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venerdì 29 giugno 2012

Tour de France 2012. Presentazione Squadre: Movistar

Uno squadrone è quello che la spagnola Movistar metterà in campo in questo Tour 2012, almeno sulla carta. Perché di dubbi ce ne sono tanti, forse troppi. Il più grande è sicuramente quello rappresentato da Alejandro Valverde, al rientro in un grande giro dopo la squalifica. Era partito benissimo lo spagnolo con delle ottime prestazioni al Tour Down Under, la vittoria alla Vuelta a Andalucia e la positiva Parigi Nizza ma poi ha fallito le classiche e al Giro di Svizzera non sembrava in formissima. Non ha mai convinto tantissimo come uomo da Grandi Giri nonostante una Vuelta vinta e il tracciato del Tour non l'aiuta con troppe cronometro.
E dire che la squadra per la differenza non manca. L'altro uomo da tenere in considerazione per la classifica finale è Cobo Acebo, vincitore dell'ultima Vuelta. Temibile in salita, un po' meno a cronometro, potrebbe essere l'appoggio perfetto per Valverde per cercare di attaccare tutti gli altri in salita, giocando di squadra. E non si può non pensare anche a Rui Costa, vincitore del Giro di Svizzera, che probabilmente ha preso gusto nel ruolo del leader anche se molto probabilmente ricambierà il favore a Valverde che l'ha aiutato molto nella corsa elvetica.
In salita la squadra schiera anche due gregari fortissimi come Ruben Plaza e Karpets e un uomo da attacco folle, Kiryienka, capace di grandissime imprese partendo da lontano.
Ma la Movistar non finisce qui: Erviti è un gregario che sa anche vincere, Gutierrez Palacios un ottimo passista/cronoman, e Jose Joaquin Rojas un ottimo velocista che tiene benissimo in salita e che può diventare il più forte in un arrivo di un gruppetto ristretto.

Iscritti

- Juan José Cobo Acebo (Spagna) 1981
Miglior piazzamento al Tour: 19° nel 2007, 1° a Hautacam 2008. 1 Vuelta a Espana, 1 Giro dei Paesi Baschi, 2 tappe alla Vuelta a Espana.
- Rui Costa Faria (Portogallo) 1986
Miglior piazzamento al Tour: 72° nel 2010, 1° a Super-Besse 2011. 1 Giro di Svizzera, 1 GP de Montreal, 1 Quattro Giorni di Dunkerque, 1 Vuelta a la Comunidad de Madrid, 1 Giro delle Regioni.
- Imanol Erviti (Spagna) 1983
Miglior piazzamento al Tour: 76° nel 2010. 2 tappe alla Vuelta a Espana, 1 Vuelta a la Rioja, 1 tappa alla Vuelta a Navarra.
- José Ivan Gutierrez (Spagna) 1978
Miglior piazzamento al Tour: 21° nel 2007, 3° a Liegi 2004. 2 Eneco Tour, 2 campionati nazionali in linea, 4 campionati nazionali crono, 1 Giro del Mediterraneo, 1 Giro dell'Emilia, 1 Clasica de Almeria.
- Vladimir Karpets (Russia) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 12° nel 2009, 3° ad Angouleme 2007. 1 Giro di Svizzera, 1 Volta a Catalunya, 1 Vuelta a la Rioja, 1 Prueba Villafranca de Ordizia.
- Vasil Kiryienka (Bielorussia) 1981
Miglior piazzamento al Tour: 59° nel 2010, 2° a Gap 2010. 2 tappe al Giro d'Italia, 1 Route du Sud, 3 campionati nazionali crono, 1 tappa al Giro dei Paesi Baschi.
- Ruben Plaza (Spagna) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 11° nel 2010, 3° a Pau 2010. 2 campionati nazionali in linea, 1 Volta a la Comunidad Valenciana, 1 Vuelta a la Rioja, 1 GP Costa Azul, 1 Giro di Aragona, 1 tappa alla Vuelta a Espana.
- José Joaquin Rojas Gil (Spagna) 1985
Miglior piazzamento al Tour: 67° nel 2010, 2° nella Classifica Punti 2011. 1 campionato nazionale in linea, 1 Trofeo Pollenca, 1 Trofeo Deia, 1 tappa al Giro dei Paesi Baschi, 1 tappa al Giro di Catalogna.
- Alejandro Valverde (Spagna) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 6° nel 2007, 3 vittorie a Courchevel 2005, Plumelec 2008, Super-Besse 2008. 1 Vuelta a Espana, 2 Liegi Bastogne Liegi, 1 Freccia Vallone, 1 San Sebastian, 5 tappe alla Vuelta a Espana, 1 campionato nazionale in linea, 2 Giro del Delfinato, 1 Giro di Catalogna, 2 Vuelta a Burgos, 1 Giro di Andalusia, 3 Vuelta a Murcia, 2 Volta a la Comunidad Valenciana.

