giovedì 4 febbraio 2010

Etoile de Besseges, ancora Borut Bozic allo sprint nella seconda tappa

Lo sloveno Borut Bozic pare imbattibile in questo inizio di stagione. Nella seconda tappa dell'Etoile de Besseges, con arrivo a St. Ambroix, il portacolori della Vacansoleil ha battuto Arnaud Molmy e Nico Eeckhout, entrambi sul podio anche ieri ma a parti invertite.
Il treno della Vacansoleil si è dimostrato ancora il più forte, grazie anche agli italiani Marco Marcato e Alberto Ongarato, e con il suo uomo di punta, Bozic, in grande forma.
In classifica generale, Bozic rimane in testa con 10 secondi su Molmy e su Eeckhout. Nessun italiano tra i primi 10 in classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil
2° Arnaud Molmy (Fra) Roubaix Lille Metropole s.t.
3° Nico Eeckhout (Bel) An Post - Sean Kelly s.t.
4° Dominique Rollin (Can) Cervelo Test Team s.t.
5° Sebastien Chavanel (Fra) Francaise des Jeux s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil
2° Arnaud Molmy (Fra) Roubaix Lille Metropole a 10''
3° Nico Eeckhout (Bel) An Post - Sean Kelly s.t.
4° Julien Loubet (Fra) Ag2R - La Mondiale a 15''
5° Floris Goesinnen (Ned) Skil - Shimano s.t.

fonte: cyclingnews.com

Tour of Qatar donne, riscatto della Bronzini nella seconda tappa

Riscatto immediato per la nostra portacolori Giorgia Bronzini, vittoriosa in volata nella seconda tappa del Tour of Qatar donne. Tappa accorciata, da 107 chilometri a 89 chilometri, a causa del forte vento. Per la Bronzini si tratta della terza vittoria in carriera in Qatar e la seconda volta che riesce a vestire la maglia di leader. Alle sue spalle, grazie agli abbuoni negli sprint intermedi, segue Kirsten Wild della Cervelo a soli 4 secondi.
Dopo qualche tentativo di fuga, la tappa si è conclusa con la prevedibile volata generale, con la Bronzini che questa volta non si è lasciata sorprendere. Dietro di lei, Rochelle Gilmore della Lotto e Martine Bras dell'Olanda.

ORDINE D'ARRIVO
1° Giorgia Bronzini (Ita) Italia
2° Rochelle Gilmore (Aus) Lotto s.t.
3° Martine Bras (Ned) Olanda s.t.
4° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam s.t.
5° Lauren Tamayo (Usa) USA s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Giorgia Bronzini (Ita) Italia
2° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam a 4''
3° Rasa Leleivyte (Ltu) Safi - Pasta Zara Manhattan a 6''
4° Rochelle Gilmore (Aus) Lotto a 10''
5° Chloe Hosking (Aus) HTC Columbia a 12''

