Arrivo in volata nella 3°tappa del Tour of Hainan, con la vittoria che è andata all'ucraino Yuri Metlushenko davanti all'australiano Joel Pearson e al vincitore di ieri, il russo Boris Shpilevsky.
Classifica generale che cambia solo grazie agli abbuoni, con Vitaliy Buts sempre primo, con 8 secondi di vantaggio su Shpilevsky e 10 sul compagno di squadra Khalilov.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yuri Metlushenko (Ukr) Ucraina
2° Joel Pearson (Aus) Savings and Loans s.t.
3° Boris Shpilevsky (Rus) Russia s.t.
4° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro A-Style s.t.
5° Sean Ho Park (Kor) Seoul Cycling s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina
2° Boris Shpilevsky (Rus) Russia a 8''
3° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina a 10''
4° Gordon McCauley (Nzl) Subway-Avanti a 11''
5° Francisco José Ventoso (Spa) CarmioOro A-Style a 13''
6° Grega Bole (Slo) Slovenia a 14''
7° Volodymyr Zagorodny (Ukr) Ucraina a 20''
8° Matthias Brandle (Aut) Elk Haus a 21''
9° Jean-Mitja Schluter (Ger) Nutrixxion Sparkasse a 21''
10° Bernard Van Ulden (Usa) Jelly Belly a 21''
venerdì 13 novembre 2009
giovedì 12 novembre 2009
2°tappa Tour of Hainan, vittoria in volata di Shpilevsky
La seconda tappa del Tour of Hainan, 182 km da Baoting a Xinglong, poteva essere molto dura per i corridori, con 3 salite durante il percorso.
Con la vetta della prima salita dopo soli 18 km, la corsa si è infiammata sin dalle prime battute. William Dickison della Savings and Loans ha lanciato il primo attacco appena è iniziata l'ascesa, con Volodymyr Zagorodny sulle sue ruote. In cima, passa per primo l'ucraino con un minuto di vantaggio sul plotone.
Dopo la discesa, i due corridori sono raggiunti da un piccolo gruppo di corridori fino all'approccio della salita di prima categoria dopo 48 km dalla partenza, dove avviene lo scatto di Jean Schluter della Nutrixxion Sparkasse, che però viene raggiunto e superato da Jai Crawford della Savings and Loans, Zagorodny e Mateusz Taciak della Mroz. I tre passano insieme sulla vetta e al termine della lunga discesa hanno un minuto di vantaggio sugli inseguitori.
Ma con ancora più di 100 km all'arrivo, il destino dei fuggitivi è segnato. Infatti, nel plotone la nazionale ucraina si incarica dell'inseguimento e riprende i fuggitivi, fino a 10 km dall'arrivo dove iniziano gli attacchi per provare a vincere la tappa.
All'ultimo chilometro, una caduta penalizza un buon numero di corridori, tra cui il leader Buts, mentre davanti Boris Shpilevsky della Russia vince allo sprint, davanti allo sloveno Grega Bole e allo spagnolo della CarmioOro A-Style Francisco José Ventoso.
Buts rimane primo in classifica perchè l'incidente è avvenuto dentro l'ultimo chilometro e, quindi, gli è stato attribuito lo stesso tempo del primo classificato. E' stato portato all'ospedale per accertamenti ma è probabile che prenderà il via nella tappa di domani.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Grega Bole (Slo) Slovenia s.t.
3° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro A-Style s.t.
4° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina s.t.
5° Andreas Schillinger (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina
2° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina a 10''
3° Gordon McCauley (Nzl) Subway-Avanti a 11''
4° Boris Shpilevsky (Rus) Russia a 12''
5° Grega Bole (Slo) Slovenia a 16''
6° Francisco José Ventoso (Spa) CarmioOro A-Style a 18''
7° Volodymyr Zagorodny (Ukr) Ucraina a 21''
8° Jean-Mitja Schluter (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
9° Phillip Gaimon (Usa) Jelly Belly s.t.
10° Mateusz Taciak (Pol) Mroz Continental Team a 22''
fonte: cyclingnews.com
Con la vetta della prima salita dopo soli 18 km, la corsa si è infiammata sin dalle prime battute. William Dickison della Savings and Loans ha lanciato il primo attacco appena è iniziata l'ascesa, con Volodymyr Zagorodny sulle sue ruote. In cima, passa per primo l'ucraino con un minuto di vantaggio sul plotone.
Dopo la discesa, i due corridori sono raggiunti da un piccolo gruppo di corridori fino all'approccio della salita di prima categoria dopo 48 km dalla partenza, dove avviene lo scatto di Jean Schluter della Nutrixxion Sparkasse, che però viene raggiunto e superato da Jai Crawford della Savings and Loans, Zagorodny e Mateusz Taciak della Mroz. I tre passano insieme sulla vetta e al termine della lunga discesa hanno un minuto di vantaggio sugli inseguitori.
Ma con ancora più di 100 km all'arrivo, il destino dei fuggitivi è segnato. Infatti, nel plotone la nazionale ucraina si incarica dell'inseguimento e riprende i fuggitivi, fino a 10 km dall'arrivo dove iniziano gli attacchi per provare a vincere la tappa.
All'ultimo chilometro, una caduta penalizza un buon numero di corridori, tra cui il leader Buts, mentre davanti Boris Shpilevsky della Russia vince allo sprint, davanti allo sloveno Grega Bole e allo spagnolo della CarmioOro A-Style Francisco José Ventoso.
Buts rimane primo in classifica perchè l'incidente è avvenuto dentro l'ultimo chilometro e, quindi, gli è stato attribuito lo stesso tempo del primo classificato. E' stato portato all'ospedale per accertamenti ma è probabile che prenderà il via nella tappa di domani.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Grega Bole (Slo) Slovenia s.t.
3° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro A-Style s.t.
4° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina s.t.
5° Andreas Schillinger (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina
2° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina a 10''
3° Gordon McCauley (Nzl) Subway-Avanti a 11''
4° Boris Shpilevsky (Rus) Russia a 12''
5° Grega Bole (Slo) Slovenia a 16''
6° Francisco José Ventoso (Spa) CarmioOro A-Style a 18''
7° Volodymyr Zagorodny (Ukr) Ucraina a 21''
8° Jean-Mitja Schluter (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
9° Phillip Gaimon (Usa) Jelly Belly s.t.
10° Mateusz Taciak (Pol) Mroz Continental Team a 22''
fonte: cyclingnews.com
Presentazione dei Campioni Continentali UCI 2009. Gregorio Ladino - Colombia
L'UCI organizza ogni anno 5 classifiche continentali, Africa, America, Asia, Europa e Oceania. La stagione 2008-2009 è stata la quinta, ed è appena terminata.
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Terza puntata, dedicata al vincitore dell'America Tour Gregorio Ladino, Colombia.
