sabato 7 novembre 2009
Giro d'Italia: in forse la RadioShack. Vande Velde sponsor per Washington.
In vista del Giro d'Italia 2010, iniziano a rincorrersi le ipotesi delle squadre che verranno invitate dall'organizzazione, i corridori che queste squadre possono portare e lo spettacolo che potrebbero offrire. Una delle maggiori squadre del panorama del Pro Tour, la RadioShack, potrebbe non partecipare all'edizione del 2010 della corsa rosa. Il motivo è molto semplice: i due capitani principali della squadra, Armstrong e Leipheimer, correranno il Tour of California, che si svolge nello stesso periodo del Giro.
Una conferma di questa ipotesi è data dalle parole di Yaroslav Popovych che, al quotidiano ucraino Isport, ha dichiarato che la RadioShack correrà solo due grandi giri su 3. E la decisione, ovviamente, è tra Giro d'Italia e Vuelta a Espana. Anche senza i due americani, la squadra sarebbe comunque competitiva con i vari Kloden, Popovych e Brajkovic, ma tuttò dipenderà dalla decisione finale della squadra. Noi attendiamo, sperando di vedere semplicemente un grande spettacolo, chiunque siano gli interpreti.
Vande Velde sponsor della partenza a Washington DC
Ha destato scalpore la notizia di una possibile partenza del Giro d'Italia a Washington nei prossimi anni, e iniziano ad arrivare i primi commenti degli addetti ai lavori, affascinati da questa ipotesi.
Christian Vande Velde, corridore statunitense in forza alla Garmin - Slipstream, ha commentato la notizia, dicendo "Non ci sarebbe niente di meglio che un prologo lungo la National Mall a Washington DC. Penso che sarebbe il meglio che potrebbe fare il Giro; porterebbe l'attenzione mondiale sul Giro. La maggiore difficoltà nell'organizzare una trasferta così lunga, è il jetlag. Lo stress che ha il tuo corpo nel non dormire, nel voler mangiare nel mezzo della notte, sarebbe molto stressante, ma sarebbe comunque stupendo da fare."
fonti: tuttobiciweb.it, cyclingnews.com
Tour of Southland, vittoria finale per Blackgrove
Infatti, nell'8°tappa, una fuga a 5 caratterizza la tappa, con Blackgrove insieme al compagno di squadra Chadwick, Bauer, Findlay e Olheiser. In questo modo, Blackgrove stacca in classifica Marc Ryan, secondo, e si mette al riparo da possibili sorprese.
Nell'arrivo in volata, vittoria dell'americano Olheiser della Jackson Plumbing, davanti al duo Zookeepers Chadwick e Blackgrove.
Nella nona tappa, volata di gruppo con vittoria per Romain Fondard della Share The Road sul compagno di squadra Bauer e Patrick Bevin.
E Floyd Landis? 17°posto a 16 minuti di ritardo, corsa anonima con l'unico spunto nella 7°tappa, ma niente di memorabile. Lo aspettiamo il prossimo anno, nelle corse negli Stati Uniti, per vedere il suo vero valore.
8°TAPPA
1° Michael Olheiser (Usa) Jackson Plumbing
2° Glen Chadwick (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery s.t.
3° Heath Blackgrove (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery a 2''
4° Jack Bauer (Nzl) Share The Road s.t.
5° Tom Findlay (Nzl) Bici Vida s.t.
9°TAPPA
1° Romain Fondard (Fra) Share The Road
2° Jack Bauer (Nzl) Share The Road s.t.
3° Patrick Bevin (Nzl) Ascot Park Hotel s.t.
4° Matthew Gorter (Nzl) PowerNet s.t.
