domenica 9 maggio 2010

Ciclomercato. Vladimir Gusev torna tra i prof nella Katusha, Alessandro Bertuola ingaggiato dalla Kalev Chocolate

Il corridore russo Vladimir Gusev ritorna tra i professionisti firmando un contratto fino alla fine del 2011 con la squadra russa della Katusha. Gusev è rimasto fuori dal giro che conta dal 2008 quando il suo team d'allora, l'Astana, l'ha rilasciato a causa di valori irregolari trovati nel suo sangue come parte di un programma di test interni. Il corridore non ha lasciato nulla di intentato e ha portato il suo caso al Tribunale Arbitrale dello Sport che ha deciso, nel giugno del 2009, che l'Astana non aveva nessun motivo per licenziarlo e ha imposto alla squadra di pagargli stipendio, costi legali e d'immagine. Da quando è stato licenziato dall'Astana Gusev ha corso per la nazionale russa vincendo il Tour of Sochi e partecipando ai Mondiali di Varese 2008. Nel 2009 ha partecipato soltanto al campionato nazionale mentre quest'anno non ha ancora partecipato a nessuna corsa dell'UCI. In carriera ha vinto per tre volte il campionato nazionale a cronometro e nel 2007 ha vinto una tappa al Giro di Svizzera e la classifica finale del Giro del Belgio. Gusev va a infoltire la rosa della Katusha per le classiche, aggiungendosi ai vari Kolobnev, Ivanov e Pozzato e aumentando ancora di più il livello della squadra. Bisognerà vedere se dopo due anni di quasi totale inattività il russo sarà ancora capace di correre ai livelli di qualche anno fa.
L'altra notizia di questi giorni è l'ingaggio da parte del Team Kalev Chocolate Kuota dell'italiano Alessandro Bertuola, professionista dal 2005 al 2008 e tornato negli Elite dall'anno scorso. Nella sua breve carriera da prof Bertuola aveva dimostrato discrete doti nelle gare in linea, piazzandosi spesso tra i primi 10 delle classiche italiane più importanti, come dimostrano il 6° posto al Giro di Romagna nel 2006, il 9° posto al GP Camaiore e alla Coppa Placci nel 2007 e l'8° posto al Giro del Veneto nel 2008. Ora, l'italiano avrà la possibilità di misurarsi ancora con il ciclismo professionistico, cercando magari di strappare un contratto con un team più quotato.

Scandinavian Race Uppsala, vittoria per il danese Philip Nielsen del Team Concordia

Il danese Philip Nielsen ha vinto l'edizione numero 102 della Scandinavian Race, che si corre come tradizione da più di 100 anni nella cittadina svedese di Uppsala. Il corridore del Team Concordia ha regolato un gruppetto di 5 corridori rimasti davanti dopo una fuga formata da 11 atleti. Alle spalle di Nielsen sono giunti lo svedese Patrik Stenberg del Team Cykelcity e il norvegese Oystein Stake Laengen della Plussbank Cervelo. Per Nielsen, classe '87, è la seconda vittoria stagionale dopo aver vinto una tappa alla Vuelta Mexico a fine aprile.
La corsa si è decisa quando davanti si è formato un gruppetto di 11 corridori con molte delle più forti squadre ben rappresentate. Negli ultimi giri del circuito cittadino sono rimasti davanti Nielsen, Stenberg, Stake Laengen, Henrik Abom della Boras CA e Wilco Keldermann della Rabobank Continental, con il danese che è risultato il migliore allo sprint.

ORDINE D'ARRIVO
1° Philip Nielsen (Den) Team Concordia
2° Patrik Stenberg (Swe) Team Cykelcity s.t.
3° Oystein Stake Laengen (Nor) Plussbank Cervelo s.t.
4° Henrik Abom (Swe) Boras CA s.t.
5° Wilco Kelderman (Ned) Rabobank Continental s.t.
6° Niklas Akvik (Nor) Plussbank Cervelo a 22''
7° Christopher Stevenson (Swe) Svezia s.t.
8° Lucas Persson (Swe) Team Cykelcity s.t.
9° Nils Penton (Swe) Nordic Eco-Vallentuna s.t.
10° Johan Svensson (Swe) Boras CA a 24''

Szlakiem Grodow Piastowskich, Tomasz Marczynski vince la 2°tappa, Rutkiewicz resta leader

Il polacco Tomasz Marczynski ha vinto la seconda tappa della Szlakiem Grodow Piastowskich regolando allo sprint i suoi due compagni di fuga, andati via insieme a lui negli ultimi chilometri di gara. Alle spalle del corridore della CCC Polsat sono giunti Bartosz Huzarski della Nazionale Polacca Pista e Marek Rutkiewicz della Mroz Active Jet, che ha mantenuto la leadership conquistata ieri. Il gruppo principale è arrivato a circa 30 secondi di ritardo, regolato da Jacek Morajko.
La tappa, che portava i corridori da Swidnica a Dzierzoniow per un totale di 167,8 chilometri, presentava un profilo altimetrico molto difficile, con tante salite una dietro l'altra. Ad approfittarne, infatti, sono stati gli attacchi, con molti corridori che ci hanno provato fin dalle prime battute. Dopo pochissimi chilometri in 10 sono andati in fuga, rimanendo in testa per una quarantina di chilometri, superando i primi 3 GPM della giornata. L'azione migliore è stata quella formata dal polacco Dariusz Rudnicki dell'Aktio Group Mostostal Puławy e dal croato Massino Demarin della Loborika. I due sono riusciti a guadagnare fino a 4 minuti di vantaggio ma sulla quarta salita di giornata Demarin è rimasto da solo al comando. Rudnicki è stato ripreso a 65 chilometri dall'arrivo mentre Demarin è riuscito a stare davanti fino a 20 chilometri dall'arrivo. Da qui in poi gli attacchi si sono fatti sempre più fitti, con quello di Jaroslaw Dabrowski dell'Amore & Vita tra i più pericolosi. Il polacco è stato ripreso soltanto ai piedi dell'ultima salita, a pochi chilometri dal traguardo, con il gruppo che ha iniziato l'ascesa compatto. A 2 chilometri dalla vetta sono scattati Marczynski, Huzarski e Rutkiewicz, che sono riusciti a guadagnare 30 secondi di vantaggio sugli immediati inseguitori, vantaggio che si sono portati fino al traguardo dove Marczynski ha preceduto Huzarski e Rutkiewicz.
In classifica generale Rutkiewicz rimane il leader con 12 secondi su Marczynski e 16 secondi su Huzarski.

