L'affaire Valverde entra nel vivo. Le udienze sono terminate e il Tas emetterà il proprio verdetto tra una trentina di giorni.
Nella seconda giornata di udienza, è stato ascoltato proprio Valverde, che ha negato di conoscere Fuentes e di non avere un cane chiamato Piti (il nome presente sulle sacche era Valv-Piti). Il testimone principale dell'accusa, l'ex corridore e compagno di squadra di Valverde alla Kelme Jesus Manzano, ha confermato le sue confessioni dicendo che il doping era un sistema di vita per quel gruppo di corridori al quale lui apparteneva.
Ma la giornata più interessante è stata quella di ieri, l'ultima, soprattutto l'intervento di un esperto del Coni che ha spiegato, a domanda del Tas, che la Guardia Civil, quando arrestò Fuentes, trovò nella perquisizione una targhetta dell'hotel Silken con annotazioni di alcuni atleti, tra i quali compariva il nome di Valverde. Questa informazione era già stata acquisita dalle autorità italiane per il caso Basso, consegnate dal giudice spagnolo Serrano.
Valverde, che tramite i suoi legali ha contestato i passaggi delle sacche di sangue e dei test per mano delle autorità italiane, ha proposto un nuovo test del DNA per evitare possibili errori nella procedura del CONI. D'accordo con Valverde l'UCI e la Wada, mentre il CONI è contrario a un test da effettuare fuori dall'Italia.
Questi sono i fatti, le notizie come arrivano dagli organi di stampa. Un giudizio personale: l'intera vicenda sull'Operacion Puerto è strana, sporca e in qualche modo paradossale. Qualcuno ha pagato (pochi), qualcun'altro no (e soprattutto fuori dal ciclismo), ma sicuramente quello che non sapremo mai, se non tra qualche decennio, è la verità. Chi era Fuentes, cosa faceva, come lo faceva? C'era solo Fuentes? Perchè non si è voluto indagare oltre? Perchè, la cosa che mi lascia ancora più basito, non si è fatto e non si fa niente per unificare a livello mondiale le leggi sul doping? E, ultima ma non ultima, perchè il movimento sportivo spagnolo l'ha passata liscia? Chi erano gli altri nomi presenti in quella lista, che probabilmente sono il motivo principale dell'insabbiamento di tutta la vicenda?
venerdì 15 gennaio 2010
Pista. Inizia la Sei Giorni di Brema, in testa i padroni di casa Lampater e Grasmann
Neanche il tempo di tirare il fiato dopo le sei intense giornate di Rotterdam che il mondo delle Sei Giorni ritorna subito in attività a Brema.
Ieri sera si è tenuta la prima giornata, molto combattuta ed equilibrata, che ha visto prevalere dopo le numerose prove i tedeschi Leif Lampater e Christian Grasmann, in testa con 62 punti, davanti alla coppia olandese formata Danny Stam e Leon Van Bon, seconda con 34 punti.
A 1 giro, al terzo posto, troviamo la coppia svizzera di Bruno Risi e Franco Marvulli, che con i suoi 64 punti ha ottenuto il punteggio più alto rispetto alle altre squadre. Quarti, sempre a un giro, Robert Bartko e Iljo Keisse con 56 punti, mentre a 2 giri di ritardo si trovano tutte le altre coppie in gara.
In attesa della serata di oggi, la seconda, sembra che si giocheranno questa Sei Giorni le prime quattro coppie, formate dai corridori più esperti e con più classe. Le altre, probabilmente, si giocheranno le posizioni dalla quinta in giù.
CLASSIFICA DOPO LA 1°GIORNATA
1° Leif Lampater - Christian Grasmann (Ger) 62 punti
2° Danny Stam - Leon Van Bon (Ned) 34 punti
1 giro
3° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 64 punti
4° Robert Bartko (Ger) - Iljo Keisse (Bel) 56 punti
2 giri
5° Alexander Aeschbach - Tristan Marguet (Swi) 27 punti
6° Erik Mohs - Marcel Barth (Ger) 27 punti
7° Jens-Erik Madsen - Marc Hester (Den) 16 punti
8° Sebastian Donadio (Arg) - Vojtech Hacecky (Cze) 16 punti
9° Andreas Muller - Andreas Beikirch (Ger) 12 punti
10° Martin Blaha - Jiri Hochmann (Cze) 8 punti
11° Sergey Kolesnikov - Alexey Shmidt (Rus) 8 punti
3 giri
12° Christian Bach - Sebastian Siedler (Ger) 7 punti
Ieri sera si è tenuta la prima giornata, molto combattuta ed equilibrata, che ha visto prevalere dopo le numerose prove i tedeschi Leif Lampater e Christian Grasmann, in testa con 62 punti, davanti alla coppia olandese formata Danny Stam e Leon Van Bon, seconda con 34 punti.
A 1 giro, al terzo posto, troviamo la coppia svizzera di Bruno Risi e Franco Marvulli, che con i suoi 64 punti ha ottenuto il punteggio più alto rispetto alle altre squadre. Quarti, sempre a un giro, Robert Bartko e Iljo Keisse con 56 punti, mentre a 2 giri di ritardo si trovano tutte le altre coppie in gara.
In attesa della serata di oggi, la seconda, sembra che si giocheranno questa Sei Giorni le prime quattro coppie, formate dai corridori più esperti e con più classe. Le altre, probabilmente, si giocheranno le posizioni dalla quinta in giù.
CLASSIFICA DOPO LA 1°GIORNATA
1° Leif Lampater - Christian Grasmann (Ger) 62 punti
2° Danny Stam - Leon Van Bon (Ned) 34 punti
1 giro
3° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 64 punti
4° Robert Bartko (Ger) - Iljo Keisse (Bel) 56 punti
2 giri
5° Alexander Aeschbach - Tristan Marguet (Swi) 27 punti
6° Erik Mohs - Marcel Barth (Ger) 27 punti
7° Jens-Erik Madsen - Marc Hester (Den) 16 punti
8° Sebastian Donadio (Arg) - Vojtech Hacecky (Cze) 16 punti
9° Andreas Muller - Andreas Beikirch (Ger) 12 punti
10° Martin Blaha - Jiri Hochmann (Cze) 8 punti
11° Sergey Kolesnikov - Alexey Shmidt (Rus) 8 punti
3 giri
12° Christian Bach - Sebastian Siedler (Ger) 7 punti
2°tappa Vuelta al Tachira, in volata vittoria per Miguel Ubeto
Il corridore venezuelano Miguel Ubeto, della Gobernacion de Carabobo, ha vinto la seconda tappa della Vuelta al Tachira e diventa il nuovo leader della corsa, staccando i compagni di squadra grazie agli abbuoni conquistati oggi. Per la Gobernacion de Carabobo, finora, 2 vittorie su 2, con la cronosquadre del primo giorno e la vittoria di ieri.
