In classifica generale nulla è cambiato con Moreno Hofland, Daan Olivier e Marc Goos (Rabobank CT) ai primi tre posti con differenze di centesimi di secondo tra uno e l'altro.
mercoledì 13 giugno 2012
Thuringen Rundfahrt (U23) 4° tappa, Van Poppel vince in volata, Hofland resta leader
La Rabobank Continental continua a dettar legge nella corsa tedesca. La 4° tappa si è risolta in una volata ed è andata a Danny Van Poppel (Rabobank CT) davanti a Nikias Arndt (LKT Team Brandenburg) e a Alexander Krieger (Nazionale Germania).
Giro di Serbia 2012, a Enrico Rossi la 2° tappa con un numero da cross
L'italiano Enrico Rossi ha vinto la 2° tappa del Giro di Serbia 2012. Il corridore della Meridiana Kamen, a circa 300 metri dal traguardo, nel tentativo di aiutare il compagno Roberto Cesaro nella volata, ha saltato uno spartitraffico guadagnando una ventina di metri sul gruppo ma provocando la caduta dello stesso Cesaro che non è riuscito nella stessa impresa del compagno. Trovatosi davanti con un buon margine, Rossi ha proseguito nell'azione arrivando con 2 secondi di vantaggio sul gruppo, regolato da Adam Wadecki (BDC Marcpol) e Ivan Stevic (Salcano).
In un primo momento la giuria aveva accolto il ricorso di molte squadre e aveva tolto la vittoria a Rossi salvo poi restituirgliela a seguito di un altro consulto, togliendo i secondi guadagnati da Rossi sul gruppo. A seguito di questa decisione, Rossi ha perso la leadership in classifica generale lasciando la maglia di leader a Stevic, inseguito dallo stesso Rossi e da Maximiliano Richeze (Nippo) a 1 secondo.
Andy Schleck, niente Tour per una frattura al coccige
Il lussemburghese Andy Schleck dovrà saltare la prossima edizione del Tour de France a causa di una frattura al coccige e di vari acciacchi. Il corridore della RadioShack si è procurato la frattura in una caduta al Giro del Delfinato, durante la cronometro che aveva incoronato Bradley Wiggins.
Schleck, in una dichiarazione, ha detto che questo è il più grande dispiacere della sua carriera e che teneva molto a partecipare al Tour de France. Ora, i suoi obiettivi saranno tentare di essere alla partenza delle Olimpiadi per poi focalizzarsi su Vuelta e Mondiali.
Il primo pensiero che mi viene in mente è che non tutto il male viene per nuocere: nei piani originali Andy avrebbe partecipato al Tour, sarebbe arrivato nei 10 e avrebbe concluso la sua stagione già a luglio. Adesso, Schleck ha l'occasione di dimostrare il suo valore alla Vuelta in un percorso più adatto a lui contro un rientrante Contador e contro la pattuglia degli scalatori spagnoli, oltre che puntare alle classiche di fine stagione. Un bel cambio di programma.
Giro di Colombia Prologo, Fabio Duarte per pochi centesimi beffa Cardenas
Il colombiano Fabio Andres Duarte ha vinto il prologo della Vuelta a Colombia 2012. Il corridore della Colombia Coldeportes ha percorso i 4,6 km di Puerto Gaitan superando di 730 millesimi Felix Cardenas (GW Shimano), campione in carica, e di 1 secondo Marlon Perez Arango (Colombia Comcel).
Abbastanza deludente la prova della Utensilnord Named che ha strappato un 96° posto a 26 secondi dal vincitore con Fabio Piscopiello.
Tour de Beauce 1° tappa, Mancebo ricomincia con una vittoria
Lo spagnolo Francisco Mancebo ha vinto la tappa inaugurale del Tour de Beauce, breve corsa a tappe canadese. Il corridore della CompetitiveCyclist.com ha preceduto di pochissimi metri il canadese Ryan Roth (Spidertech), vicinissimo nel raggiungere e superare Mancebo, mentre 3° è giunto il tedesco Matthias Friedemann (Champion System).
Mancebo, vincitore l'anno scorso, se n'è andato con Rory Sutherland (UnitedHealthCare) e Sebastian Salas (Team Optum) a poco meno di 5 chilometri dal traguardo. Il trio è riuscito a stare davanti fino all'ultimo km finché, ai -700, Salas ha toccato una buca cadendo e trascinandosi dietro anche Sutherland, con Mancebo che ha dato tutto nel finale riuscendo a mantenere quei pochissimi decimi di secondo di vantaggio proprio sulla linea del traguardo.
Thuringen Rundfahrt (U23) 3° tappa, Dieteren vince in volata, Hofland resta leader
Il tedesco Jan Dieteren ha vinto la 3° tappa della Thuringen Rundfahrt, breve corsa a tappe organizzata in Germania dedicata agli Under 23. Il corridore della Raiko Stolting ha preceduto allo sprint Wietse Bosmans (BKCP Powerplus) e Alexey Lutsenko (Astana Continental). Nessun problema per il trio Rabobank Continental alla testa della classifica generale con Moreno Hofland che continua a vestire la maglia di leader e Daan Olivier e Marc Goos che si trovano a parimerito con lui al 2° e 3° posto.
Giro di Serbia 2012 1° tappa, Maximiliano Richeze e Team Nippo i migliori allo sprint
Ariel Maximiliano Richeze ha vinto la 1° tappa del Giro di Serbia 2012. Il corridore del Team Nippo ha regolato allo sprint Matej Marin (RC Arbo Wels) e il serbo Ivan Stevic (Salcano Arnavutkoy), incrementando così il bottino di vittorie di quest'anno, arrivato a 4. Per la squadra con base giapponese, si tratta della vittoria stagionale numero 11.
GiroBio 2012, Zakarin vince sulle strade bianche, tappa e maglia
Il russo Ilnur Zakarin ha vinto la 5° tappa del GiroBio 2012 staccando tutti nella discesa finale della corsa. Il corridore della Nazionale Russia ha preceduto di 16 secondi Enrico Barbin (Trevigiani) e Pierre Paolo Penasa (Zalf Desiree Fior) di 18 secondi. Grazie al successo nella frazione odierna e i contemporanei problemi dell'ex leader Dombrowski, arrivato staccatissimo, Zakarin è diventato il nuovo capoclassifica della generale. Alle spalle di Zakarin insegue Penasa a 43 secondi mentre 3° è Matteo Di Serafino (Vega Montappone) a 2 minuti e 12 secondi. Arrivati a questo punto della corsa la tappa decisiva sarà quella del Gavia di sabato ma Zakarin sarà un osso duro per tutti da superare.
