10° PUNTATA: SKY PROFESSIONAL (GBR)
Il Team Sky Professional si presenta a questo Tour de France con grandi ambizioni sia per la classifica generale che per le singole tappe. Il leader per la classifica è sicuramente il britannico Bradley Wiggins, eroe nazionale su pista e serio pretendente al titolo di Parigi dopo il quarto posto l'anno scorso. Al Giro d'Italia è andato per fare la gamba, dopodiché ha fatto una preparazione mirata senza farsi vedere più di tanto nelle gare di avvicinamento al Tour. A cronometro con Cancellara è il migliore della specialità, è ancora da verificare la sua tenuta in salita ma già l'anno scorso ha dimostrato di trovarsi a suo agio nelle lunghe ascese pedalabili del Tour. Potrebbe essere una grande sorpresa o un enorme flop, sta a lui dimostrarlo. Al suo fianco ci saranno uomini di esperienza e giovani campioni in un mix di assoluto livello. Per le salite gli aiuti maggiori arriveranno dallo svedese Thomas Lovkvist che potrebbe anche provare a piazzarsi tra i primi 10 mentre uomini come Serge Pauwels, Stephen Cummings e Simon Gerrans possono aiutarlo nelle lunghe tappe alpine e pirenaiche. Oltre a passisti come Geraint Thomas e Michael Barry la squadra presenta anche lo spagnolo Juan Antonio Flecha e il norvegese Edvald Boasson Hagen. Il primo cercherà gloria in qualche fuga, aiutando i propri capitani nelle altre tappe, mentre il secondo si lancerà nelle volate di gruppo e in tutte quelle tappe di media difficoltà. Un duo da classiche che può regalare soddisfazioni alla squadra.
In sintesi
Wiggins proverà a migliorare il quarto posto dell'anno scorso e tutta la squadra sarà al suo fianco per questo obiettivo. Lovkvist sarà un aiuto importante per le tappe di montagna mentre Boasson Hagen, Flecha e Gerrans potranno cercare anche qualche vittoria parziale. Squadra solida con un giusto mix tra esperienza e giovani talentuosi che può regalare molte soddisfazioni al ciclismo britannico.
Iscritti
- Michael Barry (Can) 1975
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro d'Austria nel 2005 e di una tappa al Tour of Missouri nel 2008.
- Edvald Boasson Hagen (Nor) 1987
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di 4 campionati nazionali a cronometro, due tappe al Giro d'Italia, una Gent Wevelgem, un Eneco Tour, una Paris Correze e un Gp de Denain.
- Stephen Cummings (Gbr) 1981
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro della Provincia di Reggio Calabria e di una Coppa Bernocchi nel 2008.
- Juan Antonio Flecha (Esp) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 73° nel 2005. Vincitore nell'arrivo di Toulouse al Tour 2003. Vincitore di un Campionato di Zurigo e di un Giro del Lazio nel 2004, di un Circuito Franco-Belga nel 2008 e di un Omloop Het Nieuwsblad nel 2010.
- Simon Gerrans (Aus) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 76° nel 2008. Vincitore nell'arrivo di Prato Nevoso al Tour 2008. Vincitore di un GP di Plouay, di un Tour Down Under, di una tappa al Giro d'Italia, di una tappa alla Vuelta a Espana, di un GP di Carnago e di due Herald Sun Tour.
- Thomas Lovkvist (Swe) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: 38° nel 2008. 9° nella cronometro di Saint-Amand-Montrond al Tour 2008. Vincitore di un campionato nazionale in linea e uno a cronometro, di una Monte Paschi Eroica e di un Circuit de la Sarthe.
- Serge Pauwels (Bel) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° in una tappa al Giro d'Italia nel 2009.
- Geraint Thomas (Gbr) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: 139° nel 2007. 15° nell'arrivo di Bourg-en-Bresse al Tour 2007. Vincitore del campionato nazionale in linea nel 2010 e della Fleche du Sud nel 2006.
- Bradley Wiggins (Gbr) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 4° nel 2009. 3° nella cronometro di Monaco al Tour 2009. Vincitore di una tappa al Giro d'Italia nel 2010, di un campionato nazionale a cronometro e di un Herald Sun Tour.
Vittorie nel 2010 - 8
3° e 6° tappa Tour of Oman (Boasson Hagen), Omloop Het Nieuwsblad (Flecha), 7° tappa Tirreno Adriatico (Boasson Hagen), 1° tappa Giro d'Italia (Wiggins), 7° tappa Criterium del Delfinato (Boasson Hagen), Campionato Norvegese a cronometro (Boasson Hagen), Campionato Britannico in linea (Thomas)
lunedì 28 giugno 2010
Campionati Nazionali. Tripletta Sky nel campionato britannico, Geraint Thomas vince su Kennaugh e Stannard
Geraint Thomas è il nuovo campione britannico dopo aver vinto la prova in linea di ieri grazie a una grande prova di squadra. Il corridore del Team Sky ha preceduto allo sprint il compagno Peter Kennaugh mentre a 2 minuti e 20 secondi di ritardo si è piazzato Ian Stannard, altro compagno di Thomas. Il primo dei non Sky è stato Jeremy Hunt della Cervelo che, insieme a Simon Richardson della Sigma Sport Specialized, faceva parte della fuga decisiva. Per Thomas si tratta del primo titolo nazionale su strada in carriera nonché della prima vittoria da professionista in una gara individuale, dopo aver conquistato in passato svariati titoli nazionali e mondiali su pista.
Al traguardo Thomas ha commentato felice il suo trionfo: "Questo circuito è più duro di tutti i campionati del mondo che ho corso. Era un su e giù continuo ed era abbastanza stressante. Ho vinto la cronosquadre in Qatar ma questa è la mia prima vittoria individuale ed è molto speciale. I campionati nazionli sono qualcosa che tutti sognano di vincere. Dentro di me sapevo di essere in forma. Dopo il Delfinato andavo bene ma ho avuto qualche problema di salute settimana scorsa così mi sono riposato e sono arrivato qui fresco. Sarò onorato di vestire la maglia di campione al Tour de France rappresentando la Gran Bretagna. Sono nella migliore condizione della mia vita, sono salito di livello e sono molto felice".
La corsa si è svolta lungo un circuito di chilometri da percorrere per un totale di giri. La difficoltà del circuito di quest'anno ha senz'altro messo in luce la crescente competitività del ciclismo britannico, arrivato in questi anni a livelli mondiali. Approfittando dei continui saliscendi e di una dura salita principale, già nel primo giro si è formata la fuga decisiva. All'attacco è andato Jeremy Hunt, raggiunto istantaneamente da Thomas e da Richardson mentre dopo tre giri sono rientrati anche Stannard e Kennaugh, formando un temibile quintetto di testa con ben tre corridori del Team Sky. Intuendo il pericolo, le squadre non presenti nella fuga hanno iniziato a tirare per riprendere la fuga ma il vantaggio è sempre rimasto intorno ai 2 minuti. Lo sforzo maggiore è stato quello portato da David Millar della Garmin Transitions che ha avuto il merito di frantumare il gruppo principale ma che non è riuscito a rientrare sui corridori di testa, decidendo di ritirarsi poco dopo metà gara. A questo punto, ben sapendo che nessuno era in grado di rientrare su di loro, i cinque di testa hanno iniziato la loro personale sfida per il titolo. A due giri dalla fine Richardson ha dovuto cedere il passo sotto gli attacchi di Thomas mentre poco dopo si è staccato anche Hunt grazie a un'azione di Kennaugh. Dopo che anche Stannard si era staccato dal gruppo di testa, Kennaugh e Thomas hanno iniziato a darsi battaglia per la vittoria. Kennaugh, più scalatore di Thomas che invece è più forte in volata, ha provato ripetutamente a staccare il compagno ma Thomas è riuscito a rimanergli a ruota e l'ha battuto nettamente allo sprint. Con il terzo posto di Stannard il Team Sky ha completato una storica tripletta che ha sottolineato la grande forza della squadra britannica. Da segnalare il tributo offerto dal pubblico a Jonathan Bellis, corridore della Saxo Bank, rientrato da poco dopo un gravissimo incidente occorsogli in Italia l'anno scorso.
ORDINE D'ARRIVO
1° Geraint Thomas (Sky Professional)
2° Peter Kennaugh (Sky Professional) s.t.
3° Ian Stannard (Sky Professional) a 2'20''
4° Jeremy Hunt (Cervelo Test Team) a 7'59''
5° Simon Richardson (Sigma Sport Specialized) a 8'23''
6° David Clarke (Pendragon Le Col Colnago) a 10'41''
7° Dan Fleeman (Raleigh RT) a 10'43''
8° Andrew Fenn (100% ME) a 13'56''
9° Rob Partridge (Endura Racing) a 17'45''
10° Paul Esposti (BCV) s.t.
Al traguardo Thomas ha commentato felice il suo trionfo: "Questo circuito è più duro di tutti i campionati del mondo che ho corso. Era un su e giù continuo ed era abbastanza stressante. Ho vinto la cronosquadre in Qatar ma questa è la mia prima vittoria individuale ed è molto speciale. I campionati nazionli sono qualcosa che tutti sognano di vincere. Dentro di me sapevo di essere in forma. Dopo il Delfinato andavo bene ma ho avuto qualche problema di salute settimana scorsa così mi sono riposato e sono arrivato qui fresco. Sarò onorato di vestire la maglia di campione al Tour de France rappresentando la Gran Bretagna. Sono nella migliore condizione della mia vita, sono salito di livello e sono molto felice".
La corsa si è svolta lungo un circuito di chilometri da percorrere per un totale di giri. La difficoltà del circuito di quest'anno ha senz'altro messo in luce la crescente competitività del ciclismo britannico, arrivato in questi anni a livelli mondiali. Approfittando dei continui saliscendi e di una dura salita principale, già nel primo giro si è formata la fuga decisiva. All'attacco è andato Jeremy Hunt, raggiunto istantaneamente da Thomas e da Richardson mentre dopo tre giri sono rientrati anche Stannard e Kennaugh, formando un temibile quintetto di testa con ben tre corridori del Team Sky. Intuendo il pericolo, le squadre non presenti nella fuga hanno iniziato a tirare per riprendere la fuga ma il vantaggio è sempre rimasto intorno ai 2 minuti. Lo sforzo maggiore è stato quello portato da David Millar della Garmin Transitions che ha avuto il merito di frantumare il gruppo principale ma che non è riuscito a rientrare sui corridori di testa, decidendo di ritirarsi poco dopo metà gara. A questo punto, ben sapendo che nessuno era in grado di rientrare su di loro, i cinque di testa hanno iniziato la loro personale sfida per il titolo. A due giri dalla fine Richardson ha dovuto cedere il passo sotto gli attacchi di Thomas mentre poco dopo si è staccato anche Hunt grazie a un'azione di Kennaugh. Dopo che anche Stannard si era staccato dal gruppo di testa, Kennaugh e Thomas hanno iniziato a darsi battaglia per la vittoria. Kennaugh, più scalatore di Thomas che invece è più forte in volata, ha provato ripetutamente a staccare il compagno ma Thomas è riuscito a rimanergli a ruota e l'ha battuto nettamente allo sprint. Con il terzo posto di Stannard il Team Sky ha completato una storica tripletta che ha sottolineato la grande forza della squadra britannica. Da segnalare il tributo offerto dal pubblico a Jonathan Bellis, corridore della Saxo Bank, rientrato da poco dopo un gravissimo incidente occorsogli in Italia l'anno scorso.
ORDINE D'ARRIVO
1° Geraint Thomas (Sky Professional)
2° Peter Kennaugh (Sky Professional) s.t.
3° Ian Stannard (Sky Professional) a 2'20''
4° Jeremy Hunt (Cervelo Test Team) a 7'59''
5° Simon Richardson (Sigma Sport Specialized) a 8'23''
6° David Clarke (Pendragon Le Col Colnago) a 10'41''
7° Dan Fleeman (Raleigh RT) a 10'43''
8° Andrew Fenn (100% ME) a 13'56''
9° Rob Partridge (Endura Racing) a 17'45''
10° Paul Esposti (BCV) s.t.
