L'iraniano Hossein Askari ha vinto l'edizione 2010 del Tour of Qinghai Lake controllando senza troppi problemi la gara nell'ultima tappa di oggi. Il corridore della Tabriz Petrochemical ha preceduto in classifica generale il croato Radoslav Rogina della Loborika di 44 secondi e lo statunitense Kiel Reijnen della Jelly Belly di 1 minuto e 19 secondi. Un successo costruito grazie alla folle azione nella sesta tappa di Askari e del compagno Sohrabi, andati in fuga dopo pochi chilometri di corsa e capaci di mantenere più di 2 minuti di vantaggio sul gruppo al traguardo, cosa che ha permesso ad Askari di vestire la maglia di leader della corsa. Un successo prestigioso per Askari che quest'anno aveva già vinto il Giro di Iran a maggio e che ha commentato così la vittoria dopo la tappa: "Sono molto contento, la mia squadra ha lavorato molto bene. Qui ero già arrivato terzo, poi secondo e ora finalmente sono primo. Sono molto felice anche per la vittoria di Mehdi nell'ultima tappa, ottima per la mia squadra".
Come anticipato nelle dichiarazioni di Askari, l'ultima tappa è andata all'iraniano Mehdi Sohrabi che in volata ha preceduto il kazako Ruslan Tleubayev e il russo Boris Shpilevsky. Tappa rapida e molto corta, 66 chilometri totali su un circuito nella città di Xining. Nonostante i tanti tentativi di fuga il gruppo è rimasto compatto per la gran parte della corsa con l'unica azione pericolosa portata da 5 corridori circa a metà gara. Nell'ultimo giro la fuga è stata ripresa e in volata il migliore è stato Sohrabi che ha completato la festa della Tabriz Petrochemical.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Ruslan Tleubayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
3° Boris Shpilevsky (Rus) Russia s.t.
4° Jin Long (Chn) Skil Shimano s.t.
5° Vitaliy Buts (Ukr) Ucraina s.t.
CLASSIFICA FINALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'19''
4° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'23''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
7° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'41''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''
domenica 25 luglio 2010
Tour of Szeklerland, l'ucraino Sheydyk vince la 3°tappa, Gerganov in maglia dopo il ritiro di Popkov
L'ucraino Oleksandr Sheydyk ha vinto la terza tappa del Tour of Szeklerland regolando il gruppo di testa formato da una ventina d'unità. Il corridore dell'ISD Continental ha superato Walter Pedraza della SP Tableware e il bulgaro Evgeni Gerganov dell'Hemus 1896. Ma c'è poca gioia in questo successo di Sheydyk dopo la caduta nella volata di ieri che ha coinvolto il compagno di squadra Vitaliy Popkov. Il corridore ucraino, mattatore della stagione e campione nazionale sia a cronometro che in linea, è stato ricoverato insieme all'italiano Andrea Pinos per i postumi della caduta. Chi ne è uscito peggio è stato proprio Popkov che ha subito la rottura della terza vertebra cervicale, infortunio che mette a rischio l'intera carriera del corridore ucraino. Il tutto è stato causato da una manovra scorretta di Rino Zampilli, corridore dell'Hemus 1896, che ha cambiato la propria traiettoria durante la volata venendo a contatto con Pinos e Popkov e coinvolgendoli nell'incidente. Una brutta pagina per il ciclismo, soprattutto perché per una vittoria di tappa ora un corridore rischia una intera carriera.
La terza tappa è vissuta sul tentativo di fuga di tre corridori, Oleksandr Martynenko dell'ISD, Dmytro Popov della Kolss e Bruno Rizzi della Tusnad. Il vantaggio dei tre è salito fino a quasi 5 minuti e mezzo sul gruppo ma il plotone è riuscito a rientrare sulla fuga giocandosi la vittoria di tappa allo sprint.
ORDINE D'ARRIVO
1° Oleksandr Sheydyk (Ukr) ISD Continental
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware s.t.
3° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 s.t.
4° Oleksandr Golovash (Ukr) Kolss Cycling s.t.
5° Jorge Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware a 6''
3° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team a 19''
4° Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware a 22''
5° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware a 27''
La terza tappa è vissuta sul tentativo di fuga di tre corridori, Oleksandr Martynenko dell'ISD, Dmytro Popov della Kolss e Bruno Rizzi della Tusnad. Il vantaggio dei tre è salito fino a quasi 5 minuti e mezzo sul gruppo ma il plotone è riuscito a rientrare sulla fuga giocandosi la vittoria di tappa allo sprint.
ORDINE D'ARRIVO
1° Oleksandr Sheydyk (Ukr) ISD Continental
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware s.t.
3° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 s.t.
4° Oleksandr Golovash (Ukr) Kolss Cycling s.t.
5° Jorge Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896
2° Walter Pedraza (Col) SP Tableware a 6''
3° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team a 19''
4° Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware a 22''
5° Guillaume Pont (Fra) SP Tableware a 27''
Kreiz Breizh Elites, fuga vincente per Vaubourzeix nella 1°tappa
Il francese Thomas Vaubourzeix ha vinto la prima tappa della Kreiz Breizh Elites, breve corsa a tappe dedicata a formazioni Elite e Continental. Il corridore del V.C. La Pomme Marseille ha regolato allo sprint il danese Troels Vinther della Glud & Marstrand e il francese Nicolas David della Cotes d'Armor mentre al quarto posto è giunto l'olandese Coen Vermeltfoort della Rabobank Continental, vincitore della volata del gruppo giunto a 2 secondi dai tre fuggitivi. Per Vaubourzeix si tratta della prima grande vittoria in carriera in una gara UCI, ciliegina sulla torta di una stagione di alto livello nelle corse elite francesi.
La prima tappa, 167,5 chilometri da Calanhel a Plouray, presentava un profilo molto movimentato con tanti saliscendi e un circuito finale da ripetere 5 volte. Per la prima parte di corsa il gruppo è rimasto praticamente compatto visto che tutti i tentativi di fuga venivano ripresi dopo pochi chilometri in avanscoperta. A circa 80 chilometri dal traguardo si è formata la fuga giusta con quattro corridori che sono riusciti ad andarsene. Il gruppetto era formato da Thomas Vaubourzeix della La Pomme Marseille, Troels Vinther della Glud & Marstrand, Nicolas David della Cotes d'Armor e Shinichi Fukushima della Geumsan Ginseng Asia. Il loro vantaggio è salito rapidamente oltre i 3 minuti arrivando a 3 minuti e 50 secondi a meno di 50 chilometri dal traguardo. Il gruppo, in colpevole ritardo, si è messo a inseguire i fuggitivi grazie soprattutto al lavoro della Rabobank Continental e all'ingresso del circuito finale il ritardo era di soli 2 minuti. Nel penultimo giro il giapponese Fukushima si è staccato dal gruppo di testa ed è stato ripreso dal gruppo principale mentre gli altri tre hanno proseguito filati fino al traguardo. Allo sprint il migliore è stato Vaubourzeix su Vinther e David mentre il plotone, arrivato a un soffio dai tre fuggitivi, è stato regolato da Vermeltfoort.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thomas Vaubourzeix (Fra) V.C. La Pomme Marseille
2° Troels Vinther (Den) Glud & Marstrand s.t.
3° Nicolas David (Fra) Cotes d'Armor s.t.
4° Coen Vermeltfoort (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Laurent Pichon (Fra) Bretagne Schuller s.t.
La prima tappa, 167,5 chilometri da Calanhel a Plouray, presentava un profilo molto movimentato con tanti saliscendi e un circuito finale da ripetere 5 volte. Per la prima parte di corsa il gruppo è rimasto praticamente compatto visto che tutti i tentativi di fuga venivano ripresi dopo pochi chilometri in avanscoperta. A circa 80 chilometri dal traguardo si è formata la fuga giusta con quattro corridori che sono riusciti ad andarsene. Il gruppetto era formato da Thomas Vaubourzeix della La Pomme Marseille, Troels Vinther della Glud & Marstrand, Nicolas David della Cotes d'Armor e Shinichi Fukushima della Geumsan Ginseng Asia. Il loro vantaggio è salito rapidamente oltre i 3 minuti arrivando a 3 minuti e 50 secondi a meno di 50 chilometri dal traguardo. Il gruppo, in colpevole ritardo, si è messo a inseguire i fuggitivi grazie soprattutto al lavoro della Rabobank Continental e all'ingresso del circuito finale il ritardo era di soli 2 minuti. Nel penultimo giro il giapponese Fukushima si è staccato dal gruppo di testa ed è stato ripreso dal gruppo principale mentre gli altri tre hanno proseguito filati fino al traguardo. Allo sprint il migliore è stato Vaubourzeix su Vinther e David mentre il plotone, arrivato a un soffio dai tre fuggitivi, è stato regolato da Vermeltfoort.
ORDINE D'ARRIVO
1° Thomas Vaubourzeix (Fra) V.C. La Pomme Marseille
2° Troels Vinther (Den) Glud & Marstrand s.t.
