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venerdì 22 giugno 2012

Svein Tuft in Canada domina il campionato nazionale a cronometro

Svein Tuft ha vinto il campionato nazionale a cronometro canadese edizione 2012. Non ci sono stati rivali per Tuft che aveva appena dominato la prova a cronometro del Tour de Beauce, superando il compagno di squadra della Orica GreenEdge Christian Meier di 2 minuti e 8 secondi mentre 3° è giunto Hugo Houle (Spidertech) a 2 minuti e 49 secondi, primo tra gli Under 23.
Per Tuft si tratta dell'8° vittoria in carriera e soprattutto del 12° podio consecutivo, risultato anche di 3 secondi e 1 terzo posto.

lunedì 4 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Durbridge batte Wiggins nel prologo. Baliani vince il Tour de Kumano in Giappone

GIRO DEL DELFINATO PROLOGO - LUKE DURBRIDGE (ORICA GREENEDGE)

L'australiano Luke Durbridge ha vinto il prologo a cronometro del Criterium del Delfinato, corsa a tappe francese che si concluderà domenica 10 Giugno. Il giovane atleta dell'Orica GreenEDGE ha fissato il miglior tempo nella prima parte della prova e non è stato più superato. Alle spalle di Durbridge si è piazzato Bradley Wiggins (Sky), grande favorito di giornata e della classifica finale nonché campione in carica, mentre 3° a sorpresa è giunto Andriy Grivko (Astana) a 2 secondi. Ben piazzati tutti gli altri candidati alla vittoria finale con Tony Martin 5° a 4s, Cadel Evans 9° a 5s, Vincenzo Nibali 22° a 10s, Denis Menchov 46° a 14s mentre come da previsioni Andy Schleck è giunto 102° a 28s. Male, invece, Samuel Sanchez, solo 119° a 30 secondi.
Il nome di Durbridge potrebbe dire poco a molti appassionati di ciclismo su strada ma il ragazzo è già molto conosciuto su pista e ha fatto sfracelli nelle categorie minori. Classe 1991, al primo anno nel Pro Tour dopo la gavetta nel Jayco Team, Durbridge è già stato campione del mondo su pista sia da Juniores sia da Elite, vincendo l'oro nel 2011 nell'Inseguimento a Squadre. Su strada, ha vinto il campionato del mondo a cronometro juniores nel 2009 e quello Under 23 nel 2011. Nel 2012 ha già collezionato 4 successi, il campionato nazionale a cronometro, una tappa e la classifica generale del Circuit de la Sarthe oltre al successo odierno. Specialista proprio delle distanze brevi, sarà un sicuro protagonista negli anni a venire nelle prove contro il tempo.
Tra gli uomini che puntano alla classifica generale (e al Tour) ha destato una grandissima impressione Wiggins, vicinissimo al successo ma soprattutto tirato a puntino per il Tour, grande occasione della sua carriera. Il suo avversario più pericoloso è e rimane Cadel Evans, vero rivale anche a cronometro, mentre Tony Martin potrebbe diventare molto pericoloso se non dovesse perdere troppo terreno in salita. Menchov e Nibali dovranno inventarsi qualcosa in salita per vincere la corsa visto che a cronometro non perdono molto ma restano comunque alle spalle mentre per Andy Schleck e Samuel Sanchez la vittoria del Delfinato sembra impossibile e, forse, anche quella di un Tour con troppi chilometri a cronometro.

GIRO DEL LUSSEMBURGO - JAKOB FUGLSANG (RADIOSHACK)
GIRO DEL LUSSEMBURGO 4° TAPPA - JURGEN ROELANDTS (LOTTO BELISOL)

Il danese Jakob Fuglsang è il vincitore dell'edizione 2012 del Giro del Lussemburgo. Il corridore della RadioShack ha vinto la corsa con 2 secondi su Wouter Poels (Vacansoleil) e 5 secondi sul compagno Frank Schleck (RadioShack). Buon piazzamento dell'italiano Salvatore Puccio (Sky), 11° a 36 secondi. L'ultima tappa, la 4°, è andata al belga Jurgen Roelandts (Lotto Belisol). Frazione complicata visto che è stata funestata da condizioni atmosferiche proibitive che hanno convinto gli organizzatori a neutralizzare la corsa al primo passaggio di 8 sulla linea del traguardo. Roelandts è stato l'unico ad attaccare vincendo con un distacco di oltre 2 minuti, ridotto a 25 secondi per la neutralizzazione. Alle sue spalle si sono piazzati gli Sky Ben Swift e Davide Appollonio. Sia per Fuglsang che per Roelandts è stata la prima vittoria stagionale, di buon auspicio dopo gli infortuni che hanno minato la partecipazione alle classiche del Nord per Roelandts e il Giro d'Italia per Fuglsang.

