L'italiano Paolo Locatelli ha vinto la sesta tappa del Girobio - Giro Ciclistico d'Italia, corsa dedicata agli Under 27, grazie a un grande attacco solitario. Il corridore della De Nardi Colpack Bergamasca ha preceduto di 16 secondi un gruppetto di inseguitori regolato da Daniele Zuanon della Generali e da Giacomo Calzoni della Delio Gallina S.Inox.
All'arrivo, Locatelli ha commentato: "Questa è la vittoria più importante della mia carriera, per di più l'ho ottenuta a casa di Marco Pantani che per me è stato un vero e proprio mito. Credo che tutti sognassero di vincere su questo traguardo; a duecento metri dall’arrivo mi è venuta la pelle d'oca dall'emozione".
La sesta tappa della corsa si è disputata tra Castelfranco Emilia a Cesenatico per un totale di 148 chilometri, con l'arrivo ideale per i velocisti. La più importante fuga di giornata è quella promossa da nove corridori, partiti dopo 60 chilometri di corsa. I fuggitivi sono Giacomo Nizzolo, Paolo Locatelli, Marco Bonan, Stefano Agostini, Paolo Colonna, Matteo Trentin, Romain Beney, Andrea Girardini e Federico Rocchetti. Al chilometro 107, Locatelli decide di provarci da solo con un attacco che sembrava a più avventato. Il vantaggio, nei primi chilometri, non mai decollato ma Locatelli ha insistito, guadagnando fino a 45 secondi di vantaggio. Mentre tutti gli ex compagni di fuga venivano ripresi, al chilometro 138 altri quindici corridori si lanciavano all'inseguimento di Locatelli che, però, riusciva a a mantenere pochi secondi di vantaggio fino al traguardo, sfruttando le sue doti da cronoman.
La classifica generale è rimasta pressoché invariata con il colombiano Carlos Betancourt in maglia davanti al compagno di squadra Beltran, staccato di 2 minuti e 41 secondi, mentre terzo segue l'italiano Antonio Santoro della Mastromarco Chianti, a 4 minuti e 7 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Paolo Locatelli (Ita) De Nardi Colpack Bergamasca
2° Daniele Zuanon (Ita) Generali a 16''
3° Giacomo Calzoni (Ita) Delio Gallina S.Inox s.t.
4° Paolo Centra (Ita) Futura Team Matricardi s.t.
5° Gianluca Maggiore (Ita) Casati Ngc Perrel s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 2'41''
3° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 4'07''
4° Edoardo Zardini (Ita) Mantovani Cycling Fontana a 5'29''
5° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior a 6'18''
6° Winner Anacona (Col) Colombia a 6'36''
7° Alessandro Stocco (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 6'38''
8° Matteo Rabottini (Ita) Aran D'Angelo & Antenucci a 7'07''
9° Alessio Marchetti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
10° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Colpack Bergamasca a 7'45''
venerdì 18 giugno 2010
Girobio, stoccata vincente per Paolo Locatelli nella 6°tappa
Giro di Slovenia, la 1°tappa in volata a Grega Bole della Lampre
Lo sloveno Grega Bole ha vinto la prima tappa del Giro di Slovenia (Dirka Po Sloveniji in lingua locale) regolando in volata un gruppetto di una trentina di corridori. Il corridore della Lampre Farnese Vini ha preceduto sul traguardo i connazionali Marko Kump dell’Adria Mobil e Jure Zrimsek della Sava. Per Bole si tratta della seconda vittoria in pochi giorni dopo aver già conquistato un successo al Criterium del Delfinato, un ritorno vincente dopo la caduta a inizio stagione nella Parigi – Nizza.
"Questa vittoria in Slovenia è una grandissima soddisfazione" ha dichiarato Bole all’arrivo. "Sapevo che la tappa poteva essere ideale per me, ma la pioggia ha reso tutto più complicato: comunque, i miei compagni hanno fatto un grande lavoro e gli dedico questo successo".
La prima tappa della più importante corsa slovena si è corsa su un percorso di 173 chilometri con arrivo a Medvode. Le condizioni atmosferiche alla partenza erano ottime ma nel finale della frazione una pioggia insistente ha ostacolato la marcia dei corridori. Dopo un tentativo iniziale di Stephane Rossetto della Vacansoleil ripreso dopo pochi chilometri, in fuga è andato il tunisino Rafaa Chtioui dell’Acqua & Sapone che ha guadagnato fino a 7 minuti ed è stato ripreso nel finale grazie al lavoro dell’ISD – Neri. A causa della pioggia e delle tante cadute il gruppo si è assottigliato fino a una trentina di unità, con la squadra slovena Sava che ha preso in mano le operazioni in testa al gruppo. In volata il migliore è stato Bole che si è dimostrato nettamente il più forte vincendo con un buon margine su Marko Kump dell’Adria Mobil e lo stesso Zrimsek.
ORDINE D’ARRIVO
1° Grega Bole (Slo) Lampre – Farnese Vini
2° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
3° Jure Zrimsek (Slo) Sava s.t.
4° Michael Van Stayen (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
5° Patrick Sinkewitz (Ger) ISD – Neri s.t.
"Questa vittoria in Slovenia è una grandissima soddisfazione" ha dichiarato Bole all’arrivo. "Sapevo che la tappa poteva essere ideale per me, ma la pioggia ha reso tutto più complicato: comunque, i miei compagni hanno fatto un grande lavoro e gli dedico questo successo".
La prima tappa della più importante corsa slovena si è corsa su un percorso di 173 chilometri con arrivo a Medvode. Le condizioni atmosferiche alla partenza erano ottime ma nel finale della frazione una pioggia insistente ha ostacolato la marcia dei corridori. Dopo un tentativo iniziale di Stephane Rossetto della Vacansoleil ripreso dopo pochi chilometri, in fuga è andato il tunisino Rafaa Chtioui dell’Acqua & Sapone che ha guadagnato fino a 7 minuti ed è stato ripreso nel finale grazie al lavoro dell’ISD – Neri. A causa della pioggia e delle tante cadute il gruppo si è assottigliato fino a una trentina di unità, con la squadra slovena Sava che ha preso in mano le operazioni in testa al gruppo. In volata il migliore è stato Bole che si è dimostrato nettamente il più forte vincendo con un buon margine su Marko Kump dell’Adria Mobil e lo stesso Zrimsek.
ORDINE D’ARRIVO
1° Grega Bole (Slo) Lampre – Farnese Vini
2° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
3° Jure Zrimsek (Slo) Sava s.t.
4° Michael Van Stayen (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.
5° Patrick Sinkewitz (Ger) ISD – Neri s.t.
Boucles de la Mayenne, tappa e maglia per Laurent Mangel
Il francese Laurent Mangel ha vinto la prima tappa in linea della Boucles de la Mayenne, breve corsa a tappe francese. Il corridore della Saur Sojasun ha preceduto di 6 secondi il gruppo in forte rimonta, regolato da Jens Keukeleire della Cofidis e Gregory Habeaux della Verandas Willems. Per Mangel si tratta della seconda vittoria stagionale dopo aver vinto a marzo la Classic Loire Atlantique. La prima frazione ha preso il via dal paese di Saint Berthevin e si è conclusa a Le Horps dopo 182 chilometri e un circuito finale da ripetere due volte. Il primo attacco di giornata è stato quello di Fabien Taillefer della Veranda Rideau Sarthe, ripreso dopo qualche chilometro di fuga da altri tre corridori, Benny Deschrooder dell'An Post, Egoitz Garcia Etxeguibel della Caja Rural e Julien Foisnet, suo compagno di squadra. Il vantaggio, dopo un tentativo di inseguimento del gruppo, è salito fino a toccare i 3 minuti e mezzo, finché l'arrivo non si è avvicinato. Passati i 30 chilometri all'arrivo Foisnet si è staccato mentre il gruppo era ormai soltanto a 1 minuto di ritardo, dal quale Mangel, Freddy Bichot della BBox, Stefan Van Dijk della Verandas Willems e Julien Fouchard della Cofidis sono evasi. Rientrati i quattro sulla testa e staccatosi De Schrooder, la gara sembrava potersi decidere tra gli uomini in fuga. Bichot ha provato un attacco ai piedi dello Champeron ma in contropiede è partito Mangel che ha subito guadagnato un buon margine. Bichot ha provato in tutti i modi a rientrare ma insieme agli altri attaccanti è stato ripreso dal gruppo, lanciato verso la volata. Mangel è riuscito a mantenere quei pochi secondi di vantaggio necessari per vincere la tappa e vestire la maglia di leader della corsa.