Campione UCI America Tour: Gregorio Ladino (Colombia)
Jose Rujano probabilmente è il sudamericano più conosciuto, ma il venezuelando protagonista del Giro anni fa è arrivato secondo nell'UCI America Tour dietro al colombiano Gregorio Ladino. Ladino ha vinto con 40 punti di vantaggio davanti a Rujano, con il primo nordamericano arrivato sesto, Scott Zwizanski della Kelly Benefits Strategies
Come Mizbani e McDonald, Ladino è stato il corridore predominante nelle corse sudamericane grazie anche al suo team, il Tecos de la Universidad Autonoma de Guadalajara. Pur avendo vinto la Vuelta a Costa Rica nel 1997, Ladino non ha partecipato a nessuno corsa UCI fino al 2001, quando vinse ancora in Costa Rica, la Vuelta a Guatemala e una tappa alla Vuelta a Columbia.
Ladino, l'attuale campione Panamericano, non ha vinto soltanto in Sudamerica. Nell'America del Nord quest'anno ha vinto il prologo della Vuelta a Bisbee arrivando quarto nella generale, mentre l'anno scorso vinse il Tour of the Gila e proprio la Vuelta a Bisbee.
La vittoria nell'America Tour 2008-2009 è iniziata l'anno scorso con la vittoria nella Vuelta a Chiapas. Il 36enne corridore della Tecos ha poi vinto a Bisbee, la Doble Sucre Potosi GP Cemento Fancesa e la Vuelta Mazatlan, oltre al titolo panamericano. Ladino ha iniziato bene anche il 2009-2010, andando a imporsi nella Vuelta a Bolivia solo qualche giorno fa.
fonte: cyclingnews.com
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Terza puntata, dedicata al vincitore dell'America Tour Gregorio Ladino, Colombia.
Campione UCI America Tour: Gregorio Ladino (Colombia)
Jose Rujano probabilmente è il sudamericano più conosciuto, ma il venezuelando protagonista del Giro anni fa è arrivato secondo nell'UCI America Tour dietro al colombiano Gregorio Ladino. Ladino ha vinto con 40 punti di vantaggio davanti a Rujano, con il primo nordamericano arrivato sesto, Scott Zwizanski della Kelly Benefits Strategies
Come Mizbani e McDonald, Ladino è stato il corridore predominante nelle corse sudamericane grazie anche al suo team, il Tecos de la Universidad Autonoma de Guadalajara. Pur avendo vinto la Vuelta a Costa Rica nel 1997, Ladino non ha partecipato a nessuno corsa UCI fino al 2001, quando vinse ancora in Costa Rica, la Vuelta a Guatemala e una tappa alla Vuelta a Columbia.
Ladino, l'attuale campione Panamericano, non ha vinto soltanto in Sudamerica. Nell'America del Nord quest'anno ha vinto il prologo della Vuelta a Bisbee arrivando quarto nella generale, mentre l'anno scorso vinse il Tour of the Gila e proprio la Vuelta a Bisbee.
La vittoria nell'America Tour 2008-2009 è iniziata l'anno scorso con la vittoria nella Vuelta a Chiapas. Il 36enne corridore della Tecos ha poi vinto a Bisbee, la Doble Sucre Potosi GP Cemento Fancesa e la Vuelta Mazatlan, oltre al titolo panamericano. Ladino ha iniziato bene anche il 2009-2010, andando a imporsi nella Vuelta a Bolivia solo qualche giorno fa.
fonte: cyclingnews.com
Doping. Il TAS squalifica Matteo Priamo per 4 anni.
Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha squalificato Matteo Priamo per 4 anni, come richiesto dalla procura antidoping del Coni. La squalifica di Priamo decorre dal 27 febbraio 2009 fino al 26 febbraio 2013.
Il corridore, coinvolto nello scandalo doping di Emanuele Sella, e indicato da quest'ultimo come fornitore del CERA allo scalatore della CSF-Navigare, era stato assolto dal Tribunale Nazionale Antidoping in quanto le prove a carico non avevano raggiunto il grado di probabilità elevata, quindi il fatto non era stato compiuto.
Priamo, nel Giro 2008 "magico" di Sella, vinse la sesta tappa da Potenza a Peschici. In seguito alle accuse di Sella, Priamo è rimasto senza squadra nel 2009, mentre l'ex compagno di squadra ha già ricominciato a correre e a vincere con la CarmioOro A-Style.
Il corridore, coinvolto nello scandalo doping di Emanuele Sella, e indicato da quest'ultimo come fornitore del CERA allo scalatore della CSF-Navigare, era stato assolto dal Tribunale Nazionale Antidoping in quanto le prove a carico non avevano raggiunto il grado di probabilità elevata, quindi il fatto non era stato compiuto.
Priamo, nel Giro 2008 "magico" di Sella, vinse la sesta tappa da Potenza a Peschici. In seguito alle accuse di Sella, Priamo è rimasto senza squadra nel 2009, mentre l'ex compagno di squadra ha già ricominciato a correre e a vincere con la CarmioOro A-Style.
mercoledì 11 novembre 2009
Tour de France 2010. Aumentano le wild card per la corsa. Vinokourov aiuterà Contador
Prudhomme vuole aumentare le wild card per il 2010
Novità per il Tour de France 2010. Il direttore Christian Prudhomme ha dichiarato che l'organizzazione del Tour sta pensando di ampliare il numero di wild card per la corsa, fino a un massimo di 26 squadre, anche se 22 è il numero più probabile.
"Non posso dire niente per adesso, ma stiamo considerando l'espansione fino a 22 squadre - ha rivelato Prudhomme al giornale La France Cycliste - Sedici squadra hanno la partecipazione sicura, ma la selezione di quattro o sei wild card è molto difficile. Aspettiamo prima la composizione finale delle squadre e le loro prestazioni durante l'anno prima di annunciare le nostre scelte".
Quest'anno la scelta per le wild card è ancora più complicata dato che due team francesi come Bbox Bouygues Telecom e Cofidis sono usciti dal Pro Tour ma hanno la partecipazione alla corsa assicurata. Rimarebbero il Team Sky, la BMC di Cadel Evans, i team olandesi Skil-Shimano e Vacansoleil e la squadra francese Saur-Sojasun per gli altri posti disponibili.
Sicuramente, una scelta per niente semplice.
Vinokourov vuole aiutare Contador a vincere il Tour
Alexandre Vinokourov, in un'intervista al sito kazako Prosportkz.kz, ha parlato dei suoi obiettivi per il 2010 e del suo rapporto in squadra con Alberto Contador
Riguardo alla permanenza di Contador nella squadra, ha dichiarato che "Credo che sta aspettando di sapere come sarà la squadra dell'anno prossimo. Se tutti i problemi finiranno prima del 22 novembre con la licenza del Pro Tour, Contador rimarrà con l'Astana. E al Tour de France, se rimarrà all'Astana, lo aiuteremo a vincere".
Sui suoi obiettivi, Vinokourov è molto chiaro "Mi piacerebbe finire il Giro d'Italia il più in alto possibile in classifica. Al Tour, vorrei vincere una o due tappe".
fonte: cyclingnews.com, marca.com
Novità per il Tour de France 2010. Il direttore Christian Prudhomme ha dichiarato che l'organizzazione del Tour sta pensando di ampliare il numero di wild card per la corsa, fino a un massimo di 26 squadre, anche se 22 è il numero più probabile.
