Alexandre Vinokourov dell'Astana vince l'ultima corsa dell'anno in Europa, una cronometro di 48.5 km in Francia.
Al secondo posto il campione nazionale francesce Jean-Christophe Peraud e al terzo l'ucraino Yuriy Krivtsov dell'AG2R. 7° posto per il mattatore delle ultime corse dell'anno, Philippe Gilbert
Vinokourov è alla terza vittoria stagionale dopo il campionato asiatico a cronometro e una tappa al Tour de l'Ain, ovviamente contro il tempo.
Nella categoria under 23, vincitore Romain Lemarchand, futuro corridore dell'Auber 93, e tra le donne, vittoria dell'eterna Jeannie Longo, che aveva vinto la prima edizione nel lontano 1987.
Una particolarità: questa corsa è l'ultima corsa europea UCI dell'anno solare, ma fa parte del calendario della prossima stagione. Motivazione? Credo nessuna.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
2° Jean-Christophe Peraud (Fra) a 1'07''
3° Yuriy Krivtsov (Ukr) AG2R a 1'12''
4° Maxime Monfort (Bel) Team Columbia a 1'42''
5° Florian Morizot (Fra) Besson Chaussures - Sojasun a 2'13''
6° David Le Lay (Fra) Agritubel a 2'23''
7° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto a 2'34''
8° Andriy Grivko (Ukr) ISD a 3'01''
9° Julien Fouchard (Fra) Cofidis a 3'12''
10° Thomas Voeckler (Fra) BBox Bouygues Telecom a 3'14''
fonte: velostory.net
domenica 18 ottobre 2009
Ciclocross. Niels Albert vince la 2°tappa di Coppa del Mondo
Cannibale Niels Albert. Il giovane belga, campione del mondo in carica, dopo aver vinto la prima tappa a Treviso, fa doppietta a Pilsen, in Repubblica Ceca, e mette già una seria ipoteca sulla classifica finale della Coppa del Mondo, dimostrando ancora una forma e una gamba che nessuno, per ora, può contrastare.
Giornata di pioggia a Pilsen, che ha reso la partenza difficoltosa, soprattutto per Albert e Nys, rimasti a metà gruppo. Ne ha approfittato Stybar che è partito subito all'attacco. Ci sono voluti 4 giri al duo belga per rientrare.
A sei giri dall'arrivo, Albert è partito all'attacco, resistendo all'inseguimento del ceco Stybar e dei belgi Nys e Pauwels. Nono posto per l'italiano Enrico Franzoi, che migliora il tredicesimo conquistato in Italia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Niels Albert (Bel) BKCP-Powerplus
2° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet-Tönissteiner a 19''
3° Zdenek Stybar (Cze) Fidea Cycling Team a 21''
4° Kevin Pauwels (Bel) Fidea Cycling Team a 24''
5° Francis Mourey (Fra) Française Des Jeux a 38''
6° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Pro Job Cycling Team a 56''
7° Radomir Simunek (Cze) BKCP-Powerplus a 1'03''
8° Christian Heule (Swi) a 1'06''
9° Enrico Franzoi (Ita) Liquigas a 1'10''
10° Gerben De Knegt (Ned) a 1'17''
CLASSIFICA DOPO 2 PROVE
1° Niels Albert (Bel) 160 punti
2° Zdenek Stybar (Cze) 135 punti
3° Klaas Vantornout (Bel) 115 punti
fonte: cyclingnews.com, velonews.com
Giornata di pioggia a Pilsen, che ha reso la partenza difficoltosa, soprattutto per Albert e Nys, rimasti a metà gruppo. Ne ha approfittato Stybar che è partito subito all'attacco. Ci sono voluti 4 giri al duo belga per rientrare.
A sei giri dall'arrivo, Albert è partito all'attacco, resistendo all'inseguimento del ceco Stybar e dei belgi Nys e Pauwels. Nono posto per l'italiano Enrico Franzoi, che migliora il tredicesimo conquistato in Italia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Niels Albert (Bel) BKCP-Powerplus
2° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet-Tönissteiner a 19''
3° Zdenek Stybar (Cze) Fidea Cycling Team a 21''
4° Kevin Pauwels (Bel) Fidea Cycling Team a 24''
5° Francis Mourey (Fra) Française Des Jeux a 38''
6° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Pro Job Cycling Team a 56''
7° Radomir Simunek (Cze) BKCP-Powerplus a 1'03''
8° Christian Heule (Swi) a 1'06''
9° Enrico Franzoi (Ita) Liquigas a 1'10''
10° Gerben De Knegt (Ned) a 1'17''
CLASSIFICA DOPO 2 PROVE
1° Niels Albert (Bel) 160 punti
2° Zdenek Stybar (Cze) 135 punti
3° Klaas Vantornout (Bel) 115 punti
fonte: cyclingnews.com, velonews.com
Azerbaijan Tour, Sohrabi vince la 4°tappa
Mehdi Sohrabi vince la 4°tappa dell'Azerbaijan Tour nel circuito di Naxçivan per un totale di 79 km di corsa. Alla spicciolata sono arrivati tutti gli altri corridori. La tappa di oggi ha cambiato le posizioni in classifica senza mutare in maniera decisiva i distacchi in classifica, dato che i primi cinque corridori che inseguono Sohrabi in classifica sono arrivati con al massimo 8 secondi di ritardo.
Dietro Sohrabi, al secondo posto Abbas Saeidi Tanha dell'Azad University e al terzo il vincitore della prima tappa Barati Rasoul.