1°TAPPA
1° Laurent Mangel (Fra) Saur - Sojasun
2° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis a 6''
3° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems s.t.
4° Justin Jules (Fra) Vendee U s.t.
5° Jeremy Galland (Fra) Saur Sojasun s.t.
1°TAPPA
1° Laurent Mangel (Fra) Saur - Sojasun
2° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis a 6''
3° Gregory Habeaux (Bel) Verandas Willems s.t.
4° Justin Jules (Fra) Vendee U s.t.
5° Jeremy Galland (Fra) Saur Sojasun s.t.
Ster Elektrotoer, volata vincente per lo spagnolo Ventoso della CarmioOro, classifica invariata
Lo spagnolo Francisco José Ventoso ha vinto la prima tappa dello Ster Elektrotoer regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della CarmioOro NGC ha preceduto allo sprint l'australiano Graeme Brown della Rabobank e il francese Romain Feillu della Vacansoleil. Per Ventoso si tratta della seconda vittoria stagionale dopo il successo alla Vuelta a Andalucia a inizio stagione.
Queste sono le parole di Ventoso a fine corsa: "E' incredibile vincere una tappa contro così tante squadre del Pro Tour. Ero sulla ruota giusta. E' stato uno sprint veloce e lineare, ma attualmente preferisco di più un tracciato collinare con tanti saliscendi".
La tappa non ha presentato grandi spunti lungo i 146 chilometri che dividono Eindhoven da Sittard. Dopo soltanto 8 chilometri in sei sono andati all'attacco, Arnoud van Groen della Vacansoleil, Sebastien Delfosse della Landbouwkrediet, Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen, Marco Bandiera della Katusha, Cornelius van Ooijen della Cycling Team Jo Piels e Jack Vermeulen della Van Vliet. Il loro vantaggio è sempre rimasto sotto il controllo delle squadre dei velocisti, specialmente la Rabobank che aveva nelle sue fila anche i primi tre della classifica generale. Nonostante il grande sforzo i sei attaccanti sono stati ripresi a 17 chilometri dall'arrivo, con il gruppo già in preparazione per la volata. La vittoria di Ventoso è stata netta e senza appello, con Brown e Feillu che si sono dovuti accontentare dei due gradini più bassi del podio. Ma nonostante la sconfitta, Brown è risalito in classifica generale, portandosi tra i primi 5 in graduatoria, tutti componenti della Rabobank. La maglia è rimasta a Jos Van Emden che ha 3 secondi su Boom, 7 secondi su Langeveld, 9 secondi su Graeme Brown e 10 secondi su Pieter Weening.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC
2° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
3° Romain Feillu (Fra) Vacansoleil s.t.
4° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia s.t.
5° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jos Van Emden (Ned) Rabobank
2° Lars Boom (Ned) Rabobank a 3''
3° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 7''
4° Graeme Brown (Aus) Rabobank a 9''
5° Pieter Weening (Ned) Rabobank a 10''
Queste sono le parole di Ventoso a fine corsa: "E' incredibile vincere una tappa contro così tante squadre del Pro Tour. Ero sulla ruota giusta. E' stato uno sprint veloce e lineare, ma attualmente preferisco di più un tracciato collinare con tanti saliscendi".
La tappa non ha presentato grandi spunti lungo i 146 chilometri che dividono Eindhoven da Sittard. Dopo soltanto 8 chilometri in sei sono andati all'attacco, Arnoud van Groen della Vacansoleil, Sebastien Delfosse della Landbouwkrediet, Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen, Marco Bandiera della Katusha, Cornelius van Ooijen della Cycling Team Jo Piels e Jack Vermeulen della Van Vliet. Il loro vantaggio è sempre rimasto sotto il controllo delle squadre dei velocisti, specialmente la Rabobank che aveva nelle sue fila anche i primi tre della classifica generale. Nonostante il grande sforzo i sei attaccanti sono stati ripresi a 17 chilometri dall'arrivo, con il gruppo già in preparazione per la volata. La vittoria di Ventoso è stata netta e senza appello, con Brown e Feillu che si sono dovuti accontentare dei due gradini più bassi del podio. Ma nonostante la sconfitta, Brown è risalito in classifica generale, portandosi tra i primi 5 in graduatoria, tutti componenti della Rabobank. La maglia è rimasta a Jos Van Emden che ha 3 secondi su Boom, 7 secondi su Langeveld, 9 secondi su Graeme Brown e 10 secondi su Pieter Weening.
ORDINE D'ARRIVO
1° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC
2° Graeme Brown (Aus) Rabobank s.t.
3° Romain Feillu (Fra) Vacansoleil s.t.
4° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia s.t.
5° Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jos Van Emden (Ned) Rabobank
2° Lars Boom (Ned) Rabobank a 3''
3° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 7''
4° Graeme Brown (Aus) Rabobank a 9''
5° Pieter Weening (Ned) Rabobank a 10''
Giro di Svizzera, assolo di Robert Gesink nella 6°tappa, l'olandese diventa anche il nuovo leader
L'olandese Robert Gesink ha vinto la sesta tappa del Giro di Svizzera dando spettacolo sull'ultima salita di giornata e arrivando da solo al traguardo. Il corridore della Rabobank ha preceduto di 42 secondi il primo gruppetto inseguitore regolato dal colombiano Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne mentre terzo è arrivato Joaquim Rodriguez della Katusha. Per Gesink si tratta della prima vittoria stagionale e lo strapotere dimostrato in salita ha fatto salire le sue quotazioni come co-capitano insieme a Menchov al Tour de France.
La sesta tappa si è svolta lungo un percorso di 213,3 chilometri da Meiringen a La Punt con tre importanti salite da affrontare, le prime due nella prima parte di gara mentre l'ultima era posta a 10 chilometri dal traguardo. Poco dopo la partenza 13 corridori hanno preso il largo, Eduard Vorganov della Katusha, Alessandro Vanotti della Liquigas, Philip Deignan della Cervelo, Pablo Lastras della Caisse d'Epargne, Francesco Gavazzi della Lampre, Juan Manuel Garate della Rabobank, Juan José Oroz e Amets Txurruka dell'Euskaltel, Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels della Vacansoleil, Jeremy Roy della FdJ e Mathias Frank della BMC. Il loro vantaggio è salito rapidamente, contando 6 minuti e mezzo sul gruppo dopo aver superato le prime due salite di giornata, il Sustenpass e l'Oberalppass. Le condizioni atmosferiche avverse hanno messo in difficoltà i corridori in salita dove hanno trovato nebbia e pioggia. Il vantaggio è rimasto costante fino ai piedi della terza e ultima salita, l'Albulapass, con HTC COlumbia e Saxo Bank dietro a tirare. Sulle prime rampe della salita si sono avvantaggiati Feillu e Roy ma ben presto il corridore della Francaise des Jeux si è staccato. La fatica della salita ha fatto subito delle vittime anche nel plotone con Fabian Cancellara che si è staccato dopo pochi chilometri. A circa 25 chilometri dall'arrivo Andy Schleck è andato all'attacco, seguito dal solo Gesink, mentre davanti Feillu veniva ripreso da Garate e Txurruka. Il vantaggio degli uomini di testa è presto sceso con Gesink e Schleck capaci di raggiungere e superare i fuggitivi in poco tempo. Il vantaggio della coppia dei due giovani corridori sul gruppo principale non aumentava di molto, quindi Gesink ha preferito attaccare Schleck proseguendo da solo. Il corridore della Saxo Bank è stato ripreso dal gruppo composto dai favoriti per la classifica finale mentre Gesink volava in cima alla montagna con un vantaggio di 1 minuto e 10. Nell'impulso di inseguire l'olandese il gruppetto degli inseguitori si è spezzato negli ultimi chilometri di salita, con il capoclassifica Martin che si è presto staccato, seguito poco dopo da Kloden e Leipheimer della RadioShack e Andy Schleck. Gesink ha proseguito nell'azione anche in discesa, sapendo di poter gestire un buon vantaggio, mentre dietro Lance Armstrong era tra i protagonisti dell'inseguimento. All'arrivo Gesink è transito da solo sotto lo striscione del traguardo mentre il gruppetto è stato regolato da Uran su Joaquim Rodriguez.
