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venerdì 25 maggio 2012

Giro d'Italia 2012, Guardini batte Cavendish a Vedelago. Rogers 1° in Baviera

GIRO D'ITALIA 2012 18° TAPPA - ANDREA GUARDINI (FARNESE VINI)

Andrea Guardini ha vinto in volata la 18° tappa del Giro d'Italia 2012. Il velocista della Farnese Vini ha surclassato gli avversari con uno spunto degno dei migliori velocisti, andando a battere sua maestà Mark Cavendish (Sky) e il bravissimo Roberto Ferrari (Androni Giocattoli). Un successo importantissimo per Guardini, fin qui molto criticato da tutto il mondo del ciclismo per la sua scarsa resistenza sulle salite, che lancia il corridore italiano tra i più grandi velocisti del panorama mondiale.
La tappa era congeniale per Guardini, una dolce picchiata verso Vedelago senza una sola difficoltà. Una fuga ha provato a rendere più movimentata la giornata ma il Team Sky ha chiuso su di loro prima del traguardo volante per permettere a Cavendish di sprintare per i punti della maglia rossa. Superato il traguardo volante, un'altra fuga ci ha riprovato ma il finale di oggi era ormai scritto, volata. Sky e Saxo Bank hanno occupato le posizioni di testa negli ultimi chilometri ma è stata la squadra britannica a prendere davanti l'ultimo km con Eisel e Thomas, in coda Cavendish, Ferrari, Guardini e tutti gli altri. Thomas si è ritrovato davanti un po' troppo presto ma è riuscito a tenere tutti in coda finché Guardini è partito come un razzo sulla destra e Cavendish con Ferrari a sinistra. Non c'è stato molto da fare, Guardini aveva una marcia in più e Cavendish sembrava un po' imballato e non riusciva a esprimere la stessa potenza che di solito ha, forse stanco dai tanti sprint fatti anche nelle tappe di montagne. Il corridore della Farnese Vini ha vinto nettamente con una bici di vantaggio su Cavendish, Ferrari, Hunter, Haedo, Nizzolo, Kristoff e Chicchi.
Il giovane Guardini è un atleta che fa discutere: nessuno nega le sue doti di velocista ma il suo adattamento al ciclismo che conta sembra procedere un po' a rilento. Nelle prime tappe ha subito qualsiasi cambio di passo, anche su percorsi non molto difficili, e non si è mai fatto trovare davanti per gli sprint. Sulle montagne è spesso arrivato ultimo e aggrappato ai secondi per non uscire dal tempo massimo, ma con la vittoria a Vedelago si è preso una grandissima rivincita, contro chi non crede tanto nelle sue doti, uniche in tutto il gruppo. Guardini è uno scattista, riesce ad aumentare la velocità in pochissimi metri mantenendo lo sforzo costante per 200-300 metri senza affanno. Un velocista moderno, un mix tra McEwen e Cipollini, potente ma scattante. Uno con un grandissimo avvenire che, come giustamente ha sottolineato il suo ds Scinto, non deve montarsi la testa, deve continuare a lavorare per migliorare nella tenuta e nella tattica di gara, così che le vittorie possano aumentare a dismisura.
Un parere personale: un velocista deve vincere le volate. Se arriva ultimo in montagna e vince 4 tappe, a qualcuno importa delle sue capacità in salita?
Anche Cavendish al traguardo ha ammesso la superiorità di Guardini in questa volata, giustificandosi anche con la maggior freschezza dell'avversario, appunto che potrebbe starci visto la continua ricerca di punti per la maglia rossa del britannico e il relativo dispendio di energie per sprintare ogni volta. Guardando il lato positivo, Cavendish così a me sembra molto più umano e meno extraterrestre come era sembrato finora.
Giornata tranquilla per gli uomini di classifica, l'ultima prima della tre giorni terribile Pampeago - Stelvio - Cronometro di Milano. Non vedo l'ora.

RISULTATI DEL 24 MAGGIO

Giro d'Italia 18° tappa: 1° Andrea Guardini (Farnese Vini), 2° Mark Cavendish (Sky), 3° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli). Maglia rosa: Joaquin Rodriguez (Katusha).
Giro del Belgio - Belgio: Secondo successo di fila per il tedesco Andre Greipel. Il corridore della Lotto Belisol ha vinto la 2° tappa in volata precedendo gli italiani Danilo Napolitano (Acqua & Sapone) e Jacopo Guarnieri (Astana).
Bayern Rundfahrt - Germania: 4 GPM per la 2° tappa ma con l'ultimo posto a 40 km dall'arrivo. Ma l'ultima salita ha stuzzicato la voglia di provarci di Michael Rogers e Kanstantin Siutsou (Sky), Vladimir Gusev (Katusha), Haimar Zubeldia (RadioShack) e Jerome Coppel (Saur Sojasun). I cinque sono riusciti a resistere al ritorno del plotone e in volata è stato Rogers a vincere su Gusev, Coppel, Zubeldia e Siutsou mentre Alessandro Petacchi (Lampre) regolava il gruppo 23 secondi più tardi. In virtù del successo nella 2° tappa, Rogers è diventato anche il nuovo leader. Una curiosità: Rogers non vinceva una corsa dal 23 Maggio 2010, classifica generale del Tour of California, praticamente 2 anni fa.
An Post Ras - Irlanda: Il francese Thomas Rostollan (Aix-en-Provence) ha vinto la 5° tappa, considerata la più dura della corsa con 7 GPM e uno strappo indicato come il più duro d'Irlanda, Mamore Gap. Rostollan è andato in fuga insieme ad altri 4 a circa 70 km dal traguardo, rimanendo da solo nei chilometri finali e superando indenne il Mamore Gap. Alle sue spalle si sono piazzati il ceco Martin Hunal (AC Sparta), Jonathan Fumeaux e Nicolas Baldo, entrambi Atlas, giunti a 9 secondi di ritardo, mentre Bagdonas (An Post) ha regolato quello che era rimasto del gruppo principale. Cambio al vertice della classifica con Baldo che può vantare 3 secondi di vantaggio su Rostollan e 7 secondi su Hunal.
Tour of Trakya - Turchia: Arrivo in volata nella 1° tappa della corsa turca e successo per l'ucraino Yuri Metlushenko (Konya Torku Seker) sul nazionale rumeno Eduard Michael Grosu e sul padrone di casa Ahmet Akdilek (Salcano Arnavutkoy).
Giro delle Pesche Nettarine (U23) - Italia: Successo nel prologo inaugurale di Castel San Pietro per il portacolori della Zalf Desiree Fior Paolo Simion. Il corridore classe '92 ha preceduto sul tracciato di circa 3 km Massimo Coledan (Trevigiani) di pochi centisimi e Michele Scartezzini (Trevigiani) di 1 secondo. Da segnalare l'ottima prestazione del vincitore dell'anno scorso, Mattia Cattaneo, 5° a 4 secondi.

