domenica 10 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Wiggins resiste, tappa a Quintana. Giro di Svizzera 2012, Sagan batte Cancellara, 3° un grande Moreno Moser

GIRO DEL DELFINATO 6° TAPPA - NAIRO ALEXANDER QUINTANA (SKY)

Il colombiano Nairo Alexander Quintana Rojas ha vinto la 6° tappa del Giro del Delfinato. Il corridore della Movistar si è avvantaggiato sulle rampe dello Joux Plane andando a vincere in solitaria sul traguardo di Morzine. Alle spalle di Quintana si è piazzato Cadel Evans (BMC) che è riuscito a guadagnare qualche secondo nel finale sul gruppetto tirato dalla Sky, regolato al traguardo da Daniel Moreno (Katusha). La classifica generale è rimasta praticamente invariata salvo qualche uomo che è uscito di classifica. Bradley Wiggins comanda con 1 minuto e 20 secondi sul compagno Michael Rogers, con 1 minuto e 36 su Evans e con 1 minuto e 48 secondi su Christopher Froome, altro compagno di Wiggins. Una situazione di classifica che fotografa perfettamente il dominio Sky sulla corsa che conta anche il 9° posto di Richie Porte. Brutta battuta d'arresto per Vincenzo Nibali (Liquigas), arrivato al traguardo a 9 minuti dopo essersi staccato sul Joux Plane, segnale non incoraggiante in vista Tour che si bilancia con la bella azione del giorno prima in discesa. E' andata peggio a Denis Menchov (Katusha), arrivato al traguardo con 13 minuti e 30 secondi di ritardo, mentre Andy Schleck (RadioShack) ha gettato la spugna dopo 64 km a causa delle ferite e dei dolori dopo la caduta nella crono. Uscito di classifica anche Tony Martin (OPQS), ora 14° a 4 minuti dal leader.
La tappa contava 6 GPM di categoria lungo tutto il percorso, ideali per un attacco da lontano. Infatti sono ben in 19 a cercare fortuna a inizio tappa con un vantaggio che non lieviterà mai più di tanto. Sulla Cote de Chatillon è Brice Feillu a partire lasciandosi tutti alle spalle ma sul Joux Plane verrà irrimediabilmente ripreso dal gruppo tirato dalla Sky. Sulla salita del Joux Plane, l'ultima della corsa, ci prova Quintana che viene lasciato andar via mentre qualche scatto di Evans viene subito rintuzzato dalla Sky e da Wiggins. Da qui in avanti, lunga discesa e traguardo a Morzine dove Quintana può esultare a braccia alzate per il suo terzo successo in maglia Movistar dopo le vittorie alla Vuelta a Murcia.

GIRO DI SVIZZERA 1° TAPPA - PETER SAGAN (LIQUIGAS)

Ormai allo slovacco Peter Sagan manca solo la vittoria sullo Stelvio o sull'Alpe d'Huez per chiudere il cerchio dei terreni dove può e riesce a vincere. Il campione della Liquigas ha confermato nella 1° tappa del Giro di Svizzera di avere ancora margini di miglioramento sconosciuti visto che nella prova contro il tempo ha preceduto in classifica niente meno che Fabian Cancellara (RadioShack), pluripremiato nelle tappe con le lancette. Ma forse, la sorpresa più grande è stato il terzo posto di Moreno Moser, sempre Liquigas, a 7 secondi da Sagan ma a soli 3 secondi da Cancellara. Una prova di squadra eccezionale che fa ben sperare per il proseguo della corsa e che fa da contraltare alla battuta di arresto di Nibali al Delfinato.
Una curiosità: per Peter Sagan si tratta del primo successo a cronometro da quando è diventanto prof.
I 7.3 km della prova di Lugano hanno già creato un po' di distacchi tra i protagonisti della corsa anche se la corsa è ancora molto molto lunga: il migliore è stato il nostro Dario Cataldo, 7° a 18 secondi, preceduto da Kessiakoff e Albasini, outsider per la classifica finale. 8° posto per Roman Kreuziger (Astana), seguito da Slagter (Rabobank), Fuglsang (RadioShack) e Lovkvist (Sky). 23° posto per Valverde (Movistar) a 31 secondi e stesso tempo anche per Robert Gesink (Rabobank). Più staccati gli altri con Mollema, Cunego e Frank Schleck a 36 secondi, Leipheimer a 41 secondi e chiude Igor Anton a 53 secondi.

MTB - CAMPIONATI EUROPEI - BRONZO PER LUCA BRAIDOT (UNDER 23)

Seconda medaglia per l'Italia ai Campionati Europei di Mosca di MTB. A vincerla è stato Luca Braidot nella gara dedicata agli Under 23 maschile. Braidot è stato protagonista durante tutta la gara rivaleggiando contro il ceco Ondrej Cink e l'olandese Michiel Van der Heijden, lasciando poi al ceco la vittoria finale e all'olandese il 2° posto d'argento. Controprestazione per Gerhard Kerschbaumer, sempre lontano dai primi e poco combattivo, anche se rimane l'indiscusso numero 1 del movimento italiano giovanile.

RISULTATI DEL 9 GIUGNO

GiroBio - Italia: Due semitappe per la 2° giornata di gare. La prima si è risolta in volata e il vincitore è risultato Marco Benfatto del Team Idea che ha preceduto Antonio Viola (Farnese Vini) e Alberto Cecchin (Marchiol). Nella seconda semitappa, una cronometro di 12 km, il successo è andato ad Andrea Dal Col (Trevigiani) davanti al compagno di squadra Jakub Novak, 2° a 4 secondi, mentre 3° è arrivato il nazionale russo Ilnur Zakarin. Novak è diventato il nuovo leader della generale con 1 secondo di vantaggio su Zakarin e 2 su Luigi Miletta (Gragnano) e il vecchio leader, l'austriaco Krizek (Marchiol).
Giro di Slovacchia - Slovacchia: Trionfo finale per Enrico Rossi che grazie alla fuga della 1° tappa è riuscito a vincere la corsa. Il corridore della Meridiana Kamen ha preceduto in classifica il russo Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) e il compagno di squadra Davide Rebellin. L'ultima tappa ha visto vincere allo sprint il polacco Tomasz Smolen (Bank BGZ) che ha preceduto l'ucraino Mykhaylo Kononenko (Kolss) e il russo Pavel Kochetkov (Itera Katusha).
Ronde de l'Oise - Francia: Successo in volata per l'italiano Matteo Pelucchi nella 3° tappa. Il corridore dell'Europcar, dopo il 2° posto della tappa precedente, ha preceduto il compagno Sebastien Chavanel e l'eterno Nico Eeckhout (An Post). In classifica generale continua a comandare il russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha).
Ronde Van Zeeland - Olanda: Continua la fantastica stagione del giovane sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg. Il corridore della MTN Qhubeka ha preceduto tutti dimostrando le proprie qualità, questa volta in una corsa di livello internazionale con fortissimi corridori alla partenza. La corsa è stata molto selettiva e nel finale soltanto in tre sono riusciti a stare davanti, il vincitore, Lars Boom (Rabobank) e Gijs Van Hoecke, con Janse Van Rensburg che ha preceduto Boom e Van Hoecke allo sprint. Buona la prova di Luca Ascani (Farnese Vini) che faceva parte dell'azione decisiva ma che non ha retto il ritmo imposto dagli altri tre compagni di fuga, finendo 8° assoluto.
Giro di Romania - Romania: Il croato Matja Kvasina ha vinto l'edizione 2012 della corsa. Il corridore della squadra di casa Tusnad ha preceduto in classifica lo spagnolo Victor De la Parte (SP Tableware) di 23 secondi e il tedesco Johannes Heider (Krostitzer) di 2 minuti e 51 secondi. Miglior italiano in classifica generale Enrico Franzoi (Friuli CT), 9°. Decisiva per Kvasina il 2° posto nella penultima tappa con l'arrivo in alta montagna. L'ultima tappa si è conclusa allo sprint e a vincere è stato Ioannis Tamouridis (SP Tableware), al 3° centro, davanti a Krisztian Lovassy (Tusnad) e a Eduard-Michael Grosu (Nazionale Romania).
Thuringen Rundfahrt (U23) - Germania: Nel prologo a squadre iniziale il successo è andato alla Rabobank Continental che ha preceduto di 2 secondi l'australiana Jayco - AIS e di 10 secondi LKT Team Brandenburg. Primo leader della corsa l'olandese Danny Van Poppel.
Tour de Singkarak - Indonesia: Un gruppetto è riuscito ad anticipare la volata del gruppo nella 6° tappa e la vittoria è andata al giapponese Yasuharu Nakajima (Aisan) davanti al connazionale Eiichi Hirai (Nazionale Giappone) e all'indonesiano Arin Iswana (Putra Perjuangan Bandung). Classifica generale invariata con al primo posto Oscar Pujol (Azad University) davanti a Jai Crawford e Chun Kai Feng.
Kwita Izina Tour - Rwanda: Successo per l'algerino Azzedine Lagab nella 1° tappa. In una volata a due Lagab ha preceduto il nazionale ruandese Abraham Ruhumuriza, più staccato il gruppo. Nella 2° tappa ordine d'arrivo invertito con Ruhumuriza che ha preceduto di 3 secondi Lagab e Biziyaremye.

sabato 9 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Vichot finalizza la fuga nella 5° tappa. Contador firma per la Saxo Bank fino al 2015

GIRO DEL DELFINATO 5° TAPPA - ARTHUR VICHOT (FDJ)

Fuga vincente per il giovane francese Arthur Vichot nella 5° tappa del Giro del Delfinato. Il corridore della FDJ, andato in fuga insieme ad altri 9 a inizio gara, ha preceduto di 26 secondi gli ex compagni di fuga regolati da Egoi Martinez (Euskaltel) e Dmitriy Fofonov (Astana). Decisivo l'attacco ai 5 chilometri dal traguardo del francese, arrivato alla quarta vittoria in carriera da prof.
Ma la corsa non è stata solo una lunga fuga e l'arrivo tranquillo del gruppo: stuzzicati dal percorso Cadel Evans e Vincenzo Nibali sono andati all'attacco con mezza squadra in discesa, provando a mettere in difficoltà la Sky e il leader della corsa Wiggins. L'attacco è stato portato dopo la 2° salita di giornata, il Grand Colombier, con Evans insieme a tre uomini e Nibali insieme a 2. Il gruppetto è riuscito a guadagnare fino a 1 minuto e 8 secondi quando la Sky si è messa davanti a tutta con il grande lavoro di Boasson Hagen, Porte e Rogers. L'inseguimento è stato lungo e difficile perché davanti non mollavano un metro e solo sul successivo Col de Richemond Wiggins è riuscito a rientrare, procedendo verso il traguardo senza ulteriori sussulti. La classifica generale è rimasta praticamente invariata ma le forze in gioco sono leggermente cambiate, con la Sky che non è più così sicura di poter dominare la corsa visto i numeri degli avversari.

CICLOMERCATO. CONTADOR TORNA ALLA SAXO BANK

Alberto Contador, terminata la squalifica, tornerà a correre nella Saxo Bank di Bjarne Riis. Il corridore spagnolo ha firmato un accordo che lo impegnerà con la squadra danese fino al 2015. Contenti dell'operazione sia Riis che Contador, entrambi vogliosi di dimostrare il loro valore su strada e non solo a parole. Contador potrebbe debuttare all'Eneco Tour che inizia il 6 agosto, visto che la sua squalifica terminerà il 5. Obiettivo principale Vuelta a Espana e, magari, i Mondiali di Valkenburg.

