La gara è stata movimentata da un attacco da lontano di 4 uomini tra cui il nostro Matteo Montaguti (AG2R), ripreso insieme a Vinther quando mancavano 3 chilometri al traguardo. All'ultimo chilometro ha preso il comando delle operazioni la Sky di Swift con Sagan già alla sua ruota ma un attacco di Danilo Hondo (Lampre) ha scombussolato i piani, creando un po' di scompiglio. Una stretta curva a sinistra con un pezzo in pavé immetteva sul rettilineo (di meno di 100 metri) finale i corridori. Il primo a passare è stato Albasini che ha costretto alle transenne Sagan mentre Swift cercava di affiancarlo e superarlo. Lo svizzero si è piantato mentre il britannico è riuscito a rilanciare l'azione ma a 50 metri dal successo Sagan l'ha superato a doppia velocità andando a vincere la tappa.
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venerdì 15 giugno 2012
Giro di Svizzera 2012, Peter Sagan fa poker. Battuti Swift e Allan Davis
Lo slovacco Peter Sagan ha vinto la sesta tappa del Giro di Svizzera. Il corridore della Liquigas ha preceduto allo sprint Ben Swift (Sky) e Allan Davis (GreenEDGE), dimostrando per la quarta volta in sei tappe che forte come lui in questa corsa non c'è nessuno. Classifica generale invariata con il portoghese Rui Costa (Movistar) saldamente al primo posto.
lunedì 21 giugno 2010
Giro di Svizzera a Frank Schleck, la cronometro finale a Tony Martin
Il lussemburghese Frank Schleck ha vinto l'edizione 2010 del Giro di Svizzera (Tour de Suisse) grazie a una buona prestazione nella cronometro finale. Il corridore della Saxo Bank ha preceduto in classifica generale lo statunitense Lance Armstrong della RadioShack, staccato di 12 secondi, e il danese Jacob Fuglsang della Saxo Bank, giunto a 17 secondi. Per Schleck si tratta della terza vittoria stagionale dopo aver vinto una tappa proprio qui al Giro di Svizzera, a Schwarzenburg.
A fine corsa il corridore ha dichiarato "Sono sorpreso perché non sono uno specialista delle cronometro. Ma mi sono allenato molto per queste prove e oggi non avevo nessuna pressione e potevo fare una buona cronometro. E' un buon segno per il Tour de France, sicuramente. Sono un po' sorpreso di aver vinto il Giro di Svizzera. Ho vinto una tappa, sono andato bene ma questo è qualcosa... vincere il Giro di Svizzera è qualcosa che è stato fatto da tante leggende, tanti grandi campioni ed è molto speciale. La corsa è molto buona e l'ho vinta, penso che ci metterò qualche giorni per realizzare bene la cosa".
Nella cronometro finale la vittoria è andata al tedesco Tony Martin dell'HTC - Columbia che ha preceduto di 17 secondi lo svizzero Fabian Cancellara della Saxo Bank e l'americano David Zabriskie della Garmin Transitions di 29. La cronometro, costruita nei dintorni di Liestal per un totale di 26,9 chilometri, presentava una parte iniziale in salita e tutto il secondo tratto in discesa. Arrivato in maglia di leader della classifica all'ultima tappa, Robert Gesink della Rabobank non ha disputato una grande cronometro arrivando 40° a 2 minuti e 19 secondi da Martin, facendo peggio anche di Rigoberto Uran, settimo posto finale e 28° nella prova contro il tempo. Merita un plauso Steve Morabito della BMC Racing, quarto in classifica a 23 secondi da Schleck, che ha onorato fino in fondo la prova di casa facendo registrare una grandissima prestazione.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank a 17''
3° David Zabriskie (Usa) Garmin - Transitions a 29''
4° Gustav Erik Larsson (Swe) Saxo Bank a 48''
5° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 12''
3° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 17''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 23''
5° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 27''
6° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia s.t.
7° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 33''
8° Andreas Kloden (Ger) Team Radioshack a 48''
9° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 1'09''
10° Levi Leipheimer (Usa) Team Radioshack a 1'14''
A fine corsa il corridore ha dichiarato "Sono sorpreso perché non sono uno specialista delle cronometro. Ma mi sono allenato molto per queste prove e oggi non avevo nessuna pressione e potevo fare una buona cronometro. E' un buon segno per il Tour de France, sicuramente. Sono un po' sorpreso di aver vinto il Giro di Svizzera. Ho vinto una tappa, sono andato bene ma questo è qualcosa... vincere il Giro di Svizzera è qualcosa che è stato fatto da tante leggende, tanti grandi campioni ed è molto speciale. La corsa è molto buona e l'ho vinta, penso che ci metterò qualche giorni per realizzare bene la cosa".
Nella cronometro finale la vittoria è andata al tedesco Tony Martin dell'HTC - Columbia che ha preceduto di 17 secondi lo svizzero Fabian Cancellara della Saxo Bank e l'americano David Zabriskie della Garmin Transitions di 29. La cronometro, costruita nei dintorni di Liestal per un totale di 26,9 chilometri, presentava una parte iniziale in salita e tutto il secondo tratto in discesa. Arrivato in maglia di leader della classifica all'ultima tappa, Robert Gesink della Rabobank non ha disputato una grande cronometro arrivando 40° a 2 minuti e 19 secondi da Martin, facendo peggio anche di Rigoberto Uran, settimo posto finale e 28° nella prova contro il tempo. Merita un plauso Steve Morabito della BMC Racing, quarto in classifica a 23 secondi da Schleck, che ha onorato fino in fondo la prova di casa facendo registrare una grandissima prestazione.
ORDINE D'ARRIVO
1° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Saxo Bank a 17''
3° David Zabriskie (Usa) Garmin - Transitions a 29''
4° Gustav Erik Larsson (Swe) Saxo Bank a 48''
5° Levi Leipheimer (Usa) Team RadioShack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack a 12''
3° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 17''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 23''
5° Robert Gesink (Ned) Rabobank a 27''
6° Tony Martin (Ger) HTC - Columbia s.t.
7° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 33''
8° Andreas Kloden (Ger) Team Radioshack a 48''
9° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 1'09''
10° Levi Leipheimer (Usa) Team Radioshack a 1'14''
domenica 20 giugno 2010
Giro di Svizzera, doppietta Caisse d'Epargne nell'8°tappa, primo Rui Costa, secondo Rojas Gil
Il portoghese Rui Alberto Faria Costa ha vinto l'ottava tappa del Giro di Svizzera portando a compimento una lunga fuga iniziata nei primi chilometri. Il corridore della Caisse d'Epargne ha preceduto di 15 secondi lo spagnolo Jose Joaquin Rojas Gil, suo compagno di squadra, mentre terzo si è piazzato il belga Maxime Monfort dell'HTC Columbia. Da segnalare anche il quinto posto di Alessandro Vanotti della Liquigas, arrivato alle spalle di Sandy Casar della Francaise des Jeux. Per Rui Costa si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella di inizio stagione al Challenge Mallorca.
L'ottava tappa del Tour de Suisse, da Wetzikon a Liestal di 172,4 chilometri, presentava quattro salite di terza categoria ma soprattutto il finale era molto vallonato. La frazione si è decisa, in pratica, dopo soli 30 chilometri quando 9 corridori hanno preso il largo. Il gruppetto di testa era formato da Tom Danielson della Garmin, Alessandro Vanotti della Liquigas, Maxime Monfort dell'HTC-Columbia, Rui Costa e Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne, Gregory Rast della RadioShack, Sandy Casar della Francaise Des Jeux, Lars Petter Nordhaug del Team Sky e Gerald Ciolek della Milram. Visto che il ritardo di Monfort dal leader Gesink era soltanto di 5 minuti il gruppo non ha mai concesso troppi secondi alla fuga, arrivata al massimo ad avere 3 minuti di vantaggio. Il più attivo davanti era proprio Monfort, interessato a guadagnare più secondi possibili in vista della cronometro finale. Intanto, nel gruppo principale Gesink ha iniziato a ricevere attacchi da svariati corridori con la sua squadra che è rimasta impegnata per tutta la corsa a tamponare ogni tentativo di fuga, specialmente grazie a Garate e Mollema. Sfruttando la superiorità numerica davanti e alla forma di entrambi i due corridori della Caisse d'Epargne hanno iniziato ad attaccare i compagni di fuga finché Rui Costa è riuscito ad andarsene con il solo Monfort, ormai stanco, a provare a riprenderlo con alla sua ruota Rojas Gil, molto veloce allo sprint e demoralizzante da avere a ruota. Il vantaggio di Rui Costa è rimasto costante fino all'arrivo con Rojas Gil che ha superato senza problemi uno stanco Monfort. Il gruppo dei migliori è arrivato compatto a 1 minuto e 16 secondi dopo che Mollema aveva fatto un grandissimo lavoro per andare a riprendere un attacco di Joaquim Rodriguez e Frank Schleck, con Gesink rimasto tranquillo a ruota e pronto per la cronometro finale.
In classifica l'olandese può gestire un vantaggio di 29 secondi su Rigoberto Uran, altro Caisse d'Epargne, mentre Steve Morabito della BMC Racing è terzo a 36 secondi. Attenzione, ovviamente, anche a Lance Armstrong, settimo a 55 secondi da Gesink.
ORDINE D'ARRIVO
1° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne
2° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 15''
3° Maxime Monfort (Bel) Team HTC - Columbia a 19''
4° Sandy Casar (Fra) Francaise Des Jeux a 34''
5° Alessandro Vanotti (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
L'ottava tappa del Tour de Suisse, da Wetzikon a Liestal di 172,4 chilometri, presentava quattro salite di terza categoria ma soprattutto il finale era molto vallonato. La frazione si è decisa, in pratica, dopo soli 30 chilometri quando 9 corridori hanno preso il largo. Il gruppetto di testa era formato da Tom Danielson della Garmin, Alessandro Vanotti della Liquigas, Maxime Monfort dell'HTC-Columbia, Rui Costa e Jose Joaquin Rojas della Caisse d'Epargne, Gregory Rast della RadioShack, Sandy Casar della Francaise Des Jeux, Lars Petter Nordhaug del Team Sky e Gerald Ciolek della Milram. Visto che il ritardo di Monfort dal leader Gesink era soltanto di 5 minuti il gruppo non ha mai concesso troppi secondi alla fuga, arrivata al massimo ad avere 3 minuti di vantaggio. Il più attivo davanti era proprio Monfort, interessato a guadagnare più secondi possibili in vista della cronometro finale. Intanto, nel gruppo principale Gesink ha iniziato a ricevere attacchi da svariati corridori con la sua squadra che è rimasta impegnata per tutta la corsa a tamponare ogni tentativo di fuga, specialmente grazie a Garate e Mollema. Sfruttando la superiorità numerica davanti e alla forma di entrambi i due corridori della Caisse d'Epargne hanno iniziato ad attaccare i compagni di fuga finché Rui Costa è riuscito ad andarsene con il solo Monfort, ormai stanco, a provare a riprenderlo con alla sua ruota Rojas Gil, molto veloce allo sprint e demoralizzante da avere a ruota. Il vantaggio di Rui Costa è rimasto costante fino all'arrivo con Rojas Gil che ha superato senza problemi uno stanco Monfort. Il gruppo dei migliori è arrivato compatto a 1 minuto e 16 secondi dopo che Mollema aveva fatto un grandissimo lavoro per andare a riprendere un attacco di Joaquim Rodriguez e Frank Schleck, con Gesink rimasto tranquillo a ruota e pronto per la cronometro finale.
In classifica l'olandese può gestire un vantaggio di 29 secondi su Rigoberto Uran, altro Caisse d'Epargne, mentre Steve Morabito della BMC Racing è terzo a 36 secondi. Attenzione, ovviamente, anche a Lance Armstrong, settimo a 55 secondi da Gesink.
ORDINE D'ARRIVO
1° Rui Alberto Faria Costa (Por) Caisse d'Epargne
2° Jose Joaquin Rojas Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 15''
3° Maxime Monfort (Bel) Team HTC - Columbia a 19''
4° Sandy Casar (Fra) Francaise Des Jeux a 34''
5° Alessandro Vanotti (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
sabato 19 giugno 2010
Giro di Svizzera, Burghardt vince anche la 7°tappa, Gesink resta in maglia
Il tedesco Marcus Burghardt ha vinto la settima tappa del Giro di Svizzera finalizzando con una grande azione personale una lunga fuga. Il corridore della BMC Racing Team ha preceduto di 1 minuti e 1 secondo un gruppetto di inseguitori regolato da Oscar Freire della Rabobank e Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma - Lotto, con al quarto posto Manuel Quinziato della Liquigas - Doimo. Per Burghardt, a secco da oltre un anno, si tratta della seconda vittoria in pochi giorni, dopo aver vinto anche la quinta tappa qui in Svizzera.
