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mercoledì 23 maggio 2012

Giro d'Italia 2012, Izaguirre Insausti timbra la fuga a Falzes. Richeze vince in Giappone

GIRO D'ITALIA 16° TAPPA - JON IZAGUIRRE INSAUSTI (EUSKALTEL)

Lo spagnolo Jon Izaguirre Insausti ha vinto la 16° tappa del Giro d'Italia 2012. Il corridore dell'Euskaltel è scattato più volte sull'ultima salita facendo il vuoto e arrivando tutto solo al traguardo. Alle sue spalle, 2° è Alessandro De Marchi (Androni Giocattoli), al secondo podio al Giro, e 3° è l'olandese Stef Clement (Rabobank). Vittoria prestigiosa per il giovane basco, classe '89, al 2° successo da prof dopo le buonissime prove di inizio stagione nelle classiche (Gand Wevelgem su tutte).
La tappa non ha riservato grandi sorprese, gruppo a tutta per la prima ora di corsa finché in 10 si sono avvantaggiati: Izaguirre Insausti, De Marchi, Clement, Frank (BMC), Bak (Lotto), Mazzanti (Farnese), Boaro (Saxo Bank), Maes (Omega Pharma), Herrada (Movistar), Brandle (NetApp). Non succede assolutamente nulla fino ai -5 dall'arrivo quando i fuggitivi devono affrontare lo strappetto che porta all'arrivo di Falzes. Il primo a provarci è Herrada ma a fare il vuoto è Izaguirre. Lo spagnolo viene quasi ripreso da De Marchi ma i continui cambi di ritmo gli permettono di guadagnare terreno, arrivando così al traguardo con 16 secondi di vantaggio sui primi inseguitori.
Una vittoria netta per il giovane spagnolo, il più brillante in salita, favorito insieme a Herrada per la tappa visti i 10 in fuga. Mi ha sorpreso il mancato attacco di corridori come Bak o Boaro, ottimi passisti, che potevano provare qualcosa prima dell'ultimo strappo ma che probabilmente non ne avevano abbastanza per andarsene. Un vero peccato il 2° posto di De Marchi, tenace e combattivo su terreni a lui non proprio congeniali, che si sta scoprendo uomo da attacchi.
Il gruppo è arrivato comodamente al traguardo con quasi 9 minuti di ritardo: prima della salita conclusiva il clima era di festa, si scherzava e si rideva. Sicuramente tutt'altro clima rispetto a quello che arriverà dalla 17° tappa in poi. Da qui, si decide il Giro.

SAM BEWLEY AL POSTO DI MCEWEN ALLA ORICA - GREENEDGE

Il posto del ritirato Robbie McEwen nella Orica GreenEDGE è stato preso da Sam Bewley. Classe '87, le sue prestazioni migliori finora le ha raggiunte su pista facendo parte del quartetto dell'inseguimento della Nuova Zelanda con il quale ha conquistato un Mondiale Juniores nel 2005, 1 bronzo ai campionati del Mondo 2012 e un bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008.
Su strada, è stato professionista per 2 anni con la RadioShack e il suo miglior risultato è un 3° posto nel prologo del Giro delle Fiandre Occidentali del 2011 mentre in corse di livello minore ha vinto una tappa del New Zealand Cycle Classic nel 2012.

I RISULTATI DEL 22 MAGGIO

An Post Ras - Irlanda: Arrivo in volata nella 3° tappa e vittoria del lituano Gediminas Bagdonas (An Post Sean Kelly) davanti al polacco Marcin Bialoblocki (Node4 Giordana), vincitore della 1° tappa, e all'olandese Roy Eefting (Koga). Lo svizzero Pirmin Lang (Atlas) rimane in testa alla classifica a pari merito con James Moss (Node4 Giordana), Richard Handley (Rapha Condor) e Connor McConvey (An Post Sean Kelly).
Tour of Japan - Giappone: Arrivo in volata nella 2° tappa e successo per l'argentino Maximiliano Ariel Richeze. Il corridore del Team Nippo ha preceduto il polacco Mariusz Wiesiak (Matrix Powertag) e l'australiano Patrick Shaw (Genesys Wealth Advisers) mentre il fratello Mauro Abel è giunto quarto. In classifica, Maximiliano Richeze ha superato William Clarke (Champion System), vincitore del prologo, che ora è staccato di 5 secondi mentre il fratello Mauro è 3° a 6 secondi appaiato a Cameron Wurf (Champion System).