RISULTATI DEL 3 GIUGNO

Philadelphia International Championship - USA: Arrivo in volata per la classica nordamericana, una delle corse più importanti del continente, e trionfo per il Team Type 1. La squadra di casa ha vinto la corsa con il giovane velocista russo Alexander Serebryakov, cresciuto in Italia tra i dilettanti, 2° si è piazzato Aldo Ino Ilesic mentre Fred Rodriguez (Exergy) ha preceduto Daniele Colli, 4°, rovinando un podio tutto TT1.
Tour de Kumano - Giappone: Conclusione in trionfo per il Team Nippo nella corsa nipponica. Nell'ultima tappa il successo è andato in volata a Mauro Abel Richeze davanti a Taiji Nishitani (Aisan) e il fratello Maximiliano Richeze mentre la corsa è stata vinta da Fortunato Baliani davanti al compagno Julian Arredondo e il francese Thomas Lebas (Bridgestone). Dopo la vittoria del Giro del Giappone, il dominio è proseguito anche in questa corsa con 3 vittorie su 4 di tappa e i primi 2 posti nella classifica finale.
Ville de Saguenay (Coppa delle Nazioni U23) - Canada: Non cambia nulla in classifica generale nell'ultima tappa e la corsa viene meritatamente vinta dal portacolori del Kazakistan Arman Kamyshev davanti al francese Julian Alaphilippe e al compagno Alexey Lutsenko. Nella 4° tappa successo in volata per il danese Sebastian Lander sul tedesco Nikias Arndt e il polacco Mateusz Nowaczek, 4° posto per l'italiano Daniele Aldegheri.
Coppa della Pace (U23) - Italia: Giornata di gloria per il Kazakistan U23 che oltre al successo nella Coppa delle Nazioni in Canada vince la corsa italiana con Ruslan Tleubayev. Il corridore dell'Astana Continental ha preceduto in uno sprint a due il polacco Pawel Poljanski (Sestese) dopo che erano evasi dal gruppetto che aveva scollinato in testa sull'ultimo GPM di giornata. 3° posto per Enrico Barbin (Trevigiani) a 12 secondi davanti a Mario Sgrinzato (Petroli Firenze).
GP Sudkarnten - Austria: Vittoria sfiorata per Giuseppe De Maria nel GP Sud Carinzia. Il corridore del Team Idea, protagonista sulle strade austriache grazie anche alla lunga fuga di Frapporti, si è dovuto inchinare a un grande talento come quello di Marko Kump che nell'Adria Mobil ha ritrovato lo spunto vincente (4° successo stagionale) dopo la brutta stagione alla Geox. Lo sloveno ha vinto la volata del gruppo su De Maria mentre 3° si è piazzato lo svizzero Oliver Hofstetter (Leopard Trek).
Memorial Van Coningsloo - Belgio: Successo allo sprint per Gediminas Bagdonas. Il lituano dell'An Post Sean Kelly ha preceduto Benjamin Verraes (Jong Vlaanderen) e Stan Godrie (Rabobank Giant Offroad Team), vincendo quasi per distacco grazie al grande lavoro della squadra che ha portato Bagdonas a giocarsi lo sprint davanti a tutti.
Giro di Romania - Romania: Amaro 2° posto per Enrico Franzoi nella 3° tappa. Il corridore del Team Friuli è stato superato allo sprint dall'ucraino Maksym Vasilyev (ISD Lampre) mentre 3° si è piazzato Ioannis Tamouridis (SP Tableware), leader della corsa dopo il successo nel prologo inaugurale.
Riga GP - Lettonia: Prova di forza per il giovane Andzs Flaksis nella corsa di casa. Il corridore della Chipotle, squadra sviluppo della Garmin, è arrivato da solo al traguardo con 1 minuto e 28 secondi sui primi inseguitori, regolati dall'estone Erki Putsep mentre 3° si è piazzato René Mandri.
Giro di Eritrea - Eritrea: Vittoria del sudafricano Jacques Janse Van Rensburg, primo non eritreo a vincere la corsa. Il corridore della MTN Qhubeka ha tenuto chiusa la corsa grazie ai compagni di squadra nella 5° e ultima frazione, controllando Freqalsi Debesay (Nazionale Eritrea) e Azzedine Lagab (Nazionale Algeria), 2° e 3° nella classifica finale a 1m9s e a 2m32s. L'ultima tappa è andata a Mekseb Debesay (Red Sea Camels) che in uno sprint a due ha preceduto proprio il 2° classificato Freqalsi Debesay mentre il gruppo, giunto a 37 secondi dal vincitore, è stato regolato da Tesfay Habtemariam (MTN Qhubeka).

