L'edizione 2010 del Tour du Cameroun, terminato venerdì, è stato vinto dallo slovacco Milan Barenyi, vero dominatore della corsa, che non ha riportato nessuna vittoria parziale ma è sempre rimasto nelle primissime posizioni del gruppo, controllando gli avversari diretti.
Alle sue spalle, secondo il francese Vincent Graczyk del Team Allier a 38 secondi, terzo il camerunense Martinien Tega a 1 minuto e 23 secondi. Per Barenyi un successo cercato e fortemente voluto, dopo il secondo posto finale l'anno scorso dietro al britannico Clarke.
Nell'ultima tappa, successo per il rappresentante della Costa d'Avorio Kouamé Lokossue davanti al corridore di casa Hervé Raoul Mba e il ruandese Gasore Hategeka, riusciti a sfruttare al meglio lo spazio concessogli dal plotone.
Si chiude un'edizione che ha visto vittorie provenienti da 3 continenti diversi, 3 per il Rwanda, 2 per la Costa d'Avorio, una a testa per Burkina Faso, Slovacchia, Israele e Francia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Kouamé Lokossue (Civ) Costa d'Avorio
2° Hervé Raoul Mba (Cmr) s.t.
3° Gasore Hategeka (Rwa) Rwanda s.t.
4° Bassirou Kante (Civ) Costa d'Avorio a 1'05''
5° Erwan Lollierou (Fra) Team Allier s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Milan Barenyi (Svk) Slovacchia
2° Vincent Graczyk (Fra) Team Allier a 38''
3° Martinien Tega (Cmr) a 1'23''
4° Damien Tekou (Cmr) a 4'44''
5° Rasmane Ouedraogo (Bur) a 7'39''
6° Ngock Yves Ngue (Cmr) a 8'26''
7° Abraham Ruhumuriza (Rwa) Rwanda a 8'28''
8° Issiaka Fofana (Civ) Costa d'Avorio a 9'20''
9° Nathan Byukusenge (Rwa) Rwanda a 10'14''
10° Nicodem Habiyambere (Rwa) Rwanda a 10'17''
domenica 28 febbraio 2010
Boucles du Sud Ardèche, vittoria per Riblon
Christophe Riblon della squadra francese Ag2r La Mondiale ha vinto la Boucles du Sud Ardeche battendo i connazionali della Bbox Bouygues Telecom Pierrick Fedrigo e Cyril Gautier in uno sprint ristretto a una ventina di corridori, che si sono avvantaggiati negli ultimi chilometri della corsa. Per Riblon, si tratta della prima vittoria stagionale e la quarta in carriera tra i prof, tutte ottenute sul territorio francese.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christophe Riblon (Fra) Ag2r La Mondiale
2° Pierrick Fedrigo (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
3° Cyril Gautier (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
4° Thierry Hupond (Fra) Skil - Shimano s.t.
5° Julien Simon (Fra) Saur - Sojasun s.t.
6° Alexandre Geniez (Fra) Skil - Shimano s.t.
7° Emanuele Sella (Ita) CarmioOro NGC s.t.
8° Remi Pauriol (Fra) Cofidis s.t.
9° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun s.t.
10° Eduardo Gonzalo Ramirez (Esp) Bretagne Schuller s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christophe Riblon (Fra) Ag2r La Mondiale
2° Pierrick Fedrigo (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
3° Cyril Gautier (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.
4° Thierry Hupond (Fra) Skil - Shimano s.t.
5° Julien Simon (Fra) Saur - Sojasun s.t.
6° Alexandre Geniez (Fra) Skil - Shimano s.t.
7° Emanuele Sella (Ita) CarmioOro NGC s.t.
8° Remi Pauriol (Fra) Cofidis s.t.
9° Jerome Coppel (Fra) Saur - Sojasun s.t.
10° Eduardo Gonzalo Ramirez (Esp) Bretagne Schuller s.t.
Clasica de Almeria, Theo Bos batte Cavendish in volata
Una vittoria a sorpresa nella Clasica de Almeria 2010, o meglio, una sconfitta a sorpresa. Perchè sulle doti da sprinter di Theo Bos non c'è nulla da discutere, ma fa strano vedere Mark Cavendish arrivare secondo in un arrivo in volata. Per il corridore dell'Isola di Man, sicuramente non si trattava della corsa più semplice da vincere, dato che si è staccato su una salita e ha fatto lavorare la squadra per rientrare, e la condizione non è ancora delle migliori, ma molto merito va a Theo Bos che ha lasciato la pista da padrone assoluto e ora sta provando a ritagliarsi uno spazio anche nel ciclismo su strada. Per il corridore della Cervelo si tratta del primo successo stagionale dopo qualche buon piazzamento al Tour of Qatar. Alle spalle di Bos, dopo Cavendish, si è piazzato al terzo posto Graeme Brown della Rabobank. Buon quinto posto di Davide Apollonio, compagno di squadra di Bos.
ORDINE D'ARRIVO
1° Theo Bos (Ned) Cervelo Test Team
2° Mark Cavendish (Gbr) HTC - Columbia s.t.
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
4° Luis Leon Sanchez Gil (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
5° Davide Apollonio (Ita) Cervelo Test Team s.t.
6° Michal Golas (Pol) Vacansoleil s.t.
7° Jorge Martin Montenegro (Arg) Andalucia - Cajasur s.t.
8° Daniel Moreno (Esp) Omega Pharma - Lotto s.t.
9° Ruben Perez (Esp) Euskaltel s.t.
10° Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Theo Bos (Ned) Cervelo Test Team
2° Mark Cavendish (Gbr) HTC - Columbia s.t.
3° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
4° Luis Leon Sanchez Gil (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
5° Davide Apollonio (Ita) Cervelo Test Team s.t.
6° Michal Golas (Pol) Vacansoleil s.t.
7° Jorge Martin Montenegro (Arg) Andalucia - Cajasur s.t.
8° Daniel Moreno (Esp) Omega Pharma - Lotto s.t.
9° Ruben Perez (Esp) Euskaltel s.t.
10° Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
Gp di Lugano, vittoria per Roberto Ferrari, auto investe Spilak
Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic ha vinto il Gp di Lugano, dopo un'azione personale per rientrare sul gruppetto in fuga e una splendida volata, vinta solo al fotofinish.
Ma tutta l'attenzione è rivolta al grave incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, subito da Simon Spilak. Il giovane sloveno della Lampre è stato investito da un auto che procedeva nel senso contrario rispetto alla corsa, uscita da un'abitazione privata che si trovava sul percorso. Spilak si trovava in fuga insieme a una quindicina di altri corridori che hanno deciso di fermarsi per protestare contro la direzione di corsa per le precarie condizioni di sicurezza, visto che già un'altra auto era riuscita a entrare sul percorso e, nella gara di ieri, la curva maledetta che è costata la stagione a Rinaldo Nocentini.
Molti corridori hanno deciso di ritirarsi mentre una quarantina ha proseguito nella gara ridotta di un giro del circuito finale. La corsa si è decisa sull'ultima salita del circuito, quando sono riusciti in cinque ad avvantaggiarsi sul resto del gruppo, grazie all'azione di Bertagnolli e Cheula. Dietro di loro, si sono riportati sotto Kocjan, Bouet e Brambilla. Nella discesa che precedeva l'arrivo, sono rientrati anche Ferrari e Capelli, con il primo che nella volata è riuscito a spuntarla su Kocjan.
Per Ferrari si tratta della prima vittoria stagionale mentre per il suo team, la De Rosa - Stac Plastic, è già il terzo successo del 2010, dopo le vittorie di Montaguti al Giro della Provincia di Reggio Calabria.
ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro NGC s.t.
3° Giampaolo Cheula (Ita) Footon - Servetto s.t.
4° Maxime Bouet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
5° Ermanno Capelli (Ita) Footon - Servetto s.t.
