venerdì 28 maggio 2010

Tour de Belgique, Kenny Van Hummel vince la 2°tappa in volata

L’olandese Kenny Van Hummel ha vinto la seconda tappa del Tour de Belgique regolando in volata il gruppo sul traguardo di Knokke – Heist. Il corridore della Skil – Shimano ha preceduto lo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil e il francese Jimmy Casper della Saur Sojasun, quarto è arrivato il russo Denis Galimzyanov della Katusha e quinto è giunto il francese Samuel Dumoulin della Cofidis. Per Van Hummel si tratta della seconda vittoria stagionale, commentata dal corridore dopo la corsa con elogi per la sua squadra e la Vacansoleil di Bozic: "Sono stato bravo a finalizzare il grande lavoro di entrambe le squadre. La Vacansoleil ha formato un treno ideale per Bozic. Io ho preso la sua ruota ed è stata la scelta giusta. Bozic ha finito la benzina negli ultimi metri e io sono riuscito a superarlo.
La tappa, che si è svolta lungo la costa belga, non ha riservato particolari emozioni. In tre hanno provato ad andarsene, Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet, Nico Eeckhout dell'An Post - Sean Kelly e Gregory Habeaux della Veranda Willems. L'Omega Pharma Lotto del leader Gilbert ha gestito il ritardo impedendo, in pratica, alla fuga di decollare. A 20 chilometri dall'arrivo i tre sono stati ripresi e l'arrivo in volata è diventato inevitabile. Entrati nel rettilineo finale, in leggera salita, il grande favorito di oggi Oscar Freire della Rabobank ha avuto dei problemi meccanici e ha dovuto rinunciare allo sprint. La situazione è stata presa in mano dalla Vacansoleil per il proprio sprinter Bozic, ma Van Hummel è stato bravo a prenderne la ruota e a saltarlo nei metri finali, approfittando della fatica dello sloveno.

ORDINE D'ARRIVO
1° Kenny Van Hummel (Ned) Skil - Shimano
2° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
3° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Katusha s.t.
5° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 10''
3° Tomas Vaitkus (Ltu) RadioShack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet a 14''
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.

Bayern Rundfahrt, la 2°tappa in volata a Robert Wagner

Il tedesco Robert Wagner ha vinto la seconda tappa della Bayern Rundfahrt regolando allo sprint il gruppo arrivato compatto al traguardo, decimato di qualche velocista a causa di una caduta nel finale. Il velocista della Skil – Shimano ha preceduto l’australiano Leigh Howard dell’HTC – Columbia, ancora secondo dopo il piazzamento nella prima tappa, e il tedesco Steffen Radochla della Nutrixxion Sparkasse.
“Per me è la vittoria più importante della carriera e sono particolarmente orgoglioso di averla ottenuta in Germania. Questa è l’ultima corsa a tappe rimasta in Germania ed essere capaci di lasciare il segno proprio qua è fantastico”.
La tappa portava i corridori da Viechtach a Bayreuth, con un percorso movimentato nella foresta bavarese. Dopo 25 chilometri di corsa, subito dopo il primo sprint intermedio, in tre sono andati in fuga. Il trio, formato da Kasper Klostergaard della Saxo Bank, Albert Timmer della Skil – Shimano e Preben Van Hecke della Topsport Vlaanderen, è riuscito subito a guadagnare 4 minuti di vantaggio, ma il gruppo, comandato dall’Euskaltel – Euskadi, manteneva il controllo della situazione. Con il logico aumento di velocità nella parte finale della corsa il destino della fuga era segnato e i tre sono stati ripresi a 27 chilometri dall’arrivo. Team Milram e HTC – Columbia mantenevano il controllo della testa del gruppo per impedire qualsiasi tentativo di scatto e per favorire i propri velocisti. Una caduta sul rettilineo finale ha eliminato qualche pretendente alla vittoria, coinvolgendo corridori di HTC – Columbia, NetApp ed Euskaltel. Il migliore, alla fine, è risultato Wagner, bravo a superare Howard sul traguardo.
Il giovane Howard, grazie agli abbuoni, è diventato il nuovo leader della corsa, con 2 secondi di vantaggio su Ruben Perez Moreno dell'Euskaltel e 4 secondi su Nils Plotner della Heizomat.

ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Wagner (Ger) Skil - Shimano
2° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia s.t.
3° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
4° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions s.t.
5° Davide Viganò (Ita) Sky Professional s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia
2° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi a 2''
3° Nils Plotner (Ger) Team Heizomat a 4''
4° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi a 5''
5° Serafin Martinez (Esp) Xacobeo Galicia a 7''

mercoledì 26 maggio 2010

Under 23. Omar Lombardi vince il prologo del Giro delle Pesche Nettarine

La 15° edizione del Giro delle Pesche Nettarine ha preso il via oggi con un prologo di 4,1 chilometri nell'abitato di Longiano, ideale per far prendere confidenza ai corridori con la breve corsa a tappe, una delle più importanti del panorama delle gare dedicate esclusivamente agli Under 23. La corsa, organizzata dall'A.S.C. di Romagna, ha nel suo albo d'oro corridori di indubbio valore e di grande caratura a livello professionistico, partendo dal vincitore dell'anno scorso Damiano Caruso e passando per Miguel Angel Rubiano, Riccardo Riccò, Alexandr Kolobnev, Evgeni Petrov, Ivan Basso e Salvatore Commesso, ma sarebbe limitante ridurre l'importanza di questa corsa solo a prestigiosi vincitori. Il Giro delle Pesche Nettarine è un crocevia per tutti gli Under 23 di casa nostra e per alcuni dei migliori stranieri della categoria e il percorso è l'ideale campo di battaglia per chi ha talento da vendere.
Tornando al prologo di oggi, la vittoria è andata al ventenne Omar Lombardi della Lucchini Unidelta che ha preceduto di 50 centesimi di secondo Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca mentre terzo si è piazzato Matteo Fedi della Hopplà Magis Truck. Al quarto posto è giunto Nicola Dal Santo della Mantovani, staccato di 4 secondi e al quinto posto è arrivato il colombiano Julian Moreno Arredondo del Team Scap Prefabbricati.
Dopo questo breve antipasto, i distacchi sono ancora limitati e verranno già messi in discussione domani nella seconda tappa, da Castel San Pietro a Castel Bolognese, con tre gran premi della montagna dei quali il Passo Paretaio a inizio tappa e uno strappo di circa 2 chilometri a 8 chilometri dall'arrivo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Omar Lombardi (Ita) Lucchini Unidelta
2° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Bergamasca a 1''
3° Matteo Fedi (Ita) Hopplà Magis Truck a 3''
4° Nicola Dal Santo (Ita) Mantovani a 4''
5° Julian Arredondo (Col) Team Scap Prefabbricati a 4''
6° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior a 5''
7° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 5''
8° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior a 7''
9° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior a 8''
10° Alessio Marchetti (Ita) Casati Ngc Perrel a 11''

