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venerdì 29 giugno 2012

Tour de France 2012. Presentazione Squadre: RadioShack

La squadra americana arriva a questo Tour nelle peggiori condizioni possibili: il capitano designato Andy Schleck fuori per infortunio, il team manager Bruyneel indagato per doping, tre corridori che hanno denunciato mancati pagamenti, la polemica di Fuglsang che verrà fermato per tutto il 2012. Una polveriera.
Ma tutto questo potrebbe essere uno stimolo in più per i corridori che parteciperanno al Tour, potrebbero compattarsi e trovare forze in più.
Ma visti i partenti, sembra quasi impossibile questa evenienza: ci sono corridori che mal si sopportano e troppi galli nella stessa squadra rendono difficile la convivenza.
Per la classifica generale, in teoria, il leader dovrebbe essere Frank Schleck, ma il lussemburghese si è tirato fuori dalla lotta per la vittoria. Eppure, reduce da un 3° posto, Frank potrebbe (e dovrebbe) entrare almeno nei 5, magari aggiungendo una vittoria di tappa. A supporto (o in sua vece) correranno Horner, Kloden, Popovych, Zubeldia e Monfort, con il primo che proverà a fare classifica (anche se ci sono troppi km a crono) mentre gli altri tre sono gregari di altissimo livello. Curiosità per Gallopin, talento con qualità sia in salita che a cronometro, che potrebbe essere la grande sorpresa del Tour.
Cancellara proverà a vincere le cronometro e a vestire la maglia gialla, Voigt andrà come al solito in fuga, cercando il terzo successo al Tour in carriera.

ISCRITTI

- Fabian Cancellara (Svizzera) 1981
Miglior piazzamento al Tour: 62° nel 2008, vincitore di 7 tappe dal 2004 al 2010. 4 Mondiali Crono, 2 Parigi Roubaix, 1 Milano Sanremo, 1 Giro delle Fiandre, 1 Olimpiade Crono, 1 Tirreno Adriatico, 1 Giro di Svizzera, 2 campionati nazionali strada, 6 campionati nazionali crono.
- Tony Gallopin (Francia) 1988
Miglior piazzamento al Tour: 78° nel 2011. 1 Parigi Tours U23, 1 Fleche d'Emeraude, 3° Tour of Oman 2012.
- Chris Horner (USA) 1971
Miglior piazzamento al Tour: 9° nel 2010. 1 Giro di California 2011, 1 Giro dei Paesi Baschi 2010, 1 Tour de Langkawi 2000, 1 GP San Francisco 2003.
- Andreas Kloden (Germania) 1975
Miglior piazzamento al Tour: 2° nel 2004 e nel 2006, 2° in 6 tappe dal 2004 al 2007. 1 Tirreno Adriatico, 1 Parigi Nizza, 1 Giro di Romandia, 2 Giro dei Paesi Baschi, 1 Campionato nazionale.
- Maxime Monfort (Belgio) 1983
Miglior piazzamento al Tour: 21° nel 2008. 1 Campionato nazionale crono, 1 Giro di Lussemburgo, 1 Bayern Rundfahrt.
- Yaroslav Popovych (Ucraina) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 8° nel 2007, 1° nel 2006 a Carcassonne. 1 Giro di Catalogna, 3° al Giro d'Italia 2003.
- Frank Schleck (Lussemburgo) 1980
Miglior piazzamento al Tour: 3° nel 2011, 1° nel 2006 all'Alpe d'Huez, 1° nel 2009 a Le Grand-Bornand. 1 Amstel Gold Race, 1 Giro di Svizzera, 1 Criterium International, 4 campionati nazionali, 1 Giro dell'Emilia, 1 Giro del Lussemburgo.
- Jens Voigt (Germania) 1971
Miglior piazzamento al Tour: 27° nel 2007, 1° nel 2001 a Sarran, 1° nel 2006 a Montelimar. 5 Criterium International, 1 Giro del Mediterraneo, 2 Giro di Germania, 3 Bayern Rundfahrt, 1 Giro di Polonia, 1 tappa al Giro d'Italia.
- Haimar Zubeldia (Spagna) 1977
Miglior piazzamento al Tour: 5° nel 2003 e nel 2007, 2° a Loudenvielle 2007. 1 Bicicletta Basca, 1 Tour de l'Ain.

