mercoledì 4 luglio 2012

Tour de France 2012. Greipel non cade e vince la 4° tappa, 2° Petacchi

Il tedesco André Greipel ha vinto la 4° tappa del Tour de France 2012 regolando in volata uno sparuto gruppetto, arrivato al traguardo dopo una rovinosa caduta tra i primi del gruppo a circa 2,7 km dal traguardo. Il corridore della Lotto Belisol, ben lanciato dai compagni di squadra, ha preceduto Alessandro Petacchi (Lampre) e Tom Veelers (Argos Shimano), 4° posto per Goss, 5° la maglia verde Peter Sagan. Classifica generale invariata con Cancellara (RadioShack) al primo posto.
La corsa è vissuta sul tentativo di fuga di tre corridori, Arashiro (Europcar), Moncoutié (Cofidis) e Delaplace (Saur Sojasun), mentre non è partito l'infortunato Maarten Tjallingii della Rabobank (frattura dell'anca). Il terzetto è rimasto davanti fino ai -8 dal traguardo quando è stato ripreso dal gruppo principale. Ai 2,7 dall'arrivo, una caduta che ha coinvolto tra gli altri Mark Cavendish ha frazionato pesantemente il gruppo, lasciando davanti una ventina di corridori a giocarsi la corsa. In volata la vittoria di Greipel è stata netta su un ottimo Petacchi, incapace però di uscire dalla ruota del tedesco, mentre un sempre più convincente Veelers ha conquistato un ottimo 3° posto ai danni di Goss e Sagan.
Visto che la caduta è occorsa entro i 3 chilometri dal traguardo, i tempi sono stati neutralizzati e nessun uomo di classifica ha perso secondi.

Giro d'Austria 2012, Fuglsang solitario nella 4° tappa diventa leader

Il danese Jakob Fuglsang si riscatta dopo la prova appannata sul Kitzbuheler Horn e vince la 4° tappa dopo una lunga fuga. Il corridore della RadioShack ha preceduto di 1 minuto e 14 secondi l'ex compagno di fuga Leopold Konig (Team NetApp) mentre a 2 minuti e 35 secondi è arrivato Robert Vrecer (Vorarlberg), primo uomo di classifica a raggiungere il traguardo. Solo 6° Danilo Di Luca (Acqua & Sapone), a 2 minuti e 47 secondi, che ha perso la maglia di leader della classifica generale lasciandola proprio a Fuglsang. Il danese è partito insieme a Konig sulla prima salita di giornata, l'Hochtor, riuscendo a guadagnare sul gruppo principale fino a quasi 4 minuti. Tra i primi della classifica ci ha provato Steve Morabito (BMC) ma una grande azione di Vrecer ha messo in difficoltà lo svizzero che è stato ripreso dagli altri uomini di classifica.
In classifica generale Fuglsang può gestire un vantaggio di 1 minuto e 12 secondi su Di Luca e 1 minuto e 21 secondi su Morabito, Vrecer è 4° a 1 minuto e 28 secondi mentre 5° è un altro RadioShack, Thomas Rohregger, a 1 minuto e 31 secondi.

Tour of Qinghai Lake, Mezgec al 3° successo in volata, Alizadeh sempre leader

Lo sloveno Luka Mezgec ha vinto la sesta tappa del Tour of Qinghai Lake in Cina superando i rivali allo sprint. Il corridore della Sava, al terzo successo su sei tappe nella corsa, ha preceduto ancora l'americano Kiel Reijnen (Team Type 1), al 3° secondo posto consecutivo, e Maksym Averin (Amore & Vita), 5° posto per l'italiano Alfredo Balloni (Farnese Vini).
In classifica generale nessuna variazione con Hossein Alizadeh (Tabriz Petrochemical) ancora in testa alla corsa.

Doping. Alex Rasmussen squalificato per 18 mesi, licenziato dalla Garmin Sharp

Il corridore danese Alex Rasmussen della Garmin Sharp è stato squalificato per 18 mesi dal TAS a seguito del ricorso dell'UCI all'assoluzione del corridore da parte degli organismi nazionali danesi. La squalifica, secondo quanto riportato dal comunicato del TAS, partirà il 1° ottobre 2011 quindi Rasmussen perderà tutti i risultati ottenuti da quel giorno a oggi.

martedì 3 luglio 2012

Convocazioni di Bettini per Londra 2012: Modolo, Nibali, Paolini, Pinotti e Trentin!