6° Simone Stortoni (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
7° Leonardo Bertagnolli (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Matej Gnezda (Slo) Adria Mobil a 8''
9° Kristjan Fajt (Slo) Adria Mobil s.t.
10° Iban Mayoz (Esp) Footon - Servetto a 23''
Ma tutta l'attenzione è rivolta al grave incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, subito da Simon Spilak. Il giovane sloveno della Lampre è stato investito da un auto che procedeva nel senso contrario rispetto alla corsa, uscita da un'abitazione privata che si trovava sul percorso. Spilak si trovava in fuga insieme a una quindicina di altri corridori che hanno deciso di fermarsi per protestare contro la direzione di corsa per le precarie condizioni di sicurezza, visto che già un'altra auto era riuscita a entrare sul percorso e, nella gara di ieri, la curva maledetta che è costata la stagione a Rinaldo Nocentini.
Molti corridori hanno deciso di ritirarsi mentre una quarantina ha proseguito nella gara ridotta di un giro del circuito finale. La corsa si è decisa sull'ultima salita del circuito, quando sono riusciti in cinque ad avvantaggiarsi sul resto del gruppo, grazie all'azione di Bertagnolli e Cheula. Dietro di loro, si sono riportati sotto Kocjan, Bouet e Brambilla. Nella discesa che precedeva l'arrivo, sono rientrati anche Ferrari e Capelli, con il primo che nella volata è riuscito a spuntarla su Kocjan.
Per Ferrari si tratta della prima vittoria stagionale mentre per il suo team, la De Rosa - Stac Plastic, è già il terzo successo del 2010, dopo le vittorie di Montaguti al Giro della Provincia di Reggio Calabria.
ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro NGC s.t.
3° Giampaolo Cheula (Ita) Footon - Servetto s.t.
4° Maxime Bouet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
5° Ermanno Capelli (Ita) Footon - Servetto s.t.
6° Simone Stortoni (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
7° Leonardo Bertagnolli (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Matej Gnezda (Slo) Adria Mobil a 8''
9° Kristjan Fajt (Slo) Adria Mobil s.t.
10° Iban Mayoz (Esp) Footon - Servetto a 23''
Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Traksel vince dopo una lunghissima fuga
Bobbie Traksel ha vinto la 63° edizione della classica belga Kuurne - Bruxelles - Kuurne, resa ancora più difficile dalle condizioni ambientali non certo favorevoli, con vento e pioggia che ha reso scivolosa la sede stradale e, soprattutto, i tratti in pavé. Il corridore olandese della Vacansoleil ha battuto in uno sprint a tre il connazionale Rick Flens della Rabobank e Ian Stannard del Team Sky.
La prima azione concreta arriva a quasi 100 chilometri dall'arrivo, con la fuga del duo della Vacansoleil composto da Traksel e da Arnaud van Groen. Dietro di loro, si forma un gruppetto di 13 atleti con, tra gli altri, Hushovd, Roelandts, Rosseler, Lancaster e Hoste. Van Groen, terminato il suo lavoro, lascia Traksel da solo e viene ripreso dal gruppetto degli inseguitori. A questo punto, date anche le condizioni proibitive, sono già tanti i big a essersi ritirati, tra cui Nuyens, Flecha, Pozzato, Boonen e Bennati.
In condizioni sempre più proibitive a causa di un fortissimo vento, da dietro prova a uscire dal gruppo Ian Stannard del Team Sky seguito da Rick Flens della Rabobank e dopo lo strappo di Oude Kwaremont, i due riescono a raggiungere Traksel formando un trio al comando.
Dietro non si riesce a trovare un accordo per andare a riprendere i fuggitivi e allora Jeremy Hunt e Thor Hushovd della Cervelo e Hayden Roulston dell'HTC - Columbia decidono di andarsene. Gli inseguitori riescono ad arrivare fino a 20 secondi dai primi, riuscendo anche a vederli davanti a loro, ma prima Hunt e poi Hushovd devono alzare bandiera bianca lasciando il solo Roulston all'inseguimento. Per i tre davanti, è la certezza di potersi giocare la corsa. Ai meno 10 dall'arrivo, iniziano gli attacchi, seppur minimi dato la stanchezza di tutti e tre i corridori. Quello più pimpante sembra proprio Traksel, sempre il primo a chiudere tutti i buchi e allo sprint, dopo un attacco telefonato di Stannard, è proprio il corridore della Vacansoleil a prevalere su Flens. Roulston arriva quarto a 59 secondi mentre Hushovd arriva insieme al compagno di squadra Dominique Rollin che si era avvantaggiato precedentemente sul secondo gruppo di inseguitori.
Per Traksel si tratta della vittoria più prestigiosa in carriera, portando a 11 il suo personale carniere di successi tra i professionisti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Bobbie Traksel (Ned) Vacansoleil
2° Rick Flens (Ned) Rabobank s.t.
3° Ian Stannard (Gbr) Team Sky a 2''
4° Hayden Roulston (Nzl) HTC - Columbia a 1'00''
5° Dominique Rollin (Can) Cervelo Test Team a 2'59''
6° Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team s.t.
7° Sebastien Turgot (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 5'40''
8° Davy Commeyne (Bel) Landbouwkrediet a 5'43''
9° Gregory Rast (Swi) Team RadioShack a 5'54''
10° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 5'55''
La prima azione concreta arriva a quasi 100 chilometri dall'arrivo, con la fuga del duo della Vacansoleil composto da Traksel e da Arnaud van Groen. Dietro di loro, si forma un gruppetto di 13 atleti con, tra gli altri, Hushovd, Roelandts, Rosseler, Lancaster e Hoste. Van Groen, terminato il suo lavoro, lascia Traksel da solo e viene ripreso dal gruppetto degli inseguitori. A questo punto, date anche le condizioni proibitive, sono già tanti i big a essersi ritirati, tra cui Nuyens, Flecha, Pozzato, Boonen e Bennati.
In condizioni sempre più proibitive a causa di un fortissimo vento, da dietro prova a uscire dal gruppo Ian Stannard del Team Sky seguito da Rick Flens della Rabobank e dopo lo strappo di Oude Kwaremont, i due riescono a raggiungere Traksel formando un trio al comando.
Dietro non si riesce a trovare un accordo per andare a riprendere i fuggitivi e allora Jeremy Hunt e Thor Hushovd della Cervelo e Hayden Roulston dell'HTC - Columbia decidono di andarsene. Gli inseguitori riescono ad arrivare fino a 20 secondi dai primi, riuscendo anche a vederli davanti a loro, ma prima Hunt e poi Hushovd devono alzare bandiera bianca lasciando il solo Roulston all'inseguimento. Per i tre davanti, è la certezza di potersi giocare la corsa. Ai meno 10 dall'arrivo, iniziano gli attacchi, seppur minimi dato la stanchezza di tutti e tre i corridori. Quello più pimpante sembra proprio Traksel, sempre il primo a chiudere tutti i buchi e allo sprint, dopo un attacco telefonato di Stannard, è proprio il corridore della Vacansoleil a prevalere su Flens. Roulston arriva quarto a 59 secondi mentre Hushovd arriva insieme al compagno di squadra Dominique Rollin che si era avvantaggiato precedentemente sul secondo gruppo di inseguitori.
Per Traksel si tratta della vittoria più prestigiosa in carriera, portando a 11 il suo personale carniere di successi tra i professionisti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Bobbie Traksel (Ned) Vacansoleil
2° Rick Flens (Ned) Rabobank s.t.
3° Ian Stannard (Gbr) Team Sky a 2''
4° Hayden Roulston (Nzl) HTC - Columbia a 1'00''
5° Dominique Rollin (Can) Cervelo Test Team a 2'59''
6° Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team s.t.
