Dopo cinque tappe di astinenza finalmente la bandiera dell'Indonesia è riuscita a salire sopra tutte le altre, sul gradino più alto del podio. Il corridore di casa Herwin Jaya ha vinto la quinta tappa del Tour de Singkarak regolando allo sprint gli altri tre componenti della fuga che ha caratterizzato la tappa. Il corridore della Polygon Sweet Nice ha preceduto il tailandese Prajak Mahawong della Giant Asia, il filippino Sherwin Carrera della 7 Eleven e l'altro indonesiano Agung Ali Sahbana della Customs Cycling Club, arrivato a 3 secondi dal vincitore e affaticato nel finale. Giornata tranquilla per gli uomini di classifica, tutti arrivati a 1 minuto e 9 secondi dal vincitore con il gruppo regolato dal coreano Sung Baek Park.
La frazione odierna non presentava grandi difficoltà altimetriche anche se la strada tendeva sempre a salire verso l'arrivo di Batu Sangkar. Tappa ideale per le fughe e così è stato con i corridori di casa protagonisti, insieme alle squadre di vertice che ancora erano a caccia di una vittoria. Ma dato che alla fine vince uno solo, il successo è andato alla Polygon Sweet Nice con Jaya, lasciando a bocca asciutta gli altri. In classifica generale, vista la tappa tranquilla, nulla è cambiato, con Ghader Mizbani sempre primo davanti al compagno Hossein Askari a 1 minuto e 7. Terzo posto per Amir Zargari a 1 minuto e 38 e quarto posto per Farshad Salehian a 2 minuti e 4 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Herwin Jaya (Ina) Polygon Sweet Nice
2° Prajak Mahawong (Tha) Giant Asia s.t.
3° Sherwin Carrera (Phi) Philippines 7 Eleven s.t.
4° Agung Ali Sahbana (Ina) Customs Cycling Club a 3''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 1'09''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'07''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'38''
4° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 2'04''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 4'41''
6° Samad Poor Seiedi (Iri) Tabriz Petrochemical a 4'46''
7° Alex Coutts (Gbr) Giant Asia a 5'10''
8° David McCann (Irl) Giant Asia a 5'31''
9° Ramin Mehrabani (Iri) Azad University a 5'55''
10° Chun Kai Feng (Tpe) Action Cycling Team a 5'58''
sabato 5 giugno 2010
Coppa delle Nazioni. L'eritreo Teklehaimanot vincente al Ville de Saguenay Under 23, l'americano Craddock a segno al Trofeo Karlsberg Juniores
In Canada continua la 4 giorni di grande sport per il ciclismo Under 23 con la Ville de Saguenay, prova di Coppa delle Nazioni. La seconda tappa è andata all'eritreo Daniel Teklehaimanot che in volata ha preceduto i due compagni di fuga. Il corridore, che fa parte della squadra Mista UCI, ha preceduto Christopher Juul Jensen della Danimarca e lo sloveno Luka Mezgec della Slovenia. Per Teklehaimanot si tratta della prima vittoria stagionale in prove internazionale, successo che riconferma le sue doti di ottimo ciclista, destinato a diventare il primo corridore africano (escluso il Sudafrica) a correre nel ProTour.
La tappa è stata caratterizzata da molti tentativi di fuga che, sul circuito ondulato della frazione odierna, sono stati anche il mezzo per vincere. Teklehaimanot insieme ad altri tre corridori era riuscito ad andarsene da un gruppo di attaccanti dove c'era scarsa collaborazione. Il loro tentativo è durato fino all'inizio dell'ultimo giro quando altri 9 atleti sono rientrati sulla testa della corsa, formando un gruppetto di 13 corridori. A meno di 5 chilometri dall'arrivo Teklehaimanot, insieme a Juul Jensen, Mezgec e al kazako Arman Kamyshev, è ripartito all'attacco, questa volta senza essere più ripreso. Allo sprint l'eritreo è stato il migliore, cogliendo un importante successo a livello internazionale.
Al Trofeo Karlsberg, prova dedicata agli Juniores, la vittoria è andata all'americano Lawson Craddock che allo sprint finale ha preceduto i due compagni di fuga Alexander Grigoriev della Russia e Bob Jungels del Lussemburgo. La frazione è stata molto veloce e combattuta con tanti tentativi di fuga tutti bloccati dal gruppo principale. Nel finale di tappa in tre sono riusciti ad andarsene mentre il gruppo si spezzettava in molti tronconi, con gli italiani fuori dalle posizioni di testa. Alla fine la vittoria è andata a Craddock che ora guida anche la classifica generale con 4 secondi su Grigoriev e 6 secondi su Jungels.
VILLE DE SAGUENAY
1° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra Mista UCI
2° Christopher Juul Jensen (Den) Danimarca s.t.
3° Luka Mezgec (Slo) Slovenia a 1''
4° Arman Kamyshev (Kaz) a 7''
5° Arnaud Papillon (Can) Canada B a 13''
CLASSIFICA GENERALE
1° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra Mista UCI
2° Luka Mezgec (Slo) Slovenia a 12''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 21''
4° Benjamin King (Usa) Stati Uniti a 25''
5° Ki Ho Choi (Hkg) Squadra Mista UCI s.t.
TROFEO KARLSBERG
1° Lawson Craddock (Usa) Stati Uniti
2° Alexander Grigoriev (Rus) Russia s.t.
3° Bob Jungels (Lux) Lussemburgo s.t.
4° Jasha Sutterlin (Ger) Germania I a 3''
5° Evgeny Shalunov (Rus) Russia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Lawson Craddock (Usa) Stati Uniti
2° Alexander Grigoriev (Rus) Russia a 4''
3° Bob Jungels (Lux) Lussemburgo a 6''
4° Alexander Kamp (Den) Danimarca a 7''
5° Jasha Sutterlin (Ger) Germania I a 13''
La tappa è stata caratterizzata da molti tentativi di fuga che, sul circuito ondulato della frazione odierna, sono stati anche il mezzo per vincere. Teklehaimanot insieme ad altri tre corridori era riuscito ad andarsene da un gruppo di attaccanti dove c'era scarsa collaborazione. Il loro tentativo è durato fino all'inizio dell'ultimo giro quando altri 9 atleti sono rientrati sulla testa della corsa, formando un gruppetto di 13 corridori. A meno di 5 chilometri dall'arrivo Teklehaimanot, insieme a Juul Jensen, Mezgec e al kazako Arman Kamyshev, è ripartito all'attacco, questa volta senza essere più ripreso. Allo sprint l'eritreo è stato il migliore, cogliendo un importante successo a livello internazionale.
Al Trofeo Karlsberg, prova dedicata agli Juniores, la vittoria è andata all'americano Lawson Craddock che allo sprint finale ha preceduto i due compagni di fuga Alexander Grigoriev della Russia e Bob Jungels del Lussemburgo. La frazione è stata molto veloce e combattuta con tanti tentativi di fuga tutti bloccati dal gruppo principale. Nel finale di tappa in tre sono riusciti ad andarsene mentre il gruppo si spezzettava in molti tronconi, con gli italiani fuori dalle posizioni di testa. Alla fine la vittoria è andata a Craddock che ora guida anche la classifica generale con 4 secondi su Grigoriev e 6 secondi su Jungels.
VILLE DE SAGUENAY
1° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra Mista UCI
2° Christopher Juul Jensen (Den) Danimarca s.t.
3° Luka Mezgec (Slo) Slovenia a 1''
4° Arman Kamyshev (Kaz) a 7''
5° Arnaud Papillon (Can) Canada B a 13''
CLASSIFICA GENERALE
1° Daniel Teklehaimanot (Eri) Squadra Mista UCI
2° Luka Mezgec (Slo) Slovenia a 12''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 21''
4° Benjamin King (Usa) Stati Uniti a 25''
5° Ki Ho Choi (Hkg) Squadra Mista UCI s.t.
TROFEO KARLSBERG
1° Lawson Craddock (Usa) Stati Uniti
2° Alexander Grigoriev (Rus) Russia s.t.
3° Bob Jungels (Lux) Lussemburgo s.t.