RISULTATI DEL 8 GIUGNO

GiroBio - Italia: Parla straniero la 1° tappa del Giro d'Italia per Under 27 Elite. Il successo è andato all'austriaco Matthias Krizek (Marchiol) che ha surclassato allo sprint Matteo Mammini (Colpack) mentre 3° è arrivato Stanislau Bazhkou (Palazzago), leggermente staccato dai primi 2. La corsa si è decisa quando in 8 sono riusciti a evadere dal gruppo, guadagnando fino a 2 minuti e 40 secondi. Il gruppo si è rifatto sotto nel finale ma non è riuscito a riprendere i fuggitivi che si sono giocati la corsa: Mammini ha provato l'attacco all'ultimo chilometro ma Krizek ha risposto con tempismo e ha regolato l'italiano allo sprint.
Giro di Slovacchia - Slovacchia: Continua il dominio della Meridiana Kamen nella corsa est europea. La 4° tappa è andata a Enrico Rossi, vincitore anche della 1° tappa e leader della classifica generale, che allo sprint ha preceduto Maros Kovac (Dukla Trencin) e Andriy Vasylyuk (Kolss). Rossi, grazie agli abbuoni, ha portato a 53 secondi il vantaggio su Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) mentre 3° e molto staccato è Davide Rebellin.
Campionato Nazionale a Cronometro - Slovenia: Robert Vrecer è il nuovo campione nazionale sloveno a cronometro. Il corridore della Vorarlberg ha preceduto di 13 secondi Gregor Gazvoda (AG2R) e di 1 minuto e 25 secondi Jan Polanc (Radenska).
Ronde de l'Oise - Francia: Successo per l'estone Gert Joeaar nella 2° tappa. Il corridore della Villeneuve Saint Germain ha preceduto la volata del gruppo con un esiguo margine di 6 secondi. Un po' di rammarico per Matteo Pelucchi (Europcar) che è riuscito a regolare tutti allo sprint ma si è dovuto accontentare del 2° posto. 3° Benoit Drujon (Auber 93).
Giro di Romania - Romania: Arrivo in salita a 2100 metri per l'8° tappa e tra la nebbia è spuntato lo spagnolo della SP Tableware Victor De la Parte Gonzalez, primo, che ha preceduto il leader della corsa, il croato Matja Kvasina (Tusnad CT). 3° posto per Johannes Heider (Krostitzer), staccato dai primi due al traguardo. In classifica generale Kvasina precede Gonzalez di 23 secondi quando alla fine della corsa manca una facile tappa conclusiva.
Tour de Singkarak - Indonesia: Deciso colpo di mano nella 5° tappa. Il successo è andato all'iraniano Hamid Shiri Sisan (Suren Team) davanti allo spagnolo Oscar Pujol (Azad University) che è diventato il nuovo leader della corsa. Il duo ha preceduto di 1 minuto e 45 secondi i primi inseguitori, regolati da Petrus Woestenberg (Global CT). In classifica generale Pujol precede l'ex leader Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers) di 1 minuto e 8 secondi e Chun Kai Feng (Action) di 1 minuto e 15 secondi.

venerdì 8 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Wiggins stravince la cronometro. Italia d'oro nella staffetta agli Europei di MTB

GIRO DEL DELFINATO 4° TAPPA - BRADLEY WIGGINS (SKY)

Il britannico Bradley Wiggins ha letteralmente dominato la 4° tappa del Giro del Delfinato, una cronometro individuale di 53 km pianeggiante, molto simile a quello che i corridori troveranno al prossimo Tour de France. Il campione della Sky ha preceduto il campione del mondo della specialità Tony Martin (Omega Pharma Quick Step) di 34 secondi e il 3 volte campione del mondo Michael Rogers (Sky) di 1 minuto e 11 secondi. 8° posto per Cadel Evans (BMC) a 1 minuto e 43 secondi, molto più indietro Vincenzo Nibali (Liquigas), 31° a 3 minuti e 30 secondi. Quasi incommentabile Andy Schleck (RadioShack), caduto durante la prova e già dolorante a un ginocchio, 164° su 171 a 10 minuti e 47 secondi.
La nuova classifica recita 1° Wiggins, 2° Martin a 38s, 3° Rogers a 1m20s, 4° Sylvain Chavanel (OPQS) a 1m38s e 5° Evans a 1m44s.
A detta di tutti, questa lunga cronometro era la prova generale della cronometro di 52 km del prossimo Tour de France, decisiva per la classifica finale. Chi ne esce bene, benissimo, è ovviamente Wiggins: il britannico ha dominato la prova lasciandosi alle spalle anche un grande specialista come Tony Martin e distanziando di parecchio tutti i pretendenti alla vittoria del Delfinato e del Tour. Se poi pensiamo che il britannico non sia scarso in montagna e che al Tour porterà una squadra di livello su tutti i terreni, probabilmente abbiamo trovato il favorito numero 1 (e forse anche il numero 2!) al Tour.
Bypassando la prova di Martin e Rogers, uomini che possono fare classifica ma che difficilmente possono impensierire i migliori per il podio, il primo uomo di classifica è Evans. L’australiano partirà con il pesante fardello di attaccare in montagna perché a cronometro va forte ma Wiggins va più di lui, potrà trovare molti alleati lungo la strada ma alla fine sarà lui e la sua squadra a doversi far carico del ruolo di anti-Sky.
Positiva la prova di Van den Broeck e Brajkovic, uomini da top-10, mentre non sono molto incoraggianti i risultati di Nibali e Menchov: i 2 hanno preso più di 3 minuti da Wiggins e dovranno staccare sia lui che Evans in salita, e di molto. Katusha e Liquigas avranno un roster di primo livello ma difficilmente saranno al livello di Sky e BMC.
Per il resto, bella la prova di Cobo (47° a 4m27s) mentre ha deluso un po’ di più Voeckler, arrivato a 6 minuti, sicuramente non in forma come l’anno scorso. Poco più indietro Samuel Sanchez, 112° a 7m26s, infortunato e con un grosso punto di domanda sulla sua forma al Tour. Male, malissimo, Andy Schleck: il lussemburghese non sta bene, è vero, però la sua totale mancanza di impegno indispettisce la squadra e i tifosi. Restano un grosso dubbio le sue abilità di cronoman e visto il percorso di quest’anno del Tour dovrà essere in forma super per staccare tutti in salita. Perché non ha fatto il Giro? Perché ostinarsi a fare il Tour che non potrà mai vincere? Mi fa rabbia vedere un talento del genere non esprimersi a grandi livelli e incapace di farsi valere in corse diverse da Tour e Liegi. Teniamocelo così e vedremo cosa si inventeranno i fratellini Schleck al prossimo Tour. Probabilmente poco.

MTB - EUROPEI. ITALIA D'ORO NELLA STAFFETTA A SQUADRE

Partono con il botto i Campionati Europei di Cross Country a Mosca per l'Italia. La prova della staffetta a squadre ha regalato l'oro all'Italia che ha vinto la gara con 4 secondi sulla Svizzera, argento, e con 12 secondi sull'Olanda, bronzo.
La corsa si svolge su quattro frazioni alle quali devono prendere parte 3 uomini (Elite, Under 23 e Juniores) e 1 donna (Elite), anche se nessuno vieta alle squadre di schierare corridori di categoria minore per le frazioni Elite. L'Italia è partita con l'Elite Michele Casagrande che ha chiuso la sua prova al 3° posto e ha lasciato il testimone allo Juniores Gioele Bertolini, il migliore della sua frazione. Eva Lechner e l'Under Luca Braidot hanno mantenuto la posizione con prove solide andando a vincere l'oro. Per l'Italia, assenze Marco Aurelio Fontana che ha deciso di preparare meglio le Olimpiadi.

RISULTATI DEL 7 GIUGNO

GP Kanton Aargau - Svizzera: La corsa si è decisa nei primissimi chilometri quando Sergey Lagutin (Vacansoleil), Vladimir Gusev (Katusha) e Georg Preidler (Team Type 1) hanno preso il largo per la classifica fuga di giornata. I tre hanno guadagnato un buon margine sul gruppo principale superando i 10 minuti di vantaggio e di comune accordo sono arrivati fin sul traguardo dove in volata Lagutin ha preceduto Gusev e Preidler. Nel finale una grande selezione ha portato a giocarsi il 4° posto una decina di corridori, con Albasini (GreenEDGE) che ha vinto la volata dei battuti, arrivati a 31 secondi dai fuggitivi. Buon piazzamento per Riccardo Chiarini ed Emanuele Sella (Androni), 7° e 8°.
Giro di Romania - Romania: Successo allo sprint per l'ex leader della classifica Ioannis Tamouridis. Il greco della SP Tableware ha preceduto l'italiano Riccardo Bolzan (Friuli CT) e Alexander Tiedtke (Krostitzer). Classifica generale invariata con Matja Kvasina (Tusnad) sempre primo, inseguito da Andrei Nechita (Nazionale Romania) a 2 secondi.
Giro di Slovacchia - Slovacchia: L'austriaco Werner Riebenbauer ha vinto la 3° tappa allo sprint con il gruppo che è arrivato al traguardo molto sfilacciato. Il corridore della Gourmetfein Wels ha preceduto di un soffio Benjamin Edmuller (Arbo Gebruder Weiss) mentre al 3° posto si è piazzato Sergey Rudaskov (Itera Katusha) a 1 secondo. Grazie al 24° posto di oggi Enrico Rossi (Meridiana Kamen) ha mantenuto la leadership della corsa con 43 secondi su Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) e con 3 minuti e 20 secondi su Davide Rebellin.
Ronde de l'Oise - Francia: La 1° tappa è stata vinta dal russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha) che ha preceduto in uno sprint ristretto Rafaa Chtioui (Europcar), Iker Camano (Endura Racing) e Vegard Robinson Bugge (Joker Merida). Ronan McLaughlin (An Post), arrivato a 10 secondi dal vincitore, ha preceduto di 2 secondi il gruppo principale regolato dal compagno di squadra Nico Eeckhout.
Tour de Singkarak - Indonesia: Tappa impegnativa questa 4° frazione con 3 GPM tutti nel finale. A farne le spese il leader Ito, arrivato nel 2° gruppo a quasi 2 minuti dai primi. La tappa è stata vinta dal danese John Ebsen (CCN Cycling Team) davanti a Oscar Pujol (Azad Univ) e Mohammad Mat Senan (Terengganu). Per il CCN, squadra del Brunei, si tratta della prima storica vittoria da team professionista. In classifica generale ha preso il comando Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers), 2° a inizio tappa, che ora dovrà guardarsi dal corridore di Taiwan Chun Kai Feng (Action), 2° a 8s, e da Dadi Suryadi (Putra Perjuangan Bandung), 3° 18s. Seguono l'altro australiano Alexander Clements (Nazionale Australia), 4° a 20s, e Oscar Pujol (Azad Univ), 5° a 46 secondi.

giovedì 7 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Edvald Boasson Hagen vince la 3° tappa. Rebellin sbanca in Slovacchia

GIRO DEL DELFINATO 3° TAPPA - EDVALD BOASSON HAGEN (SKY)

Il norvegese Edvald Boasson Hagen ha vinto la terza tappa del Giro del Delfinato regolando il gruppo principale allo sprint. Alle spalle del corridore della Sky 2° posto per Gerald Ciolek (Omega Pharma QuickStep) e 3° posto per Borut Bozic (Astana). Migliore degli italiani Davide Cimolai (Lampre), 7°. Classifica generale invariata con Wiggins che guida con un secondi di vantaggio su Evans prima della grande cronometro della 4° tappa.
La frazione non ha vissuto grandi sussulti con una fuga di due uomini partita nei primi chilometri e ripresa agevolmente ai 15 dal traguardo. Da questo punto in avanti, i treni delle squadre dei velocisti hanno preso in mano la situazione con Argos Shimano e OPQS su tutte. L'unico che ha provato a scombinare i piani è stato Philippe Gilbert (BMC) con un attacco ai -2 km. L'inseguimento non è stato semplice visto che l'Argos aveva perso il suo uomo veloce (Degenkolb) vittima di una foratura mentre la OPQS deficitava di uomini dopo le trenate di Tony Martin ma il ricongiungimento era inevitabile. Grazie al sacrificio di un uomo RadioShack il Gilbert è stato ripreso ai 400 metri e subito è partita una volata molto confusa; a spuntarla è stato nettamente Boasson Hagen che ha superato Ciolek a doppia velocità.
Un successo importante per il norvegese che dopo una campagna del Nord deficitaria sta preparando il Tour che l'anno scorso gli ha regalato due importanti successi di tappa. Quest'anno il suo ruolo sarà legato alle prestazioni di Wiggins e difficilmente avrà così tanta libertà nell'andare a caccia di vittorie, piegandosi al dovere della squadra in caso di bisogno.
Due parole su Gilbert: vederlo andare all'attacco fa sempre piacere perché si capisce che il belga si sta impegnando a ritornare quello dell'anno scorso, ma è altrettanto preoccupante vederlo attaccare nella tappa sbagliata con un arrivo non adatto a lui mentre nella tappa precedente l'ultimo chilometro sembrava tagliato su misura per lui. All'arrivo Gilbert ha criticato la stampa belga, rea di portare gli atleti un giorno fino a toccare il cielo salvo poi abbandonarli il giorno dopo quando mancano i risultati. Comportamento abbastanza tipico delle testate giornalistiche con tutti i campioni quando mancano le vittorie. Per Gilbert, l'unico modo di rispondere alle critiche è quello di vincere.