lunedì 13 settembre 2010

Gp de Montreal, vittoria meritata per Robert Gesink della Rabobank

Grazie a una grande azione nel finale e una stoica resistenza al ritorno degli inseguitori, l'olandese Robert Gesink ha vinto il Gp Cycliste de Montreal, seconda gara del Pro Tour organizzata in Canada nel weekend. Il corridore della Rabobank ha preceduto di soli 4 secondi i primi inseguitori regolati dallo slovacco Peter Sagan della Liquigas e dal canadese Ryder Hesjedal della Garmin Transitions, grande protagonista delle due corse di casa anche senza vincere. Per Gesink si trattava della seconda vittoria stagionale dopo aver conquistato una tappa al Giro di Svizzera; successo prestigioso vista l'elevata competitività dei corridori ai nastri di partenza.
La gara si è svolta su un circuito di 12,6 chilometri da ripetere 16 volte per un totale di 193,6 chilometri. Proprio questo circuito è già stato utilizzato per gare a livello professionistico visto che il Mondiale del 1974 vinto da Eddy Merckx si è disputato proprio su questo percorso. L'unica difficoltà del percorso era la salita di Mont Royal, posta praticamente dopo la linea di partenza e lunga circa 3 chilometri. Come nella gara di venerdì, i tentativi di fuga sono iniziati sin dal primo giro quando in sei, ridotti poco dopo a quattro, sono riusciti a prendere il largo. Maarten Tjallingii della Rabobank, Gorka Izagirre dell'Euskaltel, Angel Madrazo della Caisse d'Epargne e Kevin Seeldraeyers della Quick Step sono riusciti a guadagnare fino a tre minuti di vantaggio sul gruppo con il Team Sky e la RadioShack alle loro spalle che controllavano la situazione. A 5 giri dalla fine un attacco combinato di Chris Horner e Tiago Machado in salita ha portato via un gruppettino formato anche da Daniel Oss della Liquigas, Chris Anker Sorensen della Saxo Bank e Francesco Gavazzi della Lampre. Ripresi e superati i battistrada, i cinque sono riusciti a guadagnare 1 minuto sul plotone che, nel frattempo, si stava organizzando per la parte finale della corsa. Il destino dei battistrada era ormai segnato e i soli Horner, Gavazzi e Sorensen hanno provato a rimanere davanti ma all'inizio dell'ultimo giro il gruppo era ritornato compatto. Sull'ultimo passaggio della salita di Mont Royal Gesink ha lanciato il proprio attacco riuscendo a stabilire un leggerissimo vantaggio su un gruppetto formato da Sagan, Hesjedal, Edvald Boasson Hagen della Sky, Samuel Sanchez dell'Euskaltel, Mauro Santambrogio della BMC, Haimar Zubeldia della RadioShack e Maxime Monfort dell'HTC Columbia. Nonostante il poco vantaggio, arrivato al massimo sugli 8 secondi, Gesink è riuscito ad arrivare fino al traguardo sfruttando la disorganizzazione degli inseguitori, mai realmente efficaci nell'inseguimento. Con l'olandese ormai lontano, ai 500 metri dal traguardo Boasson Hagen è scivolato lasciando la strada per il secondo posto aperta a Sagan che ha preceduto Hesjedal, Zubeldia, Monfort e Samuel Sanchez.

ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Peter Sagan (Svk) Liquigas Doimo a 4''
3° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions s.t.
4° Haimar Zubeldia (Esp) Team RadioShack s.t.
5° Maxime Monfort (Bel) HTC - Columbia s.t.
6° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel Euskadi a 9''
7° Leonardo Duque (Col) Cofidis a 14''
8° Alexander Botcharov (Rus) Team Katusha s.t.
9° Francesco Gavazzi (Ita) Lampre Farnese Vini s.t.
10° Alessandro Ballan (Ita) BMC Racing s.t.

sabato 31 luglio 2010

Clasica San Sebastian, Luis Leon Sanchez regala un'altra vittoria alla Spagna

Da qualche anno la Clasica San Sebastian, unica corsa spagnola considerata come classica, si è trasformata nel campionato nazionale spagnolo con l'unico inserimento di Leonardo Bertagnolli nel 2007 e anche quest'anno non ha tradito le attese. Infatti, a vincerla è stato Luis Leon Sanchez, corridore della Caisse d'Epargne, che in uno sprint a tre ha preceduto sul traguardo il kazako Alexandre Vinokourov dell'Astana e il connazionale Carlos Sastre della Cervelo TestTeam. Una corsa esemplare quella di Sanchez, attento sullo Jaizkabel e bravo a capire il momento giusto per lanciare il proprio attacco, fortunato nel trovare un compagno come Vinokourov per la fuga e veloce quanto basta allo sprint. Per lui si tratta del primo grande successo in una corsa di un giorno dopo essersi specializzato nelle brevi corse a tappe. Un successo che ricarica il morale anche alla propria squadra, la Caisse d'Epargne, dopo aver perso prima del Tour de France per squalifica il capitano Alejandro Valverde.
La corsa spagnola si è tenuta su un percorso molto impegnativo di 234 chilometri con partenza e arrivo da Donostia.6 i GPM di categoria, un paio a inizio corsa e poi le due scalate dello Jaizkabel a fare da spartiacque tra vincitori e vinti. Nelle prime fasi di corsa se ne vanno in tre, Pierre Cazaux della Franciase des Jeux,Jorge Martin Montenegro dell'Andalucia Cajasur e Xavier Florencio della Cervelo. I tre riescono a guadagnare fino a otto minuti di margine ma ai piedi della prima scalata dello Jaizkabel il gruppo principale era già sulle loro tracce. Proprio sulla rampe dell'impegnativa salita di prima categoria Cazaux perde le ruote dei primi e su Montenegro e Florencio riescono a rientrare Gorka Verdugo dell'Euskaltel, José Ivan Gutierrez della Caisse d'Epargne e Juan Manuel Garate della Rabobank. Sulla successiva salita di Arkale si staccano anche Montenegro e Florencio e davanti restano in tre. Il gruppo, tirato principalmente dall'Omega Pharma Lotto, non lascia troppo fare e mantiene a tiro il gruppetto di testa preparandosi per la battaglia sulla seconda scalata dello Jaizkabel. Già sulle prime rampe inizia subito lo spettacolo con un primo attacco di Alexander Kolobnev della Katusha per il compagno Joaquim Rodriguez ma il può deciso è Richie Porte della Saxo Bank, maglia bianca al Giro d'Italia, che parte con una serie di attacchi molto decisi che selezionano in maniera netta il gruppo. Insieme a lui riescono ad andarsene Samuel Sanchez, Joaquim Rodriguez, Vinokourov, Nicolas Roche e Carlos Sastre ma un altro gruppetto riesce a rientrare da dietro tirato da Robert Gesink. E poco prima della vetta arriva lo scatto di Luis Leon Sanchez che da solo scollina sullo Jaizkabel seguito a poca distanza da Sastre e Vinokourov. Intelligentemente, Sanchez aspetta gli altri due e insieme formano un terzetto terribile che non verrà più ripreso. Dietro si forma un gruppetto di otto corridori formato da Gesink, Samuel Sanchez, Joaquim Rodriguez, Ryder Hesjedal, Nicolas Roche, Richie Porte, Haimar Zubeldia e Javier Moreno dell'Andalucia. Il vantaggio dei tre si mantiene sempre superiore ai trenta secondi finché una sparata di Gesink sulla salita di Arkale seleziona il gruppetto dietro facendo staccare Moreno e diminuendo il vantaggio sui 20 secondi. Ma ormai per la vittoria non c'è niente da fare. Vinokourov prova un attacco ai - 3, Sanchez rientra subito mentre Sastre sembra tagliato fuori. I due di testa si guardano un po' troppo nel finale e Sastre rientra. La volata viene condotta da Vinokourov ma negli ultimi metri Sanchez riesce a uscire superando il kazako e uno stanco Sastre. Alle loro spalle, Zubeldia precede il gruppo di qualche secondo regolato da Rodriguez e Hesjedal.

