mercoledì 11 luglio 2012

Vuelta Venezuela 2012, Jackson Rodriguez porta l'Androni al successo nella 5° tappa

Il venezuelano Jackson Rodriguez ha vinto la quinta tappa della Vuelta a Venezuela regolando i compagni di fuga allo sprint portando anche il primo successo alla sua squadra nella corsa di casa. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha superato Richard Ochoa (Gob. Carabobo) e Pedro Gutierrez (Gobernacion Zulia) mentre al 4° posto Gil Cordoves (Gobernacion Zulia) ha regolato il gruppo allo sprint a 13 secondi. I tre sono evasi dal gruppo negli ultimi km senza essere più ripresi dal plotone principale.
Nessun cambiamento in classifica generale con Artur Garcia (Loteria del Tachira) che continua a condurre davanti a Franklin Chacon (Ejercito Bolivariano), 2° a 3 secondi, e Adelso Valero (Gobernacion Zulia), 3° a 8 secondi.

martedì 10 luglio 2012

Tour of Qinghai Lake, Mezgec fa poker, sua l'11° tappa, Alizadeh sempre leader

Lo sloveno Luka Mezgec ha vinto l'undicesima tappa del Tour of Qinghai Lake in Cina, firmando la quarta vittoria nella corsa a tappa. Il velocista della Sava ha preceduto in volata Benjamin Giraud (La Pomme Marseille) e Jacob Keough (UnitedHealthCare), solo 25° Andrea Guardini (Farnese Vini).
Tutto bloccato in classifica generale con Hossein Alizadeh (Tabriz Petrochemical) al primo posto seguito da Giovanni Baez (EPM UNE), 2° a 9 secondi, mentre 3° è Cameron Wurf (Champion System) a 11 secondi. Primo italiano in classifica, 17° Alfredo Balloni (Farnese Vini) seguito da Davide Frattini (UnitedHealthCare), 18°, entrambi a 1 minuto e 33 secondi da Alizadeh.

lunedì 9 luglio 2012

Tour de France 2012, Wiggins stravince la crono, 2° Froome, Evans indietro, Nibali buon 8°