"Non posso dire niente per adesso, ma stiamo considerando l'espansione fino a 22 squadre - ha rivelato Prudhomme al giornale La France Cycliste - Sedici squadra hanno la partecipazione sicura, ma la selezione di quattro o sei wild card è molto difficile. Aspettiamo prima la composizione finale delle squadre e le loro prestazioni durante l'anno prima di annunciare le nostre scelte".
Quest'anno la scelta per le wild card è ancora più complicata dato che due team francesi come Bbox Bouygues Telecom e Cofidis sono usciti dal Pro Tour ma hanno la partecipazione alla corsa assicurata. Rimarebbero il Team Sky, la BMC di Cadel Evans, i team olandesi Skil-Shimano e Vacansoleil e la squadra francese Saur-Sojasun per gli altri posti disponibili.
Sicuramente, una scelta per niente semplice.
Vinokourov vuole aiutare Contador a vincere il Tour
Alexandre Vinokourov, in un'intervista al sito kazako Prosportkz.kz, ha parlato dei suoi obiettivi per il 2010 e del suo rapporto in squadra con Alberto Contador
Riguardo alla permanenza di Contador nella squadra, ha dichiarato che "Credo che sta aspettando di sapere come sarà la squadra dell'anno prossimo. Se tutti i problemi finiranno prima del 22 novembre con la licenza del Pro Tour, Contador rimarrà con l'Astana. E al Tour de France, se rimarrà all'Astana, lo aiuteremo a vincere".
Sui suoi obiettivi, Vinokourov è molto chiaro "Mi piacerebbe finire il Giro d'Italia il più in alto possibile in classifica. Al Tour, vorrei vincere una o due tappe".
fonte: cyclingnews.com, marca.com
Ciclocross. Sven Nys vince il Niel Jaarmarktcross
Sven Nys ha vinto il Jaarmarktcross a Niel, in Belgio, in una serrata battaglia contro Niels Albert. Terzo posto per Zdenek Stybar, caduto nell'ultimo giro.
Il Jaamarktcross non è inserito in nessuna classifica tranne l'UCI Ranking, eppure la starting list era di tutto rispetto.
La corsa parte subito forte e davanti si forma un gruppetto con Nys, Albert, Stybar e Simunek, con quest'ultimo che si stacca dopo qualche giro.
Nel terzultimo giro, su una salita, Albert perde velocità e scivola verso sinistra, bloccando l'accorrente Nys. Il pubblico prende questo gesto come volontario da parte di Albert e inizia a contestarlo, provocando una reazione del campione del mondo, irritato dai continui fischi contro di lui. Sulla salita successiva, nel penultimo giro, Albert rallenta parecchio e viene raggiunto da Nys e Stybar.
Nell'ultimo giro, Stybar si stacca per una scivolata e davanti rimangono i due belgi, Nys e Albert, che si contendono la vittoria allo sprint. Albert parte in testa ma Nys riesce a passare l'avversario, riuscendo a mantenere il vantaggio sul campione del mondo fino alla linea del traguardo.
Sesto posto per l'italiano Enrico Franzoi che sta migliorando la condizione di gara in gara, dopo l'8°posto di domenica in Coppa del Mondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet-Colnago
2° Niels Albert (Bel) BKCP-Powerplus s.t.
3° Zdenek Stybar (Cze) Fidea Cycling Team a 39''
4° Radomir Simunek (Cze) BKCP-Powerplus a 48''
5° Bart Aernouts (Bel) Rabobank s.t.
6° Enrico Franzoi (Ita) Liquigas s.t.
7° Tom Meeusen (Bel) Fidea Cycling Team a 1'32''
8° Gerben de Knegt (Ned) Rabobank s.t.
9° Philipp Walsleben (Ger) BKCP-Powerplus s.t.
10° Jan Verstraeten (Bel) KDL Trans NV s.t
Il Jaamarktcross non è inserito in nessuna classifica tranne l'UCI Ranking, eppure la starting list era di tutto rispetto.
La corsa parte subito forte e davanti si forma un gruppetto con Nys, Albert, Stybar e Simunek, con quest'ultimo che si stacca dopo qualche giro.
Nel terzultimo giro, su una salita, Albert perde velocità e scivola verso sinistra, bloccando l'accorrente Nys. Il pubblico prende questo gesto come volontario da parte di Albert e inizia a contestarlo, provocando una reazione del campione del mondo, irritato dai continui fischi contro di lui. Sulla salita successiva, nel penultimo giro, Albert rallenta parecchio e viene raggiunto da Nys e Stybar.
Nell'ultimo giro, Stybar si stacca per una scivolata e davanti rimangono i due belgi, Nys e Albert, che si contendono la vittoria allo sprint. Albert parte in testa ma Nys riesce a passare l'avversario, riuscendo a mantenere il vantaggio sul campione del mondo fino alla linea del traguardo.
Sesto posto per l'italiano Enrico Franzoi che sta migliorando la condizione di gara in gara, dopo l'8°posto di domenica in Coppa del Mondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet-Colnago
2° Niels Albert (Bel) BKCP-Powerplus s.t.
3° Zdenek Stybar (Cze) Fidea Cycling Team a 39''
4° Radomir Simunek (Cze) BKCP-Powerplus a 48''
5° Bart Aernouts (Bel) Rabobank s.t.
6° Enrico Franzoi (Ita) Liquigas s.t.
7° Tom Meeusen (Bel) Fidea Cycling Team a 1'32''
8° Gerben de Knegt (Ned) Rabobank s.t.
9° Philipp Walsleben (Ger) BKCP-Powerplus s.t.
10° Jan Verstraeten (Bel) KDL Trans NV s.t
1°tappa Tour of Hainan, vittoria per l'ucraino Vitaliy Buts
Vittoria di tappa per l'ucraino della Lampre Vitaliy Buts, classe '86, alla prima vittoria stagionale. In volata, ha preceduto il compagno di squadra Mikhaylo Khalilov della selezione ucraina e Gordon McCauley della Subway - Avanti.
Ha preso il via oggi, 11 novembre, il Tour of Hainan, corsa a tappe che si svolge sull'isola di Hainan, in Cina. Presenti molte squadre con corridori di buon livello, tra cui la CarmioOro A-Style con gli italiani Daniele Colli e Aristide Ratti.
Prima tappa che si è svolta a medie elevate grazie al percorso pianeggiante, che portava i corridori da Sanya a Baoting, lungo 131 km di corsa.
La corsa è entrata nel vivo dopo circa 50 km di corsa con una fuga di 5 uomini, gli ucraini Vitaliy Buts e Mikhaylo Khalilov, Gordon McCauley della Subway - Avanti, il malesiano Mohd Salleh della LeTua e il cinese Xing Yan Dong della Trek-Marco Polo, che però perde terreno a 40 km dall'arrivo quando il gruppetto ha un vantaggio di 2 minuti e 41 secondi.
A 5 km dall'arrivo, su un piccolo strappetto si stacca anche il corridore della LeTua e davanti restano i due ucraini e McCauley, con 44 secondi da gestire.
All'arrivo, nella morsa dei due ucraini, McCauley riesce a raccogliere solo il terzo posto, dietro Buts e Khalilov.
Domani, una delle tappe decisive per la classifica finale, con un percorso più vallonato
ORDINE D'ARRIVO
1° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina
2° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina s.t.
