Giovedi 27 Maggio è iniziata l'edizione 2010 del Tour de Kumano, breve corsa a tappe che si sta svolgendo in Giappone. Finora si sono svolte due tappe, un prologo di neanche un chilometro e una tappa in linea di 130 chilometri.
Nel prologo la vittoria è andata al giapponese Takashi Miyazawa del Team Nippo che per pochi centesimi ha preceduto Shinri Suzuki della Shimano Racing e Samuel Witmitz della LeTua Racing Team. Dopo questo breve antipasto si è disputata la prima vera tappa, lungo il circuito di Akagigawa Seiryu. La vittoria è andata al giapponese Yoshimitsu Tsuji della Utsunomiya Blitzen che ha preceduto il leader Miyazawa e il corridore di Hong Kong Kam-Po Wong in uno sprint molto serrato di un gruppetto di una decina di corridori, avvantaggiatosi rispetto al resto del gruppo arrivato a 1 minuto e 34 secondi di ritardo. Di questo gruppo faceva parte anche l'italiano Vincenzo Garofalo del Team Nippo, ora ben piazzato anche in classifica generale in vista delle prossime tappe.
PROLOGO
1° Takashi Miyazawa (Jpn) Team Nippo
2° Shinri Suzuki (Jpn) Shimano Racing a 1''
3° Samuel Witmitz (Aus) LeTua s.t.
4° Naoki Mukaigawa (Jpn) Matrix Powertag s.t.
5° Junpei Murakami (Jpn) Shimano Racing s.t.
1°TAPPA
1° Yoshimitsu Tsuji (Jpn) Utsunomiya - Blitzen
2° Takashi Miyazawa (Jpn) Team Nippo s.t.
3° Kam Po Wong (Hkg) Hong Kong s.t.
4° Roman Zhientaev (Kaz) Kazakhstan s.t.
5° Naoki Mukaigawa (Jpn) Matrix Powertag s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Yoshimitsu Tsuji (Jpn) Utsunomiya - Blitzen
2° Takashi Miyazawa (Jpn) Team Nippo a 2''
3° Kam Po Wong (Hkg) Hong Kong a 6''
4° Naoki Mukaigawa (Jpn) Matrix Powertag a 9''
5° Shinichi Fukushima (Jpn) Geumsan Ginseng a 10''
sabato 29 maggio 2010
Tallin Tartu GP, vittoria in volata del francese Denis Flahaut su Kirsipuu
Il francese Denis Flahaut ha vinto l'edizione 2010 del Tallin - Tartu GP, tradizionale corsa in linea estone che fa parte di una due giorni di gare che si svolgono nella città di Tartu. Il corridore dell'ISD Continental ha preceduto nettamente allo sprint il grande campione estone Jan Kirsipuu della CKT Tmit e il nazionale estone Erki Putsep. Per Flahaut si tratta della terza vittoria stagionale che hanno confermato l'ottima scelta di andare a correre per la squadra ucraina.
La gara è stata molto vibrante con tanto pubblico che incitava sulle strade i corridori di casa. Molti sono stati i tentativi di fuga ma l'unico che ha avuto successo è stato quello portato da quattro corridori, Tanel Kangert, Alo Jakin e Gert Joeaar della nazionale estone più Vytautas Kaupas della nazionale lituana. Il gruppo, tirato dalle squadre dei velocisti, non ha lasciato tanto spazio ai fuggitivi anche se Kangert ha provato più volte ad andarsene, venendo ripreso l'ultima volta a pochi chilometri dall'arrivo. In volata Flahaut ha preceduto di una bicicletta Kirsipuu con Putsep ancora più indietro.
ORDINE D'ARRIVO
1° Denis Flahaut (Fra) ISD Continental
2° Jan Kirsipuu (Est) CKT Tmit s.t.
3° Erki Putsep (Est) Estonia s.t.
4° Reijo Puhm (Est) Estonia Under 23 s.t.
5° Normunds Lasis (Lat) Lettonia s.t.
6° Vytautas Kaupas (Ltu) Lituania s.t.
7° Sylwester Janiszewski (Pol) Polonia s.t.
8° Simas Kondrotas (Ltu) Kalev Chocolate s.t.
9° Alo Jakin (Est) Estonia s.t.
10° Fabio Donesana (Ita) Kalev Chocolate s.t.
La gara è stata molto vibrante con tanto pubblico che incitava sulle strade i corridori di casa. Molti sono stati i tentativi di fuga ma l'unico che ha avuto successo è stato quello portato da quattro corridori, Tanel Kangert, Alo Jakin e Gert Joeaar della nazionale estone più Vytautas Kaupas della nazionale lituana. Il gruppo, tirato dalle squadre dei velocisti, non ha lasciato tanto spazio ai fuggitivi anche se Kangert ha provato più volte ad andarsene, venendo ripreso l'ultima volta a pochi chilometri dall'arrivo. In volata Flahaut ha preceduto di una bicicletta Kirsipuu con Putsep ancora più indietro.
ORDINE D'ARRIVO
1° Denis Flahaut (Fra) ISD Continental
2° Jan Kirsipuu (Est) CKT Tmit s.t.
3° Erki Putsep (Est) Estonia s.t.
4° Reijo Puhm (Est) Estonia Under 23 s.t.
5° Normunds Lasis (Lat) Lettonia s.t.
6° Vytautas Kaupas (Ltu) Lituania s.t.
7° Sylwester Janiszewski (Pol) Polonia s.t.
8° Simas Kondrotas (Ltu) Kalev Chocolate s.t.
9° Alo Jakin (Est) Estonia s.t.
10° Fabio Donesana (Ita) Kalev Chocolate s.t.
Tour de Gironde, il polacco Gucwa vince la 1°tappa in volata
Il polacco Zbigniew Gucwa ha vinto la prima tappa del Tour de Gironde, breve corsa di 3 giorni francese che fa parte del circuito delle corse minori francesi con partecipanti di livello internazionale. Il corridore dell'Albi VS ha preceduto allo sprint il francese Julien Gonnet del Team Nantes Atlantique e il portoghese Samuel Caldeira della Palmeiras Resort. Per Gucwa si tratta della prima vittoria a questi livelli dopo aver provato qualche anno fa a passare anche tra i professionisti ma con scarso risultato. Una vittoria importante per un corridore che stava meditando al ritiro "E' il mio più bel successo: una corsa internazionale! E' ancora più bello perché qualche mese fa non sapevo se potevo continuare a fare ciclismo".
La tappa, che presentava qualche difficoltà altimetrica, si è subito ravvivata con tanti attacchi fin dalla partenza ma la fuga più importante è partita al chilometro 73 quando se ne sono andati in nove. Il vantaggio massimo è arrivato fino a 4 minuti e 30 secondi ma il plotone non era intenzionato a lasciarli andare. Sulla Cote de Plassac, a 47 chilometri dall'arrivo, davanti sono rimasti soltanto Anthony Saux della Cote d'Armor, Jeremy Ortiz della Blois CAC 41 e Michal Kwiatkowski della Caja Rural. Il loro vantaggio è rimasto buono ma il gruppo alle loro spalle continuava imperterrito l'inseguimento, riuscendo a riprendere i tre a 4 chilometri dall'arrivo. In volata il migliore è risultato Gucwa ma per decidere il vincitore si è dovuto ricorrere al fotofinish che ha incoronato il corridore dell'Albi VS.
ORDINE D'ARRIVO
1° Zbigniew Gucwa (Pol) Albi VS
2° Julien Gonnet (Fra) Team U Nantes Atlantique s.t.
3° Samuel Caldeira (Por) Palmeiras Resort s.t.
4° Nacer Bouhanni (Fra) Nazionale Francese Militare s.t.
5° Vivien Brisse (Fra) CC Marmande 47 s.t.
La tappa, che presentava qualche difficoltà altimetrica, si è subito ravvivata con tanti attacchi fin dalla partenza ma la fuga più importante è partita al chilometro 73 quando se ne sono andati in nove. Il vantaggio massimo è arrivato fino a 4 minuti e 30 secondi ma il plotone non era intenzionato a lasciarli andare. Sulla Cote de Plassac, a 47 chilometri dall'arrivo, davanti sono rimasti soltanto Anthony Saux della Cote d'Armor, Jeremy Ortiz della Blois CAC 41 e Michal Kwiatkowski della Caja Rural. Il loro vantaggio è rimasto buono ma il gruppo alle loro spalle continuava imperterrito l'inseguimento, riuscendo a riprendere i tre a 4 chilometri dall'arrivo. In volata il migliore è risultato Gucwa ma per decidere il vincitore si è dovuto ricorrere al fotofinish che ha incoronato il corridore dell'Albi VS.
ORDINE D'ARRIVO
1° Zbigniew Gucwa (Pol) Albi VS
2° Julien Gonnet (Fra) Team U Nantes Atlantique s.t.
3° Samuel Caldeira (Por) Palmeiras Resort s.t.
4° Nacer Bouhanni (Fra) Nazionale Francese Militare s.t.