ORDINE D'ARRIVO
1° Tomasz Marczynski (Pol) CCC Polsat
2° Bartosz Huzarski (Pol) Nazionale Polacca Pista
3° Marek Rutkiewicz (Pol) Mroz Active Jet a 1''
4° Jacek Morajko (Pol) Mroz Active Jet a 31''
5° Blazej Janiaczyk (Pol) Mroz Active Jet a 32''

CLASSIFICA GENERALE
1° Marek Rutkiewicz (Pol) Mroz Active Jet
2° Tomasz Marczynski (Pol) CCC Polsat a 12''
3° Bartosz Huzarski (Pol) Nazionale Polacca Pista a 16''
4° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool a 41''
5° Jacek Morajko (Pol) Mroz Active Jet a 52''
6° Blazej Janiaczyk (Pol) Mroz Active Jet a 54''
7° Michal Kwiatkowski (Pol) Polonia a 56''
8° Radoslav Rogina (Cro) Loborika s.t.
9° Stanislav Kozubek (Cze) PSK Whirlpool s.t.
10° Dariusz Batek (Pol) CCC Polsat s.t.

fonte: cyclingnews.com

Five Rings of Moscow, Boris Shpilevsky vince la 2°tappa in volata, Reshetko sempre leader

Il corridore Boris Shpilevsky ha vinto la seconda tappa della Five Rings of Moscow regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. L'atleta della Katyusha Continental ha superato allo sprint i connazionali Alexander Porsev dell'Itera - Katusha e Dmitriy Sokolov della nazionale russa, portando a casa il quarto successo stagionale dopo i tre ottenuti in Marocco.
La corsa, che prevedeva 25 giri su un circuito di 4,8 chilometri, è stata monopolizzata da una fuga a tre formata da Victor Sudeykin della nazionale russa, Aliaksei Tsikhanau della nazionale della Bielorussia ed Esad Hasanovic della Srbija Partizan. I fuggitivi sono riusciti a rimanere davanti fino a due giri dalla fine, finché il gruppo tirato da Katyusha e Itera Katusha non li ha ripresi, portando la corsa in volata dove Shpilevsky ha dimostrato una volta di più le sue doti di velocista, battendo uno dei giovani più interessanti, Porsev.
In classifica generale la situazione rimane pressoché invariata con Evgeny Reshetko della Dinamo Moscow sempre primo con 10 secondi di vantaggio su Sergey Firsanov della Centr Letnih Vidov Sporta e con 2 minuti e 4 secondi su Porsev.

ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Katyusha Continental
2° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
3° Dmitriy Sokolov (Rus) Russia s.t.
4° Ivan Kovalev (Rus) Moscow s.t.
5° Vasily Neustroev (Rus) Russia s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Evgeny Reshetko (Rus) Dinamo Moscow
2° Sergey Firsanov (Rus) Centr Letnih Vidov Sporta a 10''
3° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha a 2'04''
4° Alexander Khatuntsev (Rus) Moscow a 2'09''
5° Andrey Solomennikov (Rus) Itera - Katusha a 2'10''

Azerbaijan Tour a Ghader Mizbani, sua anche l'ultima tappa

L'iraniano Ghader Mizbani ha vinto l'edizione 2010 dell'Azerbaijan Tour grazie a una grande prova nella sesta e ultima tappa disputata ieri. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha preceduto di 6 minuti e 13 secondi Amir Zargari dell'Azad University e il compagno di squadra Hossein Askari di 8 minuti e 44 secondi. Il dominio della squadra di casa, visto che si correva nei dintorni della città di Tabriz, è consolidato anche anche dal quinto posto del kazako Andrey Mizourov, superato soltanto nell'ultima tappa dal turco Mert Mutlu della Brisaspor, giunto quarto.
Nell'ultima tappa lo show di Mizbani è continuato dato che è riuscito ancora una volta a staccare tutti e a vincere con 1 minuto e 28 secondi su Mutlu e 4 minuti e 43 secondi su Mehdi Sohrabi, compagno di squadra, e Zargari. Per Mizbani si tratta della prima corsa a tappe vinta quest'anno dopo il buon 9° posto al Tour de Langkawi e la terza vittoria in questa corsa, dove negli ultimi 6 anni è sempre finito sul podio.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Mert Mutlu (Tur) Brisaspor a 1'28''
3° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 4'43''
4° Amir Zargari (Iri) Azad University s.t.
5° Oscar Garcia Casarrubios (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 4'46''

CLASSIFICA FINALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Amir Zargari (Iri) Azad University a 6'13''
3° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 8'44''
4° Mert Mutlu (Tur) Brisaspor a 11'14''
5° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 11'55''
6° Rahim Ememi (Iri) Aassak Docharkh a 14'40''
7° Hector Gonzalez (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 15'55''
8° Oscar Garcia Casarrubios (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 16'23''
9° Ramin Mehrabani (Iri) Azad University a 16'38''
10° Yusuf Abrekov (Uzb) Uzbekistan a 21'46''

sabato 8 maggio 2010

Giro d'Italia, Bradley Wiggins è la prima maglia rosa, sua la cronometro inaugurale di Amsterdam

Il britannico Bradley Wiggins è la prima maglia rosa di questa 93° edizione del Giro d'Italia. Il corridore del Team Sky è stato il migliore sul tracciato di 8,4 chilometri costruito nel centro della suggestiva Amsterdam. La capitale olandese è l'ideale punto di partenza di un Giro che avrà nell'ultima settimana il suo culmine, con tutte le salite più dure e celebri della sua storia inserite. Tornando alla cronometro, Wiggins ha percorso la cronometro viaggiando a una media di 48,932 km/h, mettendo in mostra anche le sue indubbie doti di cronoman, perché il tracciato, soprattutto nella prima parte, era molto tecnico, con la pioggia a rendere ancora il tutto più complicato. Alle spalle del britannico si è piazzato un duo formato da corridori della BMC Racing. Se il primo nome poteva essere pronosticato, quello dell'australiano Cadel Evans, il secondo è una vera e propria sorpresa, cioè Brent Bookwalter, che fino a oggi non aveva ottenuto grandi risultati in gare organizzate sotto l'egida dell'UCI. L'americano ha ottenuto un ottimo secondo posto con il capitano terzo con lo stesso tempo. Quarto posto per il kazako Alexandre Vinokourov dell'Astana a 5 secondi di ritardo, stesso tempo del neozelandese Gregory Henderson del Team Sky e il giovane australiano Richie Porte della Saxo Bank. Solo settimo posto per uno dei pretendenti alla vittoria, il britannico David Millar della Garmin, arrivato a 6 secondi da Wiggins, mentre ottavo è giunto il vicecampione del mondo a cronometro Gustav Larsson della Saxo Bank, a 7 secondi. A 9 secondi di ritardo, finalmente si scorge il nome anche del primo italiano, Marco Pinotti dell'HTC - Columbia, decimo con lo stesso tempo del nono classificato, l'olandese Jos Van Emden.
I favoriti per la classifica generale, oltre a Evans e Vinokourov, non hanno perso tantissimi secondi: Vincenzo Nibali della Liquigas è 11° a 10 secondi, Stefano Garzelli dell'Acqua & Sapone 30° a 20 secondi, Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli 33° a 21 secondi, Vladimir Karpets della Katusha 35° a 22 secondi, Ivan Basso della Liquigas 37° a 23 secondi, Carlos Sastre della Cervelo 42° a 25 secondi, Christian Vandevelde della Garmin 45° a 26 secondi, Marzio Bruseghin della Caisse d'Epargne 84° a 39 secondi, Damiano Cunego della Lampre 144° a 52 secondi, Gilberto Simoni della Lampre 156° a 56 secondi, Domenico Pozzovivo della Colnago 180° a 1 minuto e 2 secondi, Giampaolo Caruso della Katusha 190° a 1 minuto e 17 secondi.
Ma siamo solamente all'inizio, i distacchi sono ancora contenuti e tutto è ancora da giocarsi: di chilometri ne mancano ancora tantissimi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Bradley Wiggins (Gbr) Team Sky
2° Brent Bookwalter (Usa) BMC Racing Team a 2''
3° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team s.t.
4° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 5''
5° Greg Henderson (NZl) Team Sky s.t.
6° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank s.t.
7° David Millar (Gbr) Garmin - Transitions a 6''
8° Gustav Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 7''
9° Jos Van Emden (Ned) Rabobank a 9''
10° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia s.t.
11° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 10''
30° Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone a 20''
33° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 21''
35° Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha a 22''
37° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 23''
42° Carlos Sastre (Esp) Cervelo a 25''
45° Christian Vandevelde (Usa) Garmin Transitions a 26''
84° Marzio Bruseghin (Ita) Caisse d'Epargne a 39''
144° Damiano Cunego (Ita) Lampre - Farnese Vini a 52''
156° Gilberto Simoni (Ita) Lampre - Farnese Vini a 56''
180° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox a 1'02''
190° Giampaolo Caruso (Ita) Team Katusha a 1'17''