Tour de Belgique, a Philippe Gilbert la 1°tappa su Martias e Vaitkus

Il belga Philippe Gilbert inaugura nel miglior modo possibile l'edizione 2010 del Tour de Belgique andando a vincere la prima tappa, partita e arrivata a Eeklo. Il corridore dell'Omega Pharma - Lotto ha regolato un gruppetto di 5 attaccanti giunto al traguardo con un minimo margine di vantaggio sul plotone. Alle sue spalle, il secondo posto è andato al francese Rony Martias della Saur - Sojan, il terzo al lituano Tomas Vaitkus della RadioShack, il quarto al francese David Boucher della Landbouwkrediet e il quinto al belga James Vanlandschoot della Verandas Willems. Per Gilbert si tratta della seconda vittoria stagionale dopo l'importante successo nell'Amstel Gold Race in Aprile.
La tappa si è svolta con condizioni climatiche molto difficile, con pioggia e freddo a farla da padroni. Il primo a subirne le conseguenze è stato il russo Denis Menchov della Rabobank, ritiratosi dopo una quarantina di chilometri di corsa anche a causa dell'alto ritmo imposto sin dalle prime battute dal gruppo. Gli attacchi sono stati numerosi ma quello decisivo è arrivato a 92 chilometri dall'arrivo quando Gilbert, Martias, Vaitkus, Boucher, Vanlandschoot, lo spagnolo Vidal Celis della Footon - Servetto e Arnaud Labbe della Cofidis hanno preso il largo. Il loro vantaggio è subito diventato importante, arrivando fino a 4 minuti e mezzo. Dopo qualche chilometro Vidal Celis ha subito una foratura e non è più riuscito a rientrare mentre nei chilometri finali anche Labbe si è staccato. Il plotone, tirato da Quickstep, Vacansoleil e Rabobank, ha provato in tutti i modi a rientrare sulla fuga ma il vantaggio degli attaccanti è sempre rimasto rassicurante. Sentendosi molto in forma Gilbert ha provato varie volte l'attacco, temendo soprattutto la volata di Vaitkus. Il lituano, infatti, ha preso in testa lo sprint ma negli ultimi metri è stato superato sia da Gilbert che da Martias, finendo al terzo posto. Il gruppo principale è arrivato dopo soli 17 secondi, regolato dall'olandese Stefan Van Dijk della Verandas Willems

ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun s.t.
3° Tomas Vaitkus (Ltu) Team Radioshack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet s.t.
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.

fonte: sport.be

Bayern - Rundfahrt, nella 1°tappa la vittoria va a Ruben Perez Moreno

Lo spagnolo Ruben Perez Moreno ha vinto la prima tappa della Bayern - Rundfahrt (Giro della Baviera) regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore dell'Euskaltel - Euskadi ha preceduto al traguardo l'australiano Leigh Howard dell'HTC - Columbia e il connazionale e compagno di squadra Pablo Urtasun mentre soltanto quarto è arrivato il grande favorito di giornata, il tedesco Gerald Ciolek della Milram. Per Perez Moreno si tratta della prima vittoria in carriera da professionista, inseguita per ben cinque anni.
La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga di quattro uomini composta da Serafin Martinez della Xacobeo Galicia, Daniel Sesma dell'Euskaltel, Nils Plotner della Heizomat e Luc Hagenaars della Kuota-Indeland. I fuggitivi sono usciti dal gruppo dopo soli 10 chilometri e sono riusciti a guadagnare fino a 10 minuti di vantaggio nella prima parte di corsa, grazie anche al vento a favore. Sulla salita di prima categoria di Sankt Englmar Martinez è andato all'attacco con il solo Plotner capace di resistergli a ruota. Il duo ha scollinato con circa 1 minuto di vantaggio su Sesma mentre Hagenaars, esausto, veniva ripreso dal gruppo. Martinez e Plotner hanno proseguito di buona lena riuscendo a mantenere un buon vantaggio sul gruppo tirato dalle squadre dei velocisti ma a 2 chilometri dall'arrivo hanno dovuto arrendersi al ritorno del plotone. L'arrivo, in leggera salita, era l'ideale per un corridore come Ciolek ma lo sprinter tedesco non ha avuto la solita brillantezza per vincere e la Milram l'ha lasciato un po' solo, soprattutto a causa del grande lavoro che ha svolto la squadra tedesca per tutta la corsa. In mancanza della Milram è stato l'Euskaltel a prendere in mano la situazione con Urtasun che ha lanciato perfettamente Perez Moreno, bravo a resistere al giovane australiano Howard, autore di una grande volata.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Leigh Howard (Aus) Team HTC - Columbia s.t.
3° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
5° Dominik Klemme (Ger) Team Saxo Bank s.t.

fonte: radsport-news.com

FBD Insurance Ras, il tedesco Maximilian May vince la 4°tappa, lo svedese Wetterhall nuovo leader

