per lui l'avventura solitaria è finita a 5 chilometri e mezzo dal traguardo. Nel frattempo, il russo Menchov si era già staccato dal gruppo dei migliori. Arrivati al punto più duro della salita la corsa è stata presa in mano dalla Xacobeo Galicia che ha messo davanti due uomini per preparare l'attacco di Mosquera, arrivato puntualmente ai -5 dal traguardo. All'inseguimento dello spagnolo si sono portati soltanto Nibali e Rodriguez ma entrambi hanno dovuto cedere il passo al suo ritmo forsennato. La tattica migliore, alla fine, si è rivelata quella di Anton che non ha risposto a Mosquera, è salito del proprio passo e ha accelerato nel finale andando a riprendere e staccare Mosquera all'ultimo chilometro, cogliendo il secondo successo a questa Vuelta e conquistando la maglia rossa di leader della classifica generale. Mosquera ha comunque retto fino alla fine arrivando a soli 3 secondi da Anton mentre un ottimo Tondo si è piazzato terzo a 10 secondi con la coppia della Caisse d'Epargne formata da Marzio Bruseghin e Rigoberto Uran poco dietro a 15 secondi.
In classifica generale ora Anton può gestire un vantaggio di 45 secondi su Nibali e di 1 minuto e 4 secondi su Tondo, Rodriguez è quarto a 1 minuto e 17 mentre Mosquera è quinto a 1 minuto e 29.
ORDINE D'ARRIVO
1° Igor Anton (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 3''
3° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 10''
4° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d’Epargne a 15''
5° Rigoberto Uran (Col) Caisse d’Epargne s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Igor Anton (Esp) Euskaltel Euskadi
2° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo a 45''
3° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 1'04''
4° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 1'17''
5° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 1'29''
6° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d’Epargne a 1'57''
7° Ruben Plaza (Esp) Caisse d’Epargne a 2'07''
8° Rigoberto Uran (Col) Caisse d’Epargne a 2'13''
9° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 2'30''
10° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank s.t.
martedì 7 settembre 2010
Tour de l'Avenir, la 2°tappa al francese Anthony Delaplace, Dowsett in maglia
Che i francesi, in questi anni, siano abituati a vincere con imprese epiche, ormai è un dato di fatto. E anche il successo di oggi del giovane Anthony Delaplace è arrivato nello stesso modo, con un attacco partito da lontanissimo e portato a termine con un leggerissimo margine su un gruppo lanciato a tutta all'inseguimento. Una bella vittoria per il giovane corridore classe '89 della Saur Sojasun che ha preceduto di pochi secondi il compagno di fuga Bert-Jan Lindeman mentre il connazionale Romain Hardy ha regolato il gruppo, arrivato a soli 8 secondi dal vincitore. Il leader della classifica al termine della tappa è diventato il britannico Alex Dowsett che ha approfittato del pesante ritardo accumulato da Taylor Phinney, caduto nella discesa del Cote des Corres e arrivato al traguardo con quasi 20 minuti di ritardo e ormai fuori classifica. Dowsett precede di 1 secondo l'australiano Michael Matthews e di 14 secondi il vincitore odierno.
La seconda tappa del Tour de l'Avenir si è tenuta tra Saint-Amand-Montrond e Cusset per un totale di 150,5 chilometri di gara. Ben sei le salite in programma, tutte di terza e quarta categoria, di cui ben 5 consecutive nel finale. Bastano 10 chilometri di gara per decidere la corsa: se ne vanno in tre, Delaplace, Lindeman e il danese Ricky Jorgensen, e il loro vantaggio arriva subito a sfiorare i tre minuti. A gestire l'inseguimento sono gli Stati Uniti del leader Phinney che mantengono il ritardo invariato intorno ai 3 minuti. Prima della Cote de Bost, posta a meno di 40 chilometri dal traguardo, Jorgensen è vittima di una caduta e perde contatto dal duo di testa che prosegue da solo la propria azione. Sull'ultima salita della Cote des Corres la situazione rimane pressoché invariata salvo un attacco del francese Bonnin, ripreso a 5 chilometri dal traguardo. Dopo la caduta di Phinney gli Stati Uniti smettono di tirare e davanti si alternano soprattutto Gran Bretagna e Australia ma il duo di testa riesce a mantenere 13 secondi di vantaggio al triangolo rosso dell'ultimo chilometro. Ai 500 metri Delaplace stacca Lindeman e può festeggiare tutto solo sotto il traguardo mentre l'olandese si piazza al secondo posto a 5 secondi. Terzo posto per il francese Hardy a 8 secondi che regola il plotone principale con il britannico Dowsett che diventa leader della classifica generale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Anthony Delaplace (Fra) Francia A
2° Bert-Jan Lindeman (Ned) Olanda a 5''
3° Romain Hardy (Fra) Francia A a 8''
4° John Degenkolb (Ger) Germania s.t.
5° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Spagna s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alex Dowsett (Gbr) Gran Bretagna
2° Michael Matthews (Aus) Australia a 1''
3° Anthony Delaplace (Fra) Francia A a 14''
4° John Degenkolb (Ger) Germania a 15''
5° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 21''
La seconda tappa del Tour de l'Avenir si è tenuta tra Saint-Amand-Montrond e Cusset per un totale di 150,5 chilometri di gara. Ben sei le salite in programma, tutte di terza e quarta categoria, di cui ben 5 consecutive nel finale. Bastano 10 chilometri di gara per decidere la corsa: se ne vanno in tre, Delaplace, Lindeman e il danese Ricky Jorgensen, e il loro vantaggio arriva subito a sfiorare i tre minuti. A gestire l'inseguimento sono gli Stati Uniti del leader Phinney che mantengono il ritardo invariato intorno ai 3 minuti. Prima della Cote de Bost, posta a meno di 40 chilometri dal traguardo, Jorgensen è vittima di una caduta e perde contatto dal duo di testa che prosegue da solo la propria azione. Sull'ultima salita della Cote des Corres la situazione rimane pressoché invariata salvo un attacco del francese Bonnin, ripreso a 5 chilometri dal traguardo. Dopo la caduta di Phinney gli Stati Uniti smettono di tirare e davanti si alternano soprattutto Gran Bretagna e Australia ma il duo di testa riesce a mantenere 13 secondi di vantaggio al triangolo rosso dell'ultimo chilometro. Ai 500 metri Delaplace stacca Lindeman e può festeggiare tutto solo sotto il traguardo mentre l'olandese si piazza al secondo posto a 5 secondi. Terzo posto per il francese Hardy a 8 secondi che regola il plotone principale con il britannico Dowsett che diventa leader della classifica generale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Anthony Delaplace (Fra) Francia A
2° Bert-Jan Lindeman (Ned) Olanda a 5''
3° Romain Hardy (Fra) Francia A a 8''
4° John Degenkolb (Ger) Germania s.t.
5° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Spagna s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alex Dowsett (Gbr) Gran Bretagna
2° Michael Matthews (Aus) Australia a 1''
3° Anthony Delaplace (Fra) Francia A a 14''
4° John Degenkolb (Ger) Germania a 15''
5° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 21''
Vuelta a Espana, 10°tappa a Imanol Erviti della Caisse d'Epargne, Rodriguez va in maglia
Lo spagnolo Imanol Erviti ha messo il punto esclamativo su una giornata molto convulsa e discussa andando a vincere la decima tappa della Vuelta a Espana grazie a un attacco solitario negli ultimi chilometri di corsa. Il corridore della Caisse d'Epargne ha preceduto di 37 secondi i compagni di fuga Romain Zingle della Cofidis e Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma Lotto che hanno regolato al traguardo i rimanenti componenti della fuga di tappa, con protagonisti anche Mauro Finetto della Liquigas quarto e Giampaolo Cheula della Footon Servetto ottavo. Ma la giornata, come si diceva prima, ha riservato anche altre sorprese, prima fra tutte la clamorosa esclusione di Andy Schleck e Stuart O'Grady dalla corsa da parte della direzione della propria squadra, la Saxo Bank. Una decisione seguita ai fatti della scorsa notte quando i due corridori sono rientrati alle cinque dal mattino violando il regolamento interno della squadra (oltre che il buon senso di un corridore impegnato in un grande giro). In serata il team manager Bjarne Riis ha aggiunto che la punizione riguarderà soltanto la corsa spagnola, quindi la presenza di Andy Schleck al Giro di Lombardia, suo obiettivo di fine anno, attualmente è confermata. Dalla corsa, invece, la notizia più importante è il cambio del leader della classifica con lo spagnolo Joaquim Rodriguez che ha guadagnato due secondi a un traguardo volante, scalzando l'altro spagnolo Igor Anton dell'Euskaltel dalla vetta della classifica. Una bella conquista per il "Purito" dopo anni passati da gregario puro nei grandi giri.
La tappa odierna si è tenuta lungo i 174 chilometri che dividevano Tarragona da Vilanova La Geltru. Frazione ideale per le fughe visto che a circa 30 chilometri dal traguardo la corsa affrontava la salita di prima categoria dell'Alto del Rat Penat, seguita da un lungo tratto di strada ondulata fino all'arrivo. Dopo che il Team Katusha ha mantenuto la corsa chiusa per permettere a Rodriguez di conquistare la maglia rossa di leader grazie agli abbuoni dello sprint volante, si è subito formata la fuga vincente, promossa dal belga Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto. Il campione belga è stato raggiunto da Blel Kadri dell'Ag2r, Javier Moreno dell'Andalucia, Imanol Erviti della Caisse d’Epargne, Romain Zingle della Cofidis, Giampaolo Cheula della Footon Servetto, Christophe Le Mevel della FDJ, Manuele Mori della Lampre, Mauro Finetto della Liquigas Doimo, Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma-Lotto, Laurens Ten Dam della Rabobank e Anders Lund della Saxo Bank. La fuga ha subito guadagnato tre minuti di vantaggio ma la Katusha non ha permesso agli attaccanti di guadagnare ulteriore vantaggio visto che Gilbert è ancora in classifica, a meno di 2 minuti dal primo. Con un grande atto di generosità il belga ha preferito lasciarsi sfilare, dando la possibilità alla fuga di prendere corpo e ulteriore vantaggio. Infatti, il vantaggio massimo è arrivato a toccare quasi i 6 minuti e ai piedi della decisiva salita dell'Alto del Rat Penat il ritardo del gruppo era ancora di 3 minuti. Nel tratto più duro della salita, con punte del 23%, se ne sono andati Le Mevel e Moreno ma lungo i 3 chilometri finali dell'ascesa, più facili, gli altri componenti della fuga sono rientrati annullando l'attacco dei due. A circa 20 chilometri dal traguardo è stato Erviti a lanciarsi in attacco, questa volta sfruttando una parte tecnica della discesa. Lo spagnolo è riuscito a guadagnare subito 30 secondi di margine che ha mantenuto fin sul traguardo, sfruttando anche la scarsa collaborazione del resto dei fuggitivi. Il gruppo principale, decimato lungo la salita di prima categoria, è arrivato a 1 minuto e 38 secondi di ritardo dal vincitore, regolato da Daniele Bennati della Liquigas, con tutti gli uomini di classifica rimasti senza problemi in gruppo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Imanol Erviti (Esp) Caisse d'Epargne
2° Romain Zingle (Bel) Cofidis a 37''
3° Greg Van Avermaet (Bel) Omega Pharma Lotto s.t.
4° Mauro Finetto (Ita) Liquigas Doimo s.t.
5° Javier Moreno (Esp) Andaluci Cajasur s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
2° Igor Anton (Esp) Euskaltel - Euskadi a 2''
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo a 4''
4° Xavier Tondo (Esp) Cervelo TestTeam a 44''
5° Jean-Christophe Peraud (Fra) Omega Pharma Lotto a 54''
6° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 1'17''
7° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 1'20''
8° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 1'21''
9° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d'Epargne a 1'24''
10° Peter Velits (Svk) Team HTC Columbia a 1'28''
La tappa odierna si è tenuta lungo i 174 chilometri che dividevano Tarragona da Vilanova La Geltru. Frazione ideale per le fughe visto che a circa 30 chilometri dal traguardo la corsa affrontava la salita di prima categoria dell'Alto del Rat Penat, seguita da un lungo tratto di strada ondulata fino all'arrivo. Dopo che il Team Katusha ha mantenuto la corsa chiusa per permettere a Rodriguez di conquistare la maglia rossa di leader grazie agli abbuoni dello sprint volante, si è subito formata la fuga vincente, promossa dal belga Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto. Il campione belga è stato raggiunto da Blel Kadri dell'Ag2r, Javier Moreno dell'Andalucia, Imanol Erviti della Caisse d’Epargne, Romain Zingle della Cofidis, Giampaolo Cheula della Footon Servetto, Christophe Le Mevel della FDJ, Manuele Mori della Lampre, Mauro Finetto della Liquigas Doimo, Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma-Lotto, Laurens Ten Dam della Rabobank e Anders Lund della Saxo Bank. La fuga ha subito guadagnato tre minuti di vantaggio ma la Katusha non ha permesso agli attaccanti di guadagnare ulteriore vantaggio visto che Gilbert è ancora in classifica, a meno di 2 minuti dal primo. Con un grande atto di generosità il belga ha preferito lasciarsi sfilare, dando la possibilità alla fuga di prendere corpo e ulteriore vantaggio. Infatti, il vantaggio massimo è arrivato a toccare quasi i 6 minuti e ai piedi della decisiva salita dell'Alto del Rat Penat il ritardo del gruppo era ancora di 3 minuti. Nel tratto più duro della salita, con punte del 23%, se ne sono andati Le Mevel e Moreno ma lungo i 3 chilometri finali dell'ascesa, più facili, gli altri componenti della fuga sono rientrati annullando l'attacco dei due. A circa 20 chilometri dal traguardo è stato Erviti a lanciarsi in attacco, questa volta sfruttando una parte tecnica della discesa. Lo spagnolo è riuscito a guadagnare subito 30 secondi di margine che ha mantenuto fin sul traguardo, sfruttando anche la scarsa collaborazione del resto dei fuggitivi. Il gruppo principale, decimato lungo la salita di prima categoria, è arrivato a 1 minuto e 38 secondi di ritardo dal vincitore, regolato da Daniele Bennati della Liquigas, con tutti gli uomini di classifica rimasti senza problemi in gruppo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Imanol Erviti (Esp) Caisse d'Epargne
2° Romain Zingle (Bel) Cofidis a 37''
3° Greg Van Avermaet (Bel) Omega Pharma Lotto s.t.
