L'italiano Lorenzo Bani ha vinto per distacco l'8° edizione del Trofeo Frasconi Fosco, ultima gara della stagione per elite e Under 23 nella provincia di Arezzo. Il corridore della Maltinti BCC Cambiano ha preceduto il russo Alexander Serebryakov della Sammarinese Gruppo Lupi di 5 secondi mentre più staccato è arrivato il compagno di squadra Giuseppe Di Salvo, terzo davanti a Matteo Rabottini della Aran d'Angelo & Antenucci e Fabio Piscopiello della Vega Prefabbricati Montappone. Per Bani, classe '84, si è trattata della prima vittoria stagionale.
La gara, svoltasi nei dintorni di Castiglion Fibocchi in provincia di Arezzo, è entrata nel vivo quando si è entrati nel primo dei nove giri di otto chilometri da ripetere prima del traguardo. Il primo a provarci in solitario è stato Matteo Rabottini ma l'attacco più deciso è arrivato a poco più di 2 giri dal traguardo quando Bani è partito da solo guadagnando subito un margine superiore al minuto, approfittando della disorganizzazione del gruppo e del lavoro del compagno Di Salvo. Soltanto all'ultimo giro si sono avvantaggiati il russo Serebryakov e lo stesso Di Salvo che hanno provato a rientrare su Bani sulla salita finale prima del traguardo ma il corridore della Maltinti ha mantenuto un piccolissimo margine, necessario per andare al successo precedendo uno dei corridori più in forma del momento, il russo Serebryakov.
ORDINE D'ARRIVO
1° Lorenzo Bani (Ita) Maltinti BCC Cambiano
2° Alexander Serebryakov (Rus) Gruppo Lupi Sammarinese a 5''
3° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti BCC Cambiano
4° Matteo Rabottini (Ita) Aran d'Angelo & Antenucci
5° Fabio Piscopiello (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
martedì 5 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
Elite/Under 23. Rafael Andriato vince il GP Ezio Del Rosso, Guardini fa suo il Trofeo Casonese
Sono due le gare dedicate agli Under 23 e gli Elite che si sono disputate in questa Domenica 3 Ottobre.
A Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, la vittoria del GP Ezio Del Rosso è andata al brasiliano Rafael Andriato della Trevigiani Dynamon Bottoli che in uno sprint a tre ha nettamente battuto Matteo Busato della Zalf Desiree Fior e Marco Zamparella della Maltinti BCC Cambiano. Secondo successo stagionale per Andriato mentre la Trevigiani è salita alla ragguardevole cifra di 52 successi. La corsa è entrata nel vivo quando, dopo la salita di Goraiolo posta a 50 chilometri dall'arrivo, è iniziata la discesa verso Pescia. Qui, Zamparella si è portato all'attacco portandosi dietro Andriato, Busato e il russo Anton Sintsov della Vejus TMF R.Novara. I quattro hanno proseguito di comune accordo fino alla salita di Vico, a 11 chilometri dal traguardo, dove Andriato andava all'attacco, seguito dal solo Busato. Zamparella riusciva a rientrare in discesa mentre Sintsov si staccava e veniva ripreso dagli immediati inseguitori. I battistrada hanno resistito al forcing degli inseguitori, capitanati da un ottimo Antonino Parrinello, e si sono giocati la vittoria allo sprint: Zamparella è partito per primo ma Andriato ha fatto valere le sue doti di velocista andando a vincere davanti a Busato.
A Marcallo con Casone, in provincia di Milano, Andrea Guardini ha vinto la 28° edizione del Trofeo SC Marcallo grazie a un poderoso sprint su Giacomo Nizzolo della Trevigiani Dynamon Bottoli e Marco Amicabile della Delio Gallina S. Inox, in una sfida tra alcune delle migliori ruote veloci del ciclismo under 23. La gara ha preso una decisa piega quando nel quarto dei 14 giri del veloce circuito intorno a Marcallo 29 corridori si sono avvantaggiati rispetto al resto del gruppo, non venendo più ripresi. Nonostante un gran numero di scatti la corsa è rimasta piuttosto chiusa e nel finale Cicli Casati, Trevigiani e Delio Gallina hanno preparato la volata per i propri uomini veloci ma contro un Guardini così in forma non c'è stato niente da fare per Nizzolo e Amicabile che hanno potuto soltanto guardare i festeggiamenti sul traguardo del corridore della Casati, prossimo a passare tra i professionisti nel 2011 con la maglia della Farnese Vini - Cipollini.
GP EZIO DEL ROSSO - MONTECATINI TERME (PT)
1° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
3° Marco Zamparella (Ita) Maltinti BCC Cambiano s.t.
4° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Grassi Natalini a 15''
5° Manuele Boaro (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 25''
TROFEO SC MARCALLO - MARCALLO CON CASONE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S. Inox s.t.
4° Mirko Nosotti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
5° Massimiliano Novo (Ita) Fagnano Nuova s.t.
A Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, la vittoria del GP Ezio Del Rosso è andata al brasiliano Rafael Andriato della Trevigiani Dynamon Bottoli che in uno sprint a tre ha nettamente battuto Matteo Busato della Zalf Desiree Fior e Marco Zamparella della Maltinti BCC Cambiano. Secondo successo stagionale per Andriato mentre la Trevigiani è salita alla ragguardevole cifra di 52 successi. La corsa è entrata nel vivo quando, dopo la salita di Goraiolo posta a 50 chilometri dall'arrivo, è iniziata la discesa verso Pescia. Qui, Zamparella si è portato all'attacco portandosi dietro Andriato, Busato e il russo Anton Sintsov della Vejus TMF R.Novara. I quattro hanno proseguito di comune accordo fino alla salita di Vico, a 11 chilometri dal traguardo, dove Andriato andava all'attacco, seguito dal solo Busato. Zamparella riusciva a rientrare in discesa mentre Sintsov si staccava e veniva ripreso dagli immediati inseguitori. I battistrada hanno resistito al forcing degli inseguitori, capitanati da un ottimo Antonino Parrinello, e si sono giocati la vittoria allo sprint: Zamparella è partito per primo ma Andriato ha fatto valere le sue doti di velocista andando a vincere davanti a Busato.
A Marcallo con Casone, in provincia di Milano, Andrea Guardini ha vinto la 28° edizione del Trofeo SC Marcallo grazie a un poderoso sprint su Giacomo Nizzolo della Trevigiani Dynamon Bottoli e Marco Amicabile della Delio Gallina S. Inox, in una sfida tra alcune delle migliori ruote veloci del ciclismo under 23. La gara ha preso una decisa piega quando nel quarto dei 14 giri del veloce circuito intorno a Marcallo 29 corridori si sono avvantaggiati rispetto al resto del gruppo, non venendo più ripresi. Nonostante un gran numero di scatti la corsa è rimasta piuttosto chiusa e nel finale Cicli Casati, Trevigiani e Delio Gallina hanno preparato la volata per i propri uomini veloci ma contro un Guardini così in forma non c'è stato niente da fare per Nizzolo e Amicabile che hanno potuto soltanto guardare i festeggiamenti sul traguardo del corridore della Casati, prossimo a passare tra i professionisti nel 2011 con la maglia della Farnese Vini - Cipollini.
GP EZIO DEL ROSSO - MONTECATINI TERME (PT)
1° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
3° Marco Zamparella (Ita) Maltinti BCC Cambiano s.t.
4° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Grassi Natalini a 15''
5° Manuele Boaro (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 25''
TROFEO SC MARCALLO - MARCALLO CON CASONE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S. Inox s.t.
4° Mirko Nosotti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
5° Massimiliano Novo (Ita) Fagnano Nuova s.t.
Cinturo de l'Emporda a Jose Herrada Lopez, ultima tappa a Israel Perez
Lo spagnolo José Herrada Lopez ha vinto l'11° edizione del Cinturo de l'Emporda, breve corsa a tappe che si è svolta nel weekend in Spagna. Il corridore della Caja Rural ha preceduto in classifica generale il duo della Supermercados Froiz composto da Moises Duenas, secondo a 20 secondi, e da Vicente Garcia De Mateos, terzo a 27 secondi. A Herrada Lopez è bastato controllare la corsa insieme alla sua squadra nell'ultima tappa, lasciando spazio a una lunga fuga per evitare problemi nel finale. E infatti, proprio uno dei fuggitivi della prima ora ha vinto l'ultima tappa, Israel Perez Rodriguez dell'Extremadura Spiuk. Il corridore spagnolo ha preceduto di 9 secondi l'altro superstite della fuga iniziale, José Belda Mira della Guerola Valencia, mentre a 1 minuto e 11 secondi Javier Benitez ha regolato il gruppo davanti a Vicente Garcia De Mateos.
La corsa ha preso il via da Empuriabrava ed è terminata dopo 149,5 chilometri a Figueres e, come detto prima, una lunga fuga di 12 corridori, partiti al chilometro 20, ha caratterizzato la tappa. Il gruppo principale non ha mai lasciato un grande vantaggio ai battistrada, concedendo al massimo 3 minuti. La situazione è cambiata quando, a 30 chilometri dal traguardo, i fuggitivi hanno affrontato la salita di Sant Pere de Rodes dove José Belda è passato primo insieme a Israel Rodriguez. I due hanno proseguito in accordo fino al traguardo dove Rodriguez ha preceduto nettamente Belda, conquistando la sua prima vittoria stagionale in gare UCI.