7° Sebastien Turgot (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 5'40''
8° Davy Commeyne (Bel) Landbouwkrediet a 5'43''
9° Gregory Rast (Swi) Team RadioShack a 5'54''
10° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 5'55''
Classica Sarda, Giovanni Visconti porta la prima vittoria alla ISD - Neri
Giovanni Visconti della ISD - Neri ha vinto la Classica Sarda, corsa in linea ritornata nel calendario professionistico dopo che l'ultima edizione si era svolta nel lontano 1983. Per Visconti e la ISD - Neri si tratta della prima vittoria stagionale, arrivata dopo tanti ottimi piazzamenti di inizio stagione sia con il corridore siciliano sia con Oscar Gatto.
La corsa si è decisa dopo pochissimi chilometri, con una fuga di 34 corridori dopo circa 30 chilometri dalla partenza. Presenti praticamente tutte le squadre in gara, quindi la fuga ha il benestare del gruppo e, in pratica, la corsa per il gruppo finisce qua.
A 10 chilometri dall'arrivo rimangono davanti solo in sei, ma al triangolo rosso dell'ultimo chilometro rientrano altri dodici, tra cui il velocista Fabio Sabatini. Per anticiparlo, Visconti decide di partire lungo non consentendo al corridore della Liquigas di impostare la volata. Un ottimo secondo posto, comunque sia, per Sabatini, davanti a Geoffroy Lequatre del Team RadioShack e Daniele Colli della Ceramica Flaminia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri
2° Fabio Sabatini (Ita) Liquigas s.t.
3° Geoffroy Lequatre (Fra) Team RadioShack s.t.
4° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Fabio Felline (Ita) Footon - Servetto s.t.
6° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
7° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
8° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack s.t.
9° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
10° Maxime Vantomme (Bel) Team Katusha s.t.
La corsa si è decisa dopo pochissimi chilometri, con una fuga di 34 corridori dopo circa 30 chilometri dalla partenza. Presenti praticamente tutte le squadre in gara, quindi la fuga ha il benestare del gruppo e, in pratica, la corsa per il gruppo finisce qua.
A 10 chilometri dall'arrivo rimangono davanti solo in sei, ma al triangolo rosso dell'ultimo chilometro rientrano altri dodici, tra cui il velocista Fabio Sabatini. Per anticiparlo, Visconti decide di partire lungo non consentendo al corridore della Liquigas di impostare la volata. Un ottimo secondo posto, comunque sia, per Sabatini, davanti a Geoffroy Lequatre del Team RadioShack e Daniele Colli della Ceramica Flaminia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri
2° Fabio Sabatini (Ita) Liquigas s.t.
3° Geoffroy Lequatre (Fra) Team RadioShack s.t.
4° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Fabio Felline (Ita) Footon - Servetto s.t.
6° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
7° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
8° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack s.t.
9° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
10° Maxime Vantomme (Bel) Team Katusha s.t.
Donne. Svelato il percorso della 21°edizione del Giro d'Italia Donne
La 21° edizione del Giro d'Italia Donne è stata presentata ieri, al Museo dello Sport Diadora, con la presenza di alcune personalità di spicco sia politiche che sportive.
Ventunesima edizione che partirà da Muggia in provincia di Trieste e finirà, dopo 921,90 chilometri e 10 giorni di corsa, a Monza, davanti alla Villa Reale. Si passerà dal Friuli alla Lombardia attraversando anche il Veneto e il Piemonte, su percorsi difficili e spettacolari, pronti a regalare emozioni e spettacolo al pubblico.
Questo è l'elenco delle tappe con il rispettivo chilometraggio:
1° tappa Muggia (TS) – Trieste 59,00 km - 2 Luglio
2° tappa Sacile (PN) – Riese Pio X (TV) 130,00 km - 3 Luglio
3° tappa Caerano S. Marco (TV) – Biadene (TV) 16,9 km (Cronometro individuale) - 4 Luglio
4° tappa Ficarolo (RO) – Lendinara (RO) 90,00 km - 5 Luglio
5° tappa Orta S. Giulio (NO) – Pettenasco (NO) 122,00 km - 6 Luglio
6° tappa Gallarate (VA) – Arcisate (VA) 116,70 km - 7 Luglio
7° tappa Como – Albese con Cassano (CO) 110,80 km - 8 Luglio
8° tappa Chiavenna (SO) – Livigno (SO) 93,00 km - 9 Luglio
9° tappa Livigno (SO) – Stelvio (SO) 68,50 km - 10 Luglio
10° tappa Autodromo di Monza – Monza (MB) 115,00 km - 11 Luglio
Totale 921,90 km
Si parte con la tappa di Trieste, dedicata alle ruote veloci, che assegnerà la prima maglia della competizione.
La seconda, con arrivo a Riese Pio X, sede operativa della Pasta Zara, presenta nella parte centrale della tappa qualche difficoltà in più, ma il circuito finale sarà ideale per i ricongiungimenti. Tappa da fughe, ma le squadre delle velociste possono provare a tenere chiusa la corsa.
La terza tappa sarà la prima chiamata per le favorite alla classifica generale. Cronometro pianeggiante, su strade ampie e favorevole alle specialiste, che potranno mettere fieno in cascina in vista delle asperità delle tappe successive.
La quarta tappa, con l'arrivo a Lendinara, è stata creata appositamente per le velociste, dato che il percorso si dipana nelle pianure del Polesine. Difficile prevedere un arrivo diverso da quello che tutti si aspettano.
Dalla quinta tappa si cambia scenario, si lascia il Veneto per il Piemonte e iniziano le tappe più difficili. Questa, con arrivo a Pettenasco, ha come punto di riferimento il Lago d'Orta, intorno al quale è stato creato un circuito da ripetere tre volte con la salita di Ameno a creare un po' di difficoltà alle velociste. Tappa da attaccanti.
Nella sesta tappa, con arrivo ad Arcisate, ci si sposta in Lombardia, più precisamente nella provincia di Varese. Percorso che nel finale presenterà parecchi strappi e cambi di ritmo, ideale per chi vorrà attaccare, ma anche per chi, tra le migliori, vorrà testare la resistenza delle avversarie.
La settima tappa, con arrivo ad Albese, si snoda lungo il lago di Como, partendo proprio da Como e arrivando sull'altra sponda, dalla parte di Lecco. Due salite caratterizzeranno la corsa, il Pian Tivano all'inizio e la salita del Ghisallo, posta non molto lontano dall'arrivo. Salite dure, che possono creare grande selezione tra le favorite.
Dall'ottava tappa, non si scherza più. L'arrivo a Livigno è dedicato alle scalatrici, che avranno a disposizione il Passo Maloja, il Bernina e il Forcola per darsi battaglia, prima della picchiata verso l'arrivo. E le gambe, dopo 8 giorni di gara, inizieranno a farsi pesanti.
Nella nona tappa, la tappa regina, si affronterà per la prima volta per il Giro al femminile la cima mitica dello Stelvio. Come antipasto, prima, si scaleranno altri due gran premi della montagna, fino ad arrivare ai 2725 metri dello Stelvio. Qui, si deciderà il Giro.
Ultima tappa, a Monza, dedicata alle ruote veloci o a qualche fuga da lontana, con la maglia rosa che potrà godersi la passerella finale e i festeggiamenti, tutti dedicati a lei.
fonte: federciclismo.it
Ventunesima edizione che partirà da Muggia in provincia di Trieste e finirà, dopo 921,90 chilometri e 10 giorni di corsa, a Monza, davanti alla Villa Reale. Si passerà dal Friuli alla Lombardia attraversando anche il Veneto e il Piemonte, su percorsi difficili e spettacolari, pronti a regalare emozioni e spettacolo al pubblico.