Il britannico Bradley Wiggins non sbaglia il primo set ball vincendo con una grande prestazione la nona tappa del Tour de France, 41,5 km di cronometro da Arc-et-Senans a Besancon. Il corridore del Team Sky ha preceduto il compagno di squadra Chris Froome di 35 secondi e Fabian Cancellara (RadioShack) di 57 secondi, confermando il dominio della squadra britannica in queste primissime tappe. Ottimo 4° posto per Tejay Van Garderen (BMC), 5° Chavanel, 6° Cadel Evans a 1 minuto e 43 secondi, poi Peter Velits, un convincente Nibali 8°, Menchov e Kloden. Solo 12° posto per lo sfortunato Tony Martin (OPQS) che come nel prologo ha forato perdendo secondi e concentrazione.
Non avendo molto da dire sul percorso (non esattamente pianeggiante ma comunque per specialisti), posso parlare liberamente della situazione in classifica dopo le prime montagne e la prima crono. E' evidente che finora c'è stato un solo dominatore, Bradley Wiggins e il suo Team Sky. A cronometro attualmente sembra imbattibile, in salita tiene senza grossi affanni e il solo compagno Froome sembra averne più di lui. Maglia gialla meritata e un vantaggio di 1 minuto e 53 secondi su Evans che dovrà studiare molto bene un attacco per staccare il britannico, cercando di arrivare all'ultima cronometro con un margine di sicurezza di almeno 2 minuti per evitare sorprese. 3° posto per Chris Froome, a 2m7s da Wiggins, l'outsider per il podio e per la vittoria finale. Cosa farà il Team Sky nel caso in cui Froome volerà sulle montagne? Lo fermerà? Un bell'interrogativo per un corridore che sta dimostrando di avere qualità non indifferenti.
4° posto per un bellissimo Vincenzo Nibali a 2m23s che nel Tour dei già sconfitti è l'unica nota lieta per chi non vuole un monopolio anglofono. Il siciliano sta carburando, in salita non è ancora al meglio ma potrà sfruttare le sue doti in discesa (Wiggins non sembra un drago) e cercare di tenere nell'ultima crono. 5° posto per Menchov, sui livelli degli ultimi anni ma bravo a non sparire nell'anonimato, 6° e 7° Zubeldia e Monfort, le uniche note liete in casa RadioShack, 8° la maglia bianca Van Garderen che dovrà stringere i denti sulle salite recuperando poi terreno a cronometro. 9° posto per Van den Broeck, autore di una buona cronometro (a 3 minuti da Wiggins) che può puntare alla Top Ten. Seguono Roche, Rui Costa, diventato capitano della Movistar, Taaramae e Gallopin, giovani che stanno crescendo. A seguire, alcuni degli sconfitti citati prima, Brajkovic a 6 minuti e mezzo, Kloden, Frank Schleck, un deludente Coppel (ma è ancora giovane), Leipheimer (lo aspettavo almeno nei primi 5 a questo punto) e Peter Velits. Più giù, iniziamo con le delusioni più grosse, uno spento Horner, Rolland, Valverde e gli ex leader Rabobank. Basso è 22°, Scarponi è 27°, entrambi hanno uno scopo ben preciso in questo Tour, il primo aiutare Nibali, il secondo vincere una tappa, quindi la posizione di classifica è ininfluente per i loro scopi.
Cosa dire quindi? Che il Tour si dimostra una corsa ostica, fatale in alcuni momenti. Wiggins, Evans, Froome e Nibali i candidati per il podio, Menchov come riserva, Van den Broeck e Rui Costa per sorprendere, Van Garderen, Gallopin e Taaramae per crescere, tutti gli altri per cercare di rifarsi vincendo magari una tappa o con una fuga bidone che li riporti in Top 10 in questo Tour de France che mai come quest'anno parla inglese, con un leggerissimo accento siciliano.

Vuelta Venezuela 2012, Quevedo vince la 4°tappa allo sprint, 4° Omar Bertazzo

Il venezuelano Xavier Quevedo ha vinto la quarta tappa della Vuelta a Venezuela 2012, terminata con uno sprint di gruppo. Il corridore della Gobernacion Zulia ha preceduto Maximiliano Richeze (Nazionale Argentina) e Juan Pablo Villegas (Boyaca Orgullo de America). Appena giù dal podio l'italiano Omar Bertazzo dell'Androni Giocattoli, in costante miglioramento nei risultati e vicinissimo al podio.
Classifica generale invariata con Artur Garcia (Loteria del Tachira) al primo posto con 2 secondi su Franklin Chacon (Ejercito Bolivariano) e 8 secondi su Adelso Valero (Gobernacion Zulia).

Tour of Qinghai Lake, Guardini doppietta nella 10° tappa, Alizadeh sempre leader

L'italiano Andrea Guardini ha vinto la decima tappa del Tour of Qinghai Lake in Cina. Il corridore della Farnese Vini ha bissato il successo della nona tappa superando allo sprint il kazako Ruslan Tleubayev (Astana Continental) e il lituano Evaldas Siskevicius (La Pomme Marseille). Piccola nota statistica, questa è la nona vittoria di Guardini in stagione, l'ottava in corse asiatiche. Per lui una sola vittoria in Europa, quella prestigiosissima al Giro.
Nulla di nuovo in classifica generale con l'iraniano Hossein Alizadeh (Tabriz Petrochemical) ancora al primo posto.