5° Vivien Brisse (Fra) CC Marmande 47 s.t.
FBD Insurance Ras, fuga vincente del tedesco Degenkolb nella 6°tappa, battuto Craven
Il tedesco John Degenkolb ha vinto la sesta tappa della FBD Insurance Ras precedendo allo sprint il compagno di fuga, il namibiano Dan Craven della Rapha Condor. Il corridore della Thuringer Energie e Craven hanno preceduto di 50 secondi il gruppo dei migliori. Per Degenkolb, terzo ai mondiali di Varese nella prova dedicata agli Under 23, si tratta della terza vittoria stagionale, successi che dimostrano un grande talento per questo 21enne tedesco.
La tappa portava i corridori da Carrick-on-Suir a Gorey per 127 chilometri con ben 7 gran premi della montagna. Come nelle scorse tappe gli attacchi sono stati numerosi fin dalla partenza e dopo pochi chilometri sono riusciti a evadere in tre, Simon Richardson della Sigmasport, David O'Loughlin della An Post Sean Kelly e Fredrik Johansson del Team Sprocket. Il vantaggio dei tre non ha mai superato i 2 minuti ma l'attacco è servito soprattutto a O'Loughlin per incrementare il proprio vantaggio nella classifica dei GPM. Un folto gruppetto, con la maglia gialla di Wetterhall presente, ha ripreso i tre a circa 30 chilometri dall'arrivo e da quel momento sono iniziati gli scatti per la vittoria di tappe e per mettere in difficoltà la squadra del leader. Il primo a provarci è stato Craven sulla salita di Monaseed con Degenkolb poco lontano, mentre al loro inseguimento si erano portato un trio della Motorpoint Marshalls Pasta. La grande tenacia del tedesco gli ha permesso di riprendere Craven mentre il gruppo degli inseguitori tornava compatto, staccato di circa 1 minuto. In volata Degenkolb era il più forte e così è stato, con Craven che si è dovuto accontentare della seconda piazza e di un balzo in classifica generale, quinto posto a 1 minuto e 32. Il gruppo dei migliori è arrivato a 50 secondi regolato dal neozelandese Shane Archbold.
La classifica generale resta pressoché invariata con Alexander Wetterhall al primo posto, Josef Kugler a 8 secondi e Peter Williams a 59.
ORDINE D'ARRIVO
1° John Degenkolb (Ger) Thuringer Energie
2° Dan Craven (Nam) Rapha Condor s.t.
3° Shane Archbold (Nzl) Nuova Zelanda a 50''
4° Lucas Schadlich (Ger) Thuringer Energie s.t.
5° Mariusz Wiesiak (Pol) Team Nippo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 8''
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 59''
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro a 1'28''
5° Dan Craven (Nam) Rapha Condor a 1'32''
6° David Pell (Aus) Drapac Porsche a 1'34''
7° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly a 1'45''
8° Jon Tiernan-Locke (bBr) Rapha Condor Sharp s.t.
9° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
10° Robert Partridge (Gbr) Galles a 1'49''
fonte: irishcycling.com
La tappa portava i corridori da Carrick-on-Suir a Gorey per 127 chilometri con ben 7 gran premi della montagna. Come nelle scorse tappe gli attacchi sono stati numerosi fin dalla partenza e dopo pochi chilometri sono riusciti a evadere in tre, Simon Richardson della Sigmasport, David O'Loughlin della An Post Sean Kelly e Fredrik Johansson del Team Sprocket. Il vantaggio dei tre non ha mai superato i 2 minuti ma l'attacco è servito soprattutto a O'Loughlin per incrementare il proprio vantaggio nella classifica dei GPM. Un folto gruppetto, con la maglia gialla di Wetterhall presente, ha ripreso i tre a circa 30 chilometri dall'arrivo e da quel momento sono iniziati gli scatti per la vittoria di tappe e per mettere in difficoltà la squadra del leader. Il primo a provarci è stato Craven sulla salita di Monaseed con Degenkolb poco lontano, mentre al loro inseguimento si erano portato un trio della Motorpoint Marshalls Pasta. La grande tenacia del tedesco gli ha permesso di riprendere Craven mentre il gruppo degli inseguitori tornava compatto, staccato di circa 1 minuto. In volata Degenkolb era il più forte e così è stato, con Craven che si è dovuto accontentare della seconda piazza e di un balzo in classifica generale, quinto posto a 1 minuto e 32. Il gruppo dei migliori è arrivato a 50 secondi regolato dal neozelandese Shane Archbold.
La classifica generale resta pressoché invariata con Alexander Wetterhall al primo posto, Josef Kugler a 8 secondi e Peter Williams a 59.
ORDINE D'ARRIVO
1° John Degenkolb (Ger) Thuringer Energie
2° Dan Craven (Nam) Rapha Condor s.t.
3° Shane Archbold (Nzl) Nuova Zelanda a 50''
4° Lucas Schadlich (Ger) Thuringer Energie s.t.
5° Mariusz Wiesiak (Pol) Team Nippo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 8''
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 59''
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro a 1'28''
5° Dan Craven (Nam) Rapha Condor a 1'32''
6° David Pell (Aus) Drapac Porsche a 1'34''
7° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly a 1'45''
8° Jon Tiernan-Locke (bBr) Rapha Condor Sharp s.t.
9° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
10° Robert Partridge (Gbr) Galles a 1'49''
fonte: irishcycling.com
Bayern - Rundfahrt, finalmente Ciolek, sua la 3°tappa in volata
Il tedesco Gerald Ciolek ha vinto la terza tappa della Bayern Rundfahrt regolando il gruppo dei migliori in volata. Il corridore del Team Milram ha preceduto lo sloveno Grega Bole della Lampre e il francese Steve Houanard della Skil Shimano. Per Ciolek è la prima vittoria di una stagione finora molto sfortunata, un'inizione di fiducia per il talentuoso velocista tedesco.
La tappa, la più difficile della corsa, presentava tre gran premi della montagna che hanno creato una buona selezione in gruppo. Il nome più grosso a farne le spese è stato il leader della classifica generale Leigh Howard dell'HTC - Columbia, che si è staccato dai migliori perdendo la maglia. Al traguardo di Hersbruck sono arrivati soltanto 39 corridori nel primo gruppo, rivoluzionando la classifica. Nella prima parte di corsa Jan Barta del Team NetApp e Delio Fernandez Cruz della Xacobeo Galicia se ne sono andati, nonostante il forte vento e la pioggia. I due sono riusciti a rimanere al comando fino all'ultima salita di giornata, a 30 chilometri dall'arrivo, quando sono stati ripresi dal gruppo principale. La corsa, a quel punto, è diventata una sfida tra le squadre dei pochi velocisti rimasti davanti, prima fra tutte la Milram. La squadra tedesca ha tirato con grande convinzione per Ciolek che, in volata, ha dimostrato di aver recuperato la condizione migliore superando lo sloveno Bole che aveva preso la volata in testa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram
2° Grega Bole (Slo) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Steve Houanard (Fra) Skil - Shimano s.t.
4° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
5° Stefan Denifl (Aut) Cervelo Test Team s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
3° Grega Bole (Slo) Lampre - Farnese Vini a 1''
4° Nils Plotner (Ger) Team Heizomat s.t.
5° Jan Barta (Cze) Team NetApp a 4''
La tappa, la più difficile della corsa, presentava tre gran premi della montagna che hanno creato una buona selezione in gruppo. Il nome più grosso a farne le spese è stato il leader della classifica generale Leigh Howard dell'HTC - Columbia, che si è staccato dai migliori perdendo la maglia. Al traguardo di Hersbruck sono arrivati soltanto 39 corridori nel primo gruppo, rivoluzionando la classifica. Nella prima parte di corsa Jan Barta del Team NetApp e Delio Fernandez Cruz della Xacobeo Galicia se ne sono andati, nonostante il forte vento e la pioggia. I due sono riusciti a rimanere al comando fino all'ultima salita di giornata, a 30 chilometri dall'arrivo, quando sono stati ripresi dal gruppo principale. La corsa, a quel punto, è diventata una sfida tra le squadre dei pochi velocisti rimasti davanti, prima fra tutte la Milram. La squadra tedesca ha tirato con grande convinzione per Ciolek che, in volata, ha dimostrato di aver recuperato la condizione migliore superando lo sloveno Bole che aveva preso la volata in testa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram
2° Grega Bole (Slo) Lampre - Farnese Vini s.t.
3° Steve Houanard (Fra) Skil - Shimano s.t.
4° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
5° Stefan Denifl (Aut) Cervelo Test Team s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
3° Grega Bole (Slo) Lampre - Farnese Vini a 1''
4° Nils Plotner (Ger) Team Heizomat s.t.