ORDINE D'ARRIVO
1° Israel Perez Rodriguez (Esp) Extremadura Spiuk
2° José Belda Mira (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 9''
3° Javier Benitez Pomares (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 1'11''
4° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz s.t.
5° Xabier Zabalo Imaz (Esp) Orbea a 1'13''
CLASSIFICA FINALE
1° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz a 20''
3° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz a 27''
4° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen a 29''
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 36''
6° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware a 1'18''
7° Toms Skuijins (Lat) VC La Pomme Marseille a 1'38''
8° Karol Domagalski (Pol) Zysa Ceyta Conor WRC a 1'55''
9° Israel Perez Rodriguez (Esp) Extremadura Spiuk a 3'24''
10° José Belda Mira (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 3'56''
La corsa ha preso il via da Empuriabrava ed è terminata dopo 149,5 chilometri a Figueres e, come detto prima, una lunga fuga di 12 corridori, partiti al chilometro 20, ha caratterizzato la tappa. Il gruppo principale non ha mai lasciato un grande vantaggio ai battistrada, concedendo al massimo 3 minuti. La situazione è cambiata quando, a 30 chilometri dal traguardo, i fuggitivi hanno affrontato la salita di Sant Pere de Rodes dove José Belda è passato primo insieme a Israel Rodriguez. I due hanno proseguito in accordo fino al traguardo dove Rodriguez ha preceduto nettamente Belda, conquistando la sua prima vittoria stagionale in gare UCI.
ORDINE D'ARRIVO
1° Israel Perez Rodriguez (Esp) Extremadura Spiuk
2° José Belda Mira (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 9''
3° Javier Benitez Pomares (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 1'11''
4° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz s.t.
5° Xabier Zabalo Imaz (Esp) Orbea a 1'13''
CLASSIFICA FINALE
1° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz a 20''
3° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz a 27''
4° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen a 29''
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 36''
6° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware a 1'18''
7° Toms Skuijins (Lat) VC La Pomme Marseille a 1'38''
8° Karol Domagalski (Pol) Zysa Ceyta Conor WRC a 1'55''
9° Israel Perez Rodriguez (Esp) Extremadura Spiuk a 3'24''
10° José Belda Mira (Esp) Guerola - Valencia Terra i Mar a 3'56''
GVA Trofee, il ceco Stybar vince la 1°tappa a Namur
Il ceco Zdenek Stybar ha vinto la prima prova del GVA Trofee (Gazet van Antwerpen) che si è svolta oggi nella cittadella di Namur, in Belgio. Il corridore della Telenet Fidea ha preceduto di 8 secondi il belga Klaas Vantornout della Sunweb Revor e di 31 secondi l'altro belga Kevin Pauwels, compagno di squadra di Stybar. Per il campione del mondo della specialità si tratta del primo importante successo stagionale ma soprattutto di un passo avanti in classifica notevole nel GVA Trofee visto che i suoi due maggiori avversari, Niels Albert e Sven Nys, non sono andati a punti, il primo perché ancora out per un problema al ginocchio, il secondo a causa di una pessima partenza seguita a un ritiro quando ormai la situazione era irrecuperabile. Da segnalare il buon sesto posto dell'italiano Enrico Franzoi che ha iniziato la stagione in modo convincente, seppur non entrando mai in lotta per la vittoria finale.
La situazione in gara è subito diventata chiara quando, grazie al primo allungo di Stybar, davanti sono rimasti soltanto Vantornout, Pauwels, Bart Aernouts della Rabo Giant e Dieter Vanthourenhout della BKCP, staccatosi poco dopo e raggiunto da Francis Mourey e Bart Wellens, seguiti a poca distanza da Franzoi. I quattro hanno rapidamente guadagnato terreno rispetto agli altri concorrenti e, arrivati a metà corsa senza grossi scossoni, Stybar e Vantornout hanno iniziato a fare selezione staccando prima Aernouts e successivamente Pauwels, sfortunato per una ruota bucata. Durante l'ultimo giro, in un tratto di discesa, Stybar è riuscito a prendere una decina di metri Vantornout e per il belga la lotta per il successo era finita. Il ceco ha continuato di buon passo, aumentando il suo vantaggio sul rivale e andando a vincere con pieno merito la prima prova del GVA Trofee
ORDINE D'ARRIVO
1° Zdenek Stybar (Cze) Telenet Fidea
2° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Revor a 8''
3° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea a 31''
4° Bart Aernouts (Bel) Rabo Giant a 42''
5° Bart Wellens (Bel) Telenet Fidea a 1'06''
6° Enrico Franzoi (Ita) BKCP Powerplus a 1'14''
7° Dieter Vanthourenhout (Bel) BKCP Powerplus a 2'50''
8° Francis Mourey (Fra) Francaise des Jeux a 2'57''
9° Gerben de Knegt (Ned) Rabo Giant a 3'10''
10° Philipp Walsleben (Ger) BKCP Powerplus a 3'23''
La situazione in gara è subito diventata chiara quando, grazie al primo allungo di Stybar, davanti sono rimasti soltanto Vantornout, Pauwels, Bart Aernouts della Rabo Giant e Dieter Vanthourenhout della BKCP, staccatosi poco dopo e raggiunto da Francis Mourey e Bart Wellens, seguiti a poca distanza da Franzoi. I quattro hanno rapidamente guadagnato terreno rispetto agli altri concorrenti e, arrivati a metà corsa senza grossi scossoni, Stybar e Vantornout hanno iniziato a fare selezione staccando prima Aernouts e successivamente Pauwels, sfortunato per una ruota bucata. Durante l'ultimo giro, in un tratto di discesa, Stybar è riuscito a prendere una decina di metri Vantornout e per il belga la lotta per il successo era finita. Il ceco ha continuato di buon passo, aumentando il suo vantaggio sul rivale e andando a vincere con pieno merito la prima prova del GVA Trofee
ORDINE D'ARRIVO
1° Zdenek Stybar (Cze) Telenet Fidea
2° Klaas Vantornout (Bel) Sunweb Revor a 8''
3° Kevin Pauwels (Bel) Telenet Fidea a 31''
4° Bart Aernouts (Bel) Rabo Giant a 42''
5° Bart Wellens (Bel) Telenet Fidea a 1'06''
6° Enrico Franzoi (Ita) BKCP Powerplus a 1'14''
7° Dieter Vanthourenhout (Bel) BKCP Powerplus a 2'50''
8° Francis Mourey (Fra) Francaise des Jeux a 2'57''
9° Gerben de Knegt (Ned) Rabo Giant a 3'10''
10° Philipp Walsleben (Ger) BKCP Powerplus a 3'23''
Circuito Franco-Belga ad Adam Blythe, volatona finale a Weylandt
Il britannico Adam Blythe ha vinto la 70° edizione del Circuito Franco-Belga non soffrendo più di tanto nella temibile ultima tappa, dopo aver ipotecato la vittoria finale con due vittorie di tappa. Il corridore dell'Omega Pharma Lotto ha preceduto in classifica generale il belga Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen di 6 secondi e il danese Jakob Fuglsang della Saxo Bank di 7 secondi; bene anche gli italiani con Jacopo Guarnieri, vincitore della seconda tappa, quarto a 8 secondi, Marco Marcato quinto a 9 secondi ed Elia Viviani settimo a 12 secondi. Per Blythe si tratta della prima vittoria in una corsa a tappe, nonché delle primissime vittorie con la maglia della sua attuale squadra.
L'ultima tappa è andata in volata al belga Wouter Weylandt della QuickStep che ha preceduto i connazionali Gert Steegmans della RadioShack e Bert De Backer della Skil Shimano, firmando così la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo al Giro d'Italia. La frazione odierna si dipanava tra Mons e Tournai per un totale di 164 chilometri, con lo spauracchio della salita di Croix Jubaro da affrontare sei volte nel finale. Il forte vento già dai primi chilometri spezza il gruppo in vari tronconi, favorendo anche tanti tentativi di fuga tra cui uno dei sei uomini prima ancora di entrare nel circuito con la salita di Croix Jubaro. Proprio sulle rampe di questa ascesa sono numerosi gli attacchi con, tra i protagonisti, gli italiani Marcato e Alessandro Proni dell'Acqua & Sapone. Si rivede davanti anche Tom Boonen ma il più convinto è sicuramente il danese Jakob Fuglsang della Saxo Bank che prova un'azione personale nel finale ma è costretto a desistere a 9 chilometri dal termine quando il gruppo principale gli ripiomba addosso. Si va allo sprint e qui il migliore è, dopo tanti piazzamenti, Weylandt che porta alla QuickStep la vittoria stagionale numero 16.
ORDINE D'ARRIVO
1° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step
2° Gert Steegmans (Bel) RadioShack s.t.
3° Bert De Backer (Bel) Skil Shimano s.t.
4° Kristof Goddaert (Bel) Ag2R La Mondiale s.t.
5° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 6''
3° Jakob Fuglsang (Den) Saxo Bank a 7''
4° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 8''
5° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil a 9''
6° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 12''
7° Elia Viviani (Ita) Liquigas Doimo s.t.