3° Gordon McCauley (Nzl) Subway - Avanti a 1''
4° Sean Ho Park (Kor) Seoul Cycling a 8''
5° Francisco Jose Ventoso (Esp) CarmioOro A-Style s.t.
6° Yuri Metlushenko (Ukr) Ucraina s.t.
7° Jaan Kirsipuu (Est) LeTua Cycling Team s.t.
8° Sergey Kudentsov (Rus) Polygon Sweet Nice Team s.t.
9° Andreas Schillinger (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
10° Harald Starzengruber (Aut) Elk Haus s.t
fonte: cyclingnews.com
Ha preso il via oggi, 11 novembre, il Tour of Hainan, corsa a tappe che si svolge sull'isola di Hainan, in Cina. Presenti molte squadre con corridori di buon livello, tra cui la CarmioOro A-Style con gli italiani Daniele Colli e Aristide Ratti.
Prima tappa che si è svolta a medie elevate grazie al percorso pianeggiante, che portava i corridori da Sanya a Baoting, lungo 131 km di corsa.
La corsa è entrata nel vivo dopo circa 50 km di corsa con una fuga di 5 uomini, gli ucraini Vitaliy Buts e Mikhaylo Khalilov, Gordon McCauley della Subway - Avanti, il malesiano Mohd Salleh della LeTua e il cinese Xing Yan Dong della Trek-Marco Polo, che però perde terreno a 40 km dall'arrivo quando il gruppetto ha un vantaggio di 2 minuti e 41 secondi.
A 5 km dall'arrivo, su un piccolo strappetto si stacca anche il corridore della LeTua e davanti restano i due ucraini e McCauley, con 44 secondi da gestire.
All'arrivo, nella morsa dei due ucraini, McCauley riesce a raccogliere solo il terzo posto, dietro Buts e Khalilov.
Domani, una delle tappe decisive per la classifica finale, con un percorso più vallonato
ORDINE D'ARRIVO
1° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina
2° Mikhaylo Khalilov (Ukr) Ucraina s.t.
3° Gordon McCauley (Nzl) Subway - Avanti a 1''
4° Sean Ho Park (Kor) Seoul Cycling a 8''
5° Francisco Jose Ventoso (Esp) CarmioOro A-Style s.t.
6° Yuri Metlushenko (Ukr) Ucraina s.t.
7° Jaan Kirsipuu (Est) LeTua Cycling Team s.t.
8° Sergey Kudentsov (Rus) Polygon Sweet Nice Team s.t.
9° Andreas Schillinger (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
10° Harald Starzengruber (Aut) Elk Haus s.t
fonte: cyclingnews.com
Presentazione dei Campioni Continentali UCI 2009. Peter McDonald - Oceania Tour
L'UCI organizza ogni anno 5 classifiche continentali, Africa, America, Asia, Europa e Oceania. La stagione 2008-2009 è stata la quinta, ed è appena terminata.
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Seconda puntata, dedicata al vincitore dell'Oceania Tour Peter McDonald dell'Australia.
Campione UCI Oceania Tour: Peter McDonald (Australia)
Anche se la sua stagione è finita con una spalla rotta all'Herald Sun Tour, la sua vittoria nell'UCI Oceania Tour non è mai stata in discussione ed è indice dell'ottima stagione di Peter McDonald. Il corridore australiano ha ipotecato il titolo grazie alla prova convincente al Tour of Wellington in Nuova Zelanda, a gennaio.
McDonald ha vinto la seconda tappa del Tour of Wellington a Masterton ed è arrivato secondo nella tappa successiva e ancora nella sesta tappa. Grazie a questi risultati, è riuscito a vincere la classifica generale, che gli ha permesso di balzare al primo posto nell'UCI Oceania Tour.
Con solo cinque corse facenti parte dell'Oceania Tour, cioè Herald Sun Tour, Tour of Southland, Wellington e i campionati in linea e a cronometro di Oceania, è molto importante cercare di capitalizzare al massimo le occasioni e spesso può bastare una vittoria in una delle cinque prove per vincere la classifica generale. Nello stesso mese, il corridore della Drapac-Porsche ha vinto anche il campionato australiano in linea, corso a Buninyong, Victoria, davanti a due corridori del Pro Tour come Michael Rogers e Adam Hansen.
Corridore molto forte e di sacrificio, McDonald ha avuto risultati significati in Australia negli ultimi 5 anni. Ha vinto la Grafton - Invernell, il Tour of Bright e il Tour of Murray River, e tappe in corse come il Tour of Tasmania.
Negli ultimi anni, ha ottenuto vittorie anche nel circuito asiatico, come le tappe al Tour de Taiwan e al Tour de Hokkaido, oltre a un prestigioso secondo posto in Europa, a Melle, in Belgio, dietro Nico Sijmens, nel 2008.
fonte: cyclingnews.com
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Seconda puntata, dedicata al vincitore dell'Oceania Tour Peter McDonald dell'Australia.
Campione UCI Oceania Tour: Peter McDonald (Australia)
Anche se la sua stagione è finita con una spalla rotta all'Herald Sun Tour, la sua vittoria nell'UCI Oceania Tour non è mai stata in discussione ed è indice dell'ottima stagione di Peter McDonald. Il corridore australiano ha ipotecato il titolo grazie alla prova convincente al Tour of Wellington in Nuova Zelanda, a gennaio.
McDonald ha vinto la seconda tappa del Tour of Wellington a Masterton ed è arrivato secondo nella tappa successiva e ancora nella sesta tappa. Grazie a questi risultati, è riuscito a vincere la classifica generale, che gli ha permesso di balzare al primo posto nell'UCI Oceania Tour.
Con solo cinque corse facenti parte dell'Oceania Tour, cioè Herald Sun Tour, Tour of Southland, Wellington e i campionati in linea e a cronometro di Oceania, è molto importante cercare di capitalizzare al massimo le occasioni e spesso può bastare una vittoria in una delle cinque prove per vincere la classifica generale. Nello stesso mese, il corridore della Drapac-Porsche ha vinto anche il campionato australiano in linea, corso a Buninyong, Victoria, davanti a due corridori del Pro Tour come Michael Rogers e Adam Hansen.
Corridore molto forte e di sacrificio, McDonald ha avuto risultati significati in Australia negli ultimi 5 anni. Ha vinto la Grafton - Invernell, il Tour of Bright e il Tour of Murray River, e tappe in corse come il Tour of Tasmania.
Negli ultimi anni, ha ottenuto vittorie anche nel circuito asiatico, come le tappe al Tour de Taiwan e al Tour de Hokkaido, oltre a un prestigioso secondo posto in Europa, a Melle, in Belgio, dietro Nico Sijmens, nel 2008.
fonte: cyclingnews.com
Pista. I convocati dell'Italia per la seconda prova di Coppa del Mondo
Si svolgerà a Melbourne in Australia dal 19 al 21 Novembre la seconda prova di Coppa del Mondo su Pista.
L'Italia ieri ha diramato le convocazioni della squadra agli ordini dei c.t. Andrea Collinelli (Uomini) ed Edoardo Savoldi (Donne), che si stanno preparando alla trasferta a Montichiari.
