Verrebbe da chiamarlo il Giro del Sudamerica, visto il dominio incontrastato nella quarta tappa di questo Girobio - Giro Ciclistico d'Italia prodotto dalla compagine della Colombia e dal venezuelano Jonathan Monsalve. Primi su tutti i GPM della montagna, monopolizzano anche l'ordine d'arrivo e la classifica generale, mettendo in chiaro che in salita i più forti sono loro. La quarta tappa di questo Giro dedicata agli Under 27 è andata a Carlos Alberto Betancourt, vicecampione del mondo Under 23 a Mendrisio l'anno scorso, che fa parte della nazionale della Colombia. Alle sue spalle il compagno di squadra Eduard Beltran Suarez mentre terzo è giunto il venezuelano Monsalve della Mastromarco, una squadra che ha provato a contrastare lo strapotere della Colombia. A 2 secondi dai tre di testa si è piazzato Winner Anacona, anche lui nazionale della Colombia, mentre quinto è finalmente giunto il primo italiano, Antonio Santoro della Mastromarco a 20 secondi. Per Betancourt si tratta della prima importante vittoria a livello internazionale dell'anno, dimostrando ancora una volta le sue qualità di grande scalatore.
La tappa odierna ha portato il gruppo da Peschiera del Garda a Gallio passando per ben 4 GPM, compreso l'arrivo in salita nella cittadina veneta. Dopo soli 25 chilometri nasce la prima azione di giornata con 19 corridori che vanno in fuga, seguiti poco dopo da altri 15 corridori che ci provano al chilometro 48. Il gruppo lascia fare e il primo gruppo riesce a guadagnare un minuto e 50 sugli immediati inseguitori mentre il plotone insegue a 3 minuti e 30 secondi. La differenza inizia a farla il Passo Sommo con il gruppo principale che si riporta velocemente sul secondo gruppetto inseguitore e mette nel mirino i corridori di testa, rimasti in 10 e staccati di meno di 2 minuti. Ma è nel finale della salita che si inizia lo spettacolo della Colombia: tutti i fuggitivi vengono ripresi e in vetta scollinano Beltran, Anacona e Robinson con Monsalve e Betancourt. Sui due successivi GPM, Luserna e Passo di Vezzena, sono ancora i colombiani a condurre con il gruppo staccato e lontano dai primi. Dopo la picchiata verso Asiago davanti sono in sette, Robinson Oyola, Beltran, Betancourt, Anacona, Monsalve e gli italiani Antonio Santoro e Manuele Boaro, con il gruppo a quasi 2 minuti. Sull'ultima salita verso Gallio davanti restano Betancourt, Beltran e Monsalve con Anacona poco dietro che per un soffio non riesce a riprendere i primi. In volata il migliore è Betancourt che batte Beltran e Monsalve e si issa al primo posto della classifica generale con 4 secondi su Beltran, 5 su Monsalve, 10 su Anacona e 30 su Santoro.
Queste le parole di Betancourt a fine tappa: "Una giornata vissuta all’attacco: quando la strada s’inerpica mi sento a casa mia. Abbiamo fatto un bel lavoro di gruppo, non è retorica dire che condivido questa maglia con i miei compagni. E con chi mi ha portato in Italia per coltivare un sogno: sono l’unico ciclista della mia famiglia, non era scontato credere in me". Sulla tappa di domani il giovane colombiano ha dichiarato: "Per indole non sono portato a correre in difesa: cercherò altri numeri, tenendo però d’occhio Monsalve. Il venezuelano sta andando a mille, al momento è l’avversario più pericoloso. E poi spero che qualche formazione professionistica si interessi a me: è l’obiettivo di tutti noi colombiani quando sbarchiamo in Europa".
ORDINE D'ARRIVO
1° Carlos Alberto Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran Suarez (Col) Colombia s.t.
3° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco Chianti s.t.
4° Winner Anacona (Col) Colombia a 2''
5° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 20''
CLASSIFICA GENERALE
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 4''
3° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco Chianti a 5''
4° Winner Anacona (Col) Colombia a 10''
5° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 30''
6° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Colpack Bergamasca a 59''
7° Erick Rowsell (Gbr) Gran Bretagna a 1'19''
8° Manuele Boaro (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'51''
9° Julian Arredondo Moreno (Col) SCAP Pref. Foresi a 1'52''
10° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior a 1'53''
lunedì 14 giugno 2010
Giro di Svizzera, stoccata vincente di Frank Schleck, Tony Martin in maglia
Il lussemburghese Frank Schleck ha vinto la terza tappa del Giro di Svizzera (Tour de Suisse) grazie a un attacco nell'ultimo chilometro che gli è valso la vittoria. Il corridore della Saxo Bank ha preceduto il colombiano Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne, arrivato qualche metro alle sue spalle, e l'olandese Bauke Mollema della Rabobank che ha regolato il primo gruppetto di inseguitori giunto a 3 secondi. Per il maggiore degli Schleck si tratta della seconda vittoria stagionale dopo aver vinto una tappa al Giro di Lussemburgo.
La tappa odierna, 196,6 chilometri da Sierre a Schwarzenburg, presentava una salita di prima categoria a metà percorso e un circuito finale nella cittadina sede dell'arrivo molto difficile, con una salita di terza categoria e un finale in salita. Dopo soltanto 20 chilometri in tre sono andati in fuga, Alexandre Pliuschin della Katusha, Jussi Veikkanen della Francaise des Jeux ed Ermanno Capelli della Footon - Servetto. Il gruppo ha lasciato fare e i tre corridori hanno rapidamente portato il loro vantaggio fino a 15 minuti, in cima alla salita del Col des Mosses. Nella seconda parte della gara, però, appena le squadre dei favoriti si sono messe a tirare, il vantaggio è rapidamente sceso arrivando con soltanto 2 minuti e 43 secondi a 37 chilometri dall'arrivo, all'ingresso del circuito finale. Pliuschin ha provato un ultimo tentativo per rimanere in testa ma il gruppo è inesorabilmente piombato anche su di lui, annullando la fuga. Sfruttando il percorso favorevole e le due salite presenti in tanti hanno provato un attacco ma nessuno è riuscito a creare un vero pericolo al gruppo controllato dalla Saxo Bank, con il solo Michael Albasini dell'HTC Columbia che è riuscito a guadagnare più di 10 secondi. Sullo strappo prima del traguardo Tony Martin si è messo davanti a fare il ritmo provando a sfoltire il gruppo ma appena la velocità è scesa è partito come un razzo Nicolas Roche. Il corridore dell'Ag2R sembrava potercela fare ma le forze sono iniziate a mancargli nell'ultimo tratto di salita quando è stato ripreso e superato da Frank Schleck che ha tirato a tutta fin sul traguardo con il colombiano Uran a pochi metri da lui, mentre Mollema regolava il primo gruppetto inseguitore con Tony Martin in ultima posizione. Il gruppetto di Cancellara e Armstrong arrivava quattro secondi dopo, consegnando in pratica la maglia di leader al tedesco dell'HTC Columbia con un solo secondo sullo svizzero e 9 secondi sullo svedese Thomas Lovkvist della Sky.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
3° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 3''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
La tappa odierna, 196,6 chilometri da Sierre a Schwarzenburg, presentava una salita di prima categoria a metà percorso e un circuito finale nella cittadina sede dell'arrivo molto difficile, con una salita di terza categoria e un finale in salita. Dopo soltanto 20 chilometri in tre sono andati in fuga, Alexandre Pliuschin della Katusha, Jussi Veikkanen della Francaise des Jeux ed Ermanno Capelli della Footon - Servetto. Il gruppo ha lasciato fare e i tre corridori hanno rapidamente portato il loro vantaggio fino a 15 minuti, in cima alla salita del Col des Mosses. Nella seconda parte della gara, però, appena le squadre dei favoriti si sono messe a tirare, il vantaggio è rapidamente sceso arrivando con soltanto 2 minuti e 43 secondi a 37 chilometri dall'arrivo, all'ingresso del circuito finale. Pliuschin ha provato un ultimo tentativo per rimanere in testa ma il gruppo è inesorabilmente piombato anche su di lui, annullando la fuga. Sfruttando il percorso favorevole e le due salite presenti in tanti hanno provato un attacco ma nessuno è riuscito a creare un vero pericolo al gruppo controllato dalla Saxo Bank, con il solo Michael Albasini dell'HTC Columbia che è riuscito a guadagnare più di 10 secondi. Sullo strappo prima del traguardo Tony Martin si è messo davanti a fare il ritmo provando a sfoltire il gruppo ma appena la velocità è scesa è partito come un razzo Nicolas Roche. Il corridore dell'Ag2R sembrava potercela fare ma le forze sono iniziate a mancargli nell'ultimo tratto di salita quando è stato ripreso e superato da Frank Schleck che ha tirato a tutta fin sul traguardo con il colombiano Uran a pochi metri da lui, mentre Mollema regolava il primo gruppetto inseguitore con Tony Martin in ultima posizione. Il gruppetto di Cancellara e Armstrong arrivava quattro secondi dopo, consegnando in pratica la maglia di leader al tedesco dell'HTC Columbia con un solo secondo sullo svizzero e 9 secondi sullo svedese Thomas Lovkvist della Sky.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
3° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 3''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
Ronde de l'Oise a Steven Tronet della Roubaix, ultima tappa a Antomarchi
Il francese Steven Tronet ha vinto l'edizione 2010 della Ronde de l'Oise in un finale palpitante al limite dei secondi. Il corridore della Roubaix Lille Metropole ha preceduto di soli 2 secondi il danese René Jorgensen del Team Designa Kokken e di 4 secondi il francese Jonathan Thire della Big Mat Auber 93. Per Tronet si tratta della prima vittoria stagionale, la seconda da professionista dopo la tappa vinta proprio alla Ronde de l'Oise nel 2008.
Tutto si è deciso in quest'ultima tappa, 180 chilometri da Clermont a Rantigny, con Nadir Haddou partito al mattino con la maglia di leader. Dopo soli 30 chilometri di corsa 35 corridori sono andati in fuga, tra cui alcuni dei meglio piazziati in classifica generale, mentre alle loro spalle il gruppo ha lasciato fare, concedendo 10 minuti di vantaggio agli attaccanti. Molti dei corridori del gruppo si sono ritirati mentre quelli rimasti in gara sono arrivati fuori tempo massimo, con soltanto 30 corridori effettivi nella lista d'arrivo finale. Dal gruppo dei 35 sono usciti Antomarchi, Lesschaeve e Thiré, inseguiti da Thomas Degand e Fabio Polazzi della Verandas Willems, Pierre Drancourt dell'ESEG Douai e Rhys Pollock della Drapac Porsche. I tre sono riusciti a guadagnare un buon vantaggio sul resto dei fuggitivi e il meglio piazzato in classifica di loro, Thiré, sembrava ormai essere sicuro della vittoria generale della corsa. Ma grazie a un grande inseguimento negli ultimi 20 chilometri il gruppetto con Tronet e Jorgensen è riuscito a ridurre di molto lo svantaggio, arrivando con quel poco che bastava per superare Thiré. La volata dei fuggitivi è andata ad Antomarchi su Lesschaeve e Thiré, quarto è giunto Degand, quinto Drancourt, sesto Polazzi mentre settimo è arrivato Mathieu Simon della C.C. Nogent-sur-Oise che ha regolato il gruppetto di Tronet, arrivato a 48 secondi.