Seconda tappa che si è svolta come previsto, con le squadre più forti che hanno controllato la corsa sin dai primi chilometri senza lasciar andar via nessun tentativo di fuga. All'arrivo in volata, Miguel Ubeto ha battuto i venezuelani Gil Cordoves e Julio Herrera della Gobernacion de Trujillo. Quarto e quinto posto per due atleti della squadra italiana G.S. Mastromarco, Jonathan Monsalve, venezuelano, e Mirko Puccioni.
Nella serata italiana, terza tappa, con partenza ad Abejales e arrivo a Guasdualito, per un totale di 162 km praticamente pianeggianti, con un altro probabile arrivo in volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Miguel Ubeto (Ven) Gobernacion de Carabobo
2° Gil Cordoves (Ven) Alcaldia San Cristobal s.t.
3° Julio Herrera (Ven) Gobernacion de Trujillo s.t.
4° Jonathan Monsalve (Ven) G.S. Mastromarco s.t.
5° Mirko Puccioni (Ita) G.S Mastromarco s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Miguel Ubeto (Ven) Gobernacion de Carabobo
2° Alvaro Torres (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
3° Yosvangs Rojas (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
4° José Chacon (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
5° Jhon Navas (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
Seconda tappa che si è svolta come previsto, con le squadre più forti che hanno controllato la corsa sin dai primi chilometri senza lasciar andar via nessun tentativo di fuga. All'arrivo in volata, Miguel Ubeto ha battuto i venezuelani Gil Cordoves e Julio Herrera della Gobernacion de Trujillo. Quarto e quinto posto per due atleti della squadra italiana G.S. Mastromarco, Jonathan Monsalve, venezuelano, e Mirko Puccioni.
Nella serata italiana, terza tappa, con partenza ad Abejales e arrivo a Guasdualito, per un totale di 162 km praticamente pianeggianti, con un altro probabile arrivo in volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Miguel Ubeto (Ven) Gobernacion de Carabobo
2° Gil Cordoves (Ven) Alcaldia San Cristobal s.t.
3° Julio Herrera (Ven) Gobernacion de Trujillo s.t.
4° Jonathan Monsalve (Ven) G.S. Mastromarco s.t.
5° Mirko Puccioni (Ita) G.S Mastromarco s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Miguel Ubeto (Ven) Gobernacion de Carabobo
2° Alvaro Torres (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
3° Yosvangs Rojas (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
4° José Chacon (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
5° Jhon Navas (Ven) Gobernacion de Carabobo a 10''
giovedì 14 gennaio 2010
Ciclocross. Domenica Coppa del Mondo a Roubaix, i convocati per l'Italia
La Coppa del Mondo di Ciclocross sta giungendo al termine e domenica 17 gennaio a Roubaix, in Francia, si svolgerà la penultima tappa. Corsa importante e suggestiva, perchè si svolge a due settimane dai Campionati del Mondo e l'arrivo sarà nello stesso velodromo in cui sono nate tante leggende del ciclismo della Parigi-Roubaix.
Il direttore tecnico Fausto Scotti ha convocato i seguenti atleti, divisi per categorie:
Elite Uomini
Marco Bianco (L'Arcobaleno Carraro Team), Marco Aurelio Fontana (Cannodale Factory Racing), Fabio Ursi (Centro Sportivo Esercito)
Under 23 Uomini
Cristian Cominelli (Tx Active Bianchi), Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti), Elia Silvestri (Selle Italia Guerciotti Elite), Matteo Trentin (Marchiol Orogildo Pastamontegrappa)
Juniores Uomini
Francesco Acquaviva (Iron Metal Cicli Protek), Rudy Lorenzon (Rinascita Ormelle Pinarello), Pietro Santini (Team Ambra Cavallini Vangi), Fabio Alfonso Todaro (S.C. Cadrezzate)
Elite Donne
Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito), Vania Rossi (Centro Sportivo Esercito)
Dovrebbe essere sicura la partecipazione per l'Italia anche di Enrico Franzoi insieme al suo team, la BKCP-Powerplus, mentre rimangono dei dubbi sulla presenza del Campione del Mondo Niels Albert, protagonista di un episodio sfortunato al campionato belga, durante il quale è stato buttato a terra da uno spettatore visibilmente ubriaco riportando una frattura a una costola. Stagione a rischio per il fortissimo corridore belga.
fonte: federciclismo.it
Il direttore tecnico Fausto Scotti ha convocato i seguenti atleti, divisi per categorie:
Elite Uomini
Marco Bianco (L'Arcobaleno Carraro Team), Marco Aurelio Fontana (Cannodale Factory Racing), Fabio Ursi (Centro Sportivo Esercito)
Under 23 Uomini
Cristian Cominelli (Tx Active Bianchi), Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti), Elia Silvestri (Selle Italia Guerciotti Elite), Matteo Trentin (Marchiol Orogildo Pastamontegrappa)
Juniores Uomini
Francesco Acquaviva (Iron Metal Cicli Protek), Rudy Lorenzon (Rinascita Ormelle Pinarello), Pietro Santini (Team Ambra Cavallini Vangi), Fabio Alfonso Todaro (S.C. Cadrezzate)
Elite Donne
Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito), Vania Rossi (Centro Sportivo Esercito)
Dovrebbe essere sicura la partecipazione per l'Italia anche di Enrico Franzoi insieme al suo team, la BKCP-Powerplus, mentre rimangono dei dubbi sulla presenza del Campione del Mondo Niels Albert, protagonista di un episodio sfortunato al campionato belga, durante il quale è stato buttato a terra da uno spettatore visibilmente ubriaco riportando una frattura a una costola. Stagione a rischio per il fortissimo corridore belga.
fonte: federciclismo.it
1°tappa Vuelta al Tachira, la cronosquadre alla Carabobo
Con la prima tappa della Vuelta al Tachira è iniziata ufficialmente la stagione su strada 2010. La corsa, che si svolge in Venezuela, è la prima del calendario professionistico e, come ogni anno, vede ai nastri di partenza i più forti corridori sudamericani, tra colombiani e venezuelani, e una squadra italiana, il G.S. Mastromarco.
La prima tappa, svoltasi nella nottata italiana, era una cronosquadre di 14 km che si correva nei dintorni di San Cristobal. La vittoria è andata alla squadra Gobernacion de Carabobo, con José Chacon primo leader della corsa e con i compagni di squadra Miguel Ubeto, Yosvang Rojas, Jhon Navas e Alvaro Torres tutti con lo stesso tempo.