giovedì 17 maggio 2012

Al Giro d'Italia vince Roberto Ferrari. Sagan fa 4 al Tour of California

GIRO D'ITALIA 2012 11° TAPPA - ROBERTO FERRARI (ANDRONI GIOCATTOLI)

Roberto Ferrari si segnerà per sempre il 16 Maggio sul calendario con una x rossa, il suo giorno perfetto. Il corridore dell'Androni Giocattoli ha messo il sigillo alla sua finora discreta carriera andando a vincere allo sprint l'11° tappa del Giro d'Italia 2012 tra Assisi e Montecatini Terme. L'italiano ha preceduto Francesco Chicchi (Omega Pharma QuickStep) e Tomas Vaitkus (GreenEDGE) con il campione del mondo Mark Cavendish (Sky) 4°.
Una giornata di riscatto per Ferrari dopo le pesanti polemiche sulla sua volata nella 3° tappa in Danimarca che era costata a un po' di corridori qualche botta ed escoriazioni varie. Un riscatto per un corridore che si definisce (e lo è) molto corretto, che è uno sprinter di quelli che si chiamano "atipici", non è potentissimo, non riesce magari a vincere una volata con gruppo compatto ma in alcune occasioni può diventare un avversario molto pericoloso perché è sgusciante e molto rapido.
Quando, sulle salite precedenti l'arrivo, avevo sentito che Goss e Guardini si erano staccati, mi era venuto subito in mente il nome di Felline per la tappa di oggi. Invece, è stato il compagno Ferrari a prevalere. Ma meritano un commento tutti gli ultimi km, prima con l'attacco di Giovanni Visconti (finalmente pimpante e propositivo) insieme a Gatto, Vicioso e Gasparotto, raggiunti prima da Damiano Caruso e poi addirittura da Kreuziger e Scarponi. Il gruppo, ovviamente, ha subito ricucito lo strappo. Eppure questa bagarre ha provocato il secondo giorno consecutivo di ritardo per Frank Schleck, disattento ancora una volta o con qualche problemino di tenuta, che è giunto al traguardo con 46 pesanti secondi di ritardo.
Ripresi i fuggitivi, è stata una sinfonia Sky fino all'ultimo km quando Ventoso ha provato a fare il buco per Visconti che non ci ha creduto (o non ce l'ha fatta) e si è rialzato. Poi, saltato anche l'ultima ruota Sky, davanti si è ritrovato, quasi per caso, Vaitkus. All'ultima curva una scivolata di Sacha Modolo stoppava qualche corridore mentre il lituano lanciava la sua volata e Thomas perdeva un po' il passo per Cavendish. Ferrari e Cavendish si sono buttati all'inseguimento ma mentre l'italiano sembrava volare, l'arrivo leggermente in salita ha tagliato le gambe del britannico che molto probabilmente ha sbagliato rapporto, tradito proprio dall'inaspettata strada all'insù. Ferrari è stato molto bravo a gestire gli ultimi metri superando nettamente il calante Vaitkus e vincendo su un Chicchi in fortissima rimonta ma tagliato fuori proprio dalla caduta di Modolo.
Finalmente una vittoria italiana in volata, la prima a questo Giro, da quello che in molti non volevano più alla corsa rosa: i casi bizzarri della vita. Il contraltare è l'ennesima caduta causata da un corridore nostrano, un altro pretendente alla maglia azzurra alle Olimpiadi come Modolo che commette una distrazione fatale quando era ben messo per lo sprint. Ma che fine ha fatto il Modolo dell'estate scorsa?
Durante la corsa, da sottolineare il bellissimo tentativo di Manuele Boaro (Saxo Bank), uomo da cronometro e chissà, magari qualcosa di più.
Per la classifica generale non cambia nulla tranne per Frank Schleck (RadioShack), attardato e, si spera per lo spettacolo delle prossime tappe, soltanto un po' di distratto.

TOUR OF CALIFORNIA 4° TAPPA - PETER SAGAN (LIQUIGAS)

La corsa si può riassumere nell'ultimo chilometro. Tante squadre davanti finché Daniel Oss decide di partire e prenda la testa della corsa, Sagan aspetta il momento giusto non facendosi prendere dalla foga quando gli altri gli partono a fianco e scatta verso il traguardo, liberando la sua potenza e vincendo nettamente la quarta tappa consecutiva della corsa.
Cosa si può dire di un corridore di questo calibro? Che dispiace non vederlo al Giro a combattere contro i migliori velocisti del mondo, ma sarà questione di tempo finché non prenderà parte al Tour. La coppia Oss - Sagan sembra poter rivaleggiare quella di Thomas - Cavendish, almeno a vedere dagli sprint di questi giorni, e sicuramente è un bel segnale per tutta la Liquigas.