4° Mauro Finetto (Ita) Liquigas Doimo s.t.
5° Javier Moreno (Esp) Andaluci Cajasur s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
2° Igor Anton (Esp) Euskaltel - Euskadi a 2''
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo a 4''
4° Xavier Tondo (Esp) Cervelo TestTeam a 44''
5° Jean-Christophe Peraud (Fra) Omega Pharma Lotto a 54''
6° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 1'17''
7° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 1'20''
8° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 1'21''
9° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d'Epargne a 1'24''
10° Peter Velits (Svk) Team HTC Columbia a 1'28''
martedì 3 agosto 2010
Vuelta a Colombia, fuga vincente per Jairo Perez nella 3°tappa che diventa il nuovo leader
Il colombiano Jairo Perez Suarez ha vinto la terza tappa della Vuelta a Colombia arrivando da solo al traguardo con un leggero vantaggio sugli altri compagni di fuga. Il corridore dell'Equipo EBSA ha preceduto di 11 secondi Wilson Zambrano della Formesan Panachi, fuggitivo della prima ora, e di 14 secondi Dalivier Ospina della Colombia es Pasion, mentre il gruppo principale è arrivato a 2 minuti e 9 secondi dal vincitore, regolato da Edgar Fonseca della Loteria de Boyaca. Vittoria importante per Perez Suarez, alla seconda stagionale, capace di andare a riprendere la fuga della prima ora insieme a Dalivier Ospina e tirare dritto fino al traguardo, con il gruppo ormai troppo distante per impensierire i fuggitivi. Ad accompagnare nella sua azione Zambrano, nella prima parte di gara sono andati in fuga anche Daniel Balero della Flejes Bonelo Cota e Julian Lopez della Super Giros. Balero e Lopez sono stati sostituiti nel finale da Perez e Ospina e i tre si sono giocati la vittoria finale. Jairo Perez è riuscito a staccare gli altri due attaccanti e ad andare a vincere, riuscendo a vestire anche la maglia di leader con 22 secondi su Ospina e 1 minuto e 23 secondi sul precedente leader, lo spagnolo Oscar Sevilla della Indeportes Antioquia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jairo Perez (Col) Equipo EBSA
2° Wilson Zambrano (Col) Formesan Panachi a 11''
3° Dalivier Ospina (Col) Colombia es Pasion a 14''
4° Edgar Fonseca (Col) Loteria de Boyaca a 2'09''
5° Juan Pablo Forero (Col) Colombia es Pasion s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jairo Perez (Col) Equipo EBSA
2° Dalivier Ospina (Col) Colombia es Pasion a 22''
3° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia a 1'23''
4° Janier Acevedo (Col) Indeportes Antioquia a 1'31''
5° Julian Atehortua (Col) Indeportes Antioquia s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jairo Perez (Col) Equipo EBSA
2° Wilson Zambrano (Col) Formesan Panachi a 11''
3° Dalivier Ospina (Col) Colombia es Pasion a 14''
4° Edgar Fonseca (Col) Loteria de Boyaca a 2'09''
5° Juan Pablo Forero (Col) Colombia es Pasion s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jairo Perez (Col) Equipo EBSA
2° Dalivier Ospina (Col) Colombia es Pasion a 22''
3° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia a 1'23''
4° Janier Acevedo (Col) Indeportes Antioquia a 1'31''
5° Julian Atehortua (Col) Indeportes Antioquia s.t.
Vuelta Ciclista a Leon, Arturo Mora della Caja Rural vince la tappa inaugurale
Lo spagnolo Arturo Mora Ortiz ha vinto la prima tappa della Vuelta Ciclista a Leon, corsa a tappe spagnola dedicata a formazioni Continental e dilettantistiche. Il corridore della Caja Rural ha preceduto allo sprint il russo Vladimir Shchekunov della Camargo FerroAtlantica mentre il britannico Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta ha regolato il primo gruppetto inseguitore a 11 secondi mentre il gruppo principale è giunto al traguardo a 35 secondi. La tappa sembrava destinata a una volatona di gruppo ma 9 corridori sono riusciti ad andarsene con il plotone principale che ha lasciato fare. Il vantaggio è cresciuto e per gli inseguitori non c'è stato più niente da fare mentre il gruppetto di attaccanti, formato da Mora Ortiz e Ruben Martinez della Caja Rural, Junya Sano e Vincenzo Garofalo del Team Nippo, Shchekunov e Sergio Vergara della Camargo FerroAtlantica, Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta, Angel Vallejo della Supermercados Froiz ed Enrique Salgueiro dell'Extremadura Spiuk, riusciva a rimanere davanti fino al traguardo. Nel finale l'azione di Mora Ortiz e Shchekunov premiava i due coraggiosi attaccanti con il primo che regolava il russo allo sprint e diventava il primo leader della corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Arturo Mora Ortiz (Esp) Caja Rural
2° Vladimir Shchekunov (Rus) Camargo FerroAtlantica s.t.
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 11''
4° Junya Sano (Jpn) Team Nippo s.t.
5° Ruben Martinez (Esp) Caja Rural s.t.
6° Vincenzo Garofalo (Ita) Team Nippo s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Arturo Mora Ortiz (Esp) Caja Rural
2° Vladimir Shchekunov (Rus) Camargo FerroAtlantica s.t.
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 11''
4° Junya Sano (Jpn) Team Nippo s.t.
5° Ruben Martinez (Esp) Caja Rural s.t.
6° Vincenzo Garofalo (Ita) Team Nippo s.t.
Ciclomercato. Alberto Contador - Saxo Bank, insieme nel 2011
Bjarne Riis sembrava disperato qualche mese fa nella ricerca di uno sponsor per la prossima stagione e ormai le speranze di vedere il direttore sportivo danese alla guida di una formazione di livello nel 2011 erano poche. Ma oggi le sorprese non sono mancate e gli annunci a effetto sono stati parecchi: prima di tutto, Bjarne Riis avrà una squadra ProTour anche nel 2011 e si chiamerà niente meno che Saxo Bank. Lo sponsor attuale ha annunciato il proprio impegno anche nella prossima stagione insieme alla SunGard e per festeggiare l'evento la squadra ha annunciato anche l'ingaggio dello spagnolo Alberto Contador per il prossimo anno. Via Andy e Frank Schleck, dentro Contador, niente male per Riis. Ma lasciamo spazio alle parole dei diretti interessati, unici veri protagonisti della vicenda.