mercoledì 13 giugno 2012

Giro di Svizzera 2012 4° tappa, Tripletta Peter Sagan, sorride la Liquigas

Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la 4° tappa del Giro di Svizzera 2012 regolando allo sprint un gruppetto di una sessantina di corridori, decimati dalle salite di giornate e dalla pioggia. Il campione della Liquigas ha letteralmente dominato la volata superando José Joaquin Rojas (Movistar), Michael Albasini (GreenEDGE), Heinrich Haussler (Garmin) e Francesco Gavazzi (Astana). Sagan è salito a 11 vittorie stagionale e ora dista una sola vittoria dalle 12 di stagione di Greipel e Janse Van Rensburg.
La 4° tappa, 188 km di lunghezza, non presentava grosse difficoltà ma la presenza di qualche GPM e qualche strappetto non segnalato ha stuzzicato la fantasia degli attaccanti. Sullo Scheltenpass se ne vanno in 9 tra cui Dario Cataldo (Omega Pharma QuickStep). Il vantaggio dei fuggitivi non raggiunge mai i 3 minuti e nel finale di tappa vengono ripresi. In contropiede riscatta Cataldo sfruttando un muro al 15% ma dal gruppo evadono anche Lars Petter Nordhaug (Sky), Greg Van Avermaet (BMC) e Martin Elmiger (Orica GreenEDGE) che riprendono e superano l'italiano. I tre si ritrovano con un buon margine ai -7 dal traguardo ma davanti al gruppo è Moreno Moser a prendersi l'onore di tirare nel finale e i fuggitivi vengono ripresi. All'ultimo km ci prova Burghardt ma il finale è scritto: Sagan si accoda al tedesco, aspetta il momento giusto e a tripla velocità esce dalla scia dell'uomo BMC lanciandosi verso un trionfo da pelle d'oca con Rojas, 2°, abbastanza staccato.
La classifica generale è rimasta invariata con Rui Costa Faria (Movistar) al 1° posto e tutti gli uomini di classifica saldamente nel 1° gruppo di giornata.

lunedì 11 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Wiggins e la Sky trionfano. Rui Costa conquista Verbier al Giro di Svizzera

GIRO DEL DELFINATO - BRADLEY WIGGINS (SKY)
GIRO DEL DELFINATO 7° TAPPA - DANIEL MORENO (KATUSHA)

Bradley Wiggins ha vinto l'edizione 2012 del Giro del Delfinato in Francia. Il britannico del Team Sky ha preceduto in classifica generale il compagno di squadra Michael Rogers di 1 minuto e 17 secondi, Cadel Evans (BMC) di 1 minuto e 26 secondi e l'altro compagno Chris Froome di 1 minuto e 45 secondi. Per Wiggins si tratta della terza corsa a tappe vinta quest'anno dopo la Parigi Nizza e il Giro di Romandia.
L'ultima tappa è andata in uno sprint in leggera salita a Daniel Moreno (Katusha), al 2° successo al Delfinato, che ha preceduto il connazionale Luis Leon Sanchez Gil (Rabobank) ed Evans, 4° Boasson Hagen (Sky) e 5° Rinaldo Nocentini (AG2R).
L'ultima tappa è andata via abbastanza liscia per gli uomini della Sky, capaci di controllare senza troppi affanni le fughe dei fuggitivi di giornata, coadiuvati dalla BMC, sempre attiva per Evans. Dopo il primo GPM di giornata se ne va un gruppetto con Coppel, Rolland e Westra tra gli altri anche se il loro vantaggio rimarrà abbastanza contenuto. Dopo il penultimo GPM Nibali prova un altro attacco in discesa ma non c'è troppo spazio per fare la differenza e il siciliano viene ripreso, stessa sorte dei fuggitivi poco dopo. Sull'ultima salita ci riprovano Coppel e Westra insieme a Geniez ma il loro tentativo è rintuzzato dalle squadre degli uomini che puntano alla vittoria di tappa. Arrivati sul traguardo di Chatel viene lanciato lo sprint da Richie Porte (Sky) finché sulla destra viene superato da Luis Leon Sanchez che ha a ruota Moreno, Evans e Boasson Hagen. Lo spagnolo della Katusha è bravo ad aspettare il momento giusto per saltare il connazionale e andare a vincere la tappa.
Tirando le somme: cosa ci ha detto questo Giro del Delfinato in chiave Tour?
Sicuramente, Wiggins è l'uomo da battere, domina a cronometro, tiene in salita, ha una squadra di livello eccezionale. Evans è l'uomo che lo può battere, ha un'ottima squadra (non a livello Sky), è tenace e caparbio, può inventarsi qualche numero in montagna e magari limitare i danni a cronometro. Dovrà attaccare sempre, cercando di mettere in difficoltà Wiggins. Nibali sembra non in condizione ottimale, dovrà lavorare tanto sperando di entrare in forma nel momento giusto. In salita e in discesa può essere il migliore del lotto partenti, ma a cronometro prende ancora troppi secondi. Andy Schleck sembra spacciato mentre il fratello vola al Giro di Svizzera. In salita sarebbe il più forte ma la forma ideale sembra lontana e a cronometro è fermo, forse il peggiore tra i capitani. Menchov si è fatto vedere poco e probabilmente il suo momento di gloria è passato per sempre. Samuel Sanchez ha dimostrato di avere grande tenacia nel finire la corsa ma la caduta qui al Delfinato potrebbe averlo compromesso per il Tour. Anche lui non è un fulmine a cronometro ma non è neanche scarso mentre in salita può tenere il passo dei migliori scatenandosi in discesa.
Da segnalare anche l'ottimo 5° posto di Jurgen Van den Broeck (Lotto), candidato a un posto nei 10, il 7° di Janez Brajkovic (Astana) e l'8° del giovanissimo Wilco Kelderman (Rabobank) che va come un treno a cronometro e per ora tiene abbastanza bene in salita ma può migliorare. Sorprende il 6° posto di Vasil Kiryienka (Movistar) che sarà pedina preziosa per il capitano Valverde.