Tour de France 2012, Thibaut Pinot vince l'8° tappa per la Francia, Wiggins resta in giallo

Il francese Thibaut Pinot ha vinto per distacco l'ottava tappa di questo Tour de France 2012. Il corridore della FDJ, classe '90, ha preceduto di 26 secondi il gruppo dei migliori regolato da Cadel Evans (BMC) e Tony Gallopin (RadioShack). In classifica generale, prime tre piazze immobili con Bradley Wiggins (Sky) 1°, Evans 2° a 10 secondi e Nibali 3° a 16 secondi.
Sembrano non esserci tappe interlocutorie in questo Tour de France targato 2012. La tappa, 154 km da Belfort e Porrentruy e 7 GPM, era destinata alle fughe (e così è stato), ma gli uomini di classifica non sono rimasti a guardare visto che si sono dati battaglia sull'ultima salita come se fosse l'ultima ascesa del Tour. La fuga che caratterizzerà la giornata si forma sulla terza ascesa, la Cote de Maison-Rouge. In testa un duo, Jeremy Roy (FDJ) e Fredrik Kessiakoff (Astana), seguiti da ben 22 corridori tra cui alcuni big scontenti (Mollema, Peraud, Kiserlovski), giovani promettenti (Pinot, Gallopin, Nerz, Kruijswijk) e attaccanti di grande esperienza (Kiryienka, Moncoutie, Hoogerland, C. Sorensen). Un po' di bagarre inizia sulla Cote de Saulcy dove Kessiakoff se ne va da solo mentre alle sue spalle il gruppo inizia a perdere pezzi, esplodendo sulla successiva Cote de la Caquerelle con i soli Pinot e Gallopin all'inseguimento dello svedese. Sull'ultima ascesa, il Col de la Croix, Pinot ha staccato Gallopin e ha ripreso e staccato Kessiakoff, involandosi da solo verso il traguardo, ancora molto lontano come dichiarato dallo stesso Pinot al traguardo, definendo l'ultimo tratto in pianura di 10 km dopo la discesa come "il più lungo della mia vita". Nel gruppo dei favoriti, un ritmo imposto dalla Lotto (prima Vanendert, poi il capitano Van den Broeck) ha fatto numerose vittime tra cui Rolland e Taaramae, brillanti ieri ma in difficoltà oggi. Nibali ci ha provato in discesa ma senza grandi risultati, poi un attacco di Van den Broeck nel finale non ha preoccupato più di tanto Wiggins, sempre attento in testa. Al traguardo, Evans ha superato Gallopin, poi a seguire Wiggins, Nibali, Van den Broeck, Froome, Menchov e Zubeldia, con Horner e Frank Schleck staccati di 4 secondi.
Sembrano questi gli uomini che si batteranno per il Tour, anche se con la crono della 9° tappa la classifica avrà una composizione ancora diversa. Gli scalatori dovranno stringere i denti mentre Wiggins cercherà di mettere qualche minuto tra sé e i concorrenti, in vista delle prossime salite.
Un solo commento finale: è incredibile vedere la RadioShack piazzare 4 uomini tra i primi nell'ordine d'arrivo (Gallopin, Zubeldia, Horner, F. Schleck), con Monfort poco distante e 7° in classifica, senza contare l'infortunio di Andy Schleck, la controprestazione di Kloden e l'esclusione di Fuglsang: chissà cosa sarebbe potuto essere con una squadra al completo, votata per Andy e temibilissima in salita, al cospetto di una Sky che non sarebbe stata l'unica a dominare le tappe di montagna. Troppi se e ma, le corse le vincono solo chi arriva per primo al traguardo.

Giro d'Austria 2012, Daniele Colli finalmente una vittoria! Fuglsang vincitore finale

Dopo tanti tentativi, tanti piazzamenti, finalmente Daniele Colli è riuscito a coronare il sogno di vincere una corsa da professionista dopo il suo ritorno in sella, a seguito dello stop causato per curarsi da un tumore. Il corridore del Team Type 1 ha vinto la volata di gruppo dell'ottava e ultima tappa del Giro d'Austria 2012 precedendo Alexei Tsatevich (Katusha) e Blaz Jarc (NetApp), con Danilo Napolitano 4° e Sacha Modolo 8°.
La classifica finale, invece, ha premiato Jakob Fuglsang, il grande escluso della RadioShack al Tour, che ha vinto con merito precedendo Steve Morabito (BMC) di 1 minuto e 24 secondi, Robert Vrecer (Vorarlberg) di 1 minuto e 52 secondi e Danilo Di Luca (Acqua & Sapone), 4°, di 2 minuti e 15 secondi. Da segnalare anche il 6° posto di Marco Pinotti (BMC) e l'11° di Angelo Pagani (Colnago CSF Inox).