4° Jasha Sutterlin (Ger) Germania I a 3''
5° Evgeny Shalunov (Rus) Russia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Lawson Craddock (Usa) Stati Uniti
2° Alexander Grigoriev (Rus) Russia a 4''
3° Bob Jungels (Lux) Lussemburgo a 6''
4° Alexander Kamp (Den) Danimarca a 7''
5° Jasha Sutterlin (Ger) Germania I a 13''
Volta do Parana, un altro spunto vincente per il cileno Arriagada nella 3°tappa
Il cileno Marco Antonio Arriagada ha vinto la terza tappa della Volta ao Parana arrivando da solo al traguardo di Ibipora. Il corridore della Funvic - Pindamonhangaba ha preceduto di 8 secondi il primo gruppetto inseguitore regolato dal compagno di squadra Edgardo Simon e da Alan Maniezzo dell'Altolim Assis. Per Arriagada si tratta della seconda vittoria qui in Brasile, la terza in stagione grazie anche alla vittoria nel campionato nazionale a cronometro.
La corsa, 167 chilometri totali, è stata caratterizzata da una fuga di 10 uomini formata da Renato Seabra, Cristian Rosa e Felipe Delai della DataRo, Roberto Pinheiro e Flavio Santos della Funvic, Josimar Sacramento e Patrick Oyakaua della Cesc, Jorge Giacinti e Armando Camargo della Scott, Danilo Rodrigues dell'Altolim ed Eduardo Pinheiro della Memorial. Il loro vantaggio è salito fino a un massimo di 2 minuti e mezzo sul gruppo principale. Da questo gruppetto, a 40 chilometri dall'arrivo, si sono sganciati Delai, Rodrigues, Camargo e Oyakaua, nella speranza di arrivare fino al traguardo. Il vantaggio è ritornato sul minuto e 40 secondi ma il gruppo principale è riuscito a neutralizzare la fuga nel finale. Negli ultimi chilometri il gruppo, già profondamente sfilacciato, si è ancor di più spezzettato, con Arriagada capace di arrivare all'arrivo con 8 secondi sugli immediati inseguitori, con tutti gli uomini più importanti di classifica presenti.
Con questa vittoria Arriagada ora ha 26 secondi su Maniezzo e Simon in classifica generale e 36 secondi su Jair Santos della Cesc Sao Caetano e Gregory Panizo del Clube DataRo. Ma sarà difficile contrastare il forte corridore cileno, in grandissima forma.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba a 8''
3° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
5° Mauricio Morandi (Bra) Scott Marcondes Cesar s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 26''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano a 36''
5° Gregory Panizo (Bra) Clube DataRo de Ciclismo s.t.
La corsa, 167 chilometri totali, è stata caratterizzata da una fuga di 10 uomini formata da Renato Seabra, Cristian Rosa e Felipe Delai della DataRo, Roberto Pinheiro e Flavio Santos della Funvic, Josimar Sacramento e Patrick Oyakaua della Cesc, Jorge Giacinti e Armando Camargo della Scott, Danilo Rodrigues dell'Altolim ed Eduardo Pinheiro della Memorial. Il loro vantaggio è salito fino a un massimo di 2 minuti e mezzo sul gruppo principale. Da questo gruppetto, a 40 chilometri dall'arrivo, si sono sganciati Delai, Rodrigues, Camargo e Oyakaua, nella speranza di arrivare fino al traguardo. Il vantaggio è ritornato sul minuto e 40 secondi ma il gruppo principale è riuscito a neutralizzare la fuga nel finale. Negli ultimi chilometri il gruppo, già profondamente sfilacciato, si è ancor di più spezzettato, con Arriagada capace di arrivare all'arrivo con 8 secondi sugli immediati inseguitori, con tutti gli uomini più importanti di classifica presenti.
Con questa vittoria Arriagada ora ha 26 secondi su Maniezzo e Simon in classifica generale e 36 secondi su Jair Santos della Cesc Sao Caetano e Gregory Panizo del Clube DataRo. Ma sarà difficile contrastare il forte corridore cileno, in grandissima forma.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba a 8''
3° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
5° Mauricio Morandi (Bra) Scott Marcondes Cesar s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 26''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano a 36''
5° Gregory Panizo (Bra) Clube DataRo de Ciclismo s.t.
venerdì 4 giugno 2010
Ringerike GP, l'australiano Matthews vince anche la 3°tappa, Wetterhall resta in testa
L'australiano Michael Matthews ha vinto la terza tappa del Ringerike GP, breve corsa a tappe norvegese, regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore del Team Jayco Skins ha preceduto allo sprint gli olandesi Jesper Asselman della Van Vliet e Mats Boeve della Rabobank Continental. Per Matthews si tratta della seconda vittoria in questa competizione.
La tappa odierna, da Drammen a Vikersund per un totale di 161 chilometri, è stata caratterizzata nella prima parte dalla fuga solitaria del britannico Daniel Shand del Team Raleigh. Il suo vantaggio è salito fino a più di quattro minuti ma il ritorno del gruppo nel finale era inevitabile, pur se ostacolato da un passaggio a livello chiuso che, però, non ha arrestato la marcia inesorabile del plotone. Ripreso Shand nel gruppo è iniziata la bagarre per evitare l'arrivo in volata, prevedendo una facile vittoria per Matthews. A provarci per primi sono stati cinque corridori che sono riusciti a sorprendere il gruppo principale ma il Team Jayco Skins ha tenuto alta l'attenzione e la fuga è stata ripreso ai - 20. Gli attacchi sono continuati con protagoniste soprattutto Rabobank, Joker Bianchi e Designa Kokken ma la squadra australiana ha retto. A 5 chilometri dall'arrivo sono partiti il secondo in classifica, Christer Rake della Joker Bianchi, e René Jorgensen della Designa Kokken, ma anche per loro non c'è stato niente da fare. In volata Matthews ha dettato ancora legge con Asselman e Boeve alle piazze d'onore. In mancanza di abbuoni la classifica è rimasta la stessa con lo svedese Alexander Wetterhall primo davanti a Rake, staccato di 19 secondi, e a Matthews, terzo a 20 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins
2° Jesper Asselman (Ned) Van Vliet EBH s.t.
3° Mats Boeve (Ned) Rabobank Continental s.t.
4° Michael Berling (Den) Glud & Marstrand s.t.
5° Svein-Erik Vold (Nor) Joker - Bianchi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins a 20''
4° Michael Stevenson (Swe) Sparebanken Vest s.t.
5° Christoph Pfingsten (Ger) Van Vliet EBH s.t.
La tappa odierna, da Drammen a Vikersund per un totale di 161 chilometri, è stata caratterizzata nella prima parte dalla fuga solitaria del britannico Daniel Shand del Team Raleigh. Il suo vantaggio è salito fino a più di quattro minuti ma il ritorno del gruppo nel finale era inevitabile, pur se ostacolato da un passaggio a livello chiuso che, però, non ha arrestato la marcia inesorabile del plotone. Ripreso Shand nel gruppo è iniziata la bagarre per evitare l'arrivo in volata, prevedendo una facile vittoria per Matthews. A provarci per primi sono stati cinque corridori che sono riusciti a sorprendere il gruppo principale ma il Team Jayco Skins ha tenuto alta l'attenzione e la fuga è stata ripreso ai - 20. Gli attacchi sono continuati con protagoniste soprattutto Rabobank, Joker Bianchi e Designa Kokken ma la squadra australiana ha retto. A 5 chilometri dall'arrivo sono partiti il secondo in classifica, Christer Rake della Joker Bianchi, e René Jorgensen della Designa Kokken, ma anche per loro non c'è stato niente da fare. In volata Matthews ha dettato ancora legge con Asselman e Boeve alle piazze d'onore. In mancanza di abbuoni la classifica è rimasta la stessa con lo svedese Alexander Wetterhall primo davanti a Rake, staccato di 19 secondi, e a Matthews, terzo a 20 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins
2° Jesper Asselman (Ned) Van Vliet EBH s.t.
3° Mats Boeve (Ned) Rabobank Continental s.t.
4° Michael Berling (Den) Glud & Marstrand s.t.
5° Svein-Erik Vold (Nor) Joker - Bianchi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins a 20''
4° Michael Stevenson (Swe) Sparebanken Vest s.t.
5° Christoph Pfingsten (Ger) Van Vliet EBH s.t.
Skoda Tour de Luxembourg, è il giorno di Frank Schleck, ma la maglia va a Carrara
Il lussemburghese Frank Schleck ha vinto la seconda tappa dello Skoda Tour de Luxembourg grazie a una fuga a due iniziata nel circuito finale della frazione. Il corridore della Saxo Bank ha superato allo sprint il compagno di fuga Matteo Carrara della Vacansoleil mentre lo spagnolo Juan Antonio Flecha della Sky Professional ha regolato il gruppetto degli inseguitori, arrivato a 35 secondi dal duo di testa. Per Schleck, incredibile a dirsi, si tratta della prima vittoria stagionale.