Domani 5°tappa con arrivo in salita, probabilmente decisiva per la classifica.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Abbas Saeidi Tanha (Iri) Azad University a 1''
3° Barati Rasoul (Iri) a 2''
4° Samad Poor Seiedi (Iri) Tabriz Petrochemical a 3''
5° Amir Zargari (Iri) Azad University a 4''
CLASSIFICA GENERALE
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical a 5''
3° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsousis a 24''
4° Hossein Alizadeh (Iri) a 25''
5° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 25''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 30''
Dietro Sohrabi, al secondo posto Abbas Saeidi Tanha dell'Azad University e al terzo il vincitore della prima tappa Barati Rasoul.
Domani 5°tappa con arrivo in salita, probabilmente decisiva per la classifica.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Abbas Saeidi Tanha (Iri) Azad University a 1''
3° Barati Rasoul (Iri) a 2''
4° Samad Poor Seiedi (Iri) Tabriz Petrochemical a 3''
5° Amir Zargari (Iri) Azad University a 4''
CLASSIFICA GENERALE
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical a 5''
3° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsousis a 24''
4° Hossein Alizadeh (Iri) a 25''
5° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 25''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 30''
Coppa Lella Mentasti - Gp Città di Stresa, vince Pinotti
Marco Pinotti si impone nella cronometro su lungolago di Stresa, davanti ad Alessandro Raisoni e Ivan Basso. Presenti alcuni dei protagonisti del Giro di Lombardia, tra cui Cadel Evans e Damiano Cunego.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Pinotti (Ita) Team Columbia-HTC
2° Alessandro Raisoni (Ita) CarmioOro - A-Style a 1'05''
3° Ivan Basso (Ita) Liquigas a 1'29''
4° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas a 1'52''
5° Dario Cataldo (Ita) Quickstep a 2'13''
6° Simon Clarke (Aus) ISD a 2'36''
7° Sylvester Szmyd (Pol) Liquigas a 2'39''
8° Pavel Brutt (Rus) Katusha a 2'51''
9° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre a 2'53''
10° Francesco Ginanni (Ita) Diquigiovanni-Androni a 3'13''
fonte: cyclingnews.com
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Pinotti (Ita) Team Columbia-HTC
2° Alessandro Raisoni (Ita) CarmioOro - A-Style a 1'05''
3° Ivan Basso (Ita) Liquigas a 1'29''
4° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas a 1'52''
5° Dario Cataldo (Ita) Quickstep a 2'13''
6° Simon Clarke (Aus) ISD a 2'36''
7° Sylvester Szmyd (Pol) Liquigas a 2'39''
8° Pavel Brutt (Rus) Katusha a 2'51''
9° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre a 2'53''
10° Francesco Ginanni (Ita) Diquigiovanni-Androni a 3'13''
fonte: cyclingnews.com
Gran Premio Cancun, vince Contador su Valverde e Freire.
Alberto Contador vince il Gran Premio di Cancun, in Messico, una delle ultime corse della stagione con i protagonisti della stagione in gara.
Passerella di fine stagione per grandi corridori come Roman Kreuziger, Oscar Freire e Alejandro Valverde, che hanno ritrovato in gara anche quel Michael Rasmussen, squalificato 2 anni fa al Tour de France, che ora corre per una formazione messicana.
La corsa si svolgeva in 2 prove, una cronometro individuale e una corsa a punti. La cronometro è stata vinta da Alejandro Valverde, con 2 secondi su Ruben Plaza e Alberto Contador.
La vittoria di Contador, invece, è nata nell'ultimo giro della corsa a punti, con un attacco decisivo per guadagnare i punti necessari alla vittoria.
CLASSIFICA FINALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
3° Oscar Freire (Esp) Rabobank
4° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
5° Florencio Ramos (Mex) Tecos
Passerella di fine stagione per grandi corridori come Roman Kreuziger, Oscar Freire e Alejandro Valverde, che hanno ritrovato in gara anche quel Michael Rasmussen, squalificato 2 anni fa al Tour de France, che ora corre per una formazione messicana.
La corsa si svolgeva in 2 prove, una cronometro individuale e una corsa a punti. La cronometro è stata vinta da Alejandro Valverde, con 2 secondi su Ruben Plaza e Alberto Contador.
La vittoria di Contador, invece, è nata nell'ultimo giro della corsa a punti, con un attacco decisivo per guadagnare i punti necessari alla vittoria.
CLASSIFICA FINALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Alejandro Valverde (Esp) Caisse d'Epargne
3° Oscar Freire (Esp) Rabobank
4° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
5° Florencio Ramos (Mex) Tecos
sabato 17 ottobre 2009
Ciclomercato. Bailetti e Colli alla Flaminia. Thurau alla Fuji-Servetto. Ciavatta all'Acqua & Sapone.
La Ceramica Flaminia è scatenata sul mercato per costruire una formazione importante che possa ricevere una wild card per il prossimo Giro d'Italia, vero obiettivo della squadra.
Roberto Marrone, team manager della squadra, ha annunciato l'arrivo di 2 nuovi atleti, Paolo Bailetti e Daniele Colli.
Paolo Bailetti, in forza quest'anno alla Fuji-Servetto, migliorerà le risorse in salita della squadra e cercherà di riscattarsi da un anno abbastanza anonimo.
