Michele Scarponi ha vinto il prologo della Settimana Ciclistica Lombarda imponendosi nella cronoscalata da Casazza al Colle Gallo per un totale di 6,6 chilometri, confermando la sua buona forma dopo la Tirreno - Adriatico e le sue indubbie doti di ottimo scalatore. Per il corridore dell'Androni Giocattoli si tratta della seconda vittoria stagionale, dopo la quarta tappa della corsa dei due mari.
Alle spalle di Scarponi, secondo posto per il corridore di casa Matteo Carrara. Il bergamasco della Vacansoleil è arrivato con 16 secondi di ritardo, seguito dal polacco Przemyslaw Niemec della Miche a 20 secondi e da Riccardo Riccò, quarto a 21 secondi. Chiude i primi cinque posti Luca Zanasca della CDC Cavaliere a 29 secondi.
Domani sarà il giorno dei velocisti con la prima tappa con partenza e arrivo a Calcinato completamente pianeggiante.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 16''
3° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche a 20''
4° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia a 21''
5° Luca Zanasca (Ita) CDC Cavaliere a 29''
mercoledì 31 marzo 2010
Dilettanti. Marco Canola della Zalf vince la Coppa Fiera di Mercatale Valdarno
Con l'arrivo della bella stagione, il ciclismo dilettantistico non si ferma neanche in settimana. Infatti martedi 30 Marzo si è svolta la 51° edizione della Coppa Fiera nel paese di Mercatale Valdarno in provincia di Arezzo. La vittoria è andata al 22enne Marco Canola della Zalf Desiree Fior, uno dei membri della fuga a 10 uomini che ha caratterizzato la corsa. Il corridore vicentino è riuscito prima a rispondere all'attacco del bravo Liquori sulla salita di Miravalle, dopodiché allo sprint prima ha superato Francesco Manuel Bongiorno e poi, sulla rampa finale prima del traguardo, ha resistito al ritorno di Carlos Quintera Norena.
La fuga decisiva è nata dopo 52 chilometri di corsa e comprendeva, oltre a Canola e Liquori, anche Barindelli, Fedi, Da Castagnori, Romoli, Di Corrado, Alfio Locatelli, Mammini e Bertolani. Quest'ultimo si staccava nel finale mentre in discesa cadevano Di Corrado e Locatelli.
Sulla salita di Miravalle, a 10 dall'arrivo, Liquori rompeva gli indugi provando ad attaccare, seguito dal solo Canola, mentre dietro Quintero Norena e Bongiorno riuscivano a rientrare, formando il quartetto che si è giocato la vittoria finale, con Canola migliore di tutti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Carlos Quintero Norena (Col) Bedogni Natalini Grassi s.t.
3° Francesco Manuel Bongiorno (Ita) Team Futura Matricardi s.t.
4° Marco Liquori (Ita) Petroli Firenze Cycling Team a 5''
5° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino a 11"
6° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete a 13''
7° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari Banca Credito Cambiano a 14”
8° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina) s.t.
9° Andrea Lupori (Ita) Bedogni Natalini Grassi s.t.
10° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
fonte: federciclismo.it
La fuga decisiva è nata dopo 52 chilometri di corsa e comprendeva, oltre a Canola e Liquori, anche Barindelli, Fedi, Da Castagnori, Romoli, Di Corrado, Alfio Locatelli, Mammini e Bertolani. Quest'ultimo si staccava nel finale mentre in discesa cadevano Di Corrado e Locatelli.
Sulla salita di Miravalle, a 10 dall'arrivo, Liquori rompeva gli indugi provando ad attaccare, seguito dal solo Canola, mentre dietro Quintero Norena e Bongiorno riuscivano a rientrare, formando il quartetto che si è giocato la vittoria finale, con Canola migliore di tutti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Carlos Quintero Norena (Col) Bedogni Natalini Grassi s.t.
3° Francesco Manuel Bongiorno (Ita) Team Futura Matricardi s.t.
4° Marco Liquori (Ita) Petroli Firenze Cycling Team a 5''
5° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino a 11"
6° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete a 13''
7° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari Banca Credito Cambiano a 14”
8° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina) s.t.
9° Andrea Lupori (Ita) Bedogni Natalini Grassi s.t.
10° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
fonte: federciclismo.it
Dilettanti. Il Giro della Bolghera a Davide Gomirato, Henry Frusto si impone al GP San Giuseppe a Marane di Sulmona
Seconda parte delle gare dilettantistiche che si sono svolte in Italia domenica 28 Marzo. Qui parliamo del Giro della Bolghera di Trento e del Gran Premio San Giuseppe di Marane di Sulmona.
A Trento, nell'edizione numero 101 del Giro della Bolghera, a imporsi è il corridore della Zalf Desiree Fior Davide Gomirato, alla seconda vittoria stagionale. Alle sue spalle, staccati di qualche secondo, Stefano Melegaro della Marchiol e Diego Florio della Palazzago, i primi due della volata del gruppo. La corsa si è rivelata durissima per molti corridori, con soltanto 30 arrivati su un totale partenti di 130. La media è stata altissima sin dall'inizio, sui 46 chilometri orari, sul circuito di 2,8 chilometri da ripetere 35 volte per un totale di 98 chilometri. Il primo attacco importante è stato quello di Gianluca Leonardi della Marchiol, andato via a 10 giri dal termine. Per lui, vantaggio massimo sui 30 secondi. A 3 giri dal termine, l'azione decisiva, con lo scatto di Davide Gomirato insieme a Matteo Trentin della Marchiol. I due riprendono Leonardi e lo staccano, arrivando a giocarsi la vittoria nell'ultimo giro. Ma nella discesa che precede l'arrivo Trentin cade, probabilmente a causa di un tombino, lasciando a Gomirato tutta la libertà di vincere la corsa a braccia alzate.
A Marane di Sulmona, in provincia dell'Aquila, vittoria per Henry Frusto della SCAP Prefabbricati Foresi che in volata batte i componenti della fuga vincente, con il bielorusso Kanstantin Klimiankou della Palazzago secondo e con Raffaele Serafino della Malmantile terzo.
Frusto, Klimiankou, Serafino, il colombiano Moreno Arredondo e Giuseppe Rufo si sono avvantaggiati sulla salita di Pacentro, durante il secondo dei due giri lunghi previsti dalla corsa, dopo una prima parte pianeggiante. I cinque riescono a guadagnare qualche secondo sul gruppo, ma è grazie all'azione del compagno di squadra di Frusto, il colombiano Arredondo, che la fuga può arrivare al traguardo. Sul viale conclusivo, il migliore risulta Frusto, bravo a rimontare Klimiankou.
GIRO DELLA BOLGHERA - TRENTO
1° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol
3° Diego Florio (Ita) Palazzago
4° Adriano Richeze (Arg) Ort Reale Mutua
5° Michele Simoni (Ita) Lucchini
GRAN PREMIO SAN GIUSEPPE - MARANE DI SULMONA (AQ)
1° Henry Frusto (Ita) Team SCAP Prefabbricati Foresi
2° Kanstantin Klimiankou (Blr) Team Palazzago Elledent
3° Raffaele Serafino (Ita) ASD Ciclistica Malmantile
4° Moreno Julian Arredondo (Col) Team SCAP Prefabbricati Foresi
5° Giuseppe Rufo (Ita) Futura Team Matricardi
fonte: federciclismo.it
A Trento, nell'edizione numero 101 del Giro della Bolghera, a imporsi è il corridore della Zalf Desiree Fior Davide Gomirato, alla seconda vittoria stagionale. Alle sue spalle, staccati di qualche secondo, Stefano Melegaro della Marchiol e Diego Florio della Palazzago, i primi due della volata del gruppo. La corsa si è rivelata durissima per molti corridori, con soltanto 30 arrivati su un totale partenti di 130. La media è stata altissima sin dall'inizio, sui 46 chilometri orari, sul circuito di 2,8 chilometri da ripetere 35 volte per un totale di 98 chilometri. Il primo attacco importante è stato quello di Gianluca Leonardi della Marchiol, andato via a 10 giri dal termine. Per lui, vantaggio massimo sui 30 secondi. A 3 giri dal termine, l'azione decisiva, con lo scatto di Davide Gomirato insieme a Matteo Trentin della Marchiol. I due riprendono Leonardi e lo staccano, arrivando a giocarsi la vittoria nell'ultimo giro. Ma nella discesa che precede l'arrivo Trentin cade, probabilmente a causa di un tombino, lasciando a Gomirato tutta la libertà di vincere la corsa a braccia alzate.