martedì 22 maggio 2012

Robbie McEwen: il ritiro di un campione. Giro d'Italia a riposo in attesa dell'inferno

Robbie McEwen, australiano classe '72, a quasi 40 anni ha deciso di dire basta e si è ritirato dalle corse professionistiche. Un grande campione, sprinter rapido e sgusciante, sfidante degno nelle volate di tutto il mondo per 15 anni, ha voluto aspettare la prima squadra ProTour australiana, la Orica - GreenEDGE, per dire addio, quasi a voler dire che il suo lavoro, quello di portare l'Australia ai massimi livelli del ciclismo, fosse terminato.
Campione nazionale di BMX, nel 1990 decide di passare a correre su strada. I primi risultati a livello internazionale si hanno nel 1994 quando con la nazionale vince tre tappe alla Corsa della Pace e una frazione dell'importante Tour de l'Avenir. Nel 1995 diventa già campione nazionale battendo un mostro sacro come Neil Stephens e inizia a vincere importanti gare a livello nazionale e internazionale. Nel 1996 passa prof alla Rabobank dove rimarrà per 4 anni e al suo primo anno riesce a vincere una tappa alla Vuelta a Murcia su un certo Abdujaparov e una tappa al Regio Tour su un certo Giovanni Lombardi. Il '97 e il '98 sono anni di transizione conditi da vittorie sempre più prestigiose finché nel 1999 riesce a vincere la tappa conclusiva del Tour de France su Zabel e Martinello, entrando tra i migliori sprinter in attività. Nel 2000 passa alla Farm Frites dove resterà per 2 anni, finendo poi alla sua squadra storica, la Lotto. E proprio nel 2002 arriva l'anno più vincente di McEwen dove colleziona il titolo nazionale, 4 tappe al Tour Down Under, l'Etoile de Besseges, 2 tappe alla Parigi Nizza, la Scheldeprijs Vlaanderen, 1 tappa al Giro d'Italia, 2 al Tour de France e la maglia verde, la Parigi Bruxelles, il Circuito Franco-Belga e un grandissimo 2° posto al Mondiale di Zolder battuto solo da uno stratosferico Mario Cipollini. Negli anni successivi sono tante le vittorie, 10 al Giro d'Italia, 9 al Tour de France e 2 maglie verdi, 1 campionato nazionale (2005), 1 Classica di Amburgo, 4 Parigi Bruxelles, 1 GP de Fourmies.
Nel 2009 dà l'addio al Belgio e passa alla Katusha dove inizia un po' il declino, le vittorie diminuiscono e perdono di valore ma la costanza di rendimento rimane la stessa di inizio carriera. Nel 2011, quando sembrava a un passo dall'addio, firma con la RadioShack con la quale vince 1 tappa al Tour de Wallonie e 2 tappe al Circuito Franco-Belga e la classifica finale, sue ultime vittorie da professionista. Nel 2012 la voglia di continuare per il progetto GreenEDGE e il ritiro al Tour of California.
L'attività di McEwen non dovrebbe finire qui e la sua collaborazione con il team australiano continuerà ricoprendo un ruolo simile a quello che occupa Erik Zabel in Katusha, come consulente tecnico per aiutare la squadra e le tattiche di gare. E sul posizionamento e le tattiche in volata, non sono in molti a saperne più del grandissimo Robbie McEwen.

GIRO D'ITALIA A RIPOSO, CHI VINCERA' A MILANO?