La corsa si è decisa nel finale quando sono iniziati i settori di strade bianche, soprattutto il primo al km 112. Sotto l'impulso di un'ottima Trevigiani davanti rimangono in trenta mentre nel secondo tratto di strada sterrata sono Tleubayev e Zhupa a provarci. La vera selezione arriva in discesa con tre Trevigiani davanti (Coledan, Barbin, Novak), Tleubayev, Sgrinzato, Zakarin, Di Serafino e Abreu mentre Dombrowski, Bongiorno e Aru inseguono a pochissimi secondi. Nel terzo settore se ne vanno Barbin e Di Serafino mentre dietro rientra Penasa e Bongiorno fora e si stacca. Nella successiva discesa sulla testa della corsa rientrano Zakarin e Penasa formando un bel quartetto. Nell'ultimo tratto di strada bianca ci prova Zakarin ma gli unici a farne le spese sono Di Serafino che si stacca dal 1° gruppo mentre Dombrowski fora e in pratica dice addio ai sogni di gloria. Non cambia nulla fino agli ultimi chilometri quando ai -5 Zakarin scatta da solo in discesa e arriva in solitario davanti a Barbin e Penasa, poco staccati. Il gruppo dei migliori è arrivato a 2 minuti e 8 secondi.
Una situazione ingarbugliata per il GiroBio con Zakarin che sembra molto solido e resistente in altura mentre ci saranno Aru e Bongiorno che proveranno nei prossimi giorni ad andare in fuga per recuperare terreno. Dombrowski sembra ormai out quindi i rivali del russo sembrano essere soprattutto Penasa e Di Serafino.
Giro di Svizzera 2012 4° tappa, Tripletta Peter Sagan, sorride la Liquigas
Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la 4° tappa del Giro di Svizzera 2012 regolando allo sprint un gruppetto di una sessantina di corridori, decimati dalle salite di giornate e dalla pioggia. Il campione della Liquigas ha letteralmente dominato la volata superando José Joaquin Rojas (Movistar), Michael Albasini (GreenEDGE), Heinrich Haussler (Garmin) e Francesco Gavazzi (Astana). Sagan è salito a 11 vittorie stagionale e ora dista una sola vittoria dalle 12 di stagione di Greipel e Janse Van Rensburg.
La 4° tappa, 188 km di lunghezza, non presentava grosse difficoltà ma la presenza di qualche GPM e qualche strappetto non segnalato ha stuzzicato la fantasia degli attaccanti. Sullo Scheltenpass se ne vanno in 9 tra cui Dario Cataldo (Omega Pharma QuickStep). Il vantaggio dei fuggitivi non raggiunge mai i 3 minuti e nel finale di tappa vengono ripresi. In contropiede riscatta Cataldo sfruttando un muro al 15% ma dal gruppo evadono anche Lars Petter Nordhaug (Sky), Greg Van Avermaet (BMC) e Martin Elmiger (Orica GreenEDGE) che riprendono e superano l'italiano. I tre si ritrovano con un buon margine ai -7 dal traguardo ma davanti al gruppo è Moreno Moser a prendersi l'onore di tirare nel finale e i fuggitivi vengono ripresi. All'ultimo km ci prova Burghardt ma il finale è scritto: Sagan si accoda al tedesco, aspetta il momento giusto e a tripla velocità esce dalla scia dell'uomo BMC lanciandosi verso un trionfo da pelle d'oca con Rojas, 2°, abbastanza staccato.
La classifica generale è rimasta invariata con Rui Costa Faria (Movistar) al 1° posto e tutti gli uomini di classifica saldamente nel 1° gruppo di giornata.
martedì 12 giugno 2012
Giro di Svizzera 2012, Sagan imbattibile su Cooke. George Hincapie si ritira
GIRO DI SVIZZERA 3° TAPPA - PETER SAGAN (LIQUIGAS)
Lo slovacco Peter Sagan ha vinto allo sprint la 3° tappa del Giro di Svizzera 2012, 194 km da Martigny ad Aarberg. Il corridore della Liquigas ha preceduto l'australiano Baden Cooke (Orica GreenEDGE) e il britannico Ben Swift (Sky) mentre 4° è arrivato Jacopo Guarnieri (Astana). Per Sagan si tratta della decima vittoria stagionale, a conferma di un cammino impressionante per il giovanissimo corridore slovacco. La classifica generale non è variata e al comando è rimasto il vincitore della 2° tappa, il portoghese Rui Costa (Movistar), davanti a Frank Schleck (RadioShack).
La tappa è vissuta su una fuga di 3 uomini partita dopo 4 km e formata da Jonas Vangenechten (Lotto Belisol), Michael Morkov (Saxo Bank) e Guillaume Bonnafond (AG2R). Il vantaggio dei tre ha raggiunto gli 11 minuti calando sensibilmente nel finale ma a circa 60 km dall'arrivo un passaggio a livello chiuso ha favorito i fuggitivi facendogli riguadagnare in breve tempo 2 minuti sul gruppo che si era spezzato ma che è stato fatto tornare compatto dalla giuria. Il finale mosso non ha favorito gli attaccanti visto che il belga Vangenechten si è staccato sulla salita di Frienisberg mentre dietro Sky, Liquigas e GreenEDGE tiravano a tutta. I due superstiti ci hanno creduto fino in fondo venendo ripresi soltanto a 650 metri dal traguardo dal gruppo tirato dalla GreenEDGE. Il finale tutto curve ha ispirato Baden Cooke che si è lanciato nello sprint ai -400 prendendo tutte le curve in testa; purtroppo per lui alle sue spalle c'era un fenomeno come Sagan che nonostante un problema in una curva dove ha dovuto sganciare il piede ha tenuto duro rilanciando l'azione e superando Cooke negli ultimi 50 metri.
Non c'è molto da commentare in questa tappa visto che la cosa più interessante è stata il passaggio a livello che ha scompigliato un po' la corsa, resa subito più precisa dalla giuria.
L'altro punto di discussione è l'immensa classe di Sagan: il giovane slovacco si dimostra sempre più un fenomeno ogni giorno che passa, riesce a vincere con una facilità quasi disarmante e dimostra una capacità di andare in bici che solo i grandissimi hanno. Già non è facile staccare il piede dal pedale per non scivolare in una curva, ma è ancora più difficile rilanciare subito l'azione per tenere alta la velocità per cercare il successo. Gli manca il grande successo, una grande classica, poi inizierà la sua scalata per entrare tra i migliori di sempre di questo sport.
GEORGE HINCAPIE (BMC) SI RITIRA.
Passavano le stagioni e George Hincapie era sempre alla linea di partenza nelle corse più belle e prestigiose del globo. Lo statunitense sembrava sempre giovane eppure il suo nome circolava da anni nel ciclismo che contava. Alla fine, all'inizio di una splendida Estate 2012, George ha deciso di appendere la bici al chiodo. Lo farà dopo il Tour de France, uno dei suoi grandi amori, e il Giro del Colorado, che terminerà il 26 agosto. Una carriera lunga 19 anni, iniziata nel 1993 come stagista nell'allora Motorola e passata lungo tutte le più importanti squadre americane, Us Postal Service, Discovery Channel, Team High Road e BMC, facendo da vero apripista per un movimento che con lui e Lance Armstrong si è lanciato verso la popolarità.
