mercoledì 11 luglio 2012
Tour of Qinghai Lake, Guardini tris nella 12° tappa, Alizadeh vicino al successo
lunedì 9 luglio 2012
Tour of Qinghai Lake, Guardini doppietta nella 10° tappa, Alizadeh sempre leader
domenica 8 luglio 2012
Tour of Qinghai Lake, finalmente Guardini! Sua la 9° tappa su Mezgec
sabato 7 luglio 2012
Tour of Qinghai Lake, Ershov beffa Guardini nell'8° tappa, Alizadeh sempre leader
venerdì 29 giugno 2012
Tour of Qinghai Lake, Schnaidt vince la 1° tappa, solo 4° Guardini
martedì 29 maggio 2012
Giro d'Italia 2012, l'analisi di Parliamo di Ciclismo. Duggan nuovo campione nazionale USA
Il Giro d’Italia 2012 è giunto al termine. Sono già passati quasi 2 giorni dalla premiazione in Piazza Duomo ma le sensazioni, le emozioni e le imprese dei corridori restano ancora sulla nostra pelle. Ho preferito lasciar passare un po’ di tempo prima di scrivere di questo Giro perché a caldo l’influenza di un cambio di maglia proprio all’ultima tappa poteva condizionarmi.
Vado un po’ contro alle tante opinioni lette e sentite in questi giorni: a me, questo Giro, è piaciuto. Non è stato il più bello degli ultimi anni, questo è sicuro, però le sorprese e le imprese non sono mancate, come è sempre stato e sempre sarà nel futuro di questa splendida corsa.
Il tracciato è stato disegnato molto bene, tante tappe per i velocisti, qualcuna che poteva servire da trampolino ai corridori più coraggiosi e tante salite, tutte decisive, con tanti arrivi in salita (ricordo ancora l’aborto del Tour con l’ultima salita a decine di chilometri dal traguardo). Un mix perfetto per una corsa esplosiva eppure qualcosa è andato storto, ma che cosa?
Se in 21 tappe le uniche vittorie di campioni di prima grandezza sono quelle di Cavendish, con i bravissimi Joaquin Rodriguez e Goss (ma non li definirei fenomeni) a ruota, forse qualcosa che non è andato per il verso giusto c’è. Sono mancati i grandi campioni.
Basso, Scarponi, Pozzato, Ballan, Frank Schleck, non erano tantissimi alla partenza, è vero, però hanno toppato tutti. Al loro posto, abbiamo potuto godere delle imprese di (speriamo) futuri campioni come Rabottini, Guardini, Izagirre, De Gendt e molti altri che si sono messi in luce seppur senza vincere.
Lo Star Power serve eccome a una corsa per renderla prestigiosa e spettacolare, è verissimo, però il ciclismo sta cambiando molto velocemente, chi prima era un fenomeno si ritrova l’anno dopo come uno dei tanti mentre ci sono giovani di 20-22 anni che stravincono in lungo e in largo (qualcuno ha detto Sagan?). Il ciclismo è cambiato, bisogna accettarlo e saperlo gustare per quello che è, un grandissimo spettacolo tra atleti che danno il loro meglio, sempre.
La vittoria di Ryder Hesjedal va letta in quest’ottica: il canadese non è un fenomeno, non è mai stato neanche un vincente avendo conquistato pochissime vittorie in carriera (rimanendo a 0 anche al Giro), eppure si è ritrovato al posto giusto nel momento giusto, trovando avversari poco coraggiosi o senza energie proprio mentre stava passando uno dei momenti di forma migliori della sua carriera. Non ha rubato niente il corridore della Garmin Barracuda, anzi, è stato il migliore su tutti i terreni, andando come un treno a cronometro e cercando di vincere anche in salita, quando poteva stare comodamente a ruota degli altri. Una vittoria meritata, per il proprio coraggio e quello della squadra, eccezionale sia nella cronosquadre che nelle tappe di montagna, con un Vandevelde molto solido e il giovane Stetina a scuola di vittorie nei Grandi Giri. Forse è dispiaciuto un po’ anche a lui togliere il successo a Joaquin Rodriguez: lo spagnolo della Katusha ha cercato di dare spettacolo sin dalle prime tappe, ottenendo 2 vittorie parziali. Si è inventato uomo di classifica anche se rimane uno scattista, visto che ha sofferto le salite lunghe ed è riuscito a far male soltanto negli ultimi 2 chilometri delle tappe di montagna. La sua vittoria al Giro avrebbe ancor di più sottolineato la mancanza di campioni in forma per la vittoria finale.
La grande sorpresa della corsa è stata senza dubbio il podio di Thomas De Gendt. Il belga della Vacansoleil, nella penuria di azioni convinte e decisive di questo Giro, ha fatto la cosa più semplice di tutte: ha attaccato nel finale del Mortirolo, è stato aiutato da un compagno fino agli inizi dello Stelvio, poi ha proseguito da solo dando tutto. Con una sola azione, è arrivato 3°. Ha sfruttato anche il fatto di non essere marcato (errore di valutazione degli altri), ora dovrà provare a confermarsi nelle prossime gare a tappe, perché il talento c’è.
E passiamo alle due grandi delusioni della corsa rosa, i due che dovevano spartirsi tutte le tappe di montagna e il 1° e il 2° posto sul podio a Milano: Michele Scarponi e Ivan Basso.
Scarponi aveva una squadra con due stelline al suo fianco come Ulissi e Cunego (oltre al solido Niemec) eppure nessuno dei 3 ha aiutato il capitano in montagna, con Cunego sempre lanciato in fuga per cercare la vittoria parziale o (forse) di vincere lui il Giro. Nella settimana finale non mi è sembrato molto brillante, ha provato un attacco solo nel finale dello Stelvio quando ormai i giochi erano fatti. Ai miei occhi sembra sempre un capolavoro incompiuto, un uomo che ti può assicurare il risultato ma che non ha quello spunto che gli consenta di vincere.
Basso ha deluso molto. A parole sembrava dover spaccare il mondo ma ormai è un corridore in involuzione, non ha un cambio di passo che gli consente di staccare gli avversari, avrebbe bisogno di tante salite e di essere in forma eccezionale per vincere ma probabilmente troverebbe qualcuno più giovane e forte di lui. Ha avuto dalla sua parte una squadra incredibile che ha tirato per tutto il Giro, con una menzione speciale per i 3 alfieri italiani, Capecchi, Caruso e Agnoli. Ora si concentrerà sul Tour dove andrà ad aiutare Nibali, poi ha promesso di riprovarci per almeno un paio d’anni. Può diventare fondamentale per i giovani che adesso sono suoi gregari, aiutandoli a diventare uomini in grado di fare alta classifica.
Il Team Sky ha piazzato al 7° e al 9° posto due giovani virgulti colombiani, Uran ed Henao. Purtroppo, hanno deciso di copiare gli altri standosene a ruota senza attaccare mai ma in salita possono diventare devastanti unendo una discreta capacità a cronometro che può renderli uomini non solo da montagna ma anche da classifica generale.
8° posto per Domenico Pozzovivo, al suo risultato migliore al Giro. Sembra un po’ tardi per vederlo sbocciare e l’opzione di cambiare squadra diventando uno dei tanti in una squadra come l’Astana potrebbe essere vantaggiosa per lui, dandogli la possibilità di correre a livelli più alti per tutto l’anno senza il peso della squadra sulle spalle. La Colnago ha dimostrato la sua propensione alla fuga mettendo in mostra talenti già noti come Pirazzi e nuove promesse come Brambilla che ha ottenuto un piazzamento nei 15 al suo primo Giro provando anche qualche attacco (seppur velleitario).
Non hanno convinto Nieve dell’Euskaltel e Gadret dell’AG2R che dovevano infiammare la corsa in salita e che non hanno ottenuto nessun risultato di spessore, a parte un 3° posto sullo Stelvio per Nieve a quasi 3 minuti da De Gendt. Per un Nieve che non ha convinto del tutto, l'Euskaltel ha trovato un Jon Izagirre Insausti in gran spolvero, vincitore di una tappa e talento sul quale investire molto, sia sulle corse di un giorno che sulle corse a tappe.