La tappa, la più lunga e dura di tutta la corsa, è iniziata con un attacco di cinque corridori formata da Christian Poos della Differdange, Danilo Napolitano della Katusha, Anthony Roux della Francaise des Jeux, Paolo Longo Borghini dell'ISD-Neri e Jorge Montenegro dell'Andalucia-Cajasur. Il loro vantaggio è arrivato fino a 5 minuti ma per loro è stato impossibile portare a compimento l'attacco visto il finale con tante salite. La corsa terminava con tre giri di un circuito finale da 10 chilometri l'uno, caratterizzato dalla presenza del Col de l'Europe. Al secondo passaggio dell'ascesa Schleck è partito all'attacco portandosi dietro il solo Carrara, mentre il gruppo si sfaldava sotto i colpi del lussemburghese. I due hanno proseguito con cambi regolari fino al traguardo dove Schleck ha battuto in volata Carrara, mentre alle loro spalle un gruppetto di soli cinque uomini arrivava a 35 secondi, composto da Flecha, Ivanov della Katusha, Leukemans della Vacansoleil, Geniez della Skil Shimano e Armstrong della RadioShack. La classifica generale ora vede al comando Carrara che ha un solo secondo di vantaggio su Schleck mentre al terzo posto resiste Armstrong a 30 secondi dall'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
3° Juan Antonio Flecha (Spa) Sky Professional a 35''
4° Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 36''
CLASSIFICA GENERALE
1° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil
2° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 1''
3° Lance Armstrong (Usa) Team RadioShack a 30''
4° Juan Antonio Flecha (Esp) Sky Professional a 34''
5° Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha s.t.
6° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 35''
7° Alexandre Geniez (Fra) Skil - Shimano a 39''
8° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 50''
9° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun a 51''
10° Gregory Rast (Swi) Team RadioShack s.t.
fonte: cyclingnews.com
La tappa, la più lunga e dura di tutta la corsa, è iniziata con un attacco di cinque corridori formata da Christian Poos della Differdange, Danilo Napolitano della Katusha, Anthony Roux della Francaise des Jeux, Paolo Longo Borghini dell'ISD-Neri e Jorge Montenegro dell'Andalucia-Cajasur. Il loro vantaggio è arrivato fino a 5 minuti ma per loro è stato impossibile portare a compimento l'attacco visto il finale con tante salite. La corsa terminava con tre giri di un circuito finale da 10 chilometri l'uno, caratterizzato dalla presenza del Col de l'Europe. Al secondo passaggio dell'ascesa Schleck è partito all'attacco portandosi dietro il solo Carrara, mentre il gruppo si sfaldava sotto i colpi del lussemburghese. I due hanno proseguito con cambi regolari fino al traguardo dove Schleck ha battuto in volata Carrara, mentre alle loro spalle un gruppetto di soli cinque uomini arrivava a 35 secondi, composto da Flecha, Ivanov della Katusha, Leukemans della Vacansoleil, Geniez della Skil Shimano e Armstrong della RadioShack. La classifica generale ora vede al comando Carrara che ha un solo secondo di vantaggio su Schleck mentre al terzo posto resiste Armstrong a 30 secondi dall'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
3° Juan Antonio Flecha (Spa) Sky Professional a 35''
4° Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 36''
CLASSIFICA GENERALE
1° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil
2° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 1''
3° Lance Armstrong (Usa) Team RadioShack a 30''
4° Juan Antonio Flecha (Esp) Sky Professional a 34''
5° Serguei Ivanov (Rus) Team Katusha s.t.
6° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 35''
7° Alexandre Geniez (Fra) Skil - Shimano a 39''
8° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 50''
9° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun a 51''
10° Gregory Rast (Swi) Team RadioShack s.t.
fonte: cyclingnews.com
Tour de Singkarak, ancora dominio Iran, la 4°tappa a Zargari, Mizbani primo in classifica
L'iraniano Amir Zargari ha vinto la quarta tappa del Tour de Singkarak, corsa a tappe che si sta svolgendo in Indonesia sull'isola di Sumatra. Il corridore dell'Azad University ha preceduto allo sprint i connazionali Hossein Askari della Tabriz Petrochemical, Farshad Salehian dell'Azad University e Ghader Mizbani della Tabriz Petrochemical, mentre al quinto posto è arrivato Samad Poor Seiedi della Tabriz Petrochemical, giunto a 21 secondi dai primi, che ha completato il dominio dell'Iran.
La tappa prevedeva un percorso molto nervoso fino a metà frazione, fino ad arrivare alla breve salita finale che, però, ha provocato una netta selezione. Come nelle altre tappe, i più forti si sono dimostrati ancora i corridori iraniani che hanno occupato i primi 5 posti nell'ordine d'arrivo. La classifica generale non è variata di molto nelle prime posizioni, con Mizbani che guida con 1 minuto e 7 secondi su Askari, 1 minuto e 38 su Zargari e 2 minuti e 4 su Salehian. Il primo "straniero" è il coreano Sung Baek Park, staccato però di 4 minuti e 41 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Amir Zargari (Iri) Azad University
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
3° Farshad Salehian (Iri) Azad University s.t.
4° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Samad Poor Seiedi (Iri) Tabriz Petrochemical a 21''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'07''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'38''
4° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 2'04''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 4'41''
La tappa prevedeva un percorso molto nervoso fino a metà frazione, fino ad arrivare alla breve salita finale che, però, ha provocato una netta selezione. Come nelle altre tappe, i più forti si sono dimostrati ancora i corridori iraniani che hanno occupato i primi 5 posti nell'ordine d'arrivo. La classifica generale non è variata di molto nelle prime posizioni, con Mizbani che guida con 1 minuto e 7 secondi su Askari, 1 minuto e 38 su Zargari e 2 minuti e 4 su Salehian. Il primo "straniero" è il coreano Sung Baek Park, staccato però di 4 minuti e 41 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Amir Zargari (Iri) Azad University
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
3° Farshad Salehian (Iri) Azad University s.t.
4° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Samad Poor Seiedi (Iri) Tabriz Petrochemical a 21''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'07''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'38''
4° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 2'04''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 4'41''
Coppa delle Nazioni. Lander vince la 1°tappa della Ville de Saguenay Under 23, Andrea Zordan trionfa nella 1°tappa del Trofeo Karlsberg Juniores
Hanno preso il via ieri due prove della Coppa delle Nazioni, una dedicata agli Under 23 e una per gli Juniores.
Nella prova per gli Under 23, la Ville de Saguenay, la vittoria è andata al danese Sebastian Lander che ha regolato in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Lander ha preceduto il tedesco Philipp Ries e il canadese Hugo Houle della nazionale B. La tappa, costruita su un circuito senza difficoltà altimetriche, è stata corsa a velocità molto elevate, con una media intorno ai 45 km/h. Molti sono stati i tentativi di fuga ma nessuno è andato a buon fine, dato che nessuno di questi è riuscito a guadagnare più di 30 secondi. Nell'inevitabile arrivo in volata Lander è stato il migliore, confermando il buon terzo posto alla Liegi - Bastogne - Liegi di categoria.
"A 50 chilometri dall'arrivo, i miei compagni di squadra mi hanno chiesto di prepararmi per lo sprint, così ho iniziato a riposarmi. Grazie a loro sono arrivato in posizione perfetta ai 500 metri dall'arrivo. Sono felice di poterli ringraziare con questa vittoria".
Nella prova dedicata agli Juniores, il Trofeo Karlsberg, la vittoria è andata all'italiano Andrea Zordan che ha preceduto, in uno sprint con una ventina di atleti, il danese Alexander Kamp e l'olandese Mike Teunissen.
"E' stata una corsa molto impegnativa sia per le tante salite sia per tanto vento che giocava a sfavore" ha dichiarato Rino De Candido, il ct azzuro. "Tutti gli azzurri si sono comportati molto bene. Da mettere in evidenza non solo il primo posto di Andrea Zordan anche la buona prestazione di Ignazio Moser che è stato in fuga, insieme ad altri tre atleti, per circa settanta chilometri, e che sono stati ripresi sul finale".
Ville de Saguenay - Under 23
1° Sebastian Lander (Den) Danimarca
2° Philipp Ries (Ger) Germania s.t.
