Quest'anno ci era già andato vicino una volta, alla vittoria, al Tour de France, grazie a un'incredibile azione solitaria terminata a pochissimi chilometri dal traguardo nella tappa vinta poi da Fedrigo. Ma questa volta non si trattava di indovinare il momento giusto per piazzare la stoccata vincente, questa volta bisognava semplicemente andare più forti degli altri sulla salita finale, quella simbolo dei Laghi di Covadonga. E il più veloce è stato lui, Carlos Barredo, alla prima vittoria in carriera in un Grande Giro, addirittura nella sua regione natale. Il corridore della Quick Step ha preceduto nettamente i suoi ex compagni di fuga con il belga Nico Sijmens della Cofidis secondo a 1 minuto e 7 secondi e lo slovacco Martin Velits dell'HTC Columbia terzo a 1 minuto e 43 secondi. La corsa per la classifica generale, invece, non ha regalato grandi emozioni se non con i pochi secondi guadagnati da Ezequiel Mosquera, andato all'attacco quando alla cima mancava ancora molto e rimasto a galleggiare con Nibali, Joaquim Rodriguez e un sorprendente Peter Velits alle sue spalle. Chi ha ceduto quasi di schianto è stato lo spagnolo Xavier Tondo, arrivato a 4 minuti dal vincitore e sceso al quinto posto in classifica generale con 2 minuti e 30 di ritardo da Nibali. E proprio riguardo alla maglia rossa, finalmente Nibali ha corso da leader, controllando la corsa con uno splendido Kreuziger e lasciando sfogare Mosquera, tenendolo lì a pochi secondi mentre tutti gli altri faticavano a tenere la sua ruota. E visto che per la cronometro di mercoledì i favori del pronostico sono tutti dalla sua parte, era inutile prendere dei rischi con il pericolo di perdere la corsa rispondendo a tutti gli attacchi.
LA CRONACA
La quindicesima tappa della Vuelta a Espana ha preso il via da Solares terminando dopo 187 chilometri sulla mitica salita dei Laghi di Covadonga. Frazione praticamente pianeggiante con la sola impennata finale a poter scuotere la tappa, difficile da interpretare e con il rischio di perdere tanto in una salita secca. L'avvio è stato subito velocissimo con tanti tentativi di fuga, tutti smorzati da un'ottima Liquigas - Doimo. Ma era soltanto questione di tempo e infatti, al chilometro 70, in sei sono riusciti ad andarsene. Martin Velits dell'HTC Columbia, Greg Van Avermaet e Olivier Kaisen dell'Omega Pharma-Lotto, Carlos Barredo della Quick Step, Pierre Cazaux della FDJ e Nico Sijmens della Cofidis hanno subito messo un grande vantaggio tra loro e il gruppo che è arrivato a toccare i 9 minuti e 30 secondi. Il plotone non ha dimostrato grande interesse nell'inseguimento e la fuga è potuta arrivare tranquillamente ai piedi della salita finale con ancora 7 minuti di vantaggio. La corsa per la vittoria si è decisa già sulle prime rampe della salita: Martin Velits ha provato un attacco ma al contrattacco è partito Barredo che ha imposto un buon ritmo fin sul traguardo arrivando con più di 1 minuto di vantaggio su Sijmens e lo stesso Martin Velits. Alle spalle dei fuggitivi si è corsa un'altra gara: impossibilitati a vincere la tappa, la gara si è portata soltanto sul piano della classifica generale. La situazione è rimasta in controllo della Liquigas fino ai -6 quando un ottimo Roman Kreuziger ha dovuto cedere il passo sotto gli attacchi prima di Carlos Sastre e poi di Ezequiel Mosquera. Lo spagnolo della Xacobeo Galicia è riuscito a guadagnare subito una quindicina di secondi sul gruppetto dei migliori approfittando dell'immobilismo alle sue spalle finché Nibali, da vero leader della classifica, ha preso in mano l'inseguimento portandosi dietro i soli Joaquim Rodriguez e Peter Velits. Il vantaggio di Mosquera è sempre rimasto costante fin sul traguardo grazie anche all'abilità di Nibali nel breve tratto in discesa prima dei chilometri finali della salita dove ha pure rischiato di cadere. Al traguardo Mosquera è arrivato con 11 secondi sul gruppetto Nibali, con il risultato di aver speso molte energie senza aver guadagnato più di tanto. Grazie alla grande prova in salita Velits ha guadagnato qualche posizione piazzandosi al quarto posto con Tondo, Nicolas Roche e Frank Schleck poco distanti dietro di lui. Da sottolineare anche la prova di Marzio Bruseghin, in gara con una ventina di punti di sutura e arrivato a soli 4 minuti dal vincitore.