Ecco l'elenco:
Alessandra Borchi (GS Safi Pasta Zara Titanedi)
Fabrizio Braggion (Cycling Team Friuli)
Giorgia Bronzini (Forestale – Safi Pasta Zara)
Alex Buttazzoni (Fiamme Azzurre – Ct Friuli)
Francesco Ceci (Team Dreambike)
Angelo Ciccone (Fiamme Azzurre / Ct Friuli)
Marta Tagliaferro (Fiamme Azzurre - Top Girls)
La nazionale è chiamata a far meglio della prova di Coppa a Manchester, dove non è riuscita a conquistare neanche un piazzamento tra i primi 5, pur avendo molte carte da giocare. Speranze riposte in Giorgia Bronzini, assente a Manchester, che in passato ha già ottenuto ottimi risultati sulle piste di tutto il mondo.
fonte: federciclismo.it
L'Italia ieri ha diramato le convocazioni della squadra agli ordini dei c.t. Andrea Collinelli (Uomini) ed Edoardo Savoldi (Donne), che si stanno preparando alla trasferta a Montichiari.
Ecco l'elenco:
Alessandra Borchi (GS Safi Pasta Zara Titanedi)
Fabrizio Braggion (Cycling Team Friuli)
Giorgia Bronzini (Forestale – Safi Pasta Zara)
Alex Buttazzoni (Fiamme Azzurre – Ct Friuli)
Francesco Ceci (Team Dreambike)
Angelo Ciccone (Fiamme Azzurre / Ct Friuli)
Marta Tagliaferro (Fiamme Azzurre - Top Girls)
La nazionale è chiamata a far meglio della prova di Coppa a Manchester, dove non è riuscita a conquistare neanche un piazzamento tra i primi 5, pur avendo molte carte da giocare. Speranze riposte in Giorgia Bronzini, assente a Manchester, che in passato ha già ottenuto ottimi risultati sulle piste di tutto il mondo.
fonte: federciclismo.it
Ciclomercato. Kashechkin sconsigliato all'Astana. Due nuovi arrivi alla Skil-Shimano
L'UCI sconsiglia Kashechkin all'Astana
In un'intervista al quotidiano kazako ProSport, Alexandre Vinokourov ha dichiarato che il Presidente dell'UCI, Pat McQuaid, ha sconsigliato all'Astana di mettere sotto contratto Andrey Kashechkin.
"Ha detto che noi abbiamo già un corridore che ha subito una sospensione, riferendosi a me, e pensa che se l'Astana ingaggiasse Kashechkin, la squadra avrà dei problemi nella prossima stagione" ha dichiarato Vinokourov che ha consigliato al suo ex compagno di provare una stagione con una Continental.
Due nuovi arrivi alla Skil-Shimano completano il roster
Ultimi due arrivi per l'olandese Skil-Shimano. Sono gli olandesi Robin Chaigneau e Job Vissers.
Chaigneau era stato stagista alla Skil nel 2008 ma i dirigenti pensavano che fosse ancora troppo giovane per correre in una squadra Professional, così nel 2009 è stato ingaggiato dalla Cycling Team Jo Piels. 2009 con qualche buon piazzamento che gli sono valsi la chiamata dalla Skil-Shimano per il 2010, che intende investire su di lui, classe '88, come futuro sprinter e uomo da classiche.
Vissers, classe '84, è stato stagista della Skil nella seconda metà del 2009. Anno avaro di risultati, dopo il buon 2008 che l'ha visto vincere l'Omloop der Kempen in Olanda e arrivare nono al campionato nazionale su strada prof. Per Vissers, il 2010 sarà il primo vero anno da ciclista, in quanto gli scorsi anni si era dedicato soprattutto alla sua laurea in Chimica all'Università.
Ora il roster della squadra comprende 25 corridori di 8 nazioni diverse:
Piet Rooijakkers, Albert Timmer, Tom Veelers, Roy Curvers, Kenny van Hummel, Koen de Kort, Floris Goesinnen, Robin Chaigneau, Job Vissers (Olanda), Thierry Hupond, David Deroo, Steve Houanard, Yann Huguet, Alexandre Geniez (Francia), Robert Wagner, Simon Geschke (Germania), Bert De Backer, Dominique Cornu (Belgio), Yukihiro Doi, Fumiyuki Beppu (Giappone), Feng Han, Long Jin, Cheng Ji (Cina), Frederik Wilmann (Norvegia) e Mitchell Docker (Australia).
fonte: cyclismag.com
In un'intervista al quotidiano kazako ProSport, Alexandre Vinokourov ha dichiarato che il Presidente dell'UCI, Pat McQuaid, ha sconsigliato all'Astana di mettere sotto contratto Andrey Kashechkin.
"Ha detto che noi abbiamo già un corridore che ha subito una sospensione, riferendosi a me, e pensa che se l'Astana ingaggiasse Kashechkin, la squadra avrà dei problemi nella prossima stagione" ha dichiarato Vinokourov che ha consigliato al suo ex compagno di provare una stagione con una Continental.
Due nuovi arrivi alla Skil-Shimano completano il roster
Ultimi due arrivi per l'olandese Skil-Shimano. Sono gli olandesi Robin Chaigneau e Job Vissers.
Chaigneau era stato stagista alla Skil nel 2008 ma i dirigenti pensavano che fosse ancora troppo giovane per correre in una squadra Professional, così nel 2009 è stato ingaggiato dalla Cycling Team Jo Piels. 2009 con qualche buon piazzamento che gli sono valsi la chiamata dalla Skil-Shimano per il 2010, che intende investire su di lui, classe '88, come futuro sprinter e uomo da classiche.
Vissers, classe '84, è stato stagista della Skil nella seconda metà del 2009. Anno avaro di risultati, dopo il buon 2008 che l'ha visto vincere l'Omloop der Kempen in Olanda e arrivare nono al campionato nazionale su strada prof. Per Vissers, il 2010 sarà il primo vero anno da ciclista, in quanto gli scorsi anni si era dedicato soprattutto alla sua laurea in Chimica all'Università.
Ora il roster della squadra comprende 25 corridori di 8 nazioni diverse:
Piet Rooijakkers, Albert Timmer, Tom Veelers, Roy Curvers, Kenny van Hummel, Koen de Kort, Floris Goesinnen, Robin Chaigneau, Job Vissers (Olanda), Thierry Hupond, David Deroo, Steve Houanard, Yann Huguet, Alexandre Geniez (Francia), Robert Wagner, Simon Geschke (Germania), Bert De Backer, Dominique Cornu (Belgio), Yukihiro Doi, Fumiyuki Beppu (Giappone), Feng Han, Long Jin, Cheng Ji (Cina), Frederik Wilmann (Norvegia) e Mitchell Docker (Australia).
fonte: cyclismag.com
martedì 10 novembre 2009
Montecatini si candida per i Mondiali di Ciclismo del 2013
Il sindaco Giuseppe Bellandi ha annunciato ieri, 9 novembre, la candidatura della città di Montecatini come sede per i Campionati Mondiali di ciclismo del 2013. L'annuncio è stato fatto durante la presentazione della Tirreno-Adriatico sabato sera.