Hincapie entrerà nella storia con svariati record, primo fra tutti il numero di partecipazioni al Tour de France che diventeranno 17 tra pochi giorni, di cui 15 terminati. Hincapie detiene anche il maggior numero di Tour vinti, 7 con Armstrong, 1 con Contador e 1 con Evans. L'altro record che detiene è il numero di Giri delle Fiandre completati, ben 17.
La sua carriera sportiva è iniziata con un successo nel campionato nazionale dilettanti nel 1988 seguito da un bronzo mondiale su pista nell'inseguimento nel 1991, sempre tra i dilettanti. I primi successi da prof sono arrivati nel '94 con maglia Motorola quando è riuscito a vincere 2 tappe al Giro del Lussemburgo, battendo anche un certo Tchmil, ed è arrivato 2° nella generale.
In carriera, Hincapie ha vinto 3 campionati nazionali in linea, 1 Gent Wevelgem, 1 Kuurne Bruxelles Kuurne, 1 GP Plouay, 1 tappa al Tour de France, 1 Tre Giorni di La Panne, 1 USPRO Championship e 1 Giro del Missouri. L'ultima sua vittoria risale al 2011 ed è la 2° tappa del Giro del Colorado.
Considerando la classe di Hincapie e le sue vittorie, al corridore americano manca sicuramente qualche successo nelle sue corse preferite, le classiche del Nord di inizio stagione: una specie di maledizione perseguitava le sue prove al Giro delle Fiandre e alla Parigi Roubaix dove spesso ha corso come capitano, collezionando come miglior piazzamenti un ottimo 3° al Fiandre e un 2° alla Roubaix. Resta comunque un grandissimo del ciclismo che è riuscito a emozionare tanto sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Il mio ricordo personale è la sua vittoria al Tour, quando lasciato libero da Armstrong è andato in fuga nel tappone pirenaico andando a vincere su Pereiro e Caucchioli.
OLIMPIADI LONDRA 2012 - MTB. I CONVOCATI PER L'ITALIA
Non ci sono sorprese per le convocazioni della nazionale italiana di MTB in vista delle Olimpiadi di Londra 2012. Il direttore tecnico Hubert Pallhuber ha selezionato il meglio che l'Italia può offrire nella specialità convocando per la prova maschile Marco Aurelio Fontana e Gerhard Kerschbaumer e per la prova femminile Eva Lechner.
Al loro posto parlano i loro palmares: Fontana è arrivato 5° all'Olimpiade di Pechino, è stato campione del mondo nella staffetta nel 2009 e bronzo sempre nella staffetta nel 2008 e nel 2011, bronzo agli europei del 2011 nella prova Elite e argento nella staffetta. Kerschbaumer è stato campione del mondo Juniores e campione del mondo della staffetta nel 2009 e nel 2011 ha vinto la coppa del mondo, il campionato europeo e il campionato italiano per gli Under 23. La Lechner è stata campionessa del mondo di staffetta nel 2009 ed europea nel 2005, bronzo mondiale nella prova elite nel 2011 e bronzo europeo nella prova elite nel 2010. Alle ultime Olimpiadi nella prova di Cross Country si è piazzata al 16° posto.
RISULTATI DEL 11 GIUGNO
GiroBio - Italia: Joseph Dombrowski sembra proprio di un'altra categoria. Il corridore della Nazionale Usa stravince la 4° tappa con l'ascesa del Terminillo e conferma quanto di buono aveva fatto vedere nelle gare americane dove era arrivato 3° al Tour of the Gila e 12° in una corsa prestigiosa come il Tour of California con un 4° posto nella difficile tappa con arrivo al Monte Baldy. Dombrowski ha salutato tutti nel tratto più difficile del Terminillo scollinando con 35 secondi sugli immediati inseguitori, Fabio Aru (Palazzago), Ilnur Zakarin (Russia) e Francesco Manuel Bongiorno (Hopplà). Nella successiva discesa che portava al traguardo l'americano è riuscito a incrementare il suo vantaggio arrivando nella nebbia con 50 secondi su Aru, 55 su Zakarin e 1 minuto e 14 secondi su Bongiorno. Grazie a questa vittoria Dombrowski è diventato anche il nuovo leader della classifica generale con 6 secondi su Davide Villella (Colpack) e 17 secondi su Zakarin.
Thuringen Rundfahrt (U23) - Germania: Il francese Johan Le Bon ha vinto la 2° tappa con arrivo in cima a un duro strappetto dove Le Bon è riuscito a fare la differenza. Il corridore della Nazionale ha preceduto di 8 secondi il gruppo dei migliori regolato da Mario Vogt (Specialized Concept Store) e Lubomir Petrus (BKCP Powerplus). In classifica generale passaggio di consegna in casa Rabobank Continental con al 1° posto Moreno Hofland davanti a Daan Olivier e Marc Goos, tutti e 3 con lo stesso tempo. Seguono 4° Rohan Dennis (Jayco) e Le Bon a 3 secondi.
lunedì 11 giugno 2012
Giro del Delfinato 2012, Wiggins e la Sky trionfano. Rui Costa conquista Verbier al Giro di Svizzera
GIRO DEL DELFINATO - BRADLEY WIGGINS (SKY)
GIRO DEL DELFINATO 7° TAPPA - DANIEL MORENO (KATUSHA)
Bradley Wiggins ha vinto l'edizione 2012 del Giro del Delfinato in Francia. Il britannico del Team Sky ha preceduto in classifica generale il compagno di squadra Michael Rogers di 1 minuto e 17 secondi, Cadel Evans (BMC) di 1 minuto e 26 secondi e l'altro compagno Chris Froome di 1 minuto e 45 secondi. Per Wiggins si tratta della terza corsa a tappe vinta quest'anno dopo la Parigi Nizza e il Giro di Romandia.
L'ultima tappa è andata in uno sprint in leggera salita a Daniel Moreno (Katusha), al 2° successo al Delfinato, che ha preceduto il connazionale Luis Leon Sanchez Gil (Rabobank) ed Evans, 4° Boasson Hagen (Sky) e 5° Rinaldo Nocentini (AG2R).
L'ultima tappa è andata via abbastanza liscia per gli uomini della Sky, capaci di controllare senza troppi affanni le fughe dei fuggitivi di giornata, coadiuvati dalla BMC, sempre attiva per Evans. Dopo il primo GPM di giornata se ne va un gruppetto con Coppel, Rolland e Westra tra gli altri anche se il loro vantaggio rimarrà abbastanza contenuto. Dopo il penultimo GPM Nibali prova un altro attacco in discesa ma non c'è troppo spazio per fare la differenza e il siciliano viene ripreso, stessa sorte dei fuggitivi poco dopo. Sull'ultima salita ci riprovano Coppel e Westra insieme a Geniez ma il loro tentativo è rintuzzato dalle squadre degli uomini che puntano alla vittoria di tappa. Arrivati sul traguardo di Chatel viene lanciato lo sprint da Richie Porte (Sky) finché sulla destra viene superato da Luis Leon Sanchez che ha a ruota Moreno, Evans e Boasson Hagen. Lo spagnolo della Katusha è bravo ad aspettare il momento giusto per saltare il connazionale e andare a vincere la tappa.