Questo è l'elenco delle tappe con il rispettivo chilometraggio:
1° tappa Muggia (TS) – Trieste 59,00 km - 2 Luglio
2° tappa Sacile (PN) – Riese Pio X (TV) 130,00 km - 3 Luglio
3° tappa Caerano S. Marco (TV) – Biadene (TV) 16,9 km (Cronometro individuale) - 4 Luglio
4° tappa Ficarolo (RO) – Lendinara (RO) 90,00 km - 5 Luglio
5° tappa Orta S. Giulio (NO) – Pettenasco (NO) 122,00 km - 6 Luglio
6° tappa Gallarate (VA) – Arcisate (VA) 116,70 km - 7 Luglio
7° tappa Como – Albese con Cassano (CO) 110,80 km - 8 Luglio
8° tappa Chiavenna (SO) – Livigno (SO) 93,00 km - 9 Luglio
9° tappa Livigno (SO) – Stelvio (SO) 68,50 km - 10 Luglio
10° tappa Autodromo di Monza – Monza (MB) 115,00 km - 11 Luglio
Totale 921,90 km
Si parte con la tappa di Trieste, dedicata alle ruote veloci, che assegnerà la prima maglia della competizione.
La seconda, con arrivo a Riese Pio X, sede operativa della Pasta Zara, presenta nella parte centrale della tappa qualche difficoltà in più, ma il circuito finale sarà ideale per i ricongiungimenti. Tappa da fughe, ma le squadre delle velociste possono provare a tenere chiusa la corsa.
La terza tappa sarà la prima chiamata per le favorite alla classifica generale. Cronometro pianeggiante, su strade ampie e favorevole alle specialiste, che potranno mettere fieno in cascina in vista delle asperità delle tappe successive.
La quarta tappa, con l'arrivo a Lendinara, è stata creata appositamente per le velociste, dato che il percorso si dipana nelle pianure del Polesine. Difficile prevedere un arrivo diverso da quello che tutti si aspettano.
Dalla quinta tappa si cambia scenario, si lascia il Veneto per il Piemonte e iniziano le tappe più difficili. Questa, con arrivo a Pettenasco, ha come punto di riferimento il Lago d'Orta, intorno al quale è stato creato un circuito da ripetere tre volte con la salita di Ameno a creare un po' di difficoltà alle velociste. Tappa da attaccanti.
Nella sesta tappa, con arrivo ad Arcisate, ci si sposta in Lombardia, più precisamente nella provincia di Varese. Percorso che nel finale presenterà parecchi strappi e cambi di ritmo, ideale per chi vorrà attaccare, ma anche per chi, tra le migliori, vorrà testare la resistenza delle avversarie.
La settima tappa, con arrivo ad Albese, si snoda lungo il lago di Como, partendo proprio da Como e arrivando sull'altra sponda, dalla parte di Lecco. Due salite caratterizzeranno la corsa, il Pian Tivano all'inizio e la salita del Ghisallo, posta non molto lontano dall'arrivo. Salite dure, che possono creare grande selezione tra le favorite.
Dall'ottava tappa, non si scherza più. L'arrivo a Livigno è dedicato alle scalatrici, che avranno a disposizione il Passo Maloja, il Bernina e il Forcola per darsi battaglia, prima della picchiata verso l'arrivo. E le gambe, dopo 8 giorni di gara, inizieranno a farsi pesanti.
Nella nona tappa, la tappa regina, si affronterà per la prima volta per il Giro al femminile la cima mitica dello Stelvio. Come antipasto, prima, si scaleranno altri due gran premi della montagna, fino ad arrivare ai 2725 metri dello Stelvio. Qui, si deciderà il Giro.
Ultima tappa, a Monza, dedicata alle ruote veloci o a qualche fuga da lontana, con la maglia rosa che potrà godersi la passerella finale e i festeggiamenti, tutti dedicati a lei.
fonte: federciclismo.it
Vuelta Independencia Nacional, Deivy Capellan vince in volata la 7°tappa
Giornata transitoria alla Vuelta Independencia Nacional, senza grandi sussulti e cambiamenti. La settima tappa si è risolta con una volata di gruppo ed è stata vinta dal corridore di casa Deivy Capellan della Mauricio Baez, che ha battuto il kazako Ablay Shugaipov e il canadese Eric Boily.
Classifica generale invariata, con Augusto Sanchez Beriguete sempre primo davanti a Bruno Langlois, staccato di 1 minuto e 51 secondi.
Nella nottata italiana si terrà l'ultima tappa, un circuito nella città di Santo Domingo, che difficilmente sarà decisivo per la classifica. Per Sanchez Beriguete, sarà la passerella finale per la sua vittoria.
ORDINE D'ARRIVO
1° Deivy Capellan (Dom) Mauricio Baez s.t.
2° Ablay Shugaipov (Kaz) Kazakhstan s.t.
3° Eric Boily (Can) Spidertech s.t.
4° Euris Vidal (Dom) Mauricio Baez s.t.
5° Bruno Langlois (Can) Spidertech s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal
2° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 1'51''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 2'30''
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling a 2'52''
5° Diego Milan Jimenez (Esp) Areperos a 3'47''
6° Leonardo Grullon (Dom) Tele Cable Central a 4'08''
7° Flavio De Luna (Mex) Spidertech a 4'31''
8° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 5'34''
9° Nikita Umerbekov (Kaz) Kazakhstan a 7'24''
10° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe a 7'31''
Classifica generale invariata, con Augusto Sanchez Beriguete sempre primo davanti a Bruno Langlois, staccato di 1 minuto e 51 secondi.
Nella nottata italiana si terrà l'ultima tappa, un circuito nella città di Santo Domingo, che difficilmente sarà decisivo per la classifica. Per Sanchez Beriguete, sarà la passerella finale per la sua vittoria.
ORDINE D'ARRIVO
1° Deivy Capellan (Dom) Mauricio Baez s.t.
2° Ablay Shugaipov (Kaz) Kazakhstan s.t.
3° Eric Boily (Can) Spidertech s.t.
4° Euris Vidal (Dom) Mauricio Baez s.t.
5° Bruno Langlois (Can) Spidertech s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal
2° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 1'51''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 2'30''
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling a 2'52''
5° Diego Milan Jimenez (Esp) Areperos a 3'47''
6° Leonardo Grullon (Dom) Tele Cable Central a 4'08''
7° Flavio De Luna (Mex) Spidertech a 4'31''
8° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 5'34''
9° Nikita Umerbekov (Kaz) Kazakhstan a 7'24''
10° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe a 7'31''
sabato 27 febbraio 2010
Dilettanti. Kristian Sbaragli nella Firenze-Empoli, Manuel Fedele a Civitanova Marche e Davide Gomirato a San Michele di Piave
Oltre alla Coppa San Geo, gara dedicata anche agli elite, l'apertura della stagione dilettantistica ha offerto altre tre gare, la Firenze-Empoli in Toscana, un circuito nella zona industriale di Civitanova nelle Marche e il Memorial Polese a San Michele di Piave in Veneto.
La 23° edizione della Firenze-Empoli si è chiusa in volata con la vittoria di Kristian Sbaragli, giovanissimo corridore classe '90 della Hopplà, che ha battuto sul traguardo il compagno di squadra Matteo Belli, abilissimo a tirargli la volata, e Massimo Pirrera, terzo anche l'anno scorso. Gara rimasta indecisa fino all'ultimo, dato che i fuggitivi Randazzo, Santoro, Cotesta e Mucelli sono stati raggiunti soltanto a 250 metri dal traguardo. Qui, è stato decisivo il lavoro di Belli, bravissimo a riportarsi sulla fuga e a lanciare il compagno Sbaragli.
A San Michele di Piave, per l'edizione numero 17 del Memorial Polese, vittoria per il portacolori della Zalf Desiree Fior Davide Gomirato, alla quinta vittoria tra gli Under 23, che allo sprint ha battuto Loris Paoli della Marchiol e Matteo Pelucchi della Trevigiani, portando la prima vittoria al prestigioso team veneto.
"Negli ultimi giorni sentivo di stare bene - ha dichiarato Gomirato a fine corsa - In allenamento uscivo dalla scia dei miei compagni con facilità e oggi, in gara mi sono ripetuto; non è mai facile fare centro al primo tentativo ma sono felice per avercela fatta. Spero che questo buon inizio mi spiani la strada verso una stagione da 10+".