FRANCESCO MASCIARELLI: "UN PICCOLO TUMORE BENIGNO MI CREA PROBLEMI"

Su Tuttobiciweb viene riportata un'intervista della giornalista Giulia De Maio a Francesco Masciarelli, nel 2012 in forza all'Astana. Il corridore italiano, dopo il Tour Down Under, non aveva più corso per motivi di salute e dopo alcuni gli è stato riscontrato un microadenoma all'ipofisi che gli procura problemi a livello ormonale che gli impediscono, di fatto, di correre in bici. Con un segno di grande sportività, Masciarelli ha rescisso il contratto con l'Astana d'accordo con la dirigenza per non essere "di peso", come da lui stesso dichiarato.
Non mi resta che augurargli tanti auguri di pronta guarigione con la speranza di vederlo in sella in gara il prima possibile.

RISULTATI DEL 6 GIUGNO

Giro di Slovacchia - Slovacchia: A 41 anni suonati torna al successo l'eterno Davide Rebellin. Il corridore della Meridiana Kamen, seppur in una corsa di livello medio basso, mette la propria ruota davanti a tutti sul traguardo in salita di Cierny Vah. Alle sue spalle, 2° Sergey Rudaskov (Itera Katusha) e 3° Jan Hirt (Rep. Ceca) a 14 secondi. In classifica generale resiste bene al primo posto Enrico Rossi, compagno di Rebellin, che sfrutta il vantaggio accumulato nella fuga della prima tappa e ora conduce con 43 secondi su Alexander Prishpetnyy (Itera Katusha) e con 3 minuti e 22 secondi su Rebellin.
Giro di Romania - Romania: Sprint vincente per Andriy Kulyk nella 6° tappa. Il corridore della nazionale dell'Ucraina, al terzo successo in questa corsa, ha superato lo spagnolo Joaquin Sobrino (SP Tableware) e l'ungherese Krisztian Lovassy (Tusnad). Classifica generale invariata con Matja Kvasina (Tusnad) sempre al comando con 2 secondi di vantaggio su Andrei Nechita (Romania).
Tour de Singkarak - Indonesia: Lo spagnolo Oscar Pujol Munoz ha vinto la 3° tappa della gara a tappe indonesiana. Il corridore della Azad University ha preceduto il gruppo principale di 8 secondi, regolato da Joel Pearson (Genesys Wealth Advisers) e Mohammad Mat Senan (Terengganu). In classifica generale è rimasto al primo posto il giapponese Masakazu Ito (Aisan) su Jay Crawford (Genesys Wealth Advisers).

mercoledì 6 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Dani Moreno vince la 2° tappa. Enrico Rossi trionfa in Slovacchia

GIRO DEL DELFINATO 2° TAPPA - DANIEL MORENO (KATUSHA)

Daniel Moreno ha vinto la seconda tappa del Giro del Delfinato precedendo allo sprint un folto gruppetto di una quarantina di atleti, allungato sullo strappo che portava al traguardo. Il corridore della Katusha ha preceduto i francesi Julien Simon (Saur Sojasun) e Tony Gallopin (RadioShack), 4° Rinaldo Nocentini (AG2R). Classifica generale invariata con Bradley Wiggins (Sky) al comando davanti a Cadel Evans (BMC), 2° a 1 secondo.
La tappa ha seguito il classico copione delle frazioni mosse, una fuga da lontano di 4 atleti, la squadra del leader che controlla e che riprende tutti in vista del traguardo. In vista dello strappo finale BMC e Liquigas mettono un uomo davanti a tirare ma è Tony Martin (Omega Pharma QuickStep) il primo a provare l'allungo dopo l'ultimo chilometro. Il tedesco non è certamente uno scattista e viene risucchiato dai migliori. Sulla destra sembra partire troppo presto Moreno ma lo spagnolo riesce a gestire bene le sue forze andando a vincere brillantemente la tappa su Simon, Gallopin e Nocentini. Un bel successo per Dani Moreno, uscito in forma dal Giro dove il suo ruolo era stato soprattutto quello di ultimo gregario di Rodriguez. In questi arrivi è un corridore che ha sempre fatto male visto che è veloce e resistente oltre ad avere un ottimo tempismo. Per lui, 3° successo stagionale.
Si confermano in grande forma anche oggi Evans e Wiggins, sempre in testa e attenti alla corsa, mentre Nibali, arrivato tra le prime posizioni del gruppo, dimostra di averne con ancori margini di miglioramento. Delude ancora Andy Schleck, 100° a 1 minuto e 47 secondi, che non prova neanche a rimanere attaccato ai migliori.

RISULTATI DEL 5 MAGGIO

Giro di Romania - Romania: Prima tappa con qualche difficoltà altimetrica importante (2 GPM di prima categoria) e subito cambio della guardia al vertice. La vittoria di tappa è andata al croato Matija Kvasina (Tusnad CT) che ha regolato un gruppetto di 7 uomini andato in avanscoperta nel finale di tappa sul resto del gruppo. Alle spalle di Kvasina si sono piazzati Andrei Nechita (Nazionale Romania) e Denys Karnulin (ISD Lampre) mentre Enrico Franzoi (Friuli CT) si è piazzato 6°. In classifica generale, il leader Ioannis Tamouridis ha accumulato un ritardo pesante dal gruppo e, quindi, la leadership è passata a Kvasina che ha 2 secondi su Nechita mentre 5° insegue Franzoi a 28 secondi.
Giro di Slovacchia - Slovacchia: Enrico Rossi (Meridiana Kamen) ha vinto la 1° tappa della corsa precendo allo sprint il compagno di fuga Alexander Prishpetniy (Itera Katusha) mentre 3° a 3 minuti e 39 secondi è arrivato Maros Kovac (Dukla Trencin), staccatosi dalla coppia di testa nel finale. Grave errore di valutazione del gruppo, arrivato al traguardo con 5 minuti di ritardo al dopo aver lasciato via libera alla fuga concedendo anche 9 minuti di vantaggio al trio di testa.
Tour of Singkarak - Indonesia: Sprint vincente per Shih Hsin Hsiao nella 2° tappa. Il corridore della Action Cycling Team ha preceduto Alexander Edmonson (Nazionale Australia) e Alexander Smyth (Plan B Racing Team) mentre al comando della classifica generale è rimasto il giapponese Masakazu Ito (Aisan).

martedì 5 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, numero di Cadel Evans. Al Giro di Romania vince Kulyk

GIRO DEL DELFINATO 2012 1° TAPPA - CADEL EVANS (BMC)

L'australiano Cadel Evans ha vinto la prima tappa del Criterium del Delfinato grazie a un bellissimo attacco in discesa nel finale. Il corridore della BMC ha preceduto sul traguardo gli altri 2 compagni di avventure, Jerome Coppel (Saur Sojasun) e Andrey Kashechkin (Astana). Il gruppo, arrivato a 4 secondi, è stato regolato da Nacer Bouhanni (FDJ) con Daniele Ratto (Liquigas) 9°. Cambia subito anche la maglia di leader della corsa con Bradley Wiggins (Sky) che si veste di giallo ai danni di Luke Durbridge (GreenEDGE), arrivato nel 2° gruppo a 27 secondi da Evans. Tutti gli uomini di classifica sono arrivati con il folto primo gruppo salvo il deludente Andy Schleck (RadioShack), incapace ancora una volta di esprimersi a livelli accettabili in una corsa che sia il Tour, arrivato a 3 minuti e 10 secondi dal vincitore. Grandissima sfortuna per Samuel Sanchez (Euskaltel), caduto dopo 47 chilometri e arrivato al traguardo dopo quasi 24 minuti con una sospetta frattura alla costola scongiurata dai successivi esami, anche se le condizioni del corridore restano precarie. Una brutta notizia per la squadra spagnola che punta fortemente al Tour de France con Sanchez, lenita dall'impegno offerto dall'Euskaltel per i prossimi tre anni come main sponsor della squadra dopo le voci di crisi intorno al progetto basco.
La corsa è vissuta principalmente sull'attacco di sei uomini, partiti dopo pochissimi chilometri e arrivati alla decisiva Cote de la Sizeranne con un discreto margine sul gruppo tirato dall'Omega Pharma QuickStep. Tra i fuggitivi è stato Markel Irizar (RadioShack) a lasciare tutti sul posto mentre dal gruppo provava a evadere Pierre Rolland (Europcar) quando allo scollinamento mancavano poche centinaia di metri. Nonostante la relativa facilità della salita, Andy Schleck ha gettato la spugna staccandosi senza batter ciglio e arrivando in forte ritardo al traguardo.
Ma più che la salita è stata la discesa a diventare decisiva: prima ci hanno provato Philippe Gilbert (BMC) e Luis Leon Sanchez (Rabobank), poi Charteau, infine è stato Coppel a dare il la all'azione decisiva, seguito da Kashechkin ed Evans. Il vantaggio non ha mai superato i 100-150 metri ma soprattutto Evans non ha mollato un metro e ha condotto la fuga in porto riuscendo anche a vincere un lungo sprint in leggera salita.
Le prime due tappe della corsa francese ci hanno subito regalato un bel botta e risposta tra Evans e Wiggins. Il britannico ha fatto intravedere la sua superiorità a cronometro mentre Evans ha dimostrato che le gambe girano alla grande e che se c'è da combattere e da osare lui è il primo a lanciarsi all'attacco. Importanti segnali sono arrivati anche da Vincenzo Nibali (Liquigas) che si è messo in testa all'inseguimento per qualche istante della corsa prima di lasciare spazio ad altri. Leggendo l'ordine d'arrivo e tralasciando qualche ruota veloce francese, sembra di stare in una classica di primavera impreziosita anche dagli uomini di classifica, una bella cartolina per il Giro del Delfinato e le sue potenzialità.