8° Johan Coenen (Bel) Topsport Vlaanderen a 13''
9° Gert Steegmans (Bel) RadioShack a 14''
10° Roy Curvers (Ned) Skil Shimano s.t.
L'ultima tappa è andata in volata al belga Wouter Weylandt della QuickStep che ha preceduto i connazionali Gert Steegmans della RadioShack e Bert De Backer della Skil Shimano, firmando così la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo al Giro d'Italia. La frazione odierna si dipanava tra Mons e Tournai per un totale di 164 chilometri, con lo spauracchio della salita di Croix Jubaro da affrontare sei volte nel finale. Il forte vento già dai primi chilometri spezza il gruppo in vari tronconi, favorendo anche tanti tentativi di fuga tra cui uno dei sei uomini prima ancora di entrare nel circuito con la salita di Croix Jubaro. Proprio sulle rampe di questa ascesa sono numerosi gli attacchi con, tra i protagonisti, gli italiani Marcato e Alessandro Proni dell'Acqua & Sapone. Si rivede davanti anche Tom Boonen ma il più convinto è sicuramente il danese Jakob Fuglsang della Saxo Bank che prova un'azione personale nel finale ma è costretto a desistere a 9 chilometri dal termine quando il gruppo principale gli ripiomba addosso. Si va allo sprint e qui il migliore è, dopo tanti piazzamenti, Weylandt che porta alla QuickStep la vittoria stagionale numero 16.
ORDINE D'ARRIVO
1° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step
2° Gert Steegmans (Bel) RadioShack s.t.
3° Bert De Backer (Bel) Skil Shimano s.t.
4° Kristof Goddaert (Bel) Ag2R La Mondiale s.t.
5° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 6''
3° Jakob Fuglsang (Den) Saxo Bank a 7''
4° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 8''
5° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil a 9''
6° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 12''
7° Elia Viviani (Ita) Liquigas Doimo s.t.
8° Johan Coenen (Bel) Topsport Vlaanderen a 13''
9° Gert Steegmans (Bel) RadioShack a 14''
10° Roy Curvers (Ned) Skil Shimano s.t.
Munsterland Giro, fuga vincente per l'olandese Joost Van Leijen della Vacansoleil
L'olandese Joost Van Leijen ha vinto l'edizione 2010 dello Sparkassen Munsterland Giro, classica di fine stagione del ciclismo tedesco. Il corridore della Vacansoleil ha preceduto in uno sprint a due il compagno di fuga Dirk Muller, tedesco della Nutrixxion Sparkasse, mentre un altro tedesco, Robert Wagner della Skil Shimano, ha regolato il gruppo principale, giunto a 11 secondi dal vincitore. Per Van Leijen, classe '84, si tratta della prima vittoria stagionale e la prima dopo la vittoria nel 2008 in una tappa del Tour de Hokkaido in Giappone.
La corsa si è svolta su un percorso di 208 chilometri che da Nordkirchen ha portato gli atleti al circuito finale di Munster. La gara è entrata subito nel vivo quando, al chilometro 18, sono partiti all'attacco proprio Van Leijen e Muller, raggiunti poco dopo anche da Reto Hollenstein della Vorarlberg Corratec. Il gruppo, tirato principalmente dalla Milram, non ha lasciato spazio ai fuggitivi tenendoli intorno ai 3 minuti e mezzo di vantaggio. La prima salita di giornata ha mischiato un po' le carte: altri tre corridori sono usciti in avanscoperta e al chilometro 145 sono rientrati sui battistrada formando un sestetto al comando, composto dai tre battistrada di lungo corso e dai nuovi Sander Armee della Topsport Vlaanderen, Mads Christensen della Glud & Marstrand e Bart van Haaren della Van Vliet. Quest'ultimo ha perso contatto con la testa della corsa dopo pochi chilometri, venendo ripreso poco dopo anche dal gruppo principale. La corsa si è decisa a 20 chilometri dal traguardo quando Van Leijen e Muller (si, ancora loro) sono ripartiti all'attacco, staccando gli altri tre e involandosi verso il traguardo visto il tardivo inseguimento del gruppo principale, arrivato vicino ma non abbastanza ai due. Allo sprint, su un tratto in ciottoli, è stato l'olandese a vincere firmando il successo numero 16 della stagione per la Vacansoleil.
ORDINE D'ARRIVO
1° Joost Van Leijen (Ned) Vacansoleil
2° Dirk Muller (Ger) Team Nutrixxion Sparkasse s.t.
3° Robert Wagner (Ger) Skil - Shimano a 11''
4° Aidis Kroupis (Lit) Palmans Cras s.t.
5° Eric Baumann (Ger) Team NetApp s.t.
6° Martin Reimer (Ger) Cervelo TestTeam s.t.
7° René Weissinger (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
8° Johim Ariesen (Ned) Team Jo Piels s.t.
9° Ramon Sinkeldam (Ned) Rabobank Continental s.t.
10° David Kopp (Ger) Kuota - Indeland s.t.
La corsa si è svolta su un percorso di 208 chilometri che da Nordkirchen ha portato gli atleti al circuito finale di Munster. La gara è entrata subito nel vivo quando, al chilometro 18, sono partiti all'attacco proprio Van Leijen e Muller, raggiunti poco dopo anche da Reto Hollenstein della Vorarlberg Corratec. Il gruppo, tirato principalmente dalla Milram, non ha lasciato spazio ai fuggitivi tenendoli intorno ai 3 minuti e mezzo di vantaggio. La prima salita di giornata ha mischiato un po' le carte: altri tre corridori sono usciti in avanscoperta e al chilometro 145 sono rientrati sui battistrada formando un sestetto al comando, composto dai tre battistrada di lungo corso e dai nuovi Sander Armee della Topsport Vlaanderen, Mads Christensen della Glud & Marstrand e Bart van Haaren della Van Vliet. Quest'ultimo ha perso contatto con la testa della corsa dopo pochi chilometri, venendo ripreso poco dopo anche dal gruppo principale. La corsa si è decisa a 20 chilometri dal traguardo quando Van Leijen e Muller (si, ancora loro) sono ripartiti all'attacco, staccando gli altri tre e involandosi verso il traguardo visto il tardivo inseguimento del gruppo principale, arrivato vicino ma non abbastanza ai due. Allo sprint, su un tratto in ciottoli, è stato l'olandese a vincere firmando il successo numero 16 della stagione per la Vacansoleil.
ORDINE D'ARRIVO
1° Joost Van Leijen (Ned) Vacansoleil
2° Dirk Muller (Ger) Team Nutrixxion Sparkasse s.t.
3° Robert Wagner (Ger) Skil - Shimano a 11''
4° Aidis Kroupis (Lit) Palmans Cras s.t.
5° Eric Baumann (Ger) Team NetApp s.t.
6° Martin Reimer (Ger) Cervelo TestTeam s.t.
7° René Weissinger (Ger) Vorarlberg - Corratec s.t.
8° Johim Ariesen (Ned) Team Jo Piels s.t.
9° Ramon Sinkeldam (Ned) Rabobank Continental s.t.
10° David Kopp (Ger) Kuota - Indeland s.t.
Campionati del Mondo 2010. Thor Hushovd vince l'iride su Breschel e Davis, 4° Pozzato
Il norvegese Thor Hushovd ha vinto il titolo di Campione del Mondo a Geelong, in Australia, piazzando una delle sue grandi volate su un gruppettino di una ventina di corridori. Il corridore della Cervelo ha preceduto l'ottimo Matti Breschel, portacolori della Danimarca, e l'australiano Allan Davis che ha preceduto di pochissimo per il bronzo il nostro Filippo Pozzato. Una degna conclusione per un Mondiale spettacolare, intenso e ricchissimo di colpi di scena, la dimostrazione che il circuito, sicuramente non il migliore di sempre, da solo non può fare la differenza. Oltre ai primi quattro bisogna senza dubbio segnalare il quinto classificato e tutta la sua nazionale, cioè Greg Van Avermaet e il Belgio, che con Philippe Gilbert ci ha provato in tutti i modi a far finire questo Mondiale con un altro copione, grazie ad azioni individuali incredibili, a volte troppo incredibili visto che nessuno riusciva a stargli a ruota. Il resto della squadra si è profuso in uno sforzo incredibile, tirando praticamente sempre e finendo comunque con tre uomini nel gruppo che si è giocato la vittoria. Per il resto, si sono visti i soliti uomini da corse di un giorno, un immenso Cadel Evans, il solito Alexandr Kolobnev, poco Frank Schleck, un convincente Paul Martens e un instancabile Koos Moerenhout, sempre e costantemente davanti. Ma alla fine, niente ha cambiato le sorti di questo Mondiale che doveva concludersi in volata e così è stato, con il re delle volate senza velocisti, Hushovd, che finalmente metto un importantissimo sigillo alla sua ottima carriera.