"Vincere la Ronde de l'Oise è stata la mia più grande performance. Ancora più incredibile dato che sono stato l'unico della mia squadra ad arrivare" ha dichiarato Tronet all'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Julien Antomarchi (Fra) V.C. La Pomme Marseille
2° Rudy Lesschaeve (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise s.t.
3° Jonathan Thiré (Fra) Big Mat - Auber 93 a 3''
4° Thomas Degand (Bel) Verandas Willems a 31''
5° Pierre Drancourt (Fra) ESEG Douai a 33''
CLASSIFICA FINALE
1° Steven Tronet (Fra) Roubaix Lille Metropole
2° René Jorgensen (Den) Team Designa Kokken a 2''
3° Jonathan Thire (Fra) Big Mat - Auber 93 a 4''
4° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems a 10''
5° Romain Lemarchand (Fra) Big Mat - Auber 93 s.t.
6° Klaas Sys (Bel) Beveren 2000 s.t.
7° Kevin Lalouette (Fra) Pavilly Barentin s.t.
8° Pierre Drancourt (Fra) ESEG Douai a 38''
9° Thomas Degand (Bel) Verandas Willems a 50''
10° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly a 58''
fonte: courrier-picard.fr
Tutto si è deciso in quest'ultima tappa, 180 chilometri da Clermont a Rantigny, con Nadir Haddou partito al mattino con la maglia di leader. Dopo soli 30 chilometri di corsa 35 corridori sono andati in fuga, tra cui alcuni dei meglio piazziati in classifica generale, mentre alle loro spalle il gruppo ha lasciato fare, concedendo 10 minuti di vantaggio agli attaccanti. Molti dei corridori del gruppo si sono ritirati mentre quelli rimasti in gara sono arrivati fuori tempo massimo, con soltanto 30 corridori effettivi nella lista d'arrivo finale. Dal gruppo dei 35 sono usciti Antomarchi, Lesschaeve e Thiré, inseguiti da Thomas Degand e Fabio Polazzi della Verandas Willems, Pierre Drancourt dell'ESEG Douai e Rhys Pollock della Drapac Porsche. I tre sono riusciti a guadagnare un buon vantaggio sul resto dei fuggitivi e il meglio piazzato in classifica di loro, Thiré, sembrava ormai essere sicuro della vittoria generale della corsa. Ma grazie a un grande inseguimento negli ultimi 20 chilometri il gruppetto con Tronet e Jorgensen è riuscito a ridurre di molto lo svantaggio, arrivando con quel poco che bastava per superare Thiré. La volata dei fuggitivi è andata ad Antomarchi su Lesschaeve e Thiré, quarto è giunto Degand, quinto Drancourt, sesto Polazzi mentre settimo è arrivato Mathieu Simon della C.C. Nogent-sur-Oise che ha regolato il gruppetto di Tronet, arrivato a 48 secondi.
"Vincere la Ronde de l'Oise è stata la mia più grande performance. Ancora più incredibile dato che sono stato l'unico della mia squadra ad arrivare" ha dichiarato Tronet all'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Julien Antomarchi (Fra) V.C. La Pomme Marseille
2° Rudy Lesschaeve (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise s.t.
3° Jonathan Thiré (Fra) Big Mat - Auber 93 a 3''
4° Thomas Degand (Bel) Verandas Willems a 31''
5° Pierre Drancourt (Fra) ESEG Douai a 33''
CLASSIFICA FINALE
1° Steven Tronet (Fra) Roubaix Lille Metropole
2° René Jorgensen (Den) Team Designa Kokken a 2''
3° Jonathan Thire (Fra) Big Mat - Auber 93 a 4''
4° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems a 10''
5° Romain Lemarchand (Fra) Big Mat - Auber 93 s.t.
6° Klaas Sys (Bel) Beveren 2000 s.t.
7° Kevin Lalouette (Fra) Pavilly Barentin s.t.
8° Pierre Drancourt (Fra) ESEG Douai a 38''
9° Thomas Degand (Bel) Verandas Willems a 50''
10° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly a 58''
fonte: courrier-picard.fr
Carpathia Couriers Path, vittoria finale di Honkisz, ultime due tappe al polacco e al russo Frolov
Il polacco Adrian Honkisz ha vinto l'edizione 2010 del Carpathia Couriers Path, Karpacki Wyscig Kurierow in lingua originale, corsa dedicata agli Under 23 con grande rappresentanza dei migliori corridori dell'Est Europa. Il corridore della nazionale polacca ha preceduto di 22 secondi il compagno di squadra Kamil Zielinski e di 39 secondi Sergei Sakavets della nazionale della Bielorussia. Per Honkisz si tratta della prima vittoria stagionale in una corsa a tappe, salendo a tre nel totale grazie alle due vittorie di tappa.
Le due tappe conclusive si sono svolte Sabato e Domenica. La terza tappa è andata a Honkisz che ha regolato il gruppo in volata precedendo il connazionale Wojciech Migdal della Malopolska e il belga Gaetan Bille della nazionale del suo paese.
Nella quarta tappa la vittoria è andata al russo Igor Frolov della Premier Rosja che ha preceduto di 2 secondi il connazionale Alexey Kuzmenko del Team Primorskiy e di 7 secondi il polacco Pawel Polianski della Kellys GKS, conquistando la prima vittoria a livello internazionale della carriera.
3°TAPPA
1° Adrian Honkisz (Pol) Polonia
2° Wojciech Migdal (Pol) Malopolska s.t.
3° Gaetan Bille (Bel) Belgio s.t.
4° Sergei Sakavets (Blr) Bielorussia s.t.
5° Igor Boev (Rus) Premier Rosja s.t.
4°TAPPA
1° Igor Frolov (Rus) Premier Rosja
2° Alexey Kuzmenko (Rus) Team Primorskiy a 2''
3° Pawel Poljanski (Pol) Kellys GKS a 7''
4° Vincent Baestaens (Bel) Telenet Fidea a 26''
5° Sylwester Janiszewski (Pol) Polonia s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Adrian Honkisz (Pol) Polonia
2° Kamil Zielinski (Pol) Polonia a 22''
3° Sergei Sakavets (Blr) Bielorussia a 39''
4° Stanislau Bazhkou (Blr) Bielorussia a 46''
5° Martin Mahdar (Svk) Slovacchia a 49''
6° Gaetan Bille (Bel) Belgio a 51''
7° Piotr Kirpsza (Pol) Aktio Group a 58''
8° Colin Walczak (Pol) TKK Pacific a 1'00''
9° Kamil Migdol (Pol) Chrobry Felt Glogow s.t.
10° Rafal Majka (Pol) Polonia a 3'12''
Le due tappe conclusive si sono svolte Sabato e Domenica. La terza tappa è andata a Honkisz che ha regolato il gruppo in volata precedendo il connazionale Wojciech Migdal della Malopolska e il belga Gaetan Bille della nazionale del suo paese.
Nella quarta tappa la vittoria è andata al russo Igor Frolov della Premier Rosja che ha preceduto di 2 secondi il connazionale Alexey Kuzmenko del Team Primorskiy e di 7 secondi il polacco Pawel Polianski della Kellys GKS, conquistando la prima vittoria a livello internazionale della carriera.
3°TAPPA
1° Adrian Honkisz (Pol) Polonia
2° Wojciech Migdal (Pol) Malopolska s.t.
3° Gaetan Bille (Bel) Belgio s.t.
4° Sergei Sakavets (Blr) Bielorussia s.t.
5° Igor Boev (Rus) Premier Rosja s.t.
4°TAPPA
1° Igor Frolov (Rus) Premier Rosja
2° Alexey Kuzmenko (Rus) Team Primorskiy a 2''
3° Pawel Poljanski (Pol) Kellys GKS a 7''
4° Vincent Baestaens (Bel) Telenet Fidea a 26''
5° Sylwester Janiszewski (Pol) Polonia s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Adrian Honkisz (Pol) Polonia
2° Kamil Zielinski (Pol) Polonia a 22''
3° Sergei Sakavets (Blr) Bielorussia a 39''
4° Stanislau Bazhkou (Blr) Bielorussia a 46''
5° Martin Mahdar (Svk) Slovacchia a 49''
6° Gaetan Bille (Bel) Belgio a 51''
7° Piotr Kirpsza (Pol) Aktio Group a 58''
8° Colin Walczak (Pol) TKK Pacific a 1'00''
9° Kamil Migdol (Pol) Chrobry Felt Glogow s.t.
10° Rafal Majka (Pol) Polonia a 3'12''
Elite/Under 23. Benfatto della Zalf vince a Villorba, a Borgi della Maltinti il Memorial Bartali, a Traversi della Palazzago la Coppa Olivetti
In concomitanza con il Giro d'Italia di categoria, gli Under 23 e gli Elite hanno affrontato altre tre gare sul territorio nazionale Domenica 13 Giugno.
A Villorba, in provincia di Treviso, Marco Benfatto della Zalf Desiree Fior ha vinto la 47° edizione della Medaglia d'Oro G.S. Villorba, regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore italiano ha preceduto allo sprint Alessandro Bernardini della Coppi Gazzera Videa, Filippo Fortin della Trevigiani, Andrea Peron e Cristian Guidolin della Cyber Team. Un successo importante per Benfatto, uno dei migliori velocisti della categoria, rimasto a secco quest'anno e messo un po' in ombra dai compagni di squadra.
Così ha commentato il suo tecnico Gianni Faresin a fine corsa: "Non abbiamo mai perso la fiducia in Marco, anzi: i risultati sono sempre arrivati, purtroppo gli mancava l'acuto vincente che è tornato a galla a Villorba; era ora, da oggi per lui inizia tutta un'altra stagione".
A Torrite, in provincia di Lucca, Diego Borgi della Maltinti BCC Cambiano ha vinto l'edizione di quest'anno della Pedalata Elettrica Memorial Gino Bartali, partita da Lucca e arrivata presso la centrale Enel di Torrite. Il corridore italiano ha preceduto il russo Ilya Gorodnichev della Gragnano, Luca Santimaria della Viris Vigevano, Alessandro Vannacci della Le Village e Cristiano Monguzzi del Team Aurora. Per Borgi si tratta della seconda vittoria in pochi giorni, dopo che aveva vinto la Coppa Sportivi di Malva sempre in terra toscana.
