martedì 8 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Matthew Goss vince la 3°tappa, carambola nel finale con a terra Cavendish e Phinney

GIRO D'ITALIA 2012 - 3°TAPPA

Horsens - Horsens (Danimarca), 190 km

L'australiano Matthew Goss ha vinto la rocambolesca volata che ha concluso la 3° tappa del Giro d'Italia 2012. Il corridore della GreenEDGE, guidato perfettamente dal proprio treno, ha preceduto l'argentino Juan José Haedo (Saxo Bank) e lo statunitense Tyler Farrar (Garmin). Lo sprint è stato caratterizzato dall'ennesima caduta di questi giorni, provocata dall'italiano
Roberto Ferrari (Androni) che ha cambiato traiettoria andando vistosamente e pericolosamente verso destra, toccando la ruota anteriore di Mark Cavendish (SKY) che ha innescato il capitombolo generale. Tra gli altri, a farne le spese maggiori è stata la maglia rosa Taylor Phinney (BMC), che ha raggiunto la linea del traguardo dopo svariati minuti a terra. Per lui, dopo aver comunque festeggiato sul podio la propria maglia rosa, trasferimento a Verona e controlli in ospedale, con la speranza che la caviglia gonfia guarisca miracolosamente.

LA CRONACA

Tappa pianeggiante la Horsens - Horsens che ha concluso la campagna danese del Giro d'Italia. Profilo classico, un dentello di 4° categoria a metà percorso e circuito finale cittadino. Prima di partire, minuto di silenzio dedicato allo scomparso Wouter Weylandt, deceduto l'anno scorso proprio al Giro d'Italia, al quale la tappa è stata dedicata.
Dopo pochi chilometri sei uomini sono riusciti a prendere il largo, Miguel Minguez Ayala (Euskaltel), Martijn Keizer (Vacansoleil), Alfredo Balloni (Farnese Vini), Ramunas Navardauskas (Garmin), Reto Hollenstein (NetApp) e Mads Christensen (Saxo Bank). Vista la presenza di Navardauskas, distante soli 22 secondi dalla maglia rosa, la BMC di Phinney ha tenuto chiusa la corsa lasciando un vantaggio massimo di soli 3 minuti e 52 secondi ai fuggitivi. Ai 37 dall'arrivo Christensen ha salutato la compagnia degli altri fuggitivi, rimanendo in avanscoperta per qualche altro chilometro, ma il ricongiungimento era ormai inesorabile. Come nella tappa precedente, al contrattacco si è lanciato Lars Bak (Lotto): per lui vantaggio massimo di 15 secondi, ripreso ai -11.
La colorata sfilata dei treni per i velocisti si è lanciata a tutta fin sul traguardo, con il team di Goss che ha preso davanti l'ultimo chilometro. L'australiano è riuscito a partire in testa tenendo a bada Haedo e Farrar mentre Roberto Ferrari cambiava traiettoria tirando giù Cavendish e la maglia rosa Phinney.

IL COMMENTO

Tappa fotocopia della precedente, lunga fuga, gruppo attento soprattutto a evitare le cadute, contrattacco di Bak e volata con caduta per il gran finale. Questa volta la GreenEDGE ha fatto valere la classe e la potenza del suo treno, portando Goss in prima posizione. Per l'australiano è stato semplice contrastare gli avversari, tenendo dietro nell'ordine Haedo, Farrar e Demare. Peccato per Cavendish, non era nelle prime posizioni ma è abituato a vincere anche partendo più indietro. Finalmente un piazzamento nei 10 per Guardini che continua a essere troppo indietro quando la volata viene lanciata, e un incoraggiante 7° posto per Kristoff, finito a terra nella 2° tappa e oggi piazzato. Sfortuna nera per Phinney: dopo l'inconveniente meccanico di ieri, oggi è finito a terra rialzandosi con difficoltà, ma ha dimostrato una volontà di ferro, caratteristica dei grandi campioni di questo sport.

IL VINCITORE

Come tutti gli altri velocisti, anche l'australiano Matthew Goss può ritenersi un po' sfortunato nell'essere nato durante la generazione di Mark Cavendish. Eppure il corridore della GreenEDGE è riuscito a ritagliarsi il suo spazio, vincendo e convincendo con il passare degli anni. Insieme all'assente Greipel, sembra l'unico in grado di impensierire il campione del Mondo negli sprint di gruppo compatto.
A seguire, un breve palmares:

1 Milano Sanremo
2 tappe al Giro d'Italia
1 GP Ouest Plouay
1 Parigi Bruxelles
1 Philadelphia International Championship
Campione del Mondo su Pista nell'Inseguimento a squadre (2006)
Vicecampione del Mondo a Copenhagen 2011
1 GP Liberazione

GLI ITALIANI

Dopo le prime tre tappe in terra danese, mi vien da pensare che il lato positivo è che nessuno dei leader è caduto e ha perso secondi. Per il resto, anche oggi dobbiamo accontentarci di una fuga dell'ottimo Alfredo Balloni e del 10° posto di Andrea Guardini (entrambi Farnese Vini). Nota negativa il fatto che è stato proprio un italiano, Roberto Ferrari, a causare la caduta durante lo sprint, e che gli altri siano rimasti coinvolti perché già in posizione sfavorevole per la volata o per un piazzamento sul podio.
Speriamo che, arrivati in Italia, riusciremo a conquistare qualcosa di più di una seppur prestigiosa maglia Azzurra dei GPM con Balloni.