A Marane di Sulmona, in provincia dell'Aquila, vittoria per Henry Frusto della SCAP Prefabbricati Foresi che in volata batte i componenti della fuga vincente, con il bielorusso Kanstantin Klimiankou della Palazzago secondo e con Raffaele Serafino della Malmantile terzo.
Frusto, Klimiankou, Serafino, il colombiano Moreno Arredondo e Giuseppe Rufo si sono avvantaggiati sulla salita di Pacentro, durante il secondo dei due giri lunghi previsti dalla corsa, dopo una prima parte pianeggiante. I cinque riescono a guadagnare qualche secondo sul gruppo, ma è grazie all'azione del compagno di squadra di Frusto, il colombiano Arredondo, che la fuga può arrivare al traguardo. Sul viale conclusivo, il migliore risulta Frusto, bravo a rimontare Klimiankou.
GIRO DELLA BOLGHERA - TRENTO
1° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol
3° Diego Florio (Ita) Palazzago
4° Adriano Richeze (Arg) Ort Reale Mutua
5° Michele Simoni (Ita) Lucchini
GRAN PREMIO SAN GIUSEPPE - MARANE DI SULMONA (AQ)
1° Henry Frusto (Ita) Team SCAP Prefabbricati Foresi
2° Kanstantin Klimiankou (Blr) Team Palazzago Elledent
3° Raffaele Serafino (Ita) ASD Ciclistica Malmantile
4° Moreno Julian Arredondo (Col) Team SCAP Prefabbricati Foresi
5° Giuseppe Rufo (Ita) Futura Team Matricardi
fonte: federciclismo.it
martedì 30 marzo 2010
Tour de France 2010. Gli organizzatori annunciano le 22 squadre invitate
Gli organizzatori del Tour de France, l'Amaury Sport Organisation, hanno annunciato oggi le 22 squadre selezionate per la Grande Boucle 2010. Oltre alle 16 squadre che avevano siglato un accordo con l'Aso e l'UCI nel 2008, sono state annunciate anche le sei wild card, andate a Garmin - Transitions, RadioShack, BMC, Team Sky, Katusha e Cervelo. Com'era nell'aria, niente invito per le olandesi Vacansoleil e Skil - Shimano, e neanche per la neonata formazione francese Saur - Sojasun. Con gli inviti alle sei squadre di cui sopra, al Tour potranno partecipare corridori come Lance Armstrong, Levi Leipheimer e Andreas Kloden della RadioShack, Christian Vandevelde della Garmin - Transitions, Cadel Evans della BMC, Bradley Wiggins del Team Sky e Carlos Sastre della Cervelo, andando ad aggiungersi agli altri contendenti delle squadre del Pro Tour. Sicuramente, una corsa che si preannuncia di un livello mai raggiunto prima.
Intanto, l'Aso ha anche annunciato che dall'anno prossimo le regole per gli inviti nei Grandi Giri cambieranno, visto che è stato siglato un accordo tra organizzatori e UCI che prevede l'invito automatico per i primi 17 team del ranking mondiale a fine 2010, con i rimanenti (attuali) cinque posti per le wild card. Una scelta che dovrebbe premiare le squadre che hanno fatto meglio nella stagione passata, ma che automaticamente elimina dalla lotta per un posto nei Grandi Giri le squadre Professional che, giocoforza, nel 2010 non correranno neanche una corsa del calendario mondiale o ProTour. Facendo un piccolo gioco con la classifica dell'anno scorso, le italiane Acqua & Sapone e Androni Giocattoli potrebbero correre automaticamente il Tour de France mentre Milram e Footon - Servetto dovrebbero giocarsi l'invito con le agguerite squadre professional. Se, invece, guardiamo quella di quest'anno, seppur parziale, non ci sarebbe posto per la Saxo Bank, Milram, Euskaltel, Ag2R e la RadioShack, a favore di Cofidis e Colnago. Ma ovviamente, tutto potrà cambiare in futuro, anche se per RadioShack, Francaise des Jeux e Footon - Servetto diventa già adesso difficile la risalita.
Queste, infine, sono le 22 squadre invitate:
AG2R La Mondiale (Fra)
Astana (Kaz)
Bbox Bouygues Telecom (Fra)
BMC Racing Team (Usa)
Caisse d'Epargne (Esp)
Cervelo TestTeam (Swi)
Cofidis (Fra)
Euskaltel-Euskadi (Esp)
Footon-Servetto (Esp)
Francaise des Jeux (Fra)
Garmin-Transitions (Usa)
HTC-Columbia (Usa)
Katusha (Rus)
Lampre-Farnese (Ita)
Liquigas-Doimo (Ita)
Omega Pharma-Lotto (Bel)
Quick Step (Bel)
Rabobank (Ned)
Team Milram (Ger)
Team RadioShack (Usa)
Team Saxo Bank (Den)
Team Sky (Gbr)
Intanto, l'Aso ha anche annunciato che dall'anno prossimo le regole per gli inviti nei Grandi Giri cambieranno, visto che è stato siglato un accordo tra organizzatori e UCI che prevede l'invito automatico per i primi 17 team del ranking mondiale a fine 2010, con i rimanenti (attuali) cinque posti per le wild card. Una scelta che dovrebbe premiare le squadre che hanno fatto meglio nella stagione passata, ma che automaticamente elimina dalla lotta per un posto nei Grandi Giri le squadre Professional che, giocoforza, nel 2010 non correranno neanche una corsa del calendario mondiale o ProTour. Facendo un piccolo gioco con la classifica dell'anno scorso, le italiane Acqua & Sapone e Androni Giocattoli potrebbero correre automaticamente il Tour de France mentre Milram e Footon - Servetto dovrebbero giocarsi l'invito con le agguerite squadre professional. Se, invece, guardiamo quella di quest'anno, seppur parziale, non ci sarebbe posto per la Saxo Bank, Milram, Euskaltel, Ag2R e la RadioShack, a favore di Cofidis e Colnago. Ma ovviamente, tutto potrà cambiare in futuro, anche se per RadioShack, Francaise des Jeux e Footon - Servetto diventa già adesso difficile la risalita.
Queste, infine, sono le 22 squadre invitate:
AG2R La Mondiale (Fra)
Astana (Kaz)
Bbox Bouygues Telecom (Fra)
BMC Racing Team (Usa)
Caisse d'Epargne (Esp)
Cervelo TestTeam (Swi)
Cofidis (Fra)
Euskaltel-Euskadi (Esp)
Footon-Servetto (Esp)
Francaise des Jeux (Fra)
Garmin-Transitions (Usa)
HTC-Columbia (Usa)
Katusha (Rus)
Lampre-Farnese (Ita)
Liquigas-Doimo (Ita)
Omega Pharma-Lotto (Bel)
Quick Step (Bel)
Rabobank (Ned)
Team Milram (Ger)
Team RadioShack (Usa)
Team Saxo Bank (Den)
Team Sky (Gbr)
3 Giorni di La Panne, Steve Chainel batte gli italiani nella 1°tappa
Steve Chainel della BBox Bouygues Telecom ha vinto la prima tappa della 3 Giorni di La Panne (KBC - Driedaagse De Panne - Koksijde il nome originale) regolando allo sprint un gruppetto di sette uomini, gli unici capaci di rimanere davanti in una frazione molto difficile. Dietro al corridore francese si sono piazzati ben tre italiani, Luca Paolini secondo, Enrico Gasparotto terzo e un sempre più convincente Daniel Oss quarto.