Giro del Medio Brenta a Matteo Busato (Team Idea) su Marcolin

L'ex campione italiano elite Matteo Busato ha vinto il 27° Giro del Medio Brenta, gara internazionale dedicata a Elite e Under 23. Il corridore del Team Idea ha regolato allo sprint il compagno di fuga Matteo Marcolin (Zalf Desiree Fior), evaso con lui a 10 km dal termine quando davanti si era formato un gruppetto di una ventina di atleti che si stava giocando il successo finale. Alle loro spalle, 3° Matthias Krizek (Marchiol) a 19 secondi che ha superato allo sprint Oleksandr Polivoda (General Store) mentre Pierre Paolo Penasa (Zalf D. F.), 5° a 22 secondi, ci aveva provato precedentemente ad andare all'attacco insieme a Gianfranco Zilioli (Colpack), 6°, senza riuscire ad andare tanto lontano.

GP de Pont-a-Marcq La Ronde Peveloise a Benoit Daeninck in solitario

Il francese Benoit Daeninck ha vinto l'edizione 2012 del GP de Pont-a-Marcq La Ronde Peveloise in Francia, gara molto dura e selettiva con alcuni tratti in pavé. Il corridore della CC Nogent-sur-Oise ha staccato tutti gli avversari, precedendo di 18 secondi gli immediati inseguitori, con l'irlandese Philip Lavery (Node 4 Giordana) 2°, Loic Desriac (Roubaix Lille Metropole) 3°, il belga Thomas Vanhaecke (Jakroo Fuji) 4° e il neozelandese Tom David (T.Palm Wallon) 5°. Daeninck succede ad Arnaud Demare nel brevissimo albo d'oro visto che questa è stata la terza edizione della corsa.

Corsa della Solidarietà e dei Campioni Olimpici a Witecki, ultima tappa a Vitaliy Popkov, 3° Palini

Il polacco Mariusz Witecki ha vinto l'edizione 2012 della Corsa della Solidarietà e dei Campioni Olimpici in Polonia confermandosi al comando nell'ultima tappa. Il corridore della BGZ Bank ha preceduto di soli 5 secondi Bartosz Huzarski (NetApp) e di 37 secondi Adam Pierzga (Nazionale Polonia). Ottimo 4° posto finale per Andrea Palini (Team Idea) a 59 secondi, seguito da Cristian Cominelli 8° e Aristide Ratti 11°. Un'ultima tappa delicata per Witecki, messo sotto pressione prima da un attacco da lontano di 8 corridori tra cui Cominelli, staccato di un minuto dalla leadership, e poi da un finale rocambolesco con Huzarski alla ricerca degli abbuoni in volata.
Alla fine, la grande sorpresa è stata portata dall'ucraino Vitaliy Popkov (ISD Lampre), partito come un fulmine e nonostante grandi sforzi non più ripreso dal plotone, regolato allo sprint da Nikolay Trusov (RusVelo) e Andrea Palini.

