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sabato 10 aprile 2010

Under 23. Il Giro delle Fiandre alla nuova stella Marko Kump

Lo sloveno Marko Kump ha vinto il Giro delle Fiandre dedicato agli Under 23, confermandosi come uno dei talenti più promettenti dell'intero panorama ciclistico. Il corridore classe '88 ha anticipato la volata del gruppo andandosene a qualche chilometro dall'arrivo, mentre il gruppetto inseguitore è stato regolato da un altro grande talento, l'australiano Michael Matthews, mentre terzo è arrivato il belga Sven Vandousselaere.
Kump aveva già provato la fuga insieme all'eritreo Daniel Teklehaimanot ma erano stati ripresi da un gruppetto di una decina di corridori. Teklehaimanot ha riprovato ancora ad andare in fuga ma è stato nuovamente ripreso, finché non è arrivata la stoccata decisiva di Kump.
Per lo sloveno è la terza vittoria stagionale dopo i successi nel Trofeo ZSSDI e in una tappa della Settimana Coppi e Bartali.

ORDINE D'ARRIVO
1° Marko Kump (Slo) Slovenia
2° Michael Matthews (Aus) Australia a 10''
3° Sven Vandousselaere (Bel) Belgio A s.t.
4° Ramunas Navardauskas (Ltu) Squadra Mista s.t.
5° Luke Rowe (Gbr) Gran Bretagna s.t.
6° John Degenkolb (Ger) Germania s.t.
7° Raymond Kreder (Ned) Olanda s.t.
8° Jelle Wallays (Bel) Belgio A s.t.
9° Jarl Salomein (Bel) Belgio B s.t.
10° Blaz Furdi (Slo) Slovenia s.t.

fonte: cyclismactu.net

domenica 4 aprile 2010

Giro delle Fiandre, i commenti dei protagonisti

Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank, 1° Classificato
"Negli ultimi anni ho sempre pensato a questa corsa. Ho vinto la Roubaix, la Sanremo, ma sapevo che questa corsa sarebbe stata più difficile da vincere. Il mio sogno è di conquistare le 5 corse monumento, e ora ne ho tre. Non ci sono molti corridori in gruppo che ne hanno vinte tre. Adesso ho vinto il Fiandre, ma nei prossimi anni, è possibile che mi metta a lavorare sulle altre (Liegi e Lombardia)".
Riguardo alla gara, lo svizzero ha commentato: "Quello che ho fatto sul Muro non era pianificato, lo stesso quello che ho fatto sul Molenberg. Anche se sul Muro avevo un piccolo vantaggio, c'erano così tante persone che non ho capito realmente quanto avessi su Boonen. Ho guardato indietro qualche volta e ho forzato ancora di più. Il modo in cui ho vinto, per me, è speciale. Quando sarà vecchio potrò dire ai giovani corridori che ho vinto il Giro delle Fiandre da solo scattando sul Muro. E' uno scenario perfetto, il gladiatore ha vinto la battaglia".
Riguardo all'attacco di Breschel e al suo supporto, ha commentato: "Avevamo un piano questa mattina. Sapevo che in molti parlavano sul fatto che Matti sarebbe andato via e sulla tattica simile a quella di Boonen e Devolder l'anno scorso. Ma noi sapevamo cosa fare e penso che la cosa buona della nostra squadra, la nostra grande forza è che non abbiamo problemi tra di noi. Io ho bisogno di Matti e lui ha bisogno di me".

Tom Boonen (Bel) Quick Step, 2° Classificato
Boonen inizia a parlare del momento decisivo sul Kapelmuur: "Non era un segreto che se qualcosa doveva succedere sarebbe successa lì. Non mi sentivo peggio di lui. Avevo preso la testa per controllare quando mi ha passato. Non ha accelerato molto, ho provato a seguirlo ma ho dovuto risedermi perché ho sentito tirare la gamba destra. Dopodiché, sono salito del mio ritmo per far scomparire i crampi e infatti è successo questo. Cancellara ha guadagnato 20 secondi in un chilometro e a quel punto bisogna accettare i fatti". Boonen ha anche scherzato quando gli hanno chiesto che cosa poteva fare in quel momento: "Che cosa potevo fare? Sparargli???".