Campionati Nazionali. Nicki Sorensen della Saxo Bank vince il campionato danese in linea
Nicki Sorensen si è laureato per la terza volta campione nazionale danese grazie alla vittoria a Hebro di domenica scorsa. Il corridore del Team Saxo Bank ha preceduto di 13 secondi Lars Ytting Bak dell'HTC Columbia e di 1 minuto e 41 secondi Anders Lund, suo compagno di squadra. Un successo importante per Sorensen, che ritorna a vestire la maglia di campione danese dopo il 2003 e il 2008.
"La squadra ha lavorato alla grande per tutta la gara e i miei compagni hanno reso possibile il mio sogno di vincere il terzo campionato nazionale. Volevo arrivare da solo al traguardo così ho continuato ad attaccare finché non sono rimasto solo. Anche se la corsa non era così dura sapevo di essere in buona forma. Avevo preso tempo per prepararmi lentamente al Tour de France e ora sono pronto. E' sempre un onore vestire la mia bandiera sulla schiena".
La gara si è svolta lungo un circuito di chilometri da ripetere per giri, per un totale di 198 chilometri. Dopo la prima parte di gara con all'attacco le seconde linee, a circa 80 chilometri dall'arrivo davanti è rimasto un gruppo con tutti i migliori, tra cui Sorensen, Lund, Bak, il campione uscente Matti Breschel e Chris Anker Sorensen. Bak e Sorensen sono riusciti ad andarsene nel finale, staccando tutti gli altri favoriti. A cinque chilometri dal traguardo Sorensen ha lanciato l'attacco vincente arrivando con un leggero margine su Bak mentre Lund è riuscito a conquistare il terzo posto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Nicki Sorensen (Team Saxo Bank)
2° Lars Bak (HTC Columbia) a 13''
3° Anders Lund (Team Saxo Bank) a 1'41''
4° Martin Mortensen (Vacansoleil) a 1'49''
5° Chris Anker Sorensen (Team Saxo Bank) s.t.
6° Mads Christensen (Glud & Marstrand) a 1'51''
7° Matti Breschel (Team Saxo Bank) a 2'34''
8° René Jorgensen (Designa Kokken) s.t.
9° Michael Berling (Glud & Marstrand) s.t.
10° Jakob Bering (Team EnergiFyn) a 2'40''
"La squadra ha lavorato alla grande per tutta la gara e i miei compagni hanno reso possibile il mio sogno di vincere il terzo campionato nazionale. Volevo arrivare da solo al traguardo così ho continuato ad attaccare finché non sono rimasto solo. Anche se la corsa non era così dura sapevo di essere in buona forma. Avevo preso tempo per prepararmi lentamente al Tour de France e ora sono pronto. E' sempre un onore vestire la mia bandiera sulla schiena".
La gara si è svolta lungo un circuito di chilometri da ripetere per giri, per un totale di 198 chilometri. Dopo la prima parte di gara con all'attacco le seconde linee, a circa 80 chilometri dall'arrivo davanti è rimasto un gruppo con tutti i migliori, tra cui Sorensen, Lund, Bak, il campione uscente Matti Breschel e Chris Anker Sorensen. Bak e Sorensen sono riusciti ad andarsene nel finale, staccando tutti gli altri favoriti. A cinque chilometri dal traguardo Sorensen ha lanciato l'attacco vincente arrivando con un leggero margine su Bak mentre Lund è riuscito a conquistare il terzo posto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Nicki Sorensen (Team Saxo Bank)
2° Lars Bak (HTC Columbia) a 13''
3° Anders Lund (Team Saxo Bank) a 1'41''
4° Martin Mortensen (Vacansoleil) a 1'49''
5° Chris Anker Sorensen (Team Saxo Bank) s.t.
6° Mads Christensen (Glud & Marstrand) a 1'51''
7° Matti Breschel (Team Saxo Bank) a 2'34''
8° René Jorgensen (Designa Kokken) s.t.
9° Michael Berling (Glud & Marstrand) s.t.
10° Jakob Bering (Team EnergiFyn) a 2'40''
Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: Francaise des Jeux (Fra)
9° PUNTATA - FRANCAISE DES JEUX (Fra)
Formazione interessante quella che la Francaise des Jeux ha deciso di portare al Tour de France. Lasciato a casa il bielorusso Hutarovich, protagonista di ottime volate in stagione, la squadra francese si prepara a rendere vivaci le tappe con fughe e attacchi da parte dei propri corridori. Per un buon piazzamento in classifica generale la Francaise des Jeux fa affidamento su Christophe Le Mevel e Sandy Casar, rispettivamente decimo e undicesimo l'anno scorso. Corridori regolari che non hanno uno spunto vincente in salita ma che possono tener duro cercando di piazzarsi come miglior francesi in classifica. A dargli una mano in salita ci sarà sicuramente Remy Di Gregorio, atteso negli scorsi anni come promessa del ciclismo francese e caduto un po' in disgrazia, senza aver vinto neanche una corsa da quando è professionista. Per le tappe più veloci proveranno lo sprint Anthony Geslin e Matthieu Ladagnous mentre un corridore come Benoit Vaugrenard potrà dire la sua in qualche fuga. Particolare attenzione merita anche il giovane Anthony Roux, talento che ha già colto qualche soddisfazione da prof e che diventa pericoloso in volate ristrette.
In sintesi
Squadra senza un grande capitano per la classifica finale o un forte velocista che proverà a piazzare più in alto possibile uno dei suoi scalatori, con Le Mevel maggiore candidato a questo ruolo. Gli altri si dedicheranno alle vittorie di tappa con il solo Casar che è già riuscito nell'impresa tra tutti i nove corridori. Attenzione ai giovani Roux e Sulzberger e a Benoit Vaugrenard, finisseur e uomo da fughe.
Iscritti
- Sandy Casar (Fra) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 11° nel 2009. 2 vittorie negli arrivi di Angouleme al Tour 2007 e di Bourg-Saint-Maurice al Tour 2009. Vincitore di una Route du Sud e di una tappa al Giro di Svizzera.
- Remy Di Gregorio (Fra) 1985
Miglior piazzamento al Tour de France: 56° nel 2008. 24° in due tappe al Tour 2008. Vincitore di una tappa al Tour de l'Avenir al Tour 2006.
- Anthony Geslin (Fra) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 87° nel 2006. 3° in tre tappe al Tour 2005. Vincitore di una Parigi Camembert, di un Trofeo dello Scalatore, di un Tour du Doubs e della Freccia del Brabante.
- Matthieu Ladagnous (Fra) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: 111° nel 2007. 11° nell'arrivo di Compiegne al Tour 2007. Vincitore di un Mainfranken Tour, di una 4 Giorni di Dunkerque e di una Polynormande.
- Christophe Le Mevel (Fra) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 10° nel 2009. 4° in due tappe dal 2006 al 2008. Vincitore di una tappa al Giro d'Italia nel 2005 e di un Tour du Haut Var nel 2010.
- Anthony Roux (Fra) 1987
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa alla Vuelta a Espana nel 2009 e di una tappa al Circuit de Lorraine nel 2010.
- Jeremy Roy (Fra) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 47° nel 2009. 2° nell'arrivo di Montlucon al Tour 2008. Vincitore di una tappa alla Parigi Nizza nel 2009 e di un Tro-Bro Leon nel 2010.
- Wesley Sulzberger (Aus) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa alla Parigi Correze nel 2009 e del GP Plumelec nel 2010.
- Benoit Vaugrenard (Fra) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: 79° nel 2008. 7° in due tappe dal 2006 al 2008. Vincitore di un campionato francese a cronometro, di un Tour du Poitou Charentes, di una Polynormande e di un GP d'Isbergues.
Vittorie nel 2010 - 7
1° tappa Volta ao Algarve (Vaugrenard), 2° tappa e classifica finale Tour du Haut Var (Le Mevel), Tro-Bro Leon (Roy), 5° tappa 4 Giorni di Dunkerque (Vaugrenard), 5° tappa Circuit de Lorraine (Roux), GP de Plumelec (Sulzberger)
Formazione interessante quella che la Francaise des Jeux ha deciso di portare al Tour de France. Lasciato a casa il bielorusso Hutarovich, protagonista di ottime volate in stagione, la squadra francese si prepara a rendere vivaci le tappe con fughe e attacchi da parte dei propri corridori. Per un buon piazzamento in classifica generale la Francaise des Jeux fa affidamento su Christophe Le Mevel e Sandy Casar, rispettivamente decimo e undicesimo l'anno scorso. Corridori regolari che non hanno uno spunto vincente in salita ma che possono tener duro cercando di piazzarsi come miglior francesi in classifica. A dargli una mano in salita ci sarà sicuramente Remy Di Gregorio, atteso negli scorsi anni come promessa del ciclismo francese e caduto un po' in disgrazia, senza aver vinto neanche una corsa da quando è professionista. Per le tappe più veloci proveranno lo sprint Anthony Geslin e Matthieu Ladagnous mentre un corridore come Benoit Vaugrenard potrà dire la sua in qualche fuga. Particolare attenzione merita anche il giovane Anthony Roux, talento che ha già colto qualche soddisfazione da prof e che diventa pericoloso in volate ristrette.
In sintesi
Squadra senza un grande capitano per la classifica finale o un forte velocista che proverà a piazzare più in alto possibile uno dei suoi scalatori, con Le Mevel maggiore candidato a questo ruolo. Gli altri si dedicheranno alle vittorie di tappa con il solo Casar che è già riuscito nell'impresa tra tutti i nove corridori. Attenzione ai giovani Roux e Sulzberger e a Benoit Vaugrenard, finisseur e uomo da fughe.
Iscritti
- Sandy Casar (Fra) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 11° nel 2009. 2 vittorie negli arrivi di Angouleme al Tour 2007 e di Bourg-Saint-Maurice al Tour 2009. Vincitore di una Route du Sud e di una tappa al Giro di Svizzera.
- Remy Di Gregorio (Fra) 1985
Miglior piazzamento al Tour de France: 56° nel 2008. 24° in due tappe al Tour 2008. Vincitore di una tappa al Tour de l'Avenir al Tour 2006.
- Anthony Geslin (Fra) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 87° nel 2006. 3° in tre tappe al Tour 2005. Vincitore di una Parigi Camembert, di un Trofeo dello Scalatore, di un Tour du Doubs e della Freccia del Brabante.
- Matthieu Ladagnous (Fra) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: 111° nel 2007. 11° nell'arrivo di Compiegne al Tour 2007. Vincitore di un Mainfranken Tour, di una 4 Giorni di Dunkerque e di una Polynormande.
- Christophe Le Mevel (Fra) 1980
Miglior piazzamento al Tour de France: 10° nel 2009. 4° in due tappe dal 2006 al 2008. Vincitore di una tappa al Giro d'Italia nel 2005 e di un Tour du Haut Var nel 2010.
- Anthony Roux (Fra) 1987
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa alla Vuelta a Espana nel 2009 e di una tappa al Circuit de Lorraine nel 2010.
- Jeremy Roy (Fra) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 47° nel 2009. 2° nell'arrivo di Montlucon al Tour 2008. Vincitore di una tappa alla Parigi Nizza nel 2009 e di un Tro-Bro Leon nel 2010.
- Wesley Sulzberger (Aus) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa alla Parigi Correze nel 2009 e del GP Plumelec nel 2010.
- Benoit Vaugrenard (Fra) 1982
Miglior piazzamento al Tour de France: 79° nel 2008. 7° in due tappe dal 2006 al 2008. Vincitore di un campionato francese a cronometro, di un Tour du Poitou Charentes, di una Polynormande e di un GP d'Isbergues.