"La Saxo Bank ha deciso di andare avanti per un altro anno" ha esordito Bjarne Riis. "Lars Seier Kristensen (co-CEO della Saxo Bank) ha lavorato duramente per quest'accordo. Sono orgoglioso che potremo continuare insieme la nostra cooperazione. E sono orgoglioso di poter presentare Alberto Contador per la nostra squadra per il prossimo anno. Sono onorato di essere riuscito ad attrarre il miglior ciclista del mondo in una squadra danese".
Felice anche Lars Seier Kristensen: "Sono andato al Tour di quest'anno convinto che sarebbe stato l'ultimo. Ma qualche volta le cose cambiano. Ho seguito la squadra durante il Tour e sentito Bjarne Riis parlare sulle sue idee per il futuro. Così abbiamo cambiato idea".
Dopo aver parlato dello sponsor, Riis si è soffermato su Contador: "Penso che posso contribuire a far brillare ulteriormente questo diamante. Alberto è un corridore di classe mondiale ed è con grande orgoglio che lo accolgo nella nostra formazione per i prossimi due anni. Con tre vittorie al Tour de France nel carniere e la posizione numero uno nel ranking mondiale, rimarrà sicuramente ai vertici per molti altri anni. Alberto avrà una forte, solida e fedele squadra che lo aiuterà su qualsiasi terreno e sono sicuro che sarà un'allenza fruttuosa".
Ancor più impressione hanno fatto le dichiarazioni di Riis sulla possibilità per Contador di vincere tutti e tre i grandi giri nella stessa stagione: "Sono convinto che non abbiamo visto ancora tutto il suo potenziale. Alberto può vincere tutti e tre i grandi giri in un anno e io voglio essere parte di questo. Non sono sicuro che sarà l'anno prossimo ma l'ambizione è di farlo in uno dei prossimi anni. E credo che potrà essere fatto con lui".
Il campione spagnolo non era presente alla conferenza stampa di Copenhagen ma ha lasciato l'onere di parlare a un comunicato stampa: "Sono molto felice ed eccitato dall'aver firmato due anni di contratto con la squadra di Riis. Insieme allo spirito di squadra, la formazione assicura un solido supporto dagli sponsor, un'amministrazione e un gruppo di corridori che cercherò di far diventare parte di me. Storicamente, le squadre di Riis sono sempre state vincenti e insieme avremo le capacità di giocare un ruole importante nel mondo del ciclismo negli anni a venire".
"La Saxo Bank ha deciso di andare avanti per un altro anno" ha esordito Bjarne Riis. "Lars Seier Kristensen (co-CEO della Saxo Bank) ha lavorato duramente per quest'accordo. Sono orgoglioso che potremo continuare insieme la nostra cooperazione. E sono orgoglioso di poter presentare Alberto Contador per la nostra squadra per il prossimo anno. Sono onorato di essere riuscito ad attrarre il miglior ciclista del mondo in una squadra danese".
Felice anche Lars Seier Kristensen: "Sono andato al Tour di quest'anno convinto che sarebbe stato l'ultimo. Ma qualche volta le cose cambiano. Ho seguito la squadra durante il Tour e sentito Bjarne Riis parlare sulle sue idee per il futuro. Così abbiamo cambiato idea".
Dopo aver parlato dello sponsor, Riis si è soffermato su Contador: "Penso che posso contribuire a far brillare ulteriormente questo diamante. Alberto è un corridore di classe mondiale ed è con grande orgoglio che lo accolgo nella nostra formazione per i prossimi due anni. Con tre vittorie al Tour de France nel carniere e la posizione numero uno nel ranking mondiale, rimarrà sicuramente ai vertici per molti altri anni. Alberto avrà una forte, solida e fedele squadra che lo aiuterà su qualsiasi terreno e sono sicuro che sarà un'allenza fruttuosa".
Ancor più impressione hanno fatto le dichiarazioni di Riis sulla possibilità per Contador di vincere tutti e tre i grandi giri nella stessa stagione: "Sono convinto che non abbiamo visto ancora tutto il suo potenziale. Alberto può vincere tutti e tre i grandi giri in un anno e io voglio essere parte di questo. Non sono sicuro che sarà l'anno prossimo ma l'ambizione è di farlo in uno dei prossimi anni. E credo che potrà essere fatto con lui".
Il campione spagnolo non era presente alla conferenza stampa di Copenhagen ma ha lasciato l'onere di parlare a un comunicato stampa: "Sono molto felice ed eccitato dall'aver firmato due anni di contratto con la squadra di Riis. Insieme allo spirito di squadra, la formazione assicura un solido supporto dagli sponsor, un'amministrazione e un gruppo di corridori che cercherò di far diventare parte di me. Storicamente, le squadre di Riis sono sempre state vincenti e insieme avremo le capacità di giocare un ruole importante nel mondo del ciclismo negli anni a venire".
Giro di Polonia, Hutarovich vince la 3°tappa, maglia sempre ad Allan Davis
Terza tappa del Giro di Polonia e terza volata consecutiva di gruppo al traguardo. Terza volata confusa e molto combattuta, visto che anche oggi non c'è stata una squadra che ha preso in mano la situazione nel chilometro finale. E alla fine, dopo uno sprint confuso e mozzafiato, a spuntarla è stato il bielorusso Yauheni Hutarovic della Francaise des Jeux che ha preceduto al fotofinish l'argentino Lucas Sebastian Haedo della Saxo Bank e l'australiano Allan Davis dell'Astana. Per Hutarovich, discreto velocista che sta migliorando con il passare del tempo, si tratta della quarta vittoria stagionale nonché il primo successo in carriera in una corsa del ProTour. La terza tappa del Giro di Polonia è stato anche il miglior risultato in stagione di Haedo, fratello minore di Juan José, sprinter argentino con un buon passato nelle corse nordamericane e al primo anno in una squadra europea.
In classifica generale Davis ha aumentato il proprio vantaggio sugli avversari avendo guadagnato con il terzo posto 4 secondi di abbuono. Ora l'australiano comanda con 4 secondi su Jacopo Guarnieri della Liquigas e su Hutarovich.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux
2° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
3° Allan Davis (Aus) Astana s.t.
4° Tom Veelers (Ned) Skil Shimano s.t.
5° Kenny De Haes (Bel) Omega Pharma Lotto s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Allan Davis (Aus) Astana
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 4''
3° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux s.t.
4° Aitor Galdos Alonso (Esp) Euskaltel Euskadi a 8''
5° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
In classifica generale Davis ha aumentato il proprio vantaggio sugli avversari avendo guadagnato con il terzo posto 4 secondi di abbuono. Ora l'australiano comanda con 4 secondi su Jacopo Guarnieri della Liquigas e su Hutarovich.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux
2° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
3° Allan Davis (Aus) Astana s.t.
4° Tom Veelers (Ned) Skil Shimano s.t.