Scorrendo verso il basso la classifica si nota il 12° posto di Dario Cataldo, chiamato alla prova decisiva per il suo futuro da corridore di corse a tappe che, purtroppo, sembra fallita, visto che un piazzamento del genere non è incoraggiante. 15° è Kreuziger, il grande sconfitto del Giro perché aveva una grande squadra al suo fianco (Tiralongo ha sognato per qualche tappa il podio, poi si è ricordato di essere un gregario, ma ha comunque vinto una bellissima tappa) e ambizioni da vittoria. Il ceco è ancora giovane ma deve capire come mai ha queste battute a vuoto e se sono superabili. Il fisico c'è, la classe anche, la volontà soprattutto visto che la tappa alpina dopo la cotta Kreuziger l'ha vinta, deve trovare continuità.
In ambito volate, gli unici considerabili promossi sono il campione del mondo Mark Cavendish, semplicemente imbattibile (o quasi), Matthew Goss che ha raggiunto l'obiettivo minimo di una tappa vinta, Andrea Guardini e Roberto Ferrari, eccezionali nel vincere volate battendo il più velocista più forte del mondo e Ventoso, velocista perfetto per finali nervosi. Un commento in più per Guardini che ha dimostrato di avere uno spunto veloce impareggiabile, deve soltanto migliorare la tenuta in salita e la capacità di correre in gruppo nei finali, dopodiché sarà un'arma molto temibile per la sua squadra.
Delusione da parte di Farrar e Hushovd che confermano la loro involuzione nelle volate anche se ci provano sempre, soprattutto l'americano. Non pervenuto, se non per qualche caduta, il duo Rabobank Bos - Renshaw che doveva contrastare il dominio Sky ma che è rimasto schiacciato dal team britannico. Male Modolo e Belletti, soltanto ombre rispetto all'anno scorso, mai nelle prime posizioni, mai vicini a un piazzamento. Male anche Francesco Chicchi, chiamato a confermare i progressi della prima parte di stagione ma forse arrivato troppo scarico. Solo qualche piazzamento per lui, ci si aspettava molto di più. Ha deluso anche l'astro nascente Demare: il francesino è giustificato dall'età e al suo primo giro al primo anno da prof ci sta non capirci molto. Lo rivedremo tra qualche anno, sicuramente, tra i protagonisti assoluti.
Segnali positivi sono arrivati dai giovanissimi Giacomo Nizzolo ed Elia Favilli. Il secondo l'abbiamo già conosciuto nelle classiche del nord e si è riconfermato anche al Giro mentre il primo ha dimostrato grande caparbietà, buttandosi nelle volate e ottenendo buoni risultati nelle cronometro, dopotutto è stato il grande avversario di Guardini da Under.
E in questa carrellata di sensazioni e di giudizi come non citare chi ha reso interessante e vivace questa corsa partendo dalla maglia azzura, da Matteo Rabottini, corridore talmente tenace da non cedere dopo una lunghissima fuga al ritorno di un certo Rodriguez andando a vincere la tappa in volata. Il suo futuro è radioso e i margini di miglioramento sono notevoli. Come ogni anno, l'Androni si è lanciata spesso all'attacco con i suoi uomini, ottenendo il successo con Rubiano e sfiorandolo più volte con De Marchi, mentre Felline non è riuscito a mostrare in pieno il suo talento, penalizzato anche dall'andamento della corsa che non ha premiato chi aspettava gli ultimi chilometri per scattare nelle tappe mosse. Appena sono arrivate le salite, sono cambiati gli interpreti con Serpa, Sella e Jackson Rodriguez all'attacco insieme all'onnipresente De Marchi.
Tra gli altri, mi sono piaciuti molto Herrada e Intxausti della Movistar, corridori ancora molto giovani e con possibilità concrete di far classifica negli anni a venire, e il compagno Amador, attaccante nato con discrete doti sia in salita che nello spunto veloce, molto tifato sulle strade italiane dopo la vittoria a Cervinia.
Un plauso particolare ad Adriano Malori, unica maglia rosa italiana del Giro, a Manuele Boaro, che ha dimostrato di essere qualcosa di più che un cronoman puntando magari alle classiche, a Marco Pinotti, semplicemente straordinario nell'ultima cronometro dove è riuscito a battere corridori ben più giovani di lui, e a Taylor Phinney, talento e grinta da vendere, sfortunatissimo nelle prime tappe dopo aver vestito la maglia rosa ma esemplare nel concludere la corsa.
Frank Schleck, José Rujano, Filippo Pozzato, Alessandro Ballan, Giovanni Visconti e in parte Oscar Gatto: hanno corso il Giro? La delusione più grande arriva da Schleck, arrivato quasi per caso al Giro e uscito di scena per una non meglio specificata slogatura alla spalla. Il mio pensiero è che non avesse tanta voglia di correrlo questo Giro e al primo problema ha mollato, ricongiungendosi subito al fratellino per pianificare una nuova sconfitta al Tour de France. Rujano ha fatto imbestialire anche Gianni Savio per il suo scarso impegno. Ha provato un paio di scatti poco convinti finché si è ritirato per la febbre. Non una grave perdita. Pozzato, Ballan, Visconti e Gatto sono il simbolo di quello che non è successo nelle tappe un po' mosse. Hanno dimostrato ancora una volta di avere la sindrome del vorrei ma non posso, del mi manca sempre qualcosa per vincere. Hanno osato poco (Visconti e Gatto) o nulla (Pozzato e Ballan) e sono usciti dal Giro decisamente senza lode. Puntiamo su di voi per le corse di un giorno e infatti ne vinciamo poche, pochissime.
Tirando le somme, abbiamo visto un Giro combattuto, non dai protagonisti previsti ma da molti outsider. Lo spettacolo non è mancato e le sorprese (soprattutto) neanche. Per il Giro 2013, mi piacerebbe rivedere qualche campione in più alla partenza sperando che possano darsi battaglia lungo le strade d'Italia, inseguendo il sogno di una maglia rosa da vincere. L'ha detto oggi Cavendish in una dichiarazione, il Tour è a suo modo difficile ma il Giro è davvero tremendo.
RISULTATI DEL 28 MAGGIO
Campionato Nazionale In Linea - USA: Timothy Duggan è il nuovo campione nazionale in linea degli Stati Uniti. Il corridore della Liquigas, al primo successo in carriera, ha attaccato il gruppo dei migliori formatosi al termine della Paris Mountain e comprendente Van Garderen, Danielson, Ben Jacques-Maynes e il campione uscente Busche. Il gruppetto inseguitore non è riuscito a organizzare l'inseguimento ed è stato ripreso mentre Duggan si involava verso la vittoria. Alle spalle del corridore della Liquigas si sono piazzati Frank Pipp (Bissell Pro Cycling) e Kiel Reijnen (Team Type 1).
Tour de Gironde - Francia: Successo finale per l'olandese Nick Van der Lijke. Il corridore della Rabobank CT, in testa alla classifica sin dalla 1° tappa grazie a una fuga, ha vinto davanti al compagno di squadra Daan Oliver e al francese Fabien Fraissignes (GSC Blagnac). 4° posto per Reinardt Janse Van Rensburg (MTN), mattatore negli ultimi 2 mesi delle corse di secondo piano al Nord. L'ultima tappa è stata vinta in volata dall'olandese Geert Van der Weijst (Jo Piels) davanti a Silvan Dillier (EKZ) e Janse Van Rensburg (MTN).
venerdì 25 maggio 2012
Giro d'Italia 2012, Guardini batte Cavendish a Vedelago. Rogers 1° in Baviera
La tappa era congeniale per Guardini, una dolce picchiata verso Vedelago senza una sola difficoltà. Una fuga ha provato a rendere più movimentata la giornata ma il Team Sky ha chiuso su di loro prima del traguardo volante per permettere a Cavendish di sprintare per i punti della maglia rossa. Superato il traguardo volante, un'altra fuga ci ha riprovato ma il finale di oggi era ormai scritto, volata. Sky e Saxo Bank hanno occupato le posizioni di testa negli ultimi chilometri ma è stata la squadra britannica a prendere davanti l'ultimo km con Eisel e Thomas, in coda Cavendish, Ferrari, Guardini e tutti gli altri. Thomas si è ritrovato davanti un po' troppo presto ma è riuscito a tenere tutti in coda finché Guardini è partito come un razzo sulla destra e Cavendish con Ferrari a sinistra. Non c'è stato molto da fare, Guardini aveva una marcia in più e Cavendish sembrava un po' imballato e non riusciva a esprimere la stessa potenza che di solito ha, forse stanco dai tanti sprint fatti anche nelle tappe di montagne. Il corridore della Farnese Vini ha vinto nettamente con una bici di vantaggio su Cavendish, Ferrari, Hunter, Haedo, Nizzolo, Kristoff e Chicchi.