Vittorie nel 2010 - 7
1° tappa Volta ao Algarve (Vaugrenard), 2° tappa e classifica finale Tour du Haut Var (Le Mevel), Tro-Bro Leon (Roy), 5° tappa 4 Giorni di Dunkerque (Vaugrenard), 5° tappa Circuit de Lorraine (Roux), GP de Plumelec (Sulzberger)
Tour de France 2010. Presentazione delle squadre: BMC Racing Team (Usa)
8° PUNTATA: BMC Racing Team (Usa)
Si presenta con la migliore formazione possibile la BMC Racing alla partenza dell'edizione 2010 del Tour de France. Inutile negare che la punta della squadra è l'australiano Cadel Evans. Il campione del mondo arriva da un Giro d'Italia perso nettamente dopo aver dato l'impressione di poter battagliare con i migliori nelle prime tappe. Evans si è riconfermato un corridore da primi cinque posti ma incapace di vincere una grande corsa a tappe, facendosi trovare impreparato in qualche tappa di pianura e sbagliando un po' tattica in salita, cercando di seguire lo scatenato Basso e subendone le conseguenze. Bisogna anche dire che al Giro la squadra era praticamente inesistente e che Evans veniva da una primavera intensa dopo le classiche del Nord. A dargli man forte in salita saranno sicuramente Steve Morabito, visto in forma al recente Giro di Svizzera, e George Hincapie, gregario di intelligenza e forza infinita sempre pronto a lottare e dare tutto per il proprio capitano. Ma la squadra, tra cui lo stesso Hincapie, può puntare anche ai traguardi parziali visto che ha nel suo organico corridori come Alessandro Ballan, Marcus Burghardt, Karsten Kroon e Mauro Santambrogio. Ballan sembra aver ritrovato la forma con il terzo posto al campionato italiano, Burghardt al Giro di Svizzera era imprendibile per tutti e Kroon e Santambrogio possono inserirsi nelle fughe. Non bisogna dimenticare neanche Brent Bookwalter, vera sorpresa della BMC al Giro con il suo secondo posto nel prologo e una buona prova da gregario nelle tappe più facili.
In sintesi
Cadel Evans proverà ancora a vincere il Tour de France ma il podio sarebbe già un risultato importante. Il resto della squadra è composta da corridori da classiche, con Ballan, Burghardt, Hincapie, Kroon e Santambrogio che possono regalare un successo alla squadra americana. Da tenere d'occhio anche Bookwalter nel prologo. Un successo di tappa per la BMC, con questi corridori, è altamente probabile.
Iscritti
- Alessandro Ballan (Ita) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 66° nel 2006. 2° nell'arrivo di Carcassonne al Tour 2006. Campione del Mondo a Varese 2008, vincitore di un Giro delle Fiandre e di una Classica di Amburgo nel 2007 e di un Giro di Polonia nel 2009.
- Brent Bookwalter (Usa) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° al prologo di Amsterdam al Giro d'Italia di quest'anno.
- Marcus Burghardt (Ger) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 117° nel 2008. Vincitore nell'arrivo di Saint-Etienne al Tour 2008. Vincitore di una Gent Wevelgem nel 2007 e di due tappe al Giro di Svizzera nel 2010.
- Cadel Evans (Aus) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 2° nel 2007 e nel 2008. Vincitore nella cronometro di Albi al Tour 2007. Campione del Mondo in carica, vincitore di una Freccia Vallone, una tappa al Giro d'Italia, un Giro di Romandia, due volte il Giro d'Austria e una Settimana Coppi e Bartali.
- Mathias Frank (Swi) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una Thuringen Rundfahrt nel 2007, di un GP Triberg nel 2008 e di un GP Tell nel 2009.
- George Hincapie (Usa) 1973
Miglior piazzamento al Tour de France: 14° nel 2005. Vincitore nell'arrivo di Saint Lary Soulan al Tour 2005. Vincitore di una Gent Wevelgem, due campionati nazionali in linea, un GP di Plouay e una Tre Giorni di La Panne.
- Karsten Kroon (Ned) 1976
Miglior piazzamento al Tour de France: 115° nel 2004. Vincitore nell'arrivo di Plouay al Tour 2002. Vincitore di due Henninger Turm Frankfurt e di un GP Kanton Aargau
- Steve Morabito (Swi) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro di Svizzera 2006 e di due tappe all'Herald Sun Tour nel 2007.
- Mauro Santambrogio (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: 131° nel 2009. 11° nell'arrivo di Vittel al Tour 2009. Vincitore della Tre Valli Varesine nel 2009 e di un Giro del Lago Maggiore nel 2005.
Vittorie nel 2010 - 4
Freccia Vallone (Evans), 7° tappa Giro d'Italia (Evans), 5° e 7° tappa Giro di Svizzera (Burghardt)
Si presenta con la migliore formazione possibile la BMC Racing alla partenza dell'edizione 2010 del Tour de France. Inutile negare che la punta della squadra è l'australiano Cadel Evans. Il campione del mondo arriva da un Giro d'Italia perso nettamente dopo aver dato l'impressione di poter battagliare con i migliori nelle prime tappe. Evans si è riconfermato un corridore da primi cinque posti ma incapace di vincere una grande corsa a tappe, facendosi trovare impreparato in qualche tappa di pianura e sbagliando un po' tattica in salita, cercando di seguire lo scatenato Basso e subendone le conseguenze. Bisogna anche dire che al Giro la squadra era praticamente inesistente e che Evans veniva da una primavera intensa dopo le classiche del Nord. A dargli man forte in salita saranno sicuramente Steve Morabito, visto in forma al recente Giro di Svizzera, e George Hincapie, gregario di intelligenza e forza infinita sempre pronto a lottare e dare tutto per il proprio capitano. Ma la squadra, tra cui lo stesso Hincapie, può puntare anche ai traguardi parziali visto che ha nel suo organico corridori come Alessandro Ballan, Marcus Burghardt, Karsten Kroon e Mauro Santambrogio. Ballan sembra aver ritrovato la forma con il terzo posto al campionato italiano, Burghardt al Giro di Svizzera era imprendibile per tutti e Kroon e Santambrogio possono inserirsi nelle fughe. Non bisogna dimenticare neanche Brent Bookwalter, vera sorpresa della BMC al Giro con il suo secondo posto nel prologo e una buona prova da gregario nelle tappe più facili.
In sintesi
Cadel Evans proverà ancora a vincere il Tour de France ma il podio sarebbe già un risultato importante. Il resto della squadra è composta da corridori da classiche, con Ballan, Burghardt, Hincapie, Kroon e Santambrogio che possono regalare un successo alla squadra americana. Da tenere d'occhio anche Bookwalter nel prologo. Un successo di tappa per la BMC, con questi corridori, è altamente probabile.
Iscritti
- Alessandro Ballan (Ita) 1979
Miglior piazzamento al Tour de France: 66° nel 2006. 2° nell'arrivo di Carcassonne al Tour 2006. Campione del Mondo a Varese 2008, vincitore di un Giro delle Fiandre e di una Classica di Amburgo nel 2007 e di un Giro di Polonia nel 2009.
- Brent Bookwalter (Usa) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° al prologo di Amsterdam al Giro d'Italia di quest'anno.
- Marcus Burghardt (Ger) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: 117° nel 2008. Vincitore nell'arrivo di Saint-Etienne al Tour 2008. Vincitore di una Gent Wevelgem nel 2007 e di due tappe al Giro di Svizzera nel 2010.
- Cadel Evans (Aus) 1977
Miglior piazzamento al Tour de France: 2° nel 2007 e nel 2008. Vincitore nella cronometro di Albi al Tour 2007. Campione del Mondo in carica, vincitore di una Freccia Vallone, una tappa al Giro d'Italia, un Giro di Romandia, due volte il Giro d'Austria e una Settimana Coppi e Bartali.
- Mathias Frank (Swi) 1986
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una Thuringen Rundfahrt nel 2007, di un GP Triberg nel 2008 e di un GP Tell nel 2009.
- George Hincapie (Usa) 1973
Miglior piazzamento al Tour de France: 14° nel 2005. Vincitore nell'arrivo di Saint Lary Soulan al Tour 2005. Vincitore di una Gent Wevelgem, due campionati nazionali in linea, un GP di Plouay e una Tre Giorni di La Panne.
- Karsten Kroon (Ned) 1976
Miglior piazzamento al Tour de France: 115° nel 2004. Vincitore nell'arrivo di Plouay al Tour 2002. Vincitore di due Henninger Turm Frankfurt e di un GP Kanton Aargau
- Steve Morabito (Swi) 1983
Miglior piazzamento al Tour de France: Esordiente. Vincitore di una tappa al Giro di Svizzera 2006 e di due tappe all'Herald Sun Tour nel 2007.
- Mauro Santambrogio (Ita) 1984
Miglior piazzamento al Tour de France: 131° nel 2009. 11° nell'arrivo di Vittel al Tour 2009. Vincitore della Tre Valli Varesine nel 2009 e di un Giro del Lago Maggiore nel 2005.
Vittorie nel 2010 - 4
Freccia Vallone (Evans), 7° tappa Giro d'Italia (Evans), 5° e 7° tappa Giro di Svizzera (Burghardt)
Campionati Nazionali. Niki Terpstra della Milram sbanca il campionato olandese
Niki Terpstra è riuscito a fare lo sgambetto alla Rabobank. Dopo quattro anni di vittorie e di dominio lo squadrone olandese si è dovuto inchinare al corridore del Team Milram che ha preceduto in volata il compagno di fuga Pieter Weening. Poco più indietro sono arrivati altri due Rabobank, Lars Boom e Koos Moerenhout, completando la beffa per la squadra favorita per la vittoria finale. A 24 secondi Tom Veelers della Skil - Shimano regolava la prima parte del gruppo principale che aveva riassorbito gli altri fuggitivi di giornata. Per Terpstra si tratta del primo titolo nazionale in carriera oltre che della prima vittoria stagionale.
La corsa si è tenuta lungo i 205,8 chilometri del circuito costruito nei dintorni della città di Beek, 14 giri per un percorso ondulato e un arrivo in leggera salita. La squadra favorita era sicuramente la Rabobank che schierava al via ben 19 corridori. A 30 chilometri dal traguardo la situazione sembrava favorevole con quattro corridori su otto nella fuga decisiva. Il primo a provarci è stato Weening che si è portato dietro il solo Terpstra. Con il gruppo principale alle calcagna Boom e Moerenhout si sono lanciati all'inseguimento del duo di testa ma, quando si trovavano ormai molto vicini al ricongiungimento, Weening è andato di nuovo all'attacco con Terpstra che ha subito risposto. Nello sprint a due il corridore della Milram ha vinto nettamente, arrivando con 3 secondi su Weening. A 8 e 18 secondi sono giunti al traguardo Boom e Moerenhout, visibilmente contrariati per la prova del compagno, reo di non averli aspettati e di non aver saputo sfruttare la superiorità numerica che si sarebbe formata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Niki Terpstra (Team Milram)
2° Pieter Weening (Rabobank) a 3''
3° Lars Boom (Rabobank) a 8''
4° Koos Moerenhout (Rabobank) a 18''
5° Tom Veelers (Skil Shimano) a 24''
6° Martijn Maaskant (Garmin - Transitions) s.t.
7° Stefan van Dijk (Willems Verandas) s.t.
8° Dirk Bellemakers (Landbouwkrediet) s.t.
9° Koen de Kort (Skil Shimano) s.t.
10° Huub Duyn (Team NetApp) s.t.
La corsa si è tenuta lungo i 205,8 chilometri del circuito costruito nei dintorni della città di Beek, 14 giri per un percorso ondulato e un arrivo in leggera salita. La squadra favorita era sicuramente la Rabobank che schierava al via ben 19 corridori. A 30 chilometri dal traguardo la situazione sembrava favorevole con quattro corridori su otto nella fuga decisiva. Il primo a provarci è stato Weening che si è portato dietro il solo Terpstra. Con il gruppo principale alle calcagna Boom e Moerenhout si sono lanciati all'inseguimento del duo di testa ma, quando si trovavano ormai molto vicini al ricongiungimento, Weening è andato di nuovo all'attacco con Terpstra che ha subito risposto. Nello sprint a due il corridore della Milram ha vinto nettamente, arrivando con 3 secondi su Weening. A 8 e 18 secondi sono giunti al traguardo Boom e Moerenhout, visibilmente contrariati per la prova del compagno, reo di non averli aspettati e di non aver saputo sfruttare la superiorità numerica che si sarebbe formata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Niki Terpstra (Team Milram)
2° Pieter Weening (Rabobank) a 3''
3° Lars Boom (Rabobank) a 8''
4° Koos Moerenhout (Rabobank) a 18''
5° Tom Veelers (Skil Shimano) a 24''
6° Martijn Maaskant (Garmin - Transitions) s.t.