5° Justin Kerr (Nzl) KIA Motors s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Heath Blackgrove (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery
2° Jack Bauer (Nzl) Share The Road a 1'03''
3° Tom Findlay (Nzl) Bici Vida a 1'16''
4° Marc Ryan (Nzl) Colourplus a 1'34''
5° Peter Latham (Nzl) Bissell Pro Cycling a 2'45''
6° Glen Chadwick (Usa) Zookeepers - Cycle Surgery a 3'48''
7° Jeremy Vennell (Nzl) Bissell Pro Cycling a 6'34''
8° Ben King (Aus) Calder Stewart a 6'38''
9° Michael Vink (Nzl) The Southland Times a 11'45''
10° Romain Fondard (Fra) Share The Road a 12'53''
6°tappa Vuelta a Bolivia, vittoria per Gallardo
Horacio Gallardo sfrutta l'ottimo lavoro della sua squadra, la Glas Casa Real, per imporsi in volata sul gruppo dei migliori, davanti al compagno di squadra Daniel Diaz e a Flober Pena.
Tappa caratterizzata dalla fuga di Alvaro Montoya, quinto in classifica, che rimane in fuga per 96 km, finchè l'Equipo EBSA non ha preso il controllo della corsa, è rientrata sul fuggitivo e ha condotto il gruppo fino all'arrivo, dove il lavoro della Glas Casa Real ha fatto la differenza.
Nessun cambio significativo per la classifica generale, con Gregorio Ladino sempre in testa, che precede il compagno di squadra Juan Cotumba.
Sabato 7, 2 semitappe: la prima di 115 km, pianeggiante, la seconda di soli 40 km, ma con una salita subito all'inizio e il passaggio in quota a 4251 m.
ORDINE D'ARRIVO
1° Horacio Gallardo (Bol) Glas Casa Real
2° Daniel Diaz (Arg) Glas Casa Real s.t.
3° Flober Pena (Col) Equipo EBSA s.t.
4° Edgardo Simon (Arg) Argentina s.t.
5° Gregorio Ladino (Col) Tecos Trek s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Gregorio Ladino (Col) Tecos Trek
2° Juan Cotumba (Bol) Tecos Trek a 13''
3° Libardo Nino (Col) Equipo EBSA a 7'09''
4° Victor Nino (Col) Equipo EBSA a 7'09''
5° Alvaro Montoya (Col) Equipo Los Andes a 9'47''
6° Oscar Soliz (Bol) Equipo EBSA a 11'04''
7° Flober Pena (Col) Equipo EBSA a 12'02''
8° Daniel Diaz (Arg) Glas Casa Real a 12'41''
9° Horacio Gallardo (Bol) Glas Casa Real a 13'
10° Miguel Nino (Col) Equipo EBSA a 13'05''
venerdì 6 novembre 2009
Campionato Continentale Africano, Cronometro Individuale, doppietta per il Sudafrica
Si allunga la striscia vincente del Sudafrica nella prova a cronometro, vinta l'anno scorso sempre da Thomson, e nel 2006 anche da Robert Hunter.
Il vincitore, Thomson, classe '86, corre nella MTN Cycling, la squadra più forte e famosa del Sudafrica. Quest'anno ha corso anche il mondiale di Mendrisio tra i professionisti, classificandosi al 28°posto nella prova contro il tempo. Nel 2008, oltre al campionato africano a cronometro, ha vinto anche il Tour d'Egypte.
Reinardt Janse Van Rensburg è il vincitore della gara dedicata agli under 23, davanti a Heiko Redecker della Namibia e Adrien Niyonshuti del Rwanda, alla prima medaglia assoluta nel campionato africano di ciclismo.
Nella gara femminile, altra doppietta sudafricana, con la vittoria di Cashandra Slingerland, davanti a Lynette Burger. Terza la rappresentante delle Mauritius Aurelie Halbwachs.