Se cercate una corsa con tanti capovolgimenti, sorprese e qualche azzardo, la corsa irlandese FBD Insurance Ras fa al caso vostro. La tappa odierna, la quarta, è andata al tedesco Maximilian May che ha regolato in volata un gruppetto di 20 attaccanti arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Thuringer Energie ha preceduto in volata l'australiano Joseph Lewis della Drapac Porsche mentre terzo è arrivato il belga Pieter Ghyllebert dell'An Post Sean Kelly, giunto qualche metro dietro a May. Per il giovane tedesco è la prima vittoria stagionale, consegnando alla squadra la terza vittoria in gare internazionali.
La corsa si è subito contraddistanta, come nelle tappe precedenti, da moltissimi attacchi. Il primo ad andare a buon fine è stato portato da 4 corridori, Connor McConvey dell'An Post Sean Kelly, Alexander Wetterhall del Team Sprocket, Rob Partridge del Galles e Frazer Duncan della Dublin Eurocycles. I quattro hanno iniziato a guadagnare terreno sulla prima salita di giornata, posta dopo circa 77 chilometri di corsa e hanno incrementato sulla seconda salita, qualche chilometro dopo. Al loro inseguimento si sono portati 16 corridori che sono riusciti dopo qualche chilometro a rientrare, formando un gruppetto di 20 corridori. Oltre a McConvey, Wetterhall, Partridge e Duncan, davanti si trovavano anche Wouter Sybrandy e Stephen Gallagher della Sigmasport, Josef Kugler della Arbo KTM, Stuart Shaw e Joseph Lewis della Drapac Porsche, Pieter Ghyllebert della An Post Sean Kelly, Maximilian May della Thuringer Energie, Alessio Signego del Team Nippo, Jack Anderson del Team Sprocket, Matt Howe della Inside-Out Sports, Jon Tiernan-Locke e Ben Greenwood della Rapha Condor, Ian Bibby, James Sampson e Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta e Ryan Sherlock della Dublin Eurocycles. Visto il gran numero di squadre rappresentate e la forza degli attaccanti, la fuga ha preso subito un gran margine, arrivando anche a oltre 6 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia gialla Craven. In molti hanno provato a rientrare da dietro ma il vantaggio è sempre rimasto proibitivo da colmare e la fuga è arrivata al traguardo dove il migliore in volata è stato May su Lewis e Ghyllebert. Il gruppo della maglia gialla Craven è arrivato a più di 2 minuti di ritardo, cosa che ha rivoluzionato completamente la classifica generale. A guadagnarne maggiormente è stato lo svedese Wetterhall, protagonista della fuga vincente già nella prima tappa e ora al primo posto in classifica con 1 minuto e 46 secondi su Lewis e Josef Kluger, mentre Craven è ottavo a 2 minuti e 22 secondi di ritardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Maximilian May (Ger) Thuringer Energie
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche s.t.
3° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly s.t.
4° Ian Bibby (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta s.t.
5° Alessio Signego (Ita) Team Nippo s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
3° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM s.t.
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro s.t.
5° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly s.t.
6° Robert Partridge (Gbr) Galles s.t.
7° Stuart Shaw (Aus) Drapac Porsche s.t.
8° Dan Craven (Nam) Rapha Condor a 2'22''
9° Mark McNally (Gbr) An Post Sean Kelly a 2'29''
10° Kit Gilham (Gbr) Sigma Sport Specialized a 2'33''

fonte: irishcycling.com

Giro d'Italia, fuga vincente per Damien Monier nella 17°tappa, classifica immutata

Il francese Damien Monier ha vinto la diciassettesima tappa del Giro d'Italia portando a termine una fuga iniziata nella prima parte della corsa e staccando i compagni di fuga nel finale. Il corridore della Cofidis ha preceduto di 36 secondi il tedesco Danilo Hondo della Lampre e di 39 secondi l'olandese Steven Kruijswijk della Rabobank, mentre il gruppo è arrivato a quasi 10 minuti di ritardo regolato da Michele Scarponi. Per Monier si tratta della prima vittoria in carriera da professionista, un sogno che finalmente è diventato realtà in una competizione importante come il Giro.
La fuga è partita al chilometro 54 dopo che il gruppo aveva respinto i precedenti tentativi di attacco. Il gruppetto era formato da 19 corridori, Danilo Wyss della BMC, Alexander Efimkin dell'Ag2R, Carlos Ochoa dell'Androni, Roman Kireyev dell'Astana, Yukiya Arashiro della BBox, Andrei Amador della Caisse d'Epargne, Ignatas Konovalovas della Cervelo, Leonardo Duque e Damien Monier della Cofidis, Simone Stortoni della Colnago, Danilo Hondo e Marco Marzano della Lampre, Daniel Moreno dell'Omega Pharma Lotto, Steven Kruijswijk della Rabobank, Steven Cummings della Sky, Vicente Reynes dell'HTC-Columbia, Mikhail Ignatiev della Katusha, Markus Fothen della Milram e Nicki Sorensen della Saxo Bank. Il vantaggio degli attaccanti è arrivato rapidamente fino a 12 minuti, rimasti praticamente costanti fino all'arrivo dato che nessuno nel gruppo principale era interessato a tirare. Il gruppo di testa ha continuato a tirare compatto per gran parte della corsa finché, a 30 chilometri dall'arrivo, ci ha provato per prima Ignatiev. Capendo che l'attacco era un po' azzardato, il russo ha preferito rialzarsi e aspettare gli altri 18 compagni di fuga. L'attacco giusto è arrivato soltanto qualche chilometro dopo e i protagonisti sono stati Monier, Hondo e Kruijswijk. I tre hanno subito iniziato a collaborare riuscendo a guadagnare un rassicurante margine di vantaggio all'inizio della salita che portava all'arrivo di Peio. A 3 chilometri dall'arrivo Monier è scattato, con Hondo e Kruijswijk incapaci di andarlo a riprendere. Il francese è arrivato da solo al traguardo con un buon vantaggio su Hondo e Kruijswijk, mentre gli altri attaccanti sono arrivati alla spicciolata, con Daniel Moreno quarto e Cummings quinto.
Negli ultimi chilometri, nel gruppo della maglia rosa, la Liquigas si è messa davanti a tirare a tutta cercando di mettere in difficoltà qualche uomo di classifica ma, viste le pendenze non certo impossibili della salita finale, tutti sono rimasti insieme con Scarponi che negli ultimi metri ha guadagnato qualche metro di vantaggio. La classifica generale è rimasta la stessa con Arroyo in maglia rosa davanti a Ivan Basso e Richie Porte.

ORDINE D'ARRIVO
1° Damien Monier (Fra) Cofidis
2° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini a 36''
3° Steven Kruijswijk (Ned) Rabobank a 39''
4° Daniel Moreno (Esp) Omega Pharma - Lotto a 1'05''
5° Steven Cummings (GBr) Sky Professional a 1'18''

CLASSIFICA GENERALE
1° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 2'27''
3° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 2'44''
4° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'09''
5° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 4'41''
6° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 4'53''
7° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 5'12''
8° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 5'24''
9° Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini a 9'21''
10° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 9'32''