PELLIZOTTI IN PARADISO, TURGOT ALL'INFERNO

Le storie di questi due corridori che apparentemente non c'entrano nulla si sono unite oggi in uno strano scambio di posizioni.
L'italiano Franco Pellizotti, squalificato per 2 anni per valori anormali nel suo passaporto biologico (anche se un po' di mistero sulla vicenda rimane), è tornato in gara con l'Androni Giocattoli al Giro di Norvegia concludendo la tappa in gruppo.
Il francese Sebastien Turgot, 2° alla Parigi Roubaix di quest'anno, secondo L'Equipe è sotto indagine da parte della sua federazione per 3 mancati controlli antidoping nell'arco degli ultimi 18 mesi. La situazione sembra essersi chiarita da un comunicato dell'Europcar che difendeva il corridore dicendo che i controlli saltati sono 2 e che gli unici problemi erano riguardo la comunicazione della posizione del corridore per problemi al collegamento internet con il sistema. Ma è pesante la dichiarazione mattutina di Bernaudeau, il suo team manager, che a caldo lo ha definito "Un imbecille, è indifendibile".
Per un corridore che torna al ciclismo vero, quello che si fa in strada, un altro entra in quello fatto di scoop, indagini, processi e lo spettro del doping.

RISULTATI DEL 16 MAGGIO

Giro d'Italia 11° tappa: 1° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli), 2° Francesco Chicchi (Omega QuickStep), 3° Tomas Vaitkus (GreenEDGE). Maglia rosa: Joaquin Rodriguez (Katusha)
Tour of California 4° tappa: 1° Peter Sagan (Liquigas), 2° Heinrich Haussler (Garmin), 3° Michael Matthews (Rabobank). Leader: Peter Sagan (Liquigas).
Tour of Norway - Norvegia: Prima tappa con arrivo in volata e beffa per i due grandi favoriti, Alessandro Petacchi (Lampre) ed Edvald Boasson Hagen (Sky), che si sono dovuti accontentare della 2° e della 3° piazza, battuti dal giovanissimo svedese Jonas Ahlstrand (Cykelcity), che sta confermando importanti miglioramenti già intravisti in primavera con buoni piazzamenti in alcune corse europee a livello Under 23. Boasson Hagen è partito davanti ma probabilmente troppo presto e ha subito la rimonta prepotente del giovane svedese mentre Petacchi è partito forse troppo indietro, impossibilitato a tentare una rimonta concreta su Ahlstrand.
Circuit de Lorraine - Francia: Volata vincente per Nacer Bouhanni nella 1° tappa. Il corridore della FDJ ha preceduto nettamente Marco Marcato (Vacansoleil), Cyril Lemoine (Saur Sojasun) e Claudio Corioni (Acqua & Sapone).
Tour of Hellas - Grecia: Buon ritorno alle corse per Davide Rebellin in maglia Meridiana Kamen. Il corridore italiano si è subito piazzato nella 1° tappa della corsa greca arrivando 2° alle spalle dello sloveno Robert Vrecer (Vorarlberg) mentre 3° è giunto Ioannis Tamouridis (SP Tableware).
Olympia's Tour - Olanda: Volata a tre e successo per Jenning Huizenga (Rabobank CT) nella 2° tappa. Alle sue spalle il russo Vyacheslav Kuznetsov (Itera Katusha) e l'australiano Michael Freiberg (Jayco AIS). Huizenga è anche il nuovo leader della classifica.
Fleche du Sud - Lussemburgo: Prima tappa e successo per il danese André Steensen (Glud & Marstrand) che ha preceduto Jure Golcer (Tirol) mentre Reinardt Janse Van Rensburg (MTN) ha regolato un gruppetto a 11 secondi per il terzo posto finale.
Azerbaijan Tour - Iran: Vittoria finale per lo spagnolo Javier Ramirez (Andalucia) che ha preceduto i corridori di casa Abbass Saeidi Tanha (Azad University) e Hossein Askari (Tabriz). La sesta e ultima tappa si è risolta allo sprint con il successo di Vojtech Hacecky sul compagno Alois Kankovsky (Dukla Praha) e Hossein Nateghi (Tabriz).
Vuelta a Guatemala - Guatemala: La 4° tappa, una cronometro individuale di 29,8 km, è stata vinta dal corridore di casa Alder Torres (Insta Cofi de Cafe) sui brasiliani della Funvic Octavio Bulgarelli, 2° a 55 secondi, e Gregory Panizo, 3° a 1 minuto e 36 secondi. In classifica generale comanda Ramiro Rincon (EPM UNE) proprio su Torres, staccato di 1 minuto e 18 secondi.

martedì 8 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 - Matthew Goss vince la 3°tappa, carambola nel finale con a terra Cavendish e Phinney

GIRO D'ITALIA 2012 - 3°TAPPA

Horsens - Horsens (Danimarca), 190 km

L'australiano Matthew Goss ha vinto la rocambolesca volata che ha concluso la 3° tappa del Giro d'Italia 2012. Il corridore della GreenEDGE, guidato perfettamente dal proprio treno, ha preceduto l'argentino Juan José Haedo (Saxo Bank) e lo statunitense Tyler Farrar (Garmin). Lo sprint è stato caratterizzato dall'ennesima caduta di questi giorni, provocata dall'italiano
Roberto Ferrari (Androni) che ha cambiato traiettoria andando vistosamente e pericolosamente verso destra, toccando la ruota anteriore di Mark Cavendish (SKY) che ha innescato il capitombolo generale. Tra gli altri, a farne le spese maggiori è stata la maglia rosa Taylor Phinney (BMC), che ha raggiunto la linea del traguardo dopo svariati minuti a terra. Per lui, dopo aver comunque festeggiato sul podio la propria maglia rosa, trasferimento a Verona e controlli in ospedale, con la speranza che la caviglia gonfia guarisca miracolosamente.

