domenica 18 aprile 2010

Amstel Gold Race, è il grande giorno di Philippe Gilbert

Philippe Gilbert ha vinto l'edizione 2010 dell'Amstel Gold Race andandosene a 500 metri dall'arrivo sulle ultime rampe del Cauberg, senza che nessuno sia riuscito a stargli dietro. Il corridore dell'Omega Pharma Lotto ha battuto con buon margine il canadese Ryder Hesjedal della Garmin e l'italiano Enrico Gasparotto dell'Astana. La corsa si è decisa proprio sul Cauberg, quando è stato ripreso il russo Kolobnev e si è scatenata la bagarre dei migliori, con lo scatto risolutivo di Gilbert.
Defezioni importanti per questa corsa: dei previsti 192 corridori ne sono partiti soltanto 178, ma soprattutto la gara ha perso nomi come Alejandro Valverde e Luis Leon Sanchez Gil della Caisse d'Epargne, Bradley Wiggins del Team Sky e Carlos Sastre della Cervelo. Fortunatamente la giornata è soleggiata e il clima favorevole ha sicuramente dato ancora più motivazioni ai fuggitivi della prima ora, partiti dopo solo 5 chilometri. Rafael Valls della Footon - Servetto, Staf Scheirlinckx dell'Omega Pharma-Lotto, Peter Wrolich della Milram, Sebastien Delfosse della Landbouwkrediet, Thierry Hupond della Skil - Shimano, Steven Van Vooren della Topsport Vlaanderen e Arnoud Van Groen della Vacansoliel hanno subito guadagnato un buon margine, arrivando fino a 6 minuti e mezzo di vantaggio dopo le prime salite. Con il gruppo che controllava la situazione, i corridori del gruppo di testa hanno potuto gestire il vantaggio, con il solo Valls che non riusciva a resistere al ritmo e si staccava. A 75 chilometri dall'arrivo, Dirk Bellemakers della Landbouwkrediet, Albert Timmer della Skil - Shimano e Preben Van Hecke della Topsport Vlaanderen hanno provato un contrattacco, con il gruppetto di testa ancora in vantaggio di 4 minuti e mezzo. A 50 chilometri dall'arrivo è avvenuto il primo ricongiungimento tra il plotone e i tre contrattaccanti, grazie al lavoro di Lampre e Saxo Bank. Ormai, la corsa era entrata nel vivo e i protagonisti hanno iniziato a farsi vedere davanti. A 30 chilometri dall'arrivo, i sei corridori in fuga venivano ripresi dal gruppo, tirato a tutta dalla Rabobank. Sul Kruisberg ci provava Marco Marcato della Vacansoleil, ma sulla salita successiva, l'Eyserbosweg, è stato ripreso grazie a un attacco di Andy Schleck, che ha portato via un gruppetto di una dozzina di uomini. Sul Fromberg, attacchi ripetuti di Andy e Frank Schleck, ma l'attacco più deciso è stato quello di un ottimo Damiano Cunego. La corsa, a questo punto, è esplosa, con il gruppo che a 15 chilometri dall'arrivo era completamente frazionato. Con Cunego, davanti anche Frank Schleck, Gilbert e Kolobnev. Dietro, il campione del mondo Cadel Evans si incaricava dell'inseguimento riuscendo a riportare sotto un gruppetto di una quindicina di corridori, tra cui Nibali e Kreuziger. Ai piedi della salita più dura, il Koitenberg, ci ha provato Serguei Ivanov, inseguito da Gilbert, con Evans poco più indietro. Sul Koitenberg è riscattato ancora Ivanov, lasciando indietro i due compagni di fuga, ma la salita è risultata troppo breve e da dietro gli altri sembravano in grado di rientrare. Gli attacchi ormai erano costanti, ci ha riprovato ancora una volta Philippe Gilbert, quando i chilometri all'arrivo erano 10. Dietro il belga, Cunego, Frank Schleck, Kolobnev e Ivanov. L'attacco di Gilbert non ha avuto molta fortuna, grazie al lavoro del gruppetto dei quattro. Dietro, il gruppo non era molto distante anche se iniziava a diventare veramente difficile rientrare. Ripreso Gilbert, ci riprovavano in serie Ivanov e Kolobnev, facendo un ottimo gioco di squadra. A 5 chilometri dal traguardo, l'ultimo attacco di Kolobnev è risultato quello giusto mentre i quattro inseguitori venivano ripresi dal gruppo principale, tirato dalla Rabobank. Appena ripresi i quattro, ci provava Vincenzo Nibali della Liquigas, anche se il gruppo non gli ha lasciato spazio, ma facendo un ottimo lavoro per il compagno Kreuziger. Entrati nell'ultimo chilometro il vantaggio di Kolobnev era minimo, con il gruppo distante pochi metri. La salita era dura e nessuno riusciva a portare un attacco importante, anche a causa della stanchezza. Prima ci provava Chavanel della QuickStep, poi De Waele della Landbouwkrediet, ma a circa 500 metri dall'arrivo lo scatto decisivo risultava essere quello di Philippe Gilbert, bravissimo ad andarsene senza che nessuno sia riuscito a stargli dietro. Dietro, Enrico Gasparotto riusciva a tenere bene e a conquistare un ottimo terzo posto, subito dietro Ryder Hesjedal della Garmin.

ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto
2° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions
3° Enrico Gasparotto (Ita) Astana
4° Bert De Waele (Bel) Landbouwkrediet
5° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas
6° Damiano Cunego (Ita) Lampre
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
8° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil
9° Karsten Kroon (Ned) BMC Racing Team
10° Christopher Horner (USA) RadioShack

Vuelta a Castilla y Leon ad Alberto Contador, ultima tappa in volata a Sergio Ribeiro

Alberto Contador ha vinto la Vuelta a Castilla y Leon edizione 2010, senza dover preoccuparsi più di tanto di quest'ultima tappa pianeggiante e terminata in volata. Lo spagnolo dell'Astana ha costruito il suo successo nella cronometro di ieri, quando è riuscito a recuperare lo svantaggio che lo divideva dal leader Igor Anton accumulato nell'arrivo in salita della terza tappa. Per Contador si tratta della sesta vittoria stagionale, 3 tappe e 3 classifiche finali.
Nell'ultima tappa il portoghese Sergio Ribeiro della Barbot - Siper ha battuto il resto del gruppo, vincendo davanti ad Alberto Benitez della Footon - Servetto e Angel Vicioso dell'Andalucia - Cajasur, regalando la prima vittoria del 2010 a se stesso e alla sua squadra.
La tappa è vissuta interamente sull'attacco di otto uomini, Arnold Jeannesson della Caisse d'Epargne, Grischa Niermann della Rabobank, Markel Irizar della RadioShack, Jose Angel Gomez Marchante dell'Andalusia, Gonzalo Rabunal della Xacobeo Galicia, Ivan Melero della Burgos 2016, Jose Herrada della Caja Rural e Jose Mendes della La-Rota Dos Moveis. Per loro, massimo vantaggio di 3 minuti e 40 secondi. Il gruppo si è messo al loro inseguimento con forza negli ultimi chilometri della corsa, facendo scendere il vantaggio a 1 minuto con 13 chilometri all'arrivo. In questo momento, visto il riavvicinarsi del gruppo, in quattro hanno provato ad allungare la fuga, Irizar, Jeannesson, Herrada e Mendes. Il loro tentativo ha subito riguadagnato qualche secondo, portando i quattro a 5 chilometri dall'arrivo con 30 secondi di vantaggio ma il gruppo non ha abbandonato la speranza di riprenderli e all'interno dell'ultimo chilometro ha ripreso i fuggitivi, consentendo agli sprinter la possibilità di confrontarsi sul traguardo di Santiago di Compostela.

ORDINE D'ARRIVO
1° Sergio Ribeiro (Por) Barbot - Siper
2° Alberto Benitez (Esp) Footon - Servetto s.t.
3° Angel Vicioso (Esp) Andalucia - Cajasur s.t.
4° Javier Moreno (Esp) Andalucia - Cajasur s.t.
5° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Igor Anton (Esp) Euskaltel - Euskadi a 41''
3° Ezequiel Mosquera (Spa) Xacobeo Galicia a 1'20''
4° Janez Brajkovic (Slo) RadioShack a 1'30''
5° David Bernabeu (Esp) Barbot - Siper a 2'30''
6° Javier Moreno (Esp) Andalucia - Cajasur a 2'51''
7° Tiago Machado (Por) RadioShack s.t.
8° Stefan Denifl (Aut) Cervelo TestTeam a 2'58''
9° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 3'06''
10° Jose Rubiera (Esp) RadioShack a 3'17''

Tour of the Philippines, nella 2°tappa fuga vincente per il sudafricano Pieter Seyffert

Il sudafricano Pieter Seyffert ha vinto la seconda tappa del Tour of the Philippines regolando allo sprint un gruppetto di cinque corridori arrivato con 38 secondi di vantaggio sul plotone nella breve tappa odierna, un circuito di 60 chilometri nella capitale Manila. Il corridore del DCM Team ha battuto il giapponese Junpei Murakami della Shimano e il filippino Arnel Quirimit dell'Air 21.
Classifica generale invariata con l'irlandese David McCann che ha un grande vantaggio sugli inseguitori Reynante e Ravina, rispettivamente a 2 minuti e 34 secondi e 2 minuti e 36 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Pieter Seyffert (RSA) DCM Team
2° Junpei Murakami (Jpn) Shimano Racing s.t.
3° Arnel Quirimit (Phi) Air21 Team s.t.
4° Oscar Rendole (Phi) Smart a 2''
5° Alfredo Asuncion (Phi) WOW Fiesta Team s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° David McCann (Irl) Giant Asia Racing Team
2° Lloyd Lucien Reynante (Phi) 7-Eleven Racing Team a 2'34''
3° Baler Ravina (Phi) Batang Tagaytay a 2'36''
4° Irish Valenzuela (Phi) American Vinyl LPGMA a 4'14''
5° Joel Calderon (Phi) Smart a 5'11''

Volta Ciclistica de Gravatai, la 4°tappa a Pinheiro in volata, sempre leader Suarez

Roberto Pinheiro ha vinto la quarta tappa della Volta Ciclistica de Gravatai imponendosi nella volata di gruppo sul traguardo di Gravatai. Il corridore della Funvic Sundown ha preceduto i due argentini Edgardo Simon, compagno di squadra di Pinheiro, e il giovane Emanuel Guevara. Per Pinheiro si tratta della terza vittoria stagionale dopo le due vittorie alla Vuelta al Uruguay, mentre per la sua squadra è la sesta vittoria nel 2010.
Classifica generale invariata prima dell'ultima tappa di oggi, con il duo della squadra colombiano UNE - EPM sempre in testa, con Suarez che ha quattro secondi su Castaneda. Terzo posto per Antonio Nascimento della Memorial Santos a 1 minuto e 40 secondi dal leader.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Pinheiro (Bra) Funvic - Sundown
2° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Sundown s.t.
3° Emanuel Guevara (Arg) Start Under 23 s.t.
4° Antonio Nascimento (Bra) Memorial - Santos s.t.
5° Armando Camargo (Bra) Scott - Marcondes Cesar s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Juan Pablo Suarez (Col) UNE - EPM
2° Jaime Alberto Castaneda (Col) UNE - EPM a 4''
3° Antonio Nascimento (Bra) Memorial - Santos a 1'40''
4° Giovanni Manuel Baez (Col) UNE - EPM a 1'56''
5° Renato Seabra (Bra) Clube DataRo de Ciclismo a 1'59''
6° Mauricio Morandi (Bra) Scott - Marcondes Cesar a 2'36''
7° Jair Santos (Bra) Cesc Kuruma Calypso a 2'55''
8° Edward Ortiz Caro (Col) UNE - EPM a 3'04''
9° Jeovane Junior Oliveira (Bra) Sao Francisco Saude a 3'25''
10° Rogerio Santiago Silva (Bra) Cesc Kuruma Calypso a 3'55''

fonte: bikemagazine.com.br

Elite/Under 23. Ad Andrea Pasqualon il Memorial Fumagalli, Diego Zanco vince a Longa di Schiavon, a Mammini la 1° prova del Bracciale Cronoman