martedì 25 maggio 2010

FBD Insurance Ras, vittoria dell'irlandese David O'Loughlin nella 3°tappa

L'irlandese David O'Loughlin ha vinto la terza tappa del FBD Insurance Ras coronando una gara tutta all'attacco che l'ha visto sempre tra i protagonisti. Il corridore dell'An Post Sean Kelly ha preceduto allo sprint il britannico Simon Richardson della Sigma Sport Specialized, lo svedese Fredrik Johansson della Sprocket Pro e il compagno di squadra di Richardson, l'olandese Wouter Sybrandy, mentre al quinto posto è giunto il tedesco John Degenkolb della Thuringer Energie che ha regolato il gruppo degli inseguitori, arrivati a 17 secondi di ritardo. Per O'Loughlin si tratta della prima vittoria stagionale, la terza in carriera nella corsa irlandese.
La tappa di oggi ha preso il via da Carrick-on-Shannon con ancora negli occhi di tutti l'incredibile incidente avvenuto nella tappa di ieri. Una jeep, che procedeva in senso contrario rispetto alla marcia dei corridori, ha investito i corridori di testa del gruppo coinvolgendo e ferendo gravemente cinque corridori, fortunatamente senza che nessuno di loro sia mai stato in pericolo di vita. Tra i corridori coinvolti c'era anche l'italiano Luca Barla che è stato ricoverato con una gamba rotta. La tappa è stata annullata per permettere i soccorsi e la classifica congelata al giorno precedente.
Tornando alla tappa di oggi, dopo circa 5 chilometri dal via, O'Loughlin e Richardson sono subito andati in fuga, riuscendo a costruire un margine di una trentina di secondi sul gruppo. Tanti sono stati i tentativi di inseguimento ma tutti sono stati annullati, finché al chilometro 67 un gruppo di 18 atleti è riuscito ad andarsene, riprendendo poco dopo i due fuggitivi e formando un gruppo di 20 corridori tra i quali quasi tutti i favoriti, compreso il leader Craven. Il tentativo non ha avuto molta fortuna perché le squadre rimaste fuori dalla fuga hanno iniziato a tirare, riducendo di molto il margine. Al chilometro 103, poco prima che il ricongiungimento fosse definitivo, O'Loughlin, Richardson, Sybrandy, Johansson e Neil Delahaye della nazionale irlandese sono andati all'attacco. Il loro vantaggio è subito aumentato arrivando fino a 3 minuti e mezzo. A 25 chilometri dall'arrivo i corridori hanno dovuto affrontare la parte più impegnativa della tappa, con due salite una dietro l'altra: nella prima, a Gowlaun, dal gruppo di testa si è staccato Delahaye, mentre sulla seconda, la salita di Tir na Cille, si è lanciato all'inseguimento il tedesco Degenkolb, che è riuscito a ridurre il distacco fino a 1 minuto e mezzo, preferendo però farsi riprendere da un più vasto gruppo di inseguitori, staccato di soli 10 secondi, evitando di sprecare troppe energie. Il ritardo della fuga è letteralmente crollato negli ultimi chilometri ma i quattro sono riusciti a mantenere 20 secondi di vantaggio all'ultimo chilometro e hanno potuto confrontarsi allo sprint, vinto da O'Loughlin su Richardson e Johansson.
La classifica generale non è cambiata con Dan Craven della Rapha Condor al primo posto, secondo Mark McNally della An Post Sean Kelly a 7 secondi e terzo Kit Gilham della Sigma Sport Specialized a 11 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° David O'Loughlin (Irl) An Post Sean Kelly
2° Simon Richardson (Gbr) Sigma Sport Specialized a 1''
3° Fredrik Johansson (Swe) Team Sprocket Pro s.t.
4° Wouter Sybrandy (Ned) Sigma Sport Specialized a 4''
5° John Degenkolb (Ger) Thuringer Energie a 17''

CLASSIFICA GENERALE
1° Dan Craven (Nam) Rapha Condor
2° Mark McNally (Gbr) An Post Sean Kelly a 7''
3° Kit Gilham (Gbr) Sigma Sport Specialized a 11''
4° Masaaki Kikuchi (Jpn) Team Nippo a 12''
5° David Pell (Aus) Drapac Porsche s.t.
6° Lucas Schadlich (Ger) Thuringer Energie a 16''
7° Andrew Roche (Irl) Motorpoint Marshalls Pasta s.t.
8° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro s.t.
9° David O'Loughlin (Irl) An Post Sean Kelly a 1'45''
10° Simon Richardson (Gbr) Sigma Sport Specialized a 1'46''

fonte: irishcycling.com

Giro d'Italia, Stefano Garzelli doma il Plan de Corones, Arroyo resiste in maglia

L'italiano Stefano Garzelli ha vinto la sedicesima tappa del Giro d'Italia, una cronoscalata di 12,9 chilometri che terminava con il tratto sterrato che conduceva a Plan de Corones. Il corridore dell'Acqua & Sapone ha preceduto di 42 secondi l'australiano Cadel Evans della BMC e di 54 secondi il francese John Gadret dell'Ag2R - La Mondiale. Per Garzelli si tratta della seconda vittoria stagionale dopo l'importante vittoria alla Tirreno - Adriatico a inizio anno.
Queste le parole di Garzelli a fine tappa: "È una delle vittorie più belle della mia carriera. Non ci credo ancora" - ha esordito Stefano. "Sapevo di aver avuto una giornata storta sul Monte Grappa. Sullo Zoncolan sapevo che era inutile sforzarmi troppo, ho tenuto il mio ritmo. È una delle vittorie più belle della mia carriera, sono ancora incredulo ma strafelice. Oggi ho avuto la fortuna di partire tra i primi, con un minuto di differenza rispetto agli altri corridori. Questo mi ha permesso di avere davanti diversi punti di riferimento. Non ho speso tutto nella prima parte della cronoscalata, ho aspettato di arrivare allo sterrato prima di forzare".
La tappa di oggi era un crocevia importante per la maglia rosa di David Arroyo. Lo spagnolo della Caisse d'Epargne si è difeso alla grande, perdendo 2 minuti e 16 secondi da Garzelli ma mantenendo un discreto vantaggio su tutti gli altri uomini di classifica, da gestire nelle prossime tappe. Chi, invece, ha fatto molto bene è proprio Evans che si è dovuto inchinare soltanto al vincitore, ormai fuori classifica, recuperando terreno su tutti gli altri capitani, specialmente su Ivan Basso. Il capitano della Liquigas - Doimo, vincitore sullo Zoncolan, è arrivato con 1 minuto e 10 secondi di ritardo, perdendo 28 preziosi secondi da Evans. Meglio di lui hanno fatto Vincenzo Nibali, giunto a 1 minuto e 1 secondo, e Michele Scarponi, arrivato a 1 minuto e 7 secondi. Discreta anche la prova del kazako Alexandre Vinokourov, arrivato a 1 minuto e 37 secondi, perdendo altro terreno rispetto agli uomini che stanno lottando per il podio. Da segnalare anche il nono posto di un bravissimo Dario Cataldo che al Giro di quest'anno sta dimostrando tutte le sue qualità, sopite nei primi anni da professionista. Un plauso va anche all'australiano Richie Porte, arrivato a 1 solo secondo dalla maglia rosa Arroyo e terzo in classifica, scavalcato da Basso.
La classifica generale sta iniziando a delinearsi in maniera sempre più chiara: al primo posto resiste Arroyo ma Basso è ormai a soli 2 minuti e 27 secondi, mentre Porte segue a 2 minuti e 36. Evans è salito al quarto posto, staccato di 3 minuti e 9 secondi, mentre Sastre è scivolato al quinto posto a causa di una cronometro certamente non alla sua altezza. Lo spagnolo ha, ora, 4 minuti e 36 secondi di ritardo da Arroyo con alle spalle Nibali, sesto, a 4 minuti e 53, e Vinokourov, settimo, a 5 minuti e 12. Continua a salire anche Michele Scarponi, adesso ottavo a 5 minuti e 25 mentre dal nono posto di Kiserlovski il ritardo inizia a farsi pesante, con il croato della Liquigas attardato di quasi 9 minuti.