domenica 20 maggio 2012

Amador, il Costarica sul Cervino al Giro d'Italia, Hesjedal torna in rosa. Super Gesink in California

GIRO D'ITALIA 2012 14° TAPPA - ANDREY AMADOR (MOVISTAR)

Chi l'avrebbe mai detto fino a qualche anno fa che un corridore del Costarica avrebbe vinto una tappa al Giro d'Italia, addirittura una tappa alpina con arrivo in salita a Cervinia. Invece, il buon Andrey Amador, spesso all'attacco negli scorsi giorni, rapido e resistente, ha coronato il sogno di vincere una frazione in una delle corse più importanti del mondo, addirittura in una tappa che ha inaugurato le grandi salite di questo Giro.
Il corridore della Movistar ha preceduto in uno sprint a tre gli altri 2 superstiti della fuga mattutina, Jan Barta (NetApp) e l'italiano Alessandro De Marchi (Androni Giocattoli). Un peccato la sconfitta di De Marchi che all'arrivo si è un po' lamentato della tattica di gara di Amador, secondo lui disposto anche a farsi riprendere piuttosto che collaborare tanto e spendere troppe energie. Un bravo all'italiano che sembrava il più forte in salita ma che non è riuscito a fare la differenza negli ultimi chilometri di corsa.
Alle spalle dei tre attaccanti si è giocata la corsa per la maglia rosa e a uscirne vincitore, confermando il trend delle nazioni "esotiche", è stato il canadese Ryder Hesjedal. Il capitano della Garmin è partito quando all'arrivo mancavano circa 4 chilometri in risposta a un attacco dell'Euskaltel Mikel Nieve e ha fatto il vuoto. Dopo qualche minuto ci ha provato Joaquin Rodriguez ma il suo attacco è stato rintuzzato da Pozzovivo prima e Scarponi poi. Hesjedal ha tirato dritto fino al traguardo guadagnando 26 secondi sui primi inseguitori e riconquistando la maglia rosa mentre dietro i grandissimi favoriti non hanno perso terreno, salvo Roman Kreuziger (Astana) che ha perso 6 secondi.
Tappa abbastanza anonima, con un attacco di Cunego (che ha confermato il suo ruolo di gregario di lusso) e Rujano sulla penultima salita e qualche scattino di corridori di secondo piano sull'ultima (Bruseghin, Txurruka e Brambilla) fino all'assalto di Hesjedal e al contro scatto di Rodriguez, ma da tutti questi corridoroni ci si aspetta qualcosa di più.
Tra gli uomini di classifica mi fa piacere segnalare la presenza di due giovani colombiani come Rigoberto Uran e Sergio Henao, entrambi Sky, nelle primissime posizioni, segno di una maturità che sta finalmente arrivando per il primo e di una freschezza non indifferente per il secondo mentre è interessante il piazzamento di Thomas De Gendt (Vacansoleil), corridore molto forte a cronometro e capace di azioni capolavoro, non ultimo il successo dopo una fuga fiume alla Parigi Nizza di quest'anno, ma che è alla prima esperienza da capitano in un grande Giro.
Chi è mancato oggi sono stati sicuramente i due grandi favoriti della corsa, Michele Scarponi e Ivan Basso, troppo remissivi nonostante le due squadre abbiano lavorato tutto il giorno (soprattutto la Liquigas), ma alla fine le loro azioni sono sembrate più di contenimento che di attacco vero e proprio; da loro ci si aspetta qualcosa di più nelle prossime tappe. E' sembrato non al meglio anche Joaquin Rodriguez che dopo lo scatto è sembrato un po' in difficoltà, aiutato dalle pendenze non eccessive degli ultimi km. Si è salvato Frank Schleck (RadioShack) anche se la sua corsa per le posizioni di vertice sembra essere compromessa.