Dietro il team venezuelano, al secondo posto la Loteria del Tachira di Ronald Gonzalez, vincitore l'anno scorso, a 5 secondi e, a 9 secondi, la Gobernacion del Zulia di José Rujano.
Buona prestazione per il G.S. Mastromarco, decimo a 1 minuto e 13 secondi, che alla competizione sudamericana si è presentato con Leonardo Bonifazio, Samuele Galligani, Matteo Mammini, Mirko Puccioni, Emanuel Roberti, Antonio Santoro e Marco Sesti.
Domani, seconda tappa di 162 km con probabile arrivo in volata, data la linea pianeggiante della tappa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gobernacion de Carabobo
2° Loteria del Tachira a 5''
3° Gobernacion del Zulia a 9''
4° Boyaca Orgullo de America a 30''
5° Kino Tachira a 41''
10° G.S. Mastromarco a 1'13''
fonte: biciciclismo.com
La prima tappa, svoltasi nella nottata italiana, era una cronosquadre di 14 km che si correva nei dintorni di San Cristobal. La vittoria è andata alla squadra Gobernacion de Carabobo, con José Chacon primo leader della corsa e con i compagni di squadra Miguel Ubeto, Yosvang Rojas, Jhon Navas e Alvaro Torres tutti con lo stesso tempo.
Dietro il team venezuelano, al secondo posto la Loteria del Tachira di Ronald Gonzalez, vincitore l'anno scorso, a 5 secondi e, a 9 secondi, la Gobernacion del Zulia di José Rujano.
Buona prestazione per il G.S. Mastromarco, decimo a 1 minuto e 13 secondi, che alla competizione sudamericana si è presentato con Leonardo Bonifazio, Samuele Galligani, Matteo Mammini, Mirko Puccioni, Emanuel Roberti, Antonio Santoro e Marco Sesti.
Domani, seconda tappa di 162 km con probabile arrivo in volata, data la linea pianeggiante della tappa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gobernacion de Carabobo
2° Loteria del Tachira a 5''
3° Gobernacion del Zulia a 9''
4° Boyaca Orgullo de America a 30''
5° Kino Tachira a 41''
10° G.S. Mastromarco a 1'13''
fonte: biciciclismo.com
mercoledì 13 gennaio 2010
La Lampre nel Pro Tour fino a Marzo, decisione venerdi
La situazione della Lampre - Vini Farnese per il 2010 sembra avviarsi verso una soluzione. In un comunicato stampa emesso in serata dall'UCI, la federazione internazionale ha proposto una licenza provvisoria per la squadra italiana fino al 31 marzo 2010, che verrà valutata venerdi dalla Commissione Licenze. Se la Commissione valuterà la proposta positivamente, la Lampre potrà correre le corse del ProTour e del calendario mondiale e intanto regolarizzare la sua posizione entro il 31 Marzo, altrimenti verrà confermato il ritiro della licenza.
Questa decisione, da parte dell'UCI, arriva a causa dell'inizio della stagione agonistica con il Tour Down Under, prima prova del ProTour, ed è volta ad aiutare la squadra, i corridori e il suo staff a non perdere delle gare per motivi burocratici o di tempo.
Una soluzione di buon senso da parte dell'UCI, anche se un po' tardiva, fermo restando la volontà della squadra di regolarizzare la propria posizione e ricevere, così, una licenza definitiva per l'anno 2010.
fonte: uci.ch
Questa decisione, da parte dell'UCI, arriva a causa dell'inizio della stagione agonistica con il Tour Down Under, prima prova del ProTour, ed è volta ad aiutare la squadra, i corridori e il suo staff a non perdere delle gare per motivi burocratici o di tempo.
Una soluzione di buon senso da parte dell'UCI, anche se un po' tardiva, fermo restando la volontà della squadra di regolarizzare la propria posizione e ricevere, così, una licenza definitiva per l'anno 2010.
fonte: uci.ch
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Pista. GP Vienna, due giorni di vittorie per l'Italia
Grandi prestazioni per l'Italia nella due giorni su pista a Vienna, per il Grand Prix Vienna, gara internazionale con presenti alcuni dei migliori pistard dell'europa centrale.
Nella prima giornata, l'Italia inizia alla grande con la vittoria nella Corsa a Punti di Angelo Ciccone e nell'Inseguimento a Squadre con Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto e Sonny Colbrelli. Ottimo secondo posto anche per Francesco Ceci nel Chilometro, dietro al polacco Kuczynski.
Nelle altre gare, quinto posto nel Team Sprint per Francesco Ceci, Luca Ceci e Valerio Cantellini e terzo posto per Laura Basso nello Scratch femminile.
Seconda giornata completamente dominata dagli italiani, con le vittorie nel Keirin di Francesco Ceci, nella Madison di Angelo Ciccone e Fabio Masotti e di Elia Viviani nello Scratch. Da segnalare anche il quarto posto di Luca Ceci nello sprint.
Risultati incoraggianti per il settore maschile della nazionale italiana in vista dell'ultima prova di Coppa del Mondo a Pechino e dei Mondiali di fine Marzo.
RISULTATI
Corsa a Punti
1° Angelo Ciccone (Ita), 2° Milan Kladec (Cze), 3° Christan Grasmann (Ger), 4° Fabio Masotti (Ita)
Chilometro da fermo
1° Kamil Kuczynski (Pol), 2° Francesco Ceci (Ita), 3° Tomas Babek (Cze)
Team Sprint
1° Polonia, 2° Russia, 3° Repubblica Ceca, 5° Italia (Francesco Ceci, Luca Ceci, Valerio Cantellini)
Inseguimento a Squadre
1° Italia (Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto, Sonny Colbrelli), 2° Grecia, 3° Dukla Praha (Cze)
Keirin
1° Francesco Ceci (Ita), 2° Tomas Babek (Cze), 3° Kamil Kuczynski (Pol)
Madison
1° Fiamme Azzurre (Angelo Ciccone, Fabio Masotti), 2° Dukla Praha (Cze), 3° Svizzera
Scratch Uomini
1° Elia Viviani (Ita), 2° Milan Kadlec (Cze), 3° Damien Corthesy (Swi)
Sprint
1° Denis Spicka (Cze), 2° Damian Zielinski (Pol), 3° Adam Ptacnik (Cze), 4° Luca Ceci (Ita)
Scratch Donne
1° Victoria Baranova (Rus), 2° Jarmila Machacova (Cze), 3° Laura Basso (Ita)
fonte: radsportverband.at
Nella prima giornata, l'Italia inizia alla grande con la vittoria nella Corsa a Punti di Angelo Ciccone e nell'Inseguimento a Squadre con Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto e Sonny Colbrelli. Ottimo secondo posto anche per Francesco Ceci nel Chilometro, dietro al polacco Kuczynski.