RISULTATI DEL 4 GIUGNO

Giro di Romania - Romania: Volata vincente per Andriy Kulyk nella 4° tappa. Il corridore della nazionale dell'Ucraina ha preceduto allo sprint altri due connazionali dell'ISD Lampre, Maxim Vasilyev e Oleksandr Martynenko. Il greco Ioannis Tamouridis (SP Tableware) resta in testa alla classifica generale sul rumeno Andrei Nechita.
Tour of Singkarak - Indonesia: Fuga vincente per il giapponese Masakazu Ito nella 1° tappa. Il corridore dell'Aisan, partito a 25 km dal traguardo e resistito sullo strappo finale, ha preceduto di soli 2 secondi Jai Crawford (Genesys Wealth Advisers) e di 8 secondi il corridore di Taipei Chun Kai Feng. In virtù del successo nella prima frazione della corsa, Ito è anche il primo leader della classifica generale.

lunedì 4 giugno 2012

Giro del Delfinato 2012, Durbridge batte Wiggins nel prologo. Baliani vince il Tour de Kumano in Giappone

GIRO DEL DELFINATO PROLOGO - LUKE DURBRIDGE (ORICA GREENEDGE)

L'australiano Luke Durbridge ha vinto il prologo a cronometro del Criterium del Delfinato, corsa a tappe francese che si concluderà domenica 10 Giugno. Il giovane atleta dell'Orica GreenEDGE ha fissato il miglior tempo nella prima parte della prova e non è stato più superato. Alle spalle di Durbridge si è piazzato Bradley Wiggins (Sky), grande favorito di giornata e della classifica finale nonché campione in carica, mentre 3° a sorpresa è giunto Andriy Grivko (Astana) a 2 secondi. Ben piazzati tutti gli altri candidati alla vittoria finale con Tony Martin 5° a 4s, Cadel Evans 9° a 5s, Vincenzo Nibali 22° a 10s, Denis Menchov 46° a 14s mentre come da previsioni Andy Schleck è giunto 102° a 28s. Male, invece, Samuel Sanchez, solo 119° a 30 secondi.
Il nome di Durbridge potrebbe dire poco a molti appassionati di ciclismo su strada ma il ragazzo è già molto conosciuto su pista e ha fatto sfracelli nelle categorie minori. Classe 1991, al primo anno nel Pro Tour dopo la gavetta nel Jayco Team, Durbridge è già stato campione del mondo su pista sia da Juniores sia da Elite, vincendo l'oro nel 2011 nell'Inseguimento a Squadre. Su strada, ha vinto il campionato del mondo a cronometro juniores nel 2009 e quello Under 23 nel 2011. Nel 2012 ha già collezionato 4 successi, il campionato nazionale a cronometro, una tappa e la classifica generale del Circuit de la Sarthe oltre al successo odierno. Specialista proprio delle distanze brevi, sarà un sicuro protagonista negli anni a venire nelle prove contro il tempo.
Tra gli uomini che puntano alla classifica generale (e al Tour) ha destato una grandissima impressione Wiggins, vicinissimo al successo ma soprattutto tirato a puntino per il Tour, grande occasione della sua carriera. Il suo avversario più pericoloso è e rimane Cadel Evans, vero rivale anche a cronometro, mentre Tony Martin potrebbe diventare molto pericoloso se non dovesse perdere troppo terreno in salita. Menchov e Nibali dovranno inventarsi qualcosa in salita per vincere la corsa visto che a cronometro non perdono molto ma restano comunque alle spalle mentre per Andy Schleck e Samuel Sanchez la vittoria del Delfinato sembra impossibile e, forse, anche quella di un Tour con troppi chilometri a cronometro.

GIRO DEL LUSSEMBURGO - JAKOB FUGLSANG (RADIOSHACK)
GIRO DEL LUSSEMBURGO 4° TAPPA - JURGEN ROELANDTS (LOTTO BELISOL)

Il danese Jakob Fuglsang è il vincitore dell'edizione 2012 del Giro del Lussemburgo. Il corridore della RadioShack ha vinto la corsa con 2 secondi su Wouter Poels (Vacansoleil) e 5 secondi sul compagno Frank Schleck (RadioShack). Buon piazzamento dell'italiano Salvatore Puccio (Sky), 11° a 36 secondi. L'ultima tappa, la 4°, è andata al belga Jurgen Roelandts (Lotto Belisol). Frazione complicata visto che è stata funestata da condizioni atmosferiche proibitive che hanno convinto gli organizzatori a neutralizzare la corsa al primo passaggio di 8 sulla linea del traguardo. Roelandts è stato l'unico ad attaccare vincendo con un distacco di oltre 2 minuti, ridotto a 25 secondi per la neutralizzazione. Alle sue spalle si sono piazzati gli Sky Ben Swift e Davide Appollonio. Sia per Fuglsang che per Roelandts è stata la prima vittoria stagionale, di buon auspicio dopo gli infortuni che hanno minato la partecipazione alle classiche del Nord per Roelandts e il Giro d'Italia per Fuglsang.

RISULTATI DEL 3 GIUGNO

Philadelphia International Championship - USA: Arrivo in volata per la classica nordamericana, una delle corse più importanti del continente, e trionfo per il Team Type 1. La squadra di casa ha vinto la corsa con il giovane velocista russo Alexander Serebryakov, cresciuto in Italia tra i dilettanti, 2° si è piazzato Aldo Ino Ilesic mentre Fred Rodriguez (Exergy) ha preceduto Daniele Colli, 4°, rovinando un podio tutto TT1.
Tour de Kumano - Giappone: Conclusione in trionfo per il Team Nippo nella corsa nipponica. Nell'ultima tappa il successo è andato in volata a Mauro Abel Richeze davanti a Taiji Nishitani (Aisan) e il fratello Maximiliano Richeze mentre la corsa è stata vinta da Fortunato Baliani davanti al compagno Julian Arredondo e il francese Thomas Lebas (Bridgestone). Dopo la vittoria del Giro del Giappone, il dominio è proseguito anche in questa corsa con 3 vittorie su 4 di tappa e i primi 2 posti nella classifica finale.
Ville de Saguenay (Coppa delle Nazioni U23) - Canada: Non cambia nulla in classifica generale nell'ultima tappa e la corsa viene meritatamente vinta dal portacolori del Kazakistan Arman Kamyshev davanti al francese Julian Alaphilippe e al compagno Alexey Lutsenko. Nella 4° tappa successo in volata per il danese Sebastian Lander sul tedesco Nikias Arndt e il polacco Mateusz Nowaczek, 4° posto per l'italiano Daniele Aldegheri.
Coppa della Pace (U23) - Italia: Giornata di gloria per il Kazakistan U23 che oltre al successo nella Coppa delle Nazioni in Canada vince la corsa italiana con Ruslan Tleubayev. Il corridore dell'Astana Continental ha preceduto in uno sprint a due il polacco Pawel Poljanski (Sestese) dopo che erano evasi dal gruppetto che aveva scollinato in testa sull'ultimo GPM di giornata. 3° posto per Enrico Barbin (Trevigiani) a 12 secondi davanti a Mario Sgrinzato (Petroli Firenze).
GP Sudkarnten - Austria: Vittoria sfiorata per Giuseppe De Maria nel GP Sud Carinzia. Il corridore del Team Idea, protagonista sulle strade austriache grazie anche alla lunga fuga di Frapporti, si è dovuto inchinare a un grande talento come quello di Marko Kump che nell'Adria Mobil ha ritrovato lo spunto vincente (4° successo stagionale) dopo la brutta stagione alla Geox. Lo sloveno ha vinto la volata del gruppo su De Maria mentre 3° si è piazzato lo svizzero Oliver Hofstetter (Leopard Trek).
Memorial Van Coningsloo - Belgio: Successo allo sprint per Gediminas Bagdonas. Il lituano dell'An Post Sean Kelly ha preceduto Benjamin Verraes (Jong Vlaanderen) e Stan Godrie (Rabobank Giant Offroad Team), vincendo quasi per distacco grazie al grande lavoro della squadra che ha portato Bagdonas a giocarsi lo sprint davanti a tutti.
Giro di Romania - Romania: Amaro 2° posto per Enrico Franzoi nella 3° tappa. Il corridore del Team Friuli è stato superato allo sprint dall'ucraino Maksym Vasilyev (ISD Lampre) mentre 3° si è piazzato Ioannis Tamouridis (SP Tableware), leader della corsa dopo il successo nel prologo inaugurale.
Riga GP - Lettonia: Prova di forza per il giovane Andzs Flaksis nella corsa di casa. Il corridore della Chipotle, squadra sviluppo della Garmin, è arrivato da solo al traguardo con 1 minuto e 28 secondi sui primi inseguitori, regolati dall'estone Erki Putsep mentre 3° si è piazzato René Mandri.
Giro di Eritrea - Eritrea: Vittoria del sudafricano Jacques Janse Van Rensburg, primo non eritreo a vincere la corsa. Il corridore della MTN Qhubeka ha tenuto chiusa la corsa grazie ai compagni di squadra nella 5° e ultima frazione, controllando Freqalsi Debesay (Nazionale Eritrea) e Azzedine Lagab (Nazionale Algeria), 2° e 3° nella classifica finale a 1m9s e a 2m32s. L'ultima tappa è andata a Mekseb Debesay (Red Sea Camels) che in uno sprint a due ha preceduto proprio il 2° classificato Freqalsi Debesay mentre il gruppo, giunto a 37 secondi dal vincitore, è stato regolato da Tesfay Habtemariam (MTN Qhubeka).

domenica 3 giugno 2012

Trofeo Melinda a Betancur (Acqua & Sapone), al Giro del Lussemburgo vince Poels, Fuglsang in maglia

TROFEO MELINDA - CARLOS ALBERTO BETANCUR (ACQUA & SAPONE)

Il colombiano Carlos Alberto Betancur è il vincitore dell'edizione 2012 del Trofeo Melinda, classica italiana che si svolge in Trentino. Il corridore dell'Acqua & Sapone ha preceduto in uno sprint molto lungo gli italiani Moreno Moser (Liquigas) e Giampaolo Caruso (Katusha). Da segnalare il 4° posto di Davide Rebellin (Meridiana) e il 5° posto di Franco Pellizotti (Androni Giocattoli), entrambi all'esordio stagionale in una corsa italiana dopo tante vicissitudini legate al doping.
La corsa è stato molto intensa e spettacolare. Dopo un attacco iniziale di 6 uomini che non prende molto il largo, la corsa si ravviva nel circuito finale di Fondo con la salita del Ronzone da ripetere 3 volte. Lungo la prima discesa dopo il Ronzone se ne vanno Sella (Androni), Bosisio (Utensilnord) e Caruso (Katusha) che riescono a rientrare sui 6 di testa ma il gruppo fa buona guardia e ritorna compatto prima del passaggio di Fondo. Sella ci riprova da solo e riesce a scollinare con 2 minuti di vantaggio sul GPM ma viene ripreso prima del passaggio sul traguardo. L'ultima ascesa è quella decisiva e davanti restano in 29. Ci provano Alessandro Bertolini (Androni) e Moreno Moser (Liquigas) ma senza grandi risultati mentre ai -4 è il turno di Paolo Bailetti (Utensilnord) che viene ripreso ai -2. Al contrattacco parte Betancur e dietro si inizia a faticare con pochi atleti che riescono a rientrare. Arrivati allo sprint parte lungo Caruso ai 500 metri seguito da Bertagnolli (Lampre) ma Betancur passa entrambi a doppia velocità e va a vincere con un buon margine su Moser e Caruso stesso.
Dopo un Giro che non ha convinto tanti addetti ai lavori, questo Trofeo Melinda è arrivato a ravvivare il panorama italiano. Tra giovani con classe innata e vecchietti irriducibili pronti a dimostrare tutto il loro valore, il mix per uno spettacolo gradevole è servito.
Non si scopre con questa vittoria Betancur, colombiano che non sa solo andare forte in salita ma che è discretamente veloce e vincente anche su percorsi meno "alpini". Dopo la vittoria della scorsa setimana in Belgio sui Muri, davanti a uno come Gilbert, si è ripetuto in Trentino vincendo una corsa dove ha fatto male a ogni attacco e dove ha dimostrato di essere cresciuto ancora da quel 2° posto Mondiale a Mendrisio del 2009. Chissà dove può arrivare questo folletto colombiano, sicuramente le porte di una grande squadra per lui sono spalancate.
Dietro Betancur altri hanno fatto la loro bella figura, prima fra tutti Moreno Moser, padrone di casa e sempre più a suo agio nel ruolo di capitano di uno squadrone come la Liquigas. Da segnalare anche la bella fuga di Anacona e Battaglin mentre ha un po' deluso Rabottini (Farnese Vini), probabilmente stanco dopo le tante fughe del Giro.
Detto dei giovani, è bello vedere Franco Pellizotti all'arrivo (e in alto in classifica) di una corsa italiana. Il corridore veneto se lo merita dopo quella squalifica un po' così (per non dire ingiusta) inflittagli due anni fa. Complimenti all'Androni che ha deciso di investire su di lui e complimenti a Pellizotti di essere tornato già competitivo. Su Davide Rebellin, invece, non ci sono più parole da dire: a quasi 41 anni arrivare 4° in una corsa dura come il Melinda correndo alla pari di corridori che potrebbero essere suoi figli è indescrivibile. Dopo una carriera di altissimo livello Rebellin ha voluto mantenere la sua promessa, quella di tornare dalla squalifica per doping per dimostrare di essere uno dei migliori.