"Vogliamo rimanere al centro di un percorso di eccellenza - ha detto Bellandi - puntando ad ospitare alcune delle manifestazioni più importanti dello sport italiano e internazionale. Desidero ringraziare Snai, che ha deciso di percorrere questa strada accanto a noi. Nei momenti di crisi è necessario pensare veramente in grande, per questo abbiamo deciso di candidare Montecatini come sede dei campionati mondiali di ciclismo per il 2013. L’idea mi è venuta proprio mentre stavo pedalando lungo una salita ostica".
Padrino d'eccezioni Alfredo Martini, ex ct della nazionale, che ha passato due anni nella AC Montecatini tra il 1938 e il 1940.
"Ai tempi in cui gareggiavo per la squadra della vostra città - ha ricordato - venivo pagato 600 lire al mese. Uno stipendio bellissimo, in un periodo in cui un pranzo in trattoria ne costava cinque. Montecatini è molto conosciuta a livello internazionale: sono convinto che, se riuscirete a creare entusiasmo e voglia di fare intorno al progetto legato ai campionati mondiali, potrete realizzare il vostro sogno".
Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale della Toscana e del comitato regionale della federazionale ciclismo, auspica un’alleanza con Firenze per centrare il progetto. "La provincia di Pistoia - ha sottolineato - può vantare il maggior numero di praticanti in Toscana di questa disciplina. Anche Firenze e Genova sono candidate come sedi per i campionati mondiali di ciclismo del 2013. Se riuscirete a stringere un’alleanza con il capoluogo, sono convinto che le probabilità di portare l’evento nella nostra Regione aumenteranno notevolmente".
fonte: lanazione.ilsole24ore.com
"Vogliamo rimanere al centro di un percorso di eccellenza - ha detto Bellandi - puntando ad ospitare alcune delle manifestazioni più importanti dello sport italiano e internazionale. Desidero ringraziare Snai, che ha deciso di percorrere questa strada accanto a noi. Nei momenti di crisi è necessario pensare veramente in grande, per questo abbiamo deciso di candidare Montecatini come sede dei campionati mondiali di ciclismo per il 2013. L’idea mi è venuta proprio mentre stavo pedalando lungo una salita ostica".
Padrino d'eccezioni Alfredo Martini, ex ct della nazionale, che ha passato due anni nella AC Montecatini tra il 1938 e il 1940.
"Ai tempi in cui gareggiavo per la squadra della vostra città - ha ricordato - venivo pagato 600 lire al mese. Uno stipendio bellissimo, in un periodo in cui un pranzo in trattoria ne costava cinque. Montecatini è molto conosciuta a livello internazionale: sono convinto che, se riuscirete a creare entusiasmo e voglia di fare intorno al progetto legato ai campionati mondiali, potrete realizzare il vostro sogno".
Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale della Toscana e del comitato regionale della federazionale ciclismo, auspica un’alleanza con Firenze per centrare il progetto. "La provincia di Pistoia - ha sottolineato - può vantare il maggior numero di praticanti in Toscana di questa disciplina. Anche Firenze e Genova sono candidate come sedi per i campionati mondiali di ciclismo del 2013. Se riuscirete a stringere un’alleanza con il capoluogo, sono convinto che le probabilità di portare l’evento nella nostra Regione aumenteranno notevolmente".
fonte: lanazione.ilsole24ore.com
Presentazione dei Campioni Continentali UCI 2009. Ghader Mizbani - Asia Tour
L'UCI organizza ogni anno 5 classifiche continentali, Africa, America, Asia, Europa e Oceania. La stagione 2008-2009 è stata la quinta, ed è appena terminata.
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Iniziamo oggi con la prima puntata, dedicata al vincitore dell'Asia Tour, Ghader Mizbani Iranagh dell'Iran.
Campione UCI Asia Tour : Ghader Mizbani Iranagh (Iran)
L'iraniano Ghader Mizbani Iranagh è ancora il vincitore dell'UCI Asia Tour, grazie al dominio della sua squadra, la Tabriz Petrochemical Cycling Team, nelle corse in Iran. Il 34enne è riuscito a spuntarla in classifica davanti al suo compagno di squadra, il kazako Andrey Mizourov, che è arrivato a soli 16 punti da Mizbani.
La Tabriz Petrochemical non ha partecipato all'ultima corsa, il Tour de Hokkaido, ma il vantaggio dei suoi corridori nella classifica era insuperabile: il vincitore dell'anno scorso, il russo Boris Shpilevsky, era a più di 100 punti di ritardo. La vittoria al Tour of Indonesia alla fine del 2008 è stata l'inizio del successo di Mizbani, alla quale ha aggiunto la vittoria finale al Tour of President in Iran e al Tour of Singarak in Indonesia nel 2009.
Da segnalare anche il secondo posto dietro Mizourov al Tour of Qinghai Lake in Cina, nel mese di Luglio.
Prima di diventare professionista nel 2002, Mizbani aveva già vinto alcune gare in Asia. Nel 1998 vinse la medaglia d'oro nella cronometro individuale ai Giochi Asiatici a Bangkok, in Thailandia, mentre due anni prima arrivò secondo al Tour of Mevlana in Turchia.
Nel 2003, inizia a correre nella squadra Giant Asia Racing Team, di base a Taiwan, per una durata complessiva di 5 anni. In questo periodo, il numero di vittorie è impressionante: Tour of Taiwan, Azerbaijan Tour (due volte), Kerman Tour, International Presidency Turkey Tour, Tour of East Java and Tour of Milad du Nour (due volte). In questo periodo, ha vinto la classifica dell'UCI Asia Tour nel 2005-2006.
fonte: cyclingnews.com
In cinque puntate, cerchiamo di conoscere un po' meglio i vincitori delle classifiche, spesso corridori non molto conosciuti al grande pubblico che si interessa di ciclismo, ma comunque atleti con tanta passione e spirito di sacrificio.
Iniziamo oggi con la prima puntata, dedicata al vincitore dell'Asia Tour, Ghader Mizbani Iranagh dell'Iran.
Campione UCI Asia Tour : Ghader Mizbani Iranagh (Iran)
L'iraniano Ghader Mizbani Iranagh è ancora il vincitore dell'UCI Asia Tour, grazie al dominio della sua squadra, la Tabriz Petrochemical Cycling Team, nelle corse in Iran. Il 34enne è riuscito a spuntarla in classifica davanti al suo compagno di squadra, il kazako Andrey Mizourov, che è arrivato a soli 16 punti da Mizbani.
La Tabriz Petrochemical non ha partecipato all'ultima corsa, il Tour de Hokkaido, ma il vantaggio dei suoi corridori nella classifica era insuperabile: il vincitore dell'anno scorso, il russo Boris Shpilevsky, era a più di 100 punti di ritardo. La vittoria al Tour of Indonesia alla fine del 2008 è stata l'inizio del successo di Mizbani, alla quale ha aggiunto la vittoria finale al Tour of President in Iran e al Tour of Singarak in Indonesia nel 2009.
Da segnalare anche il secondo posto dietro Mizourov al Tour of Qinghai Lake in Cina, nel mese di Luglio.
Prima di diventare professionista nel 2002, Mizbani aveva già vinto alcune gare in Asia. Nel 1998 vinse la medaglia d'oro nella cronometro individuale ai Giochi Asiatici a Bangkok, in Thailandia, mentre due anni prima arrivò secondo al Tour of Mevlana in Turchia.