In una tappa che assomigliava tantissimo a un antipasto del Giro delle Fiandre, visto le cattive condizioni metereologiche, le 12 salite e le strade tortuose e strette, la selezione del gruppo avviene in modo naturale. Ma per i primi 100 chilometri il gruppo è rimasto compatto, controllato dalle squadre di vertice per paura di una fuga che potesse far naufragare i sogni di classifica generale agli uomini più forti. Il primo vero attacco è arrivato da una decina di uomini che hanno guadagnato al massimo 2 minuti sul gruppo tirato da Acqua & Sapone, QuickStep e Liquigas. Nel gruppetto di testa, a 40 chilometri dall'arrivo sul Berendries, i dieci sono diventati sette mentre nel plotone principale Daniele Bennati sullo strappo in pavé del Valkenberg si metteva davanti provocando un serio frazionamento del gruppo, formando un gruppetto di 13 corridori in testa. Sul Kruisberg prima e sul Korte Keer, posti a 16 e 9 chilometri dall'arrivo, il gruppo di testa si è spezzato in due tronconi, lasciando davanti soltanto un gruppetto di sette corridori formato da Chainel, Paolini, Gasparotto, Oss, Frederic Amorison della Landbouwkrediet, Lieuwe Westra della Vacansoleil e David Millar della Garmin - Transitions. Grazie soprattutto all'apporto del corridore britannico, il gruppo di testa guadagnava terreno sugli inseguitori. Con la testa già alla cronometro finale, Millar si è messo davanti a tirare anche nell'ultimo chilometro. L'olandese Westra ha provato ad anticipare la volata ma Chainel è stato bravo a sorpassarlo, sorprendendo i corridori veloci italiani, confermandosi un ottimo atleta anche su strada oltre che nel ciclocross.
ORDINE D'ARRIVO
1° Steve Chainel (Fra) BBox Bouygues Telecom
2° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
3° Enrico Gasparotto (Ita) Astana s.t.
4° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
5° Frederic Amorison (Bel) Landbouwkrediet s.t.
In una tappa che assomigliava tantissimo a un antipasto del Giro delle Fiandre, visto le cattive condizioni metereologiche, le 12 salite e le strade tortuose e strette, la selezione del gruppo avviene in modo naturale. Ma per i primi 100 chilometri il gruppo è rimasto compatto, controllato dalle squadre di vertice per paura di una fuga che potesse far naufragare i sogni di classifica generale agli uomini più forti. Il primo vero attacco è arrivato da una decina di uomini che hanno guadagnato al massimo 2 minuti sul gruppo tirato da Acqua & Sapone, QuickStep e Liquigas. Nel gruppetto di testa, a 40 chilometri dall'arrivo sul Berendries, i dieci sono diventati sette mentre nel plotone principale Daniele Bennati sullo strappo in pavé del Valkenberg si metteva davanti provocando un serio frazionamento del gruppo, formando un gruppetto di 13 corridori in testa. Sul Kruisberg prima e sul Korte Keer, posti a 16 e 9 chilometri dall'arrivo, il gruppo di testa si è spezzato in due tronconi, lasciando davanti soltanto un gruppetto di sette corridori formato da Chainel, Paolini, Gasparotto, Oss, Frederic Amorison della Landbouwkrediet, Lieuwe Westra della Vacansoleil e David Millar della Garmin - Transitions. Grazie soprattutto all'apporto del corridore britannico, il gruppo di testa guadagnava terreno sugli inseguitori. Con la testa già alla cronometro finale, Millar si è messo davanti a tirare anche nell'ultimo chilometro. L'olandese Westra ha provato ad anticipare la volata ma Chainel è stato bravo a sorpassarlo, sorprendendo i corridori veloci italiani, confermandosi un ottimo atleta anche su strada oltre che nel ciclocross.
ORDINE D'ARRIVO
1° Steve Chainel (Fra) BBox Bouygues Telecom
2° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
3° Enrico Gasparotto (Ita) Astana s.t.
4° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
5° Frederic Amorison (Bel) Landbouwkrediet s.t.
Tour du Maroc, nella 4°tappa vince ancora Podgornikl
Lo sloveno Dean Podgornik si è imposto nella quarta tappa del Tour du Maroc regolando un gruppetto di pochi corridori selezionati lungo il percorso dal duro lavoro della squadra marocchina, della Loborika e della MTN. Il corridore della Loborika ha battuto allo sprint Reinardt Janse Van Rensburg della MTN e Oleksandr Surutkovych dell'Azerbaijan, portando a due i suoi successi personali nella gara nordafricana.
In classifica, Podgornik resta primo con lo stesso tempo di Valery Kobzarenko del Team Type 1 e con un minuto e 48 secondi sul compagno di squadra Radoslav Rogina e il sudafricano della MTN Energade Ian McLeod.
ORDINE D'ARRIVO
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade s.t.
3° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
4° Abdelatif Saadoune (Mar) Marocco s.t.
5° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
3° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
4° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 1'52''
6° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade a 1'59''
7° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan a 2'16''
8° Mouhcine Lahsaini (Mar) Marocco s.t.
9° Julien Schick (Fra) CA Castlesarrasin s.t.
10° Marcel Weber (Ger) Redsun Cycling Team s.t.
In classifica, Podgornik resta primo con lo stesso tempo di Valery Kobzarenko del Team Type 1 e con un minuto e 48 secondi sul compagno di squadra Radoslav Rogina e il sudafricano della MTN Energade Ian McLeod.
ORDINE D'ARRIVO
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade s.t.
3° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
4° Abdelatif Saadoune (Mar) Marocco s.t.
5° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
3° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
4° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 1'52''
6° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade a 1'59''
7° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan a 2'16''
8° Mouhcine Lahsaini (Mar) Marocco s.t.
9° Julien Schick (Fra) CA Castlesarrasin s.t.
10° Marcel Weber (Ger) Redsun Cycling Team s.t.
Vuelta al Uruguay, Matej Jurco si impone nella 4°tappa in volata
Un nome dal passato prestigioso è entrato nell'elenco dei vincitori dell'edizione di quest'anno della Vuelta al Uruguay. La quarta tappa, corsa ieri, è stata vinta in volata da Matej Jurco della Dukla Trencin davanti all'uruguaiano Ignacio Maldonado del C.C. Fenix e al canadese Guillaume Boivin della Spidertech Planet. Lo slovacco ha corso per 6 anni in formazioni italiane, di cui gli ultimi quattro nel Pro Tour, un anno con la Domina Vacanze e gli altri tre con il Team Milram. Nel 2009 è tornato negli Elite mentre quest'anno è stato ingaggiato dal club più famoso e competitivo del suo paese. Pur essendo ancora molto giovane, classe '84, Jurco ha già un'importante carriera alla spalle da prof, seppur non condita da vittorie importanti, a parte 4 campionati nazionali a cronometro e uno in linea.