GIRO DI SVIZZERA 2° TAPPA - RUI COSTA (MOVISTAR)

Il portoghese Rui Alberto Faria Costa ha vinto la 2° tappa del Giro di Svizzera con arrivo a Verbier. Il corridore della Movistar, scattato nel finale, ha preceduto all'arrivo Frank Schleck (RadioShack) di 4 secondi e Mikel Nieve (Euskaltel) di 12 secondi. 4° Giampaolo Caruso (Katusha) a 13 secondi come Thibaut Pinot (FDJ). Tra gli altri, 8° Gadret (AG2R) a 16s, 9° Valverde (Movistar) a 18s, a 22s Kreuziger, Leipheimer e Danielson, a 33s Kruijswijk, a 37s Fuglsang, a 47s Damiano Cunego e a 1 minuto e 4 secondi Robert Gesink.
La corsa è vissuta su una lunga fuga di Alessandro Bazzana e Ryan Anderson che ha guadagnato moltissimo terreno ma che è stata ripresa senza problemi dal gruppo nel lungo tratto pianeggiante tra il Passo del Sempione e la salita finale di Verbier. Con il gruppo compatto, il primo a scattare è stato Ten Dam (Rabobank) a inizio salita ma senza grandi risultati mentre ha fatto più male l'attacco di Frank Schleck (RadioShack) ai - 5,5 km. Il lussemburghese è riuscito a imporre un buon ritmo riuscendo a guadagnare un bel margine sugli inseguitori. Dal gruppo principale hanno provato a evadere Gadret prima e Danielson poi mentre Kreuziger preferiva andar su regolare ad alto ritmo. In tanti si erano già staccati quando a 1,5 km dal traguardo è Rui Costa a scattare. Il portoghese è riuscito a fare il vuoto e si è messo alla caccia di Frank Schleck. A 150 metri dal traguardo Rui Costa ha ripreso Schleck superandolo di slancio e andando a vincere un'importante tappa, vestendo anche la maglia di leader della generale.
Un finale con un vincitore abbastanza a sorpresa che potrebbe anche resistere al comando fino all'ultima frazione.