5° Kenny De Haes (Bel) Omega Pharma Lotto s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Allan Davis (Aus) Astana
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 4''
3° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux s.t.
4° Aitor Galdos Alonso (Esp) Euskaltel Euskadi a 8''
5° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
Giro di Colombia, Jaime Castaneda vince la 2°tappa in volata, Sevilla in maglia
Il colombiano Jaime Castaneda ha vinto la seconda tappa della Vuelta a Colombia regolando allo sprint il gruppo giunto compatto al traguardo. Il corridore della UNE - EPM ha preceduto lo spagnolo Oscar Sevilla dell'Indeportes Antioquia e il colombiano Marlon Perez della GW Shimano. Per Castaneda si tratta della terza vittoria stagionale dopo il successo in due frazioni a Cuba e in Brasile.
La frazione si è svolta lungo i 168 chilometri che dividono Rio Negro da Puerto Boyaca e si poteva considerare l'unica occasione per i velocisti di mettersi in mostra. Non si sono verificati tanti tentativi di fuga durante la corsa visto che il gruppo è riuscito sempre a mantenere una buona velocità di crociera. L'attacco più deciso è stato quello lanciato da Camilo Gomez della GW Shimano che è rimasto in avanscoperta per buona parte della corsa, vincendo i due traguardi volanti della tappa. Per lui la fuga è terminata negli ultimi chilometri, completamente pianeggiante, perdendo i suoi 3 minuti di vantaggio in poco tempo e venendo ripreso in vista del rettilineo finale. Allo sprint il migliore è risultato Casteneda che, seppur in maniera un po' pericolosa, è riuscito ad arrivare davanti a Sevilla e Perez. Grazie al secondo posto Sevilla è diventato il nuovo leader della corsa con 8 secondi di vantaggio sugli altri compagni di squadra, frutto della cronosquadre del giorno prima. "Sono molto felice di aver ottenuto questo risultato" ha dichiarato lo spagnolo a fine tappa. "Castaneda è un po' folle e mi ha tagliato la strada. Pensavo che sarei caduta a terra".
ORDINE D'ARRIVO
1° Jaime Castaneda (Col) UNE-EPM
2° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia s.t.
3° Marlon Perez (Col) GW Shimano s.t.
4° Sergio Luis Henao (Col) Indeportes Antioquia s.t.
5° Edgar Fonseca (Col) Loteria del Boyaca s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia
2° Sergio Luis Henao (Col) Indeportes Antioquia s.t.
3° Janier Acevedo (Col) Indeportes Antioquia s.t.
4° Julian Atehortua (Col) Indeportes Antioquia s.t.
5° Juan Carlos Lopez Marin (Col) Indeportes Antioquia s.t.
La frazione si è svolta lungo i 168 chilometri che dividono Rio Negro da Puerto Boyaca e si poteva considerare l'unica occasione per i velocisti di mettersi in mostra. Non si sono verificati tanti tentativi di fuga durante la corsa visto che il gruppo è riuscito sempre a mantenere una buona velocità di crociera. L'attacco più deciso è stato quello lanciato da Camilo Gomez della GW Shimano che è rimasto in avanscoperta per buona parte della corsa, vincendo i due traguardi volanti della tappa. Per lui la fuga è terminata negli ultimi chilometri, completamente pianeggiante, perdendo i suoi 3 minuti di vantaggio in poco tempo e venendo ripreso in vista del rettilineo finale. Allo sprint il migliore è risultato Casteneda che, seppur in maniera un po' pericolosa, è riuscito ad arrivare davanti a Sevilla e Perez. Grazie al secondo posto Sevilla è diventato il nuovo leader della corsa con 8 secondi di vantaggio sugli altri compagni di squadra, frutto della cronosquadre del giorno prima. "Sono molto felice di aver ottenuto questo risultato" ha dichiarato lo spagnolo a fine tappa. "Castaneda è un po' folle e mi ha tagliato la strada. Pensavo che sarei caduta a terra".
ORDINE D'ARRIVO
1° Jaime Castaneda (Col) UNE-EPM
2° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia s.t.
3° Marlon Perez (Col) GW Shimano s.t.
4° Sergio Luis Henao (Col) Indeportes Antioquia s.t.
5° Edgar Fonseca (Col) Loteria del Boyaca s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Oscar Sevilla (Esp) Indeportes Antioquia
2° Sergio Luis Henao (Col) Indeportes Antioquia s.t.
3° Janier Acevedo (Col) Indeportes Antioquia s.t.
4° Julian Atehortua (Col) Indeportes Antioquia s.t.
5° Juan Carlos Lopez Marin (Col) Indeportes Antioquia s.t.
Giro di Polonia, Greipel vince la 2°tappa, Allan Davis sfila la maglia a Guarnieri
Il tedesco André Greipel ha vinto la seconda tappa del Giro di Polonia regolando in volata il gruppo giunto compatto al traguardo. Il corridore dell'HTC Columbia ha preceduto in un confuso sprint l'australiano Allan Davis dell'Astana e il belga Wouter Weylandt della Quick Step. Per Greipel si tratta della 15° vittoria in questa stagione, un'altra perla che lo rende insieme al compagno Mark Cavendish il velocista più forte del mondo.
"E' stata una giornata veramente lunga, faceva caldo e la velocità era elevata" ha dichiarato Greipel a fine tappa. "Eravamo tutti stanchi alla fine. L'ultimo giro è stato molto rischioso, c'erano tante curve e son dovuto rimanere molto attento. Nello sprint finale ho cercato qualche buco tra i velocisti e li ho sfruttati. E' stata una grande mossa".
La seconda tappa si è tenuta tra Rawa Mazowiecka e Dabrowa Gornicza per un totale di 240 chilometri. Tappa per velocisti con un solo GPM di categoria a inizio gara e una lunga spianata verso l'arrivo. Dopo alcuni tentativi non andati a buon fine quattro corridori sono riusciti ad andare in fuga. Il gruppetto era formato da Marcin Sapa della Lampre, Bartlomiej Matysiak della Poland BGZ, Tom Stubbe dell'Omega Pharma Lotto e Gabriel Rasch della Cervelo. Il vantaggio degli attaccanti è rapidamente salito fino a 10 minuti nei primi chilometri, arrivando addirittura a 12 a più di metà gara. Con meno di 100 chilometri al traguardo il gruppo si è messo a tirare forte, riducendo rapidamente il vantaggio con quattro o cinque squadre davanti. Arrivati al circuito finale di Dabrowa Gornicza, Sapa e Matysiak hanno provato a proseguire l'attacco da soli ma nel penultimo dei tre giri sono stati ripresi dal plotone, lanciato a tutta verso la volata. All'ultimo chilometro la situazione è mutata varie volte con Katusha prima e Vacansoleil poi a cercare di lanciare il proprio uomo; alla fine nessuna squadra ha preso in mano la situazione e ognuno ha dovuto fare da sé. E' stato proprio Greipel il primo a partire con Allan Davis poco dietro di lui; il tedesco ha accelerato a grande velocità e ha staccato facilmente tutti gli altri velocisti, vincendo a braccia alzate con ampio margine.
