mercoledì 13 gennaio 2010

La Lampre nel Pro Tour fino a Marzo, decisione venerdi

La situazione della Lampre - Vini Farnese per il 2010 sembra avviarsi verso una soluzione. In un comunicato stampa emesso in serata dall'UCI, la federazione internazionale ha proposto una licenza provvisoria per la squadra italiana fino al 31 marzo 2010, che verrà valutata venerdi dalla Commissione Licenze. Se la Commissione valuterà la proposta positivamente, la Lampre potrà correre le corse del ProTour e del calendario mondiale e intanto regolarizzare la sua posizione entro il 31 Marzo, altrimenti verrà confermato il ritiro della licenza.
Questa decisione, da parte dell'UCI, arriva a causa dell'inizio della stagione agonistica con il Tour Down Under, prima prova del ProTour, ed è volta ad aiutare la squadra, i corridori e il suo staff a non perdere delle gare per motivi burocratici o di tempo.
Una soluzione di buon senso da parte dell'UCI, anche se un po' tardiva, fermo restando la volontà della squadra di regolarizzare la propria posizione e ricevere, così, una licenza definitiva per l'anno 2010.

fonte: uci.ch

Pista. GP Vienna, due giorni di vittorie per l'Italia

Grandi prestazioni per l'Italia nella due giorni su pista a Vienna, per il Grand Prix Vienna, gara internazionale con presenti alcuni dei migliori pistard dell'europa centrale.
Nella prima giornata, l'Italia inizia alla grande con la vittoria nella Corsa a Punti di Angelo Ciccone e nell'Inseguimento a Squadre con Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto e Sonny Colbrelli. Ottimo secondo posto anche per Francesco Ceci nel Chilometro, dietro al polacco Kuczynski.
Nelle altre gare, quinto posto nel Team Sprint per Francesco Ceci, Luca Ceci e Valerio Cantellini e terzo posto per Laura Basso nello Scratch femminile.
Seconda giornata completamente dominata dagli italiani, con le vittorie nel Keirin di Francesco Ceci, nella Madison di Angelo Ciccone e Fabio Masotti e di Elia Viviani nello Scratch. Da segnalare anche il quarto posto di Luca Ceci nello sprint.
Risultati incoraggianti per il settore maschile della nazionale italiana in vista dell'ultima prova di Coppa del Mondo a Pechino e dei Mondiali di fine Marzo.

RISULTATI

Corsa a Punti
1° Angelo Ciccone (Ita), 2° Milan Kladec (Cze), 3° Christan Grasmann (Ger), 4° Fabio Masotti (Ita)

Chilometro da fermo
1° Kamil Kuczynski (Pol), 2° Francesco Ceci (Ita), 3° Tomas Babek (Cze)

Team Sprint
1° Polonia, 2° Russia, 3° Repubblica Ceca, 5° Italia (Francesco Ceci, Luca Ceci, Valerio Cantellini)

Inseguimento a Squadre
1° Italia (Elia Viviani, Angelo Ciccone, Marco Benfatto, Sonny Colbrelli), 2° Grecia, 3° Dukla Praha (Cze)

Keirin
1° Francesco Ceci (Ita), 2° Tomas Babek (Cze), 3° Kamil Kuczynski (Pol)

Madison
1° Fiamme Azzurre (Angelo Ciccone, Fabio Masotti), 2° Dukla Praha (Cze), 3° Svizzera

Scratch Uomini
1° Elia Viviani (Ita), 2° Milan Kadlec (Cze), 3° Damien Corthesy (Swi)

Sprint
1° Denis Spicka (Cze), 2° Damian Zielinski (Pol), 3° Adam Ptacnik (Cze), 4° Luca Ceci (Ita)