E l'Italia? Parere mio, ha fatto il massimo. Con Pozzato ha conquistato un quarto posto che, vista la nostra situazione attuale, è un ottimo punto di partenza per il futuro, ha dimostrato che gente come Daniel Oss, Francesco Gavazzi e Vincenzo Nibali possono garantirci un buon futuro, ma. Ci sono almeno due ma: perché tirare come dei forsennati fino all'ultimo giro e, come era logico, sparire nel momento decisivo lasciando solo Pozzato? Poi, Paolini, Tonti, Tosatto, Bruseghin, sono veramente il meglio che abbiamo? A casa non sono rimasti dei campioni alla Gilbert, ma un Alessandro Ballan al posto di Tonti (non me ne voglia) ce l'avrei visto benissimo, probabilmente anche qualche giovane come Marco Marcato o Diego Ulissi, per fargli fare esperienza, visto che altri non si sono proprio fatti vedere. Una buona nazionale, sicuramente meglio di quella dell'anno scorso (difficile il contrario) ma che non ha molto talento, manca un campionissimo di riferimento, un vincente, uno che nelle Classiche è sempre lì. Bisogna lavorarci sopra, tanto, ma anche guardando il livello dei nostri Under 23, la strada sembra molto lunga.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thor Hushovd (Nor) Norvegia
2° Matti Breschel (Dan) Danimarca s.t.
3° Allan Davis (Aus) Australia s.t.
4° Filippo Pozzato (Ita) Italia s.t.
5° Greg Van Avermaet (Bel) Belgio s.t.
6° Oscar Freire (Esp) Spagna s.t.
7° Alexandr Kolobnev (Rus) Russia s.t.
8° Assan Bazayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
9° Yukiya Arashiro (Jap) Giappone s.t.
10° Romain Feillu (Fra) Francia s.t.
11° Grega Bole (Slo) Slovenia s.t.
12° Dmitriy Fofonov (Kaz) Kazakhstan s.t.
13° Koos Moerenhout (Ned) Olanda s.t.
14° Fabian Wegmann (Ger) Germania s.t.
15° Andre Fernando Cardoso (Por) Portogallo s.t.
16° Frank Schleck (Lux) Lussemburgo s.t.
17° Cadel Evans (Aus) Australia s.t.
18° Philippe Gilbert (Bel) Belgio s.t.
19° Niki Terpstra (Ned) Olanda a 7''
20° Bjorn Leukemans (Bel) Belgio s.t.
E l'Italia? Parere mio, ha fatto il massimo. Con Pozzato ha conquistato un quarto posto che, vista la nostra situazione attuale, è un ottimo punto di partenza per il futuro, ha dimostrato che gente come Daniel Oss, Francesco Gavazzi e Vincenzo Nibali possono garantirci un buon futuro, ma. Ci sono almeno due ma: perché tirare come dei forsennati fino all'ultimo giro e, come era logico, sparire nel momento decisivo lasciando solo Pozzato? Poi, Paolini, Tonti, Tosatto, Bruseghin, sono veramente il meglio che abbiamo? A casa non sono rimasti dei campioni alla Gilbert, ma un Alessandro Ballan al posto di Tonti (non me ne voglia) ce l'avrei visto benissimo, probabilmente anche qualche giovane come Marco Marcato o Diego Ulissi, per fargli fare esperienza, visto che altri non si sono proprio fatti vedere. Una buona nazionale, sicuramente meglio di quella dell'anno scorso (difficile il contrario) ma che non ha molto talento, manca un campionissimo di riferimento, un vincente, uno che nelle Classiche è sempre lì. Bisogna lavorarci sopra, tanto, ma anche guardando il livello dei nostri Under 23, la strada sembra molto lunga.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thor Hushovd (Nor) Norvegia
2° Matti Breschel (Dan) Danimarca s.t.
3° Allan Davis (Aus) Australia s.t.
4° Filippo Pozzato (Ita) Italia s.t.
5° Greg Van Avermaet (Bel) Belgio s.t.
6° Oscar Freire (Esp) Spagna s.t.
7° Alexandr Kolobnev (Rus) Russia s.t.
8° Assan Bazayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
9° Yukiya Arashiro (Jap) Giappone s.t.
10° Romain Feillu (Fra) Francia s.t.
11° Grega Bole (Slo) Slovenia s.t.
12° Dmitriy Fofonov (Kaz) Kazakhstan s.t.
13° Koos Moerenhout (Ned) Olanda s.t.
14° Fabian Wegmann (Ger) Germania s.t.
15° Andre Fernando Cardoso (Por) Portogallo s.t.
16° Frank Schleck (Lux) Lussemburgo s.t.
17° Cadel Evans (Aus) Australia s.t.
18° Philippe Gilbert (Bel) Belgio s.t.
19° Niki Terpstra (Ned) Olanda a 7''
20° Bjorn Leukemans (Bel) Belgio s.t.
sabato 2 ottobre 2010
Elite/Under 23. Il russo Serebryakov trionfa al Piccolo Giro di Lombardia, Pelucchi vincente alla Coppa San Vito
Dopo aver visto trionfare l'australiano Michael Matthews e aver archiviato il sesto posto dello Zalf Sonny Colbrelli ai Mondiali di categoria a Melbourne, gli Under 23 insieme agli Elite si sono rimessi in pista con due gare in questo Sabato 2 Ottobre.
A Oggiono, in provincia di Lecco, il russo Alexander Serebryakov ha vinto l'edizione numero 82 del Piccolo Giro di Lombardia, gara internazionale inserita anche nel calendario UCI. Il corridore della Gruppo Luppi Sammarinese ha vinto la volata del gruppo precedendo Maurizio Gorato della Brunero e Maurizio Anzalone della Palazzago, conquistando così il suo quarto successo stagionale. La corsa si è tenuta su un totale di 172 chilometri con lo spartiacque della salita del Ghisallo, posta a circa 60 chilometri dal traguardo. Le fughe sono state numerose sin dalla partenza tra le quali una di 13 corridori partita dopo 24 chilometri e ripresa dopo una trentina di chilometri e una di 8 corridori, iniziata al 52° chilometro e terminata sulle rampe del Ghisallo. Qui, è stato il sardo Fabio Aru della Palazzago a fare la selezione scollinando da solo in cima alla salita ma da dietro in molti sono riusciti a rientrare in discesa e nel tratto pianeggiante prima di Oggiono, riformando un gruppo di una sessantina di corridori all'ultimo chilometro. In volata Serebryakov è stato nettamente il migliore, vincendo a braccia alzate davanti a tutti gli altri membri del gruppo.
A San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, è stato Matteo Pelucchi a vincere la 71° edizione della Coppa San Vito. Il corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli ha preceduto allo sprint il compagno di squadra Giacomo Nizzolo e Davide Gomirato della Zalf Desiree Fior mentre quarto si è piazzato un altro Trevigiani, Marco Coledan. La gara si è svolta alla media record di 50,167 km/h e soltanto 24 atleti hanno portato a termine la corsa, praticamente soltanto il gruppetto che si è giocato la vittoria in volata. Mattatori sul breve e pianeggiante circuito di San Vito al Tagliamento sono stati i corridori della Trevigiani che hanno tenuto chiusa la corsa portando in volata il duo Pelucchi - Nizzolo, arrivati in quest'ordine in uno sprint molto serrato dominato letteralmente dalla fortissima squadra veneta.
PICCOLO GIRO DI LOMBARDIA - OGGIONO (LC)
1° Alexander Serebryakov (Rus) Gruppo Lupi Sammarinese
2° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa s.t.
3° Maurizio Anzalone (Ita) Team Palazzago s.t.
4° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina S.Inox
5° Ruslan Karimov (Uzb) Team Idea 2010 s.t.
6° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
7° Mathieu Teychenne (Fra) Chambery CF s.t.
8° Mauro Vicini (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù
9° Luciano Barindelli (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
10° Romain Bardet (Fra) Chambery CF s.t.
COPPA SAN VITO - SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
1° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
4° Marco Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
5° Andrea Peron (Ita) Cyber Team s.t.
A Oggiono, in provincia di Lecco, il russo Alexander Serebryakov ha vinto l'edizione numero 82 del Piccolo Giro di Lombardia, gara internazionale inserita anche nel calendario UCI. Il corridore della Gruppo Luppi Sammarinese ha vinto la volata del gruppo precedendo Maurizio Gorato della Brunero e Maurizio Anzalone della Palazzago, conquistando così il suo quarto successo stagionale. La corsa si è tenuta su un totale di 172 chilometri con lo spartiacque della salita del Ghisallo, posta a circa 60 chilometri dal traguardo. Le fughe sono state numerose sin dalla partenza tra le quali una di 13 corridori partita dopo 24 chilometri e ripresa dopo una trentina di chilometri e una di 8 corridori, iniziata al 52° chilometro e terminata sulle rampe del Ghisallo. Qui, è stato il sardo Fabio Aru della Palazzago a fare la selezione scollinando da solo in cima alla salita ma da dietro in molti sono riusciti a rientrare in discesa e nel tratto pianeggiante prima di Oggiono, riformando un gruppo di una sessantina di corridori all'ultimo chilometro. In volata Serebryakov è stato nettamente il migliore, vincendo a braccia alzate davanti a tutti gli altri membri del gruppo.