ORDINE D'ARRIVO
1° Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone
2° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 42''
3° John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale a 54''
4° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 1'01''
5° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 1'07''
6° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 1'10''
7° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 1'36''
8° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 1'37''
9° Dario Cataldo (Ita) Quick Step a 1'41''
10° Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha a 1'46''
16° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne a 2'16''

CLASSIFICA GENERALE
1° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 2'27''
3° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 2'36''
4° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'09''
5° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 4'36''
6° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 4'53''
7° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 5'12''
8° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 5'25''
9° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 8'57''
10° Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini a 9'13''

Doping. Le confessioni di Landis su Armstrong, squalificati Dekker, Bosisio e Astarloza, sospeso Alessandro Colò

Come avevo promesso, non mi occuperò più in prima persona di vicende di doping ma mi limiterò a riportare delle fonti esterne. Il caso Floyd Landis è scoppiato qualche giorno fa e ancora c'è poca chiarezza su questo fatto. Lui accusa Armstrong e Bruyneel e fa i nomi di Hincapie, Leipheimer e Zabriskie, il Team RadioShack e Armstrong stesso smentiscono duramente, così come l'UCI che rifiuta l'idea che qualche caso di doping sia stato occultato. Nuovi testimoni hanno deciso di parlare ma quello che mi viene in mente è che, caro Floyd, potevi parlare subito. La mentalità è sempre la stessa, tutti si dichiarono innocenti finché non crollano e confessano. Perché, se veramente vi sta così tanto a cuore il ciclismo e la lotta al doping, non confessate tutto PRIMA di doparvi facendo nomi e cognomi? Sarebbe meglio, no? Ma forse, non è neanche così semplice come dirlo. Riporto l'articolo a firma di Davide Chinellato comparso sulla Gazzetta il 20 Maggio.

IL CASO LANDIS E LE RISPOSTE DI ARMSTRONG E MCQUAID
"Ci ha messo 4 anni, ma alla fine Floyd Landis ha deciso di fare i conti con la sua coscienza. E ha vuotato il sacco, l’ex re del Tour 2006, raccontando di essersi dopato per la maggior parte della sua carriera, usando Epo, testosterone, ormone della crescita, frequenti trasfusioni di sangue, ormoni femminili e addirittura insulina. Colpa di Johan Bruyneel, attuale team manager della RadioShack, e Lance Armstrong, accusati in una serie di email spedite ai vertici del ciclismo americano e mondiale e alla Wada, l’agenzia mondiale antidoping, di averlo iniziato al doping. Il sette volte vincitore del Tour gli ha subito risposto: "E' la mia parola contro la sua, non vale nemmeno la pena di rispondergli o perderci tempo".
Landis vinse sulla strada il Tour de France 2006, ma qualche giorno dopo dovette riconsegnare la maglia gialla dopo la positività al testosterone. Da allora ha iniziato una battaglia legale per screditare il risultato di quei test, che alla fine gli è costata la carriera, i risparmi di una vita e il suo matrimonio. "Ho deciso di parlare per liberarmi la coscienza – ha raccontato l’ex ciclista a Espn - non voglio più essere parte del problema". Il primo approccio col doping nel luglio 2002, ai tempi della US Postal diretta da Johan Bruyneel e costruita attorno a Lance Armstrong. L’abuso di farmaci proibiti non è punibile dopo 8 anni, un’altra delle ragioni per cui Landis ha deciso di raccontare tutto: "Se non racconto tutto ora sarà inutile" ha detto, ammettendo di aver speso anche 90mila dollari l’anno in prodotti proibiti. "Ma non mi sento affatto colpevole – specifica lo statunitense -. L’ho fatto perché è quello che fanno i ciclisti per fare un passo avanti: potevo scegliere di doparmi e vedere se riuscivo a vincere, o non doparmi affatto. Io ho scelto di doparmi. Ma sapevo benissimo quello che prendevo, mi sono anche documentato".
Landis racconta a Espn di aver lavorato con Michele Ferrari, come tutto il resto della US Postal. "Prendeva un decimo dello stipendio di ogni corridore – dice Landis del medico assolto nel 2006 al processo per frode sportiva e doping -. Io gli ho dato 10mila dollari per la stagione 2002, tutti in contanti perché lui voleva così. Non volevo entrare in questo giro da solo, e quindi mi affidai a lui, anche perché era chiaro a tutti che Lance si fidava di lui. Il dottore mi aiutò con il prelievo e poi il reinserimento del mio stesso sangue". Landis racconta poi un episodio al Tour de France 2004: "L’autobus della squadra si fermò in una sperduta strada di montagna, facendo finta che la colpa era di un guasto. In realtà l’intera squadra si stava sottoponendo a trasfusioni del sangue".
La chiave della confessione di Landis è una serie di email spedita ai vertici del ciclismo Usa e mondiale e all’agenzia antidoping. Il Wall Street Journal ha messo le mani su tre messaggi, anche se quelli scritti dallo statunitense sono molti di più, e li rende pubblici nella sua edizione online. In una email datata 30 aprile, Landis racconta di come nel 2002, al suo arrivo alla US Postal, Bruyneel lo istruì all’uso di Epo sintetica, steroidi e trasfusioni del sangue per sfuggire ai controlli. A spiegargli come funzionava il processo è stato lo stesso Armstrong. "Io e Lance ne abbiamo parlato a lungo durante le sessioni di allenamento – scrive Landis -. E’ stato lui a spiegarmi l’evoluzione dell’uso dell’Epo e di come le trasfusioni fossero diventate necessarie per sfuggire ai controlli".
Landis racconta anche che nel 2003, dopo essersi rotto l’anca, volò a Girona, Spagna (la base europea di molti ciclisti americani) dove nel giro di tre settimane gli venne prelevato circa un litro di sangue, da utilizzare al Tour de France di quell’anno, in cui era gregario di Armstrong alla US Postal. Il prelievo secondo l’ex re del Tour 2006 sarebbe avvenuto nell’appartamento di Armstrong. Il sangue veniva custodito in un frigorifero nascosto nell’armadio del texano, in cui si trovava anche del plasma appartenente a George Hincapie, compagno di Landis e Armstrong alla US Postal. Landis racconta che era suo compito controllare la temperatura del frigo ogni giorno, e che Armstrong gli chiese di fare la guardia durante un suo periodo di assenza.
Nel 2006 Landis lascia la squadra americana per la svizzera Phonak. Al proprietario del team, Andy Rihs, racconta del sistema usato alla US Postal e di volerlo continuare anche nella nuova squadra. Rihs dà il suo ok e paga per i trattamenti, ma al Tour 2006 Landis risulta positivo al testosterone: è la fine della Phonak e della carriera dello statunitense. Il 34enne nativo della Pennsylvania racconta di aver iniziato lui stesso all’uso di sostanze dopanti Levi Leipheimer e David Zabriskie, compagni alla US Postal, e spiega nei dettagli come usare l’Epo senza finire nelle maglie dell’antidoping, definito “una pagliacciata”. Landis ha raccontato di aver tenuto diari dettagliati dei suoi allenamenti e dell’uso di farmaci proibiti durante tutta la sua carriera, e di essere pronto a metterli a disposizione delle autorità. Pat McQuaid, presidente dell’Uci, non ha però gradito le esternazioni dello statunitense: "E’ solo un tizio che cerca vendetta – lo bolla McQuaid -: è davvero molto triste per il ciclismo. Non mi fido affatto di lui: non ha nessuna prova, e poi stiamo parlando di un tizio condannato in un processo".