La settima tappa portava i corridori da Savognin a Wetzikon per un totale di 204,1 chilometri. Tre le salite inserite nel percorso, tutte nella seconda metà della tappa, e frazione ideale per le fughe. Infatti, dopo un inizio ad alta velocità, in sedici sono riusciti a evadere. Il gruppetto era formato da Matti Breschel della Saxo Bank, Aliaksandr Kuschynski e Manuel Quinziato della Liquigas, Maxim Iglinskiy dell'Astana, Mark Renshaw dell'HTC, Marcus Burghardt e Mathias Frank della BMC, Greg Van Avermaet dell'Omega, Luis Leon Sanchez della Caisse, Oscar Freire e Tom Leezer della Rabobank, Daniel Sesma dell'Euskaltel, Jurgen Van De Walle della Quickstep, Matthew Wilson della Garmin, Juan Antonio Flecha della Sky e Michal Golas della Vacansoleil. Visto che il corridore messo meglio in classifica era Flecha, staccato di oltre 8 minuti, la Rabobank di Gesink ha lasciato fare e la fuga ha subito guadagnato un buon margine sul gruppo. Il vantaggio della fuga, a circa 55 chilometri dall'arrivo, aveva raggiunto i 5 minuti quando sulla salita dell'Hulftegg Burghardt ha lasciato la compagnia degli altri attaccanti provando un attacco solitario. In cima alla salita Burghardt aveva già guadagnato un buon margine approfittando del disaccordo tra gli inseguitori. L'unico a provare un inseguimento è stato Sanchez ma il tedesco continuava a incrementare il proprio vantaggio sullo spagnolo. Arrivato a quasi 1 minuto di ritardo Sanchez è stato ripreso da un gruppetto di contrattaccanti formato da Freire, Van Avermaet, Quinziato e Frank. La presenza di Freire ha spaventato gli altri compagni di fuga, sicuri di perdere la volata, e la collaborazione non è mai stata efficace, vista anche la presenza di Frank, compagno di squadra di Burghardt. Il tedesco non è più stato ripreso, mantenendo il vantaggio di circa 1 minuto fino al traguardo. La volata del secondo posto è stata molto combattuta, con Quinziato che ha provato un attacco ai 500 metri ma è stato infilato da Freire e Van Avermaet arrivando solo quarto. Il gruppo è giunto compatto al traguardo a 5 minuti dal vincitore, con la classifica rimasta invariata, con Gesink in maglia davanti a Uran e Morabito
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Oscar Freire (Esp) Rabobank a 1'01''
3° Greg Van Avermaet (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
4° Manuel Quinziato (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
5° Luis Leon Sánchez Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 1'08''
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
La settima tappa portava i corridori da Savognin a Wetzikon per un totale di 204,1 chilometri. Tre le salite inserite nel percorso, tutte nella seconda metà della tappa, e frazione ideale per le fughe. Infatti, dopo un inizio ad alta velocità, in sedici sono riusciti a evadere. Il gruppetto era formato da Matti Breschel della Saxo Bank, Aliaksandr Kuschynski e Manuel Quinziato della Liquigas, Maxim Iglinskiy dell'Astana, Mark Renshaw dell'HTC, Marcus Burghardt e Mathias Frank della BMC, Greg Van Avermaet dell'Omega, Luis Leon Sanchez della Caisse, Oscar Freire e Tom Leezer della Rabobank, Daniel Sesma dell'Euskaltel, Jurgen Van De Walle della Quickstep, Matthew Wilson della Garmin, Juan Antonio Flecha della Sky e Michal Golas della Vacansoleil. Visto che il corridore messo meglio in classifica era Flecha, staccato di oltre 8 minuti, la Rabobank di Gesink ha lasciato fare e la fuga ha subito guadagnato un buon margine sul gruppo. Il vantaggio della fuga, a circa 55 chilometri dall'arrivo, aveva raggiunto i 5 minuti quando sulla salita dell'Hulftegg Burghardt ha lasciato la compagnia degli altri attaccanti provando un attacco solitario. In cima alla salita Burghardt aveva già guadagnato un buon margine approfittando del disaccordo tra gli inseguitori. L'unico a provare un inseguimento è stato Sanchez ma il tedesco continuava a incrementare il proprio vantaggio sullo spagnolo. Arrivato a quasi 1 minuto di ritardo Sanchez è stato ripreso da un gruppetto di contrattaccanti formato da Freire, Van Avermaet, Quinziato e Frank. La presenza di Freire ha spaventato gli altri compagni di fuga, sicuri di perdere la volata, e la collaborazione non è mai stata efficace, vista anche la presenza di Frank, compagno di squadra di Burghardt. Il tedesco non è più stato ripreso, mantenendo il vantaggio di circa 1 minuto fino al traguardo. La volata del secondo posto è stata molto combattuta, con Quinziato che ha provato un attacco ai 500 metri ma è stato infilato da Freire e Van Avermaet arrivando solo quarto. Il gruppo è giunto compatto al traguardo a 5 minuti dal vincitore, con la classifica rimasta invariata, con Gesink in maglia davanti a Uran e Morabito
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Oscar Freire (Esp) Rabobank a 1'01''
3° Greg Van Avermaet (Bel) Omega Pharma - Lotto s.t.
4° Manuel Quinziato (Ita) Liquigas - Doimo s.t.
5° Luis Leon Sánchez Gil (Esp) Caisse d'Epargne a 1'08''
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
venerdì 18 giugno 2010
Giro di Svizzera, assolo di Robert Gesink nella 6°tappa, l'olandese diventa anche il nuovo leader
L'olandese Robert Gesink ha vinto la sesta tappa del Giro di Svizzera dando spettacolo sull'ultima salita di giornata e arrivando da solo al traguardo. Il corridore della Rabobank ha preceduto di 42 secondi il primo gruppetto inseguitore regolato dal colombiano Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne mentre terzo è arrivato Joaquim Rodriguez della Katusha. Per Gesink si tratta della prima vittoria stagionale e lo strapotere dimostrato in salita ha fatto salire le sue quotazioni come co-capitano insieme a Menchov al Tour de France.