Scratch Donne
1° Victoria Baranova (Rus), 2° Jarmila Machacova (Cze), 3° Laura Basso (Ita)

fonte: radsportverband.at

Passaporto biologico e Tour Down Under, scelte incomprensibili

Pochi giorni fa su questo sito ho parlato del caso del giovane Alexander Kristoff, impossibilitato a correre qualsiasi gara del Pro Tour o del calendario mondiale finchè non avrà fatto i test previsti per il passaporto biologico. L'articolo lo trovate qua.
Non passa, quindi, neanche una settimana che mi ritrovo a parlare di un caso praticamente identico, quello del tedesco Andreas Stauff, neo acquisto della QuickStep, che non è ancora stato sottoposto ai test e che non potrà correre, come il collega Kristoff, nessuna corsa a livello mondiale.
E fin qui, niente di nuovo, la disorganizzazione dell'UCI è ancora più palese e un altro giovane non potrà mettersi in mostra nella prima gara dell'anno obbligando, tra l'altro, la sua squadra a correre con un uomo in meno.
Ma c'è un particolare che stona con la rigidità dell'UCI nel trattamento dei due atleti sopracitati: al Tour Down Under, corsa Pro Tour che si corre in Australia, è stata invitata una squadra di corridori australiani, una specie di selezione nazionale, composta da corridori di squadre continental. E, ovviamente, nessuno di loro ha il passaporto biologico. Ma per accontentare gli organizzatori e la federazione australiana, ai corridori è permesso correre chiudendo un occhio sui regolamenti. Cosa che, e qui sta la cosa incomprensibile, non è permesso ai corridori di squadre ProTour.
Il regolamento c'è e andrebbe applicato per tutti, se si applicano delle deroghe andrebbero applicate per tutti. Insomma, o si ha il passaporto biologico o non si corre. Punto.
L'importante è trovare una soluzione a questo scempio, perchè è anche da queste piccole cose che si vede come funziona una federazione internazionale. In questo caso, abbastanza male.

Simoni potrebbe correre l'ultimo Giro con la Lampre

Una voce, che sta circolando da circa un mese nell'ambiente ciclistico, dice che Gilberto Simoni terminerà la propria carriera al Giro d'Italia di quest'anno con la maglia della Lampre - Farnese Vini. L'unico dubbio è data dalla licenza ProTour della squadra, che ancora non è stata assegnata.
"Gilberto può piacere o non piacere, ma come grinta e carattere non c'è nessuno come lui" ha dichiarato il team manager della Lampre Giuseppe Saronni. "Gli anni passano ma siamo certi che, con il suo entusiasmo, lui può ancora fare un Giro onorabile". Saronni ha aggiunto che la squadra sta aspettando che l'UCI confermi la licenza Pro Tour alla Lampre e la decisione era attesa per la giornata di martedi, conferma che non è arrivata.
Simoni, da parte sua, ha dichiarato che "E' una scelta sentimentale il ritorno a questa squadra, ma manca la firma".
Per lo scalatore italiano, sarebbe la quindicesima partecipazione alla corsa rosa, vinta nel 2001 e nel 2003.
La situazione di Simoni con la squadra di Saronni si era incrinata nel 2004, quando il compagno di squadra Damiano Cunego vinse il Giro all'età di 22 anni, non rispettando i gradi di capitano di Gilberto. Ma l'amicizia con Cunego è stata ristabilita quest'inverno e la voglia di Simoni di tornare in sella per correre un ultimo Giro, al quale ha dato e ricevuto tanto, lo porteranno a un'ultima cavalcata trionfale per le strade d'Italia, qualsiasi sarà il risultato.

fonte: cyclingnews.com

Pista. Sei Giorni di Rotterdam, vincono Danny Stam e Iljo Keisse

Vittoria finale per la coppia formata dall'olandese Danny Stam e dal belga Iljo Keisse nella Sei Giorni di Rotterdam.
Grande ultima serata con la coppia vincitrice e gli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli a lottare fino all'ultimo punto per stabilire chi fosse il migliore. Nonostante la grande prova degli svizzeri, Stam e Keisse sono riusciti a mantenere la leadership e addirittura ad aumentare i punti di vantaggio sugli avversari, resistendo anche agli attacchi che venivano dalle coppie dal terzo posto in giù.
Ultima serata ottima anche per i danesi Michael Morkov e Alex Rasmussen che, senza gli acciacchi di Morkov, probabilmente avrebbero conteso il primo posto alle due coppie di testa; un eccellente terzo posto in rimonta sottolinea la loro splendida prova, finita davanti a Leif Lampater e Leon Van Bon quarti e Peter Schep e Theo Bos quinti, tutti a un solo giro dai vincitori.
L'appuntamento per le Sei Giorni è dal 14 al 19 gennaio a Brema, con quasi tutti i protagonisti qui a Rotterdam ancora presenti.