A Civitanova Marche, su un circuito molto veloce nella zona industriale della città, si è imposto il 23enne Manuel Fedele, portacolori dell'Aran D’Angelo & Antenucci Cogem. Il giovane abruzzese ha preceduto allo sprint Ramon Baldoni e Davide Censori, sfruttando al meglio il grande lavoro svolto dall'ex campione italiano Matteo Rabottini, abile a rintuzzare gli ultimi attacchi e a tirare splendidamente la volata a Fedele.
FIRENZE - EMPOLI
1° Kristian Sbaragli (Ita) Hopplà Magis Truck
2° Matteo Belli (Ita) Hopplà Magis Truck s.t.
3° Massimo Pirrera (Ita) Bedogni Natalini Grassi s.t.
4° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti BCC s.t.
5° Mirko Puccioni (Ita) Mastromarco Sensi NGC s.t.
MEMORIAL POLESE - SAN MICHELE DI PIAVE
1° Davide Gomirato (Ita) Zalf Désirée Fior
2° Loris Paoli (Ita) Marchiol Orogildo Pasta Montegrappa s.t.
3° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
4° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
5° Andrea Peron (Ita) Breganze Cyber Team s.t.
GRAN PREMIO DELL'INDUSTRIA - CIVITANOVA MARCHE
1° Manuel Fedele (Ita) Aran D’Angelo & Antenucci Cogem
2° Ramon Baldoni (Ita) S.C. Calzaturieri Montegranaro s.t.
3° Davide Censori (Ita) S.C. Monturano Civitanova s.t.
4° Gaetano Romaggioli (Ita) Team M.Pantani Caffè Mokambo s.t.
5° Gianmarco Di Francesco (Ita) Team M.Pantani Caffè Mokambo s.t.
fonte: federciclismo.it
La 23° edizione della Firenze-Empoli si è chiusa in volata con la vittoria di Kristian Sbaragli, giovanissimo corridore classe '90 della Hopplà, che ha battuto sul traguardo il compagno di squadra Matteo Belli, abilissimo a tirargli la volata, e Massimo Pirrera, terzo anche l'anno scorso. Gara rimasta indecisa fino all'ultimo, dato che i fuggitivi Randazzo, Santoro, Cotesta e Mucelli sono stati raggiunti soltanto a 250 metri dal traguardo. Qui, è stato decisivo il lavoro di Belli, bravissimo a riportarsi sulla fuga e a lanciare il compagno Sbaragli.
A San Michele di Piave, per l'edizione numero 17 del Memorial Polese, vittoria per il portacolori della Zalf Desiree Fior Davide Gomirato, alla quinta vittoria tra gli Under 23, che allo sprint ha battuto Loris Paoli della Marchiol e Matteo Pelucchi della Trevigiani, portando la prima vittoria al prestigioso team veneto.
"Negli ultimi giorni sentivo di stare bene - ha dichiarato Gomirato a fine corsa - In allenamento uscivo dalla scia dei miei compagni con facilità e oggi, in gara mi sono ripetuto; non è mai facile fare centro al primo tentativo ma sono felice per avercela fatta. Spero che questo buon inizio mi spiani la strada verso una stagione da 10+".
A Civitanova Marche, su un circuito molto veloce nella zona industriale della città, si è imposto il 23enne Manuel Fedele, portacolori dell'Aran D’Angelo & Antenucci Cogem. Il giovane abruzzese ha preceduto allo sprint Ramon Baldoni e Davide Censori, sfruttando al meglio il grande lavoro svolto dall'ex campione italiano Matteo Rabottini, abile a rintuzzare gli ultimi attacchi e a tirare splendidamente la volata a Fedele.
FIRENZE - EMPOLI
1° Kristian Sbaragli (Ita) Hopplà Magis Truck
2° Matteo Belli (Ita) Hopplà Magis Truck s.t.
3° Massimo Pirrera (Ita) Bedogni Natalini Grassi s.t.
4° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti BCC s.t.
5° Mirko Puccioni (Ita) Mastromarco Sensi NGC s.t.
MEMORIAL POLESE - SAN MICHELE DI PIAVE
1° Davide Gomirato (Ita) Zalf Désirée Fior
2° Loris Paoli (Ita) Marchiol Orogildo Pasta Montegrappa s.t.
3° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
4° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
5° Andrea Peron (Ita) Breganze Cyber Team s.t.
GRAN PREMIO DELL'INDUSTRIA - CIVITANOVA MARCHE
1° Manuel Fedele (Ita) Aran D’Angelo & Antenucci Cogem
2° Ramon Baldoni (Ita) S.C. Calzaturieri Montegranaro s.t.
3° Davide Censori (Ita) S.C. Monturano Civitanova s.t.
4° Gaetano Romaggioli (Ita) Team M.Pantani Caffè Mokambo s.t.
5° Gianmarco Di Francesco (Ita) Team M.Pantani Caffè Mokambo s.t.
fonte: federciclismo.it
Beverbeek Classic, Yannick Eijssen vince in uno sprint a due su Cammaerts
Il giovane corridore belga classe '89 Yannick Eijssen ha vinto l'edizione 2010 della Beverbeek Classic battendo in uno sprint a due il compagno di fuga Edwig Cammaerts della Bodysol. Per Eijssen si tratta della prima vittoria in una corsa Elite, dopo i due secondi posti dell'anno passato in tappe di corse francesi.
La pioggia, caduta copiosa in mattinata, ha aumentato le difficoltà del percorso, reso scivoloso e molto insidioso. Dopo qualche tentativo di fuga mal riuscito e numerose scivolate, a 50 chilometri dall'arrivo ci provano Tim Mertens della Topsport Vlaanderen, Jean Zen della Palman, Ronan McLaughlin dell'An Post, Remco Te Brake della Van Vliet e Bastien Delrot della NetApp. I cinque riescono a guadagnare fino a 1 minuto e 30 secondi, con la Landbouwkrediet e la Glud & Marstrand dietro a tirare. Anche a causa del disaccordo che si era creato davanti, McLaughlin e Te Brake provano un'azione personale, ma il gruppo riesce a tornare inesorabilmente su di loro a 10 chilometri dall'arrivo.
Con la Landbouwkrediet davanti a tirare diventa difficile per chiunque provare uno scatto, ma dopo qualche tentativo mal riuscito, Eijssen e Cammaerts riescono a guadagnare un buon margine, senza esser più ripresi. Nello sprint a due, a spuntarla è Eijssen su Cammaerts, con Joseph terzo a regolare il gruppo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yannick Eijssen (Bel) PWS Eijssen
2° Edwig Cammaerts (Bel) Bodysol - EuroMillions s.t.
3° Gregory Joseph (Bel) TopSport Vlaanderen
4° Anatoliy Pakthusov (Ukr) ISD Continental Team s.t.
5° Steve Schets (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
6° Timothy Dupont (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
7° Steffen Radochla (Ger) TopSport Vlaanderen s.t.
8° Hans Dekkers (Ned) Landbouwkrediet s.t.
9° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
10° Jarl Salomein (Bel) Team Beveren 2000 s.t.
La pioggia, caduta copiosa in mattinata, ha aumentato le difficoltà del percorso, reso scivoloso e molto insidioso. Dopo qualche tentativo di fuga mal riuscito e numerose scivolate, a 50 chilometri dall'arrivo ci provano Tim Mertens della Topsport Vlaanderen, Jean Zen della Palman, Ronan McLaughlin dell'An Post, Remco Te Brake della Van Vliet e Bastien Delrot della NetApp. I cinque riescono a guadagnare fino a 1 minuto e 30 secondi, con la Landbouwkrediet e la Glud & Marstrand dietro a tirare. Anche a causa del disaccordo che si era creato davanti, McLaughlin e Te Brake provano un'azione personale, ma il gruppo riesce a tornare inesorabilmente su di loro a 10 chilometri dall'arrivo.