A Legnano, in provincia di Milano, Nakya Traversi della Palazzago ha vinto la 14° edizione della Coppa Olivetti, regolando il gruppo arrivato in volata. Alle spalle del corridore italiano si sono piazzati Marino Pavan della Fenice Zema, Enrico Dalla Costa della Lucchini Unidelta, Amani Ponzoni della Carmiooro Cantù e Andrea Barbetta della Cene Valseriana. La corsa è iniziata subito forte con una fuga di due uomini, Bonaiti e Luigi Saronni, per i primi chilometri, ripresa successivamente dal gruppo. Al sesto giro del circuito sono andati in fuga in quindici, con l'impulso decisivo di Paul Martino Paganini della Fagnano Nuova. A due giri dalla fine Paganini riprova ad andarsene da solo ma il circuito pianeggiante e il vento contrario l'hanno costretto a rialzarsi. La volata del gruppo viene presa in testa da Pavan che però non resiste al ritorno di Traversi negli ultimi 50 metri.
MEDAGLIA D'ORO G.S. VILLORBA (TV)
1° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Alessandro Bernardini (Ita) Coppi Gazzera Videa
3° Filippo Fortin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Andrea Peron (Ita) Cyber Team
5° Cristian Guidolin (Ita) Cyber Team
PEDALATA ELETTRICA MEMORIAL GINO BARTALI - TORRITE (LU)
1° Diego Borgi (Ita) Maltinti BCC Cambiano
2° Ilya Gorodnichev (Ita) Gragnano
3° Luca Santimaria (Ita) Viris Vigevano
4° Alessandro Vannacci (Ita) Le Village Danton Vibert
5° Cristiano Monguzzi (Ita) Team Aurora Named
COPPA OLIVETTI - LEGNANO (MI)
1° Nakya Traversi (Ita) Palazzago
2° Marino Pavan (Ita) Fenice Zema Utelsinord
3° Enrico Dalla Costa (Ita) Lucchini Unidelta
4° Amani Ponzoni (Ita) Carmiooro Ngc Pool Cantù
5° Andrea Barbetta (Ita) Cene Valseriana
fonte: federciclismo.it
A Villorba, in provincia di Treviso, Marco Benfatto della Zalf Desiree Fior ha vinto la 47° edizione della Medaglia d'Oro G.S. Villorba, regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore italiano ha preceduto allo sprint Alessandro Bernardini della Coppi Gazzera Videa, Filippo Fortin della Trevigiani, Andrea Peron e Cristian Guidolin della Cyber Team. Un successo importante per Benfatto, uno dei migliori velocisti della categoria, rimasto a secco quest'anno e messo un po' in ombra dai compagni di squadra.
Così ha commentato il suo tecnico Gianni Faresin a fine corsa: "Non abbiamo mai perso la fiducia in Marco, anzi: i risultati sono sempre arrivati, purtroppo gli mancava l'acuto vincente che è tornato a galla a Villorba; era ora, da oggi per lui inizia tutta un'altra stagione".
A Torrite, in provincia di Lucca, Diego Borgi della Maltinti BCC Cambiano ha vinto l'edizione di quest'anno della Pedalata Elettrica Memorial Gino Bartali, partita da Lucca e arrivata presso la centrale Enel di Torrite. Il corridore italiano ha preceduto il russo Ilya Gorodnichev della Gragnano, Luca Santimaria della Viris Vigevano, Alessandro Vannacci della Le Village e Cristiano Monguzzi del Team Aurora. Per Borgi si tratta della seconda vittoria in pochi giorni, dopo che aveva vinto la Coppa Sportivi di Malva sempre in terra toscana.
A Legnano, in provincia di Milano, Nakya Traversi della Palazzago ha vinto la 14° edizione della Coppa Olivetti, regolando il gruppo arrivato in volata. Alle spalle del corridore italiano si sono piazzati Marino Pavan della Fenice Zema, Enrico Dalla Costa della Lucchini Unidelta, Amani Ponzoni della Carmiooro Cantù e Andrea Barbetta della Cene Valseriana. La corsa è iniziata subito forte con una fuga di due uomini, Bonaiti e Luigi Saronni, per i primi chilometri, ripresa successivamente dal gruppo. Al sesto giro del circuito sono andati in fuga in quindici, con l'impulso decisivo di Paul Martino Paganini della Fagnano Nuova. A due giri dalla fine Paganini riprova ad andarsene da solo ma il circuito pianeggiante e il vento contrario l'hanno costretto a rialzarsi. La volata del gruppo viene presa in testa da Pavan che però non resiste al ritorno di Traversi negli ultimi 50 metri.
MEDAGLIA D'ORO G.S. VILLORBA (TV)
1° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Alessandro Bernardini (Ita) Coppi Gazzera Videa
3° Filippo Fortin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Andrea Peron (Ita) Cyber Team
5° Cristian Guidolin (Ita) Cyber Team
PEDALATA ELETTRICA MEMORIAL GINO BARTALI - TORRITE (LU)
1° Diego Borgi (Ita) Maltinti BCC Cambiano
2° Ilya Gorodnichev (Ita) Gragnano
3° Luca Santimaria (Ita) Viris Vigevano
4° Alessandro Vannacci (Ita) Le Village Danton Vibert
5° Cristiano Monguzzi (Ita) Team Aurora Named
COPPA OLIVETTI - LEGNANO (MI)
1° Nakya Traversi (Ita) Palazzago
2° Marino Pavan (Ita) Fenice Zema Utelsinord
3° Enrico Dalla Costa (Ita) Lucchini Unidelta
4° Amani Ponzoni (Ita) Carmiooro Ngc Pool Cantù
5° Andrea Barbetta (Ita) Cene Valseriana
fonte: federciclismo.it
Donne. Emakumeen Bira alla tedesca Hausler, ultima tappa all'olandese Van Vleuten
La tedesca Claudia Hausler ha vinto l'edizione della Emakumeen Bira, importante gara a tappe che si è svolta nel weekend in Spagna, nella regione dei Paesi Baschi. L'atleta della Cervelo Test Team ha preceduto in classifica generale l'olandese Annemiek Van Vleuten della Nederland Bloeit e la tedesca Judith Arndt dell'HTC Columbia, in maglia fino a questa mattina. Una grande prova della Hausler che ha attaccato frontalmente la connazionale in salita ed è arrivata con un gran vantaggio a fine tappa. Da segnalare è il sesto posto per Eleonora Patuzzo: la giovane italiana, classe '89, si candida decisamente come atleta per le corse a tappe e potrebbe già regalare qualche soddisfazione alla sua squadra durante il prossimo Giro d'Italia.
La tappa odierna, l'ultima di questa massacrante corsa, partiva e arrivava a Orduna dopo aver percorso 126 chilometri e tre GPM. La prima a provarci è l'italiana Silvia Valsecchi della Fassa Bortolo che riesce a guadagnare fino a 3 minuti e a transitare per prima sull'Alto de Mendaika. Purtroppo per lei, la tappa è decisamente troppo importante per la classifica finale e il gruppo, in vista della seconda salita del Puerto de Angulo, inizia a tirare per preparare l'ascesa. Ripresa la Valsecchi, dal gruppo escono le olandesi Van Vleuten e Bosman che iniziano a guadagnare terreno sul gruppo tirato dalla Cervelo. La leader Arndt rimane presto senza compagne e la sua rivale, la Hausler, decide di attaccarla nel finale della salita, staccando tutti e andando a riprendere le due fuggitive. Nel gruppo della Arndt nessuna collabora e la tedesca è costretta a tirare per tutta la salita cercando di mantenere la maglia ma il vantaggio delle tre di testa è di 2 minuti in cima all'Angulo e il margine diventerà ancora più ampio sulla successiva salita dell'Alto de Orduna. Su questa salita la Van Vleuten prova vari attacchi facendo staccare la Bosman mentre insieme alla Hausler il loro vantaggio aumenta, arrivando fino ai 4 minuti. Nel finale la Van Vleuten porta un ennesimo attacco e la tedesca Hausler questa volta non riesce a seguirla, cercando di gestire le forze per mantenere alto il vantaggio sul gruppo, ormai superiore ai 5 minuti. All'arrivo di Orduna l'olandese Van Vleuten arriva da sola con 46 secondi sulla Hausler e 1 minuto e 39 secondi sulla Bosman. A quasi 5 minuti arriva Marianne Vos mentre a 5 minuti e mezzo giunge il duo della Safi Pasta Zara composto da Eleonora Patuzzo e Oxana Kozonchuk mentre la Arndt insieme alle altre atlete di classifica arriva con 5 minuti e 33 secondi di ritardo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit
2° Claudia Hausler (Ger) Cervelo TestTeam a 46''
3° Andrea Bosman (Ned) Olanda a 1'39''
4° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 4'56''
5° Eleonora Patuzzo (Ita) Safi - Pasta Zara a 5'29''
CLASSIFICA FINALE
1° Claudia Hausler (Ger) Cervelo TestTeam
2° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit a 1'20''
3° Judith Arndt (Ger) HTC Columbia Women a 4'35''
4° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 5'55''
5° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team a 6'41''
6° Eleonora Patuzzo (Ita) Safi - Pasta Zara a 7'12''
7° Vicki Whitelaw (Aus) Lotto Ladies Team a 7'17''
8° Loes Gunnewijk (Ned) Nederland Bloeit a 7'27''
9° Martine Bras (Ned) Gauss RDZ Ormu a 7'54''
10° Oxana Kozonchuk (Rus) Safi - Pasta Zara a 13'05''
La tappa odierna, l'ultima di questa massacrante corsa, partiva e arrivava a Orduna dopo aver percorso 126 chilometri e tre GPM. La prima a provarci è l'italiana Silvia Valsecchi della Fassa Bortolo che riesce a guadagnare fino a 3 minuti e a transitare per prima sull'Alto de Mendaika. Purtroppo per lei, la tappa è decisamente troppo importante per la classifica finale e il gruppo, in vista della seconda salita del Puerto de Angulo, inizia a tirare per preparare l'ascesa. Ripresa la Valsecchi, dal gruppo escono le olandesi Van Vleuten e Bosman che iniziano a guadagnare terreno sul gruppo tirato dalla Cervelo. La leader Arndt rimane presto senza compagne e la sua rivale, la Hausler, decide di attaccarla nel finale della salita, staccando tutti e andando a riprendere le due fuggitive. Nel gruppo della Arndt nessuna collabora e la tedesca è costretta a tirare per tutta la salita cercando di mantenere la maglia ma il vantaggio delle tre di testa è di 2 minuti in cima all'Angulo e il margine diventerà ancora più ampio sulla successiva salita dell'Alto de Orduna. Su questa salita la Van Vleuten prova vari attacchi facendo staccare la Bosman mentre insieme alla Hausler il loro vantaggio aumenta, arrivando fino ai 4 minuti. Nel finale la Van Vleuten porta un ennesimo attacco e la tedesca Hausler questa volta non riesce a seguirla, cercando di gestire le forze per mantenere alto il vantaggio sul gruppo, ormai superiore ai 5 minuti. All'arrivo di Orduna l'olandese Van Vleuten arriva da sola con 46 secondi sulla Hausler e 1 minuto e 39 secondi sulla Bosman. A quasi 5 minuti arriva Marianne Vos mentre a 5 minuti e mezzo giunge il duo della Safi Pasta Zara composto da Eleonora Patuzzo e Oxana Kozonchuk mentre la Arndt insieme alle altre atlete di classifica arriva con 5 minuti e 33 secondi di ritardo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit
2° Claudia Hausler (Ger) Cervelo TestTeam a 46''
3° Andrea Bosman (Ned) Olanda a 1'39''
4° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 4'56''
5° Eleonora Patuzzo (Ita) Safi - Pasta Zara a 5'29''
CLASSIFICA FINALE
1° Claudia Hausler (Ger) Cervelo TestTeam
2° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit a 1'20''
3° Judith Arndt (Ger) HTC Columbia Women a 4'35''
4° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 5'55''
5° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team a 6'41''
6° Eleonora Patuzzo (Ita) Safi - Pasta Zara a 7'12''
7° Vicki Whitelaw (Aus) Lotto Ladies Team a 7'17''
8° Loes Gunnewijk (Ned) Nederland Bloeit a 7'27''
9° Martine Bras (Ned) Gauss RDZ Ormu a 7'54''
10° Oxana Kozonchuk (Rus) Safi - Pasta Zara a 13'05''
Val d'Ille U Classic '35, vittoria allo sprint per Jimmy Casper
Il francese Jimmy Casper ha vinto la decima edizione della Val d'Ille U Classic 35, prova in linea che si è corsa domenica in Francia. Il corridore della Saur - Sojasun ha preceduto in volata il connazionale Yohann Gene della BBox Bouygues Telecom e il belga Benjamin Verraes della Jong Vlaanderen. Per Casper si tratta della quinta vittoria stagionale, la decima per la sua squadra.
