Diego Caccia e Paolo Longo Borghini alla ISD
Il duo Caccia - Longo Borghini, in arrivo dalla Barloworld, si accasa al team Isd - Neri per la prossima stagione.
"Avevamo bisogno di rafforzare la squadra con uomini di esperienza capaci di ben figurare e lavorare a fondo per i nostri corridori di punta - dichiarano Citracca e Scinto - e Caccia e Longo Borghini rispecchiano esattamente il tipo di corridori che cercavamo. Siamo sicuri che potranno lavorare davvero bene per la causa di Visconti e Rujano lungo tutto l’anno".
Caccia, classe '81, è stato vicino alla vittoria quest'anno con un terzo posto in una tappa del Presidential Tour of Turkey mentre Longo Borghini, classe '80, quest'anno non ha ottenuto piazziaenti da podio.
Fidanza presenta la De Rosa - Stac Plastic
Dalle ceneri del Team LPR Brakes, nasce la squadra di Giovanni Fidanza, team manager, pronta per la prossima stagione.
" La nostra squadra avrà una licenza Continental Pro e conterà su almeno 16 corridori. Di questi, undici erano già sotto contratto con la Lpr. Poi abbiamo già preso 4 atleti: Gabriele Tassinari (Zalf), Giorgio Brambilla (Uc Bergamasca), Stefano Borchi (Mastromarco), tutti e tre neopro, e poi Eddy Ratti. Siamo motivati e possiamo contare sul fatto che la maggior parte dei corridori si conosce bene. Non avremo grosse ambizioni, ma siamo una squadra giovane che è pronta a farsi valere e a curare la crescita dei suoi ragazzi. Seguiremo un programma di corsa principalmente italiano e cercheremo di meritarci un invito per il Giro".
Presentato il Team Type 1 con un'anima europea
Acquisti europei per la squadra americana Team Type 1, quattro corridori per permetterle di fare il salto di qualità nelle corse nazionali e internazionali che si svolgono negli Stati Uniti.
Gli acquisti sono il solido corridore spagnolo Javier Mejias Leal che arriva dalla Fuji-Servetto, lo sprinter olandese Thomas Rabou della Rabobank Continental, il russo Alexey Shmidt della Junost Moskow e l'olandese Martijn Verschoor dalla Slenema.
Una curiosità: nella squadra è presente un corridore italiano, da anni negli USA, Davide Frattini, ex Alessio.
Il Team Type 1 svolge una doppia funzione di squadra di ciclismo e di propaganda sul diabete di tipo 1. Infatti il team è stato creato da 2 corridori con uno di essi malato di diabete e ora conta 4 atleti del roster con questo tipo di disturbo, tra cui lo spagnolo Mejias.
Markus Eibegger e Thomas Patrick Faiers alla Footon - Servetto
Due nuovi acquisti per la Footon - Servetto di Gianetti.
Il primo è l'austriaco Markus Eibegger, proveniente dall'Elk Haus, classe '84, campione d'Austria in carica e uno dei migliori corridori della sua nazione.
Il secondo è Thomas Patrick Faiers, 22 anni, che ha corso per gli ultimi 3 anni in squadre dilettantistiche spagnole con buoni risultati.
fonti: cyclingnews.com, cyclismag.com, tuttobiciweb.it
lunedì 26 ottobre 2009
3°tappa Tour du Faso, vince il belga Syne.
Arrivo in volata nella terza tappa del Tour du Faso, con un gruppo ristretto da 15 corridori, composto per la maggior parte dagli europei e dall'ottimo team del Marocco.
La vittoria è andata al belga Lionel Syne, davanti all'olandese Adrie Fritters e all'altro belga Jeremy Burton.
6° e 8° posto per i due dominatori della corsa, i marocchini Lahsaini e Saadoune, che hanno circa 4 minuti di vantaggio su altri due compagni di squadra, e 6 minuti sul francese Soula e sul belga Donnay.
ORDINE D'ARRIVO
1° Lionel Syne (Bel)
2° Adrie Fritters (Ned) s.t.
3° Jeremy Burton (Bel) s.t.
4° Tarik Chaoufi (Mar) s.t.
5° Julien Schick (Fra) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Tarik Chaoufi (Mar) a 4'33''
4° Mohammed Said Elammoury (Mar) a 4'44''
5° Guillaume Soula (Fra) a 6'09''
6° Laurent Donnay (Bel) a 6'26''
La vittoria è andata al belga Lionel Syne, davanti all'olandese Adrie Fritters e all'altro belga Jeremy Burton.
6° e 8° posto per i due dominatori della corsa, i marocchini Lahsaini e Saadoune, che hanno circa 4 minuti di vantaggio su altri due compagni di squadra, e 6 minuti sul francese Soula e sul belga Donnay.
ORDINE D'ARRIVO
1° Lionel Syne (Bel)
2° Adrie Fritters (Ned) s.t.
3° Jeremy Burton (Bel) s.t.
4° Tarik Chaoufi (Mar) s.t.
5° Julien Schick (Fra) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Tarik Chaoufi (Mar) a 4'33''
4° Mohammed Said Elammoury (Mar) a 4'44''
5° Guillaume Soula (Fra) a 6'09''
6° Laurent Donnay (Bel) a 6'26''
Ciclocross. Sven Nys vince il Koppenbergcross.
Prendete la salita del Koppenberg sul pavé, aggiungeteci il classico percorso insidioso di una gara di ciclocross, ed ecco che esce una corsa divenuta una classica, il Koppenbergcross, che fa parte del Trofeo GVA (Gazet van Antwerpen).
La stagione del cross vivrà, probabilmente per quasi tutte le corse, sulla sfida tra Sven Nys e Niels Albert. E questa volta a spuntarla è stato il campione belga Nys.
La corsa si è decisa sull'ultima salita, con l'attacco decisivo Nys con il solo Vantornout sulle sue ruote, ma in cima alla salita è solo con Albert che tenta di raggiungerlo in discesa, arriva a 4 secondi da lui ma il ritardo si mantiene stabile e Nys può alzare le braccia al cielo per festeggiare la vittoria.