Domenica, la prova in linea, con i corridori del Sudafrica principali favoriti, per riprendersi il titolo che l'anno scorso venne vinto dal namibiano Dan Craven, assente per infortunio quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jay Robert Thomson (Sudafrica)
2° Reinardt Janse Van Rensburg (Sudafrica) a 14''
3° Erik Hoffmann (Namibia) a 46''
4° Yannick Lincoln (Mauritius) a 1'46''
5° Abdelatif Saadoune (Marocco) a 2'41''
6° Heiko Redecker (Namibia) a 2'51''
7° Jacques Celliers (Namibia) a 3'04''
8° Mouhcine Lahsaini (Marocco) a 3'06''
9° Amr Ahmed (Egitto) a 3'26''
10° Adrien Niyonshuti (Rwanda) a 4'03''
fonte: namibiasport.com.na
Contador, al primo caso di doping, se ne andrà dall'Astana
Alberto Contador e l'Astana stanno discutendo su alcuni punti importanti per far rimanere il campione spagnolo. Secondo il sito spagnolo Nordecastilla.es, Contador sta insistenendo sulle misure antidoping per l'Astana e vorrebbe far inserire una clausola che gli permetterebbe di lasciare la squadra se ci fosse anche un solo caso di doping di qualsiasi corridore nella squadra.
Il sito scrive anche che Contador è d'accordo con la proposta economica dell'Astana, cioè di 4 milioni di euro per un anno, che è la stessa offerta delle squadre interessate a lui, e inoltre, vuole essere sicuro, tramite una conferma scritta, che Alexandre Vinokourov non parteciperà al Tour de France ma solo al Giro d'Italia.
Proposte molto semplici ma impegnative per l'Astana, che rischia di perdere il suo uomo di punta per il Tour de France prima della corsa francese se ci fosse un caso di doping. Sembrano palesi anche i cattivi rapporti tra Contador e Vinokourov, dato che il primo non vuole il secondo al Tour.
fonte: cyclingnews.com
Ciclomercato. Dario Cioni al Team Sky. Patxi Vila conteso da molte squadre
Altro acquisto in Italia per il Team Sky. Dopo Possoni e Viganò, arriva nella squadra inglese, secondo La Gazzetta dello Sport, anche il futuro 35enne Dario David Cioni, in forza quest'anno all'ISD-Neri. Cioni porta in dote alla neonata compagine britannica molta esperienza nei grandi giri, dove ha corso al fianco di moltissimi campioni, e anche un quarto posto al Giro d'Italia nel 2004, quando correva nella Fassa Bortolo. Nel 2009, qualche buon piazzamento e due quarti posti finali nel Tour de Slovenie e nella Vuelta a Chihuahua in Messico.
Patxi Vila conteso da molte squadre
Il 5 novembre è scaduta la squalifica di Patxi Vila, che era stata ridotta per la sua collaborazione nelle indagini.
Il corridore spagnolo, ottimo gregario per i grandi giri in salita, è già stato contattato da molte squadre. Secondo il Diario de Navarra, le tre principali squadre ad averlo contattato sono Astana, BMC e Lampre, la sua squadra prima della squalifica, oltre a Xacobeo Galicia, Andalucia - Cajasur e CarmioOro.
Vila ha confermato i contatti con l'Astana dichiarando "Sono in ottimi rapporti con Giuseppe Martinelli, mi ha detto che deve parlare con Contador e poi capire se il mio arrivo potrebbe generare qualche problema."
Konstantin Volik all'Amore & Vita
L'uzbeco Konstatin Volik, 25 anni, nel 2010 passerà tra i professionisti nell'Amore & Vita, dopo tre anni nel Team Ciaponi Edilizia.
Di lui, ha parlato Cristian Fanini "Konstantin è un atleta serio, con un rendimento molto costante e margini di miglioramento davvero notevoli. In questi anni passati nel nostro vivaio ha sempre dimostrato il suo indiscusso valore. E’ un atleta completo che si difende su ogni percorso. E’ veloce ma anche molto forte in salita. Non ha vinto moltissimo in questi anni ma è sempre stato presente, piazzato tra i primi ad ogni corsa nazionale che internazionale e soprattutto, cosa importantissima per noi, sono sicuro che ha sempre corso pulito. Con il nostro team farà molta esperienza ma allo stesso tempo sarà una pedina fondamentale. Io sono molto fiducioso e ho riposto in lui grandi aspettative”.
fonte: tuttobiciweb.it, ciclismoweb.net
Il pistard Dimitri De Fauw si è suicidato
Dal 2003 al 2005 De Fauw fece parte della Quick Step per le corse su strada, ma era conosciuto soprattutto per le sue performance in pista nelle Sei Giorni ed era molto popolare in Belgio.