Il ct della nazionale italiana di ciclismo Paolo Bettini ha ufficializzato i cinque corridori che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Londra.
I convocati per la prova in linea sono Sacha Modolo (Colnago CSF Inox), Vincenzo Nibali (Liquigas Cannondale), Luca Paolini (Katusha), Marco Pinotti (BMC Racing) e Matteo Trentin (Omega Pharma QuickStep). Elia Viviani (Liquigas Cannondale), che parteciperà alla prova dell'Omnium su pista, sarà la riserva per la gara su strada mentre Pinotti sarà al via della prova a cronometro.
Confermate le indiscrezioni della vigilia che davano come sicuri Nibali, Paolini e il giovane Trentin. Fuori Pozzato per la vicenda del dottor Ferrari, prende il suo posto Sacha Modolo mentre Pinotti viene preferito a Viviani per dare maggior solidità alla squadra nella gara in linea e una speranza di podio nella cronometro.
Una nazionale d'attacco, senza uno sprinter di altissimo livello, con Modolo che aspetterà l'eventuale volata finale, Paolini e Pinotti che garantiranno una sana dose d'esperienza mentre Nibali e Trentin saranno liberi di andare all'attacco. Non è ancora esclusa la presenza di Viviani nella prova in linea, visto che fino all'ultimo il ct potrà sostituire uno dei titolari con il corridore della Liquigas, anche se la sua preparazione sarà specifica per la prova su pista.
Una squadra che non è al livello di altre nazionali per questa gara (Gran Bretagna, Germania, Spagna e Australia su tutte) ma che proverà a scombinare le carte delle favorite, mettendo in gioco la freschezza dei suoi giovani e la sagacia dei più esperti, con un Nibali che potrebbe uscire dal Tour con una forma invidiabile.

Tour de France 2012, Peter Sagan troppo forte, sua la 3° tappa. Cancellara resta leader

"Mi dicono: 'Vai e vinci'. E io vinco". Semplice, vero? Questo è Peter Sagan. Lo slovacco della Liquigas, classe '90 (ricordiamolo), sembra veramente imbattibile in certi tipi di arrivi. Dategli un arrivo in leggera salita, uno strappetto, ditegli "vinci" e lui andrà a vincere. Ma non in maniera banale, inventandosi ogni volta un finale diverso. Oggi, all'imbocco dell'ultimo rettilineo, ha deciso di attaccare, staccando tutti gli altri e trovando il tempo per festeggiare, imitando Forrest Gump. Al traguardo, le parole sono dolci per i compagni di squadra, specialmente per Ivan Basso, gregario d'eccezione all'inseguimento dei fuggitivi su una delle tante cote del finale di tappa.
La corsa ha riservato parecchie emozioni, tipiche delle frazioni della Grande Boucle intermedie. Tutti vogliono stare davanti, chi per vincere la tappa, chi per non perdere secondi per la generale, e alla fine a farla da padrone sono le cadute. Le vittime principali sono state Kanstantin Siutsou (rottura della tibia) della Sky e José Joaquin Rojas (rottura della clavicola) della Movistar, primi ritirati di questo Tour. Staccati, invece, due possibili protagonisti sulle montagne, Tom Danielson (Garmin, a 9 minuti), e Juan Jose Cobo Acebo (Movistar, a 10 minuti e mezzo).
Davanti, 5 in fuga con l'ultimo ad arrendersi ai -5 dal traguardo, Andriy Grivko dell'Astana, dopo importanti trenate anche della Liquigas con due gregari eccezionali come Szmyd e Basso. Ripreso Grivko, ci riprova Sylvain Chavanel (OPQS) come nella prima tappa, riesce a guadagnare un buon margine ma un errore in una curva lo penalizza e viene ripreso. Sull'ultimo strappo è Sagan a partire ai 200 metri e a vincere con un buon margine su Edvald Boasson Hagen (Sky) e Peter Velits (OPQS), poi Cancellara, Albasini, Evans, Roche, Samuel Sanchez, Mollema, Nibali e tutti gli altri, in quello che sembra l'ordine d'arrivo di una classica delle Ardenne.
In classifica generale rimane leader Cancellara con 7 secondi su Chavanel e Bradley Wiggins (Sky), rimasto attardato a causa di una caduta negli ultimi metri ma accreditato dello stesso tempo del vincitore.

Giro d'Austria 2012, Sacha Modolo in volata nella 3° tappa, battuti Schorn e Gavazzi

L'italiano Sacha Modolo ha vinto la terza tappa del Giro d'Austria, proseguendo la striscia vincente dei corridori italiani che stanno letteralmente dominando la corsa. Il corridore della Colnago CSF Inox, al 2° successo stagionale, ha regolato il gruppetto dei migliori allo sprint superando Daniel Schorn (NetApp), Francesco Gavazzi (Astana), Daniele Colli e Alessandro Bazzana (Team Type 1). Un bel modo per Modolo per festeggiare la convocazione in nazionale per le Olimpiadi di Londra 2012. La corsa si è decisa negli ultimi chilometri quando il fuggitivo della prima ora Markus Eibegger è stato ripreso ai -3 dal traguardo da un gruppo forte di una sessantina di elementi, lanciato verso la volata.
In classifica generale rimane al comando Danilo Di Luca (Acqua & Sapone) con 11 secondi su Steve Morabito (BMC) e 16 secondi su Thomas Rohregger (RadioShack).