La sesta tappa si è svolta lungo un percorso di 213,3 chilometri da Meiringen a La Punt con tre importanti salite da affrontare, le prime due nella prima parte di gara mentre l'ultima era posta a 10 chilometri dal traguardo. Poco dopo la partenza 13 corridori hanno preso il largo, Eduard Vorganov della Katusha, Alessandro Vanotti della Liquigas, Philip Deignan della Cervelo, Pablo Lastras della Caisse d'Epargne, Francesco Gavazzi della Lampre, Juan Manuel Garate della Rabobank, Juan José Oroz e Amets Txurruka dell'Euskaltel, Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels della Vacansoleil, Jeremy Roy della FdJ e Mathias Frank della BMC. Il loro vantaggio è salito rapidamente, contando 6 minuti e mezzo sul gruppo dopo aver superato le prime due salite di giornata, il Sustenpass e l'Oberalppass. Le condizioni atmosferiche avverse hanno messo in difficoltà i corridori in salita dove hanno trovato nebbia e pioggia. Il vantaggio è rimasto costante fino ai piedi della terza e ultima salita, l'Albulapass, con HTC COlumbia e Saxo Bank dietro a tirare. Sulle prime rampe della salita si sono avvantaggiati Feillu e Roy ma ben presto il corridore della Francaise des Jeux si è staccato. La fatica della salita ha fatto subito delle vittime anche nel plotone con Fabian Cancellara che si è staccato dopo pochi chilometri. A circa 25 chilometri dall'arrivo Andy Schleck è andato all'attacco, seguito dal solo Gesink, mentre davanti Feillu veniva ripreso da Garate e Txurruka. Il vantaggio degli uomini di testa è presto sceso con Gesink e Schleck capaci di raggiungere e superare i fuggitivi in poco tempo. Il vantaggio della coppia dei due giovani corridori sul gruppo principale non aumentava di molto, quindi Gesink ha preferito attaccare Schleck proseguendo da solo. Il corridore della Saxo Bank è stato ripreso dal gruppo composto dai favoriti per la classifica finale mentre Gesink volava in cima alla montagna con un vantaggio di 1 minuto e 10. Nell'impulso di inseguire l'olandese il gruppetto degli inseguitori si è spezzato negli ultimi chilometri di salita, con il capoclassifica Martin che si è presto staccato, seguito poco dopo da Kloden e Leipheimer della RadioShack e Andy Schleck. Gesink ha proseguito nell'azione anche in discesa, sapendo di poter gestire un buon vantaggio, mentre dietro Lance Armstrong era tra i protagonisti dell'inseguimento. All'arrivo Gesink è transito da solo sotto lo striscione del traguardo mentre il gruppetto è stato regolato da Uran su Joaquim Rodriguez.
La classifica generale è profondamente cambiata con Gesink che comanda davanti a Uran, staccato di 29 secondi, e a un sorprendente Steve Morabito della BMC, terzo a 36 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 42''
3° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha s.t.
4° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo s.t.
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
La sesta tappa si è svolta lungo un percorso di 213,3 chilometri da Meiringen a La Punt con tre importanti salite da affrontare, le prime due nella prima parte di gara mentre l'ultima era posta a 10 chilometri dal traguardo. Poco dopo la partenza 13 corridori hanno preso il largo, Eduard Vorganov della Katusha, Alessandro Vanotti della Liquigas, Philip Deignan della Cervelo, Pablo Lastras della Caisse d'Epargne, Francesco Gavazzi della Lampre, Juan Manuel Garate della Rabobank, Juan José Oroz e Amets Txurruka dell'Euskaltel, Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels della Vacansoleil, Jeremy Roy della FdJ e Mathias Frank della BMC. Il loro vantaggio è salito rapidamente, contando 6 minuti e mezzo sul gruppo dopo aver superato le prime due salite di giornata, il Sustenpass e l'Oberalppass. Le condizioni atmosferiche avverse hanno messo in difficoltà i corridori in salita dove hanno trovato nebbia e pioggia. Il vantaggio è rimasto costante fino ai piedi della terza e ultima salita, l'Albulapass, con HTC COlumbia e Saxo Bank dietro a tirare. Sulle prime rampe della salita si sono avvantaggiati Feillu e Roy ma ben presto il corridore della Francaise des Jeux si è staccato. La fatica della salita ha fatto subito delle vittime anche nel plotone con Fabian Cancellara che si è staccato dopo pochi chilometri. A circa 25 chilometri dall'arrivo Andy Schleck è andato all'attacco, seguito dal solo Gesink, mentre davanti Feillu veniva ripreso da Garate e Txurruka. Il vantaggio degli uomini di testa è presto sceso con Gesink e Schleck capaci di raggiungere e superare i fuggitivi in poco tempo. Il vantaggio della coppia dei due giovani corridori sul gruppo principale non aumentava di molto, quindi Gesink ha preferito attaccare Schleck proseguendo da solo. Il corridore della Saxo Bank è stato ripreso dal gruppo composto dai favoriti per la classifica finale mentre Gesink volava in cima alla montagna con un vantaggio di 1 minuto e 10. Nell'impulso di inseguire l'olandese il gruppetto degli inseguitori si è spezzato negli ultimi chilometri di salita, con il capoclassifica Martin che si è presto staccato, seguito poco dopo da Kloden e Leipheimer della RadioShack e Andy Schleck. Gesink ha proseguito nell'azione anche in discesa, sapendo di poter gestire un buon vantaggio, mentre dietro Lance Armstrong era tra i protagonisti dell'inseguimento. All'arrivo Gesink è transito da solo sotto lo striscione del traguardo mentre il gruppetto è stato regolato da Uran su Joaquim Rodriguez.
La classifica generale è profondamente cambiata con Gesink che comanda davanti a Uran, staccato di 29 secondi, e a un sorprendente Steve Morabito della BMC, terzo a 36 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 42''
3° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha s.t.
4° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo s.t.