Ottavo posto per il nostro Enrico Franzoi a 1 minuto e 15 secondi, quattordicesimo Marco Bianco a 1 minuto e 38 secondi.
Dopo due prove, in testa alla classifica Nys e Albert sono appaiati a 50 punti, con gli altri staccati da più di 10 punti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Nys (Bel)
2° Niels Albert (Bel) a 4''
3° Klaas Vantornout (Bel) a 7''
4° Kevin Pauwels (Bel) s.t.
5° Zdenek Stybar (Cze) a 14''
6° Francis Mourey (Fra) a 24''
7° Bart Aernouts (Bel) a 1'04''
8° Enrico Franzoi (Ita) a 1'15''
9° Gerben de Knegt (Ned) s.t.
10° Erwin Vervecken (Bel) a 1'25''
CLASSIFICA GENERALE DOPO 2 PROVE
1° Sven Nys (Bel) 50 punti
2° Niels Albert (Bel) 50 punti
3° Klaas Vantornout (Bel) 39 punti
4° Zdenek Stybar (Cze) 38 punti
5° Kevin Pauwels (Bel) 32 punti
La stagione del cross vivrà, probabilmente per quasi tutte le corse, sulla sfida tra Sven Nys e Niels Albert. E questa volta a spuntarla è stato il campione belga Nys.
La corsa si è decisa sull'ultima salita, con l'attacco decisivo Nys con il solo Vantornout sulle sue ruote, ma in cima alla salita è solo con Albert che tenta di raggiungerlo in discesa, arriva a 4 secondi da lui ma il ritardo si mantiene stabile e Nys può alzare le braccia al cielo per festeggiare la vittoria.
Ottavo posto per il nostro Enrico Franzoi a 1 minuto e 15 secondi, quattordicesimo Marco Bianco a 1 minuto e 38 secondi.
Dopo due prove, in testa alla classifica Nys e Albert sono appaiati a 50 punti, con gli altri staccati da più di 10 punti.
ORDINE D'ARRIVO
1° Sven Nys (Bel)
2° Niels Albert (Bel) a 4''
3° Klaas Vantornout (Bel) a 7''
4° Kevin Pauwels (Bel) s.t.
5° Zdenek Stybar (Cze) a 14''
6° Francis Mourey (Fra) a 24''
7° Bart Aernouts (Bel) a 1'04''
8° Enrico Franzoi (Ita) a 1'15''
9° Gerben de Knegt (Ned) s.t.
10° Erwin Vervecken (Bel) a 1'25''
CLASSIFICA GENERALE DOPO 2 PROVE
1° Sven Nys (Bel) 50 punti
2° Niels Albert (Bel) 50 punti
3° Klaas Vantornout (Bel) 39 punti
4° Zdenek Stybar (Cze) 38 punti
5° Kevin Pauwels (Bel) 32 punti
6°tappa Vuelta a Guatemala, vince Rojas e si prende la maglia di leader
La sesta tappa era una di quelle decisive, una cronometro di 29 km che ha scosso la classifica e ha imposto dei distacchi pesanti tra i contendenti di questa Vuelta a Guatemala.
Vincitore della tappa e, a questo punto, grande favorito per la vittoria finale, è Juan Carlos Rojas, costaricano, vincitore di questa corsa nel 2006 e uno dei favoriti della vigilia. Classe '81, ha inflitto distacchi importanti a tutti gli inseguitori, a partire dai 32 secondi a Manuel Rodas, guatemalteco della Cable DX, e dai 54 secondi al colombiano Sarmiento.
Poco sopra il minuto il leader della classifica Nery Felipe Velasquez, costretto a lasciare la maglia all'avversario.
Classifica che vede Rojas con un buon vantaggio su Rodas, Sarmiento e Velasquez, mentre gli altri sembrano fuori dai giochi, a partire da Manuel Medina, staccato di 1 minuto e 30 secondi.
Lunedi 26, giorno di riposo, poi le altre sei tappe della corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica
2° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 32''
3° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 54''
4° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 1'02''
5° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 1'31''
CLASSIFICA GENERALE
1° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica
2° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 41''
3° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 53''
4° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 57''
5° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 1'33''
Vincitore della tappa e, a questo punto, grande favorito per la vittoria finale, è Juan Carlos Rojas, costaricano, vincitore di questa corsa nel 2006 e uno dei favoriti della vigilia. Classe '81, ha inflitto distacchi importanti a tutti gli inseguitori, a partire dai 32 secondi a Manuel Rodas, guatemalteco della Cable DX, e dai 54 secondi al colombiano Sarmiento.
Poco sopra il minuto il leader della classifica Nery Felipe Velasquez, costretto a lasciare la maglia all'avversario.
Classifica che vede Rojas con un buon vantaggio su Rodas, Sarmiento e Velasquez, mentre gli altri sembrano fuori dai giochi, a partire da Manuel Medina, staccato di 1 minuto e 30 secondi.
Lunedi 26, giorno di riposo, poi le altre sei tappe della corsa.
ORDINE D'ARRIVO
1° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica
2° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 32''
3° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 54''
4° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 1'02''
5° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 1'31''
CLASSIFICA GENERALE
1° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica
2° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 41''
3° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 53''
4° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 57''
5° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 1'33''
Festa del ciclismo pesarese, brillano Marangoni e Lasca
PESARO – Si è svolta a Pesaro la festa del ciclismo pesarese, firmata in grande stile dagli appassionati sostenitori del Fans Club Kaiser Canuti con la collaborazione della Sc Pesarese,del Gc Val Del Foglia e del comitato Coppa d’Oro città di Pesaro. In cabina di regia il tandem composto dagli sportivi Luca Cassiani e Giuliano Gurini. E’ stata veramente una gran bella festa,organizzata nei minimi particolari e con la massima cura. In mattinata era previsto l’impegno con la cronosquadre, poi tutti a tavola (oltre 150 persone) presso l’ospitale agriturismo Il Poggio.