LE ALTRE CORSE - IMPRESA STYBAR ALLA 4 GIORNI DI DUNKERQUE

Un numero di alta scuola quello del ceco Zdenek Stybar nella 4° tappa della 4 giorni di Dunkerque. Il corridore dell'Omega Pharma QuickStep, chiusa la stagione di cross, è riuscito a staccare tutti sul muro finale di Cassel precedendo di 10 secondi il colombiano Carlos Alberto Betancur (Acqua & Sapone) e di 15 secondi un gruppetto regolato da Thomas Voeckler (Europcar). Proprio i primi tre dell'ordine d'arrivo sono stati gli animatori del finale di tappa, andando a ripetizione all'attacco nei chilometri finali. Ma è stato Stybar, sul muro finale in pavé, a staccare tutti senza lasciar speranza di rientrare a nessuno dei suoi inseguitori. Giornata difficile per il leader Jimmy Engoulvent (Saur Sojasun) che è riuscito a mantenere la maglia grazie al suo largo vantaggio, ora ridotto a 43 secondi su Stybar e a 51 secondi su John Degenkolb, arrivato con il gruppo di Voeckler al traguardo. Vantaggio confortante per il francese che ormai vede l'importante successo finale, il più prestigioso della sua carriera.
In Russia, Igor Boev dell'Itera Katusha ha vinto la 3°tappa della Five Rings of Moscow superando allo sprint lo sloveno Luka Mezgec (Sava) e il serbo Ivan Stevic (Salcano Arnavutkoy). Proprio Boev ha raggiunto in testa alla classifica Stevic, rimasto primo per i migliori piazzamenti. I due guidano la graduatoria con 8 secondi sul tedesco Dirk Muller (Nutrixxion).

lunedì 7 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Volata vincente per Mark Cavendish su Goss e Soupe

GIRO D’ITALIA2012 – 1°TAPPA
Herning – Herning (Danimarca) 206 km

Arrivo in volata per la prima tappa del Giro d’Italia 2012 eprima vittoria per il campione del Mondo Mark Cavendish. Lo sprinter della Skysi è imposto in un finale rocambolesco sull’australiano Matthew Goss(GreenEDGE) e sul sorprendente francese Geoffrey Soupe (FDJ). Primo degliitaliani Roberto Ferrari (Androni Giocattoli), 5°. L’americano Taylor Phinney(BMC), nonostante una noia meccanica ai -8 km, è riuscito a mantenere la magliarosa su Thomas (SKY) e Rasmussen (Garmin), mentre Cavendish, grazie ai 20secondi di abbuono, si è portato a 27 secondi dalla leadership.

LA CORSA

Profilo completamente pianeggiante per questa prima tappa inlinea della Corsa Rosa 2012. 206 chilometri con lo spauracchio del vento e untemibilissimo GPM di 4° categoria a metà strada. Appena dopo l’inizio dellacorsa sono tre i temerari che si sono avventurati all’attacco, l’italianoAlfredo Balloni (Farnese Vini), il belga Oliver Kaisen (Lotto) e il colombianoMiguel Angel Rubiano (Androni Giocattoli). Per il terzetto vantaggio massimointorno agli 11 minuti e mezzo e la soddisfazione per Balloni di vestire lanuova maglia azzurra come leader dei GPM.
Sotto il controllo Sky, sul tratto più temuto della corsa sul Mare del Nord, lafuga ha perso inesorabilmente secondi venendo risucchiata ai -40. Dopo pochichilometri ci ha provato Lars Bak (Lotto), atleta di casa, che è rimasto inavanscoperta per 25 chilometri venendo riassorbito dal gruppo tirato Sky,Liquigas e Astana.
Scongiurato il vento sulla costa e la pioggia che non si è vista, il gruppo atutta velocità si è infilato nel circuito finale pronto per la volata. Agli 8dall’arrivo, un imprevisto meccanico ha coinvolto la maglia rosa Phinney che haperso in un attimo 30 secondi, recuperati nell’arco di pochi chilometri graziea una minicronosquadre tutta BMC.
Negli ultimissimi chilometri la solita bagarre delle squadre dei velocisti nonha provocato fortunatamente cadute fino all’ultima curva prima del lungorettilineo finale dove una sbandata di Theo Bos (Rabobank) ha fatto caderemalamente Alexander Kristoff (Katusha), contuso alle costole e con una feritaal sopracciglio, e i nostri Guardini e Colbrelli, con il gruppo che si èfrazionato lasciando davanti una decina di corridori. Davanti il grande lavorodi Thomas per Cavendish e Hunter per Farrar ha lasciato coperti i due capitanimentre ha provato ad anticipare tutti Hushovd. Il norvegese è rimasto poco intesta superato dalla sorpresa Soupe (FDJ) che a sua volta è stato recuperato daCavendish e Goss che hanno chiuso nell’ordine, con il britannico campione delMondo festante sul traguardo.

IL COMMENTO

Prima volata di gruppo e primo successo per Cavendish. Vistala gamba del campione del Mondo e soprattutto della sua formidabile squadra,gli altri dovranno inventarsi qualcosa di diverso per batterlo. Thomas è statoimpressionante, ha portato il proprio capitano coperto fino al punto giusto,poi la classe e la potenza di Cavendish ha fatto il resto. L’australianoMatthew Goss conferma di essere un ottimo sprinter ma un gradino sotto ilbritannico, gli altri hanno ancora meno speranze. Un sussulto è arrivato daHushovd e Farrar che si sono fatti vedere davanti ma ai quali sembra che manchiqualcosa per potersi confrontare con i migliori. A causa della caduta nonabbiamo potuto vedere all’opera giovani come Guardini e Demare o velocistiattesi come Chicchi e lo stesso Bos, per loro possibilità di rifarsi giàdomani.
Per il resto della corsa, plauso alla bicicletta composta da trattori in movimentoe ai bei paesaggi della Danimarca, per il resto la classica tappa pianeggiantein stile Tour de France, fortunatamente con cadute che non hanno lasciato troppo il segno: a farne le spese Serpa dell'Androni che ha una frattura al quarto metacarpo della mano destra e che non dovrebbe prendere il via oggi.