La corsa contava 176 chilometri prima di arrivare al traguardo, con un circuito finale di 6 chilometri da ripetere sei volte. Dopo una trentina di chilometri dalla partenza nove corridori sono andati in fuga, Perrig Quemeneur e Anthony Charteau della BBox, Jocelyn Maillet della Vendee U, Johan Le Bon della Bretagne Schuller, Edouard Louyest della Sojasun Espoir, Stephane Poulhies della Saur Sojasun, Dmitry Samokhvalov della Blois CAC 41, Fabien Taillefer della Veranda Rideau e Vojtech Hacecky dell'Atlas Personal. Il loro vantaggio è rapidamente salito fino a più di 4 minuti, stabilizzandosi nella parte centrale della gara intorno ai 3 minuti e mezzo. Con l'avvicinarsi del circuito finale il distacco del gruppo è iniziato a diminuire, arrivando a 1 minuto e mezzo a 36 chilometri dal traguardo. Intuendo il pericolo Taillefer ha sferrato un attacco durante il secondo giro portandosi dietro Charteau, Louyest e Hacecky, mentre gli altri cinque attaccanti venivano man mano ripresi dal plotone principale. A 2 giri dall'arrivo il vantaggio rimaneva ancora di 30 secondi e proprio durante il penultimo giro Freddy Bichot della BBox, Anton Samokhvalov della Blois CAC 41 e Mathieu Halleguen della Bretagne Schuller sono riusciti a rientrare sui quattro di testa dando nuova linfa all'azione. Nel concitato finale, contraddistinto da tanti attacchi, c'è stato un raggruppamento generale e alla fine a uscirne vincitore è stato uno sprinter di razza come Casper, ancora una volta vincitore quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun
2° Yohann Gene (Fra) BBox Bouygues Telecom s.t.
3° Benjamin Verraes (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
4° Laurent Pichon (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
5° Jean-Luc Delpech (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
6° Julien Foisnet (Fra) Verandas Rideau Sarthe s.t.
7° Timothy Dupont (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
8° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur - Sojasun s.t.
9° Yukiya Arashiro (Jpn) BBox Bouygues Telecom s.t.
10° Christophe Laborie (Fra) Sojasun Espoir a 9''
La corsa contava 176 chilometri prima di arrivare al traguardo, con un circuito finale di 6 chilometri da ripetere sei volte. Dopo una trentina di chilometri dalla partenza nove corridori sono andati in fuga, Perrig Quemeneur e Anthony Charteau della BBox, Jocelyn Maillet della Vendee U, Johan Le Bon della Bretagne Schuller, Edouard Louyest della Sojasun Espoir, Stephane Poulhies della Saur Sojasun, Dmitry Samokhvalov della Blois CAC 41, Fabien Taillefer della Veranda Rideau e Vojtech Hacecky dell'Atlas Personal. Il loro vantaggio è rapidamente salito fino a più di 4 minuti, stabilizzandosi nella parte centrale della gara intorno ai 3 minuti e mezzo. Con l'avvicinarsi del circuito finale il distacco del gruppo è iniziato a diminuire, arrivando a 1 minuto e mezzo a 36 chilometri dal traguardo. Intuendo il pericolo Taillefer ha sferrato un attacco durante il secondo giro portandosi dietro Charteau, Louyest e Hacecky, mentre gli altri cinque attaccanti venivano man mano ripresi dal plotone principale. A 2 giri dall'arrivo il vantaggio rimaneva ancora di 30 secondi e proprio durante il penultimo giro Freddy Bichot della BBox, Anton Samokhvalov della Blois CAC 41 e Mathieu Halleguen della Bretagne Schuller sono riusciti a rientrare sui quattro di testa dando nuova linfa all'azione. Nel concitato finale, contraddistinto da tanti attacchi, c'è stato un raggruppamento generale e alla fine a uscirne vincitore è stato uno sprinter di razza come Casper, ancora una volta vincitore quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun
2° Yohann Gene (Fra) BBox Bouygues Telecom s.t.
3° Benjamin Verraes (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
4° Laurent Pichon (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
5° Jean-Luc Delpech (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
6° Julien Foisnet (Fra) Verandas Rideau Sarthe s.t.
7° Timothy Dupont (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
8° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur - Sojasun s.t.
9° Yukiya Arashiro (Jpn) BBox Bouygues Telecom s.t.
10° Christophe Laborie (Fra) Sojasun Espoir a 9''
domenica 13 giugno 2010
Circuito Montanes, Gael Malacarne vince la 5°tappa dopo una fuga, Duarte resta leader
Il francese Gael Malacarne ha vinto la quinta tappa del Circuito Montanes lasciando la compagnia del proprio compagno di fuga a pochi chilometri dall'arrivo. Il corridore della Bretagne Schuller ha preceduto di 2 minuti e 3 secondi il russo Arkimedes Arguelyes dell'Itera Katusha e lo spagnolo Eloy Carral Fernandez della Cueva el Soplao, staccato di 2 minuti e 6 secondi, che avevano ripreso e staccato nel finale il compagno di fuga di Malacarne, lo spagnolo Benat Urain Epelde dell'Orbea, giunto al quarto posto al traguardo. Quinto posto per Juan José Lobato dell'Andalucia - Cajasur che ha regolato il gruppo degli uomini di classifica arrivato a 2 minuti e 43 secondi dal vincitore. Per Malacarne si tratta della seconda vittoria stagionale mentre la formazione francese della Bretagne - Schuller è salita a 9 vittorie stagionali, di cui tre nella corsa spagnola.
La tappa di oggi portava i corridori da Polanco a Torrelavega e presentava tre GPM di difficoltà decrescente. Finalmente la pioggia ha dato tregua ai corridori e la corsa si è svolta in condizioni più accettabili per il ciclismo. La salita della Palombera, posta dopo 54 chilometri di corsa, era un trampolino ideale per gli attacchi e ne hanno approfittato alcuni corridori di classifica che hanno provato a mettere in difficoltà il leader Duarte. Sulle prime rampe della lunga ascesa se ne sono andati Higinio Fernandez della Caja Rural, terzo in classifica, Robinson Chalapud della Colombia es Pasion, quarto, José Herrada della Caja Rural, sesto, Luca Zanasca della CDC, settimo, Jesus Merino della Footon Servetto e Lubomir Petrus della BKCP Powerplus. I sei sono riusciti a scollinare in vetta con più di un minuto di vantaggio ma il gruppo, tirato dalla squadra di Duarte, non ha lasciato molto spazio e ha ripreso i corridori poco dopo. Approfittando delle alte posizioni in classifica, due uomini sono partiti al contrattacco, cioè Malacarne e Urain. Al loro inseguimento si sono lanciati successivamente Arguelyes e Carral Fernandez con colpevole ritardo, visto che ormai i due avevano un buon vantaggio sul gruppo principale. Sapendo che il suo rivale l'avrebbe probabilmente battuto allo sprint, Malacarne sulla salita del Regato de las Anguilas ha staccato Urain involandosi da solo verso il traguardo. Il francese ha potuto festeggiare con calma nel velodromo dedicato a Oscar Freire di Torrelavega, arrivando con ben 2 minuti di vantaggio sui primi inseguitori.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gael Malacarne (Fra) Bretagne - Schuller
2° Arkimedes Arguelyes (Rus) Itera - Katusha a 2'03''
3° Eloy Carral Fernandez (Esp) Cueva el Soplao a 2'06''
4° Benat Urain Epelde (Esp) Orbea a 2'25''
5° Juan José Lobato (Esp) Andalucia - Cajasur a 2'43''
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabio Andres Duarte (Col) Colombia es Pasion
2° Carlos Oyarzun (Chi) Supermercados Froiz a 1'24''
3° Higinio Fernandez Suarez (Esp) Caja Rural a 2'17''
4° Robinson Chalapud (Col) Colombia es Pasion a 2'32''
5° Luis Felipe Laverde (Col) Colombia es Pasion a 2'56''
6° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural a 3'12''
7° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 3'53''
8° David Belda (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 3'57''
9° Sergi Escobar (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 4'27''
10° Eduardo Gonzalo (Esp) Bretagne - Schuller a 4'28''
La tappa di oggi portava i corridori da Polanco a Torrelavega e presentava tre GPM di difficoltà decrescente. Finalmente la pioggia ha dato tregua ai corridori e la corsa si è svolta in condizioni più accettabili per il ciclismo. La salita della Palombera, posta dopo 54 chilometri di corsa, era un trampolino ideale per gli attacchi e ne hanno approfittato alcuni corridori di classifica che hanno provato a mettere in difficoltà il leader Duarte. Sulle prime rampe della lunga ascesa se ne sono andati Higinio Fernandez della Caja Rural, terzo in classifica, Robinson Chalapud della Colombia es Pasion, quarto, José Herrada della Caja Rural, sesto, Luca Zanasca della CDC, settimo, Jesus Merino della Footon Servetto e Lubomir Petrus della BKCP Powerplus. I sei sono riusciti a scollinare in vetta con più di un minuto di vantaggio ma il gruppo, tirato dalla squadra di Duarte, non ha lasciato molto spazio e ha ripreso i corridori poco dopo. Approfittando delle alte posizioni in classifica, due uomini sono partiti al contrattacco, cioè Malacarne e Urain. Al loro inseguimento si sono lanciati successivamente Arguelyes e Carral Fernandez con colpevole ritardo, visto che ormai i due avevano un buon vantaggio sul gruppo principale. Sapendo che il suo rivale l'avrebbe probabilmente battuto allo sprint, Malacarne sulla salita del Regato de las Anguilas ha staccato Urain involandosi da solo verso il traguardo. Il francese ha potuto festeggiare con calma nel velodromo dedicato a Oscar Freire di Torrelavega, arrivando con ben 2 minuti di vantaggio sui primi inseguitori.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gael Malacarne (Fra) Bretagne - Schuller
2° Arkimedes Arguelyes (Rus) Itera - Katusha a 2'03''
3° Eloy Carral Fernandez (Esp) Cueva el Soplao a 2'06''
4° Benat Urain Epelde (Esp) Orbea a 2'25''
5° Juan José Lobato (Esp) Andalucia - Cajasur a 2'43''
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabio Andres Duarte (Col) Colombia es Pasion
2° Carlos Oyarzun (Chi) Supermercados Froiz a 1'24''
3° Higinio Fernandez Suarez (Esp) Caja Rural a 2'17''
4° Robinson Chalapud (Col) Colombia es Pasion a 2'32''
5° Luis Felipe Laverde (Col) Colombia es Pasion a 2'56''
6° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural a 3'12''
7° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 3'53''
8° David Belda (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 3'57''
9° Sergi Escobar (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 4'27''
10° Eduardo Gonzalo (Esp) Bretagne - Schuller a 4'28''
Oberosterreich Rundfahrt al ceco Leopold Konig, ultima tappa a Sven Krauss
Il ceco Leopold Konig ha vinto la prima edizione dell'Oberosterreich Rundfahrt, il Giro dell'Alta Austria, riuscendo nell'ultima tappa a scalzare dal primo posto lo svizzero Pirmin Lang. Il corridore della PSK Whirlpool ha preceduto, grazie ai migliori piazzamenti, il connazionale e compagno di squadra Stanislav Kozubek e il croato Kristijan Durasek della Loborika mentre Lang si è dovuto accontentare del quarto posto, staccato di 15 secondi. Per Konig, già vincitore della prima tappa, si tratta della seconda vittoria stagionale, entrambe ottenute alla corsa austriaca.