La classifica generale è profondamente cambiata con Gesink che comanda davanti a Uran, staccato di 29 secondi, e a un sorprendente Steve Morabito della BMC, terzo a 36 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 42''
3° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha s.t.
4° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo s.t.
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
La sesta tappa si è svolta lungo un percorso di 213,3 chilometri da Meiringen a La Punt con tre importanti salite da affrontare, le prime due nella prima parte di gara mentre l'ultima era posta a 10 chilometri dal traguardo. Poco dopo la partenza 13 corridori hanno preso il largo, Eduard Vorganov della Katusha, Alessandro Vanotti della Liquigas, Philip Deignan della Cervelo, Pablo Lastras della Caisse d'Epargne, Francesco Gavazzi della Lampre, Juan Manuel Garate della Rabobank, Juan José Oroz e Amets Txurruka dell'Euskaltel, Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels della Vacansoleil, Jeremy Roy della FdJ e Mathias Frank della BMC. Il loro vantaggio è salito rapidamente, contando 6 minuti e mezzo sul gruppo dopo aver superato le prime due salite di giornata, il Sustenpass e l'Oberalppass. Le condizioni atmosferiche avverse hanno messo in difficoltà i corridori in salita dove hanno trovato nebbia e pioggia. Il vantaggio è rimasto costante fino ai piedi della terza e ultima salita, l'Albulapass, con HTC COlumbia e Saxo Bank dietro a tirare. Sulle prime rampe della salita si sono avvantaggiati Feillu e Roy ma ben presto il corridore della Francaise des Jeux si è staccato. La fatica della salita ha fatto subito delle vittime anche nel plotone con Fabian Cancellara che si è staccato dopo pochi chilometri. A circa 25 chilometri dall'arrivo Andy Schleck è andato all'attacco, seguito dal solo Gesink, mentre davanti Feillu veniva ripreso da Garate e Txurruka. Il vantaggio degli uomini di testa è presto sceso con Gesink e Schleck capaci di raggiungere e superare i fuggitivi in poco tempo. Il vantaggio della coppia dei due giovani corridori sul gruppo principale non aumentava di molto, quindi Gesink ha preferito attaccare Schleck proseguendo da solo. Il corridore della Saxo Bank è stato ripreso dal gruppo composto dai favoriti per la classifica finale mentre Gesink volava in cima alla montagna con un vantaggio di 1 minuto e 10. Nell'impulso di inseguire l'olandese il gruppetto degli inseguitori si è spezzato negli ultimi chilometri di salita, con il capoclassifica Martin che si è presto staccato, seguito poco dopo da Kloden e Leipheimer della RadioShack e Andy Schleck. Gesink ha proseguito nell'azione anche in discesa, sapendo di poter gestire un buon vantaggio, mentre dietro Lance Armstrong era tra i protagonisti dell'inseguimento. All'arrivo Gesink è transito da solo sotto lo striscione del traguardo mentre il gruppetto è stato regolato da Uran su Joaquim Rodriguez.
La classifica generale è profondamente cambiata con Gesink che comanda davanti a Uran, staccato di 29 secondi, e a un sorprendente Steve Morabito della BMC, terzo a 36 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 42''
3° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha s.t.
4° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo s.t.
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
giovedì 17 giugno 2010
Giro di Serbia, ancora Germania con Tino Meier nella 3°tappa, Hasanovic resta leader
Il tedesco Tino Meier ha vinto la terza tappa del Giro di Serbia regolando il gruppo arrivato in volata compatto. Il corridore dell’LKT Team Brandenburg ha preceduto il compagno di squadra Stefan Schafer e il russo Alexander Porsev dell’Itera – Katusha mentre quarto è giunto Davide D’Angelo della CDC Cavaliere. Per Meier si tratta della prima vittoria stagionale nonché della prima vittoria in carriera in una corsa UCI.
La tappa odierna, la più lunga della corsa balcanica con i suoi 233 chilometri, partiva da Vranjske Banje e arrivava a Vrnjacke Banje senza particolari difficoltà. La fuga di giornata, partita dopo pochi chilometri, è stata promossa da due corridori, il belga Rob Peeters della Telenet Fidea e l’olandese Rene Hooghiemster della Midi Center Ruiter Wieler. I due hanno guadagnato fino a sei minuti di vantaggio ma il gruppo non si è mai preoccupato troppo del loro vantaggio. Appena le tre squadre serbe presenti alla corsa si sono messe davanti a tirare il gruppo si è riavvicinato alla fuga, riprendendola intorno ai 50 chilometri dall’arrivo. La gara è filata via senza grandi problemi fino al traguardo dove l’LKT Team Brandenburg ha di nuovo dominato la volata con Meier e Schafer, sfruttando la maggior esperienza e abilità nelle volate di gruppo. In classifica generale il serbo Esad Hasanovic della Partizan Srbija ha mantenuto la leadership ma il suo vantaggio sul duo tedesco formato da Schafer e Meier è diminuito, con il primo a un solo secondo di ritardo e il secondo a 5. Da segnalare che nel corso dell’inseguimento ai due fuggitivi lo sloveno Dean Podgornik, terzo in classifica fino a quel momento, è caduto rompendosi la spalla e si è dovuto ritirare. Stessa sorte per un altro ciclista, Mathias Belka dell’LKT Brandenburg, che ha avuto problemi con un ginocchio.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tino Meier (Ger) LKT Team Brandenburg
2° Stefan Schafer (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
3° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
4° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere s.t.
5° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Esad Hasanovic (Srb) Partizan Srbija
2° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg a 1''
3° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg a 5''
4° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha a 10''
5° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere a 17''
La tappa odierna, la più lunga della corsa balcanica con i suoi 233 chilometri, partiva da Vranjske Banje e arrivava a Vrnjacke Banje senza particolari difficoltà. La fuga di giornata, partita dopo pochi chilometri, è stata promossa da due corridori, il belga Rob Peeters della Telenet Fidea e l’olandese Rene Hooghiemster della Midi Center Ruiter Wieler. I due hanno guadagnato fino a sei minuti di vantaggio ma il gruppo non si è mai preoccupato troppo del loro vantaggio. Appena le tre squadre serbe presenti alla corsa si sono messe davanti a tirare il gruppo si è riavvicinato alla fuga, riprendendola intorno ai 50 chilometri dall’arrivo. La gara è filata via senza grandi problemi fino al traguardo dove l’LKT Team Brandenburg ha di nuovo dominato la volata con Meier e Schafer, sfruttando la maggior esperienza e abilità nelle volate di gruppo. In classifica generale il serbo Esad Hasanovic della Partizan Srbija ha mantenuto la leadership ma il suo vantaggio sul duo tedesco formato da Schafer e Meier è diminuito, con il primo a un solo secondo di ritardo e il secondo a 5. Da segnalare che nel corso dell’inseguimento ai due fuggitivi lo sloveno Dean Podgornik, terzo in classifica fino a quel momento, è caduto rompendosi la spalla e si è dovuto ritirare. Stessa sorte per un altro ciclista, Mathias Belka dell’LKT Brandenburg, che ha avuto problemi con un ginocchio.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tino Meier (Ger) LKT Team Brandenburg
2° Stefan Schafer (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
3° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
4° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere s.t.
5° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Esad Hasanovic (Srb) Partizan Srbija
2° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg a 1''
3° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg a 5''
4° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha a 10''
5° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere a 17''
Tour de Beauce, in volata successo per David Tanner, Serrano rimane leader
L’australiano David Tanner ha vinto la seconda tappa del Tour de Beauce regolando il gruppo giunto al traguardo compatto. Il corridore della Fly V Australia ha preceduto l’ucraino Yuri Metlushenko dell’Amore & Vita Conad e il canadese Andrew Pinfold della UnitedHealthcare, quarto è giunto l’olandese Jorne Videler della Global Cycling Team mentre quinto si è piazzato il canadese Charles Dionne, compagno di squadra di Tanner. Per Tanner si tratta della prima vittoria stagionale, la quarta per la sua squadra.