Ma andiamo con ordine.All’invito degli organizzatori rispondono 21 quartetti,(tra l'altro il massimo consentito dagli organizzatori)composti come da regolamento da tre cicloamatori ed un professionista o dilettante elite under 23.Si gareggia sul collaudato anello di Chiusa di Ginestreto che misura circa 2 km e sarà ripetuto dai team al via per cinque volte per un totale di 10 chilometri.
Inizia lo spettacolo ed il pubblico si fa sempre più numeroso a bordo strada.Dapprima è Leonardo Giordani(Ceramica Flaminia Bossini)che con i suoi compagni di giornata riesce a siglare il miglior tempo provvisorio.Poco dopo, ci pensa l'idolo di casa Federico Canuti (CSF Navigare) a pilotare il suo team momentaneamente al comando.Ma è lo specialista del cronometro Alan Marangoni (CSF Navigare) a mettere il sigillo sulla cronosquadre abbinata alla festa del ciclismo pesarese.Insieme ai suoi compagni(tutti ragazzi che hanno corso insieme nelle categorie dilettantistiche e legati da una grande amicizia tra loro)ovvero sia Federico Vitali,Matteo Alvisi ed Andrea Sambi che con il tempo finale di 12 minuti e 31 secondi,alla ragguardevole media di 45,485 vanno a vincere questa avvincente cronosquadre.Secondi,ad appena quattro secondi si classificano Canuti-Della Martera-Fava e Teodori,mentre terzo gradino del podio per il quartetto composto da Giordani-De Simoni-Marchetti e Valeri.
Era annunciata come novità dell'edizione 2009 ed è stato spettacolo puro la prova singola riservata esclusivamente ai professionisti ed agli elite Under 23 presenti.Un giro con partenza da fermo,circa 700 metri complessivi attorno allo stabilimento Berloni (che ha patrocinato l'iniziativa ed ospitato tutte le operazioni preliminari nonché la partenza e l'arrivo della manifestazione).In palio il GP Nobili rubinetterie con un interessante premio al vincitore,e con una performance eccellente l'under 23 marchigiano Francesco Lasca(Bedogni Grassi Natalini Monsummanese)sbaraglia il campo aggiudicandosi nettamente questa prova contro il tempo alla media di 44.936.Alle sue spalle Fabrizio Amerighi(Team Utensilnord) ed il suo compagno di club Andrea Lupori.Quarta piazza per Canuti e quinto posto per Alan Marangoni entrambi della CSF Navigare.Applausi a scena aperta anche per il tricolore under 23 su strada Matteo Rabottini(Aran Cucine).
Dopodichè,la festa è proseguita a tavola con tantissimi ospiti illustri,iniziando dalla presenza del neo presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci che ha portato il suo saluto a tutti gli intervenuti.Autorità sportive,atleti,dirigenti e semplici appassionati di ciclismo che hanno voluto esserci hanno decretato il successo pieno di questa seconda edizione della festa del ciclismo pesarese che a suo modo ha significato la fine della stagione ciclistica 2009.
-Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla fattiva realizzazione dell'iniziativa,diamo appuntamento a tutti gli sportivi all'edizione 2010,aggiunge in merito il referente organizzativo Luca Cassiani,noi tutti continueremo a proporla nella data dell'ultima domenica di ottobre con la speranza che diventi negli anni un appuntamento fisso di fine stagione.
Articolo tratto da ciclopress.it, raggiungibile a questo indirizzo. Ringrazio Pierpaolo Bellucci per la preziosa collaborazione.
Ma andiamo con ordine.All’invito degli organizzatori rispondono 21 quartetti,(tra l'altro il massimo consentito dagli organizzatori)composti come da regolamento da tre cicloamatori ed un professionista o dilettante elite under 23.Si gareggia sul collaudato anello di Chiusa di Ginestreto che misura circa 2 km e sarà ripetuto dai team al via per cinque volte per un totale di 10 chilometri.
Inizia lo spettacolo ed il pubblico si fa sempre più numeroso a bordo strada.Dapprima è Leonardo Giordani(Ceramica Flaminia Bossini)che con i suoi compagni di giornata riesce a siglare il miglior tempo provvisorio.Poco dopo, ci pensa l'idolo di casa Federico Canuti (CSF Navigare) a pilotare il suo team momentaneamente al comando.Ma è lo specialista del cronometro Alan Marangoni (CSF Navigare) a mettere il sigillo sulla cronosquadre abbinata alla festa del ciclismo pesarese.Insieme ai suoi compagni(tutti ragazzi che hanno corso insieme nelle categorie dilettantistiche e legati da una grande amicizia tra loro)ovvero sia Federico Vitali,Matteo Alvisi ed Andrea Sambi che con il tempo finale di 12 minuti e 31 secondi,alla ragguardevole media di 45,485 vanno a vincere questa avvincente cronosquadre.Secondi,ad appena quattro secondi si classificano Canuti-Della Martera-Fava e Teodori,mentre terzo gradino del podio per il quartetto composto da Giordani-De Simoni-Marchetti e Valeri.
Era annunciata come novità dell'edizione 2009 ed è stato spettacolo puro la prova singola riservata esclusivamente ai professionisti ed agli elite Under 23 presenti.Un giro con partenza da fermo,circa 700 metri complessivi attorno allo stabilimento Berloni (che ha patrocinato l'iniziativa ed ospitato tutte le operazioni preliminari nonché la partenza e l'arrivo della manifestazione).In palio il GP Nobili rubinetterie con un interessante premio al vincitore,e con una performance eccellente l'under 23 marchigiano Francesco Lasca(Bedogni Grassi Natalini Monsummanese)sbaraglia il campo aggiudicandosi nettamente questa prova contro il tempo alla media di 44.936.Alle sue spalle Fabrizio Amerighi(Team Utensilnord) ed il suo compagno di club Andrea Lupori.Quarta piazza per Canuti e quinto posto per Alan Marangoni entrambi della CSF Navigare.Applausi a scena aperta anche per il tricolore under 23 su strada Matteo Rabottini(Aran Cucine).