Nelle altre gare, quinto posto nel Team Sprint per Francesco Ceci, Luca Ceci e Valerio Cantellini e terzo posto per Laura Basso nello Scratch femminile.
Seconda giornata completamente dominata dagli italiani, con le vittorie nel Keirin di Francesco Ceci, nella Madison di Angelo Ciccone e Fabio Masotti e di Elia Viviani nello Scratch. Da segnalare anche il quarto posto di Luca Ceci nello sprint.
Risultati incoraggianti per il settore maschile della nazionale italiana in vista dell'ultima prova di Coppa del Mondo a Pechino e dei Mondiali di fine Marzo.
RISULTATI
Corsa a Punti
1° Angelo Ciccone (Ita), 2° Milan Kladec (Cze), 3° Christan Grasmann (Ger), 4° Fabio Masotti (Ita)
Chilometro da fermo
1° Kamil Kuczynski (Pol), 2° Francesco Ceci (Ita), 3° Tomas Babek (Cze)
Team Sprint
1° Polonia, 2° Russia, 3° Repubblica Ceca, 5° Italia (Francesco Ceci, Luca Ceci, Valerio Cantellini)
Inseguimento a Squadre
1° Italia (Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto, Sonny Colbrelli), 2° Grecia, 3° Dukla Praha (Cze)
Keirin
1° Francesco Ceci (Ita), 2° Tomas Babek (Cze), 3° Kamil Kuczynski (Pol)
Madison
1° Fiamme Azzurre (Angelo Ciccone, Fabio Masotti), 2° Dukla Praha (Cze), 3° Svizzera
Scratch Uomini
1° Elia Viviani (Ita), 2° Milan Kadlec (Cze), 3° Damien Corthesy (Swi)
Sprint
1° Denis Spicka (Cze), 2° Damian Zielinski (Pol), 3° Adam Ptacnik (Cze), 4° Luca Ceci (Ita)
Scratch Donne
1° Victoria Baranova (Rus), 2° Jarmila Machacova (Cze), 3° Laura Basso (Ita)
fonte: radsportverband.at
Passaporto biologico e Tour Down Under, scelte incomprensibili
Pochi giorni fa su questo sito ho parlato del caso del giovane Alexander Kristoff, impossibilitato a correre qualsiasi gara del Pro Tour o del calendario mondiale finchè non avrà fatto i test previsti per il passaporto biologico. L'articolo lo trovate qua.
Non passa, quindi, neanche una settimana che mi ritrovo a parlare di un caso praticamente identico, quello del tedesco Andreas Stauff, neo acquisto della QuickStep, che non è ancora stato sottoposto ai test e che non potrà correre, come il collega Kristoff, nessuna corsa a livello mondiale.
E fin qui, niente di nuovo, la disorganizzazione dell'UCI è ancora più palese e un altro giovane non potrà mettersi in mostra nella prima gara dell'anno obbligando, tra l'altro, la sua squadra a correre con un uomo in meno.
Ma c'è un particolare che stona con la rigidità dell'UCI nel trattamento dei due atleti sopracitati: al Tour Down Under, corsa Pro Tour che si corre in Australia, è stata invitata una squadra di corridori australiani, una specie di selezione nazionale, composta da corridori di squadre continental. E, ovviamente, nessuno di loro ha il passaporto biologico. Ma per accontentare gli organizzatori e la federazione australiana, ai corridori è permesso correre chiudendo un occhio sui regolamenti. Cosa che, e qui sta la cosa incomprensibile, non è permesso ai corridori di squadre ProTour.
Il regolamento c'è e andrebbe applicato per tutti, se si applicano delle deroghe andrebbero applicate per tutti. Insomma, o si ha il passaporto biologico o non si corre. Punto.
L'importante è trovare una soluzione a questo scempio, perchè è anche da queste piccole cose che si vede come funziona una federazione internazionale. In questo caso, abbastanza male.
Non passa, quindi, neanche una settimana che mi ritrovo a parlare di un caso praticamente identico, quello del tedesco Andreas Stauff, neo acquisto della QuickStep, che non è ancora stato sottoposto ai test e che non potrà correre, come il collega Kristoff, nessuna corsa a livello mondiale.
E fin qui, niente di nuovo, la disorganizzazione dell'UCI è ancora più palese e un altro giovane non potrà mettersi in mostra nella prima gara dell'anno obbligando, tra l'altro, la sua squadra a correre con un uomo in meno.
Ma c'è un particolare che stona con la rigidità dell'UCI nel trattamento dei due atleti sopracitati: al Tour Down Under, corsa Pro Tour che si corre in Australia, è stata invitata una squadra di corridori australiani, una specie di selezione nazionale, composta da corridori di squadre continental. E, ovviamente, nessuno di loro ha il passaporto biologico. Ma per accontentare gli organizzatori e la federazione australiana, ai corridori è permesso correre chiudendo un occhio sui regolamenti. Cosa che, e qui sta la cosa incomprensibile, non è permesso ai corridori di squadre ProTour.
Il regolamento c'è e andrebbe applicato per tutti, se si applicano delle deroghe andrebbero applicate per tutti. Insomma, o si ha il passaporto biologico o non si corre. Punto.
L'importante è trovare una soluzione a questo scempio, perchè è anche da queste piccole cose che si vede come funziona una federazione internazionale. In questo caso, abbastanza male.
Simoni potrebbe correre l'ultimo Giro con la Lampre
Una voce, che sta circolando da circa un mese nell'ambiente ciclistico, dice che Gilberto Simoni terminerà la propria carriera al Giro d'Italia di quest'anno con la maglia della Lampre - Farnese Vini. L'unico dubbio è data dalla licenza ProTour della squadra, che ancora non è stata assegnata.
"Gilberto può piacere o non piacere, ma come grinta e carattere non c'è nessuno come lui" ha dichiarato il team manager della Lampre Giuseppe Saronni. "Gli anni passano ma siamo certi che, con il suo entusiasmo, lui può ancora fare un Giro onorabile". Saronni ha aggiunto che la squadra sta aspettando che l'UCI confermi la licenza Pro Tour alla Lampre e la decisione era attesa per la giornata di martedi, conferma che non è arrivata.