Tirando le somme: cosa ci ha detto questo Giro del Delfinato in chiave Tour?
Sicuramente, Wiggins è l'uomo da battere, domina a cronometro, tiene in salita, ha una squadra di livello eccezionale. Evans è l'uomo che lo può battere, ha un'ottima squadra (non a livello Sky), è tenace e caparbio, può inventarsi qualche numero in montagna e magari limitare i danni a cronometro. Dovrà attaccare sempre, cercando di mettere in difficoltà Wiggins. Nibali sembra non in condizione ottimale, dovrà lavorare tanto sperando di entrare in forma nel momento giusto. In salita e in discesa può essere il migliore del lotto partenti, ma a cronometro prende ancora troppi secondi. Andy Schleck sembra spacciato mentre il fratello vola al Giro di Svizzera. In salita sarebbe il più forte ma la forma ideale sembra lontana e a cronometro è fermo, forse il peggiore tra i capitani. Menchov si è fatto vedere poco e probabilmente il suo momento di gloria è passato per sempre. Samuel Sanchez ha dimostrato di avere grande tenacia nel finire la corsa ma la caduta qui al Delfinato potrebbe averlo compromesso per il Tour. Anche lui non è un fulmine a cronometro ma non è neanche scarso mentre in salita può tenere il passo dei migliori scatenandosi in discesa.
Da segnalare anche l'ottimo 5° posto di Jurgen Van den Broeck (Lotto), candidato a un posto nei 10, il 7° di Janez Brajkovic (Astana) e l'8° del giovanissimo Wilco Kelderman (Rabobank) che va come un treno a cronometro e per ora tiene abbastanza bene in salita ma può migliorare. Sorprende il 6° posto di Vasil Kiryienka (Movistar) che sarà pedina preziosa per il capitano Valverde.
GIRO DI SVIZZERA 2° TAPPA - RUI COSTA (MOVISTAR)
Il portoghese Rui Alberto Faria Costa ha vinto la 2° tappa del Giro di Svizzera con arrivo a Verbier. Il corridore della Movistar, scattato nel finale, ha preceduto all'arrivo Frank Schleck (RadioShack) di 4 secondi e Mikel Nieve (Euskaltel) di 12 secondi. 4° Giampaolo Caruso (Katusha) a 13 secondi come Thibaut Pinot (FDJ). Tra gli altri, 8° Gadret (AG2R) a 16s, 9° Valverde (Movistar) a 18s, a 22s Kreuziger, Leipheimer e Danielson, a 33s Kruijswijk, a 37s Fuglsang, a 47s Damiano Cunego e a 1 minuto e 4 secondi Robert Gesink.
La corsa è vissuta su una lunga fuga di Alessandro Bazzana e Ryan Anderson che ha guadagnato moltissimo terreno ma che è stata ripresa senza problemi dal gruppo nel lungo tratto pianeggiante tra il Passo del Sempione e la salita finale di Verbier. Con il gruppo compatto, il primo a scattare è stato Ten Dam (Rabobank) a inizio salita ma senza grandi risultati mentre ha fatto più male l'attacco di Frank Schleck (RadioShack) ai - 5,5 km. Il lussemburghese è riuscito a imporre un buon ritmo riuscendo a guadagnare un bel margine sugli inseguitori. Dal gruppo principale hanno provato a evadere Gadret prima e Danielson poi mentre Kreuziger preferiva andar su regolare ad alto ritmo. In tanti si erano già staccati quando a 1,5 km dal traguardo è Rui Costa a scattare. Il portoghese è riuscito a fare il vuoto e si è messo alla caccia di Frank Schleck. A 150 metri dal traguardo Rui Costa ha ripreso Schleck superandolo di slancio e andando a vincere un'importante tappa, vestendo anche la maglia di leader della generale.
Un finale con un vincitore abbastanza a sorpresa che potrebbe anche resistere al comando fino all'ultima frazione.
GiroBio - Italia: La tappa più lunga della corsa, 211 km, ha premiato una fuga di 18 atleti che si è giocata la vittoria allo sprint. A spuntarla è stato Ruslan Tleubayev (Nazionale Kazakistan) che ha preceduto Davide Villella (Colpack) e Alberto Cecchin (Marchiol). Gruppo a 1 minuto e 50 secondi dai fuggitivi. Villella è diventato il nuovo leader della generale con 14 secondi su Tleubayev e 20 secondi su Matteo Busato (Team Idea). Domani, tutto ancora in gioco con la scalata al Monte Terminillo.
ProRace Berlin - Germania: Non si ferma più André Greipel. Il fortissimo velocista tedesco ha vinto anche la gara di casa precedendo il connazionale Rudiger Selig (Katusha) e l'olandese Raymond Kreder (Garmin) allo sprint. Per il corridore della Lotto Belisol si tratta della 12° vittoria stagionale.
Ronde de l'Oise - Francia: Colpo doppio per Jean-Luc Delpech. Il francese ha vinto la 4° e ultima tappa della corsa e si è aggiudicato anche la classifica finale. Alle spalle del corridore della Bretagne Schuller si sono piazzati Reidar Borgersen (Joker Merida) e Boris Dron (Wallonie Bruxelles).
Thuringen Rundfahrt (U23) - Germania: Continua il dominio della Rabobank Continental nella corsa tedesca. Dopo il successo nella cronosquadre inaugurale, la formazione olandese ha realizzato una doppietta nella 1° tappa, terminata allo sprint, grazie alla vittoria di Danny Van Poppel e al 2° posto di Moreno Hofland. 3° Nikias Arndt (LKT Team Brandenburg). In classifica generale non cambia nulla e al comando rimane proprio Van Poppel che aveva tagliato il traguardo per primo anche nella cronosquadre.
Tour de Singkarak - Indonesia: Oscar Pujol è il vincitore dell'edizione 2012. Lo spagnolo, rinforzo inportante per l'iraniana Azad University, ha preceduto in classifica generale l'australiano Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers) di 1 minuto e 8 secondi e il corridore di Taipei Chun Kai Feng (Action) di 1 minuto e 12 secondi. Nell'ultima tappa, un circuito pianeggiante della città di Padang, doppietta per la Terengganu con due corridori malesi, 1° Mohammed Zamri Salleh e 2° Mohammed Harrif Salleh, mentre 3° è giunto Alexander Edmondson (Nazionale Australia).