5° Jan Barta (Cze) Team NetApp a 4''
Tour de Belgique, volata vincente per Jimmy Casper nella 3°tappa
Il francese Jimmy Casper ha vinto la terza tappa del Tour de Belgique regolando il gruppo in volata sul traguardo di Mechelen. Il corridore della Saur - Sojasun ha preceduto Danilo Napolitano della Katusha, che ha collezionato l'ennesimo secondo posto stagionale, e il belga Gert Steegmans del Team RadioShack. Per Casper si tratta della quarta vittoria stagionale mentre per la sua Saur - Sojasun è l'ottava vittoria.
La tappa si è svolta lungo i 192 chilometri che portavano da Knokke-Heist a Mechelen e non presentava grandi difficoltà altimetriche, cosa che faceva pensare a un altro arrivo in volata. In quattro hanno comunque provato a cambiare le sorti della tappa andando in fuga, cioè Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen, Stijn Vandenbergh della Katusha, Jan Kuyckx del Qin Cycling Team e Sven Renders della Verandas Willems. Il loro vantaggio è arrivato fino a 5 minuti ma le squadre dei velocisti non hanno lasciato scampo ai quattro, venendo raggiunti a 50 chilometri dall'arrivo. L'alta velocità del plotone non ha permesso ulteriori scatti ma ha anche provocato una brutta caduta a 3 chilometri dall'arrivo che ha falcidiato alcune squadre. Ad avere la peggio è stato Wilfried Cretskens dell'Omega Pharma Lotto che si è rotto la clavicola. La situazione, a questo punto, è stata preso in mano dalla Saur - Sojasun di Casper e dalla Katusha di Napolitano, i meglio piazzati al momento dello sprint. Entrati nel rettilineo finale Steegmans ha provato ad anticipare la volata ma Casper è stato bravo a prendere la scia del corridore belga e a saltarlo negli ultimi 50 metri con Napolitano secondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun
2° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha s.t.
3° Gert Steegmans (Bel) Team Radioshack s.t.
4° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
5° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 10''
3° Tomas Vaitkus (Ltu) RadioShack s.t.
4° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems a 14''
5° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet s.t.
La tappa si è svolta lungo i 192 chilometri che portavano da Knokke-Heist a Mechelen e non presentava grandi difficoltà altimetriche, cosa che faceva pensare a un altro arrivo in volata. In quattro hanno comunque provato a cambiare le sorti della tappa andando in fuga, cioè Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen, Stijn Vandenbergh della Katusha, Jan Kuyckx del Qin Cycling Team e Sven Renders della Verandas Willems. Il loro vantaggio è arrivato fino a 5 minuti ma le squadre dei velocisti non hanno lasciato scampo ai quattro, venendo raggiunti a 50 chilometri dall'arrivo. L'alta velocità del plotone non ha permesso ulteriori scatti ma ha anche provocato una brutta caduta a 3 chilometri dall'arrivo che ha falcidiato alcune squadre. Ad avere la peggio è stato Wilfried Cretskens dell'Omega Pharma Lotto che si è rotto la clavicola. La situazione, a questo punto, è stata preso in mano dalla Saur - Sojasun di Casper e dalla Katusha di Napolitano, i meglio piazzati al momento dello sprint. Entrati nel rettilineo finale Steegmans ha provato ad anticipare la volata ma Casper è stato bravo a prendere la scia del corridore belga e a saltarlo negli ultimi 50 metri con Napolitano secondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun
2° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha s.t.
3° Gert Steegmans (Bel) Team Radioshack s.t.
4° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
5° Denis Galimzyanov (Rus) Team Katusha s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 10''
3° Tomas Vaitkus (Ltu) RadioShack s.t.
4° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems a 14''
5° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet s.t.
venerdì 28 maggio 2010
Giro d'Italia, Ivan Basso conquista la maglia rosa, Michele Scarponi vince all'Aprica
Aveva tre giorni Basso per cercare di strappare la maglia rosa dalle spalle di Arroyo. Missione compiuta al primo tentativo. La vittoria sul traguardo dell'Aprica è andata a un immenso Michele Scarponi dell'Androni Giocattoli, dimostratosi ancora una volta il migliore oltre a Basso in salita, ma la vera vittoria è quella di un corridore che 4 anni orsono, proprio sul traguardo della località lombarda, aveva messo il sigillo sul successo in quel magico Giro d'Italia. Ma dietro a un campione come Ivan c'è anche un collettivo eccezionale, una squadra costruita ad arte per vincere e convincere, per riportare il proprio capitano lì dove merita di stare. Punta di questa squadra di gregari campioni è sicuramente Vincenzo Nibali che stringe i denti sul Mortirolo, disegna le curve per il proprio capitano durante la terribile discesa e lo aiuta per quanto ancora riesce a fare negli ultimi chilometri di salita verso l'arrivo. Ma questa tappa è diventata epica non solo per i tre davanti ma anche per quelli dietro. Per lo scatto di Garzelli sul Trivigno per andare a vincere un'altra tappa, la scalata di Vinokourov al Mortirolo, salita sicuramente non congeniale per le sue caratteristiche, la discesa a tutta della maglia rosa Arroyo, pronto a rischiare l'osso del collo per mantenerla, gli ultimi chilometri di Evans e Sastre, che insieme a Gadret, Vinokourov e Arroyo non avevano quasi più la forza di andare avanti da tanto questo Giro è stato e sarà duro.
Si capisce subito che manca poco a Verona già dal mattino, quando decidono di non prendere il via Julian Dean, Danilo Hondo e André Greipel, per loro il Giro è finito ieri, ormai ci sono solo salite. Dopo 46 chilometri di corsa riescono ad andarsene in 9, Jan Bakelants dell'Omega Pharma Lotto, Francesco Failli dell'Acqua & Sapone, Branislau Samoilau della QuickStep, Luca Mazzanti della Katusha, Yuriy Krivtsov dell'Ag2R La Mondiale, Jackson Rodriguez dell'Androni Giocattoli, William Bonnet della BBox, Xavier Tondo della Cervelo e Leonardo Duque della Cofidis. Il loro vantaggio cresce fino a quasi 9 minuti di vantaggio con la Liquigas che dietro controlla la situazione, pronta e compatta per scatenare l'inferno sulle salite successive. Poco prima del primo passaggio all'Aprica ci prova Vladimir Karpets della Katusha ma il suo attacco non dura molto e viene ripreso all'inizio della salita del Trivigno. L'unico attacco viene portato da Stefano Garzelli dell'Acqua & Sapone che prova ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo per cercare di gestirsi sul Mortirolo e vincere la tappa. In cima alla salita passano per primi Samoilau, Rodriguez e Duque, mentre Failli si era fermato ad aspettare Garzelli che si trovava insieme a Bakelants. Il ritardo dei tre è di 1 minuto e 24 secondi mentre il gruppo maglia rosa passava a 2 minuti e 45. All'inizio della salita del Mortirolo il gruppo Garzelli riesce a rientrare sulla testa della corsa, sfruttando soprattutto il grande lavoro del compagno Failli, e sulle prime rampe il corridore dell'Acqua & Sapone prova a involarsi da solo con il solo Samoilau che tenta di resistergli a ruota. Anche il gruppo della maglia rosa inizia il Mortirolo e già dalle prime rampe l'incredibile ritmo imposto da Sylwester Szmyd miete le prime vittime tra cui Richie Porte, Marco Pinotti e Damiano Cunego, compresa la maglia rosa Arroyo che si stacca poco dopo. Finito il lavoro del polacco davanti si porta Basso e iniziano a cedere tutti gli altri, prima fra tutti Sastre, poi Vinokourov. Alla ruota del varesino rimangono soltanto Scarponi, Nibali ed Evans. Il campione del mondo prova in tutti i modi a rimanere a ruota di Basso ma per lui è impossibile e dopo pochi metri deve soccombere, lasciando davanti un terzetto tutto italiano. Il ritmo imposto da Basso è terribile e il suo gruppetto inizia a riprendere in serie tutti i fuggitivi, compreso Garzelli che non riesce a tenere la lloro ruota. Dietro, Evans si fa riprendere e staccare sia da Vinokourov che da Sastre, facendo capire di essere ormai al gancio. Basso, Nibali e Scarponi passano in cima al Mortirolo insieme con un grande Vinokourov a 55 secondi, Evans è a 1 minuto e 42 e Arroyo a 2 minuti e 2 secondi, sicuramente non un'eternità. Nella difficile discesa di 19 chilometri dopo la vetta, in testa si porta Nibali con Basso alla sua ruota. La strada è stretta e con tante curve e, in più, l'asfalto è reso viscido dalla pioggia. Basso fa fatica a tenere la ruota di Nibali ma il siciliano, come Basso ha fatto in salita, aspetta il suo capitano aiutandolo a scendere. Dietro, Arroyo è una furia e riprende prima Evans, poi Sastre e Gadret e infine anche Vinokourov, arrivando addirittura a 38 secondi di ritardo dalla testa della corsa a 20 chilometri dall'arrivo. Ad Arroyo e Vinokourov si aggiungono anche Sastre, Evans e Gadret e, visto che la salita finale non presenta pendenze impossibili, sembrava ormai imminente l'aggancio al gruppo di Basso. Ma davanti Nibali e soprattutto Basso non si perdono d'animo e iniziano a mulinare con in testa soltanto il traguardo mentre dietro la stanchezza inizia ad affiorare e il solo Arroyo prova a tirare con una certa convinzione. Qui si decide la tappa e, forse, il Giro d'Italia. Il vantaggio inizia ad aumentare finché sul traguardo non sarà di 3 minuti e 5 secondi, quello che bastano a Basso per vestire la tanto ambita maglia rosa. La volata è vinta da un generoso Scarponi che ha contribuito per quanto poteva alla fuga, con Basso e Nibali secondo e terzo.