3° Hugo Houle (Can) Canada B s.t.
4° Arnaud Courteille (Fra) Francia s.t.
5° Marcel Meisen (Ger) Germania s.t.
Trofeo Karlsberg - Juniores
1° Andrea Zordan (Ita) Italia
2° Alexander Kamp (Den) Danimarca s.t.
3° Mike Teunissen (Ned) Olanda s.t.
4° Asbjorn Kragh (Den) Danimarca s.t.
5° Jan Polanc (Slo) Slovenia s.t.
Nella prova per gli Under 23, la Ville de Saguenay, la vittoria è andata al danese Sebastian Lander che ha regolato in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Lander ha preceduto il tedesco Philipp Ries e il canadese Hugo Houle della nazionale B. La tappa, costruita su un circuito senza difficoltà altimetriche, è stata corsa a velocità molto elevate, con una media intorno ai 45 km/h. Molti sono stati i tentativi di fuga ma nessuno è andato a buon fine, dato che nessuno di questi è riuscito a guadagnare più di 30 secondi. Nell'inevitabile arrivo in volata Lander è stato il migliore, confermando il buon terzo posto alla Liegi - Bastogne - Liegi di categoria.
"A 50 chilometri dall'arrivo, i miei compagni di squadra mi hanno chiesto di prepararmi per lo sprint, così ho iniziato a riposarmi. Grazie a loro sono arrivato in posizione perfetta ai 500 metri dall'arrivo. Sono felice di poterli ringraziare con questa vittoria".
Nella prova dedicata agli Juniores, il Trofeo Karlsberg, la vittoria è andata all'italiano Andrea Zordan che ha preceduto, in uno sprint con una ventina di atleti, il danese Alexander Kamp e l'olandese Mike Teunissen.
"E' stata una corsa molto impegnativa sia per le tante salite sia per tanto vento che giocava a sfavore" ha dichiarato Rino De Candido, il ct azzuro. "Tutti gli azzurri si sono comportati molto bene. Da mettere in evidenza non solo il primo posto di Andrea Zordan anche la buona prestazione di Ignazio Moser che è stato in fuga, insieme ad altri tre atleti, per circa settanta chilometri, e che sono stati ripresi sul finale".
Ville de Saguenay - Under 23
1° Sebastian Lander (Den) Danimarca
2° Philipp Ries (Ger) Germania s.t.
3° Hugo Houle (Can) Canada B s.t.
4° Arnaud Courteille (Fra) Francia s.t.
5° Marcel Meisen (Ger) Germania s.t.
Trofeo Karlsberg - Juniores
1° Andrea Zordan (Ita) Italia
2° Alexander Kamp (Den) Danimarca s.t.
3° Mike Teunissen (Ned) Olanda s.t.
4° Asbjorn Kragh (Den) Danimarca s.t.
5° Jan Polanc (Slo) Slovenia s.t.
Doping. De Bonis e Caucchioli squalificati 2 anni per il Passaporto Biologico
Negli ultimi giorni sono arrivate anche le prime squalifiche per valori irregolari riscontrati nel Passaporto Biologico dei corridori. I primi due atleti a incappare in questa squalifica sono stati gli italiani Francesco De Bonis e Pietro Caucchioli.
LE SENTENZE DEL TNA
Queste le due sentenze del Tribunale Nazionale Antidoping:
- "Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Francesco De Bonis, ritenuta la responsabilità dell’atleta in ordine alla violazione antidoping, gli infligge 2 anni di squalifica, con decorrenza dal 18/06/2009 e scadenza fissata al 17/06/2011. Condanna, inoltre, l’atleta alla sanzione pecuniaria di Euro 13.750,00. Lo condanna altresì al pagamento della somma di 3.500 franchi svizzeri per costi sostenuti dall’UCI e alla somma di Euro 15.737,20 sostenute dal CONI, per spese del procedimento disciplinare, ivi incluso l’onorario del consulente tecnico d’ufficio pari a Euro 3.000,00, meno Euro 1.000,00 già anticipate dalla parte".
- "Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Pietro Caucchioli, ritenuta la responsabilità dell’atleta medesimo in ordine alla violazione antidoping, gli infligge 2 anni di squalifica, a decorrere dal 18/06/2009 e con scadenza fissata al 17/06/2011. Condanna altresì l’atleta al pagamento della somma di 2.500 franchi svizzeri per costi sostenuti dall’UCI e alla somma di Euro 2.000,00 sostenuta dal CONI per spese del procedimento disciplinare".
LE REAZIONI DI DE BONIS E CAUCCHIOLI
Non si sono fatte attendere, come prevedibile, le reazioni dei due ciclisti.
- Questo è il comunicato che Francesco De Bonis ha rilasciato dopo la squalifica e che ho ritrovato dal sito di Repubblica.
"Comunico a seguito della sentenza del Tna (Tribunale Nazionale Antidoping) che pubblicherò gli atti in modo da illustrare le modalità con le quali si è giunti dopo un anno a questa sentenza, contro la quale ricorrerò in appello. Addirò anche la giustizia penale per i documenti falsi che sono stati prodotti sulla base dei quali sono stato ingiustamente condannato. Tutto ciò affinchè ogni altro atleta possa sapere che la procedura di accusa è di stampo inquisitorio. Ricorrerò anche alla Corte di Strasburgo contro un metodo che non consente nessun diritto di difesa per l'atleta".
- Questa è la lettera che Pietro Caucchioli ha inviato al sito internet tuttobiciweb.it in merito alla sua squalifica e che ripubblico. La fonte potrete trovarla qui.
"Il mio è un caso del tutto particolare e peculiare poiché l'accusa nei miei confronti non derivava (come è sempre avvenuto finora) da una riscontrata positività a qualche sostanza, bensì si basava solo su una presunzione di positività legata ad una valutazione dell'andamento dei miei parametri ematici nel corso del tempo. Oggi è stato applicato il passaporto biologico utilizzando dati NON CONFORMI AL PROTOCOLLO (creato a fine 2009) e in ogni caso le anomalie sono state riscontrate nel 2008: intendo sottolineare che nel corso dell'udienza il consulente della Procura Antidoping, Prof. D'Onofrio (che peraltro e' proprio uno degli esperti che hanno valutato il mio profilo per conto dell'UCI) ha ammesso la carenza di documentazione richiesta dal medesimo protocollo. TUTTO CIO' VI SEMBRA NORMALE? Faccio presente inoltre che, come le norme consentono, avevo richiesto un processo pubblico. Tale richiesta mi è stata incomprensibilmente negata. Non solo. Ho chiesto una perizia affinché fossero degli scienziati indipendenti e non legati da rapporti con l'UCI a valutare i dati ma anche ciò mi è stato negato. Attendo ora di leggere le motivazioni del TNA, riservandomi ovviamente
di fare appello e capire perchè mi siano stati inflitti due anni di squalifica, visto che il passaporto biologico, da regolamento UCI, può essere applicato solamente utilizzando dati che rispettino i requisiti di conformità. Il Passaporto Biologico vale 7 MILIONI di Euro, la mia carriera di ciclista molto meno".
LE SENTENZE DEL TNA
Queste le due sentenze del Tribunale Nazionale Antidoping:
- "Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Francesco De Bonis, ritenuta la responsabilità dell’atleta in ordine alla violazione antidoping, gli infligge 2 anni di squalifica, con decorrenza dal 18/06/2009 e scadenza fissata al 17/06/2011. Condanna, inoltre, l’atleta alla sanzione pecuniaria di Euro 13.750,00. Lo condanna altresì al pagamento della somma di 3.500 franchi svizzeri per costi sostenuti dall’UCI e alla somma di Euro 15.737,20 sostenute dal CONI, per spese del procedimento disciplinare, ivi incluso l’onorario del consulente tecnico d’ufficio pari a Euro 3.000,00, meno Euro 1.000,00 già anticipate dalla parte".
- "Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Pietro Caucchioli, ritenuta la responsabilità dell’atleta medesimo in ordine alla violazione antidoping, gli infligge 2 anni di squalifica, a decorrere dal 18/06/2009 e con scadenza fissata al 17/06/2011. Condanna altresì l’atleta al pagamento della somma di 2.500 franchi svizzeri per costi sostenuti dall’UCI e alla somma di Euro 2.000,00 sostenuta dal CONI per spese del procedimento disciplinare".
LE REAZIONI DI DE BONIS E CAUCCHIOLI
Non si sono fatte attendere, come prevedibile, le reazioni dei due ciclisti.