3° Nicolas David (Fra) Cotes d'Armor s.t.
4° Coen Vermeltfoort (Ned) Rabobank Continental s.t.
5° Laurent Pichon (Fra) Bretagne Schuller s.t.
Elite/Under 23. Marco Benfatto al fotofinish al GP Cementizillo, Elia Favilli vince il Trofeo Petroli Firenze
Sono tre le gare che si sono svolte Sabato 24 Luglio dedicate alla categoria Elite e Under 23, due corse in linea e una cronometro.
A Este, in provincia di Padova, Marco Benfatto della Zalf Desiree Fior ha vinto la 27° edizione del GP Cementizillo superando allo sprint Derik Zampedri del Team Trentino e Massimo Graziato della Trevigiani Dynamon Bottoli. La gara era la rivincita tra Zalf e Trevigiani della gara di giovedì a San Donà di Piave dove a trionfare era stato il team Trevigiani. La prima parte di gara è stata caratterizzata da una lunga fuga ma all'ultimo giro il gruppo si è ricompattato prima di affrontare la salita di Calaone. Allo scollinamento sono rimasti davanti una trentina di corridori che si sono contesi la vittoria allo sprint. A lanciare la volata è stato Zampedri e, quando ormai sembrava avere la vittoria in tasca, si è rialzato per festeggiare. Benfatto stava rimontando forte e al fotofinish ha battuto Zampedri portando la vittoria numero 31 al suo team. "La verità è che ero partito con l'obiettivo di lanciare lo sprint al mio compagno di squadra Davide Gomirato e invece all'ultima curva mi sono trovato davanti e ho dovuto cimentarmi nella volata. Zampedri mi aveva preso qualche metro ma si è rialzato troppo presto e io invece ci ho creduto sino all'ultimo" ha raccontato Benfatto al traguardo, alla terza vittoria stagionale.
A Bivigliano, in provincia di Firenze, Elia Favilli ha vinto la 5° edizione del Trofeo Petroli Firenze, gara organizzata propria dalla società alla quale appartiene il corridore. Favilli ha battuto in una volata a due Antonio Santoro della Mastromarco Sensi mentre al terzo posto è giunto Samuele Anichini della Maltinti BCC Cambiano. Dopo una lunga fuga iniziale di otto uomini, controllata dal gruppo e ripresa a 20 chilometri dal traguardo, la corsa si è infiammata grazie a un finale molto movimentato. I primi a provarci sono stati Randazzo e Durante ma è stato Santoro a 5 chilometri dal traguardo a riuscire ad andare all'attacco sulla salita di Pratolino. Al suo inseguimento prima si era portato Randazzo ma è stato Favilli l'unico capace di rientrare sul corridore della Mastromarco a 1 chilometro dal traguardo e nella volata a due non c'è stata storia. Un successo importante per Favilli prima del passaggio tra i professionisti come stagista nell'ISD Neri.
A Montemagno, in provincia di Asti, il ceco Jakub Novak ha vinto il Memorial Luigi Bocca, gara a cronometro su un percorso di 22 chilometri con gli ultimi 3 in salita. Il corridore della Dalfiume ha preceduto di 9 secondi il campione italiano della specialità Matteo Mammini della Mastromarco Sensi e di 27 secondi Diego Florio della Palazzago Elledent.
GP CEMENTIZILLO - ESTE (PD)
1° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino
3° Massimo Graziato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Diego Aldegheri (Ita) Mantovani Fontana
TROFEO PETROLI FIRENZE - BIVIGLIANO (FI)
1° Elia Favilli (Ita) Petroli Firenze
2° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Sensi
3° Samuele Anichini (Ita) Maltinti BCC Cambiano
4° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Grassi Natalini
5° Daniele Angelini (Ita) Podenzano Steriltom
MEMORIAL LUIGI BOCCA - MONTEMAGNO (AT)
1° Jakub Novak (Cze) Sc Dalfiume
2° Matteo Mammini (Ita) Mastromarco Sensi a 9''
3° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent a 27''
4° Alessio Vescovo (Ita) Casati NGC Perrel a 40''
5° Mirko Castelli (Ita) Sc Dalfiume a 1'03''
A Este, in provincia di Padova, Marco Benfatto della Zalf Desiree Fior ha vinto la 27° edizione del GP Cementizillo superando allo sprint Derik Zampedri del Team Trentino e Massimo Graziato della Trevigiani Dynamon Bottoli. La gara era la rivincita tra Zalf e Trevigiani della gara di giovedì a San Donà di Piave dove a trionfare era stato il team Trevigiani. La prima parte di gara è stata caratterizzata da una lunga fuga ma all'ultimo giro il gruppo si è ricompattato prima di affrontare la salita di Calaone. Allo scollinamento sono rimasti davanti una trentina di corridori che si sono contesi la vittoria allo sprint. A lanciare la volata è stato Zampedri e, quando ormai sembrava avere la vittoria in tasca, si è rialzato per festeggiare. Benfatto stava rimontando forte e al fotofinish ha battuto Zampedri portando la vittoria numero 31 al suo team. "La verità è che ero partito con l'obiettivo di lanciare lo sprint al mio compagno di squadra Davide Gomirato e invece all'ultima curva mi sono trovato davanti e ho dovuto cimentarmi nella volata. Zampedri mi aveva preso qualche metro ma si è rialzato troppo presto e io invece ci ho creduto sino all'ultimo" ha raccontato Benfatto al traguardo, alla terza vittoria stagionale.
A Bivigliano, in provincia di Firenze, Elia Favilli ha vinto la 5° edizione del Trofeo Petroli Firenze, gara organizzata propria dalla società alla quale appartiene il corridore. Favilli ha battuto in una volata a due Antonio Santoro della Mastromarco Sensi mentre al terzo posto è giunto Samuele Anichini della Maltinti BCC Cambiano. Dopo una lunga fuga iniziale di otto uomini, controllata dal gruppo e ripresa a 20 chilometri dal traguardo, la corsa si è infiammata grazie a un finale molto movimentato. I primi a provarci sono stati Randazzo e Durante ma è stato Santoro a 5 chilometri dal traguardo a riuscire ad andare all'attacco sulla salita di Pratolino. Al suo inseguimento prima si era portato Randazzo ma è stato Favilli l'unico capace di rientrare sul corridore della Mastromarco a 1 chilometro dal traguardo e nella volata a due non c'è stata storia. Un successo importante per Favilli prima del passaggio tra i professionisti come stagista nell'ISD Neri.
A Montemagno, in provincia di Asti, il ceco Jakub Novak ha vinto il Memorial Luigi Bocca, gara a cronometro su un percorso di 22 chilometri con gli ultimi 3 in salita. Il corridore della Dalfiume ha preceduto di 9 secondi il campione italiano della specialità Matteo Mammini della Mastromarco Sensi e di 27 secondi Diego Florio della Palazzago Elledent.
GP CEMENTIZILLO - ESTE (PD)
1° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Derik Zampedri (Ita) Team Trentino
3° Massimo Graziato (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
4° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
5° Diego Aldegheri (Ita) Mantovani Fontana
TROFEO PETROLI FIRENZE - BIVIGLIANO (FI)
1° Elia Favilli (Ita) Petroli Firenze
2° Antonio Santoro (Ita) Mastromarco Sensi
3° Samuele Anichini (Ita) Maltinti BCC Cambiano
4° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Grassi Natalini
5° Daniele Angelini (Ita) Podenzano Steriltom
MEMORIAL LUIGI BOCCA - MONTEMAGNO (AT)
1° Jakub Novak (Cze) Sc Dalfiume
2° Matteo Mammini (Ita) Mastromarco Sensi a 9''
3° Diego Florio (Ita) Palazzago Elledent a 27''
4° Alessio Vescovo (Ita) Casati NGC Perrel a 40''
5° Mirko Castelli (Ita) Sc Dalfiume a 1'03''
sabato 24 luglio 2010
Giro di Vallonia, volata vincente per Danilo Napolitano nella 1°tappa
L'italiano Danilo Napolitano ha vinto la prima tappa del Giro di Vallonia regolando allo sprint il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore del Team Katusha ha preceduto il belga Wouter Weylandt della Quick Step, vincitore di una tappa al Giro qualche mese fa, e il neozelandese Greg Henderson della Sky. Per Napolitano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella alla 4 Giorni di Dunkerque in un'annata in cui ha finora raccolto molto meno di quello che sperava visti i tantissimi piazzamenti nei 5 nelle volate alle quali ha partecipato.