La classifica generale è completamente rivoluzionata con Basso che guida con 51 secondi su Arroyo, mentre Nibali è terzo a 2 minuti e 30. Scarponi è poco più indietro, quarto a 2 minuti e 49 mentre Evans, Sastre e Vinokourov devono alzare bandiera bianca, dimenticandosi anche il podio. Ma non è finita qui, domani c'è il Gavia, la lunga discesa e l'arrivo in salita al Passo del Tonale. Sarà ancora battaglia, ne siamo certi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
4° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 3'05''
5° John Gadret (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
6° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'06''
7° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
8° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team s.t.
9° Branislau Samoilau (Blr) Quick Step a 5'27''
10° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo
2° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne a 51''
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 2'30''
4° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 2'49''
5° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 4'00''
6° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 5'32''
7° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 6'00''
8° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 6'22''
9° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 12'44''
10° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 13'40''
Si capisce subito che manca poco a Verona già dal mattino, quando decidono di non prendere il via Julian Dean, Danilo Hondo e André Greipel, per loro il Giro è finito ieri, ormai ci sono solo salite. Dopo 46 chilometri di corsa riescono ad andarsene in 9, Jan Bakelants dell'Omega Pharma Lotto, Francesco Failli dell'Acqua & Sapone, Branislau Samoilau della QuickStep, Luca Mazzanti della Katusha, Yuriy Krivtsov dell'Ag2R La Mondiale, Jackson Rodriguez dell'Androni Giocattoli, William Bonnet della BBox, Xavier Tondo della Cervelo e Leonardo Duque della Cofidis. Il loro vantaggio cresce fino a quasi 9 minuti di vantaggio con la Liquigas che dietro controlla la situazione, pronta e compatta per scatenare l'inferno sulle salite successive. Poco prima del primo passaggio all'Aprica ci prova Vladimir Karpets della Katusha ma il suo attacco non dura molto e viene ripreso all'inizio della salita del Trivigno. L'unico attacco viene portato da Stefano Garzelli dell'Acqua & Sapone che prova ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo per cercare di gestirsi sul Mortirolo e vincere la tappa. In cima alla salita passano per primi Samoilau, Rodriguez e Duque, mentre Failli si era fermato ad aspettare Garzelli che si trovava insieme a Bakelants. Il ritardo dei tre è di 1 minuto e 24 secondi mentre il gruppo maglia rosa passava a 2 minuti e 45. All'inizio della salita del Mortirolo il gruppo Garzelli riesce a rientrare sulla testa della corsa, sfruttando soprattutto il grande lavoro del compagno Failli, e sulle prime rampe il corridore dell'Acqua & Sapone prova a involarsi da solo con il solo Samoilau che tenta di resistergli a ruota. Anche il gruppo della maglia rosa inizia il Mortirolo e già dalle prime rampe l'incredibile ritmo imposto da Sylwester Szmyd miete le prime vittime tra cui Richie Porte, Marco Pinotti e Damiano Cunego, compresa la maglia rosa Arroyo che si stacca poco dopo. Finito il lavoro del polacco davanti si porta Basso e iniziano a cedere tutti gli altri, prima fra tutti Sastre, poi Vinokourov. Alla ruota del varesino rimangono soltanto Scarponi, Nibali ed Evans. Il campione del mondo prova in tutti i modi a rimanere a ruota di Basso ma per lui è impossibile e dopo pochi metri deve soccombere, lasciando davanti un terzetto tutto italiano. Il ritmo imposto da Basso è terribile e il suo gruppetto inizia a riprendere in serie tutti i fuggitivi, compreso Garzelli che non riesce a tenere la lloro ruota. Dietro, Evans si fa riprendere e staccare sia da Vinokourov che da Sastre, facendo capire di essere ormai al gancio. Basso, Nibali e Scarponi passano in cima al Mortirolo insieme con un grande Vinokourov a 55 secondi, Evans è a 1 minuto e 42 e Arroyo a 2 minuti e 2 secondi, sicuramente non un'eternità. Nella difficile discesa di 19 chilometri dopo la vetta, in testa si porta Nibali con Basso alla sua ruota. La strada è stretta e con tante curve e, in più, l'asfalto è reso viscido dalla pioggia. Basso fa fatica a tenere la ruota di Nibali ma il siciliano, come Basso ha fatto in salita, aspetta il suo capitano aiutandolo a scendere. Dietro, Arroyo è una furia e riprende prima Evans, poi Sastre e Gadret e infine anche Vinokourov, arrivando addirittura a 38 secondi di ritardo dalla testa della corsa a 20 chilometri dall'arrivo. Ad Arroyo e Vinokourov si aggiungono anche Sastre, Evans e Gadret e, visto che la salita finale non presenta pendenze impossibili, sembrava ormai imminente l'aggancio al gruppo di Basso. Ma davanti Nibali e soprattutto Basso non si perdono d'animo e iniziano a mulinare con in testa soltanto il traguardo mentre dietro la stanchezza inizia ad affiorare e il solo Arroyo prova a tirare con una certa convinzione. Qui si decide la tappa e, forse, il Giro d'Italia. Il vantaggio inizia ad aumentare finché sul traguardo non sarà di 3 minuti e 5 secondi, quello che bastano a Basso per vestire la tanto ambita maglia rosa. La volata è vinta da un generoso Scarponi che ha contribuito per quanto poteva alla fuga, con Basso e Nibali secondo e terzo.
La classifica generale è completamente rivoluzionata con Basso che guida con 51 secondi su Arroyo, mentre Nibali è terzo a 2 minuti e 30. Scarponi è poco più indietro, quarto a 2 minuti e 49 mentre Evans, Sastre e Vinokourov devono alzare bandiera bianca, dimenticandosi anche il podio. Ma non è finita qui, domani c'è il Gavia, la lunga discesa e l'arrivo in salita al Passo del Tonale. Sarà ancora battaglia, ne siamo certi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
4° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 3'05''
5° John Gadret (Fra) Ag2R La Mondiale s.t.
6° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'06''
7° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne s.t.
8° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team s.t.
9° Branislau Samoilau (Blr) Quick Step a 5'27''
10° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo
2° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne a 51''
3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 2'30''
4° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 2'49''
5° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 4'00''
6° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 5'32''
7° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 6'00''
8° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 6'22''
9° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 12'44''
10° Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia a 13'40''
FBD Insurance Ras, Tiernan-Locke conquista l'arrivo in salita della 5°tappa, Wetterhall resiste in maglia
Il britannico Jon Tiernan-Locke ha vinto la quinta tappa della FBD Ras Insurance arrivando per primo sul traguardo in salita di Seskin Hill. Il corridore della Rapha Condor ha preceduto di 9 secondi il connazionale Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta e di 14 secondi l'austriaco Josef Kugler dell'Arbo KTM. La classifica generale, vista la difficoltà della frazione, è profondamente cambiata ma la maglia gialla di leader è rimasta allo svedese Alexander Wetterhall del Team Sprocket, che è riuscito a mantenere 8 secondi di vantaggio su Kugler e 59 secondi su Peter Williams.
La tappa, come le scorse, è stata molto combattuta sin dai primi istanti di gara, con numerosi attacchi portati da parecchi corridori. I primi che sono riusciti a guadagnare un po' di vantaggio sono stati Neil Delahaye dell nazionale irlandese e Tony Brady della Meath Martin Donnelly, ma pur avendo guadagnato 1 minuto di vantaggio sono stati ripresi senza problemi dal gruppo. Dopo circa 90 chilometri una fuga di una ventina di corridori ha preso piede, riuscendo a guadagnare fino a quasi 4 minuti di vantaggio. All'ingresso della salita finale di Seskin Hill si sono presentati davanti 9 corridori, Josef Kugler dell'Arbo KTM, Jon Tiernan-Locke della Rapha Condor, Mark Cassidy e Pieter Ghyllebert della An Post Sean Kelly, Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta, Tobyn Horton del Team Sprocket, Marc Ryan della Nuova Zelanda, David Pell della Drapac Porsche e Bastian Burgel della Thuringer Energie. Il migliore in salita si è dimostrato Tiernan-Locke, bravo a resistere prima a Cassidy e poi a Peter Williams e Kugler. Un po' di dispiacere per l'austriaco, arrivato vicinissimo al primato in classifica generale e rimasto dietro soltanto per 8 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jon Tiernan-Locke (Gbr) Rapha Condor Sharp
2° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 9''
3° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 14''
4° Mark Cassidy (Irl) An Post Sean Kelly a 19''
5° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 8''
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 59''
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro a 1'28''
5° David Pell (Aus) Drapac Porsche a 1'34''
6° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly a 1'45''
7° Jon Tiernan-Locke (bBr) Rapha Condor Sharp s.t.
8° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
9° Robert Partridge (Gbr) Galles a 1'49''
10° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly a 2'04''
fonte: irishcycling.com
La tappa, come le scorse, è stata molto combattuta sin dai primi istanti di gara, con numerosi attacchi portati da parecchi corridori. I primi che sono riusciti a guadagnare un po' di vantaggio sono stati Neil Delahaye dell nazionale irlandese e Tony Brady della Meath Martin Donnelly, ma pur avendo guadagnato 1 minuto di vantaggio sono stati ripresi senza problemi dal gruppo. Dopo circa 90 chilometri una fuga di una ventina di corridori ha preso piede, riuscendo a guadagnare fino a quasi 4 minuti di vantaggio. All'ingresso della salita finale di Seskin Hill si sono presentati davanti 9 corridori, Josef Kugler dell'Arbo KTM, Jon Tiernan-Locke della Rapha Condor, Mark Cassidy e Pieter Ghyllebert della An Post Sean Kelly, Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta, Tobyn Horton del Team Sprocket, Marc Ryan della Nuova Zelanda, David Pell della Drapac Porsche e Bastian Burgel della Thuringer Energie. Il migliore in salita si è dimostrato Tiernan-Locke, bravo a resistere prima a Cassidy e poi a Peter Williams e Kugler. Un po' di dispiacere per l'austriaco, arrivato vicinissimo al primato in classifica generale e rimasto dietro soltanto per 8 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Jon Tiernan-Locke (Gbr) Rapha Condor Sharp
2° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 9''
3° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 14''
4° Mark Cassidy (Irl) An Post Sean Kelly a 19''
5° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM a 8''
3° Peter Williams (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta a 59''
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro a 1'28''
5° David Pell (Aus) Drapac Porsche a 1'34''
6° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly a 1'45''
7° Jon Tiernan-Locke (bBr) Rapha Condor Sharp s.t.
8° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
9° Robert Partridge (Gbr) Galles a 1'49''
10° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly a 2'04''
fonte: irishcycling.com
Tour de Belgique, Kenny Van Hummel vince la 2°tappa in volata
L’olandese Kenny Van Hummel ha vinto la seconda tappa del Tour de Belgique regolando in volata il gruppo sul traguardo di Knokke – Heist. Il corridore della Skil – Shimano ha preceduto lo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil e il francese Jimmy Casper della Saur Sojasun, quarto è arrivato il russo Denis Galimzyanov della Katusha e quinto è giunto il francese Samuel Dumoulin della Cofidis. Per Van Hummel si tratta della seconda vittoria stagionale, commentata dal corridore dopo la corsa con elogi per la sua squadra e la Vacansoleil di Bozic: "Sono stato bravo a finalizzare il grande lavoro di entrambe le squadre. La Vacansoleil ha formato un treno ideale per Bozic. Io ho preso la sua ruota ed è stata la scelta giusta. Bozic ha finito la benzina negli ultimi metri e io sono riuscito a superarlo.
La tappa, che si è svolta lungo la costa belga, non ha riservato particolari emozioni. In tre hanno provato ad andarsene, Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet, Nico Eeckhout dell'An Post - Sean Kelly e Gregory Habeaux della Veranda Willems. L'Omega Pharma Lotto del leader Gilbert ha gestito il ritardo impedendo, in pratica, alla fuga di decollare. A 20 chilometri dall'arrivo i tre sono stati ripresi e l'arrivo in volata è diventato inevitabile. Entrati nel rettilineo finale, in leggera salita, il grande favorito di oggi Oscar Freire della Rabobank ha avuto dei problemi meccanici e ha dovuto rinunciare allo sprint. La situazione è stata presa in mano dalla Vacansoleil per il proprio sprinter Bozic, ma Van Hummel è stato bravo a prenderne la ruota e a saltarlo nei metri finali, approfittando della fatica dello sloveno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Kenny Van Hummel (Ned) Skil - Shimano
2° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
3° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Katusha s.t.
5° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 10''
3° Tomas Vaitkus (Ltu) RadioShack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet a 14''
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.
La tappa, che si è svolta lungo la costa belga, non ha riservato particolari emozioni. In tre hanno provato ad andarsene, Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet, Nico Eeckhout dell'An Post - Sean Kelly e Gregory Habeaux della Veranda Willems. L'Omega Pharma Lotto del leader Gilbert ha gestito il ritardo impedendo, in pratica, alla fuga di decollare. A 20 chilometri dall'arrivo i tre sono stati ripresi e l'arrivo in volata è diventato inevitabile. Entrati nel rettilineo finale, in leggera salita, il grande favorito di oggi Oscar Freire della Rabobank ha avuto dei problemi meccanici e ha dovuto rinunciare allo sprint. La situazione è stata presa in mano dalla Vacansoleil per il proprio sprinter Bozic, ma Van Hummel è stato bravo a prenderne la ruota e a saltarlo nei metri finali, approfittando della fatica dello sloveno.
ORDINE D'ARRIVO
1° Kenny Van Hummel (Ned) Skil - Shimano
2° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
3° Jimmy Casper (Fra) Saur - Sojasun s.t.
4° Denis Galimzyanov (Rus) Katusha s.t.
5° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun a 10''
3° Tomas Vaitkus (Ltu) RadioShack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet a 14''
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.
Bayern Rundfahrt, la 2°tappa in volata a Robert Wagner
Il tedesco Robert Wagner ha vinto la seconda tappa della Bayern Rundfahrt regolando allo sprint il gruppo arrivato compatto al traguardo, decimato di qualche velocista a causa di una caduta nel finale. Il velocista della Skil – Shimano ha preceduto l’australiano Leigh Howard dell’HTC – Columbia, ancora secondo dopo il piazzamento nella prima tappa, e il tedesco Steffen Radochla della Nutrixxion Sparkasse.
“Per me è la vittoria più importante della carriera e sono particolarmente orgoglioso di averla ottenuta in Germania. Questa è l’ultima corsa a tappe rimasta in Germania ed essere capaci di lasciare il segno proprio qua è fantastico”.
La tappa portava i corridori da Viechtach a Bayreuth, con un percorso movimentato nella foresta bavarese. Dopo 25 chilometri di corsa, subito dopo il primo sprint intermedio, in tre sono andati in fuga. Il trio, formato da Kasper Klostergaard della Saxo Bank, Albert Timmer della Skil – Shimano e Preben Van Hecke della Topsport Vlaanderen, è riuscito subito a guadagnare 4 minuti di vantaggio, ma il gruppo, comandato dall’Euskaltel – Euskadi, manteneva il controllo della situazione. Con il logico aumento di velocità nella parte finale della corsa il destino della fuga era segnato e i tre sono stati ripresi a 27 chilometri dall’arrivo. Team Milram e HTC – Columbia mantenevano il controllo della testa del gruppo per impedire qualsiasi tentativo di scatto e per favorire i propri velocisti. Una caduta sul rettilineo finale ha eliminato qualche pretendente alla vittoria, coinvolgendo corridori di HTC – Columbia, NetApp ed Euskaltel. Il migliore, alla fine, è risultato Wagner, bravo a superare Howard sul traguardo.
Il giovane Howard, grazie agli abbuoni, è diventato il nuovo leader della corsa, con 2 secondi di vantaggio su Ruben Perez Moreno dell'Euskaltel e 4 secondi su Nils Plotner della Heizomat.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Wagner (Ger) Skil - Shimano
2° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia s.t.
3° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
4° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions s.t.
5° Davide Viganò (Ita) Sky Professional s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia
2° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi a 2''
3° Nils Plotner (Ger) Team Heizomat a 4''
4° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi a 5''
5° Serafin Martinez (Esp) Xacobeo Galicia a 7''
“Per me è la vittoria più importante della carriera e sono particolarmente orgoglioso di averla ottenuta in Germania. Questa è l’ultima corsa a tappe rimasta in Germania ed essere capaci di lasciare il segno proprio qua è fantastico”.
La tappa portava i corridori da Viechtach a Bayreuth, con un percorso movimentato nella foresta bavarese. Dopo 25 chilometri di corsa, subito dopo il primo sprint intermedio, in tre sono andati in fuga. Il trio, formato da Kasper Klostergaard della Saxo Bank, Albert Timmer della Skil – Shimano e Preben Van Hecke della Topsport Vlaanderen, è riuscito subito a guadagnare 4 minuti di vantaggio, ma il gruppo, comandato dall’Euskaltel – Euskadi, manteneva il controllo della situazione. Con il logico aumento di velocità nella parte finale della corsa il destino della fuga era segnato e i tre sono stati ripresi a 27 chilometri dall’arrivo. Team Milram e HTC – Columbia mantenevano il controllo della testa del gruppo per impedire qualsiasi tentativo di scatto e per favorire i propri velocisti. Una caduta sul rettilineo finale ha eliminato qualche pretendente alla vittoria, coinvolgendo corridori di HTC – Columbia, NetApp ed Euskaltel. Il migliore, alla fine, è risultato Wagner, bravo a superare Howard sul traguardo.