TOUR OF CALIFORNIA 7° TAPPA - ROBERT GESINK (RABOBANK)

Cambio al vertice della classifica nel Tour of California. Nella tappa decisiva, con l'arrivo al Mount Baldy, è stato Robert Gesink (Rabobank) a staccare tutti conquistando frazione e maglia di leader della classifica. Il corridore olandese ha battuto in volata il fuggitivo della prima ora John Darwin Atapuma della Coldeportes mentre il primo inseguitore del gruppo dei favoriti è stato Fabio Duarte, altro Coldeportes, 3° a 14 secondi. Grande prestazione per il giovane Joseph Dombrowski (Bontrager Livestrong), 4° a 19 secondi, già protagonista al Tour of the Gila. Poi, alla spicciolata, sono arrivati al traguardo Tom Danielson (Garmin) a 26, Chris Horner (RadioShack) a 38 e l'interessante Wilco Kelderman (Rabobank) a 1 minuto e 3 secondi. Controprestazione per il giovane BMC Tejay Van Garderen, 10° all'arrivo a 1 minuto e 20 secondi, 3 secondi meglio di David Zabriskie (Garmin).
La classifica generale ora vede al comando Gesink con 46 secondi su Zabriskie, 54 su Danielson, 1 minuto e 17 secondi su Van Garderen e 1 minuto e 36 secondi su Duarte.