Sabato 17 Aprile la categoria Elite e Under 23 ha avuto l'occasione di mettersi in mostra in tre prove a loro dedicate in Italia, oltre alle importanti gare internazionali all'estero.
A Castello Brianza, in provincia di Lecco, si è svolta la 6° edizione del Memorial Angelo Fumagalli e la vittoria è andata al portacolori della Zalf Desiree Fior Andrea Pasqualon, al terzo successo stagionale. Pasqualon faceva parte di un gruppetto di una dozzina di corridori che aveva fatto la differenza sul Colle Brianza nell'ultimo giro del percorso. A circa 500 metri dall'arrivo uno scatto di Enrico Mantovani nel tratto leggermente in salita sembrava regalargli la vittoria ma a 10 metri dalla linea il corridore del Team Trentino si è letteralmente piantato e da dietro Pasqualon rinveniva battendolo proprio sulla linea d'arrivo.
A Longa di Schiavon, in provincia di Vicenza, sono ancora le maglie della Zalf Desiree Fior a essere in primo piano. Infatti, Diego Zanco ha vinto la 22° edizione della Medaglia d'Oro Comune di Longa di Schiavon, arrivando in solitario dopo una lunga azione personale. Oltre ai meriti personali di Zanco bisogna anche sottolineare la grande forza della sua squadra che ha tenuto il ritmo sia sulla prima salita di Rosina di Marostica sia sulla seconda che conduceva al bivio di Santa Caterina. Lungo la discesa di Laverda, Zanco ha lanciato il proprio attacco, supportato dietro dai compagni Battaglin, Canola e Bontorin. Il giovane corridore ha gestito il vantaggio sulla salita del Palazzotto e ha recuperato la calma e la freddezza anche dopo una pericolosa scivolata in discesa, arrivando da solo al traguardo, mentre il gruppetto degli inseguitori era regolato dal brasiliano Rafael Andriato della Trevigiani davanti al trio Zalf composto da Battaglin, Bontorin e Canola.
A Sossano, in provincia di Vicenza, Matteo Mammini della Mastromarco ha vinto la prima prova del Bracciale del Cronoman, piccolo challenge dedicato agli Under 23 e a categorie minori. Mammini ha percorso il tracciato di 20 chilometri alla media di 51,246 km/h precedendo di 51 secondi il ceco Jakub Novak della Sergio Dalfiume e di 56 secondi Marco Coledan della Trevigiani. La manifestazione del Bracciale del Cronoman è stata creata dalla Federciclismo per provare a rilanciare la specialità contro il tempo. La manifestazione prevede una prima parte a carattere regionale, con 2-3 prove per regione, e un'unica prova a carattere nazionale in concomitanza con il campionato nazionale di categoria.

MEMORIAL ANGELO FUMAGALLI - CASTELLO BRIANZA (LC)
1° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Enrico Mantovani (Ita) Team Trentino
3° Alexei Tsatevich (Rus) Russia
4° Alberto Nardin (Ita) Brunero Camel - Pedalando in Langa
5° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino

MEDAGLIA D'ORO COMUNE DI LONGA DI SCHIAVON (VI)
1° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli a 38"
3° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Federico Bontorin (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior

1° PROVA BRACCIALE DEL CRONOMAN - SOSSANO (VI)
1° Matteo Mammini (Ita) G.S. Mastromarco
2° Jakub Novak (Cze) Sergio Dalfiume a 51"
3° Marco Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 56"
4° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent Colnago a 59"
5° Mirko Castelli (Ita) Sergio Dalfiume a 1'00''

fonte: federciclismo.it

Under 23. Il kazako Arman Kamyshev vince lo ZLM Tour, prova di Coppa delle Nazioni

Il giovanissimo kazako Arman Kamyshev ha vinto la quarta prova della Coppa delle Nazioni dedicata agli Under 23, lo ZLM Tour. Il corridore, classe '91, ha regolato un gruppetto di 9 attaccanti, con l'olandese Pim Ligthart secondo e lo sloveno Blaz Jarc terzo. Per Kamyshev si tratta della prima vittoria in carriera in una corsa internazionale, ma il giovane corridore aveva già dimostrato le sue capacità con un terzo posto alla Vuelta Independencia Nacional in Repubblica Dominicana e un dodicesimo posto alla Cote Picarde.
La classifica di Coppa delle Nazioni, dopo le prime quattro prove, vede in testa l'Olanda che ha quasi il doppio dei punti della Russia, 76 a 47. Terzo posto per la Slovenia a 46 punti e quarto per il Kazakhstan a 34 punti.