RISULTATI DEL 10 GIUGNO

GiroBio - Italia: La tappa più lunga della corsa, 211 km, ha premiato una fuga di 18 atleti che si è giocata la vittoria allo sprint. A spuntarla è stato Ruslan Tleubayev (Nazionale Kazakistan) che ha preceduto Davide Villella (Colpack) e Alberto Cecchin (Marchiol). Gruppo a 1 minuto e 50 secondi dai fuggitivi. Villella è diventato il nuovo leader della generale con 14 secondi su Tleubayev e 20 secondi su Matteo Busato (Team Idea). Domani, tutto ancora in gioco con la scalata al Monte Terminillo.
ProRace Berlin - Germania: Non si ferma più André Greipel. Il fortissimo velocista tedesco ha vinto anche la gara di casa precedendo il connazionale Rudiger Selig (Katusha) e l'olandese Raymond Kreder (Garmin) allo sprint. Per il corridore della Lotto Belisol si tratta della 12° vittoria stagionale.
Ronde de l'Oise - Francia: Colpo doppio per Jean-Luc Delpech. Il francese ha vinto la 4° e ultima tappa della corsa e si è aggiudicato anche la classifica finale. Alle spalle del corridore della Bretagne Schuller si sono piazzati Reidar Borgersen (Joker Merida) e Boris Dron (Wallonie Bruxelles).
Thuringen Rundfahrt (U23) - Germania: Continua il dominio della Rabobank Continental nella corsa tedesca. Dopo il successo nella cronosquadre inaugurale, la formazione olandese ha realizzato una doppietta nella 1° tappa, terminata allo sprint, grazie alla vittoria di Danny Van Poppel e al 2° posto di Moreno Hofland. 3° Nikias Arndt (LKT Team Brandenburg). In classifica generale non cambia nulla e al comando rimane proprio Van Poppel che aveva tagliato il traguardo per primo anche nella cronosquadre.
Tour de Singkarak - Indonesia: Oscar Pujol è il vincitore dell'edizione 2012. Lo spagnolo, rinforzo inportante per l'iraniana Azad University, ha preceduto in classifica generale l'australiano Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers) di 1 minuto e 8 secondi e il corridore di Taipei Chun Kai Feng (Action) di 1 minuto e 12 secondi. Nell'ultima tappa, un circuito pianeggiante della città di Padang, doppietta per la Terengganu con due corridori malesi, 1° Mohammed Zamri Salleh e 2° Mohammed Harrif Salleh, mentre 3° è giunto Alexander Edmondson (Nazionale Australia).
Kwita Izina Tour - Rwanda: Successo finale per il corridore di casa Abraham Ruhumuriza (Nazionale Rwanda), vincitore della 2° tappa, che in classifica ha preceduto l'algerino Azzedine Lagab e il connazionale Joseph Biziyaremye. Proprio Biziyaremye ha vinto l'ultima tappa della corsa precedendo gli etiopi Getachew Atsbha e Gebremariam Hatfu Robel.

mercoledì 30 giugno 2010

Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Caisse d'Epargne (Esp)

16° PUNTATA: CAISSE D'EPARGNE
Si preannuncia un periodo difficile per la Caisse d'Epargne dopo che il proprio leader, Alejandro Valverde, è stato squalificato per due anni fino a fine 2011. Lui doveva essere la punta della squadra alla Grande Boucle e ora la formazione iberica si ritrova senza un capitano forte ma con una squadra molto solida e di qualità. I capitani, se così possiamo chiamarli, sono diventati Luis Leon Sanchez e Christophe Moreau. Il primo, 25° nel 2009, potrebbe provare per la prima volta a fare classifica in una grande corsa senza grandi pressioni visto che da lui, in quel senso, non ci si può aspettare più di tanto. Moreau inizia a sentire il peso degli anni, sarebbe stato un gregario perfetto ma da capitano ha quasi sempre fallito anche da più giovane, adesso può provare ad aiutare i compagni. Condizione simile anche per José Ivan Gutierrez Palacios, autore di una grande prova in un Giro di una decina di anni fa che, però, non ha più ripetuto. A questo punto, perché non provare anche Rui Costa? Il portoghese è giovane, classe '86, ha già fatto bene in brevi corse a tappe e, se sta bene, potrebbe anche essere una sorpresa. Il resto della squadra è composta da buoni corridori tra cui Erviti e Perget saranno gregari puri, Kiryienka potrebbe provare le sue solite azioni a inizio tappa (come non ricordare una sua vittoria in una tappa alpina al Giro?) e insieme a Ruben Plaza saranno preziosi in salita. Per le volate è pronto José Joaquin Rojas, adatto anche in arrivi più duri.

In sintesi
L'assenza di Valverde per le ambizioni della Caisse d'Epargne è pesantissima perché lo spagnolo poteva assicurare almeno una vittoria di tappa e un posto nei 5. Il capitano dovrebbe diventare Luis Leon Sanchez ma probabilmente sarà la strada a stabilirlo. Per il resto, Rojas Gil potrà lanciarsi negli sprint mentre Plaza, Gutierrez Palacios e Rui Costa possono provare a vincere una cronometro. Però la Caisse d'Epargne per vincere qualcosa a questo Tour dovrà inventarsi una tattica diversa rispetto a quella prevista.