Sibiu Tour 2012 a Victor De La Parte, ultima tappa a Gabor Kasa

Finisce senza sorprese l'edizione 2012 del Sibiu Tour in Romania. Arrivato con la maglia di leader all'ultima tappa, lo spagnolo Victor De la Parte si è limitato a controllare con la sua fortissima squadra, la SP Tableware, l'andamento della corsa, rintuzzando gli ultimi attacchi del 2° classificato, Matja Kvasina (Tusnad CT), staccato alla fine di 17 secondi. 3° posto per l'ucraino Artem Topchanyuk (SP Tableware), 4° Ioannis Tamouridis, altro SP Tableware, a 1 minuto e 10 secondi.
La quarta e ultima tappa è andata a Gabor Kasa (Nazionale Serbia) che ha preceduto i compagni di fuga Evgeni Gerganov (Tusnad) di 2 secondi, Phan Haugard (Oneco Masterhus) di 5 secondi e Andriy Khrypta (Kolss) di 18 secondi, staccandoli sullo strappo finale nella cittadella di Sibiu. Il gruppo, giunto a 1 minuto e 30 secondi, è stato regolato da Mieszko Bulik, con Alessandro Malaguti e Manuel Fedele (Hemus 1896) 8° e 9°.

Vuelta Venezuela 2012, Cordoves vince la 3° tappa, 9° Omar Bertazzo

Il vecchietto Gil Cordoves Perez non smette di sorprendere. Il cubano naturalizzato venezuelano vince in volata la terza tappa della Vuelta a Venezuela 2012, superando corridori che hanno 20-25 anni in meno di lui (Cordoves è del '65). Alle spalle del corridore della Gobernacion del Zulia, 2° posto per Jesus Perez (Gobernacion Carabobo) e 3° posto per Mauro Abel Richeze (Nazionale Argentina) mentre al 9° posto si è piazzato Omar Bertazzo dell'Androni Giocattoli.
Classifica generale invariata con Artur Garcia (Loteria del Tachira) sempre al primo posto in virtù della fuga della tappa precedente.

domenica 8 luglio 2012

Tour of Qinghai Lake, finalmente Guardini! Sua la 9° tappa su Mezgec

L'italiano Andrea Guardini ha vinto la nona tappa del Tour of Qinghai Lake in Cina. Il corridore della Farnese Vini ha superato allo sprint lo sloveno Luka Mezgec (Sava) e il kazako Ruslan Tleubayev, vincendo finalmente la prima tappa della corsa e portando la prima vittoria anche alla Farnese Vini.
Classifica generale invariata con Hossein Alizadeh (Tabriz Petrochemical) sempre al primo posto.

Tour de France 2012. Froome vince a La Planche, Wiggins in giallo, Evans e Nibali resistono