CLASSIFICA FINALE
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 295 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 284 punti
1 giro
3° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 267 punti
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 251 punti
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 226 punti
2 giri
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 175 punti
9 giri

7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 103 punti
14 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 80 punti
18 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 141 punti
19 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
21 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 49 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 37 punti
24 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 61 punti
31 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 59 punti

martedì 12 gennaio 2010

Doping. Primo giorno di udienza al TAS su Valverde

Si è svolta oggi, 12 gennaio, la prima giornata di udienza al Tas di Losanna per l'appello di Alejandro Valverde contro la squalifica di due anni che il Tna (Tribunale nazionale antidoping) del Coni gli ha inflitto. La richiesta è quella di estendere la squalifica a tutto il mondo e non soltanto al territorio nazionale italiano mentre la difesa vuole la cancellazione della squalifica.
La prima vera notizia che proviene dall'udienza è che il Tas ha stabilito che la squalifica è per l'Italia e quindi si applicano e si giudica con leggi e regolamenti italiani, quindi la sentenza del Tna è legittima. Quindi, la decisione sull'estensione della squalifica non sarà del Tas ma autonoma per UCI e WADA.
Ricordiamo che il deferimento e la successiva squalifica da parte del CONI si basano su un controllo di sangue a cui è stato sottoposto Valverde in una tappa del Tour de France del 2008 che sconfinava in Italia e successivamente, confrontando il sangue prelevato con quello delle sacche sequestrate al dottor Fuentes durante l'Operacion Puerto, si è stabilito che il DNA fosse lo stesso. In merito a questo, Ettore Torri si è anche lamentato per il comportamento del giudice Serrano che avrebbe trasmesso tutto il materiale riguardante, all'epoca, Ivan Basso e Michele Scarponi, ma niente su Valverde.
Oggi sono stati ascoltati i primi testimoni per la difesa e gli autori materiali del prelievo e trasporto delle sacche di sangue in Italia, per conto della Procura della Repubblica.
Domani si riprende l'udienza, la sentenza è attesa per giovedi.

fonte: gazzetta.it

Pista. Sei Giorni di Rotterdam, Stam e Keisse in testa a una giornata dalla fine

Rivoluzione completa nella quinta giornata di un'entusiasmante Sei Giorni di Rotterdam, forse la più combattuta e divertente di tutta la stagione.
Al termine della serata, i fiori per i primi in classifica sono andati a Danny Stam e Iljo Keisse, abilissimi nella prima parte della giornata a recuperare un giro a Risi e Marvulli e a distanziarli nel punteggio, contenendo poi il ritorno del duo svizzero nella seconda metà. Ora, Stam e Keisse conducono con 238 punti, con soli 2 punti su Risi e Marvulli e 7 su Leif Lampater e Leon Van Bon, autori di una gara magnifica e con un solo giro di ritardo dalle prime due coppie.
Quarto posto per Michael Morkov e Alex Rasmussen, con il primo visibilmente sofferente per le cadute delle giornate precedenti e in gara per permettere al compagno di finire la Sei Giorni in qualsiasi modo.
Ultima giornata che si preannuncia veramente incandescente, con 3 coppie nell'arco di 7 punti e tutte pronte a giocarsi le proprie carte a ogni sprint.

CLASSIFICA DOPO LA 5° GIORNATA
1° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 238 punti
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 236 punti
1 giro
3° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 231 punti
4° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 207 punti
2 giri
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 199 punti
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 154 punti
8 giri

7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 86 punti
9 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 76 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 118 punti
15 giri
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 74 punti
17 giri
11° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 36 punti
12° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 35 punti
19 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 54 punti
25 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 53 punti

domenica 10 gennaio 2010

Pista. Sei Giorni di Rotterdam, Risi e Marvulli ancora davanti dopo la 4°giornata

Quarta giornata turbolenta a Rotterdam, con avvicendamenti in testa alla corsa ma con due nomi che risultano una certezza: Risi e Marvulli, ancora in testa a fine serata.
Non prende il via la coppia Jeff Vermeulen e Robert Bartko a causa dell'infortunio del primo, caduto durante la seconda giornata.
Nelle prove iniziali, Stam e Keisse riescono a superare nel punteggio gli avversari diretti ma senza guadagnare giri. Ma nella prova conclusiva di fine serata la coppia svizzera dimostra ancora una volta il suo valore e riesce a guadagnare un giro di vantaggio e a staccare tutti. Secondi, Michael Morkov e Alex Rasmussen, a un giro di ritardo ma con 2 punti di vantaggio, mentre Stam e Keisse hanno un solo punto in meno di Risi e Marvulli e sono terzi.