Con la Landbouwkrediet davanti a tirare diventa difficile per chiunque provare uno scatto, ma dopo qualche tentativo mal riuscito, Eijssen e Cammaerts riescono a guadagnare un buon margine, senza esser più ripresi. Nello sprint a due, a spuntarla è Eijssen su Cammaerts, con Joseph terzo a regolare il gruppo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Yannick Eijssen (Bel) PWS Eijssen
2° Edwig Cammaerts (Bel) Bodysol - EuroMillions s.t.
3° Gregory Joseph (Bel) TopSport Vlaanderen
4° Anatoliy Pakthusov (Ukr) ISD Continental Team s.t.
5° Steve Schets (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
6° Timothy Dupont (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
7° Steffen Radochla (Ger) TopSport Vlaanderen s.t.
8° Hans Dekkers (Ned) Landbouwkrediet s.t.
9° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental s.t.
10° Jarl Salomein (Bel) Team Beveren 2000 s.t.
Dilettanti. L'86° Coppa San Geo a Marco Zanotti in volata su Locatelli e Ruffoni
Marco Zanotti del Team Delio Gallina ha vinto l'86° edizione della Coppa San Geo, tradizionale gara inaugurale della stagione dilettantistica italiana. Zanotti è stato bravo a sfruttare l'occasione, dato che ai 300 metri dall'arrivo i migliori velocisti sono caduti, creando non poco scompiglio. Alle spalle del corridore della squadra bresciana, Paolo Locatelli della Bergamasca De Nardi Colpack e Nicola Ruffoni della Gavardo Tecmor. Portati in ospedale, proprio a seguito della caduta all'arrivo, Tomas Alberio, Renzo Zanelli e Matteo Busato.
La corsa si è svolta con un gruppo sempre attento a non lasciare troppo spazio ai fuggitivi, cercando di portare gli uomini veloci all'arrivo. Ci ha provato dopo chilometri Francesco Piras della Parmense, ripreso dopo una sessantina di chilometri di fuga. Entrati nel circuito finale di Soprazocco, sono scattati Flavio Valsecchi della Palazzago, Michele Foppoli del Team Delio Gallina, Valerio Tota del Team Aurora Named e Piotr Gawronski della MGKvis Norda, che sono riusciti a raggiungere fino a 4 minuti di vantaggio. Per i quattro non c'è stato scampo e sono stati ripresi nell'ultima tornata della corsa, con le squadre dei velocisti pronte a preparare la volata. Dalla bagarre nata dalla caduta, a uscire vincitore è Zanotti, bravo a tenere dopo aver lanciato una volata molto lunga.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Zanotti (Ita) Team Delio Gallina
2° Paolo Locatelli (Ita) Bergamasca De Nardi Colpack s.t.
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor s.t.
4° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa s.t.
5° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
6° Costantino Mattia Bedin (Ita) Assicurazioni Generali s.t.
7° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia s.t.
8° Federico Rocchetti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
9° Marco Giani (Ita) Fagnano Nuova s.t.
10° Antonio Marchiori (Ita) Coppi Gazzera Videa s.t.
La corsa si è svolta con un gruppo sempre attento a non lasciare troppo spazio ai fuggitivi, cercando di portare gli uomini veloci all'arrivo. Ci ha provato dopo chilometri Francesco Piras della Parmense, ripreso dopo una sessantina di chilometri di fuga. Entrati nel circuito finale di Soprazocco, sono scattati Flavio Valsecchi della Palazzago, Michele Foppoli del Team Delio Gallina, Valerio Tota del Team Aurora Named e Piotr Gawronski della MGKvis Norda, che sono riusciti a raggiungere fino a 4 minuti di vantaggio. Per i quattro non c'è stato scampo e sono stati ripresi nell'ultima tornata della corsa, con le squadre dei velocisti pronte a preparare la volata. Dalla bagarre nata dalla caduta, a uscire vincitore è Zanotti, bravo a tenere dopo aver lanciato una volata molto lunga.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Zanotti (Ita) Team Delio Gallina
2° Paolo Locatelli (Ita) Bergamasca De Nardi Colpack s.t.
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor s.t.
4° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa s.t.
5° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
6° Costantino Mattia Bedin (Ita) Assicurazioni Generali s.t.
7° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia s.t.
8° Federico Rocchetti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
9° Marco Giani (Ita) Fagnano Nuova s.t.
10° Antonio Marchiori (Ita) Coppi Gazzera Videa s.t.
Het Volk a Juan Antonio Flecha, primo spagnolo nell'albo d'oro
Juan Antonio Flecha è il primo corridore spagnolo a poter scrivere il proprio nome nell'albo d'oro di una classica prestigiosa del pavé come l'Het Volk, rinominata Het Niewsblad per il nome dello sponsor. Lo spagnolo del Team Sky se n'è andato a 20 chilometri dall'arrivo staccando in un tratto di pavé i compagni di fuga, tra cui Philippe Gilbert, che non è riuscito a tenere il passo di Flecha e, successivamente, nessuno è più riuscito a ridurre lo svantaggio.
Dopo pochi chilometri si è subito formata la prima fuga di giornata Frederik Veuchelen della Topsport Vlaanderen, Frederic Guesdon della Francaise de Jeux, Roy Curvers della Skil-Shimano e Roger Kluge della Milram. I quattro sono riusciti a raggiungere fino a 12 minuti di vantaggio, finchè il gruppo non si è messo di buona lena a organizzare l'inseguimento. La corsa si è fatta interessante a 50 chilometri dall'arrivo, quando davanti Kluge si staccava e dietro, Tom Boonen lanciava un primo attacco sul Taaienberg. Nessuno è riuscito a tenere la ruota del campione belga che ha subito guadagnato un buon margine, con dietro l'Omega Pharma - Lotto a tirare per riprendere il corridore della Quick Step. Dopo l'Eikenberg, il gruppo è tornato compatto con tutti i migliori presenti.
La fase calda della corsa è arrivata a 36 chilometri dall'arrivo. Sull'ultimo strappo, il Molenberg, il gruppo è rimasto pressoché compatto, con Boonen davanti a cercare di far selezione. Dopo la salita, Jurgen Roelandts della Lotto è partito al contrattacco, riuscendo a rientrare sui fuggitivi sul tratto di pavé lungo 2300 metri chiamato Paddestraat. Qui, Veuchelen ha alzato bandiera bianca, lasciando davanti Guesdon, Curvers e Roelandts. Da dietro, Nick Nuyens della Rabobank ha provato un'azione simile a quella di Roelandts, cercando di rientrare da solo sulla fuga. Nel successivo tratto di pavé di Lippenhovestraat, Nuyens è rientrato sui primi 3 mentre dietro Boonen subiva una foratura, che in pratica lo estrometteva dalla gara. Approfittando del momento, Gilbert e Flecha sono riusciti a rientrare davanti formando un sestetto al comando. Dopo pochi chilometri, Nuyens ha forato e ha dovuto dire addio ai sogni di gloria, lasciando 22 chilometri dall'arrivo i cinque soli al comando.
Il plotone, comandato dalla Cervelo, ha provato a rientrare sui fuggitivi ma davanti l'accordo era buono, finchè ai - 20 Flecha non ha deciso di fare da solo, riuscendo a creare un gap decisivo tra lui e i compagni di fuga.
Flecha è arrivato con le braccia alzate e ha alzato le dita al cielo, dedicando la vittoria allo scomparso Franck Vandenbroucke, mentre il gruppo è stato regolato da Haussler, che aveva provato di andersene da solo ai 3 chilometri dall'arrivo. Incoraggiante quarto posto per Luca Paolini, sempre presente nel gruppo principale in ogni fase di gara.
La gara femminile, invece, è andata alla svedese Emma Johansson, che in una volata ristretta ha battuto l'olandese Liesbet de Vocht e la belga Grace Verbeke.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan Antonio Flecha (Esp) Team Sky
2° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team a 18''
3° Tyler Farrar (Usa) Garmin-Transitions s.t.