BUONE NOTIZIE PER SEBASTIEN TURGOT (EUROPCAR)

La federazione francese di ciclismo ha deciso di non procedere riguardo ai 3 mancati controlli antidoping del corridore Sebastien Turgot (Europcar). Il vicecampione della Parigi Roubaix di quest'anno aveva omesso di comunicare la propria posizione all'UCI a causa di problemi alla connessione internet e a mancanze del sistema UCI stesso, quindi la federazione ha deciso di non procedere nei suoi confronti. Un sospiro di sollievo sia per lui che per la sua squadra.

RISULTATI 2 GIUGNO

Giro del Lussemburgo - Lussemburgo: Wouter Poels ha vinto la 3° tappa, la frazione più difficile della corsa. Il corridore della Vacansoleil ha preceduto il duo della RadioShack formato da Jakob Fuglsang e Frank Schleck mentre a 23 secondi Michael Barry della Sky ha preceduto il compagno Salvatore Puccio regolando il resto del gruppo degli immediati inseguitori. La corsa si è animata sul circuito finale del Col de l'Europe grazie alle trenate della Radioshack; davanti sono rimasti Poels e Fuglsang, Schleck e Andreas Kloden. Il tedesco ha mollato ai - 10 dal traguardo e da qui in avanti Poels ha gestito la situazione di 2 contro 1 riuscendo anche a vincere lo sprint finale. La RadioShack, di contro, ha raggiunto l'obiettivo leadership e ora Fuglsang conduce con 2 secondi su Poels e 5 secondi su Frank Schleck.
Tour de Kumano - Giappone: Continua il momento magico del Team Nippo in Giappone. Sfruttando anche il livello non eccelso degli avversari, Fortunato Baliani e Julian Arredondo hanno letteralmente dominato la 2° tappa, frazione con qualche difficoltà altimetrica. La vittoria è andata a Baliani su Arredondo mentre 3° è arrivato Thomas Lebas (Bridgestone) a 3 minuti e 2 secondi di ritardo. In classifica generale, Baliani precede di 2 secondi Arredondo.
Giro di Romania - Romania: Ioannis Tamouridis è il primo leader della corsa dopo la prima giornata di gare. Il corridore greco della SP Tableware ha vinto la prima semitappa a cronometro di 8 km davanti al nazionale rumeno Andrei Nechita e si è confermato leader nella seconda semitappa, vinta allo sprint da Andrij Kulyk (Ucraina) su Joaquin Sobrino e lo stesso Tamouridis, entrambi SP Tableware. Da segnalare un attacco negli ultimi chilometri di Enrico Franzoi, iscritto alla corsa con il Team Friuli. In classifica Tamouridis precede di 9 secondi Nechita e di 11 secondi il croato Matja Kvasina (Tusnad CT).
Trofeo Alcide De Gasperi (U23) - Italia: Continua il grande momento di Enrico Barbin tra gli Under 23. Il corridore della Trevigiani ha vinto la 3° corsa internazionale in pochi giorni precedendo in uno sprint a due il talentuoso australiano Rohan Dennis (Jayco), già campione del mondo su pista. I due erano evasi dal gruppo a 15 chilometri dal traguardo. Il gruppetto degli inseguitori è stato regolato da Davide Villella (Colpack) sull'altro australiano Jay McCarthy.
Ville de Saguenay (Coppa delle Nazioni U23) - Canada: Continua il momento magico di Arman Kamyshev. Il portacolori del Kazakistan ha vinto la 3° tappa superando il canadese David Boily e lo sloveno Klemen Stimulak. 10° posto per il primo italiano, Kristian Sbaragli. Kamyshev ha esteso la sua leadership in classifica generale e ora conduce con 12 secondi sul francese Alaphilippe e 15 secondi sul compagno di nazionale Lutsenko.
Giro dell'Eritrea - Eritrea: Successo nella 4° tappa per Jani Tewelde, al 2° successo nella corsa di casa. Il corridore della MTN Qhubeka ha preceduto l'algerino Hichem Chaabane e Dawit Araya, giunto a 3 secondi. In classifica generale domina Jacques Janse Van Rensburg (MTN) che precede con ampio margine l'algerino Lagab e Frekalsi Debesay.

sabato 2 giugno 2012

Londra 2012. Spagna convoca il meglio per l'Olimpiade. Greipel 2/2 nel Giro di Lussemburgo

GIRO DEL LUSSEMBURGO 2° TAPPA - ANDRE' GREIPEL (LOTTO BELISOL)

Non si ferma più la striscia vincente di André Greipel. Il tedesco ha vinto anche la 2° tappa del Giro del Lussemburgo in volata superando Ben Swift (Sky) e il compagno Jurgen Roelandts. Per Greipel si tratta dell'11° vittoria stagionale, la quinta consecutiva (contro avversari non di primissimo livello, c'è da dirlo). In maglia di leader resta il vincitore Jimmy Engoulvent (Saur Sojasun) visto che all'arrivo non ci sono abbuoni.

OLIMPIADI - LA SPAGNA SCEGLIE I SUOI CINQUE ALFIERI

Oscar Freire (Katusha), Samuel Sanchez (Euskaltel), Luis Leon Sanchez (Rabobank), Alejandro Valverde e José Rojas (Movistar). Sono questi i convocati per la selezione della Spagna per l'Olimpiade di Londra 2012. Una Spagna a cinque stelle, con un talento e una classe enorme, capace di schierare 5 corridori che in partenza possono essere considerati tra i favoriti.
Difficile pensare a una tattica, sicuramente i due Sanchez e Valverde sono i corridori destinati ad andare all'attacco, magari Luis Leon da metà gara in avanti, mentre Freire e Rojas prepareranno l'eventuale volata conclusiva di gruppo, a meno che Freire decida di andarsene da solo come all'Amstel di quest'anno. Tantissimo talento a disposizione per una riconferma olimpica difficile ma non impossibile.
Per la prova a cronometro la Spagna schiererà i due Sanchez. Una parola in più per Samuel Sanchez: oggi sono uscite delle sue dichiarazioni sulla sua permanenza all'Euskaltel. Il corridore spagnolo ha detto di avere due offerte importanti sul piatto e che sta valutando cosa fare, visto anche che non si sa ancora se l'Euskaltel proseguirà la sua avventura nel ciclismo per il 2013.

OLIMPIADI. 4 ATLETE PER L'ITALIA DONNE

L'UCI ha ufficializzato le classifiche del World Tour femminile valide per la qualificazione all'
Olimpiade e l'Italia, 4° dietro Olanda, Germania e Stati Uniti, potrà schierare quattro atlete nella prova su strada.
Attualmente, le prime atlete del ranking sono Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo, Noemi Cantele e Monia Baccaille, una nazionale di grandissimo livello.

RISULTATI DEL 1 GIUGNO

Tour de Kumano – Giappone: Successo per il Team Nippo nella 1° tappa, risoltasi in volata. A dominare lo sprint sono stati i fratelli Richeze con Maximiliano che ha preceduto Mauro Abel mentre 3° è giunto Yoshimitsu Tsuji (Team Ukyo). Grazie agli abbuoni ora Maximiliano Richeze precede di 6 secondi il fratello Mauro Abel e di 7 secondi Tsuji.
Ville de Saguenay (Coppa delle Nazioni U23) - Canada: Si è decisa con una volata ristretta la 2° tappa. Il francese Julian Alaphilippe, campione U23 francese di ciclocross e 3° in coppa del mondo per Under 23, ha vinto la tappa precedendo l'argentino Eduardo Sepulveda (Centre Mondiale du Cyclisme) e il britannico Mark Christian. La fuga decisiva, composta da 10 uomini, è partita a circa 30 km dal traguardo arrivando sulla linea d'arrivo con 10 secondi sul gruppo. Grazie al 4° posto di oggi, il kazako Arman Kamyshev è il nuovo leader della corsa.
Giro dell'Eritrea - Eritrea: La 3° tappa è andata all'eritreo Tesfom Ogbamariam che ha superato Mekseb Debesay mentre a 7 secondi è giunto Daniel Teklay. Primo posto in classifica saldo per Jacques Janse Van Rensburg (MTN Qhubeka).

venerdì 1 giugno 2012

Giro del Lussemburgo 2012, Greipel vince la 1° tappa. Appollonio 2°

GIRO DEL LUSSEMBURGO 1° TAPPA - ANDRE' GREIPEL (LOTTO BELISOL)

Continua il momento magico per André Greipel. Il corridore tedesco ha vinto la prima tappa del Giro del Lussemburgo superando allo sprint il nostro Davide Appollonio (Sky) e il francese Samuel Dumoulin (Cofidis). Per Greipel è la 10° vittoria stagionale ma soprattutto la 4° volata vinta consecutiva dopo i tre successi al Giro del Belgio.
Da segnalare un attacco di Jens Voigt (RadioShack) nel finale che è riuscito a guadagnare fino a 3 minuti di vantaggio ma è stato ripreso ai 10 dall'arrivo.
La classifica generale è rimasta invariata rispetto al prologo per la mancanza di abbuoni all'arrivo: 1° Jimmy Engoulvent (Saur Sojasun), 2° Gregory Rast (RadioShack) e 3° Jonathan Hivert (Saur Sojasun).

RISULTATI DEL 31 MAGGIO

Ville de Saguenay (Coppa delle Nazioni U23) - Canada: Inizia con una volata la prova canadese della Coppa delle Nazioni per Under 23 e la vittoria va subito a uno dei protagonisti più attesi, Arman Kamyshev, 2° nella generale l'anno scorso. Alle spalle del corridore del Kazakistan 2° posto per il danese Patrick Clausen mentre al 3° e 4° posto grande prova dell'Italia con Thomas Fiumana e Kristian Sbaragli. Ricordiamo che la nazionale italiana è composta, oltre a Fiumana e Sbaragli, da Daniele Aldegheri, Fabio Tommassini, Simone Camilli e Luca Wackermann.
Tour de Kumano - Giappone: Successo per Anthony Giacoppo nel prologo, una vera e propria volata di 700 metri. Il corridore della Genesys Wealth Advisers ha preceduto di 1 secondo e 43 centesimi King Lok Cheung (Hong Kong) e di 1 secondo e 69 centesimi Maksym Averin (Amore & Vita). Ben piazzati i dominatori del Tour of Japan, Arredondo e Baliani (Team Nippo): il primo è giunto a 3 secondi e 72, il secondo a 6 secondi e 17.
Giro dell'Eritrea - Eritrea: Il sudafricano Jacques Janse Van Rensburg ha vinto la 2° tappa per distacco, conquistando l'arrivo a 2400 metri di altezza del Seydichi Pass dopo ben 60 chilometri di salita. Il corridore della MTN Qhubeka se ne è andato a circa 20 chilometri dal traguardo e ha preceduto di 1 minuto la coppia formata da Frekalsi Debesay (Nazionale Eritrea) e dall'algerino Azzadine Lagab. In classifica generale Janse Van Rensburg comanda con 55 secondi su Lagab e 1 minuto e 46 secondi su Debesay.

giovedì 31 maggio 2012

Bettini pensa all'Italia per le Olimpiadi di Londra 2012. Engoulvent in Lussemburgo vince il prologo

L'ITALIA PER LE OLIMPIADI DI LONDRA 2012: SORPRESA TRENTIN?