CLASSIFICA DOPO LA 4° GIORNATA
1° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 190 punti
1 giro
2° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 192 punti
3° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 189 punti
2 giri
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 167 punti
5° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 133 punti
3 giri
6° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 147 punti
7 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 70 punti
8 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 34 punti
14 giri
9° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 97 punti
10° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 54 punti
15 giri
11° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 24 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 21 punti
17 giri
13° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 48 punti
22 giri
14° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 46 punti

Ciclocross. Marco Aurelio Fontana si laurea Campione Italiano

Grande spettacolo all'Idroscalo di Milano per i Campionati Nazionali di Ciclocross, con tutti i migliori atleti nostrani al via. La gara degli Elite Uomini, la più attesa, è stata vinta da Marco Aurelio Fontana, iridato nel Mtb a staffetta, davanti a Enrico Franzoi, campione uscente, dopo un testa a testa entusiasmante.
Pronti via e davanti si forma subito un terzetto composto da Franzoi, Fontana e Marco Bianco, con Fabio Ursi poco staccato. Nel corso del terzo giro, complice anche una foratura di Franzoi, Fontana stacca i compagni di fuga e prova un attacco solitario. Fontana guadagna 30 secondi ma, dietro, Franzoi sembra poter recuperare, vista anche la distanza ancora importante all'arrivo.
Ma Fontana, pur subendo anche una foratura, non perde molto terreno e riesce a tagliare il traguardo da solo per la gioia dei suoi sostenitori. Secondo posto per un comunque ottimo Franzoi e terzo per Marco Bianco.
Nelle altre gare, Cristian Cominelli domina la gara riservata agli Under 23 staccando tutti già dal primo giro, con Bryan Falaschi e Matteo Trentin alle sue spalle. Delude Elia Silvestri, soltanto quindicesimo.
Tra le donne, vittoria per Eva Lechner, decisamente la migliore nelle ultime gare prima di oggi, che ha battuto Vania Rossi e Evelyn Staffler.

Elite Uomini
1° Marco Aurelio Fontana (Cannondale)
2° Enrico Franzoi (BKCP-Powerplus)
3° Marco Bianco (L'Arcobaleno Carraro)
4° Fabio Ursi (C.S. Esercito)
5° Alessandro Fontana (G.S. Forestale)

Under 23 Uomini
1° Cristian Cominelli (Tx Active Bianchi)
2° Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti)
3° Matteo Trentin (Marchiol)

Donne elite
1° Eva Lechner (Colnago)
2° Vania Rossi (Selle Italia Esercito)
3° Evelyn Staffler (L'Arcobaleno)

Under 23 Donne
1° Stefania Vecchio (Selle Italia Guerciotti)
2° Isabella Arman (Verso l'iride)
3° Martina Giovanniello (Cadrezzate)

Juniores Uomini
1° Pietro Santini (Ambra Cavallini)
2° Fabio Alfonso Todaro (Cadrezzate)
3° Rudy Lorenzon (Rinascita Ormelle)

Juniores Donne
1° Elena Valentini (Fiorin Despar)
2° Maria Giulia Confalonieri (Fiorin Despar)
3° Francesca Cauz (Verso l'iride)