Tyler Farrar (Usa) Garmin Transitions, 5° Classificato
"Ho sempre detto che c'è qualcosa di speciale nelle classiche di un giorno e il Fiandre è la corsa dei miei sogni. Arrivare tra i primi 5 è un sogno che diventa realtà. Voglio ringraziare Whitey per avermi detto di andare avanti dopo che sono caduto due volte in un chilometro. E ovviamente grazie a Dave per avermi guidato. Oggi è sicuramente un sogno che diventa realtà per me ma è anche un altro grande giorno per la squadra".

George Hincapie (Usa) BMC, 6° Classificato
"Sono dispiaciuto. Le mie gambe erano buone sul Molenberg ma ho esitato a seguire Cancellara e Boonen ed è stato un grande errore perché dopo è stato un continuare a guardarsi a vicenda. Intanto, quei ragazzi se n'erano andati". Nel caso avesse seguito Boonen e Cancellara, l'americano ha detto: "Non c'è niente da dire. Sarebbe stata dura ma ero in una giornata super. La squadra era buona. Avevamo tre ragazzi davanti e non in molti ce li avevano. Ma questo è il Fiandre, devi essere concentrato al 100% in ogni momento e io l'ho perso lì".

Roger Hammond (Gbr) Cervelo, 7° Classificato
"Sono felice per il settimo posto ma quando commetti un errore durante la gara si è un po' frustrati. Thor Hushovd non stava bene e mi ha detto di correre la mia gara. Ho seguito Gilbert per due volte, ma alla terza volta no, e lui se n'è andato. Nel finale stavo molto bene ma lo sprint è stato caotico".

Lance Armstrong (Usa) RadioShack
"Mi sono sentito meglio di come prevedevo. Delle volte, mi sentivo come un pesce fuor d'acqua. Sul Koppenberg, sono rimasto dietro a dei corridori che avevano messo il piede a terra e ho perso tempo ma non ho avuto panico quando il gruppo si è mostrato nervoso e quando ci sono state delle cadute. E' stata senza dubbio la mia miglior corsa stagionale".
"Ero ancora davanti a 30 chilometri dall'arrivo e questo mi ha un po' sorpreso. Mi sentivo forte e in condizione. Una volta sul pavé, tutti siamo sulla stessa barca. La lotta per le posizioni di testa, la posizione all'ingressow: tutto questo è stato un buon allenamento".

Stijn Devolder (Bel) Quick Step
"Avevo ottime gambe e ho corso una buona gara. Ho lavorato duramente per arrivare a questo livello di forma ed è un aiuto per il morale essere tra i migliori ancora, specialmente dopo quello che mi è successo nelle ultime settimane. E' un anno difficile per me".
Sulla corsa: "Quest'anno i ruoli nella squadra erano tutti a favore di Tom e io sono stato quello che ha coperto la fuga nel gruppo degli inseguitori. Ho mantenuto la promessa. Ho seguito molti attacchi ma quando Gilbert ha attaccato sul Berendries ho dovuto lasciarlo andare. Ho perso molte energie a inizio gara. Per tre volte sono dovuto rientrare dal fondo dopo esser stato coinvolto nelle cadute. Sono rientrato definitivamente davanti sul Taaienberg ma è quello che succede al Fiandre".

Leif Hoste (Bel) Omega Pharma Lotto
"Non sono sorpreso, ho detto prima della gara che sarei stato competitivo. Mi è mancata un po' di brillantezza ma sono soddisfatto. E' stata una gara strana con una partenza lenta ma alla fine io c'ero". A chi gli ha chiesto se poteva fare meglio di un 29° posto, Hoste ha spiegato che non aveva molta scelta se non stare nel terzo gruppo dato che Gilbert era nel secondo.

David Millar (Gbr) Garmin - Transitions
"E' stata una grande lezione oggi. Ho passato molto tempo a inseguire la testa della corsa. Quando finalmente sono stato davanti ho fatto quello che Whitey mi aveva detto cioè attaccare dopo che tutti si sarebbero rilassati dopo un momento difficile. Mi sentivo forte, l'unico problema è stato che ho perso qualche borraccia ed ero senza energia. Sono passato da eroe a zero in poco tempo e non avevo possibilità di rimanere agganciato sul Muur con i miei due compagni. Ho provato a rimanere in fuga ma sono stato ripreso. Tyler è rientrato nel mio stesso gruppo e l'ho aiutato nello sprint. Mi ha detto che aveva soltanto 100 metri di sprint così l'ho portato più avanti possibile e lui ha fatto il meglio che poteva fare portandoci a casa un grande quinto posto. Ero esausto alla fine della corsa più che dopo qualsiasi altra gara. Ma penso di essermi innamorato del Fiandre!".