IL VINCITORE

Di Cavendish si è detto di tutto e di più, quindi milimiterò a enunciare una breve parte del suo palmares, certo che un commento sudi lui potrò farlo nei prossimi giorni.
1 Campionato del Mondo in linea a Copenhagen (2011)
2 Campionati del Mondo su Pista nella Madison (2005-2008)
8 Vittorie al Giro d’Italia
20 Vittorie al Tour de France e 1 classifica a punti (2011)
3 Vittorie alla Vuelta di Spagna e 1classifica a punti (2010)
1 Milano Sanremo
3 Scheldeprijs Vlaanderen
1 Kuurne Bruxelles Kuurne

GLI ITALIANI

Giornata amara per gli italiani con l’unica nota positivadella maglia azzurra dei GPM di Alfredo Balloni (Farnese Vini), dopo unagiornata in fuga. In volata i velocisti più attesi sono rimasti tagliati fuori acausa della caduta con il solo Roberto Ferrari che è riuscito a concludere neiprimissimi arrivando 5° in rimonta e con Daniele Bennati subito dietro, 8°, arrivatostaccato dal “gruppetto” del vincitore.

LE ALTRE CORSE – FUGA VINCENTE E MAGLIA PER ENGOULVENT ALLA4 GIORNI DI DUNKERQUE

Domenica 6 Maggio
Numero di Jimmy Engoulvent alla 4 Giorni di Dunkerque. Il portacolori dellaSaur Sojasun, andato in fuga insieme ad altri cinque corridori a inizio tappa,ha vinto la 3°tappa della corsa riuscendo a vestire anche la maglia di leaderdella corsa. Engoulvent ha battuto allo sprint il compagno di fuga KevinLaloutte (Pomme Marseille) mentre gli altri fuggitivi sono arrivati a 20secondi di ritardo regolati da Benoit Jarrier (Veranda Rideau). Il gruppo ègiunto al traguardo a 1 minuto e 45 secondi con Matteo Pelucchi (Europcar)primo allo sprint per il 7° posto.
Il russo Sergey Firsanov ha vinto la Vuelta a la Comunidad de Madridimponendosi con ampio margine nella 2° e ultima tappa sul traguardo in salitadel Puerto de la Morcuera. Il corridore della RusVelo ha preceduto di quasi 2minuti il primo inseguitore, il colombiano Nairo Quintana (Movistar), 2° anchein classifica generale.
Finale di corsa anche in Polonia alla Szlakiem Grodow Piastowskich con la vittoria finale di Marek Rutkiewicz (CCC Polsat), leader dalla cronometro di ieri. Il polacco ha preceduto in classifica generale il tedesco Stefan Schumacher (Christina Watches) di 46 secondi e il compagno di squadra Mateusz Taciak di 1 minuto e 6 secondi. L'ultima frazione è andata al croato Radoslav Rogina (Adria Mobil) che ha preceduto i due compagni di fuga Jure Golcer (Tirol) e Matej Mugerli (Adria Mobil) con Marko Kump (Adria Mobil) 4° che regolava il plotone a 20 secondi di ritardo.
Fine della corsa anche negli Stati Uniti al Tour of the Gila con la vittoria finale dell'australiano Rory Sutherland (UnitedHealthcare), capace di mantenere la leadership sin dalla 1° tappa, incrementando il vantaggio sugli avversari nella cronometro della 3° tappa e resistendo nel tappone finale all'attacco di Chad Beyer (Competitive Cyclist), arrivato a soli 15 secondi di distacco da Sutherland partendo da un ritardo di 2 minuti e 38 secondi. Al 3° posto in graduatoria si è piazzato il promettente Joe Dombrowski, compagno di squadra di Lawson Craddock (Bontrager Livestrong) che ha vinto l'ultima frazione della corsa sul compagno di squadra Ian Boswell e Beyer.
In Russia, il tedesco Michael Schweizer (Nutrixxion) ha vinto in volata la 2°tappa della Five Rings of Moscow davanti al duo RusVelo formato da Leonid Krasnov e Alexander Mironov. Il serbo Ivan Stevic, 6° di giornata, è rimasto leader della corsa.
In Belgio, il sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg (MTN) ha vinto allo sprint il Circuit de Wallonie confermando l'incredibile momento di forma che sta vivendo. Alle sue spalle si sono piazzati Kenneth Vanbilsen e Kevin Claeys con l'eterno crossista Sven Nys al 5° posto. Per il corridore della MTN si tratta dell'undicesima vittoria stagionale, la quinta in Europa dopo il Tour de Bretagne e la Ronde van Overijssel, confermandosi oggi uomo da tutti i terreni visto i suoi successi a cronometro, in salita e in volata.
In Olanda, l'Omloop der Kempen è stata vinta dal 41enne Nico Eeckhout (An Post - Sean Kelly) che ha regolato allo sprint un gruppetto di una decina di corridori. Alle sue spalle, piazze d'onore per il compagno di squadra Gediminas Bagdonas e per Yoeri Havik (De Rijke), 20 anni in meno di Eeckhout.
In Bulgaria successo per l'atleta di casa Stefan Hristov nel GP Dobrich II sul connazionale Vladimir Koev e l'ungherese Krisztian Lovassy.

domenica 6 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Prima maglia rosa a Taylor Phinney (BMC), suo il prologo di Herning

GIRO D'ITALIA 2012 - PROLOGO

Herning (Danimarca) – 8.7 km

Con il prologo nella cittadina dello Jutland, in Danimarca, ha preso il via ieri la 95° edizione del Giro d’Italia.
E come da pronostico la vittoria è andata al giovane Taylor Phinney della BMC. Lo statunitense classe ’90 è letteralmente volato per le vie di Herning coprendo i quasi 9 km della corsa in 10 minuti e 26 secondi, staccando di 9 secondi il britannico Geraint Thomas della Sky e di 13 secondi il danese Alex Rasmussen della Garmin Barracuda. Primo degli italiani e quarto di giornata Manuele Boaro (Saxo Bank) a 15 secondi. Con questo successo Phinney ha vestito anche la prima maglia rosa della corsa.