La classifica generale rimane invariata, con Mascaranas saldamente al comando davanti al compagno Cline, staccato di 17 secondi, e con 32 secondi di vantaggio su un terzetto composto da Jesse Anthony della Kelly Benefits, Fernando Mendez della Cruz del Sur e Mariano De Fino della Villa Teresa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Matej Jurco (Svk) Dukla Trencin
2° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix s.t.
3° Guillaume Boivin (Can) Spidertech Planet s.t.
4° Mario Andres Alvarez (Uru) C.C. Maronas s.t.
5° Roberto Pinheiro (Bra) Funvic - Sundown s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 17''
3° Jesse Anthony (Usa) Kelly Benefits a 32''
4° Fernando Mendez (Uru) Cruz del Sur s.t.
5° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa s.t.
6° Mateo Sasso (Uru) C.C. Dolores a 39''
7° Joaquin Sobrino (Esp) Acme - Colner a 42''
8° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli s.t.
9° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 46''
10° Jorge Bravo (Uru) Alas Rojas s.t.
La classifica generale rimane invariata, con Mascaranas saldamente al comando davanti al compagno Cline, staccato di 17 secondi, e con 32 secondi di vantaggio su un terzetto composto da Jesse Anthony della Kelly Benefits, Fernando Mendez della Cruz del Sur e Mariano De Fino della Villa Teresa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Matej Jurco (Svk) Dukla Trencin
2° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix s.t.
3° Guillaume Boivin (Can) Spidertech Planet s.t.
4° Mario Andres Alvarez (Uru) C.C. Maronas s.t.
5° Roberto Pinheiro (Bra) Funvic - Sundown s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 17''
3° Jesse Anthony (Usa) Kelly Benefits a 32''
4° Fernando Mendez (Uru) Cruz del Sur s.t.
5° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa s.t.
6° Mateo Sasso (Uru) C.C. Dolores a 39''
7° Joaquin Sobrino (Esp) Acme - Colner a 42''
8° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli s.t.
9° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 46''
10° Jorge Bravo (Uru) Alas Rojas s.t.
lunedì 29 marzo 2010
Doping. La Liquigas vince la causa contro Beltran e verrà risarcita
Il 9 Marzo 2010 il Collegio Arbitrale della FCI ha emesso una sentenza sulla richiesta di risarcimento per danni d'immagine promossa dalla Liquigas contro il proprio ex corridore Manuel Beltran per la positività riscontrata al Tour de France 2008. La richiesta della Liquigas è stata accolta dalla commisione, e il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago e il team manager Roberto Amadio hanno detto la loro sul caso in questione:
"Siamo molto soddisfatti per questa decisione – afferma il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago – che riconosce la nostra società come vittima dell’incoscienza e dell’irresponsabilità di un’atleta. La decisione di intentare causa contro Beltràn, con tutti gli oneri del caso, è nata innanzitutto dalla volontà di lanciare un segnale forte contro coloro che distruggono il ciclismo. Liquigas Sport ha sempre sostenuto una ferrea disciplina interna nei confronti del doping e questa azione lo dimostra. Siamo altresì convinti che sia un evento storico per tutto il mondo del ciclismo, oltre che un precedente importante nell’annosa battaglia per tutelare l’etica sportiva".
Per Roberto Amadio, team manager di Liquigas Sport, la decisione del Collegio Arbitrale della FCI "è un contributo importante alla politica di totale intransigenza che promuoviamo in tema di doping. Ai nostri atleti abbiamo sempre ribadito che per Liquigas Sport la vittoria è importante, ma il modo in cui la si ottiene lo è ancora di più. Il nostro regolamento interno non ammette errori in questo senso e il caso Beltràn dimostra gli sforzi che compiamo per farlo rispettare. Non possiamo più accettare che un atleta possa mettere in discussione l’impegno che da anni profondiamo per creare una struttura ciclistica di altissimo livello".
"Siamo molto soddisfatti per questa decisione – afferma il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago – che riconosce la nostra società come vittima dell’incoscienza e dell’irresponsabilità di un’atleta. La decisione di intentare causa contro Beltràn, con tutti gli oneri del caso, è nata innanzitutto dalla volontà di lanciare un segnale forte contro coloro che distruggono il ciclismo. Liquigas Sport ha sempre sostenuto una ferrea disciplina interna nei confronti del doping e questa azione lo dimostra. Siamo altresì convinti che sia un evento storico per tutto il mondo del ciclismo, oltre che un precedente importante nell’annosa battaglia per tutelare l’etica sportiva".
Per Roberto Amadio, team manager di Liquigas Sport, la decisione del Collegio Arbitrale della FCI "è un contributo importante alla politica di totale intransigenza che promuoviamo in tema di doping. Ai nostri atleti abbiamo sempre ribadito che per Liquigas Sport la vittoria è importante, ma il modo in cui la si ottiene lo è ancora di più. Il nostro regolamento interno non ammette errori in questo senso e il caso Beltràn dimostra gli sforzi che compiamo per farlo rispettare. Non possiamo più accettare che un atleta possa mettere in discussione l’impegno che da anni profondiamo per creare una struttura ciclistica di altissimo livello".
Tour du Maroc, 2°tappa a Rogina e 3°tappa a Ilesic, leader sempre Podgornik
Si è allineato ieri alla terza tappa il Tour du Maroc, competizione a tappe che si sta svolgendo in terra marocchina.
La seconda tappa, svoltasi sabato 27, è stata vinta da Radoslav Rogina della Loborika. Il croato ha battuto in una volata ristretta il bulgaro Georgi Petrov Georgiev e il sudafricano Ian McLeod della MTN Energade, con il gruppo arrivato staccato di 28 secondi.
Nella terza tappa, vittoria per lo sloveno del Team Type 1 Aldo Ino Ilesic, che nella volata generale ha battuto il russo Boris Shpilevsky della Katyusha Continental e l'italiano Andrea Pinos, in forza alla squadra rumena Tusnad Cycling Team.
Alla vigilia della quarta tappa la classifica è comandata ancora da Dean Podgornik della Loborika con Alexander Filippov della Katyusha Continental e Valery Kobzarenko del Team Type 1 secondi e terzi con lo stesso tempo di Podgornik.
2°TAPPA
1° Radoslav Rogina (Cro) Loborika
2° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisaspor s.t.
3° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
4° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 4''
5° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1 a 28''
3°TAPPA
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Boris Shpilevsky (Rus) Katyusha Continental s.t.
3° Andrea Pinos (Ita) Tusnad Cycling Team s.t.
4° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Alexander Filippov (Rus) Katyusha Continental Team s.t.
3° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
4° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
5° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisasport s.t.
La seconda tappa, svoltasi sabato 27, è stata vinta da Radoslav Rogina della Loborika. Il croato ha battuto in una volata ristretta il bulgaro Georgi Petrov Georgiev e il sudafricano Ian McLeod della MTN Energade, con il gruppo arrivato staccato di 28 secondi.
Nella terza tappa, vittoria per lo sloveno del Team Type 1 Aldo Ino Ilesic, che nella volata generale ha battuto il russo Boris Shpilevsky della Katyusha Continental e l'italiano Andrea Pinos, in forza alla squadra rumena Tusnad Cycling Team.
Alla vigilia della quarta tappa la classifica è comandata ancora da Dean Podgornik della Loborika con Alexander Filippov della Katyusha Continental e Valery Kobzarenko del Team Type 1 secondi e terzi con lo stesso tempo di Podgornik.
2°TAPPA
1° Radoslav Rogina (Cro) Loborika
2° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisaspor s.t.
3° Ian McLeod (Rsa) MTN Energade s.t.
4° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 4''
5° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1 a 28''
3°TAPPA
1° Aldo Ino Ilesic (Slo) Team Type 1
2° Boris Shpilevsky (Rus) Katyusha Continental s.t.