5° Lance Armstrong (Usa) Team Radioshack s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Robert Gesink (Ned) Rabobank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 29''
3° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team a 36''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 38''
5° Joaquim Rodriguez Oliver (Esp) Team Katusha a 42''
6° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil a 54''
7° Lance Armstrong (USA) Team Radioshack a 55''
8° Oliver Zaugg (Swi) Liquigas - Doimo a 1'01''
9° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 1'17''
10° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 1'38''
mercoledì 16 giugno 2010
Giro di Svizzera, è il giorno di Burghardt, sua la 5°tappa, Martin resta in maglia
Il tedesco Marcus Burghardt ha vinto la quinta tappa del Giro di Svizzera portando a termine una fuga inziata a inizio tappa insieme ad altri quattro compagni. Il corridore della BMC Racing Team ha preceduto di 2 secondi l'olandese Martijn Maaskant della Garmin Transitions e di 4 secondi l'italiano Daniel Oss della Liquigas - Doimo mentre il gruppo è arrivato a 47 secondi regolato da Robbie McEwen della Katusha e Diego Ulissi della Lampre. Per Burghardt si tratta della prima vittoria stagionale e il ritorno al successo dopo la tappa vinta al Tour de France del 2008. Un'iniezione di fiducia per un corridore di indubbio valore, specialmente per le corse di un giorno.
La tappa odierna portava i corridori da Wettingen a Frutigen dopo 172,5 chilometri, dopo aver affrontato 2 GPM e un finale in leggera salita verso l'arrivo. Non sono partiti Heinrich Haussler e Arnaud Coyot, vittime della caduta di ieri, ai quali auguriamo una pronta guarigione, specialmente per il francese che si è fratturato un'anca. Il grande sconfitto della tappa di ieri è stato il britannico Mark Cavendish, non tanto per non aver vinto ma perché il suo modo di correre è stato criticato da giornalisti, organizzatori della corsa e, soprattutto, dai propri colleghi che per protesta sono rimasti per 2 minuti fermi alla partenza, per sottolineare una volta di più il pessimo comportamento del corridore dell'HTC - Columbia. Iniziata la corsa vera e propria è partita la fuga di giornata, dopo soltanto 10 chilometri. In cinque hanno preso il largo, Martijn Maaskant della Garmin, Daniel Oss della Liquigas, Marcus Burghardt della BMC, Angelo Furlan della Lampre e Francisco Javier Aramendia dell'Euskaltel. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio è rapidamente cresciuto fino a raggiungere i 5 minuti, con l'HTC - Columbia a controllare la corsa senza troppi sforzi. I primi problemi fuggitivi sono iniziati sulla salita di seconda categoria dello Schallenberg dove il vantaggio è sceso di un minuto con l'Omega Pharma Lotto di Gilbert davanti a tirare. In seguito a un paio di cadute in gruppo la velocità è improvvisamente diminuita, pensando più all'incolumità che all'inseguimento dei fuggitivi, facendo riguadagnare terreno e coraggio agli attaccanti. Sulla salita di terza categoria a 15 chilometri dall'arrivo Furlan e Aramendia hanno alzato bandiera bianca mentre gli altri tre hanno continuato a pedalare forte. Dopo la salita la RadioShack si è messa davanti a tirare cercando più che altro di proteggere i propri capitani piuttosto che lanciarsi all'inseguimento della fuga, visto le condizioni dell'asfalto, viscido e molto pericolso. Oss, Burghardt e Maaskant sono rimasti insieme fino all'ultimo chilometro quando Burghardt ha approfittato della strada in leggera salita lanciando il proprio attacco, con Maaskant e Oss a pochi metri di distanza che hanno aspettato troppo a inseguire il tedesco, arrivando a pochi, fatali metri di distanza dal corridore della BMC.
La classifica finale è rimasta invariata con Tony Martin dell'HTC Columbia al primo posto davanti a Fabian Cancellara della Saxo Bank, a un solo secondo, mentre al terzo posto si trova lo svedese Thomas Lovkvist della Sky a 9 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions a 2''
3° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 4''
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha a 47''
5° Diego Ulissi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
8° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
La tappa odierna portava i corridori da Wettingen a Frutigen dopo 172,5 chilometri, dopo aver affrontato 2 GPM e un finale in leggera salita verso l'arrivo. Non sono partiti Heinrich Haussler e Arnaud Coyot, vittime della caduta di ieri, ai quali auguriamo una pronta guarigione, specialmente per il francese che si è fratturato un'anca. Il grande sconfitto della tappa di ieri è stato il britannico Mark Cavendish, non tanto per non aver vinto ma perché il suo modo di correre è stato criticato da giornalisti, organizzatori della corsa e, soprattutto, dai propri colleghi che per protesta sono rimasti per 2 minuti fermi alla partenza, per sottolineare una volta di più il pessimo comportamento del corridore dell'HTC - Columbia. Iniziata la corsa vera e propria è partita la fuga di giornata, dopo soltanto 10 chilometri. In cinque hanno preso il largo, Martijn Maaskant della Garmin, Daniel Oss della Liquigas, Marcus Burghardt della BMC, Angelo Furlan della Lampre e Francisco Javier Aramendia dell'Euskaltel. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio è rapidamente cresciuto fino a raggiungere i 5 minuti, con l'HTC - Columbia a controllare la corsa senza troppi sforzi. I primi problemi fuggitivi sono iniziati sulla salita di seconda categoria dello Schallenberg dove il vantaggio è sceso di un minuto con l'Omega Pharma Lotto di Gilbert davanti a tirare. In seguito a un paio di cadute in gruppo la velocità è improvvisamente diminuita, pensando più all'incolumità che all'inseguimento dei fuggitivi, facendo riguadagnare terreno e coraggio agli attaccanti. Sulla salita di terza categoria a 15 chilometri dall'arrivo Furlan e Aramendia hanno alzato bandiera bianca mentre gli altri tre hanno continuato a pedalare forte. Dopo la salita la RadioShack si è messa davanti a tirare cercando più che altro di proteggere i propri capitani piuttosto che lanciarsi all'inseguimento della fuga, visto le condizioni dell'asfalto, viscido e molto pericolso. Oss, Burghardt e Maaskant sono rimasti insieme fino all'ultimo chilometro quando Burghardt ha approfittato della strada in leggera salita lanciando il proprio attacco, con Maaskant e Oss a pochi metri di distanza che hanno aspettato troppo a inseguire il tedesco, arrivando a pochi, fatali metri di distanza dal corridore della BMC.
