E con questa fanno 3. Philippe Gilbert sembra imprendibile per chiunque, qualsiasi sia il tipo di arrivo o la situazione di corsa.
La corsa ha vissuto sulla fuga solitaria di Alessandro Donati dell'Acqua & Sapone, partito al km 27 e ripreso successivamente da Kvachuk dell'Isd.
I due sono rimasti davanti fino ai -20, ripresi dal plotone. Ci hanno provato ai -15 km Stangelj e Marzoli ma senza troppa convinzione, finchè Gilbert ha deciso di vincere la corsa.
E' scattato ai 2 km dall'arrivo, sull'ultimo strappetto della corsa, con punte dell'8%, con soltanto Daniel Moreno (Caisse d'Epargne) e Francesco Gavazzi (Lampre) a resistergli. La volata è stata senza storia, condotta e dominata dal belga della Silence-Lotto mai così in forma come quest'anno.
"Ora voglio il Lombardia, domani andrò a visionare il percorso. Con la condizione che mi ritrovo, posso farcela anche se la corsa è molto dura".
Francesco Gavazzi, la nota più lieta tra i giovani corridori italiani, rende omaggio a Gilbert "Era una volata adatta a me, ma Philippe ha uno stato di forma eccezionale, sembra veramente imbattibile".
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne
3° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone
5° Reinier Honig (Ned) Vacansoleil a 2''
6° Paul Martens (Ger) Rabobank
7° Alexandre Usov (Blr) Cofidis a 4''
8° Gerben Lowik (Ned) Vacansoleil
9° Dries Devenyns (Bel) Quickstep
10° Pablo Lastras Garcia (Esp) Caisse d'Epargne
giovedì 15 ottobre 2009
4°tappa Herald Sun Tour, tripletta per Sutton
Cosa si può dire ancora su Sutton? Che in volata, all'Herald Sun Tour, non ce n'è per nessuno.
Oggi voleva regalare la vittoria al suo compagno di squadra Wiggins, facendo un 1-2 tutto in casa Garmin, ma la presenza di Cantwell e Kirsipuu gli ha fatto cambiare idea e ha fatto volata dominandola.
Domani, la tappa decisiva, la cronometro di 10 km a Geelong, che potrà decidere la corsa a tappe più antica del continente.
"Sono stato campione australiano under 19 a cronometro" dice Sutton, "ma dopo non mi ci sono dedicato più di tanto. L'unica cosa che farò è partire forte e andare sempre più veloce".
"Sono solo 5 secondi dietro Chris e ne ho 38 su Wiggins, tutto può ancora succedere" dichiara Jonathan Cantwell.
ORDINE D'ARRIVO
1. Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2. Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
3. Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
4. Aaron Kemps (Aus) Rock Racing
5. Jaan Kirsipuu (Est) Letua Racing Team
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2. Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 5''
3. Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream a 43''
4. Matthew Wilson (Aus) Jayco Australia a 58''
5. Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 1'08''
Oggi voleva regalare la vittoria al suo compagno di squadra Wiggins, facendo un 1-2 tutto in casa Garmin, ma la presenza di Cantwell e Kirsipuu gli ha fatto cambiare idea e ha fatto volata dominandola.
Domani, la tappa decisiva, la cronometro di 10 km a Geelong, che potrà decidere la corsa a tappe più antica del continente.
"Sono stato campione australiano under 19 a cronometro" dice Sutton, "ma dopo non mi ci sono dedicato più di tanto. L'unica cosa che farò è partire forte e andare sempre più veloce".
"Sono solo 5 secondi dietro Chris e ne ho 38 su Wiggins, tutto può ancora succedere" dichiara Jonathan Cantwell.
ORDINE D'ARRIVO
1. Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2. Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
3. Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream
4. Aaron Kemps (Aus) Rock Racing
5. Jaan Kirsipuu (Est) Letua Racing Team
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2. Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 5''
3. Bradley Wiggins (Gbr) Garmin-Slipstream a 43''
4. Matthew Wilson (Aus) Jayco Australia a 58''
5. Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 1'08''
mercoledì 14 ottobre 2009
Notizie di mercato di oggi - 14 ottobre
La notizia del giorno è il nuovo team manager della squadra Astana, Yvon Sanquer, ex ds della Festina dal 1999 al 2001.
La notizia è stata salutata positivamente anche da Alberto Contador che vede la nomina di Sanquer come l'inizio di un progetto da parte dei dirigenti, per mettere d'ordine in una squadra con pochi soldi, idee e saccheggiata dei corridordi migliori dal Team Radioshack della coppia Armstrong-Bruyneel.
Proprio riguardo a questo, con l'arrivo di nuovi sponsor, il governo kazako è intenzionato a rafforzare la squadra e a non perdere i suoi migliori uomini. Per questo motivo, ha bloccato la vendita di Andreas Kloden, Haimar Zubeldia e Gregory Rast, tutti con ancora un anno di contratto e destinati alla Radioshack i primi due e alla BMC di Ballan il terzo.