ORDINE D'ARRIVO
1° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne
2° Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana s.t.
3° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam s.t.
4° Haimar Zubeldia (Esp) Team RadioShack a 34''
5° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 37''
6° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions s.t.
7° Robert Gesink (Ned) Rabobank s.t.
8° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale s.t.
9° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel Euskadi s.t.
10° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank s.t.

lunedì 23 novembre 2009

Presentata la lista dei corridori del Team RadioShack per il 2010

La squadra americana RadioShack ha annunciato la sua composizione per il 2010, con 26 corridori provenienti da 16 nazioni.
"E' una squadra ben bilanciata. - ha dichiarato il team manager Johan Bruyneel - Abbiamo corridori di esperienza, e con alcuni ho lavorato negli anni passati nelle mie precedenti squadre, ma anche giovani talenti che potranno migliorare in un ambiente perfetto. Sono felice che il nostro sponsor voglia investire nel futuro del ciclismo. Il nostro principale obiettivo è il Tour de France e le altre corse a tappe ma siamo fiduciosi che, con questi corridori, possiamo fare bene anche nelle corse di un giorno. Guardo avanti alla nuova stagione con il Team RadioShack e al nostro primo ritrovo di preparazione."
Il primo training camp si terrà a Tucson in Arizona.

Team RadioShack per il 2010

Corridori: Lance Armstrong, Matthew Busche, Chris Horner, Levi Leipheimer, Jason McCartney e Bjorn Selander (Usa), Markel Irizar, José Luis Rubiera e Haimar Zubeldia (Esp), Ben Hermans, Sebastien Rosseler e Gert Steegmans (Bel), Tiago Machado e Sergio Paulinho (Por), Fumiyuki Beppu (Jpn), Sam Bewley (Nzl), Janez Brajkovic (Slo), Daryl Impey (Rsa), Andreas Kloden (Ger), Geoffory Lequatre (Fra), Fuyu Li (Chn), Dmitriy Muravyev (Kaz), Yaroslav Popovych (Ukr), Gregory Rast (Sui), Ivan Rovny (Rus), Tomas Vaitkus (Ltu).

Team Manager: Johan Bruyneel (BEL)

Direttori Sportivi: Dirk Demol (BEL), Alain Gallopin (FRA), Viatcheslav Ekimov (RUS) e José Azevedo (POR)

fonte: velonews.com

giovedì 29 ottobre 2009

Astana: "Contador resta anche nel 2010"

Dopo giorni di ipotesi, di smentite, di interessamenti da parte di vari team più o meno importanti, dopo il ricorso a molte spiegazioni per l'articolo del regolamento UCI, secondo il quale un corridore può liberarsi dalla sua squadra senza penale se essa non viene inserita nel Pro Tour alla prima tornata, dopo tutto questo, Alberto Contador rimarrà all'Astana anche nel 2010, a meno di stravolgimenti clamorosi e imprevedibili.
Lo ha dichiarato oggi il vice-presidente della federazione kazaka, Nikolai Proskourine, dicendo che Alberto rimarrà all'Astana almeno fino alla fine del suo contratto, in scadenza nel 2010.
Bisogna dire che la squadra kazaka sta costruendo un team solamente per il loro campione spagnolo, con acquisti mirati e importanti come Tiralongo, Grivko, Stangelj, De La Fuente, oltre a un gregario di lusso come Alexandre Vinokourov e con il dubbio Haimar Zubeldia, ancora indeciso sul suo futuro.
E siamo sicuri che per la squadra del 2 volte vincitore del Tour de France, la campagna acquisti non sia ancora terminata. I soldi sembrano esserci, e così la volontà di costruire una squadra di corridori solidi, con meno talento di quella dell'anno scorso, ma più votati al sacrificio del loro leader assoluto, Alberto Contador.