Il giovane Howard, grazie agli abbuoni, è diventato il nuovo leader della corsa, con 2 secondi di vantaggio su Ruben Perez Moreno dell'Euskaltel e 4 secondi su Nils Plotner della Heizomat.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Wagner (Ger) Skil - Shimano
2° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia s.t.
3° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
4° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions s.t.
5° Davide Viganò (Ita) Sky Professional s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Leigh Howard (Aus) HTC - Columbia
2° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi a 2''
3° Nils Plotner (Ger) Team Heizomat a 4''
4° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi a 5''
5° Serafin Martinez (Esp) Xacobeo Galicia a 7''
mercoledì 26 maggio 2010
Under 23. Omar Lombardi vince il prologo del Giro delle Pesche Nettarine
La 15° edizione del Giro delle Pesche Nettarine ha preso il via oggi con un prologo di 4,1 chilometri nell'abitato di Longiano, ideale per far prendere confidenza ai corridori con la breve corsa a tappe, una delle più importanti del panorama delle gare dedicate esclusivamente agli Under 23. La corsa, organizzata dall'A.S.C. di Romagna, ha nel suo albo d'oro corridori di indubbio valore e di grande caratura a livello professionistico, partendo dal vincitore dell'anno scorso Damiano Caruso e passando per Miguel Angel Rubiano, Riccardo Riccò, Alexandr Kolobnev, Evgeni Petrov, Ivan Basso e Salvatore Commesso, ma sarebbe limitante ridurre l'importanza di questa corsa solo a prestigiosi vincitori. Il Giro delle Pesche Nettarine è un crocevia per tutti gli Under 23 di casa nostra e per alcuni dei migliori stranieri della categoria e il percorso è l'ideale campo di battaglia per chi ha talento da vendere.
Tornando al prologo di oggi, la vittoria è andata al ventenne Omar Lombardi della Lucchini Unidelta che ha preceduto di 50 centesimi di secondo Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca mentre terzo si è piazzato Matteo Fedi della Hopplà Magis Truck. Al quarto posto è giunto Nicola Dal Santo della Mantovani, staccato di 4 secondi e al quinto posto è arrivato il colombiano Julian Moreno Arredondo del Team Scap Prefabbricati.
Dopo questo breve antipasto, i distacchi sono ancora limitati e verranno già messi in discussione domani nella seconda tappa, da Castel San Pietro a Castel Bolognese, con tre gran premi della montagna dei quali il Passo Paretaio a inizio tappa e uno strappo di circa 2 chilometri a 8 chilometri dall'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Omar Lombardi (Ita) Lucchini Unidelta
2° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Bergamasca a 1''
3° Matteo Fedi (Ita) Hopplà Magis Truck a 3''
4° Nicola Dal Santo (Ita) Mantovani a 4''
5° Julian Arredondo (Col) Team Scap Prefabbricati a 4''
6° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior a 5''
7° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 5''
8° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior a 7''
9° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior a 8''
10° Alessio Marchetti (Ita) Casati Ngc Perrel a 11''
Tornando al prologo di oggi, la vittoria è andata al ventenne Omar Lombardi della Lucchini Unidelta che ha preceduto di 50 centesimi di secondo Stefano Locatelli della De Nardi Bergamasca mentre terzo si è piazzato Matteo Fedi della Hopplà Magis Truck. Al quarto posto è giunto Nicola Dal Santo della Mantovani, staccato di 4 secondi e al quinto posto è arrivato il colombiano Julian Moreno Arredondo del Team Scap Prefabbricati.
Dopo questo breve antipasto, i distacchi sono ancora limitati e verranno già messi in discussione domani nella seconda tappa, da Castel San Pietro a Castel Bolognese, con tre gran premi della montagna dei quali il Passo Paretaio a inizio tappa e uno strappo di circa 2 chilometri a 8 chilometri dall'arrivo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Omar Lombardi (Ita) Lucchini Unidelta
2° Stefano Locatelli (Ita) De Nardi Bergamasca a 1''
3° Matteo Fedi (Ita) Hopplà Magis Truck a 3''
4° Nicola Dal Santo (Ita) Mantovani a 4''
5° Julian Arredondo (Col) Team Scap Prefabbricati a 4''
6° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior a 5''
7° Mario Sgrinzato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli a 5''
8° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior a 7''
9° Sonny Colbrelli (Ita) Zalf Desiree Fior a 8''
10° Alessio Marchetti (Ita) Casati Ngc Perrel a 11''
Tour de Belgique, a Philippe Gilbert la 1°tappa su Martias e Vaitkus
Il belga Philippe Gilbert inaugura nel miglior modo possibile l'edizione 2010 del Tour de Belgique andando a vincere la prima tappa, partita e arrivata a Eeklo. Il corridore dell'Omega Pharma - Lotto ha regolato un gruppetto di 5 attaccanti giunto al traguardo con un minimo margine di vantaggio sul plotone. Alle sue spalle, il secondo posto è andato al francese Rony Martias della Saur - Sojan, il terzo al lituano Tomas Vaitkus della RadioShack, il quarto al francese David Boucher della Landbouwkrediet e il quinto al belga James Vanlandschoot della Verandas Willems. Per Gilbert si tratta della seconda vittoria stagionale dopo l'importante successo nell'Amstel Gold Race in Aprile.
La tappa si è svolta con condizioni climatiche molto difficile, con pioggia e freddo a farla da padroni. Il primo a subirne le conseguenze è stato il russo Denis Menchov della Rabobank, ritiratosi dopo una quarantina di chilometri di corsa anche a causa dell'alto ritmo imposto sin dalle prime battute dal gruppo. Gli attacchi sono stati numerosi ma quello decisivo è arrivato a 92 chilometri dall'arrivo quando Gilbert, Martias, Vaitkus, Boucher, Vanlandschoot, lo spagnolo Vidal Celis della Footon - Servetto e Arnaud Labbe della Cofidis hanno preso il largo. Il loro vantaggio è subito diventato importante, arrivando fino a 4 minuti e mezzo. Dopo qualche chilometro Vidal Celis ha subito una foratura e non è più riuscito a rientrare mentre nei chilometri finali anche Labbe si è staccato. Il plotone, tirato da Quickstep, Vacansoleil e Rabobank, ha provato in tutti i modi a rientrare sulla fuga ma il vantaggio degli attaccanti è sempre rimasto rassicurante. Sentendosi molto in forma Gilbert ha provato varie volte l'attacco, temendo soprattutto la volata di Vaitkus. Il lituano, infatti, ha preso in testa lo sprint ma negli ultimi metri è stato superato sia da Gilbert che da Martias, finendo al terzo posto. Il gruppo principale è arrivato dopo soli 17 secondi, regolato dall'olandese Stefan Van Dijk della Verandas Willems
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun s.t.
3° Tomas Vaitkus (Ltu) Team Radioshack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet s.t.
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.
fonte: sport.be
La tappa si è svolta con condizioni climatiche molto difficile, con pioggia e freddo a farla da padroni. Il primo a subirne le conseguenze è stato il russo Denis Menchov della Rabobank, ritiratosi dopo una quarantina di chilometri di corsa anche a causa dell'alto ritmo imposto sin dalle prime battute dal gruppo. Gli attacchi sono stati numerosi ma quello decisivo è arrivato a 92 chilometri dall'arrivo quando Gilbert, Martias, Vaitkus, Boucher, Vanlandschoot, lo spagnolo Vidal Celis della Footon - Servetto e Arnaud Labbe della Cofidis hanno preso il largo. Il loro vantaggio è subito diventato importante, arrivando fino a 4 minuti e mezzo. Dopo qualche chilometro Vidal Celis ha subito una foratura e non è più riuscito a rientrare mentre nei chilometri finali anche Labbe si è staccato. Il plotone, tirato da Quickstep, Vacansoleil e Rabobank, ha provato in tutti i modi a rientrare sulla fuga ma il vantaggio degli attaccanti è sempre rimasto rassicurante. Sentendosi molto in forma Gilbert ha provato varie volte l'attacco, temendo soprattutto la volata di Vaitkus. Il lituano, infatti, ha preso in testa lo sprint ma negli ultimi metri è stato superato sia da Gilbert che da Martias, finendo al terzo posto. Il gruppo principale è arrivato dopo soli 17 secondi, regolato dall'olandese Stefan Van Dijk della Verandas Willems
ORDINE D'ARRIVO
1° Philippe Gilbert (Bel) Omega Pharma - Lotto
2° Rony Martias (Fra) Saur - Sojasun s.t.