4 Giorni di Dunkerque, 4°tappa a Martin Elmiger su Rui Costa

Lo svizzero Martin Elmiger ha vinto la quarta tappa della 4 Giorni di Dunkerque riuscendo a resistere al ritorno dei controattaccanti sul traguardo di Cassel. Il corridore dell'Ag2R La Mondiale ha anticipato di 3 secondi il portoghese Rui Alberto Costa della Caisse d'Epargne, autore di un grande inseguimento, mentre terzo è giunto Cedric Pineau della Roubaix Lille Metropole che ha regolato il gruppo principale arrivato a 28 secondi.
Subito dopo la partenza la prima sorpresa è il ritiro del leader Alex Rasmussen della Saxo Bank, probabilmente appagato dalle due vittorie di tappa. Il primo a scattare è stato Jerome Coppel della Saur - Sojasun che è stato presto ripreso e superato da un gruppetto di 10 attaccanti. Tra questi, in tre restano davanti a causa delle tante salite di giornata, cioè Imanol Erviti della Caisse d'Epargne, Vincent Jerome della BBox Bouygues Telecom e Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen. Ai tre si è aggiunto Clement Lhotellerie della Roubaix Lille Metropole ma a 30 chilometri dall'arrivo il gruppo è rientrato su di loro. Ma sotto proprio l'impulso di Erviti un'altra fuga riparte, insieme ad Anthony Geslin della Francaise des Jeux, Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne, Martin Elmiger dell'Ag2R, Franck Bouyer della Bbox Bouygues Telecom, Sebastian Minard della Cofidis e Didac Ortega dell'Acqua & Sapone. I sette non riescono a guadagnare tanto sul gruppo principale guidato dalla Vacansoleil, ma il percorso favorisce gli attaccanti, visti i numerosi saliscendi e i tratti in pavé. Nel gruppetto di testa Ortega scivola in una curva portandosi dietro Minard, mentre Bouyer si stacca, lasciando davanti soltanto Geslin, Elmiger, Erviti e Rojas. Gli attacchi del duo Caisse d'Epargne sono continui ma è Elmiger ad averne più degli altri, attaccando a ripetizione negli ultimi 4 chilometri e riuscendo a staccare i suoi compagni di fuga nel tratto di pavé a 2 chilometri dall'arrivo. Dal gruppo degli inseguitori, sfilacciatosi durante l'inseguimento, è uscito Rui Costa all'inseguimento, arrivando all'ultimo chilometro con circa 100 metri di ritardo. Elmiger è in difficoltà ma riesce a stringere i denti e a battere di qualche metro Rui Costa, mentre Pineanu arriva terzo regolando il gruppetto dei migliori.

ORDINE D'ARRIVO
1° Martin Elmiger (Swi) Ag2R La Mondiale
2° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne a 3''
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 28''
4° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Team Katusha s.t.
5° Rafaa Chtioui (Tun) Acqua & Sapone s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Martin Elmiger (Swi) Ag2R La Mondiale
2° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne a 4''
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 23''
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 32''
5° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 34''
6° Rafaa Chtioui (Tun) Acqua & Sapone s.t.
7° Imanol Erviti (Esp) Caisse d'Epargne a 35''
8° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 38''
9° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Team Katusha s.t.
10° Anthony Geslin (Fra) Francaise des Jeux s.t.

Giro d'Italia 2010, i superpronostici di Parliamo di Ciclismo

Ormai ci siamo, la 93° edizione del Giro d'Italia partirà tra qualche ora da Amsterdam, quando il tedesco Matthias Russ della Milram inizierà la sua avventura nella corsa rosa. Fare un'analisi completa e approfondita dei partecipanti al Giro è difficile, infatti grazie a un lavoro minuzioso e preciso ho già creato una scheda per tutte le 22 squadre partecipanti. Qui, cercherò di fare un sunto, una sintesi delle analisi sulle squadre rapportate al valore anche degli altri partecipanti, cercando di dare il più possibile un pronostico certo.