La tappa odierna ha preso il via da Mouscron arrivando dopo 184,4 chilometri a Lessines senza affrontare grandi difficoltà se non qualche strappetto non molto pericoloso per i velocisti. Dopo pochi chilometri all'attacco si sono lanciati Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet e Steven Van Vooren della Topsport Vlaanderen, riuscendo subito a guadagnare un buon margine su un gruppo che ha lasciato fare. Quando il vantaggio dei due ha superato i 12 minuti la Quick Step ha preso in mano l'inseguimento iniziando a ridurre considerevolmente il ritardo. Van Vooren e Gourgue si sono divisi i traguardi volanti e i GPM ma a 25 chilometri dall'arrivo hanno dovuto cedere al ritorno del gruppo. La Quick Step ha tenuto la corsa chiusa nonostante qualche attacco nel finale portando il gruppo compatto alla volata finale. Sembrava poter essere una giornata perfetta per la squadra belga ma il suo sprinter, Wouter Weylandt, non è riuscito a resistere a un grande Napolitano che ha firmato la vittoria di tappa per la sua Katusha e ha vestito anche la prima maglia di leader della classifica generale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha
2° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
3° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional s.t.
4° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
5° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis s.t.
La tappa odierna ha preso il via da Mouscron arrivando dopo 184,4 chilometri a Lessines senza affrontare grandi difficoltà se non qualche strappetto non molto pericoloso per i velocisti. Dopo pochi chilometri all'attacco si sono lanciati Benjamin Gourgue della Landbouwkrediet e Steven Van Vooren della Topsport Vlaanderen, riuscendo subito a guadagnare un buon margine su un gruppo che ha lasciato fare. Quando il vantaggio dei due ha superato i 12 minuti la Quick Step ha preso in mano l'inseguimento iniziando a ridurre considerevolmente il ritardo. Van Vooren e Gourgue si sono divisi i traguardi volanti e i GPM ma a 25 chilometri dall'arrivo hanno dovuto cedere al ritorno del gruppo. La Quick Step ha tenuto la corsa chiusa nonostante qualche attacco nel finale portando il gruppo compatto alla volata finale. Sembrava poter essere una giornata perfetta per la squadra belga ma il suo sprinter, Wouter Weylandt, non è riuscito a resistere a un grande Napolitano che ha firmato la vittoria di tappa per la sua Katusha e ha vestito anche la prima maglia di leader della classifica generale.
ORDINE D'ARRIVO
1° Danilo Napolitano (Ita) Team Katusha
2° Wouter Weylandt (Bel) Quick Step s.t.
3° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional s.t.
4° Stefan Van Dijk (Ned) Verandas Willems s.t.
5° Jens Keukeleire (Bel) Cofidis s.t.
Tour de France 2010. I commenti dopo la 19°tappa
Alberto Contador (Esp) Astana
"Sono emozionato, commosso, felicissimo. E' tutto l’anno che mi concentro sul Tour, mi sono allenato tantissimo, anche se non tutto ha funzionato, ho avuto giorni buoni e altri meno, ma non vi posso dire quali. Dei Tour corsi, questo è stato il più difficile e complicato, anche perché la pressione, fino al momento del via, è stata enorme. Paura di non farcela? Quando mi hanno detto che mi rimanevano solo 5" in classifica, non mi sono fatto prendere dal panico, avevo fiducia in me, sapevo di tenere il mio passo, e sono rimasto concentrato fino alla fine".
Andy Schleck (Lux) Saxo Bank
"Ho cominciato la cronometro velocissimo, volevo caricare me e cercare di scaricare Contador. Sapevo che mi sarei dovuto battere fino alla fine, e così ho fatto. Ma superare Contador non era facile. Ci riproverò il prossimo anno. Rimpianti? Non direttamente su di me, ma certo quel guaio alla catena è stato decisivo. E ammetto che il mio cronoprologo a Rotterdam è stato terribile".
Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank
"Soddisfatto per me, una grande vittoria, ma non per Andy, speravo che ce la facesse. Prima del via, gli ho detto di credere in se stesso, di dare tutto, di cercare di essere freddo. E' ancora molto giovane, è già molto esperto, ma da subito si capiva che sarebbe diventato forte. Ricordo il Giro del 2007, quando poi arrivò secondo: gli dovevo spiegare come si fa a rimontare il gruppo dopo essersi fermato a fare la pipì".
Alessandro Petacchi (Ita) Lampre
"Domani a Parigi la volata decisiva per la maglia verde della classifica a punti. Devo riuscire a non sbagliare nulla e sperare che non succeda nulla di particolare, di imprevisto. L’avversario da battere è più Cavendish che Hushovd. Non credo che Cavendish faccia anche i traguardi intermedi a punti, dovrebbe spendere energie preziose per conquistare la volata finale, che a lui forse interessa di più".
Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
"Oggi è stata veramente dura. Una crono individuale così lunga non era certamente adatta alle mie caratteristiche e quindi ho sofferto tanto. Sono però molto soddisfatto perché sono riuscito a mantenere un posto nei primi dieci e dopo la vittoria di tappa questo era l'altro obiettivo. Ora so che posso fare bene anche in una grande corsa a tappe e proverò a tornare con maggiori ambizioni".
Ivan Basso (Ita) Liquigas Doimo
"Ovviamente le mie sensazioni non erano quelle ottimali ma il mio obiettivo è di terminare questo Tour, è un impegno che avevo in testa e ci tengo molto ad arrivare a Parigi. È stata comunque un'esperienza importante e utile per il prossimo anno. Anche senza questo problema di salute non sarei arrivato nei primi cinque: alcuni corridori andavano più forte di me e la mia posizione poteva essere intorno alla decima. Secondo me la possibilità di fare due grandi giri ad alto livello c'è: adesso, però, penso a finire questo Tour e poi mi prenderò qualche giorno di vacanza".
Bjarne Riis (Den) Saxo Bank
"Andy ha fatto una cronometro fantastica, è andato via molto regolare, molto bene; ha pagato un po' alla fine ma ha dato veramente tutto. Senza il salto di catena non possiamo sapere cosa sarebbe successo, questa è stata la corsa però. Fabian, invece, è stato fortissimo come al solito, quando correva lui c'era un po' meno vento ma è stato il migliore ed è un successo importante".
Igor Gonzalez de Galdeano (Esp) Euskaltel
"Samuel era triste perché speravamo che potesse finire terzo. Dobbiamo essere soddisfatti dalla performance della squadra perché questo è il miglior risultato di sempre per l'Euskaltel Euskadi. Non c'è dubbio che Menchov era molto forte. Ha guadagnato due minuti e dobbiamo congratularci con lui perché le corse non si vincono solo in montagna ma anche nelle cronometro. Siamo stati un po' sorpresi da come è andata la cronometro. Sapevamo che dovevamo lottare contro un grande Menchov ma oggi pensavamo di vedere un grande Sanchez. Abbiamo visto un grande Sanchez fino a ieri ma per qualche ragione oggi non era al suo livello".
"Sono emozionato, commosso, felicissimo. E' tutto l’anno che mi concentro sul Tour, mi sono allenato tantissimo, anche se non tutto ha funzionato, ho avuto giorni buoni e altri meno, ma non vi posso dire quali. Dei Tour corsi, questo è stato il più difficile e complicato, anche perché la pressione, fino al momento del via, è stata enorme. Paura di non farcela? Quando mi hanno detto che mi rimanevano solo 5" in classifica, non mi sono fatto prendere dal panico, avevo fiducia in me, sapevo di tenere il mio passo, e sono rimasto concentrato fino alla fine".
Andy Schleck (Lux) Saxo Bank
"Ho cominciato la cronometro velocissimo, volevo caricare me e cercare di scaricare Contador. Sapevo che mi sarei dovuto battere fino alla fine, e così ho fatto. Ma superare Contador non era facile. Ci riproverò il prossimo anno. Rimpianti? Non direttamente su di me, ma certo quel guaio alla catena è stato decisivo. E ammetto che il mio cronoprologo a Rotterdam è stato terribile".
Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank
"Soddisfatto per me, una grande vittoria, ma non per Andy, speravo che ce la facesse. Prima del via, gli ho detto di credere in se stesso, di dare tutto, di cercare di essere freddo. E' ancora molto giovane, è già molto esperto, ma da subito si capiva che sarebbe diventato forte. Ricordo il Giro del 2007, quando poi arrivò secondo: gli dovevo spiegare come si fa a rimontare il gruppo dopo essersi fermato a fare la pipì".
Alessandro Petacchi (Ita) Lampre
"Domani a Parigi la volata decisiva per la maglia verde della classifica a punti. Devo riuscire a non sbagliare nulla e sperare che non succeda nulla di particolare, di imprevisto. L’avversario da battere è più Cavendish che Hushovd. Non credo che Cavendish faccia anche i traguardi intermedi a punti, dovrebbe spendere energie preziose per conquistare la volata finale, che a lui forse interessa di più".
Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha
"Oggi è stata veramente dura. Una crono individuale così lunga non era certamente adatta alle mie caratteristiche e quindi ho sofferto tanto. Sono però molto soddisfatto perché sono riuscito a mantenere un posto nei primi dieci e dopo la vittoria di tappa questo era l'altro obiettivo. Ora so che posso fare bene anche in una grande corsa a tappe e proverò a tornare con maggiori ambizioni".