ORDINE D'ARRIVO
1° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
2° Allan Davis (Aus) Astana s.t.
3° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
4° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional s.t.
5° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Allan Davis (Aus) Astana
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas s.t.
3° André Greipel (Ger) HTC Columbia s.t.
4° Aitor Galdos Alonso (Esp) Euskaltel - Euskadi a 4''
5° Blazey Janiaczyk (Pol) Polonia BGZ s.t.
"E' stata una giornata veramente lunga, faceva caldo e la velocità era elevata" ha dichiarato Greipel a fine tappa. "Eravamo tutti stanchi alla fine. L'ultimo giro è stato molto rischioso, c'erano tante curve e son dovuto rimanere molto attento. Nello sprint finale ho cercato qualche buco tra i velocisti e li ho sfruttati. E' stata una grande mossa".
La seconda tappa si è tenuta tra Rawa Mazowiecka e Dabrowa Gornicza per un totale di 240 chilometri. Tappa per velocisti con un solo GPM di categoria a inizio gara e una lunga spianata verso l'arrivo. Dopo alcuni tentativi non andati a buon fine quattro corridori sono riusciti ad andare in fuga. Il gruppetto era formato da Marcin Sapa della Lampre, Bartlomiej Matysiak della Poland BGZ, Tom Stubbe dell'Omega Pharma Lotto e Gabriel Rasch della Cervelo. Il vantaggio degli attaccanti è rapidamente salito fino a 10 minuti nei primi chilometri, arrivando addirittura a 12 a più di metà gara. Con meno di 100 chilometri al traguardo il gruppo si è messo a tirare forte, riducendo rapidamente il vantaggio con quattro o cinque squadre davanti. Arrivati al circuito finale di Dabrowa Gornicza, Sapa e Matysiak hanno provato a proseguire l'attacco da soli ma nel penultimo dei tre giri sono stati ripresi dal plotone, lanciato a tutta verso la volata. All'ultimo chilometro la situazione è mutata varie volte con Katusha prima e Vacansoleil poi a cercare di lanciare il proprio uomo; alla fine nessuna squadra ha preso in mano la situazione e ognuno ha dovuto fare da sé. E' stato proprio Greipel il primo a partire con Allan Davis poco dietro di lui; il tedesco ha accelerato a grande velocità e ha staccato facilmente tutti gli altri velocisti, vincendo a braccia alzate con ampio margine.
ORDINE D'ARRIVO
1° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
2° Allan Davis (Aus) Astana s.t.
3° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
4° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional s.t.
5° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Allan Davis (Aus) Astana
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas s.t.
3° André Greipel (Ger) HTC Columbia s.t.
4° Aitor Galdos Alonso (Esp) Euskaltel - Euskadi a 4''
5° Blazey Janiaczyk (Pol) Polonia BGZ s.t.
lunedì 2 agosto 2010
Vuelta a Colombia, l'Orgullo Paisa vince la cronosquadre, Sergio Henao primo leader
La squadra dell'Indeportes Antioquia ha vinto la cronosquadre inaugurale della Vuelta a Colombia, la più importante gara a tappe della nazione sudamericana. Alle spalle colombiana ha preceduto di 29 secondi la Colombia es Pasion, di 36 secondi la GW Shimano, di 37 secondi la UNE - EPM e di 48 secondi l'Equipo EBSA, tutte squadre colombiane. Grazie alla vittoria della sua squadra il primo leader della corsa è diventato Sergio Luis Henao, classe '87 e già protagonista l'anno scorso con la vittoria della Cinturon a Mallorca, con il secondo posto al Tour de Beauce in Canada e con la partecipazione ai Mondiali in linea di Mendrisio
La cronosquadre si è tenuta lungo 20 chilometri tra La Ceja e Rionegro. Tra i tanti favoriti presenti in gara, c'è da registrare il minuto e 30 secondi del vincitore dell'anno scorso, il venezuelano José Rujano, che con la sua Loteria del Boyaca ha conquistato il settimo posto e sarà costretto a inseguire sin da subito. Ma per Rujano ci sarà margine di miglioramento visto che la corsa si concluderà soltanto il 15 agosto dopo un totale di 14 tappe e un meritato giorno di riposo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Indeportes Antioquia (Col)
2° Colombia es Pasion (Col) a 29''
3° GW Shimano (Col) a 36''
4° UNE - EPM (Col) a 37''
5° EBSA (Col) a 48''
La cronosquadre si è tenuta lungo 20 chilometri tra La Ceja e Rionegro. Tra i tanti favoriti presenti in gara, c'è da registrare il minuto e 30 secondi del vincitore dell'anno scorso, il venezuelano José Rujano, che con la sua Loteria del Boyaca ha conquistato il settimo posto e sarà costretto a inseguire sin da subito. Ma per Rujano ci sarà margine di miglioramento visto che la corsa si concluderà soltanto il 15 agosto dopo un totale di 14 tappe e un meritato giorno di riposo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Indeportes Antioquia (Col)
2° Colombia es Pasion (Col) a 29''
3° GW Shimano (Col) a 36''
4° UNE - EPM (Col) a 37''
5° EBSA (Col) a 48''
Tour do Rio a Tomas Alberio della Trevigiani, ultima tappa a Ilesic
L'italiano Tomas Alberio ha vinto l'edizione 2010 del Tour do Rio, breve corsa a tappe che si è svolta questa settimana in Brasile. Il corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli ha preceduto in classifica lo statunitense Christopher Jones del Team Type di 18 secondi e il brasiliano Mauricio Morandi della Scott Marcondes Cesar di 24 secondi. Un ottimo risultato per Alberio, leader della corsa sin dal primo giorno quando ha vinto la prima tappa regolando il gruppo di fuggitivi. Dopo il bis nella seconda tappa per Alberio e la sua squadra sono iniziate le salite e le difficoltà, compresa la caduta nella quarta tappa che poteva costargli la corsa. Qui, ha prevalso il fair play e il gruppo ha aspettato il rientro di Alberio per ricominciare a darsi battaglia. Soddisfazione anche per la Trevigiani che tramite il team manager Mirko Rossato ha commentato: "Sono entusiasta di come hanno corso i ragazzi. Riuscire a mantenere la maglia dalla prima all'ultima tappa non è stato affatto facile, ci hanno attaccato in tutti i modi possibili, ma la squadra è stata favolosa e Alberio semplicemente superlativo. Questa è una competizione che qui ha grandissimo richiamo, destinata sicuramente a svilupparsi. Siamo onorati di essere stati i primi a firmare il suo albo d'oro".
L'ultima tappa, 158 chilometri da Cabo Frio a Rio de Janeiro, si è risolta con una volata di gruppo e il migliore è risultato essera ancora lo sloveno Aldo Ino Ilesic del Team Type che ha preceduto allo sprint i brasiliani Patrique Azevedo e Patrick Oyakaua della Cesc Sao Caetano mentre Matteo Pelucchi si è piazzato al sesto posto. Tappa non particolarmente complicata e filata via liscia per la giovane squadra di Alberio, capace di mantenere in tutti i modi chiusa la corsa e che ha dimostrato tanto talento anche a livello internazionale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
3° Patrick Oyakaua (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
4° Ken Hanson (Usa) Team Type 1 s.t.