fonte: cyclingnews.com

Ciclomercato. Beppu lascia la Skil - Shimano, firma per la RadioShack

Il caso Beppu è stato risolto. Finalmente. Un corridore non di prima fascia, il giapponese, ma che ha messo l'accento sulla situazione ingarbugliata dei regolamenti sui contratti.
La notizia di oggi è che la Skil-Shimano ha raggiunto un accordo con Fumiyuki Beppu per la risoluzione del contratto tra le due parti. Beppu ha accettato di pagare una penale per l'ultimo anno di contratto con la squadra olandese e ora firmerà per la sua nuova squadra, il Team RadioShack.
Il futuro del corridore era in una fase di stallo dopo che sia la Skil che la RadioShack avevano annunciato il giapponese come parte del proprio roster a inizio anno. Beppu aveva raggiunto un accordo verbale con la squadra di Armstrong pur avendo ancora un anno di contratto con la Skil. Dopo esser stata informata della situazione, la RadioShack aveva lasciato il corridore libero di discutere con la sua squadra.
La notizia dell'accordo Beppu-Skil Shimano è arrivata oggi tramite un comunicato del team olandese.
"A Beppu è stata offerta la possibilità di risolvere il suo contratto tramite pagamento di una penale non negoziabile, dato che da parte del team non c'erano più le condizioni per una proficua relazione tra le parti, a causa delle azioni del corridore".
Ora, risolta questa situazione, c'è da stabilire quanto sia corretto che un corridore possa agire in questo modo e, soprattutto, che una squadra possa influenzare un atleta sotto contratto con un'altra, al fine di averlo alla propria corte.
L'UCI, tramite il suo presidente Pat McQuaid, ha già fatto sapere che sta lavorando per rendere le regole sui trasferimenti più chiare e severe, considerando, però, la variabile importante dei nuovi team che a ogni stagione si affacciano tra i professionisti.
Quello che penso io è che, sicuramente, non si debba arrivare a febbraio con una situazione come questa ancora da risolvere. E se al posto di Beppu ci fosse stato un certo Alberto Contador?

fonte: cyclingnews.com

mercoledì 3 febbraio 2010

Etoile de Besseges, la prima tappa a Borut Bozic in volata

Il corridore sloveno della Vacansoleil Borut Bozic ha vinto la prima tappa dell'edizione 2010 dell'Etoile de Besseges, breve corsa a tappe che si svolge in Francia.
In volata, Bozic ha battuto Nico Eeckhout dell'An Post - Sean Kelly e Arnaud Molmy della Roubaix Lille Metropole, bissando il successo nella corsa avvenuto nel 2008, nella 5°tappa.
La fuga di giornata ha visto protagonisti il francese Julien Loubet dell'Ag2R e l'olandese Floris Goesinnen della Skil-Shimano, evasi al chilometro 18, raggiungendo quasi 10 minuti di vantaggio.
L'inseguimento del gruppo è stato portato dalla Francaise des Jeux e dalla Vacansoleil, portato a termine a pochi chilometri dall'arrivo, quando ai due si era aggiunto il corridore della Topsport Vlaanderen Johan Coenen.
Nello sprint finale, Bozic ha dimostrato di essere troppo forte per il treno della Francaise des Jeux e per il suo sprinter Sebastien Chavanel, quarto all'arrivo.
Da segnalare il diciottesimo posto finale dell'italiano della CarmioOro Paride Grillo. Sicuramente non un piazzamento eccellente, ma rivedere lo sprinter tra i primi dopo quasi due anni è un grande piacere.

ORDINE D'ARRIVO
1° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil
2° Nico Eeckhout (Bel) An Post - Sean Kelly s.t.
3° Arnaud Molmy (Fra) Roubaix Lille Metropole s.t.
4° Sebastien Chavanel (Fra) Francaise des Jeux s.t.
5° Gregory Joseph (Bel) Topsport Vlaanderen s.t.

fonte: cyclingnews.com

Tour of Qatar Donne, vince la Leleivyte, seconda Giorgia Bronzini

Inizia una nuova stagione anche per il movimento femminile su strada. E si comincia dal Qatar, con il giro nazionale. Presenti alcune tra le migliori squadre professionistiche, con una piccola rappresentativa italiana.
Prima tappa e primo arrivo in volata, che ha offerto subito una sorpresa. A vincere è stata la giovane 21enne lituana Rasa Leleivyte della Safi Pasta Zara Manhattan che ha battuto la sua ex compagna di squadra Giorgia Bronzini. Uno scontro che ha messo in luce le doti della giovane Leleivyte, sulla quale la sua squadra punta molto.
Gara molto ventosa, che non ha lasciato spazi ad attacchi molto convincenti, dato anche l'interesse di molte squadre ad arrivare in volata. La vincitrice dell'anno scorso, l'olandese Wild, ha forato a 500 metri dall'arrivo, perdendo la possibilità di giocarsi lo sprint, lasciando spazio al duello Leleivyte - Bronzini, con la campionessa italiana che si è dovuta inchinare alla giovane lituana.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rasa Leleivyte (Ltu) Safi - Pasta Zara Manhattan
2° Giorgia Bronzini (Ita) Italia s.t.
3° Chloe Hosking (Aus) HTC - Columbia s.t.
4° Rochelle Gilmore (Aus) Lotto s.t.
5° Marina Romoli (Ita) Safi - Pasta Zara Manhattan s.t.