Ivan Basso (Ita) Liquigas Doimo
"Ovviamente le mie sensazioni non erano quelle ottimali ma il mio obiettivo è di terminare questo Tour, è un impegno che avevo in testa e ci tengo molto ad arrivare a Parigi. È stata comunque un'esperienza importante e utile per il prossimo anno. Anche senza questo problema di salute non sarei arrivato nei primi cinque: alcuni corridori andavano più forte di me e la mia posizione poteva essere intorno alla decima. Secondo me la possibilità di fare due grandi giri ad alto livello c'è: adesso, però, penso a finire questo Tour e poi mi prenderò qualche giorno di vacanza".
Bjarne Riis (Den) Saxo Bank
"Andy ha fatto una cronometro fantastica, è andato via molto regolare, molto bene; ha pagato un po' alla fine ma ha dato veramente tutto. Senza il salto di catena non possiamo sapere cosa sarebbe successo, questa è stata la corsa però. Fabian, invece, è stato fortissimo come al solito, quando correva lui c'era un po' meno vento ma è stato il migliore ed è un successo importante".
Igor Gonzalez de Galdeano (Esp) Euskaltel
"Samuel era triste perché speravamo che potesse finire terzo. Dobbiamo essere soddisfatti dalla performance della squadra perché questo è il miglior risultato di sempre per l'Euskaltel Euskadi. Non c'è dubbio che Menchov era molto forte. Ha guadagnato due minuti e dobbiamo congratularci con lui perché le corse non si vincono solo in montagna ma anche nelle cronometro. Siamo stati un po' sorpresi da come è andata la cronometro. Sapevamo che dovevamo lottare contro un grande Menchov ma oggi pensavamo di vedere un grande Sanchez. Abbiamo visto un grande Sanchez fino a ieri ma per qualche ragione oggi non era al suo livello".
Brixia Tour, Pozzovivo vince sul Passo Maniva e ipoteca la vittoria finale
L'italiano Domenico Pozzovivo ha vinto la quarta tappa del Brixia Tour grazie a una cavalcata solitaria lungo i 10 chilometri finali della salita del Passo Maniva. Il corridore della Colnago CSF Inox non ha avuto rivali e ha preceduto di 53 secondi l'irlandese Daniel Martin della Garmin Transitions e l'italiano Morris Possoni della Sky Professional. Con questa vittoria Pozzovivo ha ipotecato la vittoria finale visto che la tappa di domani con arrivo a Orzinuovi sarà dedicata ai velocisti. "Ai -10 dal traguardo ho pensato che la miglior difesa fosse l'attacco" ha raccontato al traguardo Pozzovivo "Penso che oltre alla grande condizione di forma, oggi mi abbiano aiutato a vincere la rabbia ed il rammarico nei confronti di una stagione andata un po' così a seguito dell'infortunio patito al Giro, quello che era il mio grande appuntamento. L'unica consolazione è che posso garantire che questo è il vero Domenico Pozzovivo".
La quarta tappa del Brixia Tour ha preso il via da Concesio per terminare dopo 158,5 chilometri sul Passo Maniva, 1900 metri di altitudine e 9% di pendenza media per 10 chilometri di salita. Al chilometro 16 hanno preso il largo cinque corridori, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Travis Meyer della Garmin Transitions, Sergio Laganà della De Rosa, Johnny Hoogerland della Vacansoleil ed Edwin Carvajal della Miche. Il loro vantaggio è salito fino a 3 minuti e 25 secondi con il gruppo che li ha tenuti sotto tiro, iniziando a recuperare terreno in vista della salita finale. Dopo quasi 130 chilometri di fuga i cinque sono stati ripresi dal gruppo tirato dalla Colnago CSF Inox. Dopo qualche scatto in testa al gruppo, proprio all'inizio della salita Domenico Pozzovivo ha rotto gli indugi andandosene da solo. L'irlandese Daniel Martin ha provato a seguirlo, ripreso poco dopo da Possoni, ma il loro ritardo è continuato ad aumentare lungo tutta la salita. Martin e Possoni sono stati ripresi anche da Diego Ulissi e Damiano Caruso mentre più indietro inseguivano altri sei uomini tra cui Marco Marzano e Matteo Carrara. Pozzovivo ha mantenuto un gran passo fin sul traguardo arrivando con quasi 1 minuto di vantaggio su Martin e Possoni mentre poco più indietro sono arrivati nell'ordine Ulissi e Caruso.
In classifica generale Pozzovivo ora può vantare 1 minuto e 50 su Possoni e 2 minuti e 39 secondi su Martin. Per lui la vittoria di questa decima edizione del Brixia Tour è ormai alle porte.
ORDINE D'ARRIVO
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 53''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 54''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'05''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 1'23''
CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 1'50''
3° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 2'39''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'21''
5° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 3'36''
6° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'49''
7° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 4'27''
8° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 4'35''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 4'40''
10° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa Stac Plastic a 6'05''
La quarta tappa del Brixia Tour ha preso il via da Concesio per terminare dopo 158,5 chilometri sul Passo Maniva, 1900 metri di altitudine e 9% di pendenza media per 10 chilometri di salita. Al chilometro 16 hanno preso il largo cinque corridori, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Travis Meyer della Garmin Transitions, Sergio Laganà della De Rosa, Johnny Hoogerland della Vacansoleil ed Edwin Carvajal della Miche. Il loro vantaggio è salito fino a 3 minuti e 25 secondi con il gruppo che li ha tenuti sotto tiro, iniziando a recuperare terreno in vista della salita finale. Dopo quasi 130 chilometri di fuga i cinque sono stati ripresi dal gruppo tirato dalla Colnago CSF Inox. Dopo qualche scatto in testa al gruppo, proprio all'inizio della salita Domenico Pozzovivo ha rotto gli indugi andandosene da solo. L'irlandese Daniel Martin ha provato a seguirlo, ripreso poco dopo da Possoni, ma il loro ritardo è continuato ad aumentare lungo tutta la salita. Martin e Possoni sono stati ripresi anche da Diego Ulissi e Damiano Caruso mentre più indietro inseguivano altri sei uomini tra cui Marco Marzano e Matteo Carrara. Pozzovivo ha mantenuto un gran passo fin sul traguardo arrivando con quasi 1 minuto di vantaggio su Martin e Possoni mentre poco più indietro sono arrivati nell'ordine Ulissi e Caruso.
In classifica generale Pozzovivo ora può vantare 1 minuto e 50 su Possoni e 2 minuti e 39 secondi su Martin. Per lui la vittoria di questa decima edizione del Brixia Tour è ormai alle porte.
ORDINE D'ARRIVO
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 53''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 54''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'05''
5° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 1'23''
CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 1'50''
3° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 2'39''
4° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'21''
5° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 3'36''
6° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 3'49''
7° Damiano Caruso (Ita) De Rosa Stac Plastic a 4'27''
8° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 4'35''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 4'40''
10° Riccardo Chiarini (Ita) De Rosa Stac Plastic a 6'05''
Tour of Qinghai Lake, doppietta per Shpilevsky nell'8°tappa, Askari rimane leader
Il russo Boris Shpilevsky ha vinto l'ottava tappa del Tour of Qinghai Lake regolando allo sprint il gruppo arrivato pressoché compatto al traguardo. Il corridore della nazionale russa ha preceduto l'iraniano Mehdi Sohrabi della Tabriz Petrochemical e Valentin Iglinskiy del Kazakhstan mentre al quinto posto è giunto l'italiano Pierpaolo De Negri dell'ISD Neri. Per Shpilevsky si tratta della seconda vittoria di tappa consecutiva dopo tanti piazzamenti nelle tappe precedenti.
La tappa odierna, 150,4 chilometri da Qilian a Qingshizui, presentava una sola difficoltà per il gruppo, una salita hors categorie posta però a più di 50 chilometri dal traguardo. La Tabriz Petrochemical del leader Askari ha tenuto la corsa nei primi chilometri finché dopo 55 chilometri di corsa l'olandese Thomas Rabou del Team Type 1 ha lasciato la compagnia del gruppo. Raggiunto da Feng Han della Skil Shimano e Pengda Jiao della Cina, Rabou è riuscito a guadagnare fino a 1 minuto e mezzo di vantaggio. Staccati i due corridori cinesi, Rabou ha proseguito da solo fino alle pendici della salita dove è stato raggiunto da Volodymyr Starchyk dell'Amore & Vita e Simon Clarke dell'ISD Neri. I tre sono stati presto ripresi dal gruppetto degli uomini di classifica con Rogina della Loborika che è passato per primo in cima alla montagna davanti ad Alizadeh e Mizbani della Tabriz. In discesa il gruppo di testa si è ricompattato e molti velocisti sono riusciti a rientrare visto che la salita, come dichiarato a fine gara dallo stesso Mizbani, non era esattamente così dura come sembrava sul profilo altimetrico. La nazionale russa ha preso in mano la corsa a 40 chilometri dall'arrivo e ha guidato il proprio sprinter Shpilevsky fin sul traguardo dove è riuscito a battere Sohrabi e Iglinskiy conquistando la seconda vittoria di tappa consecutiva.