Dopodichè,la festa è proseguita a tavola con tantissimi ospiti illustri,iniziando dalla presenza del neo presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci che ha portato il suo saluto a tutti gli intervenuti.Autorità sportive,atleti,dirigenti e semplici appassionati di ciclismo che hanno voluto esserci hanno decretato il successo pieno di questa seconda edizione della festa del ciclismo pesarese che a suo modo ha significato la fine della stagione ciclistica 2009.
-Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla fattiva realizzazione dell'iniziativa,diamo appuntamento a tutti gli sportivi all'edizione 2010,aggiunge in merito il referente organizzativo Luca Cassiani,noi tutti continueremo a proporla nella data dell'ultima domenica di ottobre con la speranza che diventi negli anni un appuntamento fisso di fine stagione.
Articolo tratto da ciclopress.it, raggiungibile a questo indirizzo. Ringrazio Pierpaolo Bellucci per la preziosa collaborazione.
domenica 25 ottobre 2009
Presentazione Giro d'Italia 2010
Sabato, è stato presentato il Giro d'Italia 2010. Presenti tutti i protagonisti principali, da Menchov a Basso, da Nibali a Cunego.
21 tappe, 2 giorni di riposo, 4 cronometro, 5 arrivi in salita, tappe per velocisti, percorsi nervosi. C'è tutto in questo Giro, che parte da Amsterdam con un cronoprologo di 8.4 km. Le due tappe successive in Olanda sono pressoché pianeggianti, ideali per i velocisti che avranno ancora intatte le squadre, pronte a lavorare per loro.
Dopo il riposo, un'altra cronometro, a squadre, di 32.5 km, seguita da tre tappe tra Liguria e Toscana molto nervose, con salite a pochi chilometri dall'arrivo ideali per lanciarsi in una fuga.
Nell'ottava tappa, il primo arrivo in salita, sul Terminillo, salita già affrontata dal Giro in passato, con una pendenza media del 7%, che potrà indicare tra i favoriti chi sta bene e chi no.
Dalla nona alla quattordicesima tappa, si susseguiranno percorsi nervosi o pianeggianti, adatti ai velocisti o a corridori audaci, pronti all'azzardo, fino alla quindicesima, l'inizio del Giro d'Italia delle montagne, con l'arrivo sul Monte Zoncolan, con pendenze che toccano il 19%.
Il giorno di riposo successivo servirà per ricaricare le pile in vista delle tappe successive.
La sedicesima è la cronometro individuale con arrivo sul Plan de Corones, tappa vinta due anni fa da Pellizotti, con l'arrivo in vetta sullo sterrato.
La diciasettesima, un altro arrivo in salita, a Levico Terme, seguita da una tappa di pianura per riposare la gamba in vista delle ultime tre terribili tappe.
Terribili perchè nella diciannovesima si affronterà il Mortirolo prima dell'arrivo all'Aprica, nella ventesima, il vero tappone del Giro, si affronterà il Gavia e l'arrivo sarà a Ponte di Legno.
Infine, l'ultima tappa, sarà una cronometro individuale a Verona che potrà scombinare la classifica e restituirà i verdetti di questo Giro d'Italia 2010.
Giro insidioso, difficile, con tante salite importanti, affrontate nel solito ordine, con le tappe difficili nell'ultima settimana e salite vere, lunghe, con pendenze micidiali.
Per i favoriti è ancora presto esprimersi, sicuramente bisognerà essere degli ottimi calcolatori perchè a ogni tappa si può saltare, dato la difficoltà di alcune tappe. Ma d'altra parte, anche essere troppo calcolatori potrebbe portare a non fare la differenza nelle tappe congeniali alle proprie caratteristiche.
Il Denis Menchov dell'anno scorso potrebbe pagare questo percorso, più duro e con trappole e salite ovunque. Ma ci vuole qualcuno che abbia le gambe adatte per staccarlo in salita e resistere a cronometro.
Voglio fare due nomi adesso, a più di sei mesi di distanza e senza la certezza che vedremo questi corridori al giro: Vincenzo Nibali e Carlos Sastre. Podio per il primo, vittoria per il secondo. Dipenderà ovviamente da tantissime cose, la condizione, il recupero, le cadute e un po' di fortuna, oltre che tanta testa ed esperienza. Aspettiamo maggio e avremo il responso.
21 tappe, 2 giorni di riposo, 4 cronometro, 5 arrivi in salita, tappe per velocisti, percorsi nervosi. C'è tutto in questo Giro, che parte da Amsterdam con un cronoprologo di 8.4 km. Le due tappe successive in Olanda sono pressoché pianeggianti, ideali per i velocisti che avranno ancora intatte le squadre, pronte a lavorare per loro.
Dopo il riposo, un'altra cronometro, a squadre, di 32.5 km, seguita da tre tappe tra Liguria e Toscana molto nervose, con salite a pochi chilometri dall'arrivo ideali per lanciarsi in una fuga.
Nell'ottava tappa, il primo arrivo in salita, sul Terminillo, salita già affrontata dal Giro in passato, con una pendenza media del 7%, che potrà indicare tra i favoriti chi sta bene e chi no.
Dalla nona alla quattordicesima tappa, si susseguiranno percorsi nervosi o pianeggianti, adatti ai velocisti o a corridori audaci, pronti all'azzardo, fino alla quindicesima, l'inizio del Giro d'Italia delle montagne, con l'arrivo sul Monte Zoncolan, con pendenze che toccano il 19%.
Il giorno di riposo successivo servirà per ricaricare le pile in vista delle tappe successive.
La sedicesima è la cronometro individuale con arrivo sul Plan de Corones, tappa vinta due anni fa da Pellizotti, con l'arrivo in vetta sullo sterrato.
La diciasettesima, un altro arrivo in salita, a Levico Terme, seguita da una tappa di pianura per riposare la gamba in vista delle ultime tre terribili tappe.