fonte: cyclingnews.com

Ciclocross. Riscatto Albert nel Parkcross Maldegem

Neanche il tempo di riposarsi dopo le grandi emozioni di domenica che il mondo del ciclocross ritorna subito a correre. Oggi, mercoledì 3 febbraio, si è svolto il Parkcross a Maldegem, che ha visto il ritorno alla vittoria dell'ex campione del mondo Niels Albert.
Il giovane belga ha battuto in uno sprint a due Kevin Pauwels, mentre terzo è arrivato Bart Wellens. Dopo soli due giri la gara si era già delineata, con 8 corridori davanti e gli altri senza possibilità di rientrare. Il neocampione del mondo Zdenek Stybar non riesce a tenere il passo dei migliori, forse scarico di motivazioni dopo l'incredibile vittoria di domenica.
Restano in 4 davanti, Albert, Pauwels, Wellens e Nys. Il vecchio leone Nys non riesce a tenere e tra i due uomini Fidea, Pauwels è quello che ne ha di più, arrivado secondo dietro a uno scatenato Albert.
Buon decimo posto per Marco Bianco, che conferma la buona prestazione del Mondiale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Niels Albert (Bel) BKCP-Powerplus
2° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea a 3''
3° Bart Wellens (Bel) Telenet Fidea a 16''
4° Sven Nys (Bel) Landbouwkrediet a 44''
5° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Revor a 52''
6° Sven Vanthourenhout (Bel) Sunweb Revor s.t.
7° Zdenek Stybar (Cze) Telenet Fidea a 1'20''
8° Tom Meeusen (Bel) Telenet Fidea s.t.
9° Kenneth Van Compernolle (Bel) Sunweb Revor a 2'24''
10° Marco Bianco (Ita) L'Arcobaleno Carraro a 2'37''

fonte: nieuwsblad.be

Pista. Sei Giorni di Berlino a Alex Rasmussen e Michael Morkov

Incredibile e inaspettato colpo di mano nell'ultima giornata della Sei Giorni di Berlino. Proprio nella madison finale, i campioni del mondo Alex Rasmussen e Michael Morkov sono riusciti a guadagnare un importantissimo giro sui tedeschi Roberto Bartko e Roger Kluge e si sono posizionati al primo posto. I danesi confermano le loro abilità e il loro affiatamento come coppia, riuscendo a risollevare una situazione che li dava sconfitti, sia nel punteggio che nel numero di giri. Morkov e Rasmussen hanno dato un giro alle coppie formate da Bartko e Kluge e dai precedenti leader, Stam e Schep, che non sono riusciti a mantenere la loro posizione perdendo ben 2 giri dai portacolori della Danimarca.
Per Morkov e Rasmussen si tratta della seconda vittoria stagionale in una Sei Giorni dopo quella di Gent, ed è un perfetto biglietto per i Mondiali su Pista di Marzo che si svolgeranno a Copenhagen; un ulteriore stimolo per difendere il titolo della Madison davanti al pubblico di casa.
La prossima Sei Giorni si terrà da Giovedi 4 Febbraio proprio a Copenhagen.