L'ultima tappa è andata al tedesco Sven Krauss che ha regolato in volata un gruppetto di attaccanti. Il corridore del Team Halanke.de, alla terza vittoria stagionale, ha preceduto due corridori del Belgio, Reno De Keulenaer della Davo Lotto e Klaas Vantornout della Sunweb Revor, sicuramente più conosciuto come vice campione del mondo di ciclocross. La corsa di oggi era lunga 135 chilometri e portava i corridori da Vocklabruck a Bad Ischgl. Nelle prime fasi di corsa dieci uomini sono andati in fuga, tra i quali tre dei quattro ciclisti a pari merito in classifica generale. I membri dell'attacco erano Sven Krauss del Team Halanke.de, Reno De Keulenaer della Davo Lotto, Klaas Vantornout della Sunweb, Pim De Beer della Jo Piels, Andrej Omulec dell'Obrazi Delo Revije, Fabio Ursi del Team Burgi, il quarto in classifica Kristijan Durasek della Loborika e tre corridori della PSK Whirlpool, Konig, Kozubek e Martin Mares. Il gruppo ha faticato parecchio per cercare di riprendere gli attaccanti e, pur arrivando vicinissimo ai dieci, non è riuscito a riassorbirli per pochi secondi. Allo sprint il migliore è stato Krauss che ha vinto davanti a De Keulenaer e Vantornout con Fabio Ursi ottavo, mentre Konig distanziava Lang per poter così vincere la corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Krauss (Ger) Team Halanke.de
2° Reno De Keulenaer (Bel) Davo Lotto s.t.
3° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Revor s.t.
4° Pim De Beer (Ned) Cyclingteam Jo Piels s.t.
5° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool
2° Stanislav Kozubek (Cze) PSK Whirlpool s.t.
3° Kristijan Durasek (Cro) Loborika s.t.
4° Pirmin Lang (Swi) Team Burgi a 15''
5° Luka Rakusa (Slo) Obrazi Delo Revije a 3'24''
6° Sven Krauss (Ger) Team Halanke.de a 3'46''
7° Walt De Winter (Bel) Davo Lotto a 3'57''
8° Petr Bencik (Cze) PSK Whirlpool s.t.
9° Maarten De Jonge (Ned) Cyclingteam Jo Piels a 4'01''
10° Zico Waeytens (Bel) Davo Lotto a 4'07''
L'ultima tappa è andata al tedesco Sven Krauss che ha regolato in volata un gruppetto di attaccanti. Il corridore del Team Halanke.de, alla terza vittoria stagionale, ha preceduto due corridori del Belgio, Reno De Keulenaer della Davo Lotto e Klaas Vantornout della Sunweb Revor, sicuramente più conosciuto come vice campione del mondo di ciclocross. La corsa di oggi era lunga 135 chilometri e portava i corridori da Vocklabruck a Bad Ischgl. Nelle prime fasi di corsa dieci uomini sono andati in fuga, tra i quali tre dei quattro ciclisti a pari merito in classifica generale. I membri dell'attacco erano Sven Krauss del Team Halanke.de, Reno De Keulenaer della Davo Lotto, Klaas Vantornout della Sunweb, Pim De Beer della Jo Piels, Andrej Omulec dell'Obrazi Delo Revije, Fabio Ursi del Team Burgi, il quarto in classifica Kristijan Durasek della Loborika e tre corridori della PSK Whirlpool, Konig, Kozubek e Martin Mares. Il gruppo ha faticato parecchio per cercare di riprendere gli attaccanti e, pur arrivando vicinissimo ai dieci, non è riuscito a riassorbirli per pochi secondi. Allo sprint il migliore è stato Krauss che ha vinto davanti a De Keulenaer e Vantornout con Fabio Ursi ottavo, mentre Konig distanziava Lang per poter così vincere la corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Krauss (Ger) Team Halanke.de
2° Reno De Keulenaer (Bel) Davo Lotto s.t.
3° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Revor s.t.
4° Pim De Beer (Ned) Cyclingteam Jo Piels s.t.
5° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Leopold Konig (Cze) PSK Whirlpool
2° Stanislav Kozubek (Cze) PSK Whirlpool s.t.
3° Kristijan Durasek (Cro) Loborika s.t.
4° Pirmin Lang (Swi) Team Burgi a 15''
5° Luka Rakusa (Slo) Obrazi Delo Revije a 3'24''
6° Sven Krauss (Ger) Team Halanke.de a 3'46''
7° Walt De Winter (Bel) Davo Lotto a 3'57''
8° Petr Bencik (Cze) PSK Whirlpool s.t.
9° Maarten De Jonge (Ned) Cyclingteam Jo Piels a 4'01''
10° Zico Waeytens (Bel) Davo Lotto a 4'07''
Girobio, Andrea Guardini vince in volata la 3°tappa, Leonardi resta leader
Il giovane veronese Andrea Guardini ha vinto la terza tappa del Girobio - Giro Ciclistico d'Italia regolando in volata un gruppetto di pochi atleti, andati in fuga all'ultimo giro e ripresi troppo tardi dal resto del gruppo. Il velocista della Casati NGC Perrel ha preceduto Giacomo Nizzolo della Trevigiani Dynamon Bottoli, Nicola Ruffoni della Gavardo Tecmor, Marco Amicabile della Delio Gallina e il britannico Andrew Fenn della nazionale della Gran Bretagna. Molto soddisfatto, Guardini ha commentato così la vittoria dopo la tappa: "In questo momento sono il miglior velocista della categoria. E' la decima vittoria stagionale, la più prestigiosa: una gioia indescrivibile, firmare una tappa al Giro è sempre un sogno che si realizza. In realtà volevo vincere sabato, giorno del mio compleanno: ho "sgarrato" di qualche ora. Sono contento perché ho vinto alla mia maniera: volata lunga e potente, resistendo al ritorno di Nizzolo, un avversario sempre duro da battere. Non era facile, dopo una corsa molto tirata. Ora punto all’arrivo di Cesenatico e coltivo un grande desiderio: la maglia azzurra per gli Europei di Ankara. Una chance che farò di tutto per meritare".
La classifica generale è rimasta invariata con Gianluca Leonardi della Marchiol in maglia con 23 secondi di vantaggio su Gianluca Maggiore della Casati e Andrea Lupori della Bedogni Grassi Natalini, ma la situazione resta ancora molto instabile.
La tappa odierna, 156 chilometri da Salsomaggiore Terme a Ghedi, era l'ideale per i velocisti e per una volata finale con gruppo compatto. Già dalle prime fasi di corsa gli attacchi sono stati numerosi con il tentativo più importante dopo 37 chilometri portato da 11 corridori. Il vantaggio della fuga è salito fino a più di 3 minuti, assestandosi intorno ai 2 minuti all'ingresso dei tre giri del circuito finale, a circa 45 chilometri dall'arrivo. Pur perdendo molto terreno i fuggitivi sono riusciti a rimanere davanti fino all'ultimo giro quando sono passati sotto il traguardo Mattia Bedin, Lorenzo Mola, Luca Dodi, Davide Bonomi, Andrea Palini, Ronan Van Zandbeek, Matteo Mammini e Paolo Locatelli, con gli ultimi due rientrati sulla fuga da pochi chilometri. Il vantaggio degli otto era meno di 30 secondi e il gruppo è rientrato su di loro a 7 chilometri dall'arrivo. Nonostante i tanti tentativi di fuga il gruppo è rimasto compatto ma proprio nel finale un gruppetto di sette corridori è riuscito ad avvantaggiarsi e, pur venendo ripreso dal gruppo, è riuscito a giocarsi la vittoria, con Guardini che ha superato Nizzolo e Ruffoni per la decima vittoria stagionale che lo proiettano verso un probabile passaggio al professionismo, probabilmente già quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor s.t.
4° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox s.t.
5° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Gianluca Leonardi (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
2° Gianluca Maggiore (Ita) Casati NGC Perrel a 23''
3° Andrea Lupori (Ita) Bedogni Grassi Natalini s.t.
4° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Enrico Mantovani (Ita) Team Trentino s.t.
La classifica generale è rimasta invariata con Gianluca Leonardi della Marchiol in maglia con 23 secondi di vantaggio su Gianluca Maggiore della Casati e Andrea Lupori della Bedogni Grassi Natalini, ma la situazione resta ancora molto instabile.
La tappa odierna, 156 chilometri da Salsomaggiore Terme a Ghedi, era l'ideale per i velocisti e per una volata finale con gruppo compatto. Già dalle prime fasi di corsa gli attacchi sono stati numerosi con il tentativo più importante dopo 37 chilometri portato da 11 corridori. Il vantaggio della fuga è salito fino a più di 3 minuti, assestandosi intorno ai 2 minuti all'ingresso dei tre giri del circuito finale, a circa 45 chilometri dall'arrivo. Pur perdendo molto terreno i fuggitivi sono riusciti a rimanere davanti fino all'ultimo giro quando sono passati sotto il traguardo Mattia Bedin, Lorenzo Mola, Luca Dodi, Davide Bonomi, Andrea Palini, Ronan Van Zandbeek, Matteo Mammini e Paolo Locatelli, con gli ultimi due rientrati sulla fuga da pochi chilometri. Il vantaggio degli otto era meno di 30 secondi e il gruppo è rientrato su di loro a 7 chilometri dall'arrivo. Nonostante i tanti tentativi di fuga il gruppo è rimasto compatto ma proprio nel finale un gruppetto di sette corridori è riuscito ad avvantaggiarsi e, pur venendo ripreso dal gruppo, è riuscito a giocarsi la vittoria, con Guardini che ha superato Nizzolo e Ruffoni per la decima vittoria stagionale che lo proiettano verso un probabile passaggio al professionismo, probabilmente già quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor s.t.
4° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox s.t.
5° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Gianluca Leonardi (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
2° Gianluca Maggiore (Ita) Casati NGC Perrel a 23''
3° Andrea Lupori (Ita) Bedogni Grassi Natalini s.t.
4° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Enrico Mantovani (Ita) Team Trentino s.t.
Volta ao Alentejo a David Blanco della Palmeiras, ultima tappa a Radochla
Lo spagnolo David Blanco ha vinto l'edizione 2010 della Volta ao Alentejo, breve corsa a tappe che si è corsa nel weekend in Portogallo. Il corridore della Palmeiras Resort ha preceduto di 22 secondi il connazionale e compagno di squadra Alejandro Marque e di 27 secondi i portoghesi Fabio Andres Silvestre della Liberty Seguros e Jose Mendes della LA Rota dos Moveis. Per Blanco si tratta della prima importante vittoria stagionale che segue gli importanti successi ottenuti in Portogallo, tra cui le tre vittorie del Giro di Portogallo negli ultimi quattro anni.
Nell'ultima tappa la vittoria è andata al tedesco Steffen Radochla che ha regolato il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Nutrixxion Sparkasse, alla prima vittoria stagionale dopo tanti piazzamenti, ha preceduto sul traguardo di Evora il portoghese Bruno Sancho della LA Rota dos Moveis e il francese Kevin Reza della Vendee U, staccato di 2 secondi. La tappa è vissuta su due importanti attacchi, il primo di 12 corridori durato per una trentina di chilometri a inizio corsa, il secondo con 11 corridori ripresi a 20 chilometri dall'arrivo dal gruppo tirato dalla Palmeiras Resort del leader e dalla Madeinox Boavista.
ORDINE D'ARRIVO
1° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse
2° Bruno Sancho (Por) LA - Rota dos Moveis s.t.
3° Kevin Reza (Fra) Vendee U a 2''
4° Sergio Ribeiro (Por) Barbot - Siper s.t.
5° Jose Mendes (Por) LA - Rota dos Moveis s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° David Blanco (Esp) Palmeiras Resort
2° Alejandro Marque (Esp) Palmeiras Resort a 22''
3° Fabio Andres Silvestre (Por) Liberty Seguros a 27''
4° Jose Mendes (Por) LA - Rota dos Moveis a 27''
5° Candido Barbosa (Por) Palmeiras Resort a 36''
6° Bruno Pires (Por) Barbot - Siper a 37''
7° Michal Kwiatkowski (Pol) Caja Rural a 42''
8° Oleg Chuzhda (Ukr) Caja Rural a 48''
9° Santiago Perez (Esp) Centro Ciclismo de Loule a 54''
10° Aketza Pena (Esp) Caja Rural a 58''
Nell'ultima tappa la vittoria è andata al tedesco Steffen Radochla che ha regolato il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Nutrixxion Sparkasse, alla prima vittoria stagionale dopo tanti piazzamenti, ha preceduto sul traguardo di Evora il portoghese Bruno Sancho della LA Rota dos Moveis e il francese Kevin Reza della Vendee U, staccato di 2 secondi. La tappa è vissuta su due importanti attacchi, il primo di 12 corridori durato per una trentina di chilometri a inizio corsa, il secondo con 11 corridori ripresi a 20 chilometri dall'arrivo dal gruppo tirato dalla Palmeiras Resort del leader e dalla Madeinox Boavista.
ORDINE D'ARRIVO
1° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse
2° Bruno Sancho (Por) LA - Rota dos Moveis s.t.
3° Kevin Reza (Fra) Vendee U a 2''
4° Sergio Ribeiro (Por) Barbot - Siper s.t.
5° Jose Mendes (Por) LA - Rota dos Moveis s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° David Blanco (Esp) Palmeiras Resort
2° Alejandro Marque (Esp) Palmeiras Resort a 22''
3° Fabio Andres Silvestre (Por) Liberty Seguros a 27''
4° Jose Mendes (Por) LA - Rota dos Moveis a 27''
5° Candido Barbosa (Por) Palmeiras Resort a 36''
6° Bruno Pires (Por) Barbot - Siper a 37''
7° Michal Kwiatkowski (Pol) Caja Rural a 42''
8° Oleg Chuzhda (Ukr) Caja Rural a 48''
9° Santiago Perez (Esp) Centro Ciclismo de Loule a 54''
10° Aketza Pena (Esp) Caja Rural a 58''
Delta Tour Zeeland a Tyler Farrar, ultima tappa a Robert Wagner
Lo statunitense Tyler Farrar ha vinto l'edizione 2010 del Delta Tour Zeeland mantenendo la maglia nell'ultima tappa di oggi. Il corridore della Garmin Transitions ha preceduto di 8 secondi l'olandese Jos Van Emden della Rabobank, vincitore del prologo, e di 9 secondi l'australiano Graeme Brown della Rabobank. Per Farrar si tratta della quarta vittoria stagionale nonché della seconda vittoria consecutiva nella gara olandese.
L'ultima tappa è andata al tedesco Robert Wagner della Skil Shimano che ha preceduto allo sprint Farrar e Brown, al quarto posto si è piazzato Kris Boeckmans della Topsport Vlaanderen e al quinto posto l'olandese Stefan Van Dijk della Verandas Willems. La tappa di oggi, 195,8 chilometri senza grandi difficoltà altimetriche, ha visto dopo 13 chilometri la prima fuga di giornata composta da Geert Omloop della Palmans, Nicky Cocquyt della Qin e Sander Oostlander della Van Vliet. I tre sono riusciti a guadagnare fino a quasi 4 minuti di vantaggio ma la Garmin di Farrar ha preso in mano la situazione rubando secondi su secondi ai fuggitivi. Negli ultimi chilometri Omloop è stato ripreso mentre Frederik Veuchelen della Vacansoleil è uscito dal gruppo ed è rientrato sugli altri due fuggitivi, ridando ossigeno all'attacco. Ma nonostante questo tentativo, a 13 chilometri la fuga è stata ripresa e le squadre dei velocisti hanno iniziato la lunga preparazione per la volata. Il migliore allo sprint è stato Wagner con Farrar e Brown ancora una volta secondo e terzo dietro un corridore della Skil Shimano.
A fine gara Farrar ha commentato: "Ho vinto il Delta Tour Zeeland per la seconda volta consecutiva e devo ringraziare i miei compagni. La mia squadra ha controllato tutta l'ultima tappa, sfortunatamente non ho vinto, Wagner è stato un po' più veloce di me. Dopo il Giro d'Italia, mi sono riposato, quindi la condizione non è ancora ottimale. Ho ancora tre settimane di per prepararmi al Tour de France dove voglio recitare un ruolo importante".
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Wagner (Ger) Skil Shimano
2° Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions s.t.
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
4° Kris Boeckmans (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
5° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions
2° Jos Van Emden (Ned) Rabobank a 8''
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank a 9''
4° Mitchell Docker (Aus) Skil - Shimano a 10''
5° Jack Bobridge (Aus) Garmin Transitions a 14''
6° Jens Mouris (Ned) Vacansoleil a 17''
7° Francisco Ventoso (Esp) CarmioOro NGC s.t.
8° Svein Tuft (Can) Garmin Transitions a 19''
9° Aidis Kruopis (Ltu) Palmans - Cras a 22''
10° Steven Caethoven (Bel) Landbouwkrediet a 23''
fonte: nieuwsblad.be
L'ultima tappa è andata al tedesco Robert Wagner della Skil Shimano che ha preceduto allo sprint Farrar e Brown, al quarto posto si è piazzato Kris Boeckmans della Topsport Vlaanderen e al quinto posto l'olandese Stefan Van Dijk della Verandas Willems. La tappa di oggi, 195,8 chilometri senza grandi difficoltà altimetriche, ha visto dopo 13 chilometri la prima fuga di giornata composta da Geert Omloop della Palmans, Nicky Cocquyt della Qin e Sander Oostlander della Van Vliet. I tre sono riusciti a guadagnare fino a quasi 4 minuti di vantaggio ma la Garmin di Farrar ha preso in mano la situazione rubando secondi su secondi ai fuggitivi. Negli ultimi chilometri Omloop è stato ripreso mentre Frederik Veuchelen della Vacansoleil è uscito dal gruppo ed è rientrato sugli altri due fuggitivi, ridando ossigeno all'attacco. Ma nonostante questo tentativo, a 13 chilometri la fuga è stata ripresa e le squadre dei velocisti hanno iniziato la lunga preparazione per la volata. Il migliore allo sprint è stato Wagner con Farrar e Brown ancora una volta secondo e terzo dietro un corridore della Skil Shimano.
A fine gara Farrar ha commentato: "Ho vinto il Delta Tour Zeeland per la seconda volta consecutiva e devo ringraziare i miei compagni. La mia squadra ha controllato tutta l'ultima tappa, sfortunatamente non ho vinto, Wagner è stato un po' più veloce di me. Dopo il Giro d'Italia, mi sono riposato, quindi la condizione non è ancora ottimale. Ho ancora tre settimane di per prepararmi al Tour de France dove voglio recitare un ruolo importante".