- Questo è il comunicato che Francesco De Bonis ha rilasciato dopo la squalifica e che ho ritrovato dal sito di Repubblica.
"Comunico a seguito della sentenza del Tna (Tribunale Nazionale Antidoping) che pubblicherò gli atti in modo da illustrare le modalità con le quali si è giunti dopo un anno a questa sentenza, contro la quale ricorrerò in appello. Addirò anche la giustizia penale per i documenti falsi che sono stati prodotti sulla base dei quali sono stato ingiustamente condannato. Tutto ciò affinchè ogni altro atleta possa sapere che la procedura di accusa è di stampo inquisitorio. Ricorrerò anche alla Corte di Strasburgo contro un metodo che non consente nessun diritto di difesa per l'atleta".
- Questa è la lettera che Pietro Caucchioli ha inviato al sito internet tuttobiciweb.it in merito alla sua squalifica e che ripubblico. La fonte potrete trovarla qui.
"Il mio è un caso del tutto particolare e peculiare poiché l'accusa nei miei confronti non derivava (come è sempre avvenuto finora) da una riscontrata positività a qualche sostanza, bensì si basava solo su una presunzione di positività legata ad una valutazione dell'andamento dei miei parametri ematici nel corso del tempo. Oggi è stato applicato il passaporto biologico utilizzando dati NON CONFORMI AL PROTOCOLLO (creato a fine 2009) e in ogni caso le anomalie sono state riscontrate nel 2008: intendo sottolineare che nel corso dell'udienza il consulente della Procura Antidoping, Prof. D'Onofrio (che peraltro e' proprio uno degli esperti che hanno valutato il mio profilo per conto dell'UCI) ha ammesso la carenza di documentazione richiesta dal medesimo protocollo. TUTTO CIO' VI SEMBRA NORMALE? Faccio presente inoltre che, come le norme consentono, avevo richiesto un processo pubblico. Tale richiesta mi è stata incomprensibilmente negata. Non solo. Ho chiesto una perizia affinché fossero degli scienziati indipendenti e non legati da rapporti con l'UCI a valutare i dati ma anche ciò mi è stato negato. Attendo ora di leggere le motivazioni del TNA, riservandomi ovviamente
di fare appello e capire perchè mi siano stati inflitti due anni di squalifica, visto che il passaporto biologico, da regolamento UCI, può essere applicato solamente utilizzando dati che rispettino i requisiti di conformità. Il Passaporto Biologico vale 7 MILIONI di Euro, la mia carriera di ciclista molto meno".
giovedì 3 giugno 2010
Volta do Parana, Patrique Azevedo vince la 2°tappa, Arriagada resta leader
Il brasiliano Patrique Azevedo ha vinto la seconda tappa della Volta do Parana superando allo sprint il compagno di fuga, andato all'attacco insieme a lui negli ultimi chilometri. Il corridore della Cesc Sao Caetano Kuruma ha preceduto l'argentino Matias Medici della Scott Marcondes, mentre il gruppo degli uomini di classifica è arrivato a soli 2 secondi, regolato da Marco Antonio Arriagada della Funvic - Pindamonhangaba.
La tappa di oggi si presentava con un profilo molto insidioso per i corridori, con tante salite e discese tecniche. Già sulla prima salita di giornata il gruppo principale si è notevolmente ridotto, con soltanto una trentina di corridori capaci di stare davanti. Poco dopo il termine della salita Renato Seabra del Clube DataRo ha provato un attacco ma dopo pochi chilometri è stato ripreso. Il gruppo di testa ha proseguito compatto fin quasi sul traguardo, superando senza attacchi anche la seconda salita di giornata. Quando lo sprint di gruppo sembrava inevitabile Azevedo e Medici sono andati all'attacco, con soli 2 chilometri ancora da compiere. Il duo è riuscito ad arrivare indenne al traguardo dove Azevedo è stato più veloce di Medici. Il gruppo del leader Arriagada è arrivato poco dietro, grazie soprattutto al prezioso lavoro della sua squadra, la Funvic, consentendogli anche di mantenere la maglia con 12 secondi su Alan Maniezzo della Altolim Assis e 14 secondi sul compagno Edgardo Simon.
ORDINE D'ARRIVO
1° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano
2° Matias Medici (Arg) Scott Marcondes s.t.
3° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba a 2''
4° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis s.t.
5° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 12''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba a 14''
4° Rogerio Silva (Bra) Cesc Sao Caetano a 16''
5° Antonio Nascimento (Bra) Memorial Santos a 17''
La tappa di oggi si presentava con un profilo molto insidioso per i corridori, con tante salite e discese tecniche. Già sulla prima salita di giornata il gruppo principale si è notevolmente ridotto, con soltanto una trentina di corridori capaci di stare davanti. Poco dopo il termine della salita Renato Seabra del Clube DataRo ha provato un attacco ma dopo pochi chilometri è stato ripreso. Il gruppo di testa ha proseguito compatto fin quasi sul traguardo, superando senza attacchi anche la seconda salita di giornata. Quando lo sprint di gruppo sembrava inevitabile Azevedo e Medici sono andati all'attacco, con soli 2 chilometri ancora da compiere. Il duo è riuscito ad arrivare indenne al traguardo dove Azevedo è stato più veloce di Medici. Il gruppo del leader Arriagada è arrivato poco dietro, grazie soprattutto al prezioso lavoro della sua squadra, la Funvic, consentendogli anche di mantenere la maglia con 12 secondi su Alan Maniezzo della Altolim Assis e 14 secondi sul compagno Edgardo Simon.
ORDINE D'ARRIVO
1° Patrique Azevedo (Bra) Cesc Sao Caetano
2° Matias Medici (Arg) Scott Marcondes s.t.
3° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba a 2''
4° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis s.t.
5° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 12''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba a 14''
4° Rogerio Silva (Bra) Cesc Sao Caetano a 16''
5° Antonio Nascimento (Bra) Memorial Santos a 17''
Volta do Parana, la 1°tappa al cileno Marco Antonio Arriagada
Il cileno Marco Antonio Arriagada ha vinto la prima tappa della Volta do Parana anticipando lo sprint negli ultimi metri di un gruppetto di una dozzina di atleti avvantaggiatisi rispetto al gruppo principale. Il corridore della Funvic Pindamonhangaba è arrivato con 4 secondi di vantaggio su Alan Maniezzo della Altolim Assis e un compagno di squadra, l'argentino Edgardo Simon.
La tappa si è svolta sotto uno splendido sole, contrariamente alle previsioni prima della corsa. Dopo pochi chilometri in tre sono andati in fuga, Leandro Messineo dell'Acme Colne, Jose Medina della Start Cycling Team e Antonio Cabrera della GMOs. L'attacco non ha avuto grande fortuna, venendo ripreso poco dopo il primo traguardo volante, con il gruppo tirato a tutta da Scott, DataRo, Memorial e Funvic. A 40 chilometri un attacco di circa dodici corridori ha preso il largo, senza che il gruppo sia stato capace di trovare le giuste contromisure. Arrivati in volata, Arriagada è riuscito a sorprendere i compagni di fuga ai 500 metri dall'arrivo, arrivando con 4 secondi di vantaggio su Maniezzo e Simon e diventando il primo leader della corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 4''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
5° Marcos Novello (Bra) Memorial Santos s.t.
La tappa si è svolta sotto uno splendido sole, contrariamente alle previsioni prima della corsa. Dopo pochi chilometri in tre sono andati in fuga, Leandro Messineo dell'Acme Colne, Jose Medina della Start Cycling Team e Antonio Cabrera della GMOs. L'attacco non ha avuto grande fortuna, venendo ripreso poco dopo il primo traguardo volante, con il gruppo tirato a tutta da Scott, DataRo, Memorial e Funvic. A 40 chilometri un attacco di circa dodici corridori ha preso il largo, senza che il gruppo sia stato capace di trovare le giuste contromisure. Arrivati in volata, Arriagada è riuscito a sorprendere i compagni di fuga ai 500 metri dall'arrivo, arrivando con 4 secondi di vantaggio su Maniezzo e Simon e diventando il primo leader della corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Funvic - Pindamonhangaba
2° Alan Maniezzo (Bra) Altolim Assis a 4''
3° Edgardo Simon (Arg) Funvic - Pindamonhangaba s.t.
4° Jair Santos (Bra) Cesc Sao Caetano s.t.