Daniele Colli arriva dalla Carmiooro e da una stagione molto positiva, con tante buone prestazioni e un 3°posto al Memorial Cimurri dietro 2 come Pozzato e Paolini. Aiuterà Enrico Rossi nelle volate e potrà anche avere spazio per tentare le sue carte.
La Fuji-Servetto ha ingaggiato il 21enne corridore tedesco Bjorn Thurau, in forza quest'anno all'Elk Haus. Corridore coraggioso e di belle speranze, quest'anno ha come migliore risultato un 4° posto nella Nurnberger Altstadt, corsa vinta da Francesco Gavazzi.
L'Acqua & Sapone sta perfezionando l'ingaggio di Paolo Ciavatta, classe '84 che ha già corso per la squadra come stagista quest'anno. Vittoria di prestigio quest'anno al Giro del Cigno.
fonte: tuttobiciweb.it, velo-club.net
Roberto Marrone, team manager della squadra, ha annunciato l'arrivo di 2 nuovi atleti, Paolo Bailetti e Daniele Colli.
Paolo Bailetti, in forza quest'anno alla Fuji-Servetto, migliorerà le risorse in salita della squadra e cercherà di riscattarsi da un anno abbastanza anonimo.
Daniele Colli arriva dalla Carmiooro e da una stagione molto positiva, con tante buone prestazioni e un 3°posto al Memorial Cimurri dietro 2 come Pozzato e Paolini. Aiuterà Enrico Rossi nelle volate e potrà anche avere spazio per tentare le sue carte.
La Fuji-Servetto ha ingaggiato il 21enne corridore tedesco Bjorn Thurau, in forza quest'anno all'Elk Haus. Corridore coraggioso e di belle speranze, quest'anno ha come migliore risultato un 4° posto nella Nurnberger Altstadt, corsa vinta da Francesco Gavazzi.
L'Acqua & Sapone sta perfezionando l'ingaggio di Paolo Ciavatta, classe '84 che ha già corso per la squadra come stagista quest'anno. Vittoria di prestigio quest'anno al Giro del Cigno.
fonte: tuttobiciweb.it, velo-club.net
Philippe Gilbert vince anche il Giro di Lombardia. Secondo Samuel Sanchez e terzo Alexander Kolobnev
Ancora lui. Philippe Gilbert. Grandissimo scatto sul San Fermo, solo Samuel Sanchez dell'Euskaltel riesci a resistergli, ma in volata non c'è storia. Può permettersi di controllare l'avversario. Può permettersi di tirare la volata, e può permettersi di vincere ancora, 4 corse consecutive, dopo Paris - Tours, Giro del Piemonte e Coppa Sabatini. E tutto questo non ha precedenti.
Dietro, al terzo posto Alexander Kolobnev regola il gruppetto degli sconfitti.
La prima notizia arriva già dal ritrovo di partenza, quando Filippo Pozzato si presenta in abiti civili a causa della febbre. Come lui, nei giorni scorsi aveva dato forfeit anche Stefano Garzelli.
La corsa nei primi chilometri si basa sulla fuga di 4 corridori: Nicholas Roche (AG2R), Marco Velo (Quickstep), Serguei Klimov (Katusha) e Reinier Honig (Vacansoleil). Il loro vantaggio tocca anche gli 8 minuti.
Sul Ghisallo spettacolo di Johnny Hoogerland della Vacansoleil, che riesce a portare via un gruppetto di 6 atleti, con Mauro Santambrogio (Lampre), il compagno di squadra Matteo Carrara, Daniel Martin (Garmin-Slipstream), Dries Devenyns (Quickstep) e Gustav Larsson (Saxo Bank).
Sul Civiglio, iniziano a vedersi i favoriti con scatti micidiali di Evans e Samuel Sanchez, che è riuscito ad avvantaggiarsi in vista della discesa e si è fiondato alla caccia del gruppo di testa.
Alla fine della discesa, Santambrogio e Larsson si avvantaggiano rispetto agli altri fuggitivi e vengono raggiunti nel tratto pianeggiante da Alexandre Vinokourov dell'Astana. Sul San Fermo, ci prova Vinokourov, seguito da Santambrogio e Jakob Fuglsang della Saxo Bank, mentre dietro Cadel Evans tira il gruppo dei migliori. Ma grazie a un'azione di Damiano Cunego, i più forti rientrano sui 3.
Ma a qualche centinaio di metri dalla cima, scatta Philippe Gilbert e fa il vuoto dietro di sé, con il solo Samuel Sanchez che riesce a tenerlo a pochi metri. In discesa il duo guadagna ancora sul gruppetto di Basso e Cunego e qui la corsa è diventata affare loro.
Dietro, al terzo posto Alexander Kolobnev regola il gruppetto degli sconfitti.
La prima notizia arriva già dal ritrovo di partenza, quando Filippo Pozzato si presenta in abiti civili a causa della febbre. Come lui, nei giorni scorsi aveva dato forfeit anche Stefano Garzelli.
La corsa nei primi chilometri si basa sulla fuga di 4 corridori: Nicholas Roche (AG2R), Marco Velo (Quickstep), Serguei Klimov (Katusha) e Reinier Honig (Vacansoleil). Il loro vantaggio tocca anche gli 8 minuti.
Sul Ghisallo spettacolo di Johnny Hoogerland della Vacansoleil, che riesce a portare via un gruppetto di 6 atleti, con Mauro Santambrogio (Lampre), il compagno di squadra Matteo Carrara, Daniel Martin (Garmin-Slipstream), Dries Devenyns (Quickstep) e Gustav Larsson (Saxo Bank).