La situazione di Bruyneel era ancora in bilico, dato che anche lui era ancora sotto contratto, ma l'arrivo di Sanquer ha messo in chiaro la situazione.
Per quanto riguarda i corridori, il giovane Cesare Benedetti, 22enne corridore in forza quest'anno alla Bergamasca De Nardi, passerà al professionismo nel neonato Team NetApp, ambiziosa squadra tedesca che punta a entrare nel Pro Tour dal 2012 e inizia la sua avventura con un manipolo di giovani in cerca di gloria.
Risultati di rilievo per Benedetti i 4 giorni da leader del GiroBio e il 2° posto al Trofeo Banca Popolare di Vicenza. Da Agosto, ha corso qualche gara come stagista alla Liquigas.
Infine, approda alla Skil-Shimano Yann Huguet, giovane francese vincitore quest'anno del Tour du Doubs e del Rhone-Alpes Isere Tour.
La notizia è stata salutata positivamente anche da Alberto Contador che vede la nomina di Sanquer come l'inizio di un progetto da parte dei dirigenti, per mettere d'ordine in una squadra con pochi soldi, idee e saccheggiata dei corridordi migliori dal Team Radioshack della coppia Armstrong-Bruyneel.
Proprio riguardo a questo, con l'arrivo di nuovi sponsor, il governo kazako è intenzionato a rafforzare la squadra e a non perdere i suoi migliori uomini. Per questo motivo, ha bloccato la vendita di Andreas Kloden, Haimar Zubeldia e Gregory Rast, tutti con ancora un anno di contratto e destinati alla Radioshack i primi due e alla BMC di Ballan il terzo.
La situazione di Bruyneel era ancora in bilico, dato che anche lui era ancora sotto contratto, ma l'arrivo di Sanquer ha messo in chiaro la situazione.
Per quanto riguarda i corridori, il giovane Cesare Benedetti, 22enne corridore in forza quest'anno alla Bergamasca De Nardi, passerà al professionismo nel neonato Team NetApp, ambiziosa squadra tedesca che punta a entrare nel Pro Tour dal 2012 e inizia la sua avventura con un manipolo di giovani in cerca di gloria.
Risultati di rilievo per Benedetti i 4 giorni da leader del GiroBio e il 2° posto al Trofeo Banca Popolare di Vicenza. Da Agosto, ha corso qualche gara come stagista alla Liquigas.
Infine, approda alla Skil-Shimano Yann Huguet, giovane francese vincitore quest'anno del Tour du Doubs e del Rhone-Alpes Isere Tour.
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Giro del Piemonte - Pronostici
La corsa, che si dipana da Novi Ligure a Fossano per 184 km, presenta qualche strappo a metà percorso che però difficilmente saranno decisivi. Si prospetta un arrivo in volata, magari a ranghi ridotti.
Favorito d'obbligo è Gilbert della Silence-Lotto visto lo stato di forma spaventoso e al gregario di lusso su cui può contare, Cadel Evans.
Subito dietro piazziamo Pozzato della Katusha, in gran forma, Paolini dell'Acqua & Sapone, secondo l'anno scorso e uscito bene dal mondiale e Francesco Gavazzi, sesto alla Parigi-Tours.
In seconda fascia, Fischer, Guarnieri e Chicchi della Liquigas, un trio di velocisti forti e vincenti, Cataldo della Quickstep, sempre piazzato in volata, e Ginanni della Diquigiovanni, corridore di razza sempre pronto a dare la zampata.
In terza fascia, d'obbligo è il campione del mondo Cadel Evans, anche se il percorso non gli si addice, Simon Gerrans della Cervelo, Samuel Sanchez dell'Euskaltel, Ballan della Lampre, Bertagnolli della Diquigiovanni, Lovkvist del Team Columbia e Kolobnev della Saxo Bank. Per questi corridori la speranza è che arrivi una fuga di pochi uomini, o un'azione solitaria.
Un nome fuori dal mazzo è quello di Mirco Lorenzetto della Lampre, velocista doc ma che è rimasto fuori quasi tutta la stagione per problemi fisici. Vediamo se sarà in grado di rimanere con i migliori.
Un occhio di riguardo per i giovani italiani in gara, Malacarne della Quickstep e Malori e Ponzi della Lampre: sarebbe bello vederli davanti. Chi ne ha le possibilità più concrete è Malacarne, dato che ha già ottenuto ottimi risultati durante l'anno.
A domani per l'ardua sentenza, l'importante è che lo spettacolo regni sovrano.
Favorito d'obbligo è Gilbert della Silence-Lotto visto lo stato di forma spaventoso e al gregario di lusso su cui può contare, Cadel Evans.