LA CORSA

C’è poco da commentare sullo svolgimento della corsa visto che stiamo parlando di una cronometro, ma l’ordine d’arrivo può già dare tanti spunti di riflessione sia sul momento attuale del ciclismo sia sullo svolgersi futuro della corsa.
Analizzando velocemente i primi posti della classifica si nota subito la presenza massiccia di atleti che hanno fatto della pista terreno di caccia, primo fra tutti proprio lo stesso Phinney, vincitore nel 2009 e nel 2010 del titolo mondiale dell’Inseguimento, a seguire Thomas e Rasmussen. Deludente, invece, l’altro pistard Jack Bobridge, arrivato addirittura con un minuto di ritardo.
L’altro aspetto che risalta è la presenza di corridori di provenienze più disparate, dagli Stati Uniti all’Australia, dalla Nuova Zelanda alla Lituania, dalla Svezia al Portogallo, dalla Gran Bretagna alla Danimarca con l’Italia ben rappresentata da Boaro e Pinotti. Si nota la mancanza delle grandi potenze della vecchia Europa (Germania, Spagna, Francia, Belgio e Olanda), indice di un movimento che si sta spostando verso i paesi anglofoni.

GLI UOMINI DI CLASSIFICA

Il prologo di Herning è stato anche il primo banco di prova per testare la forma degli uomini che puntano alla vittoria finale.
Il migliore si è dimostrato il ceco Roman Kreuziger (Astana), 28° a 36 secondi di ritardo da Phinney. Chi, però, ha impressionato di più è stato Ivan Basso (Liquigas), 35° a 39 secondi in una prova non adattissima alle sue qualità di fondista, cosa che fa risultare la sua prova più che positiva. Molto bene anche Joaquin Rodriguez (Katusha) a 43 secondi, Rigoberto Uran (Sky) a 46 secondi e Domenico Pozzovivo (Colnago) a 55 secondi, tre scalatori che dovevano soprattutto difendersi e che invece hanno guadagnato qualcosa su rivali ben più accredati. Frank Schleck (RadioShack) ha contenuto i danni, arrivando a 59 secondi dietro Phinney, mentre il duo Lampre Cunego e Scarponi ha fatto leggermente peggio arrivando rispettivamente a 1 minuto e 3 secondi e a 1 minuto e 6 secondi. Concludono la classifica dei favoriti José Rujano (Androni, a 1m7s) e John Gadret (AG2R, 1m16s).
Tra i primi di oggi, da segnalare per la classifica finale le prove di Pinotti (BMC), 8° a 24 secondi, Hesjedal (Garmin), 17° a 29 secondi, e Cataldo (Omega QuickStep), 19° a 31 secondi.

IL VINCITORE

Per gli appassionati di ciclismo il nome di Taylor Phinney circola già da qualche anno. Pur essendo soltanto del 1990, l’americano può già vantare 2 mondiali su pista nell’Inseguimento (2009-2010), 1 mondiale a cronometro U23 e un 3° posto in linea nello stesso anno, il 2010. Oltre che un ottimo cronoman, Phinney è competitivo anche in volate ristrette e ha già dimostrato di essere adatto per le classiche del Nord andando a vincere la Parigi Roubaix Under 23 nel 2009 e nel 2010.
Da segnalare anche le 4 vittorie nelle prime 4 tappe dell’Olympia’s Tour 2010, gara a tappe di prestigio che si svolge in Olanda per gli Under 23.
Da giorni Phinney aveva dichiarato di puntare a questo prologo e ha centrato il bersaglio. Ora, potrà tenere la maglia rosa per tutta la prima parte della corsa, cercando di incrementare il margine sugli avversari nella cronosquadre e provando a piazzarsi nelle volate. Un risultato importante per un talento cristallino, un talento del quale sentiremo parlare per molto tempo.

GLI ITALIANI

È stato il giovane cronoman Manuele Boaro della Saxo Bank a tenere alto il vessillo dell’Italia nel prologo di Herning, confermando i miglioramenti nelle prove contro il tempo già dimostrati nelle ultime corse tra cui il 2° posto al Circuit de la Sarthe un mese fa.
Alle sue spalle si è confermato Marco Pinotti (BMC), 8° a 24 secondi, mentre poco più indietro sono arrivato un ottimo Enrico Gasparotto (Astana), Dario Cataldo (Omega Pharma), Filippo Pozzato (Farnese Vini) e il giovane Giacomo Nizzolo (RadioShack). Ci si aspettava molto di più da Adriano Malori (Lampre), 25° a 33 secondi, e da Daniele Bennati (RadioShack), 65° a 49 secondi, che sembravano i due italiani più accreditati a un podio nel prologo.

LE ALTRE CORSE – DEGENKOLB VINCE LA 2°TAPPA ALLA 4 GIORNI DI DUNKERQUE

Non solo Giro d’Italia in questo Sabato 5 Maggio.
Alla 4 Giorni di Dunkerque in Francia, la 2°tappa è andata al tedesco John Degenkolb della Argos Shimano che ha bissato il successo del giorno prima battendo allo sprint il crossista Zdenek Stybar e Jerome Pineau (Omega Pharma QuickStep). Primo degli italiani Danilo Napolitano (Acqua & Sapone), 6° di tappa e 2° in classifica generale alle spalle di Degenkolb.
In Spagna, Jonathan Castroviejo (Movistar) ha vinto la 1° tappa della Vuelta a la Comunidad de Madrid superando a cronometro la coppia russa della Rusvelo Artem Ovechkin e Sergey Firsanov di 16 e 24 secondi.
In Polonia, alla Szlakiem Grodow Piastowskich, la cronometro del mattino è andata al corridore di casa Marek Rutkiewicz della CCC mentre la tappa del pomeriggio è stata vinta dal tedesco Tino Thomel della NSP in volata con Andrea Palini del Team Idea giunto al 3° posto. Rutkiewicz è diventato anche il leader della corsa.
In Olanda, il sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg (MTN) ha vinto la Ronde van Overijssel con Wim Stroetinga (Koga) che ha preceduto tutti allo sprint nell’ultima frazione.
In Russia, il serbo Ivan Stevic ha vinto la prima tappa della Five Rings of Moscow.

sabato 5 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - I pronostici di Parliamo di Ciclismo


Il ciclismo è così. Non capisco perché ma è così. Su di me ha un fascino al quale non riesco a resistere.
È più di un anno che questo blog è fermo. I troppi impegni avevano preso il sopravvento. Ma l’inizio del Giro d’Italia, il fascino e il profumo della corsa Rosa, hanno richiamato la mia voglia di scrivere, anzi, di “parlare” di ciclismo.
E quindi si ricomincia, un’avventura che magari durerà poco, magari il tempo di tre settimane e poi nulla più. O magari molto di più.