La classifica finale è rimasta invariata con Tony Martin dell'HTC Columbia al primo posto davanti a Fabian Cancellara della Saxo Bank, a un solo secondo, mentre al terzo posto si trova lo svedese Thomas Lovkvist della Sky a 9 secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1° Marcus Burghardt (Ger) BMC Racing Team
2° Martijn Maaskant (Ned) Garmin - Transitions a 2''
3° Daniel Oss (Ita) Liquigas - Doimo a 4''
4° Robbie McEwen (Aus) Team Katusha a 47''
5° Diego Ulissi (Ita) Lampre - Farnese Vini s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
7° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
8° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
martedì 15 giugno 2010
Giro di Svizzera, Petacchi evita la maxicaduta e vince la 4°tappa, Tony Martin rimane leader
L'italiano Alessandro Petacchi ha vinto la quarta tappa del Giro di Svizzera (Tour de Suisse) passando per primo sotto il traguardo dopo che una maxicaduta, provocata da Mark Cavendish e Heinrich Haussler, ha coinvolto la parte del plotone che stavo sprintando a sinistra. Il corridore della Lampre Farnese Vini ha preceduto il danese Matti Breschel della Saxo Bank e l'altro italiano Marco Marcato della Vacansoleil mentre a terra sono finiti anche Ciolek e Boonen. Per Petacchi si tratta della quinta vittoria stagionale, arrivata dopo quasi quattro mesi dall'ultima, ma la voglia di festeggiare non era molta visto l'epilogo della tappa, come confessato dallo stesso corridore della Lampre a fine frazione.
La quarta tappa del Giro di Svizzera ha preso il via da Schwarzenburg e ha condotto i corridori lungo i 192,2 chilometri del percorso fino al traguardo di Wettingen. La tappa era praticamente tutta pianeggiante con soltanto la salita del Regenberger negli ultimi due giri del circuito finale ma non era un grande ostacolo per i velocisti. Dopo 10 chilometri il francese Brice Feillu della Vacansoleil ha comunque voluto mettersi in mostra, andando in fuga da solo e guadagnando fino a 9 minuti di vantaggio. Le speranze del giovane corridore francese sono scese quando la corsa è entrata nel circuito finale e davanti si sono messe a tirare le squadre dei velocisti sostituendo l'HTC - Columbia del leader Tony Martin. A 25 chilometri dall'arrivo, appena entrati nel giro conclusivo, Feillu è stato ripreso. Sfruttando il passaggio sul Resenberg qualche corridore ha provato ad andarsene: il primo è stato Wouter Poels della Vacansoleil con Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto che ha subito risposto e Martin poco dietro, ma l'unico che è riuscito a guadagnare qualche secondo è stato il canadese Ryder Hesjedal della Garmin, capace di guadagnare una decina di secondi sul gruppetto degli uomini di classifica. Dopo qualche altro attacco, tra cui quello di Andy Schleck e Cancellara, il gruppo tirato dalla Quick Step è rientrato su Hesjedal con 10 chilometri al traguardo. A 3 chilometri dall'arrivo Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma ha provato un attacco, copiato all'ultimo chilometro anche da Allan Davis dell'Astana, ma la velocità era troppo alta e il gruppo è rimasto compatto, lanciato verso l'arrivo. Cavendish è riuscito a prendere lo sprint davanti con Haussler alla sua sinistra, poco dietro. La vittoria sembrava un discorso tra di loro quando Cavendish si è spostato verso sinistra ostacolando l'andatura di Haussler che l'ha centrato in pieno, facendo cadere entrambi in malo modo e coinvolgendo tutti i corridori alle loro spalle mentre dall'altra parte della strada Petacchi era il primo a salvarsi e a tagliare il traguardo, senza alzare le braccia, su Breschel e Marcato.
Riguardo la caduta finale, dalle immagini della tv svizzera dopo l'arrivo si è visto Haussler rialzarsi senza apparenti forti dolori ma con moltissime abrasioni e lividi e sarà difficile vederlo terminare la corsa. E infatti, in serata è arrivato l'annuncio del suo ritiro per recuperare dalle brutte escoriazioni e ferite provocate dalla caduta. Niente di grave, invece, per Mark Cavendish, Gerald Ciolek e Tom Boonen. Ad avere la peggio è stato Arnaud Coyot dell'Ag2R che ha una sospetta frattura all'anca.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini
2° Matti Breschel (Den) Saxo Bank s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Jose Joaquin Rojas (Spa) Caisse d'Epargne s.t.
5° Robbie McEwen (Aus) Katusha s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 8''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 9''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 12''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 13''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 14''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 16''
La quarta tappa del Giro di Svizzera ha preso il via da Schwarzenburg e ha condotto i corridori lungo i 192,2 chilometri del percorso fino al traguardo di Wettingen. La tappa era praticamente tutta pianeggiante con soltanto la salita del Regenberger negli ultimi due giri del circuito finale ma non era un grande ostacolo per i velocisti. Dopo 10 chilometri il francese Brice Feillu della Vacansoleil ha comunque voluto mettersi in mostra, andando in fuga da solo e guadagnando fino a 9 minuti di vantaggio. Le speranze del giovane corridore francese sono scese quando la corsa è entrata nel circuito finale e davanti si sono messe a tirare le squadre dei velocisti sostituendo l'HTC - Columbia del leader Tony Martin. A 25 chilometri dall'arrivo, appena entrati nel giro conclusivo, Feillu è stato ripreso. Sfruttando il passaggio sul Resenberg qualche corridore ha provato ad andarsene: il primo è stato Wouter Poels della Vacansoleil con Philippe Gilbert dell'Omega Pharma Lotto che ha subito risposto e Martin poco dietro, ma l'unico che è riuscito a guadagnare qualche secondo è stato il canadese Ryder Hesjedal della Garmin, capace di guadagnare una decina di secondi sul gruppetto degli uomini di classifica. Dopo qualche altro attacco, tra cui quello di Andy Schleck e Cancellara, il gruppo tirato dalla Quick Step è rientrato su Hesjedal con 10 chilometri al traguardo. A 3 chilometri dall'arrivo Greg Van Avermaet dell'Omega Pharma ha provato un attacco, copiato all'ultimo chilometro anche da Allan Davis dell'Astana, ma la velocità era troppo alta e il gruppo è rimasto compatto, lanciato verso l'arrivo. Cavendish è riuscito a prendere lo sprint davanti con Haussler alla sua sinistra, poco dietro. La vittoria sembrava un discorso tra di loro quando Cavendish si è spostato verso sinistra ostacolando l'andatura di Haussler che l'ha centrato in pieno, facendo cadere entrambi in malo modo e coinvolgendo tutti i corridori alle loro spalle mentre dall'altra parte della strada Petacchi era il primo a salvarsi e a tagliare il traguardo, senza alzare le braccia, su Breschel e Marcato.