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Wagner (Ger) Skil Shimano
2° Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions s.t.
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
4° Kris Boeckmans (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
5° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions
2° Jos Van Emden (Ned) Rabobank a 8''
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank a 9''
4° Mitchell Docker (Aus) Skil - Shimano a 10''
5° Jack Bobridge (Aus) Garmin Transitions a 14''
6° Jens Mouris (Ned) Vacansoleil a 17''
7° Francisco Ventoso (Esp) CarmioOro NGC s.t.
8° Svein Tuft (Can) Garmin Transitions a 19''
9° Aidis Kruopis (Ltu) Palmans - Cras a 22''
10° Steven Caethoven (Bel) Landbouwkrediet a 23''
fonte: nieuwsblad.be
Giro di Svizzera, ritorna alla vittoria Heinrich Haussler nella 2°tappa, Cancellara resta in maglia
Il tedesco Heinrich Haussler ha vinto la seconda tappa del Giro di Svizzera regolando in volata il gruppo principale ridotto a 66 unità da una salita nel finale. Il corridore della Cervelo Test Team ha preceduto lo spagnolo Pablo Urtasun dell'Euskaltel Euskadi e l'italiano Marco Marcato della Vacansoleil, al quarto posto è giunto Oscar Freire della Rabobank mentre quinto si è piazzato Gerald Ciolek della Milram. Per Haussler si tratta della prima vittoria stagionale dopo un inizio stagione funestato da un infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare tutte le classiche primaverili. "Questa stagione è stata un disastro fino ad adesso" ha dichiarato Haussler. "Ho avuto un infortunio al ginocchio a inizio stagione che mi ha rovinato le classiche e poi un'altra caduta al Tour of California che mi ha costretto al ritiro. Vincere oggi mi serviva soprattutto per il morale e le motivazioni".
La gara odierna, 167,5 chilometri da Ascona a Sierre, presentava due GPM di cui uno nei chilometri finali. Poco dopo il via quattro corridori sono andati in fuga, Joost Van Leijen della Vacansoleil, Aitor Hernandez dell'Euskaltel Euskadi, Matthias Russ della Milram e Pavel Brutt della Katusha. I fuggitivi hanno guadagnato fino a sette minuti prima di iniziare il primo GPM, il Simplonpass (Passo del Sempione), mentre alle loro spalle il gruppo era tirato da HTC Columbia e Saxo Bank. Sulla lunga salita che divide Italia e Svizzera Van Leijen si è staccato ma è riuscito a rientrare nella lunga discesa. Il vantaggio della fuga in cima al passo era di 5 minuti mentre a fine discesa era di 3 minuti e 40 secondi. L'altra salita di giornata, il Valencon, lunga 5 chilometri e posta a 15 chilometri dalla fine, ha provocato una grande selezione nel plotone facendo staccare i più forti velocisti presenti, Mark Cavendish, Alessandro Petacchi e Tom Boonen, ma anche possibili uomini di classifica come Michael Rogers e Peter Sagan. Dopo la discesa i fuggitivi sono riusciti a mantenere 45 secondi di vantaggio ma sono stati ripresi negli ultimi 5 chilometri da un gruppo proiettato alla volata. Il finale non era facilissimo e importante era la posizione nella quale si prendeva lo sprint. Davanti sono partiti Marcato e Urtasun ma da dietro Haussler ha mantenuto il sangue freddo e ai 150 metri dall'arrivo è uscito dalla ruota dei due andando a vincere la tappa sullo spagnolo e l'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team
2° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
5° Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 11''
La gara odierna, 167,5 chilometri da Ascona a Sierre, presentava due GPM di cui uno nei chilometri finali. Poco dopo il via quattro corridori sono andati in fuga, Joost Van Leijen della Vacansoleil, Aitor Hernandez dell'Euskaltel Euskadi, Matthias Russ della Milram e Pavel Brutt della Katusha. I fuggitivi hanno guadagnato fino a sette minuti prima di iniziare il primo GPM, il Simplonpass (Passo del Sempione), mentre alle loro spalle il gruppo era tirato da HTC Columbia e Saxo Bank. Sulla lunga salita che divide Italia e Svizzera Van Leijen si è staccato ma è riuscito a rientrare nella lunga discesa. Il vantaggio della fuga in cima al passo era di 5 minuti mentre a fine discesa era di 3 minuti e 40 secondi. L'altra salita di giornata, il Valencon, lunga 5 chilometri e posta a 15 chilometri dalla fine, ha provocato una grande selezione nel plotone facendo staccare i più forti velocisti presenti, Mark Cavendish, Alessandro Petacchi e Tom Boonen, ma anche possibili uomini di classifica come Michael Rogers e Peter Sagan. Dopo la discesa i fuggitivi sono riusciti a mantenere 45 secondi di vantaggio ma sono stati ripresi negli ultimi 5 chilometri da un gruppo proiettato alla volata. Il finale non era facilissimo e importante era la posizione nella quale si prendeva lo sprint. Davanti sono partiti Marcato e Urtasun ma da dietro Haussler ha mantenuto il sangue freddo e ai 150 metri dall'arrivo è uscito dalla ruota dei due andando a vincere la tappa sullo spagnolo e l'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team
2° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
5° Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 11''
Giro del Delfinato a Brajkovic, ultima frazione a Edvald Boasson Hagen
Lo sloveno Janez Brajkovic ha vinto l'edizione 2010 del Giro del Delfinato controllando la situazione nell'ultima tappa e sfruttando la vittoria nella cronometro della terza tappa. Il corridore del Team RadioShack ha preceduto di 1 minuto e 41 secondi lo spagnolo Alberto Contador dell'Astana e di 2 minuti e 41 secondi l'americano Tejay Van Garderen dell'HTC Columbia. Per Brajkovic si tratta della prima vittoria stagionale in una corsa a tappe dopo tanti buoni piazzamenti nelle altre corse disputate ed è il suo più grande successo in carriera.
Nell'ultima tappa la vittoria è andata al norvegese Edvald Boasson Hagen che ha portato a termine una fuga iniziata a inizio tappa. Il corridore della Sky ha preceduto di 27 secondi lo spagnolo Arkaitz Duran della Footon - Servetto e di 32 secondi il russo Egor Silin della Katusha, mentre il gruppo dei migliori è arrivato a 40 secondi dal vincitore regolato dall'americano Tejay Van Garderen.
La gara odierna, da Allevard-les-Bains a Sallanches per un totale di 148 chilometri, terminava con un circuito di 11 chilometri da ripetere per 5 volte, il quale aveva ospitato nel 1980 il campionato del mondo vinto da Bernard Hinault. Dopo la prima salita di giornata un gruppetto è andato in fuga, formato da Maarten Tjallingii della Rabobank, Kevin De Weert e Dario Cataldo della Quick Step, Alan Perez dell'Euskaltel, Francisco Perget della Caisse d’Epargne, Egor Silin della Katusha, Ivan Santaromita della Liquigas, Christophe Le Mevel della Francaise des Jeux, Sebastien Minard e Remi Pauriol della Cofidis, Laurent Lefevre della BBox, Arkaitz Duran Aroca della Footon Servetto ed Edvald Boasson Hagen del Team Sky. All'ingresso del circuito finale il vantaggio della fuga era soltanto di due minuti sul gruppo quando la pioggia ha iniziato a cadere. Il circuito presentava per ogni giro una salita, la Cote de Domancy, con una percentuale massima del 9,2%. Il gruppo di testa si è disintegrato nel penultimo giro della corsa, con soltanto Boasson Hagen, Le Mevel, Silin, Duran e Santaromita davanti. A 16 chilometri dall'arrivo Duran ha provato un attacco ma è stato ripreso poco dopo dal gruppetto tirato soprattutto da Boasson Hagen, con il gruppo principale a 50 secondi di ritardo. Nell'ultimo giro Boasson Hagen ha deciso di giocarsi tutte le chance ed è andato in fuga solitaria, arrivando da solo al traguardo con Duran, Silin e Le Mevel alle sue spalle. Il gruppo dei favoriti è rimasto compatto con Brajkovic che è arrivato in ultima posizione festeggiando il successo nella corsa francese contro un avversario come Contador.
A fine corsa Brajkovic ha commentato: "Questo è il mio più grande successo della carriera. I miei compagni hanno fatto un grande lavoro questa settimana, sono stati grandi. Siamo stati un po' fortunati che la fuga sia andata via, abbiamo preso pochi rischi e avevamo tutto sotto controllo. Alberto Contador ha deciso di non attaccare oggi, probabilmente non voleva rischiare di cadere in discesa ed è stato perfetto per noi. Il Delfinato è una corsa molto dura con una starting list qualificata ma è un mese prima del Tour de France. Non bisogna dimenticarsi che i corridori più forti vengono qua non essendo ancora al massimo, mentre io sono vicinissimo alla mia forma migliore. Le cose sono andate bene. Spero di fare il Tour quest'anno e se non quest'anno qualche altro anno. Voglio provare a fare classifica".
ORDINE D'ARRIVO
1° Edvald Boasson Hagen (Nor) Sky Professional
2° Arkaitz Duran Aroca (Esp) Footon - Servetto a 27''
3° Egor Silin (Rus) Team Katusha a 32''
4° Christophe Le Mevel (Fra) Francaise Des Jeux a 34''
5° Tejay Van Garderen (Usa) Team HTC - Columbia a 40''
CLASSIFICA FINALE
1° Janez Brajkovic (Slo) Team Radioshack
2° Alberto Contador (Esp) Astana a 1'41''
3° Tejay Van Garderen (Usa) Team HTC - Columbia a 2'41''
4° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 3'46''
5° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun a 4'17''
6° Nicolas Vogondy (Fra) BBox Bouygues Telecom a 4'23''
7° Christophe Riblon (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
8° Pierre Rolland (Fra) BBox Bouygues Telecom a 6'16''
9° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 6'20''
10° Sylwester Szmyd (Pol) Liquigas - Doimo a 6'57''
fonte: cyclingnews.com
Nell'ultima tappa la vittoria è andata al norvegese Edvald Boasson Hagen che ha portato a termine una fuga iniziata a inizio tappa. Il corridore della Sky ha preceduto di 27 secondi lo spagnolo Arkaitz Duran della Footon - Servetto e di 32 secondi il russo Egor Silin della Katusha, mentre il gruppo dei migliori è arrivato a 40 secondi dal vincitore regolato dall'americano Tejay Van Garderen.