LA CRONACA

Tappa pianeggiante la Horsens - Horsens che ha concluso la campagna danese del Giro d'Italia. Profilo classico, un dentello di 4° categoria a metà percorso e circuito finale cittadino. Prima di partire, minuto di silenzio dedicato allo scomparso Wouter Weylandt, deceduto l'anno scorso proprio al Giro d'Italia, al quale la tappa è stata dedicata.
Dopo pochi chilometri sei uomini sono riusciti a prendere il largo, Miguel Minguez Ayala (Euskaltel), Martijn Keizer (Vacansoleil), Alfredo Balloni (Farnese Vini), Ramunas Navardauskas (Garmin), Reto Hollenstein (NetApp) e Mads Christensen (Saxo Bank). Vista la presenza di Navardauskas, distante soli 22 secondi dalla maglia rosa, la BMC di Phinney ha tenuto chiusa la corsa lasciando un vantaggio massimo di soli 3 minuti e 52 secondi ai fuggitivi. Ai 37 dall'arrivo Christensen ha salutato la compagnia degli altri fuggitivi, rimanendo in avanscoperta per qualche altro chilometro, ma il ricongiungimento era ormai inesorabile. Come nella tappa precedente, al contrattacco si è lanciato Lars Bak (Lotto): per lui vantaggio massimo di 15 secondi, ripreso ai -11.
La colorata sfilata dei treni per i velocisti si è lanciata a tutta fin sul traguardo, con il team di Goss che ha preso davanti l'ultimo chilometro. L'australiano è riuscito a partire in testa tenendo a bada Haedo e Farrar mentre Roberto Ferrari cambiava traiettoria tirando giù Cavendish e la maglia rosa Phinney.

IL COMMENTO

Tappa fotocopia della precedente, lunga fuga, gruppo attento soprattutto a evitare le cadute, contrattacco di Bak e volata con caduta per il gran finale. Questa volta la GreenEDGE ha fatto valere la classe e la potenza del suo treno, portando Goss in prima posizione. Per l'australiano è stato semplice contrastare gli avversari, tenendo dietro nell'ordine Haedo, Farrar e Demare. Peccato per Cavendish, non era nelle prime posizioni ma è abituato a vincere anche partendo più indietro. Finalmente un piazzamento nei 10 per Guardini che continua a essere troppo indietro quando la volata viene lanciata, e un incoraggiante 7° posto per Kristoff, finito a terra nella 2° tappa e oggi piazzato. Sfortuna nera per Phinney: dopo l'inconveniente meccanico di ieri, oggi è finito a terra rialzandosi con difficoltà, ma ha dimostrato una volontà di ferro, caratteristica dei grandi campioni di questo sport.

IL VINCITORE

Come tutti gli altri velocisti, anche l'australiano Matthew Goss può ritenersi un po' sfortunato nell'essere nato durante la generazione di Mark Cavendish. Eppure il corridore della GreenEDGE è riuscito a ritagliarsi il suo spazio, vincendo e convincendo con il passare degli anni. Insieme all'assente Greipel, sembra l'unico in grado di impensierire il campione del Mondo negli sprint di gruppo compatto.
A seguire, un breve palmares:

1 Milano Sanremo
2 tappe al Giro d'Italia
1 GP Ouest Plouay
1 Parigi Bruxelles
1 Philadelphia International Championship
Campione del Mondo su Pista nell'Inseguimento a squadre (2006)
Vicecampione del Mondo a Copenhagen 2011
1 GP Liberazione

GLI ITALIANI

Dopo le prime tre tappe in terra danese, mi vien da pensare che il lato positivo è che nessuno dei leader è caduto e ha perso secondi. Per il resto, anche oggi dobbiamo accontentarci di una fuga dell'ottimo Alfredo Balloni e del 10° posto di Andrea Guardini (entrambi Farnese Vini). Nota negativa il fatto che è stato proprio un italiano, Roberto Ferrari, a causare la caduta durante lo sprint, e che gli altri siano rimasti coinvolti perché già in posizione sfavorevole per la volata o per un piazzamento sul podio.
Speriamo che, arrivati in Italia, riusciremo a conquistare qualcosa di più di una seppur prestigiosa maglia Azzurra dei GPM con Balloni.