Subito dietro piazziamo Pozzato della Katusha, in gran forma, Paolini dell'Acqua & Sapone, secondo l'anno scorso e uscito bene dal mondiale e Francesco Gavazzi, sesto alla Parigi-Tours.
In seconda fascia, Fischer, Guarnieri e Chicchi della Liquigas, un trio di velocisti forti e vincenti, Cataldo della Quickstep, sempre piazzato in volata, e Ginanni della Diquigiovanni, corridore di razza sempre pronto a dare la zampata.
In terza fascia, d'obbligo è il campione del mondo Cadel Evans, anche se il percorso non gli si addice, Simon Gerrans della Cervelo, Samuel Sanchez dell'Euskaltel, Ballan della Lampre, Bertagnolli della Diquigiovanni, Lovkvist del Team Columbia e Kolobnev della Saxo Bank. Per questi corridori la speranza è che arrivi una fuga di pochi uomini, o un'azione solitaria.
Un nome fuori dal mazzo è quello di Mirco Lorenzetto della Lampre, velocista doc ma che è rimasto fuori quasi tutta la stagione per problemi fisici. Vediamo se sarà in grado di rimanere con i migliori.
Un occhio di riguardo per i giovani italiani in gara, Malacarne della Quickstep e Malori e Ponzi della Lampre: sarebbe bello vederli davanti. Chi ne ha le possibilità più concrete è Malacarne, dato che ha già ottenuto ottimi risultati durante l'anno.
A domani per l'ardua sentenza, l'importante è che lo spettacolo regni sovrano.
Reazioni al Tour 2010
Alberto Contador, Team Astana
Mi piace il percorso, sarà difficile controllare la corsa nella prima settimana e bisognerà fare attenzione alla tappa con il pavè. Le Alpi non saranno durissime, ma i Pirenei sono molto insidiose. Punto alle tappe con il Tourmalet, che andrò a studiare con molta attenzione.
L'unica cosa che non mi piace è la cronometro di Bordeaux, toglierei una decina di chilometri.
Andy Schleck, Saxo Bank
Il Tour è molto difficile, montagnoso e con salite famose e ardue, c'è solo una crono ma molto lunga che non mi favorisce. Il pavè non mi preoccupa più di tanto, abito in quella regione. Non conosco bene tutte le salite, ma ho ancora 8 mesi per prepararmi.
Lance Armstrong, Team RadioShack
Sarà un Tour più aperto dell'anno scorso. La rivalità con Contador è molto bella per il ciclismo, ma noi possiamo farne a meno. Per il Tour, temo i fratelli Schleck e anche Wiggins.
Mark Cavendish, Team Columbia
Sarà un Tour molto duro. Per i velocisti ci sono 4-5 tappe, e poi bisognerà resistere a 2 settimane di montagna. Non è la situazione ideale per vincere la maglia verde, ma riuscirò sicuramente a finirlo.
Thor Hushovd, Cervelo
Penso che potrei far bene nel prologo, e cercare di conquistare nei giorni successivi la maglia gialla. Il mio scopo però rimane la maglia verde, anche se so che è un obiettivo pure per Cavendish. Sicuramente, sarà una battaglia divertente tra di noi"
Marc Madiot, Team Manager della francesce Francaise des Jeux
Il tratto in pavè nella terza tappa aggiungerà spettacolo e tensione, che è quello che il pubblico vuole. L'adrenalina che si sentiva oggi alla presentazione, aumenterà il giorno stesso. Penso possa essere una tappa importante, che non deciderà il Tour, ma che potrà creare qualche scompenso, se qualcuno oserà
Rik Verbrugghe, uno dei DS della Quickstep
Tour difficile e molto montagnoso, con una solo crono che non sarà decisiva dopo tutte le montagne affrontate, la situazione sarà già chiara. Le tappe al Nord saranno meno difficili di quanto pensiamo noi adesso, ma per la nostra squadra saranno molto importanti dato la nostra attitudine a quelle corse, come le tappe di media montagna per Chavanel. Se fossi in Contador, verrei alla Quickstep per affrontare questo Tour, dopo aver visto il percorso.
Alain Gallopin, ds del Team RadioShack l'anno prossimo
Contador è il favorito principale, può perder tempo nella prima settimana, ma ci sono tante montagne per recuperarlo. La domanda più importante è capire dove Armstrong può batterlo.
Il Tour è per scalatori e Alberto è il migliore, deve trovare una buona squadra che lo possa esaltare. Perchè non la Caisse d'Epargne?
Jonathan Vaughters, ds Garmin-Slipstream
Il Tour è più difficile dell'anno scorso. Sulla carta è meglio per Christian Vandevelde perchè è sempre molto forte nell'ultima settimana. Le prime tappe potrebbero essere adatte per Tyler Farrar, dato che lui vive in quella regione.
fonte: cyclingnews.com, dhnet.be, marca.es, lequipe.fr, tuttobiciweb.it, velonews.com
Mi piace il percorso, sarà difficile controllare la corsa nella prima settimana e bisognerà fare attenzione alla tappa con il pavè. Le Alpi non saranno durissime, ma i Pirenei sono molto insidiose. Punto alle tappe con il Tourmalet, che andrò a studiare con molta attenzione.