CLASSIFICA FINALE
1° Alex Rasmussen - Michael Morkov (Den) 273 punti
1 giro
2° Robert Bartko - Roger Kluge (Ger) 310 punti
3° Danny Stam - Peter Schep (Ned) 188 punti
2 giri
4° Alexander Aeschbach - Franco Marvulli (Swi) 225 punti
5° Leif Lampater - Christian Grasmann (Ger) 164 punti
6° Andreas Muller - Erik Mohs (Ger) 128 punti
5 giri
7° Robert Bengsch - Marcel Kalz (Ger) 142 punti
9 giri
8° Andreas Beikirch (Ger) - Kenny de Ketele (Bel) 82 punti
18 giri
9° Christian Bach - Henning Bommel (Ger) 71 punti
10° Alexey Shmidt - Sergey Kolesnikov (Rus) 52 punti
22 giri
11° Tino Thomel (Ger) - Marc Hester (Den) 76 punti
25 giri
12° Alois Kankovsky - Petr Lazar (Cze) 72 punti
13° Marcel Barth - Daniel Musiol (Ger) 40 punti
28 giri
14° Milan Kadlec (Cze) - Tristan Marguet (Swi) 25 punti
30 giri
15° Bastian Faltin - Jan-Moritz Muller (Ger) 25 punti
33 giri
16° Thomas Juhas - Theo Reinhardt (Ger) 17 punti

martedì 2 febbraio 2010

Giro della Provincia di Reggio Calabria, Montaguti vince la classifica finale, Petacchi concede il bis nell'ultima tappa

Matteo Montaguti della De Rosa - Stac Plastic è il vincitore del Giro della Provincia di Reggio Calabria 2010. Il corridore italiano si è imposto grazie alla vittoria nella tappa iniziale, conquistata dopo una fuga a due con Filippo Savini. Per Montaguti si tratta delle prime due vittorie in carriera da professionista, sicuramente un buon modo per iniziare il nuovo anno "Ma non sono cambiato, e non voglio cambiare, altrimenti perderei di vista il mio primo obiettivo. Che è migliorarmi. Certo, adesso ho più fiducia in me: non avrei mai pensato di portare un attacco come quello del primo giorno, cercherò di ricordarmene se capiterà un’altra occasione. E ho sempre fiducia nel ciclismo. So quello che faccio io, so quello che fanno i miei compagni: sacrifici e passione, allenamenti e divertimento. E’ questo il bello del nostro sport".
L'ultima tappa, da Soverato a Reggio Calabria, come prevedibile è finita in volata e, come altrettanto prevedibile, a vincerla è stato Alessandro Petacchi. Il corridore della Lampre, aiutato da un ottimo Danilo Hondo, si è imposto con ampio margine su Oscar Gatto e Mattia Gavazzi, secondo e terzo.
Il prossimo appuntamento per le corse in Italia è il GP Costa degli Etruschi, sabato 6 febbraio, vinto in passato per ben 4 volte da Alessandro Petacchi. Visto lo stato di forma attuale, chi potrà batterlo?

ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Vini Farnese
2° Oscar Gatto (Ita) ISD Neri s.t.
3° Mattia Gavazzi (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
4° Roberto Cesaro (Ita) Miche s.t.
5° Alessandro Maserati (Ita) Ceramica Flaminia s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC a 25''
3° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre - Farnese Vini a 34''
4° Federico Canuti (Ita) Colnago - CSF Inox a 35''
5° Aleksandr Kuschynski (Blr) Liquigas - Doimo a 38''
6° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 49''
7° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 1'04''
8° Lorenzo Bernucci (Ita) Lampre - Farnese Vini a 1'12''
9° Francesco Failli (Ita) Acqua & Sapone a 1'12''
10° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 1'33''

fonte: gazzetta.it

Pista. Sei Giorni di Berlino, all'ultima sera arrivano in testa Stam e Schep

Gli olandesi Danny Stam e Peter Schep arrivano all'ultima serata della Sei Giorni di Berlino nella migliore condizione possibile, al primo posto con un giro di vantaggio sui secondi.
Situazione che è cambiata ancora rispetto alla quarta giornata, con gli olandesi soli al comando, con un giro di vantaggio sui tedeschi Bartko e Kluge, nettamente davanti nel punteggio e con il mirino puntato sulla conquista di un giro, che gli permetterebbe di raggiungere e superare Stam e Schep.
Al terzo posto, a 2 giri, rimangono poche speranze per i danesi Rasmussen e Morkov e gli svizzeri Aeschbach e Marvulli, mentre Lampater e Grasmann dal secondo posto di ieri sono passati al quinto.
Sicuramente, la sesta e ultima giornata sarà divertente ed emozionante come le precedenti cinque, perchè nelle Sei Giorni la sicurezza della vittoria arriva solo dopo l'ultimo giro dell'ultima gara.