Kwita Izina Tour - Rwanda: Successo finale per il corridore di casa Abraham Ruhumuriza (Nazionale Rwanda), vincitore della 2° tappa, che in classifica ha preceduto l'algerino Azzedine Lagab e il connazionale Joseph Biziyaremye. Proprio Biziyaremye ha vinto l'ultima tappa della corsa precedendo gli etiopi Getachew Atsbha e Gebremariam Hatfu Robel.
domenica 10 giugno 2012
Giro del Delfinato 2012, Wiggins resiste, tappa a Quintana. Giro di Svizzera 2012, Sagan batte Cancellara, 3° un grande Moreno Moser
GIRO DEL DELFINATO 6° TAPPA - NAIRO ALEXANDER QUINTANA (SKY)
Il colombiano Nairo Alexander Quintana Rojas ha vinto la 6° tappa del Giro del Delfinato. Il corridore della Movistar si è avvantaggiato sulle rampe dello Joux Plane andando a vincere in solitaria sul traguardo di Morzine. Alle spalle di Quintana si è piazzato Cadel Evans (BMC) che è riuscito a guadagnare qualche secondo nel finale sul gruppetto tirato dalla Sky, regolato al traguardo da Daniel Moreno (Katusha). La classifica generale è rimasta praticamente invariata salvo qualche uomo che è uscito di classifica. Bradley Wiggins comanda con 1 minuto e 20 secondi sul compagno Michael Rogers, con 1 minuto e 36 su Evans e con 1 minuto e 48 secondi su Christopher Froome, altro compagno di Wiggins. Una situazione di classifica che fotografa perfettamente il dominio Sky sulla corsa che conta anche il 9° posto di Richie Porte. Brutta battuta d'arresto per Vincenzo Nibali (Liquigas), arrivato al traguardo a 9 minuti dopo essersi staccato sul Joux Plane, segnale non incoraggiante in vista Tour che si bilancia con la bella azione del giorno prima in discesa. E' andata peggio a Denis Menchov (Katusha), arrivato al traguardo con 13 minuti e 30 secondi di ritardo, mentre Andy Schleck (RadioShack) ha gettato la spugna dopo 64 km a causa delle ferite e dei dolori dopo la caduta nella crono. Uscito di classifica anche Tony Martin (OPQS), ora 14° a 4 minuti dal leader.
La tappa contava 6 GPM di categoria lungo tutto il percorso, ideali per un attacco da lontano. Infatti sono ben in 19 a cercare fortuna a inizio tappa con un vantaggio che non lieviterà mai più di tanto. Sulla Cote de Chatillon è Brice Feillu a partire lasciandosi tutti alle spalle ma sul Joux Plane verrà irrimediabilmente ripreso dal gruppo tirato dalla Sky. Sulla salita del Joux Plane, l'ultima della corsa, ci prova Quintana che viene lasciato andar via mentre qualche scatto di Evans viene subito rintuzzato dalla Sky e da Wiggins. Da qui in avanti, lunga discesa e traguardo a Morzine dove Quintana può esultare a braccia alzate per il suo terzo successo in maglia Movistar dopo le vittorie alla Vuelta a Murcia.
GIRO DI SVIZZERA 1° TAPPA - PETER SAGAN (LIQUIGAS)
Ormai allo slovacco Peter Sagan manca solo la vittoria sullo Stelvio o sull'Alpe d'Huez per chiudere il cerchio dei terreni dove può e riesce a vincere. Il campione della Liquigas ha confermato nella 1° tappa del Giro di Svizzera di avere ancora margini di miglioramento sconosciuti visto che nella prova contro il tempo ha preceduto in classifica niente meno che Fabian Cancellara (RadioShack), pluripremiato nelle tappe con le lancette. Ma forse, la sorpresa più grande è stato il terzo posto di Moreno Moser, sempre Liquigas, a 7 secondi da Sagan ma a soli 3 secondi da Cancellara. Una prova di squadra eccezionale che fa ben sperare per il proseguo della corsa e che fa da contraltare alla battuta di arresto di Nibali al Delfinato.
Una curiosità: per Peter Sagan si tratta del primo successo a cronometro da quando è diventanto prof.
I 7.3 km della prova di Lugano hanno già creato un po' di distacchi tra i protagonisti della corsa anche se la corsa è ancora molto molto lunga: il migliore è stato il nostro Dario Cataldo, 7° a 18 secondi, preceduto da Kessiakoff e Albasini, outsider per la classifica finale. 8° posto per Roman Kreuziger (Astana), seguito da Slagter (Rabobank), Fuglsang (RadioShack) e Lovkvist (Sky). 23° posto per Valverde (Movistar) a 31 secondi e stesso tempo anche per Robert Gesink (Rabobank). Più staccati gli altri con Mollema, Cunego e Frank Schleck a 36 secondi, Leipheimer a 41 secondi e chiude Igor Anton a 53 secondi.
MTB - CAMPIONATI EUROPEI - BRONZO PER LUCA BRAIDOT (UNDER 23)
Seconda medaglia per l'Italia ai Campionati Europei di Mosca di MTB. A vincerla è stato Luca Braidot nella gara dedicata agli Under 23 maschile. Braidot è stato protagonista durante tutta la gara rivaleggiando contro il ceco Ondrej Cink e l'olandese Michiel Van der Heijden, lasciando poi al ceco la vittoria finale e all'olandese il 2° posto d'argento. Controprestazione per Gerhard Kerschbaumer, sempre lontano dai primi e poco combattivo, anche se rimane l'indiscusso numero 1 del movimento italiano giovanile.
RISULTATI DEL 9 GIUGNO
GiroBio - Italia: Due semitappe per la 2° giornata di gare. La prima si è risolta in volata e il vincitore è risultato Marco Benfatto del Team Idea che ha preceduto Antonio Viola (Farnese Vini) e Alberto Cecchin (Marchiol). Nella seconda semitappa, una cronometro di 12 km, il successo è andato ad Andrea Dal Col (Trevigiani) davanti al compagno di squadra Jakub Novak, 2° a 4 secondi, mentre 3° è arrivato il nazionale russo Ilnur Zakarin. Novak è diventato il nuovo leader della generale con 1 secondo di vantaggio su Zakarin e 2 su Luigi Miletta (Gragnano) e il vecchio leader, l'austriaco Krizek (Marchiol).
Giro di Slovacchia - Slovacchia: Trionfo finale per Enrico Rossi che grazie alla fuga della 1° tappa è riuscito a vincere la corsa. Il corridore della Meridiana Kamen ha preceduto in classifica il russo Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) e il compagno di squadra Davide Rebellin. L'ultima tappa ha visto vincere allo sprint il polacco Tomasz Smolen (Bank BGZ) che ha preceduto l'ucraino Mykhaylo Kononenko (Kolss) e il russo Pavel Kochetkov (Itera Katusha).
Ronde de l'Oise - Francia: Successo in volata per l'italiano Matteo Pelucchi nella 3° tappa. Il corridore dell'Europcar, dopo il 2° posto della tappa precedente, ha preceduto il compagno Sebastien Chavanel e l'eterno Nico Eeckhout (An Post). In classifica generale continua a comandare il russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha).
Ronde de l'Oise - Francia: Successo in volata per l'italiano Matteo Pelucchi nella 3° tappa. Il corridore dell'Europcar, dopo il 2° posto della tappa precedente, ha preceduto il compagno Sebastien Chavanel e l'eterno Nico Eeckhout (An Post). In classifica generale continua a comandare il russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha).