7° Stefan van Dijk (Willems Verandas) s.t.
8° Dirk Bellemakers (Landbouwkrediet) s.t.
9° Koen de Kort (Skil Shimano) s.t.
10° Huub Duyn (Team NetApp) s.t.
Campionati Nazionali. Assolo vincente di Stijn Devolder nel campionato belga
Stijn Devolder è ritornato dopo tre anni il campione nazionale belga della prova in linea avendo conquistato la corsa svoltasi oggi a Leuven. Il corridore della Quick Step ha preceduto di 23 secondi Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto e Frederik Veuchelen della Vacansoleil mentre Greg Van Avermaet ha regolato il resto degli inseguitori a 30 secondi. Per Devolder si tratta del secondo titolo nazionale della prova in linea dopo quello del 2007 e della seconda vittoria in stagione dopo il Giro del Belgio. Devolder succede a Tom Boonen, vincitore l'anno scorso, che non ha potuto difendere il proprio titolo a causa di un infortunio al ginocchio che gli ha precluso anche il Tour de France.
Al traguardo Devolder ha espresso a tutti la propria gioia: "Sono incredibilmente felice. Questo è un sogno diventato realtà. E' una maglia molto speciale per me, dopo averla vestita nel 2007 ho avuto probabilmente la migliore stagione della mia carriera. Spero che succeda ancora la stessa cosa. Questo successo, insieme a quello del Giro del Belgio ottenuto qualche settimana fa, mi ripagano di tutto il duro lavoro che ho fatto. Sono veramente molto soddisfatto".
La corsa si è tenuta lungo i 14,1 chilometri che di solito contraddistinguono il GP Jef Scherens, competizione che si tiene proprio nella città di Leuven, per un totale di 239,7 chilometri. Dopo una fuga iniziale di sei corridori, tra i quali l'eterno Nico Eeckhout, ripresa a 55 chilometri dall'arrivo, Philippe Gilbert ha ripetutamente attaccato il gruppo principale formando un plotoncino di una decina di corridori che si sarebbe giocato la corsa. Nel corso del penultimo giro il corridore dell'Omega Pharma Lotto ha proseguito con gli attacchi ma a 11 chilometri dall'arrivo è stato Devolder a piazzare quello vincente, con Gilbert e Frederik Veuchelen che hanno provato una tardiva azione di inseguimento. Devolder è arrivato tutto solo al traguardo mentre Gilbert ha superato Veuchelen in volata, dopo che il corridore della Vacansoleil non aveva collaborato per tutti gli ultimi chilometri.
ORDINE D'ARRIVO
1° Stijn Devolder (Quick Step)
2° Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) a 23''
3° Frederik Veuchelen (Vacansoleil) a 24''
4° Greg Van Avermaet (Omega Pharma Lotto) a 30''
5° Nick Nuyens (Rabobank) s.t.
6° Jurgen Roelandts (Omega Pharma Lotto) s.t.
7° Dries Devenyns (Quick Step) s.t.
8° Johan Vansummeren (Garmin - Transitions) s.t.
9° Maxime Monfort (HTC - Columbia) s.t.
10° Bjorn Leukemans (Vacansoleil) s.t.
Al traguardo Devolder ha espresso a tutti la propria gioia: "Sono incredibilmente felice. Questo è un sogno diventato realtà. E' una maglia molto speciale per me, dopo averla vestita nel 2007 ho avuto probabilmente la migliore stagione della mia carriera. Spero che succeda ancora la stessa cosa. Questo successo, insieme a quello del Giro del Belgio ottenuto qualche settimana fa, mi ripagano di tutto il duro lavoro che ho fatto. Sono veramente molto soddisfatto".
La corsa si è tenuta lungo i 14,1 chilometri che di solito contraddistinguono il GP Jef Scherens, competizione che si tiene proprio nella città di Leuven, per un totale di 239,7 chilometri. Dopo una fuga iniziale di sei corridori, tra i quali l'eterno Nico Eeckhout, ripresa a 55 chilometri dall'arrivo, Philippe Gilbert ha ripetutamente attaccato il gruppo principale formando un plotoncino di una decina di corridori che si sarebbe giocato la corsa. Nel corso del penultimo giro il corridore dell'Omega Pharma Lotto ha proseguito con gli attacchi ma a 11 chilometri dall'arrivo è stato Devolder a piazzare quello vincente, con Gilbert e Frederik Veuchelen che hanno provato una tardiva azione di inseguimento. Devolder è arrivato tutto solo al traguardo mentre Gilbert ha superato Veuchelen in volata, dopo che il corridore della Vacansoleil non aveva collaborato per tutti gli ultimi chilometri.
ORDINE D'ARRIVO
1° Stijn Devolder (Quick Step)
2° Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) a 23''
3° Frederik Veuchelen (Vacansoleil) a 24''
4° Greg Van Avermaet (Omega Pharma Lotto) a 30''
5° Nick Nuyens (Rabobank) s.t.
6° Jurgen Roelandts (Omega Pharma Lotto) s.t.
7° Dries Devenyns (Quick Step) s.t.
8° Johan Vansummeren (Garmin - Transitions) s.t.
9° Maxime Monfort (HTC - Columbia) s.t.
10° Bjorn Leukemans (Vacansoleil) s.t.
domenica 27 giugno 2010
Campionati Nazionali. Jose Ivan Gutierrez è il nuovo campione spagnolo, battuti Ventoso e Koldo Fernandez
José Ivan Gutierrez Palacios è il nuovo campione nazionale spagnolo dopo aver vinto la prova che si è svolta oggi ad Albacete. Il corridore della Caisse d'Epargne ha portato a termine un perfetto lavoro di squadra arrivando da solo al traguardo, mentre a 24 secondi Francisco José Ventoso della CarmioOro NGC e Koldo Fernandez dell'Euskaltel - Euskadi hanno conquistato il secondo e il terzo posto regolando il gruppetto degli inseguitori. Per Gutierrez si tratta del secondo titolo nazionale in linea dopo quello vinto nel 2001 e arriva dopo il secondo posto nella prova a cronometro.
Queste le parole di Gutierrez Palacios a caldo dopo la vittoria: "Non era un segreto che era un mio sogno vincere oggi nove anni dopo la mia prima vittoria ai campionati nazionali. Sarà un onore vestire la maglia sulle strade del Tour de France, la corsa più prestigiosa del mondo. Durante la corsa non mi sentivo particolarmente bene perché ero ancora stanco dopo la cronometro di venerdì. Ho anche sofferto per il gran caldo perché nel nord della Spagna non siamo abituati ad avere così alte temperature. Ma ovviamente credo che tutti oggi hanno sofferto per il caldo. D'altro canto, mi piacciono questi tipi di corse, molto veloci e ventose. E' stato ottimo per me che la mia squadra ha fatto un lavoro così incredibile. Tutti i miei compagni alla Caisse d'Epargne meritano una parte di questo titolo".
La corsa si è svolta lungo un circuito contraddistinto da una salita per un totale di 226,4 chilometri. Le squadre che hanno tenuto in mano la corsa sono state la Caisse d'Epargne e l'Euskaltel - Euskadi, mandando sin dalle prime battute in fuga i loro corridori, costringendo le altre squadre, Xacobeo Galicia su tutte, a ricucire il distacco. Il momento decisivo è arrivato quando la Caisse d'Epargne ha lanciato un attacco frontale portando via un gruppetto di 13 corridori formato da sei esponenti della squadra spagnola, Gutierrez Palacios, José Joaquin Rojas, Ruben Plaza, Pablo Lastras, Luis Pasamontes e Luis Leon Sanchez, Koldo Fernandez, Egoi Martinez e Alberto Perez dell'Euskaltel, Ventoso della CarmioOro, Carlos Barredo della Quick Step, Gustavo Cesar Veloso unico esponente della Xacobeo Galicia e Joaquin Ortega della Barbot Siper. Tentando di rompere la superiorità numerica della Caisse d'Epargne, Barredo è andato all'attacco ma sulla sua ruota si è subito portato Gutierrez che non ha mai collaborato all'azione. Negli ultimi chilometri Gutierrez, sicuramente più fresco di Barredo, è andato all'attacco staccando il corridore della Quick Step e involandosi verso il traguardo e la vittoria del campionato nazionale. Barredo, stanco per la lunga fuga, è stato ripreso arrivando quarto allo sprint dietro Ventoso e Koldo Fernandez.
ORDINE D'ARRIVO
1° José Ivan Gutierrez Palacios (Esp) Caisse d'Epargne
2° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC a 24''
3° Koldo Fernandez (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
4° Carlos Barredo (Esp) Quick Step s.t.
5° José Joaquin Rojas (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
6° Gustavo Cesar Veloso (Esp) Xacobeo Galicia s.t.
7° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
8° Pablo Lastras (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
9° Joaquin Ortega (Esp) Barbot Siper a 26''
10° Luis Pasamontes (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
Queste le parole di Gutierrez Palacios a caldo dopo la vittoria: "Non era un segreto che era un mio sogno vincere oggi nove anni dopo la mia prima vittoria ai campionati nazionali. Sarà un onore vestire la maglia sulle strade del Tour de France, la corsa più prestigiosa del mondo. Durante la corsa non mi sentivo particolarmente bene perché ero ancora stanco dopo la cronometro di venerdì. Ho anche sofferto per il gran caldo perché nel nord della Spagna non siamo abituati ad avere così alte temperature. Ma ovviamente credo che tutti oggi hanno sofferto per il caldo. D'altro canto, mi piacciono questi tipi di corse, molto veloci e ventose. E' stato ottimo per me che la mia squadra ha fatto un lavoro così incredibile. Tutti i miei compagni alla Caisse d'Epargne meritano una parte di questo titolo".
La corsa si è svolta lungo un circuito contraddistinto da una salita per un totale di 226,4 chilometri. Le squadre che hanno tenuto in mano la corsa sono state la Caisse d'Epargne e l'Euskaltel - Euskadi, mandando sin dalle prime battute in fuga i loro corridori, costringendo le altre squadre, Xacobeo Galicia su tutte, a ricucire il distacco. Il momento decisivo è arrivato quando la Caisse d'Epargne ha lanciato un attacco frontale portando via un gruppetto di 13 corridori formato da sei esponenti della squadra spagnola, Gutierrez Palacios, José Joaquin Rojas, Ruben Plaza, Pablo Lastras, Luis Pasamontes e Luis Leon Sanchez, Koldo Fernandez, Egoi Martinez e Alberto Perez dell'Euskaltel, Ventoso della CarmioOro, Carlos Barredo della Quick Step, Gustavo Cesar Veloso unico esponente della Xacobeo Galicia e Joaquin Ortega della Barbot Siper. Tentando di rompere la superiorità numerica della Caisse d'Epargne, Barredo è andato all'attacco ma sulla sua ruota si è subito portato Gutierrez che non ha mai collaborato all'azione. Negli ultimi chilometri Gutierrez, sicuramente più fresco di Barredo, è andato all'attacco staccando il corridore della Quick Step e involandosi verso il traguardo e la vittoria del campionato nazionale. Barredo, stanco per la lunga fuga, è stato ripreso arrivando quarto allo sprint dietro Ventoso e Koldo Fernandez.
ORDINE D'ARRIVO
1° José Ivan Gutierrez Palacios (Esp) Caisse d'Epargne
2° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC a 24''
3° Koldo Fernandez (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
4° Carlos Barredo (Esp) Quick Step s.t.
5° José Joaquin Rojas (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
6° Gustavo Cesar Veloso (Esp) Xacobeo Galicia s.t.
7° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
8° Pablo Lastras (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
9° Joaquin Ortega (Esp) Barbot Siper a 26''
10° Luis Pasamontes (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
Campionati Nazionali. Christian Knees è il nuovo campione tedesco, battuti Radochla e Schillinger
Christian Knees ha vinto oggi il titolo nazionale tedesco in linea coronando una grande prestazione di squadra in tutta la corsa. Il corridore del Team Milram ha preceduto di 50 secondi i suoi due compagni di fuga, che si erano avvantaggiati nel finale di corsa, Steffen Radochla della Nutrixxion Sparkasse, secondo, e Andreas Schillinger del Team NetApp, terzo. Per Knees si tratta del primo titolo di campione nazionale dopo il secondo posto del 2007 ed è anche il primo successo stagionale, una buona iniezione di fiducia per l'imminente Tour de France.
Al traguardo Knees ha commentato la sua vittoria: "E' un sogno che diventa realtà. Non avrei avuto nessuna chance contro Radochla allo sprint così ho attaccato sulla salita finale e ho dato il mio meglio". Felice anche il direttore sportivo della Milram, Ralf Grabsch: "Abbiamo reso la corsa dura sin dall'inizio, eravamo in ogni fuga e avevamo tutto sotto controllo. Questa è una vittoria meritata".
La corsa si è tenuta a Sangerhausen su un circuito da ripetere per 19 volte, per un totale di 194 chilometri. La gara è stata anticipata e accorciata per evitare la concomitanza con la partita dei Campionati del Mondo di calcio contro l'Inghilterra. Come per tutti i campionati nazionali gli attacchi sono stati numerosi sin dall'inizio visto che alcune squadre avevano molti corridori da poter utilizzare. A circa metà gara davanti si era formato un gruppo di una quarantina di unità con tutti i migliori a eccezione di Jens Voigt, rimasto nel gruppo principale e ormai tagliato fuori per la vittoria. Arrivati a circa due terzi di gara il gruppo di testa si è spezzato in due tronconi e a sei giri dal termine dal primo gruppetto sono evasi nove corridori che hanno subito guadagnato un buon margine sugli inseguitori. Il gruppetto di attaccanti era formato da tre corridori della Milram, Knees, Markus Eichler e Markus Fothen, Radochla della Nutrixxion, Schillinger della NetApp, Dominic Klemme della Saxo Bank, Frank Dressler della Differdange, Christoph Pfingsten della Van Vliet e il campione a cronometro Tony Martin dell'HTC Columbia. I nove sono riusciti a mettere fra sé e gli inseguitori 2 minuti, ipotecando così la vittoria finale. A due giri dal termine un attacco di Knees, Radochla e Schillinger ha ulteriormente spezzettato il gruppetto di testa e a 9 chilometri dal traguardo Knees ha lanciato il suo attacco vincente che lo ha portato al traguardo tutto solo. Secondo e terzo posto per Radochla e Schillinger, risultato importantissimo per due corridori che fanno parte di piccole formazioni Continental.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christian Knees (Team Milram)
2° Steffen Radochla (Nutrixxion Sparkasse) a 50''
3° Andreas Schillinger (Team NetApp) a 51''
4° Tony Martin (HTC - Columbia) a 1'36''
5° Dominic Klemme (Saxo Bank) s.t.
6° Markus Eichler (Team Milram) a 1'40''
7° Markus Fothen (Team Milram) a 1'44''
8° Frank Dressler (Team Differdange) a 1'52''
9° Christoph Pfingsten (Van Vliet EBH) a 2'04''
10° David Hesselbarth (Heizomat) a 4'24''
Al traguardo Knees ha commentato la sua vittoria: "E' un sogno che diventa realtà. Non avrei avuto nessuna chance contro Radochla allo sprint così ho attaccato sulla salita finale e ho dato il mio meglio". Felice anche il direttore sportivo della Milram, Ralf Grabsch: "Abbiamo reso la corsa dura sin dall'inizio, eravamo in ogni fuga e avevamo tutto sotto controllo. Questa è una vittoria meritata".
La corsa si è tenuta a Sangerhausen su un circuito da ripetere per 19 volte, per un totale di 194 chilometri. La gara è stata anticipata e accorciata per evitare la concomitanza con la partita dei Campionati del Mondo di calcio contro l'Inghilterra. Come per tutti i campionati nazionali gli attacchi sono stati numerosi sin dall'inizio visto che alcune squadre avevano molti corridori da poter utilizzare. A circa metà gara davanti si era formato un gruppo di una quarantina di unità con tutti i migliori a eccezione di Jens Voigt, rimasto nel gruppo principale e ormai tagliato fuori per la vittoria. Arrivati a circa due terzi di gara il gruppo di testa si è spezzato in due tronconi e a sei giri dal termine dal primo gruppetto sono evasi nove corridori che hanno subito guadagnato un buon margine sugli inseguitori. Il gruppetto di attaccanti era formato da tre corridori della Milram, Knees, Markus Eichler e Markus Fothen, Radochla della Nutrixxion, Schillinger della NetApp, Dominic Klemme della Saxo Bank, Frank Dressler della Differdange, Christoph Pfingsten della Van Vliet e il campione a cronometro Tony Martin dell'HTC Columbia. I nove sono riusciti a mettere fra sé e gli inseguitori 2 minuti, ipotecando così la vittoria finale. A due giri dal termine un attacco di Knees, Radochla e Schillinger ha ulteriormente spezzettato il gruppetto di testa e a 9 chilometri dal traguardo Knees ha lanciato il suo attacco vincente che lo ha portato al traguardo tutto solo. Secondo e terzo posto per Radochla e Schillinger, risultato importantissimo per due corridori che fanno parte di piccole formazioni Continental.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christian Knees (Team Milram)
2° Steffen Radochla (Nutrixxion Sparkasse) a 50''
3° Andreas Schillinger (Team NetApp) a 51''
4° Tony Martin (HTC - Columbia) a 1'36''
5° Dominic Klemme (Saxo Bank) s.t.
6° Markus Eichler (Team Milram) a 1'40''
7° Markus Fothen (Team Milram) a 1'44''
8° Frank Dressler (Team Differdange) a 1'52''
9° Christoph Pfingsten (Van Vliet EBH) a 2'04''
10° David Hesselbarth (Heizomat) a 4'24''
Campionati Nazionali. Marco Pinotti, Matteo Mammini e Tatiana Guderzo vincono le prove a cronometro del Campionato Italiano
Non ci poteva essere un finale più bello di questo per una Settimana Tricolore che ha regalato emozioni e tante vittorie di prestigio. L'ultima giornata era dedicata alle prove a cronometro per Elite e Under 23 uomini ed Elite Donne.
Nella prova degli Elite Uomini, 37,3 chilometri completamente pianeggianti, si è riconfermato campione italiano Marco Pinotti. Il portacolori dell'HTC Columbia ha preceduto di 1 minuto netto Dario Cataldo della Quick Step e di 1 minuto e 38 secondi Adriano Malori della Lampre - Farnese Vini. Per Pinotti si tratta del quinto titolo italiano a cronometro, il quarto consecutivo, consacrandolo una volta di più assoluto dominatore della specialità in Italia. Tanti corridori alla partenza, ben 38, con alcuni nomi di assoluto valore come il neo campione italiano Giovanni Visconti e l'ex campione italiano Marzio Bruseghin. Dopo aver vinto a 50 km/h di media, Pinotti al traguardo si è concesso per le interviste: "Dopo il Giro, nono, migliore risultato di sempre, ho cercato di recuperare freschezza alternando allenamenti e riposo, con una breve corsa di cinque tappe in Olanda, la Elektrotoer, poi qui, niente strada, ma solo crono. Sapevo di andare bene, ma gli avversari erano competitivi e non sono arrivati lontano. Era la crono più lunga, quasi 37 km, affrontata quest’anno, e poi non bisogna mai sottovalutare, mai dare per scontata una corsa. Ci possono sempre essere imprevisti. Ora quattro o cinque giorni senza bici, altri 30 di riposo attivo, a Livigno, con moglie e figlio, al fresco. Quindi via alla seconda parte della stagione, dalla Classica di San Sebastian oppure dal Giro di Polonia in poi, obiettivo il Mondiale, anzi, i Mondiali, perché vorrei disputare non solo la crono, ma stavolta anche la strada".
La prova dedicata alle donne Elite si è tanta del colore dell'iride visto che la vittoria è andata alla campionessa del Mondo in carica della prova in linea Tatiana Guderzo. L'atleta delle Fiamme Azzurre ha preceduto di 23 secondi Silvia Valsecchi della Top Girls e di 33 secondi Noemi Cantele dell'HTC Columbia. Un risultato importante per la Guderzo, al terzo titolo nazionale a cronometro, che a fine gara ha commentato: "Non me l'aspettavo, non ho fatto una preparazione particolare, semplicemente mi sono sentita a mio agio e il risultato è venuto di conseguenza. Quando sto bene e mi diverto riesco sempre a fare belle cose. Non era una crono adatta alle mie caratteristiche, e confesso che non mi ero preparata in modo particolare per questa prova, tant'è vero che la bici da crono l'ho provata per la prima volta soltanto venerdì. Ma corro per vincere, sempre, e quando capisco di non farcela, corro per far vincere una mia compagna. Com'è successo per Monia Baccaille nel Tricolore su strada. Sono stata sempre in testa, e siccome non c'erano radioline, i tempi me li urlavano, contro vento, dalla macchina. L’unica cosa che capivo è che ero in vantaggio".
Nella prova per gli Under 23 il successo è andato a Matteo Mammini della Mastromarco Chianti che ha preceduto di 17 secondi Gianluca Leonardi della Marchiol Pasta Montegrappa e di 21 secondi Alessandro Stocco della Trevigiani Dynamon Bottoli. Un importante successo per Mammini, uno dei migliori cronoman della sua categoria se non il più forte, su un circuito di 26,9 chilometri pianeggiante.
Elite Uomini
1° Marco Pinotti (HTC Columbia)
2° Dario Cataldo (Quick Step) a 1'00''
3° Adriano Malori (Lampre - Farnese Vini) a 1'38''
4° Matteo Montaguti (De Rosa - Stac Plastic) a 1'58''
5° Manuel Quinziato (Liquigas - Doimo) a 2'03''
6° Giovanni Visconti (ISD Neri) a 2'20''
7° Riccardo Chiarini (De Rosa - Stac Plastic) a 2'36''
8° Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne) a 2'40''
9° Alan Marangoni (Colnago CSF Inox) a 2'53''
10° Stefano Borchi (De Rosa - Stac Plastic) a 3'03''
Under 23 Uomini
1° Matteo Mammini (Mastromarco Chianti)
2° Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa) a 17''
3° Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli) a 21''
4° Massimo Coledan (Trevigiani Dynamon Bottoli) a 29''
5° Nicola Dal Santo (Mantovani Cycling Fontana) a 30''
Elite Donne
1° Tatiana Guderzo (G.S. Fiamme Azzurre)
2° Silvia Valsecchi (Top Girls Fassa Bortolo) a 23''
3° Noemi Cantele (HTC Columbia Women) a 33''
4° Valentina Bastianelli (Top Girls Fassa Bortolo) a 2'05''
5° Gloria Presti (Top Girls Fassa Bortolo) a 2'10''
Nella prova degli Elite Uomini, 37,3 chilometri completamente pianeggianti, si è riconfermato campione italiano Marco Pinotti. Il portacolori dell'HTC Columbia ha preceduto di 1 minuto netto Dario Cataldo della Quick Step e di 1 minuto e 38 secondi Adriano Malori della Lampre - Farnese Vini. Per Pinotti si tratta del quinto titolo italiano a cronometro, il quarto consecutivo, consacrandolo una volta di più assoluto dominatore della specialità in Italia. Tanti corridori alla partenza, ben 38, con alcuni nomi di assoluto valore come il neo campione italiano Giovanni Visconti e l'ex campione italiano Marzio Bruseghin. Dopo aver vinto a 50 km/h di media, Pinotti al traguardo si è concesso per le interviste: "Dopo il Giro, nono, migliore risultato di sempre, ho cercato di recuperare freschezza alternando allenamenti e riposo, con una breve corsa di cinque tappe in Olanda, la Elektrotoer, poi qui, niente strada, ma solo crono. Sapevo di andare bene, ma gli avversari erano competitivi e non sono arrivati lontano. Era la crono più lunga, quasi 37 km, affrontata quest’anno, e poi non bisogna mai sottovalutare, mai dare per scontata una corsa. Ci possono sempre essere imprevisti. Ora quattro o cinque giorni senza bici, altri 30 di riposo attivo, a Livigno, con moglie e figlio, al fresco. Quindi via alla seconda parte della stagione, dalla Classica di San Sebastian oppure dal Giro di Polonia in poi, obiettivo il Mondiale, anzi, i Mondiali, perché vorrei disputare non solo la crono, ma stavolta anche la strada".