Terribili perchè nella diciannovesima si affronterà il Mortirolo prima dell'arrivo all'Aprica, nella ventesima, il vero tappone del Giro, si affronterà il Gavia e l'arrivo sarà a Ponte di Legno.
Infine, l'ultima tappa, sarà una cronometro individuale a Verona che potrà scombinare la classifica e restituirà i verdetti di questo Giro d'Italia 2010.
Giro insidioso, difficile, con tante salite importanti, affrontate nel solito ordine, con le tappe difficili nell'ultima settimana e salite vere, lunghe, con pendenze micidiali.
Per i favoriti è ancora presto esprimersi, sicuramente bisognerà essere degli ottimi calcolatori perchè a ogni tappa si può saltare, dato la difficoltà di alcune tappe. Ma d'altra parte, anche essere troppo calcolatori potrebbe portare a non fare la differenza nelle tappe congeniali alle proprie caratteristiche.
Il Denis Menchov dell'anno scorso potrebbe pagare questo percorso, più duro e con trappole e salite ovunque. Ma ci vuole qualcuno che abbia le gambe adatte per staccarlo in salita e resistere a cronometro.
Voglio fare due nomi adesso, a più di sei mesi di distanza e senza la certezza che vedremo questi corridori al giro: Vincenzo Nibali e Carlos Sastre. Podio per il primo, vittoria per il secondo. Dipenderà ovviamente da tantissime cose, la condizione, il recupero, le cadute e un po' di fortuna, oltre che tanta testa ed esperienza. Aspettiamo maggio e avremo il responso.
2°Tappa Tour du Faso, tappa e maglia per Lahsaini
Nella 2°tappa del Tour du Faso, corsa sabato, vittoria del marocchino Mouhcine Lahsaini, davanti al belga Laurent Donnay e all'altro marocchino Mohammed Said Elammoury, facenti parti di un gruppetto avvantaggiatosi rispetto al plotone.
Mouhcine Lahsaini diventa il leader della corsa, staccando il francese Julien Schick, rimasto nel gruppo principale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Laurent Donnay (Bel) s.t.
3° Mohammed Said Elammoury (Mar) s.t.
4° Mickael Schnell (Fra) s.t.
5° Jozef Palcak (Svk) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Laurent Donnay (Bel) a 1'58''
Mouhcine Lahsaini diventa il leader della corsa, staccando il francese Julien Schick, rimasto nel gruppo principale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Laurent Donnay (Bel) s.t.
3° Mohammed Said Elammoury (Mar) s.t.
4° Mickael Schnell (Fra) s.t.
5° Jozef Palcak (Svk) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Mouhcine Lahsaini (Mar)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Laurent Donnay (Bel) a 1'58''
Sei giorni di Amsterdam, sesta giornata. Vittoria finale per Bartko - Kluge
E alla fine, la vittoria è loro. Dopo aver dominato nelle prime tappe, Bartko - Kluge sono stati superati da Risi - Marvulli nelle ultime giornate. Ma nell'ultima e decisiva serata, la coppia tedesca è riuscita a dare un giro alla coppia svizzera, vincendo così la classifica finale della 6 giorni.
Robert Bartko e Roger Kluge, freschi campioni europei, vincono con un giro di vantaggio davanti a Bruno Risi e Franco Marvulli, secondi, e Danny Stam e Leif Lampater, terzi.
Undicesimo posto per la coppia Donadio - Viviani, mai in gara per la vittoria finale ma sempre presente nelle prove giornaliere, con qualche vittoria di prestigio e tanta esperienza per il giovane italiano Elia Viviani, il talento più puro che abbiamo in Italia.
Nella 6 giorni donne, vittoria per Vera Koedooder e Kirsten Wild. Nella gara tra gli sprinter, vittoria per il francese Gregory Baugé.
CLASSIFICA FINALE
1. Bartko – Kluge (Ger) 264 punti
1 giro
2. Risi – Marvulli (Swi) 250 punti
3. Stam (Ned) – Lampater (Ger) 235 punti
4. De Ketele – Keisse (Bel) 216 punti
11 giri
5. Bos – Schep (Ned) 226 punti
6. Van Bon – Stroetinga (Ned) 138 punti
13 giri
7. Pronk – Pronk (Ned) 79 punti
15 giri
8. Ligthart – Vermeulen (Ned) 107 punti
16 giri
9. Vierhouten – Mouris (Ned) 66 punti
23 giri
10. Jonkman – Van der Zwet (Ned) 36 punti
27 giri
11. Donadio (Arg) – Viviani (Ita) 107 punti
29 giri
12. Traksel – Veldt (Ned) 130 punti
30 giri
13. Van Hummel (Ned) – Hester (Den) 72 punti
32 giri
14. Vingerling – Stöpler (Ned) 36 punti
34 giri
15. Kip – Pieters (Ned) 53 punti
Robert Bartko e Roger Kluge, freschi campioni europei, vincono con un giro di vantaggio davanti a Bruno Risi e Franco Marvulli, secondi, e Danny Stam e Leif Lampater, terzi.
Undicesimo posto per la coppia Donadio - Viviani, mai in gara per la vittoria finale ma sempre presente nelle prove giornaliere, con qualche vittoria di prestigio e tanta esperienza per il giovane italiano Elia Viviani, il talento più puro che abbiamo in Italia.
Nella 6 giorni donne, vittoria per Vera Koedooder e Kirsten Wild. Nella gara tra gli sprinter, vittoria per il francese Gregory Baugé.