Iscritti
- Rui Alberto Faria Costa (Por) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Ritirato nel 2009. Vincitore della 4 Giorni di Dunkerque nel 2009, del Trofeo Deia e di un campionato nazionale a cronometro nel 2010 e del Giro delle Regioni nel 2007.
- Imanol Erviti (Esp) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore nell'arrivo di Las Rozas alla Vuelta a Espana nel 2008.
- José Ivan Gutierrez Palacios (Esp) 1978
Miglior piazzamento al Tour de France: 21° nel 2007. 3° nella cronometro di Liegi al Tour 2004. Vincitore di quattro campionati nazionali a cronometro e due in linea, di un Giro dell'Emilia, di due Eneco Tour e di un Giro del Mediterraneo.
- Vasil Kiryienka (Blr) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore nell'arrivo al Monte Pora al Giro d'Italia 2008 e di tre campionati nazionali a cronometro.
- Christophe Moreau (Fra) 1971
Miglior piazzamento al Tour de France: 4° nel 2000. Vincitore nella cronometro di Dunkerque al Tour 2001. Vincitore di un campionato nazionale in linea, di due Criterium del Delfinato, di una 4 Giorni di Dunkerque e di un Tour du Languedoc.
- Mathieu Perget (Fra) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore del Tour du Limousin nel 2009 e dei Giochi del Mediterraneo nel 2005.
- Ruben Plaza (Esp) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Due campionati nazionali in linea, una tappa alla Vuelta a Espana, una Volta a la Comunitat Valenciana e Vuelta a Aragon.
- José Joaquin Rojas (Esp) 1985
Miglior piazzamento al Tour de France: 83° nel 2009. 3° nell'arrivo di Barcellona al Tour 2009. Vincitore di un Trofeo Pollenca nel 2008, di una tappa alla Vuelta a Murcia nel 2007 e di una tappa al Tour de l'Ain nel 2009.
- Luis Leon Sanchez (Esp) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 25° nel 2009. Vincitore di due tappe al Tour 2008 e 2009. Vincitore di due campionati nazionali a cronometro, di un Giro del Mediterraneo, di una Parigi Nizza e di un Circuito della Sarthe.

Vittorie nel 2010 - 9
5° tappa Tour Down Under (Sanchez Gil), Trofeo Deia (Rui Costa), 5° tappa Volta ao Algarve (Sanchez Gil), 1° tappa e classifica finale del Circuito della Sarthe (Sanchez Gil), 8° tappa Giro di Svizzera (Rui Costa), Campionato nazionale spagnolo a cronometro (Sanchez Gil), Campionato nazionale portoghese a cronometro (Rui Costa), Campionato nazionale spagnolo in linea (Gutierrez Palacios)

martedì 29 giugno 2010

Campionati Nazionali. In Portogallo la gara in linea a Rui Sousa, la cronometro a Rui Costa Faria

Il 34enne Rui Sousa si è laureato per la prima volta in carriera campione nazionale portoghese della gara in linea dopo aver vinto la prova che si è svolta domenica a Santa Maria da Feira. Il corridore della Barbot Siper ha superato di 13 secondi Celio Sousa Alves della Madeinox Boavista e di 33 secondi Andre Fernando Cardoso della Palmeiras Resort. Deludono i due corridori più attesi, Tiago Machado della RadioShack e Manuel Cardoso della Footon - Servetto, quest'anno in corsa da soli visto che sono gli unici portoghesi nelle loro squadre. Una vittoria importante per Sousa, al primo titolo dopo tanti anni di professionismo.
La gara si è svolta lungo un circuito costruito intorno al Castello di Santa Maria da Feira per un totale di 160 chilometri. Dopo soltanto due giri dieci corridori sono riusciti ad andare in fuga, raggiunti poco dopo da altri due uomini. I grandi nomi erano assenti ed è stato proprio uno di loro, Tiago Machado, a lanciarsi all'inseguimento insieme a un'altra decina di atleti. Il ricongiungimento è avvenuto al chilometro 70 mentre il gruppo principale ormai si era arreso, inseguendo a oltre 3 minuti. Al chilometro 83 ci ha provato Carlos Baltazar della Barbot Siper che è riuscito a rimanere davanti per una cinquantina di chilometri. Il gruppetto degli inseguitori inizialmente ha lasciato fare salvo recuperare velocemente quando il traguardo si faceva sempre più vicino. Ripreso Baltazar, all'attacco sono andati Rui Sousa, rimasto a ruota grazie all'attacco del compagno, e Celio Sousa della Madeinox Boavista. I due sono riusciti a rimanere davanti senza essere più ripresi, nonostante un tardivo tentativo di Vitor Rodrigues della Caja Rural e José Mendes della LA Rota dos Moveis. Nel finale Rui Sousa, più fresco di Celio Sousa, è riuscito a staccare il compagno di fuga andando a vincere in solitario. Al terzo posto si è piazzato André Cardoso, primo degli inseguitori, che ha preceduto di qualche secondo tutti gli altri membri del gruppetto, arrivati sfilacciati al traguardo.
Nella prova a cronometro la vittoria è andata a Rui Costa Faria della Caisse d'Epargne che ha preceduto di 33 secondi Sergio Sousa della Madeinox Boavista e di 35 secondi Mario Costa della Barbot Siper, conquistando così il primo titolo nazionale da professionista in carriera.