Simoni, da parte sua, ha dichiarato che "E' una scelta sentimentale il ritorno a questa squadra, ma manca la firma".
Per lo scalatore italiano, sarebbe la quindicesima partecipazione alla corsa rosa, vinta nel 2001 e nel 2003.
La situazione di Simoni con la squadra di Saronni si era incrinata nel 2004, quando il compagno di squadra Damiano Cunego vinse il Giro all'età di 22 anni, non rispettando i gradi di capitano di Gilberto. Ma l'amicizia con Cunego è stata ristabilita quest'inverno e la voglia di Simoni di tornare in sella per correre un ultimo Giro, al quale ha dato e ricevuto tanto, lo porteranno a un'ultima cavalcata trionfale per le strade d'Italia, qualsiasi sarà il risultato.
fonte: cyclingnews.com
"Gilberto può piacere o non piacere, ma come grinta e carattere non c'è nessuno come lui" ha dichiarato il team manager della Lampre Giuseppe Saronni. "Gli anni passano ma siamo certi che, con il suo entusiasmo, lui può ancora fare un Giro onorabile". Saronni ha aggiunto che la squadra sta aspettando che l'UCI confermi la licenza Pro Tour alla Lampre e la decisione era attesa per la giornata di martedi, conferma che non è arrivata.
Simoni, da parte sua, ha dichiarato che "E' una scelta sentimentale il ritorno a questa squadra, ma manca la firma".
Per lo scalatore italiano, sarebbe la quindicesima partecipazione alla corsa rosa, vinta nel 2001 e nel 2003.
La situazione di Simoni con la squadra di Saronni si era incrinata nel 2004, quando il compagno di squadra Damiano Cunego vinse il Giro all'età di 22 anni, non rispettando i gradi di capitano di Gilberto. Ma l'amicizia con Cunego è stata ristabilita quest'inverno e la voglia di Simoni di tornare in sella per correre un ultimo Giro, al quale ha dato e ricevuto tanto, lo porteranno a un'ultima cavalcata trionfale per le strade d'Italia, qualsiasi sarà il risultato.
fonte: cyclingnews.com
Pista. Sei Giorni di Rotterdam, vincono Danny Stam e Iljo Keisse
Vittoria finale per la coppia formata dall'olandese Danny Stam e dal belga Iljo Keisse nella Sei Giorni di Rotterdam.
Grande ultima serata con la coppia vincitrice e gli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli a lottare fino all'ultimo punto per stabilire chi fosse il migliore. Nonostante la grande prova degli svizzeri, Stam e Keisse sono riusciti a mantenere la leadership e addirittura ad aumentare i punti di vantaggio sugli avversari, resistendo anche agli attacchi che venivano dalle coppie dal terzo posto in giù.
Ultima serata ottima anche per i danesi Michael Morkov e Alex Rasmussen che, senza gli acciacchi di Morkov, probabilmente avrebbero conteso il primo posto alle due coppie di testa; un eccellente terzo posto in rimonta sottolinea la loro splendida prova, finita davanti a Leif Lampater e Leon Van Bon quarti e Peter Schep e Theo Bos quinti, tutti a un solo giro dai vincitori.
L'appuntamento per le Sei Giorni è dal 14 al 19 gennaio a Brema, con quasi tutti i protagonisti qui a Rotterdam ancora presenti.
CLASSIFICA FINALE
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 295 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 284 punti
1 giro
3° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 267 punti
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 251 punti
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 226 punti
2 giri
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 175 punti
9 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 103 punti
14 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 80 punti
18 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 141 punti
19 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
21 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 49 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 37 punti
24 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 61 punti
31 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 59 punti
Grande ultima serata con la coppia vincitrice e gli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli a lottare fino all'ultimo punto per stabilire chi fosse il migliore. Nonostante la grande prova degli svizzeri, Stam e Keisse sono riusciti a mantenere la leadership e addirittura ad aumentare i punti di vantaggio sugli avversari, resistendo anche agli attacchi che venivano dalle coppie dal terzo posto in giù.
Ultima serata ottima anche per i danesi Michael Morkov e Alex Rasmussen che, senza gli acciacchi di Morkov, probabilmente avrebbero conteso il primo posto alle due coppie di testa; un eccellente terzo posto in rimonta sottolinea la loro splendida prova, finita davanti a Leif Lampater e Leon Van Bon quarti e Peter Schep e Theo Bos quinti, tutti a un solo giro dai vincitori.
L'appuntamento per le Sei Giorni è dal 14 al 19 gennaio a Brema, con quasi tutti i protagonisti qui a Rotterdam ancora presenti.
CLASSIFICA FINALE
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 295 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 284 punti
1 giro
3° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 267 punti
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 251 punti
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 226 punti
2 giri
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 175 punti
9 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 103 punti
14 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 80 punti
18 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 141 punti
19 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
21 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 49 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 37 punti
24 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 61 punti
31 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 59 punti
martedì 12 gennaio 2010
Doping. Primo giorno di udienza al TAS su Valverde
Si è svolta oggi, 12 gennaio, la prima giornata di udienza al Tas di Losanna per l'appello di Alejandro Valverde contro la squalifica di due anni che il Tna (Tribunale nazionale antidoping) del Coni gli ha inflitto. La richiesta è quella di estendere la squalifica a tutto il mondo e non soltanto al territorio nazionale italiano mentre la difesa vuole la cancellazione della squalifica.
La prima vera notizia che proviene dall'udienza è che il Tas ha stabilito che la squalifica è per l'Italia e quindi si applicano e si giudica con leggi e regolamenti italiani, quindi la sentenza del Tna è legittima. Quindi, la decisione sull'estensione della squalifica non sarà del Tas ma autonoma per UCI e WADA.
Ricordiamo che il deferimento e la successiva squalifica da parte del CONI si basano su un controllo di sangue a cui è stato sottoposto Valverde in una tappa del Tour de France del 2008 che sconfinava in Italia e successivamente, confrontando il sangue prelevato con quello delle sacche sequestrate al dottor Fuentes durante l'Operacion Puerto, si è stabilito che il DNA fosse lo stesso. In merito a questo, Ettore Torri si è anche lamentato per il comportamento del giudice Serrano che avrebbe trasmesso tutto il materiale riguardante, all'epoca, Ivan Basso e Michele Scarponi, ma niente su Valverde.
Oggi sono stati ascoltati i primi testimoni per la difesa e gli autori materiali del prelievo e trasporto delle sacche di sangue in Italia, per conto della Procura della Repubblica.