Sul Civiglio, iniziano a vedersi i favoriti con scatti micidiali di Evans e Samuel Sanchez, che è riuscito ad avvantaggiarsi in vista della discesa e si è fiondato alla caccia del gruppo di testa.
Alla fine della discesa, Santambrogio e Larsson si avvantaggiano rispetto agli altri fuggitivi e vengono raggiunti nel tratto pianeggiante da Alexandre Vinokourov dell'Astana. Sul San Fermo, ci prova Vinokourov, seguito da Santambrogio e Jakob Fuglsang della Saxo Bank, mentre dietro Cadel Evans tira il gruppo dei migliori. Ma grazie a un'azione di Damiano Cunego, i più forti rientrano sui 3.
Ma a qualche centinaio di metri dalla cima, scatta Philippe Gilbert e fa il vuoto dietro di sé, con il solo Samuel Sanchez che riesce a tenerlo a pochi metri. In discesa il duo guadagna ancora sul gruppetto di Basso e Cunego e qui la corsa è diventata affare loro.
Nateghi vince la terza tappa dell'Azerbaijan Tour
Vittoria in volata di Hossein Nateghi dell'Azad University su Mehdi Sohrabi della Tabriz Petrochemical e Behnam Khalilikhosroshahi. Mantiene la leadership Ahad Kazemi, con Sohrabi che si riavvicina in classifica grazie agli abbuoni.
ORDINE D'ARRIVO
1° Hossein Nateghi (Iri) Azad University
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
3° Behnam Khalilikhosroshahi (Iri)
4° Hassan Maleki (Iri)
5° Ioannis Tamouridis (Gre) SPTableware - Gatsousis
CLASSIFICA GENERALE
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 12''
3° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 21''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis a 22''
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 23''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 24''
ORDINE D'ARRIVO
1° Hossein Nateghi (Iri) Azad University
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
3° Behnam Khalilikhosroshahi (Iri)
4° Hassan Maleki (Iri)
5° Ioannis Tamouridis (Gre) SPTableware - Gatsousis
CLASSIFICA GENERALE
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 12''
3° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 21''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis a 22''
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 23''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 24''
Herald Sun Tour a Wiggins. Cantwell vince la sesta e ultima tappa
Bradley Wiggins vince l'Herald Sun Tour. Cortesia del compagno nella Garmin-Slipstream Chris Sutton.
Il distacco tra i due era di soli 5 secondi e, con i traguardi volanti e gli abbuoni finali, Sutton poteva tranquillamente riprendersi la vetta della classifica. Ma l'aiuto di Wiggins alle 3 vittorie di tappa di Sutton è stato decisivo nel far pendere la bilancia verso la conferma del britannico.
"Sarebbe stato divertente vedere Bradley lanciarmi nello sprint, aiutarmi a vincere e, in questo mondo, prendermi la maglia. Lui era in maglia oggi, ed era il suo giorno." ha dichiarato Sutton.
"Chris poteva vincere tappa e maglia, bisognava prendere una decisione e lui ha fatto una scelta che gli fa onore." ha dichiarato Wiggins.
Lo sprint finale è andato al terzo classificato della generale Cantwell, alla seconda vittoria nella corsa.
fonte: news.brisbanetimes.com.au
ORDINE D'ARRIVO
1° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
2° Michael Matthews (Aus) Jayco AIS
3° David Tanner (Aus) Rock Racing
4° Aaron Kemps (Aus) Rock Racing
5° Jaan Kirsipuu (Est) Letua
CLASSIFICA GENERALE FINALE
Il distacco tra i due era di soli 5 secondi e, con i traguardi volanti e gli abbuoni finali, Sutton poteva tranquillamente riprendersi la vetta della classifica. Ma l'aiuto di Wiggins alle 3 vittorie di tappa di Sutton è stato decisivo nel far pendere la bilancia verso la conferma del britannico.
"Sarebbe stato divertente vedere Bradley lanciarmi nello sprint, aiutarmi a vincere e, in questo mondo, prendermi la maglia. Lui era in maglia oggi, ed era il suo giorno." ha dichiarato Sutton.
"Chris poteva vincere tappa e maglia, bisognava prendere una decisione e lui ha fatto una scelta che gli fa onore." ha dichiarato Wiggins.
Lo sprint finale è andato al terzo classificato della generale Cantwell, alla seconda vittoria nella corsa.
fonte: news.brisbanetimes.com.au
ORDINE D'ARRIVO
1° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
2° Michael Matthews (Aus) Jayco AIS
3° David Tanner (Aus) Rock Racing
4° Aaron Kemps (Aus) Rock Racing
5° Jaan Kirsipuu (Est) Letua
CLASSIFICA GENERALE FINALE
| 1 | Bradley Wiggins | Gbr | Garmin-Slipstream | |||||||||
| 2 | Chris Sutton | Aus | Garmin-Slipstream | 11'' | ||||||||
| 3 | Jonathan Cantwell | Aus | Fly V Australia | 20'' | ||||||||
| 4 | Svein Tuft | Can | Garmin-Slipstream | 48'' | ||||||||
| 5 | Bernard Van Ulden | Usa | Jelly Belly | 1'43'' | ||||||||
| 6 | Matthew Wilson | Aus | Jayco Australia | 2'05'' | ||||||||
| 7 | Ben Jacques-Maynes | Usa | Bissell Pro Cycling | 2'08'' | ||||||||
| 8 | Aaron Kemps | Aus | Rock Racing | 2'12'' | ||||||||
| 9 | Philip Zajicek | Aus | Fly V Australia | 2'12'' | ||||||||
| 10 | David Tanner | Aus | Rock Racing | 2'23'' |
Azerbaijan Tour, la 2°tappa a Kazemi
E' bastata una tappa abbastanza impegnativa per ristabilire i ruoli nell'Azerbaijan Tour. Difatti, il dominio della Tabriz Petrochemical Team è diventato subito palese, con 3 uomini ai primi 3 posti sia nella classifica di tappa sia nella generale.