Tour of Qinghai Lake, Lobato vince in volata la 5° tappa, Alizadeh sempre in maglia

Lo spagnolo Juan Jose Lobato ha vinto la quinta tappa del Tour of Qinghai Lake regolando il gruppo in volata. Il corridore della Andalucia ha preceduto l'americano Kiel Reijnen (Team Type 1), 2° anche nella 4° tappa, e il duo russo della RusVelo formato da Artur Ershov e Evgeniy Kovalev.
La classifica generale è rimasta invariata con l'iraniano Hossein Alizadeh della Tabriz Petrochemical ancora al comando.

Tour de France 2012, Cavendish domina la volata, sua la 2° tappa

21. Come le vittorie al Tour de France di Mark Cavendish. Sua maestà Mark Cavendish, il campione del mondo in carica. Potrei dilungarmi ore sulle sue capacità che ormai tutti conoscono, sulla sua rapidità, la sua potenza, la sua apparente inarrestabilità.
Oggi, tanto per dimostrarci qualcosa di nuovo, il campione della Sky ha deciso di correre senza treno, prendeno la ruota giusta, quella di Greipel, saltandolo agli ultimi 150 metri come lanciato da una molla, andandosi a prendere il meritato successo.
Niente hanno potuto i suoi più acerrimi rivali, André Greipel (Lotto Belisol) e Matthew Goss (Orica GreenEDGE), con il primo lanciato benissimo dai compagni al primo posto e il secondo che era riuscito a battezzare la ruota giusta, ma si sono dovuti accontentare di un 2° e 3° posto, alle spalle del più forte. A seguire la sorpresa Tom Veelers (Argos Shimano, Kittel staccatissimo), 5° un buon Alessandro Petacchi (Lampre), 6° Peter Sagan (Liquigas), apparso meno spavaldo in un terreno che conosce ancora poco, le volate di gruppo contro velocisti di questo calibro. Hutarovich, Haedo, Renshaw e Farrar hanno chiuso una top 10 da paura, con tutti i migliori della specialità.
Classifica generale invariata con Fabian Cancellara (RadioShack) ancora saldamente in giallo, con 7 secondi su Bradley Wiggins (Sky) e Sylvain Chavanel (Omega Pharma QuickStep).

Giro d'Austria 2012, Danilo Di Luca svetta sul Kitzbuheler Horn, 2° tappa e maglia

L'italiano Danilo Di Luca ha vinto la seconda tappa del Giro d'Austria con il suggestivo arrivo in cima al Kitzbuheler Horn dopo 7,1 chilometri di ascesa. Il corridore dell'Acqua & Sapone, al primo successo stagionale, ha preceduto di 7 secondi Steve Morabito (BMC) e di 10 secondi Thomas Rohregger (RadioShack). Di Luca è diventato anche il leader della classifica generale.
La corsa, dopo una fuga iniziale di 3 uomini, si è decisa proprio sulle rampe della salita finale. I primi a forzare sono stati i RadioShack con Rohregger e Fuglsang, scremando il gruppo fino a una decina di corridori. Fuglsang non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori mentre Rohregger, galvanizzato dall'aria di casa, ha provato più volte ad andarsene ma alla fine è stato Di Luca il più in palla. L'italiano è riuscito a staccare tutti arrivando con un leggero margine sugli avversari. Da segnalare anche l'8° posto di Angelo Pagani (Colnago) e il 9° di Marco Pinotti (BMC), a 50 e 59 secondi dal vincitore.

Tour of Qinghai Lake, Mezgec vince ancora in volata, Alizadeh resta in maglia

Lo sloveno Luka Mezgec ha vinto la quarta tappa del Tour of Qinghai Lake regolando in volata il gruppo principale. Il corridore della Sava, al 2° successo nella corsa cinese, ha preceduto l'americano Kiel Reijnen (Team Type 1) e il belga Kevin Claeys. 7° posto per il primo italiano, Alfredo Balloni della Farnese Vini. L'iraniano Hossein Alizadeh della Tabriz Petrochemical è rimasto al comando della corsa con 11 secondi su Javier Ramirez (Andalucia) e 12 secondi su Cameron Wurf, Hossein Askari e Giovanni Baez.