Da un paio di giorni circolano insistentemente notizie secondo le quali Paolo Bettini avrebbe già pronta la lista dei convocati per le Olimpiadi di Londra 2012 per la prova su strada uomini. Prendiamo per buone queste supposizioni e analizziamo la squadra.
Bettini convocherebbe Vincenzo Nibali ed Elia Viviani della Liquigas, Filippo Pozzato della Farnese Vini, il fidato Luca Paolini della Katusha e la sorpresa Matteo Trentin dell’Omega Pharma QuickStep. Le riserve sono, nell’ordine, Daniel Oss (Liquigas), Adriano Malori (Lampre) e Marco Pinotti (BMC).
Il ruolo di Nibali di capitano e probabile partente anche per la prova a cronometro è nell'aria da qualche giorno. La gara olimpica, sulla carta, presenta un circuito pianeggiante con degli strappi molto dolci, adatti anche ai velocisti. La formazione per l’Italia sembra obbligata visto che molti si sono chiamati fuori per prestazioni non all’altezza (Ballan, Modolo, Gasparotto) oppure per un circuito che non li favorisce (Cunego).
Paolini è l’uomo fidato di Bettini ed è capace di rivestire più ruoli, sia come punta che come uomo di fatica che come attaccante. Tutti gli altri saranno al servizio delle logiche di squadre con Viviani pronto per lo sprint, Pozzato e Nibali per gli attacchi da lontano e Trentin, grande sorpresa, adatto a entrambi i ruoli. Il nome che farà discutere è proprio il suo ma il ragazzo dell’OPQS merita fiducia, è veloce, resistente e ha coraggio, potrebbe essere il futuro per l’Italia in alcune tipologie di corse insieme a Favilli, probabile convocato al Mondiale di Valkenburg, e a Ulissi.
Un’Italia all’attacco, senza un velocista di riferimento, che proverà a rendere la corsa dura: un’Italia in perfetto stile Bettini.

RISULTATI DEL 30 MAGGIO - PROLOGO DEL GIRO DI LUSSEMBURGO A JIMMY ENGOULVENT

Giro del Lussemburgo: Continua il feeling tra Jimmy Engoulvent e il prologo. Il corridore della Saur Sojasun ha vinto la prova contro il tempo iniziale per la terza volta in carriera dopo i successi del 2007 e del 2010. Il francese ha fatto registrare il miglior tempo sul percorso di 2,65 km, con l'arrivo posto dopo una rampa finale in pavé. Engoulvent ha preceduto di 3 secondi Gregory Rast (RadioShack) e il compagno Jonathan Hivert. Buona prova per uno dei favoriti della corsa, Jakob Fuglsang (RadioShack), 5° a 6s e 67 centesimi, mentre l'infortunato Frank Schleck timbra un 25° posto a 12 secondi e 45 centesimi dal vincitore.
Giro di Eritrea - Eritrea: Successo per il corridore di casa Jani Tewelde Weldegaber nella 1° tappa. Il giovane corridore della MTN Qhubeka, già vincitore di 3 tappe nelle scorse edizioni e che viene dal 3° posto nella generale del 2011, è diventato anche il primo leader della corsa.

CICLOMERCATO: IL FRANCESE MAXIME DANIEL ALLA SAUR SOJASUN

Il giovane francese Maxime Daniel, in forza alla formazione dilettanti della Saur Sojasun, nel 2013 farà il salto nel mondo del professionismo nella squadra Professional francese. Classe 1991, ottimo velocista, Daniel ha già fatto parlare di sé cogliendo quest'anno 2 successi e il 2° posto nella classifica finale alla Les Boucles de l'Artois e la vittoria nello ZLM Tour, oltre a un 5° posto nel Giro delle Fiandre per Under 23.

CRISI NEL CICLISMO, LA CROATA LOBORIKA SOSPENDE L'ATTIVITA'

La crisi colpisce anche in Croazia. Il team Loborika, attivo negli ultimi anni nelle gare dell’Est Europa, nelle corse minori italiani e con qualche puntatina in Nordafrica, ha annunciato che ha sospeso l’attività per mancanza di fondi e che non sa se verrà mai ripresa.
La squadra croata, ancora a secco di vittorie nel 2012, ha dovuto vendere i pezzi pregiati a inizio anno (su tutti Podgornik e Rogina) e ora ha lasciato a piedi altri importanti corridori per il movimento croato come Danculovic, Kvasina e Hrvoje Miholjevic.
Un vero peccato per una squadra che aveva fatto segnare risultati importanti nell’Europe Tour, vincendo dal 2009 al 2011 il campionato nazionale, alcune importanti gare italiane per Elite e Under 23 e, nel 2010, il Giro del Marocco e una tappa del Tour of Qinghai Lake.

mercoledì 30 maggio 2012

Nibali tra Olimpiadi, Mondiale e una nuova squadra. Andy Schleck vestito di giallo per il Tour 2010

NIBALI TRA OLIMPIADI, MONDIALE E UNA NUOVA SQUADRA

Il c.t. Paolo Bettini ha incontrato Vincenzo Nibali alla crono finale del Giro d'Italia a Milano e ha dato al siciliano il ruolo di leader della nazionale italiana sia per le Olimpiadi di Londra 2012 sia per i Mondiali di Valkenburg. Un'investitura importante, seguita anche da parole di elogio per il siciliano che ha impressionato il c.t. al Lombardia 2011 e nel 2012 alla Sanremo e alla Liegi. Secondo Bettini, Nibali è pronto a correre da capitano portando il peso sulle spalle di una squadra votata per lui. Il circuito del Mondiale potrebbe favorirlo visto che dopo il Cauberg c'è una discesa prima del traguardo mentre quello delle Olimpiadi un po' meno anche se la corsa sarà molto più aperta visto che al massimo le squadre schiereranno 5 corridori.
Bettini ha consigliato Nibali sul programma da seguire per il Mondiale, dicendogli di partecipare alla Vuelta senza fare classifica provando a vincere qualche tappa. Secca la risposta della Liquigas che ha specificato che il corridore è stipendiato dal team e che è il team stesso che decide dove farlo correre (e il calendario dice stage in altura e Giro del Colorado negli USA). Altrettanto secca la risposta di Nibali che si lamenta della scarsa considerazione del parere dei corridori al momento di stilare i programmi in Liquigas.
Una situazione intricata per uno dei pezzi pregiati del mercato per il 2012, pronto a partire per squadre alla ricerca di un grande capitano per i Giri e per le classiche (si parla di Astana e BMC, tanto per cambiare) e momento delicato per il corridore che rischia di distogliere l'attenzione verso le prossime competizioni (Tour de France, Olimpiadi, Mondiali) proprio nel momento in cui c'è grande fiducia nelle sue capacità.

ANDY SCHLECK DI GIALLO VESTITO. CONSEGNATA LA MAGLIA DEL TOUR 2010

Alla fine, Andy Schleck ha potuto festeggiare la vittoria per il Tour de France edizione 2010, vinto da Alberto Contador ma squalificato per doping. E' stato il patron del Tour in persona, Christian Preudhomme, a consegnare la maglia gialla ad Andy in una cerimonia tenutasi a Mondorf-les-Bains, paese natale di Schleck. Una piccola soddisfazione per il corridore della RadioShack che, ne sono certo, non vede l'ora di vincere quella maglia sul campo.

OLIMPIADI LONDRA 2012. UN QUALIFICATO PER LA BMX

L'Italia ha ottenuto la qualificazione alla prova olimpica per le BMX per le Olimpiadi di Londra 2012, grazie al 9° posto del ranking maschile che garantiva un posto nazione. La scelta del partecipante sarà a discrezione della federazione: attualmente, il meglio piazzato nelle classifiche mondiali è Manuel De Vecchi.

UCI EUROPE TOUR RANKING AL 25 MAGGIO 2012

L'UCI ha pubblicato i nuovi ranking per i circuiti continentali aggiornati al 25 Maggio. Nello Europe Tour, prima posizione occupata da Jonathan Tiernan-Locke (Endura Racing), grande sorpresa di inizio stagione attualmente infortunato, seguito da vicino da John Degenkolb (Argos Shimano) mentre più staccato è il russo Sergey Firsanov (RusVelo). Primo degli italiani, Daniele Colli del Team Type 1 al 7° posto. Tra le squadre, 1° posto della Saur Sojasun seguita da Argos Shimano, Itera Katusha ed Europcar. 9° posto per l'Acqua & Sapone, 10° la Colnago, solo 15° l'Androni Giocattoli. Tra le nazioni, l'Italia è davanti di pochissimi punti alla Francia mentre 3° è la Germania.

martedì 29 maggio 2012

Giro d'Italia 2012, l'analisi di Parliamo di Ciclismo. Duggan nuovo campione nazionale USA

Il Giro d’Italia 2012 è giunto al termine. Sono già passati quasi 2 giorni dalla premiazione in Piazza Duomo ma le sensazioni, le emozioni e le imprese dei corridori restano ancora sulla nostra pelle. Ho preferito lasciar passare un po’ di tempo prima di scrivere di questo Giro perché a caldo l’influenza di un cambio di maglia proprio all’ultima tappa poteva condizionarmi.

Vado un po’ contro alle tante opinioni lette e sentite in questi giorni: a me, questo Giro, è piaciuto. Non è stato il più bello degli ultimi anni, questo è sicuro, però le sorprese e le imprese non sono mancate, come è sempre stato e sempre sarà nel futuro di questa splendida corsa.

Il tracciato è stato disegnato molto bene, tante tappe per i velocisti, qualcuna che poteva servire da trampolino ai corridori più coraggiosi e tante salite, tutte decisive, con tanti arrivi in salita (ricordo ancora l’aborto del Tour con l’ultima salita a decine di chilometri dal traguardo). Un mix perfetto per una corsa esplosiva eppure qualcosa è andato storto, ma che cosa?

Se in 21 tappe le uniche vittorie di campioni di prima grandezza sono quelle di Cavendish, con i bravissimi Joaquin Rodriguez e Goss (ma non li definirei fenomeni) a ruota, forse qualcosa che non è andato per il verso giusto c’è. Sono mancati i grandi campioni.

Basso, Scarponi, Pozzato, Ballan, Frank Schleck, non erano tantissimi alla partenza, è vero, però hanno toppato tutti. Al loro posto, abbiamo potuto godere delle imprese di (speriamo) futuri campioni come Rabottini, Guardini, Izagirre, De Gendt e molti altri che si sono messi in luce seppur senza vincere.

Lo Star Power serve eccome a una corsa per renderla prestigiosa e spettacolare, è verissimo, però il ciclismo sta cambiando molto velocemente, chi prima era un fenomeno si ritrova l’anno dopo come uno dei tanti mentre ci sono giovani di 20-22 anni che stravincono in lungo e in largo (qualcuno ha detto Sagan?). Il ciclismo è cambiato, bisogna accettarlo e saperlo gustare per quello che è, un grandissimo spettacolo tra atleti che danno il loro meglio, sempre.

La vittoria di Ryder Hesjedal va letta in quest’ottica: il canadese non è un fenomeno, non è mai stato neanche un vincente avendo conquistato pochissime vittorie in carriera (rimanendo a 0 anche al Giro), eppure si è ritrovato al posto giusto nel momento giusto, trovando avversari poco coraggiosi o senza energie proprio mentre stava passando uno dei momenti di forma migliori della sua carriera. Non ha rubato niente il corridore della Garmin Barracuda, anzi, è stato il migliore su tutti i terreni, andando come un treno a cronometro e cercando di vincere anche in salita, quando poteva stare comodamente a ruota degli altri. Una vittoria meritata, per il proprio coraggio e quello della squadra, eccezionale sia nella cronosquadre che nelle tappe di montagna, con un Vandevelde molto solido e il giovane Stetina a scuola di vittorie nei Grandi Giri. Forse è dispiaciuto un po’ anche a lui togliere il successo a Joaquin Rodriguez: lo spagnolo della Katusha ha cercato di dare spettacolo sin dalle prime tappe, ottenendo 2 vittorie parziali. Si è inventato uomo di classifica anche se rimane uno scattista, visto che ha sofferto le salite lunghe ed è riuscito a far male soltanto negli ultimi 2 chilometri delle tappe di montagna. La sua vittoria al Giro avrebbe ancor di più sottolineato la mancanza di campioni in forma per la vittoria finale.