CLASSIFICA FINALE
1. Bartko – Kluge (Ger) 264 punti
1 giro
2. Risi – Marvulli (Swi) 250 punti
3. Stam (Ned) – Lampater (Ger) 235 punti
4. De Ketele – Keisse (Bel) 216 punti
11 giri
5. Bos – Schep (Ned) 226 punti
6. Van Bon – Stroetinga (Ned) 138 punti
13 giri
7. Pronk – Pronk (Ned) 79 punti
15 giri
8. Ligthart – Vermeulen (Ned) 107 punti
16 giri
9. Vierhouten – Mouris (Ned) 66 punti
23 giri
10. Jonkman – Van der Zwet (Ned) 36 punti
27 giri
11. Donadio (Arg) – Viviani (Ita) 107 punti
29 giri
12. Traksel – Veldt (Ned) 130 punti
30 giri
13. Van Hummel (Ned) – Hester (Den) 72 punti
32 giri
14. Vingerling – Stöpler (Ned) 36 punti
34 giri
15. Kip – Pieters (Ned) 53 punti
5°tappa Vuelta a Guatemala, vince e torna leader Nery Felipe Velasquez
Passa solo un giorno e Nery Felipe Velasquez riesce a riprendersi la maglia di leader della corsa, condita con una splendida vittoria, regolando il gruppetto dei migliori.
In volata è riuscito a precedere Manuel Medina, suo compagno di squadra alla Café Quetzal, e Byron Guama, vincitore nella 4°tappa.
La classifica vede ora Velasquez con 4 secondi di vantaggio su José Sarmiento e 5 secondi su Juan Carlos Rojas e resta molto corta, con 13 corridori ancora sotto al minuto di distacco.
ORDINE D'ARRIVO
1° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal
2° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal s.t.
3° Byron Guama (Ecu) Ecuador s.t.
4° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador s.t.
5° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia s.t.
6° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal
2° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 4''
3° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica a 5''
4° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 7''
5° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador a 9''
In volata è riuscito a precedere Manuel Medina, suo compagno di squadra alla Café Quetzal, e Byron Guama, vincitore nella 4°tappa.
La classifica vede ora Velasquez con 4 secondi di vantaggio su José Sarmiento e 5 secondi su Juan Carlos Rojas e resta molto corta, con 13 corridori ancora sotto al minuto di distacco.
ORDINE D'ARRIVO
1° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal
2° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal s.t.
3° Byron Guama (Ecu) Ecuador s.t.
4° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador s.t.
5° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia s.t.
6° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal
2° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 4''
3° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica a 5''
4° Manuel Medina (Ven) Café Quetzal a 7''
5° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador a 9''
Vittoria solitaria per Chris Anker Sorensen alla Japan Cup
Fine stagione vittorioso per la Saxo Bank nel paese del sol levante, con il giovane Chris Anker Sorensen che ha vinto la Japan Cup con un attacco negli ultimi chilometri, arrivando in solitario. Sorensen è alla prima vittoria stagionale.
Dietro di lui, Daniel Moreno secondo, Ivan Santaromita della Liquigas terzo e Juan José Cobo Acebo quarto, tutti staccati di 24 secondi.
Gara tranquilla per Ivan Basso che non arriva tra i primi dieci.
ORDINE D'ARRIVO
1° Chris Anker Sorensen (Den) Saxo Bank
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne 24''
3° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas s.t.
4° Juan José Cobo Acebo (Esp) Fuji - Servetto s.t.
5° Pablo Lastras (Esp) Caisse d'Epargne 40''
6° Joaquin Rodriguez (Esp) Caisse d'Epargne 59''
7° Valerio Agnoli (Ita) Liquigas 1'25''
8° Giovanni Visconti (Ita) ISD s.t.
9° Shinri Suzuki (Jpn) Shimano Racing Team a 2'08''
10° Gustav Larsson (Swe) Saxo Bank s.t.
Dietro di lui, Daniel Moreno secondo, Ivan Santaromita della Liquigas terzo e Juan José Cobo Acebo quarto, tutti staccati di 24 secondi.
Gara tranquilla per Ivan Basso che non arriva tra i primi dieci.
ORDINE D'ARRIVO
1° Chris Anker Sorensen (Den) Saxo Bank
2° Daniel Moreno (Esp) Caisse d'Epargne 24''
3° Ivan Santaromita (Ita) Liquigas s.t.
4° Juan José Cobo Acebo (Esp) Fuji - Servetto s.t.
5° Pablo Lastras (Esp) Caisse d'Epargne 40''
6° Joaquin Rodriguez (Esp) Caisse d'Epargne 59''
7° Valerio Agnoli (Ita) Liquigas 1'25''
8° Giovanni Visconti (Ita) ISD s.t.
9° Shinri Suzuki (Jpn) Shimano Racing Team a 2'08''
10° Gustav Larsson (Swe) Saxo Bank s.t.
sabato 24 ottobre 2009
1°Tappa Tour du Faso, vince Julien Schick in volata
Burkina Faso. Africa. 90 corridori di 15 paesi, africani ed europei, che per dieci giorni si daranno battaglia sui percorsi del Tour du Faso.
La prima tappa è stata vinta da un francese, Julien Schick, davanti ai marocchini Abdelatif Saadoune e Adil Jelloul. 4° posto per il primo dei corridori di casa, Rasmane Ouedraogo.
Nomi che al grande pubblico dicono poco, e sicuramente anche agli addetti ai lavori.
Cercheremo, nei prossimi giorni, di scoprire insieme questi corridori e questa corsa, con un fascino che sa di antico, di giorni passati, di fango e di sabbia, di asfalto lucido e di sudore e fatica.
ORDINE D'ARRIVO
1° Julien Schick (Fra)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Mouhcine Lahsaini (Mar) a 12''
4° Rasmane Ouedraogo (Bur) a 33''
5° Adil Jelloul (Mar) a 35''
La prima tappa è stata vinta da un francese, Julien Schick, davanti ai marocchini Abdelatif Saadoune e Adil Jelloul. 4° posto per il primo dei corridori di casa, Rasmane Ouedraogo.
Nomi che al grande pubblico dicono poco, e sicuramente anche agli addetti ai lavori.
Cercheremo, nei prossimi giorni, di scoprire insieme questi corridori e questa corsa, con un fascino che sa di antico, di giorni passati, di fango e di sabbia, di asfalto lucido e di sudore e fatica.