CLASSIFICA DOPO LA 5°GIORNATA
1° Danny Stam - Peter Schep (Ned) 161 punti
1 giro
2° Robert Bartko - Roger Kluge (Ger) 246 punti
2 giri
3° Alex Rasmussen - Michael Morkov (Den) 223 punti
4° Alexander Aeschbach - Franco Marvulli (Swi) 182 punti
5° Leif Lampater - Christian Grasmann (Ger) 148 punti
6° Andreas Muller - Erik Mohs (Ger) 112 punti
4 giri
7° Robert Bengsch - Marcel Kalz (Ger) 130 punti
7 giri
8° Andreas Beikirch (Ger) - Kenny de Ketele (Bel) 77 punti
15 giri
9° Christian Bach - Henning Bommel (Ger) 43 punti
16 giri
10° Alexey Shmidt - Sergey Kolesnikov (Rus) 45 punti
19 giri
11° Tino Thomel (Ger) - Marc Hester (Den) 70 punti
21 giri
12° Marcel Barth - Daniel Musiol (Ger) 27 punti
22 giri
13° Alois Kankovsky - Petr Lazar (Cze) 61 punti
25 giri
14° Milan Kadlec (Cze) - Tristan Marguet (Swi) 15 punti
26 giri
15° Bastian Faltin - Jan-Moritz Muller (Ger) 21 punti
29 giri
16° Thomas Juhas - Theo Reinhardt (Ger) 14 punti

lunedì 1 febbraio 2010

Doping. Danilo di Luca squalificato per 2 anni, farà appello al Tas di Losanna

Riportiamo il comunicato dal sito del CONI:
Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto dal Dott. Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Danilo Di Luca, dichiara Danilo Di Luca responsabile dell’addebito disciplinare ascrittogli e lo condanna alla sanzione della squalifica di 2 anni con decorrenza dalla data del provvedimento di sospensione adottato dall’UCI (22/07/2009) e con scadenza al 21 Luglio 2011.
Inoltre, condanna Di Luca alle spese di analisi determinate in 1000 franchi svizzeri e alle spese di controanalisi determinate in 2040 euro, oltre alla sanzione economica di 280.000 euro secondo il regolamento Antidoping UCI.
Il corridore, trovato positivo durante l'ultimo Giro d'Italia all'EPO ricombinante, farà ricorso al Tas di Losanna e, secondo il suo avvocato, chiederà di anticipare la data di udienza per permettere a Di Luca di tornare a correre già quest'anno.
Da parte sua, Di Luca ha dichiarato che "non finisce qui, c'è ancora da lottare e io vado avanti. Adesso faremo ricorso al Tas. Per adesso abbiamo solo il dispositivo. Ora aspettiamo le motivazioni. Posso solo ribadire che io non ho assunto alcuna sostanza e che non mi aspettavo questa squalifica. Resto ottimista e confido molto nel Tas. Comunque vada, anche se dovessero confermare i due anni, io non lascerò il ciclismo. Ma sono sicuro di tornare prima dei due anni".

fonte: coni.it, gazzetta.it

Giro della Provincia di Reggio Calabria, Muraglia si impone nella terza tappa, Montaguti ancora leader