L'unica cosa che non mi piace è la cronometro di Bordeaux, toglierei una decina di chilometri.
Andy Schleck, Saxo Bank
Il Tour è molto difficile, montagnoso e con salite famose e ardue, c'è solo una crono ma molto lunga che non mi favorisce. Il pavè non mi preoccupa più di tanto, abito in quella regione. Non conosco bene tutte le salite, ma ho ancora 8 mesi per prepararmi.
Lance Armstrong, Team RadioShack
Sarà un Tour più aperto dell'anno scorso. La rivalità con Contador è molto bella per il ciclismo, ma noi possiamo farne a meno. Per il Tour, temo i fratelli Schleck e anche Wiggins.
Mark Cavendish, Team Columbia
Sarà un Tour molto duro. Per i velocisti ci sono 4-5 tappe, e poi bisognerà resistere a 2 settimane di montagna. Non è la situazione ideale per vincere la maglia verde, ma riuscirò sicuramente a finirlo.
Thor Hushovd, Cervelo
Penso che potrei far bene nel prologo, e cercare di conquistare nei giorni successivi la maglia gialla. Il mio scopo però rimane la maglia verde, anche se so che è un obiettivo pure per Cavendish. Sicuramente, sarà una battaglia divertente tra di noi"
Marc Madiot, Team Manager della francesce Francaise des Jeux
Il tratto in pavè nella terza tappa aggiungerà spettacolo e tensione, che è quello che il pubblico vuole. L'adrenalina che si sentiva oggi alla presentazione, aumenterà il giorno stesso. Penso possa essere una tappa importante, che non deciderà il Tour, ma che potrà creare qualche scompenso, se qualcuno oserà
Rik Verbrugghe, uno dei DS della Quickstep
Tour difficile e molto montagnoso, con una solo crono che non sarà decisiva dopo tutte le montagne affrontate, la situazione sarà già chiara. Le tappe al Nord saranno meno difficili di quanto pensiamo noi adesso, ma per la nostra squadra saranno molto importanti dato la nostra attitudine a quelle corse, come le tappe di media montagna per Chavanel. Se fossi in Contador, verrei alla Quickstep per affrontare questo Tour, dopo aver visto il percorso.
Alain Gallopin, ds del Team RadioShack l'anno prossimo
Contador è il favorito principale, può perder tempo nella prima settimana, ma ci sono tante montagne per recuperarlo. La domanda più importante è capire dove Armstrong può batterlo.
Il Tour è per scalatori e Alberto è il migliore, deve trovare una buona squadra che lo possa esaltare. Perchè non la Caisse d'Epargne?
Jonathan Vaughters, ds Garmin-Slipstream
Il Tour è più difficile dell'anno scorso. Sulla carta è meglio per Christian Vandevelde perchè è sempre molto forte nell'ultima settimana. Le prime tappe potrebbero essere adatte per Tyler Farrar, dato che lui vive in quella regione.
fonte: cyclingnews.com, dhnet.be, marca.es, lequipe.fr, tuttobiciweb.it, velonews.com
Svelato Tour de France 2010
Oggi, a Parigi, è stato svelato il percorso del Tour de France 2010, disponibile sul sito ufficiale della competizione con il percorso completo in 3D e l'elenco delle tappe, raggiungibile a questo indirizzo. IL PERCORSO
La partenza sarà sabato 3 Luglio a Rotterdam, con una cronometro individuale di 8 km.
Nelle tappe successive si scenderà verso la Francia, arrivando a Bruxelles nella prima, percorrendo le Ardenne, in particolare qualche Cote della Liegi nella seconda e affrontando il pavè della Roubaix nella terza, arrivando ad Arenberg.
Scendendo verso le Alpi, il percorso sarà sempre nervoso, con tanti strappetti e poche tappe completamente pianeggianti, rendendo la corsa sempre incerta.
Tra le tre tappe alpine da segnalare la 9° con l'ascesa di Colombiere, Aravis, Saisies e Madeleine.
Passando per il Massiccio Centrale, si arriva alle tappe pirenaiche, che saranno il vero test per i corridori di classifica, con 4 tappe molto dure tra cui l'arrivo sul Tourmalet alla 17°.
Le 4 tappe sono state inserite per ricordare i cent'anni della prima montagna pirenaica affrontata dal Tour, nel 1910.
L'arrivo è la tradizionale passerella parigina, ma il giorno prima, l'unica vera cronometro presente quest'anno, i 51 km da Bordeaux a Pauillac, che potrebbe rimettere tutto in gioco per le posizioni di classifica.