La grande sorpresa della corsa è stata senza dubbio il podio di Thomas De Gendt. Il belga della Vacansoleil, nella penuria di azioni convinte e decisive di questo Giro, ha fatto la cosa più semplice di tutte: ha attaccato nel finale del Mortirolo, è stato aiutato da un compagno fino agli inizi dello Stelvio, poi ha proseguito da solo dando tutto. Con una sola azione, è arrivato 3°. Ha sfruttato anche il fatto di non essere marcato (errore di valutazione degli altri), ora dovrà provare a confermarsi nelle prossime gare a tappe, perché il talento c’è.

E passiamo alle due grandi delusioni della corsa rosa, i due che dovevano spartirsi tutte le tappe di montagna e il 1° e il 2° posto sul podio a Milano: Michele Scarponi e Ivan Basso.

Scarponi aveva una squadra con due stelline al suo fianco come Ulissi e Cunego (oltre al solido Niemec) eppure nessuno dei 3 ha aiutato il capitano in montagna, con Cunego sempre lanciato in fuga per cercare la vittoria parziale o (forse) di vincere lui il Giro. Nella settimana finale non mi è sembrato molto brillante, ha provato un attacco solo nel finale dello Stelvio quando ormai i giochi erano fatti. Ai miei occhi sembra sempre un capolavoro incompiuto, un uomo che ti può assicurare il risultato ma che non ha quello spunto che gli consenta di vincere.

Basso ha deluso molto. A parole sembrava dover spaccare il mondo ma ormai è un corridore in involuzione, non ha un cambio di passo che gli consente di staccare gli avversari, avrebbe bisogno di tante salite e di essere in forma eccezionale per vincere ma probabilmente troverebbe qualcuno più giovane e forte di lui. Ha avuto dalla sua parte una squadra incredibile che ha tirato per tutto il Giro, con una menzione speciale per i 3 alfieri italiani, Capecchi, Caruso e Agnoli. Ora si concentrerà sul Tour dove andrà ad aiutare Nibali, poi ha promesso di riprovarci per almeno un paio d’anni. Può diventare fondamentale per i giovani che adesso sono suoi gregari, aiutandoli a diventare uomini in grado di fare alta classifica.

Il Team Sky ha piazzato al 7° e al 9° posto due giovani virgulti colombiani, Uran ed Henao. Purtroppo, hanno deciso di copiare gli altri standosene a ruota senza attaccare mai ma in salita possono diventare devastanti unendo una discreta capacità a cronometro che può renderli uomini non solo da montagna ma anche da classifica generale.

8° posto per Domenico Pozzovivo, al suo risultato migliore al Giro. Sembra un po’ tardi per vederlo sbocciare e l’opzione di cambiare squadra diventando uno dei tanti in una squadra come l’Astana potrebbe essere vantaggiosa per lui, dandogli la possibilità di correre a livelli più alti per tutto l’anno senza il peso della squadra sulle spalle. La Colnago ha dimostrato la sua propensione alla fuga mettendo in mostra talenti già noti come Pirazzi e nuove promesse come Brambilla che ha ottenuto un piazzamento nei 15 al suo primo Giro provando anche qualche attacco (seppur velleitario).

Non hanno convinto Nieve dell’Euskaltel e Gadret dell’AG2R che dovevano infiammare la corsa in salita e che non hanno ottenuto nessun risultato di spessore, a parte un 3° posto sullo Stelvio per Nieve a quasi 3 minuti da De Gendt. Per un Nieve che non ha convinto del tutto, l'Euskaltel ha trovato un Jon Izagirre Insausti in gran spolvero, vincitore di una tappa e talento sul quale investire molto, sia sulle corse di un giorno che sulle corse a tappe.

Scorrendo verso il basso la classifica si nota il 12° posto di Dario Cataldo, chiamato alla prova decisiva per il suo futuro da corridore di corse a tappe che, purtroppo, sembra fallita, visto che un piazzamento del genere non è incoraggiante. 15° è Kreuziger, il grande sconfitto del Giro perché aveva una grande squadra al suo fianco (Tiralongo ha sognato per qualche tappa il podio, poi si è ricordato di essere un gregario, ma ha comunque vinto una bellissima tappa) e ambizioni da vittoria. Il ceco è ancora giovane ma deve capire come mai ha queste battute a vuoto e se sono superabili. Il fisico c'è, la classe anche, la volontà soprattutto visto che la tappa alpina dopo la cotta Kreuziger l'ha vinta, deve trovare continuità.

In ambito volate, gli unici considerabili promossi sono il campione del mondo Mark Cavendish, semplicemente imbattibile (o quasi), Matthew Goss che ha raggiunto l'obiettivo minimo di una tappa vinta, Andrea Guardini e Roberto Ferrari, eccezionali nel vincere volate battendo il più velocista più forte del mondo e Ventoso, velocista perfetto per finali nervosi. Un commento in più per Guardini che ha dimostrato di avere uno spunto veloce impareggiabile, deve soltanto migliorare la tenuta in salita e la capacità di correre in gruppo nei finali, dopodiché sarà un'arma molto temibile per la sua squadra.

Delusione da parte di Farrar e Hushovd che confermano la loro involuzione nelle volate anche se ci provano sempre, soprattutto l'americano. Non pervenuto, se non per qualche caduta, il duo Rabobank Bos - Renshaw che doveva contrastare il dominio Sky ma che è rimasto schiacciato dal team britannico. Male Modolo e Belletti, soltanto ombre rispetto all'anno scorso, mai nelle prime posizioni, mai vicini a un piazzamento. Male anche Francesco Chicchi, chiamato a confermare i progressi della prima parte di stagione ma forse arrivato troppo scarico. Solo qualche piazzamento per lui, ci si aspettava molto di più. Ha deluso anche l'astro nascente Demare: il francesino è giustificato dall'età e al suo primo giro al primo anno da prof ci sta non capirci molto. Lo rivedremo tra qualche anno, sicuramente, tra i protagonisti assoluti.

Segnali positivi sono arrivati dai giovanissimi Giacomo Nizzolo ed Elia Favilli. Il secondo l'abbiamo già conosciuto nelle classiche del nord e si è riconfermato anche al Giro mentre il primo ha dimostrato grande caparbietà, buttandosi nelle volate e ottenendo buoni risultati nelle cronometro, dopotutto è stato il grande avversario di Guardini da Under.

E in questa carrellata di sensazioni e di giudizi come non citare chi ha reso interessante e vivace questa corsa partendo dalla maglia azzura, da Matteo Rabottini, corridore talmente tenace da non cedere dopo una lunghissima fuga al ritorno di un certo Rodriguez andando a vincere la tappa in volata. Il suo futuro è radioso e i margini di miglioramento sono notevoli. Come ogni anno, l'Androni si è lanciata spesso all'attacco con i suoi uomini, ottenendo il successo con Rubiano e sfiorandolo più volte con De Marchi, mentre Felline non è riuscito a mostrare in pieno il suo talento, penalizzato anche dall'andamento della corsa che non ha premiato chi aspettava gli ultimi chilometri per scattare nelle tappe mosse. Appena sono arrivate le salite, sono cambiati gli interpreti con Serpa, Sella e Jackson Rodriguez all'attacco insieme all'onnipresente De Marchi.

Tra gli altri, mi sono piaciuti molto Herrada e Intxausti della Movistar, corridori ancora molto giovani e con possibilità concrete di far classifica negli anni a venire, e il compagno Amador, attaccante nato con discrete doti sia in salita che nello spunto veloce, molto tifato sulle strade italiane dopo la vittoria a Cervinia.

Un plauso particolare ad Adriano Malori, unica maglia rosa italiana del Giro, a Manuele Boaro, che ha dimostrato di essere qualcosa di più che un cronoman puntando magari alle classiche, a Marco Pinotti, semplicemente straordinario nell'ultima cronometro dove è riuscito a battere corridori ben più giovani di lui, e a Taylor Phinney, talento e grinta da vendere, sfortunatissimo nelle prime tappe dopo aver vestito la maglia rosa ma esemplare nel concludere la corsa.

Frank Schleck, José Rujano, Filippo Pozzato, Alessandro Ballan, Giovanni Visconti e in parte Oscar Gatto: hanno corso il Giro? La delusione più grande arriva da Schleck, arrivato quasi per caso al Giro e uscito di scena per una non meglio specificata slogatura alla spalla. Il mio pensiero è che non avesse tanta voglia di correrlo questo Giro e al primo problema ha mollato, ricongiungendosi subito al fratellino per pianificare una nuova sconfitta al Tour de France. Rujano ha fatto imbestialire anche Gianni Savio per il suo scarso impegno. Ha provato un paio di scatti poco convinti finché si è ritirato per la febbre. Non una grave perdita. Pozzato, Ballan, Visconti e Gatto sono il simbolo di quello che non è successo nelle tappe un po' mosse. Hanno dimostrato ancora una volta di avere la sindrome del vorrei ma non posso, del mi manca sempre qualcosa per vincere. Hanno osato poco (Visconti e Gatto) o nulla (Pozzato e Ballan) e sono usciti dal Giro decisamente senza lode. Puntiamo su di voi per le corse di un giorno e infatti ne vinciamo poche, pochissime.


Tirando le somme, abbiamo visto un Giro combattuto, non dai protagonisti previsti ma da molti outsider. Lo spettacolo non è mancato e le sorprese (soprattutto) neanche. Per il Giro 2013, mi piacerebbe rivedere qualche campione in più alla partenza sperando che possano darsi battaglia lungo le strade d'Italia, inseguendo il sogno di una maglia rosa da vincere. L'ha detto oggi Cavendish in una dichiarazione, il Tour è a suo modo difficile ma il Giro è davvero tremendo.


RISULTATI DEL 28 MAGGIO


Campionato Nazionale In Linea - USA: Timothy Duggan è il nuovo campione nazionale in linea degli Stati Uniti. Il corridore della Liquigas, al primo successo in carriera, ha attaccato il gruppo dei migliori formatosi al termine della Paris Mountain e comprendente Van Garderen, Danielson, Ben Jacques-Maynes e il campione uscente Busche. Il gruppetto inseguitore non è riuscito a organizzare l'inseguimento ed è stato ripreso mentre Duggan si involava verso la vittoria. Alle spalle del corridore della Liquigas si sono piazzati Frank Pipp (Bissell Pro Cycling) e Kiel Reijnen (Team Type 1).

Tour de Gironde - Francia: Successo finale per l'olandese Nick Van der Lijke. Il corridore della Rabobank CT, in testa alla classifica sin dalla 1° tappa grazie a una fuga, ha vinto davanti al compagno di squadra Daan Oliver e al francese Fabien Fraissignes (GSC Blagnac). 4° posto per Reinardt Janse Van Rensburg (MTN), mattatore negli ultimi 2 mesi delle corse di secondo piano al Nord. L'ultima tappa è stata vinta in volata dall'olandese Geert Van der Weijst (Jo Piels) davanti a Silvan Dillier (EKZ) e Janse Van Rensburg (MTN).

lunedì 28 maggio 2012

Ryder Hesjedal vince il Giro d'Italia 2012, 2° Rodriguez, 3° De Gendt. A Pinotti la crono di Milano

GIRO D'ITALIA 2012 - RYDER HESJEDAL (GARMIN BARRACUDA)
GIRO D'ITALIA 2012 21° TAPPA - MARCO PINOTTI (BMC)

Ryder Hesjedal è il vincitore della 95° edizione del Giro d'Italia. Il corridore canadese della Garmin Barracuda, come da pronostico, ha superato Joaquin Rodriguez (Katusha) in classifica generale per 16 secondi mentre per il 3° posto il belga Thomas De Gendt (Vacansoleil) ha superato Michele Scarponi (Lampre), 4° e molto amareggiato. 5° posto per Ivan Basso (Liquigas), 6° Damiano Cunego (Lampre), 7° Rigoberto Uran (Sky), 8° Domenico Pozzovivo (Colnago), Sergio Luis Henao (Sky) ha recuperato due posizioni finendo 9° davanti a Mikel Nieve (Euskaltel) e John Gadret (AG2R), 11°.
L'ultima frazione della corsa rosa è andata a Marco Pinotti (BMC) che si è imposto con ampio margine su Geraint Thomas (Sky), 2° a 39s, mentre 3° è arrivato il neozelandese Jesse Sergent (RadioShack) a 53s. Tra gli uomini di classifica, De Gendt è arrivato 5°, Hesjedal 6° e Joaquin Rodriguez 26°.
Ho vissuto personalmente l'ultima tappa a Milano, è stato bello vedere tanta gente a bordo strada tifare per tutti i corridori, anche quello più sconosciuto. E' il fascino del ciclismo, è il fascino del Giro d'Italia, che non sarà stato esaltante come quello degli anni scorsi ma che regala sempre storie e momenti che una persona può portarsi dentro per tutta la vita.
Lascio a domani i commenti ma prima delle classifiche vorrei chiudere con questa frase: "Lasciatemi godere questi momenti, non li dimenticherò mai". Firmato Ryder Hesjedal, 95° vincitore del Giro d'Italia, primo canadese della storia a vincere il Giro.