Giuseppe Muraglia della CDC Cavaliere ha vinto la 3°tappa del Giro della Provincia di Reggio Calabria. E per lui, squalificato per 2 anni dopo essere stato trovato positivo all'ormone della crescita nel 2007, è un ritorno alla vittoria dopo quasi 5 anni.
"Non sono né il primo né l’ultimo ad aver avuto problemi di doping. Ho pagato, meritavo un’altra chance, come tanti altri che, grazie a un nome più importante del mio, hanno avuto vita più facile. So che una ricaduta sarebbe fatale".
Muraglia è andato in fuga dopo 93 chilometri di corsa insieme ad altri 13 corridori. Con l'avvicinarsi dell'arrivo, la selezione è stata inesorabile e davanti sono rimasti solo in cinque, Muraglia, Ginanni, Cannone, Commesso e Bole. Ai -4, lo scatto decisivo di Muraglia che non è stato più ripreso, riuscendo ad arrivare da solo al traguardo. I suoi compagni di fuga sono stati risucchiati inesorabilmente dal gruppo, guidato dalla Lampre per favorire Pietropolli. A un chilometro dall'arrivo, Petacchi è scattato per aiutare Pietropolli e, ritrovandosi solo dopo essersi voltato, ha continuato la sua azione da solo credendo che anche Muraglia fosse stato ripreso. Lo spezzino si è accorto solo sul traguardo, attraverso l'annuncio dello speaker, che non era primo, ma il suo tentativo ha messo in mostra un'altra volta il suo eccezionale stato di forma.
In classifica, Montaguti resta primo mentre Savini è caduto e ha perso terreno. Ora dietro a Montaguti inseguono Ventoso a 25 secondi e Pietropolli a 29 secondi.
Domani ultima tappa, da Soverato a Reggio di Calabria.

ORDINE D'ARRIVO
1° Giuseppe Muraglia (Ita) CDC Cavaliere
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 40''
3° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre - Farnese Vini a 42''
4° Aleksandr Kuschynski (Blr) Liquigas - Doimo a 44''
5° Francesco Failli (Ita) Acqua & Sapone s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Matteo Montaguti (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro NGC a 25''
3° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre - Farnese Vini a 29''
4° Federico Canuti (Ita) Colnago - CSF Inox a 35''
5° Aleksandr Kuschynski (Blr) Liquigas - Doimo a 38''
6° Francesco Failli (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 44''
8° Cristiano Salerno (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 58''
9° Lorenzo Bernucci (Ita) Lampre - Farnese Vini a 1'07''
10° Andrea Noé (Ita) Ceramica Flaminia a 1'30''

Pista. Sei Giorni di Berlino, passano in testa Stam e Schep dopo la quarta giornata

Situazione completamente rivoluzionata dopo la quarta giornata della Sei Giorni di Berlino. Le coppie che si trovavano ai primi due posti, Bartko-Kluge e Rasmussen-Morkov, perdono un giro e ora devono inseguire le due coppie rimaste a pieni giri.
Al primo posto, con 133 punti, ora si trovano gli olandesi Danny Stam e Peter Schep, che hanno 13 punti di vantaggio sulla coppia tedesca formata da Leif Lampater e Christian Grasmann. Bartko e Kluge restano i migliori nel punteggio con i loro 182 punti, ma adesso dovranno sforzarsi di recuperare il giro di ritardo.
Grazie a questa situazione, la corsa rimane ancora più aperta e incerta, con almeno 5 coppie che possono ancora provare a vincere la gara.