Allievi Uomini
1° Federico Zurlo (Postumia 73)
2° Stefano Valdrighi (Sintesi)
3° Stefano De Bellis (Bujese)

fonte: federciclismo.it

Ciclocross. Nys, Boom, Stybar e Mourey campioni nazionali

Giornata di campionati nazionali in tutta Europa per il ciclocross, con alcune sorprese ma anche tante conferme.
Partiamo subito dal campionato più combattuto e atteso, quello belga. A spuntarla, per la settima volta in carriera, è Sven Nys della Landbouwkrediet, che a Oostmalle ha battuto Klaas Vantornout e Tom Meeusen.
Percorso ghiacciato e coperto di neve, che ha subito messo in difficoltà alcuni corridori tra cui Kevin Pauwels, uno dei favoriti, nelle retrovie a causa di noie meccaniche. Davanti Sven Vanthourenhout comandava la corsa con Meeusen, Vantornout e Peeters all'inseguimento, con Nys e Albert poco distanti.
Quando Vanthourenhout è stato ripreso e anche Nys è rientrato in testa, Nys ha subito portato un attacco, inseguito da Peeters che scivolando ha greato un gap tra l'attaccante e i suoi inseguitori, primo fra tutti Vantornout, che nell'ultimo giro ha provato a ricucire lo strappo ma è arrivato soltanto a 3 secondi dal fuoriclasse Nys.
Negli altri campionati, prova incoraggiante per Lars Boom in Olanda, arrivato davanti al compagno di squadra Gerben de Knegt e in ripresa rispetto alla prova opaca di qualche giorno prima. In Repubblica Ceca, vittoria per il campione Zdenek Stybar, senza veri rivali nella sua categoria. In Francia, vittoria allo sprint di Francis Mourey su Steve Chainel che fa suo per la quinta volta il tricolore. In Germania la vittoria va a Philipp Walsleben e in Spagna a Javier Ruiz De Larrinaga.

BELGIO
1° Sven Nys (Landbouwkrediet)
2° Klaas Vantornout (Sunweb-Projob) a 3''
3° Tom Meeusen (Telenet Fidea) a 4''

OLANDA
1° Lars Boom (Rabobank)
2° Gerben de Knegt (Rabobank) a 1''
3° Thijs Al (AA Drink-BeOne) a 3''

REPUBBLICA CECA
1° Zdenek Stybar (Telenet Fidea)
2° Petr Dlask (Telenet Fidea) a 38''
3° Martin Bina (Team Budvar Tábor) a 47''

FRANCIA
1° Francis Mourey (Francaise des Jeux)
2° Steve Chainel (Bbox Bouygues Telecom) s.t.
3° Nicolas Bazin (CC Villeneuve St Germain) a 22''

GERMANIA
1° Philipp Walsleben (BKCP-Powerplus)
2° Christoph Pfingsten (Van Vliet EBH Elshof)
3° Paul Voss (Team Milram)

SPAGNA
1° Javier Ruiz De Larrinaga (Vasca-Libre)
2° José Antonio Hermida (Catalana-Libre) a 3''
3° Egoitz Murgoitio (Vasca-Libre) a 25''

SVIZZERA
1° Lukas Fluckinger (Trek)
2° Florian Vogel (Scott-Swisspower MTB Racing) a 10''
3° Christian Heule (Rendementhypo Cycling Team) a 49''

AUSTRIA
1° Peter Presslauer (Voralberg Corratec)
2° Roland Mörx (ARBÖ Radsport Kiesl)
3° Thomas Mair (RC ARBÖ Gourmetfein Wels)

LUSSEMBURGO
1° Jempy Drucker (CT Differdange)
2° Gusty Bausch (LC Kayl) a 2''
3° Pit Schlechter (LC Tetange) a 2'06''

POLONIA
1° Mariusz Gil
2° Pawel Szczepaniak a 13''
3° Marek Cichosz a 35''

DANIMARCA
1° Joachim Parbo (KCH Hlinsko)
2° Tommy Moberg Nielsen (CK Kronborg) a 14''
3° Kenneth Hansen (Haderslev Starup CK) a 1'23''

BELGIO UNDER 23
1° Jim Aernouts (BKCP-Powerplus)
2° Jan Denuwelaere (Rendement Hypo) a 22''
3° Wietse Bosmans (BKCP-Powerplus) a 26''

Campionati Nazionali. In Australia vince Travis Meyer, in Nuova Zelanda Jack Bauer

Due vittorie a sorpresa nei Campionati Nazionali che si sono corsi oggi in Oceania. Vittoria per Travis Meyer della Garmin - Transitions in Australia e per Jack Bauer in Nuova Zelanda.