Un parere personale: un velocista deve vincere le volate. Se arriva ultimo in montagna e vince 4 tappe, a qualcuno importa delle sue capacità in salita?
domenica 20 febbraio 2011
Tour of Oman a Gesink, ultima tappa in volata a Cavendish
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Edvald Boasson Hagen (Nor) Sky Procycling a 1'13''
3° Giovanni Visconti (Ita) Farnese Vini a 1'19''
4° Michael Albasini (Swi) HTC Highraod a 1'52''
5° Christian Vandevelde (Usa) Garmin Cervelo a 2'04''
9° Patrick Sinkewitz (Ger) Farnese Vini a 2'51''
10° Juan Antonio Flecha (Esp) Sky Procycling a 3'03''
domenica 3 ottobre 2010
Elite/Under 23. Rafael Andriato vince il GP Ezio Del Rosso, Guardini fa suo il Trofeo Casonese
A Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, la vittoria del GP Ezio Del Rosso è andata al brasiliano Rafael Andriato della Trevigiani Dynamon Bottoli che in uno sprint a tre ha nettamente battuto Matteo Busato della Zalf Desiree Fior e Marco Zamparella della Maltinti BCC Cambiano. Secondo successo stagionale per Andriato mentre la Trevigiani è salita alla ragguardevole cifra di 52 successi. La corsa è entrata nel vivo quando, dopo la salita di Goraiolo posta a 50 chilometri dall'arrivo, è iniziata la discesa verso Pescia. Qui, Zamparella si è portato all'attacco portandosi dietro Andriato, Busato e il russo Anton Sintsov della Vejus TMF R.Novara. I quattro hanno proseguito di comune accordo fino alla salita di Vico, a 11 chilometri dal traguardo, dove Andriato andava all'attacco, seguito dal solo Busato. Zamparella riusciva a rientrare in discesa mentre Sintsov si staccava e veniva ripreso dagli immediati inseguitori. I battistrada hanno resistito al forcing degli inseguitori, capitanati da un ottimo Antonino Parrinello, e si sono giocati la vittoria allo sprint: Zamparella è partito per primo ma Andriato ha fatto valere le sue doti di velocista andando a vincere davanti a Busato.
A Marcallo con Casone, in provincia di Milano, Andrea Guardini ha vinto la 28° edizione del Trofeo SC Marcallo grazie a un poderoso sprint su Giacomo Nizzolo della Trevigiani Dynamon Bottoli e Marco Amicabile della Delio Gallina S. Inox, in una sfida tra alcune delle migliori ruote veloci del ciclismo under 23. La gara ha preso una decisa piega quando nel quarto dei 14 giri del veloce circuito intorno a Marcallo 29 corridori si sono avvantaggiati rispetto al resto del gruppo, non venendo più ripresi. Nonostante un gran numero di scatti la corsa è rimasta piuttosto chiusa e nel finale Cicli Casati, Trevigiani e Delio Gallina hanno preparato la volata per i propri uomini veloci ma contro un Guardini così in forma non c'è stato niente da fare per Nizzolo e Amicabile che hanno potuto soltanto guardare i festeggiamenti sul traguardo del corridore della Casati, prossimo a passare tra i professionisti nel 2011 con la maglia della Farnese Vini - Cipollini.
GP EZIO DEL ROSSO - MONTECATINI TERME (PT)
1° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
3° Marco Zamparella (Ita) Maltinti BCC Cambiano s.t.
4° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Grassi Natalini a 15''
5° Manuele Boaro (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 25''
TROFEO SC MARCALLO - MARCALLO CON CASONE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S. Inox s.t.
4° Mirko Nosotti (Ita) Casati NGC Perrel s.t.
5° Massimiliano Novo (Ita) Fagnano Nuova s.t.
martedì 21 settembre 2010
Elite/Under 23. Mario Sgrinzato vince a Collecchio, Matteo Fedi conquista la Coppa Guinigi, Andrea Guardini il GP Sannazzaro
A Collecchio, in provincia di Parma, Mario Sgrinzato della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto la 75° edizione della Coppa Collecchio, precedendo di un solo secondo l'avanguardia del gruppo regolata da Andrea Pasqualon della Zalf Desiree Fior e dal brasiliano Rafael Andriato, compagno di squadra di Sgrinzato. La corsa è stata vivace sin dai primi giri con numerosi attacchi, tutti annullati dal gruppo. Il momento decisivo è arrivato quando la gara ha affrontato i tre giri più lunghi con all'interno anche la salita di Segalara: il GPM ha creato subito selezione e a giocarsi la corsa sono rimasti in diciassette, tra cui praticamente tutti gli atleti più forti in gara. Nonostante i tanti attacchi in salita, la corsa si è decisa in discesa quando dopo l'ultimo passaggio sul Segalara se n'è andato Sgrinzato che è riuscito a guadagnare un vantaggio massimo di 19 secondi. Il grande sforzo del gruppetto degli inseguitori non è bastato a riprendere il corridore della Trevigiani che è arrivato al traguardo potendosi gustare la sua splendida impresa.
A Laterina, in provincia di Arezzo, è stato Matteo Fedi della Hopplà Magis Mavo ad aggiudicarsi la 15° edizione della Coppa Guinigi. Il corridore è giunto da solo al traguardo precedendo di 10 secondi il compagno di squadra Mattia Barabesi e di 15 secondi Gaetano Romaggioli della Marco Pantani Caffè Mokambo. Gara che si è rivelata molto più difficile del previsto per gli organizzatori: dopo 25 chilometri vanno in fuga 15 corridori che, dopo il forfeit di Grasso, saranno gli unici a terminare la corsa. La motivazione è semplice: dopo 20 chilometri tre corridori cadono e devono ricorrere alle cure del medico. Visto che le cure si stavano protraendo a lungo si è deciso di neutralizzare la gara, 45 minuti di stop e si riparte con i fuggitivi con 1 minuto e 30 secondi circa di vantaggio sul gruppo. Alcuni direttori sportivi hanno protestato contro questa decisione sostenendo che il ritardo fosse sotto il minuto per un gruppetto di una ventina di corridori e, come ulteriore segno di protesta, il gruppo si è fermato prima del traguardo inscenando un mini sciopero. Vista la situazione in gara sono rimasti soltanto i 14 corridori in fuga, cioè Fedi, Puccioni, Romaggioli, Eleuteri, Gargaro, Rocchi, Troian, Rabottini, Santoro, Barabesi, Scotti, Di Francesco, Martin e Pinaglia. Sull'ultimo passaggio della salita di Monsoglio, Fedi ha lanciato il suo attacco, staccando tutti i compagni di fuga. Alle sue spalle il compagno di squadra Barabesi ha mantenuto sotto controllo l'inseguimento finendo secondo dietro a Fedi.
A Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia, Andrea Guardini della Casati NGC Perrel ha vinto il 57° Gran Premio Ciclistico di Sannazzaro de' Burgondi superando in volata, proprio sulla linea del traguardo, il grande rivale della stagione Giacomo Nizzolo mentre un altro corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli, Matteo Pelucchi, arrivava terzo. Per Guardini si è trattato della vittoria numero 15 in stagione, commentata così dal giovane sprinter: "Nella prima parte della corsa abbiamo gareggiato un po' disuniti, poi ci siamo guardati io e i miei compagni e nel finale abbiamo cambiato decisamente rotta collaborando per ricucire il gruppo. La volata è stata un po’ anomala perché sono riuscito a trovare il varco giusto praticamente ad una cinquantina di metri dall'arrivo, quando, girando all’esterno, sono riuscito ad affiancare Nizzolo. Poi il colpo di reni ha fatto il resto. Insomma, le volate si vincono anche così, altrimenti, che volata sarebbe? Complimenti comunque ai nostri avversari ma, consentitemi la battuta, molto bonaria e assolutamente sportiva: sono orgoglioso di questa vittoria proprio per la vicinanza sul podio di due sprinter del calibro di Nizzolo e Pelucchi, terrò con me questa foto, tra i ricordi più belli". La gara è vissuta sul classico canovaccio delle corse per velocisti con tanti tentativi di fuga e il gruppo dietro a inseguire. Dopo una prima fuga di 8 corridori, promossa per la maggior parte da Paul Martino Paganini della Fagnano Nuova, davanti si forma un gruppetto di una quindicina di corridori con, oltre a Paganini, anche Guardini. Annusato il pericolo, la Trevigiani dietro si mette a tirare ricompattando il gruppo a 5 giri dal termine. A 50 chilometri dal termine circa, ci provano Nicola Gaffurini della Delio Gallina e l’albanese Ervin Haxhi del Gruppo Made; i due riescono a guadagnare fino a 1 minuto di vantaggio ma i treni di Casati e Trevigiani sono macchine perfette e riescono a rientrare sui battistrada ai -3. A questo punto è la Trevigiani a prendere in mano la situazione schierando la squadra al completo davanti, per cercare di favorire Nizzolo e Pelucchi. Lanciato lo sprint, i due sembravano in grado di poter fare doppietta ma uno strepitoso Guardini ha iniziato una lunga rimonta superando Nizzolo proprio sul traguardo con un eccezionale colpo di reni.
COPPA COLLECCHIO (PR)
1° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior a 1''
3° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
4° Mirko Tedeschi (Ita) CarmioOro NGC Pool Cantù s.t.
5° Eugenio Alafaci (Ita) Lucchini Maniva Ski Ecovalsabbia s.t.
COPPA GUINIGI - LATERINA (AR)
1° Matteo Fedi (Ita) Hopplà Magis Mavo
2° Mattia Barabesi (Ita) Hopplà Magis Mavo a 10''
3° Gaetano Romaggioli (Ita) Marco Pantani Caffè Mokambo a 15''
4° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Sensi Benedetti s.t.
5° Federico Scotti (Ita) Malmantile Gaini a 18''
GP CICLISTICO DI SANNAZZARO DE' BURGONDI (PV)
1° Andrea Guardini (Ita) Cicli Casati Ngc Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Enrico Montanari (Ita) SC Sergio Dal Fiume
5° Andrea Zanetti (Ita) C.T. Gruppo Made
domenica 13 giugno 2010
Girobio, Andrea Guardini vince in volata la 3°tappa, Leonardi resta leader
La classifica generale è rimasta invariata con Gianluca Leonardi della Marchiol in maglia con 23 secondi di vantaggio su Gianluca Maggiore della Casati e Andrea Lupori della Bedogni Grassi Natalini, ma la situazione resta ancora molto instabile.
La tappa odierna, 156 chilometri da Salsomaggiore Terme a Ghedi, era l'ideale per i velocisti e per una volata finale con gruppo compatto. Già dalle prime fasi di corsa gli attacchi sono stati numerosi con il tentativo più importante dopo 37 chilometri portato da 11 corridori. Il vantaggio della fuga è salito fino a più di 3 minuti, assestandosi intorno ai 2 minuti all'ingresso dei tre giri del circuito finale, a circa 45 chilometri dall'arrivo. Pur perdendo molto terreno i fuggitivi sono riusciti a rimanere davanti fino all'ultimo giro quando sono passati sotto il traguardo Mattia Bedin, Lorenzo Mola, Luca Dodi, Davide Bonomi, Andrea Palini, Ronan Van Zandbeek, Matteo Mammini e Paolo Locatelli, con gli ultimi due rientrati sulla fuga da pochi chilometri. Il vantaggio degli otto era meno di 30 secondi e il gruppo è rientrato su di loro a 7 chilometri dall'arrivo. Nonostante i tanti tentativi di fuga il gruppo è rimasto compatto ma proprio nel finale un gruppetto di sette corridori è riuscito ad avvantaggiarsi e, pur venendo ripreso dal gruppo, è riuscito a giocarsi la vittoria, con Guardini che ha superato Nizzolo e Ruffoni per la decima vittoria stagionale che lo proiettano verso un probabile passaggio al professionismo, probabilmente già quest'anno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor s.t.
4° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox s.t.
5° Andrew Fenn (Gbr) Gran Bretagna s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Gianluca Leonardi (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
2° Gianluca Maggiore (Ita) Casati NGC Perrel a 23''
3° Andrea Lupori (Ita) Bedogni Grassi Natalini s.t.
4° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Enrico Mantovani (Ita) Team Trentino s.t.
lunedì 7 giugno 2010
Elite/Under 23. Piscopiello vince la Coppa della Pace, a Palini la Colli Briantei, ad Anacona il Giro del Montalbano, Guardini vincente a Roncolevà
A Sant'Ermete, in provincia di Rimini, Fabio Piscopiello della Vega Prefabbricati Montappone ha vinto la 39° edizione della Coppa della Pace, gara internazionale sotto l'egida dell'UCI. Il corridore italiano ha preceduto sul traguardo Emanuele Boaro della Trevigiani e il rumeno Andrei Nechita della Ort Reale Mutua. La corsa si è svolta sul tradizionale circuito pianeggiante di 19,8 chilometri da ripetere 3 volte per poi passare a un circuito più breve di 10,6 chilometri da ripetere 8 volte, sicuramente più difficile del primo. Dopo la parte pianeggiante davanti si trovano 32 corridori con il gruppo distante più di 2 minuti. La situazione durante il circuito finale è in continua evoluzione e all'ultimo giro si ritrovano davanti 9 corridori. A 8 chilometri dalla fine Matteo Marcolin della Zalf ed Emanuele Boaro della Trevigiani provano un attacco riuscendo a guadagnare un centinaio di metri. A 2 chilometri dal termine all'inseguimento della coppia di testa si porta Piscopiello insieme al rumeno Nechita e a 250 metri dall'arrivo, con il vantaggio ormai ridotto a pochi metri, Piscopiello lancia il suo attacco arrivando a braccia alzate davanti a Boaro, Nechita e Marcolin, festeggiando la sua seconda vittoria in carriera a livello internazionale.
A Sovico, in provincia di Milano, Andrea Palini della Gavardo Tecmor ha vinto la 46° edizione della Coppa Colli Briantei superando allo sprint i compagni di fuga Maxim Averin della Palazzago ed Eugenio Alafaci della Lucchini Unidelta. La corsa si è decisa già nelle fasi iniziali della gara con un gruppo di 14 corridori che ha preso il largo rispetto al gruppo principale. Il gruppetto si assottiglia fino a 8 unità nelle fasi finali ed è composto da Canziani dell'Aurora Named, Barindelli della Carmiooro, Palini e Bosio della Gavardo, Pozzo della Viris, Averin della Palazzago e Moschen e Alafaci della Lucchini, con quest'ultimo autore di un grande recupero sulla fuga. Nel finale Bosio e Moschen si staccano e in volata Palini anticipa Averin e Alafaci.
A Bacchereto, in provincia di Prato, la vittoria del Giro del Montalbano è andata al colombiano Winner Anacona della Le Village Danton Vibert che è arrivato da solo sul traguardo, staccando tutti nella salita finale. Alle sue spalle sono giunti Thomas Pinaglia della Maltinti BCC Cambiano a 20 secondi e il venezuelano Jonathan Monsalve della Mastromarco a 39 secondi che nulla hanno potuto contro Anacona. La gara si decideva con la salita finale di Montalbano che portava al traguardo di Bacchereto. A inizio salita si sono presentati da soli Anacona e Pinaglia ma sulle rampe della salita Anacona ha sfruttato le sue attitudini di scalatore per andare a vincere. Un buon terzo posto per Monsalve che, però, non è riuscito a riprendere i due di testa anche a causa della scarsa collaborazione dei corridori del gruppo.
A Roncolevà, in provincia di Verona, Andrea Guardini della Casati NGC Perrel ha vinto la 53° edizione del Gran Premio di Roncolevà bruciando in volata Andrea Peron del Cyber Team ed Edoardo Costanzi della Zalf Desiree Fior. Al quarto posto si è piazzato l'argentino Adrian Richeze dell'Ort Reale Mutua mentre quinto è giunto Marco Benfatto della Zalf. Per Guardini, che ha confermato una volta di più le sue grandi doti allo sprint, si tratta della nona vittoria stagionale.