ORDINE D'ARRIVO
1° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan
2° Pim Ligthart (Ned) Olanda s.t.
3° Blaz Jarc (Slo) Slovenia s.t.
4° Wesley Kreder (Ned) Olanda s.t.
5° Stanislau Bazhkou (Blr) Bielorussia s.t.
6° Nick Aitken (Aus) Australia s.t.
7° Mark Cristian (GBr) Gran Bretagna s.t.
8° Toms Skuijins (Lat) Lettonia s.t.
9° Andi Bajc (Slo) Slovenia s.t.
10° Arnaud Demare (Fra) Francia a 13''

Under 23. Liegi-Bastogne-Liegi al lituano Navardauskas

Il lituano Ramunas Navardauskas ha vinto l'edizione 2010 della Liegi-Bastogne-Liegi dedicata agli Under 23. Il corridore del Velo Club La Pomme Marseille ha preceduto un gruppetto di 6 corridori di 36 secondi, regolato dai danesi Nicki Ostergaard della Glud & Marstrand e Sebastian Lander del Team Concordia.
Il successo di Navardauskas è stato costruito molto prima dell'inizio delle salite più famose e importanti come la Redoute, dato che si trovava in fuga insieme al danese Lander già prima degli 80 chilometri dall'arrivo. I due hanno mantenuto un buon ritmo anche se il vantaggio ha iniziato a scendere inesorabilmente; infattiI, a 43 chilometri dall'arrivo, i due avevano circa 50 secondi su un gruppo di contrattaccanti mentre il plotone era a 1 minuto e 40 secondi. Sulla salita di Saint-Nicolas, la penultima salita di giornata, Navardauskas se n'è andato e sulla Cote d'Ans il lituano ha addirittura incrementato il proprio vantaggio portandosi a 49 secondi su Lander e a 1 minuto e 10 sul gruppetto degli inseguitori. Il corridore della V.C. La Pomme Marseille ha avuto la gioia di arrivare da solo e a braccia alzate nel velodromo di Rocourt, precedendo tutti gli altri. Per lui un grande risultato dopo il quarto posto al Giro delle Fiandre, quando la lista partenti era decisamente di un livello superiore.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ramunas Navardauskas (Ltu) V.C. La Pomme Marseille
2° Nicki Ostergaard (Den) Glud & Marstrand a 36''
3° Sebastian Lander (Den) Team Concordia s.t.
4° Thomas Damuseau (Fra) Chambery Cyclisme Formation s.t.
5° Clement Penven (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise s.t.
6° Yannick Eijssen (Bel) Pws Eijssen Cycling Team s.t.
7° Tom-Jelte Slagter (Ned) Rabobank Continental s.t.
8° Christopher Juul (Den) Glud & Marstrand a 45''
9° Martijn Keizer (Ned) Rabobank Continental s.t.
10° Tosh Van Der Sande (Bel) Beveren 2000 a 55''

Tour du Loir et Cher, Rudy Lesschaeve vince la 4°tappa dopo una lunga fuga di 14 corridori

Il giovane francese Rudy Lesschaeve ha vinto la quarta tappa del Tour du Loir et Cher portando a termine una lunga fuga composta da 14 corridori. Il corridore del C.C. Nogent-sur-Oise ha battuto in volata Mederic Clain della Saint Cyr Tours e Thomas Girard della Chambery, che insieme a Lesschaeve si erano avvantaggiati nel finale. Presenti nella fuga anche Thomas Welter della Chambery, Anton Samokhvalov della Blois CAC 41, Tom Dumoulin della LSE, Sergey Firsanov del Team Designa Kokken, Stian Remme e Vegard Breen della Joker Bianchi, Jakob Bering del Team Energi Fyn, Pierre-Luc Perichon SCO Dijon, Mathieu Desniou del Saint Cyr Tours, Mickael Renou e Jerome Fremin del Nantes Atlantique.
In classifica generale non ci sono cambiamenti, con il russo Antonov sempre in testa e, alle sue spalle, il belga Verraes a 5 secondi e il tedesco Thomel a 8 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rudy Lesschaeve (Fra) C.C. Nogent-sur-Oise
2° Mederic Clain (Fra) Saint Cyr Tours 37 Cyclisme s.t.
3° Thomas Girard (Fra) Chambery Cyclisme Formation s.t.
4° Thomas Welter (Fra) Chambery Cyclisme Formation a 5''
5° Anton Samokhvalov (Rus) Blois CAC 41 s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Mikhail Antonov (Rus) Itera - Katusha
2° Benjamin Verraes (Bel) Jong Vlaanderen a 5''
3° Tino Thomel (Ger) Ked-Bianchi-Rad Team Berlin a 8''
4° Svein Erik Vold (Nor) Joker Bianchi a 13''
5° Corentin Mauge (Fra) Vendee U a 15''
6° Theo Reinhart (Ger) Ked-Bianchi-Rad Team Berlin a 23''
7° Rasmus Fjordside Lehrmann (Den) Team Energi Fyn a 29''
8° Silvan Dillier (Swi) Chambery Cyclisme Formation a 33''
9° Johan Landstrom (Swe) Team Cykelcity.se a 58''
10° Vojtech Hacecky (Cze) Atlas Personal - BMC a 1'14''

sabato 17 aprile 2010

Presidential Tour of Turkey, prima vittoria da professionista per Elia Viviani, sua la 6°tappa davanti a Visconti

