Inizio di stagione tra luci e ombre per il corridore spezzino della Lampre - Farnese Vini Alessandro Petacchi. Pur avendo colto già 4 successi in questo 2010, Petacchi ha dovuto pure fare i conti con la sfortuna. Dopo la caduta provocata da uno spettatore nella quarta tappa del Giro di Sardegna, oggi, 8 Marzo, il corridore è stato protagonista di un altro episodio sfortunato.
Mentre si trovava fuori in allenamento con il compagno Lorenzo Bernucci, Alessandro ha urtato un vaso che era stato messo vicino alla strada ed è caduto. Portato in ospedale, gli sono stati messi 5 punti di sutura al mento, oltre ad aver riportato una contusione alla gamba destra e un rigonfiamento della caviglia destra. Nel tentativo di sganciare la scarpa dal pedale, ha anche sentito un dolore all'inguine.
Lo staff medico della Lampre visiterà Petacchi domani e prenderà una decisione sulla sua partecipazione alla Tirreno - Adriatico, che inizierà a Livorno mercoledì.
fonte: lampre-ngc.com
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lunedì 8 marzo 2010
mercoledì 24 febbraio 2010
Damiano Cunego parla dopo la caduta alla Vuelta a Andalucia
La brutta caduta dell'altro ieri nella seconda tappa alla Vuelta a Andalucia non ha tolto il sorriso a Damiano Cunego. Il corridore della Lampre - Farnese Vini è rientrato ieri in Italia, con un volo per Venezia, e si è recato a Cerro Veronese, il suo paese, per riposarsi.
"Il braccio è ancora gonfio e non posso muoverlo: domani di sicuro sarò ancora fermo. Vedremo nei prossimi giorni lo sviluppo della situazione, anche per valutare la programmazione dei miei prossimi impegni agonistici. Sono comunque fiducioso per il futuro, anche perché domenica, nella prima tappa della corsa spagnola, ho avvertito buone sensazioni".
Cunego ha anche parlato della caduta avvenuta in Spagna "Ho provato a rivivere mentalmente quanto accaduto e mi sono convinto che la testa del gruppo ha potuto evitare una serie di transenne posizionate in maniera molto pericolosa. Io ero con altri corridori in posizione defilata e, rispetto agli atleti nelle prime posizioni, avevamo una visuale non completa della strada e così non abbiamo potuto scorgere le transenne: l'aggancio con una di esse è stato inevitabile. Tutto sommato a me è andata bene, c'è chi ha riportato danni fisici peggiori".
Dalla Spagna torna un Cunego contuso ma fiducioso per la stagione; le premesse sono state buone e tutti confidiamo in un Damiano sui suoi standard per il 2010, che sono sicuramente più alti rispetto a quanto ha dimostrato nel 2009.
"Il braccio è ancora gonfio e non posso muoverlo: domani di sicuro sarò ancora fermo. Vedremo nei prossimi giorni lo sviluppo della situazione, anche per valutare la programmazione dei miei prossimi impegni agonistici. Sono comunque fiducioso per il futuro, anche perché domenica, nella prima tappa della corsa spagnola, ho avvertito buone sensazioni".
Cunego ha anche parlato della caduta avvenuta in Spagna "Ho provato a rivivere mentalmente quanto accaduto e mi sono convinto che la testa del gruppo ha potuto evitare una serie di transenne posizionate in maniera molto pericolosa. Io ero con altri corridori in posizione defilata e, rispetto agli atleti nelle prime posizioni, avevamo una visuale non completa della strada e così non abbiamo potuto scorgere le transenne: l'aggancio con una di esse è stato inevitabile. Tutto sommato a me è andata bene, c'è chi ha riportato danni fisici peggiori".
Dalla Spagna torna un Cunego contuso ma fiducioso per la stagione; le premesse sono state buone e tutti confidiamo in un Damiano sui suoi standard per il 2010, che sono sicuramente più alti rispetto a quanto ha dimostrato nel 2009.
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