Matti Breschel (Den) Saxo Bank
Matti ha subito parlato del pasticcio del meccanico con la sua bici: "I freni toccavano la mia ruota quindi era impossibile continuare. L'ammiraglia è arrivata e mi ha dato la bici sbagliata, quella di Stuart O'Grady, ed è stato un grande, grande, grande errore. Sono felice per la vittoria di Fabian, se la meritava, ma potevamo fare meglio tecnicamente come squadra. Suona male, ma sono errori che non devono capitare. I freni si sono rotti, capita, ma darmi la bici sbagliata? Questo non è buono".

Bernhard Eisel (Aut) HTC - Columbia
Eisel parla del momento decisivo sul Molenberg: "Ho pensato, meglio lasciar passare la moto che sta arrivando ma quando mi sono girato ho visto che era Cancellara. Poi anche Boonen mi ha passato ma non potevo seguirli così ho aspettato Flecha, era in buona forma, ma mi è costato troppo".
"Non era la mia giornata. Le mie gambe erano buone e ho lottato. Ero sempre davanti per evitare le cadute ma quando Tuft mi è caduto proprio davanti dopo essermi fermato per una sosta toilet mi ha tirato giù. Sono caduto su entrambe le ginocchia e le mani. Non è stato un problema rientrare ma purtroppo ho speso molto".

Steve Chainel (Fra), Bbox Bouygues Telecom
Nel primo gruppo inseguitore dietro Boonen e Cancellara, Chainel ha commentato: "Purtroppo, siamo stati ripresi vicino a Meerbeke. Quando mi sono guardato intorno e ho visto corridori come Flecha e Gilbert, ho pensato che avranno detto "Ma chi è questo?". Sono capace di fare belle cose, dopo la tappa della Tre Giorni di La Panne, sto iniziando a farmi un nome".

Bjarne Riis, Saxo Bank, Team Manager
"Cancellara è in grande forma, sapevamo che voleva vincere e ha dimostrato di essere migliore degli altri. Ha corso spesso seduto, difficilmente si alza sui pedali, ma questo non vuol dire che non ha forza. Al mattino mi ha detto che poteva partire da lontano se si sarebbe sentito forte e se avrebbe guadagnato 15 secondi era finita. La settimana prossima c'è la Roubaix e lui sarà presente per vincerla".

Patrick Lefevere, Quick Step, Team Manager
"Penso che Fabian è stato troppo forte, Tom ha detto che ha avuto un leggero crampo ma non bisogna cercare scuse. C'è stato Fabian poi Boonen, e dietro tutti gli altri. Ora bisogna pensare di far meglio, come ha sempre fatto Tom, alla Parigi Roubaix".

Johan Museeuw, ex corridore e commentatore tv
"I due più forti erano davanti ma sfortunatamente Boonen ha avuto un po' di difficoltà sul Grammont e il più forte ha vinto, Cancellara. Penso che quando puoi attaccare e staccare un corridore come Boonen, è perché sei il più forte. In più, ha tirato i 60 km/h negli ultimi 10 chilometri. Penso che per settimana prossima i favoriti sono Cancellara, Boonen e forse Breschel che è andato forte oggi".

Giro delle Fiandre, magnifico Fabian Cancellara, stacca Boonen e vince in solitario