Ma basta con le parole, lasciamo spazio alle sensazioni.

GIRO D’ITALIA – L’ANALISI DELLA CORSA

CHI PUÒ VINCERE?

Domanda da un milioni di dollari, soprattutto vista la lista partenti di quest’anno. Un grande, grandissimo favorito non c’è. Mancano i numeri uno (Evans e Contador su tutti) e quelli che ci sono per ora non hanno dimostrato grande condizione.
Favorito d’obbligo è Michele Scarponi (Lampre), campione uscente dopo la squalifica di Contador, che non vede l’ora di mangiare l’asfalto per dimostrare che un Giro se lo merita davvero. Al suo fianco ci saranno “gregari” che definire tali è limitativo, Damiano Cunego e Diego Ulissi. Cunego potrà recitare anche un ruolo di primo piano a livello di classifica generale, con la possibilità concreta di ripetere la doppietta Basso-Nibali di 2 anni fa sul podio. Scarponi può contare su un’ottima condizione, una preparazione improntata al Giro e una squadra solida, oltre a Cunego e Ulissi, con Niemec che l’anno scorso aveva preso il posto di Szmyd come motorino inesauribile.
Favorito numero 2 è sicuramente Ivan Basso (Liquigas). Finora non ha dimostrato eccessiva brillantezza ma al Romandia ha corso nell’ombra, migliorando di giorno in giorno. Basso è un diesel, se arriverà all’ultima settimana ancora in gioco, potrebbe diventare irresistibile. Szmyd, Agnoli, Capecchi e Damiano Caruso saranno i suoi angeli custodi in salita mentre Longo Borghini l’uomo di fiducia.
Dietro i due italiani si aprono scelte e nomi affascinanti: Frank Schleck (RadioShack), John Gadret (AG2R), Roman Kreuziger (Astana), José Rujano (Androni) e Joaquim Rodriguez (Katusha).
Il lussemburghese, in forma, sarebbe favorito al pari di Scarponi, ma la sua forma (e la sua voglia) è un mistero. Inserito all’ultimo, potrà contare su una squadra solidissima in pianura e con Rohregger, Zaugg e Bakelandts in salita. Gadret ha già sopreso l’anno scorso e un Giro come quest’anno può premiarlo ancora. Insieme a Dupont potrebbe anche diventare un’insidia per il podio. Kreuziger è la scommessa più grande di quest’anno, sembra maturato e pronto a far paura per il podio, in più può contare in salita su Tiralongo, Petrov, Seeldrayers e Dyachenko, non poco. Il venezuelano Rujano al Giro si trasforma, può contare in salita su una squadra devastante (Ochoa, Rubiano, Serpa, Sella e Rodriguez) che potrebbe far saltare la corsa. Rodriguez non ha ancora dimostrato di essere un uomo di altissima classifica nei Grandi Giri e gli anni passano, ma come per Gadret potrebbe anche trovare l’ispirazione giusta quest’anno.
Il podio dovrebbe giocarsi tra gli uomini citati sopra. Sotto di loro, il primo è Domenico Pozzovivo (Colnago): ha una squadra al livello dell’Androni in salita (Brambilla e Pirazzi su tutti) e sembra essere molto convinto delle sue possibilità. Deve superare le prime tappe senza farsi male e scoraggiarsi: si può seguire lo stesso discorso di Basso, se arriva all’ultima settimana in gioco, può diventare pericoloso.
Marco Pinotti (BMC), Marzio Bruseghin (Movistar), Sandy Casar (FDJ), Ryder Hesjedal (Garmin), Juan Manuel Garate (Rabobank), Matteo Carrara (Vacansoleil) e Bartosz Huzarski (NetApp) possono giocarsi la Top 10.
Tra i giovani presenti in gara, occhi puntati su Rigoberto Uran e Sergio Henao (Sky), Mikel Nieve (Euskaltel) e il nostro Dario Cataldo (Omega Pharma): i primi 3 avranno la responsabilità di fare classifica per la prima volta e le qualità non mancano, Cataldo invece può puntare al salto di qualità, dimostrandosi un corridore da Grandi Giri e non più solo un cacciatore di tappe.

LE VOLATE

Se per la classifica generale non c’è un vero e proprio favorito assoluto, la stessa cosa non si può dire per gli sprint. Mark Cavendish (Sky), campione del mondo in carica, è il velocista più forte del mondo, ha la squadra più forte, costruita attorno a lui. Unico vero dubbio, la condizione fisica, ma il britannico ha già dimostrato più volte di saper vincere anche senza essere il più in forma.
A contrastare Cavendish ci proveranno in molti. I più accreditati sono Matthew Goss (GreenEDGE) e il duo Rabobank formato da Mark Renshaw e Theo Bos. Tutti e 3 sono usciti bene dal Giro di Turchia e hanno tutti qualcosa da dimostrare. Goss vuole dimostrare di essere all’altezza di Cavendish, Renshaw che non è solo un grandissimo apripista e Bos che può essere il migliore anche su strada.
Sembrano un gradino sotto Sacha Modolo (Colnago), Daniele Bennati (RadioShack), J.J. Haedo (Saxo Bank) e Francesco Chicchi (Omega Pharma). Modolo ha vinto poco quest’anno ma si è preparato bene per il Giro, Bennati ha dichiarato che punterà di più sulle cronometro, chissà che non faccia da apripista per il giovane Giacomo Nizzolo, Haedo insieme al fratello Lucas proverà a piazzare la zampata, mentre Chicchi sembra quello più pericoloso, soprattutto dopo una stagione finora trionfale.
Attenzione a Thor Hushovd (BMC) e Tyler Farrar (Garmin), non più molto vincenti in volata ma dotati di grande classe ed esperienza, a Manuel Belletti (AG2R), Roberto Ferrari (Androni) e Romain Feillu (Vacansoleil).
Menzione a parte per tre giovani: Andrea Guardini (Farnese Vini), Arnaud Demare (FDJ) e Alexander Kristoff (Katusha). Guardini è chiamato a fare il salto di qualità, è al suo primo Giro ma può far bene fin da subito. Demare è il campione Under 23 in carica, è fortissimo, vince anche andando in fuga, può davvero dimostrare di essere l’astro nascente degli sprint. Kristoff è un outsider, non è uno sprinter di prima fascia ma in finale nervosi e difficili può resistere e farsi trovare pronto.