Classifica Generale
Non ci sono i nomi più grandi per le grandi corse a tappe ma proprio per questo motivo la vittoria del Giro diventa più difficile da immaginare e si aprono varie soluzioni. Parto con tre nomi, i tre candidati per la vittoria finale e per il podio che, ahimé, sono tutti stranieri: Cadel Evans della BMC, Carlos Sastre della Cervelo e Alexandre Vinokourov dell'Astana. Evans è probabilmente il corridore più forte e regolare in corsa, a cronometro si difende alla grande, su salite non troppo lunghe riesce anche a fare la differenza e difficilmente si stacca. La forma c'è e l'abbiamo vista nella settimana delle Ardenne, ma il grande punto interrogativo è la sua squadra: la BMC non sembra essere all'altezza di portare il proprio capitano a Verona con la maglia rosa. Provo a immaginare un attacco combinato degli altri capitani con Evans in maglia e sarebbe sicuramente da solo a tirare per andare a riprenderli. Sastre è la mia seconda scelta, in salita ha dei numeri importanti, ha dalla sua parte anche la cronoscalata a Plan de Corones e, come già visto l'anno scorso, nell'ultima settimana diventa quasi imprendibile per tutti. La squadra c'è ed è solida, ha anche qualche buon gregario in salita (su tutti Xavier Tondo) e può veramente far bene. Vinokourov è una provocazione perché non si sa bene quanto può resistere sulle tre settimane, ma il kazako sta benissimo, è convinto e voglioso di far bene, ha dalla sua una grande squadra con gregari come Tiralongo, Stangelj e Grivko e, se non avrà giornate nere, può tranquillamente puntare al podio. Non ci sono lunghe cronometro che potrebbero favorirlo ulteriormente ma mi aspetto comunque un Vinokourov aggressivo.
Dopo aver elencato il mio podio, passiamo a chi può puntare ad arrivare tra i primi 5: Stefano Garzelli dell'Acqua & Sapone, Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli, Christian Vandevelde della Garmin, Ivan Basso della Liquigas, Vladimir Karpets della Katusha. Garzelli ha dimostrato l'anno scorso di poter ancora far bene in un Giro d'Italia. Siamo a 10 anni dal suo successo nella corsa rosa, ma dalla sua Stefano ha una grande combattività, un grande senso tattico e tanta esperienza e sempre questa gran voglia di far bene. La squadra è solida e forte, con un uomo in più come Francesco Masciarelli (del quale parleremo dopo). Un posto nei 5 non è un miraggio. Il discorso è simile anche per Scarponi, se vorrà puntare alla classifica generale può decisamente puntare ai primi 5 posti, non si stacca facilmente in salita e, anzi, può fare anche la differenza, ha una squadra eccezionale in salita e a cronometro non perde tantissimo. Se ci proverà, potrebbe essere la sorpresa del Giro. Vandevelde si è sempre piazzato bene negli ultimi anni al Tour de France quindi se è venuto a far classifica può puntare in alto. In salita si difende alla grande e a cronometro è più forte di tutti gli altri contendenti (escluso Vino), in più ha una squadra fortissima in pianura che potrebbe fargli guadagnare secondi preziosi (e magari la maglia rosa) nella cronosquadre. Basso non sta attraversando il suo miglior momento di forma, al Romandia si staccava da tanti corridori e non era brillante a cronometro. La Liquigas è forte, c'è anche un Nibali in più e un Pellizotti in meno che lo rendono quasi l'unico capitano, ma se non ci sono le gambe, c'è poco da fare. Credo che nell'ultima settimana lo vedremo comunque con i primi. Karpets ha chiesto alla Katusha di fare il Giro perché si sentiva bene e il suo obiettivo sono i primi 5 posti. La squadra è molto forte su ogni terreno e il russo sembra aver ritrovato un po' di smalto dopo anni di promesse non mantenute. Potrebbe essere la stagione della definitiva maturazione e al Giro lo potrà dimostrare.
Corrono per i primi 10 posti in classifica o, comunque, sono da tenere d'occhio per la classifica, José Serpa dell'Androni, Marzio Bruseghin della Caisse d'Epargne, Domenico Pozzovivo della Colnago, Damiano Cunego della Lampre, Vincenzo Nibali della Liquigas, Daniel Moreno dell'Omega Pharma Lotto, Bradley Wiggins della Sky, Giampaolo Caruso della Katusha e Linus Gerdemann della Milram. Serpa correrà in appoggio a Scarponi ma, se l'italiano non ce la farà, diventerà lui il capitano. Forte in salita, solido a cronometro, può puntare ai primi 10 posti e chissà, magari anche a qualcosa di più. Bruseghin è un combattente, a cronometro è forte, in salita cerca sempre di tenere e un posto nei 10 è alla sua portata. Difficile rivederlo sul podio ma niente è impossibile con Marzio. Pozzovivo cercherà di dare spettacolo sulle salite, provando a vincere una tappa e a piazzarsi bene in classifica generale. Anche per lui, un posto nei 10 è un buon risultato. Cunego è sempre un oggetto misterioso. Potrebbe puntare alle tappe e allora in classifica non ci sarà proprio, oppure potrebbe puntare a far bene e a provare a vincere questo Giro, ma in questo caso non lo vedo comunque tra i primi 5. Nibali è un'incognita, domenica era al mare a riposarsi e oggi è alla partenza di una corsa di tre settimane. Se non farà classifica, sarà una spalla importante per Basso o una scheggia impazzita in montagna. Moreno è un corridore da scoprire, ha fatto bene alla Vuelta l'anno scorso e dovrebbe far classifica qua al Giro, non si scopre quasi mai e per questo riesce ad arrivare alla fine tra i primi. Wiggins ha dichiarato che non penserà alla classifica, ma se si troverà nelle condizioni di farlo non credo che si tirerà indietro. Io lo vedo comunque tra i 10, se aumenterà la sua condizione e soprattutto la sua convizione potrebbe puntare al podio. Caruso è stato comprato dalla Katusha per fare il capitano al Giro ma l'arrivo di Karpets lo degrada a vicecapitano. Un posto nei 10 non è un miraggio ma la condizione non sembra essere quella dell'anno scorso. Gerdemann riproverà a fare classifica in una corsa a tappe, un posto nei 10 potrà anche conquistarlo ma non prevedo grandi azioni da parte sua. Le qualità ci sono, magari potrebbe essere una piacevole sorpresa.

Sprinter
Le volate di questa edizione 2010 del Giro d'Italia saranno combattute e molto affollate, visto la presenza di tanti velocisti di livello e di tante squadre con dei treni molto forti. Una spanna sopra tutti sembra essere André Greipel dell'HTC - Columbia. Il tedesco sta dimostrando negli ultimi anni di essere l'unico vero antagonista di Mark Cavendish. La squadra a sua disposizione è creata attorno a lui e non sarà impossibile vederlo vincere tutti gli sprint a disposizione. Poco più sotto stanno Tyler Farrar della Garmin e Alessandro Petacchi della Lampre. Farrar ha la squadra anche più forte dell'HTC, con due alfieri come Julian Dean e Murilo Fischer tutti per lui, e potrà insidiare Greipel nelle volate pianeggianti. Stessa cosa per Petacchi che probabilmente ha il più forte ultimo uomo tra tutti, Danilo Hondo. Le volate di gruppo sono il suo pane e potrebbe sorprendere Greipel come ha fatto l'anno scorso con Cavendish. Ancora più sotto troviamo Graeme Brown della Rabobank, velocista principale della Rabobank dopo che Freire ha dato forfeit, Gregory Henderson della Sky, migliorato molto negli ultimi anni e con una squadra molto forte con Chris Sutton ultimo uomo, Robbie McEwen della Katusha, uno dei più vincenti velocisti di sempre e intenzionato a far bene, e Baden Cooke della Saxo Bank che potrà contare anche sul giovane Michael Morkov (il suo "gemello" Alex Rasmussen sta già facendo sfracelli altrove) e sul più piccolo degli Haedo, Lucas Sebastian. Cercheranno di inserirsi negli sprint anche il nostro Alberto Loddo dell'Androni, pronto per le volate di potenza, Leonardo Duque della Cofidis, temibile soprattutto negli arrivi ristretti e in leggera salita, i francesi William Bonnet della Bbox e Sebastien Hinault dell'Ag2R, in cerca di piazzamenti e di qualche sorpresa, Michele Merlo della Footon, venuto a fare esperienza, Fabio Sabatini della Liquigas, diventato il miglior velocista della Liquigas dopo l'abbandono di Bennati, Robert Forster della Milram, già vincitore anni fa al Giro, e Wouter Weylandt, giovane speranza del ciclismo belga che potrebbe sorprendere in qualche volata. Discorso a parte lo merita Sacha Modolo della Colnago, alla sua prima grande corsa a tappe in carriera nel suo primo anno da professionista, dopo il quarto posto alla Sanremo da lui ci si aspettano grandi cose e non è escluso che arrivino. Una vittoria sarebbe veramente un grande trionfo.