Tour 2010 che sembra molto impegnativo, con tante salite, tappe vallonate e difficili, e l'inserimento del pavè e di una cronometro finale lunga e stancante, soprattutto dopo più di 3000 km di corsa
La partenza sarà sabato 3 Luglio a Rotterdam, con una cronometro individuale di 8 km.
Nelle tappe successive si scenderà verso la Francia, arrivando a Bruxelles nella prima, percorrendo le Ardenne, in particolare qualche Cote della Liegi nella seconda e affrontando il pavè della Roubaix nella terza, arrivando ad Arenberg.
Scendendo verso le Alpi, il percorso sarà sempre nervoso, con tanti strappetti e poche tappe completamente pianeggianti, rendendo la corsa sempre incerta.
Tra le tre tappe alpine da segnalare la 9° con l'ascesa di Colombiere, Aravis, Saisies e Madeleine.
Passando per il Massiccio Centrale, si arriva alle tappe pirenaiche, che saranno il vero test per i corridori di classifica, con 4 tappe molto dure tra cui l'arrivo sul Tourmalet alla 17°.
Le 4 tappe sono state inserite per ricordare i cent'anni della prima montagna pirenaica affrontata dal Tour, nel 1910.
L'arrivo è la tradizionale passerella parigina, ma il giorno prima, l'unica vera cronometro presente quest'anno, i 51 km da Bordeaux a Pauillac, che potrebbe rimettere tutto in gioco per le posizioni di classifica.
Tour 2010 che sembra molto impegnativo, con tante salite, tappe vallonate e difficili, e l'inserimento del pavè e di una cronometro finale lunga e stancante, soprattutto dopo più di 3000 km di corsa
E' morto Frank Vandenbroucke - Aggiornamento
Aggiornamento del 14/10
Tre persone sono state arrestate e deferite al giudice locale per furto nella stanza di VDB.
La donna, che era stata con lui durante la notte, avrebbe rubato 2 telefoni cellulari e dei soldi, dichiarando, quando se n'è andata al mattino, che il corridore era ancora vivo.
Lutto nel mondo del ciclismo. All'età di 34 anni, si spegne Frank Vandenbroucke, campione sulla breccia per meriti sportivi a metà anni '90 e per doping e continui alti e bassi negli anni successivi.
Gli ultimi aggiornamenti dicono che non è morto in albergo, ma alla "Maison Blue", dove stava in compagnia di una donna senegalese, che ha dichiarato che nella notte si è sentito male e ha perso conoscenza.
Questa versione è stata confermata anche da un impiegato della "Maison Blue", che ha dichiarato che la donna in nottata è venuta a chiedere uno strofinaccio perchè VDB aveva vomitato e successivamente non è mai uscito dalla stanza.
La storia, purtroppo, si fa ancora più torbida e ulteriori dettagli sono destinati a comparire.
Tutto questo ci fa ricordare quel maledetto giorno di San Valentino del 2004, quando scomparve l'indimenticabile Marco Pantani. Stessa immensa classe, stesso triste destino, almeno così pare.
Fonte: dhnet.be
Tre persone sono state arrestate e deferite al giudice locale per furto nella stanza di VDB.
La donna, che era stata con lui durante la notte, avrebbe rubato 2 telefoni cellulari e dei soldi, dichiarando, quando se n'è andata al mattino, che il corridore era ancora vivo.
Lutto nel mondo del ciclismo. All'età di 34 anni, si spegne Frank Vandenbroucke, campione sulla breccia per meriti sportivi a metà anni '90 e per doping e continui alti e bassi negli anni successivi.
Gli ultimi aggiornamenti dicono che non è morto in albergo, ma alla "Maison Blue", dove stava in compagnia di una donna senegalese, che ha dichiarato che nella notte si è sentito male e ha perso conoscenza.
Questa versione è stata confermata anche da un impiegato della "Maison Blue", che ha dichiarato che la donna in nottata è venuta a chiedere uno strofinaccio perchè VDB aveva vomitato e successivamente non è mai uscito dalla stanza.
La storia, purtroppo, si fa ancora più torbida e ulteriori dettagli sono destinati a comparire.
Tutto questo ci fa ricordare quel maledetto giorno di San Valentino del 2004, quando scomparve l'indimenticabile Marco Pantani. Stessa immensa classe, stesso triste destino, almeno così pare.
Fonte: dhnet.be
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Contador: "Disposto a onorare il mio contratto con l'Astana"
Alberto Contador, a Parigi per la presentazione del Tour 2010, ha rilasciato un'intervista all'Equipe, in cui parla della sua situazione all'Astana e dei suoi avversari.
Riguardo al suo contratto, Contador dice che per lui non è un problema restare alla squadra kazaka per un altro anno, ma il fatto che manchi un progetto sportivo, che non si conosca ancora il direttore sportivo e che addirittura non sia sicuro il rinnovo della licenza, preoccupano parecchio Alberto.