ORDINE D'ARRIVO

GARA IN LINEA
1° Rui Sousa (Barbot - Siper)
2° Celio Sousa Alves (Madeinox Boavista) a 13''
3° Andre Fernando Cardoso (Palmeiras Resort) a 33''
4° Luis Fernando Pinheiro (Madeinox Boavista) a 38''
5° Bruno Pinto (Centro Ciclismo de Loule) s.t.
6° Tiago Machado (Team RadioShack) a 45''
7° Vitor Carvalho (ASC Vitoria) a 50''
8° David Livramento (Palmeiras Resort) a 52''
9° Rui Vinhas (Aluvia Valongo) a 54''
10° Antonio Amorim (Barbot - Siper) s.t.

CRONOMETRO
1° Rui Costa Faria (Caisse d'Epargne)
2° Sergio Sousa (Madeinox Boavista) a 33''
3° Mario Costa (Barbot Siper) a 35''
4° José Joao Mendes (LA Rota dos Moveis) a 43''
5° Hernani Broco (LA Rota dos Moveis) a 1'07''

domenica 20 giugno 2010

Giro di Svizzera, doppietta Caisse d'Epargne nell'8°tappa, primo Rui Costa, secondo Rojas Gil

Il portoghese Rui Alberto Faria Costa ha vinto l'ottava tappa del Giro di Svizzera portando a compimento una lunga fuga iniziata nei primi chilometri. Il corridore della Caisse d'Epargne ha preceduto di 15 secondi lo spagnolo Jose Joaquin Rojas Gil, suo compagno di squadra, mentre terzo si è piazzato il belga Maxime Monfort dell'HTC Columbia. Da segnalare anche il quinto posto di Alessandro Vanotti della Liquigas, arrivato alle spalle di Sandy Casar della Francaise des Jeux. Per Rui Costa si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella di inizio stagione al Challenge Mallorca.
L'ottava tappa del Tour de Suisse, da Wetzikon a Liestal di 172,4 chilometri, presentava quattro salite di terza categoria ma soprattutto il finale era molto vallonato. La frazione si è decisa, in pratica, dopo soli 30 chilometri quando 9 corridori hanno preso il largo. Il gruppetto di testa era formato da Tom Danielson della Garmin, Alessandro Vanotti della Liquigas, Maxime Monfort dell'HTC-Columbia, Rui Costa e Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne, Gregory Rast della RadioShack, Sandy Casar della Francaise Des Jeux, Lars Petter Nordhaug del Team Sky e Gerald Ciolek della Milram. Visto che il ritardo di Monfort dal leader Gesink era soltanto di 5 minuti il gruppo non ha mai concesso troppi secondi alla fuga, arrivata al massimo ad avere 3 minuti di vantaggio. Il più attivo davanti era proprio Monfort, interessato a guadagnare più secondi possibili in vista della cronometro finale. Intanto, nel gruppo principale Gesink ha iniziato a ricevere attacchi da svariati corridori con la sua squadra che è rimasta impegnata per tutta la corsa a tamponare ogni tentativo di fuga, specialmente grazie a Garate e Mollema. Sfruttando la superiorità numerica davanti e alla forma di entrambi i due corridori della Caisse d'Epargne hanno iniziato ad attaccare i compagni di fuga finché Rui Costa è riuscito ad andarsene con il solo Monfort, ormai stanco, a provare a riprenderlo con alla sua ruota Rojas Gil, molto veloce allo sprint e demoralizzante da avere a ruota. Il vantaggio di Rui Costa è rimasto costante fino all'arrivo con Rojas Gil che ha superato senza problemi uno stanco Monfort. Il gruppo dei migliori è arrivato compatto a 1 minuto e 16 secondi dopo che Mollema aveva fatto un grandissimo lavoro per andare a riprendere un attacco di Joaquim Rodriguez e Frank Schleck, con Gesink rimasto tranquillo a ruota e pronto per la cronometro finale.
In classifica l'olandese può gestire un vantaggio di 29 secondi su Rigoberto Uran, altro Caisse d'Epargne, mentre Steve Morabito della BMC Racing è terzo a 36 secondi. Attenzione, ovviamente, anche a Lance Armstrong, settimo a 55 secondi da Gesink.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne
2° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 15''
3° Maxime Monfort (Bel) Team HTC - Columbia a 19''
4° Sandy Casar (Fra) Francaise Des Jeux a 34''
5° Alessandro Vanotti (Ita) Liquigas - Doimo s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''