Si sapeva che sarebbe stata questione di tempo, ma probabilmente nessuno si immaginava che la prima vittoria da professionista di Elia Viviani sarebbe arrivata così velocemente. Il giovane ciclista della Liquigas - Doimo, classe '89, ha vinto la sesta tappa del Presidential Tour of Turkey dopo esattamente 7 giorni di corsa da prof. Infatti, la corsa turca è la prima esperienza per Viviani da corridore con un contratto da professionista e una vittoria contro avversari del calibro di Visconti non fa altro che accrescere la sua forza. La volata è stata funestata da una caduta, con pochi corridori abili a evitarla.
La breve tappa ha visto la solita fuga iniziale, composta questa volta da Adriano Malori della Lampre, Gustavo Rodriguez Iglesias della Xacobeo Galicia, Aristide Ratti della Carmiooro, Giairo Ermeti della De Rosa e Cheng Ji della Skil - Shimano. Il gruppo dietro era tirato dalla Colnago, che teneva lì gli attaccanti. A 20 chilometri dall'arrivo ci ha provato per primo Ji, ripreso poco dopo, mentre a 16 chilometri se ne sono andati con il cinese anche Ermeti e Malori. I tre hanno provato vari scatti, soprattutto il cinese Ji che se ne stava a ruota per lunghi tratti e poi scattava, provocando l'irritazione dei due italiani. Il gruppo tirato dall'HTC - Columbia, però, era ormai pronto a prenderli, cosa che è avvenuta a qualche chilometro dall'arrivo. Quando tutto sembrava pronto per lo sprint, una curva particolarmente scivolosa ha fatto cadere il gruppo davanti coinvolgendo quasi tutta l'HTC Columbia e molti della Colnago. A questo punto, Viviani è stato bravo ad approfittarne e a battere Visconti per la sua prima grande vittoria da professionista.

ORDINE D'ARRIVO
1° Elia Viviani (Ita) Liquigas - Doimo
2° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
3° Andrea Grendene (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
4° Clemens Fankhauser (Aut) Vorarlberg - Corratec s.t.
5° Maciej Bodnar (Pol) Liquigas - Doimo s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri
2° Tejay Van Garderen (USA) HTC - Columbia a 29''
3° David Moncoutié (Fra) Cofidis a 33''
4° Giampaolo Cheula (Ita) Footon - Servetto a 54''
5° Cristian Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 1'48''
6° Yukihiro Doi (Jpn) Skil - Shimano a 2'52''
7° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri a 3'48''
8° André Greipel (Ger) HTC - Columbia a 4'26''
9° Remi Pauriol (Fra) Cofidis a 5'05''
10° Christophe Kern (Fra) Cofidis a 5'13''

Vuelta a Castilla y Leon, cronometro vincente per Alberto Contador, sua anche la maglia di leader

Quest'inverno si parlava tanto dell'Astana e del fatto che la squadra non fosse all'altezza del suo capitano. Io pensavo invece che almeno quest'anno avrà una squadra tutta a sua disposizione mentre l'anno scorso, specialmente al Tour, la sensazione era che qualcuno remasse contro di lui in favore di un certo americano. Poi, penso alle sue vittorie. Ma ad Alberto Contador serve veramente una grande squadra per vincere una corsa a tappe? Probabilmente ha bisogno di qualche passista per tenere cucito il gruppo nelle tappe un po' movimentate o in quelle molto lunghe, un paio di gregari (che quest'anno avrà) per scandire il ritmo nella prima parte delle salite più dure e basta. Poi c'è lui. Ieri si è fatto sorprendere da Anton in salita, ma oggi gli ha ridato il distacco con gli interessi a cronometro. E' un fenomeno, non c'è che dire.
Alberto Contador ha vinto la quarta tappa della Vuelta a Castilla y Leon facendo fermare il tempo 33 secondi prima di Janez Brajkovic della RadioShack e 54 secondi prima dell'ex leader della corsa Igor Anton dell'Euskaltel. In classifica generale ora può gestire un vantaggio di 41 secondi su Anton e di 1 minuto e 20 secondi su Ezequiel Mosquera della Xacobeo Galicia, mentre Brajkovic è quarto a 1 minuto e 30 secondi. Quinta vittoria stagionale e, ne siamo certi, non si fermerà qua.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Janez Brajkovic (Slo) RadioShack a 33''
3° Igor Anton (Esp) Euskaltel - Euskadi a 54''
4° Gustavo Cesar (Esp) Xacobeo Galicia a 1'08''
5° David Bernabeu (Esp) Barbot - Siper a 1'20''

CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Igor Anton (Esp) Euskaltel - Euskadi a 41''
3° Ezequiel Mosquera (Spa) Xacobeo Galicia a 1'20''
4° Janez Brajkovic (Slo) RadioShack a 1'30''
5° David Bernabeu (Esp) Barbot - Siper a 2'30''
6° Javier Moreno (Esp) Andalucia - Cajasur a 2'51''
7° Tiago Machado (Por) RadioShack s.t.
8° Stefan Denifl (Aut) Cervelo TestTeam a 2'58''
9° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 3'06''
10° Jose Rubiera (Esp) RadioShack a 3'17''

Tour du Finistere, vittoria per Florian Vachon della Bretagne Schuller

Il francese Florian Vachon ha vinto la 25° edizione del Tour du Finistere regolando un gruppetto di 9 corridori arrivati insieme al traguardo dopo una lunga fuga. Il corridore della Bretagne Schuller ha battuto il colombiano Leonardo Duque della Cofidis e il connazionale Cedric Pineau della Roubaix Lille Metropole anticipando leggermente la volata del gruppetto.
La corsa si è svolta sotto un sole primaverile abbastanza caldo e un cielo sereno. Dopo numerosi attacchi ripresi quasi subito da un gruppo molto allungato, il primo vero tentativo riuscito è quello di Florian Morizot della Big Mat Auber 93, partito a più di 140 chilometri dall'arrivo. Il suo vantaggio è arrivato fino a 6 minuti, finché il gruppo non ha deciso di fare sul serio, riprendendo il corridore a 69 chilometri dall'arrivo. E proprio in questo momento nasce la fuga decisiva per la corsa, quando riescono a evadere 17 corridori, diventati 25 dopo pochi chilometri. Il gruppetto era formato da Arrieta e Krivtsov dell'Ag2R, Ladagnous, Pinot e Roy della Francaise des Jeux, Charteau e Gautier della Bouygues Telecom, Augé e Duque della Cofidis, Simon e Coppel della Saur - Sojasun, Berthou della CarmioOro, Brice Feillu e Veuchelen della Vacansoleil, Janiszewski della CCC Polsat, Vachon, Malacarne, Gonzalo e Hardy della Bretagne Schuller, Brouzes della Big Mat, Pineau e Lhotellerie della Roubaix Lille Metropole, Silva della Palmeiras, Bauer dell'Endura e Wetterhall del Team Sprocket. Per loro il vantaggio è diventato subito importante, con il gruppo dietro che ha tirato i remi in barca specialmente perché quasi tutte le squadre erano rappresentate. L'accordo non è mai diventato molto costante e gli attacchi si sono ripetuti, con Roy che ha portato quello più pericoloso. A 15 chilometri dall'arrivo Roy è stato ripreso da Augé e Hardy, ma i continui capovolgimenti durante la corsa hanno fatto arrivare a 5 chilometri dall'arrivo 12 corridori in testa, Augé e Duque della Cofidis, Coppel della Saur, Vachon, Hardy e Gonzalo della Bretagne, Pineau della Roubaix, Pinot e Roy della Francaise des Jeux, Charteau della Bbox, Janiszewski della CCC e Berthou della CarmioOro. Allo sprint il più lesto si è dimostrato Vachon, bravo ad anticipare la volata di Duque, grande favorito. Per il corridore francese classe '85 si tratta della seconda vittoria stagionale e sicuramente la più importante vittoria in carriera.