Sull'addio di Amstrong dice che "mi sono tolto una bella spina dal piede" e che "sinceramente, mi preoccupa di più Andy Schleck di Lance, e questa probabile cronometro di 50 km, un po' troppo lunga per le mie capacità"
fonte: equipe.fr
Riguardo al suo contratto, Contador dice che per lui non è un problema restare alla squadra kazaka per un altro anno, ma il fatto che manchi un progetto sportivo, che non si conosca ancora il direttore sportivo e che addirittura non sia sicuro il rinnovo della licenza, preoccupano parecchio Alberto.
Sull'addio di Amstrong dice che "mi sono tolto una bella spina dal piede" e che "sinceramente, mi preoccupa di più Andy Schleck di Lance, e questa probabile cronometro di 50 km, un po' troppo lunga per le mie capacità"
fonte: equipe.fr
Ancora Chris Sutton nella 3°tappa all'Herald Sun Tour
Volata di gruppo nella 3°tappa dell'Herald Sun Tour, e a spuntarla è ancora Chris Sutton su Jonathan Cantwell, i 2 veri protagonisti della corsa. Vittoria rocambolesca, raggiunta a 100 metri dal traguardo, quando i due fuggitivi di giornata, Peterson e Leigh Howard, sono stati ripresi sotto l'impulso della Fly V Australia. Ma la Garmin-Slipstream è comunque riuscita a far sua la tappa.
Grazie agli abbuoni, Sutton diventa il leader con un solo secondo su Cantwell, ma soprattutto guadagna tempo sugli inseguitori, Wiggins su tutti.
Domani 4°tappa, con una salita all'inizio della corsa, e una lunga discesa verso Barwon Heads. Il vento potrebbe farla da padrone come nelle scorse tappe e creare scompiglio, ma un'altra volatona generale sembra inevitabile.
ORDINE D'ARRIVO
1° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
3° David Tanner (Aus) Rock Racing
4° Tom Peterson (USA) Garmin-Slipstream
5° Bradley Wiggins (GBr) Garmin-Slipstream
CLASSIFICA GENERALE
1° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 1''
3° Bradley Wiggins (GBr) Garmin-Slipstream a 35''
4° Matthew Wilson (Aus) Jayco Australia National a 45''
5° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 55''
Grazie agli abbuoni, Sutton diventa il leader con un solo secondo su Cantwell, ma soprattutto guadagna tempo sugli inseguitori, Wiggins su tutti.
Domani 4°tappa, con una salita all'inizio della corsa, e una lunga discesa verso Barwon Heads. Il vento potrebbe farla da padrone come nelle scorse tappe e creare scompiglio, ma un'altra volatona generale sembra inevitabile.
ORDINE D'ARRIVO
1° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia
3° David Tanner (Aus) Rock Racing
4° Tom Peterson (USA) Garmin-Slipstream
5° Bradley Wiggins (GBr) Garmin-Slipstream
CLASSIFICA GENERALE
1° Chris Sutton (Aus) Garmin-Slipstream
2° Jonathan Cantwell (Aus) Fly V Australia a 1''
3° Bradley Wiggins (GBr) Garmin-Slipstream a 35''
4° Matthew Wilson (Aus) Jayco Australia National a 45''
5° Svein Tuft (Can) Garmin-Slipstream a 55''
martedì 13 ottobre 2009
AIGCP contro il bando dell'UCI alle radio in corsa
L'associazione internazionale dei team professionistici (AIGCP) ha richiesto un'audizione presso l'UCI, riguardo alla decisione del mese scorso di bandire le radio a 2 vie dalle corse.
"I team sono contrari a questa scelta, ma non all'evoluzione di questo sport" ha detto un membro dell'AIGCP, "Siamo aperti a una discussione per rendere più appetibile il ciclismo ai media e al pubblico".
La scelta di bandire le radio dalle corse è stata presa durante i mondiali di Mendrisio e nei prossimi mesi l'UCI presenterà il piano della progressiva scomparsa delle radio.
Fonte: cyclingnews.com
"I team sono contrari a questa scelta, ma non all'evoluzione di questo sport" ha detto un membro dell'AIGCP, "Siamo aperti a una discussione per rendere più appetibile il ciclismo ai media e al pubblico".
La scelta di bandire le radio dalle corse è stata presa durante i mondiali di Mendrisio e nei prossimi mesi l'UCI presenterà il piano della progressiva scomparsa delle radio.
Fonte: cyclingnews.com
Nationale Sluitingprijs - Putte-Kapellen, vince Flahaut
Vittorie allo sprint per il francese Denis Flahaut, alla seconda vittoria stagionale dopo una corsa minore in Belgio. Piazzamenti per il duo Verandas Willems, squadra che non ha ancora vinto una gara UCI quest'anno.