lunedì 2 luglio 2012

Tour de France 2012, a Sagan la 1° tappa, battuti Cancellara e Boasson Hagen

Esordiente al Tour de France, alla sua prima tappa in linea, Peter Sagan ha già lasciato il segno dei grandissimi campioni alla Grand Boucle. Il corridore della Liquigas, in maglia di campione slovacco, ha preceduto un grandissimo Fabian Cancellara (RadioShack) ed Edvald Boasson Hagen (Sky) in un finale che tanto ha ricordato un arrivo da classica.
Tutte le attese erano proprio sugli ultimi 3 chilometri di corsa e lo spettacolo non è mancato. Nella parte meno dura davanti si sono messe Lotto Belisol e Orica GreenEDGE a tirare ma la parte più difficile era verso la fine della salita. Infatti, a scombinare i piani di tutti ci ha pensato Sylvain Chavanal (Omega Pharma Quick Step) con un bellissimo scatto, vano ai fini della vittoria finale. Infatti, Chavanel è stato subito tallonato da un brillante Sagan (che ha pagato un po' lo sforzo) e da tutto il resto del gruppo, compreso Evans. Ma è stato sul finire della salita che è spuntato un grandissimo Cancellara che ha lanciato il suo attacco come sempre, guadagnando pochi metri e mettendosi davanti a tirare a tutta. Sagan l'ha seguito subito mettendosi alla sua ruota mentre Boasson Hagen è riuscito a rientrare solo nel finale, approfittando dei rallentamenti causati da Cancellara che chiedeva di tirare e Sagan che rimaneva a ruota. Allo slovacco è bastato soltanto aspettare gli ultimi metri per uscire e battere gli altri 2 attaccanti dominando lo sprint, sfruttando anche la stanchezza degli altri 2 che avevano tirato a tutta gli ultimi 2 km.
Non ci sono parole per descrivere questo incredibile atleta, sembra nato con la consapevolezza di vivere questi palcoscenici, sembra non avere paura di niente. Riesce a rendere facile quello che non è facile, vincendo senza particolare affanno arrivi che per gli altri sono difficili e inarrivabili.
Un vero fenomeno, vincente nella prima tappa in linea corsa in una competizione importante come il Tour de France.
Semplicemente, il migliore.

Giro d'Austria 2012, Bazzana supera Gavazzi e Canola allo sprint, sua la 1°tappa

Inizia con una grande Italia l'edizione 2012 del Giro d'Austria. Alla partenza, tanti campioni vogliosi di mettersi in mostra e anche qualche scontento della non convocazione al Tour (uno su tutti Fuglsang).
La prima tappa, con partenza e arrivo a Innsbruck, si è risolta allo sprint e a spuntarla è stato Alessandro Bazzana del Team Type 1, al primo importante trionfo da prof. Alle spalle di Bazzana si sono piazzati Francesco Gavazzi (Astana) e Marco Canola (Colnago), 4° è arrivato il padrone di casa Georg Preidler, compagno di squadra di Bazzana. Da segnalare per l'Italia il 6° posto di Fabio Taborre (Acqua & Sapone) ma anche l'8° posto del separato in casa Jakob Fuglsang (RadioShack).

Giro di Repubblica Ceca a Padour, ultima tappa a Matej Jurco

Finale al cardiopalma al Giro della Repubblica Ceca con la vittoria della corsa che si è decisa agli ultimi abbuoni. A spuntarla è stato il ceco Frantisek Padour (Whirlpool Author) che ha preceduto di soli 2 secondi il russo Pavel Kochetkov (Itera Katusha), capace di vincere 4 secondi di abbuono durante la tappa, e di 24 secondi Sven Van Luijk (Jo Piels), approfittando anche del ritiro del leader Maros Kovac (Nazionale Slovacchia). L'ultima tappa della corsa è andata allo slovacco Matej Jurco (Whirlpool Author) che ha preceduto di 11 secondi Jaka Bostner (Radenska) e Josef Cerny (Olomoucky Kraj) mentre Jan Polanc (Radenska) ha regolato il gruppetto dei migliori, arrivato a 30 secondi di ritardo.

Tour of Qinghai Lake, Alizadeh 3° tappa e maglia, 2° Pedraza

L'iraniano Hossein Alizadeh ha vinto la 3° tappa del Tour of Qinghai Lake in Cina. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha regolato allo sprint un gruppetto di una dozzina di atleti che si era avvantaggiato sul gruppo principale quando al traguardo mancavano ancora una cinquantina di km. Alizadeh ha preceduto allo sprint il colombiano Walter Pedraza (EPM UNE) e il russo Sergey Firsanov (RusVelo) mentre i primi corridori del gruppo principale sono arrivati a 1 minuto e 15 secondi. Grazie a questa vittoria Alizadeh è diventato anche il leader della corsa.