ORDINE D'ARRIVO
1° Julien Schick (Fra)
2° Abdelatif Saadoune (Mar) a 1''
3° Mouhcine Lahsaini (Mar) a 12''
4° Rasmane Ouedraogo (Bur) a 33''
5° Adil Jelloul (Mar) a 35''
4°tappa Vuelta a Guatemala, vince Byron Guama. Morales nuovo leader
Inizia la selezione alla Vuelta a Guatemala, con il gruppo che arriva all'arrivo sfilacciato, iniziando ad aumentare i distacchi tra i corridori, eliminando quei corridori che non ambiscono alla classifica finale. Nery Felipe Velasquez perde la maglia di leader, arrivando a 3 secondi dai primi cinque atleti.
La vittoria di tappa è andata a Byron Guama dell'Ecuador davanti al nuovo leader della corsa Jonny Morales della Jalapa Mario Estrada. Terzo un altro corridore dell'Ecuador, Segundo Navarrate e quarto Juan Carlos Rojas. Perdono solo qualche secondo alcuni dei favoriti come José Sarmiento, Manuel Medina e Julio Alberto Perez Cuapio.
ORDINE D'ARRIVO
1° Byron Guama (Ecu) Ecuador
2° Jonny Morales (Gua) Jalapa Mario Estrada s.t.
3° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador s.t.
4° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica s.t.
5° Jose Alirio Contreras (Ven) Venezuela s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jonny Morales (Gua) Jalapa Mario Estrada
2° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 3''
3° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 5''
4° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 7''
5° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica a 8''
La vittoria di tappa è andata a Byron Guama dell'Ecuador davanti al nuovo leader della corsa Jonny Morales della Jalapa Mario Estrada. Terzo un altro corridore dell'Ecuador, Segundo Navarrate e quarto Juan Carlos Rojas. Perdono solo qualche secondo alcuni dei favoriti come José Sarmiento, Manuel Medina e Julio Alberto Perez Cuapio.
ORDINE D'ARRIVO
1° Byron Guama (Ecu) Ecuador
2° Jonny Morales (Gua) Jalapa Mario Estrada s.t.
3° Segundo Navarrete (Ecu) Ecuador s.t.
4° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica s.t.
5° Jose Alirio Contreras (Ven) Venezuela s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Jonny Morales (Gua) Jalapa Mario Estrada
2° Nery Felipe Velasquez (Gua) Café Quetzal a 3''
3° Manuel Rodas (Gua) Cable DX a 5''
4° José Ismael Sarmiento (Col) Colombia a 7''
5° Juan Carlos Rojas (Crc) Costarica a 8''
Sei giorni di Amsterdam, quinta giornata
Vola la coppia Risi - Marvulli. Riesce a dare un giro anche a Stam - Lampater, ed è a un solo punto dalla coppia Bartko - Kluge, anche loro a un giro di ritardo.
Tutto si giocherà nell'ultima giornata, con favoriti d'obbligo la coppia svizzeri, seguiti da Bartko - Kluge, se riusciranno a recuperare un giro. Meno possibilità per le coppie Stam - Lampater e Keisse - De Ketele, entrambe a un giro di ritardo ma con un punteggio probabilmente troppo basso per scalzare le altre 2 coppie dalla vetta.
Continua l'0ttima prestazione della coppia Donadio - Viviani, che riescono a vincere una prova a eliminazione e una a punti, restando undicesimi a 21 giri.
CLASSIFICA DOPO LA QUINTA GIORNATA
1. Risi – Marvulli (Swi) 207 punti
1 giro
2. Bartko – Kluge (Ger) 208 punti
3. Stam (Ned) – Lampater (Ger) 189 punti
4. De Ketele – Keisse (Bel) 186 punti
8 giri
5. Bos – Schep (Ned) 198 punti
6. Van Bon – Stroetinga (Ned) 118 punti
11 giri
7. Pronk – Pronk (Ned) 70 punti
13 giri
8. Ligthart – Vermeulen (Ned) 73 punti
9. Vierhouten – Mouris (Ned) 51 punti
16 giri
10. Jonkman – Van der Zwet (Ned) 36 punti
21 giri
11. Donadio (Arg) – Viviani (Ita) 93 punti
22 giri
12. Traksel – Veldt (Ned) 106 punti
24 giri
13. Van Hummel (Ned) – Hester (Den) 56 punti
26 giri
14. Vingerling – Stöpler (Ned) 30 punti
28 giri
15. Kip – Pieters (Ned) 44 punti
Tutto si giocherà nell'ultima giornata, con favoriti d'obbligo la coppia svizzeri, seguiti da Bartko - Kluge, se riusciranno a recuperare un giro. Meno possibilità per le coppie Stam - Lampater e Keisse - De Ketele, entrambe a un giro di ritardo ma con un punteggio probabilmente troppo basso per scalzare le altre 2 coppie dalla vetta.
Continua l'0ttima prestazione della coppia Donadio - Viviani, che riescono a vincere una prova a eliminazione e una a punti, restando undicesimi a 21 giri.
CLASSIFICA DOPO LA QUINTA GIORNATA
1. Risi – Marvulli (Swi) 207 punti
1 giro
2. Bartko – Kluge (Ger) 208 punti
3. Stam (Ned) – Lampater (Ger) 189 punti
4. De Ketele – Keisse (Bel) 186 punti
8 giri
5. Bos – Schep (Ned) 198 punti
6. Van Bon – Stroetinga (Ned) 118 punti
11 giri
7. Pronk – Pronk (Ned) 70 punti
13 giri
8. Ligthart – Vermeulen (Ned) 73 punti
9. Vierhouten – Mouris (Ned) 51 punti
16 giri
10. Jonkman – Van der Zwet (Ned) 36 punti
21 giri
11. Donadio (Arg) – Viviani (Ita) 93 punti
22 giri
12. Traksel – Veldt (Ned) 106 punti
24 giri
13. Van Hummel (Ned) – Hester (Den) 56 punti
26 giri
14. Vingerling – Stöpler (Ned) 30 punti
28 giri
15. Kip – Pieters (Ned) 44 punti
venerdì 23 ottobre 2009
Contador è libero di andarsene, l'UCI rimanda l'Astana per il Pro Tour
In data 22 ottobre, l'UCI ha emesso un comunicato presentando i risultati di un'analisi sulle squadre che hanno fatto richiesta di entrare nel Pro Tour. 13 sono state ammesse perchè soddisfano i requisiti richiesti, ma 5 sono ancora in sospeso e verranno giudicate ancora il 20 novembre, dopo aver portato altri documenti e ulteriori garanzie.