Classifica generale invariata con Hossein Askari della Tabriz che comanda davanti a Radoslav Rogina della Loborika, staccato di 44 secondi, e lo sloveno Mitja Mahoric, terzo a 1 minuto e 24 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
3° Valentin Iglinskiy (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Pierpaolo De Negri (Ita) ISD Neri s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'24''
4° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'25''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'32''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''
La tappa odierna, 150,4 chilometri da Qilian a Qingshizui, presentava una sola difficoltà per il gruppo, una salita hors categorie posta però a più di 50 chilometri dal traguardo. La Tabriz Petrochemical del leader Askari ha tenuto la corsa nei primi chilometri finché dopo 55 chilometri di corsa l'olandese Thomas Rabou del Team Type 1 ha lasciato la compagnia del gruppo. Raggiunto da Feng Han della Skil Shimano e Pengda Jiao della Cina, Rabou è riuscito a guadagnare fino a 1 minuto e mezzo di vantaggio. Staccati i due corridori cinesi, Rabou ha proseguito da solo fino alle pendici della salita dove è stato raggiunto da Volodymyr Starchyk dell'Amore & Vita e Simon Clarke dell'ISD Neri. I tre sono stati presto ripresi dal gruppetto degli uomini di classifica con Rogina della Loborika che è passato per primo in cima alla montagna davanti ad Alizadeh e Mizbani della Tabriz. In discesa il gruppo di testa si è ricompattato e molti velocisti sono riusciti a rientrare visto che la salita, come dichiarato a fine gara dallo stesso Mizbani, non era esattamente così dura come sembrava sul profilo altimetrico. La nazionale russa ha preso in mano la corsa a 40 chilometri dall'arrivo e ha guidato il proprio sprinter Shpilevsky fin sul traguardo dove è riuscito a battere Sohrabi e Iglinskiy conquistando la seconda vittoria di tappa consecutiva.
Classifica generale invariata con Hossein Askari della Tabriz che comanda davanti a Radoslav Rogina della Loborika, staccato di 44 secondi, e lo sloveno Mitja Mahoric, terzo a 1 minuto e 24 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
3° Valentin Iglinskiy (Kaz) Kazakhstan s.t.
4° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.
5° Pierpaolo De Negri (Ita) ISD Neri s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'24''
4° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'25''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'32''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''
Tour de France 2010. Cancellara domina la cronometro, Contador ha tra le mani il 3° Tour
I verdetti dell'edizione 2010 del Tour de France sono stati emessi. Ormai si sa tutto o quasi, mancano poche caselle da completare (la maglia verde) di questo stupendo collage che è la grande kermesse francese. Il duello più importante era quello che riguardava la maglia gialla e a vincerlo è stato, come previsto, Alberto Contador. Il corridore dell'Astana ha battuto Andy Schleck nella lunga cronometro nelle campagne di Bordeaux staccandolo di 31 secondi al traguardo ma il successo di Contador non è stato semplice come può apparire dal risultato finale. Tutto merito del lussemburghese della Saxo Bank che ha venduto carissima la pelle nei primi chilometri, arrivando addirittura al sorpasso sullo spagnolo a metà gara. Ci ha provato Schleck ma lo sforzo iniziale è risultato fatale nella seconda parte di gara con Contador che ha iniziato ad aumentare l'andatura e il lussemburghese che ha lentamente ceduto al suo avversario. All'arrivo sono state lacrime per tutti, di grandissima gioia per Contador, festeggiato anche da Vinokourov, di sconforto per Schleck, che ha dato più di quello che poteva dare in una specialità che non è la sua. Una cronometro che è stata emozionante come non lo sono state le montagne, due grandi campioni che ci faranno sognare nelle prossime edizioni della corsa francese. Ad accompagnare sul podio di Parigi Contador e Schleck ci sarà il russo Denis Menchov della Rabobank che ha realizzato una grandissima prova a cronometro superando nettamente il suo rivale Samuel Sanchez, andato peggio del previsto ma che probabilmente non avrebbe potuto fare molto contro un Menchov del genere. L'altro cambiamento in classifica tra i primi 10 è stato il sorpasso di Ryder Hesjedal della Garmin su Joaquim Rodriguez della Katusha che si sono scambiati il settimo e l'ottavo posto.
La diciannovesima tappa, 52 chilometri da Bordeaux a Pauillac, non presentava difficoltà altimetriche, non aveva tratti tecnici con molte curve, era un lungo rettilineo che collegava le due città. Bisognava pedalare forte, molto forte, cercando di distribuire lo sforzo lungo tutto il percorso. E chi poteva vincere se non il più forte cronoman e passista attualmente in gruppo? Lo svizzero Fabian Cancellara della Saxo Bank ha messo il sigillo anche su questa lunga cronometro dopo aver vinto il prologo di Rotterdam e per la seconda volta ha battuto il tedesco Tony Martin dell'HTC Columbia, secondo a 17 secondi. Molto più distante il terzo classificato, l'ex campione del mondo Bert Grabsch, compagno di squadra e connazionale di Martin, staccato di 1 minuto e 48 secondi. Una bella doppietta per Cancellara che, insieme a Schleck, ha portato ben quattro vittorie alla Saxo Bank di Bjarne Riis, alla disperata ricerca di uno sponsor per l'anno prossimo.
Domani passerella finale fino al tradizionale circuito dei Campi Elisi. Passerella quasi per tutti visto che domani si assegnerà la maglia verde che vede Alessandro Petacchi in testa con 10 punti su Thor Hushovd e 16 punti su Mark Cavendish. Una volata nella volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia a 17''
3° Bert Grabsch (Ger) HTC - Columbia a 1'48''
4° Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo TestTeam a 2'34''
5° David Zabriskie (Usa) Garmin Transitions a 3'00''
6° Koos Moerenhout (Ned) Rabobank a 3'03''
7° Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne a 3'10''
8° Maarten Tjallingii (Ned) Rabobank a 3'21''
9° Bradley Wiggins (Gbr) Sky Professional a 3'33''
10° Geraint Thomas (Gbr) Sky Professional a 3'38''
CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 39''
3° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 2'01''
4° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'40''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 6'54''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 9'31''
7° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 10'15''
8° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 11'37''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 11'54''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 12'02''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 14'21''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 14'29''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'40''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 16'36''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'59''
La diciannovesima tappa, 52 chilometri da Bordeaux a Pauillac, non presentava difficoltà altimetriche, non aveva tratti tecnici con molte curve, era un lungo rettilineo che collegava le due città. Bisognava pedalare forte, molto forte, cercando di distribuire lo sforzo lungo tutto il percorso. E chi poteva vincere se non il più forte cronoman e passista attualmente in gruppo? Lo svizzero Fabian Cancellara della Saxo Bank ha messo il sigillo anche su questa lunga cronometro dopo aver vinto il prologo di Rotterdam e per la seconda volta ha battuto il tedesco Tony Martin dell'HTC Columbia, secondo a 17 secondi. Molto più distante il terzo classificato, l'ex campione del mondo Bert Grabsch, compagno di squadra e connazionale di Martin, staccato di 1 minuto e 48 secondi. Una bella doppietta per Cancellara che, insieme a Schleck, ha portato ben quattro vittorie alla Saxo Bank di Bjarne Riis, alla disperata ricerca di uno sponsor per l'anno prossimo.
Domani passerella finale fino al tradizionale circuito dei Campi Elisi. Passerella quasi per tutti visto che domani si assegnerà la maglia verde che vede Alessandro Petacchi in testa con 10 punti su Thor Hushovd e 16 punti su Mark Cavendish. Una volata nella volata.
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia a 17''
3° Bert Grabsch (Ger) HTC - Columbia a 1'48''
4° Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo TestTeam a 2'34''
5° David Zabriskie (Usa) Garmin Transitions a 3'00''
6° Koos Moerenhout (Ned) Rabobank a 3'03''
7° Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne a 3'10''
8° Maarten Tjallingii (Ned) Rabobank a 3'21''
9° Bradley Wiggins (Gbr) Sky Professional a 3'33''
10° Geraint Thomas (Gbr) Sky Professional a 3'38''
CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 39''
3° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 2'01''
4° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'40''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 6'54''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 9'31''
7° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 10'15''
8° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 11'37''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 11'54''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 12'02''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 14'21''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 14'29''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'40''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 16'36''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'59''
Elite/Under 23. Giacomo Nizzolo vince a San Donà di Piave, Marco Amicabile trionfa al GP Comune di Valenza
Giovedì 22 Luglio è stata la giornata delle notturne per gli Elite e gli Under 23 che hanno potuto dimostrare il proprio talento in due gare.
A San Donà di Piave, in provincia di Venezia, Giacomo Nizzolo ha vinto la 50° edizione del Circuito Città di San Donà di Piave confermando il dominio della sua squadra, la Trevigiani Dynamon Bottoli, nelle volate di gruppo. La corsa è rimasta chiusa grazie al lavoro delle squadre dei velocisti e all'ultimo giro la Trevigiani ha preso in mano la gara con il suo collaudato treno. All'ultima curva prima dell'arrivo l'ordine d'arrivo era già stabilito con Nizzolo che precedeva il compagno di squadra Matteo Pelucchi mentre Marco Benfatto ed Edoardo Costanzi della Zalf Desiree Fior seguivano alle loro spalle. Un altro importante successo per Nizzolo e il 31° stagionale per la Trevigiani.
