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mercoledì 16 giugno 2010

Paolo Bettini è il nuovo CT della nazionale italiana di ciclismo

Finalmente è arrivata l'ufficialità. Paolo Bettini è il nuovo c.t. della nazionale italiana maschile di ciclismo su strada. La presentazione ufficiale, alla quale parteciperanno le massime cariche della Federciclismo italiana e del Coni, avverrà mercoledì 23 giugno nel Salone d'Onore del Coni. Il "Grillo", ritiratosi dalle competizioni a fine 2008, prenderà il posto del compianto Franco Ballerini, deceduto in un incidente di rally il 7 febbraio scorso, e proverà a continuare la linea mantenuta dal suo predecessore come stile e come vittorie. La scelta di Bettini era stata indicata da tutti, sia addetti ai lavori che stampa, come la più probabile e probabilmente la migliore, visto il carisma che porta con sé la figura del campione toscano e il rapporto di profonda amicizia tra Bettini e Ballerini, oltre alla profonda conoscenza dell'ambiente italiano e della nazionale.
La carriera di Bettini, nato a Cecina, in provincia di Livorno, il 1° Aprile 1974, è sempre stata legata a doppio filo con la nazionale. Il suo primo piazzamento importante, ancora da Under 23, è avvenuto al Mondiale del 1996 a Lugano quando fu il quarto di un incredibile gara in linea per l'Italia, alle spalle del campione del mondo Figueras con Sgambelluri e Sironi alle sue spalle. Passato professionista nel 1997 con l'MG - Technogym, la prima grande vittoria è arrivata con la maglia della Mapei QuickStep nel 2000 alla Liegi Bastogne Liegi, oltre a una tappa al Tour de France. Nel 2001 a Lisbona è arrivato il suo primo podio mondiale, secondo alle spalle di Oscar Freire, mentre sono continuato le vittorie in Coppa del Mondo come il Campionato di Zurigo, un'altra Liegi - Bastogne - Liegi nel 2002, la Milano - Sanremo, il campionato nazionale, la classica di Amburgo e la Clasica di San Sebastian nel 2003.
Nel 2004 è arrivato il primo successo in maglia azzurra alla 28° edizione dell'Olimpiade in Grecia mentre l'anno successivo è arrivato un altro Campionato di Zurigo e il primo Giro di Lombardia. Ma i più grandi successi di Bettini sono arrivati i due anni successivi: nel 2006, dopo il secondo campionato italiano, è arrivato il primo Mondiale a Salisburgo e il secondo Giro di Lombardia mentre l'anno successivo è giunto un fantastico bis Mondiale a Stoccarda. Nel 2008, ultimo anno da prof, l'ultima vittoria è stata alla Vuelta a Espana con il saluto finale alla Sei Giorni di Milano, dopo aver corso per l'ultima volta il Mondiale a Varese vinto da Alessandro Ballan.
Se la scelta di Bettini come c.t. della nazionale sarà giusta lo sapremo soltanto al Mondiale di Melbourne, per adesso rimane il fascino di avere come commissario tecnico quello che tutti avrebbero voluto in quel ruolo: Paolo, ora tocca a te.

lunedì 29 marzo 2010

Doping. La Liquigas vince la causa contro Beltran e verrà risarcita

Il 9 Marzo 2010 il Collegio Arbitrale della FCI ha emesso una sentenza sulla richiesta di risarcimento per danni d'immagine promossa dalla Liquigas contro il proprio ex corridore Manuel Beltran per la positività riscontrata al Tour de France 2008. La richiesta della Liquigas è stata accolta dalla commisione, e il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago e il team manager Roberto Amadio hanno detto la loro sul caso in questione:
"Siamo molto soddisfatti per questa decisione – afferma il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago – che riconosce la nostra società come vittima dell’incoscienza e dell’irresponsabilità di un’atleta. La decisione di intentare causa contro Beltràn, con tutti gli oneri del caso, è nata innanzitutto dalla volontà di lanciare un segnale forte contro coloro che distruggono il ciclismo. Liquigas Sport ha sempre sostenuto una ferrea disciplina interna nei confronti del doping e questa azione lo dimostra. Siamo altresì convinti che sia un evento storico per tutto il mondo del ciclismo, oltre che un precedente importante nell’annosa battaglia per tutelare l’etica sportiva".
Per Roberto Amadio, team manager di Liquigas Sport, la decisione del Collegio Arbitrale della FCI "è un contributo importante alla politica di totale intransigenza che promuoviamo in tema di doping. Ai nostri atleti abbiamo sempre ribadito che per Liquigas Sport la vittoria è importante, ma il modo in cui la si ottiene lo è ancora di più. Il nostro regolamento interno non ammette errori in questo senso e il caso Beltràn dimostra gli sforzi che compiamo per farlo rispettare. Non possiamo più accettare che un atleta possa mettere in discussione l’impegno che da anni profondiamo per creare una struttura ciclistica di altissimo livello".

venerdì 29 gennaio 2010

Doping. Positiva Vania Rossi, compagna di Riccardo Riccò

Come per ogni caso di doping, mi limito a riportare la notizia ed eventuali dichiarazioni, senza fare commenti scontati e inutili, già sentiti e probabilmente anche stupidi. A voi il giudizio su questa vicenda, ricordando soltanto che Vania Rossi è la compagna di Riccardo Riccò, ed entrambi sono stati trovati positivi al Cera, un caso?

"Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza del Cera per Vania Rossi, tesserata della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping il 10 gennaio 2010 a Segrate (Milano), in occasione del Campionato Italiano di Ciclocross. Il Tribunale Nazionale Antidoping ha provveduto alla sospensione dell'atleta, vista la richiesta presentata dall’Ufficio di Procura Antidoping allo stesso TNA".

Queste, invece, le dichiarazioni del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco: “Non posso che ripetere i concetti espressi in situazioni analoghe verificatesi con altri atleti. Provo sgomento e stupore per questo tentativo persistente da parte di alcuni atleti di aggirare le regole, in considerazione anche della continua e costante attività di controllo che stiamo portando avanti all’insegna del rigore e della trasparenza. La Federazione Ciclistica Italiana continuerà con fermezza nel suo lavoro di controllo, pulizia e prevenzione tutelando, in prima linea, le categorie dei più giovani”.

fonte: coni.it, federciclismo.it