COPPA DELLA PACE - SANT'ERMETE (RN)
1° Fabio Piscopiello (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
2° Emanuele Boaro (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Andrei Nechita (Rou) Ort Reale Mutua
4° Matteo Marcolin (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Ivan Balykin (Rus) F.Coppi Gazzera Videa a 8''
6° Matteo Busato (Ita) Zalf Desiree Fior
7° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia
8° Henry Frusto (Ita) SCAP Pref. Foresi
9° Mattia Cattaneo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
10° Ilya Gorodnichev (Rus) Gragnano
COPPA COLLI BRIANTEI - SOVICO (MI)
1° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
2° Maksym Averin (Ukr) Palazzago
3° Eugenio Alafaci (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia
4° Daniele Canziani (Ita) Aurora Named
5° Luciano Barindelli (Ita) Carmiooro Ngc Pool Cantù
GIRO DEL MONTALBANO - BACCHERETO (PO)
1° Winner Gomez Anacona (Col) Le Village Danton Vibert
2° Thomas Pinaglia (Ita) Maltinti BCC Cambiano a 20''
3° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco Sensi a 39''
4° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti BCC Cambiano
5° Fabio Taddei (Ita) Malmantile Gaini
GP SPORTIVI DI RONCOLEVA' (VR)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Andrea Peron (Ita) Cyber Team
3° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Adrian Richeze (Arg) Ort Reale Mutua
5° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
fonte: federciclismo.it
lunedì 31 maggio 2010
Elite/Under 23. Stefano Agostini vince il Trofeo Città di San Vendemiano, a Guardini il Trofeo Lindo & Sano, Marco Stefani primo al GP Enel
A trionfare nella gara dedicata soltanto agli Under 23 è stato Stefano Agostini della Zalf Desiree Fior che superato la concorrenza di Andrea Vaccher della Ort Reale Mutua e del compagno di squadra Enrico Battaglin. La corsa è stata molto impegnativa e ha selezionato in modo netto il gruppo, con soltanto 17 corridori su 120 partenti capaci di tagliare il traguardo. La differenza l'ha fatta soprattutto la salita di Ca' del Poggio, da ripetere sette volte, che ha letteralmente selezionato i concorrenti. Durante il quinto giro del circuito se ne sono andati Agostini, Battaglin e Vaccher che, nonostante il gruppo fosse determinato a riprenderli, sono riusciti ad arrivare fino al traguardo. Il corridore della Ort Reale Mutua non ha potuto far niente contro il gioco di squadra dei due della Zalf Desiree Fior e dopo aver risposto agli attacchi di Battaglin ha dovuto cedere ad Agostini che è arrivato con 2 secondi di vantaggio proprio su Vaccher e sul compagno di squadra, conquistando la vittoria più importante della carriera.
A Palazzolo Milanese, in provincia di Milano, la vittoria della 37° edizione del Trofeo Lindo & Sano è andata ad Andrea Guardini della Casati NGC Perrel che in volata ha superato Nicola Galli della CarmioOro Pool Cantù e gli ucraini Maksym Averin della Palazzago e Anatoliy Kashtan della Cerone. La gara era valida anche per il campionato della provincia di Milano e ha incoronato campione provinciale Under 23 Guardini e campione provinciale Elite Galli. La corsa si è svolta su un circuito completamente pianeggiante per un totale di 141 chilometri che faceva presagire un arrivo in volata. A 30 chilometri dall'arrivo in 19 hanno provato ad andare all'attacco riuscendo a rimanere in fuga fino a 2 chilometri dal traguardo quando il gruppo si è riportato sotto di loro. A questo punto, la volata era inevitabile e Guardini ha dimostrato ancora una volta di essere il miglior velocista dilettante del momento.
A Arcidosso, in provincia di Grosseto, Marco Stefani della Le Village Danton Vibert ha vinto la sesta edizione del Gran Premio Enel Green Power Monte Amiata, precedendo allo sprint i compagni di fuga Matteo Rabottini della Aran Odoardi Cogem e Paolo Centra del Team Futura Matricardi. Stefani, insieme a Rabottini, Centra, il russo Zhdanov, Randazzo e il colombiano Anacona, sono stati i protagonisti di una fuga oltre 50 chilometri. I sei sono riusciti a resistere al ritorno del gruppo e in volata è stato il migliore, bissando il successo ottenuto in questa gara nel 2008.
TROFEO CITTA' DI SAN VENDEMIANO (TV)
1° Stefano Agostini (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Andrea Vaccher (Ita) Ort Reale Mutua a 2''
3° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 27''
5° Siarhei Papok (Blr) Caneva
6° Carlos Alexandre Manarelli (Bra) Marchiol Orogildo
7° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior
8° Luigi Miletta (Ita) Gragnano a 30''
9° Paolo Locatelli (Ita) De Nardi Colpack a 1'28''
10° Matteo Collodel (Ita) Zalf Desiree Fior
TROFEO LINDO & SANO - PALAZZOLO MILANESE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Nicola Galli (Ita) CarmioOro Ngc Pool Cantù
3° Maksym Averin (Ukr) Palazzago Elledent Colnago
4° Anatoliy Kashtan (Ukr) Centro Revisione Cerone
5° Stiven Fanelli (Ita) Delio Gallina S. Inox
GP ENEL GREEN POWER MONTE AMIATA - ARCIDOSSO (GR)
1° Marco Stefani (Ita) Le Village Danton Vibert
2° Matteo Rabottini (Ita) Aran Odoardi Cogem
3° Paolo Centra (Ita) Team Futura Matricardi
4° Alexander Zhdanov (Rus) Ciclistica Sestese
5° Gianluca Randazzo (Ita) Hopplà Magis Mavo
fonte: federciclismo.it
Elite/Under 23. Andrea Guardini vince la Coppa Ballerini, a Matteo Di Serafino il GP Città di Empoli
A Boltiere, in provincia di Bergamo, è stato il veronese Andrea Guardini della Casati NGC Perrel a vincere l'edizione numero 59 della Coppa Ballerini superando in volata il duo della Trevigiani Dynamon Bottoli composto dal brasiliano Rafael Andriato e da Giacomo Nizzolo. La corsa si è disputata su un circuito da ripetere per 14 volte e i protagonisti principali nella fase intermedia sono stati tre corridori che sono riusciti ad andare in fuga. Valsecchi della Palazzago, Rota dell'Aurora Named e Barindelli della Carmiooro Pool Cantù sono riusciti a guadagnare fino a 2 minuti e 32 secondi quando al traguardo mancavano soltanto tre giri ma le squadre dei velocisti, capitanate da Trevigiani, Casati e Cerone, si sono messe a tirare per ridurre lo svantaggio. Nel corso della tornata successiva Rota si rialza e i due superstiti passano sul traguardo con soli 25 secondi di vantaggio. A circa 3 chilometri dall'arrivo Valsecchi e Barindelli vengono ripresi con il gruppo già pronto per la volata. A spuntarla allo sprint è Guardini che supera nettamente i due della Trevigiani, impostando uno sprint di grande potenza negli ultimi metri della corsa.
A Empoli è stato Matteo Di Serafino della Vega Prefabbricati Montappone ad aggiudicarsi il GP Città di Empoli con un minuto e 19 secondi di vantaggio su Kristian Sbaragli e 1 minuto e 22 secondi su Gianluca Randazzo, entrambi della Hopplà Magis Mavo. La corsa è stata spettacolare sin dall'inizio con una fuga di dodici uomini che ha caratterizzato la prima parte di corsa. Poco prima della salita di Castra il gruppo è rinvenuto sugli attaccanti e sono iniziati i primi scatti. A 25 chilometri dall'arrivo, a 2 chilometri dal termine della salita, Di Serafino è riuscito ad andarsene, scollinando con 25 secondi di vantaggio sugli inseguitori e aumentando il vantaggio in discesa. Il corridore della Vega Montappone ha proseguito da solo fino al traguardo coronando una grande fuga, con il solo Sbaragli che ha provato, invano, l'inseguimento mentre Randazzo ha regolato il gruppo, selezionato lungo la salita.