Montagna
Buoni scalatori, ottimi gregari, seconde linee per la classifica generale: c'è un po' di tutto in questa categoria, corridori che faranno la loro corsa provando a vincere una tappa, ad aiutare i propri capitani o a inserirsi per la lotta al vertice. Gilberto Simoni non è sicuramente venuto in gita al Giro. Il corridore della Lampre vorrà chiudere in bellezza una carriera di primo piano e cercherà di vincere almeno una tappa e, chissà, puntare ai primi 10 posti in classifica. Vedo più probabile il primo caso visto che già negli ultimi anni faceva fatica a recuperare da un giorno all'altro, darà spettacolo nell'ultima settimana sulle sue salite. Il duo dell'Ag2R formato da Alexander Efimkin e John Gadret può far bene, uno dei due potrebbe provare a fare classifica ma li vedo di più come corridori da fughe. David Arroyo della Caisse d'Epargne è sempre stato molto costante al Giro e un posto nei 10 per lui è cosa normale. Potrebbe esserlo anche quest'anno. David Moncoutie potrebbe puntare alla maglia verde e a qualche tappa, mentre per la classifica generale lo vedo comunque tra i primi 20. Markus Eibegger della Footon potrebbe regalare qualche gioia alla sua squadra, ma forse l'obiettivo è entrare tra i primi 20 della classifica. Matthew Lloyd sarà l'alternativa a Moreno per la classifica ma anche per lui i primi 10 posti sono difficili da raggiungere. Mauricio Ardila cercherà di dare spettacolo andando in fuga da lontano, come spesso faceva l'anno scorso, ma potrebbe anche puntare a piazzarsi bene, magari tra i primi 15. Evgeni Petrov è l'alternativa a Karpets e Caruso, è molto regolare e alla fine potrebbe anche far bene, arrivando tra i primi. Thomas Rohregger della Milram è un buon scalatore, potrebbe aiutare Gerdemann o prendersi un po' di libertà con qualche fuga. Chris Anker Sorensen dovrebbe essere il capitano della Saxo Bank, magari insieme a Larsson, ma le sue condizioni non sono delle migliori. Chiudiamo con Paolo Tiralongo dell'Astana e Sylwester Szmyd della Liquigas. Gregari incredibili, riescono a volte a chiudere tra i primi dopo aver tirato per interi tratti di salita, sono il valore aggiunto per i propri capitani e, in caso di fallimento totale degli stessi, non mi sorprenderei di vederli tra i primi a battagliare.

Giovani
Partiamo con i giovani che possono dire qualcosa in classifica generale: il primo fra tutti è Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne. In salita ha talento da vendere, è uno degli scalatori più forti e un buon scattista, finora è stato un po' sfortunato e falcidiato da qualche infortunio di troppo ma il Giro potrebbe vederlo come protagonista, anche da primi 5 posti. Discorso simile ma con qualche se in più per Francesco Masciarelli dell'Acqua & Sapone e Jackson Rodriguez dell'Androni. Masciarelli in salita è sempre tra i primi 10 ma finora è mancato di continuità, bisognerà vedere se correrà in appoggio a Garzelli o farà corsa propria. Il discorso per Rodriguez è simile a quello di Masciarelli, i numeri li ha, ma potrebbe correre in appoggio a Scarponi o Serpa senza poter avere, quindi, molto spazio. Robert Kiserlovski della Liquigas ha dimostrato di andare forte al Giro dell'Appennino ma anche per lui il ruolo del gregario è quello più probabile, ma per il futuro il croato potrebbe sempre più salire di grado. Sono curioso di vedere il duo del Team Sky Chris Froome e Morris Possoni all'opera. Il primo potrebbe diventare un candidato ai grandi giri ma la strada è ancora lunga mentre il secondo è un buon scalatore che, però, finora ha sempre fallito. Bauke Mollema è il capitano ufficiale della Rabobank per la classifica generale, è al suo primo grande giro e proverà a prendere le misure alle tre settimane. A cronometro va forte, in salita è da testare. La coppia Dario Cataldo - Branislau Samoilau è quella su cui la Quickstep si basa per le montagne, ma nessuno dei due sembra in grado di far classifica. Le fughe da lontano potrebbero essere il loro obiettivo. Matthias Brandle ed Eros Capecchi, insieme ad Eibegger, cercheranno di fare qualcosa di buono per la Footon. Brandle è del 1989 ed è un interessante scalatore mentre Capecchi potrà correre libero cercando di fare il salto di qualità che da lui ci si aspetta da qualche anno. Daniel Martin della Garmin è in cerca di esperienza per i grandi giri, la classifica generale è il suo obiettivo per i prossimi anni ma magari si potrà iniziare a intravedere qualche cosa di buono già quest'anno. Marcel Wyss della Cervelo è andato benissimo al Romandia e sarà un valore aggiunto per Carlos Sastre in salita, dove può fare molto bene. Infine, due mezze scommesse, Guillaume Bonnafond dell'Ag2R e Jose Cayetano Sarmiento dell'Acqua & Sapone. Bonnafond è stato competitivo in qualche arrivo già al Giro dell'anno scorso mentre Sarmiento ha vinto il Giro d'Italia Baby. Entrambi del 1987, puntano a diventare dei corridori da corse a tappe. Probabilmente faranno da gregari, ma sono comunque da seguire. Finito l'elenco degli scalatori, ci sono tre giovanissimi anche per le cronometro o le tappe meno impegnative: Jack Bobridge e Cameron Meyer della Garmin e Richie Porte della Saxo Bank. I primi due non hanno bisogno di grandi presentazioni, pluricampioni del mondo su pista con l'Australia, sono due tra gli astri nascenti del ciclismo e potranno far vedere le loro qualità nelle cronometro e in qualche fuga, oltre che aiutando Farrar e la squadra nelle volate. Porte si è mostrato al mondo proprio al Romandia vincendo una cronometro davanti al gotha mondiale. Potrebbe riconfermarsi qua al Giro, dimostrando di non essere poi una così grande sorpresa.

Cronometro
Piccolo spazio anche per i cronoman di questo Giro: alcuni sono già stati nominati nelle categorie precedenti quindi passo direttamente a quelli mancanti: la compagine che si presenta con i migliori è la Garmin, che oltre a Meyer, Bobridge e Vandevelde porta due corridori del calibro di David Millar e Svein Tuft, diventando la pretendente principale della prima maglia rosa e della cronosquadre. A darle filo da torcere ci sarà l'HTC - Columbia di Marco Pinotti, Adam Hansen e Frantisek Rabon, tutti e tre già campioni nazionali e molto forti, con l'italiano in cerca di un'altra vittoria al Giro. Ignatas Konovalovas è stato il vincitore a sorpresa dell'ultima tappa del Giro dell'anno scorso ma il corridore della Cervelo è sempre stato un buon passista. Sebastian Lang dell'Omega Pharma Lotto è solido e spinge rapporti quasi impossibili, come nella miglior tradizione tedesca, ma mancano delle cronometro molto lunghe dove potrebbe farsi valere. Discorso simile per Mikhail Ignatiev della Katusha che predilige percorsi dove può usare tutta la sua potenza, ma già nel cronoprologo sarà temibile. Finiamo con Gustav Erik Larsson della Saxo Bank, vicecampione del mondo in carica e possibile candidato alla prima maglia rosa che punterà con più convizione alla crono finale di Verona.

Conclusioni finali
Sembrava che il Giro potesse essere mediocre e senza grandi nomi, ma con questi nomi citati qua sopra, la corsa si fa molto interessante e combattuta.
Per la classifica generale vedo tre nomi: Evans, Sastre e Vinokourov. Gli unici italiani in grado di combattere per la generale mi sembrano Scarponi e Garzelli, con incognite come Cunego e Basso. Attenzione a Vandevelde e al giovane Uran, con Karpets che se riuscirà a essere sempre al massimo sarà da considerare per la vittoria finale.
Nelle volate l'uomo da battere è sicuramente Greipel con Farrar, Petacchi e McEwen a dargli del filo da torcere. I velocisti sono tanti e con squadre molto forti quindi potrebbero anche esserci molte cadute e finali confusionali, dai quali potrebbe anche uscire il nostro Sacha Modolo, scaltro e molto agile.
Nelle cronometro, occhio puntato sugli inglesi Wiggins e Millar, sullo svedese Gustav Erik Larsson e sul nostro Pinotti, con anche i velocisti tra i favoriti nel cronoprologo, in cerca di secondi preziosi per vestire la maglia rosa il giorno dopo con gli abbuoni.
Ora, non ci resta che goderci lo spettacolo. E speriamo che sia soltanto uno spettacolo sportivo, della cronaca siamo stanchi.