LE ALTRE CORSE - IMPRESA STYBAR ALLA 4 GIORNI DI DUNKERQUE

Un numero di alta scuola quello del ceco Zdenek Stybar nella 4° tappa della 4 giorni di Dunkerque. Il corridore dell'Omega Pharma QuickStep, chiusa la stagione di cross, è riuscito a staccare tutti sul muro finale di Cassel precedendo di 10 secondi il colombiano Carlos Alberto Betancur (Acqua & Sapone) e di 15 secondi un gruppetto regolato da Thomas Voeckler (Europcar). Proprio i primi tre dell'ordine d'arrivo sono stati gli animatori del finale di tappa, andando a ripetizione all'attacco nei chilometri finali. Ma è stato Stybar, sul muro finale in pavé, a staccare tutti senza lasciar speranza di rientrare a nessuno dei suoi inseguitori. Giornata difficile per il leader Jimmy Engoulvent (Saur Sojasun) che è riuscito a mantenere la maglia grazie al suo largo vantaggio, ora ridotto a 43 secondi su Stybar e a 51 secondi su John Degenkolb, arrivato con il gruppo di Voeckler al traguardo. Vantaggio confortante per il francese che ormai vede l'importante successo finale, il più prestigioso della sua carriera.
In Russia, Igor Boev dell'Itera Katusha ha vinto la 3°tappa della Five Rings of Moscow superando allo sprint lo sloveno Luka Mezgec (Sava) e il serbo Ivan Stevic (Salcano Arnavutkoy). Proprio Boev ha raggiunto in testa alla classifica Stevic, rimasto primo per i migliori piazzamenti. I due guidano la graduatoria con 8 secondi sul tedesco Dirk Muller (Nutrixxion).

sabato 26 febbraio 2011

Giro di Sardegna, 4°tappa a Sagan che diventa sempre più leader



Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la quarta tappa del Giro di Sardegna precedendo in volata Manuel Belletti della Colnago CSF Inox e Roberto Ferrari dell'Androni Giocattoli, aumentando anche il suo vantaggio in classifica generale che ora è di 14 secondi su Cunego e di 16 secondi su Serpa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° Manuel Belletti (Ita) Colnago Csf Inox s.t.
3° Roberto Ferrari (Ita) Androni Giocattoli s.t.
4° Ben Swift (Gbr) Gran Bretagna s.t.
5° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre ISD s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Peter Sagan (Svk) Liquigas
2° Damiano Cunego (Ita) Lampre ISD a 14''
3° José Serpa Perez (Col) Androni Giocattoli a 16''
4° Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli a 28''
5° Ben Hermans (Bel) Team Radioshak a 32''

domenica 25 luglio 2010

Brixia Tour a Domenico Pozzovivo, ultima tappa a Roberto Ferrari

Com'era nelle previsioni, Domenico Pozzovivo ha vinto la 10° edizione del Brixia Tour controllando senza grossi problemi con la sua squadra l'ultima tappa della corsa. Il corridore della Colnago CSF Inox ha preceduto in classifica generale Morris Possoni della Sky di 1 minuto e 50 secondi e l'irlandese Daniel Martin della Garmin Transitions di 2 minuti e 39 secondi. Un grande successo per Pozzovivo, alla prima vittoria in una corsa a tappe da professionista, dato che il corridore italiano ha vinto entrambi gli arrivi in salita a Cima Poffe e al Passo Maniva. Dopo la tappa Pozzovivo ha subito ringraziato la squadra per il lavoro fatto: "Mi hanno scortato per tutta la tappa, senza farmi correre inutili rischi, e nel finale hanno tentato di impostare la volata per Manuel".
L'ultima tappa, 179,5 chilometri da Chiari a Orzinuovi, è andata a Roberto Ferrari della De Rosa Stac Plastic che si è preso la rivincita sull'australiano Chris Sutton della Sky, vincitore su Ferrari nella terza tappa. "Pilotato alla perfezione da Corioni, ho battezzato la ruota dell'australiano e l'ho saltato ai meno 100 metri dal traguardo" ha dichiarato Ferrari a fine gara commentando la propria volata. Tappa per velocisti e per le lunghe fughe e infatti, dopo 25 chilometri, otto corridori se ne sono andati. Il gruppetto degli attaccanti era formato da Nikita Eskov della Katusha, Jack Bobridge della Garmin, Ben Swift della Sky, Patrick Sinkewitz della ISD, Cristian Benenati e Marco Cattaneo della De Rosa, Bobbie Traksel della Vacansoleil e il lettone Viesturs Luksevics della Kalev Chocolate. Gli otto sono riusciti a guadagnare fino a 2 minuti e mezzo di vantaggio nelle prime fasi di corsa finché, grazie a uno scatto di Bobridge, davanti sono rimasti l'australiano, Sinkewitz ed Eskov. I tre hanno mantenuto un buon vantaggio per qualche chilometro ma l'inesorabile ricongiungimento è arrivato a circa 17 chilometri dall'arrivo. Il Team Sky ha preso in mano la corsa negli ultimi chilometri per lanciare il proprio sprinter ma Ferrari è stato bravo a prendere la ruota di Sutton e a resistere al ritorno dell'australiano fin sulla linea del traguardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa Stac Plastic
2° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional s.t.
3° Manuel Belletti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Katusha s.t.
5° Oscar Gatto (Ita) ISD Neri s.t.

CLASSIFICA FINALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 1'50''
3° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 2'39''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'21''
5° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 3'36''
6° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'49''
7° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 4'27''
8° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 4'35''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 4'40''
10° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa Stac Plastic a 6'05''

venerdì 23 luglio 2010

Brixia Tour, volata vincente per Chris Sutton nella 3°tappa, leader sempre Pozzovivo