COPPA BALLERINI - BOLTIERE (BG)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Amani Ponzoni (Ita) CarmioOro Ngc Pool Cantù
5° Massimiliano Novo (Ita) Sc Fagnano Nuova
GP CITTA' DI EMPOLI
1° Matteo Di Serafino (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
2° Kristian Sbaragli (Ita) Hopplà Magis Mavo a 1'19''
3° Gianluca Randazzo (Ita) Hopplà Magis Mavo a 1'22''
4° Marco Da Castagnori (Ita) U.C. Pistoiese 1930
5° Antonio Di Battista (Ita) Vega Prefabbricati Montappone
fonte: federciclismo.it
lunedì 12 aprile 2010
Elite/Under 23. Vittorie per Tomas Alberio, Andrea Guardini, il venezuelano Jonathan Monsalve e il russo Gorodnichev Domenica 11 Aprile
A San Bernardino, in provincia di Ravenna, la vittoria è andata al russo Ilya Gorodnichev della Gragnano. Il corridore russo è andato in fuga al terzo passaggio sul Monte Frassineto insieme al bielorusso Maksim Kumilevski e all'altro russo Alexei Tsatevich. Al chilometro 110 sono rimasti in testa soltanto i primi due, mentre Tsatevich veniva ripreso dal gruppo. A pochi chilometri dall'arrivo Gorodnichev se ne andava da solo con Kumilevski che si doveva accontentare del secondo posto. Terza piazza per Ivan Balykin che ha regolato il gruppetto dei sopravissuti alla dura selezione avvenuta nel gruppo, formando un podio tutto proveniente dall'Europa dell'Est.
A Pregnana Milanese, in provincia di Milano, il più veloce è stato ancora una volta Andrea Guardini della Casati Ngc Perrel, che ha vinto in volata davanti a Loris Paoli della Marchiol e l'ucraino Anatoliy Kashtan della Rafi Cerone. Per il corridore italiano si tratta della sesta vittoria stagionale. La corsa si è svolta con un forte vento contrario che ha provocato parecchia selezione nel gruppo. Sono molti i tentativi di fuga, con tra i più attivi Loda della Pregnana e Tiozzo della FWR Bata ma le squadre dei velocisti, in particolar modo Casati, Marchiol, Gavardo e CarmioOro, sono attente a chiudere qualsiasi buco. In volata, Guardini si dimostra ancora una volta uno dei più forti sprinter in circolazione.
A Castelmartini, in provincia di Pistoia, il vincitore di un discusso finale è il venezuelano Jonathan Monsalve della Mastromarco, giunto terzo all'arrivo effettivo ma dichiarato vincitore dopo la squalifica dei primi due classificati, Elia Favilli e Giuseppe Di Salvo. Dopo le solite fughe di inizio gara, un gruppo di circa 70 corridori si presenta alla volata finale. Le squadre dei favoriti, la Maltinti Lampadari di Di Salvo e la Petroli Firenze di Favilli, hanno lanciato splendidamente i loro reciprochi capitani. Favilli prendeva la volata in testa con Di Salvo che provava a superarlo a sinistra, molto vicino alle transenne. Favilli ha provato a stringere Di Salvo che per tutta risposta ha alzato la mano dal manubrio dimostrando il suo disappunto. La giuria di corsa ha deciso di squalificare entrambi, consegnando la vittoria a Monsalve.
A Caerano San Marco, in provincia di Treviso, Tomas Alberio della Trevigiani Dynamon Bottoli ha vinto la 15° edizione del Memorial Danilo Furlan. Il corridore italiano ha vinto allo sprint davanti al duo della Zalf Desiree Fior Marco Canola ed Enrico Battaglin.
La corsa si è subito resa difficile con una fuga a tre formata da Dorio, Marchiori e Zanin. Nell'opera di recupero sugli attaccanti, il gruppo si è spezzato a metà. Ripresi i tre, sono ripartiti altri 3 atleti, Martinello, Vanotti e l'albanese Zhupa. Per loro il vantaggio si è fatto consistente, arrivando fino ai 2 minuti e 30 secondi, ma sulla salita di Forcella Mostacin il gruppo è rientrato sui fuggitivi rimescolando le carte. Lungo la discesa che portava all'arrivo, il gruppetto dei migliori si è ulteriormente ridimensionato, arrivando a 4 chilometri dal traguardo con soli 12 atleti davanti. Patrick Facchini ci ha provato senza successo prima dell'arrivo, ma è stato quasi subito ripreso. Le squadre si sono organizzate per lanciare la volata e Alberio si è dimostrato il migliore, cogliendo il secondo successo stagionale.
A Cantalice, in provincia di Rieti, Fabio Taddei della Malmantile Romano Gaini ha vinto la 28° edizione del Trofeo Maria Santissima delle Grazie, regolando un gruppetto di 14 corridori avvantaggiatisi nella salita finale. La corsa si è svolta sotto una forte pioggia che ha causato molti ritiri e qualche caduta, fortunatamente senza conseguenze. Dopo 14 chilometri se ne vanno in 6, Arredondo, Rabottini, Taddei, Ciavatta, De Ieso e Bongiorno. La fuga sembra farcela ad arrivare al traguardo ma i corridori vengono ripresi all'ultimo giro dal gruppo. Sulla dura salita di Cantalice, davanti rimangono in 14, tra cui tuti i favoriti. A spuntarla allo sprint è Taddei che anticipa Matteo Rabottini dell'Aran Cucine e il colombiano Julian Arredondo del Team SCAP.
GRAN PREMIO CAMON - SAN BERNARDINO (RA)
1° Ilya Gorodnichev (Rus) Gragnano
2° Maksim Kumilevski (Blr) Podenzano
3° Ivan Balykin (Rus) Coppi Gazzera
4° Davide Girlanda (Ita) Cicli Campagnari
5° Omar Bertazzo (Ita) Trevigiani Bottoli
TROFEO GIACOMO LARGHI - PREGNANA MILANESE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Loris Paoli (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
3° Anatoliy Kashtan (Ukr) Rafi Cerone
4° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo Tecmor
5° Alberto Gatti (Ita) Conad Team Idea
MEMORIAL ORSANI BALLERINI - CASTELMARTINI (PT)
1° Jonathan Monsalve (Ven) Mastromarco Sensi Benedetti
2° Francesco Lasca (Ita) Bedogni Natalini Grassi
3° Alexander Serebryakov (Rus) Sammarinese Gruppo Lupi
4° Andrea Zanetti (Ita) Made Tss Tamburini
5° Antonio Viola (Ita) Petroli Firenze
MEMORIAL DANILO FURLAN - CAERANO SAN MARCO (TV)
1° Tomas Alberio (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior
3° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Siarhei Papok (Blr) Caneva
5° Nicola Boem (Ita) ORT Reale Mutua
TROFEO S.S. MARIA DELLE GRAZIE - CANTALICE (RI)
1° Fabio Taddei (Ita) Malmantile Romano Gaini
2° Matteo Rabottini (Ita) Aran Cucine D'Angelo & Antenucci
3° Julian Arredondo Moreno (Col) Team SCAP Prefabbricati Foresi
4° Matteo Ciavatta (Ita) Monturano Civitanova
5° Francesco Manuel Bongiorno (Ita) Futura Team Matricardi
fonte: federciclismo.it
martedì 6 aprile 2010
Elite/Dilettanti. Papok vince il Giro del Belvedere, Guardini il Trofeo Visentini, Durante a Passo della Raticosa e Di Salvo il GP Poggio alla Cavalla
A Villa di Cordignano, in provincia di Treviso, il bielorusso Siarhei Papok della San Marco Concrete Caneva ha vinto la 72° edizione del Giro del Belvedere, gara internazionale del panorama dilettantistico italiano. Papok è andato in fuga sul secondo passaggio della salita del Canalet insieme all'italiano Angelo Pagani della Trevigiani. I due si sono dati cambi regolari fino al traguardo quando a vincere è stato Papok in volata. Al terzo posto, a 17 secondi di ritardo, il corridore Luca Benedetti della Lucchini Unidelta, che ha preceduto allo sprint Diego Zanco della Zalf Desiree Fior. Per il giovane corridore bielorusso si tratta della prima vittoria in carriera in una corsa Uci.