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
5° Marcel Sieberg (Ger) HTC-Team Columbia s.t.
6° Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Sky s.t.
7° Niko Eeckhout (Bel) An Post-Sean Kelly s.t.
8° Bernhard Eisel (Aut) HTC - Team Columbia s.t.
9° Tom Veelers (Ned) Skil-Shimano s.t.
10° Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha s.t.
Dopo pochi chilometri si è subito formata la prima fuga di giornata Frederik Veuchelen della Topsport Vlaanderen, Frederic Guesdon della Francaise de Jeux, Roy Curvers della Skil-Shimano e Roger Kluge della Milram. I quattro sono riusciti a raggiungere fino a 12 minuti di vantaggio, finchè il gruppo non si è messo di buona lena a organizzare l'inseguimento. La corsa si è fatta interessante a 50 chilometri dall'arrivo, quando davanti Kluge si staccava e dietro, Tom Boonen lanciava un primo attacco sul Taaienberg. Nessuno è riuscito a tenere la ruota del campione belga che ha subito guadagnato un buon margine, con dietro l'Omega Pharma - Lotto a tirare per riprendere il corridore della Quick Step. Dopo l'Eikenberg, il gruppo è tornato compatto con tutti i migliori presenti.
La fase calda della corsa è arrivata a 36 chilometri dall'arrivo. Sull'ultimo strappo, il Molenberg, il gruppo è rimasto pressoché compatto, con Boonen davanti a cercare di far selezione. Dopo la salita, Jurgen Roelandts della Lotto è partito al contrattacco, riuscendo a rientrare sui fuggitivi sul tratto di pavé lungo 2300 metri chiamato Paddestraat. Qui, Veuchelen ha alzato bandiera bianca, lasciando davanti Guesdon, Curvers e Roelandts. Da dietro, Nick Nuyens della Rabobank ha provato un'azione simile a quella di Roelandts, cercando di rientrare da solo sulla fuga. Nel successivo tratto di pavé di Lippenhovestraat, Nuyens è rientrato sui primi 3 mentre dietro Boonen subiva una foratura, che in pratica lo estrometteva dalla gara. Approfittando del momento, Gilbert e Flecha sono riusciti a rientrare davanti formando un sestetto al comando. Dopo pochi chilometri, Nuyens ha forato e ha dovuto dire addio ai sogni di gloria, lasciando 22 chilometri dall'arrivo i cinque soli al comando.
Il plotone, comandato dalla Cervelo, ha provato a rientrare sui fuggitivi ma davanti l'accordo era buono, finchè ai - 20 Flecha non ha deciso di fare da solo, riuscendo a creare un gap decisivo tra lui e i compagni di fuga.
Flecha è arrivato con le braccia alzate e ha alzato le dita al cielo, dedicando la vittoria allo scomparso Franck Vandenbroucke, mentre il gruppo è stato regolato da Haussler, che aveva provato di andersene da solo ai 3 chilometri dall'arrivo. Incoraggiante quarto posto per Luca Paolini, sempre presente nel gruppo principale in ogni fase di gara.
La gara femminile, invece, è andata alla svedese Emma Johansson, che in una volata ristretta ha battuto l'olandese Liesbet de Vocht e la belga Grace Verbeke.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan Antonio Flecha (Esp) Team Sky
2° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team a 18''
3° Tyler Farrar (Usa) Garmin-Transitions s.t.
4° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
5° Marcel Sieberg (Ger) HTC-Team Columbia s.t.
6° Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Sky s.t.
7° Niko Eeckhout (Bel) An Post-Sean Kelly s.t.
8° Bernhard Eisel (Aut) HTC - Team Columbia s.t.
9° Tom Veelers (Ned) Skil-Shimano s.t.
10° Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha s.t.
Gp dell'Insubria parla francese, vittoria per Samuel Dumoulin della Cofidis
Samuel Dumoulin della Cofidis ha vinto la seconda edizione del GP dell'Insubria, gara che si svolge tra l'Italia e la Svizzera. Il francese ha battuto in volata un gruppetto di una dozzina di corridori, selezionato durante i due giri del percorso finale intorno a Pieve Vergonte, con la salita di Fomarco da affrontare e una discesa molto tecnica prima dell'arrivo. Alle sue spalle, si sono piazzati Jose Joaquin Rojas Gil della Caisse d'Epargne e Nicolas Roche dell'Ag2r, con Leonardo Bertagnolli quarto e primo degli italiani.
Poco prima dell'inizio del circuito finale sono stati ripresi i cinque fuggitivi che avevano animato la corsa nelle prime battute, cioè Auge della Cofidis, Augustin del Team Sky, Borchi della De Rosa, Schnyder della Price e Di Lorenzo della Zheroquadro.
Durante il primo giro, sulla salita di Fomarco sono scattati Eros Capecchi della Footon-Servetto e Rinaldo Nocentini dell'AG2R, riuscendo a guadagnare un leggero vantaggio sugli inseguitori. Ma durante la discesa, Capecchi ha sbagliato traiettoria ingannanando anche Nocentini, che è caduto oltre il guardrail. Per lui, purtroppo, si sospetta una frattura della tibia e la quasi certa fine della stagione.
Nel secondo giro, gli attacchi di Morris Possoni del Team Sky e di Nicolas Roche dell'Ag2R hanno selezionato ulteriormente il gruppo, rimasto con soltanto 11 corridori. Qui, la Cofidis ha sfruttato il gioco di squadra con El Fares davanti a tirare per Dumoulin, senza che nessuno sia riuscito a prendere un buon margine per arrivare da solo. In volata, Rojas Gil è partito in testa ma ha dovuto subire la rimonta di Dumoulin, arrivato alla vittoria numero 4 dall'inizio di stagione.
Buona prova di Ivan Basso, alla prima gara dell'anno, rimasto con il primo gruppo fino all'ultimo giro e arrivato al traguardo con poco ritardo. Damiano Cunego ha, invece, concluso dolorante e affaticato dopo la caduta alla Vuelta a Andalucia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis
2° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
3° Nicolas Roche (Irl) Ag2R - La Mondiale s.t.
4° Leonardo Bertagnolli (Ita) Androni Giocattoli s.t.
5° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team s.t.
6° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas s.t.
7° Morris Possoni (Ita) Team Sky s.t.
8° Andrea Noè (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
9° Tadej Valjavec (Slo) Ag2R La Mondiale s.t.
10° Julien El Fares (Fra) Cofidis s.t.
11° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
Poco prima dell'inizio del circuito finale sono stati ripresi i cinque fuggitivi che avevano animato la corsa nelle prime battute, cioè Auge della Cofidis, Augustin del Team Sky, Borchi della De Rosa, Schnyder della Price e Di Lorenzo della Zheroquadro.
Durante il primo giro, sulla salita di Fomarco sono scattati Eros Capecchi della Footon-Servetto e Rinaldo Nocentini dell'AG2R, riuscendo a guadagnare un leggero vantaggio sugli inseguitori. Ma durante la discesa, Capecchi ha sbagliato traiettoria ingannanando anche Nocentini, che è caduto oltre il guardrail. Per lui, purtroppo, si sospetta una frattura della tibia e la quasi certa fine della stagione.
Nel secondo giro, gli attacchi di Morris Possoni del Team Sky e di Nicolas Roche dell'Ag2R hanno selezionato ulteriormente il gruppo, rimasto con soltanto 11 corridori. Qui, la Cofidis ha sfruttato il gioco di squadra con El Fares davanti a tirare per Dumoulin, senza che nessuno sia riuscito a prendere un buon margine per arrivare da solo. In volata, Rojas Gil è partito in testa ma ha dovuto subire la rimonta di Dumoulin, arrivato alla vittoria numero 4 dall'inizio di stagione.