lunedì 10 maggio 2010

4 Giorni di Dunkerque allo svizzero Elmiger, ultima tappa a Vaugrenard

Lo svizzero Martin Elmiger ha vinto la 4 Giorni di Dunkerque controllando un pericoloso tentativo dello spagnolo Jose Joaquin Rojas nell'ultima tappa e sfruttando il vantaggio accumulato nella tappa precedente, grazie alla vittoria ottenuta con un attacco nel finale. Il corridore dell'Ag2R - La Mondiale è arrivato con 4 secondi di vantaggio sul portoghese Rui Costa della Caisse d'Epargne e con 17 secondi su Rojas, che è salito al terzo posto in classifica grazie agli abbuoni ottenuti durante la tappa. Per Elmiger si tratta di una delle vittorie più importanti in carriera dopo aver vinto il Tour Down Under nel 2007 e il campionato nazionale per due volte.
Le difficoltà per Elmiger e la sua squadra sono iniziate poco dopo il via quando 14 corridori sono andati in fuga. Il gruppetto era formato da Mickael Delage e Jonas Ljungblad dell'Omega Pharma-Lotto, Nikolai Trusov e Maxime Vantomme della Katusha, Mathieu Drujon e Rojas della Caisse d'Epargne, Stephane Auge della Cofidis, Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen, Jimmy Engoulvent della Saur – Sojasun, Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux, Wim De Vocht della Milram, Alexandre Pichot della Bbox Bouygues Telecom, Jens Mouris della Vacansoleil e Lilian Jegou della Bretagne – Schuller. I fuggitivi sono rimasti compatti collaborando attivamente fino al circuito finale, quando il vantaggio è iniziato a diminuire. Dopo i primi due dei dieci giri totali, il ritardo del gruppo era sceso a 1 minuto e 30 secondi, ma i 14 di testa hanno continuato a tirare compatti arrivando a due giri dal termine e 15 chilometri all'arrivo con ancora 50 secondi di vantaggio. Con il gruppo sempre più vicino la collaborazione davanti iniziava a scemare, con il vantaggio che è arrivato a 24 secondi con un giro al termine. A 5 chilometri dal termine, davanti ci ha provato Engoulvent, seguito poco dopo da Ljungblad, Vanmarcke e Vaugrenard, con il gruppetto dietro molto frazionato all'inseguimento. All'ultimo chilometro è entrato da solo Vaugrenard che è riuscito ad arrivare al traguardo da solo resistendo all'ultimo tentativo di rimonta di Trussov, mentre il gruppo riprendeva i corridori più arretrati della fuga.

ORDINE D'ARRIVO
1° Benoit Vaugrenard (Fra) Francaise des Jeux
2° Nikolai Trussov (Rus) Team Katusha a 2''
3° Jens Mouris (Ned) Vacansoleil a 4''
4° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur - Sojasun s.t.
5° Lilian Jegou (Fra) Bretagne - Schuller s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Martin Elmiger (Swi) Ag2R La Mondiale
2° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne a 4''
3° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 17''
4° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 23''
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 27''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 33''
7° Imanol Erviti (Esp) Caisse d'Epargne a 35''
8° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Team Katusha a 38''
9° Anthony Geslin (Fra) Francaise des Jeux s.t.
10° Pierrick Fedrigo (Fra) BBox Boygues Telecom s.t.