A Bagnolo di Nogarole, in provincia di Verona, si è corso il 65° Trofeo Gino Visentini, che ha visto vincitore allo sprint il talento Andrea Guardini della Casati NGC Perrel, che ha battuto Andrea Palini della Gavardo Tecmor e Luca Dugani Flumian della Bibanese. Per Guardini si tratta della quinta vittoria stagionale. Nelle prime fasi di corsa sono andati via otto corridori, ma quando le squadre dei velocisti hanno iniziato a fare sul serio per loro non c'è stato niente da fare. Il treno della Trevigiani di Nizzolo e Pelucchi ha lavorato benissimo ma non è bastato per contrastare la classe del giovane corridore italiano.
La 76° edizione della Bologna - Passo della Raticosa, che prevedeva l'arrivo in cima al Passo a più di 1000 metri di altezza, ha visto vincitore il corridore della Maltinti Lampadari Matteo Durante davanti al colombiano Carlos Quintero Norena e al polacco Rafal Majka. La corsa si è decisa sulle ultime rampe della salita finale, grazie al lavoro della squadra di Durante e della Malmantile Gaini, che hanno ripreso il fuggitivo Salvatore Puccio a 500 metri dall'arrivo. A questo punto, Durante si è messo in testa e a 100 metri dal traguardo è scattato riuscendo a staccare il colombiano Quintero, l'avversario probabilmente più pericoloso.
E la giornata vittoriosa della Maltinti è continuata con la vittoria di Giuseppe Di Salvo nel GP Poggio alla Cavalla, a Cerbaia di Lamporecchio in provincia di Pistoia. Il corridore toscano ha battuto il russo Alexander Zdanov e Francesco Lasca in una volata di gruppo, bissando il successo ottenuto settimana scorsa a Torino.
GIRO DEL BELVEDERE - VILLA DI CORDIGNANO (TV)
1° Siarhei Papok (Blr) San Marco Concrete Imet Caneva
2° Angelo Pagani (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli s.t.
3° Luca Benedetti (Ita) Lucchini Unidelta Ecovalsabbia a 17"
4° Diego Zanco (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Fabio Aru (Ita) Palazzago Elledent Colnago a 33"
TROFEO GINO VISENTINI - BAGNOLO DI NOGAROLE (VR)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati NGC Perrel
2° Andrea Palini (Ita) Gavardo Tecmor
3° Luca Dugani Flumian (Ita) Brisot Cardin Bibanese
4° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Andrea Menapace (Ita) Team Trentino
BOLOGNA - PASSO DELLA RATICOSA
1° Matteo Durante (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Carlos Quintero Norena (Col) Bedogni Natalini Grassi s.t.
3° Rafal Majka (Pol) Petroli Firenze a 2"
4° Raffaele Serafino (Ita) Malmantile Gaini s.t.
5° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Natalini Grassi a 12''
GP POGGIO ALLA CAVALLA - CERBAIA DI LAMPORECCHIO (PT)
1° Giuseppe Di Salvo (Ita) Maltinti Lampadari Banca Cambiano
2° Alexander Zdanov (Rus) Ciclistica Sestese Girardengo
3° Francesco Lasca (Ita) Bedogni Natalini Grassi
4° Sebastian Stamigna (Ita) Fracor Modolo
5° Nicolas Francescani (Ita) Sammarinese Gruppo Lupi
fonte: federciclismo.it
lunedì 22 marzo 2010
Dilettanti. La Popolarissima a Elia Viviani, Andrea Guardini vince a Parabiago, Kristian Sbaragli fa sua la Coppa del Grano
A Treviso si è tenuta la 93° edizione della Popolarissima, una delle gare più importanti e prestigiose del panorama dilettantistico italiano. A spuntarla è stato Elia Viviani della Marchiol, bravo a crederci fino in fondo e ad approfittare dell'errore di Giacomo Nizzolo della Trevigiani che ha alzato le braccia e smesso di pedalare troppo in fretta mentre Viviani stava rinvenendo. Per Viviani si tratta della seconda vittoria consecutiva nella corsa trevigiana e dell'ultima affermazione con la maglia della Marchiol dato che a breve partirà per Copenhagen con la squadra nazionale di pista e successivamente passerà professionista con la Liquigas - Doimo.
Prima dello sprint, una fuga aveva dominato la scena per la maggior parte della corsa, ed era composta da De Fant della Termopiave, Bontorin della Zalf, Marco Coledan della Trevigiani, Locatelli della De Nardi e De Marchi del Team Friuli. Per i cinque corridori massimo vantaggio di 4 minuti, prima di essere ripresi dal gruppo a 4 chilometri dall'arrivo.
A Parabiago, in provincia di Milano, è arrivato il quarto successo stagionale per Andrea Guardini della Cicli Casati NGC Perrel. Il giovane velocista, ormai prossimo al passaggio tra i professionisti nell'ISD-Neri, ha battuto allo sprint Alberto Gatti del Team Idea e Nicola Ruffoni della Gavardo - Tecmor, anche se bisogna dire che i migliori velocisti erano quasi tutti iscritti alla Popolarissima. L'asfalto leggermente bagnato per colpa di una tenue pioggia ha reso il percorso scivoloso, causando qualche problema ai corridori. Numerosi sono stati i tentativi di fuga ma le squadre più forti, Gavardo, Team Idea e Cicli Casati, hanno tenuto la corsa chiusa per portare i propri uomini veloci allo sprint.
A San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, si è corsa la 33° edizione della Coppa del Grano, gara dedicata agli Under 21. Tra i partecipanti, il nome di spicco era proprio quello del vincitore, Kristian Sbaragli, al secondo successo stagionale dopo la Firenze - Empoli, autore di uno scatto poco prima della corta ma dura salita finale, senza che nessun avversario sia riuscito a stargli dietro. Al secondo posto si è piazzato Stefano Melegaro della Marchiol mentre terzo è arrivato Alfonso Fiorenza della Le Village Danton Vibert.
POPOLARISSIMA - TREVISO
1° Elia Viviani (Ita) Marchiol-Orogildo-Pasta Montegrappa
2° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Davide Gomirato (Ita) Zalf Désirée Fior
4° Alex Buttazzoni (Ita) San Marco Concrete Imet Caneva
5° Konstantin Yakimov (Rus) Russia
TROFEO ANTONIETTO RANCILIO - PARABIAGO (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Cicli Casati-Ngc-Perrel
2° Alberto Gatti (Ita) Team Idea
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo-Tecmor
4° Fabio Chinello (Ita) Fwr Bata
5° Erminio Gatti (Ita) Team Idea
COPPA DEL GRANO - SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)
1° Kristian Sbaragli (Ita) Hopplà Magis Mavo Truck Italia
2° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol a 15”
3° Alfonso Fiorenza (Ita) Le Village Danton Vibert Italia s.t.
4° Daniele Aldegheri (Ita) V.C. Mantovani s.t.
5° Mirko Goffredi (Ita) Le Village Danton Vibert Italia s.t.
lunedì 15 marzo 2010
Dilettanti. Andrea Guardini vince la Piccola Agostoni, Matteo Rabottini a Corridonia, Giacomo Nizzolo a Pianzano e Gianmario Pedrazzini a Camigliano
A Lissone, in provincia di Milano, nella Piccola Agostoni, vittoria per Andrea Guardini della Cicli Casati Ngc Perrel, bravo a imporsi in volata su Matteo Pelucchi della Trevigiani e l'ucraino Anatoliy Kashtan della Centro Revisione Cerone. Per Guardini si tratta della terza vittoria stagionale, dopo le vittorie a San Bernardino di Lugo e a Melzo. Durante la corsa, numerosi sono stati gli attacchi portati al gruppo, ma la squadra di Guardini è stata capace di ricucire sempre sui fuggitivi portando il proprio corridore nelle migliori condizioni per vincere.