“Non sono molto sorpreso di aver vinto oggi perché sono in buone condizioni da molto tempo e sapevo che la vittoria era dietro l’angolo” ha dichiarato Tanner al traguardo. “Dovevo tirare la volata a Charles (Dionne) ma ho guardato indietro e non l’ho visto. Il mio compagno Jay Thomson è andato avanti a circa un chilometro dall’arrivo e l’ho seguito. Il ciclista dell’Amore & Vita ha iniziato lo sprint un po’ troppo presto e mi ha dato il tempo perfetto per arrivare al traguardo”.
La seconda tappa del Tour de Beauce, una delle più importanti corse a tappe canadesi, si è svolta con partenza e arrivo a Thetford-Mines, per un totale di 160 chilometri di gara quasi totalmente pianeggianti. Poco dopo la partenza in otto si sono avvantaggiati rispetto al plotone, formando la fuga principale della giornata. Javier Megias del Team Type 1 e Jamie Sparling del Canada sono partiti per primi, raggiunti poco dopo da Darren Rolfe della Fly V Australia, John Murphy della BMC, Walker Savidge della Holowesko Partners, Francois Parisien della Spidertech, Jean-Sebastien Perron della Garneau Club Chausseres e Flavio Pasquino della Restore Cycling Team. La fuga non è mai riuscita a guadagnare più di 2 minuti e mezzo sul plotone che controllava la situazione con la Heraklion Kastro di Serrano e l’Amore & Vita nelle prime posizioni. Dopo circa 120 chilometri di fuga Perron ha attaccato i suoi compagni frazionando il gruppetto con i soli Savidge, Rolfe e Sparling capaci di seguirlo. Mentre gli altri venivano ripresi i quattro sono entrati nel circuito finale, da ripetere tre volte, con due minuti di vantaggio, ma le squadre dei velocisti ormai erano lanciate all’inseguimento e dopo un giro i quattro sono stati ripresi. Allo sprint Tanner è stato il migliore, finalizzando il lavoro dei compagni. La classifica generale vede ancora in testa il vincitore della prima tappa, Rafael Serrano, che conduce con 13 secondi su Tanner e 15 secondi sull’ucraino Sergiy Gretchyn dell’Amore & Vita.
ORDINE D’ARRIVO
1° David Tanner (Aus) Fly V Australia
2° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita s.t.
3° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare s.t.
4° Jorne Videler (Ned) Global Cycling Team s.t.
5° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro Murcia
2° David Tanner (Aus) Fly V Australia a 13’’
3° Sergiy Gretchyn (Ukr) Amore & Vita a 15’’
4° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare a 19’’
5° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
“Non sono molto sorpreso di aver vinto oggi perché sono in buone condizioni da molto tempo e sapevo che la vittoria era dietro l’angolo” ha dichiarato Tanner al traguardo. “Dovevo tirare la volata a Charles (Dionne) ma ho guardato indietro e non l’ho visto. Il mio compagno Jay Thomson è andato avanti a circa un chilometro dall’arrivo e l’ho seguito. Il ciclista dell’Amore & Vita ha iniziato lo sprint un po’ troppo presto e mi ha dato il tempo perfetto per arrivare al traguardo”.
La seconda tappa del Tour de Beauce, una delle più importanti corse a tappe canadesi, si è svolta con partenza e arrivo a Thetford-Mines, per un totale di 160 chilometri di gara quasi totalmente pianeggianti. Poco dopo la partenza in otto si sono avvantaggiati rispetto al plotone, formando la fuga principale della giornata. Javier Megias del Team Type 1 e Jamie Sparling del Canada sono partiti per primi, raggiunti poco dopo da Darren Rolfe della Fly V Australia, John Murphy della BMC, Walker Savidge della Holowesko Partners, Francois Parisien della Spidertech, Jean-Sebastien Perron della Garneau Club Chausseres e Flavio Pasquino della Restore Cycling Team. La fuga non è mai riuscita a guadagnare più di 2 minuti e mezzo sul plotone che controllava la situazione con la Heraklion Kastro di Serrano e l’Amore & Vita nelle prime posizioni. Dopo circa 120 chilometri di fuga Perron ha attaccato i suoi compagni frazionando il gruppetto con i soli Savidge, Rolfe e Sparling capaci di seguirlo. Mentre gli altri venivano ripresi i quattro sono entrati nel circuito finale, da ripetere tre volte, con due minuti di vantaggio, ma le squadre dei velocisti ormai erano lanciate all’inseguimento e dopo un giro i quattro sono stati ripresi. Allo sprint Tanner è stato il migliore, finalizzando il lavoro dei compagni. La classifica generale vede ancora in testa il vincitore della prima tappa, Rafael Serrano, che conduce con 13 secondi su Tanner e 15 secondi sull’ucraino Sergiy Gretchyn dell’Amore & Vita.
ORDINE D’ARRIVO
1° David Tanner (Aus) Fly V Australia
2° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita s.t.
3° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare s.t.
4° Jorne Videler (Ned) Global Cycling Team s.t.
5° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro Murcia
2° David Tanner (Aus) Fly V Australia a 13’’
3° Sergiy Gretchyn (Ukr) Amore & Vita a 15’’
4° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare a 19’’
5° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
Thuringen Rundfahrt, volata vincente per l'olandese Barry Markus, Matthews resta in maglia
L'olandese Barry Markus ha vinto la seconda tappa del Thuringen Rundfahrt, corsa a tappe che si sta svolgendo in Germania nelle vicinanze di Erfurt dedicata agli Under 23. Il corridore della Rabobank Continental ha preceduto allo sprint il tedesco John Degenkolb della Thuringer Energie e lo statunitense Taylor Phinney della Trek Livestrong terminando in testa a un ordine d'arrivo di valore mondiale. Per Markus, protagonista di ottimi risultati in corse importanti in questo suo primo anno da Under 23, si tratta della prima vittoria stagionale e sicuramente di una delle più importanti in carriera.
La tappa di oggi, 148 chilometri da Bleicherode a Wasungen, non presentava particolari difficoltà con due salite, una di terza e una di seconda categoria, facilmente superabili anche dai velocisti ma che hanno creato scompiglio nel gruppo insieme al forte vento. La fuga di giornata, composta da quattro atleti, si è formata nei primi chilometri ed è arrivata fino ai chilometri finali, dopo il primo passaggio dal traguardo. Lo svedese Lars Andersson, il francese Romain Bacon e i tedeschi Theo Reinhardt della Ked Bianchi e Johannes Kahra della LKT Brandenburg sono riusciti a guadagnare fino a un massimo di 4 minuti, scollinando con questo vantaggio sulla salita del Nesselberg. Da questo punto fino al primo passaggio a Wasungen il vantaggio è continuato a diminuire, con i quattro che sono stati ripresi a meno di 26 chilometri dal traguardo. Negli ultimi chilometri il vento ha cambiato spesso direzione e, insieme all'alta velocità del gruppo lanciato verso la volata, le cadute sono state molte, cosa che ha spezzato il gruppo in più tronconi. Davanti sono rimasti una ventina di corridori che si sono giocati la vittoria con Markus che ha battuto i più quotati Degenkolb e Phinney in uno sprint all'ultimo centimetro. La classifica non ha subito grandi cambiamenti con gli australiani Michael Matthews, Rohan Dennis e Luke Durbridge in testa, tutti con lo stesso tempo, mentre il primo inseguitore è Johannes Kahra dell'LKT Brandenburg a 11 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental
2° John Degenkolb (Ger) Thuringer Energie s.t.
3° Taylor Phinney (Usa) Trek Livestrong s.t.
4° Nikias Arndt (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
5° Tijmen Eising (Ned) Sunweb Revor s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco Skins
2° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco Skins s.t.
3° Luke Durbridge (Aus) Team Jayco Skins s.t.
4° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg a 11''
5° Nikias Arndt (Ger) Team Brandenburg a 20''
La tappa di oggi, 148 chilometri da Bleicherode a Wasungen, non presentava particolari difficoltà con due salite, una di terza e una di seconda categoria, facilmente superabili anche dai velocisti ma che hanno creato scompiglio nel gruppo insieme al forte vento. La fuga di giornata, composta da quattro atleti, si è formata nei primi chilometri ed è arrivata fino ai chilometri finali, dopo il primo passaggio dal traguardo. Lo svedese Lars Andersson, il francese Romain Bacon e i tedeschi Theo Reinhardt della Ked Bianchi e Johannes Kahra della LKT Brandenburg sono riusciti a guadagnare fino a un massimo di 4 minuti, scollinando con questo vantaggio sulla salita del Nesselberg. Da questo punto fino al primo passaggio a Wasungen il vantaggio è continuato a diminuire, con i quattro che sono stati ripresi a meno di 26 chilometri dal traguardo. Negli ultimi chilometri il vento ha cambiato spesso direzione e, insieme all'alta velocità del gruppo lanciato verso la volata, le cadute sono state molte, cosa che ha spezzato il gruppo in più tronconi. Davanti sono rimasti una ventina di corridori che si sono giocati la vittoria con Markus che ha battuto i più quotati Degenkolb e Phinney in uno sprint all'ultimo centimetro. La classifica non ha subito grandi cambiamenti con gli australiani Michael Matthews, Rohan Dennis e Luke Durbridge in testa, tutti con lo stesso tempo, mentre il primo inseguitore è Johannes Kahra dell'LKT Brandenburg a 11 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Barry Markus (Ned) Rabobank Continental
2° John Degenkolb (Ger) Thuringer Energie s.t.
3° Taylor Phinney (Usa) Trek Livestrong s.t.
4° Nikias Arndt (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
5° Tijmen Eising (Ned) Sunweb Revor s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Michael Matthews (Aus) Team Jayco Skins
2° Rohan Dennis (Aus) Team Jayco Skins s.t.
3° Luke Durbridge (Aus) Team Jayco Skins s.t.
4° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg a 11''
5° Nikias Arndt (Ger) Team Brandenburg a 20''
mercoledì 16 giugno 2010
Ster Elektrotoer, domino Rabobank nel prologo, vince Van Emden su Boom e Langeveld
L'olandese Jos Van Emden ha vinto il prologo dello Ster Elektrotoer, breve corsa a tappe che è iniziata oggi in Olanda e che terminerà Domenica 20. Il corridore della Rabobank ha preceduto due compagni di squadra, i connazionali Lars Boom, staccato di 3 secondi, e Sebastian Langeveld, a 7 secondi. Alle spalle del trio Rabobank si è piazzato al quarto posto il danese Alex Rasmussen della Saxo Bank a 10 secondi e al quinto posto un altro corridore della Rabobank, Pieter Weening, arrivato con lo stesso tempo di Rasmussen. Per Van Emden si tratta della seconda vittoria stagionale, arrivata come quella di 5 giorni fa nella prima tappa a cronometro di una corsa a tappe in Olanda.
La gara odierna si è svolta nella cittadina di Gemert su un percorso di 6,8 chilometri, ideale per il giovane Van Emden che ha già dimostrato di essere a proprio agio nelle cronometro molto brevi. Domani ci sarà la prima tappa da Eindhoven a Sittard per 146 chilometri, frazione pianeggiante con, nel finale, una leggerissima ascesa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jos Van Emden (Ned) Rabobank
2° Lars Boom (Ned) Rabobank a 3''
3° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 7''
4° Alex Rasmussen (Den) Team Saxo Bank a 10''
5° Pieter Weening (Ned) Rabobank s.t.
La gara odierna si è svolta nella cittadina di Gemert su un percorso di 6,8 chilometri, ideale per il giovane Van Emden che ha già dimostrato di essere a proprio agio nelle cronometro molto brevi. Domani ci sarà la prima tappa da Eindhoven a Sittard per 146 chilometri, frazione pianeggiante con, nel finale, una leggerissima ascesa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jos Van Emden (Ned) Rabobank
2° Lars Boom (Ned) Rabobank a 3''
3° Sebastian Langeveld (Ned) Rabobank a 7''
4° Alex Rasmussen (Den) Team Saxo Bank a 10''
5° Pieter Weening (Ned) Rabobank s.t.
Giro di Svizzera, è il giorno di Burghardt, sua la 5°tappa, Martin resta in maglia
Il tedesco Marcus Burghardt ha vinto la quinta tappa del Giro di Svizzera portando a termine una fuga inziata a inizio tappa insieme ad altri quattro compagni. Il corridore della BMC Racing Team ha preceduto di 2 secondi l'olandese Martijn Maaskant della Garmin Transitions e di 4 secondi l'italiano Daniel Oss della Liquigas - Doimo mentre il gruppo è arrivato a 47 secondi regolato da Robbie McEwen della Katusha e Diego Ulissi della Lampre. Per Burghardt si tratta della prima vittoria stagionale e il ritorno al successo dopo la tappa vinta al Tour de France del 2008. Un'iniezione di fiducia per un corridore di indubbio valore, specialmente per le corse di un giorno.
La tappa odierna portava i corridori da Wettingen a Frutigen dopo 172,5 chilometri, dopo aver affrontato 2 GPM e un finale in leggera salita verso l'arrivo. Non sono partiti Heinrich Haussler e Arnaud Coyot, vittime della caduta di ieri, ai quali auguriamo una pronta guarigione, specialmente per il francese che si è fratturato un'anca. Il grande sconfitto della tappa di ieri è stato il britannico Mark Cavendish, non tanto per non aver vinto ma perché il suo modo di correre è stato criticato da giornalisti, organizzatori della corsa e, soprattutto, dai propri colleghi che per protesta sono rimasti per 2 minuti fermi alla partenza, per sottolineare una volta di più il pessimo comportamento del corridore dell'HTC - Columbia. Iniziata la corsa vera e propria è partita la fuga di giornata, dopo soltanto 10 chilometri. In cinque hanno preso il largo, Martijn Maaskant della Garmin, Daniel Oss della Liquigas, Marcus Burghardt della BMC, Angelo Furlan della Lampre e Francisco Javier Aramendia dell'Euskaltel. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio è rapidamente cresciuto fino a raggiungere i 5 minuti, con l'HTC - Columbia a controllare la corsa senza troppi sforzi. I primi problemi fuggitivi sono iniziati sulla salita di seconda categoria dello Schallenberg dove il vantaggio è sceso di un minuto con l'Omega Pharma Lotto di Gilbert davanti a tirare. In seguito a un paio di cadute in gruppo la velocità è improvvisamente diminuita, pensando più all'incolumità che all'inseguimento dei fuggitivi, facendo riguadagnare terreno e coraggio agli attaccanti. Sulla salita di terza categoria a 15 chilometri dall'arrivo Furlan e Aramendia hanno alzato bandiera bianca mentre gli altri tre hanno continuato a pedalare forte. Dopo la salita la RadioShack si è messa davanti a tirare cercando più che altro di proteggere i propri capitani piuttosto che lanciarsi all'inseguimento della fuga, visto le condizioni dell'asfalto, viscido e molto pericolso. Oss, Burghardt e Maaskant sono rimasti insieme fino all'ultimo chilometro quando Burghardt ha approfittato della strada in leggera salita lanciando il proprio attacco, con Maaskant e Oss a pochi metri di distanza che hanno aspettato troppo a inseguire il tedesco, arrivando a pochi, fatali metri di distanza dal corridore della BMC.
La classifica finale è rimasta invariata con Tony Martin dell'HTC Columbia al primo posto davanti a Fabian Cancellara della Saxo Bank, a un solo secondo, mentre al terzo posto si trova lo svedese Thomas Lovkvist della Sky a 9 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions a 2''
3° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 4''
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha a 47''
5° Diego Ulissi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
8° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
La tappa odierna portava i corridori da Wettingen a Frutigen dopo 172,5 chilometri, dopo aver affrontato 2 GPM e un finale in leggera salita verso l'arrivo. Non sono partiti Heinrich Haussler e Arnaud Coyot, vittime della caduta di ieri, ai quali auguriamo una pronta guarigione, specialmente per il francese che si è fratturato un'anca. Il grande sconfitto della tappa di ieri è stato il britannico Mark Cavendish, non tanto per non aver vinto ma perché il suo modo di correre è stato criticato da giornalisti, organizzatori della corsa e, soprattutto, dai propri colleghi che per protesta sono rimasti per 2 minuti fermi alla partenza, per sottolineare una volta di più il pessimo comportamento del corridore dell'HTC - Columbia. Iniziata la corsa vera e propria è partita la fuga di giornata, dopo soltanto 10 chilometri. In cinque hanno preso il largo, Martijn Maaskant della Garmin, Daniel Oss della Liquigas, Marcus Burghardt della BMC, Angelo Furlan della Lampre e Francisco Javier Aramendia dell'Euskaltel. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio è rapidamente cresciuto fino a raggiungere i 5 minuti, con l'HTC - Columbia a controllare la corsa senza troppi sforzi. I primi problemi fuggitivi sono iniziati sulla salita di seconda categoria dello Schallenberg dove il vantaggio è sceso di un minuto con l'Omega Pharma Lotto di Gilbert davanti a tirare. In seguito a un paio di cadute in gruppo la velocità è improvvisamente diminuita, pensando più all'incolumità che all'inseguimento dei fuggitivi, facendo riguadagnare terreno e coraggio agli attaccanti. Sulla salita di terza categoria a 15 chilometri dall'arrivo Furlan e Aramendia hanno alzato bandiera bianca mentre gli altri tre hanno continuato a pedalare forte. Dopo la salita la RadioShack si è messa davanti a tirare cercando più che altro di proteggere i propri capitani piuttosto che lanciarsi all'inseguimento della fuga, visto le condizioni dell'asfalto, viscido e molto pericolso. Oss, Burghardt e Maaskant sono rimasti insieme fino all'ultimo chilometro quando Burghardt ha approfittato della strada in leggera salita lanciando il proprio attacco, con Maaskant e Oss a pochi metri di distanza che hanno aspettato troppo a inseguire il tedesco, arrivando a pochi, fatali metri di distanza dal corridore della BMC.