5° Bruno Tabanez (Bra) Sao Lucas Giant s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Christopher Jones (Usa) Team Type 1 a 18''
3° Mauricio Morandi (Bra) Scott Marcondes a 24''
4° Sergio Casanova (Esp) MMRBikes.com a 1'06''
5° Ken Hanson (Usa) Team Type 1 a 1'13''
6° Diego Milan (Esp) MMRBikes.com s.t.
7° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano a 1'14''
8° Cristian Rosa (Bra) Clube DataRo de Ciclismo s.t.
9° Breno Sidoti (Bra) Funvic Pindamonhangaba s.t.
10° Magno Nazaret (Bra) Scott Marcondes a 1'15''
L'ultima tappa, 158 chilometri da Cabo Frio a Rio de Janeiro, si è risolta con una volata di gruppo e il migliore è risultato essera ancora lo sloveno Aldo Ino Ilesic del Team Type che ha preceduto allo sprint i brasiliani Patrique Azevedo e Patrick Oyakaua della Cesc Sao Caetano mentre Matteo Pelucchi si è piazzato al sesto posto. Tappa non particolarmente complicata e filata via liscia per la giovane squadra di Alberio, capace di mantenere in tutti i modi chiusa la corsa e che ha dimostrato tanto talento anche a livello internazionale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
3° Patrick Oyakaua (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
4° Ken Hanson (Usa) Team Type 1 s.t.
5° Bruno Tabanez (Bra) Sao Lucas Giant s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Christopher Jones (Usa) Team Type 1 a 18''
3° Mauricio Morandi (Bra) Scott Marcondes a 24''
4° Sergio Casanova (Esp) MMRBikes.com a 1'06''
5° Ken Hanson (Usa) Team Type 1 a 1'13''
6° Diego Milan (Esp) MMRBikes.com s.t.
7° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano a 1'14''
8° Cristian Rosa (Bra) Clube DataRo de Ciclismo s.t.
9° Breno Sidoti (Bra) Funvic Pindamonhangaba s.t.
10° Magno Nazaret (Bra) Scott Marcondes a 1'15''
Donne. Kirsten Wild vince l'Open di Svezia Vargarda in volata, 8° prova di Coppa del Mondo
L'olandese Kirsten Wild ha vinto l'ottava prova di Coppa del Mondo Femminile, l'Open di Svezia Vargarda, regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. L'atleta della Cervelo TestTeam ha preceduto la connazionale Adrie Visser dell'HTC Columbia e la svedese Emma Johansson della Redsun Cycling Team in un arrivo molto veloce, dominato dalle atlete olandesi visto che al quarto e quinto posto sono arrivate Annemiek Van Vleuten della Nederland Bloeit e Eleonora Van Dijk dell'HTC Columbia. Per la Wild si tratta della seconda vittoria in tre giorni dopo che con la sua squadra aveva vinto la cronosquadre di venerdì. La ciclista olandese ora insegue la leader di Coppa Marianne Vos a soli 18 punti di ritardo quando alla conclusione della manifestazione manca soltanto il GP di Plouay del 21 Agosto.
La corsa si è svolta lungo un circuito di 11 chilometri da ripetere per 12 volte per un totale di 132 chilometri. Il tracciato non presentava grandi difficoltà e la volata finale sembrava inevitabile. Nonostante questo, una scalatrice come la britannica Emma Pooley della Cervelo ha provato un attacco già al primo giro rimanendo davanti fino a circa metà corsa. Ripresa la Pooley ci ha provato l'australiana Shara Gillow ma una foratura ha minato le sue già tenui possibilità di rimanere in avanscoperta. Anche Marianne Vos ha provato un attacco durante l'ultimo giro ma la Cervelo ha tenuto la corsa chiusa per la Wild e ha ripreso l'olandese, portando la corsa in volata. A causa della grande velocità il gruppo al traguardo è arrivato spezzettato e la sesta classificata, la belga Grace Verbeke della Lotto, è giunta con un ritardo di quattro secondi rispetto alla vincitrice Wild.
ORDINE D'ARRIVO
1° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam
2° Adrie Visser (Ned) HTC Columbia Women s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
4° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit s.t.
5° Eleonora Van Dijk (Ned) HTC Columbia Women s.t.
6° Grace Verbeke (Bel) Lotto Ladies Team a 4''
7° Chantal Blaak (Ned) Leontien.nl s.t.
8° Charlotte Becker (Ger) Cervelo TestTeam s.t.
9° Irene Van Den Broek (Ned) Leontien.nl s.t.
10° Megan Dunn (Aus) Australia s.t.
CLASSIFICA DI COPPA DEL MONDO (dopo 8 prove)
1° Marianne Vos (Ned) 220 punti
2° Kirsten Wild (Ned) 202 punti
3° Emma Johansson (Swe) 174 punti
4° Annemiek Van Vleuten (Ned) 160 punti
5° Charlotte Becker (Ger) 158 punti
La corsa si è svolta lungo un circuito di 11 chilometri da ripetere per 12 volte per un totale di 132 chilometri. Il tracciato non presentava grandi difficoltà e la volata finale sembrava inevitabile. Nonostante questo, una scalatrice come la britannica Emma Pooley della Cervelo ha provato un attacco già al primo giro rimanendo davanti fino a circa metà corsa. Ripresa la Pooley ci ha provato l'australiana Shara Gillow ma una foratura ha minato le sue già tenui possibilità di rimanere in avanscoperta. Anche Marianne Vos ha provato un attacco durante l'ultimo giro ma la Cervelo ha tenuto la corsa chiusa per la Wild e ha ripreso l'olandese, portando la corsa in volata. A causa della grande velocità il gruppo al traguardo è arrivato spezzettato e la sesta classificata, la belga Grace Verbeke della Lotto, è giunta con un ritardo di quattro secondi rispetto alla vincitrice Wild.
ORDINE D'ARRIVO
1° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam
2° Adrie Visser (Ned) HTC Columbia Women s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
4° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit s.t.
5° Eleonora Van Dijk (Ned) HTC Columbia Women s.t.
6° Grace Verbeke (Bel) Lotto Ladies Team a 4''
7° Chantal Blaak (Ned) Leontien.nl s.t.
8° Charlotte Becker (Ger) Cervelo TestTeam s.t.
9° Irene Van Den Broek (Ned) Leontien.nl s.t.
10° Megan Dunn (Aus) Australia s.t.