ORDINE D'ARRIVO
1° Carlos Barredo (Esp) Quick Step
2° Nico Sijmens (Bel) Cofidis a 1'07''
3° Martin Velits (Svk) HTC Columbia a 1'43''
4° Greg Van Avermaet (Bel) Omega Pharma Lotto a 2'06''
5° Pierre Cazaux (Fra) Francaise des Jeux a 2'10''
CLASSIFICA GENERALE
1° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo
2° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 4''
3° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 39''
4° Peter Velits (Svk) HTC Columbia a 2'29''
5° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team a 2'30''
6° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 2'47''
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 2'48''
8° Tom Danielson (Usa) Garmin Transitions a 3'48''
9° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam a 4'29''
10° Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha a 5'27''
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lunedì 13 settembre 2010
lunedì 3 maggio 2010
Giro d'Italia 2010. Presentazione delle squadre: Cofidis (Francia)
Settima puntata della nostra rassegna sulle squadre partecipanti al prossimo Giro d'Italia. E' il turno della squadra francese Cofidis.
Come molto delle squadre partecipanti al prossimo Giro, anche la Cofidis si presenta ai nastri di partenza con una squadra infarcita di giovani con un paio di punte di spessore. I due uomini di riferimento saranno David Moncoutié e Leonardo Duque. Moncoutié, liberamente costretto dalla sua squadra a partecipare, farà il suo esordio al Giro a 35 anni suonati, ma potrà comunque dire la sua o per i primi 10 posti in classifica generale o comunque per le lunghe fughe nelle giornate di alta montagna. Lo vedrei bene anche con la maglia verde di leader della classifica dei GPM. Per quanto riguarda Duque, il colombiano è un ottimo sprinter, già piazzato varie volte nella sua unica partecipazione al Giro nel 2006. Resiste bene in salita e potrebbe trovare spazio in quelle tappe dove gli sprinter più potenti si staccheranno. Per il resto, da segnalare la presenza di un buon corridore come Nico Sijmens, anche se negli ultimi anni ha perso un po' di brillantezza, e di un corridore come Mickael Buffaz, grande interprete delle fughe da lontano. Gli altri sono tutti dei giovani mandati a fare numero ed esperienza, con l'interessante Julien Fouchard, classe 1986, vincitore del Tour de Bretagne l'anno scorso. Da segnalare anche l'aggiunta di Damien Monier alla lista dei partenti al posto di Tristan Valentin.
In sintesi, Moncoutié per la classifica o le tappe di alta montagna, Duque per gli sprint, tutti gli altri per farsi vedere e magari spuntare un buon piazzamento in qualche tappa.
Iscritti
- Guillaume Blot (Fra) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di una tappa della Ronde de l'Oise nel 2008.
- Mickael Buffaz (Fra) 1979
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 121° nel 2008. 53° nell'8°tappa con arrivo a Fiorano al Giro 2007. Vincitore di una tappa al Tour de l'Ain nel 2009.
- Remi Cusin (Fra) 1986
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° a Le Samyn e alla Boucles de la Mayenne nel 2009.
- Leonardo Duque (Col) 1980
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 47° nel 2006. 4° nella 6°tappa con arrivo a Forlì al Giro 2006. Vincitore di una tappa alla Vuelta a Espana nel 2007 e del GP Cholet quest'anno.
- Julien Fouchard (Fra) 1986
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del Tour de Bretagne e di una tappa nel 2009.
- Kalle Kriit (Est) 1983
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, secondo al campionato nazionale estone nel 2008.