L'australiano Chris Sutton ha vinto la terza tappa del Brixia Tour regolando in volata il gruppo arrivato molto sfilacciato al traguardo. Il corridore della Sky Professional ha preceduto l'italiano Roberto Ferrari della De Rosa Stac Plastic e il colombiano Miguel Angel Rubiano della Meridiana Kamen. Per Sutton si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella a inizio stagione al Tour Down Under in Australia.
"Il mio ringraziamento sincero va a tutta la squadra: non solo ai compagni, che mi hanno pilotato perfettamente al successo, ma a tutto lo staff" ha dichiarato un felice Sutton al traguardo.
La tappa si è svolta su un percorso di 154,4 chilometri, costruito su un circuito di quattro giri con partenza e arrivo a Pisogne. Asperità principale un dentello a 2 chilometri e mezzo dal traguardo in località Pieve Vecchia. Una fuga partita dopo 22 chilometri ha animato la corsa fino quasi al termine della gara. Il gruppetto era formato da Martin Mortensen della Vacansoleil, Cristiano Benenati della De Rosa, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Giovanni Visconti dell'ISD Neri, Leonardo Pinizzotto della Miche, Davide Torosantucci e Davide D'Angelo della CDC e Cameron Wurf dell'Androni Giocattoli. Il vantaggio degli otto è salito a 3 minuti e mezzo dopo pochissimi chilometri di fuga ma il gruppo non ha concesso un vantaggio maggiore, iniziando a rosicchiare secondo su secondo a 90 chilometri dal traguardo. L'ultimo dei fuggitivi a resistere è stato Mortensen che ha allungato sugli altri attaccanti al passaggio sul GPM di Darfo Boario Terme durante l'ultimo giro. Il danese è riuscito a rimanere davanti per qualche chilometro ma a 20 chilometri dall'arrivo è stato riassorbito dal gruppo. Sullo strappetto ai - 3 dal traguardo Ferrari, Carrara, Paolini, Mori e Fischer hanno provato un allungo venendo ripresi poco dopo da altri corridori ma riuscendo a spezzare il gruppo in tanti piccoli tronconi. In volata il primo a partire è stato ancora Roberto Ferrari ma Sutton è stato bravo a riprenderlo e superarlo vincendo con ampio margine sull'italiano.
Il finale convulso ha fatto perdere secondi preziosi agli avversari di Domenico Pozzovivo: il corridore della Colnago è arrivato con i primi mentre tutti gli altri uomini di classifica sono giunti più staccati, perdendo almeno 10 secondi dall'italiano. Pozzovivo ora comanda con 39 secondi sul polacco Huzarski e con 50 secondi su Possoni. Domani tappa decisiva con l'arrivo sul Passo Maniva prima della passerella finale a Orzinuovi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional
2° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa Stac Plastic s.t.
3° Miguel Angel Rubiano Chavez (Col) Meridiana Kamen s.t.
4° Manuel Belletti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
5° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 39''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 50''
4° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'19''
5° Fabio Taborre (Ita) Androni Giocattoli a 1'28''
6° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 1'42''
7° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 2'01''
8° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'06''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 2'10''
10° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'19''

lunedì 21 giugno 2010

GP Nobili Rubinetterie - Coppa Città di Stresa, volata vincente per Oscar Gatto

L'italiano Oscar Gatto ha vinto il 2° Trofeo Città di Stresa che faceva parte della due giorni del 13° GP Nobili Rubinetterie. Il corridore dell'ISD Neri ha preceduto in volata il brasiliano Murilo Fischer della Garmin Transitions e l'italiano Tiziano Dall'Antonia della Liquigas Doimo. Quarto posto per Daniele Colli della Ceramica Flaminia mentre quinto si è piazzato Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic. Per Gatto si tratta della prima vittoria stagionale, la seconda da professionista dopo il successo nel 2009 al Giro di Sardegna.
"Seconda vittoria in carriera. La prima, al Giro di Sardegna 2009, era stata una liberazione. Ma questa ci voleva, mi serviva, era ora. Se dovessi fare una classifica dei migliori velocisti italiani, io mi ci metto dentro. Ma all’ultimo chilometro me ne capita sempre una. Stavolta è andata come doveva andare, anzi, come dovrebbe andare sempre. Da dilettante vincevo facile, e questo mi ha fregato. Perché mi accontentavo. Adesso avrei voglia di provarmi in un grande giro".
Il Trofeo Città di Stresa, dopo una prima parte di avvicinamento al lago Maggiore dalla partenza di Fontaneto, prevedeva tre giri di un circuito con il passaggio sul Someraro di Stresa e un giro finale totalmente pianeggiante fino al traguardo, per un totale di 168 chilometri. Dopo 35 chilometri in sette riescono a fuggire dal gruppo: Domenico Agosta della CDC, Stefano Borchi della De Rosa, Francesco Di Paolo dell'Acqua & Sapone, Michele Gaia della Colnago, Alberto Di Lorenzo della Zheroquadro, Rubens Bertogliati dell'Androni Giocattoli e Vitaly Kondrut dell'ISD Neri. Vantaggio massimo per loro 2 minuti e 46 secondi ma al chilometro 139 il gruppo è di nuovo compatto. Ripresa la fuga gli attacchi nel gruppo sono numerosi e a farne le spese sono soprattutto i velocisti meno avvezzi alle salite come Tyler Farrar, staccatosi e non più rientrato grazie anche al lavoro in testa di ISD Neri e Liquigas Doimo. Lo sprint viene impostato dalla squadra di Gatto ma Fischer riesce ad anticipare la volata partendo poco prima degli altri. Gatto è bravo a prendergli la ruota e a superarlo sul traguardo mentre Dall'Antonia è stato autore di una buona rimonta che gli è valsa soltanto il terzo posto.