Mercoledì, era arrivato settimo alla Sei Giorni di Grenoble insieme al danese Marc Hester.
Sempre su Sporza, ha parlato l'amico e connazionale Keisse: "Non posso crederci. Mercoledi, eravamo tornati insieme in macchina dalla Sei Giorni di Grenoble. Non aveva niente di strano nei suoi comportamenti. Avevamo deciso di andare ad allenarci insieme nei prossimi giorni. Sicuramente pensava ancora spesso al decesso di Galvez ma non ne parlava mai."
fonte: dhnet.be
7°tappa Tour of Southland, Blackgrove torna leader dopo un'azione magistrale
Il corridore neozelandese ha beneficiato della tattica dei suoi compagni di squadra rispetto agli altri uomini di classifica, che hanno perso l'opportunità di agganciarsi alla fuga, partita dopo pochissimi chilometri. Il gruppetto, che contava 15 atleti, è rimasto davanti per più di 150 km e ha visto, all'arrivo, la vittoria del giovane Patrick Bevin dell'Ascot Park Hotel, alla seconda vittoria di tappa, davanti a Marc Ryan della Colourplus e Alex Ray della Bici Vida.
Da segnalare il primo segno di vita di Floyd Landis, che ha partecipato alla fuga arrivando nono e portandosi così al quattordicesimo posto nella classifica generale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Patrick Bevin (Nzl) Ascot Park Hotel
2° Marc Ryan (Nzl) Colourplus s.t.
3° Alex Ray (Nzl) Bici Vida s.t.
4° Heath Blackgrove (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery s.t.
5° Ben King (Aus) Calder Stewart a 1''
CLASSIFICA GENERALE
1° Heath Blackgrove (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery
2° Marc Ryan (Nzl) Colourplus a 11''
3° Jack Bauer (Nzl) Share The Road a 1'07''
4° Tom Findlay (Nzl) Bici Vida a 1'13''
5° Peter Latham (Nzl) Bissell Pro Cycling a 1'32''
6° Glen Chadwick (Usa) Zookeepers - Cycle Surgery a 3'51''
7° Jeremy Vennell (Nzl) Bissell Pro Cycling a 4'59''
8° Ben King (Aus) Calder Stewart a 5'19''
9° Aaron Strong (Nzl) Ascot Park Hotel a 9'11''
10° Jeremy Yates (Nzl) Team Enterprise a 9'14''
5°tappa Vuelta a Bolivia, vince Oscar Soliz
Soliz è andato in fuga dopo soli 30 km dalla partenza, seguito da Juan Cotumba e Alberto Maizares distanziati di circa un minuto. Sulle rampe che portavano al gran premio della montagna, grande azione di Gregorio Ladino, compagno di squadra di Cotumba nella Tecos Trek, che andava a riprendere i due inseguitori e, insieme a Cotumba, cercava di riportarsi su Soliz. Il vantaggio rispetto al plotone continuava a crescere mentre il duo della Tecos Trek, staccato Maizares, riprendeva Soliz, proseguendo di comune accordo verso il traguardo.
Soliz si è imposto nella volata su Cotumba e Ladino; a 7 minuti i primi inseguitori, tra cui Victor e Libardo Nino.
Ladino e Cotumba, grazie alla grande tappa di oggi, staccano tutti in classifica generale, con i primi inseguitori a 7 minuti di ritardo, mettendo una seria ipoteca alla vittoria finale, che si sta incanalando verso il team messicano Tecos Trek. Ma le difficoltà da superare rimangono molte, come l'impegnativa tappa di domani che prevede l'arrivo in salita a 4111 m.
ORDINE D'ARRIVO
1° Oscar Soliz (Bol) Equipo EBSA
2° Juan Cotumba (Bol) Tecos Trek s.t.
3° Gregorio Ladino (Col) Tecos Trek s.t.