A Valenza, in provincia di Alessandria, Marco Amicabile ha vinto la 5° edizione del Trofeo Comune di Valenza in un arrivo trionfale per la sua squadra, la Delio Gallina S.Inox. La gara si è svolta lungo un circuito cittadino di 3,750 chilometri da ripetere per 24 volte per un totale di 90 chilometri. L'azione più importante della gara è stata portata da tre corridori, Locatelli della Palazzago, Rossi della Casati e Turaev della Delio Gallina. A 8 chilometri dal traguardo i tre sono stati raggiunti da Elia Silvestri, forte ciclocrossista, ma un ricongiungimento generale ha rimescolato le carte. Il Team Delio Gallina ha preso in mano la situazione e allo sprint ha monopolizzato il podio con Amicabile che ha preceduto i compagni Marco Zanotti e Lorenzo Mola mentre al quarto posto si è piazzato Silvestri.
CIRCUITO CITTA' DI SAN DONA' DI PIAVE (VE)
1° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Andrea Peron (Ita) Cyber Team
TROFEO COMUNE DI VALENZA (AL)
1° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox
2° Marco Zanotti (Ita) Delio Gallina S.Inox
3° Lorenzo Mola (Ita) Delio Gallina S.Inox
4° Elia Silvestri (Ita) Elettroveneta Corratec
5° Alfio Locatelli (Ita) Palazzago Elledent
A San Donà di Piave, in provincia di Venezia, Giacomo Nizzolo ha vinto la 50° edizione del Circuito Città di San Donà di Piave confermando il dominio della sua squadra, la Trevigiani Dynamon Bottoli, nelle volate di gruppo. La corsa è rimasta chiusa grazie al lavoro delle squadre dei velocisti e all'ultimo giro la Trevigiani ha preso in mano la gara con il suo collaudato treno. All'ultima curva prima dell'arrivo l'ordine d'arrivo era già stabilito con Nizzolo che precedeva il compagno di squadra Matteo Pelucchi mentre Marco Benfatto ed Edoardo Costanzi della Zalf Desiree Fior seguivano alle loro spalle. Un altro importante successo per Nizzolo e il 31° stagionale per la Trevigiani.
A Valenza, in provincia di Alessandria, Marco Amicabile ha vinto la 5° edizione del Trofeo Comune di Valenza in un arrivo trionfale per la sua squadra, la Delio Gallina S.Inox. La gara si è svolta lungo un circuito cittadino di 3,750 chilometri da ripetere per 24 volte per un totale di 90 chilometri. L'azione più importante della gara è stata portata da tre corridori, Locatelli della Palazzago, Rossi della Casati e Turaev della Delio Gallina. A 8 chilometri dal traguardo i tre sono stati raggiunti da Elia Silvestri, forte ciclocrossista, ma un ricongiungimento generale ha rimescolato le carte. Il Team Delio Gallina ha preso in mano la situazione e allo sprint ha monopolizzato il podio con Amicabile che ha preceduto i compagni Marco Zanotti e Lorenzo Mola mentre al quarto posto si è piazzato Silvestri.
CIRCUITO CITTA' DI SAN DONA' DI PIAVE (VE)
1° Giacomo Nizzolo (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Matteo Pelucchi (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
3° Marco Benfatto (Ita) Zalf Desiree Fior
4° Edoardo Costanzi (Ita) Zalf Desiree Fior
5° Andrea Peron (Ita) Cyber Team
TROFEO COMUNE DI VALENZA (AL)
1° Marco Amicabile (Ita) Delio Gallina S.Inox
2° Marco Zanotti (Ita) Delio Gallina S.Inox
3° Lorenzo Mola (Ita) Delio Gallina S.Inox
4° Elia Silvestri (Ita) Elettroveneta Corratec
5° Alfio Locatelli (Ita) Palazzago Elledent
Gyomaendrod GP, Alois Kankovsky sfreccia su Schulze e Poljanec
Il mondo del ciclismo è fermo a guardare e a vivere l'emozionante scontro tra Contador e Schleck e le superbe volate di Cavendish al Tour de France ma intanto, in paesi meno nobili ciclisticamente parlando, l'attività continua per chi probabilmente il Tour lo potrà vedere soltanto in televisione. Oltre a Cina e Romania, anche in Ungheria si sta svolgendo un importante corsa a tappe, suddivisa in corse da un giorno con una classifica a sé. La prima prova di questo challenge fa parte anche dell'UCI Europe Tour e assegna punti per la classifica UCI. La gara in questione si chiama Gyomaendrod GP e si è corsa giovedì 22 Luglio. La vittoria è andata al ceco Alois Kankovsky che ha regolato allo sprint il gruppo principale che è arrivato compatto al traguardo dopo i 94 chilometri del percorso. Il corridore della Dukla Praha, abile pistard, ha sfruttato la sua esperienza per precedere il tedesco André Schulze della PSK Whirlpool, plurivincitore quest'anno, e lo sloveno Erik Poljanec della Zheroquadro Radenska. Per Kankovsky si tratta del secondo successo stagionale dopo aver vinto a fine maggio il GP Hydraulika Mikolasek in Slovacchia anche se le vittorie più importanti il ceco le ha ottenute su pista: nel 2007 ha vinto il titolo mondiale nell'Omnium e ha conquistato un bronzo nella Madison.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alois Kankovsky (Cze) Dukla Praha
2° André Schulze (Ger) PSK Whirlpool s.t.
3° Erik Poljanec (Slo) Zheroquadro Radenska s.t.
4° Maros Kovac (Svk) Dukla Trencin s.t.
5° Jim Van den Berg (Ned) Team Amsterdam s.t.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alois Kankovsky (Cze) Dukla Praha
2° André Schulze (Ger) PSK Whirlpool s.t.
3° Erik Poljanec (Slo) Zheroquadro Radenska s.t.
4° Maros Kovac (Svk) Dukla Trencin s.t.
5° Jim Van den Berg (Ned) Team Amsterdam s.t.
venerdì 23 luglio 2010
Tour of Szeklerland, volata vincente per il tedesco Berger nella 2°tappa dopo una maxi caduta
Il tedesco Heinrich Berger ha vinto la seconda tappa del Tour of Szeklerland riuscendo a evitare le tante cadute occorse nell'ultimo chilometro in un vero e proprio stillicidio di corridori. Il corridore della squadra rumena Olimpic Team Autoconstruct ha preceduto l'italiano Rino Zampilli e il bulgaro Evgeni Gerganov della Hemus 1896, il tedesco Christoph Springer della SP Tableware e il moldavo Sergiu Cioban, suo compagno di squadra. Per Berger si tratta della seconda vittoria conquistata in Romania dopo aver vinto a giugno una tappa al Giro di Romania.
La seconda tappa, lungo i suoi 183 chilometri, non ha offerto grandi emozioni visto che il tracciato non presentava grandi spunti per azioni personali, con i due GPM vinti da Bruno Rizzi e Vitaliy Popkov. La parte emozionante, purtroppo, la tappa l'ha offerta con le cadute: a inizio frazione il primo a cadere è stato il forte tedesco Sven Krauss della Corratec, finito in un fosso e costretto al ritiro con relativo trasporto in ospedale. Molte altre sono state le scivolate durante la tappa ma quella più clamorosa è arrivata a pochissimi metri dal traguardo quando a finire per terra sono stati Popkov, l'italiano Andrea Pinos e altri sei corridori che si stavano contendendo la vittoria di tappa. Quelli che hanno subito conseguenze peggiori sono stati proprio Pinos e Popkov con quest'ultimo che quasi sicuramente non prenderà il via domani e sarà costretto ad abdicare sul trono del Tour of Szeklerland.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Berger (Ger) Olimpic Team Autoconstruct
2° Rino Zampilli (Ita) Hemus 1896 s.t.
3° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 s.t.
4° Christoph Springer (Ger) SP Tableware s.t.
5° Sergiu Cioban (Mda) Olimpic Team Autoconstruct s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Vitaliy Popkov (Ukr) ISD Continental
2° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 a 1''
3° Walter Pedraza (Col) SP Tableware a 7''
4° Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware a 17''
5° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team s.t.
La seconda tappa, lungo i suoi 183 chilometri, non ha offerto grandi emozioni visto che il tracciato non presentava grandi spunti per azioni personali, con i due GPM vinti da Bruno Rizzi e Vitaliy Popkov. La parte emozionante, purtroppo, la tappa l'ha offerta con le cadute: a inizio frazione il primo a cadere è stato il forte tedesco Sven Krauss della Corratec, finito in un fosso e costretto al ritiro con relativo trasporto in ospedale. Molte altre sono state le scivolate durante la tappa ma quella più clamorosa è arrivata a pochissimi metri dal traguardo quando a finire per terra sono stati Popkov, l'italiano Andrea Pinos e altri sei corridori che si stavano contendendo la vittoria di tappa. Quelli che hanno subito conseguenze peggiori sono stati proprio Pinos e Popkov con quest'ultimo che quasi sicuramente non prenderà il via domani e sarà costretto ad abdicare sul trono del Tour of Szeklerland.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Berger (Ger) Olimpic Team Autoconstruct
2° Rino Zampilli (Ita) Hemus 1896 s.t.
3° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 s.t.
4° Christoph Springer (Ger) SP Tableware s.t.
5° Sergiu Cioban (Mda) Olimpic Team Autoconstruct s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Vitaliy Popkov (Ukr) ISD Continental
2° Evgeni Gerganov (Bul) Hemus 1896 a 1''
3° Walter Pedraza (Col) SP Tableware a 7''
4° Camilo Castiblanco (Col) SP Tableware a 17''
5° Bruno Rizzi (Ita) Tusnad Cycling Team s.t.
Brixia Tour, volata vincente per Chris Sutton nella 3°tappa, leader sempre Pozzovivo
L'australiano Chris Sutton ha vinto la terza tappa del Brixia Tour regolando in volata il gruppo arrivato molto sfilacciato al traguardo. Il corridore della Sky Professional ha preceduto l'italiano Roberto Ferrari della De Rosa Stac Plastic e il colombiano Miguel Angel Rubiano della Meridiana Kamen. Per Sutton si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella a inizio stagione al Tour Down Under in Australia.
"Il mio ringraziamento sincero va a tutta la squadra: non solo ai compagni, che mi hanno pilotato perfettamente al successo, ma a tutto lo staff" ha dichiarato un felice Sutton al traguardo.
La tappa si è svolta su un percorso di 154,4 chilometri, costruito su un circuito di quattro giri con partenza e arrivo a Pisogne. Asperità principale un dentello a 2 chilometri e mezzo dal traguardo in località Pieve Vecchia. Una fuga partita dopo 22 chilometri ha animato la corsa fino quasi al termine della gara. Il gruppetto era formato da Martin Mortensen della Vacansoleil, Cristiano Benenati della De Rosa, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Giovanni Visconti dell'ISD Neri, Leonardo Pinizzotto della Miche, Davide Torosantucci e Davide D'Angelo della CDC e Cameron Wurf dell'Androni Giocattoli. Il vantaggio degli otto è salito a 3 minuti e mezzo dopo pochissimi chilometri di fuga ma il gruppo non ha concesso un vantaggio maggiore, iniziando a rosicchiare secondo su secondo a 90 chilometri dal traguardo. L'ultimo dei fuggitivi a resistere è stato Mortensen che ha allungato sugli altri attaccanti al passaggio sul GPM di Darfo Boario Terme durante l'ultimo giro. Il danese è riuscito a rimanere davanti per qualche chilometro ma a 20 chilometri dall'arrivo è stato riassorbito dal gruppo. Sullo strappetto ai - 3 dal traguardo Ferrari, Carrara, Paolini, Mori e Fischer hanno provato un allungo venendo ripresi poco dopo da altri corridori ma riuscendo a spezzare il gruppo in tanti piccoli tronconi. In volata il primo a partire è stato ancora Roberto Ferrari ma Sutton è stato bravo a riprenderlo e superarlo vincendo con ampio margine sull'italiano.
Il finale convulso ha fatto perdere secondi preziosi agli avversari di Domenico Pozzovivo: il corridore della Colnago è arrivato con i primi mentre tutti gli altri uomini di classifica sono giunti più staccati, perdendo almeno 10 secondi dall'italiano. Pozzovivo ora comanda con 39 secondi sul polacco Huzarski e con 50 secondi su Possoni. Domani tappa decisiva con l'arrivo sul Passo Maniva prima della passerella finale a Orzinuovi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional
2° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa Stac Plastic s.t.
3° Miguel Angel Rubiano Chavez (Col) Meridiana Kamen s.t.
4° Manuel Belletti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
5° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 39''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 50''
4° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'19''
5° Fabio Taborre (Ita) Androni Giocattoli a 1'28''
6° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 1'42''
7° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 2'01''
8° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'06''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 2'10''
10° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'19''
"Il mio ringraziamento sincero va a tutta la squadra: non solo ai compagni, che mi hanno pilotato perfettamente al successo, ma a tutto lo staff" ha dichiarato un felice Sutton al traguardo.
La tappa si è svolta su un percorso di 154,4 chilometri, costruito su un circuito di quattro giri con partenza e arrivo a Pisogne. Asperità principale un dentello a 2 chilometri e mezzo dal traguardo in località Pieve Vecchia. Una fuga partita dopo 22 chilometri ha animato la corsa fino quasi al termine della gara. Il gruppetto era formato da Martin Mortensen della Vacansoleil, Cristiano Benenati della De Rosa, Angel Madrazo Ruiz della Caisse d'Epargne, Giovanni Visconti dell'ISD Neri, Leonardo Pinizzotto della Miche, Davide Torosantucci e Davide D'Angelo della CDC e Cameron Wurf dell'Androni Giocattoli. Il vantaggio degli otto è salito a 3 minuti e mezzo dopo pochissimi chilometri di fuga ma il gruppo non ha concesso un vantaggio maggiore, iniziando a rosicchiare secondo su secondo a 90 chilometri dal traguardo. L'ultimo dei fuggitivi a resistere è stato Mortensen che ha allungato sugli altri attaccanti al passaggio sul GPM di Darfo Boario Terme durante l'ultimo giro. Il danese è riuscito a rimanere davanti per qualche chilometro ma a 20 chilometri dall'arrivo è stato riassorbito dal gruppo. Sullo strappetto ai - 3 dal traguardo Ferrari, Carrara, Paolini, Mori e Fischer hanno provato un allungo venendo ripresi poco dopo da altri corridori ma riuscendo a spezzare il gruppo in tanti piccoli tronconi. In volata il primo a partire è stato ancora Roberto Ferrari ma Sutton è stato bravo a riprenderlo e superarlo vincendo con ampio margine sull'italiano.
Il finale convulso ha fatto perdere secondi preziosi agli avversari di Domenico Pozzovivo: il corridore della Colnago è arrivato con i primi mentre tutti gli altri uomini di classifica sono giunti più staccati, perdendo almeno 10 secondi dall'italiano. Pozzovivo ora comanda con 39 secondi sul polacco Huzarski e con 50 secondi su Possoni. Domani tappa decisiva con l'arrivo sul Passo Maniva prima della passerella finale a Orzinuovi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Christopher Sutton (Aus) Sky Professional
2° Roberto Ferrari (Ita) De Rosa Stac Plastic s.t.
3° Miguel Angel Rubiano Chavez (Col) Meridiana Kamen s.t.
4° Manuel Belletti (Ita) Colnago CSF Inox s.t.
5° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Domenico Pozzovivo (Ita) Colnago CSF Inox
2° Bartosz Huzarski (Pol) ISD Neri a 39''
3° Morris Possoni (Ita) Sky Professional a 50''
4° Marco Marzano (Ita) Lampre Farnese Vini a 1'19''
5° Fabio Taborre (Ita) Androni Giocattoli a 1'28''
6° Daniel Martin (Irl) Garmin Transitions a 1'42''
7° Ruslan Pidgornyy (Ukr) ISD Neri a 2'01''
8° Diego Ulissi (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'06''
9° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 2'10''
10° Daniele Pietropolli (Ita) Lampre Farnese Vini a 2'19''
Tour de France 2010. Cavendish vince ancora, sua la 18°tappa davanti a Dean e Petacchi
Solo Alessandro Petacchi, in una volata di gruppo, finora è riuscito a batterlo. Un errore, una forma non ancora perfetta, perché adesso Mark Cavendish sembra ritornato quello imbattibile dell'anno scorso. In testa c'era un corridore Cervelo per Thor Hushovd, poi Cavendish e Petacchi. A sinistra è partito lunghissimo Alessandro Ballan, Petacchi l'ha visto ed è partito anche lui a sinistra. Cavendish gli ha subito preso la ruota con Julian Dean dietro mentre Hushovd smetteva di pedalare e, in pratica, perdeva la maglia verde. Nella volata della 4°tappa Petacchi era riuscito a rimanere davanti senza che nessuno fosse stato in grado di superarlo ma non aveva dietro questo Cavendish. Il britannico l'ha saltato senza grandi problemi e ha vinto quasi per distacco con Julian Dean secondo e Alessandro Petacchi terzo parecchio distanti. Una vittoria da vero dominatore, un successo importante (il quarto) che impreziosiscono il suo Tour, splendido e da grande sprinter. Grazie al terzo posto di tappa Alessandro Petacchi è riuscito a riprendersi la maglia verde con 10 punti di vantaggio su Hushovd e ora gli basterà stare attento nell'ultima tappa di Parigi al norvegese per portare a casa questo importante riconoscimento.