C'è un'aria strana quest'anno al Giro. Di solito, arrivati all'ultimo giorno di riposo, si sapeva già chi erano quei 2-3 contendenti alla vittoria finale con un favoritissimo d'obbligo. Quest'anno, non si capisce. Se uno guarda la classifica generale senza leggere i nomi dei corridori potrebbe pensare che i primi 10-15 corridori sono ancora in gara, distanziati al massimo di 3 minuti e 30 secondi, sicuramente non 15 minuti. Poi, se si leggono i nomi, si può pensare che anche il 22°, Rujano, pur avendo quasi 8 minuti di ritardo, potrebbe fare il diavolo a quattro nelle ultime tappe e arrivare a Milano sul podio. Ma vediamo di entrare un po' di più nel dettaglio.
Il più in palla di tutti è sembrato Joaquin Rodriguez (Katusha), brillante, con uno scatto micidiale e una buona squadra. Eppure, le tappe per lui meno congeniali stanno arrivando, con tante salite lunghe, un giorno dopo l'altro, senza respiro, e una cronometro finale dove è sfavorito. L'unico modo per farlo cedere è attaccare prima dei -2 km (capito?), cercando di sfiancarlo negli inseguimenti. E i candidati a questo ruolo sono sicuramente Ivan Basso (Liquigas) e Michele Scarponi (Lampre): hanno le squadre più forti in salita, esperienza da vendere nei grandi giri e una determinazione e una resistenza che forse (o finora in carriera) Rodriguez non ha. Destano ancora qualche dubbio la coppia Astana Kreuziger - Tiralongo: i due stanno facendo bene ma non si è ancora capito chi è il capitano e chi l'ammiraglio, probabilmente si deciderà solo in caso di crisi di uno dei due, altrimenti faranno corsa parallela fino alla fine. Potrebbe essere interessante vedere i due scattare a vicenda facendo lavorare gli altri, magari sacrificando di più Tiralongo visto le doti di Kreuziger a cronometro.
Gli altri sembrano tutti outsider, primo fra tutti Ryder Hesjedal (Garmin), ex maglia rosa che per ora è riuscito a resistere ma che dovrà testarsi su tante tappe di salita consecutive. I colombiani Uran ed Henao (Sky), se non saltano in qualche tappa, potranno essere la sorpresa viste le ore attitudini alle salite, stesso discorso per Pozzovivo (Colnago) che vorrà rifarsi dopo la crisi di domenica. Continuano il loro giro molto solido Benat Intxausti (Movistar), Dario Cataldo (OPQ) e Thomas De Gendt (Vacansoleil), bravi soprattutto a non cedere troppo agli avversari, mentre Sandy Casar (FDJ) è destinato a scendere di posizioni.
Punto di domanda per Damiano Cunego (Lampre) e John Gadret (AG2R): l'italiano non sembra brillantissimo ma sicuramente darà tutto il suo supporto a Scarponi cercando ancora qualche fuga pericolosa mentre il francese finora non ha convinto ma le sue doti di scalatore potrebbero farlo risalire in classifica facendolo rientrare in top 10.
Chi vincerà a Milano? Ci provo: 1° Basso, 2° Rodriguez, 3° Kreuziger, 4° Scarponi. Mi sbaglierò sicuramente, questo Giro è troppo pazzo per essere prevedibile. Fortunati noi che è così!

GIRO D'ITALIA - LE ALTRE CLASSIFICHE

Nei giorni scorsi non c'è stato molto tempo per parlare delle altre classifiche della corsa rosa: vediamole in una breve carrellata.

MAGLIA AZZURRA (GPM) - MATTEO RABOTTINI (FARNESE VINI)
Dopo la fuga fiume di Pian dei Resinelli Rabottini comanda con 41 punti, inseguito a 34 da Golas (OPQ) e a 28 da Amador (Movistar). Mancano ancora un sacco di punti e tutto probabilmente cambierà sulle Alpi.

MAGLIA ROSSA (A PUNTI) - MARK CAVENDISH (SKY)
Non sarà facile per Cavendish portare questa maglia a Milano. Il britannico ha 110 punti ed è inseguito da Joaquin Rodriguez (Katusha) a 84 punti che molto probabilmente farà tanti punti nelle tappe di montagna. I due si giocano la classifica, difficile l'inserimento di un terzo incomodo. 3° e molto staccato Ryder Hesjedal (Garmin) a 54 punti.

MAGLIA BIANCA (GIOVANI) - SERGIO LUIS HENAO (SKY)
Questione interna alla Sky con Sergio Luis Henao 1° e Rigoberto Uran 2° a 1 minuto e 1 secondo. Unico outsider Gianluca Brambilla (Colnago), 3° a 2 minuti e 50 secondi, mentre il 4° Diego Ulissi (Lampre) si trova a 8 minuti e 14 secondi.