4° Jorge Quispe (Bol) Equipo Pio Rico a 7'04''
5° Alvaro Montoya (Col) Equipo Los Andes s.t.
6° Victor Nino (Col) Equipo EBSA s.t.
7° Libardo Nino (Col) Equipo EBSA s.t.
8° Edward Ortiz (Col) Equipo Yuasa s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Gregorio Ladino (Col) Tecos Trek
2° Juan Cotumba (Bol) Tecos Trek a 13''
3° Libardo Nino (Col) Equipo EBSA a 7'09''
4° Victor Nino (Col) Equipo EBSA a 7'09''
5° Alvaro Montoya (Col) Equipo Los Andes a 7'19''
6° Oscar Soliz (Bol) Equipo EBSA a 11'04''
7° Flober Pena (Col) Equipo EBSA a 12'04''
8° Daniel Diaz (Arg) Glas Casa Real a 12'45''
9° Miguel Nino (Col) Equipo EBSA a 13'05''
10° Heriberto Acosta (Bol) Equipo Yuasa a 13'05''
giovedì 5 novembre 2009
Campionato Continentale Africano a squadre, dominio del Sudafrica
Proprio mercoledì, si è svolta la prima prova, il campionato a cronometro a squadre. Dominio incontrastato della compagine del Sudafrica, unica nazione africana che può vantare dei corridori del Pro Tour di livello, che schierava Jay Robert Thomson, Reinardt Janse Van Rensburg, Christoff Van Heerden e Ian McLeod, quest'ultimo per 3 anni alla Francaise des Jeux. Il Sudafrica ha percorso i 40 km della prova in 50 minuti e 4 secondi alla media di 48 km/h. Al secondo posto, i padroni di casa della Namibia, terza la nazionale della Libia. Uno dei team favoriti, il Marocco, non ha partecipato perchè non è arrivato in tempo tutto il materiale necessario per i corridori.
Il campionato continentale continuerà venerdi con le prove a cronometro femminile e maschile, e domenica con le prove in linea.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sudafrica (Jay Robert Thomson, Reinardt Janse Van Rensburg, Christoff Van Heerden, Ian McLeod)
2° Namibia (Petrus Lotto, Victor Krohne, Heinrich Kohne, Jacques Celliers)
3° Libia (Youssef Belgasem Ahmed, Faysals Alsharaa, Mohamed Ali Ali Almabruk Abubregh)
4° Egitto
5° Zambia
6° Etiopia
7° Namibia
8° Costa d'Avorio
9° Seychelles
10° Sao Tome & Principe
11° Zimbabwe
fonte: namibiasport.com
Doping. Alberto Fernandez De la Puebla sospeso. Disavventura per Pereiro
Alberto Fernandez De La Puebla Sospeso
Leggiamo da un comunicato dell'UCI che oggi, la federazione internazionale ha avvisato il corridore spagnolo Alberto Fernandez De La Puebla Ramos che è stato provvisoriamente sospeso. La decisione è stata presa a seguito di un report fornito da il laboratorio accredidato dalla Wada di Losanna che indicava il ritrovamento di EPO nelle urine del corridore che era stato testato al di fuori delle competizioni il 15 ottobre 2009. Questo test mirato è stato fatto in base alle informazioni contenute nel passaporto biologico del corridore.
La sospensione di De La Puebla rimarrà attiva finchè la federazione Spagnola non deciderà se il corridore ha violato l'articolo 21 del codice Anti Doping dell'UCI. Il corridore può richiedere le controanalisi.
Il corridore, quest'anno in forza alla Fuji - Servetto, era stato ingaggiato per il 2010 dalla CarmioOro A-Style.
Grottesca disavventura per Oscar Pereiro
Notizia interessante anche quella che coinvolge il corridore della Caisse d'Epargne, Oscar Pereiro.