fonte: cyclingnews.com

sabato 8 maggio 2010

4 Giorni di Dunkerque, 4°tappa a Martin Elmiger su Rui Costa

Lo svizzero Martin Elmiger ha vinto la quarta tappa della 4 Giorni di Dunkerque riuscendo a resistere al ritorno dei controattaccanti sul traguardo di Cassel. Il corridore dell'Ag2R La Mondiale ha anticipato di 3 secondi il portoghese Rui Alberto Costa della Caisse d'Epargne, autore di un grande inseguimento, mentre terzo è giunto Cedric Pineau della Roubaix Lille Metropole che ha regolato il gruppo principale arrivato a 28 secondi.
Subito dopo la partenza la prima sorpresa è il ritiro del leader Alex Rasmussen della Saxo Bank, probabilmente appagato dalle due vittorie di tappa. Il primo a scattare è stato Jerome Coppel della Saur - Sojasun che è stato presto ripreso e superato da un gruppetto di 10 attaccanti. Tra questi, in tre restano davanti a causa delle tante salite di giornata, cioè Imanol Erviti della Caisse d'Epargne, Vincent Jerome della BBox Bouygues Telecom e Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen. Ai tre si è aggiunto Clement Lhotellerie della Roubaix Lille Metropole ma a 30 chilometri dall'arrivo il gruppo è rientrato su di loro. Ma sotto proprio l'impulso di Erviti un'altra fuga riparte, insieme ad Anthony Geslin della Francaise des Jeux, Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne, Martin Elmiger dell'Ag2R, Franck Bouyer della Bbox Bouygues Telecom, Sebastian Minard della Cofidis e Didac Ortega dell'Acqua & Sapone. I sette non riescono a guadagnare tanto sul gruppo principale guidato dalla Vacansoleil, ma il percorso favorisce gli attaccanti, visti i numerosi saliscendi e i tratti in pavé. Nel gruppetto di testa Ortega scivola in una curva portandosi dietro Minard, mentre Bouyer si stacca, lasciando davanti soltanto Geslin, Elmiger, Erviti e Rojas. Gli attacchi del duo Caisse d'Epargne sono continui ma è Elmiger ad averne più degli altri, attaccando a ripetizione negli ultimi 4 chilometri e riuscendo a staccare i suoi compagni di fuga nel tratto di pavé a 2 chilometri dall'arrivo. Dal gruppo degli inseguitori, sfilacciatosi durante l'inseguimento, è uscito Rui Costa all'inseguimento, arrivando all'ultimo chilometro con circa 100 metri di ritardo. Elmiger è in difficoltà ma riesce a stringere i denti e a battere di qualche metro Rui Costa, mentre Pineanu arriva terzo regolando il gruppetto dei migliori.

ORDINE D'ARRIVO
1° Martin Elmiger (Swi) Ag2R La Mondiale
2° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne a 3''
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 28''
4° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Team Katusha s.t.
5° Rafaa Chtioui (Tun) Acqua & Sapone s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Martin Elmiger (Swi) Ag2R La Mondiale
2° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne a 4''
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole a 23''
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 32''
5° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 34''
6° Rafaa Chtioui (Tun) Acqua & Sapone s.t.
7° Imanol Erviti (Esp) Caisse d'Epargne a 35''
8° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 38''
9° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Team Katusha s.t.
10° Anthony Geslin (Fra) Francaise des Jeux s.t.

mercoledì 10 febbraio 2010

Challenge Mallorca, Rui Costa vince il Trofeo Deia battendo Horrach in uno sprint a due

Rui Costa della Caisse d'Epargne ha vinto la quarta frazione del Challenge Mallorca, il Trofeo Deia, battendo in uno sprint a due il compagno di fuga Joan Horrach.
Anche oggi, come nella frazione di ieri, la salita di seconda categoria Puig Major è stata decisiva. In cima, sono scollinati per primi i protagonisti di ieri Gerdemann e Valls, seguiti da Taaramae, Botcharov, Eibegger e Rui Costa.
Nella discesa, Costa, Horrach e Taaramae hanno guadagnato qualche secondo di vantaggio, diventati 30 a 10 chilometri dalla fine. Poco prima del triangolo rosso, Taaramae ha perso contatto, lasciando Horrach e Costa a giocarsi la vittoria. I due sono arrivati con soli 7 secondi sul gruppetto dei migliori, regolato dal compagno di squadra di Costa, José Ivan Gutierrez.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rui Alberto Costa (Por) Caisse d'Epargne
2° Joan Horrach (Esp) Team Katusha a 2''
3° José Ivan Gutierrez (Esp) Caisse d'Epargne a 7''
4° Aitor Perez (Esp) Footon - Servetto s.t.
5° José Joaquin Rojas (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
6° Kim Kirchen (Lux) Team Katusha s.t.
7° Benat Intxausti (Esp) Euskaltel s.t.
8° Manuel Vazquez (Esp) Andalucia - Cajasur s.t.
9° Rafael Valls (Esp) Footon - Servetto s.t.
10° Eduard Vorganov (Rus) Team Katusha s.t.

fonte: cyclingnews.com