5° Marcos Novello (Bra) Memorial Santos s.t.
Ringerike GP, la 1°tappa a Wetterhall, la 2°tappa a Matthews
Ha preso il via mercoledi 2 giugno l'edizione 2010 del Ringerike GP, gara a tappe che si svolge in Norvegia e che vede al via le più importanti formazioni del Nord Europa. Dopo le prime due tappe in testa alla classifica si trova il corridore della nazionale svedese Alexander Wetterhall, vincitore della prima tappa, che può gestire 19 secondi sul norvegese Christer Rake della Joker Bianchi e 20 secondi su un folto e agguerrito gruppetto di atleti, capitanati dall'australiano Michael Matthews del Team Jayco Skins.
Nella prima tappa, la vittoria è andata, come già anticipato sopra, allo svedese Alexander Wetterhall davanti a Rake e all'altro svedese Johan Lindgren del Team Cykelcity. Vari tentativi di fuga sono partiti a inizio tappa ma il plotone è rimasto praticamente sempre compatto e sotto controllo delle squadre più forti. Prima della salita di Kikut, Wetterhall è andato in fuga, in cerca soprattutto di punti per la classifica dei GPM. Il gruppo ha lasciato fare e lo svedese ha guadagnato una cinquantina di secondi, prima che il Team Joker Bianchi alle sue spalle si mettesse a tirare. In cima alla salita Wetterhall è passato con 25 secondi su primi inseguitori, mantenendo più o meno lo stesso vantaggio fino all'arrivo.
Nella seconda tappa la vittoria è andata in volata all'australiano Michael Matthews che ha preceduto Jens Erik Madsen del Team Designa Kokken e il compagno di squadra nel Team Jayco Skins Rohan Dennis. Una fuga partita dopo pochi chilometri e formata da Niklas Gustavsson della Svezia, Jahn Frederik Grue del Team Sparebanken e Oystein Stake Laengen della Plussbank è riuscita ad accumulare fino a più di 6 minuti mantenendosi davanti fino ai chilometri finali. Poco prima di riprendere Grue, staccatosi dal trio di testa, il gruppo ha subito una caduta, coinvolgendo una trentina di corridori senza coinvolgere nessun uomo di classifica. Ripreso Grue, dal gruppo è uscito l'ucraino Vitaliy Popkov dell'ISD Continental che ha superato il duo di testa e si è lanciato da solo all'attacco. Il gruppo, tirato da Sparebanken Vest e Jayco Skins ha tenuto sotto controllo l'attacco riprendendo ai - 2 l'ucraino. La squadra australiana, a questo punto, ha preso in mano la situazione, lanciando perfettamente il proprio velocista Matthews, vincitore per la quinta volta in stagione.
1°TAPPA
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Johan Lindgren (Swe) Team Cykelcity a 20''
4° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Vegard Robinson Bugge (Nor) Joker Bianchi s.t.
2°TAPPA
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins
2° Jens Erik Madsen (Den) Team Designa Kokken s.t.
3° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco - Skins s.t.
4° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi s.t.
5° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins a 20''
4° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco - Skins s.t.
Nella prima tappa, la vittoria è andata, come già anticipato sopra, allo svedese Alexander Wetterhall davanti a Rake e all'altro svedese Johan Lindgren del Team Cykelcity. Vari tentativi di fuga sono partiti a inizio tappa ma il plotone è rimasto praticamente sempre compatto e sotto controllo delle squadre più forti. Prima della salita di Kikut, Wetterhall è andato in fuga, in cerca soprattutto di punti per la classifica dei GPM. Il gruppo ha lasciato fare e lo svedese ha guadagnato una cinquantina di secondi, prima che il Team Joker Bianchi alle sue spalle si mettesse a tirare. In cima alla salita Wetterhall è passato con 25 secondi su primi inseguitori, mantenendo più o meno lo stesso vantaggio fino all'arrivo.
Nella seconda tappa la vittoria è andata in volata all'australiano Michael Matthews che ha preceduto Jens Erik Madsen del Team Designa Kokken e il compagno di squadra nel Team Jayco Skins Rohan Dennis. Una fuga partita dopo pochi chilometri e formata da Niklas Gustavsson della Svezia, Jahn Frederik Grue del Team Sparebanken e Oystein Stake Laengen della Plussbank è riuscita ad accumulare fino a più di 6 minuti mantenendosi davanti fino ai chilometri finali. Poco prima di riprendere Grue, staccatosi dal trio di testa, il gruppo ha subito una caduta, coinvolgendo una trentina di corridori senza coinvolgere nessun uomo di classifica. Ripreso Grue, dal gruppo è uscito l'ucraino Vitaliy Popkov dell'ISD Continental che ha superato il duo di testa e si è lanciato da solo all'attacco. Il gruppo, tirato da Sparebanken Vest e Jayco Skins ha tenuto sotto controllo l'attacco riprendendo ai - 2 l'ucraino. La squadra australiana, a questo punto, ha preso in mano la situazione, lanciando perfettamente il proprio velocista Matthews, vincitore per la quinta volta in stagione.
1°TAPPA
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Johan Lindgren (Swe) Team Cykelcity a 20''
4° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Vegard Robinson Bugge (Nor) Joker Bianchi s.t.
2°TAPPA
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins
2° Jens Erik Madsen (Den) Team Designa Kokken s.t.
3° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco - Skins s.t.
4° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi s.t.
5° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Svezia
2° Christer Rake (Nor) Joker Bianchi a 19''
3° Michael Matthews (Aus) Team Jayco - Skins a 20''
4° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco - Skins s.t.
Tour de Singkarak, vittoria di Ghader Mizbani che aumenta il vantaggio in classifica
L'iraniano Ghader Mizbani ha vinto la terza tappa del Tour de Singkarak arrivando con ampio margine sugli immediati inseguitori. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha preceduto di 51 secondi un gruppetto formato dal coreano Sung Baek Park della KSPO e dagli iraniani Amir Zargari dell'Azad University e Hossein Askari della Tabriz Petrochemical, mentre un altro iraniano, Farshad Salehian dell'Azad University, è giunto a 53 secondi. Nettamente più staccati tutti gli altri, con il giapponese Takeaki Ayabe a quasi 3 minuti. La classifica generale ha così preso una piega più netta, con Mizbani primo davanti ad Askari staccato di 1 minuto e 13 secondi, terzo è Zargari a 1 minuto e 48, quarto è Salehian a 2 minuti e 8 secondi mentre quinto è Park a 3 minuti e 14 secondi.
La tappa odierna era caratterizzata dalla dura salita di Kelok 44, 44 tornanti per un'ascesa molto lunga nella giungla indonesiana. Mizbani ha sfruttato le sue qualità di scalatore riuscendo a staccare tutti gli altri, con il compagno Askari a controllare la situazione nel gruppetto inseguitore. Passata la salita più lunga, il percorso è continuato per strade collinari immerse nella giungla, per un panorama sicuramente molto suggestivo. Dopo la tappa di oggi, difficilmente il successo scapperà a un corridore della Tabriz Petrochemical, ancora più probabilmente a un iraniano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 51''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University s.t.
4° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 53''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'13''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'48''
4° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 2'08''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 3'14''
La tappa odierna era caratterizzata dalla dura salita di Kelok 44, 44 tornanti per un'ascesa molto lunga nella giungla indonesiana. Mizbani ha sfruttato le sue qualità di scalatore riuscendo a staccare tutti gli altri, con il compagno Askari a controllare la situazione nel gruppetto inseguitore. Passata la salita più lunga, il percorso è continuato per strade collinari immerse nella giungla, per un panorama sicuramente molto suggestivo. Dopo la tappa di oggi, difficilmente il successo scapperà a un corridore della Tabriz Petrochemical, ancora più probabilmente a un iraniano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 51''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University s.t.
4° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 53''
CLASSIFICA GENERALE
1° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'13''
3° Amir Zargari (Iri) Azad University a 1'48''
4° Farshad Salehian (Iri) Azad University a 2'08''
5° Sung Baek Park (Kor) KSPO a 3'14''
Skoda Tour de Luxembourg, Giovanni Visconti vince la 1°tappa in volata
L'italiano Giovanni Visconti ha vinto la prima tappa dello Skoda Tour de Luxembourg regolando il plotone giunto compatto al traguardo ma molto assottigliato. Il corridore dell'ISD - Neri ha preceduto allo sprint il bielorusso Yauheni Hutarovich della Francaise des Jeux e lo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil. Per Visconti, leader del Ranking Europeo, si tratta della quinta vittoria stagionale.