LA LISTA DELLA SPESA DEGLI SQUALIFICATI E SOSPESI
L'apparenza è proprio questa, una lista della spesa. E' il succo di un comunicato dell'UCI in data 21 Maggio che riporta tutte le squalificate comminate a qualche corridore e la comunicazione di altre due sospensioni. Partiamo proprio da queste. Il francese Mickael Larpe della Roubaix Lille Metropole è stato sospeso perché in un controllo antidoping alla corsa Cholet - Pays de Loire sono state trovate tracce di Epo Ricombinante, il famoso CERA, in un campione del suo sangue. L'italiano Alessandro Colò dell'ISD - Neri, invece, è stato sospeso perchè in un controllo antidoping alla Vuelta Mexico sono state trovate tracce di Clenbuterolo, uno steroide anabolizzante, trovato in un campione delle sue urine. Entrambi hanno diritto alle controanalisi sul campione B e verrano giudicati dalle proprie federazioni di appartenenza.
Ora, partiamo con la vera e propria lista degli squalificati.

- Thomas Dekker (Ned) 2 anni
- Mikel Astarloza (Esp) 2 anni
- Hector Guerra (Esp) 2 anni
- Gabriele Bosisio (Ita) 2 anni
- Kacper Szczepaniak (Pol) 4 anni
- Pawel Szczepaniak (Pol) 8 anni
- Alberto Fernandez De la Puebla (Esp) 2 anni
- Isidro Nozal (Esp) 2 anni

A causa della squalifica dei due giovani ciclocrossisti polacchi, l'ordine d'arrivo dei Mondiali Under 23 di Tabor di Gennaio cambia radicalmente. La vittoria va al francese Arnaud Jouffroy davanti al belga Tom Meeusen e all'altro polacco Marek Konwa. Salgono anche i due italiani meglio piazzati, Elia Silvestri e Matteo Trentin, rispettivamente ottavo e nono.

fonti: gazzetta.it, uci.ch

lunedì 24 maggio 2010

Elite/Under 23. Serebryakov vince a Campi Bisenzio, Rocchetti a Cafasse, Bertazzo a Castenedolo, grave infortunio per Angelo Pagani

Domenica 23 Maggio si sono disputate tre gare dedicate agli Elite e agli Under 23, tutte nel Nord Italia.
A Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, il russo Alexander Serebryakov ha vinto la 62° edizione della Coppa Lanciotto Ballerini, gara nella quale era già arrivato terzo l'anno scorso. Il corridore della Sammarinese Gruppo Lupi, squadra che fu di quel Richie Porte maglia rosa al Giro, ha preceduto allo sprint Giuseppe Di Salvo della Maltinti Lampadari e Mirko Puccioni della Mastromarco, al quarto posto si è piazzato Michel Fruzzetti della De Angeli e al quinto posto è giunto Kristian Sbaragli della Hopplà Magis. La corsa si è svolta su un circuito costruito intorno al Lago di Bilancino da percorrere per quattro volte. Una fuga di 15 corridori ha animato la parte centrale della corsa ma è stata neutralizzata a 25 chilometri dall'arrivo con le squadre dei velocisti pronte a darsi battaglia. Allo sprint la vittoria sembrava cosa fatta per Di Salvo ma Serebryakov riusciva a rimontarlo negli ultimi 50 metri e a batterlo di poco sulla linea d'arrivo, con Puccioni terzo.
A Cafasse, in provincia di Torini, Federico Rocchetti della Casati NGC Perrel ha vinto l'edizione 2010 del Gran Premio Termica Marietta grazie a una grande azione nel finale. Rocchetti è arrivato al traguardo con 1 minuto e 51 secondi di vantaggio su Patrick Facchini della Trevigiani e 2 minuti e 10 secondi su un gruppetto regolato da Omar Lombardi della Arvedi Lucchini Unidelta. L'attacco di Rocchetti è arrivato a 30 chilometri dal traguardo senza che nessuno sia riuscito a stargli dietro, con l'atleta della Casati che ha continuato a guadagnare secondi fin sull'arrivo. Da segnalare, purtroppo, un grave incidente che ha coinvolto l'azzuro Angelo Pagani, caduto in una curva mentre era all'inseguimento di Rocchetti. Pagani ha perso il controllo della bici e ha sbattuto violentemente contro il guard-rail. Una sporgenza metallica ha procurato all'italiano una profonda lacerazione del polpaccio destro con una presunta lesione di un nervo. Veramente una brutta notizia per il giovane Pagani al quale vanno tutti i miei più profondi auguri.
A Castenedolo, in provincia di Brescia, Omar Bertazzo della Trevigiani ha vinto il Gran Premio Comune di Castenedolo regolando allo sprint il gruppo, arrivato molto allungato a causa del finale tortuoso. Bertazzo ha preceduto Sonny Colbrelli della Zalf Desiree Fior e Daniele Aldegheri della Mantovani, al quarto posto si è piazziato l'argentino Adrian Richeze della Ort Reale Mutua e al quinto posto è giunto Fabio Chinello della FWR Bata. I tentativi di fuga, come si addice a questo genere di corse, sono stati molti ma i vantaggi non hanno mai superato il minuto, con il gruppo che è riuscito a controllare ogni attacco arrivando al traguardo compatto. Sfruttando le sue doti di abile pistard Bertazzo ha saputo domare il complicato finale potendo così dedicare la vittoria al suo sfortunato compagno, Angelo Pagani.