Ronde Van Zeeland - Olanda: Continua la fantastica stagione del giovane sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg. Il corridore della MTN Qhubeka ha preceduto tutti dimostrando le proprie qualità, questa volta in una corsa di livello internazionale con fortissimi corridori alla partenza. La corsa è stata molto selettiva e nel finale soltanto in tre sono riusciti a stare davanti, il vincitore, Lars Boom (Rabobank) e Gijs Van Hoecke, con Janse Van Rensburg che ha preceduto Boom e Van Hoecke allo sprint. Buona la prova di Luca Ascani (Farnese Vini) che faceva parte dell'azione decisiva ma che non ha retto il ritmo imposto dagli altri tre compagni di fuga, finendo 8° assoluto.
Giro di Romania - Romania: Il croato Matja Kvasina ha vinto l'edizione 2012 della corsa. Il corridore della squadra di casa Tusnad ha preceduto in classifica lo spagnolo Victor De la Parte (SP Tableware) di 23 secondi e il tedesco Johannes Heider (Krostitzer) di 2 minuti e 51 secondi. Miglior italiano in classifica generale Enrico Franzoi (Friuli CT), 9°. Decisiva per Kvasina il 2° posto nella penultima tappa con l'arrivo in alta montagna. L'ultima tappa si è conclusa allo sprint e a vincere è stato Ioannis Tamouridis (SP Tableware), al 3° centro, davanti a Krisztian Lovassy (Tusnad) e a Eduard-Michael Grosu (Nazionale Romania).
Thuringen Rundfahrt (U23) - Germania: Nel prologo a squadre iniziale il successo è andato alla Rabobank Continental che ha preceduto di 2 secondi l'australiana Jayco - AIS e di 10 secondi LKT Team Brandenburg. Primo leader della corsa l'olandese Danny Van Poppel.
Tour de Singkarak - Indonesia: Un gruppetto è riuscito ad anticipare la volata del gruppo nella 6° tappa e la vittoria è andata al giapponese Yasuharu Nakajima (Aisan) davanti al connazionale Eiichi Hirai (Nazionale Giappone) e all'indonesiano Arin Iswana (Putra Perjuangan Bandung). Classifica generale invariata con al primo posto Oscar Pujol (Azad University) davanti a Jai Crawford e Chun Kai Feng.
Kwita Izina Tour - Rwanda: Successo per l'algerino Azzedine Lagab nella 1° tappa. In una volata a due Lagab ha preceduto il nazionale ruandese Abraham Ruhumuriza, più staccato il gruppo. Nella 2° tappa ordine d'arrivo invertito con Ruhumuriza che ha preceduto di 3 secondi Lagab e Biziyaremye.
sabato 9 giugno 2012
Giro del Delfinato 2012, Vichot finalizza la fuga nella 5° tappa. Contador firma per la Saxo Bank fino al 2015
GIRO DEL DELFINATO 5° TAPPA - ARTHUR VICHOT (FDJ)
Fuga vincente per il giovane francese Arthur Vichot nella 5° tappa del Giro del Delfinato. Il corridore della FDJ, andato in fuga insieme ad altri 9 a inizio gara, ha preceduto di 26 secondi gli ex compagni di fuga regolati da Egoi Martinez (Euskaltel) e Dmitriy Fofonov (Astana). Decisivo l'attacco ai 5 chilometri dal traguardo del francese, arrivato alla quarta vittoria in carriera da prof.
Ma la corsa non è stata solo una lunga fuga e l'arrivo tranquillo del gruppo: stuzzicati dal percorso Cadel Evans e Vincenzo Nibali sono andati all'attacco con mezza squadra in discesa, provando a mettere in difficoltà la Sky e il leader della corsa Wiggins. L'attacco è stato portato dopo la 2° salita di giornata, il Grand Colombier, con Evans insieme a tre uomini e Nibali insieme a 2. Il gruppetto è riuscito a guadagnare fino a 1 minuto e 8 secondi quando la Sky si è messa davanti a tutta con il grande lavoro di Boasson Hagen, Porte e Rogers. L'inseguimento è stato lungo e difficile perché davanti non mollavano un metro e solo sul successivo Col de Richemond Wiggins è riuscito a rientrare, procedendo verso il traguardo senza ulteriori sussulti. La classifica generale è rimasta praticamente invariata ma le forze in gioco sono leggermente cambiate, con la Sky che non è più così sicura di poter dominare la corsa visto i numeri degli avversari.
CICLOMERCATO. CONTADOR TORNA ALLA SAXO BANK
Alberto Contador, terminata la squalifica, tornerà a correre nella Saxo Bank di Bjarne Riis. Il corridore spagnolo ha firmato un accordo che lo impegnerà con la squadra danese fino al 2015. Contenti dell'operazione sia Riis che Contador, entrambi vogliosi di dimostrare il loro valore su strada e non solo a parole. Contador potrebbe debuttare all'Eneco Tour che inizia il 6 agosto, visto che la sua squalifica terminerà il 5. Obiettivo principale Vuelta a Espana e, magari, i Mondiali di Valkenburg.
RISULTATI DEL 8 GIUGNO
GiroBio - Italia: Parla straniero la 1° tappa del Giro d'Italia per Under 27 Elite. Il successo è andato all'austriaco Matthias Krizek (Marchiol) che ha surclassato allo sprint Matteo Mammini (Colpack) mentre 3° è arrivato Stanislau Bazhkou (Palazzago), leggermente staccato dai primi 2. La corsa si è decisa quando in 8 sono riusciti a evadere dal gruppo, guadagnando fino a 2 minuti e 40 secondi. Il gruppo si è rifatto sotto nel finale ma non è riuscito a riprendere i fuggitivi che si sono giocati la corsa: Mammini ha provato l'attacco all'ultimo chilometro ma Krizek ha risposto con tempismo e ha regolato l'italiano allo sprint.
Giro di Slovacchia - Slovacchia: Continua il dominio della Meridiana Kamen nella corsa est europea. La 4° tappa è andata a Enrico Rossi, vincitore anche della 1° tappa e leader della classifica generale, che allo sprint ha preceduto Maros Kovac (Dukla Trencin) e Andriy Vasylyuk (Kolss). Rossi, grazie agli abbuoni, ha portato a 53 secondi il vantaggio su Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) mentre 3° e molto staccato è Davide Rebellin.
Campionato Nazionale a Cronometro - Slovenia: Robert Vrecer è il nuovo campione nazionale sloveno a cronometro. Il corridore della Vorarlberg ha preceduto di 13 secondi Gregor Gazvoda (AG2R) e di 1 minuto e 25 secondi Jan Polanc (Radenska).
Ronde de l'Oise - Francia: Successo per l'estone Gert Joeaar nella 2° tappa. Il corridore della Villeneuve Saint Germain ha preceduto la volata del gruppo con un esiguo margine di 6 secondi. Un po' di rammarico per Matteo Pelucchi (Europcar) che è riuscito a regolare tutti allo sprint ma si è dovuto accontentare del 2° posto. 3° Benoit Drujon (Auber 93).