A Corridonia, in provincia di Macerata, si è tenuto il 10° Trofeo Gruppo Ciclistico Luciani, su un circuito di circa 3 chilometri da percorrere 36 volte nella zona industriale del paese. A imporsi è stato il campione italiano Under 23 Matteo Rabottini, bravo a scappare a due giri dal termine imponendosi con 5 secondi di vantaggio davanti a Gaetano Romaggioli e al compagno di squadra Manuel Fedele. Da segnalare la generosa azione di Giacomo Michelessi del Team Vega Montappone, Angelo Gargaro del V.C. Aran Cucine e il romeno Alexandru Catavei della S.C. Sergio Dalfiume, partito al secondo giro e ripresi soltanto nel finale, poco prima dell'attacco vincente di Rabottini.
A Pianzano, in provincia di Treviso, altro successo per Giacomo Nizzolo della Trevigiani, vincitore allo sprint 78° Circuito di Sant'Urbano. Il velocista ha bissato il successo di ieri nel Memorial Fratelli Gandolfi, portando a tre le sue vittorie stagionali. Alle sue spalle, due velocisti di razza come Marco Benfatto ed Edoardo Costanzi, entrambi della Zalf Desiree Fior. Al traguardo, Nizzolo ha ringraziato la sua squadra per il lavoro svolto durante la corsa e in particolare ha elogiato Massimo Graziato, bravo a portarlo ai 150 metri davanti.
A Camigliano, in provincia di Lucca, vittoria per Gianmario Pedrazzini nel Trofeo Colline Capannoresi. Il corridore dell'S.C. Gragnano ha battuto i due portacolori della Bedogni Grassi Natalini David Mucelli e Antonino Parrinello. L'azione vincente è stata promossa da undici corridori, rimasti in sette nel finale. Mucelli ha provato ad anticipare la volata ma Pedrazzini è stato lucido ed è riuscito a superarlo per pochi centimetri sul traguardo.
PICCOLA AGOSTONI - LISSONE (MI)
1° Andrea Guardini (Ita) Cicli Casati Ngc Perrel
2° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Anatoliy Kashtan (Ukr) Centro Revisione Cerone
4° Sebastiano Dal Cappello (Ita) Ass. Generali
5° Nicola Dal Santo (Ita) Mantovani Cicli Fontana
TROFEO GRUPPO CICLISTICO LUCIANI - CORRIDONIA (MC)
1° Matteo Rabottini (Ita) V.C. Aran Cucine
2° Gaetano Romaggioli (Ita) Team Marco Pantani Caffè Mokambo
3° Manuel Fedele (Ita) V.C. Aran Cucine
4° Mattia Marcelli (Ita) V.C. Aran Cucine
5° Davide Censori (Ita) S.C. Monturano Civitanova Cascinare
CIRCUITO DI SANT'URBANO - PIANZANO (TV)
1° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
3° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Giampaolo Biolo (Ita) San Marco Concrete Caneva
5° Stefano Melegaro (Ita) Marchiol Orogildo Pasta Montegrappa
TROFEO COLLINE CAPANNORESI - CAMIGLIANO (LU)
1° Gianmario Pedrazzini (Ita) S.C.Gragnano
2° David Mucelli (Ita) Bedogni Grassi Natalini
3° Antonino Parrinello (Ita) Bedogni Grassi Natalini
4° Matteo Durante (Ita) Maltinti Banca Cambiano
5° Winner Anacona (Col) Le Village Danton Vibert
fonte: federciclismo.it
lunedì 8 marzo 2010
Dilettanti. Andrea Guardini vince la Coppa Città di Melzo, Edoardo Costanzi la Coppa Belricetto
La 35° edizione della Coppa Città di Melzo ha visto protagonista ancora una volta Andrea Guardini. Il corridore della Cicli Casati Ngc ha vinto in volata davanti a Marco Amicabile della Delio Gallina e Nicola Ruffoni della Gavardo Tecmor.
La corsa si è svolta in un clima gelido, con fredde volate di vento, che hanno selezionato lentamente il gruppo, rimasto all'arrivo con soli 36 corridori sui 173 partiti. Dopo qualche tentativo di fuga senza successo, il plotone ha proseguito la propria marcia verso l'arrivo compatto. Poco prima del traguardo, il treno della squadra di Guardini si è rotto a causa di una rotonda e il giovane velocista è stato scaltro a riaccodarsi subito a quello della Delio Gallina, producendosi poi in una volata irresistibile per i suoi avversari. Per Guardini si tratta del secondo successo stagionale dopo la Coppa San Bernardino di domenica scorsa.
Nella Coppa Belricetto, in provincia di Ravenna, vittoria per Edoardo Costanzi della Zalf Desiree Fior davanti a Mattia Bedin della Generali e Alex Marchesini della Mantovani.
COPPA CITTA' DI MELZO
1° Andrea Guardini (Ita) Cicli Casati Ngc Perrel
2° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina - S. Inox
3° Nicola Ruffoni (Ita) Gavardo - Tecmor
4° Erminio Gatti (Ita) Team Idea 2010
5° Marco Zanotti (Ita) Delio Gallina - S. Inox
COPPA BELRICETTO
1° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Mattia Bedin (Ita) Generali
3° Alex Marchesini (Ita) Mantovani
4° Marco Da Castagnori (Ita) Pistoiese
5° Mattia Ceola (Ita) Fausto Coppi Gazzera
lunedì 1 marzo 2010
Dliettanti. Daniele Aldegheri vince il GP De Nardi, Matteo Rabottini il GP di Apertura a Fermo, Andrea Guardini la Coppa San Bernardino
A Castello di Roganzuolo, nel Gran Premio De Nardi, affermazione per il ventenne Daniele Aldegheri della Mantovani Cicli Fontana davanti a Marco Coledan della Trevigiani e Rodrigues Monteiro della Marchiol. Corsa decisa dopo pochissimi chilometri da una fuga di 14 corridori, mai più ripresi dal gruppo. Aldegheri è stato bravo ad aspettare la volata finale senza spendere troppo per rispondere ai vari scatti dei corridori in fuga, quando il gruppo si stava avvicinando pericolosamente.
A Molini di Tenna, in provincia di Fermo, nella 5° edizione del Gran Premio di Apertura, seconda vittoria del weekend marchigiano per la squadra Aran D'Angelo & Antenucci Cogem, questa volta con l'ex campione italiano Under 23 Matteo Rabottini. Dopo una fuga di 10 corridori durata per 80 chilometri, all'ultimo giro la fuga decisiva formata da Rabottini e il compagno di squadra Brychak, Kashtan, Gozzi, Bongiorno e Virgili. All'ultimo chilometro tentativo di Brychak, ripreso e superato negli ultimi metri della gara dal compagno Rabottini e dall'ucraino Kashtan.
A San Bernardino di Lugo, in provincia di Ravenna, si è svolta la 51° edizione della Coppa San Bernardino, gara d'apertura della stagione in Emilia - Romagna. Nella volata di un gruppo molto sfilacciato, a spuntarla è stato Andrea Guardini della Casati NGC davanti all'ucraino Doskalenko della Palazzago e Rudy Dal Bo della Generali. Una conferma per Guardini, uno dei migliori giovani talenti italiani, già terzo ai Giochi del Mediterraneo l'anno passato.
GRAN PREMIO DE NARDI - CASTELLO DI ROGANZUOLO (TV)
1° Daniele Aldegheri (Ita) Mantovani Cicli Fontana
2° Marco Coledan (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Rodrigues Monteiro Gideoni (Bra) Marchiol Pasta Montegrappa
4° Matteo Trentin (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
5° Marco Favrello (Ita) Brisot Cardin Bibanese
GRAN PREMIO DI APERTURA - MOLINI DI TENNA (FM)
1° Mattteo Rabottini (Ita) Aran D’Angelo & Antenucci Cogem
2° Anatoliy Kashtan (Ukr) Centro Revisioni Cerone
3° Vitali Brychak (Ukr) Aran D’Angelo & Antenucci Cogem
4° Matteo Gozzi (Ita) S.C. Virtus Villa
5° Francesco Bongiorno (Ita) Futura Team Matricardi
COPPA SAN BERNARDINO - SAN BERNARDINO DI LUGO (RA)
1° Andrea Guardini (Ita) Casati Ngc Perrel
2° Artem Doskalenko (Ukr) Palazzago Elledent Maiet Colnago
3° Rudy Dal Bo (Ita) Generali
4° Fabio Tommassini (Ita) Reda Mokador
5° Federico Pozzetto (Ita) Hopplà Magis
fonte: federciclismo.it