4° posto per Danilo Napolitano, l'unico italiano in gara, che non riesce a trovare il colpo di pedale vincente.
ORDINE D'ARRIVO
1° Denis Flahaut (FRA) Landbouwkrediet - Colnago
2° Stefan Van Dijk (NED) Verandas Willems
3° James Vanlandschoot (BEL) Verandas Willems
4° Danilo Napolitano (ITA) Team Katusha
5° Sjef De Wilde (BEL) Palmans - Cras
4° posto per Danilo Napolitano, l'unico italiano in gara, che non riesce a trovare il colpo di pedale vincente.
ORDINE D'ARRIVO
1° Denis Flahaut (FRA) Landbouwkrediet - Colnago
2° Stefan Van Dijk (NED) Verandas Willems
3° James Vanlandschoot (BEL) Verandas Willems
4° Danilo Napolitano (ITA) Team Katusha
5° Sjef De Wilde (BEL) Palmans - Cras
Affaire Astana al Tour 2009?
Il pubblico ministero di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare sulla squadra Astana. L'apertura dell'inchiesta fa seguito al ritrovamento di siringhe sospette dentro uno dei contenitori confiscati a tutte le squadre come normale routine di analisi medica.
Queste siringhe sono state consegnate al laboratorio parigino Toxlab del professor Gilbert Pepin dove si stanno analizzando per conoscere il contenuto.
Fonte: lequipe.fr
Queste siringhe sono state consegnate al laboratorio parigino Toxlab del professor Gilbert Pepin dove si stanno analizzando per conoscere il contenuto.
Fonte: lequipe.fr
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2°tappa Herald Sun Tour, vince Sutton
Dopo vari piazzamenti, al terzo tentativo Chris Sutton riesce a vincere una tappa all'Herald Sun Tour, superando nell'ordine il solito Jonathan Cantwell, che torna leader della corsa, e Matthew Wilson, in uno sprint ristretto, aiutato dai compagni di squadra della Garmin Bradley Wiggins e Svein Tuft.
Perde la testa della corsa Jan Kirsipuu, rimasto nel gruppo principale, e la classifica si fa più definita, con la coppia Wiggins-Tuft ancora molto vicina al leader e pronta alla zampata nella cronometro di venerdi.
ORDINE D'ARRIVO:
1° Chris Sutton (GARMIN)
2° Jonathan Cantwell (FLY V)
3° Matthew Wilson (AUSTRALIA)
CLASSIFICA GENERALE:
1° Jonathan Cantwell (FLY V)
2° Chris Sutton (GARMIN) a 3''
3° Matthew Wilson (AUSTRALIA) a 19''
4° David Pell (SAVINGS & LOANS) a 25''
5° Bradley Wiggins (GARMIN) a 28''
6° Svein Tuft (GARMIN) a 46''
Perde la testa della corsa Jan Kirsipuu, rimasto nel gruppo principale, e la classifica si fa più definita, con la coppia Wiggins-Tuft ancora molto vicina al leader e pronta alla zampata nella cronometro di venerdi.
ORDINE D'ARRIVO:
1° Chris Sutton (GARMIN)
2° Jonathan Cantwell (FLY V)
3° Matthew Wilson (AUSTRALIA)
CLASSIFICA GENERALE:
1° Jonathan Cantwell (FLY V)
2° Chris Sutton (GARMIN) a 3''
3° Matthew Wilson (AUSTRALIA) a 19''
4° David Pell (SAVINGS & LOANS) a 25''
5° Bradley Wiggins (GARMIN) a 28''
6° Svein Tuft (GARMIN) a 46''
La carriera di Frank Vandenbroucke
Potremmo parlare ore e ore dei problemi di doping, di depressione, di risalite in bicicletta e di cadute. Sia fisiche che mentali.
Ma in questo momento, dato che non conoscevamo l'uomo, vogliamo portare rispetto e profonda commozione per una vita che si spegne a soli 34 anni, senza giudicare e fare processi, senza darsi troppe risposte perchè le ipotesi sono ancora troppe.
Quindi, come omaggio al corridore, che abbiamo amato nei momenti di splendore, vogliamo ricordare i suoi risultati, le sue imprese, le sue squadre, dal debutto con la Lotto nel 1994, passando per il periodo d'oro alla Mapei, poi Cofidis, Lampre, Domo, Quickstep, e il lento declino degli anni successivi.
La sua più grande impresa fu la vittoria alla Liegi - Bastogne - Liegi del 1999, in maglia Cofidis, dove riuscì a staccare tutti sull'ultima salita e a involarsi verso una vittoria solitaria.
Tra le altre corse, ricordiamo nel 1998 la Gand-Wevelgem, l'Het Volk nel 1999 e le vittorie in Italia del Trofeo Laigueglia nel 1996 e del Trofeo Matteotti nel 1997.