La gara odierna, da Allevard-les-Bains a Sallanches per un totale di 148 chilometri, terminava con un circuito di 11 chilometri da ripetere per 5 volte, il quale aveva ospitato nel 1980 il campionato del mondo vinto da Bernard Hinault. Dopo la prima salita di giornata un gruppetto è andato in fuga, formato da Maarten Tjallingii della Rabobank, Kevin De Weert e Dario Cataldo della Quick Step, Alan Perez dell'Euskaltel, Francisco Perget della Caisse d’Epargne, Egor Silin della Katusha, Ivan Santaromita della Liquigas, Christophe Le Mevel della Francaise des Jeux, Sebastien Minard e Remi Pauriol della Cofidis, Laurent Lefevre della BBox, Arkaitz Duran Aroca della Footon Servetto ed Edvald Boasson Hagen del Team Sky. All'ingresso del circuito finale il vantaggio della fuga era soltanto di due minuti sul gruppo quando la pioggia ha iniziato a cadere. Il circuito presentava per ogni giro una salita, la Cote de Domancy, con una percentuale massima del 9,2%. Il gruppo di testa si è disintegrato nel penultimo giro della corsa, con soltanto Boasson Hagen, Le Mevel, Silin, Duran e Santaromita davanti. A 16 chilometri dall'arrivo Duran ha provato un attacco ma è stato ripreso poco dopo dal gruppetto tirato soprattutto da Boasson Hagen, con il gruppo principale a 50 secondi di ritardo. Nell'ultimo giro Boasson Hagen ha deciso di giocarsi tutte le chance ed è andato in fuga solitaria, arrivando da solo al traguardo con Duran, Silin e Le Mevel alle sue spalle. Il gruppo dei favoriti è rimasto compatto con Brajkovic che è arrivato in ultima posizione festeggiando il successo nella corsa francese contro un avversario come Contador.
A fine corsa Brajkovic ha commentato: "Questo è il mio più grande successo della carriera. I miei compagni hanno fatto un grande lavoro questa settimana, sono stati grandi. Siamo stati un po' fortunati che la fuga sia andata via, abbiamo preso pochi rischi e avevamo tutto sotto controllo. Alberto Contador ha deciso di non attaccare oggi, probabilmente non voleva rischiare di cadere in discesa ed è stato perfetto per noi. Il Delfinato è una corsa molto dura con una starting list qualificata ma è un mese prima del Tour de France. Non bisogna dimenticarsi che i corridori più forti vengono qua non essendo ancora al massimo, mentre io sono vicinissimo alla mia forma migliore. Le cose sono andate bene. Spero di fare il Tour quest'anno e se non quest'anno qualche altro anno. Voglio provare a fare classifica".
ORDINE D'ARRIVO
1° Edvald Boasson Hagen (Nor) Sky Professional
2° Arkaitz Duran Aroca (Esp) Footon - Servetto a 27''
3° Egor Silin (Rus) Team Katusha a 32''
4° Christophe Le Mevel (Fra) Francaise Des Jeux a 34''
5° Tejay Van Garderen (Usa) Team HTC - Columbia a 40''
CLASSIFICA FINALE
1° Janez Brajkovic (Slo) Team Radioshack
2° Alberto Contador (Esp) Astana a 1'41''
3° Tejay Van Garderen (Usa) Team HTC - Columbia a 2'41''
4° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 3'46''
5° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun a 4'17''
6° Nicolas Vogondy (Fra) BBox Bouygues Telecom a 4'23''
7° Christophe Riblon (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
8° Pierre Rolland (Fra) BBox Bouygues Telecom a 6'16''
9° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 6'20''
10° Sylwester Szmyd (Pol) Liquigas - Doimo a 6'57''
fonte: cyclingnews.com
Elite/Under 23. Loris Paoli vince il Trofeo Angelo Schiatti a Monza, successi per Diego Florio e Mario Sgrinzato a cronometro
Nonostante la concomitanza con il Giro d'Italia di categoria l'attività degli Elite e degli Under 23 non si è fermata e nella giornata di Sabato 12 giugno si sono svolte tre gare.
A Monza Loris Paoli della Marchiol Orogildo ha vinto la 78° edizione del Trofeo Angelo Schiatti - Medaglia d'Oro Città di Monza. Alle spalle del corridore italiano si sono piazzati Stefano Perego della De Nardi Bergamasca e il compagno di squadra Federico De Gaspari, quarto è arrivato Erminio Gatti del Team Idea 2000 mentre quinto è giunto il dominicano Manuel Cuevas Sanchez della Garlaschese. La corsa si sviluppava lungo un circuito molto noto agli appassionati degli sport motoristici, quello dell'autodromo di Monza. I corridori hanno affrontato i 5,8 chilometri della pista per un totale di 25 giri, con l'arrivo posto proprio sulla linea del traguardo delle gare di Formula 1. La corsa si anima sin dall'inizio e a una media di 50 chilometri orari quindici corridori riescono a evadere. Il vantaggio non salirà mai sopra i 35 secondi con il gruppo, tirato dalla Carmiooro, che controlla la situazione. Ripresi i fuggitivi della prima ora altri cinque corridori provano l'attacco ma il tracciato favorisce il lavoro del gruppo che non lascia scampo agli attaccanti. Durante il penultimo giro una caduta nel gruppo coinvolge una trentina di corridori togliendo qualche favorito per la vittoria finale con la Marchio Orogildo che a questo punto ha ben salda la situazione. Nello sprint finale Paoli è nettamente il migliore, dichiarando alla fine della corsa di ispirarsi a Mark Cavendish per le volate, suo idolo e modello. Sicuramente un bel obiettivo per il giovane diciannovenne, plurivittorioso nelle categorie giovanili e vincitore anche di un titolo europeo su pista.
A Terlano, in provincia di Bolzano, Diego Florio della Palazzago Elledent ha vinto il Trofeo Marlene, prova a cronometro che fa parte del Bracciale Cronoman. Il corridore ha preceduto di 14 secondi Mirko Castelli della Sergio Dalfiume, Massimo Coledan della Trevigiani di 15 secondi, l'albanese Eugert Zhupa della Trevigiani di 16 secondi e Michele Gobbi della FWR Bata di 20 secondi.
In un'altra prova a cronometro a Monselice, in provincia di Padova, è stato Mario Sgrinzato della Trevigiani a vincere la "Dalla Rocca al Montericco" precedendo il compagno di squadra Tomas Alberio, l'australiano Adam Semple della Bibanese, l'altro compagno di squadra Enrico Barbin e Giovanni Gaia della Sergio Dalfiume.
TROFEO ANGELO SCHIATTI - MONZA
1° Loris Paoli (Ita) Marchiol Orogildo
2° Stefano Perego (Ita) De Nardi Bergamasca s.t.
3° Federico De Gaspari (Ita) Marchiol Orogildo s.t.
4° Erminio Gatti (Ita) Team Idea 2010 s.t.
5° Manuel Cuevas Sanchez (Dom) Garlaschese s.t.
TROFEO MARLENE (BRACCIALE CRONOMAN) - TERLANO (BZ)
1° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent
2° Mirko Castelli (Ita) Sergio Dalfiume a 14''
3° Massimo Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 15''
4° Eugert Zhupa (Alb) Trevigiani Dynamon Bottoli a 16''
5° Michele Gobbi (Ita) FWR Bata a 20''
DALLA ROCCA AL MONTERICCO - MONSELICE (PD)
1° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Adam Semple (Aus) Brisot Cardin Bibanese
4° Enrico Barbin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Giovanni Gaia (Ita) Sergio Dalfiume
A Monza Loris Paoli della Marchiol Orogildo ha vinto la 78° edizione del Trofeo Angelo Schiatti - Medaglia d'Oro Città di Monza. Alle spalle del corridore italiano si sono piazzati Stefano Perego della De Nardi Bergamasca e il compagno di squadra Federico De Gaspari, quarto è arrivato Erminio Gatti del Team Idea 2000 mentre quinto è giunto il dominicano Manuel Cuevas Sanchez della Garlaschese. La corsa si sviluppava lungo un circuito molto noto agli appassionati degli sport motoristici, quello dell'autodromo di Monza. I corridori hanno affrontato i 5,8 chilometri della pista per un totale di 25 giri, con l'arrivo posto proprio sulla linea del traguardo delle gare di Formula 1. La corsa si anima sin dall'inizio e a una media di 50 chilometri orari quindici corridori riescono a evadere. Il vantaggio non salirà mai sopra i 35 secondi con il gruppo, tirato dalla Carmiooro, che controlla la situazione. Ripresi i fuggitivi della prima ora altri cinque corridori provano l'attacco ma il tracciato favorisce il lavoro del gruppo che non lascia scampo agli attaccanti. Durante il penultimo giro una caduta nel gruppo coinvolge una trentina di corridori togliendo qualche favorito per la vittoria finale con la Marchio Orogildo che a questo punto ha ben salda la situazione. Nello sprint finale Paoli è nettamente il migliore, dichiarando alla fine della corsa di ispirarsi a Mark Cavendish per le volate, suo idolo e modello. Sicuramente un bel obiettivo per il giovane diciannovenne, plurivittorioso nelle categorie giovanili e vincitore anche di un titolo europeo su pista.
A Terlano, in provincia di Bolzano, Diego Florio della Palazzago Elledent ha vinto il Trofeo Marlene, prova a cronometro che fa parte del Bracciale Cronoman. Il corridore ha preceduto di 14 secondi Mirko Castelli della Sergio Dalfiume, Massimo Coledan della Trevigiani di 15 secondi, l'albanese Eugert Zhupa della Trevigiani di 16 secondi e Michele Gobbi della FWR Bata di 20 secondi.
In un'altra prova a cronometro a Monselice, in provincia di Padova, è stato Mario Sgrinzato della Trevigiani a vincere la "Dalla Rocca al Montericco" precedendo il compagno di squadra Tomas Alberio, l'australiano Adam Semple della Bibanese, l'altro compagno di squadra Enrico Barbin e Giovanni Gaia della Sergio Dalfiume.
TROFEO ANGELO SCHIATTI - MONZA
1° Loris Paoli (Ita) Marchiol Orogildo
2° Stefano Perego (Ita) De Nardi Bergamasca s.t.
3° Federico De Gaspari (Ita) Marchiol Orogildo s.t.
4° Erminio Gatti (Ita) Team Idea 2010 s.t.
5° Manuel Cuevas Sanchez (Dom) Garlaschese s.t.
TROFEO MARLENE (BRACCIALE CRONOMAN) - TERLANO (BZ)
1° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent
2° Mirko Castelli (Ita) Sergio Dalfiume a 14''
3° Massimo Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 15''
4° Eugert Zhupa (Alb) Trevigiani Dynamon Bottoli a 16''
5° Michele Gobbi (Ita) FWR Bata a 20''
DALLA ROCCA AL MONTERICCO - MONSELICE (PD)
1° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Adam Semple (Aus) Brisot Cardin Bibanese
4° Enrico Barbin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Giovanni Gaia (Ita) Sergio Dalfiume
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