La vittoria è andata a Ahad Kazemi, davanti ai compagni di squadra Hossein Askari e Mehdi Sohrabi. Al 4° posto, il russo Alexey Shchebelin, l'unico che sembra in grado di affrontare lo strapotere della formazione di casa. Delusione, invece, dal team Azad University, che non riesce a portare nessuno dei suoi corridori tra i primi in classifica.
Molto probabilmente la corsa se la giocheranno i primi 6 della classifica, dato il valore dei corridori presenti e i distacchi degli altri, seppur non ancora importanti, ma già sopra il minuto.
Domani è in programma la 3°tappa, con 2 salite abbastanza impegnative prima della discesa finale verso l'arrivo, lunga ben 30 km. La difficoltà maggiore della corsa sta nell'altitudine sempre molto elevata, che difficilmente scende sotto i 1000 m.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 11''
3° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 15''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 16''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 17''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 16''
3° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 18''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis a 22''
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 23''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 24''
La vittoria è andata a Ahad Kazemi, davanti ai compagni di squadra Hossein Askari e Mehdi Sohrabi. Al 4° posto, il russo Alexey Shchebelin, l'unico che sembra in grado di affrontare lo strapotere della formazione di casa. Delusione, invece, dal team Azad University, che non riesce a portare nessuno dei suoi corridori tra i primi in classifica.
Molto probabilmente la corsa se la giocheranno i primi 6 della classifica, dato il valore dei corridori presenti e i distacchi degli altri, seppur non ancora importanti, ma già sopra il minuto.
Domani è in programma la 3°tappa, con 2 salite abbastanza impegnative prima della discesa finale verso l'arrivo, lunga ben 30 km. La difficoltà maggiore della corsa sta nell'altitudine sempre molto elevata, che difficilmente scende sotto i 1000 m.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 11''
3° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 15''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 16''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 17''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ahad Kazemi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 16''
3° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical a 18''
4° Alexey Shchebelin (Rus) SPTableware - Gatsoulis a 22''
5° Hossein Alizadeh (Iri) a 23''
6° Hosein Jahanbanian (Iri) a 24''
venerdì 16 ottobre 2009
Caso Zubeldia verso la soluzione. Vorganov alla Katusha. RadioShack ottiene la licenza Pro Tour
Haimar Zubeldia potrebbe presto accasarsi alla corte di Lance Armstrong, il Team RadioShack. L'UCI deciderà sul caso del corridore il 20 ottobre e stabilirà se il documento di liberazione dal team Astana sia valido nonostante sia stato firmato dai vecchi dirigenti e non viene riconosciuto dal nuovo staff.
La perdita di Zubeldia potrebbe essere un ulteriore problema per la permanenza di Contador, che vedrebbe un altro ottimo gregario andarsene. Le ultime indiscrezioni parlano di Giampaolo Caruso della Ceramica Flaminia prossimo alla firma, ma la squadra e il corridore stesso hanno smentito.
E proprio oggi, il team RadioShack ha ricevuto la licenza Pro Tour dal 2010 al 2013.
Il team Katusha acquista un altro rinforzo per la prossima stagione, il russo Eduard Vorganov, in forza quest'anno alla Xacobeo - Galicia. Classe '82, si è messo in mostra quest'anno in un tentativo di fuga al mondiale di Mendrisio e per gli ottimi piazzamenti ai 2 grandi giri a cui ha partecipato, 23° al Giro d'Italia e 26° alla Vuelta Espana. Un ottimo acquisto per la squadra, che l'anno prossimo schiererà corridori come Kim Kirchen e Joaquin Rodriguez, oltre a qualche giovane nuovo acquisto molto interessante come Egor Silin, terzo classificato al mondiale U23 in linea.
fonte: tuttobici.it, cyclingnews.com
La perdita di Zubeldia potrebbe essere un ulteriore problema per la permanenza di Contador, che vedrebbe un altro ottimo gregario andarsene. Le ultime indiscrezioni parlano di Giampaolo Caruso della Ceramica Flaminia prossimo alla firma, ma la squadra e il corridore stesso hanno smentito.
E proprio oggi, il team RadioShack ha ricevuto la licenza Pro Tour dal 2010 al 2013.
Il team Katusha acquista un altro rinforzo per la prossima stagione, il russo Eduard Vorganov, in forza quest'anno alla Xacobeo - Galicia. Classe '82, si è messo in mostra quest'anno in un tentativo di fuga al mondiale di Mendrisio e per gli ottimi piazzamenti ai 2 grandi giri a cui ha partecipato, 23° al Giro d'Italia e 26° alla Vuelta Espana. Un ottimo acquisto per la squadra, che l'anno prossimo schiererà corridori come Kim Kirchen e Joaquin Rodriguez, oltre a qualche giovane nuovo acquisto molto interessante come Egor Silin, terzo classificato al mondiale U23 in linea.
fonte: tuttobici.it, cyclingnews.com
Giro di Lombardia - Pronostici. Evans e Gilbert, la Silence-Lotto in testa
Domani si correrà l'ultima corsa di un certo rilievo dell'anno. La classica delle foglie morte, il Giro del Lombardia. Tutti quelli che non hanno ancora vinto e quelli che invece hanno vinto ma hanno ancora fame, si daranno battaglia per scrivere il proprio nome sul pretigioso Albo d'Oro della corsa.