La prova dedicata alle donne Elite si è tanta del colore dell'iride visto che la vittoria è andata alla campionessa del Mondo in carica della prova in linea Tatiana Guderzo. L'atleta delle Fiamme Azzurre ha preceduto di 23 secondi Silvia Valsecchi della Top Girls e di 33 secondi Noemi Cantele dell'HTC Columbia. Un risultato importante per la Guderzo, al terzo titolo nazionale a cronometro, che a fine gara ha commentato: "Non me l'aspettavo, non ho fatto una preparazione particolare, semplicemente mi sono sentita a mio agio e il risultato è venuto di conseguenza. Quando sto bene e mi diverto riesco sempre a fare belle cose. Non era una crono adatta alle mie caratteristiche, e confesso che non mi ero preparata in modo particolare per questa prova, tant'è vero che la bici da crono l'ho provata per la prima volta soltanto venerdì. Ma corro per vincere, sempre, e quando capisco di non farcela, corro per far vincere una mia compagna. Com'è successo per Monia Baccaille nel Tricolore su strada. Sono stata sempre in testa, e siccome non c'erano radioline, i tempi me li urlavano, contro vento, dalla macchina. L’unica cosa che capivo è che ero in vantaggio".
Nella prova per gli Under 23 il successo è andato a Matteo Mammini della Mastromarco Chianti che ha preceduto di 17 secondi Gianluca Leonardi della Marchiol Pasta Montegrappa e di 21 secondi Alessandro Stocco della Trevigiani Dynamon Bottoli. Un importante successo per Mammini, uno dei migliori cronoman della sua categoria se non il più forte, su un circuito di 26,9 chilometri pianeggiante.
Elite Uomini
1° Marco Pinotti (HTC Columbia)
2° Dario Cataldo (Quick Step) a 1'00''
3° Adriano Malori (Lampre - Farnese Vini) a 1'38''
4° Matteo Montaguti (De Rosa - Stac Plastic) a 1'58''
5° Manuel Quinziato (Liquigas - Doimo) a 2'03''
6° Giovanni Visconti (ISD Neri) a 2'20''
7° Riccardo Chiarini (De Rosa - Stac Plastic) a 2'36''
8° Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne) a 2'40''
9° Alan Marangoni (Colnago CSF Inox) a 2'53''
10° Stefano Borchi (De Rosa - Stac Plastic) a 3'03''
Under 23 Uomini
1° Matteo Mammini (Mastromarco Chianti)
2° Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa) a 17''
3° Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli) a 21''
4° Massimo Coledan (Trevigiani Dynamon Bottoli) a 29''
5° Nicola Dal Santo (Mantovani Cycling Fontana) a 30''
Elite Donne
1° Tatiana Guderzo (G.S. Fiamme Azzurre)
2° Silvia Valsecchi (Top Girls Fassa Bortolo) a 23''
3° Noemi Cantele (HTC Columbia Women) a 33''
4° Valentina Bastianelli (Top Girls Fassa Bortolo) a 2'05''
5° Gloria Presti (Top Girls Fassa Bortolo) a 2'10''
Campionati Nazionali. Thomas Voeckler è il nuovo campione francese, battuto Le Mevel
Thomas Voeckler è diventato oggi per la seconda volta in carriera il campione nazionale francese in linea. Il corridore della BBox Bouygues Telecom ha preceduto in volata il compagno di fuga, Christophe Le Mevel della Francaise des Jeux, mentre Mickael Delage dell'Omega Pharma Lotto ha regolato il gruppetto dei primi inseguitori arrivati a 10 secondi. Per Voeckler è il bis nazionale dopo la vittoria nel 2004.
La corsa si è svolta su un circuito di 14,1 chilometri da ripetere per 17 volte, molto duro con tanti tratti in salita e pochi momenti per riprendere fiato. Due le salite in programma, la Cote du Champ du Loup e la Cote du Pontereau. Con un circuito di questo tipo gli attacchi erano all'ordine del giorno e dopo pochi chilometri la situazione sembrava già definita con circa 50 corridori all'attacco, ma il plotone è riuscito a rientrare grazie all'aiuto delle squadre non presenti nella fuga. Intanto, dal gruppo di testa erano usciti cinque corridori, Jonathan Thiré della Big Mat Auber 93, Anthony Charteau della BBox, Jerome Pineau della Quick Step, Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux e Guillaume Levarlet della Saur - Sojasun. Il vantaggio dei fuggitivi è salito fino a oltre sei minuti ma il gruppo, deciso a riprenderli, è rientrato sotto la spinta delle più organizzate squadre Professional e Pro Tour. Appena ripresi i fuggitivi la situazione in testa è esplosa con continui attacchi da parte di molti corridori finché sono partiti Le Mevel, Voeckler e Pierrick Fedrigo della BBox, ripresi poco dopo da una decina di altri corridori. A 34 chilometri dall'arrivo un altro attacco di Voeckler è andato a segno con il solo Le Mevel in grado di seguirlo. Il vantaggio è rapidamente salito intorno ai 30 secondi mentre dietro, vista la presenza di corridori della Francaise des Jeux e della BBox che non tiravano, la collaborazione non è mai stata continuativa. Sull'ultima salita di giornata Le Mevel ha provato un attacco ma Voeckler gli è rimasto incollato a ruota, mentre dietro Mickael Delage dell'Omega Pharma Lotto e David Moncoutie della Cofidis hanno provato un controattacco, arrivando fino a 10 secondi dai due di testa ma senza riuscire a riprenderli. Nel tratto in falsopiano dopo la salita si è formato un gruppetto di una decina di corridori all'inseguimento della testa della corsa ma Voeckler e Le Mevel erano ormai imprendibili. Arrivati all'ultimo chilometro i due di testa hanno iniziato a controllarsi, ai 200 metri Le Mevel ha lanciato lo sprint affiancandosi a Voeckler che non si è fatto superare battendo sul traguardo Le Mevel mentre Delage anticipava Buffaz nello sprint per il terzo posto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thomas Voeckler (BBox Bouygues Telecom)
2° Christophe Le Mevel (Francaise des Jeux) s.t.
3° Mickael Delage (Omega Pharma Lotto) a 10''
4° Mickael Buffaz (Cofidis) s.t.
5° Pierrick Fedrigo (BBox Bouygues Telecom) s.t.
6° Benoit Vaugrenard (Francaise des Jeux) s.t.
7° Julien El Fares (Cofidis) s.t.
8° Cyril Gautier (BBox Bouygues Telecom) s.t.
9° Sylvain Chavanel (Quick Step) s.t.
10° Remi Pauriol (Cofidis) s.t.
La corsa si è svolta su un circuito di 14,1 chilometri da ripetere per 17 volte, molto duro con tanti tratti in salita e pochi momenti per riprendere fiato. Due le salite in programma, la Cote du Champ du Loup e la Cote du Pontereau. Con un circuito di questo tipo gli attacchi erano all'ordine del giorno e dopo pochi chilometri la situazione sembrava già definita con circa 50 corridori all'attacco, ma il plotone è riuscito a rientrare grazie all'aiuto delle squadre non presenti nella fuga. Intanto, dal gruppo di testa erano usciti cinque corridori, Jonathan Thiré della Big Mat Auber 93, Anthony Charteau della BBox, Jerome Pineau della Quick Step, Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux e Guillaume Levarlet della Saur - Sojasun. Il vantaggio dei fuggitivi è salito fino a oltre sei minuti ma il gruppo, deciso a riprenderli, è rientrato sotto la spinta delle più organizzate squadre Professional e Pro Tour. Appena ripresi i fuggitivi la situazione in testa è esplosa con continui attacchi da parte di molti corridori finché sono partiti Le Mevel, Voeckler e Pierrick Fedrigo della BBox, ripresi poco dopo da una decina di altri corridori. A 34 chilometri dall'arrivo un altro attacco di Voeckler è andato a segno con il solo Le Mevel in grado di seguirlo. Il vantaggio è rapidamente salito intorno ai 30 secondi mentre dietro, vista la presenza di corridori della Francaise des Jeux e della BBox che non tiravano, la collaborazione non è mai stata continuativa. Sull'ultima salita di giornata Le Mevel ha provato un attacco ma Voeckler gli è rimasto incollato a ruota, mentre dietro Mickael Delage dell'Omega Pharma Lotto e David Moncoutie della Cofidis hanno provato un controattacco, arrivando fino a 10 secondi dai due di testa ma senza riuscire a riprenderli. Nel tratto in falsopiano dopo la salita si è formato un gruppetto di una decina di corridori all'inseguimento della testa della corsa ma Voeckler e Le Mevel erano ormai imprendibili. Arrivati all'ultimo chilometro i due di testa hanno iniziato a controllarsi, ai 200 metri Le Mevel ha lanciato lo sprint affiancandosi a Voeckler che non si è fatto superare battendo sul traguardo Le Mevel mentre Delage anticipava Buffaz nello sprint per il terzo posto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thomas Voeckler (BBox Bouygues Telecom)
2° Christophe Le Mevel (Francaise des Jeux) s.t.
3° Mickael Delage (Omega Pharma Lotto) a 10''
4° Mickael Buffaz (Cofidis) s.t.
5° Pierrick Fedrigo (BBox Bouygues Telecom) s.t.
6° Benoit Vaugrenard (Francaise des Jeux) s.t.
7° Julien El Fares (Cofidis) s.t.
8° Cyril Gautier (BBox Bouygues Telecom) s.t.
9° Sylvain Chavanel (Quick Step) s.t.
10° Remi Pauriol (Cofidis) s.t.
Elite/Under 23. Marco Stefani vince il Trofeo Città di Malmantile
L'italiano Marco Stefani ha vinto la 1° edizione del Trofeo Città di Malmantile, gara dedicata a Under 23 ed Elite che si è svolta nella città in provincia di Firenze. Il corridore della Le Village Danton Vibert ha regolato in volata un gruppetto di sette corridori arrivati insieme al traguardo dopo una fuga iniziata negli ultimi chilometri. Alle spalle di Stefani sono arrivati sul podio Fabio Taddei della Malmantile R. Gaini e Marco Da Castagnori dell'UC Pistoiese. Per Stefani un altro grande successo dopo le vittorie in stagione a Rieti e Arcidosso.