A San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, è stato Matteo Pelucchi a vincere la 71° edizione della Coppa San Vito. Il corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli ha preceduto allo sprint il compagno di squadra Giacomo Nizzolo e Davide Gomirato della Zalf Desiree Fior mentre quarto si è piazzato un altro Trevigiani, Marco Coledan. La gara si è svolta alla media record di 50,167 km/h e soltanto 24 atleti hanno portato a termine la corsa, praticamente soltanto il gruppetto che si è giocato la vittoria in volata. Mattatori sul breve e pianeggiante circuito di San Vito al Tagliamento sono stati i corridori della Trevigiani che hanno tenuto chiusa la corsa portando in volata il duo Pelucchi - Nizzolo, arrivati in quest'ordine in uno sprint molto serrato dominato letteralmente dalla fortissima squadra veneta.
PICCOLO GIRO DI LOMBARDIA - OGGIONO (LC)
1° Alexander Serebryakov (Rus) Gruppo Lupi Sammarinese
2° Maurizio Gorato (Ita) Brunero Pedalando in Langa s.t.
3° Maurizio Anzalone (Ita) Team Palazzago s.t.
4° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina S.Inox
5° Ruslan Karimov (Uzb) Team Idea 2010 s.t.
6° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
7° Mathieu Teychenne (Fra) Chambery CF s.t.
8° Mauro Vicini (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù
9° Luciano Barindelli (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
10° Romain Bardet (Fra) Chambery CF s.t.
COPPA SAN VITO - SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
1° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Davide Gomirato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
4° Marco Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
5° Andrea Peron (Ita) Cyber Team s.t.
Cinturo de l'Emporda, Jose Herrada Lopez vince la 2°tappa e conquista la maglia
Lo spagnolo José Herrada Lopez ha vinto la seconda tappa del Cinturo de l'Emporda regolando allo sprint gli unici due superstiti tra i compagni di fuga. Il corridore della Caja Rural ha preceduto l'olandese Paul Kneppers della CJAM CKT Novatec e il francese Guillaume Pont della SP Tableware andando a conquistare anche la maglia di leader della classifica ai danni di Moises Duenas della Supermercados Froiz, vincitore ieri e ora staccato di 20 secondi. A seguire si trovano il belga Pieter Serry della Jong Vlaanderen e gli spagnoli Vicente Garcia della Supermercados Froiz e Francisco Mancebo della Heraklion Kastro, tutti e tre a 29 secondi dal nuovo leader.
La tappa odierna prevedeva ben quattro salite di categorie di cui due a inizio gara di prima categoria e altre due di terza categoria. La frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga di 8 corridori, partiti già a inizio frazione ma ben controllati dalla Supermercados Froiz che non ha mai lasciato più di 3 minuti di vantaggio ai battistrada. Nonostante il gruppetto si sia disgregato con il passare dei chilometri a giocarsi la vittoria sono arrivati in tre, Herrada Lopez, Kneppers e Pont, con il primo che ha anticipato gli altri due allo sprint. Poco più indietro, prima dell'arrivo del gruppo a 29 secondi, si sono piazzati altri superstiti della fuga, il belga Stijn Steels del Qin Cycling Team, quarto a 23 secondi, e lo spagnolo Ivan Martinez della Heraklion Kastro, quinto a 25 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jose Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Paul Kneppers (Ned) CJAM CKT Novatec s.t.
3° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware s.t.
4° Stijn Steels (Bel) Qin Cycling Team a 23''
5° Ivan Martinez (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 25''
CLASSIFICA GENERALE
1° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz a 20''
3° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen a 29''
4° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz s.t.
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
La tappa odierna prevedeva ben quattro salite di categorie di cui due a inizio gara di prima categoria e altre due di terza categoria. La frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga di 8 corridori, partiti già a inizio frazione ma ben controllati dalla Supermercados Froiz che non ha mai lasciato più di 3 minuti di vantaggio ai battistrada. Nonostante il gruppetto si sia disgregato con il passare dei chilometri a giocarsi la vittoria sono arrivati in tre, Herrada Lopez, Kneppers e Pont, con il primo che ha anticipato gli altri due allo sprint. Poco più indietro, prima dell'arrivo del gruppo a 29 secondi, si sono piazzati altri superstiti della fuga, il belga Stijn Steels del Qin Cycling Team, quarto a 23 secondi, e lo spagnolo Ivan Martinez della Heraklion Kastro, quinto a 25 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jose Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Paul Kneppers (Ned) CJAM CKT Novatec s.t.
3° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware s.t.
4° Stijn Steels (Bel) Qin Cycling Team a 23''
5° Ivan Martinez (Esp) Heraklion Kastro Murcia a 25''
CLASSIFICA GENERALE
1° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural
2° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz a 20''
3° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen a 29''
4° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz s.t.
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
Circuito Franco-Belga, Adam Blythe vince anche la 3°tappa e torna leader
Il britannico Adam Blythe ha vinto la terza tappa del Circuito Franco-Belga regolando allo sprint il gruppo giunto compatto al traguardo. Il corridore dell'Omega Pharma Lotto ha preceduto il belga Wouter Weylandt della QuickStep e il russo Denis Galimzyanov del Team Katusha, firmando la sua seconda vittoria in tre giri e ritornando leader della classifica generale. Blythe, quando al termine della corsa manca soltanto una tappa, può gestire un vantaggio di 8 secondi su Jacopo Guarnieri della Liquigas, vincitore ieri, e 11 secondi sul belga Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen e Marco Marcato della Vacansoleil.
La corsa si è tenuta lungo i 158 chilometri che hanno portato i corridori da Hazebrouck a Ichtegem. L'unica vera difficoltà della giornata è stata la pioggia che ha reso molto dura la corsa e favorito parecchi frazionamenti, soprattutto nella prima parte di gara. Ad approfittarne sono stati cinque corridori che dopo circa 45 chilometri si sono lanciati in fuga. Il gruppetto dei battistrada era formato da Nico Sijmens della Cofidis, Robin Chaigneau della Skil Shimano, Sebastien Delfosse della Landbouwkrediet, Rob Ruijgh della Vacansoleil e Johan Coenen della Topsport Vlaanderen. Il loro vantaggio non ha mai superato i tre minuti grazie soprattutto al lavoro della Liquigas del leader Guarnieri. Entrati nel primo dei tre giri del circuito finale il vantaggio dei cinque era ancora superiore ai due minuti ma Sijmens, decisamente il più in palla, ha iniziato una serie di attacchi cercando di andare all'avanscoperta da solo. Al suo inseguimento si sono portati soltanto Coenen e Ruijgh ma a 13 chilometri dal traguardo il gruppo è rinvenuto su tutti e tre. Nel finale il gruppo si è spezzato in due visto che molti corridori, dopo una terribile giornata sotto la pioggia, erano stanchi e molto affaticati. Poi, è stato sprint con Blythe primo davanti a Weylandt e Galimzyanov mentre Guarnieri, soltanto undicesimo, perdeva la maglia in favore proprio del giovane britannico.
ORDINE D'ARRIVO
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
3° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
4° Gert Steegmans (Bel) RadioShack s.t.
5° Jimmy Casper (Fra) Saur Sojasun s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 8''
3° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 11''
4° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 12''
La corsa si è tenuta lungo i 158 chilometri che hanno portato i corridori da Hazebrouck a Ichtegem. L'unica vera difficoltà della giornata è stata la pioggia che ha reso molto dura la corsa e favorito parecchi frazionamenti, soprattutto nella prima parte di gara. Ad approfittarne sono stati cinque corridori che dopo circa 45 chilometri si sono lanciati in fuga. Il gruppetto dei battistrada era formato da Nico Sijmens della Cofidis, Robin Chaigneau della Skil Shimano, Sebastien Delfosse della Landbouwkrediet, Rob Ruijgh della Vacansoleil e Johan Coenen della Topsport Vlaanderen. Il loro vantaggio non ha mai superato i tre minuti grazie soprattutto al lavoro della Liquigas del leader Guarnieri. Entrati nel primo dei tre giri del circuito finale il vantaggio dei cinque era ancora superiore ai due minuti ma Sijmens, decisamente il più in palla, ha iniziato una serie di attacchi cercando di andare all'avanscoperta da solo. Al suo inseguimento si sono portati soltanto Coenen e Ruijgh ma a 13 chilometri dal traguardo il gruppo è rinvenuto su tutti e tre. Nel finale il gruppo si è spezzato in due visto che molti corridori, dopo una terribile giornata sotto la pioggia, erano stanchi e molto affaticati. Poi, è stato sprint con Blythe primo davanti a Weylandt e Galimzyanov mentre Guarnieri, soltanto undicesimo, perdeva la maglia in favore proprio del giovane britannico.
ORDINE D'ARRIVO
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
3° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
4° Gert Steegmans (Bel) RadioShack s.t.
5° Jimmy Casper (Fra) Saur Sojasun s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo a 8''
3° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 11''
4° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 12''
Cinturo de l'Emporda, 1°tappa e maglia a Moises Duenas
Lo spagnolo Moises Duenas ha vinto la prima tappa del Cinturo de l'Emporda, breve corsa a tappe che è iniziata ieri in Spagna, dedicata principalmente alle formazioni Continental ed Elite. Il corridore della Supermercados Froiz ha preceduto di 9 secondi i suoi ex compagni di fuga, regolati dal compagno di squadra Vicente Garcia De Mateos e dal belga Pieter Serry della Jong Vlaanderen. Per Duenas si tratta della prima vittoria da quando è tornato alle corse dopo la squalifica per EPO patita al Tour del 2008.