La classifica finale è rimasta invariata con Tony Martin dell'HTC Columbia al primo posto davanti a Fabian Cancellara della Saxo Bank, a un solo secondo, mentre al terzo posto si trova lo svedese Thomas Lovkvist della Sky a 9 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions a 2''
3° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 4''
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha a 47''
5° Diego Ulissi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
8° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
Paolo Bettini è il nuovo CT della nazionale italiana di ciclismo
Finalmente è arrivata l'ufficialità. Paolo Bettini è il nuovo c.t. della nazionale italiana maschile di ciclismo su strada. La presentazione ufficiale, alla quale parteciperanno le massime cariche della Federciclismo italiana e del Coni, avverrà mercoledì 23 giugno nel Salone d'Onore del Coni. Il "Grillo", ritiratosi dalle competizioni a fine 2008, prenderà il posto del compianto Franco Ballerini, deceduto in un incidente di rally il 7 febbraio scorso, e proverà a continuare la linea mantenuta dal suo predecessore come stile e come vittorie. La scelta di Bettini era stata indicata da tutti, sia addetti ai lavori che stampa, come la più probabile e probabilmente la migliore, visto il carisma che porta con sé la figura del campione toscano e il rapporto di profonda amicizia tra Bettini e Ballerini, oltre alla profonda conoscenza dell'ambiente italiano e della nazionale.
La carriera di Bettini, nato a Cecina, in provincia di Livorno, il 1° Aprile 1974, è sempre stata legata a doppio filo con la nazionale. Il suo primo piazzamento importante, ancora da Under 23, è avvenuto al Mondiale del 1996 a Lugano quando fu il quarto di un incredibile gara in linea per l'Italia, alle spalle del campione del mondo Figueras con Sgambelluri e Sironi alle sue spalle. Passato professionista nel 1997 con l'MG - Technogym, la prima grande vittoria è arrivata con la maglia della Mapei QuickStep nel 2000 alla Liegi Bastogne Liegi, oltre a una tappa al Tour de France. Nel 2001 a Lisbona è arrivato il suo primo podio mondiale, secondo alle spalle di Oscar Freire, mentre sono continuato le vittorie in Coppa del Mondo come il Campionato di Zurigo, un'altra Liegi - Bastogne - Liegi nel 2002, la Milano - Sanremo, il campionato nazionale, la classica di Amburgo e la Clasica di San Sebastian nel 2003.
Nel 2004 è arrivato il primo successo in maglia azzurra alla 28° edizione dell'Olimpiade in Grecia mentre l'anno successivo è arrivato un altro Campionato di Zurigo e il primo Giro di Lombardia. Ma i più grandi successi di Bettini sono arrivati i due anni successivi: nel 2006, dopo il secondo campionato italiano, è arrivato il primo Mondiale a Salisburgo e il secondo Giro di Lombardia mentre l'anno successivo è giunto un fantastico bis Mondiale a Stoccarda. Nel 2008, ultimo anno da prof, l'ultima vittoria è stata alla Vuelta a Espana con il saluto finale alla Sei Giorni di Milano, dopo aver corso per l'ultima volta il Mondiale a Varese vinto da Alessandro Ballan.
Se la scelta di Bettini come c.t. della nazionale sarà giusta lo sapremo soltanto al Mondiale di Melbourne, per adesso rimane il fascino di avere come commissario tecnico quello che tutti avrebbero voluto in quel ruolo: Paolo, ora tocca a te.
La carriera di Bettini, nato a Cecina, in provincia di Livorno, il 1° Aprile 1974, è sempre stata legata a doppio filo con la nazionale. Il suo primo piazzamento importante, ancora da Under 23, è avvenuto al Mondiale del 1996 a Lugano quando fu il quarto di un incredibile gara in linea per l'Italia, alle spalle del campione del mondo Figueras con Sgambelluri e Sironi alle sue spalle. Passato professionista nel 1997 con l'MG - Technogym, la prima grande vittoria è arrivata con la maglia della Mapei QuickStep nel 2000 alla Liegi Bastogne Liegi, oltre a una tappa al Tour de France. Nel 2001 a Lisbona è arrivato il suo primo podio mondiale, secondo alle spalle di Oscar Freire, mentre sono continuato le vittorie in Coppa del Mondo come il Campionato di Zurigo, un'altra Liegi - Bastogne - Liegi nel 2002, la Milano - Sanremo, il campionato nazionale, la classica di Amburgo e la Clasica di San Sebastian nel 2003.
Nel 2004 è arrivato il primo successo in maglia azzurra alla 28° edizione dell'Olimpiade in Grecia mentre l'anno successivo è arrivato un altro Campionato di Zurigo e il primo Giro di Lombardia. Ma i più grandi successi di Bettini sono arrivati i due anni successivi: nel 2006, dopo il secondo campionato italiano, è arrivato il primo Mondiale a Salisburgo e il secondo Giro di Lombardia mentre l'anno successivo è giunto un fantastico bis Mondiale a Stoccarda. Nel 2008, ultimo anno da prof, l'ultima vittoria è stata alla Vuelta a Espana con il saluto finale alla Sei Giorni di Milano, dopo aver corso per l'ultima volta il Mondiale a Varese vinto da Alessandro Ballan.
Se la scelta di Bettini come c.t. della nazionale sarà giusta lo sapremo soltanto al Mondiale di Melbourne, per adesso rimane il fascino di avere come commissario tecnico quello che tutti avrebbero voluto in quel ruolo: Paolo, ora tocca a te.
Thuringen Rundfahrt, la cronosquadre inaugurale all'australiana Jayco Skins
La squadra australiana della Jayco Skins ha vinto la prima tappa della Thuringen Rundfahrt facendo segnare il miglior tempo nella cronosquadre. Il team australiano ha preceduto di 20 secondi la squadra tedesca dell'LKT Team Brandenburg e di 30 secondi la formazione americana Trek Livestrong. Quarto posto per l'altra grande formazione tedesca, la Thuringer Energie Team, a 40 secondi, mentre quinta si è piazzata la Rabobank Continental a 50 secondi. Per la Jayco Skins si tratta della settima vittoria stagionale, grazie soprattutto alle sei vittorie della loro punta di diamante, Michael Matthews.