Domani si riprende l'udienza, la sentenza è attesa per giovedi.
fonte: gazzetta.it
La prima vera notizia che proviene dall'udienza è che il Tas ha stabilito che la squalifica è per l'Italia e quindi si applicano e si giudica con leggi e regolamenti italiani, quindi la sentenza del Tna è legittima. Quindi, la decisione sull'estensione della squalifica non sarà del Tas ma autonoma per UCI e WADA.
Ricordiamo che il deferimento e la successiva squalifica da parte del CONI si basano su un controllo di sangue a cui è stato sottoposto Valverde in una tappa del Tour de France del 2008 che sconfinava in Italia e successivamente, confrontando il sangue prelevato con quello delle sacche sequestrate al dottor Fuentes durante l'Operacion Puerto, si è stabilito che il DNA fosse lo stesso. In merito a questo, Ettore Torri si è anche lamentato per il comportamento del giudice Serrano che avrebbe trasmesso tutto il materiale riguardante, all'epoca, Ivan Basso e Michele Scarponi, ma niente su Valverde.
Oggi sono stati ascoltati i primi testimoni per la difesa e gli autori materiali del prelievo e trasporto delle sacche di sangue in Italia, per conto della Procura della Repubblica.
Domani si riprende l'udienza, la sentenza è attesa per giovedi.
fonte: gazzetta.it
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Pista. Sei Giorni di Rotterdam, Stam e Keisse in testa a una giornata dalla fine
Rivoluzione completa nella quinta giornata di un'entusiasmante Sei Giorni di Rotterdam, forse la più combattuta e divertente di tutta la stagione.
Al termine della serata, i fiori per i primi in classifica sono andati a Danny Stam e Iljo Keisse, abilissimi nella prima parte della giornata a recuperare un giro a Risi e Marvulli e a distanziarli nel punteggio, contenendo poi il ritorno del duo svizzero nella seconda metà. Ora, Stam e Keisse conducono con 238 punti, con soli 2 punti su Risi e Marvulli e 7 su Leif Lampater e Leon Van Bon, autori di una gara magnifica e con un solo giro di ritardo dalle prime due coppie.
Quarto posto per Michael Morkov e Alex Rasmussen, con il primo visibilmente sofferente per le cadute delle giornate precedenti e in gara per permettere al compagno di finire la Sei Giorni in qualsiasi modo.
Ultima giornata che si preannuncia veramente incandescente, con 3 coppie nell'arco di 7 punti e tutte pronte a giocarsi le proprie carte a ogni sprint.
CLASSIFICA DOPO LA 5° GIORNATA
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 238 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 236 punti
1 giro
3° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 231 punti
4° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 207 punti
2 giri
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 199 punti
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 154 punti
8 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 86 punti
9 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 76 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 118 punti
15 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
17 giri
11° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 36 punti
12° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 35 punti
19 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 54 punti
25 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 53 punti
Al termine della serata, i fiori per i primi in classifica sono andati a Danny Stam e Iljo Keisse, abilissimi nella prima parte della giornata a recuperare un giro a Risi e Marvulli e a distanziarli nel punteggio, contenendo poi il ritorno del duo svizzero nella seconda metà. Ora, Stam e Keisse conducono con 238 punti, con soli 2 punti su Risi e Marvulli e 7 su Leif Lampater e Leon Van Bon, autori di una gara magnifica e con un solo giro di ritardo dalle prime due coppie.
Quarto posto per Michael Morkov e Alex Rasmussen, con il primo visibilmente sofferente per le cadute delle giornate precedenti e in gara per permettere al compagno di finire la Sei Giorni in qualsiasi modo.
Ultima giornata che si preannuncia veramente incandescente, con 3 coppie nell'arco di 7 punti e tutte pronte a giocarsi le proprie carte a ogni sprint.
CLASSIFICA DOPO LA 5° GIORNATA
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 238 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 236 punti
1 giro
3° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 231 punti
4° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 207 punti
2 giri
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 199 punti
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 154 punti
8 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 86 punti
9 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 76 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 118 punti
15 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
17 giri
11° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 36 punti
12° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 35 punti
19 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 54 punti
25 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 53 punti
domenica 10 gennaio 2010
Pista. Sei Giorni di Rotterdam, Risi e Marvulli ancora davanti dopo la 4°giornata
Quarta giornata turbolenta a Rotterdam, con avvicendamenti in testa alla corsa ma con due nomi che risultano una certezza: Risi e Marvulli, ancora in testa a fine serata.
Non prende il via la coppia Jeff Vermeulen e Robert Bartko a causa dell'infortunio del primo, caduto durante la seconda giornata.
Nelle prove iniziali, Stam e Keisse riescono a superare nel punteggio gli avversari diretti ma senza guadagnare giri. Ma nella prova conclusiva di fine serata la coppia svizzera dimostra ancora una volta il suo valore e riesce a guadagnare un giro di vantaggio e a staccare tutti. Secondi, Michael Morkov e Alex Rasmussen, a un giro di ritardo ma con 2 punti di vantaggio, mentre Stam e Keisse hanno un solo punto in meno di Risi e Marvulli e sono terzi.
CLASSIFICA DOPO LA 4° GIORNATA
1° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 190 punti
1 giro
2° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 192 punti
3° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 189 punti
2 giri
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 167 punti
5° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 133 punti
3 giri
6° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 147 punti
7 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 70 punti
8 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 34 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 97 punti
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 54 punti
15 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 24 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 21 punti
17 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 48 punti
22 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 46 punti
Non prende il via la coppia Jeff Vermeulen e Robert Bartko a causa dell'infortunio del primo, caduto durante la seconda giornata.
Nelle prove iniziali, Stam e Keisse riescono a superare nel punteggio gli avversari diretti ma senza guadagnare giri. Ma nella prova conclusiva di fine serata la coppia svizzera dimostra ancora una volta il suo valore e riesce a guadagnare un giro di vantaggio e a staccare tutti. Secondi, Michael Morkov e Alex Rasmussen, a un giro di ritardo ma con 2 punti di vantaggio, mentre Stam e Keisse hanno un solo punto in meno di Risi e Marvulli e sono terzi.
CLASSIFICA DOPO LA 4° GIORNATA
1° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 190 punti
1 giro
2° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 192 punti
3° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 189 punti
2 giri
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 167 punti
5° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 133 punti
3 giri
6° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 147 punti
7 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 70 punti
8 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 34 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 97 punti
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 54 punti
15 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 24 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 21 punti
17 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 48 punti
22 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 46 punti
Ciclocross. Marco Aurelio Fontana si laurea Campione Italiano
Grande spettacolo all'Idroscalo di Milano per i Campionati Nazionali di Ciclocross, con tutti i migliori atleti nostrani al via. La gara degli Elite Uomini, la più attesa, è stata vinta da Marco Aurelio Fontana, iridato nel Mtb a staffetta, davanti a Enrico Franzoi, campione uscente, dopo un testa a testa entusiasmante.