3° Tomas Vaitkus (Ltu) Team Radioshack s.t.
4° David Boucher (Fra) Landbouwkrediet s.t.
5° James Vanlandschoot (Bel) Verandas Willems s.t.
fonte: sport.be
Bayern - Rundfahrt, nella 1°tappa la vittoria va a Ruben Perez Moreno
Lo spagnolo Ruben Perez Moreno ha vinto la prima tappa della Bayern - Rundfahrt (Giro della Baviera) regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore dell'Euskaltel - Euskadi ha preceduto al traguardo l'australiano Leigh Howard dell'HTC - Columbia e il connazionale e compagno di squadra Pablo Urtasun mentre soltanto quarto è arrivato il grande favorito di giornata, il tedesco Gerald Ciolek della Milram. Per Perez Moreno si tratta della prima vittoria in carriera da professionista, inseguita per ben cinque anni.
La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga di quattro uomini composta da Serafin Martinez della Xacobeo Galicia, Daniel Sesma dell'Euskaltel, Nils Plotner della Heizomat e Luc Hagenaars della Kuota-Indeland. I fuggitivi sono usciti dal gruppo dopo soli 10 chilometri e sono riusciti a guadagnare fino a 10 minuti di vantaggio nella prima parte di corsa, grazie anche al vento a favore. Sulla salita di prima categoria di Sankt Englmar Martinez è andato all'attacco con il solo Plotner capace di resistergli a ruota. Il duo ha scollinato con circa 1 minuto di vantaggio su Sesma mentre Hagenaars, esausto, veniva ripreso dal gruppo. Martinez e Plotner hanno proseguito di buona lena riuscendo a mantenere un buon vantaggio sul gruppo tirato dalle squadre dei velocisti ma a 2 chilometri dall'arrivo hanno dovuto arrendersi al ritorno del plotone. L'arrivo, in leggera salita, era l'ideale per un corridore come Ciolek ma lo sprinter tedesco non ha avuto la solita brillantezza per vincere e la Milram l'ha lasciato un po' solo, soprattutto a causa del grande lavoro che ha svolto la squadra tedesca per tutta la corsa. In mancanza della Milram è stato l'Euskaltel a prendere in mano la situazione con Urtasun che ha lanciato perfettamente Perez Moreno, bravo a resistere al giovane australiano Howard, autore di una grande volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Leigh Howard (Aus) Team HTC - Columbia s.t.
3° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
5° Dominik Klemme (Ger) Team Saxo Bank s.t.
fonte: radsport-news.com
La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga di quattro uomini composta da Serafin Martinez della Xacobeo Galicia, Daniel Sesma dell'Euskaltel, Nils Plotner della Heizomat e Luc Hagenaars della Kuota-Indeland. I fuggitivi sono usciti dal gruppo dopo soli 10 chilometri e sono riusciti a guadagnare fino a 10 minuti di vantaggio nella prima parte di corsa, grazie anche al vento a favore. Sulla salita di prima categoria di Sankt Englmar Martinez è andato all'attacco con il solo Plotner capace di resistergli a ruota. Il duo ha scollinato con circa 1 minuto di vantaggio su Sesma mentre Hagenaars, esausto, veniva ripreso dal gruppo. Martinez e Plotner hanno proseguito di buona lena riuscendo a mantenere un buon vantaggio sul gruppo tirato dalle squadre dei velocisti ma a 2 chilometri dall'arrivo hanno dovuto arrendersi al ritorno del plotone. L'arrivo, in leggera salita, era l'ideale per un corridore come Ciolek ma lo sprinter tedesco non ha avuto la solita brillantezza per vincere e la Milram l'ha lasciato un po' solo, soprattutto a causa del grande lavoro che ha svolto la squadra tedesca per tutta la corsa. In mancanza della Milram è stato l'Euskaltel a prendere in mano la situazione con Urtasun che ha lanciato perfettamente Perez Moreno, bravo a resistere al giovane australiano Howard, autore di una grande volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Ruben Perez Moreno (Esp) Euskaltel - Euskadi
2° Leigh Howard (Aus) Team HTC - Columbia s.t.
3° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
4° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
5° Dominik Klemme (Ger) Team Saxo Bank s.t.
fonte: radsport-news.com
FBD Insurance Ras, il tedesco Maximilian May vince la 4°tappa, lo svedese Wetterhall nuovo leader
Se cercate una corsa con tanti capovolgimenti, sorprese e qualche azzardo, la corsa irlandese FBD Insurance Ras fa al caso vostro. La tappa odierna, la quarta, è andata al tedesco Maximilian May che ha regolato in volata un gruppetto di 20 attaccanti arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Thuringer Energie ha preceduto in volata l'australiano Joseph Lewis della Drapac Porsche mentre terzo è arrivato il belga Pieter Ghyllebert dell'An Post Sean Kelly, giunto qualche metro dietro a May. Per il giovane tedesco è la prima vittoria stagionale, consegnando alla squadra la terza vittoria in gare internazionali.
La corsa si è subito contraddistanta, come nelle tappe precedenti, da moltissimi attacchi. Il primo ad andare a buon fine è stato portato da 4 corridori, Connor McConvey dell'An Post Sean Kelly, Alexander Wetterhall del Team Sprocket, Rob Partridge del Galles e Frazer Duncan della Dublin Eurocycles. I quattro hanno iniziato a guadagnare terreno sulla prima salita di giornata, posta dopo circa 77 chilometri di corsa e hanno incrementato sulla seconda salita, qualche chilometro dopo. Al loro inseguimento si sono portati 16 corridori che sono riusciti dopo qualche chilometro a rientrare, formando un gruppetto di 20 corridori. Oltre a McConvey, Wetterhall, Partridge e Duncan, davanti si trovavano anche Wouter Sybrandy e Stephen Gallagher della Sigmasport, Josef Kugler della Arbo KTM, Stuart Shaw e Joseph Lewis della Drapac Porsche, Pieter Ghyllebert della An Post Sean Kelly, Maximilian May della Thuringer Energie, Alessio Signego del Team Nippo, Jack Anderson del Team Sprocket, Matt Howe della Inside-Out Sports, Jon Tiernan-Locke e Ben Greenwood della Rapha Condor, Ian Bibby, James Sampson e Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta e Ryan Sherlock della Dublin Eurocycles. Visto il gran numero di squadre rappresentate e la forza degli attaccanti, la fuga ha preso subito un gran margine, arrivando anche a oltre 6 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia gialla Craven. In molti hanno provato a rientrare da dietro ma il vantaggio è sempre rimasto proibitivo da colmare e la fuga è arrivata al traguardo dove il migliore in volata è stato May su Lewis e Ghyllebert. Il gruppo della maglia gialla Craven è arrivato a più di 2 minuti di ritardo, cosa che ha rivoluzionato completamente la classifica generale. A guadagnarne maggiormente è stato lo svedese Wetterhall, protagonista della fuga vincente già nella prima tappa e ora al primo posto in classifica con 1 minuto e 46 secondi su Lewis e Josef Kluger, mentre Craven è ottavo a 2 minuti e 22 secondi di ritardo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Maximilian May (Ger) Thuringer Energie
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche s.t.
3° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly s.t.
4° Ian Bibby (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta s.t.
5° Alessio Signego (Ita) Team Nippo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
3° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM s.t.
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro s.t.
5° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly s.t.
6° Robert Partridge (Gbr) Galles s.t.
7° Stuart Shaw (Aus) Drapac Porsche s.t.
8° Dan Craven (Nam) Rapha Condor a 2'22''
9° Mark McNally (Gbr) An Post Sean Kelly a 2'29''
10° Kit Gilham (Gbr) Sigma Sport Specialized a 2'33''
fonte: irishcycling.com
La corsa si è subito contraddistanta, come nelle tappe precedenti, da moltissimi attacchi. Il primo ad andare a buon fine è stato portato da 4 corridori, Connor McConvey dell'An Post Sean Kelly, Alexander Wetterhall del Team Sprocket, Rob Partridge del Galles e Frazer Duncan della Dublin Eurocycles. I quattro hanno iniziato a guadagnare terreno sulla prima salita di giornata, posta dopo circa 77 chilometri di corsa e hanno incrementato sulla seconda salita, qualche chilometro dopo. Al loro inseguimento si sono portati 16 corridori che sono riusciti dopo qualche chilometro a rientrare, formando un gruppetto di 20 corridori. Oltre a McConvey, Wetterhall, Partridge e Duncan, davanti si trovavano anche Wouter Sybrandy e Stephen Gallagher della Sigmasport, Josef Kugler della Arbo KTM, Stuart Shaw e Joseph Lewis della Drapac Porsche, Pieter Ghyllebert della An Post Sean Kelly, Maximilian May della Thuringer Energie, Alessio Signego del Team Nippo, Jack Anderson del Team Sprocket, Matt Howe della Inside-Out Sports, Jon Tiernan-Locke e Ben Greenwood della Rapha Condor, Ian Bibby, James Sampson e Peter Williams della Motorpoint Marshalls Pasta e Ryan Sherlock della Dublin Eurocycles. Visto il gran numero di squadre rappresentate e la forza degli attaccanti, la fuga ha preso subito un gran margine, arrivando anche a oltre 6 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia gialla Craven. In molti hanno provato a rientrare da dietro ma il vantaggio è sempre rimasto proibitivo da colmare e la fuga è arrivata al traguardo dove il migliore in volata è stato May su Lewis e Ghyllebert. Il gruppo della maglia gialla Craven è arrivato a più di 2 minuti di ritardo, cosa che ha rivoluzionato completamente la classifica generale. A guadagnarne maggiormente è stato lo svedese Wetterhall, protagonista della fuga vincente già nella prima tappa e ora al primo posto in classifica con 1 minuto e 46 secondi su Lewis e Josef Kluger, mentre Craven è ottavo a 2 minuti e 22 secondi di ritardo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Maximilian May (Ger) Thuringer Energie
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche s.t.