Imperioso. Regale. Magnifico. Semplicemente imbattibile. Impossibile riassumere in una sola parola quello che è stato e ha fatto oggi Fabian Cancellara. Lo svizzero della Saxo Bank ha fatto la corsa, ha preso per le corna il pavé e i muri del Fiandre e li ha piegati sotto le sue ruote, domandoli e mettendoli al proprio servizio. Sul Molenberg ha dato il primo strappo alla corsa portandosi dietro Tom Boonen, sul Kapelmuur ha portato l'attacco decisivo, surclassando letteralmente il compagno di fuga e involandosi verso il traguardo di Ninove.
Onore delle armi, ovviamente, anche per Tom Boonen, forse un po' spregiudicato nel seguire Cancellara sul Molenberg pur avendo un paio di ottimi gregari pronti ad aiutarlo, ma sinceramente oggi a più del secondo posto non si poteva ambire. Il terzo posto è andato a Philippe Gilbert dell'Omega Pharma - Lotto che ha disputato sicuramente il suo miglior Giro delle Fiandre ma ha perso l'attimo buono per stare dietro a Cancellara, cercando di rientrare insieme a David Millar e a Bjorn Leukemans, quarto all'arrivo, ma senza successo.
La corsa è iniziata subito con un attacco di cinque uomini, poco dopo la partenza di Brugge. Il gruppetto era formato dall'italiano Michele Merlo della Footon - Servetto, Nicolas Rousseau dell'Ag2R, Joost van Leijen della Vacansoleil, Floris Goesinnen della Skil - Shimano e José Vicente Garcia Acosta della Caisse d'Epargne. Al contrattacco sono partiti, dopo chilometri, anche Olivier Bonnaire della Francaise des Jeux, Mikhail Ignatiev della Katusha e David Boucher della Landbouwkrediet, che hanno ripreso i cinque dopo 60 chilometri di corsa. Per gli otto di testa, massimo vantaggio di 13 minuti, con il gruppo dietro controllato da QuickStep, Sky, Saxo Bank e Astana. Il gruppo ha iniziato a fare sul serio sulla terza salita di giornata, l'Oude Kwaremont, con tutta la Saxo Bank davanti a tirare e con i primi corridori staccati. Davanti, sono rimasti davanti solo in quattro, Van Leijen, Garcia Acosta, Goesinnen e Ignatiev, mentre dietro O'Grady tirava a tutta. Sul Paterberg, poi, è stato Matti Breschel a provarci. La selezione è stata forte e davanti sono rimasti, insieme a Breschel, Fabian Cancellara, Tom Boonen, Lars Boom, Juan Antonio Flecha, George Hincapie, Steve Chainel, Leif Hoste e Thor Hushovd. Il gruppo non era molto lontano ed è rientrato sui nove poco prima del Koppenberg, ma ormai i giochi erano aperti e i corridori più forti iniziavano a venire fuori. Proprio sul Koppenberg ci provava ancora Breschel, con il solo Boonen a ruota, mentre dietro Chainel in difficoltà ha messo il piede a terra bloccando anche i corridori dietro. Davanti, intanto, si staccava Garcia Acosta, lasciando solo 3 corridori davanti con un gruppo di circa 40 corridori a 40 secondi di ritardo. Sul Taaienberg, il gruppo dei migliori ha tirato un po' i remi in barca, permettendo il rientro di corridori attardati come Devolder e Serguei Ivanov. Sull'Eikenberg, il forcing del Team Sky ha riportato il gruppo sui fuggitivi mentre sia Cancellara che Breschel hanno avuto problemi con la propria bici. Lo svizzero è rientrato quasi subito, pur essendo stato lasciato colpevolmente da solo, mentre Breschel si attardava nelle retrovie a causa di un errore del meccanico che non trovava la sua bici, compromettendo in pratica la corsa del danese.
Poco prima del Molenberg sono partiti Bernhard Eisel dell'HTC Columbia, Daniel Oss della Liquigas, Matthew Lloyd dell'Omega Pharma Lotto e Maarten Wynants della QuickStep, guadagnando qualche metro di vantaggio. Ma sulle prime rampe del Molenberg, uno scatto di Cancellara tagliava le gambe al gruppo, con il solo Boonen capace di tenergli la ruota. Dietro, finita la salita, il Team Sky di Flecha si è subito messo a tirare, pur avendo colpevolmente perso l'attimo buono. Il gruppetto degli inseguitori, con tutti gli altri favoriti, a un certo punto sembrava aver ripreso i due attaccanti grazie anche allo sforzo di Gilbert, ma sullo strappo successivo nessuno ha più avuto la forza per andarli a riprendere. La corsa per la vittoria, in pratica, era già finita. Sul Berendries sono andati via David Millar della Garmin, Gilbert e Leukemans, ma a 30 chilometri dall'arrivo, i tre avevano 50 secondi di ritardo, troppi per riprendere due come Boonen e Cancellara. Dietro, un gruppetto di nove uomini formato da Devolder e Wynants della Quickstep, Langeveld della Rabobank, Iglinskiy dell'Astana, Flecha della Sky, Chainel della Bouygues Telecom, Hoogerland della Vacansoleil, Hincapie della BMC e Hoste dell'Omega Pharma Lotto si trovava a circa un minuto di ritardo.
Ai piedi del Kapelmuur, il vantaggio di Boonen e Cancellara era sceso a 43 secondi, grazie soprattutto alle trenate di Millar, che però ha pagato lo sforzo staccandosi proprio sulla salita. Nell'ultimo tratto della salita, senza alzarsi sui pedali, Cancellara ha dato un secco strappo all'andatura, con Boonen incapace di stargli a ruota. Lo svizzero ha costruito subito un vantaggio di 12 secondi in cima alla salita, diventati ben presto 20 grazie alle sue doti di passista e al fatto che Boonen, oggettivamente, sembrava un po' stanco.
Cancellara è arrivato al traguardo con più di 1 minuto di vantaggio su Boonen, suggellando una prova da vero campione. Gilbert ha battuto Leukemans allo sprint per il terzo posto mentre Tyler Farrar della Garmin ha vinto la volata per il quinto posto, regolando un gruppetto di una trentina di atleti che si era riformato dopo il Kapelmuur e del quale facevano parte Daniel Oss, Alessandro Ballan e un ottimo Lance Armstrong.

ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tom Boonen (Bel) Quick Step a 1'15''
3° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto a 2'11''
4° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 2'15''
5° Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions a 2'35''
6° George Hincapie (USA) BMC Racing Team s.t.
7° Roger Hammond (GBr) Cervelo Test Team s.t.
8° Maxim Iglinskiy (Kaz) Astana s.t.
9° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini s.t.
10° William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom s.t.

fonte: cyclingnews.com

Donne. Il Giro delle Fiandre alla belga Grace Verbeke

La belga Grace Verbeke ha vinto la seconda prova di Coppa del Mondo femminile, il Giro delle Fiandre. Poco prima dell'arrivo della gara maschile, l'atleta della Lotto è arrivata da sola dopo un attacco decisivo sull'ultima salita del percorso, il Bosberg. Alle sue spalle, Marianne Vos ha regolato il gruppetto delle migliori giunto a 3 secondi dalla Verbeke.
La corsa si è decisa sul quarto dei nove muri, il Molenberg, quando la Verbeke se n'è andata insieme all'olandese Adrie Visser dell'HTC Columbia, staccando proprio sul Bosberg la compagna di fuga, ripresa prima dell'arrivo dal gruppetto delle inseguitrici.
Nel primo gruppo, presente anche l'italiana Noemi Cantele, settima, ancora una volta la migliore delle nostre atlete.
In classifica di Coppa del Mondo, Marianne Vos mantiene la leadership, grazie alla vittoria nella prima prova a Cittiglio e al secondo posto di oggi. Secondo posto per la belga Verbeke e terza la svedese Emma Johansson.

ORDINE D'ARRIVO
1° Grace Verbeke (Bel) Lotto Ladies Team
2° Marianne Vos (Ned) Nederland Bloeit a 3''
3° Kirsten Wild (Ned) Cervelo TestTeam s.t.
4° Emma Johansson (Swe) Redsun Cycling Team s.t.
5° Adrie Visser (Ned) HTC Columbia Women s.t.
6° Chantal Blaak (Ned) Leontien.nl s.t.
7° Noemi Cantele (Ita) HTC Columbia Women s.t.
8° Judith Arndt (Ger) HTC Columbia Women s.t.
9° Regina Bruins (Ned) Cervelo TestTeam a 8''
10° Annemiek Van Vleuten (Ned) Nederland Bloeit a 51''

COPPA DEL MONDO (DOPO 2 PROVE)
1° Marianne Vos (Ned) 125 punti
2° Grace Verbeke (Bel) 84 punti
3° Emma Johansson (Swe) 65 punti
4° Martine Bras (Ned) 57 punti
5° Noemi Cantele (Ita) 48 punti
6° Judith Arndt (Ger) 36 punti
7° Kirsten Wild (Ned) 35 punti
8° Ruth Corset (Aus) 30 punti
9° Adrie Visser (Ned) 27 punti
10° Chantal Blaak (Ned) 24 punti
11° Nicole Cooke (Gbr) 24 punti