Vinse anche la Parigi-Nizza nel 1998 e 2 tappe alla Vuelta Espana nel 1999.
Io me lo voglio ricordare così, mentre scatta sulla Redoute alla Liegi. E fa il vuoto, davanti ai migliori.
Ma in questo momento, dato che non conoscevamo l'uomo, vogliamo portare rispetto e profonda commozione per una vita che si spegne a soli 34 anni, senza giudicare e fare processi, senza darsi troppe risposte perchè le ipotesi sono ancora troppe.
Quindi, come omaggio al corridore, che abbiamo amato nei momenti di splendore, vogliamo ricordare i suoi risultati, le sue imprese, le sue squadre, dal debutto con la Lotto nel 1994, passando per il periodo d'oro alla Mapei, poi Cofidis, Lampre, Domo, Quickstep, e il lento declino degli anni successivi.
La sua più grande impresa fu la vittoria alla Liegi - Bastogne - Liegi del 1999, in maglia Cofidis, dove riuscì a staccare tutti sull'ultima salita e a involarsi verso una vittoria solitaria.
Tra le altre corse, ricordiamo nel 1998 la Gand-Wevelgem, l'Het Volk nel 1999 e le vittorie in Italia del Trofeo Laigueglia nel 1996 e del Trofeo Matteotti nel 1997.
Vinse anche la Parigi-Nizza nel 1998 e 2 tappe alla Vuelta Espana nel 1999.
Io me lo voglio ricordare così, mentre scatta sulla Redoute alla Liegi. E fa il vuoto, davanti ai migliori.
Commenti sulla morte di Vandenbroucke
Jean-Luc Vandenbroucke, zio e primo direttore sportivo di Frank
"Purtroppo, la morte di Frank è stata solo una mezza sorpresa. Noi sapevamo che non stava bene, che aveva sempre degli alti e dei bassi. E anche quando sembrava essersi ristabilito, sapevamo che una sorpresa poteva sempre essere dietro l'angolo."
Laurent De Backer, presidente della federazione belga di ciclismo
"L'avevo visto poco tempo fa e mi aveva assicurato che voleva ricominciare a correre. Penso che molti fan di ciclismo siano dispiaciuti. Ci lascia un grandissimo corridore come pochi altri abbiamo avuto in Belgio, con una carriera troppo corta ma formidabile"
Tom Danielson, ex compagno di squadra alla Fassa Bortolo
"E' triste sentire queste notizie di Frank. Ho fatto un anno con lui ed era come nessun altro. Ci mancherà tantissimo."
Lucien Van Impe, Mr.Bookmaker
"Ho recentemente parlato con lui, sembrava star bene, fresco e felice. La pensavo diversamente da lui ogni tanto, ma questo si risolveva automaticamente. Era un bravo ragazzo e un talento impareggiabile. Chissà cosa sarebbe successo se fosse rimasto dalla parte giusta?"
Patrick Lefevre, manager della QuickStep
"Sono abbattuto e sorpreso. L'ho visto martedi a una presentazione per un libro, e sembrava star bene. Era deluso per non aver trovato una squadra per l'anno prossimo ma convinto nel trovarla. Ed era molto felice per questa vacanza in Senegal
Fonte: dhnet.be, cyclingnews.com
"Purtroppo, la morte di Frank è stata solo una mezza sorpresa. Noi sapevamo che non stava bene, che aveva sempre degli alti e dei bassi. E anche quando sembrava essersi ristabilito, sapevamo che una sorpresa poteva sempre essere dietro l'angolo."
Laurent De Backer, presidente della federazione belga di ciclismo
"L'avevo visto poco tempo fa e mi aveva assicurato che voleva ricominciare a correre. Penso che molti fan di ciclismo siano dispiaciuti. Ci lascia un grandissimo corridore come pochi altri abbiamo avuto in Belgio, con una carriera troppo corta ma formidabile"
Tom Danielson, ex compagno di squadra alla Fassa Bortolo
"E' triste sentire queste notizie di Frank. Ho fatto un anno con lui ed era come nessun altro. Ci mancherà tantissimo."
Lucien Van Impe, Mr.Bookmaker
"Ho recentemente parlato con lui, sembrava star bene, fresco e felice. La pensavo diversamente da lui ogni tanto, ma questo si risolveva automaticamente. Era un bravo ragazzo e un talento impareggiabile. Chissà cosa sarebbe successo se fosse rimasto dalla parte giusta?"
Patrick Lefevre, manager della QuickStep
"Sono abbattuto e sorpreso. L'ho visto martedi a una presentazione per un libro, e sembrava star bene. Era deluso per non aver trovato una squadra per l'anno prossimo ma convinto nel trovarla. Ed era molto felice per questa vacanza in Senegal
Fonte: dhnet.be, cyclingnews.com
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