3° Andrea Pinos (Ita) Tusnad Cycling Team s.t.
4° Reinardt Janse Van Rensburg (Rsa) MTN Energade s.t.
5° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Dean Podgornik (Slo) Loborika
2° Alexander Filippov (Rus) Katyusha Continental Team s.t.
3° Valery Kobzarenko (Ukr) Team Type 1 s.t.
4° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 1'48''
5° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisasport s.t.
Vuelta al Uruguay, Maldonado anticipa tutti nella 3°tappa, Mascaranas resta leader
Ignacio Maldonado del C.C. Fenix ha vinto la terza tappa della Vuelta al Uruguay battendo allo sprint il compagno di fuga Alvaro Tardaguila del C.C. Dolores. I due se n'erano andati dal gruppo a 10 chilometri dall'arrivo. Il gruppo è stato regolato dallo spagno Joaquin Sobrino, arrivato davanti a Martin Gilbert e Julio Herrera.
Classifica generale invariata, con Richard Mascaranas sempre primo davanti a Hernan Cline e Fernando Mendez, staccati rispettivamente di 17 e 32 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix
2° Alvaro Tardaguila (Uru) C.C. Dolores s.t.
3° Joaquin Sobrino (Esp) Acme Colner a 11''
4° Martin Gilbert (Can) Spidertech s.t.
5° Julio Herrera (Ven) Acme Colmer s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 17''
3° Fernando Mendez (Uru) Cruz del Sur a 32''
4° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa s.t.
5° Jesse Anthony (Usa) Kelly Benefits s.t.
6° Mateo Sasso (Uru) C.C. Dolores a 39''
7° Joaquin Sobrino (Esp) Acme - Colner a 42''
8° David Veilleux (Can) Kelly Benefits s.t.
9° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli s.t.
10° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 46''
Classifica generale invariata, con Richard Mascaranas sempre primo davanti a Hernan Cline e Fernando Mendez, staccati rispettivamente di 17 e 32 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ignacio Maldonado (Uru) C.C. Fenix
2° Alvaro Tardaguila (Uru) C.C. Dolores s.t.
3° Joaquin Sobrino (Esp) Acme Colner a 11''
4° Martin Gilbert (Can) Spidertech s.t.
5° Julio Herrera (Ven) Acme Colmer s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Richard Mascaranas (Uru) Alas Rojas
2° Hernan Cline (Uru) Alas Rojas a 17''
3° Fernando Mendez (Uru) Cruz del Sur a 32''
4° Mariano De Fino (Uru) Villa Teresa s.t.
5° Jesse Anthony (Usa) Kelly Benefits s.t.
6° Mateo Sasso (Uru) C.C. Dolores a 39''
7° Joaquin Sobrino (Esp) Acme - Colner a 42''
8° David Veilleux (Can) Kelly Benefits s.t.
9° Ramiro Cabrera (Uru) Avai de Florianopoli s.t.
10° Ryan Anderson (Can) Kelly Benefits a 46''
Pista. Campionati del Mondo, niente medaglie per l'Italia, solo 6° la Bronzini nella Corsa a Punti
Si sono chiusi oggi i Campionati del Mondo su Pista di Copenhagen con le ultime prove, la Sprint e l'Omnium uomini e il Keirin e la Corsa a Punti donne.
Sprint Uomini
L'inarrestabile Gregory Baugé ha colpito ancora. Il corridore francese ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo della Sprint maschile battendo in finale l'australiano Shane Perkins con solo due prove. Ma la vera prova di forza di Baugé è arrivata ai quarti, quando in tre prove e grazie a un fotofinish è riuscito a battere il grande campione britannico Chris Hoy.
Medaglia di bronzo per un altro francese, Kevin Sireau, che nella finalina ha battuto il tedesco Robert Forstemann.
Omnium Uomini
Il britannico Ed Clancy ha vinto l'Omnium maschile, riuscendo a vincere il suo primo oro individuale ai mondiali dopo aver vinto nell'Inseguimento a Squadre. Clancy si è dimostrato molto costante nei piazzamenti, vincendo due prove e arrivando quarto nell'inseguimento e quinto nella corsa a punti. Il campione uscente, l'australiano Leigh Howard, è arrivato secondo, staccato di 8 punti, e a fine gara ha ammesso la superiorità dell'avversario, imbattibile secondo lui oggi. Terzo posto, a un punto da Howard, per l'americano Taylor Phinney, vincitore dell'Inseguimento Individuale, bravo nelle prove contro il tempo ma solo decimo e quattordicesimo nello Scratch e nella Corsa a Punti.
Buon 12° posto per Elia Viviani, frutto di una prova molto solida, senza alti né bassi. Per lui, una buona esperienza per il futuro che è tutto dalla sua parte.
Keirin Donne
La lituana Simona Krupeckaite ha vinto la prova del Keirin femminile battendo in finale la britannica Victoria Pendleton e la bielorussa Olga Panarina. Per la Krupeckaite si tratta del primo oro in questo Mondiale, dopo altri 3 piazzamenti a medaglia. La lituana è stata brava a cogliere il momento giusto e a mettersi davanti a tirare a tutta all'inizio dell'ultimo giro, passato interamente in testa senza che la Pendleton potesse provare a saltarla.
Corsa a Punti Donne
La canadese Tara Whitten continua la sua marcia inarrestabile in questi Mondiali vincendo anche la Corsa a Punti, grazie a un attacco che l'ha portata ad avere un giro di vantaggio sulle principali favorite; dopodiché le è bastato gestire il vantaggio in termini di punti battendo la neozelandese Lauren Ellis e la bielorussa Tatsiana Sharakova, anche loro con un giro di vantaggio. A 1 giro di ritardo, sesto posto per Giorgia Bronzini, sempre fortissima negli sprint, arrivando con il punteggio migliore di tutte le concorrenti, ma purtroppo senza riuscire a recuperare il giro che le mancava per poter salire sul podio.
I Campionati del Mondo di Copenhagen hanno stabilito che la potenza numero 1 su pista è l'Australia, nazione capace di vincere 6 medaglie d'oro, 2 d'argento e 2 di bronzo. La seconda, la Gran Bretagna, ne ha vinte "solo" 3 d'oro, ma con ben 5 medaglie d'argento. 2 medaglie d'oro per Stati Uniti, Canada e Francia mentre con una vittoria Lituania, Olanda, Germania e Danimarca. E l'Italia? Male, molto male. Inutile negarlo, le aspettative non erano altissime ma una medaglia si poteva prendere, soprattutto da parte di Giorgia Bronzini, sfortunata nello Scratch e debilitata nella Corsa a Punti. E gli altri? Nulla o quasi, a parte un settimo posto nell'Americana di Elia Viviani e Angelo Ciccone. Bisogna continuare a lavorare sodo per cercare di arrivare a Londra 2012 con qualche speranza di medaglia.
RISULTATI 6° GIORNATA
Sprint Uomini
1° Gregory Bauge (Fra)
2° Shane Perkins (Aus)
3° Kevin Sireau (Fra)
4° Robert Forstemann (Ger)
41° Luca Ceci (Ita)
Omnium Uomini
1° Edward Clancy (Gbr)
2° Leigh Howard (Aus)
3° Taylor Phinney (Usa)
4° Robert Bartko (Ger)
5° Tim Veldt (Ned)
12° Elia Viviani (Ita)
Keirin Donne
1° Simona Krupeckaite (Ltu)
2° Victoria Pendleton (Gbr)
3° Olga Panarina (Blr)
4° Kaarle McCulloch (Aus)
5° Miriam Welte (Ger)
19° Elisa Frisoni (Ita)
Corsa a Punti Donne
1° Tara Whitten (Can)
2° Lauren Ellis (Nzl)
3° Tatsiana Sharakova (Blr)
4° Elena Tchalykh (Aze)
5° Paola Munoz (Chi)
6° Giorgia Bronzini (Ita)
Sprint Uomini
L'inarrestabile Gregory Baugé ha colpito ancora. Il corridore francese ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo della Sprint maschile battendo in finale l'australiano Shane Perkins con solo due prove. Ma la vera prova di forza di Baugé è arrivata ai quarti, quando in tre prove e grazie a un fotofinish è riuscito a battere il grande campione britannico Chris Hoy.