fonte: dhnet.be

venerdì 23 ottobre 2009

Contador è libero di andarsene, l'UCI rimanda l'Astana per il Pro Tour

In data 22 ottobre, l'UCI ha emesso un comunicato presentando i risultati di un'analisi sulle squadre che hanno fatto richiesta di entrare nel Pro Tour. 13 sono state ammesse perchè soddisfano i requisiti richiesti, ma 5 sono ancora in sospeso e verranno giudicate ancora il 20 novembre, dopo aver portato altri documenti e ulteriori garanzie.
Ma la cosa interessante di questa situazione è che i corridori facenti parte di queste squadre, secondo l'articolo 2.15.139.8 del regolamento UCI, possono rescindere il contratto senza preavviso né penale.
Quindi i corridori di Astana, Caisse d'Epargne, Euskaltel, Saxo Bank e Team Sky, possono cercarsi un'altra squadra senza nessun problema.
Questa situazione diventa particolarmente interessante per corridori come Alberto Contador o Haimar Zubeldia, costretti a rimanere nella loro squadra per rispettare il contratto. Ma con questa clausola, sono liberi di andarsene.
Si aprono scenari interessanti per Contador, squadre come Quick Step o Garmin sono alla porta. L'Astana sta creando una squadra forte per lui, ma Alberto potrebbe andarsene da un momento all'altro.
Staremo a vedere cosa deciderà di fare. Sicuramente per l'Astana la situazione non è delle migliori.

venerdì 16 ottobre 2009

Caso Zubeldia verso la soluzione. Vorganov alla Katusha. RadioShack ottiene la licenza Pro Tour

Haimar Zubeldia potrebbe presto accasarsi alla corte di Lance Armstrong, il Team RadioShack. L'UCI deciderà sul caso del corridore il 20 ottobre e stabilirà se il documento di liberazione dal team Astana sia valido nonostante sia stato firmato dai vecchi dirigenti e non viene riconosciuto dal nuovo staff.
La perdita di Zubeldia potrebbe essere un ulteriore problema per la permanenza di Contador, che vedrebbe un altro ottimo gregario andarsene. Le ultime indiscrezioni parlano di Giampaolo Caruso della Ceramica Flaminia prossimo alla firma, ma la squadra e il corridore stesso hanno smentito.
E proprio oggi, il team RadioShack ha ricevuto la licenza Pro Tour dal 2010 al 2013.

Il team Katusha acquista un altro rinforzo per la prossima stagione, il russo Eduard Vorganov, in forza quest'anno alla Xacobeo - Galicia. Classe '82, si è messo in mostra quest'anno in un tentativo di fuga al mondiale di Mendrisio e per gli ottimi piazzamenti ai 2 grandi giri a cui ha partecipato, 23° al Giro d'Italia e 26° alla Vuelta Espana. Un ottimo acquisto per la squadra, che l'anno prossimo schiererà corridori come Kim Kirchen e Joaquin Rodriguez, oltre a qualche giovane nuovo acquisto molto interessante come Egor Silin, terzo classificato al mondiale U23 in linea.

fonte: tuttobici.it, cyclingnews.com

giovedì 15 ottobre 2009

RadioShack inizia a prendere forma. Anzà alla Flaminia

Nella giornata di oggi, la notizia principale è l'ufficialità dell'accordo tra il Team RadioShack e alcuni corridori dell'Astana. Dopo la firma di Levi Leipheimer e Sergio Paulinho, il team americano si è assicurato dei servigi di Andreas Kloden, Yaroslav Popovych e Gregory Rast, grazie alla negoziazione avvenuta ieri sera, dopo la presentazione del Tour de France.
Haimar Zubeldia, invece, sembra destinato a restare all'Astana, su desiderio di Alberto Contador che voleva mantenere almeno uno dei suoi vecchi compagni di squadra nel suo ultimo anno in Kazakistan.

Sul fronte italiano, importante acquisto per la Ceramica Flaminia: è stato ingaggiato per il 2010 Santo Anzà, corridore in forza quest'anno alla Isd-Neri con cui ha vinto una tappa al Brixia Tour. In una dichiarazione, il corridore ringrazia i suoi direttori sportivi Scinto e Citracca per avergli dato la possibilità di corridore dopo un inizio di stagione difficile.