Tour of Azerbaijan, Mizbani aumenta il vantaggio in classifica generale vincendo per distacco la 5°tappa

L'iraniano Ghader Mizbani ha vinto la quinta tappa del Tour of Azerbaijan arrivando da solo al traguardo di Kaleybar. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha preceduto di 24 secondi il connazionale Amir Zargari dell'Azad University e il kazako Andrey Mizourov di 57 secondi, suo compagno di squadra. Mizbani se n'è andato negli ultimi chilometri della dura salita finale, lunga 20 chilometri, lasciando la compagnia degli altri corridori in corsa per la classifica generale. Nessuno è riuscito a opporgli resistenza e il corridore ha potuto così aumentare anche il suo vantaggio in classifica, passato ora a 1 minuto e 20 secondi su Zargari e 3 minuti e 46 secondi sul compagno Hossein Askari. Per Mizbani le due tappe all'Azerbaijan Tour sono le prime due vittorie stagionali dopo il buon nono posto al Tour de Langkawi di inizio marzo.
Domani si terrà l'ultima tappa, da Kaleybar a Tabriz, con la squadra di casa che cercherà di tenere sotto controllo la corsa per favorire il proprio leader e per chiudere in bellezza questa importante gara.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Amir Zargari (Iri) Azad University a 24''
3° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 57''
4° Rahim Ememi (Iri) Aassak Docharkh a 2'04''
5° Hector Gonzalez (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'20''
3°Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 3'46''
4° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 6'55''
5° Mert Mutlu (Tur) Brisaspor a 9'42''
6° Rahim Ememi (Iri) Aassak Docharkh s.t.
7° Hector Gonzalez (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 10'52''
8° Oscar Garcia Casarrubios (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 11'27''
9° Stefan Hristov (Bul) Brisaspor a 11'33''
10° Ramin Mehrabani (Iri) Azad University a 11'38''

Elite/Under 23. Il colombiano Julian Moreno Arredondo vince il Memorial Tito Squadroni

Sta per iniziare il Giro d'Italia edizione 2010 ma il panorama degli Elite e Under 23 continua per la sua strada, aprendo il weekend con la 2° edizione del Trofeo Memorial Tito Squadroni. La corsa, che è la prima prova del trittico Giro della Provincia di Fermo, si è svolta a Monte Urano e ha visto la vittoria del colombiano Julian Moreno Arredondo che sulla salita finale ha superato in volata Derik Zampedri del Team Trentino ed Enrico Battaglin della Zalf Desiree Fior.
La corsa si è svolta su un percorso di 17 chilometri da percorrere per 7 volte, nervoso e con continui saliscendi. I tentativi di fuga sono stati parecchi ma il gruppo è sempre riuscito a tenere la corsa chiusa. Anche il 7° e ultimo giro non ha portato grandi cambiamenti in corsa, con il gruppo sfilacciato ma compatto. La corsa si è decisa, quindi, sulla salita finale che portava dalla valle dell'Ete Morto fino alla periferia di Monte Urano. I primi a sganciarsi sono stati Rocchetti e Di Carlo, ma il colombiano Arredondo controllava senza problemi, seguito da tutti gli altri favoriti, mentre una caduta aveva già estromesso il bravo Matteo Rabottini a inizio salita. Giunti allo sprint finale, al culmine della salita, Arredondo si è dimostrato il migliore vincendo con un buon vantaggio su Zampedri e uno sfortunato Battaglin, costretto ad attardarsi a inizio volata per un problema meccanico.

ORDINE D'ARRIVO
1° Julian Moreno Arredondo (Col) TEAM SCAP Prefabbricati Foresi
2° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino
3° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Federico Rocchetti (Ita) Casati NGC Perrel
5° Stefano Di Carlo (Ita) Futura Team Matricardi a 10"
6° Mirko Tedeschi(Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù
7° Davide Censori(Ita) S.C. Monturano Civitanova
8° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior
9° Alexander Zhdanov (Rus) Ciclistica Sestese
10° Luciano Birindelli (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù

fonte: federciclismo.it

Five Rings of Moscow, nel prologo vince Ivan Kovalev della Moscow, nella 1°tappa vittoria a Firsanov su Reshetko, leader della classifica generale

Una delle corse più antiche del mondo, la Five Rings of Moscow, ha preso il via il 6 Maggio in Russia e terminerà il 10 dopo cinque intense tappe nella città di Mosca. Alla corsa partecipano le migliori squadre dell'Est europeo tra cui tutte le migliori squadre russe.
Il prologo è andato a Ivan Kovalev della Moscow che ha preceduto ben 4 corridori dell'Itera - Katusha. Infatti, alle sue spalle sono arrivati Andrey Solomennikov a 4 secondi, Dmitry Kosyakov a 5 secondi, Alexander Mironov e Sergey Rudaskov a 7 secondi. Per Kovalev si tratta della prima vittoria stagionale dopo l'ottimo terzo posto alla Mayor Cup di qualche giorno fa.
Ma è stata la prima tappa a rivoluzionare la classifica generale. La vittoria è andata a Sergey Firsanov della Centr Letnih Vidov Sporta che in volata ha superato il compagno di fuga Evgeny Reshetko della Dinamo Moscow mentre terzo è giunto Alexander Khatuntsev della Moscow, arrivato con qualche secondo di vantaggio sul gruppo. La tappa si correva lungo lo stesso circuito del Memorial Dyachenko di qualche giorno fa da 13,6 chilometri, da ripetere per 10 volte. Al secondo giro è partita la fuga decisiva formata da Firsanov, Reshetko e Alexander Porsev dell'Itera - Katusha. I tre hanno iniziato a guadagnare rispetto al plotone arrivando a metà corsa con un vantaggio di 3 minuti e 40 secondi. Al settimo giro ci hanno provato Boris Shpilevsky della Katyusha Continental, Mikhail Antonov dell'Itera Katusha e Dmitry Sokolov della nazionale russa, che sono riusciti ad arrivare a 2 minuti dai fuggitivi ma senza guadagnare più di tanto sul plotone. I tre inseguitori a due giri dalla fine hanno desistito e si sono fatti riprendere, mentre davanti Porsev si staccava per la stanchezza di una lunga fuga. Allo sprint Firsanov risultava il migliore su Reshetko, ma è quest'ultimo a vestire la maglia di leader con 10 secondi di vantaggio su Firsanov e 2 minuti e 9 secondi su Khatuntsev.