Medaglia di bronzo per un altro francese, Kevin Sireau, che nella finalina ha battuto il tedesco Robert Forstemann.
Omnium Uomini
Il britannico Ed Clancy ha vinto l'Omnium maschile, riuscendo a vincere il suo primo oro individuale ai mondiali dopo aver vinto nell'Inseguimento a Squadre. Clancy si è dimostrato molto costante nei piazzamenti, vincendo due prove e arrivando quarto nell'inseguimento e quinto nella corsa a punti. Il campione uscente, l'australiano Leigh Howard, è arrivato secondo, staccato di 8 punti, e a fine gara ha ammesso la superiorità dell'avversario, imbattibile secondo lui oggi. Terzo posto, a un punto da Howard, per l'americano Taylor Phinney, vincitore dell'Inseguimento Individuale, bravo nelle prove contro il tempo ma solo decimo e quattordicesimo nello Scratch e nella Corsa a Punti.
Buon 12° posto per Elia Viviani, frutto di una prova molto solida, senza alti né bassi. Per lui, una buona esperienza per il futuro che è tutto dalla sua parte.
Keirin Donne
La lituana Simona Krupeckaite ha vinto la prova del Keirin femminile battendo in finale la britannica Victoria Pendleton e la bielorussa Olga Panarina. Per la Krupeckaite si tratta del primo oro in questo Mondiale, dopo altri 3 piazzamenti a medaglia. La lituana è stata brava a cogliere il momento giusto e a mettersi davanti a tirare a tutta all'inizio dell'ultimo giro, passato interamente in testa senza che la Pendleton potesse provare a saltarla.
Corsa a Punti Donne
La canadese Tara Whitten continua la sua marcia inarrestabile in questi Mondiali vincendo anche la Corsa a Punti, grazie a un attacco che l'ha portata ad avere un giro di vantaggio sulle principali favorite; dopodiché le è bastato gestire il vantaggio in termini di punti battendo la neozelandese Lauren Ellis e la bielorussa Tatsiana Sharakova, anche loro con un giro di vantaggio. A 1 giro di ritardo, sesto posto per Giorgia Bronzini, sempre fortissima negli sprint, arrivando con il punteggio migliore di tutte le concorrenti, ma purtroppo senza riuscire a recuperare il giro che le mancava per poter salire sul podio.
I Campionati del Mondo di Copenhagen hanno stabilito che la potenza numero 1 su pista è l'Australia, nazione capace di vincere 6 medaglie d'oro, 2 d'argento e 2 di bronzo. La seconda, la Gran Bretagna, ne ha vinte "solo" 3 d'oro, ma con ben 5 medaglie d'argento. 2 medaglie d'oro per Stati Uniti, Canada e Francia mentre con una vittoria Lituania, Olanda, Germania e Danimarca. E l'Italia? Male, molto male. Inutile negarlo, le aspettative non erano altissime ma una medaglia si poteva prendere, soprattutto da parte di Giorgia Bronzini, sfortunata nello Scratch e debilitata nella Corsa a Punti. E gli altri? Nulla o quasi, a parte un settimo posto nell'Americana di Elia Viviani e Angelo Ciccone. Bisogna continuare a lavorare sodo per cercare di arrivare a Londra 2012 con qualche speranza di medaglia.
RISULTATI 6° GIORNATA
Sprint Uomini
1° Gregory Bauge (Fra)
2° Shane Perkins (Aus)
3° Kevin Sireau (Fra)
4° Robert Forstemann (Ger)
41° Luca Ceci (Ita)
Omnium Uomini
1° Edward Clancy (Gbr)
2° Leigh Howard (Aus)
3° Taylor Phinney (Usa)
4° Robert Bartko (Ger)
5° Tim Veldt (Ned)
12° Elia Viviani (Ita)
Keirin Donne
1° Simona Krupeckaite (Ltu)
2° Victoria Pendleton (Gbr)
3° Olga Panarina (Blr)
4° Kaarle McCulloch (Aus)
5° Miriam Welte (Ger)
19° Elisa Frisoni (Ita)
Corsa a Punti Donne
1° Tara Whitten (Can)
2° Lauren Ellis (Nzl)
3° Tatsiana Sharakova (Blr)
4° Elena Tchalykh (Aze)
5° Paola Munoz (Chi)
6° Giorgia Bronzini (Ita)
Dilettanti. A Tomas Alberio la Piccola Sanremo, a Giuseppe Di Salvo il GP Artigiani Sediai e a Filippo Fortin la Coppa Caduti Buscatesi
Domenica ricca di appuntamenti per i dilettanti quella appena passata, 28 Marzo, con ben cinque gare esclusivamente dedicate a loro.
In questo articolo partiamo con la Piccola Sanremo di Sovizzo, il GP Artigiani Sediai e la Coppa Caduti Buscatesi.
A Sovizzo, in provincia di Vicenza, si è svolta la 44° edizione della Piccola Sanremo che quest'anno è andata al giovane sprinter della Trevigiani Tomas Alberio che ha regolato un gruppetto di circa una ventina di corridori. Al secondo posto, il compagno di squadra di Alberio, il brasiliano Rafael Andriato, mentre terzo è arrivato Nicola Boem della Ort Reale Mutua.
La prima fuga si è creata durante il primo giro sullo strappo di Vigo, quando in nove sono riusciti ad andar via. A 3 giri dall'arrivo sono rientrati sui primi anche altri due atleti, mentre Barabesi ha provato ad andar via da solo, ma sull'ultima salita dell'ultimo giro è stato ripreso da un attacco micidiale di Enrico Battaglin della Zalf. Purtroppo, una brutta caduta in discesa ha estromesso dalla corsa Battaglin, consentendo al gruppo dietro di giocarsi la tappa, con Alberio più forte in volata.
A Cirié, in provincia di Torino, si è svolto il 50° GP Artigiani Sediai di Grosso. Vittoria per l'atleta del GS Maltinti Lampadari Giuseppe di Salvo, che si è imposto grazie a un attacco sferrato all'ultimo chilometro su un gruppetto di altri 12 corridori, regolato da Anatoliy Kashtan e da Stiven Fanelli. L'azione decisiva è arrivata a un giro dalla fine della corsa, lungo il percorso di Corio, quando si è formato un gruppo di 14 atleti che aveva appena riassorbito l'attacco di Liquori. Dopo molti attacchi e controattacchi, Di Salvo è stato bravo e fortunato a trovare il momento giusto per scattare, anticipando così la volata dei velocisti.
A Buscate, in provincia di Milano, si è corsa la 58° edizione della Coppa Caduti Buscatesi vinta in un finale molto particolare dal corridore della Trevigiani Filippo Fortin, arrivato prima del compagno di squadra Christian Delle Stelle e di Giacomo Nizzolo della Bottoli.