sabato 3 aprile 2010

Giro delle Fiandre, i pronostici di Parliamo di Ciclismo

Come già per la Milano - Sanremo, il giorno prima del Giro delle Fiandre mi voglio dilettare con dei pronostici sulla classica belga, sicuramente meno imprevedibile per la Sanremo e meno avvezza alle sorprese, visto il percorso molto duro e i grandi campioni che non vogliono, per nessun motivo, lasciarsela scappare.
Una variabile decisiva potrebbero essere le condizioni climatiche, visto che con pioggia, vento e freddo la corsa diventerebbe difficile per tutti, con rischio di cadute e scivolate che in un momento decisivo potrebbero tagliar fuori corridori importanti.
Prima di iniziare, sono da registrare, purtroppo, le defezioni importanti per gli italiani delle ultime ore, ovvero quelle di Filippo Pozzato della Katusha e Lorenzo Bernucci della Lampre, con soprattutto il primo molto motivato e in ottima condizione. Altra defezione, quella del giovane Edvald Boasson Hagen del Team Sky che ha problemi al tendine d'Achille e che spera di recuperare per la Parigi - Roubaix.
Dopo questi dovuti preamboli, via con i pronostici!
Nella prima fascia di favoriti Tom Boonen e Stijn Devolder della QuickStep e Fabian Cancellara del Team Saxo Bank. Sembra difficile che la corsa possa venir vinta da un corridore diverso da questi tre uomini. Hanno nettamente le due squadre più forti, specialmente la QuickStep che è farcita di corridori adatti a questo tipo di corse, mentre la Saxo Bank potrà giocarsi anche la carta di Matti Breschel, in ottima forma quest'anno.
In seconda fascia si potrebbero inserire moltissimi corridori, dato che sotto i tre sopracitati, di corridori forti e importanti ce ne sono molti. Allora divido la seconda fascia in tre categorie, a seconda di come potrebbe finire la corsa. La prima categoria prevede un arrivo in un gruppo ristretto o uno scatto negli ultimi chilometri, da finisseur, e ne fanno parte Manuel Quinziato e Daniel Oss della Liquigas, Leif Hoste e Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto, Juan Antonio Flecha della Sky e Sebastien Rosseler della RadioShack. Per i due italiani, le chance di vittoria non sono altissime, ma Quinziato ha sempre dimostrato di andar forte in queste corse e un attacco negli ultimi chilometri è nelle sue corde, mentre Daniel Oss si sta dimostrando l'uomo più forte nelle corse di un giorno tra i giovani italiani e potrebbe essere una gradita sorpresa, soprattutto perché negli sprint sa farsi rispettare e perché sembra nato sui muri e sul pavé del Belgio. Le speranze di vittoria sono più alte per il duo della Lotto Gilbert - Hoste, con Gilbert che potrebbe aspettare la volata mentre Hoste è un corridore difficile da andare a riprendere quando si mette davanti a tirare. La Lotto può schierare anche seconde punte del calibro Jurgen Roelandts e Greg Van Avermaet, particolare che può fare la differenza. Flecha è in forma, le corse del Nord sono la sua casa e ha tutto il Team Sky per sé, tra cui un certo Arvesen. Rosseler era partito molto bene a inizio stagione, è il leader indiscusso della RadioShack e per la prima volta può giocarsi le sue carte nelle classiche.
Se la corsa dovesse arrivare in volata, oltre a Boonen ci sono altri uomini pericolosi, come Danilo Hondo della Lampre, Daniele Bennati della Liquigas, Tyler Farrar della Garmin, Bernhard Eisel dell'HTC - Columbia, Thor Hushovd della Cervelo e Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen. Tra questi, i candidati più forti a rimanere davanti nel finale sono Hushovd, Bennati e Eisel, tutti e tre in forma come dimostrato nelle gare precedenti e a proprio agio in corse dure come il Fiandre. Farrar ha dimostrato di andare forte vincendo una tappa alla 3 giorni di La Panne, ma sarà difficile per lui rimanere agganciato ai migliori sui muri, come per Danilo Hondo, che però rimane probabilmente l'unico uomo Lampre a poter fare risultato. La sorpresa potrebbe arrivare da Sep Vanmarcke, secondo dietro Eisel alla Gent - Wevelgem e uno dei nomi nuovi del ciclismo belga. Stiamo a vedere.
E se la corsa si decidesse da lontano con una fuga fiume? Difficile al Fiandre, ma niente è impossibile. Qui inserirei corridori che sarebbero dei piazzati nel 99% dei casi ma che potrebbero giocarsi le proprie carte se arrivassero con corridori dello stesso livello. Il duo dell'Astana Maxim Iglinskiy - Andriy Grivko, il trio Rabobank Lars Boom - Sebastian Langeveld - Nick Nuyens, David Millar e Johan Vansummeren della Garmin, Serguei Ivanov della Katusha, Marcus Burghardt, George Hincapie e Karsten Kroon della BMC e, in generale, un corridore della Vacansoleil. Il gruppo è nutrito, in pratica si tratta di corridori che possono far bene ma che, secondo me, sono battuti se non provano a inventarsi qualcosa.
Uno tra Iglinskiy e Grivko, con Gasparotto e Allan Davis, lo potrei vedere protagonista nelle fasi finali della corsa, soprattutto il kazako visto prima della Sanremo. Il trio della Rabobank può inventarsi qualcosa dato lo spessore dei tre, con Langeveld che ha promesso di dare tutto per vincere la corsa. Millar ci vuole provare, lo ha confessato dopo la vittoria alla 3 giorni di La Panne, la forma c'è e Vansummeren è un ottimo gregario in queste corse. Ivanov, in mancanza di Pozzato, potrà giocarsi le sue carte e al Nord il russo è sempre andato molto forte, da tenere d'occhio. Il trio della BMC Burghardt, Hincapie e Kroon, più il nostro Alessandro Ballan, sarebbe da inserire direttamente in prima fascia, se non che Hincapie e Kroon sembrano in fase calante, Burghardt ha perso lo smalto di inizio carriera e Ballan inizia a diventare un oggetto misterioso. Discorso a parte lo merita la Vacansoleil, visto che presenta al via in pratica un'intera squadra vincente. Hoogerland, Leukemans, Marcato, Mouris, Traksel e Westra stanno facendo benissimo al Nord, sono sempre in fuga e tatticamente corrono bene. Attenzione, quindi, potrebbe essere la squadra più sorprendente.