TV: 1° Martijn Keizer (Vacansoleil) 25p, 2° Olivier Kaisen (Lotto) 13p, 3° Mark Cavendish (Sky) 13p. Azzurri d'Italia: 1° Mark Cavendish (Sky) 12p, 2° Joaquin Rodriguez (Katusha) 7p, 3° Andrey Amador (Movistar) 5p. Premio Fuga: 1° Olivier Kaisen (Lotto) 639p, 2° Martijn Keizer (Vacansoleil) 612p, 3° Miguel Minguez Ayala (Euskaltel) 475p. Combattività: 1° Mark Cavendish (Sky) 34p, 2° Andrey Amador (Movistar) 25p, 3° Matteo Rabottini (Farnese Vini) 25p, 4° Martijn Keizer (Vacansoleil) 25p. Fast Team: 1° Movistar, 2° Astana a 10s, 3° Lampre a 52s, 4° Vacansoleil a 8m34s, 5° Liquigas a 9m8s. Super Team: 1° Garmin Barracuda 243p, 2° Sky 220p, 3° Katusha 211p, 4° Movistar e Radioshack 187p.

RISULTATI DEL 21 MAGGIO

An Post Ras - Irlanda: Come la 1°, anche la 2° tappa si è conclusa con i fuggitivi di giornata che sono riusciti ad arrivare al traguardo. La vittoria è andata allo svizzero Pirmin Lang (Atlas) che ha preceduto allo sprint Dale Appleby (East Midlands) e James Moss (Node4 Giordana) mentre il gruppo principale è giunto al traguardo con 28 secondi di ritardo. Lang è diventato anche il nuovo leader della classifica generale.

martedì 8 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Matthew Goss vince la 3°tappa, carambola nel finale con a terra Cavendish e Phinney

GIRO D'ITALIA 2012 - 3°TAPPA

Horsens - Horsens (Danimarca), 190 km

L'australiano Matthew Goss ha vinto la rocambolesca volata che ha concluso la 3° tappa del Giro d'Italia 2012. Il corridore della GreenEDGE, guidato perfettamente dal proprio treno, ha preceduto l'argentino Juan José Haedo (Saxo Bank) e lo statunitense Tyler Farrar (Garmin). Lo sprint è stato caratterizzato dall'ennesima caduta di questi giorni, provocata dall'italiano
Roberto Ferrari (Androni) che ha cambiato traiettoria andando vistosamente e pericolosamente verso destra, toccando la ruota anteriore di Mark Cavendish (SKY) che ha innescato il capitombolo generale. Tra gli altri, a farne le spese maggiori è stata la maglia rosa Taylor Phinney (BMC), che ha raggiunto la linea del traguardo dopo svariati minuti a terra. Per lui, dopo aver comunque festeggiato sul podio la propria maglia rosa, trasferimento a Verona e controlli in ospedale, con la speranza che la caviglia gonfia guarisca miracolosamente.

LA CRONACA

Tappa pianeggiante la Horsens - Horsens che ha concluso la campagna danese del Giro d'Italia. Profilo classico, un dentello di 4° categoria a metà percorso e circuito finale cittadino. Prima di partire, minuto di silenzio dedicato allo scomparso Wouter Weylandt, deceduto l'anno scorso proprio al Giro d'Italia, al quale la tappa è stata dedicata.
Dopo pochi chilometri sei uomini sono riusciti a prendere il largo, Miguel Minguez Ayala (Euskaltel), Martijn Keizer (Vacansoleil), Alfredo Balloni (Farnese Vini), Ramunas Navardauskas (Garmin), Reto Hollenstein (NetApp) e Mads Christensen (Saxo Bank). Vista la presenza di Navardauskas, distante soli 22 secondi dalla maglia rosa, la BMC di Phinney ha tenuto chiusa la corsa lasciando un vantaggio massimo di soli 3 minuti e 52 secondi ai fuggitivi. Ai 37 dall'arrivo Christensen ha salutato la compagnia degli altri fuggitivi, rimanendo in avanscoperta per qualche altro chilometro, ma il ricongiungimento era ormai inesorabile. Come nella tappa precedente, al contrattacco si è lanciato Lars Bak (Lotto): per lui vantaggio massimo di 15 secondi, ripreso ai -11.
La colorata sfilata dei treni per i velocisti si è lanciata a tutta fin sul traguardo, con il team di Goss che ha preso davanti l'ultimo chilometro. L'australiano è riuscito a partire in testa tenendo a bada Haedo e Farrar mentre Roberto Ferrari cambiava traiettoria tirando giù Cavendish e la maglia rosa Phinney.