La tappa non ha riservato grandi emozioni ma ha messo in mostra un giovane italiano di grande talento e di sicuro avvenire. Si partiva da Salies de Bearn per arrivare dopo un lunghissimo tratto di 198 chilometri di pianura a Bordeaux. Tappa ideale per gli sprinter ma anche per qualche ardito che avesse avuto la voglia di mettersi in mostra. Infatti dopo pochissimi chilometri in quattro si sono avvantaggiati, Matti Breschel della Saxo Bank, Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux, Jerome Pineau della Quick Step e l'italiano Daniel Oss della Liquigas. Il loro vantaggio ha rapidamente raggiunto i 3 minuti e mezzo ma, a quel punto, il gruppo li ha tenuti sotto tiro, non permettendogli di guadagnare ulteriore terreno. Quando davanti si sono messe a tirare le squadre dei velocisti anche i quattro fuggitivi hanno iniziato a dare tutto, perdendo relativamente poco nei chilometri finali. Ai - 13 dal traguardo Oss se n'è andato tutto solo, rimanendo in testa fino a 3 chilometri e mezzo dall'arrivo e dimostrando qualità da passista degne di nota. Ripreso l'italiano il gruppo si è preparato per la volata con la Sky prima e la Cervelo poi a prendere la testa della corsa. Prima ci ha provato Petacchi ma niente ha potuto contro un grande Cavendish, decisamente il miglior sprinter del mondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mark Cavendish (Gbr) Team HTC - Columbia
2° Julian Dean (Nzl) Garmin - Transitions s.t.
3° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre Farnese Vini s.t.
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha s.t.
5° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 8''
3° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'32''
4° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 3'53''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 5'27''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 6'41''
7° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 7'03''
8° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 9'18''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 10'12''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 10'37''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 12'46''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 13'01''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'24''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 14'44''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'00''
La tappa non ha riservato grandi emozioni ma ha messo in mostra un giovane italiano di grande talento e di sicuro avvenire. Si partiva da Salies de Bearn per arrivare dopo un lunghissimo tratto di 198 chilometri di pianura a Bordeaux. Tappa ideale per gli sprinter ma anche per qualche ardito che avesse avuto la voglia di mettersi in mostra. Infatti dopo pochissimi chilometri in quattro si sono avvantaggiati, Matti Breschel della Saxo Bank, Benoit Vaugrenard della Francaise des Jeux, Jerome Pineau della Quick Step e l'italiano Daniel Oss della Liquigas. Il loro vantaggio ha rapidamente raggiunto i 3 minuti e mezzo ma, a quel punto, il gruppo li ha tenuti sotto tiro, non permettendogli di guadagnare ulteriore terreno. Quando davanti si sono messe a tirare le squadre dei velocisti anche i quattro fuggitivi hanno iniziato a dare tutto, perdendo relativamente poco nei chilometri finali. Ai - 13 dal traguardo Oss se n'è andato tutto solo, rimanendo in testa fino a 3 chilometri e mezzo dall'arrivo e dimostrando qualità da passista degne di nota. Ripreso l'italiano il gruppo si è preparato per la volata con la Sky prima e la Cervelo poi a prendere la testa della corsa. Prima ci ha provato Petacchi ma niente ha potuto contro un grande Cavendish, decisamente il miglior sprinter del mondo.
ORDINE D'ARRIVO
1° Mark Cavendish (Gbr) Team HTC - Columbia
2° Julian Dean (Nzl) Garmin - Transitions s.t.
3° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre Farnese Vini s.t.
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha s.t.
5° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Alberto Contador (Esp) Astana
2° Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 8''
3° Samuel Sanchez (Esp) Euskaltel - Euskadi a 3'32''
4° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 3'53''
5° Jurgen Van den Broeck (Bel) Omega Pharma Lotto a 5'27''
6° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 6'41''
7° Joaquim Rodriguez (Esp) Katusha a 7'03''
8° Ryder Hesjedal (Can) Garmin Transitions a 9'18''
9° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas Doimo a 10'12''
10° Christopher Horner (Usa) Team RadioShack a 10'37''
11° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 12'46''
12° Ruben Plaza (Esp) Caisse d'Epargne a 13'01''
13° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack a 14'24''
14° Andreas Kloden (Ger) Team RadioShack a 14'44''
15° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 16'00''
Tour of Qinghai Lake, nella 7°tappa finalmente Shpilevsky, maglia sempre ad Askari
Il russo Boris Shpilevsky ha vinto la settima tappa del Tour of Qinghai Lake regolando in volata un gruppetto di una quarantina di corridori rimasti davanti dopo la salita finale, posta a 15 chilometri dal traguardo. Il corridore della nazionale russa ha preceduto Matej Stare della nazionale slovena e l'australiano Simon Clarke dell'ISD Neri, conquistando così la sua prima vittoria nella corsa cinese.
La tappa, 123 chilometri da Xihaizhen a Mole, non presentava grandi difficoltà nella prima parte di corsa finché i corridori non avrebbero incontrato sul proprio cammino una salita hors categorie posta a 15 chilometri dal traguardo. Dopo numerosi tentativi a vuoto di fuga in due sono riusciti a evadere dal plotone, Ying Hon Yeung di Hong Kong e Shengjun Wu del Qinghai Tianyoude Cycling Team. Il vantaggio è salito fino a più di due minuti ma il gruppo principale non ha mai lasciato molto spazio ai due, ripresi poco prima della salita finale da Jakub Kratochvila dell'Arbo KTM e Peng Liu della Cina. I quattro potevano vantare 50 secondi di vantaggio a 25 chilometri dall'arrivo sul gruppo ma già sulle prime rampe della salita sono stati ripresi dall'avanguardia del plotone. In cima alla salita, a quota 3869 metri, sono passati soltanto sette uomini tra cui il leader Askari e il secondo della classifica Rogina, con un vantaggio di una quindicina di secondi sugli immediati inseguitori. La discesa verso l'arrivo ha ricompattato il gruppetto di testa e le squadre degli uomini velocisti, tra i quali era rimasto anche uno sprinter puro come Shpilevsky, hanno iniziato a lavorare per i propri capitani. Il russo ha messo in mostra le sue doti superando Stare e Clarke al traguardo mentre Askari ha mantenuto la maglia di leader con 44 secondi su Rogina e 1 minuto e 25 secondi su Reijnen.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Matej Stare (Slo) Slovenia s.t.
3° Simon Clarke (Aus) ISD Neri s.t.
4° Ruslan Tleubayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
5° Thierry Hupond (Fra) Skil Shimano s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'25''
4° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'27''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'32''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''
La tappa, 123 chilometri da Xihaizhen a Mole, non presentava grandi difficoltà nella prima parte di corsa finché i corridori non avrebbero incontrato sul proprio cammino una salita hors categorie posta a 15 chilometri dal traguardo. Dopo numerosi tentativi a vuoto di fuga in due sono riusciti a evadere dal plotone, Ying Hon Yeung di Hong Kong e Shengjun Wu del Qinghai Tianyoude Cycling Team. Il vantaggio è salito fino a più di due minuti ma il gruppo principale non ha mai lasciato molto spazio ai due, ripresi poco prima della salita finale da Jakub Kratochvila dell'Arbo KTM e Peng Liu della Cina. I quattro potevano vantare 50 secondi di vantaggio a 25 chilometri dall'arrivo sul gruppo ma già sulle prime rampe della salita sono stati ripresi dall'avanguardia del plotone. In cima alla salita, a quota 3869 metri, sono passati soltanto sette uomini tra cui il leader Askari e il secondo della classifica Rogina, con un vantaggio di una quindicina di secondi sugli immediati inseguitori. La discesa verso l'arrivo ha ricompattato il gruppetto di testa e le squadre degli uomini velocisti, tra i quali era rimasto anche uno sprinter puro come Shpilevsky, hanno iniziato a lavorare per i propri capitani. Il russo ha messo in mostra le sue doti superando Stare e Clarke al traguardo mentre Askari ha mantenuto la maglia di leader con 44 secondi su Rogina e 1 minuto e 25 secondi su Reijnen.
ORDINE D'ARRIVO
1° Boris Shpilevsky (Rus) Russia
2° Matej Stare (Slo) Slovenia s.t.
3° Simon Clarke (Aus) ISD Neri s.t.
4° Ruslan Tleubayev (Kaz) Kazakhstan s.t.
5° Thierry Hupond (Fra) Skil Shimano s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Hossein Askari (Iri) Tabriz Petrochemical
2° Radoslav Rogina (Cro) Loborika a 44''
3° Kiel Reijnen (Usa) Jelly Belly a 1'25''
4° Mitja Mahoric (Slo) Slovenia a 1'27''
5° David McCann (Irl) Giant Asia a 1'28''
6° Ghader Mizbani (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'32''
7° Andrey Mizourov (Kaz) Tabriz Petrochemical a 1'34''
8° Vladimir Kerkez (Slo) Slovenia a 1'52''
9° Hossein Alizadeh (Iri) Tabriz Petrochemical a 1'53''
10° Tomislav Danculovic (Cro) Loborika a 2'12''
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