RISULTATI 19 MAGGIO 2012

Giro d'Italia 14° tappa: 1° Andrey Amador (Movistar), 2° Jan Barta (NetApp), 3° Alessandro De Marchi (Androni) a 2s, 4° Ryder Hesjedal (Garmin) a 20 s, 5° Paolo Tiralongo (Astana) a 46 s. Classifica: 1° Ryder Hesjedal (Garmin), 2° Joaquin Rodriguez (Katusha) a 9s, 3° Paolo Tiralongo (Astana) a 41s, 4° Sandy Casar (FDJ) a 1m5s, 5° Ivan Basso (Liquigas) a 1m6s.
Tour of California 7° tappa: 1° Robert Gesink (Rabobank), 2° John Darwin Atapuma (Coldeportes) a 1s, 3° Fabio Andres Duarte (Coldeportes) a 14s. Leader: Robert Gesink (Rabobank).
Tour of Norway - Norvegia: Nella tappa più dura, la 4° con arrivo a Lillehammer, dopo le delusioni nelle volate delle frazioni precedenti, Edvald Boasson Hagen si è preso la rivincita partendo ai -15 km dal traguardo insieme a Simon Clarke (GreenEDGE) e andando a vincere la tappa sull'australiano, vestendo anche la maglia di leader della corsa. Il corridore del Team Sky si conferma un talento ancora non del tutto espresso e dalle potenzialità inesplorate, deve solo trovate continuità. Alle spalle del duo di testa si è piazzato Lars Petter Nordhaug (Sky) a 6 secondi mentre Pieter Serry (Topsport Vlaanderen) ha regolato un gruppettino giunto a 10 secondi composto dal compagno Sander Armee, i due Lampre Marco Marzano e Simone Stortoni e il russo Sergey Firsanov (RusVelo).
Circuit de Lorraine - Francia: Torna alla vittoria il velocista Danilo Napolitano nella 4° tappa. Il corridore dell'Acqua & Sapone ha preceduto allo sprint il leader Nacer Bouhanni (FDJ) e Sebastien Hinault (AG2R). Da segnalare anche il 4° posto di Francesco Lasca (Caja Rural) e il 6° di Marco Marcato (Vacansoleil).
Jurmala GP - Lettonia: Successo in volata per il brasiliano Rafael Andriato (Farnese Vini) che ha preceduto Leonid Krasnov (RusVelo) e Emils Liepins (Rietumu). 4° l'altro Farnese Thomas Bertolini, 6° l'eterno Jaan Kirsipuu (Champion System).
GP Criquielion - Belgio: Vittoria al neozelandese Tom David, partito con altri 7 ai - 10 km e autore dell'azione decisiva all'ultimo km. Il corridore della T. Palm ha preceduto di 4 secondi Jonathan Breyne (Landbouwkrediet) mentre Niels Wytinck (Sean Kelly) ha superato allo sprint gli altri fuggitivi.
Fleche du Sud - Lussemburgo: 4° tappa a cronometro e avvicendamento in testa alla classifica. Il successo è andato a Bob Jungels, corridore di casa della Leopard Trek, che ha battuto di 25 secondi Adam Phelan (Drapac Porsche) e di 26 secondi Aaron Gate (Nuova Zelanda) ma soprattutto di più di un minuto il compagno Julian Kern soffiandogli così la prima posizione in classifica generale.
Tour of Hellas - Grecia: Secondo successo per la Meridiana Kamen. Nella 4° tappa attacco vincente di Roberto Cesaro che ha preceduto di 3 secondi Artem Topchanyuk (SP Tableware) e di 8 secondi Hichem Chabane (VC Sovac). Gruppo del leader Robert Vrecer (Vorarlberg) a 17 secondi da Cesaro, con lo sloveno saldamente in testa alla classifica con 4 secondi su Davide Rebellin.
Olympia's Tour - Olanda: Nella semitappa contro il tempo del mattino il successo è andato all'australiano Rohan Dennis (Jayco) ma il leader della classifica Dylan Van Baarle (Rabobank CT) è giunto a 23 secondi rimanendo in testa. 3° e 4° altri due australiani, Glenn O'Shea e Damien Howson con il 2° in classifica Michael Freiberg solo 8° a 43 secondi. Nella semitappa del pomeriggio ancora Australia con la vittoria in volata di Steele Van Hoff (Chipotle) sugli olandesi Jeff Vermeulen (Metec) e Johim Ariesen (Koga). Classifica finale vinta da Van Baarle su Freiberg, 2° a 16 secondi, mentre 3° è arrivato il tedesco Christoph Pfingsten (De Rijke) a 19 secondi e 4° Rohan Dennis (Jayco) a 22 secondi.
Ronde de l'Isard (U23) - Francia: Successo per Quentin Pacher nella 3° tappa della corsa. Il corridore della Entente Sud Gascogne ha preso il largo sull'ultima salita di giornata, il Col du Buret, insieme ad altri 2 corridori e li ha regolati allo sprint, conquistando così anche il 2° posto in classifica generale. Alle spalle di Pacher si sono piazzati Yoann Paillot (Top 16) e Clement Chevrier (Chambery) mentre il leader Sergey Chernetskiy (Itera Katusha) è giunto con il gruppo dei migliori a 22 secondi.
Tour de Berlin (U23) - Germania: Successo in volata per Harry Kraft (Bergstrasse U23) nella 4° tappa su Bryan Cocquard (Francia) e Wouter Wippert (Lotto U23) mentre il leader Nikias Arndt, dopo i successi nelle due semitappe di ieri, è arrivato 4°. Il corridore della LKT Team Brandenburg avevo vinto la frazione a cronometro e quella in linea regolando un gruppetto di fuggitivi e si è confermato nella 4° tappa nettamente leader.
Vuelta a Guatemala - Guatemala: Successo per Oscar Rivera nella 7° tappa. Il colombiano della EPM UNE ha preceduto di 2 secondi il portoghese Daniel Silva (Onda), 2°, e il costaricano Roman Villalobos (Junta Pro.Social), 3°, mentre altri tre corridori della EPM UNE sono giunti nel primo gruppo, Javier Gomez, Freddy Piamonte e il leader Ramiro Rincon. Il primo degli inseguitori è giunto a 5 minuti e 57 secondi. In classifica continua a comandare Ramiro Rincon sul compagno Piamonte (a 1m26s) mentre 3° è Villalobos a 3 minuti.