CLASSIFICA DI COPPA DEL MONDO (dopo 8 prove)
1° Marianne Vos (Ned) 220 punti
2° Kirsten Wild (Ned) 202 punti
3° Emma Johansson (Swe) 174 punti
4° Annemiek Van Vleuten (Ned) 160 punti
5° Charlotte Becker (Ger) 158 punti
Polynormande, stoccata nel finale di Andy Cappelle della Verandas Willems
Il belga Andy Cappelle ha vinto l'edizione 2010 della Polynormande, gara in linea francese che fa parte del circuito della Coppa di Francia. Il corridore della Verandas Willems ha preceduto di una manciata di secondi i suoi vecchi compagni di fuga regolati da Jeremy Galland della Saur Sojasun e da Romain Hardy della Bretagne Schuller. Per Cappelle si tratta della seconda vittoria di una grande stagione, corsa ad alti livelli sin dal mese di Aprile e con tanti ottimi piazzamenti.
La corsa si è tenuta lungo 157 chilometri con un primo tratto in linea di 30 chilometri e un circuito di 10 giri da 12,6 chilometri con arrivo in salita. L'azione decisiva è arrivata già nei primi chilometri di corsa quando un gruppo di 22 corridori si è sganciato dal gruppo principale. Davanti si erano portati alcuni dei nomi più importanti in gara, tra cui Sandy Casar della FdJ, Yuri Trofimov della BBox, Lloyd Mondory dell'Ag2R e Jimmy Casper della Saur Sojasun. Il vantaggio della fuga è rimasto buono fino a quando il gruppo non ha ricominciato a farsi sotto e davanti sono iniziati gli attacchi. I primi a provarci sono stati Stephane Augé della Cofidis, Bert Scheirlinckx della Landbouwkrediet e Anthony Delaplace della Saur Sojasun ma sono stati ripresi poco dopo dal resto della fuga. In contropiede è partito Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux che si è portato dietro Sebastien Minard della Cofidis, Lloyd Mondory dell'Ag2r, Jeremy Galland della Saur Sojasun, Romain Hardy e Jean-Luc Delpech della Bretagne Schuller e Andy Cappelle della Verandas Willems. L'attacco è risultato essere quello decisivo con il solo Delpech che non è riuscito a stare davanti. Dopo tanti tentativi di attacco Cappelle è riuscito ad andarsene a 800 metri dal traguardo, sfruttando anche l'indecisione degli atleti francesi che hanno aspettato troppo a seguirlo, e a vinto meritatamente con un margine sufficiente su Galland, Hardy e Mondory mentre a qualche secondo in più di ritardo arrivavano Minard e Vaugrenard.
A fine corsa Cappelle ha commentato: "Penso che il finale era a mio vantaggio. Amo la Francia e le corse francesi sono adatte a me. Questa è la mia più bella vittoria perché è una di categoria 1.1. Penso che i corridori provenienti dal Tour de France erano mentalmente stanchi dopo tre settimane di corsa dura tutti i giorni. Credo anche che si sono guardati troppo tra di loro alla fine perché era una gara di Coppa di Francia".
ORDINE D'ARRIVO
1° Andy Cappelle (Bel) Veranda Willems
2° Jeremy Galland (Fra) Saur - Sojasun a 3''
3° Romain Hardy (Fra) Bretagne Schuller s.t.
4° Lloyd Mondory (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
5° Sebastien Minard (Fra) Cofidis a 9''
6° Benoit Vaugrenard (Fra) Francaise des Jeux s.t.
7° Sebastien Duret (Fra) Bretagne Schuller a 29''
8° Julien Berard (Fra) Ag2R La Mondiale a 1'58''
9° Stephane Augé (Fra) Cofidis s.t.
10° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems a 2'00''
CLASSIFICA DI COPPA DI FRANCIA
1° Florian Vachon (Fra) Bretagne - Schuller 120 punti
2° Leonardo Duque (Col) Cofidis 106 punti
3° Renaud Dion (Fra) Roubaix Lille Metropole 73 punti
4° Sebastien Minard (Fra) Cofidis 68 punti
5° Jeremy Roy (Fra) Francaise des Jeux 58 punti
La corsa si è tenuta lungo 157 chilometri con un primo tratto in linea di 30 chilometri e un circuito di 10 giri da 12,6 chilometri con arrivo in salita. L'azione decisiva è arrivata già nei primi chilometri di corsa quando un gruppo di 22 corridori si è sganciato dal gruppo principale. Davanti si erano portati alcuni dei nomi più importanti in gara, tra cui Sandy Casar della FdJ, Yuri Trofimov della BBox, Lloyd Mondory dell'Ag2R e Jimmy Casper della Saur Sojasun. Il vantaggio della fuga è rimasto buono fino a quando il gruppo non ha ricominciato a farsi sotto e davanti sono iniziati gli attacchi. I primi a provarci sono stati Stephane Augé della Cofidis, Bert Scheirlinckx della Landbouwkrediet e Anthony Delaplace della Saur Sojasun ma sono stati ripresi poco dopo dal resto della fuga. In contropiede è partito Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux che si è portato dietro Sebastien Minard della Cofidis, Lloyd Mondory dell'Ag2r, Jeremy Galland della Saur Sojasun, Romain Hardy e Jean-Luc Delpech della Bretagne Schuller e Andy Cappelle della Verandas Willems. L'attacco è risultato essere quello decisivo con il solo Delpech che non è riuscito a stare davanti. Dopo tanti tentativi di attacco Cappelle è riuscito ad andarsene a 800 metri dal traguardo, sfruttando anche l'indecisione degli atleti francesi che hanno aspettato troppo a seguirlo, e a vinto meritatamente con un margine sufficiente su Galland, Hardy e Mondory mentre a qualche secondo in più di ritardo arrivavano Minard e Vaugrenard.
A fine corsa Cappelle ha commentato: "Penso che il finale era a mio vantaggio. Amo la Francia e le corse francesi sono adatte a me. Questa è la mia più bella vittoria perché è una di categoria 1.1. Penso che i corridori provenienti dal Tour de France erano mentalmente stanchi dopo tre settimane di corsa dura tutti i giorni. Credo anche che si sono guardati troppo tra di loro alla fine perché era una gara di Coppa di Francia".
ORDINE D'ARRIVO
1° Andy Cappelle (Bel) Veranda Willems
2° Jeremy Galland (Fra) Saur - Sojasun a 3''
3° Romain Hardy (Fra) Bretagne Schuller s.t.
4° Lloyd Mondory (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
5° Sebastien Minard (Fra) Cofidis a 9''
6° Benoit Vaugrenard (Fra) Francaise des Jeux s.t.
7° Sebastien Duret (Fra) Bretagne Schuller a 29''
8° Julien Berard (Fra) Ag2R La Mondiale a 1'58''
9° Stephane Augé (Fra) Cofidis s.t.
10° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems a 2'00''
CLASSIFICA DI COPPA DI FRANCIA
1° Florian Vachon (Fra) Bretagne - Schuller 120 punti
2° Leonardo Duque (Col) Cofidis 106 punti
3° Renaud Dion (Fra) Roubaix Lille Metropole 73 punti
4° Sebastien Minard (Fra) Cofidis 68 punti
5° Jeremy Roy (Fra) Francaise des Jeux 58 punti
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