Ma la cosa interessante di questa situazione è che i corridori facenti parte di queste squadre, secondo l'articolo 2.15.139.8 del regolamento UCI, possono rescindere il contratto senza preavviso né penale.
Quindi i corridori di Astana, Caisse d'Epargne, Euskaltel, Saxo Bank e Team Sky, possono cercarsi un'altra squadra senza nessun problema.
Questa situazione diventa particolarmente interessante per corridori come Alberto Contador o Haimar Zubeldia, costretti a rimanere nella loro squadra per rispettare il contratto. Ma con questa clausola, sono liberi di andarsene.
Si aprono scenari interessanti per Contador, squadre come Quick Step o Garmin sono alla porta. L'Astana sta creando una squadra forte per lui, ma Alberto potrebbe andarsene da un momento all'altro.
Staremo a vedere cosa deciderà di fare. Sicuramente per l'Astana la situazione non è delle migliori.
Ma la cosa interessante di questa situazione è che i corridori facenti parte di queste squadre, secondo l'articolo 2.15.139.8 del regolamento UCI, possono rescindere il contratto senza preavviso né penale.
Quindi i corridori di Astana, Caisse d'Epargne, Euskaltel, Saxo Bank e Team Sky, possono cercarsi un'altra squadra senza nessun problema.
Questa situazione diventa particolarmente interessante per corridori come Alberto Contador o Haimar Zubeldia, costretti a rimanere nella loro squadra per rispettare il contratto. Ma con questa clausola, sono liberi di andarsene.
Si aprono scenari interessanti per Contador, squadre come Quick Step o Garmin sono alla porta. L'Astana sta creando una squadra forte per lui, ma Alberto potrebbe andarsene da un momento all'altro.
Staremo a vedere cosa deciderà di fare. Sicuramente per l'Astana la situazione non è delle migliori.
Ciclomercato. Juan José Cobo Acebo alla Caisse d'Epargne. Team Capinordic chiude l'attività. Matthias Brandle alla Footon - Servetto
Juan José Cobo Acebo alla Caisse d'Epargne
Continuano gli acquisti importanti in casa Caisse d'Epargne e tutto fa intendere che l'anno prossimo il leader Valverde punterà decisamente al Tour de France. Dopo gli arrivi di Bruseghin e Soler, ecco l'acquisto di Juan José Cobo Acebo, classe '81, quest'anno in forza alla Fuji - Servetto. Un gregario di ottimo valore che può rivestire anche il ruolo di capitano in brevi corse a tappe e magari al Giro d'Italia. Quest'anno, vittorioso in una tappa alla Vuelta Espana dove si è classificato decimo nella classifica generale. In passato, ha vinto una tappa al Tour de France del 2008 e la Vuelta al Pais Vasco nel 2007.
Team Capinordic cessa l'attività
Finisce la storia del Team Capinordic nel ciclismo professionistico, data la mancanza dello sponsor principale e la difficoltà di sostituirlo. Chiude una squadra che ha formato negli anni ottimi corridori, come Matti Breschel, Anders Lund e Lasse Bochman della Saxo Bank e Rasmus Guldhammer, promettente corridore del Team Columbia.
Matthias Brandle alla Footon - Servetto
Si susseguono gli arrivi in casa Footon - Servetto. Oggi è la volta del corridore austriaco Matthias Brandle, classe '89, proveniente dall'Elk Haus. Pur essendo giovanissimo, ha già ottenuto risultati di rilievo come il quinto posto alla Rund um Koln, il 14° posto al Giro d'Austria, il 9° posto al campionato under 23 di Mendrisio e la vittoria nel campionato austriaco a cronometro. Un giovane su cui Gianetti punta molto, senza pressioni e con la possibilità di crescere con calma in futuro.
fonte: esciclismo.com, cyclismag.com
Continuano gli acquisti importanti in casa Caisse d'Epargne e tutto fa intendere che l'anno prossimo il leader Valverde punterà decisamente al Tour de France. Dopo gli arrivi di Bruseghin e Soler, ecco l'acquisto di Juan José Cobo Acebo, classe '81, quest'anno in forza alla Fuji - Servetto. Un gregario di ottimo valore che può rivestire anche il ruolo di capitano in brevi corse a tappe e magari al Giro d'Italia. Quest'anno, vittorioso in una tappa alla Vuelta Espana dove si è classificato decimo nella classifica generale. In passato, ha vinto una tappa al Tour de France del 2008 e la Vuelta al Pais Vasco nel 2007.
Team Capinordic cessa l'attività
Finisce la storia del Team Capinordic nel ciclismo professionistico, data la mancanza dello sponsor principale e la difficoltà di sostituirlo. Chiude una squadra che ha formato negli anni ottimi corridori, come Matti Breschel, Anders Lund e Lasse Bochman della Saxo Bank e Rasmus Guldhammer, promettente corridore del Team Columbia.
Matthias Brandle alla Footon - Servetto
Si susseguono gli arrivi in casa Footon - Servetto. Oggi è la volta del corridore austriaco Matthias Brandle, classe '89, proveniente dall'Elk Haus. Pur essendo giovanissimo, ha già ottenuto risultati di rilievo come il quinto posto alla Rund um Koln, il 14° posto al Giro d'Austria, il 9° posto al campionato under 23 di Mendrisio e la vittoria nel campionato austriaco a cronometro. Un giovane su cui Gianetti punta molto, senza pressioni e con la possibilità di crescere con calma in futuro.
fonte: esciclismo.com, cyclismag.com
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