Giro di Romania - Romania: Arrivo in salita a 2100 metri per l'8° tappa e tra la nebbia è spuntato lo spagnolo della SP Tableware Victor De la Parte Gonzalez, primo, che ha preceduto il leader della corsa, il croato Matja Kvasina (Tusnad CT). 3° posto per Johannes Heider (Krostitzer), staccato dai primi due al traguardo. In classifica generale Kvasina precede Gonzalez di 23 secondi quando alla fine della corsa manca una facile tappa conclusiva.
Tour de Singkarak - Indonesia: Deciso colpo di mano nella 5° tappa. Il successo è andato all'iraniano Hamid Shiri Sisan (Suren Team) davanti allo spagnolo Oscar Pujol (Azad University) che è diventato il nuovo leader della corsa. Il duo ha preceduto di 1 minuto e 45 secondi i primi inseguitori, regolati da Petrus Woestenberg (Global CT). In classifica generale Pujol precede l'ex leader Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers) di 1 minuto e 8 secondi e Chun Kai Feng (Action) di 1 minuto e 15 secondi.
venerdì 8 giugno 2012
Giro del Delfinato 2012, Wiggins stravince la cronometro. Italia d'oro nella staffetta agli Europei di MTB
GIRO DEL DELFINATO 4° TAPPA - BRADLEY WIGGINS (SKY)
La nuova classifica recita 1° Wiggins, 2° Martin a 38s, 3° Rogers a 1m20s, 4° Sylvain Chavanel (OPQS) a 1m38s e 5° Evans a 1m44s.
A detta di tutti, questa lunga cronometro era la prova generale della cronometro di 52 km del prossimo Tour de France, decisiva per la classifica finale. Chi ne esce bene, benissimo, è ovviamente Wiggins: il britannico ha dominato la prova lasciandosi alle spalle anche un grande specialista come Tony Martin e distanziando di parecchio tutti i pretendenti alla vittoria del Delfinato e del Tour. Se poi pensiamo che il britannico non sia scarso in montagna e che al Tour porterà una squadra di livello su tutti i terreni, probabilmente abbiamo trovato il favorito numero 1 (e forse anche il numero 2!) al Tour.
Bypassando la prova di Martin e Rogers, uomini che possono fare classifica ma che difficilmente possono impensierire i migliori per il podio, il primo uomo di classifica è Evans. L’australiano partirà con il pesante fardello di attaccare in montagna perché a cronometro va forte ma Wiggins va più di lui, potrà trovare molti alleati lungo la strada ma alla fine sarà lui e la sua squadra a doversi far carico del ruolo di anti-Sky.
Positiva la prova di Van den Broeck e Brajkovic, uomini da top-10, mentre non sono molto incoraggianti i risultati di Nibali e Menchov: i 2 hanno preso più di 3 minuti da Wiggins e dovranno staccare sia lui che Evans in salita, e di molto. Katusha e Liquigas avranno un roster di primo livello ma difficilmente saranno al livello di Sky e BMC.
Per il resto, bella la prova di Cobo (47° a 4m27s) mentre ha deluso un po’ di più Voeckler, arrivato a 6 minuti, sicuramente non in forma come l’anno scorso. Poco più indietro Samuel Sanchez, 112° a 7m26s, infortunato e con un grosso punto di domanda sulla sua forma al Tour. Male, malissimo, Andy Schleck: il lussemburghese non sta bene, è vero, però la sua totale mancanza di impegno indispettisce la squadra e i tifosi. Restano un grosso dubbio le sue abilità di cronoman e visto il percorso di quest’anno del Tour dovrà essere in forma super per staccare tutti in salita. Perché non ha fatto il Giro? Perché ostinarsi a fare il Tour che non potrà mai vincere? Mi fa rabbia vedere un talento del genere non esprimersi a grandi livelli e incapace di farsi valere in corse diverse da Tour e Liegi. Teniamocelo così e vedremo cosa si inventeranno i fratellini Schleck al prossimo Tour. Probabilmente poco.
MTB - EUROPEI. ITALIA D'ORO NELLA STAFFETTA A SQUADRE
Partono con il botto i Campionati Europei di Cross Country a Mosca per l'Italia. La prova della staffetta a squadre ha regalato l'oro all'Italia che ha vinto la gara con 4 secondi sulla Svizzera, argento, e con 12 secondi sull'Olanda, bronzo.
La corsa si svolge su quattro frazioni alle quali devono prendere parte 3 uomini (Elite, Under 23 e Juniores) e 1 donna (Elite), anche se nessuno vieta alle squadre di schierare corridori di categoria minore per le frazioni Elite. L'Italia è partita con l'Elite Michele Casagrande che ha chiuso la sua prova al 3° posto e ha lasciato il testimone allo Juniores Gioele Bertolini, il migliore della sua frazione. Eva Lechner e l'Under Luca Braidot hanno mantenuto la posizione con prove solide andando a vincere l'oro. Per l'Italia, assenze Marco Aurelio Fontana che ha deciso di preparare meglio le Olimpiadi.
La corsa si svolge su quattro frazioni alle quali devono prendere parte 3 uomini (Elite, Under 23 e Juniores) e 1 donna (Elite), anche se nessuno vieta alle squadre di schierare corridori di categoria minore per le frazioni Elite. L'Italia è partita con l'Elite Michele Casagrande che ha chiuso la sua prova al 3° posto e ha lasciato il testimone allo Juniores Gioele Bertolini, il migliore della sua frazione. Eva Lechner e l'Under Luca Braidot hanno mantenuto la posizione con prove solide andando a vincere l'oro. Per l'Italia, assenze Marco Aurelio Fontana che ha deciso di preparare meglio le Olimpiadi.
RISULTATI DEL 7 GIUGNO
GP Kanton Aargau - Svizzera: La corsa si è decisa nei primissimi chilometri quando Sergey Lagutin (Vacansoleil), Vladimir Gusev (Katusha) e Georg Preidler (Team Type 1) hanno preso il largo per la classifica fuga di giornata. I tre hanno guadagnato un buon margine sul gruppo principale superando i 10 minuti di vantaggio e di comune accordo sono arrivati fin sul traguardo dove in volata Lagutin ha preceduto Gusev e Preidler. Nel finale una grande selezione ha portato a giocarsi il 4° posto una decina di corridori, con Albasini (GreenEDGE) che ha vinto la volata dei battuti, arrivati a 31 secondi dai fuggitivi. Buon piazzamento per Riccardo Chiarini ed Emanuele Sella (Androni), 7° e 8°.
Giro di Romania - Romania: Successo allo sprint per l'ex leader della classifica Ioannis Tamouridis. Il greco della SP Tableware ha preceduto l'italiano Riccardo Bolzan (Friuli CT) e Alexander Tiedtke (Krostitzer). Classifica generale invariata con Matja Kvasina (Tusnad) sempre primo, inseguito da Andrei Nechita (Nazionale Romania) a 2 secondi.