Campionato Nazionale Australiano

Sul circuito di Buninyong, lungo i 163 km del percorso con un caldo e un'umidità elevate, si è svolto il campionato australiano che ha visto vincitore il giovanissimo corridore della Garmin - Transitions, il 20enne Travis Meyer.
La gara è vissuta interamente su un attacco di 10 corridori già al primo giro, con il gruppo che ha lasciato fare e non è più riuscito a riprenderli. Tra i fuggitivi, i nomi più importanti erano quelli di David Kemp, Aaron Kemps e Russell Van Hout, oltre a Meyer, ma con i nomi più altisonanti tutti nel gruppo principale.
All'ultimo giro, Meyer ha provato un attacco e nessuno è riuscito a rimanergli dietro, arrivando con 31 secondi di margine su David Kemp della Fly V Australia.
"E' il mio primo titolo nazionale ed era la mia prima corsa tra i prof, è una sensazione incredibile" ha dichiarato Meyer. Vincere la corsa di oggi dopo che mio fratello ha vinto la cronometro, avere due titoli nazionali nella stessa squadra e nella stessa famiglia, è semplicemente incredibile".
Complimenti ai fratelli Meyer, Cameron e Travis, due astri nascenti del ciclismo australiano, attesi ora in questa stagione alla conferma delle loro indubbie qualità.

Campionato Nazionale Neozelandese

Il livello della Nuova Zelanda nel ciclismo sta crescendo negli ultimi anni, con buoni atleti presenti anche nelle squadre Pro Tour e qualche giovane molto interessante che inizia ad affacciarsi alle corse più importanti.
Sul circuito di Christchurch, 186 km di lunghezza totale, la vittoria è andata al giovane Jack Bauer, che in uno sprint a 3 ha battuto niente di meno che Hayden Roulston e Julian Dean.
24 anni, Bauer conferma le sue indubbie qualità dopo il secondo posto nel mese di Novembre nel Tour of Southland e porta il titolo alla sua nuova squadra, l'inglese Endura Racing.
L'altro protagonista di giornata è stato il 18enne Michael Vink, che al secondo giro ha iniziato una fuga solitaria finita soltanto all'ultimo giro, finchè il gruppetto dei migliori non è tornato sotto.
Bauer, dopo l'arrivo, ha dichiarato che non pensava di avere le gambe per vincere, ma è riuscito a gestire la situazione con intelligenza rispondendo all'attacco di Dean e Roulston e riuscendo ad anticiparli in volata.

CAMPIONATO AUSTRALIANO
1° Travis Meyer (Garmin-Transitions)
2° David Kemp (Fly V Australia) a 31''
3° Damien Turner a 1'08''
4° Russell Van Hout a 1'43''
5° Hayden Brooks (Fly V Australia) a 3'14''

CAMPIONATO NEOZELANDESE
1° Jack Bauer (Endura Racing)
2° Hayden Roulston (Team HTC-Columbia) s.t.
3° Julian Dean (Garmin-Transitions) s.t.
4° Heath Blackgrove a 37''
5° Jeremy Yates (Qin Cycling Team) a 2'20''

Pista. Sei Giorni di Rotterdam, sorpasso degli svizzeri Risi e Marvulli

Dopo la terza giornata, i dominatori della stagione delle Sei Giorni conquistano la vetta. La coppia svizzera Bruno Risi e Franco Marvulli ha recuperato il giro di ritardo rispetto ai danesi Michael Morkov e Alex Rasmussen e li ha distanziati di 6 punti. Sempre a pari giri, torna sotto anche il duo formato da Danny Stam e Iljo Keisse, staccati di 28 punti maancora in gara per la vittoria finale. Quarto posto per Leif Lampater e Leon Van Bon, a 1 giro di ritardo e con 21 punti dai primi.
Tutti ancora in gara gli atleti che nella seconda giornata, in varie fasi della corsa, hanno subito degli incidenti, con addirittura l'ultima prova sospesa perchè erano finiti a terra ben 4 corridori.