COPPA LANCIOTTO BALLERINI - CAMPI BISENZIO (FI)
1° Alexander Serebryakov (Rus) Sammarinese Gruppo Lupi
2° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari
3° Mirko Puccioni (Ita) Mastromarco Sensi Benedetti
4° Michel Fruzzetti (Ita) G.S. De Angeli
5° Kristian Sbaragli (Ita) Hopplà Magis

GP TERMICA MARIETTA - CAFASSE (TO)
1° Federico Rocchetti (Ita) Casati NGC Perrel
2° Patrick Facchini (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 1'51''
3° Omar Lombardi (Ita) Arvedi Lucchini Unidelta a 2'10''
4° Enrico Barbin (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Cristiano Monguzzi (Ita) Team Aurora

GP COMUNE DI CASTENEDOLO (BS)
1° Omar Bertazzo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior
3° Daniele Aldegheri (Ita) Mantovani Cycling Team
4° Adrian Richeze (Arg) Ort Reale Mutua
5° Fabio Chinello (Ita) FWR Bata

fonti: siti vari

Tour de Berlin all'olandese Marc Goos della Jo Piels, l'ultima tappa in volata a Rudiger Selig

L'olandese Marc Goos ha vinto l'edizione 2010 del Tour de Berlin, una delle più prestigiose gare a tappe dedicate agli Under 23. Il corridore della squadra olandese Cycling Team Jo Piels ha preceduto di 19 secondi Johannes Kahra dell'LKT Team Brandenburg e di 21 secondo l'idolo di casa Tino Thomel della KED Bianchi Team Berlin. Goos ha conquistato la maglia di leader nella terza tappa, una cronometro, senza più perderla fino a oggi. Questa è la prima importante vittoria a livello internazionale per il corridore classe '90, dopo aver ben figurato anche alla Fleche du Sud una settimana fa.
Nell'ultima tappa la vittoria è andata al tedesco Rudiger Selig che ha regolato il plotone giunto compatto al traguardo. Il corridore della Jenatec ha preceduto Thomel e il britannico Andrew Fenn, giunti secondo e terzo. Il plotone è tornato compatto dopo aver ripreso una fuga di quattro corridori a 30 chilometri dall'arrivo e ha proseguito ad alta velocità fino all'arrivo dove il più bravo è risultato proprio Selig.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rudiger Selig (Ger) Jenatec
2° Tino Thomel (Ger) KED Bianchi s.t.
3° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna Under 23 s.t.
4° Peter Jan Polling (Ned) Cycling Team Jo Piels s.t.
5° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Marc Goos (Ned) Cycling Team Jo Piels
2° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg a 19''
3° Tino Thomel (Ger) KED Bianchi a 21''
4° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna Under 23 a 28''
5° Jarno Gmelich (Ned) Cycling Team Jo Piels a 33''
6° Luke Rowe (Gbr) Gran Bretagna Under 23 a 38''
7° Franz Schiewer (Ger) LKT Team Brandenburg a 43''
8° Mark Christian (Gbr) Gran Bretagna Under 23 a 44''
9° Riccardo Zoidl (Aut) Austria Under 23 a 45''
10° Berden De Vries (Ned) De Peddelaars a 57''

Mtb. In Germania, a Offenburg, vittorie per Julien Absalon e Catharine Pendrel in Coppa del Mondo

Domenica 23 Maggio si è svolta la quarta prova di Coppa del Mondo di Mountain Bike Cross Country, sia per uomini che per donne, a Offenburg in Germania.
Nella gara maschile la vittoria è andata al francese Julien Absalon dell'Orbea che ha preceduto di 49 secondi lo svizzero Nino Schurter della Scott - Swisspower e di 1 minuto e 8 secondi il ceco Jaroslav Kulhavy della Rubena Birell. Absalon ha subito iniziato a tirare forte e il solo Schurter è riuscito a stargli dietro, ma dopo tre giri lo svizzero è scivolato e Absalon ha approfittato per premere il piede sull'acceleratore. Schurter è riuscito a resistere al ritorno del ceco Kulhavy che nell'ultimo giro ha staccato gli altri due svizzeri, Christoph Sauser e Florian Vogel. Buon undicesimo posto per Marco Aurelio Fontana mentre José Antonio Hermida, ben piazzato nelle ultime gare, è arrivato solo settimo. In classifica di Coppa del Mondo Absalon comanda con 570 punti davanti a Schurter a 526 punti e Hermida a 470.
Nella gara femminile la migliore è stata la canadese Catharine Pendrel del Luna Pro Team che ha staccato di 28 secondi la compagna Georgia Gould e di 38 secondi la svizzera Esther Suss. La Pendrel è riuscito a fare la differenza nel terzo giro, continuando a guadagnare terreno sulla compagna di squadra. L'italiana Eva Lechner è arrivata settima, staccata di 3 minuti e 18 secondi dalla prima classificata. In Coppa del Mondo la Pendrel ha superato l'americana Willow Koerber, arrivata soltanto tredicesima nella gara di Offenburg. La canadese guida con 520 punti davanti alla Koerber con 480 punti mentre al terzo posto si trova la nostra Lechner con 455 punti.

Elite Uomini
1° Julien Absalon (Fra) Orbea
2° Nino Schurter (Swi) Scott - Swisspower a 49''
3° Jaroslav Kulhavy (Cze) Rubena - Birell a 1'08''
4° Christoph Sauser (Swi) Specialized a 1'24''
5° Florian Vogel (Swi) Scott - Swisspower a 1'35''
6° Mathias Fluckiger (Swi) Trek World Racing a 2'20''
7° José Antonio Hermida (Esp) Multivan Merida a 2'25''
8° Ruben Ruzafa Cueto (Esp) Orbea a 3'27''
9° Wolfram Kurschat (Ger) Topeak Ergon a 3'38''
10° Inaki Lejarreta Errasti (Esp) Orbea a 3'46''
11° Marco Aurelio Fontana (Ita) Cannondale a 4'29''

Elite Donne
1° Catharine Pendrel (Can) Luna Pro Team
2° Georgia Gould (Usa) Luna Pro Team a 28''
3° Esther Suss (Swi) a 38''
4° Marie-Helene Premont (Can) Team Maxxis a 1'22''
5° Elisabeth Osl (Aut) Central Pro Team a 2'12''
7° Eva Lechner (Ita) Colnago Arreghini Sudtirol a 3'18''

CLASSIFICA DI COPPA DEL MONDO (dopo 3 prove)
Elite Uomini
1° Julien Absalon (Fra) 570 punti
2° Nino Schurter (Swi) 526 punti
3° José Antonio Hermida (Esp) 470 punti
4° Jaroslav Kulhavy (Cze) 460 punti
5° Manuel Fumic (Ger) 380 punti
15° Marco Aurelio Fontana (Ita) 212 punti

Elite Donne
1° Catharine Pendrel (Can) 520 punti
2° Willow Koerber (Usa) 480 punti
3° Eva Lechner (Ita) 455 punti
4° Irina Kalentieva (Rus) 440 punti
5° Georgia Gould (Usa) 428 punti