3° Pieter Ghyllebert (Bel) An Post Sean Kelly s.t.
4° Ian Bibby (Gbr) Motorpoint Marshalls Pasta s.t.
5° Alessio Signego (Ita) Team Nippo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alexander Wetterhall (Swe) Team Sprocket Pro
2° Joseph Lewis (Aus) Drapac Porsche a 1'46''
3° Josef Kugler (Aut) Arbo KTM s.t.
4° Jack Anderson (Aus) Team Sprocket Pro s.t.
5° Connor McConvey (Irl) An Post Sean Kelly s.t.
6° Robert Partridge (Gbr) Galles s.t.
7° Stuart Shaw (Aus) Drapac Porsche s.t.
8° Dan Craven (Nam) Rapha Condor a 2'22''
9° Mark McNally (Gbr) An Post Sean Kelly a 2'29''
10° Kit Gilham (Gbr) Sigma Sport Specialized a 2'33''
fonte: irishcycling.com
Giro d'Italia, fuga vincente per Damien Monier nella 17°tappa, classifica immutata
Il francese Damien Monier ha vinto la diciassettesima tappa del Giro d'Italia portando a termine una fuga iniziata nella prima parte della corsa e staccando i compagni di fuga nel finale. Il corridore della Cofidis ha preceduto di 36 secondi il tedesco Danilo Hondo della Lampre e di 39 secondi l'olandese Steven Kruijswijk della Rabobank, mentre il gruppo è arrivato a quasi 10 minuti di ritardo regolato da Michele Scarponi. Per Monier si tratta della prima vittoria in carriera da professionista, un sogno che finalmente è diventato realtà in una competizione importante come il Giro.
La fuga è partita al chilometro 54 dopo che il gruppo aveva respinto i precedenti tentativi di attacco. Il gruppetto era formato da 19 corridori, Danilo Wyss della BMC, Alexander Efimkin dell'Ag2R, Carlos Ochoa dell'Androni, Roman Kireyev dell'Astana, Yukiya Arashiro della BBox, Andrei Amador della Caisse d'Epargne, Ignatas Konovalovas della Cervelo, Leonardo Duque e Damien Monier della Cofidis, Simone Stortoni della Colnago, Danilo Hondo e Marco Marzano della Lampre, Daniel Moreno dell'Omega Pharma Lotto, Steven Kruijswijk della Rabobank, Steven Cummings della Sky, Vicente Reynes dell'HTC-Columbia, Mikhail Ignatiev della Katusha, Markus Fothen della Milram e Nicki Sorensen della Saxo Bank. Il vantaggio degli attaccanti è arrivato rapidamente fino a 12 minuti, rimasti praticamente costanti fino all'arrivo dato che nessuno nel gruppo principale era interessato a tirare. Il gruppo di testa ha continuato a tirare compatto per gran parte della corsa finché, a 30 chilometri dall'arrivo, ci ha provato per prima Ignatiev. Capendo che l'attacco era un po' azzardato, il russo ha preferito rialzarsi e aspettare gli altri 18 compagni di fuga. L'attacco giusto è arrivato soltanto qualche chilometro dopo e i protagonisti sono stati Monier, Hondo e Kruijswijk. I tre hanno subito iniziato a collaborare riuscendo a guadagnare un rassicurante margine di vantaggio all'inizio della salita che portava all'arrivo di Peio. A 3 chilometri dall'arrivo Monier è scattato, con Hondo e Kruijswijk incapaci di andarlo a riprendere. Il francese è arrivato da solo al traguardo con un buon vantaggio su Hondo e Kruijswijk, mentre gli altri attaccanti sono arrivati alla spicciolata, con Daniel Moreno quarto e Cummings quinto.
Negli ultimi chilometri, nel gruppo della maglia rosa, la Liquigas si è messa davanti a tirare a tutta cercando di mettere in difficoltà qualche uomo di classifica ma, viste le pendenze non certo impossibili della salita finale, tutti sono rimasti insieme con Scarponi che negli ultimi metri ha guadagnato qualche metro di vantaggio. La classifica generale è rimasta la stessa con Arroyo in maglia rosa davanti a Ivan Basso e Richie Porte.
ORDINE D'ARRIVO
1° Damien Monier (Fra) Cofidis
2° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini a 36''
3° Steven Kruijswijk (Ned) Rabobank a 39''
4° Daniel Moreno (Esp) Omega Pharma - Lotto a 1'05''
5° Steven Cummings (GBr) Sky Professional a 1'18''
CLASSIFICA GENERALE
1° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 2'27''
3° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 2'44''
4° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'09''
5° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 4'41''
6° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 4'53''
7° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 5'12''
8° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 5'24''
9° Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini a 9'21''
10° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 9'32''
La fuga è partita al chilometro 54 dopo che il gruppo aveva respinto i precedenti tentativi di attacco. Il gruppetto era formato da 19 corridori, Danilo Wyss della BMC, Alexander Efimkin dell'Ag2R, Carlos Ochoa dell'Androni, Roman Kireyev dell'Astana, Yukiya Arashiro della BBox, Andrei Amador della Caisse d'Epargne, Ignatas Konovalovas della Cervelo, Leonardo Duque e Damien Monier della Cofidis, Simone Stortoni della Colnago, Danilo Hondo e Marco Marzano della Lampre, Daniel Moreno dell'Omega Pharma Lotto, Steven Kruijswijk della Rabobank, Steven Cummings della Sky, Vicente Reynes dell'HTC-Columbia, Mikhail Ignatiev della Katusha, Markus Fothen della Milram e Nicki Sorensen della Saxo Bank. Il vantaggio degli attaccanti è arrivato rapidamente fino a 12 minuti, rimasti praticamente costanti fino all'arrivo dato che nessuno nel gruppo principale era interessato a tirare. Il gruppo di testa ha continuato a tirare compatto per gran parte della corsa finché, a 30 chilometri dall'arrivo, ci ha provato per prima Ignatiev. Capendo che l'attacco era un po' azzardato, il russo ha preferito rialzarsi e aspettare gli altri 18 compagni di fuga. L'attacco giusto è arrivato soltanto qualche chilometro dopo e i protagonisti sono stati Monier, Hondo e Kruijswijk. I tre hanno subito iniziato a collaborare riuscendo a guadagnare un rassicurante margine di vantaggio all'inizio della salita che portava all'arrivo di Peio. A 3 chilometri dall'arrivo Monier è scattato, con Hondo e Kruijswijk incapaci di andarlo a riprendere. Il francese è arrivato da solo al traguardo con un buon vantaggio su Hondo e Kruijswijk, mentre gli altri attaccanti sono arrivati alla spicciolata, con Daniel Moreno quarto e Cummings quinto.
Negli ultimi chilometri, nel gruppo della maglia rosa, la Liquigas si è messa davanti a tirare a tutta cercando di mettere in difficoltà qualche uomo di classifica ma, viste le pendenze non certo impossibili della salita finale, tutti sono rimasti insieme con Scarponi che negli ultimi metri ha guadagnato qualche metro di vantaggio. La classifica generale è rimasta la stessa con Arroyo in maglia rosa davanti a Ivan Basso e Richie Porte.
ORDINE D'ARRIVO
1° Damien Monier (Fra) Cofidis
2° Danilo Hondo (Ger) Lampre - Farnese Vini a 36''
3° Steven Kruijswijk (Ned) Rabobank a 39''
4° Daniel Moreno (Esp) Omega Pharma - Lotto a 1'05''
5° Steven Cummings (GBr) Sky Professional a 1'18''
CLASSIFICA GENERALE
1° David Arroyo (Esp) Caisse d'Epargne
2° Ivan Basso (Ita) Liquigas - Doimo a 2'27''
3° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 2'44''
4° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team a 3'09''
5° Carlos Sastre (Esp) Cervelo Test Team a 4'41''
6° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas - Doimo a 4'53''
7° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 5'12''
8° Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli a 5'24''
9° Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini a 9'21''
10° Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas - Doimo a 9'32''
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