ORDINE D'ARRIVO
1° Florian Vachon (Fra) Bretagne - Schuller
2° Leonardo Duque (Col) Cofidis s.t.
3° Cedric Pineau (Fra) Roubaix Lille Metropole s.t.
4° Romain Hardy (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
5° Thibaut Pinot (Fra) Francaise des Jeux a 2''
6° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun s.t.
7° Sylwester Janiszewski (Pol) CCC Polsat a 4''
8° Eduardo Gonzalo (Fra) Bretagne - Schuller s.t.
9° Anthony Charteau (Fra) Bouygues Telecom a 7''
10° Jeremy Roy (Fra) Francaise des Jeux a 19''

Amstel Gold Race, i pronostici di Parliamo di Ciclismo

Le classiche del Nord lasciano il pavé, il fango e i muri in ciottolato e si spostano più al Nord, in Olanda, precisamente all'Amstel Gold Race, la corsa del Cauberg e dell'assenza praticamente totale di tratti di pianura, visto i continui saliscendi che la contraddistinguono.
Prima di tutto, una doverosa avvertenza: visto i problemi che in questi giorni stanno avendo i trasporti aerei a causa delle polveri che l'eruzione vulcanica in Islanda ha immesso nell'aria, molti corridori potrebbero all'ultimo non partecipare. Notizia certa è che Bradley Wiggins e Carlos Sastre non saranno al via, ma potrebbero aggiungersene altre. I pronostici sono fatti in base alla lista dei partenti a oggi, ma non è detto che non ci siano delle defezioni nelle prossime ore.
E infatti, anche Valverde e Sanchez Gil hanno rinunciato alla corsa, non riuscendo ad arrivare a causa del cancellamento dei voli. La corsa perde due dei più attesi corridori nonché il grande favorito.
Ora, possiamo incominciare!
I grandi favoriti della corsa, tra i quali probabilmente uscirà il vincitore, sono Joaquim Rodriguez della Katusha, Alejandro Valverde della Caisse d'Epargne, Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto, Oscar Freire della Rabobank e i fratelli Schleck della Saxo Bank. Il favorito principale è Valverde, anche se il suo massimo risultato nella corsa è un terzo posto nel 2008. Preferisce di gran lunga la Liegi ma è un corridore forte in salita, abile in discesa e un grande opportunista, in una volata ristretta difficilmente è battibile. Joaquim Rodriguez è in uno stato di forma eccezionale, per il primo anno può finalmente correre da capitano e battere il suo ex compagno di squadra Valverde nelle corse che ama sicuramente sarebbe un piacere in più per lui. Ha la squadra più forte della corsa ma ne riparleremo più avanti. Gilbert sta diventando un corridore temibile per ogni corsa in linea, è veloce, forte sugli strappi e un'ottima resistenza, avrà degli ottimi compagni come Daniel Moreno e Peraud e il Nord è la sua casa. I fratelli Schleck, Andy e Frank, qui sono di casa. Frank ha vinto nel 2006 ed è arrivato secondo nel 2008 mentre Andy ha fatto meglio alla Liegi. Sono due corridori battuti in volata, ma attenzione a non farli andar via su qualche strappetto perchè riprenderli diventerebbe complicato. Freire è un corridore da Amstel, può resistere sugli strappi e quest'anno ha anche una squadra che può aiutarlo. Non sarà il capitano unico della squadra, ma se si troverà davanti nel finale, saranno dolori per tutti.
In seconda fascia, Serguei Ivanov della Katusha, Luis Leon Sanchez Gil della Caisse d'Epargne, Damiano Cunego della Lampre, Robert Gesink della Rabobank, Chris Horner della RadioShack e Karsten Kroon della BMC. Ivanov è l'ultimo vincitore, un po' a sorpresa, dell'Amstel, è un corridore solido ma quest'anno potrebbe correre in appoggio a Rodriguez. Resta temibile ed è una delle carte che potrà giocare la Katusha. Sanchez Gil sarebbe in prima fascia se non corresse insieme a Valverde. Il suo ruolo potrebbe essere determinante per la corsa, perché difficilmente perderà contatto sugli strappi ed è molto forte in volata. Una grande spalla per Valverde. Gesink è arrivato terzo l'anno scorso, sta crescendo sempre di più e sarà il capitano della squadra con Freire. Se la gara sarà dura, diventa uno dei favoriti in assoluto e potrà contare su seconde punte come Nuyens e Boom. Horner ha acquisito una forma e una volontà che finora non aveva mai avuto. Peccato che tutto ciò sia arrivato alla soglia dei 40 anni, ma per l'americano potrebbe essere una delle sue ultime occasioni nelle classiche. Da tenere d'occhio. Kroon, secondo dietro a Ivanov l'anno scorso, ha sempre fatto bene nella corsa di casa. E' solido, ha un compagno come Evans e farà sicuramente bene. Cunego... non so, il mio pronostico su di lui è incerto. Sta diventando quasi un oggetto misterioso Damiano, sempre un po' sfortunato, stanco, quasi svogliato. Sarebbe il favorito assoluto con Valverde se fosse in forma, ma non è il Cunego del 2008. La squadra è tutta per lui con un compagno molto forte come Francesco Gavazzi. Resta probabilmente l'unica speranza italiana di far bene.