ORDINE D'ARRIVO
1° Oscar Gatto (Ita) ISD Neri
2° Murilo Fischer (Bra) Garmin Transitions s.t.
3° Tiziano Dall'Antonia (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
4° Daniele Colli (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
5° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
6° Daniele Ratto (Ita) CarmioOro NGC s.t.
7° Davide Bonuccelli (Ita) CDC Cavaliere s.t.
8° Marcello Pavarin (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
9° Fabio Taborre (Ita) Androni Giocattoli s.t.
10° Thomas Bertolini (Ita) Androni Giocattoli s.t.

giovedì 22 aprile 2010

Giro del Trentino, Alessandro Bertolini anticipa la volata del gruppo nella 3°tappa

Alessandro Bertolini ha vinto la terza tappa del Giro del Trentino grazie a una grande azione personale nel finale di tappa, riuscendo ad andarsene sulla salita di Vigolo Vattoro. Nella discesa successiva il corridore dell'Androni Giocattoli ha guadagnato un buon margine sul gruppo, resistendo al ritorno del plotone fin sul traguardo, mettendo tra sé e Alessandro Petacchi, secondo classificato, due secondi di vantaggio.
La tappa di oggi è iniziata subito con una salita impegnativa come il Passo Rolle, ideale per lanciare i primi attacchi. Infatti, dopo 10 chilometri di corsa se ne sono andati in dieci, sotto la spinta del leader dell'Acqua & Sapone Stefano Garzelli. Con il varesino nel gruppo c'erano anche Valerio Agnoli della Liquigas, Marco Marzano della Lampre, Carlos José Ochoa dell'Androni, Maxim Belkov dell'ISD, Simone Stortoni della Colnago, Riccardo Chiarini della De Rosa, Pasquale Muto e Fortunato Baliani della Miche ed Emanuele Sella della Carmiooro. I fuggitivi sono riusciti a mantenere un buon ritmo ma senza riuscire a guadagnare terreno, con il gruppo sempre sotto i 3 minuti di distacco. La situazione è letteralmente cambiata nei pressi della salita di Vigolo Vattoro, posta a 23,4 chilometri dall'arrivo. Dal gruppetto dei fuggitivi, sentendo la pressione del ritorno del gruppo, il russo Belkov ha provato ad andarsene, arrivando alle pendici della salita con 30 secondi sugli ex compagni di fuga e 1 minuto sul gruppo. A 29 chilometri dall'arrivo, nel pieno della salita, la fuga è stata ripresa, compreso Belkov. Proprio qui, Bertolini ha lanciato il suo attacco, seguito da Egor Silin della Katusha e Johann Tschopp della BBox Bouygues Telecom. Il vantaggio del corridore italiano è aumentato in discesa, dove è riuscito a staccare anche i suoi due compagni di fuga. L'inseguimento del gruppo è tardato ad arrivare dato che qualche corridore importante, tra cui Petacchi, si era staccato durante la salita di Vigolo Vattoro. A 10 chilometri dall'arrivo il vantaggio di Bertolini era sui 30 secondi su Silin e Tschopp e di circa 40 secondi sul plotone, con il gruppetto di Petacchi ancora più indietro di 25 secondi rispetto al gruppo. Tre chilometri dopo, Tschopp e Silin erano stati ripresi mentre da dietro anche Petacchi era riuscito a recuperare sul plotone. Il vantaggio di Bertolini è continuato a scendere fin sul traguardo, ma la grande esperienza del corridore Androni e la tardiva reazione del gruppo ha fatto sì che l'italiano è riuscito a vincere e a festeggiare la vittoria già sul traguardo, con Petacchi e Ferrari a 2 secondi.
Classifica generale invariata con Alexandre Vinokourov primo con 26 secondi su Riccardo Riccò e con 29 secondi su Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli.

ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Bertolini (Ita) Androni Giocattoli
2° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini a 2''
3° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
4° Mirco Lorenzetto (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
5° Simon Clarke (Aus) ISD - Neri s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
2° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia a 26''
3° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 29''
4° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 37''
5° José Serpa Perez (Col) Androni Giocattoli a 38''
6° Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha a 55''
7° Tadej Valjavec (Slo) Ag2R La Mondiale a 1'06''
8° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 1'07''
9° Vladimir Miholjevic (Cro) Acqua & Sapone a 1'10''
10° Tomasz Nose (Slo) Adria Mobil a 1'12''

fonte: cyclingnews.com

venerdì 2 aprile 2010

Settimana Lombarda, nella 2°tappa spunta Mattia Gavazzi in volata

Mattia Gavazzi ha vinto in volata la seconda tappa della Settimana Ciclistica Lombarda, finalizzando l'ottimo lavoro della sua squadra. Il corridore della Colnago - CSF Inox ha preceduto allo sprint Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic e Alberto Loddo dell'Androni Giocattoli.
La tappa di oggi ha avuto lo schema classico delle corse dedicate ai velocisti, con una fuga partita dopo 31 chilometri, formata da Giairo Ermeti della De Rosa e Mikhail Antonov dell'Itera - Katusha. I due corridori sono stati ripresi a 13 chilometri dall'arrivo, grazie all'ottimo lavoro della squadra di Gavazzi, aiutata anche dall'Androni di Loddo.
Allo sprint, Gavazzi ha confermato le sue doti di sprinter uscendo dalla ruota di Ferrari e superandolo sul traguardo, e ora è pronto a raccogliere successi anche al prossimo Giro d'Italia.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mattia Gavazzi (Ita) Colnago - CSF Inox
2° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
3° Alberto Loddo (Ita) Androni Giocattoli s.t.
4° Yuri Metlushenko (Ukr) Amore & Vita - Conad s.t.
5° Fabio Taborre (Ita) Androni Giocattoli s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 16''
3° Przemyslaw Niemiec (Pol) Miche a 20''
4° Riccardo Riccò (Ita) Ceramica Flaminia a 21''
5° Luca Zanasca (Ita) CDC - Cavaliere a 30''
6° Rob Ruijgh (Ned) Vacansoleil a 34''
7° Emanuele Sella (Ita) CarmioOro NGC a 36''
8° Carlos José Ochoa (Ven) Androni Giocattoli a 40''
9° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa - Stac Plastic a 41''
10° Johann Tschopp (Swi) Bbox Bouygues Telecom a 42''