Da dove partire per individuare i favoriti? Ovviamente dalla squadra e dai corridori più in forma del momento, il duo Gilbert - Evans della Silence - Lotto. Sembra difficile che la corsa possa scappare dalle mani di questi 2, hanno una condizione invidiabile, psicologicamente sono al massimo e una squadra forte e compatta. Bisognerà inventarsi qualcosa per non favorirli, ma sembra veramente difficile staccarli.
Dietro il duo Silence, Damiano Cunego della Lampre, Samuel Sanchez dell'Euskaltel e Giovanni Visconti della Isd. Cunego ama il Lombardia, è la sua corsa, l'ha vinta 3 volte e vuole lasciare il segno in una stagione di alti e bassi. Per Sanchez il discorso è lo stesso, buona stagione fatta di tanti piazzamenti importanti, ma senza l'acuto. Le gambe ci sono, l'abbiamo visto alla Vuelta e al Mondiale, e in volate ristrette diventa quasi imbattibile. Visconti è la scommessa italiana, sembra pronto per la vittoria che lo porterebbe a fare il salto di qualità, da ottimo corridore a campione. E come per Sanchez, batterlo in volata è difficile.
In seconda fascia, Alexandre Vinokourov dell'Astana, Joaquin Rodriguez della Caisse d'Epargne, Ivan Basso della Liquigas, Robert Gesink della Rabobank e Alexander Kolobnev della Saxo Bank. Gambe buone per tutti, ma difficilmente possono vincere se non in solitario, ed è difficile che uno dei nomi sopra non riesca a tenergli le ruote. Ma hanno anche la classe e l'intuito per indovinare il momento buono e involarsi da soli al traguardo.
Terza fascia per tutti gli altri, da Alessandro Ballan della Lampre a Simon Gerrans della Cervelo, da Lars Boom della Rabobank a Leonardo Bertagnolli della Diquigiovanni, da Thomas Lovkvist del Team Columbia a Johnny Hoogerland della Vacansoleil. Bravissimi corridori ma per vari motivi, tra cui stato di forma non perfetto o mancanza dello spunto vincente, possono essere protagonisti e salire sul podio, ma la vittoria è lontana.
Ho lasciato fuori appositamente dei nomi importanti: sulla partecipazione di Filippo Pozzato pende un'influenza che lo taglia comunque fuori dalla lista dei favoriti. Volevo inserire i nomi di Francesco Gavazzi e Daniel Moreno, ottimi al Gran Piemonte, ma forse destinati a ruolo di gregari domani, per i rispettivi capitani. E attenzione anche ai membri del podio dell'anno scorso, Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne e soprattutto Janez Brajkovic dell'Astana, una riconferma non è impossibile.
Per tutti gli altri, forti e meno forti, difficilmente il Giro di Lombardia viene vinto da un outsider, ma c'è sempre la prima volta, la fatica è uguale per tutti
Da dove partire per individuare i favoriti? Ovviamente dalla squadra e dai corridori più in forma del momento, il duo Gilbert - Evans della Silence - Lotto. Sembra difficile che la corsa possa scappare dalle mani di questi 2, hanno una condizione invidiabile, psicologicamente sono al massimo e una squadra forte e compatta. Bisognerà inventarsi qualcosa per non favorirli, ma sembra veramente difficile staccarli.
Dietro il duo Silence, Damiano Cunego della Lampre, Samuel Sanchez dell'Euskaltel e Giovanni Visconti della Isd. Cunego ama il Lombardia, è la sua corsa, l'ha vinta 3 volte e vuole lasciare il segno in una stagione di alti e bassi. Per Sanchez il discorso è lo stesso, buona stagione fatta di tanti piazzamenti importanti, ma senza l'acuto. Le gambe ci sono, l'abbiamo visto alla Vuelta e al Mondiale, e in volate ristrette diventa quasi imbattibile. Visconti è la scommessa italiana, sembra pronto per la vittoria che lo porterebbe a fare il salto di qualità, da ottimo corridore a campione. E come per Sanchez, batterlo in volata è difficile.
In seconda fascia, Alexandre Vinokourov dell'Astana, Joaquin Rodriguez della Caisse d'Epargne, Ivan Basso della Liquigas, Robert Gesink della Rabobank e Alexander Kolobnev della Saxo Bank. Gambe buone per tutti, ma difficilmente possono vincere se non in solitario, ed è difficile che uno dei nomi sopra non riesca a tenergli le ruote. Ma hanno anche la classe e l'intuito per indovinare il momento buono e involarsi da soli al traguardo.
Terza fascia per tutti gli altri, da Alessandro Ballan della Lampre a Simon Gerrans della Cervelo, da Lars Boom della Rabobank a Leonardo Bertagnolli della Diquigiovanni, da Thomas Lovkvist del Team Columbia a Johnny Hoogerland della Vacansoleil. Bravissimi corridori ma per vari motivi, tra cui stato di forma non perfetto o mancanza dello spunto vincente, possono essere protagonisti e salire sul podio, ma la vittoria è lontana.