PROLOGO
1° Ivan Kovalev (Rus) Moscow
2° Andrey Solomennikov (Rus) Itera - Katusha a 4''
3° Dmitry Kosyakov (Rus) Itera - Katusha a 5''
4° Alexander Mironov (Rus) Itera - Katusha a 7''
5° Sergey Rudaskov (Rus) Itera - Katusha a 7''

1°TAPPA
1° Sergey Firsanov (Rus) Centr Letnih Vidov Sporta
2° Evgeny Reshetko (Rus) Dinamo Moscow s.t.
3° Alexander Khatuntsev (Rus) Moscow a 2'04''
4° Vitaliy Popkov (Ukr) ISD Continental a 2'09''
5° Igor Boev (Rus) Centr Letnih Vidov Sporta s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Evgeny Reshetko (Rus) Dinamo Moscow
2° Sergey Firsanov (Rus) Centr Letnih Vidov Sporta a 10''
3° Alexander Khatuntsev (Rus) Moscow a 2'09''
4° Andrey Solomennikov (Rus) Itera - Katusha a 2'10''
5° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.

Szlakiem Grodow Piastowskich, la 1°tappa al polacco Marek Rutkiewicz della Mroz

Il polacco Marek Rutkiewicz ha vinto la prima tappa della Szlakiem Grodow Piastowskich, breve corsa a tappe che si sta correndo in Polonia. Il corridore della Mroz Active Jet ha preceduto sul traguardo Leopold Konig della PSK Whirlpool mentre Steffen Radochla della Nutrixxion Sparkasse è stato il primo ad arrivare del plotone, a 5 secondi.
La corsa si è subito ravvivata con un paio d'attacchi solitari, il primo di Dean Podgornik senza esito, mentre il secondo portato da Robert Radosz della Aktio Group Mostostal Pulawy è andato a buon fine. Radosz è riuscito a guadagnare fino a 6 minuti di vantaggio, iniziati a scendere con il proseguio dei chilometri. La fuga del corridore polacco è terminata quando è stato ripreso da un paio di contrattaccanti, Vadislav Borisov dell'Amore & Vita e Dimitri Claeys del Team NetAPP, e staccato sulla dura salita successiva. A 39 chilometri dall'arrivo il gruppo è tornato compatto, passando unito in cima alla salita. In discesa, un gruppetto di corridori, tra i quali quasi tutti i migliori corridori presenti in gara, hanno preso una trentina di secondi di vantaggio sul gruppo principale. Il gruppo era formato da Rutkiewicz e Jacek Morajko della Mroz Active Jet, Tomasz Marczynski della CCC Polsat, Hubert Schwab e Piergiorgio Camussa della Voralberg, Jaroslaw Dabrowski e Konig dell'Amore & Vita, Radoslav Rogina della Loborika, Sergiej Fuchs della Nutrixion Sparkasse, Bartosz Huzarski della nazionale polacca su pista e Michal Kwiatkowski della nazionale polacca su strada. L'attacco ha avuto vita breve con gli 11 ripresi a 7 chilometri dall'arrivo, ma proprio qui Rutkiewicz e Konig hanno rilanciato l'andatura riuscendo a guadagnare al massimo 10 secondi che sono bastati per giungere all'arrivo a giocarsi la vittoria. Rutkiewicz, che conosceva molto bene la salita finale, è risultato il più forte arrivando con un netto vantaggio su Konig in volata mentre Radochla è stato il migliore del gruppo, arrivando con qualche metro di vantaggio su Matic Strgar e Daniele Callegarin.

ORDINE D'ARRIVO
1° Marek Rutkiewicz (Pol) Mroz Active Jet
2° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool s.t.
3° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse a 5''
4° Matic Strgar (Slo) Vorarlberg - Corratec a 7''
5° Daniele Callegarin (Ita) CDC - Cavaliere s.t.

fonte: cyclingnews.com

venerdì 7 maggio 2010

Tour of Azerbaijan, dominio della Tabriz Petrochemical nelle prime 4 tappe

Iniziato Lunedi 3 Maggio, il Tour of Azerbaijan, che si sta correndo in Iran, è arrivato alla quarta tappa con una sola squadra che sta monopolizzando la corsa. La Tabriz Petrochemical, capitanata da Ghader Mizbani, ha vinto due delle quattro tappe e occupa 3 dei primi 4 posti in classifica generale.
Nella prima tappa Mizbani ha messo subito le cose in chiaro arrivando con 55 secondi di vantaggio su un gruppetto formato da due suoi compagni di squadra, Tobias Erler e Hossein Askari, e da due componenti dell'Azad University, Abbas Saeidi Tanha e Amir Zargari.
Nella seconda tappa il plotone è arrivato in volata ed è stato Zargari a vincere davanti a la coppia tedesca del Team Irschenberg formata da Benjamin Edmuller e Christian Grasmann, mentre Mizbani rimaneva saldamente al comando.
Nella terza tappa, che si è conclusa con una volata ristretta tra un gruppetto di fuggitivi, è stato il kazako Andrey Mizourov a regalare la seconda vittoria alla Tabriz davanti al bulgaro Stefan Hristov della Brisaspor e all'azero Oleksandr Surutkovych.
Nella quarta tappa è stato lo spagnolo Rafael Serrano il migliore, aggiudicandosi la tappa con un secondo di vantaggio su Meysam Emeli della Terafic Teheran e su Benjamin Edmuller del Team Irschenberg.
In classifica generale Mizbani comanda con 52 secondi di vantaggio su Zargari e con 59 secondi su Erler, mentre quarto è Askari a 1 minuto e 3 secondi. A poco più di un minuto di ritardo si trovano anche Mert Mutlu della Brisaspor e Abbas Saeidi Tanha dell'Azad University mentre il settimo in classifica, Mizourov, si trova a quasi 6 minuti di ritardo dal primo.

1°TAPPA
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Tobias Erler (Ger) Tabriz Petrochemical a 55''
3° Abbas Saeidi Tanha (Iri) Azad University s.t.
4° Amir Zargari (Iri) Azad University s.t.
5° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.

2°TAPPA
1° Amir Zargari (Iri) Azad University
2° Benjamin Edmuller (Ger) Team Irschenberg s.t.
3° Christian Grasmann (Ger) Team Irschenberg s.t.
4° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
5° Vladimir Tuychiev (Uzb) Uzbekistan s.t.

3°TAPPA
1° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical
2° Stefan Hristov (Bul) Brisaspor s.t.
3° Oleksandr Surutkovych (Aze) Azerbaijan s.t.
4° Sergey Kuzin (Kaz) Kazakhstan s.t.
5° Peyman Majaddad (Iri) Terafic Teheran s.t.