Nel 2003, inizia a correre nella squadra Giant Asia Racing Team, di base a Taiwan, per una durata complessiva di 5 anni. In questo periodo, il numero di vittorie è impressionante: Tour of Taiwan, Azerbaijan Tour (due volte), Kerman Tour, International Presidency Turkey Tour, Tour of East Java and Tour of Milad du Nour (due volte). In questo periodo, ha vinto la classifica dell'UCI Asia Tour nel 2005-2006.
fonte: cyclingnews.com
Zalf Desiree Fior, pronto l'organico per il 2010
Non è ancora del tutto archiviata la stagione 2009, con molte premiazioni ancora in corso in queste settimane, e già nel quartier generale di Salvarosa di Castelfranco Veneto si inizia a pensare all’annata che verrà; il 2010 vedrà la Zalf schierata ai nastri di partenza con una formazione di 20 unità, questo il risultato della campagna acquisti condotta con oculatezza dalla dirigenza bianco-rosso-verde.
“Anche quest’anno possiamo dire di aver allestito un gruppo dall’ottimo potenziale tecnico e questo ci stimola a preparare con puntiglio ed entusiasmo la prossima stagione” ha commentato Luciano Rui nell’annunciare che il primo ritrovo ufficiale per gli zalfini, vecchi e nuovi, si terrà lunedì prossimo 16 Novembre, presso il Ristorante Rino Fior “Dai veterani che restano con noi, sino al più giovane dei nuovi arrivati, l’obiettivo comune per i prossimi mesi sarà quello di creare un gruppo coeso e in grado di aiutarsi in gara e anche fuori. Il programma di allenamento che abbiamo stilato con Gianni Faresin e con la collaborazione del dottor Fulvio Susanna e del dottor Loris Confortin, ricalca quanto abbiamo fatto nelle scorse stagioni, i risultati ci hanno dato ragione e quindi non sentiamo il bisogno di inserire grosse novità.” La prima riunione, che aiuterà gli atleti a fare conoscenza, riserverà più di qualche novità: non ci saranno infatti i tre neo professionisti, Gianluca Brambilla, Sacha Modolo e Gabriele Tassinari, mancheranno anche Manuele Boaro, Matteo Bontorin, Thomas Casarotto, Enrico Cecchin, Matteo D’Agostin, Nicola Roletti e Andrea Vaccher che hanno preparato le valigie per approdare ad altre società. 11 i confermati al termine della stagione 2009 mentre saranno ben nove a comporre il gruppo dei nuovi arrivati: a loro il compito di proseguire una storia vincente che prosegue ormai da 27 anni.
Questo l’organico completo della Zalf Desirè Fior 2010: Stefano Agostini, Enrico Battaglin, Marco Benfatto, Federico Bontorin, Matteo Busato, Marco Canola, Alberto Cecchin, Giorgio Cecchinel, Sonny Colbrelli, Matteo Collodel, Alberto Cornelio, Edoardo Costanzi, Davide Gomirato, Matteo Marcolin, Gianluca Milani, Andrea Pasqualon, Pierre Paolo Penasa, Alberto Petitto, Francesco Sedaboni, Diego Zanco.
Articolo tratto da ciclopress.it, raggiungibile a questo indirizzo. Ringrazio Pierpaolo Bellucci per la preziosa collaborazione.
“Anche quest’anno possiamo dire di aver allestito un gruppo dall’ottimo potenziale tecnico e questo ci stimola a preparare con puntiglio ed entusiasmo la prossima stagione” ha commentato Luciano Rui nell’annunciare che il primo ritrovo ufficiale per gli zalfini, vecchi e nuovi, si terrà lunedì prossimo 16 Novembre, presso il Ristorante Rino Fior “Dai veterani che restano con noi, sino al più giovane dei nuovi arrivati, l’obiettivo comune per i prossimi mesi sarà quello di creare un gruppo coeso e in grado di aiutarsi in gara e anche fuori. Il programma di allenamento che abbiamo stilato con Gianni Faresin e con la collaborazione del dottor Fulvio Susanna e del dottor Loris Confortin, ricalca quanto abbiamo fatto nelle scorse stagioni, i risultati ci hanno dato ragione e quindi non sentiamo il bisogno di inserire grosse novità.” La prima riunione, che aiuterà gli atleti a fare conoscenza, riserverà più di qualche novità: non ci saranno infatti i tre neo professionisti, Gianluca Brambilla, Sacha Modolo e Gabriele Tassinari, mancheranno anche Manuele Boaro, Matteo Bontorin, Thomas Casarotto, Enrico Cecchin, Matteo D’Agostin, Nicola Roletti e Andrea Vaccher che hanno preparato le valigie per approdare ad altre società. 11 i confermati al termine della stagione 2009 mentre saranno ben nove a comporre il gruppo dei nuovi arrivati: a loro il compito di proseguire una storia vincente che prosegue ormai da 27 anni.
Questo l’organico completo della Zalf Desirè Fior 2010: Stefano Agostini, Enrico Battaglin, Marco Benfatto, Federico Bontorin, Matteo Busato, Marco Canola, Alberto Cecchin, Giorgio Cecchinel, Sonny Colbrelli, Matteo Collodel, Alberto Cornelio, Edoardo Costanzi, Davide Gomirato, Matteo Marcolin, Gianluca Milani, Andrea Pasqualon, Pierre Paolo Penasa, Alberto Petitto, Francesco Sedaboni, Diego Zanco.
Articolo tratto da ciclopress.it, raggiungibile a questo indirizzo. Ringrazio Pierpaolo Bellucci per la preziosa collaborazione.
Pista. Mondiali Paralimpici. Un oro di Michele Pittacolo e due bronzi per l'Italia.
Un weekend di sport, competizione e soddisfazioni per l'Italia quello appena passato nel velodromo di Manchester, in Gran Bretagna, dove si sono svolti i Mondiali Paralimpici.
Tre medaglie per l'Italia, due bronzi nella prima giornata di gare e un oro, condito con il record del mondo nelle qualificazioni, di Michele Pittacolo nella seconda giornata.
Ma andiamo con ordine: le prime soddisfazioni per la pista italiana arrivano nella prima giornata, con i due bronzi di Michele Pittacolo nel chilometro da fermo CP4 e quello di Paolo Viganò nell'Inseguimento LC4.
Nella seconda, il grande risultato, l'oro di Pittacolo nell'Inseguimento CP4 arrivato dominando la gara sin dalle qualificazioni e infliggendo in finale un distacco di quasi 4 secondi al secondo classificato.
"Sono molto soddisfatto. - dice Michele Pittacolo - Questo è il terzo titolo iridato conquistato nella stagione, che si somma al bronzo nel chilometro e al record del mondo. Nelle prove di qualificazione avevo come avversario lo statunitense Trent, di sedici anni più giovane. Ho dato il massimo soprattutto negli ultimi tre giri e questo mi ha permesso di concludere con un ottimo tempo stabilendo così un nuovo record del mondo. Nella gara per la lotta al titolo mondiale non ho voluto esagerare, ho corso in modo sereno garantendomi così la vittoria e la maglia iridata."