CLASSIFICA DOPO LA 3° GIORNATA
1° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 147 punti
2° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 141 punti
3° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 119 punti
1 giro
4° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 126 punti
2 giri
5° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 98 punti
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 92 punti
6 giri
7° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 57 punti
7 giri
8° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 34 punti
9 giri
9° Robert Bartko (Ger) - Jeff Vermeulen (Ned) 83 punti
10° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 60 punti
11° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 36 punti
10 giri
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 16 punti
13° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 6 punti
12 giri
14° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 25 punti
15 giri
15° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 18 punti

sabato 9 gennaio 2010

Lo strano caso di Alexander Kristoff & l'UCI

Il corridore della BMC Racing Team Alexander Kristoff non potrà partecipare al Tour Down Under, prima corsa del Pro Tour dell'anno. La causa non è una scelta tecnica della squadra o un infortunio, ma semplicemente il corridore norvegese, al primo anno in una squadra del Pro Tour, non ha affrontato i 3 controlli minimi richiesti per il passaporto biologico dell'UCI.
Il regolamento dell'UCI prevede che "corridori di squadre UCI ProTour e UCI Professional Continental devono fornire informazioni sul luogo in cui si trovano e devono essere sottoposti almeno a 3 test sui parametri sanguigni in conformità ai protocolli del passaporto biologico dell'UCI. I 3 test devono essere effettuati in un periodo minimo di sei settimane".
In un periodo di scandali e doping che dura anni, un regolamento così severo e anche logorante per i corridori può essere comprensibile. Ma non è comprensibile che un giovane corridore, che vuole partecipare alla prima corsa dell'anno, è impossibilitato a farla perchè l'UCI non ha ancora fatto questi controlli. E se non li farà mai? Quando Kristoff potrà correre una corsa?
"Non mi hanno ancora fatto un prelievo e non c'è niente che posso fare in merito" ha detto il giovane al sito feltet.dk. "Non so quando l'UCI mi farà i test ma spero prima delle classiche primaverili, perchè vorrei correre il Giro delle Fiandre più di ogni altra corsa."
Situazione veramente paradossale e direi al limite del grottesco. Dopo i controlli al ristorante a Pereiro, l'UCI non si vuole certamente smentire e continua ad accumulare figuracce su figuracce in questa caccia alle streghe. Ma soprattutto, si nega il diritto a un atleta di poter correre a causa della disorganizzazione nel quale naviga tutto il mondo dell'antidoping nel ciclismo.
In attesa del prossimo caso, tanti auguri ad Alexander Kristoff per la sua (forse) annata con la BMC.

fonte: cyclingnews.com

Pista. Sei Giorni di Rotterdam, rimangono in testa i danesi Morkov e Rasmussen dopo 2 giornate

Non cambia la classifica generale della Sei Giorni di Rotterdam dopo la seconda giornata. In testa, rimangono i danesi Michael Morkov e Alex Rasmussen, che aumentano il vantaggio sugli inseguitori tenendoli sempre a un giro di ritardo. Alle spalle della coppia di testa, a un giro, troviamo gli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli e la coppia Danny Stam e Iljo Keisse, in ritardo nel punteggio rispettivamente di 15 e 19 punti. Staccati di almeno 2 giri le altre coppie, con al quarto posto Peter Schep e Theo Bos, in ritardo di 29 punti rispetto ai primi.
Tutto resta ancora aperto per le coppie di testa, anche se i danesi sembrano inattaccabili e difficilmente battibili.

CLASSIFICA DOPO LA 2° GIORNATA
1° Michael Morkov - Alex Rasmussen (Den) 110 punti
1 giro
2° Bruno Risi - Franco Marvulli (Swi) 95 punti
3° Danny Stam (Ned) - Iljo Keisse (Bel) 91 punti
2 giri
4° Peter Schep - Theo Bos (Ned) 81 punti
5° Leif Lampater (Ger) - Leon Van Bon (Ned) 75 punti
6° Kenny De Ketele (Bel) - Pim Ligthart (Ned) 59 punti
5 giri
7° Robert Bartko (Ger) - Jeff Vermeulen (Ned) 51 punti
6 giri
8° Matthé Pronk - Jos Pronk (Ned) 32 punti
9° Kenny Van Hummel (Ned) - Andreas Beikirch (Ger) 21 punti
8 giri
10° Sebastian Donadio (Arg) - Marc Hester (Den) 39 punti
11° Arno Van der Zwet - Geert-Jan Jonkman (Ned) 31 punti
12° Jens Mouris - Bobbie Traksel (Ned) 9 punti
9 giri
13° Roy Pieters - Ismael Kip (Ned) 6 punti
10 giri
14° Michael Vingerling - Nick Stopler (Ned) 15 punti
13 giri
15° Michel Kreder - Raymond Kreder (Ned) 15 punti