Buona prova di Ivan Basso, alla prima gara dell'anno, rimasto con il primo gruppo fino all'ultimo giro e arrivato al traguardo con poco ritardo. Damiano Cunego ha, invece, concluso dolorante e affaticato dopo la caduta alla Vuelta a Andalucia.
ORDINE D'ARRIVO
1° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis
2° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
3° Nicolas Roche (Irl) Ag2R - La Mondiale s.t.
4° Leonardo Bertagnolli (Ita) Androni Giocattoli s.t.
5° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team s.t.
6° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas s.t.
7° Morris Possoni (Ita) Team Sky s.t.
8° Andrea Noè (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
9° Tadej Valjavec (Slo) Ag2R La Mondiale s.t.
10° Julien El Fares (Fra) Cofidis s.t.
11° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
Giro di Sardegna a Roman Kreuziger, ultima tappa a Loddo su Petacchi
Il corridore della Repubblica Ceca Roman Kreuziger ha vinto l'edizione 2010 del Giro di Sardegna, sfruttando al meglio la vittoria nella seconda tappa e mantenendo il vantaggio sugli inseguitori. Il giovane corridore della Liquigas è arrivato con 2 secondi di vantaggio sull'americano Christopher Horner del Team RadioShack che ha provato a sorprendere Kreuziger nell'ultima tappa andando a guadagnare due secondi in un traguardo volante. Terzo Thomas Voeckler della Bbox Bouygues Telecom a 6 secondi.
L'ultima tappa si è risolta in volata e, per la prima volta in carriera, Alberto Loddo ha vinto una corsa in Italia, addirittura nella sua terra, la Sardegna. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha battuto Alessandro Petacchi, operando il sorpasso ai 100 metri dall'arrivo, provocando il boato della folla presente ai margini della strada. Terzo posto per Oscar Gatto dell'ISD - Neri.
Domani si corre ancora in Sardegna, con la classica Sassari-Olbia, 187 chilometri su un percorso abbastanza nervoso, ma con un probabile arrivo in volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alberto Loddo (Ita) Androni Giocattoli
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita - Conad s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 2''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 13''
9° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 17''
10° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri a 23''
L'ultima tappa si è risolta in volata e, per la prima volta in carriera, Alberto Loddo ha vinto una corsa in Italia, addirittura nella sua terra, la Sardegna. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha battuto Alessandro Petacchi, operando il sorpasso ai 100 metri dall'arrivo, provocando il boato della folla presente ai margini della strada. Terzo posto per Oscar Gatto dell'ISD - Neri.
Domani si corre ancora in Sardegna, con la classica Sassari-Olbia, 187 chilometri su un percorso abbastanza nervoso, ma con un probabile arrivo in volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alberto Loddo (Ita) Androni Giocattoli
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
5° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita - Conad s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo
2° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 2''
3° Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom a 6''
4° Janez Brajkovic (Slo) Team RadioShack a 10''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Przemyslaw Niemec (Pol) Miche s.t.
7° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago - CSF Inox a 13''
9° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 17''
10° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri a 23''
Vuelta Independencia Nacional, Boily e Pierzga vincenti nella 6°tappa, Sanchez Beriguete nuovo leader
La sesta tappa della Vuelta Independencia Nacional, che si sta svolgendo in Repubblica Dominicana, era divisa in due semitappe, la prima in linea e la seconda a cronometro.
La prima, con arrivo dopo 115 chilometri a Santo Domingo, non presentava grandi difficoltà, eppure è risultata decisiva per la classifica generale. La frazione si è risolta in volata, con la vittoria del canadese Eric Boily della Spidertech davanti a Marcos Delgado e al polacco Adam Pierzga. La notizia più clamorosa è stata la controprestazione del leader José Flober Pena, arrivato a oltre 9 minuti di ritardo e completamente fuori dai giochi per la vittoria finale. A causa di questo ritardo, la maglia del primato è passata sulle spalle di Augusto Sanchez Beriguete, corridore locale classe '83.
Nella seconda frazione, una cronometro individuale di 10 chilometri, a spuntarla è stato Adam Pierzga davanti al colombiano Alexander Gonzalez Pena, secondo per 4 secondi, e Bruno Langlois, terzo a 16 secondi. Il leader è rimasto Sanchez Beriguete, arrivato quarto a 26 secondi, che ora ha un vantaggio di 1 minuto e 51 secondi su Langlois prima delle ultime due tappe.
Per la Repubblica Dominicana sarebbe una vittoria storica, dato che negli ultimi anni la corsa locale è sempre stata terra di conquista per corridori stranieri e l'unico corridore dominicano a vincere la corsa è stato Marino Garcia nel 1987 e nel 1988.
6°TAPPA 1°SEMITAPPA
1° Eric Boily (Can) Spidertech
2° Marcos Delgado (Dom) Tele Cable Central s.t.
3° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe s.t.
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling s.t.
5° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan s.t.
6°TAPPA 2°SEMITAPPA
1° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe
2° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 4''
3° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 16''
4° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal a 26''
5° Jorge Perez (Dom) Tele Cable Central a 40''
CLASSIFICA GENERALE
1° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal
2° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 1'51''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 2'30''
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling a 2'52''
5° Diego Milan Jimenez (Esp) Areperos a 3'47''
6° Leonardo Grullon (Dom) Tele Cable Central a 4'08''
7° Flavio De Luna (Mex) Spidertech a 4'31''
8° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 5'34''
9° Nikita Umerbekov (Kaz) Kazakhstan a 7'24''
10° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe a 7'31''
La prima, con arrivo dopo 115 chilometri a Santo Domingo, non presentava grandi difficoltà, eppure è risultata decisiva per la classifica generale. La frazione si è risolta in volata, con la vittoria del canadese Eric Boily della Spidertech davanti a Marcos Delgado e al polacco Adam Pierzga. La notizia più clamorosa è stata la controprestazione del leader José Flober Pena, arrivato a oltre 9 minuti di ritardo e completamente fuori dai giochi per la vittoria finale. A causa di questo ritardo, la maglia del primato è passata sulle spalle di Augusto Sanchez Beriguete, corridore locale classe '83.
Nella seconda frazione, una cronometro individuale di 10 chilometri, a spuntarla è stato Adam Pierzga davanti al colombiano Alexander Gonzalez Pena, secondo per 4 secondi, e Bruno Langlois, terzo a 16 secondi. Il leader è rimasto Sanchez Beriguete, arrivato quarto a 26 secondi, che ora ha un vantaggio di 1 minuto e 51 secondi su Langlois prima delle ultime due tappe.
Per la Repubblica Dominicana sarebbe una vittoria storica, dato che negli ultimi anni la corsa locale è sempre stata terra di conquista per corridori stranieri e l'unico corridore dominicano a vincere la corsa è stato Marino Garcia nel 1987 e nel 1988.
6°TAPPA 1°SEMITAPPA
1° Eric Boily (Can) Spidertech
2° Marcos Delgado (Dom) Tele Cable Central s.t.
3° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe s.t.
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling s.t.
5° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan s.t.
6°TAPPA 2°SEMITAPPA
1° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe
2° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 4''
3° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 16''
4° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal a 26''
5° Jorge Perez (Dom) Tele Cable Central a 40''
CLASSIFICA GENERALE
1° Augusto Sanchez Beriguete (Dom) Aro & Pedal
2° Bruno Langlois (Can) Spidertech a 1'51''
3° Arman Kamyshev (Kaz) Kazakhstan a 2'30''
4° Christian Helmig (Ger) Metro VW Cycling a 2'52''
5° Diego Milan Jimenez (Esp) Areperos a 3'47''
6° Leonardo Grullon (Dom) Tele Cable Central a 4'08''
7° Flavio De Luna (Mex) Spidertech a 4'31''
8° Alexander Gonzalez Pena (Col) VCSM-Santiago a 5'34''
9° Nikita Umerbekov (Kaz) Kazakhstan a 7'24''
10° Adam Pierzga (Pol) Gillette Fusion Guadaloupe a 7'31''
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