4°TAPPA
1° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro Murcia
2° Meysam Emeli (Iri) Terafic Teheran a 1''
3° Benjamin Edmuller (Ger) Team Irschenberg s.t.
4° Simon Schmidmayr (Ger) Team Irschenberg a 3''
5° Yaroslav Malakhov (Uz) Uzbekistan s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Amir Zargari (Iri) Azad University a 52''
3° Tobias Erler (Ger) Tabriz Petrochemical a 59''
4° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'03''
5° Mert Mutlu (Tur) Brisaspor a 1'06''
6° Abbas Saeidi Tanha (Iri) Azad University a 1'12''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 5'52''
8° Sergey Kuzin (Kaz) Kazakhstan a 6'03''
9° Vadim Izotov (Kaz) Kazakhstan U23 a 6'06''
10° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 6'19''

4 Giorni di Dunkerque, nella 3°tappa vince ancora Alex Rasmussen su Napolitano e Rojas Gil

Il danese Alex Rasmussen ha vinto la terza tappa della 4 Giorni di Dunkerque regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Saxo Bank ha superato allo sprint Danilo Napolitano della Katusha e Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne. Per Rasmussen si tratta della quarta vittoria stagionale, la seconda nella breve corsa a tappe francese.
La tappa prevedeva tre giri del circuito intorno al Kemmelberg prima dell'arrivo finale Ypres. L'inizio di tappa è stato caratterizzato da molti attacchi ma il gruppo è riuscito a rimanere compatto fino alla seconda ora di corsa quando in sette hanno preso il largo. Mathieu Drujon della Caisse d'Epargne, Pierre Cazaux della Francaise Des Jeux, Kevin Neirynck della Landbouwkrediet, Stijn Neirynck della Topsport Vlaanderen, Jens Mouris della Vacansoleil, Jimmy Engoulvent della Saur - Sojasun e Reinier Honig dell'Acqua & Sapone sono riusciti a guadagnare fino a 4 quasi minuti, ma il gruppo tirato dalle squadre dei velocisti si è subito messo all'inseguimento appena intuito il pericolo. Siccome il ricongiungimento tardava a venire, dal gruppo in molti hanno iniziato a provare qualche azione personale, tra cui Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma Lotto e Jaroslaw Marycz della Saxo Bank. Davanti, intanto, Engoulvent era riuscito a rimanere davanti da solo, venendo raggiunto negli ultimi chilometri da altri quattro attaccanti usciti dal gruppo. La velocità del gruppo, tirato dalla Katusha, era nettamente superiore rispetto a quella dei fuggitivi e l'inevitabile ricongiungimento è avvenuto a 2 chilometri dall'arrivo. Il treno della squadra russa sembrava perfetto per Napolitano, ma non aveva fatto i conti con Rasmussen, uscito dalla ruota dell'italiano con una progressione devastante, conquistando sia la vittoria di tappa che la maglia di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alex Rasmussen (Den) Team Saxo Bank
2° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha s.t.
3° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
4° Rafaa Chtioui (Tun) Acqua & Sapone s.t.
5° Nikolas Maes (Bel) Quick Step s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Alex Rasmussen (Den) Team Saxo Bank
2° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha a 1''
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 11''
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 14''
5° Juan Jose Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.

Giro d'Italia 2010. Presentazione delle squadre: Liquigas (Italia)

Ventiduesima e ultima tappa del nostro viaggio attraverso le speranze e le possibilità delle squadre che tra meno di 24 ore prenderanno il via per il loro viaggio che li condurrà fino a Verona. Chiudiamo con la squadra che doveva essere la grande favorita per la vittoria finale, ma le assenze delle ultime ore di Franco Pellizotti e Daniele Bennati hanno fatto perdere qualcosa alla squadra, pur rimanendo altamente competitiva. Stiamo parlando, ovviamente, della Liquigas - Doimo.
La squadra italiana, come detto poco sopra, ha dovuto cambiare due corridori a pochi giorni dall'inizio della corsa, con Vincenzo Nibali subentrato a Pellizotti e con Tiziano Dall'Antonia subentrato a Bennati. La Liquigas punterà decisamente alla vittoria finale con i suoi due capitani, Ivan Basso e Nibali. Basso non arriva al Giro nella migliore condizione possibile, al Giro di Romandia a cronometro non andava e in salita si staccava da parecchi corridori. Dalle sue dichiarazioni traspare un po' di preoccupazione ma potrebbe riuscire ad arrivare con il giusto picco di forma nella settimana decisiva, l'ultima. Certo, dovrà gestirsi nelle prime tappe altrimenti arriverà con un ritardo incolmabile già dopo poche giornate. Nibali è stato inserito nella squadra soltanto qualche giorno fa e la sua condizione resta un mistero. Il suo obiettivo doveva essere il Tour e invece si ritrova inserito nella formazione del Giro e dovrà recitare ruolo di capitano. Va bene a cronometro, va bene in salita, può piazzarsi tra i cinque. I due capitani avranno dei supporti importanti da parte di Valerio Agnoli, il miglior gregario del mondo Sylwester Szmyd e Robert Kiserlovski. Il croato è reduce da una vittoria al Giro dell'Appennino e la sua età, 25 anni, lo fa diventare uno dei giovani da tenere d'occhio, soprattutto perché le qualità ci sono. Non mi soprenderebbe vederlo tra i primi 10 in classifica. Mancando Bennati, il resto della squadra sarà a disposizione di Fabio Sabatini che doveva essere l'ultimo uomo per il suo capitano ma che invece cercherà di lottare negli sprint di gruppo. Insieme a Maciej Bodnar, Tiziano Dall'Antonia e Alessandro Vanotti, Sabatini sarà uno degli uomini più importanti per la cronosquadre, nella quale la Liquigas può fare sicuramente bene.
In sintesi, Basso e Nibali sono i due capitani, con il primo un po' appannato e il secondo che è stato inserito all'ultimo momento, rimanendo quindi un'incognita. Supporto in salita lo avranno da Kiserlovski, Agnoli e il grandissimo Szmyd. Per le volate, in mancanza di Bennati, toccherà a Sabatini, guidato da passistoni come Dall'Antonia, Bodnar e Vanotti. Obiettivo minimo un posto tra i cinque, ma il podio non è impossibile. La vittoria di una tappa è alla portata di quasi tutti i membri della squadra e, quindi, diventa quasi obbligatoria.

Iscritti
- Valerio Agnoli (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 60° nel 2009. 17° nella 17°tappa con arrivo sul Blockhaus al Giro 2009. Vincitore di una tappa al Tour of Qinghai Lake nel 2005.
- Ivan Basso (Ita) 1977
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Vincitore nel 2006. Vincitore di 5 tappe nel 2005 e nel 2006. 2 volte sul podio al Tour de France, vincitore di una tappa al Tour de France nel 2004, un Giro dell'Emilia, un Criterium International, un Giro del Trentino e un Giro di Danimarca.
- Maciej Bodnar (Pol) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. 3 volte campione nazionale polacco a cronometro, vincitore di 2 Course de Solidarnosc, di un GP Bradlo e di un Mazovia Tour
- Tiziano Dall'Antonia (Ita) 1983
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 98° nel 2008. 4° nell'11°tappa con arrivo a Cesena al Giro 2008. Nessuna vittoria da professionista, 2° in una tappa del Giro di Turchia nel 2008.
- Robert Kiserlovski (Cro) 1986
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di un GP Palio del Recioto nel 2007 e di un Giro dell'Appennino quest'anno.
- Vincenzo Nibali (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 11° nel 2008. 7° in due cronometro al Giro 2007 e al Giro 2008. Vincitore di un GP Plouay, un Giro del Trentino, un Giro di Toscana, un GP Larciano, un Giro dell'Appennino, un GP Camaiore e un Tour de San Luis.
- Fabio Sabatini (Ita) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Sempre ritirato. 88° nella 7°tappa con arrivo a Pescocostanzo nel 2008. Vincitore di una Coppa Città di Asti nel 2005.
- Sylwester Szmyd (Pol) 1978
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 19° nel 2006. 6° nella 17°tappa con arrivo sul Blockhaus al Giro 2009. Vincitore di una tappa al Giro del Delfinato nel 2009.
- Alessandro Vanotti (Ita) 1980
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 44° nel 2004. 3° nella 16°tappa con arrivo a Varazze al Giro 2005. Vincitore di una tappa alla Settimana Lombarda nel 2007.