La gara si è decisa quando, a circa 70 chilometri dal traguardo, sull'Alto de la Vajol in sei si sono avvantaggiati rispetto al gruppo principale. Il gruppeto era formato da Duenas e Garcia De Mateos della Supermercados Froiz, Serry della Jong Vlaanderen, José Herrada Lopez e Garikitz Bravo della Caja Rural e Francisco Mancebo della Heraklion Kastro Murcia. Alle loro spalle si erano formati vari gruppetti al loro inseguimento mentre il gruppo principale si trovava a circa 3 minuti di ritardo. I battistrada, diventati cinque dopo che Bravo si era staccato, hanno proseguito fin sul traguardo quando Duenas ha approfittato del gioco di squadra per staccare i compagni di fuga e, protetto da Garcia, arrivare da solo all'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz
2° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz a 9''
3° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
4° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural s.t.
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
La gara si è decisa quando, a circa 70 chilometri dal traguardo, sull'Alto de la Vajol in sei si sono avvantaggiati rispetto al gruppo principale. Il gruppeto era formato da Duenas e Garcia De Mateos della Supermercados Froiz, Serry della Jong Vlaanderen, José Herrada Lopez e Garikitz Bravo della Caja Rural e Francisco Mancebo della Heraklion Kastro Murcia. Alle loro spalle si erano formati vari gruppetti al loro inseguimento mentre il gruppo principale si trovava a circa 3 minuti di ritardo. I battistrada, diventati cinque dopo che Bravo si era staccato, hanno proseguito fin sul traguardo quando Duenas ha approfittato del gioco di squadra per staccare i compagni di fuga e, protetto da Garcia, arrivare da solo all'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Moises Duenas (Esp) Supermercados Froiz
2° Vicente Garcia De Mateos (Esp) Supermercados Froiz a 9''
3° Pieter Serry (Bel) Jong Vlaanderen s.t.
4° José Herrada Lopez (Esp) Caja Rural s.t.
5° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro Murcia s.t.
Doping. Sospesa la spagnola Fullana, 2 anni a Giunti e Rebellin
Un lungo comunicato è apparso sul sito dell'UCI su alcune decisioni prese in materia di doping.
L'UCI ha comunicato all'atleta spagnola Margarita Fullana che è stata provvisoriamente sospesa. La decisione in merito alla sospensione è stata presa a seguito di un rapporto dal laboratorio accredidato Wada di Montreal che indicava la scoperta di tracce di EPO nel campione di urine prelevato alla ciclista in un test fuori dalle competizioni il 30 Agosto 2010. La sospensione della Fullana rimarrà in vigore finché una commissione giudicante formata dalla Federazione Spagnola determinerà se l'atleta ha commesso una violazione alle leggi sull'antidoping. L'atleta ha diritto alla richiesta e alla verifica delle analisi sul campione B.
Inoltre, l'UCI ha reso note anche alcune decisioni che le federazioni nazionali hanno preso in merito alle sanzioni per positività all'antidoping.
La Federazione Spagnola ha punito Eladio Jimenez Sanchez con una sospensione di 2 anni e con una multa di 8400 euro.
La Federazione Italiana ha punito Massimo Giunti con una sospensione di 2 anni e con una multa di 1750 euro.
La Federazione Monegasca ha punito Davide Rebellin con una sospensione di 2 anni a partire dal 28 Aprile 2009.
L'UCI ha comunicato all'atleta spagnola Margarita Fullana che è stata provvisoriamente sospesa. La decisione in merito alla sospensione è stata presa a seguito di un rapporto dal laboratorio accredidato Wada di Montreal che indicava la scoperta di tracce di EPO nel campione di urine prelevato alla ciclista in un test fuori dalle competizioni il 30 Agosto 2010. La sospensione della Fullana rimarrà in vigore finché una commissione giudicante formata dalla Federazione Spagnola determinerà se l'atleta ha commesso una violazione alle leggi sull'antidoping. L'atleta ha diritto alla richiesta e alla verifica delle analisi sul campione B.
Inoltre, l'UCI ha reso note anche alcune decisioni che le federazioni nazionali hanno preso in merito alle sanzioni per positività all'antidoping.
La Federazione Spagnola ha punito Eladio Jimenez Sanchez con una sospensione di 2 anni e con una multa di 8400 euro.
La Federazione Italiana ha punito Massimo Giunti con una sospensione di 2 anni e con una multa di 1750 euro.
La Federazione Monegasca ha punito Davide Rebellin con una sospensione di 2 anni a partire dal 28 Aprile 2009.
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Campionati del Mondo 2010. Giorgia Bronzini vince a Melbourne tra le donne
L'italiana Giorgia Bronzini ha vinto la prova femminile in linea dei Campionati del Mondo di Melbourne 2010. La velocista ha preceduto allo sprint l'olandese Marianne Vos e la svedese Emma Johansson per un ordine d'arrivo di assoluto spessore. Per l'Italia si tratta della terza vittoria in quattro anni dopo i successi di Marta Bastianelli a Stoccarda 2007 e di Tatiana Guderzo l'anno scorso a Mendrisio. La corsa si è risolta nel finale quando il gruppo, tirato da canadesi e italiane, è riuscito a recuperare qualche secondo sulle fuggitivi Nicole Cooke e Judith Arndt. La prima a lanciare lo sprint è stata la Vos con Johansson e Bronzini alla ruota. Appena riprese le due fuggitive, ai 200 metri circa, la Bronzini ha lanciato la sua volata superando in agilità la Vos, partita troppo presto e in difficoltà negli ultimi metri, e andando a guadagnarsi una meritata vittoria.
La gara ha offerto uno scenario simile a quello degli Under 23 anche se alla fine la selezione è stata più netta ma, se ce n'era bisogno, la corsa ha confermato l'idea che il circuito non è banale ma che per fare tanta selezione ci vorrà un mezzo miracolo e tanta tanta energia. Nella gara di oggi la parte della fuggitiva della prima ora è stata interpretata dall'americana Curi Mattis che è rimasta davanti fino al penultimo giro quando olandesi e italiane hanno iniziato a prendere in mano la situazione. Le velociste pure si sono già staccate perché la bagarre nei giri precedenti è stata alta ma il gruppo è ancora folto e si ritrova praticamente compatto all'inizio dell'ultimo giro. Qui inizia la gara delle favorite: sulla prima salita a fare la selezione è l'italiana Berlato insieme alla britannica Pooley ma è Nicole Cooke a provarci, seppur timidamente. Sulla seconda salita è la nostra Guderzo a provarci ma in cima sono in otto ad aver resistito con il resto del gruppo poco distante. Qui, nel tratto successivo alla salita, partono la Arndt e la Cooke mentre dietro, grazie anche al gioco di squadra portato dalla Pooley, si fatica a organizzare l'inseguimento. La situazione cambia quando a circa 1 chilometro e mezzo dal traguardo una decina di atlete rientra sulle prime inseguitrici e davanti si mette a tirare a tutta la canadese Willock. Il vantaggio sembra bastare alla Cooke e alla Arndt per giocarsi il Mondiale ma un grande lavoro di Guderzo prima e Cantele poi riporta sotto il gruppo finché ai 300 dal traguardo parte come una furia la Vos. L'olandese riprende in un attimo le due battistrada e lancia la volata, alla sua ruota la svedese Johansson prova a uscire a destra, verso le transenne, ma viene chiusa mentre la nostra Bronzini si sposta al centro della strada superando con facilità una Vos ormai quasi ferma, andando a vincere uno splendido titolo iridato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giorgia Bronzini (Ita) Italia
2° Marianne Vos (Ned) Olanda s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Svezia s.t.
4° Nicole Cooke (Gbr) Gran Bretagna s.t.
5° Judith Arndt (Ger) Germania s.t.
6° Grace Verbeke (Bel) Belgio a 3''
7° Trixi Worrack (Ger) Germania s.t.
8° Rasa Leleivyte (Ltu) Lituania s.t.
9° Elizabeth Armitstead (Gbr) Gran Bretagna s.t.
10° Carla Swart (Rsa) Sudafrica s.t.
La gara ha offerto uno scenario simile a quello degli Under 23 anche se alla fine la selezione è stata più netta ma, se ce n'era bisogno, la corsa ha confermato l'idea che il circuito non è banale ma che per fare tanta selezione ci vorrà un mezzo miracolo e tanta tanta energia. Nella gara di oggi la parte della fuggitiva della prima ora è stata interpretata dall'americana Curi Mattis che è rimasta davanti fino al penultimo giro quando olandesi e italiane hanno iniziato a prendere in mano la situazione. Le velociste pure si sono già staccate perché la bagarre nei giri precedenti è stata alta ma il gruppo è ancora folto e si ritrova praticamente compatto all'inizio dell'ultimo giro. Qui inizia la gara delle favorite: sulla prima salita a fare la selezione è l'italiana Berlato insieme alla britannica Pooley ma è Nicole Cooke a provarci, seppur timidamente. Sulla seconda salita è la nostra Guderzo a provarci ma in cima sono in otto ad aver resistito con il resto del gruppo poco distante. Qui, nel tratto successivo alla salita, partono la Arndt e la Cooke mentre dietro, grazie anche al gioco di squadra portato dalla Pooley, si fatica a organizzare l'inseguimento. La situazione cambia quando a circa 1 chilometro e mezzo dal traguardo una decina di atlete rientra sulle prime inseguitrici e davanti si mette a tirare a tutta la canadese Willock. Il vantaggio sembra bastare alla Cooke e alla Arndt per giocarsi il Mondiale ma un grande lavoro di Guderzo prima e Cantele poi riporta sotto il gruppo finché ai 300 dal traguardo parte come una furia la Vos. L'olandese riprende in un attimo le due battistrada e lancia la volata, alla sua ruota la svedese Johansson prova a uscire a destra, verso le transenne, ma viene chiusa mentre la nostra Bronzini si sposta al centro della strada superando con facilità una Vos ormai quasi ferma, andando a vincere uno splendido titolo iridato.