Pronti via e davanti si forma subito un terzetto composto da Franzoi, Fontana e Marco Bianco, con Fabio Ursi poco staccato. Nel corso del terzo giro, complice anche una foratura di Franzoi, Fontana stacca i compagni di fuga e prova un attacco solitario. Fontana guadagna 30 secondi ma, dietro, Franzoi sembra poter recuperare, vista anche la distanza ancora importante all'arrivo.
Ma Fontana, pur subendo anche una foratura, non perde molto terreno e riesce a tagliare il traguardo da solo per la gioia dei suoi sostenitori. Secondo posto per un comunque ottimo Franzoi e terzo per Marco Bianco.
Nelle altre gare, Cristian Cominelli domina la gara riservata agli Under 23 staccando tutti già dal primo giro, con Bryan Falaschi e Matteo Trentin alle sue spalle. Delude Elia Silvestri, soltanto quindicesimo.
Tra le donne, vittoria per Eva Lechner, decisamente la migliore nelle ultime gare prima di oggi, che ha battuto Vania Rossi e Evelyn Staffler.
Elite Uomini
1° Marco Aurelio Fontana (Cannondale)
2° Enrico Franzoi (BKCP-Powerplus)
3° Marco Bianco (L'Arcobaleno Carraro)
4° Fabio Ursi (C.S. Esercito)
5° Alessandro Fontana (G.S. Forestale)
Under 23 Uomini
1° Cristian Cominelli (Tx Active Bianchi)
2° Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti)
3° Matteo Trentin (Marchiol)
Donne elite
1° Eva Lechner (Colnago)
2° Vania Rossi (Selle Italia Esercito)
3° Evelyn Staffler (L'Arcobaleno)
Under 23 Donne
1° Stefania Vecchio (Selle Italia Guerciotti)
2° Isabella Arman (Verso l'iride)
3° Martina Giovanniello (Cadrezzate)
Juniores Uomini
1° Pietro Santini (Ambra Cavallini)
2° Fabio Alfonso Todaro (Cadrezzate)
3° Rudy Lorenzon (Rinascita Ormelle)
Juniores Donne
1° Elena Valentini (Fiorin Despar)
2° Maria Giulia Confalonieri (Fiorin Despar)
3° Francesca Cauz (Verso l'iride)
Allievi Uomini
1° Federico Zurlo (Postumia 73)
2° Stefano Valdrighi (Sintesi)
3° Stefano De Bellis (Bujese)
fonte: federciclismo.it
Pronti via e davanti si forma subito un terzetto composto da Franzoi, Fontana e Marco Bianco, con Fabio Ursi poco staccato. Nel corso del terzo giro, complice anche una foratura di Franzoi, Fontana stacca i compagni di fuga e prova un attacco solitario. Fontana guadagna 30 secondi ma, dietro, Franzoi sembra poter recuperare, vista anche la distanza ancora importante all'arrivo.
Ma Fontana, pur subendo anche una foratura, non perde molto terreno e riesce a tagliare il traguardo da solo per la gioia dei suoi sostenitori. Secondo posto per un comunque ottimo Franzoi e terzo per Marco Bianco.
Nelle altre gare, Cristian Cominelli domina la gara riservata agli Under 23 staccando tutti già dal primo giro, con Bryan Falaschi e Matteo Trentin alle sue spalle. Delude Elia Silvestri, soltanto quindicesimo.
Tra le donne, vittoria per Eva Lechner, decisamente la migliore nelle ultime gare prima di oggi, che ha battuto Vania Rossi e Evelyn Staffler.
Elite Uomini
1° Marco Aurelio Fontana (Cannondale)
2° Enrico Franzoi (BKCP-Powerplus)
3° Marco Bianco (L'Arcobaleno Carraro)
4° Fabio Ursi (C.S. Esercito)
5° Alessandro Fontana (G.S. Forestale)
Under 23 Uomini
1° Cristian Cominelli (Tx Active Bianchi)
2° Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti)
3° Matteo Trentin (Marchiol)
Donne elite
1° Eva Lechner (Colnago)
2° Vania Rossi (Selle Italia Esercito)
3° Evelyn Staffler (L'Arcobaleno)
Under 23 Donne
1° Stefania Vecchio (Selle Italia Guerciotti)
2° Isabella Arman (Verso l'iride)
3° Martina Giovanniello (Cadrezzate)
Juniores Uomini
1° Pietro Santini (Ambra Cavallini)
2° Fabio Alfonso Todaro (Cadrezzate)
3° Rudy Lorenzon (Rinascita Ormelle)
Juniores Donne
1° Elena Valentini (Fiorin Despar)
2° Maria Giulia Confalonieri (Fiorin Despar)
3° Francesca Cauz (Verso l'iride)
Allievi Uomini
1° Federico Zurlo (Postumia 73)
2° Stefano Valdrighi (Sintesi)
3° Stefano De Bellis (Bujese)
fonte: federciclismo.it
Ciclocross. Nys, Boom, Stybar e Mourey campioni nazionali
Giornata di campionati nazionali in tutta Europa per il ciclocross, con alcune sorprese ma anche tante conferme.
Partiamo subito dal campionato più combattuto e atteso, quello belga. A spuntarla, per la settima volta in carriera, è Sven Nys della Landbouwkrediet, che a Oostmalle ha battuto Klaas Vantornout e Tom Meeusen.
Percorso ghiacciato e coperto di neve, che ha subito messo in difficoltà alcuni corridori tra cui Kevin Pauwels, uno dei favoriti, nelle retrovie a causa di noie meccaniche. Davanti Sven Vanthourenhout comandava la corsa con Meeusen, Vantornout e Peeters all'inseguimento, con Nys e Albert poco distanti.
Quando Vanthourenhout è stato ripreso e anche Nys è rientrato in testa, Nys ha subito portato un attacco, inseguito da Peeters che scivolando ha greato un gap tra l'attaccante e i suoi inseguitori, primo fra tutti Vantornout, che nell'ultimo giro ha provato a ricucire lo strappo ma è arrivato soltanto a 3 secondi dal fuoriclasse Nys.
Negli altri campionati, prova incoraggiante per Lars Boom in Olanda, arrivato davanti al compagno di squadra Gerben de Knegt e in ripresa rispetto alla prova opaca di qualche giorno prima. In Repubblica Ceca, vittoria per il campione Zdenek Stybar, senza veri rivali nella sua categoria. In Francia, vittoria allo sprint di Francis Mourey su Steve Chainel che fa suo per la quinta volta il tricolore. In Germania la vittoria va a Philipp Walsleben e in Spagna a Javier Ruiz De Larrinaga.