La corsa si è sviluppata interamente sulle colline nei dintorni di Malmantile con la salita di San Vito da ripetere quattro volte prima di affrontare l'erta di Piandaccoli negli ultimi 5 chilometri. La gara si è decisa a 25 chilometri dal traguardo quando Stefani, insieme a Matteo Durante della Maltinti e Davide Mucelli della Bedogni Grassi sono andati in fuga, venendo raggiunti a 5 chilometri dal traguardo da Taddei, Da Castagnori, Stefano Di Carlo del Team Futura e Ettore Carli della Fracor. Nonostante i tanti attacchi sulla salita finale il gruppetto è rimasto compatto fino al traguardo dove Stefani è prevalso allo sprint su Taddei e Da Castagnori.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Stefani (Ita) Le Village Danton Vibert
2° Fabio Taddei (Ita) Malmantile R. Gaini
3° Marco Da Castagnori (Ita) UC Pistoiese 1930
4° Davide Mucelli (Ita) Bedogni Grassi Natalini
5° Matteo Durante (Ita) Maltinti BCC Cambiano
La corsa si è sviluppata interamente sulle colline nei dintorni di Malmantile con la salita di San Vito da ripetere quattro volte prima di affrontare l'erta di Piandaccoli negli ultimi 5 chilometri. La gara si è decisa a 25 chilometri dal traguardo quando Stefani, insieme a Matteo Durante della Maltinti e Davide Mucelli della Bedogni Grassi sono andati in fuga, venendo raggiunti a 5 chilometri dal traguardo da Taddei, Da Castagnori, Stefano Di Carlo del Team Futura e Ettore Carli della Fracor. Nonostante i tanti attacchi sulla salita finale il gruppetto è rimasto compatto fino al traguardo dove Stefani è prevalso allo sprint su Taddei e Da Castagnori.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Stefani (Ita) Le Village Danton Vibert
2° Fabio Taddei (Ita) Malmantile R. Gaini
3° Marco Da Castagnori (Ita) UC Pistoiese 1930
4° Davide Mucelli (Ita) Bedogni Grassi Natalini
5° Matteo Durante (Ita) Maltinti BCC Cambiano
sabato 26 giugno 2010
Campionati Nazionali. Giovanni Visconti rivince il titolo italiano dopo una grande azione personale
Giovanni Visconti è il nuovo campione nazionale italiano della prova in linea, risultato arrivato dopo una grande prova individuale lungo il circuito costruito intorno alla cittadina veneta di Conegliano. Il corridore dell'ISD Neri ha preceduto di 46 secondi il varesino Ivan Santaromita della Liquigas - Doimo e di 50 secondi il primo gruppetto inseguitore regolato da Alessandro Ballan della BMC Racing. Per Visconti si tratta del secondo titolo nazionale da professionista dopo quello vinto nel 2007 ed evidenzia ancora una volta le sue qualità da corridore di corse di un giorno. Una rivincita anche per l'ISD Neri, esclusa dal Giro d'Italia di quest'anno e da tante corse di grande livello.
"Mi sembra un sogno questa vittoria, tre anni dopo quella di Genova" ha commentato il vincitore. "La maglia tricolore è troppo importante per me. Ho fatto un'azione forse un po' azzardata, alla Bettini, e proprio la presenza di Paolo in macchina accanto a me mi ha dato la grinta di insistere fino all’arrivo". Visconti ha proseguito parlando della corsa: "La Liquigas teneva un'andatura abbastanza regolare, che non faceva grande selezione. Ma alla prima sgasata, il gruppo si è immediatamente frazionato. E se dopo 200 km la corsa si trasforma, dopo 220 si sconvolge, dopo 240 si rivoluziona. Riccò ha compiuto una grande azione al penultimo giro, e quando ho visto che alcuni favoriti erano in difficoltà, ho sentito di avere molte possibilità. Ho attaccato sulla prima salita, quella delle Coste, perché lì si poteva fare più differenza che non sulla seconda, Ca' del Poggio, che pure era molto più dura. Un attacco da lontano, ma non ho mai pensato di aver commesso un errore".
Molti soddisfatti anche il secondo e il terzo classificato, Santaromita e Ballan: "Avevo cominciato la corsa lavorando per la squadra, e per Nibali in particolare" ha dichiarato Santaromita. "Poi, quando mi hanno detto che avrei potuto prendermi un mio spazio, ho cercato di ricucire il distacco da Visconti, ma oggi era lui il più forte di tutti. E gli ultimi 2 km, per poter conquistare il secondo posto, sono stati la più lunga volata della mia vita".
"Un bellissimo terzo posto" ha esordito Ballan. "Ero uscito dal Giro di Svizzera sapendo di aver migliorato la mia condizione, ma forse non mi aspettavo di essere già così competitivo. Manca una settimana al Tour de France e allora prendo questo podio come un augurio, un auspicio, una speranza in più per aiutare Cadel Evans e magari inventarmi una tappa".
La gara si è svolta su un circuito di 23,6 chilometri da ripetere per 11 volte per un totale di 259,6 chilometri. Un circuito molto duro con la salita delle Coste di 800 metri dopo soltanto 1,5 chilometri, con pendenza del 7%, poi un lungo tratto di falso piano prima della discesa verso Conegliano. Da lì, la salita di Ca' del Poggio, 1,3 chilometri con pendenze intorno al 15% prima della picchiata verso il traguardo. Dopo una lunga fuga della prima ora la corsa si è infiammata quando al termine mancavano due giri. Davanti si trovavano due corridori, Marco Marcato della Vacansoleil, in fuga già nelle prime battute di gara, e Manuele Mori della Lampre. I due sono riusciti a mantenersi in testa fin quasi alla salita di Ca' del Poggio quando sono stati ripresi da Emanuele Sella della CarmioOro. Ma è sulla dura salita prima del traguardo che si sono accese le polveri con l'attacco di Riccardo Riccò della Ceramica Flaminia al quale hanno resistito i soli Visconti e Matteo Carrara della Vacansoleil. I tre hanno proseguito di buona lena fino al traguardo quando hanno preferito desistere visto che il gruppetto inseguitore era a pochissimi secondi dietro. Già fuori gioco alcuni dei big come Vincenzo Nibali, Ivan Basso e Damiano Cunego. Nel gruppetto di testa si trovavano molti bravi corridori tra cui Ballan, Rinaldo Nocentini, Domenico Pozzovivo, Eros Capecchi e Sella. Sulla salita delle Coste, a 20 chilometri, è arrivato l'attacco di Visconti che hai più (me compreso) è sembrato azzardato. Ma il gruppo degli inseguitori non ha forzato più di tanto e il vantaggio del siciliano è iniziato a crescere. Da dietro nel gruppo degli inseguitori sono rientrati Santaromita, Santambrogio e un uomo Lampre, il che ha soltanto aumentato la staticità dell'inseguimento. Prima della salita del Ca' del Poggio, quando ormai Visconti, con 50 secondi di vantaggio, era imprendibile, ci ha provato prima Capecchi e poi Riccò insieme a Leonardo Bertagnolli dell'Androni Giocattoli con poco più indietro Fortunato Baliani della Miche. Visconti ha proseguito del suo passo, perdendo neanche 20 secondi, mentre Riccò a fine salita ha dimostrato di non essere abituato alle lunghe distanze accusando un po' di fatica. Visconti è proseguito con la sua marcia trionfale verso la vittoria mentre dietro il gruppetto si ricompattava. A due chilometri dal traguardo Santaromita ha provato un attacco resistendo al secondo posto fin sul traguardo mentre Ballan ha regolato il resto del gruppetto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (ISD Neri)
2° Ivan Santaromita (Liquigas - Doimo) a 46''
3° Alessandro Ballan (BMC Racing Team) a 50''
4° Fortunato Baliani (Miche) s.t.
5° Emanuele Sella (CarmioOro NGC) s.t.
6° Daniele Pietropolli (Lampre Farnese Vini) s.t.
7° Pasquale Muto (Miche) s.t.
8° Rinaldo Nocentini (Ag2R La Mondiale) s.t.
9° Leonardo Bertagnolli (Androni Giocattoli) a 58''
10° Riccardo Riccò (Ceramica Flaminia) a 1'06''
"Mi sembra un sogno questa vittoria, tre anni dopo quella di Genova" ha commentato il vincitore. "La maglia tricolore è troppo importante per me. Ho fatto un'azione forse un po' azzardata, alla Bettini, e proprio la presenza di Paolo in macchina accanto a me mi ha dato la grinta di insistere fino all’arrivo". Visconti ha proseguito parlando della corsa: "La Liquigas teneva un'andatura abbastanza regolare, che non faceva grande selezione. Ma alla prima sgasata, il gruppo si è immediatamente frazionato. E se dopo 200 km la corsa si trasforma, dopo 220 si sconvolge, dopo 240 si rivoluziona. Riccò ha compiuto una grande azione al penultimo giro, e quando ho visto che alcuni favoriti erano in difficoltà, ho sentito di avere molte possibilità. Ho attaccato sulla prima salita, quella delle Coste, perché lì si poteva fare più differenza che non sulla seconda, Ca' del Poggio, che pure era molto più dura. Un attacco da lontano, ma non ho mai pensato di aver commesso un errore".
Molti soddisfatti anche il secondo e il terzo classificato, Santaromita e Ballan: "Avevo cominciato la corsa lavorando per la squadra, e per Nibali in particolare" ha dichiarato Santaromita. "Poi, quando mi hanno detto che avrei potuto prendermi un mio spazio, ho cercato di ricucire il distacco da Visconti, ma oggi era lui il più forte di tutti. E gli ultimi 2 km, per poter conquistare il secondo posto, sono stati la più lunga volata della mia vita".
"Un bellissimo terzo posto" ha esordito Ballan. "Ero uscito dal Giro di Svizzera sapendo di aver migliorato la mia condizione, ma forse non mi aspettavo di essere già così competitivo. Manca una settimana al Tour de France e allora prendo questo podio come un augurio, un auspicio, una speranza in più per aiutare Cadel Evans e magari inventarmi una tappa".
La gara si è svolta su un circuito di 23,6 chilometri da ripetere per 11 volte per un totale di 259,6 chilometri. Un circuito molto duro con la salita delle Coste di 800 metri dopo soltanto 1,5 chilometri, con pendenza del 7%, poi un lungo tratto di falso piano prima della discesa verso Conegliano. Da lì, la salita di Ca' del Poggio, 1,3 chilometri con pendenze intorno al 15% prima della picchiata verso il traguardo. Dopo una lunga fuga della prima ora la corsa si è infiammata quando al termine mancavano due giri. Davanti si trovavano due corridori, Marco Marcato della Vacansoleil, in fuga già nelle prime battute di gara, e Manuele Mori della Lampre. I due sono riusciti a mantenersi in testa fin quasi alla salita di Ca' del Poggio quando sono stati ripresi da Emanuele Sella della CarmioOro. Ma è sulla dura salita prima del traguardo che si sono accese le polveri con l'attacco di Riccardo Riccò della Ceramica Flaminia al quale hanno resistito i soli Visconti e Matteo Carrara della Vacansoleil. I tre hanno proseguito di buona lena fino al traguardo quando hanno preferito desistere visto che il gruppetto inseguitore era a pochissimi secondi dietro. Già fuori gioco alcuni dei big come Vincenzo Nibali, Ivan Basso e Damiano Cunego. Nel gruppetto di testa si trovavano molti bravi corridori tra cui Ballan, Rinaldo Nocentini, Domenico Pozzovivo, Eros Capecchi e Sella. Sulla salita delle Coste, a 20 chilometri, è arrivato l'attacco di Visconti che hai più (me compreso) è sembrato azzardato. Ma il gruppo degli inseguitori non ha forzato più di tanto e il vantaggio del siciliano è iniziato a crescere. Da dietro nel gruppo degli inseguitori sono rientrati Santaromita, Santambrogio e un uomo Lampre, il che ha soltanto aumentato la staticità dell'inseguimento. Prima della salita del Ca' del Poggio, quando ormai Visconti, con 50 secondi di vantaggio, era imprendibile, ci ha provato prima Capecchi e poi Riccò insieme a Leonardo Bertagnolli dell'Androni Giocattoli con poco più indietro Fortunato Baliani della Miche. Visconti ha proseguito del suo passo, perdendo neanche 20 secondi, mentre Riccò a fine salita ha dimostrato di non essere abituato alle lunghe distanze accusando un po' di fatica. Visconti è proseguito con la sua marcia trionfale verso la vittoria mentre dietro il gruppetto si ricompattava. A due chilometri dal traguardo Santaromita ha provato un attacco resistendo al secondo posto fin sul traguardo mentre Ballan ha regolato il resto del gruppetto.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giovanni Visconti (ISD Neri)
2° Ivan Santaromita (Liquigas - Doimo) a 46''
3° Alessandro Ballan (BMC Racing Team) a 50''
4° Fortunato Baliani (Miche) s.t.