ORDINE D'ARRIVO
1° Giorgia Bronzini (Ita) Italia
2° Marianne Vos (Ned) Olanda s.t.
3° Emma Johansson (Swe) Svezia s.t.
4° Nicole Cooke (Gbr) Gran Bretagna s.t.
5° Judith Arndt (Ger) Germania s.t.
6° Grace Verbeke (Bel) Belgio a 3''
7° Trixi Worrack (Ger) Germania s.t.
8° Rasa Leleivyte (Ltu) Lituania s.t.
9° Elizabeth Armitstead (Gbr) Gran Bretagna s.t.
10° Carla Swart (Rsa) Sudafrica s.t.
Circuito Franco-Belga, trionfo Liquigas nella 2°tappa, 1° Guarnieri, poi Viviani e Chicchi
L'italiano Jacopo Guarnieri ha vinto la seconda tappa del Circuito Franco-Belga mettendo il sigillo su un dominio schiacciante della sua squadra negli ultimi metri. Il corridore della Liquigas, infatti, ha preceduto sul traguardo i compagni di squadra Elia Viviani e Francesco Chicchi, quarto è arrivato il tedesco Gerald Ciolek del Team Milram mentre quinto si è piazzato un altro Liquigas, il polacco Maciej Paterski. Più staccato il resto del gruppo che nulla ha potuto contro lo strapotere della squadra italiana, arrivando a diversi metri di ritardo. Per Guarnieri si è trattato del secondo successo stagionale dopo la vittoria in una tappa del Giro di Polonia.
La gara si è tenuta lungo 186,9 chilometri da Lessines a Poperinge con un percorso senza apparenti difficoltà. Terreno ideale per fughe da lontano e infatti al chilometro 15 sono in cinque a partire, Timothy Duggan della Garmin, Kevin Seeldrayers della Quick Step, Roy Curvers della Skil Shimano, Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen e Maxime Mederel della Big Mat Auber 93. Il vantaggio arriva a toccare i 4 minuti ma non decolla mai, rendendo facile al gruppo principale rientrare sui fuggitivi a 15 chilometri dal termine. A questo punto, i tentativi di fuga diventano numerosi: da sottolineare soprattutto l'attacco di 18 corridori, tra cui il leader Blythe, considerato subito molto pericoloso dal gruppo e ripreso nell'arco di pochi secondi dal gruppo principale. Alla fine, è volata e qui entra in scena la Liquigas che, con un treno di 4 uomini, spezza il gruppo principale con il solo Ciolek capace di mantenere la scia. L'ultima tirata è data da Elia Viviani che lascia spazio a Jacopo Guarnieri per la vittoria numero 39 della squadra in stagione, mentre il gruppo principale arriva poco dopo senza una volata degna di questo nome.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo
2° Elia Viviani (Ita) Liquigas Doimo s.t.
3° Francesco Chicchi (Ita) Liquigas Doimo s.t.
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
5° Maciej Paterski (Pol) Liquigas Doimo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo
2° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto a 2''
3° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 3''
4° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 4''
La gara si è tenuta lungo 186,9 chilometri da Lessines a Poperinge con un percorso senza apparenti difficoltà. Terreno ideale per fughe da lontano e infatti al chilometro 15 sono in cinque a partire, Timothy Duggan della Garmin, Kevin Seeldrayers della Quick Step, Roy Curvers della Skil Shimano, Sep Vanmarcke della Topsport Vlaanderen e Maxime Mederel della Big Mat Auber 93. Il vantaggio arriva a toccare i 4 minuti ma non decolla mai, rendendo facile al gruppo principale rientrare sui fuggitivi a 15 chilometri dal termine. A questo punto, i tentativi di fuga diventano numerosi: da sottolineare soprattutto l'attacco di 18 corridori, tra cui il leader Blythe, considerato subito molto pericoloso dal gruppo e ripreso nell'arco di pochi secondi dal gruppo principale. Alla fine, è volata e qui entra in scena la Liquigas che, con un treno di 4 uomini, spezza il gruppo principale con il solo Ciolek capace di mantenere la scia. L'ultima tirata è data da Elia Viviani che lascia spazio a Jacopo Guarnieri per la vittoria numero 39 della squadra in stagione, mentre il gruppo principale arriva poco dopo senza una volata degna di questo nome.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo
2° Elia Viviani (Ita) Liquigas Doimo s.t.
3° Francesco Chicchi (Ita) Liquigas Doimo s.t.
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
5° Maciej Paterski (Pol) Liquigas Doimo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas Doimo
2° Adam Blythe (Gbr) Omega Pharma Lotto a 2''
3° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 3''
4° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram a 4''
venerdì 1 ottobre 2010
Campionati del Mondo 2010. Michael Matthews trionfa tra gli Under 23, poi Degenkolb e Phinney-Boivin
L'australiano Michael Matthews è diventato il nuovo campione del mondo della categoria Under 23 conquistando nettamente lo sprint finale della prova che si è svolta in nottata a Melbourne. Il giovane classe '90 ha preceduto di qualche metro il tedesco John Degenkolb e, in un caso più unico che raro, l'americano Taylor Phinney e il canadese Guillaume Boivin, terzi a pari merito dopo aver analizzato anche il fotofinish. Un podio di tutto rispetto e di grandissimo valore per una prova che vedeva alla partenza alcuni tra i più grandi talenti degli ultimi tempi.
Non è difficile immaginare che nei prossimi 10 anni una delle classiche monumento del ciclismo possa finire con un podio simile, magari con diversi piazzamenti, ma sembra ormai certo che Matthews, Degenkolb e Phinney sono tre stelle che possono fare la differenza da subito tra i professionisti. Tutti e tre hanno fatto parte nel 2010 di squadre Continental e, anche con le proprie nazionali, hanno partecipato alle più importanti corse di categoria e non in Europa. L'australiano, che passerà professionista con la Rabobank a soli 20 anni, può essere considerato un nuovo Freire, forte abbastanza da rimanere nel gruppo principale su strappi non troppo duri e velocissimo in volata, capace di battere chiunque anche in una volata a gruppo compatto. Il tedesco passerà prof con l'HTC Columbia e continuerà la politica della squadra di prendere giovani potenti, veloci e di grande talento. Può tranquillamente puntare a tutte le classiche più importanti del panorama ciclistico e in volata, se è possibile, è anche meglio di Matthews. L'americano è, probabilmente, il talento più puro e ancora inespresso: campione nazionale a cronometro in carica, anche in volata dice la sua e può tranquillamente puntare a diventare un uomo da grandi giri, pur assmigliando di più come fisico e caratteristiche a un Cancellara. Era da tempo che la gara degli Under 23 non vedeva così tanto talento sul podio, senza dimenticare il giovane canadese Boivin, meno conosciuto e decantato degli altri tre ma sicuramente un buon prospetto per una nazione che, nel ciclismo, sta crescendo a vista d'occhio.
Gli italiani non hanno fatto male, hanno giocato le proprie carte come hanno potuto inchinandosi a corridori già formati, praticamente professionisti, mentre i nostri al massimo hanno corso il campionato europeo e qualche gara internazionale in Italia. Fa male vedere talenti come Enrico Battaglin costretti a rivaleggiare contro avversari già molto più avvezzi alle corse internazionali, semplicemente perché l'Italia snobba la Coppa delle Nazioni di categoria e le gare più importanti come Tour de l'Avenir e le numerose corse a tappe francesi, olandesi e tedesche. Il migliore è stato decisamente Moreno Moser che ha dimostrato una grande resistenza allo sforzo oltre che una condizione invidiabile mentre Battaglin ha sofferto un percorso troppo semplice per le sue caratteristiche. Sonny Colbrelli, migliore dei nostri al sesto posto, ha provato quello che ha potuto in volata ma aveva davanti dei veri e propri mostri sacri. C'è tanto da lavorare e, probabilmente, da cambiare nella mentalità dei nostri. Una proposta: all'estero ci sono squadre a livello giovanile come Jayco Bay (Australia), Trek Livestrong (Usa), Thuringer e LKT (Germania) oltre alle numerose francesi che corrono anche le corse dei grandi con i migliori giovani; da noi è impossibile fare una cosa del genere?