Amgen Tour of California a Michael Rogers, l'ultima tappa è di Hesjedal

L'australiano Michael Rogers ha vinto l'edizione 2010 dell'Amgen Tour of California resistendo agli attacchi dei suoi avversari nell'ultima tappa e mantenendo l'esiguo vantaggio costruito fin qui. Il corridore dell'HTC - Columbia ha preceduto gli statunitensi David Zabriskie della Garmin - Transitions, staccato di 9 secondi, e Levi Leipheimer del Team RadioShack, staccato di 25 secondi. Per Rogers si tratta della seconda vittoria stagionale dopo aver vinto in febbraio la Vuelta a Andalucia ed è una delle vittorie più prestigiose nella sua carriera, insieme ai tre mondiali a cronometro e al Giro di Germania.
L'ultima tappa non è stata semplice da gestire per il corridore australiano visto che gli attacchi sono iniziati praticamente al chilometro 0. Dopo vari tentativi, al secondo giro del circuito costruito nella città di Los Angeles, se ne sono andati Yaroslav Popovych della Radioshack, Sebastian Langeveld della Rabobank, George Hincapie della BMC, Oscar Pujol Munoz della Cervelo, Jeremy Vennell della Bissell, Carlos Barredo della Quickstep e Thomas Rabou del Team Type 1. Il loro vantaggio è arrivato fino a 3 minuti ma alle loro spalle le squadre dei più forti, specialmente la Garmin di Zabriskie, mantenevano il controllo sulla corsa. Lo spettacolo è iniziato all'ultimo passaggio sulla salita di Rock Store a Mulholland Drive. Il primo a provarci è stato Leipheimer con uno scatto molto deciso che ha frantumato il gruppo dei migliori, con i soli Rogers, il compagno di squadra Horner e Zabriskie e Hesjedal della Garmin a seguirlo. Lo scatto di Leipheimer ha permesso al gruppetto del leader di riprendere alcuni fuggitivi tra cui Popovych che si è messo a tirare per il proprio capitano mentre davanti rimanevano Barredo, Hincapie e Pujol con 50 secondi. Gli attacchi sono diventati numerosi e, alla fine, Hesjedal riusciva ad andarsene insieme a Horner, lasciando però solo Zabriskie. Il corridore della Garmin insieme a Leipheimer ha continuato ad attaccare sulla salita ma Rogers, in discesa, è riuscito a rientrare sui due capitani. Intanto, davanti, Hesjedal e Horner erano riusciti a rientrare sui tre fuggitivi della prima ora e insieme hanno iniziato a tirare per cercare di vincere la tappa. Allo sprint Horner è partito per primo ma Hesjedal è uscito dalla sua ruota conquistando un importante successo. Alle sue spalle si sono piazzati Hincapie, Barredo e Horner mentre il gruppo dei tre contendenti per la classifica finale è arrivato compatto a 28 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions
2° George Hincapie (Usa) BMC Racing Team s.t.
3° Carlos Barredo (Esp) Quick Step s.t.
4° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack s.t.
5° Oscar Pujol Munoz (Esp) Cervelo Test Team a 5''

CLASSIFICA FINALE
1° Michael Rogers (Aus) Team HTC - Columbia
2° David Zabriskie (Usa) Garmin - Transitions a 9''
3° Levi Leipheimer (Usa) Team Radioshack a 25''
4° Christopher Horner (Usa) Team Radioshack a 1'04''
5° Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions a 1'08''
6° Jens Voigt (Ger) Team Saxo Bank a 1'44''
7° Rory Sutherland (Aus) UnitedHealthCare a 1'58''
8° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo a 2'06''
9° Janez Brajkovic (Slo) Team Radioshack a 2'42''
10° Phil Zajicek (Usa) Fly V Australia a 3'21''

fonte: cyclingnews.com

Tour de Berlin, cronometro e maglia per l'olandese Marc Goos, nella 4°tappa in volata vince Deweer

La giornata di Domenica 23 Maggio ha completamente sconvolto la classifica generale del Tour de Berlin, breve corsa a tappe di quattro giorni dedicata agli Under 23 e che terminerà domani a Berlino. Erano due le tappe previste per la giornata decisiva della corsa, visto che la prima era una cronometro individuale.
Lungo i 16,4 chilometri che dividevano Lehnitz da Oranienburg il migliore è stato l'olandese Marc Goos che si è così aggiudicato la terza tappa. Alle spalle del corridore della Cycling Team Jo Piels si è piazzato a 21 secondi di ritardo il tedesco Johannes Kahra del LKT Team Brandenburg mentre terzo è giunto Jarno Gmelich, compagno di squadra di Goos, a 27 secondi.
Nella frazione pomeridiana la vittoria è andata al belga Jochen Deweer che ha regolato il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Qin Cycling Team ha preceduto i tedeschi Rudiger Selig della Jenatec e Martin Grunder della KED Bianchi Team Berlin. Per il corridore belga classe '91 si tratta della prima vittoria in una corsa di livello internazionale, il che fa ben sperare per il suo futuro.
La classifica generale, a una sola tappa dal termine, è guidata da Goos che ha 19 secondi su Kahra e 27 secondi su Gmelich. Al quarto posto ritroviamo il britannico Andrew Fenn, staccato di 32 secondi, mentre il precedente leader Tino Thomel è quinto a 33 secondi.

3°TAPPA
1° Marc Goos (Ned) Cycling Team Jo Piels
2° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg a 21''
3° Jarno Gmelich (Ned) Cycling Team Jo Piels a 27''
4° Andreas Hofer (Aut) Team Radland Tirol a 33''
5° Riccardo Zoidl (Aut) Austria Under 23 a 33''

4°TAPPA
1° Jochen Deweer (Bel) Qin Cycling Team
2° Rudiger Selig (Ger) Jenatec s.t.
3° Martin Grunder (Ger) KED Bianchi s.t.
4° Harry Kraft (Ger) Team Bergstrasse s.t.
5° Francesco Van Coppernolle (Bel) Qin Cycling Team s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Marc Goos (Ned) Cycling Team Jo Piels
2° Johannes Kahra (Ger) LKT Team Brandenburg a 19''
3° Jarno Gmelich (Ned) Cycling Team Jo Piels a 27''
4° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna Under 23 a 32''
5° Tino Thomel (Ger) KED Bianchi a 33''
6° Luke Rowe (Gbr) Gran Bretagna Under 23 a 38''
7° Riccardo Zoidl (Aut) Austria Under 23 a 39''
8° Franz Schiewer (Ger) LKT Team Brandenburg a 43''
9° Berden De Vries (Ned) De Peddelaars a 57''
10° Matthias Krizek (Aut) Austria Under 23 a 58''