In terza fascia, Alexandr Kolobnev della Katusha, Maxim Iglinskiy dell'Astana, Simon Gerrans della Sky, Cadel Evans della BMC. Il russo Kolobnev sarà la terza punta della Katusha, l'anno scorso è arrivato sesto ed è sempre presente nelle classiche che contano. Iglinskiy è probabilmente il corridore più adatto e in forma per questa corsa dell'Astana. Ha dimostrato quest'anno di andar forte e di essere un vincente e in una squadra si ritroverà gente come Allan Davis, Enrico Gasparotto e Andriy Grivko che potranno aiutarlo a far bene. Gerrans non ha grandi piazzamenti nelle classiche ma è sempre stato un appoggio per i propri capitani, mentre quest'anno il Team Sky punta su di lui. Veloce e molto resistente sugli strappi, un pericolo in più per i favoriti. Evans dovrebbe correre in appoggio a Kroon ma un corridore come lui può vincere ovunque. Attenzione a non perderlo in salita, bisognerà verificare se la condizione è la stessa di inizio anno. Sempre in questa fascia troviamo anche altri corridori che, però, facendo parte della stessa squadra preferisco analizzarli insieme.
Partiamo dalla Liquigas - Doimo che presenta come capitani Roman Kreuziger e Vincenzo Nibali. Per i due le speranze di vittoria sono relegate a un attacco solitario, mentre per il compagno di squadra Mauro Finetto anche un arrivo in un gruppo ristretto andrebbe bene, visto le sue doti di velocista. Sono curioso di vederlo all'opera perché queste corse gli si addicono particolarmente. In squadra anche Kristjan Koren, giovane neoprof che si è già messo in luce e che potrà sorprendere ancora. La QuickStep non presenta un vero e proprio uomo forte ma proverà a giocarsi i due francesi Jerome Pineau e Sylvain Chavanel, con in appoggio lo spagnolo Barredo e il nostro Cataldo. Obiettivo un piazzamento nei 10, di più sarebbe un vero successo. L'HTC Columbia parte con un roster molto forte ma senza una vera e propria stella: Michael Albasini, Tony Martin, Maxime Monfort e Peter Velits possono far bene ma difficilmente uno di questi può vincere. Se devo scommettere su uno di loro, dico Martin. La Vacansoleil si presenta anche all'Amstel con un roster di tutto rispetto e avrà motivazioni doppie visto che è la corsa di casa. Matteo Carrara, Johnny Hoogerland e Bjorn Leukemans sono le punte principali, con il belga in grande forma e con l'olandese che si adatta benissimo a un percorso come quello dell'Amstel.
Quarta fascia, un solo nome: Filippo Pozzato. Diciamo che è un modo per ricordare a tutti che parteciperà anche il campione italiano e che la curiosità su di lui è tanta, perché la squadra è forte, lui si sentirà sicuramente meglio che nella Roubaix e la corsa non è troppo dura per lui, anzi. Stiamo a vedere cosa ci regalerà.

Riassunto finale: con l'assenza di Valverde, i favoriti diventano Gilbert, Joaquim Rodriguez e i fratelli Schleck. Attenzione a Freire per la volata e a tutti gli altri in caso di fughe o attacchi. Corsa sicuramente incerta, possono vincere in tanti perché sono tanti i corridori forti in gara. Se devo dire un podio, vado con Joaquim Rodriguez, Philippe Gilbert e Frank Schleck, ma mai come in questo caso l'errore è così probabile.

Ciclomercato. Jose Rujano potrebbe firmare per la Footon - Servetto. Zagorodny alla Miche

José Rujano potrebbe correre il Giro d'Italia con la Footon - Servetto
Il mancato invito della ISD - Neri al Giro d'Italia 2010 è stata sicuramente una pessima notizia per la squadra italiana, perché gran parte degli obiettivi stagionali erano rivolti proprio alla corsa rosa. Ma c'è un corridore su tutti che puntava decisamente al Giro e ambiva addirittura al podio, il venezuelano José Rujano. La sua firma con l'ISD - Neri era dovuta principalmente perché la squadra era nella rosa delle papabili partecipanti e il ruolo del corridore sarebbe stato quello di capitano unico. Ma ora che l'ISD non ha ricevuto l'invito, Rujano ha iniziato a guardarsi attorno e sembra che abbia trovato un accordo con la Footon - Servetto di Mauro Gianetti, squadra molto giovane e senza un vero e proprio corridore da corse a tappe, quindi posto ideale per un corridore della classe e della forza di Rujano. Per ora, queste sono solo voci, ma mi sembra abbastanza certo che alla partenza di Amsterdam del Giro, Rujano ci sarà.
Da pochi minuti l'ISD - Neri ha detto la sua in merito alla questione Rujano tramite il direttore sportivo Angelo Citracca. Riportiamo interamente le sue dichiarazioni: "Non è affatto vero che Rujano cambierà squadra per poter partecipare al Giro d’Italia, corsa alla
quale il nostro team non è stato invitato. Josè rimarrà legato a noi almeno fino al 3 maggio, data di scioglimento delle riserve da parte di RCS Sport. Correrà infatti il Giro del Trentino, l’Appennino e il Gp Larciano in maglia ISD. Solo dopo il 3 maggio, quando verranno sciolti tutti i dubbi sul Giro d’Italia, potremmo allora prendere in considerazione la possibilità di lasciare libero il corridore. Ma a oggi non c’è nessuna trattativa in corso con altre squadre. Per questo le voci circolate di un suo possibile cambio di team sono da ritenersi false".