lunedì 7 giugno 2010

Giro di Romania, ancora un cambio di maglia, la 2°tappa al bulgaro Koev

Il bulgaro Vladimir Koev ha vinto la seconda tappa del Giro di Romania andandosene da solo sulla salita più dura di giornata, posta a 32 chilometri dall'arrivo. Il corridore della Hemus 1896 ha preceduto di 4 minuti e 45 secondi il greco Ioannis Tamouridis della SP Tableware e gli italiani Alessandro De Marchi del Cycling Team Friuli e Bruno Rizzi della Tusnad, mentre il primo a tagliare il traguardo del gruppo principale è stato il rumeno Alexandru Ciocan della Dinamo Bucarest, a quasi 9 minuti di ritardo. Per Koev si tratta della terza vittoria stagionale dopo il successo in una tappa e nella classifica finale della Paths of King Nikola.
La tappa odierna, con arrivo a Vatra Dornei dopo 175 chilometri, prevedeva due salite di terza categoria e l'ascesa di Piatra Fantanele, quasi 1200 metri di altezza, posta a circa 30 chilometri dal traguardo. E proprio sulle rampe del GPM che il gruppo di fuggitivi, formato da Koev, Rizzi, De Marchi, Tamouridis e Angelo Ciccone della San Marco Concrete Caneva, si è frantumato. Koev è partito da solo verso il traguardo mentre gli altri cercavano di perdere il meno possibile; Ciccone, invece, è stato ripreso dal plotone che ormai aveva un ritardo molto alto rispetto al leader della tappa. Il vantaggio di Koev è arrivato fin quasi a 5 minuti sugli immediati inseguitori e quasi a 9 sul plotone principale, cosa che gli ha permesso di vestire la maglia di leader della corsa e di ipotecare la classifica finale. Il bulgaro adesso conduce con 4 minuti e 7 secondi su Rizzi, 4 minuti e 45 su Tamouridis e 4 minuti e 54 su De Marchi, mentre il precedente capoclassifica, il bulgaro Yoycho Yovchev del Cycling Team Friuli, paga un ritardo di 8 minuti e 8 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Vladimir Koev (Bul) Hemus 1896
2° Ioannis Tamouridis (Gre) SP Tableware a 4'45''
3° Alessandro De Marchi (Ita) Cycling Team Friuli s.t.
4° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team s.t.
5° Alexandru Ciocan (Rou) Dinamo Bucuresti a 8'42''

CLASSIFICA GENERALE
1° Vladimir Koev (Bul) Hemus 1896
2° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team a 4'07''
3° Ioannis Tamouridis (Gre) SP Tableware a 4'45''
4° Alessandro De Marchi (Ita) Cycling Team Friuli a 4'54''
5° Yoycho Yovchev (Bul) Cycling Team Friuli a 8'08''

martedì 9 febbraio 2010

Vuelta a Cuba, la prima tappa al venezuelano Ubeto

Il venezuelano Miguel Ubeto ha vinto la prima tappa della XXXV edizione della Vuelta a Cuba, gara composta da 13 tappe che si svolge interamente sull'isola caraibica.
Ubeto, giunto alla terza vittoria stagionale dopo le due di inizio stagione alla Vuelta al Tachira, ha regolato allo sprint un gruppetto di 30 corridori, anticipando sulla linea del traguardo i cubani Raul Granjel e Damian Martinez.
Alla corsa, oltre a numerose squadre nazionali americane, partecipa anche una rappresentativa italiana formata da corridori della nazionale italiana di pista. Buona la prova di Alessandro De Marchi, arrivato con il gruppo principale e a 10 secondi in classifica generale dal vincitore. Presenti alla corsa anche Elia Viviani, Piero Baffi, Alex Buttazzoni, Angelo Ciccone e Luca Pirini.