LA CRONACA
Dopo le prove a cronometro, finalmente le gare in linea hanno preso la ribalta. La gara degli Under 23 si è tenuta su 10 giri del circuito di Geelong, caratterizzato da due salite principali, quella di The Ridge e quella di Aphrasia Street, oltre a un finale non facilissimo in leggera ascesa. Bastano solo tre chilometri per registrare la prima fuga, quella dell'americano Ben King. Al suo inseguimento, tra il secondo e il quarto giro, si lanciano l'altro Ben King del gruppo, un australiano, il corridore di Hong Kong King Lok Cheung e il bielorusso Andrei Krasilnikau. Proprio nel quarto giro i tre si ricompattano all'inseguimento del King americano che può vantare 6 minuti sul gruppo e 3 minuti sugli inseguitori. Il gruppo entra in azione nel corso del quinto giro grazie a una trenata del francese Johan Le Bon che dimezza il margine su King ma è nel sesto giro che le speranze dei fuggitivi crollano: sulla prima salita del circuito, quella di The Ridge, esce dal gruppo l'italiano Moreno Moser, raggiunto poco dopo anche dal britannico Alex Dowsett, dall'eritreo Daniel Teklehaimanot e dal russo Vyacheslav Kuznetsov, e in quattro rientrano sugli altri tre inseguitori. Basta un giro a Moser per prendere le misure ai compagni di fuga e per rilanciarsi all'attacco insieme a Dowsett sulla salita di The Ridge. Sulla seconda salita Moser stacca anche il britannico e prima del traguardo raggiunge e supera anche l'ottimo King, grande protagonista di giornata. L'italiano passa tutto l'ottavo giro da solo al comando ma il ritorno del plotone è inesorabile e all'inizio del nono giro Moser è ripreso. Sulla salita di Aphrasia Street ci prova il francese Tony Gallopin, seguito dal nostro Battaglin, un incredibile Degenkolb e dall'olandese Tom Dumoulin ma l'Australia, compatta per favorire lo sprint di Matthews, non lascia troppo spazio a un così pericoloso tentativo. Durante l'ultimo giro gli attacchi sono numerosi con Battaglin e i francesi Paiani e Gallopin tra i protagonisti insieme a Degenkolb. In cima all'ultimo passaggio su Aphrasia Street è ancora Gallopin a ripartire ma ai -2 il gruppo torna compatto con circa una cinquantina di corridori al suo interno. L'ultimo chilometro è preso in testa dagli italiani con l'ottimo Battaglin a tirare per il velocista Colbrelli ma la differenza di forze è palese ed è Degenkolb a lanciare la volata ai -300 con Matthews a ruota. Il tedesco, partito troppo presto, si pianta mentre Matthews esce al momento giusto dalla scia e va a vincere quasi per distacco con Degenkolb secondo e il duo Phinney-Boivin terzo, per un podio degno di un grandissimo Mondiale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Matthews (Aus) Australia
2° John Degenkolb (Ger) Germania s.t.
3° Taylor Phinney (Usa) Stati Uniti s.t.
3° Guillaume Boivin (Can) Canada s.t.
5° Arnaud Demare (Fra) Francia s.t.
6° Sonny Colbrelli (Ita) Italia s.t.
7° Laurens De Vreese (Bel) Belgio s.t.
8° Sebastian Lander (Den) Danimarca s.t.
9° Juan Jose Lobato Del Valle (Esp) Spagna s.t.
10° Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Russia s.t.
Non è difficile immaginare che nei prossimi 10 anni una delle classiche monumento del ciclismo possa finire con un podio simile, magari con diversi piazzamenti, ma sembra ormai certo che Matthews, Degenkolb e Phinney sono tre stelle che possono fare la differenza da subito tra i professionisti. Tutti e tre hanno fatto parte nel 2010 di squadre Continental e, anche con le proprie nazionali, hanno partecipato alle più importanti corse di categoria e non in Europa. L'australiano, che passerà professionista con la Rabobank a soli 20 anni, può essere considerato un nuovo Freire, forte abbastanza da rimanere nel gruppo principale su strappi non troppo duri e velocissimo in volata, capace di battere chiunque anche in una volata a gruppo compatto. Il tedesco passerà prof con l'HTC Columbia e continuerà la politica della squadra di prendere giovani potenti, veloci e di grande talento. Può tranquillamente puntare a tutte le classiche più importanti del panorama ciclistico e in volata, se è possibile, è anche meglio di Matthews. L'americano è, probabilmente, il talento più puro e ancora inespresso: campione nazionale a cronometro in carica, anche in volata dice la sua e può tranquillamente puntare a diventare un uomo da grandi giri, pur assmigliando di più come fisico e caratteristiche a un Cancellara. Era da tempo che la gara degli Under 23 non vedeva così tanto talento sul podio, senza dimenticare il giovane canadese Boivin, meno conosciuto e decantato degli altri tre ma sicuramente un buon prospetto per una nazione che, nel ciclismo, sta crescendo a vista d'occhio.
Gli italiani non hanno fatto male, hanno giocato le proprie carte come hanno potuto inchinandosi a corridori già formati, praticamente professionisti, mentre i nostri al massimo hanno corso il campionato europeo e qualche gara internazionale in Italia. Fa male vedere talenti come Enrico Battaglin costretti a rivaleggiare contro avversari già molto più avvezzi alle corse internazionali, semplicemente perché l'Italia snobba la Coppa delle Nazioni di categoria e le gare più importanti come Tour de l'Avenir e le numerose corse a tappe francesi, olandesi e tedesche. Il migliore è stato decisamente Moreno Moser che ha dimostrato una grande resistenza allo sforzo oltre che una condizione invidiabile mentre Battaglin ha sofferto un percorso troppo semplice per le sue caratteristiche. Sonny Colbrelli, migliore dei nostri al sesto posto, ha provato quello che ha potuto in volata ma aveva davanti dei veri e propri mostri sacri. C'è tanto da lavorare e, probabilmente, da cambiare nella mentalità dei nostri. Una proposta: all'estero ci sono squadre a livello giovanile come Jayco Bay (Australia), Trek Livestrong (Usa), Thuringer e LKT (Germania) oltre alle numerose francesi che corrono anche le corse dei grandi con i migliori giovani; da noi è impossibile fare una cosa del genere?
LA CRONACA
Dopo le prove a cronometro, finalmente le gare in linea hanno preso la ribalta. La gara degli Under 23 si è tenuta su 10 giri del circuito di Geelong, caratterizzato da due salite principali, quella di The Ridge e quella di Aphrasia Street, oltre a un finale non facilissimo in leggera ascesa. Bastano solo tre chilometri per registrare la prima fuga, quella dell'americano Ben King. Al suo inseguimento, tra il secondo e il quarto giro, si lanciano l'altro Ben King del gruppo, un australiano, il corridore di Hong Kong King Lok Cheung e il bielorusso Andrei Krasilnikau. Proprio nel quarto giro i tre si ricompattano all'inseguimento del King americano che può vantare 6 minuti sul gruppo e 3 minuti sugli inseguitori. Il gruppo entra in azione nel corso del quinto giro grazie a una trenata del francese Johan Le Bon che dimezza il margine su King ma è nel sesto giro che le speranze dei fuggitivi crollano: sulla prima salita del circuito, quella di The Ridge, esce dal gruppo l'italiano Moreno Moser, raggiunto poco dopo anche dal britannico Alex Dowsett, dall'eritreo Daniel Teklehaimanot e dal russo Vyacheslav Kuznetsov, e in quattro rientrano sugli altri tre inseguitori. Basta un giro a Moser per prendere le misure ai compagni di fuga e per rilanciarsi all'attacco insieme a Dowsett sulla salita di The Ridge. Sulla seconda salita Moser stacca anche il britannico e prima del traguardo raggiunge e supera anche l'ottimo King, grande protagonista di giornata. L'italiano passa tutto l'ottavo giro da solo al comando ma il ritorno del plotone è inesorabile e all'inizio del nono giro Moser è ripreso. Sulla salita di Aphrasia Street ci prova il francese Tony Gallopin, seguito dal nostro Battaglin, un incredibile Degenkolb e dall'olandese Tom Dumoulin ma l'Australia, compatta per favorire lo sprint di Matthews, non lascia troppo spazio a un così pericoloso tentativo. Durante l'ultimo giro gli attacchi sono numerosi con Battaglin e i francesi Paiani e Gallopin tra i protagonisti insieme a Degenkolb. In cima all'ultimo passaggio su Aphrasia Street è ancora Gallopin a ripartire ma ai -2 il gruppo torna compatto con circa una cinquantina di corridori al suo interno. L'ultimo chilometro è preso in testa dagli italiani con l'ottimo Battaglin a tirare per il velocista Colbrelli ma la differenza di forze è palese ed è Degenkolb a lanciare la volata ai -300 con Matthews a ruota. Il tedesco, partito troppo presto, si pianta mentre Matthews esce al momento giusto dalla scia e va a vincere quasi per distacco con Degenkolb secondo e il duo Phinney-Boivin terzo, per un podio degno di un grandissimo Mondiale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michael Matthews (Aus) Australia
2° John Degenkolb (Ger) Germania s.t.
3° Taylor Phinney (Usa) Stati Uniti s.t.
3° Guillaume Boivin (Can) Canada s.t.
5° Arnaud Demare (Fra) Francia s.t.
6° Sonny Colbrelli (Ita) Italia s.t.
7° Laurens De Vreese (Bel) Belgio s.t.
8° Sebastian Lander (Den) Danimarca s.t.
9° Juan Jose Lobato Del Valle (Esp) Spagna s.t.
10° Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Russia s.t.
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