La corsa si è infiammata subito quando 10 corridori, tra cui Delle Stelle, hanno preso il largo, pur non superando mai la soglia dei 45 secondi di vantaggio. Appena ripresi, ci ha provato subito Marco Coledan della Trevigiani, con uno scatto dei suoi e un ritmo elevato mantenuto dal corridore. Ma dietro, il gruppo era presente e ancora pieno di forze e infatti a qualche chilometri dall'arrivo Coledan è stato ripreso grazie a squadre come Cicli Casati, Gavardo, Team Idea e Palazzago per dirne qualcuno. L'arrivo è molto particolare dato che, quando passa in testa, Fortin inizia a tirare fortissimo creando un gap con il resto del gruppo, con il solo Christian Delle Stelle alla sua ruota. I due della Trevigiani, in pratica non hanno neanche fatto la volata con Fortin primo davanti a Delle Stelle, e il terzo staccato di ben 5 secondi.
PICCOLA SANREMO - SOVIZZO (VI)
1° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Nicola Boem (Ita) Ort Reale Mutua
4° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco
5° Matteo Collodel (Ita) Zalf désirée Fior
GP ARTIGIANI SEDIAI - CIRIE' (TO)
1° Giuseppe Di Salvo (Ita) Gs Maltinti Lamp. Banca Di Cambiano
2° Anatoliy Kashtan (Ukr) Cerone Rafi
3° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina S.Inox
4° Mirko Tedeschi (Ita) Carmiooro Ngc Pool Cantù
5° Marco Prodigioso (Ita) Tecninox Steriltom Podenzano
COPPA CADUTI BUSCATESI - BUSCATE (MI)
1° Filippo Fortin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Christian Delle Stelle (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Giacomo Nizzolo (Ita) Bottoli
4° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo - Tecmor
5° Andrea Dal Col (Ita) Trevigiani
fonte: federciclismo.it
In questo articolo partiamo con la Piccola Sanremo di Sovizzo, il GP Artigiani Sediai e la Coppa Caduti Buscatesi.
A Sovizzo, in provincia di Vicenza, si è svolta la 44° edizione della Piccola Sanremo che quest'anno è andata al giovane sprinter della Trevigiani Tomas Alberio che ha regolato un gruppetto di circa una ventina di corridori. Al secondo posto, il compagno di squadra di Alberio, il brasiliano Rafael Andriato, mentre terzo è arrivato Nicola Boem della Ort Reale Mutua.
La prima fuga si è creata durante il primo giro sullo strappo di Vigo, quando in nove sono riusciti ad andar via. A 3 giri dall'arrivo sono rientrati sui primi anche altri due atleti, mentre Barabesi ha provato ad andar via da solo, ma sull'ultima salita dell'ultimo giro è stato ripreso da un attacco micidiale di Enrico Battaglin della Zalf. Purtroppo, una brutta caduta in discesa ha estromesso dalla corsa Battaglin, consentendo al gruppo dietro di giocarsi la tappa, con Alberio più forte in volata.
A Cirié, in provincia di Torino, si è svolto il 50° GP Artigiani Sediai di Grosso. Vittoria per l'atleta del GS Maltinti Lampadari Giuseppe di Salvo, che si è imposto grazie a un attacco sferrato all'ultimo chilometro su un gruppetto di altri 12 corridori, regolato da Anatoliy Kashtan e da Stiven Fanelli. L'azione decisiva è arrivata a un giro dalla fine della corsa, lungo il percorso di Corio, quando si è formato un gruppo di 14 atleti che aveva appena riassorbito l'attacco di Liquori. Dopo molti attacchi e controattacchi, Di Salvo è stato bravo e fortunato a trovare il momento giusto per scattare, anticipando così la volata dei velocisti.
A Buscate, in provincia di Milano, si è corsa la 58° edizione della Coppa Caduti Buscatesi vinta in un finale molto particolare dal corridore della Trevigiani Filippo Fortin, arrivato prima del compagno di squadra Christian Delle Stelle e di Giacomo Nizzolo della Bottoli.
La corsa si è infiammata subito quando 10 corridori, tra cui Delle Stelle, hanno preso il largo, pur non superando mai la soglia dei 45 secondi di vantaggio. Appena ripresi, ci ha provato subito Marco Coledan della Trevigiani, con uno scatto dei suoi e un ritmo elevato mantenuto dal corridore. Ma dietro, il gruppo era presente e ancora pieno di forze e infatti a qualche chilometri dall'arrivo Coledan è stato ripreso grazie a squadre come Cicli Casati, Gavardo, Team Idea e Palazzago per dirne qualcuno. L'arrivo è molto particolare dato che, quando passa in testa, Fortin inizia a tirare fortissimo creando un gap con il resto del gruppo, con il solo Christian Delle Stelle alla sua ruota. I due della Trevigiani, in pratica non hanno neanche fatto la volata con Fortin primo davanti a Delle Stelle, e il terzo staccato di ben 5 secondi.
PICCOLA SANREMO - SOVIZZO (VI)
1° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Nicola Boem (Ita) Ort Reale Mutua
4° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco
5° Matteo Collodel (Ita) Zalf désirée Fior
GP ARTIGIANI SEDIAI - CIRIE' (TO)
1° Giuseppe Di Salvo (Ita) Gs Maltinti Lamp. Banca Di Cambiano
2° Anatoliy Kashtan (Ukr) Cerone Rafi
3° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina S.Inox
4° Mirko Tedeschi (Ita) Carmiooro Ngc Pool Cantù
5° Marco Prodigioso (Ita) Tecninox Steriltom Podenzano
COPPA CADUTI BUSCATESI - BUSCATE (MI)
1° Filippo Fortin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Christian Delle Stelle (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Giacomo Nizzolo (Ita) Bottoli
4° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo - Tecmor
5° Andrea Dal Col (Ita) Trevigiani
fonte: federciclismo.it
domenica 28 marzo 2010
Tour de Normandie, vittoria finale per Van Zandbeek, ultima tappa a Jodts
Il Tour de Normandie sorride ancora una volta ai colori olandesi, come sei volte su sette negli ultimi anni. Il vincitore finale è Ronan Van Zandbeek della Van Vliet - EBH, bravo a capitalizzare al meglio la fuga fiume della sesta tappa, quando pochi fuggitivi sono arrivati con più di 15 minuti sul plotone principale, e poi abile a tenere a bada Freddy Bichot della Bbox Bouygues Telecom, staccato di soli 5 secondi. Terzo posto finale per lo spagnolo della Caja Rural Jose Herreda Lopez, arrivato a 47 secondi di ritardo.
L'ultima tappa è stata vinta dal belga Sven Jodts del Wielergroep Beveren 2000 battendo in volata il francese Laurent Pichon della Bretagne Schuller e lo spagnolo Egoitz Garcia Etxeguibel della Caja Rural. I tre, insieme ad altri 9 corridori, sono scattati dopo pochi chilometri e non sono mai più stati ripresi, con il gruppo che ha lasciato fare non essendoci uomini di classifica davanti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Jodts (Bel) Wielergroep Beveren 2000
2° Laurent Pichon (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
3° Egoitz Garcia Etxeguibel (Esp) Caja Rural s.t.
4° Nick Van der Lijke (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Johan Lindgren (Swe) Team Cykelcity s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Ronan Van Zandbeek (Ned) Van Vliet - EBH
2° Freddy Bichot (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 5''
3° Jose Herrada Lopez (Esp) Caja Rural a 47''
4° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 2'00''
5° Jetse Bol (Ned) Rabobank Continental a 4'11''
6° Alexander Mironov (Rus) Itera - Katusha a 11'56''
7° Jan Barta (Cze) Team NetApp a 13'00''
8° Klaas Sys (Bel) Wielergroep Beveren 2000 a 13'30''
9° Julien Guay (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise a 13'40''
10° Johan Mombaerts (Fra) Auber 93 - Big Mat a 13'50''
L'ultima tappa è stata vinta dal belga Sven Jodts del Wielergroep Beveren 2000 battendo in volata il francese Laurent Pichon della Bretagne Schuller e lo spagnolo Egoitz Garcia Etxeguibel della Caja Rural. I tre, insieme ad altri 9 corridori, sono scattati dopo pochi chilometri e non sono mai più stati ripresi, con il gruppo che ha lasciato fare non essendoci uomini di classifica davanti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Jodts (Bel) Wielergroep Beveren 2000
2° Laurent Pichon (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
3° Egoitz Garcia Etxeguibel (Esp) Caja Rural s.t.