IL COMMENTO

Tappa fotocopia della precedente, lunga fuga, gruppo attento soprattutto a evitare le cadute, contrattacco di Bak e volata con caduta per il gran finale. Questa volta la GreenEDGE ha fatto valere la classe e la potenza del suo treno, portando Goss in prima posizione. Per l'australiano è stato semplice contrastare gli avversari, tenendo dietro nell'ordine Haedo, Farrar e Demare. Peccato per Cavendish, non era nelle prime posizioni ma è abituato a vincere anche partendo più indietro. Finalmente un piazzamento nei 10 per Guardini che continua a essere troppo indietro quando la volata viene lanciata, e un incoraggiante 7° posto per Kristoff, finito a terra nella 2° tappa e oggi piazzato. Sfortuna nera per Phinney: dopo l'inconveniente meccanico di ieri, oggi è finito a terra rialzandosi con difficoltà, ma ha dimostrato una volontà di ferro, caratteristica dei grandi campioni di questo sport.

IL VINCITORE

Come tutti gli altri velocisti, anche l'australiano Matthew Goss può ritenersi un po' sfortunato nell'essere nato durante la generazione di Mark Cavendish. Eppure il corridore della GreenEDGE è riuscito a ritagliarsi il suo spazio, vincendo e convincendo con il passare degli anni. Insieme all'assente Greipel, sembra l'unico in grado di impensierire il campione del Mondo negli sprint di gruppo compatto.
A seguire, un breve palmares:

1 Milano Sanremo
2 tappe al Giro d'Italia
1 GP Ouest Plouay
1 Parigi Bruxelles
1 Philadelphia International Championship
Campione del Mondo su Pista nell'Inseguimento a squadre (2006)
Vicecampione del Mondo a Copenhagen 2011
1 GP Liberazione

GLI ITALIANI

Dopo le prime tre tappe in terra danese, mi vien da pensare che il lato positivo è che nessuno dei leader è caduto e ha perso secondi. Per il resto, anche oggi dobbiamo accontentarci di una fuga dell'ottimo Alfredo Balloni e del 10° posto di Andrea Guardini (entrambi Farnese Vini). Nota negativa il fatto che è stato proprio un italiano, Roberto Ferrari, a causare la caduta durante lo sprint, e che gli altri siano rimasti coinvolti perché già in posizione sfavorevole per la volata o per un piazzamento sul podio.
Speriamo che, arrivati in Italia, riusciremo a conquistare qualcosa di più di una seppur prestigiosa maglia Azzurra dei GPM con Balloni.

LE ALTRE CORSE - IMPRESA STYBAR ALLA 4 GIORNI DI DUNKERQUE

Un numero di alta scuola quello del ceco Zdenek Stybar nella 4° tappa della 4 giorni di Dunkerque. Il corridore dell'Omega Pharma QuickStep, chiusa la stagione di cross, è riuscito a staccare tutti sul muro finale di Cassel precedendo di 10 secondi il colombiano Carlos Alberto Betancur (Acqua & Sapone) e di 15 secondi un gruppetto regolato da Thomas Voeckler (Europcar). Proprio i primi tre dell'ordine d'arrivo sono stati gli animatori del finale di tappa, andando a ripetizione all'attacco nei chilometri finali. Ma è stato Stybar, sul muro finale in pavé, a staccare tutti senza lasciar speranza di rientrare a nessuno dei suoi inseguitori. Giornata difficile per il leader Jimmy Engoulvent (Saur Sojasun) che è riuscito a mantenere la maglia grazie al suo largo vantaggio, ora ridotto a 43 secondi su Stybar e a 51 secondi su John Degenkolb, arrivato con il gruppo di Voeckler al traguardo. Vantaggio confortante per il francese che ormai vede l'importante successo finale, il più prestigioso della sua carriera.
In Russia, Igor Boev dell'Itera Katusha ha vinto la 3°tappa della Five Rings of Moscow superando allo sprint lo sloveno Luka Mezgec (Sava) e il serbo Ivan Stevic (Salcano Arnavutkoy). Proprio Boev ha raggiunto in testa alla classifica Stevic, rimasto primo per i migliori piazzamenti. I due guidano la graduatoria con 8 secondi sul tedesco Dirk Muller (Nutrixxion).