BELGIO
1° Sven Nys (Landbouwkrediet)
2° Klaas Vantornout (Sunweb-Projob) a 3''
3° Tom Meeusen (Telenet Fidea) a 4''
OLANDA
1° Lars Boom (Rabobank)
2° Gerben de Knegt (Rabobank) a 1''
3° Thijs Al (AA Drink-BeOne) a 3''
REPUBBLICA CECA
1° Zdenek Stybar (Telenet Fidea)
2° Petr Dlask (Telenet Fidea) a 38''
3° Martin Bina (Team Budvar Tábor) a 47''
FRANCIA
1° Francis Mourey (Francaise des Jeux)
2° Steve Chainel (Bbox Bouygues Telecom) s.t.
3° Nicolas Bazin (CC Villeneuve St Germain) a 22''
GERMANIA
1° Philipp Walsleben (BKCP-Powerplus)
2° Christoph Pfingsten (Van Vliet EBH Elshof)
3° Paul Voss (Team Milram)
SPAGNA
1° Javier Ruiz De Larrinaga (Vasca-Libre)
2° José Antonio Hermida (Catalana-Libre) a 3''
3° Egoitz Murgoitio (Vasca-Libre) a 25''
SVIZZERA
1° Lukas Fluckinger (Trek)
2° Florian Vogel (Scott-Swisspower MTB Racing) a 10''
3° Christian Heule (Rendementhypo Cycling Team) a 49''
AUSTRIA
1° Peter Presslauer (Voralberg Corratec)
2° Roland Mörx (ARBÖ Radsport Kiesl)
3° Thomas Mair (RC ARBÖ Gourmetfein Wels)
LUSSEMBURGO
1° Jempy Drucker (CT Differdange)
2° Gusty Bausch (LC Kayl) a 2''
3° Pit Schlechter (LC Tetange) a 2'06''
POLONIA
1° Mariusz Gil
2° Pawel Szczepaniak a 13''
3° Marek Cichosz a 35''
DANIMARCA
1° Joachim Parbo (KCH Hlinsko)
2° Tommy Moberg Nielsen (CK Kronborg) a 14''
3° Kenneth Hansen (Haderslev Starup CK) a 1'23''
BELGIO UNDER 23
1° Jim Aernouts (BKCP-Powerplus)
2° Jan Denuwelaere (Rendement Hypo) a 22''
3° Wietse Bosmans (BKCP-Powerplus) a 26''
Partiamo subito dal campionato più combattuto e atteso, quello belga. A spuntarla, per la settima volta in carriera, è Sven Nys della Landbouwkrediet, che a Oostmalle ha battuto Klaas Vantornout e Tom Meeusen.
Percorso ghiacciato e coperto di neve, che ha subito messo in difficoltà alcuni corridori tra cui Kevin Pauwels, uno dei favoriti, nelle retrovie a causa di noie meccaniche. Davanti Sven Vanthourenhout comandava la corsa con Meeusen, Vantornout e Peeters all'inseguimento, con Nys e Albert poco distanti.
Quando Vanthourenhout è stato ripreso e anche Nys è rientrato in testa, Nys ha subito portato un attacco, inseguito da Peeters che scivolando ha greato un gap tra l'attaccante e i suoi inseguitori, primo fra tutti Vantornout, che nell'ultimo giro ha provato a ricucire lo strappo ma è arrivato soltanto a 3 secondi dal fuoriclasse Nys.
Negli altri campionati, prova incoraggiante per Lars Boom in Olanda, arrivato davanti al compagno di squadra Gerben de Knegt e in ripresa rispetto alla prova opaca di qualche giorno prima. In Repubblica Ceca, vittoria per il campione Zdenek Stybar, senza veri rivali nella sua categoria. In Francia, vittoria allo sprint di Francis Mourey su Steve Chainel che fa suo per la quinta volta il tricolore. In Germania la vittoria va a Philipp Walsleben e in Spagna a Javier Ruiz De Larrinaga.
BELGIO
1° Sven Nys (Landbouwkrediet)
2° Klaas Vantornout (Sunweb-Projob) a 3''
3° Tom Meeusen (Telenet Fidea) a 4''
OLANDA
1° Lars Boom (Rabobank)
2° Gerben de Knegt (Rabobank) a 1''
3° Thijs Al (AA Drink-BeOne) a 3''
REPUBBLICA CECA
1° Zdenek Stybar (Telenet Fidea)
2° Petr Dlask (Telenet Fidea) a 38''
3° Martin Bina (Team Budvar Tábor) a 47''
FRANCIA
1° Francis Mourey (Francaise des Jeux)
2° Steve Chainel (Bbox Bouygues Telecom) s.t.
3° Nicolas Bazin (CC Villeneuve St Germain) a 22''
GERMANIA
1° Philipp Walsleben (BKCP-Powerplus)
2° Christoph Pfingsten (Van Vliet EBH Elshof)
3° Paul Voss (Team Milram)
SPAGNA
1° Javier Ruiz De Larrinaga (Vasca-Libre)
2° José Antonio Hermida (Catalana-Libre) a 3''
3° Egoitz Murgoitio (Vasca-Libre) a 25''
SVIZZERA
1° Lukas Fluckinger (Trek)
2° Florian Vogel (Scott-Swisspower MTB Racing) a 10''
3° Christian Heule (Rendementhypo Cycling Team) a 49''
AUSTRIA
1° Peter Presslauer (Voralberg Corratec)
2° Roland Mörx (ARBÖ Radsport Kiesl)
3° Thomas Mair (RC ARBÖ Gourmetfein Wels)
LUSSEMBURGO
1° Jempy Drucker (CT Differdange)
2° Gusty Bausch (LC Kayl) a 2''
3° Pit Schlechter (LC Tetange) a 2'06''
POLONIA
1° Mariusz Gil
2° Pawel Szczepaniak a 13''
3° Marek Cichosz a 35''
DANIMARCA
1° Joachim Parbo (KCH Hlinsko)
2° Tommy Moberg Nielsen (CK Kronborg) a 14''
3° Kenneth Hansen (Haderslev Starup CK) a 1'23''
BELGIO UNDER 23
1° Jim Aernouts (BKCP-Powerplus)
2° Jan Denuwelaere (Rendement Hypo) a 22''
3° Wietse Bosmans (BKCP-Powerplus) a 26''
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