4° Nick Van der Lijke (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Johan Lindgren (Swe) Team Cykelcity s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Ronan Van Zandbeek (Ned) Van Vliet - EBH
2° Freddy Bichot (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 5''
3° Jose Herrada Lopez (Esp) Caja Rural a 47''
4° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 2'00''
5° Jetse Bol (Ned) Rabobank Continental a 4'11''
6° Alexander Mironov (Rus) Itera - Katusha a 11'56''
7° Jan Barta (Cze) Team NetApp a 13'00''
8° Klaas Sys (Bel) Wielergroep Beveren 2000 a 13'30''
9° Julien Guay (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise a 13'40''
10° Johan Mombaerts (Fra) Auber 93 - Big Mat a 13'50''
Trofeu Cidade da Guarda - GP Portugal, 3°tappa e classifica finale per l'olandese Tom Dumoulin
Prestigiosa e importante vittoria per Tom Dumoulin nel Trofeu Cidade da Guarda - GP Portugal, prima prova della Coppa delle Nazioni dedicata a corridori Under 23. Il giovane olandese, classe 1990, ha vinto la cronometro finale di oggi issandosi anche al primo posto della generale, battendo due personaggi come Nelson Oliveira e Gregory Brenes, arrivati secondo e terzo. La vittoria di Dumoulin assume ancora di più valore perché, oltre ad aver dimostrato le sue doti su quasi tutti i terreni, il corridore ha battuto tre professionisti a tutti gli effetti come il portoghese Oliveira che corre nella Xacobeo - Galicia, il costaricano Brenes che corre nella Burgos e il russo Arguelyes che corre nella squadra Continental della Katusha.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tom Dumoulin (Ned) Olanda
2° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 4''
3° Gregory Brenes (Crc) Squadra mista UCI a 9''
4° Luis Mas Bonet (Esp) Spagna a 17''
5° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra mista UCI a 19''
CLASSIFICA FINALE
1° Tom Dumoulin (Ned) Olanda
2° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 13''
3° Gregory Brenes (Crc) Squadra mista UCI a 18''
4° Arkimedes Arguelyes (Rus) Russia a 39''
5° Hugo Sebastian Salazar (Col) Colombia a 40''
6° Anthony Delaplace (Fra) Francia a 46''
7° Niki Ostergaard (Den) Danimarca a 53''
8° John Darwin Atapuma (Col) Colombia a 55''
9° Sebastian Lander (Den) Danimarca a 1'01''
10° Arnaud Courteille (Fra) Francia s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tom Dumoulin (Ned) Olanda
2° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 4''
3° Gregory Brenes (Crc) Squadra mista UCI a 9''
4° Luis Mas Bonet (Esp) Spagna a 17''
5° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra mista UCI a 19''
CLASSIFICA FINALE
1° Tom Dumoulin (Ned) Olanda
2° Nelson Oliveira (Por) Portogallo a 13''
3° Gregory Brenes (Crc) Squadra mista UCI a 18''
4° Arkimedes Arguelyes (Rus) Russia a 39''
5° Hugo Sebastian Salazar (Col) Colombia a 40''
6° Anthony Delaplace (Fra) Francia a 46''
7° Niki Ostergaard (Den) Danimarca a 53''
8° John Darwin Atapuma (Col) Colombia a 55''
9° Sebastian Lander (Den) Danimarca a 1'01''
10° Arnaud Courteille (Fra) Francia s.t.
Donne. Trofeo Alfredo Binda, Marianne Vos vince la prima prova di Coppa del Mondo a Cittiglio
Doppietta per Marianne Vos nel Trofeo Alfredo Binda, prima prova di Coppa del Mondo che si è svolta oggi a Cittiglio, in provincia di Varese. Per la giovane olandese si tratta della seconda vittoria consecutiva, arrivata oggi regolando il gruppeto delle migliori con la connazionale Martine Bras della Gauss RDZ seconda e con la svedese Emma Johansson terza. Nel primo gruppo anche tre italiane, Noemi Cantele quinta, Elena Berlato settima e Tatiana Guderzo nona.
La corsa è iniziata subito forte con molti tentativi di fuga, ma il primo spartiacque della gara è stato la salita del Brinzio. Il gruppo delle migliori si assottiglia fino a una ventina di unità, con tutte le più forti davanti. La selezione è proseguita sul circuito finale di Cittiglio che comprendeva la salita di Orino da affrontare per quattro volte. Qui, gli attacchi sono stati numerosi, portati soprattutto dalle atlete battute in volata. La più attiva è stata la russa Olga Zabelinskaya, sempre all'attacco, mentre buoni tentativi sono stati provati dalla Cantele, dalla Guderzo e dall'inglese Emma Pooley, estromessa dal gruppo delle migliori da una caduta a quattro chilometri dal traguardo. L'ultimo tentativo di attacco è stato portato ancora dalla Zabelinskaya all'ultimo chilometro, ma la compagna di squadre della Vos, Andrea Bosman, ha chiuso tirando la volata alla campionessa olandese, imbattibile in questi arrivi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marianne Vos (Ned) Olanda
2° Martine Bras (Ned) Gauss RDZ Ormu s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
4° Ruth Corset (Aus) Australia s.t.
5° Noemi Cantele (Ita) HTC - Columbia s.t.
6° Nicole Cooke (GBr) Gran Bretagna s.t.
7° Elena Berlato (Ita) Top Girls Fassa Bortolo s.t.
8° Judith Arndt (Ger) HTC - Columbia s.t.
9° Tatiana Guderzo (Ita) Team Valdarno s.t.
10° Olga Zabelinskaya (Rus) Russia a 5''
La corsa è iniziata subito forte con molti tentativi di fuga, ma il primo spartiacque della gara è stato la salita del Brinzio. Il gruppo delle migliori si assottiglia fino a una ventina di unità, con tutte le più forti davanti. La selezione è proseguita sul circuito finale di Cittiglio che comprendeva la salita di Orino da affrontare per quattro volte. Qui, gli attacchi sono stati numerosi, portati soprattutto dalle atlete battute in volata. La più attiva è stata la russa Olga Zabelinskaya, sempre all'attacco, mentre buoni tentativi sono stati provati dalla Cantele, dalla Guderzo e dall'inglese Emma Pooley, estromessa dal gruppo delle migliori da una caduta a quattro chilometri dal traguardo. L'ultimo tentativo di attacco è stato portato ancora dalla Zabelinskaya all'ultimo chilometro, ma la compagna di squadre della Vos, Andrea Bosman, ha chiuso tirando la volata alla campionessa olandese, imbattibile in questi arrivi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marianne Vos (Ned) Olanda
2° Martine Bras (Ned) Gauss RDZ Ormu s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
4° Ruth Corset (Aus) Australia s.t.
5° Noemi Cantele (Ita) HTC - Columbia s.t.
6° Nicole Cooke (GBr) Gran Bretagna s.t.
7° Elena Berlato (Ita) Top Girls Fassa Bortolo s.t.
8° Judith Arndt (Ger) HTC - Columbia s.t.
9° Tatiana Guderzo (Ita) Team Valdarno s.t.
10° Olga Zabelinskaya (Rus) Russia a 5''
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