ORDINE D'ARRIVO
1° Miguel Ubeto (Ven) Venezuela
2° Raul Granjel (Cub) Cuba s.t.
3° Damian Martinez (Cub) Guantanamo s.t.
4° Wilmer Bravo (Ven) Sumiglov - Merida s.t.
5° Arnold Alcolea (Cub) Cuba s.t.
12° Alessandro De Marchi (Ita) Italia s.t.

lunedì 19 ottobre 2009

Europei Pista a Gent. Spicca il bronzo di Monia Baccaille nell'Omnium Endurance

Si sono conclusi ieri i campionati europei su pista che si svolgevano a Gent, in Belgio.
Discreti i risultati degli italiani, con la ciliegina sulla torta della medaglia di bronzo di Monia Baccaille nell'Omnium Endurance, disciplina che racchiude nella stessa gara alcune tra le specialità presenti su pista, decretando vincitore chi riesce a sommare i migliori piazzamenti. Monia ha vinto subito lo scratch ed è arrivata seconda nella gara a eliminazione, ma purtroppo è arrivato al 9° e all'8° posto nelle altre due gare, rispettivamente la corsa a punti e l'inseguimento.
Soddisfatto il dt Savoldi che ha dichiarato: "Questa di Monia è la 14° medaglia che il settore femminile conquista quest'anno, tra strada e pista. Peccato per aver perso qualche punto di troppo nella corsa a punti. Siamo molto soddisfatti per questa medaglia, meritata e conquistata".
Per quanto riguarda gli altri italiani, buona prestazione di Alessandro De Marchi, ai piedi del podio nel Derny, e Angelo Ciccone, settimo nell'Omnium Endurance maschile.
Resta un po' di rammarico per la controprestazione nella Madison U23 in cui la coppia Viviani-Alberio, campioni in carica, non è andata oltre un decimo posto, scontando le non perfette condizioni di Alberio, febbricitante.

RISULTATI

Omnium Endurance Uomini
1° Rafal Ratajczyk (Pol) p.49, 2° Robert Bartko (Ger) p.35, 3° Unai Elorriaga Zubiar (Esp) p.34
7° Angelo Ciccone (Ita) p.22, 20° Elia Viviani (Ita) p.0

Omnium Endurance Donne
1° Evgenia Romanyuta (Rus) p.43, 2° Jolien D'Hoore (Bel) p.39, 3° Monia Baccaille (Ita) p.36
15° Valentina Scandolara (Ita) p.5

Omnium Velocità Uomini (4 prove: 200m, eliminazione, keirin, velocità)
1° Denis Spicka (Cze) p.51, 2° Francois Pervis (Fra) p.45, 3° Andriy Vynokurov (Ukr) p.36
9° Francesco Ceci (Ita) p.20

Omnium Velocità Donne
1°Simona Krupeckaite (Lit) p.60, 2° Olga Streltstova (Rus) p.45, 3° Viktoria Baranova (Rus) p.41

Derny
1° Kenny De Ketele (Bel), 2° Matthe Pronk (Ned), 3° Roger Kluge (Ger), 4° Alessandro De Marchi (Ita)

Madison Uomini Elite
1° Germania (Roger Kluge, Robert Bartko), 2° Russia (Sergey Kolesnikov, Alexey Shmidt), 3° Olanda (Danny Stam, Peter Schep), 8° Italia (Alex Buttazzoni, Angelo Ciccone), fuori dalla finale la coppia Andrea Pinos, Fabrizio Braggion.

Madison Uomini U23
1° Repubblica Ceca (Jan Dostal, Vojtech Hacecky), 2° Russia (Artur Ershov, Valery Kaykov), 3° Russia (Kirill Baranov, Alexander Petrovskiy), 10° Italia (Elia Viviani, Tomas Alberio)