Riguardo la caduta finale, dalle immagini della tv svizzera dopo l'arrivo si è visto Haussler rialzarsi senza apparenti forti dolori ma con moltissime abrasioni e lividi e sarà difficile vederlo terminare la corsa. E infatti, in serata è arrivato l'annuncio del suo ritiro per recuperare dalle brutte escoriazioni e ferite provocate dalla caduta. Niente di grave, invece, per Mark Cavendish, Gerald Ciolek e Tom Boonen. Ad avere la peggio è stato Arnaud Coyot dell'Ag2R che ha una sospetta frattura all'anca.
ORDINE D'ARRIVO
1° Alessandro Petacchi (Ita) Lampre - Farnese Vini
2° Matti Breschel (Den) Saxo Bank s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Jose Joaquin Rojas (Spa) Caisse d'Epargne s.t.
5° Robbie McEwen (Aus) Katusha s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 8''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 9''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 12''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 13''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 14''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 16''
lunedì 14 giugno 2010
Giro di Svizzera, stoccata vincente di Frank Schleck, Tony Martin in maglia
Il lussemburghese Frank Schleck ha vinto la terza tappa del Giro di Svizzera (Tour de Suisse) grazie a un attacco nell'ultimo chilometro che gli è valso la vittoria. Il corridore della Saxo Bank ha preceduto il colombiano Rigoberto Uran della Caisse d'Epargne, arrivato qualche metro alle sue spalle, e l'olandese Bauke Mollema della Rabobank che ha regolato il primo gruppetto di inseguitori giunto a 3 secondi. Per il maggiore degli Schleck si tratta della seconda vittoria stagionale dopo aver vinto una tappa al Giro di Lussemburgo.
La tappa odierna, 196,6 chilometri da Sierre a Schwarzenburg, presentava una salita di prima categoria a metà percorso e un circuito finale nella cittadina sede dell'arrivo molto difficile, con una salita di terza categoria e un finale in salita. Dopo soltanto 20 chilometri in tre sono andati in fuga, Alexandre Pliuschin della Katusha, Jussi Veikkanen della Francaise des Jeux ed Ermanno Capelli della Footon - Servetto. Il gruppo ha lasciato fare e i tre corridori hanno rapidamente portato il loro vantaggio fino a 15 minuti, in cima alla salita del Col des Mosses. Nella seconda parte della gara, però, appena le squadre dei favoriti si sono messe a tirare, il vantaggio è rapidamente sceso arrivando con soltanto 2 minuti e 43 secondi a 37 chilometri dall'arrivo, all'ingresso del circuito finale. Pliuschin ha provato un ultimo tentativo per rimanere in testa ma il gruppo è inesorabilmente piombato anche su di lui, annullando la fuga. Sfruttando il percorso favorevole e le due salite presenti in tanti hanno provato un attacco ma nessuno è riuscito a creare un vero pericolo al gruppo controllato dalla Saxo Bank, con il solo Michael Albasini dell'HTC Columbia che è riuscito a guadagnare più di 10 secondi. Sullo strappo prima del traguardo Tony Martin si è messo davanti a fare il ritmo provando a sfoltire il gruppo ma appena la velocità è scesa è partito come un razzo Nicolas Roche. Il corridore dell'Ag2R sembrava potercela fare ma le forze sono iniziate a mancargli nell'ultimo tratto di salita quando è stato ripreso e superato da Frank Schleck che ha tirato a tutta fin sul traguardo con il colombiano Uran a pochi metri da lui, mentre Mollema regolava il primo gruppetto inseguitore con Tony Martin in ultima posizione. Il gruppetto di Cancellara e Armstrong arrivava quattro secondi dopo, consegnando in pratica la maglia di leader al tedesco dell'HTC Columbia con un solo secondo sullo svizzero e 9 secondi sullo svedese Thomas Lovkvist della Sky.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
3° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 3''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
La tappa odierna, 196,6 chilometri da Sierre a Schwarzenburg, presentava una salita di prima categoria a metà percorso e un circuito finale nella cittadina sede dell'arrivo molto difficile, con una salita di terza categoria e un finale in salita. Dopo soltanto 20 chilometri in tre sono andati in fuga, Alexandre Pliuschin della Katusha, Jussi Veikkanen della Francaise des Jeux ed Ermanno Capelli della Footon - Servetto. Il gruppo ha lasciato fare e i tre corridori hanno rapidamente portato il loro vantaggio fino a 15 minuti, in cima alla salita del Col des Mosses. Nella seconda parte della gara, però, appena le squadre dei favoriti si sono messe a tirare, il vantaggio è rapidamente sceso arrivando con soltanto 2 minuti e 43 secondi a 37 chilometri dall'arrivo, all'ingresso del circuito finale. Pliuschin ha provato un ultimo tentativo per rimanere in testa ma il gruppo è inesorabilmente piombato anche su di lui, annullando la fuga. Sfruttando il percorso favorevole e le due salite presenti in tanti hanno provato un attacco ma nessuno è riuscito a creare un vero pericolo al gruppo controllato dalla Saxo Bank, con il solo Michael Albasini dell'HTC Columbia che è riuscito a guadagnare più di 10 secondi. Sullo strappo prima del traguardo Tony Martin si è messo davanti a fare il ritmo provando a sfoltire il gruppo ma appena la velocità è scesa è partito come un razzo Nicolas Roche. Il corridore dell'Ag2R sembrava potercela fare ma le forze sono iniziate a mancargli nell'ultimo tratto di salita quando è stato ripreso e superato da Frank Schleck che ha tirato a tutta fin sul traguardo con il colombiano Uran a pochi metri da lui, mentre Mollema regolava il primo gruppetto inseguitore con Tony Martin in ultima posizione. Il gruppetto di Cancellara e Armstrong arrivava quattro secondi dopo, consegnando in pratica la maglia di leader al tedesco dell'HTC Columbia con un solo secondo sullo svizzero e 9 secondi sullo svedese Thomas Lovkvist della Sky.