CLASSIFICA DOPO LA 4°GIORNATA
1° Danny Stam - Peter Schep (Ned) 133 punti
2° Leif Lampater - Christian Grasmann (Ger) 120 punti
1 giro
3° Robert Bartko - Roger Kluge (Ger) 182 punti
4° Alex Rasmussen - Michael Morkov (Den) 159 punti
5° Alexander Aeschbach - Franco Marvulli (Swi) 143 punti
2 giri
6° Andreas Muller - Erik Mohs (Ger) 76 punti
4 giri
7° Robert Bengsch - Marcel Kalz (Ger) 91 punti
8° Andreas Beikirch (Ger) - Kenny de Ketele (Bel) 74 punti
12 giri
9° Christian Bach - Henning Bommel (Ger) 38 punti
10° Alexey Shmidt - Sergey Kolesnikov (Rus) 33 punti
14 giri
11° Tino Thomel (Ger) - Marc Hester (Den) 57 punti
17 giri
12° Alois Kankovsky - Petr Lazar (Cze) 47 punti
19 giri
13° Milan Kadlec (Cze) - Tristan Marguet (Swi) 14 punti
20 giri
14° Bastian Faltin - Jan-Moritz Muller (Ger) 18 punti
22 giri
15° Thomas Juhas - Theo Reinhardt (Ger) 14 punti
23 giri
16° Daniel Musiol - Karl-Christian Konig (Ger) 23 punti
Ritirati
Sebastian Siedler - Marcel Barth (Ger)

domenica 31 gennaio 2010

Gp de la Marseillaise, vittoria di Jonathan Hivert nella prima in Francia

Vittoria allo sprint per Jonathan Hivert della Saur - Sojasun nella prima gara stagionale francese, il Grand Prix de la Marseillaise, tradizionale gara di apertura della stagione professionistica.
Per Hivert è la seconda vittoria da prof in carriera, dopo la vittoria nel 2008 di una tappa del Circuit de Lorraine, mentre per la Saur - Sojasun è la prima vittoria della propria storia, alla prima gara disputata.
La gara, dopo soli 10 chilometri, ha visto partire la prima fuga, formata da Julien El Fares della Cofidis, Lieuwe Westra della Vacansoleil e Jussi Veikkanen della Française des Jeux. Il gruppetto dei 3 riesce a raggiungere i 5 minuti di vantaggio, finchè dietro il plotone non inizia a fare sul serio. Il vantaggio si accorcia e Julien El Fares, con in tasca la vittoria nella classifica dei GPM, lascia la compagnia di Westra e Veikkanen.
La gara si decide sull'ultima asperità, la Gineste, con Westra da solo con 40 secondi sul gruppo. Sul colle, sono molti gli attacchi, Westra viene ripreso, e all'ultimo chilometro, davanti si ritrova un gruppetto di una decina di corridori.
Allo sprint, Hivert è il più forte e riesce a superare l'olandese Johnny Hoogerland della Vacansoleil e il francese Samuel Dumoulin della Cofidis, con il gruppo che arriva con 11 secondi di ritardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Jonathan Hivert (Fra) Saur-Sojasun
2° Johnny Hoogerland (Ned) Vacansoleil
3° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis
4° Stephen Cummings (Gbr) Team Sky
5° Rémy Di Gregorio (Fra) Française des Jeux
6° Pieter Jacobs (Bel) Topsport Vlaanderen
7° Martial Ricci Poggi (Fra) Landbouwkrediet a 2''
8° Brice Feillu (Fra) Vacansoleil a 5''
9° Kalle Kriit (Est) Cofidis s.t.
10° Romain Feillu (Fra) Vacansoleil a 11''

fonte: cyclesud.fr

Giro della Provincia di Reggio Calabria, Petacchi impone la sua legge nella seconda tappa

Al primo arrivo in volata della stagione, Alessandro Petacchi dimostra subito di essere il più forte velocista italiano. Il corridore spezzino della Lampre - Vini Farnese, batte allo sprint Francisco José Ventoso della CarmioOro e Mattia Gavazzi della Colnago - Csf Inox. Matteo Montaguti della De Rosa resta primo in classifica.
Gara resa interessante da una lunga fuga di 150 chilometri di quattro atleti, Luigi Gitto della Miche, Leonardo Scarselli dell'ISD Neri, Bruno Rabotic della Meridiana e Domenica Agosta della CDC Cavaliere, che hanno raggiunto i 5 minuti di vantaggio. Il lavoro del gruppo rende vana la fuga e, grazie anche al lavoro della squadra, Petacchi può mettere il primo segno nella casella delle vittorie.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini
2° Francisco José Ventoso (Esp) CarmioOro - NGC s.t.
3° Mattia Gavazzi (Ita) Colnago - Csf Inox s.t.
4° Fabio Sabatini (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
5° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
6° Oscar Gatto (Ita) ISD - Neri s.t.
7° Danilo Hondo (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
8° Francesco Ginanni (Ita) Androni Giocattoli s.t.
9° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
10° Andrea Piechele (Ita) CarmioOro - NGC s.t.