La cronosquadre si correva nei dintorni della città di Bleicherode, dove era posto l'arrivo e la partenza. Il percorso non era particolarmente difficile ma presentava qualche saliscendi che ha potuto favorire la squadra più compatta e poliedrica, visto anche la presenza di un forte vento. Sui 23,7 chilometri del percorso il Team Jayco Skins, arrivato con Michael Matthews al primo posto e successivamente con Rohan Dennis, Luke Durbridge e Michael Hepburn, ha fissato il miglior tempo in 27 minuti e 42 secondi. Il ritardo delle squadre arrivate dietro la formazione australiana è stato calcolato in base alla posizione al traguardo, con scarti di 10 secondi tra ogni formazione, come previsto dal regolamento per le gare Under 23.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jayco Skins Team (Aus) (Michael Matthews, Dennis Rohan, Luke Durbridge, Michael Hepburn)
2° LKT Team Brandenburg (Ger) a 20''
3° Trek - Livestrong (Usa) a 30''
4° Thuringer Energie Team (Ger) a 40''
5° Rabobank Continental (Ned) a 50''
La cronosquadre si correva nei dintorni della città di Bleicherode, dove era posto l'arrivo e la partenza. Il percorso non era particolarmente difficile ma presentava qualche saliscendi che ha potuto favorire la squadra più compatta e poliedrica, visto anche la presenza di un forte vento. Sui 23,7 chilometri del percorso il Team Jayco Skins, arrivato con Michael Matthews al primo posto e successivamente con Rohan Dennis, Luke Durbridge e Michael Hepburn, ha fissato il miglior tempo in 27 minuti e 42 secondi. Il ritardo delle squadre arrivate dietro la formazione australiana è stato calcolato in base alla posizione al traguardo, con scarti di 10 secondi tra ogni formazione, come previsto dal regolamento per le gare Under 23.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jayco Skins Team (Aus) (Michael Matthews, Dennis Rohan, Luke Durbridge, Michael Hepburn)
2° LKT Team Brandenburg (Ger) a 20''
3° Trek - Livestrong (Usa) a 30''
4° Thuringer Energie Team (Ger) a 40''
5° Rabobank Continental (Ned) a 50''
Giro di Serbia, la volata al tedesco Stefan Schafer, Hasanovic resta in maglia
Il tedesco Stefan Schafer ha vinto la seconda tappa del Giro di Serbia regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore dell’LKT Team Brandenburg ha preceduto il compagno di squadra Tino Meier e l’italiano Davide D’Angelo della CDC Cavaliere, al quarto posto si è piazzato lo sloveno Matej Marin della Perutnina Ptuj mentre quinto è giunto Luca Ascani, anche lui della CDC Cavaliere. Per Schafer, dopo un 2009 di spessore, si tratta della prima vittoria stagionale, la seconda per la squadra tedesca nelle corse internazionali UCI.
La tappa portava i corridori da Knjazevca a Vranjske Banje per un totale di 173 chilometri e non presentava grandi difficoltà altimetriche, corsa ideali per i velocisti. Il gruppo è arrivato compatto al traguardo e negli ultimi chilometri l’LKT ha preso in mano la situazione con il proprio treno, pronto a lanciare il proprio velocista Meier. Arrivati a pochi centinaia di metri dal traguardo Schafer ha preso qualche metro di vantaggio sul proprio compagno e sul gruppo e ha proseguito nell’azione, precedendo Meier per una doppietta della squadra tedesca.
La classifica generale è rimasta praticamente invariata con il serbo Esad Hasanovic della Partizan Srbija, vincitore nella prima tappa, al primo posto con 14 secondi di vantaggio su Stefan Schafer e 18 secondi sullo sloveno Dean Podgornik della Loborika.
ORDINE D'ARRIVO
1° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg
2° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg s.t.
3° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere s.t.
4° Matej Marin (Slo) Perutnina Ptuj s.t.
5° Luca Ascani (Ita) CDC - Cavaliere s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Esad Hasanovic (Srb) Partizan Srbija
2° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg a 14''
3° Dean Podgornik (Slo) Loborika a 18''
4° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg a 22''
5° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
La tappa portava i corridori da Knjazevca a Vranjske Banje per un totale di 173 chilometri e non presentava grandi difficoltà altimetriche, corsa ideali per i velocisti. Il gruppo è arrivato compatto al traguardo e negli ultimi chilometri l’LKT ha preso in mano la situazione con il proprio treno, pronto a lanciare il proprio velocista Meier. Arrivati a pochi centinaia di metri dal traguardo Schafer ha preso qualche metro di vantaggio sul proprio compagno e sul gruppo e ha proseguito nell’azione, precedendo Meier per una doppietta della squadra tedesca.
La classifica generale è rimasta praticamente invariata con il serbo Esad Hasanovic della Partizan Srbija, vincitore nella prima tappa, al primo posto con 14 secondi di vantaggio su Stefan Schafer e 18 secondi sullo sloveno Dean Podgornik della Loborika.
ORDINE D'ARRIVO
1° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg
2° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg s.t.
3° Davide D'Angelo (Ita) CDC Cavaliere s.t.
4° Matej Marin (Slo) Perutnina Ptuj s.t.
5° Luca Ascani (Ita) CDC - Cavaliere s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Esad Hasanovic (Srb) Partizan Srbija
2° Stefan Schafer (Ger) LKT - Team Branderburg a 14''
3° Dean Podgornik (Slo) Loborika a 18''
4° Tino Meier (Ger) LKT - Team Branderburg a 22''
5° Alexander Porsev (Rus) Itera - Katusha s.t.
Tour de Beauce, fuga vincente per lo spagnolo Serrano nella 1°tappa
Lo spagnolo Rafael Serrano ha vinto la prima tappa della 25°edizione del Tour de Beauce, una delle più importanti corse a tappe che si svolgono in Canada. Il corridore dell'Heraklion Kastro Murcia ha preceduto la volata del gruppo di pochi secondi portando a termine una fuga iniziata nei primi chilometri. Alle spalle di Serrano il gruppo è stato regolato dall’ucraino Sergey Gretchyn dell'Amore & Vita – Conad mentre al terzo posto è giunto il canadese Charles Dionne della Fly V Australia. Per Serrano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo aver conquistato una tappa al Tour of Azerbaijan in Iran. "E' stata una frazione molto dura. Era molto importante per la mia squadra venire qui in Canada e correre bene. Voglio ringraziare il mio direttore sportivo e i miei compagni per la fiducia che hanno avuto in me oggi, questa vittoria è per tutti loro" ha dichiarato Serrano al traguardo.
La prima tappa del Tour de Beauce misurava 165 chilometri e si è svolta nelle vicinanze di Lac-Etchemin, in un percorso che partiva e arrivava nel paese canadese. Dopo pochi chilometri, all’inizio del primo GPM di giornata, cinque corridori sono andati in fuga, ma le carte si sono rimescolate finché davanti si sono ritrovati 17 corridori. La mancanza di accordo davanti con così tanti ciclisti ha portato a un ulteriore ridimensionamento della fuga, con soltanto tre corridori rimasti in avanscoperta. Will Routley del Canada, Jay Robert Thomson della Fly V Australia e Rafael Serrano della Heraklion hanno subito iniziato a pedalare con insistenza, guadagnando cinque minuti sul gruppo principale tirato dalla BMC. Il vantaggio è diminuito considerevolmente arrivando a soltanto due minuti a 25 chilometri dall’arrivo, quando nel gruppo una caduta ha estromesso dalla corsa il giovane velocista della BMC Alexander Kristoff. La BMC ha immediatamente abbondonato l’inseguimento lasciando il compito a Spidertech e UnitedHealthcare, mentre Serrano lasciava la compagnia di Routley e Thomson ai -20. Nonostante il furioso inseguimento Serrano riusciva a mantenere un leggerissimo margine sul gruppo precedendo di 8 secondi il gruppo e conquistando un’importante vittoria per se stesso e per la sua squadra.
ORDINE D'ARRIVO
1° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro - Murcia
2° Sergiy Gretchyn (Ukr) Amore & Vita - Conad a 8''
3° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
4° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare s.t.
5° Christopher Jones (USA) Team Type 1 s.t.
La prima tappa del Tour de Beauce misurava 165 chilometri e si è svolta nelle vicinanze di Lac-Etchemin, in un percorso che partiva e arrivava nel paese canadese. Dopo pochi chilometri, all’inizio del primo GPM di giornata, cinque corridori sono andati in fuga, ma le carte si sono rimescolate finché davanti si sono ritrovati 17 corridori. La mancanza di accordo davanti con così tanti ciclisti ha portato a un ulteriore ridimensionamento della fuga, con soltanto tre corridori rimasti in avanscoperta. Will Routley del Canada, Jay Robert Thomson della Fly V Australia e Rafael Serrano della Heraklion hanno subito iniziato a pedalare con insistenza, guadagnando cinque minuti sul gruppo principale tirato dalla BMC. Il vantaggio è diminuito considerevolmente arrivando a soltanto due minuti a 25 chilometri dall’arrivo, quando nel gruppo una caduta ha estromesso dalla corsa il giovane velocista della BMC Alexander Kristoff. La BMC ha immediatamente abbondonato l’inseguimento lasciando il compito a Spidertech e UnitedHealthcare, mentre Serrano lasciava la compagnia di Routley e Thomson ai -20. Nonostante il furioso inseguimento Serrano riusciva a mantenere un leggerissimo margine sul gruppo precedendo di 8 secondi il gruppo e conquistando un’importante vittoria per se stesso e per la sua squadra.