Un mondiale ricco di risultati importanti, con 10 record del mondo frantumati su 24 gare. La parte del leone l'ha fatta la Gran Bretagna con 14 medaglie, di cui 10 d'oro, seguita dagli Stati Uniti con 11 medaglie, di cui 5 d'oro.
Tre medaglie per l'Italia, due bronzi nella prima giornata di gare e un oro, condito con il record del mondo nelle qualificazioni, di Michele Pittacolo nella seconda giornata.
Ma andiamo con ordine: le prime soddisfazioni per la pista italiana arrivano nella prima giornata, con i due bronzi di Michele Pittacolo nel chilometro da fermo CP4 e quello di Paolo Viganò nell'Inseguimento LC4.
Nella seconda, il grande risultato, l'oro di Pittacolo nell'Inseguimento CP4 arrivato dominando la gara sin dalle qualificazioni e infliggendo in finale un distacco di quasi 4 secondi al secondo classificato.
"Sono molto soddisfatto. - dice Michele Pittacolo - Questo è il terzo titolo iridato conquistato nella stagione, che si somma al bronzo nel chilometro e al record del mondo. Nelle prove di qualificazione avevo come avversario lo statunitense Trent, di sedici anni più giovane. Ho dato il massimo soprattutto negli ultimi tre giri e questo mi ha permesso di concludere con un ottimo tempo stabilendo così un nuovo record del mondo. Nella gara per la lotta al titolo mondiale non ho voluto esagerare, ho corso in modo sereno garantendomi così la vittoria e la maglia iridata."
Un mondiale ricco di risultati importanti, con 10 record del mondo frantumati su 24 gare. La parte del leone l'ha fatta la Gran Bretagna con 14 medaglie, di cui 10 d'oro, seguita dagli Stati Uniti con 11 medaglie, di cui 5 d'oro.
lunedì 9 novembre 2009
Ciclomercato. Danilo Hondo alla Lampre. Giampaolo Caruso resta alla Flaminia
Danilo Hondo alla Lampre
Il tedesco Danilo Hondo, classe '74, torna nel circuito Pro Tour dopo 5 anni firmando per la Lampre. Corridore veloce, sprinter di assoluto livello, venne squalificato per un anno nel 2005 senza mai più tornare ai livelli raggiunti prima della squalifica, quando riuscì a vincere 2 tappe al Giro d'Italia.
La Lampre rappresenta per lui la possibilità di riaffermarsi nelle maggiori gare internazionali, potendo esprimere tutto il suo potenziale sia di velocista puro, sia come membro del treno che piloterà nelle volate Alessandro Petacchi.
Giampaolo Caruso resta alla Ceramica Flaminia
Dopo le voci delle ultime settimane che volevano Giampaolo Caruso verso squadre Pro Tour, il team manager della Ceramica Flaminia Roberto Marrone esce allo scoperto con un comunicato sul sito ufficiale della squadra.
“Giampaolo è un corridore sul quale il Team ha investito molto e dal quale, ne sono sicuro, avrà ancora molte soddisfazioni" dice Marrone. "Nella stagione appena conclusa ha dimostrato di essere uno dei migliori scalatori italiani, è andato fortissimo al Giro del Trentino, Giro D’Austria, Brixia Tour, Trofeo Melinda ed in ogni altra gara dove le salite decidevano la corsa. Giampaolo è un atleta che deve solo affrontare la prossima stagione con la consapevolezza dei suoi mezzi. Ha già dimostrato di saper correre da leader e, con compagni di squadra fortissimi che la Ceramica Flaminia all’occorrenza saprà mettergli a disposizione, sicuramente otterrà grandi risultati. Inoltre, nell’eventualità il team fosse invitato al prossimo Giro d’ Italia, sono sicuro che sarà uno dei principali protagonisti dell’ultima settimana di corsa”.
"E’ vero" afferma Caruso," le sirene di un Pro Team sono sempre allettanti e ringrazio la squadra che mi ha dato la possibilità semmai di valutare alcune proposte ma nella Ceramica Flaminia io mi sono sempre trovato bene, è cresciuta molto e per il prossimo anno si è ulteriormente rinforzata, soprattutto in salita. Il Giro d’Italia resta la corsa ove più che in ogni altra vorrei ben figurare e, se saremo invitati, in una squadra italiana come la Ceramica Flaminia potrò dire la mia, soprattutto nelle tappe di montagna, potendo fare in prima persona la mia corsa con dei forti compagni in appoggio. Se poi saremo in due a condividere la responsabilità della corsa non sarà un problema, almeno per noi. Ma potrebbe esserlo per gli altri…"
fonte: ciclosmoweb.net
Il tedesco Danilo Hondo, classe '74, torna nel circuito Pro Tour dopo 5 anni firmando per la Lampre. Corridore veloce, sprinter di assoluto livello, venne squalificato per un anno nel 2005 senza mai più tornare ai livelli raggiunti prima della squalifica, quando riuscì a vincere 2 tappe al Giro d'Italia.
La Lampre rappresenta per lui la possibilità di riaffermarsi nelle maggiori gare internazionali, potendo esprimere tutto il suo potenziale sia di velocista puro, sia come membro del treno che piloterà nelle volate Alessandro Petacchi.
Giampaolo Caruso resta alla Ceramica Flaminia
Dopo le voci delle ultime settimane che volevano Giampaolo Caruso verso squadre Pro Tour, il team manager della Ceramica Flaminia Roberto Marrone esce allo scoperto con un comunicato sul sito ufficiale della squadra.
“Giampaolo è un corridore sul quale il Team ha investito molto e dal quale, ne sono sicuro, avrà ancora molte soddisfazioni" dice Marrone. "Nella stagione appena conclusa ha dimostrato di essere uno dei migliori scalatori italiani, è andato fortissimo al Giro del Trentino, Giro D’Austria, Brixia Tour, Trofeo Melinda ed in ogni altra gara dove le salite decidevano la corsa. Giampaolo è un atleta che deve solo affrontare la prossima stagione con la consapevolezza dei suoi mezzi. Ha già dimostrato di saper correre da leader e, con compagni di squadra fortissimi che la Ceramica Flaminia all’occorrenza saprà mettergli a disposizione, sicuramente otterrà grandi risultati. Inoltre, nell’eventualità il team fosse invitato al prossimo Giro d’ Italia, sono sicuro che sarà uno dei principali protagonisti dell’ultima settimana di corsa”.
"E’ vero" afferma Caruso," le sirene di un Pro Team sono sempre allettanti e ringrazio la squadra che mi ha dato la possibilità semmai di valutare alcune proposte ma nella Ceramica Flaminia io mi sono sempre trovato bene, è cresciuta molto e per il prossimo anno si è ulteriormente rinforzata, soprattutto in salita. Il Giro d’Italia resta la corsa ove più che in ogni altra vorrei ben figurare e, se saremo invitati, in una squadra italiana come la Ceramica Flaminia potrò dire la mia, soprattutto nelle tappe di montagna, potendo fare in prima persona la mia corsa con dei forti compagni in appoggio. Se poi saremo in due a condividere la responsabilità della corsa non sarà un problema, almeno per noi. Ma potrebbe esserlo per gli altri…"
fonte: ciclosmoweb.net
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