La tappa è stata animata da un trio di coraggiosi attaccanti, partiti nei primi chilometri di corsa. Anthony Charteau della Bbox Bouygues Telecom, Johnny Hoogerland della Vacansoleil e Morten Knudsen del Team Differdange sono riusciti a guadagnare fino a 7 minuti di vantaggio, con il gruppo che ha lasciato fare. Quando l'attacco sembrava destinato ad arrivare al traguardo il gruppo ha accelerato sotto l'impulso principale della RadioShack di Armstrong. Il ritmo elevato ha causato un costante assottigliamento del gruppo principale che è arrivato al traguardo composto da una sessantina di unità. A farne le spese, tra l'altro, il leader della corsa, il francese Jimmy Engoulvent della Saur - Sojasun. La fuga è stata ripresa a 15 chilometri dall'arrivo e la velocità è stata tale che nessuno ha provato un attacco. Allo sprint il migliore è stato Visconti, ancora a segno in una volata di gruppo.
La maglia di leader della classifica generale è passata da Engoulvent al compagno nella Saur - Sojasun Cyril Lemoine che ha lo stesso tempo dello svizzero Gregory Rast e 1 secondo di vantaggio su Lance Armstrong.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri
2° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux s.t.
3° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
4° Sebastian Siedler (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
5° Aitor Galdos (Esp) Euskatel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun
2° Gregory Rast (Swi) Team Radioshack s.t.
3° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 1''
4° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil a 2''
5° Aitor Galdos (Spa) Euskatel - Euskadi s.t.
La tappa è stata animata da un trio di coraggiosi attaccanti, partiti nei primi chilometri di corsa. Anthony Charteau della Bbox Bouygues Telecom, Johnny Hoogerland della Vacansoleil e Morten Knudsen del Team Differdange sono riusciti a guadagnare fino a 7 minuti di vantaggio, con il gruppo che ha lasciato fare. Quando l'attacco sembrava destinato ad arrivare al traguardo il gruppo ha accelerato sotto l'impulso principale della RadioShack di Armstrong. Il ritmo elevato ha causato un costante assottigliamento del gruppo principale che è arrivato al traguardo composto da una sessantina di unità. A farne le spese, tra l'altro, il leader della corsa, il francese Jimmy Engoulvent della Saur - Sojasun. La fuga è stata ripresa a 15 chilometri dall'arrivo e la velocità è stata tale che nessuno ha provato un attacco. Allo sprint il migliore è stato Visconti, ancora a segno in una volata di gruppo.
La maglia di leader della classifica generale è passata da Engoulvent al compagno nella Saur - Sojasun Cyril Lemoine che ha lo stesso tempo dello svizzero Gregory Rast e 1 secondo di vantaggio su Lance Armstrong.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri
2° Yauheni Hutarovich (Blr) Francaise des Jeux s.t.
3° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
4° Sebastian Siedler (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
5° Aitor Galdos (Esp) Euskatel - Euskadi s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun
2° Gregory Rast (Swi) Team Radioshack s.t.
3° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 1''
4° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil a 2''
5° Aitor Galdos (Spa) Euskatel - Euskadi s.t.
Elite/Under 23. Colbrelli vince il Trofeo Alcide De Gasperi, a Parrinello la Pistoia - Fiorano, a Stefano Locatelli la Coppa Ont
La giornata di Mercoledì 2 Giugno, festa nazionale per la nascita della Repubblica, è stata l'ideale spunto per organizzare corse ciclistiche infrasettimanali. La più prestigiosa è stata sicuramente il Trofeo Alcide De Gasperi, corsa internazionale per Elite e Under 23.
A spuntarla, sul traguardo di Trento, è stato Sonny Colbrelli della Zalf Desiree Fior che nello sprint a due ha preceduto Matteo Trentin della Marchiol Pasta Montegrappa. Terzo posto per Marco Canola della Zalf che ha regolato un gruppetto di quattro atleti giunti a 7 secondi dal vincitore. La gara, giunta alla sua 56° edizione, partiva a Bassano del Grappa e, dopo aver risalito la Valsugana, presentava la salita di Vigolo Vattaro prima di entrare sul circuito finale di Trento da ripetere tre volte. La prima fuga si è formata a Calceranica ed era formata da Emiliano Betti della Gragnano, Andrea Trovato della San Marco Concrete, Daniele Cavasin della Ort Reale Mutua e Juras Ugrinic della Meridiana. Il gruppetto si è sfaldato sulla salita di Vigolo Vattaro e davanti è rimasto il solo Betti, giunto al primo passaggio sul traguardo con 57 secondi sugli inseguitori. Il gruppo non ha lasciato spazio al fuggitivo che è stato ripreso poco dopo e, grazie al duro percorso cittadino, si è assottigliato arrivando nel corso del secondo giro a una ventina di unità. Le fughe, a questo punto, si sono ripetute e davanti, all'ultimo passaggio, si erano portati Canola e i russi Gorodnichev e Gaynutdinov. Sull'ultima salita il gruppo è ritornato sui fuggitivi e dopo la discesa sono partiti Colbrelli e Trentin, con il secondo costretto al lavoro maggiore per evitare il rientro di altri compagni di Colbrelli. In volata Trentin ha provato ad anticipare lo sprint ma Colbrelli è riuscito a rimontarlo proprio sul traguardo, conquistando un importante successo.
A Fiorano, in provincia di Modena, è arrivata l'edizione 2010 della Pistoia - Fiorano che è stata vinta da Antonino Parrinello della Bedogni Natalini Grassi. Il corridore ha preceduto allo sprint i compagni di fuga Marco Da Castagnori della UC Pistoiese e Mirko Boschi della Sergio Dal Fiume. I tre sono riusciti a evadere dal gruppo sfruttando le salite precedenti al circuito finale, tutto pianeggiante.
A Lallio, in provincia di Bergamo, erano due le gare organizzate per la giornata di ieri, valevoli entrambe per il trofeo Medaglia d'Oro Bettoni. La prima frazione, il Trofeo Bettoni, è andata a Cristopher Bosio della Gavardo Tecmor che ha preceduto allo sprint Tommaso Salvetti della Brunero e Giacomo Nizzolo della Trevigiani. La corsa si è subito animata sul primo gpm di giornata, dove ad andarsene è Michele Gazzara della Trevigiani. Il giovane corridore siciliano riesce a passare in testa in cima alla salita e continua la sua azione in discesa e sui successivi GPM di Forcella di Bura e di Berbenno. Proprio sulla salita di Berbenno dal gruppo prova a uscire Stefano Locatelli della De Nardi Colpack ma, visto che il ritardo continuava a rimanere stabile, ha preferito aspettare altri quattro corridori per unire le forze. Da dietro, intanto, il gruppone con i velocisti si era riformato e ha ripreso prima i cinque inseguitori a 2 chilometri dall'arrivo e successivamente l'ottimo e coraggioso Gazzara a poche centinaia di metri dal traguardo. In volata il migliore è Bosio davanti a Salvetti e Nizzolo. I primi 20 dell'ordine d'arrivo si sarebbero giocati nel pomeriggio la Coppa Ont e il trofeo Medaglia d'Oro Bettoni.
La Coppa Ont, una cronoscalata di circa 7 chilometri, è andata al corridore di casa Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca, già protagonista in mattinata, che ha preceduto due portacolori della Trevigiani, Enrico Barbin e Mario Sgrinzato, staccati rispettivamente di 1 minuto e 20 secondi e di 1 minuto e 32 secondi.