ORDINE D'ARRIVO
1° Rafael Serrano (Esp) Heraklion Kastro - Murcia
2° Sergiy Gretchyn (Ukr) Amore & Vita - Conad a 8''
3° Charles Dionne (Can) Fly V Australia s.t.
4° Andrew Pinfold (Can) UnitedHealthcare s.t.
5° Christopher Jones (USA) Team Type 1 s.t.
Girobio, ancora Carlos Betancourt nella 5°tappa, fa suo il Monte Grappa e allunga in classifica
Il colombiano Carlos Betancourt ha vinto la quinta tappa del Girobio - Giro Ciclistico d'Italia per Under 27, dominando la corsa sull'ultima che portava i corridori in cima al Monte Grappa. Il corridore della Nazionale della Colombia ha preceduto di 2 minuti e 38 secondi il connazionale Eduard Beltran e di 2 minuti e 50 secondi Gabriele Pizzaballa della Palazzago Elledent, in fuga già nei primi chilometri. Betancourt consolida il proprio primato in classifica eliminando l'avversario più pericoloso, Jonathan Monsalve, arrivato con più di 20 minuti di ritardo e dimostra ancora una volta che in salita il più forte è lui.
La quinta tappa portava i corridori da Pozzoleone a Cima Monte Grappa dopo 184 chilometri e presentava soltanto due gran premi della montagna, ma con l'ultima salita di ben 30 chilometri tutti all'insù. Le condizioni atmosferiche sono quasi proibitive e il freddo e la pioggia sono gli unici compagni dei corridori: tanti subiranno pesanti ritardi anche per la scarsa alimentazione e il freddo, giocandosi così la possibilità di entrare tra i migliori di questo Giro. Dopo pochi chilometri davanti si forma un gruppetto di una ventina di corridori che dopo 48 chilometri ha già un vantaggio di circa 4 minuti e 30 secondi sul gruppo. Sul San Boldo, la prima salita di giornata, passa per primo Rocchetti della Casati su Pizzaballa della Palazzago e Quintero Norena della Bedogni Grassi, con il gruppo principale staccato di 2 minuti e 30. In discesa davanti rimangono solo in 8, Rocchetti, Pizzaballa, Busato, Trentin, Tedeschi, Gawronski, Owsian e Boem ma appena i corridori iniziano la salita del Monte Grappa, al chilometro 155, si capisce che la situazione è destinata a cambiare. Del gruppo di testa rimangono davanti soltanto Quintero Norena e Pizzaballa mentre dal gruppo si avvantaggia Eduard Beltran della Colombia. Beltran riesce a rientrare sui due di testa con il proprio capitano Betancourt che si accoda poco dopo: i due colombiani iniziano a fare l'andatura e, quando si accorgono che Monsalve è in difficoltà, Betancourt sferra il proprio attacco. La cavalcata del colombiano è inarrestabile e solo il compagno Beltran e Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca sembrano in grado di stargli a pochi secondi, 35 per la precisione a 8 dall'arrivo, ma Betancourt è scatenato e riesce ad arrivare con 2 minuti e mezzo sul compagno di squadra al traguardo. Locatelli ai - 2 va in crisi di fame e arriverà al traguardo con oltre 7 minuti dal vincitore mentre un plauso va fatto a Pizzaballa, in fuga dal mattino e capace di arrivare al terzo posto su una salita del genere.
La classifica generale viene profondamente modificata con Betancourt che ora ha un netto vantaggio sul compagno di squadra, Beltran, staccato di 2 minuti e 46 mentre Antonio Santoro della Mastromarco è terzo a 4 minuti e 7 secondi. Quarto posto per Edoardo Zardini della Mantovani e quinto posto per Winner Anacona della Colombia, mentre spariscono di classifica Monsalve e Manuele Boaro della Zalf Desiree Fior.
ORDINE D'ARRIVO
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 2'38''
3° Gabriele Pizzaballa (Ita) Palazzago Elledent a 2'50''
4° Edoardo Zardini (Ita) Mantovani Cycling Fontana a 3'20''
5° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 3'27''
CLASSIFICA GENERALE
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 2'46''
3° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 4'07''
4° Edoardo Zardini (Ita) Mantovani Cycling Fontana a 5'29''
5° Winner Anacona (Col) Colombia a 6'22''
6° Alessio Marchetti (Ita) Casati NGC Perrel a 6'53''
7° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior a 7'05''
8° Matteo Rabottini (Ita) Aran D'Angelo & Antenucci a 7'07''
9° Alessandro Stocco (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 7'25''
10° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Colpack Bergamasca a 7'45''
La quinta tappa portava i corridori da Pozzoleone a Cima Monte Grappa dopo 184 chilometri e presentava soltanto due gran premi della montagna, ma con l'ultima salita di ben 30 chilometri tutti all'insù. Le condizioni atmosferiche sono quasi proibitive e il freddo e la pioggia sono gli unici compagni dei corridori: tanti subiranno pesanti ritardi anche per la scarsa alimentazione e il freddo, giocandosi così la possibilità di entrare tra i migliori di questo Giro. Dopo pochi chilometri davanti si forma un gruppetto di una ventina di corridori che dopo 48 chilometri ha già un vantaggio di circa 4 minuti e 30 secondi sul gruppo. Sul San Boldo, la prima salita di giornata, passa per primo Rocchetti della Casati su Pizzaballa della Palazzago e Quintero Norena della Bedogni Grassi, con il gruppo principale staccato di 2 minuti e 30. In discesa davanti rimangono solo in 8, Rocchetti, Pizzaballa, Busato, Trentin, Tedeschi, Gawronski, Owsian e Boem ma appena i corridori iniziano la salita del Monte Grappa, al chilometro 155, si capisce che la situazione è destinata a cambiare. Del gruppo di testa rimangono davanti soltanto Quintero Norena e Pizzaballa mentre dal gruppo si avvantaggia Eduard Beltran della Colombia. Beltran riesce a rientrare sui due di testa con il proprio capitano Betancourt che si accoda poco dopo: i due colombiani iniziano a fare l'andatura e, quando si accorgono che Monsalve è in difficoltà, Betancourt sferra il proprio attacco. La cavalcata del colombiano è inarrestabile e solo il compagno Beltran e Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca sembrano in grado di stargli a pochi secondi, 35 per la precisione a 8 dall'arrivo, ma Betancourt è scatenato e riesce ad arrivare con 2 minuti e mezzo sul compagno di squadra al traguardo. Locatelli ai - 2 va in crisi di fame e arriverà al traguardo con oltre 7 minuti dal vincitore mentre un plauso va fatto a Pizzaballa, in fuga dal mattino e capace di arrivare al terzo posto su una salita del genere.
La classifica generale viene profondamente modificata con Betancourt che ora ha un netto vantaggio sul compagno di squadra, Beltran, staccato di 2 minuti e 46 mentre Antonio Santoro della Mastromarco è terzo a 4 minuti e 7 secondi. Quarto posto per Edoardo Zardini della Mantovani e quinto posto per Winner Anacona della Colombia, mentre spariscono di classifica Monsalve e Manuele Boaro della Zalf Desiree Fior.
ORDINE D'ARRIVO
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 2'38''
3° Gabriele Pizzaballa (Ita) Palazzago Elledent a 2'50''
4° Edoardo Zardini (Ita) Mantovani Cycling Fontana a 3'20''
5° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 3'27''
CLASSIFICA GENERALE
1° Carlos Betancourt (Col) Colombia
2° Eduard Beltran (Col) Colombia a 2'46''
3° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Chianti a 4'07''
4° Edoardo Zardini (Ita) Mantovani Cycling Fontana a 5'29''
5° Winner Anacona (Col) Colombia a 6'22''
6° Alessio Marchetti (Ita) Casati NGC Perrel a 6'53''
7° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior a 7'05''
8° Matteo Rabottini (Ita) Aran D'Angelo & Antenucci a 7'07''
9° Alessandro Stocco (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 7'25''
10° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Colpack Bergamasca a 7'45''
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