Giro di Slovacchia - Slovacchia: L'austriaco Werner Riebenbauer ha vinto la 3° tappa allo sprint con il gruppo che è arrivato al traguardo molto sfilacciato. Il corridore della Gourmetfein Wels ha preceduto di un soffio Benjamin Edmuller (Arbo Gebruder Weiss) mentre al 3° posto si è piazzato Sergey Rudaskov (Itera Katusha) a 1 secondo. Grazie al 24° posto di oggi Enrico Rossi (Meridiana Kamen) ha mantenuto la leadership della corsa con 43 secondi su Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) e con 3 minuti e 20 secondi su Davide Rebellin.
Ronde de l'Oise - Francia: La 1° tappa è stata vinta dal russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha) che ha preceduto in uno sprint ristretto Rafaa Chtioui (Europcar), Iker Camano (Endura Racing) e Vegard Robinson Bugge (Joker Merida). Ronan McLaughlin (An Post), arrivato a 10 secondi dal vincitore, ha preceduto di 2 secondi il gruppo principale regolato dal compagno di squadra Nico Eeckhout.
Tour de Singkarak - Indonesia: Tappa impegnativa questa 4° frazione con 3 GPM tutti nel finale. A farne le spese il leader Ito, arrivato nel 2° gruppo a quasi 2 minuti dai primi. La tappa è stata vinta dal danese John Ebsen (CCN Cycling Team) davanti a Oscar Pujol (Azad Univ) e Mohammad Mat Senan (Terengganu). Per il CCN, squadra del Brunei, si tratta della prima storica vittoria da team professionista. In classifica generale ha preso il comando Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers), 2° a inizio tappa, che ora dovrà guardarsi dal corridore di Taiwan Chun Kai Feng (Action), 2° a 8s, e da Dadi Suryadi (Putra Perjuangan Bandung), 3° 18s. Seguono l'altro australiano Alexander Clements (Nazionale Australia), 4° a 20s, e Oscar Pujol (Azad Univ), 5° a 46 secondi.
giovedì 7 giugno 2012
Giro del Delfinato 2012, Edvald Boasson Hagen vince la 3° tappa. Rebellin sbanca in Slovacchia
GIRO DEL DELFINATO 3° TAPPA - EDVALD BOASSON HAGEN (SKY)
Il norvegese Edvald Boasson Hagen ha vinto la terza tappa del Giro del Delfinato regolando il gruppo principale allo sprint. Alle spalle del corridore della Sky 2° posto per Gerald Ciolek (Omega Pharma QuickStep) e 3° posto per Borut Bozic (Astana). Migliore degli italiani Davide Cimolai (Lampre), 7°. Classifica generale invariata con Wiggins che guida con un secondi di vantaggio su Evans prima della grande cronometro della 4° tappa.
La frazione non ha vissuto grandi sussulti con una fuga di due uomini partita nei primi chilometri e ripresa agevolmente ai 15 dal traguardo. Da questo punto in avanti, i treni delle squadre dei velocisti hanno preso in mano la situazione con Argos Shimano e OPQS su tutte. L'unico che ha provato a scombinare i piani è stato Philippe Gilbert (BMC) con un attacco ai -2 km. L'inseguimento non è stato semplice visto che l'Argos aveva perso il suo uomo veloce (Degenkolb) vittima di una foratura mentre la OPQS deficitava di uomini dopo le trenate di Tony Martin ma il ricongiungimento era inevitabile. Grazie al sacrificio di un uomo RadioShack il Gilbert è stato ripreso ai 400 metri e subito è partita una volata molto confusa; a spuntarla è stato nettamente Boasson Hagen che ha superato Ciolek a doppia velocità.
Un successo importante per il norvegese che dopo una campagna del Nord deficitaria sta preparando il Tour che l'anno scorso gli ha regalato due importanti successi di tappa. Quest'anno il suo ruolo sarà legato alle prestazioni di Wiggins e difficilmente avrà così tanta libertà nell'andare a caccia di vittorie, piegandosi al dovere della squadra in caso di bisogno.
Due parole su Gilbert: vederlo andare all'attacco fa sempre piacere perché si capisce che il belga si sta impegnando a ritornare quello dell'anno scorso, ma è altrettanto preoccupante vederlo attaccare nella tappa sbagliata con un arrivo non adatto a lui mentre nella tappa precedente l'ultimo chilometro sembrava tagliato su misura per lui. All'arrivo Gilbert ha criticato la stampa belga, rea di portare gli atleti un giorno fino a toccare il cielo salvo poi abbandonarli il giorno dopo quando mancano i risultati. Comportamento abbastanza tipico delle testate giornalistiche con tutti i campioni quando mancano le vittorie. Per Gilbert, l'unico modo di rispondere alle critiche è quello di vincere.
FRANCESCO MASCIARELLI: "UN PICCOLO TUMORE BENIGNO MI CREA PROBLEMI"
Su Tuttobiciweb viene riportata un'intervista della giornalista Giulia De Maio a Francesco Masciarelli, nel 2012 in forza all'Astana. Il corridore italiano, dopo il Tour Down Under, non aveva più corso per motivi di salute e dopo alcuni gli è stato riscontrato un microadenoma all'ipofisi che gli procura problemi a livello ormonale che gli impediscono, di fatto, di correre in bici. Con un segno di grande sportività, Masciarelli ha rescisso il contratto con l'Astana d'accordo con la dirigenza per non essere "di peso", come da lui stesso dichiarato.
Non mi resta che augurargli tanti auguri di pronta guarigione con la speranza di vederlo in sella in gara il prima possibile.
RISULTATI DEL 6 GIUGNO
Giro di Slovacchia - Slovacchia: A 41 anni suonati torna al successo l'eterno Davide Rebellin. Il corridore della Meridiana Kamen, seppur in una corsa di livello medio basso, mette la propria ruota davanti a tutti sul traguardo in salita di Cierny Vah. Alle sue spalle, 2° Sergey Rudaskov (Itera Katusha) e 3° Jan Hirt (Rep. Ceca) a 14 secondi. In classifica generale resiste bene al primo posto Enrico Rossi, compagno di Rebellin, che sfrutta il vantaggio accumulato nella fuga della prima tappa e ora conduce con 43 secondi su Alexander Prishpetnyy (Itera Katusha) e con 3 minuti e 22 secondi su Rebellin.
Giro di Romania - Romania: Sprint vincente per Andriy Kulyk nella 6° tappa. Il corridore della nazionale dell'Ucraina, al terzo successo in questa corsa, ha superato lo spagnolo Joaquin Sobrino (SP Tableware) e l'ungherese Krisztian Lovassy (Tusnad). Classifica generale invariata con Matja Kvasina (Tusnad) sempre al comando con 2 secondi di vantaggio su Andrei Nechita (Romania).
Tour de Singkarak - Indonesia: Lo spagnolo Oscar Pujol Munoz ha vinto la 3° tappa della gara a tappe indonesiana. Il corridore della Azad University ha preceduto il gruppo principale di 8 secondi, regolato da Joel Pearson (Genesys Wealth Advisers) e Mohammad Mat Senan (Terengganu). In classifica generale è rimasto al primo posto il giapponese Masakazu Ito (Aisan) su Jay Crawford (Genesys Wealth Advisers).
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