Volodymyr Zagorodny e Krzystof Szczawinski firmano per la Miche
Due nuovi rinforzi in vista del Giro del Trentino per la Miche. L'ingaggio più prestigioso è sicuramente quello dell'ucraino Volodymyr Zagorodny, una delle promesse del ciclismo dell'Est Europa che, però, non ha mai compiuto un vero e proprio salto di qualità. Lasciato libero a fine 2009 dalla Lampre, ha deciso di ripartire da una squadra più piccola come la Miche che però potrà garantirgli maggiore libertà. Il suo acquisto è da intendersi anche in sostituzione del danese Michael Rasmussen, colpito da mononucleosi e difficilmente recuperabile in tempi brevi. In carriera, Zagorodny ha vinto sei corse da professionista, tra cui una tappa proprio del Giro del Trentino nel 2008, la sua miglior stagione con la maglia della NGC Medical. Insieme all'ucraino la Miche ha anche acquistato il polacco Krzystof Szczawinski, corridore proprio della Miche dal 2007 al 2009 al quale non era stato rinnovato il contratto. In carriera per lui due vittorie in gare professionistiche, una al Giro di Bulgaria e una in Italia nel 2004 davanti a Bo Hamburger e Dario Frigo.

Volta Ciclistica de Gravatai, vittoria in solitario nella 3°tappa per Jair Santos, Suarez sempre leader

Il brasiliano Jair Santos ha vinto la terza tappa della Volta Ciclistica de Gravatai scattando sull'ultimo gran premio della montagna di giornata e precedendo il gruppo dei migliori di 53 secondi sul traguardo. Per il corridore della Cesc Kuruma Calypso si tratta della terza vittoria in carriera in corse professionistiche.
La corsa ha visto numerosi attacchi da parte dei corridori di classifica per cercare di interrompere l'egemonia della squadra colombiana UNE - EPM sia nelle vittorie di tappa sia in classifica generale, ma potendo contare su tanti uomini di assoluto valore i capitani Juan Pablo Suarez e Jaime Castaneda non si sono mai sentiti in vera difficoltà. Sull'ultimo GPM, quando il gruppetto dei migliori era già molto selezionato, a 3 chilometri dalla vetta se n'è andato Santos, senza che nessuno abbia trovato la forza per seguirlo. Sebbene il corridore sia scattato per prendere i punti per la classifica dei GPM, quando si è ritrovato da solo ha continuato per la sua strada, sentendo forse che poteva essere la sua giornata fortunata. Infatti, è arrivato a braccia alzate all'arrivo, mentre il gruppetto degli inseguitori veniva regolato da Suarez e Castaneda.
In classifica generale, Suarez resta primo con 4 secondi su Castaneda e 1 minuto e 41 secondi su Antonio Nascimento della Memorial Santos.

ORDINE D'ARRIVO
1° Jair Santos (Bra) Cesc Kuruma Calypso
2° Juan Pablo Suarez (Col) UNE - EPM a 53''
3° Jaime Castaneda (Col) UNE - EPM s.t.
4° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic Sundown s.t.
5° Antonio Nascimento (Bra) Memorial Santos s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Juan Pablo Suarez (Col) UNE - EPM
2° Jaime Alberto Castaneda (Col) UNE - EPM a 4''
3° Antonio Nascimento (Bra) Memorial - Santos a 1'41''
4° Giovanni Manuel Baez (Col) UNE - EPM a 1'56''
5° Renato Seabra (Bra) Clube DataRo de Ciclismo a 1'59''
6° Mauricio Morandi (Bra) Scott - Marcondes Cesar a 2'36''
7° Jair Santos (Bra) Cesc Kuruma Calypso a 2'55''
8° Edward Ortiz Caro (Col) UNE - EPM a 3'04''
9° Jeovane Junior Oliveira (Bra) Sao Francisco Saude a 3'25''
10° Rogerio Santiago Silva (Bra) Cesc Kuruma Calypso a 3'55''

fonte: bikemagazine.com.br

Tour of the Philippines, 1°tappa all'irlandese David McCann della Giant Asia

Corsa ai confini del mondo e del ciclismo professionistico questo Tour of the Philippines, breve corsa di quattro tappe che si svolge nel paese asiatico. Presenti moltissimi corridori locali e qualche squadra straniera che sicuramente reciteranno la parte principale di questa corsa.
Infatti, già nella prima tappa a vincere è stato un corridore straniero, l'irlandese David McCann, che si è imposto con un ampio margine sugli immediati inseguitori. Per il corridore della Giant Asia si tratta del quarto successo stagionale, quarto anche per la sua squadra.
Nella difficile prima frazione, in una zona montagnosa intorno alla città di Tagaytay, McCann ha preceduto di 2 minuti e 30 secondi i corridori locali Lloyd Reynante e Baler Ravina, mentre a 4 minuti e 4 secondi è arrivato Irish Valenzuela.

ORDINE D'ARRIVO
1° David McCann (Irl) Giant Asia Racing Team
2° Lloyd Lucien Reynante (Phi) 7-Eleven Racing Team a 2'30''
3° Baler Ravina (Phi) Batang Tagaytay s.t.
4° Irish Valenzuela (Phi) American Vinyl LPGMA a 4'04''
5° Joel Calderon (Phi) Smart a 5'01''