Ho lasciato fuori appositamente dei nomi importanti: sulla partecipazione di Filippo Pozzato pende un'influenza che lo taglia comunque fuori dalla lista dei favoriti. Volevo inserire i nomi di Francesco Gavazzi e Daniel Moreno, ottimi al Gran Piemonte, ma forse destinati a ruolo di gregari domani, per i rispettivi capitani. E attenzione anche ai membri del podio dell'anno scorso, Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne e soprattutto Janez Brajkovic dell'Astana, una riconferma non è impossibile.
Per tutti gli altri, forti e meno forti, difficilmente il Giro di Lombardia viene vinto da un outsider, ma c'è sempre la prima volta, la fatica è uguale per tutti
Operacion Puerto. Valverde giudicato il 16 novembre dal TAS, Lissavetzky fiducioso per l'innocenza
Il 16 novembre, il TAS di Losanna discuterà del provvedimento che la procura del CONI ha inflitto al corridore Alejandro Valverde, recente vincitore della Vuelta Espana, in base agli atti e alle prove raccolte in merito all'Operacion Puerto.
Valverde è squalificato per 2 anni da ogni competizione sul suolo italiano e proprio per questo non ha potuto partecipare al Tour de France perchè la corsa sconfinava di qualche chilometro in Italia.
Puntuali sono arrivate le dichiarazioni del segretario di Stato per lo Sport, Jaime Lissavetzky, che spera che il TAS dimostri definitivamente l'innocenza di Valverde.
"Aspettiamo il verdetto del tribunale" ha dichiarato, "e rimaniamo al fianco di Valverde e di ogni sportivo spagnolo che abbia qualsiasi tipo di problema. La sentenza del CONI non è logica, perchè si riferisce solo al territorio italiano. Riguardo alla famosa lista di nomi dell'Operacion Puerto, Valverde non figurava tra essi. Il Consiglio Superiore dello Sport sta già facendo un ottimo lavoro contro il doping, per far vincere la chiarezza sulle ombre"
Valverde è squalificato per 2 anni da ogni competizione sul suolo italiano e proprio per questo non ha potuto partecipare al Tour de France perchè la corsa sconfinava di qualche chilometro in Italia.
Puntuali sono arrivate le dichiarazioni del segretario di Stato per lo Sport, Jaime Lissavetzky, che spera che il TAS dimostri definitivamente l'innocenza di Valverde.
"Aspettiamo il verdetto del tribunale" ha dichiarato, "e rimaniamo al fianco di Valverde e di ogni sportivo spagnolo che abbia qualsiasi tipo di problema. La sentenza del CONI non è logica, perchè si riferisce solo al territorio italiano. Riguardo alla famosa lista di nomi dell'Operacion Puerto, Valverde non figurava tra essi. Il Consiglio Superiore dello Sport sta già facendo un ottimo lavoro contro il doping, per far vincere la chiarezza sulle ombre"
5°tappa Herald Sun Tour, Wiggins detta legge
Arriva la cronometro. Arriva il momento per Bradley Wiggins di far saltare il banco. In 10 km, infligge 48 secondi al suo compagno di squadra Chris Sutton e si issa al primo posto in classifica, con un vantaggio molto ridotto.
Al secondo posto, un altro specialista di casa Garmin, Svein Tuft, a 14 secondi. Per gli altri, solo le briciole.
"Ora la situazione è un po' complicata" dice Wiggins, "siamo così vicini io e Chris che non so chi vincerà domani. Se lui vuole vincere questa corsa, gliela lascio. Abbiamo sempre corso insieme, siamo buoni amici, non è un problema per me".
"Stasera ne parleremo tutti insieme" dice Sutton, "il nostro obiettivo è vincere domani la quinta tappa consecutiva. Per me vincere questa corsa è un sogno, e se non ci riuscirò quest'anno, sarà per gli anni prossimi".
Non ci resta che aspettare domani, nel circuito cittadino di Carlton, per sapere come finirà. Sicuramente, sarà Garmin-Slipstream.
ORDINE D'ARRIVO
1° Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
2° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 14''
3° Bernard Van Ulden (Usa) Jelly Belly a 32''
4° Rohan Dennis (Aus) Jayco AIS a 42''
5° Ben Day (Aus) Fly V Australia a 43''
CLASSIFICA GENERALE
1° Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
2° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream a 5''
3° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 32''
4° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 39''
5° Bernard Van Ulden (Usa) Jelly Belly a 1'41''
Al secondo posto, un altro specialista di casa Garmin, Svein Tuft, a 14 secondi. Per gli altri, solo le briciole.
"Ora la situazione è un po' complicata" dice Wiggins, "siamo così vicini io e Chris che non so chi vincerà domani. Se lui vuole vincere questa corsa, gliela lascio. Abbiamo sempre corso insieme, siamo buoni amici, non è un problema per me".
"Stasera ne parleremo tutti insieme" dice Sutton, "il nostro obiettivo è vincere domani la quinta tappa consecutiva. Per me vincere questa corsa è un sogno, e se non ci riuscirò quest'anno, sarà per gli anni prossimi".
Non ci resta che aspettare domani, nel circuito cittadino di Carlton, per sapere come finirà. Sicuramente, sarà Garmin-Slipstream.