Ciclocross. Zdenek Stybar vince il Campionato del Mondo di Tabor

La Repubblica Ceca chiude in bellezza questa edizione dei Campionati del Mondo di Ciclocross di casa, a Tabor, grazie alla vittoria del beniamino del pubblico Zdenek Stybar.
Il giovane ceco ha sbaragliato la concorrenza andandosene già al terzo giro, senza che nessuno potesse contrastarlo. Dietro di lui, il belga che non ti aspetti, Klaas Vantornout, secondo, e terzo Sven Nys che ha battuto in volata l'altro ceco Martin Bina.
La gara si è svolta su un terreno ghiacciato e con molte difficoltà per gli atleti a tenere la bici in piedi; difatti si sono viste parecchie cadute, soprattutto nella prima parte di gara.
Al primo giro, c'è stato subito un attacco della coppia formata da Radomir Simunek e Klaas Vantornout che ha iniziato a selezionare il gruppo. Il primo a farne le spese è stato il campione uscente Niels Albert, mai tra i primi. Subito staccati anche gli italiani, non all'altezza dei migliori su un percorso così duro.
Dopo una fase di stallo, con Simunek e Vantornout ripresi, al terzo giro, approfittando anche di un cambio bici di Nys, Zdenek Stybar ha lanciato il proprio attacco. Ha subito guadagnato un buon margine sul gruppetto dietro, formato da Vantornout, Nys, Martin Bina e lo svizzero Christian Heule. Visto il pericolo, Nys si è messo subito all'inseguimento con Vantornout e Bina poco dietro, ma a causa di una scivolata ha perso terreno ed efficacia nella pedalata, spalancando le porte della vittoria a Stybar.
Dopo qualche giro, Nys ha lasciato via libera a Vantornout, libero di andarsi a prendere un meritatissimo secondo posto. Nys e Bina sono rimasti insieme fino all'arrivo, con Nys vincitore in volata sul ceco.
Mondiale perfetto per la Repubblica Ceca, con quattro atleti tra i primi otto, tutti con un ruolo molto prezioso all'interno della squadra. Il resto, l'ha fatto la classe e la condizione del nuovo campione del mondo Zdenek Stybar, irraggiungibile per chiunque oggi.
Buon undicesimo posto per Marco Aurelio Fontana, mai tra i primi ma autore di una gara in continuo e costante recupero e molto efficace.
Da segnalare, e non posso farne a meno di dirlo, il pessimo e impreciso commento su RaiSport + della gara, con una costante confusione nei nomi, facendo capire poco o niente nelle fasi più importanti della corsa sugli atleti che erano davanti. Un campionato del mondo, sinceramente, merita qualcosa di meglio.

ORDINE D'ARRIVO
1° Zdenek Stybar (Cze)
2° Klaas Vantornout (Bel) a 21''
3° Sven Nys (Bel) a 38''
4° Martin Bina (Cze) a 40''
5° Francis Mourey (Fra) a 56''
6° Martin Zlamalik (Cze) a 1'02''
7° Christian Heule (Swi) a 1'07''
8° Radomir Simunek (Cze) a 1'18''
9° Gerben de Knegt (Ned) a 1'49''
10° Bart Wellens (Bel) a 2'13''
11° Marco Aurelio Fontana (Ita) a 2'25''
18° Marco Bianco (Ita) a 2'54''
27° Fabio Ursi (Ita) a 3'34''
47° Luca Damiani (Ita) a 6'48''