- David Moncoutié (Fra) 1975
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Due tappe al Tour de France e due tappe alla Vuelta a Espana, vincitore della Clasica a Alcobendas nel 2002.
- Nico Sijmens (Bel) 1978
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 68° nel 2004. 28° nella 19°tappa con arrivo alla Presolana al Giro 2004. Vincitore del GP Pino Cerami nel 2004, del Regio Tour nel 2005 e di 2 Hel van het Mergelland.
- Damien Monier (Fra) 1982
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 111° nel 2008. 26° nella 9°tappa con arrivo a San Vincenzo al Giro 2008. Nessuna vittoria da professionista, 3° in una tappa del Tour de l'Ain e in una tappa della 4 Giorni di Dunkerque nel 2009.
Come molto delle squadre partecipanti al prossimo Giro, anche la Cofidis si presenta ai nastri di partenza con una squadra infarcita di giovani con un paio di punte di spessore. I due uomini di riferimento saranno David Moncoutié e Leonardo Duque. Moncoutié, liberamente costretto dalla sua squadra a partecipare, farà il suo esordio al Giro a 35 anni suonati, ma potrà comunque dire la sua o per i primi 10 posti in classifica generale o comunque per le lunghe fughe nelle giornate di alta montagna. Lo vedrei bene anche con la maglia verde di leader della classifica dei GPM. Per quanto riguarda Duque, il colombiano è un ottimo sprinter, già piazzato varie volte nella sua unica partecipazione al Giro nel 2006. Resiste bene in salita e potrebbe trovare spazio in quelle tappe dove gli sprinter più potenti si staccheranno. Per il resto, da segnalare la presenza di un buon corridore come Nico Sijmens, anche se negli ultimi anni ha perso un po' di brillantezza, e di un corridore come Mickael Buffaz, grande interprete delle fughe da lontano. Gli altri sono tutti dei giovani mandati a fare numero ed esperienza, con l'interessante Julien Fouchard, classe 1986, vincitore del Tour de Bretagne l'anno scorso. Da segnalare anche l'aggiunta di Damien Monier alla lista dei partenti al posto di Tristan Valentin.
In sintesi, Moncoutié per la classifica o le tappe di alta montagna, Duque per gli sprint, tutti gli altri per farsi vedere e magari spuntare un buon piazzamento in qualche tappa.
Iscritti
- Guillaume Blot (Fra) 1985
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore di una tappa della Ronde de l'Oise nel 2008.
- Mickael Buffaz (Fra) 1979
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 121° nel 2008. 53° nell'8°tappa con arrivo a Fiorano al Giro 2007. Vincitore di una tappa al Tour de l'Ain nel 2009.
- Remi Cusin (Fra) 1986
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, 2° a Le Samyn e alla Boucles de la Mayenne nel 2009.
- Leonardo Duque (Col) 1980
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 47° nel 2006. 4° nella 6°tappa con arrivo a Forlì al Giro 2006. Vincitore di una tappa alla Vuelta a Espana nel 2007 e del GP Cholet quest'anno.
- Julien Fouchard (Fra) 1986
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Vincitore del Tour de Bretagne e di una tappa nel 2009.
- Kalle Kriit (Est) 1983
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Nessuna vittoria da professionista, secondo al campionato nazionale estone nel 2008.
- David Moncoutié (Fra) 1975
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: Esordiente. Due tappe al Tour de France e due tappe alla Vuelta a Espana, vincitore della Clasica a Alcobendas nel 2002.
- Nico Sijmens (Bel) 1978
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 68° nel 2004. 28° nella 19°tappa con arrivo alla Presolana al Giro 2004. Vincitore del GP Pino Cerami nel 2004, del Regio Tour nel 2005 e di 2 Hel van het Mergelland.
- Damien Monier (Fra) 1982
Miglior piazzamento al Giro d'Italia: 111° nel 2008. 26° nella 9°tappa con arrivo a San Vincenzo al Giro 2008. Nessuna vittoria da professionista, 3° in una tappa del Tour de l'Ain e in una tappa della 4 Giorni di Dunkerque nel 2009.
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