GIRO D'ITALIA 2012 - CLASSIFICA GENERALE
1° Ryder Hesjedal (Can - Garmin Barracuda)
2° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp - Katusha) a 16 secondi
3° Thomas De Gendt (Bel - Vacansoleil) a 1 minuto 39 secondi
4° Michele Scarponi (Ita - Lampre ISD) a 2m5s
5° Ivan Basso (Ita - Liquigas-Cannondale) a 3m44s
6° Damiano Cunego (Ita - Lampre - ISD) a 4m40s
7° Rigoberto Uran Uran (Col - Sky) a 5m57s
8° Domenico Pozzovivo (Ita - Colnago - CSF Inox) a 6m28s
9° Sergio Luis Henao Montoya (Col - Sky) a 7m50s
10° Mikel Nieve Ituralde (Esp - Euskaltel - Euskadi) a 8m8s
11° John Gadret (Fra - AG2R La Mondiale) a 9m12s
12° Dario Cataldo (Ita - Omega Pharma-Quickstep) a 11m59s
13° Gianluca Brambilla (Ita - Colnago - CSF Inox) a 14m20s
14° Johann Tschopp (Swi - BMC Racing Team) a 14m27s
15° Roman Kreuziger (Cze - Astana) a 19m58s
16° Hubert Dupont (Fra - AG2R La Mondiale) a 20m59s
17° Marzio Bruseghin (Ita - Movistar Team) a 25m39s
18° Sergio Pardilla Bellon (Esp - Movistar Team) a 29m19s
19° Francis De Greef (Bel - Lotto Belisol) a 35m
20° Daniel Moreno Fernandez (Esp - Katusha) a 36m17s

CLASSIFICA A PUNTI
1° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp - Katusha) 139 punti
2° Mark Cavendish (Gbr - Sky) 138 punti
3° Ryder Hesjedal (Can - Garmin - Barracuda) 113 punti
4° Michele Scarponi (Ita - Lampre - ISD) 81 punti
5° Domenico Pozzovivo (Ita - Colnago - CSF Inox) 80 punti

CLASSIFICA GPM
1° Matteo Rabottini (Ita - Farnese Vini) 84 punti
2° Stefano Pirazzi (Ita - Colnago - CSF Inox) 44 punti
3° Andrey Amador Bakkazakova (CRc - Movistar) 43 punti
4° Michal Golas (Pol - Omega Pharma-Quickstep) 34 punti
5° Domenico Pozzovivo (Ita - Colnago - CSF Inox) 26 punti

CLASSIFICA GIOVANI
1° Rigoberto Uran Uran (Col - Sky)
2° Sergio Luis Henao Montoya (Col - Sky) a 1m53s
3° Gianluca Brambilla (Ita - Colnago - CSF Inox) a 8m23s
4° Diego Ulissi (Ita - Lampre - ISD) a 31m20s
5° Damiano Caruso (Ita - Liquigas-Cannondal) a 43m48s

CLASSIFICA TV
1° Martijn Keizer (Ned - Vacansoleil) 25 punti
2° Mark Cavendish (GBr - Sky) 18 punti
3° Olivier Kaisen (Bel - Lotto Belisol) 13 punti

CLASSIFICA AZZURRI D'ITALIA
1° Mark Cavendish (GBr - Sky) 14 punti
2° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp - Katusha) 12 punti
3° Andrey Amador Bakkazakova (CRc - Movistar) 5 punti
4° Roberto Ferrari (Ita - Androni Giocattoli) 5 punti

PREMIO DELLA FUGA
1° Olivier Kaisen (Bel - Lotto Belisol) 683 punti
2° Martijn Keizer (Ned - Vacansoleil) 656 punti
3° Miguel Minguez Ayala (Esp - Euskaltel - Euskadi) 475 punti

PREMIO COMBATTIVITA'
1° Mark Cavendish (GBr - Sky) 44 punti
2° Matteo Rabottini (Ita - Farnese Vini) 39 punti
3° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp - Katusha) 37 punti

FAST TEAMGrassetto
1° Lampre - ISD
2° Movistar 10m53s
3° Sky 37m7s
4° Astana 43m12s
5° Garmin - Barracuda 51m52s

SUPER TEAM
1° Garmin Barracuda 363 punti
2° Sky 345 punti
3° Katusha 301 punti
4° Colnago CSF Inox 253 punti
5° Omega Pharma QuickStep 244 punti

I RISULTATI DEL 27 MAGGIO 2012

Giro del Belgio - Belgio: Successo finale per il tedesco Tony Martin. Il corridore dell'Omega Pharma Quickstep ha controllato il vantaggio nell'ultima tappa, la più difficile della corsa, e ha preceduto in classifica generale Lieuwe Westra (Vacansoleil) di 43s e Carlos Barredo (Rabobank) di 1 minuto e 2 secondi. 6° posto finale per Francesco Reda (Acqua & Sapone), 9° per Manuel Quinziato (BMC). L'ultima frazione è andata al colombiano Carlos Betancur (Acqua & Sapone) che dopo numerosi tentativi di fuga è riuscito a regolare il gruppo dei migliori, molto sparpagliato. Alle sue spalle 2° il crossista Kevin Pauwels (Sunweb) e il russo Sergey Firsanov (Rusvelo), entrambi a 2 secondi, mentre Philippe Gilbert è finito 4°.
Bayern Rundfahrt - Germania: Michael Rogers (Sky) ha vinto la corsa precedendo di 25 secondi Jerome Coppel (Saur Sojasun), di 30 secondi Vladimir Gusev (Katusha), mentre 4° e 5° sono arrivati altri due corridori Sky, Richie Porte e Kanstantin Siutsou. L'ultima tappa è andata ancora ad Alessandro Petacchi (Lampre), al 3° successo nella corsa tedesca. Alle sue spalle Allan Davis (Orica GreenEDGE) e André Schulze (NetApp).
Boucles de l'Aulne - Francia: Successo allo sprint per Sebastien Hinault (AG2R). Il corridore francese ha preceduto i connazionali Laurent Pichon (Bretagne Schuller) e Romain Feillu (Vacansoleil), 5° il vincitore del giorno prima Julien Simon.
Tour of Japan - Giappone: Nessun problema per Fortunato Baliani nella 6° e ultima tappa. Il corridore del Team Nippo, dominatore delle tappe più difficili, si è limitato a gestire la situazione nella facile tappa di Tokyo e ha preceduto di 22 secondi il compagno Julian Arredondo mentre 3° è giunto Jaroslaw Dabrowski (Amore & Vita), staccato di 3 minuti e 23 secondi. L'ultima, risoltasi in volata, è andata al padrone di casa Taiji Nishitani (Aisan) davanti ad Ariel Richeze (Team Nippo) e a Maksym Averin (Amore & Vita).
Parigi Roubaix U23 - Francia: Gran numero del talento lussemburghese Bob Jungels. Il corridore della Leopard Trek se n'è andato ai -30 dal traguardo ed è arrivato tutto solo. Una vittoria alla Cancellara, per intenderci. Alle sue spalle, a 2 minuti e 49 secondi, 2° il belga Yves Lampaert (EFC Omega Pharma Quickstep) e 3° il neozelandese Thomas Scully (Chipotle) mentre tutto gli altri sono giunti ancora più staccati. Giusto per segnalare l'importanza della corsa in prospettiva, l'americano Taylor Phinney ha vinto qui 2 volte nel 2010 e nel 2009.
An Post Ras - Irlanda: Successo finale per il francese Nicolas Baldo. Il corridore della Atlas, al comando della classifica dalla 5° tappa, ha preceduto in classifica Thomas Rostollan (Aix En Provence) di 13 secondi e Martin Hunal (AC Sparta) di 17 secondi. Nell'8° e ultima tappa successo allo sprint per Gediminas Bagdonas (An Post Sean Kelly), al 2° successo nella corsa, 2° il compagno di squadra Sam Bennett, 3° il polacco Marcin Bialoblocki (Node4 Giordana).
Tour de Gironde - Francia: Successo per Sylvain Pandele (Top 16) su Reinardt Janse Van Rensburg (MTN) e Simon Zahner (EKZ) nella 2° tappa. Pandele e Zahner sono partiti ai -20 km dal traguardo e sono riusciti a rimanere davanti fino al traguardo dove Pandele ha resistito al ritorno del gruppo andando a vincere. L'olandese Nick Van der Lijke (Rabobank CT), in virtù della fuga di ieri, è ancora il leader della corsa.
Race Horizon Park - Ucraina: 2° successo stagionale per l'ucraino Vitaliy Popkov. Il corridore della ISD LampGrassettore ha preceduto di 1 minuto e 39 secondi il compagno Oleksandr Martynenko e di 1 minuto e 41 secondi il corridore dell'Astana Continental Nikita Umerbekov. Una bella inizione di fiducia per Popkov, vittima nel 2010 di un grave incidente in corsa che sembrava avergli precluso l'attività agonistica.
Tour of Trakya - Turchia: 3° successo su 4 tappe per Yuri Metlushenko e vittoria anche della classifica finale. Il corridore ucraino della Konya Torku Seker Spor ha preceduto allo sprint Ali Riza Tanriverdi (Brisaspor) e Ahmet Akdilek (Salcano Arnavutkoy). In classifica generale, alle spalle di Metlushenko, 2° ancora Tanriverdi a 16 secondi mentre il 3° posto è per il nazionale rumeno Eduard Michael Grosu.
Trofeo Città di San Vendemiano (U23) - Italia: Successo in solitaria per Enrico Barbin, al suo 3° successo stagionale in gare internazionali. Ma è stato soprattutto un tripudio Trevigiani visto che il primo gruppetto inseguitore, formato da 5 unità, è stato regolato dai compagni di squadra Daniele Dall'Oste e Jakub Novak, con Francesco Manuel Bongiorno 4°, Rohan Dennis 5° e Jan Polanc 6°. Tattica di squadra perfetta visto che Barbin, uscito da solo dal gruppo in discesa, è stato ben protetto dai compagni alle sue spalle.
Giro delle Pesche Nettarine (U23) - Italia: Ultima tappa decisiva per la classifica generale e la più dura della corsa. Una fuga di 4 uomini ha caratterizzato il finale: davanti si trovavano Davide Villella (Colpack), Alessio Taliani (Futura Team) e i due favoriti per la vittoria finale, Davide Formolo (Petroli Firenze) e Pierre Paolo Penasa (Zalf Desiree Fior). Approfittando del marcamento degli altri due in lizza per la vittoria finale, Villella e Taliani si sono avvantaggiati nel finale con il primo che ha superato il secondo per il successo di tappa. La vittoria della corsa stava per decidersi agli abbuoni ma da dietro sono rientrati altri 2 Colpack, Gianfranco Zilioli e Davide Orrico, che in quest'ordine hanno tagliato il traguardo al 3° e 4° posto. In virtù della classifica di inizio tappa, Formolo ha vinto la corsa con 3 secondi su Penasa mentre 3°, ben più staccato, è arrivato Jorge Luis Abreu Soler (MgKvis Norda) a 1 minuto e 12 secondi.