ALL’ATTACCO

Il Giro di quest’anno potrà contare anche su uomini molto adatti alle classiche. Difficile dire chi potrà vincere ma sicuramente i fari di questa “categoria” sono Filippo Pozzato (Farnese Vini) e Alessandro Ballan (BMC), vincenti pochi giorni fa. Insieme a loro inserirei il duo Astana Enrico Gasparotto – Simone Ponzi, Juan Antonio Flecha (Sky), Matteo Tosatto (Saxo Bank), Oscar Gatto (Farnese) e Thomas De Gendt (Vacansoleil).
Meritano un discorso a parte Fabio Felline (Androni), Enrico Battaglin (Colnago), Elia Favilli (Farnese Vini) e Gianni Meersman (Lotto). I quattro hanno caratteristiche abbastanza simili, sono giovani, resistono benissimo in salita e hanno un’ottima volata. Felline e Meersman potrebbero regolare facilmente un gruppetto di una quarantina di atleti, Favilli può anche arrivare con i migliori in tappe più simili alle classiche del Nord, mentre Battaglin ha una sparata “alla Gilbert” che può sfruttare negli ultimi 500 metri, magari in leggera salita.
Altri nomi sparsi sono Matteo Montaguti (AG2R), Mauro Santambrogio (BMC), lo spagnolo Jon Izagirre (Euskaltel), Jens Keukeleire (GreenEDGE), Giovanni Visconti (Movistar) e il duo NetApp Cesare Benedetti – Jan Barta.

CONTRO IL TEMPO

Il prologo iniziale sarà caccia grossa per velocisti specialisti e pistard. Oltre ai già citati Bennati, lo stesso Cavendish, Hushovd e De Gendt, sono tanti i favoriti per le cronometro del Giro e per la prima maglia rosa.
Da molti viene indicato come favorito numero 1 Taylor Phinney (BMC), talento cristallino della BMC, classe ’90, ottimo proprio nei prologhi ma atleta che sembra ancora in crescita. Alle sue spalle da tenere d’occhio Alex Rasmussen (Garmin) e Jack Bobridge (GreenEDGE), pistard che su una cronometro breve possono diventare imbattibili, specialmente il primo che gioca in casa. Non dimentichiamoci di altri specialisti come Geraint Thomas (Sky, forse troppo sottovalutato), Gustav Erik Larsson (Saxo Bank) e dei giovani Michal Kwiatkowski (Omega Pharma) e Jesse Sergent (Radioshack).
L’Italia, oltre a Pinotti e Bennati, schiera Adriano Malori (Lampre), più adatto a vincere la cronometro finale rispetto al prologo, ma sicuramente uomo adatto alle prove contro il tempo di qualsiasi lunghezza.

COSA VEDREMO?

Battaglia, tutti i giorni. Non essendoci favoriti certi, gli attacchi dovrebbero essere all’ordine del giorno, in salita, in pianura, in discesa. Lo spettacolo non mancherà, questo è certo.
Gli uomini copertina, per vari motivi, sono Scarponi, Basso, Cavendish e Frank Schleck. I primi due sembrano i favoriti per la classifica finale, Cavendish l’uomo da battere nelle volate, Schleck l’outsider dell’ultima ora: ricorda un po’ quel Contador arrivato al Giro per caso che si è ritrovato vincitore a Milano. Altra stoffa, lo ammetto, ma le sorprese sono sempre gradite e affascinanti.

sabato 26 febbraio 2011

Giro di Sardegna, 4°tappa a Sagan che diventa sempre più leader



Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la quarta tappa del Giro di Sardegna precedendo in volata Manuel Belletti della Colnago CSF Inox e Roberto Ferrari dell'Androni Giocattoli, aumentando anche il suo vantaggio in classifica generale che ora è di 14 secondi su Cunego e di 16 secondi su Serpa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° Manuel Belletti (Ita) Colnago Csf Inox s.t.
3° Roberto Ferrari (Ita) Androni Giocattoli s.t.
4° Ben Swift (Gbr) Gran Bretagna s.t.
5° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre ISD s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD a 14''
3° José Serpa Perez (Col) Androni Giocattoli a 16''
4° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli a 28''
5° Ben Hermans (Bel) Team Radioshak a 32''

venerdì 25 febbraio 2011

Kerman Tour, 1°tappa a Mehdi Sohrabi della Tabriz Petrochemical

L'iraniano Mehdi Sohrabi ha vinto la prima tappa del Kerman Tour, breve corsa a tappe che è appena iniziata in Iran. Il corridore della Tabriz Petrochemical, diventato anche il leader della classifica generale, ha preceduto allo sprint Hamid Shirisisan della Suren Cycling Team mentre il terzo classificato, arrivato a 43 secondi dal duo di testa, è stato Rasoul Barati. Per Sohrabi si tratta della prima vittoria stagionale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Hamid Shirisisan (Iri) Suren Cycling Team s.t.
3° Rasoul Barati (Iri) a 43''
4° Markus Eibegger (Aut) Tabriz Petrochemical a 48''
5° Patrik Tybor (Svk) Dukla Trencin Merida a 50''

giovedì 24 febbraio 2011

Vuelta Independencia Nacional, 5°tappa ad Arriagada, in maglia va Manuel Medina


Arrivano le montagne nella quinta tappa della Vuelta Independencia Nacional e i corridori più forti iniziano a emergere. Alla ribalta sale decisamente la selezione nazionale del Venezuela ma alla fine, a spuntarla oggi, è stato il cileno Marco Antonio Arriagada della Mauricio Baez che in una volata ristretta ha battuto i venezuelani Manuel Medina, Carlos Ochoa e Tomas Gil. Un'altra grande prestazione per Arriagada dopo le vittorie al Tour de San Luis contro importanti atleti che corrono in Europa e alla Vuelta de Chile.
In classifica generale è Medina a salire al primo posto con 42 secondi su Arriagada, 49 su Ochoa e 53 su Gil. Ma domani ci saranno ancora salite e una frazione a cronometro di 10 chilometri e tutto verrà rimesso in discussione.

ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Antonio Arriagada (Chi) Mauricio Baez
2° Manuel Medina (Ven) Venezuela s.t.
3° Carlos Ochoa (Ven) Venezuela a 1''
4° Tomas Gil (Ven) Venezuela s.t.
5° Freddy Piamonte (Col) EPM UNE a 1'13''

CLASSIFICA GENERALE
1° Manuel Medina (Ven) Venezuela
2° Marco Antonio Arriagada (Chi) Mauricio Baez a 42''
3° Carlos Ochoa (Ven) Venezuela a 49''
4° Tomas Gil (Ven) Venezuela a 53''
5° Miguel Ubeto (Ven) Venezuela a 1'50''

Tour of South Africa, 5°tappa a Bernardo Riccio dell'D'Angelo & Antenucci, House rimane leader


L'italiano Bernardo Riccio della D'Angelo & Antenucci ha vinto la quinta tappa del Tour of South Africa regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Riccio ha preceduto la coppia di sudafricani della MTN Qhubeka formata da Daryl Impey e Christoff Van Heerden, conquistando così la sua prima vittoria stagionale, la seconda consecutiva per l'D'Angelo & Antenucci in questa corsa.
Classifica generale invariata con il britannico Kristian House della Rapha Condor che mantiene 2 minuti e 22 secondi di vantaggio su un sestetto composto da Impey, Johann Rabie del Team Bonitas, Jacques Janse Van Rensburg della Burgos 2016, David George della 360 Life, Perrig Quemeneur della Europcar e Thomas Degand della Veranda's Willems.

ORDINE D'ARRIVO
1° Bernardo Riccio (Ita) D'Angelo & Antenucci
2° Daryl Impey (Rsa) MTN Qhubeka s.t.
3° Christoff Van Heerden (Rsa) MTN Qhubeka s.t.
4° Yohann Gené (Fra) Team Europcar s.t.
5° Herman Fouche (Rsa) DCM s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Kristian House (Gbr) Rapha Condor
2° Daryl Impey (Rsa) MTN Qhubeka a 2'22''
3° Johann Rabie (Rsa) Team Bonitas s.t.
4° Jacques Janse Van Rensburg (Rsa) Burgos 2016 s.t.
5° David George (Rsa) 360 Life s.t.

Giro di Sardegna, 3°tappa e maglia per Sagan della Liquigas, battuti Serpa e Cunego


Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la terza tappa del Giro di Sardegna superando allo sprint un gruppetto di una ventina di corridori che sono riusciti a rimanere nel gruppo di testa tirato a tutta dalla Liquigas. Sagan ha preceduto i rivali delle prime due tappe, il colombiano José Serpa dell'Androni e Damiano Cunego della Lampre, timbrando il secondo successo nella manifestazione. Sagan ora conduce la classifica generale con 4 secondi su Cunego e 6 secondi su Serpa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° José Serpa (Col) Androni Giocattoli s.t.
3° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD s.t.
4° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli s.t.
5° Ben Hermans (Bel) RadioShack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD a 4''
3° José Serpa (Col) Androni Giocattoli a 6''
4° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli a 17''
5° Ben Hermans (Bel) RadioShack a 22''

Vuelta a Andalucia a Irizar, ultima tappa a Freire


Lo spagnolo Markel Irizar ha vinto l'edizione 2011 della Vuelta a Andalucia mantenendo senza grossi problemi la leadership nell'ultima tappa odierna. Il corridore della RadioShack, che ha costruito il proprio successo con il prologo iniziale, ha preceduto in classifica generale di 1 secondo il belga Jurgen Van den Broeck dell'Omega Pharma Lotto e di 2 secondi l'americano Levi Leipheimer della RadioShack. Per Irizar, classe '80, si tratta del successo più importante in tutta la sua carriera da professionista.
L'ultima tappa si è risolta con una volata e, come ieri, a spuntarla è stato Oscar Freire della Rabobank che ha preceduto l'altro spagnolo Samuel Sanchez dell'Euskaltel e il francese Jonathan Hivert della Saur Sojasun, conquistando così il secondo successo stagionale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Oscar Freire (Esp) Rabobank
2° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel s.t.
3° Jonathan Hivert (Fra) Saur Sojasun s.t.
4° Davide Apollonio (Ita) Sky Procycling s.t.
5° Rigoberto Uran (Col) Sky Procycling s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Markel Irizar (Esp) RadioShack
2° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 1''
3° Levi Leipheimer (Usa) RadioShack a 2''
4° Jerome Coppel (Fra) Saur Sojasun a 3''
5° Luis Pasamontes (Esp) Movistar a 8''
6° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Procycling s.t.
7° Rigoberto Uran (Col) Sky Procycling a 9''
8° Haimar Zubeldia (Esp) RadioShack a 12''
9° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel a 16''
10° Ivan Rovny (Rus) RadioShack a 18''

mercoledì 23 febbraio 2011

Vuelta Independencia Nacional, 4°tappa all'olandese Van der Sanden, Squire sempre leader


L'olandese Harman Van der Sanden ha vinto la quarta tappa della Vuelta Independencia Nacional regolando in volata il gruppo principale, arrivato sfilacciato al traguardo. Il corridore della Global Cycling Team ha preceduto il dominicano Deivy Capellan della Refidomsa San Cristobal e il kazako Alexey Lutsenko della nazionale del Kazakhstan.
Classifica generale invariata con lo statunitense Rob Squire sempre primo con 40 secondi sul kazako Davidenok e con 44 secondi sul venezuelano Ubeto.