Il britannico Chris Froome ha vinto la settima tappa del Tour de France 2012 con arrivo a La Planche des Belles Filles. Il corridore del Team Sky ha preceduto di 2 secondi Cadel Evans (BMC) e Bradley Wiggins (Sky) mentre a 7 secondi è giunto Vincenzo Nibali (Liquigas), ottimo 4°. Grazie al 20° posto di Fabian Cancellara, Wiggins è diventato la nuova maglia gialla con 10 secondi su Evans e 16 su Nibali.
Alzi la mano chi avrebbe pensato a un arrivo con solo 4-5 corridori in testa già alla settima tappa. Probabilmente nessuno. Eppure la settima tappa ci ha detto che questo Tour lo possono vincere in tre (+1) e basta, a meno di clamorosi capovolgimenti nelle tappe a venire. Ma sopra ai singoli corridori, chi ha veramente dominato è il Team Sky. La squadra britannica ha messo in mostra tutto il suo talento e la sua forza, tirando sull'ultima (breve) salita con Boasson Hagen, Rogers e Porte per portare poi Froome e Wiggins davanti a tutti. Una corazzata che ha perso una pedina importante come Siutsou ma che continua imperterrita per la sua strada. Sotto i colpi dei gregari di Wiggins si sono staccati tutti i favoriti per la classifica salvo Evans, Nibali e Taaramae, che ha ceduto un po' nel finale. L'australiano ha dimostrato di essere in forma, provando a vincere la tappa con un attacco su un breve muro finale, ma ha trovato sulla sua strada un Froome stellare che sembrava averne di più di tutti. Evans pensava di dover far la corsa su Wiggins ma con questo Froome dovrà preoccuparsi anche di lui, trovandosi nella morsa del Team Sky che se gioca bene le sue carte può davvero metterlo in difficoltà.
Bella prestazione di Nibali, convincente, è riuscito a tenere le ruote dello scatenato Froome e ha pagato pochi secondi solo nel finale, dimostrando che la terza forza del Tour può essere lui. La squadra per ora non l'ha aiutato ma nelle lunghe salite delle prossime tappe sarà fondamentale. Il podio sembra alla portata ma attenzione proprio a Froome, mina vagante che può impensierire il corridore della Liquigas per il terzo posto.
Convincente Rein Taaramae, 5° a 19 secondi ma rimasto con i primi in pratica fino al traguardo. Il corridore della Cofidis potrebbe aver trovato il punto per la maturazione a uomo di classifica, vedremo nelle prossime tappe.
Seguono alcune sorprese, Zubeldia, vecchietto della RadioShack, a 44 secondi, seguito poco dopo da un Rolland in ripresa e Brajkovic, mai troppo forte in salita al Tour. Poco più indietro uno spento Menchov, in linea con le prestazioni degli ultimi tempi, e poi Monfort, l'altro RadioShack che non ti aspetti. Seguono un bravissimo Nicolas Roche, un caparbio Frank Schleck che ha tenuto duro cercando di perdere il meno possibile (ma su questa salita doveva stare davanti), poi Porte e Rogers, monumentali per il lavoro fatto e bravi ad arrivare con solo 1 minuto e 24 secondi di ritardo.
Sembra in crescita anche Samuel Sanchez, 16° a 1 minuto e 31 secondi, arrivato poco dietro il francesino Pinot e davanti a Daniel Martin e al promettente compagno Gorka Izagirre. 19° e 20° gli altri due RadioShack che non ti aspetti, Gallopin e soprattutto Cancellara, arrivato con 1 minuto e 52 secondi di ritardo dal vincitore.
E ora iniziano le note dolenti. Van den Broeck, a causa di un problema meccanico, si era staccato prima della salita ed è arrivato a 1 minuto e 52 secondi, Voeckler e Scarponi a 2 minuti e 5 secondi (entrambi punteranno alle tappe), poi Vinokourov e Valverde, con lo spagnolo che dimostra che un Tour non si inventa dopo il rientro da tanti mesi di inattività. Seguono Mollema e Horner, poi Peter Velits, Gesink, Basso e un molto deludente Leipheimer, 48° a 3 minuti e 11 secondi, l'ombra del corridore visto finora in stagione.
Dopo solo una tappa di salita, sembra che il Tour sia già una questione Sky - BMC più la Liquigas che vuole scombinare i piani. Tutti gli altri hanno già alzato bandiera bianca con prestazioni deludenti, crollati sotto i colpi del Team Sky. Il Tour è ancora lunghissimo, niente è ancora deciso, vedremo cosa si inventeranno i corridori nelle prossime tappe. E speriamo in un grande spettacolo.

Vuelta Venezuela 2012, Artur Garcia vince la 2° tappa e diventa nuovo leader

Fuga vincente per Artur Garcia nella seconda tappa della Vuelta Venezuela che potrebbe già diventare decisiva. Il corridore della Loteria del Tachira ha regolato allo sprint gli 8 compagni di fuga, precedendo Franklin Chacon (Esercito Bolivariano) e Adelso Valero (Gob. Zulia). 5° posto per Miguel Ubeto (Androni Giocattoli). Il gruppo principale è arrivato al traguardo con 3 minuti e 49 secondi di ritardo, un distacco che potrebbe costare caro agli uomini di classifica rimasti nel gruppo principale visto che tra i fuggitivi qualche corridore che potrebbe far paura per la classifica generale c'è.
Grazie alla fuga, Artur Garcia è il nuovo leader della corsa con 2 secondi su Chacon e 9 su Valero.