Mentre Pereiro si trovava con degli amici in un locale a Santiago di Compostela, due degli addetti dei controlli antidoping dell'UCI si trovavano fuori casa sua a Vigo per un controllo sangue-urine. Non trovandolo a casa, hanno telefonato al corridore chiedendogli di tornare a Vigo. Pereiro, non essendo obbligato dalla legge spagnola a tornare, dato che i corridori sono obbligati a rimanere disponibili per ogni controllo solo un'ora al giorno, ha invitato gli addetti a raggiungerlo a Compostela. Gli addetti, arrivati al locale, hanno pensato di fare il test nel bagno del ristorante che, però, era troppo piccolo. Quindi, hanno estratto il sangue del corridore nel corridoio davanti al bagno, diviso dal locale solo da una porta in stile saloon. Gli avventori del locale sono rimasti abbastanza seccati dal comportamento degli addetti, vista la situazione non proprio usuale e professionale.
Ben vengano i controlli antidoping, ma con un minimo di dignità e coerenza, seguendo le leggi del paese in cui si fanno, e con il rispetto totale per l'uomo che si ha davanti.
fonte: cyclingnews.com
6°tappa Tour of Southland, vittoria di Jeremy Yates.
La corsa è vissuta sul tentativo di 4 ottimi corridori, Jeremy Yates, Peter Latham, Ben King e Aaron Strong, che sono riusciti a mantenere un buon margine sul gruppo che inseguiva. Sulla salita finale, grande prova di Jeremy Yates del Team Enterprise, che stacca tutti e vince la tappa, davanti ad Aaron Strong, secondo a soli 3 secondi, e Peter Latham terzo. Quarto posto per il leader della classifica generale Jack Bauer, che riesce a contenere il distacco da Latham e a staccare tutti gli altri contendenti alla generale.
"Non credevo di avere l'abilità in salita di corridori come Heath o Vennell, quindi sono un po' sorpreso" ha dichiarato Bauer all'arrivo.
Quando mancano 3 tappe alla conclusione, Bauer ha 25 e 27 secondi sulla coppia della Bissell Latham e Vennell, e 57 secondi su Blackgrove, leader dopo le prime 2 tappe.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jeremy Yates (Nzl) Team Enterprise
2° Aaron Strong (Nzl) Ascot Park Hotel a 3''
3° Peter Latham (Nzl) Bissell Pro Cycling a 1'34''
4° Jack Bauer (Nzl) Share The Road a 2'20''
5° Jeremy Vennell (Nzl) Bissell Pro Cycling a 2'28''
CLASSIFICA GENERALE
1° Jack Bauer (Nzl) Share The Road
2° Peter Latham (Nzl) Bissell Pro Cycling a 25''
3° Jeremy Vennell (Nzl) Bissell Pro Cycling a 27''
4° Heath Blackgrove (Nzl) Zookeepers - Cycle Surgery a 57''
5° Marc Ryan (Nzl) Colourplus a 1'14''
6° Gordon McCauley (Nzl) Subway - Avanti a 1'56''
7° Tom Findlay (Nzl) Bici Vida a 2'08''
8° Glen Chadwick (Usa) Zookeepers - Cycle Surgery a 2'44''
9° Joseph Cooper (Nzl) Subway - Avanti a 4'42''
10° Ben King (Nzl) Calder Stewart a 6'16''
4°tappa Vuelta a Bolivia, vince il boliviano Cotumba
Tappa, quella di oggi, caratterizzata dall'altitudine sopra i 2500 m, che diverrà un ostacolo ancora più difficile domani, nella 5°tappa da Cochabamba a Oruro, in cui si toccherà quota 4496 m. Una prova importante per i pretendenti alla classifica finale, che per ora sono rimasti nelle prime posizioni ma senza osare più di tanto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan Cotumba (Bol) Tecos Trek
2° Edgardo Simon (Arg) Argentina s.t.
3° Daniel Diaz (Arg) Glas Casa Real s.t.
4° Alvaro Montoya (Col) Estacion Cortez Los Andes s.t.