ORDINE D'ARRIVO
1° Harman Van der Sanden (Ned) Global Cycling Team
2° Deivy Capellan (Dom) Refidomsa San Cristobal s.t.
3° Alexey Lutsenko (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Gil Cordoves (Ven) Venezuela s.t.
5° Miras Bederbekov (Kaz) ODO Astana s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Rob Squire (Usa) Stati Uniti Under 23
2° Ilya Davidenok (Kaz) Odo Astana a 40''
3° Miguel Ubeto (Ven) Venezuela a 44''
4° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal a 45''
5° Rafael German (Dom) Mauricio Baez a 59''

Tour of South Africa, 4°tappa all'italiano Torosantucci, House resta leader


L'italiano Davide Torosantucci ha vinto la quarta tappa del Tour of South Africa precedendo di una manciata di secondi il resto del gruppetto dei migliori, fortemente selezionato dalle salite di giornata. Il corridore della D'Angelo & Antenucci è arrivato con 18 secondi sul francese Kevin Reza del Team Europcar e sul sudafricano Darren Lill della DCM mente Johann Rabie del Team Bonitas ha regolato il resto del gruppetto a 22 secondi.
In classifica generale il britannico Kristian House della Rapha Condor è ancora in prima posizione con 2 minuti e 22 secondi sul sudafricano Daryl Impey della MTN e su Rabie.

ORDINE D'ARRIVO
1° Davide Torosantucci (Ita) D'Angelo & Antenucci
2° Kevin Reza (Fra) Team Europcar a 18''
3° Darren Lill (Rsa) DCM s.t.
4° Johann Rabie (Rsa) Team Bonitas a 22''
5° Jempy Drucker (Lux) Veranda's Willems s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Kristian House (Gbr) Rapha Condor
2° Daryl Impey (Rsa) MTN Qhubeka a 2'22''
3° Johann Rabie (Rsa) Team Bonitas s.t.
4° David George (Rsa) 360 Life s.t.
5° Jacques Janse Van Rensburg (Rsa) Burgos 2016 s.t.

Vuelta a Andalucia, 3°tappa a Freire, Irizar resta leader



Lo spagnolo Oscar Freire ha vinto la terza tappa della Vuelta a Andalucia regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Rabobank ha preceduto il francese Jimmy Engoulvent della Saur Sojasun e l'altro spagnolo Aitor Galdos Alonso della Caja Rural. Per Freire si tratta della prima vittoria stagionale.
Classifica generale invariata con lo spagnolo Markel Irizar della RadioShack ancora in testa con 1 secondo sul belga Jurgen Van den Broeck dell'Omega Pharma Lotto e con 2 secondi sullo statunitense Levi Leipheimer della RadioShack.

ORDINE D'ARRIVO
1° Oscar Freire (Esp) Rabobank
2° Jimmy Engoulvent (Fra) Saur Sojasun s.t.
3° Aitor Galdos (Esp) Caja Rural s.t.
4° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
5° Robert Hunter (Rsa) Team RadioShack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Markel Irizar (Esp) Team RadioShack
2° Jurgen Van Den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 1''
3° Levi Leipheimer (USA) Team RadioShack a 2''
4° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun a 3''
5° Luis Pasamontes (Esp) Movistar Team a 8'

Giro di Sardegna, 2°tappa a Cunego, sua anche la maglia di leader



L'italiano Damiano Cunego ha vinto la seconda tappa del Giro di Sardegna regolando in volata un gruppetto di 11 corridori rimasti davanti dopo la selezione sulla salita finale. Il corridore della Lampre ha preceduto nettamente il duo dell'Androni Giocattoli formato dal colombiano José Serpa e da Emanuele Sella. Per Cunego si tratta della prima vittoria stagionale.
In classifica Cunego ora ha 2 secondi sul vincitore di ieri, lo slovacco Peter Sagan della Liquigas, e 4 secondi su Serpa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD
2° José Serpa (Col) Androni Giocattoli a 2''
3° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli s.t.
4° Peter Sagan (Svk) Liquigas s.t.
5° Ben Hermans (Bel) RadioShack s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD
2° Peter Sagan (Svk) Liquigas a 2''
3° José Serpa (Col) Androni Giocattoli a 4''
4° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli a 8''
5° Eros Capecchi (Ita) Liquigas a 12''

Tour of South Africa, 3°tappa a Gené dell'Europcar, House resta leader


Il francese Yohann Gené ha vinto la terza tappa del Tour of South Africa regolando allo sprint il gruppetto dei migliori. Il corridore del Team Europcar ha preceduto il sudafricano Johann Rabie del Team Bonitas e il belga Gregory Habeaux della Veranda's Willems. La corsa si è decisa negli ultimi 60 chilometri quando la squadra di Gené si è messa davanti a fare la selezione e, grazie anche al forte vento, il gruppo si è spezzato in più tronconi. Un paio di salite negli ultimi chilometri hanno ancor di più frammentato il gruppo di testa con soli 12 corridori che si sono giocati la vittoria di tappa. Nel primo gruppo era presente anche il leader Kristian House che ora può gestire un vantaggio di 2 minuti e 22 secondi sui più immediati avversari.

ORDINE D'ARRIVO
1° Yohann Gene (Fra) Team Europcar
2° Johann Rabie (Rsa) Team Bonitas s.t.
3° Gregory Habeaux (Bel) Veranda's Willems s.t.
4° Tony Hurel (Fra) Team Europcar s.t.
5° Kristian House (Gbr) Rapha Condor s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Kristian House (Gbr) Rapha Condor
2° Tony Hurel (Fra) Team Europcar a 2'22''
3° Jacques Janse Van Rensburg (Rsa) Burgos 2016 s.t.
4° David George (Rsa) 360 Life s.t.
5° Daryl Impey (Rsa) MTN Qhubeka s.t.