ORDINE D'ARRIVO
1° Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
2° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 14''
3° Bernard Van Ulden (Usa) Jelly Belly a 32''
4° Rohan Dennis (Aus) Jayco AIS a 42''
5° Ben Day (Aus) Fly V Australia a 43''
CLASSIFICA GENERALE
1° Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
2° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream a 5''
3° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 32''
4° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 39''
5° Bernard Van Ulden (Usa) Jelly Belly a 1'41''
Inizia l'Azerbaijan Tour, prima tappa a Rasoul
Mentre in Europa la stagione ciclistica su strada volge al termine, nel resto del mondo la stagione ricomincia proprio in questi mesi.
In Iran, paese molto attivo nel ciclismo con corridori di medio livello, si sta svolgendo l'Azerbaijan Tour. Che c'entra l'Azerbaijan con l'Iran? E soprattutto, dove sta questo Azerbaijan???
Domande lecite perchè siamo proprio ai confini del ciclismo. Questa corsa si svolge nelle province nord-occidentali dell'Iran, conosciute anche come Azerbaijan iraniano. Questa è la zona in cui il ciclismo è più sviluppato, difatti i 2 team iraniani principali hanno sede proprio qui.
La prima tappa ha visto come vincitore il 22enne Barati Rasoul, della Azad University Iran. Per lui è la prima vittoria UCI in carriera, dopo i buoni piazzamenti nelle altre corse che si svolgono nel paese, come il President Tour of Iran e il Tour of Milad do Nuor.
Al secondo posto il corridore greco Ioannis Tamouridis, protagonista delle 6 giorni e terzo alla cronometro dei Giochi del Mediterraneo.
I grandi favoriti per la corsa sono i vincitori delle passate edizioni, Hossein Askari e Ghader Mizbani, della Tabriz Petrochemical Cycling Team. Insieme a loro, altri due ottimi atleti come Mehdi Sohrabi e Ahad Kazemi, vincitori delle ultime due edizioni del Tour of Milad du Nuor, che fanno della Tabriz la squadra da battere.
Ma la vera sorpresa potrebbe arrivare dalla squadra di Tamouridis, la SPTableware, che ha in corsa un fortissimo corridore come Alexey Shchebelin, senza dimenticare il compagno di squadra di Rasoul nella Azad, Zargari.
6 tappe alla scoperta di un continente nuovo e, magari, di qualche nuovo eroe.
ORDINE D'ARRIVO
1° Barati Rasoul (IRI) Azad University Iran
2° Ioannis Tamouridis (GRE) SPTableware-Gatsoulis
3° Behrouz Farzad (IRI) a 2''
4° Samad Poor Seiedi (IRI) Tabriz Petrochemical a 4''
5° Hosein Jahanbanian (IRI) Tabriz Petrochemical
CLASSIFICA
1° Barati Rasoul (IRI) Azad University Iran
2° Ioannis Tamouridis (GRE) SPTableware-Gatsoulis a 4''
3° Behrouz Farzad (IRI) a 8''
4° Samad Poor Seiedi (IRI) Tabriz Petrochemical a 14''
5° Hosein Jahanbanian (IRI) Tabriz Petrochemical a 14''
In Iran, paese molto attivo nel ciclismo con corridori di medio livello, si sta svolgendo l'Azerbaijan Tour. Che c'entra l'Azerbaijan con l'Iran? E soprattutto, dove sta questo Azerbaijan???
Domande lecite perchè siamo proprio ai confini del ciclismo. Questa corsa si svolge nelle province nord-occidentali dell'Iran, conosciute anche come Azerbaijan iraniano. Questa è la zona in cui il ciclismo è più sviluppato, difatti i 2 team iraniani principali hanno sede proprio qui.
La prima tappa ha visto come vincitore il 22enne Barati Rasoul, della Azad University Iran. Per lui è la prima vittoria UCI in carriera, dopo i buoni piazzamenti nelle altre corse che si svolgono nel paese, come il President Tour of Iran e il Tour of Milad do Nuor.
Al secondo posto il corridore greco Ioannis Tamouridis, protagonista delle 6 giorni e terzo alla cronometro dei Giochi del Mediterraneo.
I grandi favoriti per la corsa sono i vincitori delle passate edizioni, Hossein Askari e Ghader Mizbani, della Tabriz Petrochemical Cycling Team. Insieme a loro, altri due ottimi atleti come Mehdi Sohrabi e Ahad Kazemi, vincitori delle ultime due edizioni del Tour of Milad du Nuor, che fanno della Tabriz la squadra da battere.
Ma la vera sorpresa potrebbe arrivare dalla squadra di Tamouridis, la SPTableware, che ha in corsa un fortissimo corridore come Alexey Shchebelin, senza dimenticare il compagno di squadra di Rasoul nella Azad, Zargari.
6 tappe alla scoperta di un continente nuovo e, magari, di qualche nuovo eroe.
ORDINE D'ARRIVO
1° Barati Rasoul (IRI) Azad University Iran
2° Ioannis Tamouridis (GRE) SPTableware-Gatsoulis
3° Behrouz Farzad (IRI) a 2''
4° Samad Poor Seiedi (IRI) Tabriz Petrochemical a 4''
5° Hosein Jahanbanian (IRI) Tabriz Petrochemical
CLASSIFICA
1° Barati Rasoul (IRI) Azad University Iran
2° Ioannis Tamouridis (GRE) SPTableware-Gatsoulis a 4''
3° Behrouz Farzad (IRI) a 8''
4° Samad Poor Seiedi (IRI) Tabriz Petrochemical a 14''
5° Hosein Jahanbanian (IRI) Tabriz Petrochemical a 14''
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