5° Miguel Nino (Col) Equipo EBSA s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Edgardo Simon (Arg) Argentina
2° Daniel Diaz (Arg) Glas Casa Real a 6''
3° Luis Sepulveda (Chi) Equipo Pio Rico a 12''
4° Gregorio Ladino (Col) Tecos Trek a 16''
5° Libardo Nino (Col) Equipo EBSA a 16''
6° Victor Nino (Col) Equipo EBSA a 16''
7° Flober Pena (Col) Equipo EBSA a 16''
8° Freddy Parra (Col) Tecos Trek a 26''
9° Miguel Nino (Col) Equipo EBSA a 26''
10° Heriberto Acosta (Bol) Equipo Yuasa a 26''
mercoledì 4 novembre 2009
Ciclomercato. La Androni Giocattoli di Savio si prepara per il 2010
"Per i contratti dei corridori attualmente in squadra", ha dichiarato Savio, " abbiamo la copertura assicurata, oltre che dalla Androni Giocattoli, primo nome della squadra, dal pool di sponsor “storici”: Tre Colli, Sidermec, CM, Regolo, Massinvest, Lauretana, Sittam, Guerciotti e Santini. Poiché lascia la Diquigiovanni, che è stata rilevata dalla Aalto Partners, la nostra campagna acquisti proseguirà al termine della trattativa in corso per la definizione del secondo nome della squadra."
Per ora il motto di Savio è stato Squadra che vince non si cambia: infatti, sono stati confermati i corridori più forti, da Michele Scarponi (2 tappe al Giro e la Tirreno-Adriatico) a Francesco Ginanni (Laigueglia, Lugano e Carnago), da Josè Serpa (Tour de Langkawi e 12° al Giro) a Rubens Bertogliati (campione svizzero a cronometro), senza dimenticare Leonardo Bertagnolli (una tappa al Giro e al Brixia Tour). Confermati anche gli italiani Alberto Loddo, Luca Solari, Fabio Taborre, Thomas Bertolini, lo spagnolo Luis Mate e i venezuelani Carlos Ochoa e Jackson Rodriguez.
Per ora, i due nuovi acquisti sono Matthew Wilson dal Team Type 1 e il neoprof Damiano Margutti.
Wilson, classe '77, porta l'esperienza delle sue 6 stagioni da professionista in Europa. Quest'anno, da segnalare il 7°posto al Tour Down Under. Per lui anche un titolo di campione nazionale nel 2004.
Margutti, classe '86, ha corso come stagista nel 2008 nella Nippo - Endeka, senza grandi risultati. Quest'anno, è arrivato secondo al campionato nazionale italiano Elite senza contratto, dietro Pedrazzini, e ha vinto una tappa al Giro delle Valli Cuneesi
fonte: tuttobiciweb.it
Giro d'Italia: Partenza a Washington?
Affascinante, questa proposta lo è sicuramente. Di difficile attuazione anche.
Il Giro d'Italia sta considerando una partenza al di fuori dell'Europa per la prima volta nella sua centenaria storia. La capitale degli Stati Uniti, Washington DC, vorrebbe ospitare la corsa nei prossimi anni, secondo il giornale La Gazzetta dello Sport. Il direttore del Giro Angelo Zomegnan ha dichiarato che per un periodo di tempo l'idea di far partire il Giro in America era un'ipotesi, ma ora c'è un interesse concreto da parte di Washington.
Il sindaco di Washington Adrian Fenty è un grande fan del ciclismo e un'atleta di triathlon e sarebbe favorevole al progetto. Se la corsa partisse da Washington, si potrebbero percorrere due o tre tappe negli USA lungo la costa est, passando da Philadelphia o addirittura da New York City.
Nessuno dei tre Grandi Giri è mai partito fuori dall'Europa. I maggiori problemi sono dati dai costi, dalla lunghezza del viaggio e dal jet-lag per tornare in Italia.
I problemi del jet-lag sono superabili, cambiando l'orario della partenza o la lunghezza delle tappe, mentre i costi di trasporto restano molto alti, oltre al fatto che un giorno di riposo per il trasferimento potrebbe non bastare. Ma l'ipotesi resta molto interessante, perchè vedere la maglia rosa a Manhattan o davanti alla Casa Bianca, sarebbe un evento storico.
fonte: cyclingnews.com