TROFEO ALCIDE DE GASPERI - TRENTO
1° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Matteo Trentin (Ita) Marchiol Montegrappa Orogildo
3° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior a 7''
4° Andrei Nechita (Rou) Ort Reale Mutua
5° Ilya Gorodnichev (Rus) Gragnano
6° Rustam Gaynutdinov (Rus) Russia
7° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior a 18''
8° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior
9° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
10° Alex Simoni (Ita) Cyber Team
PISTOIA - FIORANO (MO)
1° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Natalini Grassi
2° Marco Da Castagnori (Ita) Uc Pistoiese 1930
3° Mirko Boschi (Ita) Sergio Dal Fiume
4° Enrico Montanari (Ita) Sergio Dal Fiume a 20''
5° Thomas Pinaglia (Ita) Maltinti BCC Cambiano
TROFEO BETTONI - LALLIO (BG)
1. Cristopher Bosio (Ita) Gavardo Tecmor
2° Tommaso Salvetti (Ita) Brunero Pedalando in Langa
3° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 3''
4° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
5° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro Ngc Perrel
COPPA ONT - LALLIO (BG)
1° Stefano Locatelli (Ita) Colpack De Nardi Bergamasca
2° Enrico Barbin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'20''
3° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'32''
4° Tommaso Salvetti (Ita) Brunero Pedalando in Langa a 1'49''
5° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa a 1'53''
A spuntarla, sul traguardo di Trento, è stato Sonny Colbrelli della Zalf Desiree Fior che nello sprint a due ha preceduto Matteo Trentin della Marchiol Pasta Montegrappa. Terzo posto per Marco Canola della Zalf che ha regolato un gruppetto di quattro atleti giunti a 7 secondi dal vincitore. La gara, giunta alla sua 56° edizione, partiva a Bassano del Grappa e, dopo aver risalito la Valsugana, presentava la salita di Vigolo Vattaro prima di entrare sul circuito finale di Trento da ripetere tre volte. La prima fuga si è formata a Calceranica ed era formata da Emiliano Betti della Gragnano, Andrea Trovato della San Marco Concrete, Daniele Cavasin della Ort Reale Mutua e Juras Ugrinic della Meridiana. Il gruppetto si è sfaldato sulla salita di Vigolo Vattaro e davanti è rimasto il solo Betti, giunto al primo passaggio sul traguardo con 57 secondi sugli inseguitori. Il gruppo non ha lasciato spazio al fuggitivo che è stato ripreso poco dopo e, grazie al duro percorso cittadino, si è assottigliato arrivando nel corso del secondo giro a una ventina di unità. Le fughe, a questo punto, si sono ripetute e davanti, all'ultimo passaggio, si erano portati Canola e i russi Gorodnichev e Gaynutdinov. Sull'ultima salita il gruppo è ritornato sui fuggitivi e dopo la discesa sono partiti Colbrelli e Trentin, con il secondo costretto al lavoro maggiore per evitare il rientro di altri compagni di Colbrelli. In volata Trentin ha provato ad anticipare lo sprint ma Colbrelli è riuscito a rimontarlo proprio sul traguardo, conquistando un importante successo.
A Fiorano, in provincia di Modena, è arrivata l'edizione 2010 della Pistoia - Fiorano che è stata vinta da Antonino Parrinello della Bedogni Natalini Grassi. Il corridore ha preceduto allo sprint i compagni di fuga Marco Da Castagnori della UC Pistoiese e Mirko Boschi della Sergio Dal Fiume. I tre sono riusciti a evadere dal gruppo sfruttando le salite precedenti al circuito finale, tutto pianeggiante.
A Lallio, in provincia di Bergamo, erano due le gare organizzate per la giornata di ieri, valevoli entrambe per il trofeo Medaglia d'Oro Bettoni. La prima frazione, il Trofeo Bettoni, è andata a Cristopher Bosio della Gavardo Tecmor che ha preceduto allo sprint Tommaso Salvetti della Brunero e Giacomo Nizzolo della Trevigiani. La corsa si è subito animata sul primo gpm di giornata, dove ad andarsene è Michele Gazzara della Trevigiani. Il giovane corridore siciliano riesce a passare in testa in cima alla salita e continua la sua azione in discesa e sui successivi GPM di Forcella di Bura e di Berbenno. Proprio sulla salita di Berbenno dal gruppo prova a uscire Stefano Locatelli della De Nardi Colpack ma, visto che il ritardo continuava a rimanere stabile, ha preferito aspettare altri quattro corridori per unire le forze. Da dietro, intanto, il gruppone con i velocisti si era riformato e ha ripreso prima i cinque inseguitori a 2 chilometri dall'arrivo e successivamente l'ottimo e coraggioso Gazzara a poche centinaia di metri dal traguardo. In volata il migliore è Bosio davanti a Salvetti e Nizzolo. I primi 20 dell'ordine d'arrivo si sarebbero giocati nel pomeriggio la Coppa Ont e il trofeo Medaglia d'Oro Bettoni.
La Coppa Ont, una cronoscalata di circa 7 chilometri, è andata al corridore di casa Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca, già protagonista in mattinata, che ha preceduto due portacolori della Trevigiani, Enrico Barbin e Mario Sgrinzato, staccati rispettivamente di 1 minuto e 20 secondi e di 1 minuto e 32 secondi.
TROFEO ALCIDE DE GASPERI - TRENTO
1° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Matteo Trentin (Ita) Marchiol Montegrappa Orogildo
3° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior a 7''
4° Andrei Nechita (Rou) Ort Reale Mutua
5° Ilya Gorodnichev (Rus) Gragnano
6° Rustam Gaynutdinov (Rus) Russia
7° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior a 18''
8° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior
9° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
10° Alex Simoni (Ita) Cyber Team
PISTOIA - FIORANO (MO)
1° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Natalini Grassi
2° Marco Da Castagnori (Ita) Uc Pistoiese 1930
3° Mirko Boschi (Ita) Sergio Dal Fiume
4° Enrico Montanari (Ita) Sergio Dal Fiume a 20''
5° Thomas Pinaglia (Ita) Maltinti BCC Cambiano
TROFEO BETTONI - LALLIO (BG)
1. Cristopher Bosio (Ita) Gavardo Tecmor
2° Tommaso Salvetti (Ita) Brunero Pedalando in Langa
3° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 3''
4° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
5° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro Ngc Perrel
COPPA ONT - LALLIO (BG)
1° Stefano Locatelli (Ita) Colpack De Nardi Bergamasca
2° Enrico Barbin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'20''
3° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'32''
4° Tommaso Salvetti (Ita) Brunero Pedalando in Langa a 1'49''
5° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa a 1'53''
Skoda Tour de Luxembourg, il prologo a sorpresa a Jimmy Engoulvent della Saur - Sojasun
Il francese Jimmy Engoulvent ha vinto il prologo dell'edizione 2010 dello Skoda Tour de Luxembourg, la più importante manifestazione ciclistica che si tiene nel piccolo stato europeo. Il corridore della Saur - Sojasun ha preceduto di 8 secondi il compagno di squadra Cyril Lemoine e lo svizzero Gregory Rast del Team Radioshack mentre a 9 secondi sono arrivati un altro compagno di Engoulvent, Jimmy Casper, e l'americano Lance Armstrong, sempre della Radioshack. Per Engoulvent si tratta della prima vittoria stagionale, tre anni dopo aver vinto proprio il prologo al Tour de Luxembourg del 2007.
Engoulvent è stato uno dei primissimi a partire e ha subito fissato un tempo incredibile che nessuno dei tanti favoriti nella prova è riuscito a battere. Tra gli altri pretendenti alla vittoria finale bisogna segnalare il tedesco Andreas Kloden della Radioshack, nono a 12 secondi, Frank Schleck del Team Saxo Bank, venticinquesimo a 16 secondi, Jens Voigt e Kim Kirchen a 21 secondi. Nella prova contro il tempo ha esordito anche il tedesco Patrik Sinkewitz con la nuova maglia dell'ISD - Neri, a fronte del trasferimento effettuato qualche giorno fa nella squadra italiana di Giovanni Visconti, 12° a 13 secondi da Engoulvent
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur - Sojasun
2° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun a 8.1''
3° Gregory Rast (Swi) Team Radioshack a 8.2''
4° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun a 9.0''
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 9.1''
Engoulvent è stato uno dei primissimi a partire e ha subito fissato un tempo incredibile che nessuno dei tanti favoriti nella prova è riuscito a battere. Tra gli altri pretendenti alla vittoria finale bisogna segnalare il tedesco Andreas Kloden della Radioshack, nono a 12 secondi, Frank Schleck del Team Saxo Bank, venticinquesimo a 16 secondi, Jens Voigt e Kim Kirchen a 21 secondi. Nella prova contro il tempo ha esordito anche il tedesco Patrik Sinkewitz con la nuova maglia dell'ISD - Neri, a fronte del trasferimento effettuato qualche giorno fa nella squadra italiana di Giovanni Visconti, 12° a 13 secondi da Engoulvent
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur - Sojasun
2° Cyril Lemoine (Fra) Saur - Sojasun a 8.1''
3° Gregory Rast (Swi) Team Radioshack a 8.2''
4° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun a 9.0''
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 9.1''
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