Riassunto finale, favorito d'obbligo Tom Boonen della QuickStep, è in forma, gli brucia la vittoria mancata alla Milano - Sanremo, ha una squadra fortissima e tutta per lui con un gregario d'eccezione come Devolder. Fabian Cancellara è mezzo gradino sotto solamente perché in una volata tra i due dovrebbe spuntarla Boonen. Se vincerà un altro, sarà comunque una mezza sorpresa. Siccome manca un nome per il podio, vado con Daniele Bennati, altrimenti Juan Antonio Flecha.

mercoledì 17 marzo 2010

Giro delle Fiandre, 25 squadre al via il prossimo 4 aprile

Sono state annunciate oggi le 25 squadre ammesse all'edizione di quest'anno del Giro delle Fiandre, tradizionale classica primaverile del calendario internazionale che si svolge in Belgio. Oltre alle 18 squadre del Pro Tour, sono state assegnate anche 7 wild card, andate alla francese Bbox Bouygues Telecom, all'americana BMC Racing Team, alla svizzera Cervelo Test Team, alle belghe Topsport Vlaanderen e Landbouwkrediet e alle olandesi Skil-Shimano e Vacansoleil. Solo 2 le squadre italiane al via, come per l'Amstel Gold Race, cioè Lampre e Liquigas, mentre sono state ancora ignorate squadre del livello di Acqua & Sapone e Androni Giocattoli.
Questo è l'elenco delle squadre invitate:

ProTour:
Quick Step (Bel)
Omega Pharma-Lotto (Bel)
Caisse d'Epargne (Esp)
Euskaltel-Euskadi (Esp)
AG2R (Fra)
Française des Jeux (Fra)
Liquigas-Doimo (Ita)
Astana (Kaz)
Team HTC-Columbia (Usa)
Team Radioshack (Usa)
Footon-Servetto (Esp)
Lampre - Farnese Vini (Ita)
Rabobank (Ned)
Sky Pro Cycling (Gbr)
Team Garmin-Transitions (Usa)
Team Katusha (Rus)
Team Milram (Ger)
Team Saxo Bank (Den)

Professional
BBox Bouygues Telecom (Fra)
BMC Racing Team (Usa)
Cervélo TestTeam (Swi)
Landbouwkrediet-Colnago (Bel)
Skil - Shimano (Ned)
Topsport Vlaanderen - Mercator (Bel)
Vacansoleil Pro Cycling Team (Ned)