venerdì 8 gennaio 2010

Milram e Saxo Bank si ritirano a fine anno, Neotel subito per un caso di doping

L'inizio del 2010 è il momento delle presentazioni degli organici delle squadre per la nuova stagione, ma è anche il momento per annunci sul futuro delle squadre stesse, degli obiettivi e dell'impegno dei relativi sponsor.
Proprio in questi giorni, due tra gli sponsor più importanti nel ciclismo hanno annunciato che a fine anno lasceranno il mondo delle due ruote, e sono Milram e Saxo Bank.

Team Milram

La compagnia tedesca di prodotti caseari Milram ha annunciato che non ha intenzione di rinnovare la sponsorizzazione al team tedesco in scadenza a fine anno, a causa sia dell'immagine che ha il ciclismo attualmente in Germania a causa degli scandali sul doping, sia per la recente crisi economica globale. Se la Milram lascerà il ciclismo, non ci saranno squadre tedesche tra le formazioni più forti del mondo.
Il team manager del team, Gerry van Gerwen, ha dichiarato che proverà a cercare un altro sponsor tedesco e che prevede per la sua squadra nel 2009 circa 25 vittorie.

Saxo Bank

La compagnia finanziaria danese Saxo Bank, come Milram, ha annunciato oggi che cesserà la sua sponsorizzazione alla fine del 2010.
In un comunciato stampa, i co-fondatori Kim Fournais e Lars Seier Christensen hanno dichiarato che l'azienda ha lavorato bene con la squadra ma che ha capito che la sponsorizzazione non era più la scelta ideale per gli obiettivi del gruppo. L'impegno della Saxo Bank è iniziato nel 2008 come co-sponsor della CSC e nei due anni successivi come sponsor principale.
Nella nota, la compagnia conferma il suo totale supporto per Bjarne Riis e la squadra per il 2010 e la loro piena collaborazione per un 2010 ricco di vittorie, e ringraziano la squadra perchè la sponsorizzazione ha aiutato la compagnia a incrementare la diffusione del proprio nome nel mondo.

Il caso della Neotel

Per due sponsor che lasciano a fine anno per motivi di strategie aziendali, ce n'è uno, seppure di una squadra minore, che lascerà il ciclismo immediatamente. Si tratta dell'azienda sudafricana Neotel che ha deciso di terminare il proprio supporto al Team Neotel. Questa decisione è stata presa dopo che la federazione sudafricana di ciclismo (CSA) ha sospeso il ciclista Nolan Hoffman dopo una positività per doping del campione A.
La sponsorizzazione della Neotel è iniziata tre anni fa e, oltre alla squadra professionistica, l'azienda aveva aperto un'accademia del ciclismo. "Abbiamo oltre 40 giovani nell'accademia, dai 10 ai 18 anni, tutti provenienti da situazioni svantaggiate - ha dichiarato Ajay Pandey, CEO della Neotel.
Nolan Hoffman è risultato positivo il 18 ottobre 2009 ed è stato informato della positività il 22 dicembre. Il corridore ha spiegato che si è dopato per recuperare da un infortunio al ginocchio, dato che le pressioni su di lui, sia personali sia delle persone intorno a lui, erano forti.
Il corridore, pentito, ha inviato una lettera alle federazione locale dicendosi dispiaciuto per le persone e lo sponsor che hanno supportato la sua intera carriera ed escludendoli da qualsiasi colpa. Infatti, Hoffman sin dal 2004 era parte dell'accademia fondata dalla Neotel ed era il corridore più forte uscito da essa.
"Dato che i nostri standard etici come organizzazione sono molto alti, non possiamo perdonare nessun caso di doping. Quindi, abbiamo preso la decisione di lasciare questo sport" ha concluso Pandey.

fonti: velonews.com, cyclingnews.co.za