5° Emanuele Sella (CarmioOro NGC) s.t.
6° Daniele Pietropolli (Lampre Farnese Vini) s.t.
7° Pasquale Muto (Miche) s.t.
8° Rinaldo Nocentini (Ag2R La Mondiale) s.t.
9° Leonardo Bertagnolli (Androni Giocattoli) a 58''
10° Riccardo Riccò (Ceramica Flaminia) a 1'06''
Campionati Nazionali Cronometro, Mizourov in Kazakhstan, Andy Schleck in Lussemburgo, Marycz in Polonia, M. Velits in Slovacchia e Kusztor in Ungheria
Continua la serie di campionati nazionali a cronometro per i paesi di seconda e terza fascia, con vincitori di prestigio che dimostrano ancora una volta l'espansione continua del ciclismo verso paesi con meno tradizione di altri.
In Kazakhstan il vincitore è stato Andrey Mizourov della Tabriz Petrochemical che ha preceduto di 33 secondi Roman Kireyev dell'Astana e di 1 minuto e 58 secondi Daniil Fominykh. Per Mizourov si tratta del terzo campionato nazionale a cronometro consecutivo, il quarto in carriera. Da segnalare l'assenza degli uomini più rappresentativi con il solo Kireyev a difendere i colori dell'Astana.
In Lussemburgo la sfida tra i fratelli Schleck è andata al minore dei due, Andy, che ha preceduto di 56 secondi il fratello Frank, secondo dopo i 26,6 chilometri del percorso. I due della Saxo Bank hanno preceduto Christian Poos del Team Differdange di 1 minuto e 43 mentre l'altro professionista in gara, Ben Gastauer dell'Ag2R La Mondiale, è arrivato con oltre 3 minuti di ritardo lasciando il quarto posto all'Elite Ralph Diseviscourt e il quinto posto all'Under 23 Tom Thill. Per Andy si tratta del secondo titolo dopo quello del 2005 e succede nell'albo d'oro a Kim Kirchen, al quale vanno tutti i nostri migliori auguri.
In Polonia la vittoria è andata a Jaroslaw Marycz della Saxo Bank che ha preceduto due corridori di formazioni italiane, Maciej Bodnar della Liquigas, arrivato a 43 secondi di ritardo, e Marcin Sapa della Lampre, a 1 minuto e 22 secondi dal vincitore. Per Marycz, al primo anno da professionista, si tratta del primo successo al campionato nazionale superando il campione in carica Bodnar, vincitore nel 2009 e secondo nel 2008.
In Slovacchia a vincere è stato Martin Velits dell'HTC Columbia che ha preceduto due corridori della Dukla Trencin, Pavol Polievka, arrivato a 1 minuto e 35 secondi e Robert Nagy, staccato di 1 minuto e 43 secondi. Un buon risultato per Velits, al primo titolo nazionale, che non è ancora riuscito a lasciare il segno tra i professionisti come invece ha fatto il fratello Peter, non presente oggi.
In Ungheria la vittoria è andata a Peter Kusztor dell'Atlas Personal che ha preceduto di 1 minuto e 35 secondi Gabor Kisko dell'Atlantic Casino e di 1 minuto e 58 secondi Janos Hemmert. Per Kusztor, classe '84, si tratta del primo titolo nazionale a cronometro dopo essere arrivato al terzo posto nel 2005 come miglior risultato fino a oggi. Il campionato ungherese era stato dominato negli ultimi anni da Laszlo Bodrogi ma nel 2009 il corridore, attualmente alla Katusha, ha ottenuto la cittadinanza francese cambiando anche la licenza per correre, diventanto a tutti gli effetti un atleta francese.
KAZAKHSTAN
1° Andrey Mizourov (Tabriz Petrochemical)
2° Roman Kireyev (Astana) a 33''
3° Daniil Fominykh a 1'58''
4° Alexey Kolessov a 3'20''
5° Berik Kupeshov a 3'55''
LUSSEMBURGO
1° Andy Schleck (Saxo Bank)
2° Frank Schleck (Saxo Bank) a 56''
3° Christian Poos (Team Differdange) a 1'43''
4° Ralph Diseviscourt (LC Kayl) a 1'57''
5° Tom Thill (Team Differdange) a 2'02''
POLONIA
1° Jaroslaw Marycz (Saxo Bank)
2° Maciej Bodnar (Liquigas) a 43''
3° Marcin Sapa (Lampre) a 1'22''
4° Tomasz Kiendys (CCC Polsat) a 1'49''
5° Lukasz Bodnar (CCC Polsat) a 1'55''
SLOVACCHIA
1° Martin Velits (HTC Columbia)
2° Pavol Polievka (Dukla Trencin) a 1'35''
3° Robert Nagy (Dukla Trencin) a 1'43''
4° Marek Canecky (CK Banska Bystrica) a 3'23''
5° Matej Vysna (Dukla Trencin) a 4'39''
UNGHERIA
1° Peter Kusztor (Atlas Personal)
2° Gabor Kisko (Atlantic Casino) a 1'35''
3° Janos Hemmert (Team Prolog) a 1'58''
4° Ferenc Voros a 2'20''
5° Peter Jordan a 2'40''
In Kazakhstan il vincitore è stato Andrey Mizourov della Tabriz Petrochemical che ha preceduto di 33 secondi Roman Kireyev dell'Astana e di 1 minuto e 58 secondi Daniil Fominykh. Per Mizourov si tratta del terzo campionato nazionale a cronometro consecutivo, il quarto in carriera. Da segnalare l'assenza degli uomini più rappresentativi con il solo Kireyev a difendere i colori dell'Astana.
In Lussemburgo la sfida tra i fratelli Schleck è andata al minore dei due, Andy, che ha preceduto di 56 secondi il fratello Frank, secondo dopo i 26,6 chilometri del percorso. I due della Saxo Bank hanno preceduto Christian Poos del Team Differdange di 1 minuto e 43 mentre l'altro professionista in gara, Ben Gastauer dell'Ag2R La Mondiale, è arrivato con oltre 3 minuti di ritardo lasciando il quarto posto all'Elite Ralph Diseviscourt e il quinto posto all'Under 23 Tom Thill. Per Andy si tratta del secondo titolo dopo quello del 2005 e succede nell'albo d'oro a Kim Kirchen, al quale vanno tutti i nostri migliori auguri.
In Polonia la vittoria è andata a Jaroslaw Marycz della Saxo Bank che ha preceduto due corridori di formazioni italiane, Maciej Bodnar della Liquigas, arrivato a 43 secondi di ritardo, e Marcin Sapa della Lampre, a 1 minuto e 22 secondi dal vincitore. Per Marycz, al primo anno da professionista, si tratta del primo successo al campionato nazionale superando il campione in carica Bodnar, vincitore nel 2009 e secondo nel 2008.
In Slovacchia a vincere è stato Martin Velits dell'HTC Columbia che ha preceduto due corridori della Dukla Trencin, Pavol Polievka, arrivato a 1 minuto e 35 secondi e Robert Nagy, staccato di 1 minuto e 43 secondi. Un buon risultato per Velits, al primo titolo nazionale, che non è ancora riuscito a lasciare il segno tra i professionisti come invece ha fatto il fratello Peter, non presente oggi.
In Ungheria la vittoria è andata a Peter Kusztor dell'Atlas Personal che ha preceduto di 1 minuto e 35 secondi Gabor Kisko dell'Atlantic Casino e di 1 minuto e 58 secondi Janos Hemmert. Per Kusztor, classe '84, si tratta del primo titolo nazionale a cronometro dopo essere arrivato al terzo posto nel 2005 come miglior risultato fino a oggi. Il campionato ungherese era stato dominato negli ultimi anni da Laszlo Bodrogi ma nel 2009 il corridore, attualmente alla Katusha, ha ottenuto la cittadinanza francese cambiando anche la licenza per correre, diventanto a tutti gli effetti un atleta francese.
KAZAKHSTAN
1° Andrey Mizourov (Tabriz Petrochemical)
2° Roman Kireyev (Astana) a 33''
3° Daniil Fominykh a 1'58''
4° Alexey Kolessov a 3'20''
5° Berik Kupeshov a 3'55''
LUSSEMBURGO
1° Andy Schleck (Saxo Bank)
2° Frank Schleck (Saxo Bank) a 56''
3° Christian Poos (Team Differdange) a 1'43''
4° Ralph Diseviscourt (LC Kayl) a 1'57''
5° Tom Thill (Team Differdange) a 2'02''
POLONIA
1° Jaroslaw Marycz (Saxo Bank)
2° Maciej Bodnar (Liquigas) a 43''
3° Marcin Sapa (Lampre) a 1'22''
4° Tomasz Kiendys (CCC Polsat) a 1'49''
5° Lukasz Bodnar (CCC Polsat) a 1'55''
SLOVACCHIA
1° Martin Velits (HTC Columbia)
2° Pavol Polievka (Dukla Trencin) a 1'35''
3° Robert Nagy (Dukla Trencin) a 1'43''
4° Marek Canecky (CK Banska Bystrica) a 3'23''
5° Matej Vysna (Dukla Trencin) a 4'39''
UNGHERIA
1° Peter Kusztor (Atlas Personal)
2° Gabor Kisko (Atlantic Casino) a 1'35''
3° Janos Hemmert (Team Prolog) a 1'58''
4° Ferenc Voros a 2'20''
5° Peter Jordan a 2'40''
Campionati Nazionali. Michael Stevenson precede Larsson nel campionato svedese in linea
Michael Stevenson si è laureato ieri nuovo campione nazionale svedese nella gara in linea che si è corsa a Sollero lungo un percorso di 207 chilometri. Il corridore della Sparebanken Vest ha battuto allo sprint Gustav Erik Larsson del Team Saxo Bank, il corridore più rappresentativo al via della corsa, mentre a 25 secondi terzo si è piazzato Michael Olsson della Motala AIF che ha regolato un gruppetto di sei corridori, tra cui gli altri due atleti del Pro Tour, Fredrik Kessiakoff della Garmin e Jonas Ljungblad dell'Omega Pharma Lotto. Per Stevenson si tratta del primo titolo nazionale della carriera, un prestigioso riconoscimento anche per aver battuto un corridore di ben altra fama come Larsson. La gara si è decisa nell'ultimo giro del percorso in un tratto in salita. Qui, in nove sono riusciti a fare la differenza sotto l'impulso di Kessiakoff e Ljungblad. Rimasti in otto a causa di una caduta, i favoriti sembravano essere proprio i due che avevano fatto la differenza in salita insieme a Larsson. In un tratto più facile Larsson ha giocato le sue carte andando all'attacco insieme a Stevenson, gli altri componenti della fuga non sono riusciti a rientrare sul duo di testa che si è giocato la corsa allo sprint dove Stevenson si è dimostrato nettamente più veloce rispetto a Larsson.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Stevenson (Sparebanken Vest)
2° Gustav Larsson (Saxo Bank) s.t.
3° Michael Olsson (Motala AIF) a 25''
4° Johan Lindgren (Team Cykelcity) s.t.
5° Fredrik Kessiakoff (Garmin Transitions) s.t.
6° Jonas Ljungblad (Omega Pharma Lotto) s.t.
7° Patrik Moren (Nordic Eco) a 28''
8° Jonas Bjelkmark (Team Cykelcity) a 39''
9° Alexander Wetterhall (Team Sprocket) a 2'08''
10° Hakan Nilsson (Team Differdange) s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Stevenson (Sparebanken Vest)
2° Gustav Larsson (Saxo Bank) s.t.
3° Michael Olsson (Motala AIF) a 25''
4° Johan Lindgren (Team Cykelcity) s.t.
5° Fredrik Kessiakoff (Garmin Transitions) s.t.
6° Jonas Ljungblad (Omega Pharma Lotto) s.t.
7° Patrik Moren (Nordic Eco) a 28''
8° Jonas Bjelkmark (Team Cykelcity) a 39''
9° Alexander Wetterhall (Team Sprocket) a 2'08''
10° Hakan Nilsson (Team Differdange) s.t.
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