martedì 23 marzo 2010

Settimana Internazionale Coppi & Bartali, la prima semitappa a Francesco Chicchi

Francesco Chicchi ha vinto in volata la prima semitappa della prima tappa della Settimana Internazionale Coppi & Bartali, diventando anche il primo leader della classifica generale prima della cronosquadre pomeridiana. Il corridore della Liquigas - Doimo ha preceduto Mattia Gavazzi della Colnago CSF Inox e Roberto Ferrari della De Rosa Stac Plastic, andando a conquistare la vittoria numero 4 stagionale.
La giornata di oggi è stata significativa anche perché era il giorno del ritorno alle corse di Riccardo Riccò dopo la squalifica per doping, terminata nei giorni scorsi. Un in bocca al lupo a lui e alla sua squadra, la Ceramica Flaminia, per una seconda parte di carriera che, speriamo, non sia macchiata da altri tristi episodi come quello che abbiamo dovuto subire al Tour di due anni fa.

ORDINE D'ARRIVO
1° Francesco Chicchi (Ita) Liquigas-Doimo
2° Mattia Gavazzi (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
3° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic s.t.
4° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
5° André Schulze (Ger) PSK Whirlpool - Author s.t.

giovedì 4 marzo 2010

Giro del Friuli a Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic su Guarnieri e Rossi

Roberto Ferrari ha vinto l'edizione 2010 del Giro del Friuli, bissando il successo di pochi giorni fa al Gp di Lugano.
Il 27enne della De Rosa - Stac Plastic ha battuto nello sprint di gruppo Jacopo Guarnieri della Liquigas ed Enrico Rossi della Ceramica Flaminia. Ordine d'arrivo nobilitato dai piazzamenti di Pozzato, quinto, e Paolini, sesto.
La gara presentava un'asperità importante, la salita di Castello di Caneva, ma le squadre dei velocisti difficilmente avrebbero lasciato andare una fuga al traguardo. Dopo qualche chilometro, 24 corridori sono riusciti a evadere dal plotone non riuscendo mai a guadagnare più di un minuto di vantaggio, dato che le squadre principali non erano rappresentate. Ripresi gli attaccanti, sull'ultimo passaggio della salita di Castello di Caneva, Fabio Taborre dell'Androni Giocattoli ha provato un attacco riuscendo a guadagnare qualche secondo su Filippo Pozzato, lanciatosi al suo inseguimento, e il gruppo. Ma grazie all'apporto di Liquigas e Lampre, per Taborre è stato impossibile arrivare al traguardo.
Allo sprint, Ferrari è riuscito a imporsi con una gran volata, sottolineando il suo ottimo periodo di forma e, perché no, segnalandosi come nome nuovo per le gare di un giorno, dato il suo spunto veloce e la sua capacità di resistere sulle salite non troppo impegnative.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Jacopo Guarnieri (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
3° Enrico Rossi (Ita) Ceramica Flaminia s.t.
4° Sacha Modolo (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
5° Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha s.t.
6° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
7° Tiziano Dall'Antonia (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
8° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
9° Marko Kump (Slo) Adria Mobil s.t.
10° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro NGC s.t.

domenica 28 febbraio 2010

Gp di Lugano, vittoria per Roberto Ferrari, auto investe Spilak

Roberto Ferrari della De Rosa - Stac Plastic ha vinto il Gp di Lugano, dopo un'azione personale per rientrare sul gruppetto in fuga e una splendida volata, vinta solo al fotofinish.
Ma tutta l'attenzione è rivolta al grave incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, subito da Simon Spilak. Il giovane sloveno della Lampre è stato investito da un auto che procedeva nel senso contrario rispetto alla corsa, uscita da un'abitazione privata che si trovava sul percorso. Spilak si trovava in fuga insieme a una quindicina di altri corridori che hanno deciso di fermarsi per protestare contro la direzione di corsa per le precarie condizioni di sicurezza, visto che già un'altra auto era riuscita a entrare sul percorso e, nella gara di ieri, la curva maledetta che è costata la stagione a Rinaldo Nocentini.
Molti corridori hanno deciso di ritirarsi mentre una quarantina ha proseguito nella gara ridotta di un giro del circuito finale. La corsa si è decisa sull'ultima salita del circuito, quando sono riusciti in cinque ad avvantaggiarsi sul resto del gruppo, grazie all'azione di Bertagnolli e Cheula. Dietro di loro, si sono riportati sotto Kocjan, Bouet e Brambilla. Nella discesa che precedeva l'arrivo, sono rientrati anche Ferrari e Capelli, con il primo che nella volata è riuscito a spuntarla su Kocjan.
Per Ferrari si tratta della prima vittoria stagionale mentre per il suo team, la De Rosa - Stac Plastic, è già il terzo successo del 2010, dopo le vittorie di Montaguti al Giro della Provincia di Reggio Calabria.

ORDINE D'ARRIVO
1° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa - Stac Plastic
2° Jure Kocjan (Slo) CarmioOro NGC s.t.
3° Giampaolo Cheula (Ita) Footon - Servetto s.t.
4° Maxime Bouet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
5° Ermanno Capelli (Ita) Footon - Servetto s.t.
6° Simone Stortoni (Ita) Colnago - CSF Inox s.t.
7° Leonardo Bertagnolli (Ita) Androni Giocattoli s.t.
8° Matej Gnezda (Slo) Adria Mobil a 8''
9° Kristjan Fajt (Slo) Adria Mobil s.t.
10° Iban Mayoz (Esp) Footon - Servetto a 23''