ORDINE D'ARRIVO
1° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank
2° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne s.t.
3° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 3''
4° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
5° Matteo Carrara (Ita) Vacansoleil s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia
2° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 1''
3° Thomas Lovkvist (Swe) Sky Professional a 9''
4° Rigoberto Uran (Col) Caisse d'Epargne a 10''
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 11''
6° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 13''
7° Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank a 14''
8° Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team s.t.
9° Jonathan Castroviejo (Spa) Euskaltel - Euskadi a 15''
10° Bauke Mollema (Ned) Rabobank a 17''
domenica 13 giugno 2010
Giro di Svizzera, ritorna alla vittoria Heinrich Haussler nella 2°tappa, Cancellara resta in maglia
Il tedesco Heinrich Haussler ha vinto la seconda tappa del Giro di Svizzera regolando in volata il gruppo principale ridotto a 66 unità da una salita nel finale. Il corridore della Cervelo Test Team ha preceduto lo spagnolo Pablo Urtasun dell'Euskaltel Euskadi e l'italiano Marco Marcato della Vacansoleil, al quarto posto è giunto Oscar Freire della Rabobank mentre quinto si è piazzato Gerald Ciolek della Milram. Per Haussler si tratta della prima vittoria stagionale dopo un inizio stagione funestato da un infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare tutte le classiche primaverili. "Questa stagione è stata un disastro fino ad adesso" ha dichiarato Haussler. "Ho avuto un infortunio al ginocchio a inizio stagione che mi ha rovinato le classiche e poi un'altra caduta al Tour of California che mi ha costretto al ritiro. Vincere oggi mi serviva soprattutto per il morale e le motivazioni".
La gara odierna, 167,5 chilometri da Ascona a Sierre, presentava due GPM di cui uno nei chilometri finali. Poco dopo il via quattro corridori sono andati in fuga, Joost Van Leijen della Vacansoleil, Aitor Hernandez dell'Euskaltel Euskadi, Matthias Russ della Milram e Pavel Brutt della Katusha. I fuggitivi hanno guadagnato fino a sette minuti prima di iniziare il primo GPM, il Simplonpass (Passo del Sempione), mentre alle loro spalle il gruppo era tirato da HTC Columbia e Saxo Bank. Sulla lunga salita che divide Italia e Svizzera Van Leijen si è staccato ma è riuscito a rientrare nella lunga discesa. Il vantaggio della fuga in cima al passo era di 5 minuti mentre a fine discesa era di 3 minuti e 40 secondi. L'altra salita di giornata, il Valencon, lunga 5 chilometri e posta a 15 chilometri dalla fine, ha provocato una grande selezione nel plotone facendo staccare i più forti velocisti presenti, Mark Cavendish, Alessandro Petacchi e Tom Boonen, ma anche possibili uomini di classifica come Michael Rogers e Peter Sagan. Dopo la discesa i fuggitivi sono riusciti a mantenere 45 secondi di vantaggio ma sono stati ripresi negli ultimi 5 chilometri da un gruppo proiettato alla volata. Il finale non era facilissimo e importante era la posizione nella quale si prendeva lo sprint. Davanti sono partiti Marcato e Urtasun ma da dietro Haussler ha mantenuto il sangue freddo e ai 150 metri dall'arrivo è uscito dalla ruota dei due andando a vincere la tappa sullo spagnolo e l'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team
2° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
5° Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 11''
La gara odierna, 167,5 chilometri da Ascona a Sierre, presentava due GPM di cui uno nei chilometri finali. Poco dopo il via quattro corridori sono andati in fuga, Joost Van Leijen della Vacansoleil, Aitor Hernandez dell'Euskaltel Euskadi, Matthias Russ della Milram e Pavel Brutt della Katusha. I fuggitivi hanno guadagnato fino a sette minuti prima di iniziare il primo GPM, il Simplonpass (Passo del Sempione), mentre alle loro spalle il gruppo era tirato da HTC Columbia e Saxo Bank. Sulla lunga salita che divide Italia e Svizzera Van Leijen si è staccato ma è riuscito a rientrare nella lunga discesa. Il vantaggio della fuga in cima al passo era di 5 minuti mentre a fine discesa era di 3 minuti e 40 secondi. L'altra salita di giornata, il Valencon, lunga 5 chilometri e posta a 15 chilometri dalla fine, ha provocato una grande selezione nel plotone facendo staccare i più forti velocisti presenti, Mark Cavendish, Alessandro Petacchi e Tom Boonen, ma anche possibili uomini di classifica come Michael Rogers e Peter Sagan. Dopo la discesa i fuggitivi sono riusciti a mantenere 45 secondi di vantaggio ma sono stati ripresi negli ultimi 5 chilometri da un gruppo proiettato alla volata. Il finale non era facilissimo e importante era la posizione nella quale si prendeva lo sprint. Davanti sono partiti Marcato e Urtasun ma da dietro Haussler ha mantenuto il sangue freddo e ai 150 metri dall'arrivo è uscito dalla ruota dei due andando a vincere la tappa sullo spagnolo e l'italiano.
ORDINE D'ARRIVO
1° Heinrich Haussler (Ger) Cervelo Test Team
2° Pablo Urtasun (Esp) Euskaltel - Euskadi s.t.
3° Marco Marcato (Ita) Vacansoleil s.t.
4° Oscar Freire (Esp) Rabobank s.t.
5° Gerald Ciolek (Ger) Team Milram s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
5° Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 11''
Giro di Svizzera, a Fabian Cancellara il prologo su Kreuziger e Martin
Nessuna sorpresa nel prologo inaugurale del Giro di Svizzera edizione 2010. Il nome più gettonato per la vittoria era quello di Fabian Cancellara e il ticinese non ha deluso, andando a vincere la prova che si svolgeva lungo le sponde del lago di Lugano, 7,6 chilometri su un percorso abbastanza movimentato. Il corridore della Saxo Bank non ha stracciato gli avversari, arrivando con un solo secondo sul ceco Roman Kreuziger della Liquigas - Doimo e con 3 secondi sul tedesco Tony Martin dell'HTC - Columbia e sullo slovacco Peter Sagan della Liquigas - Doimo. I piazzamenti di altri corridori in gara per la classifica generale sono il 12° posto di Michael Rogers a 14 secondi, il 17° di Leipheimer a 18 secondi, il 31° di Andy Schleck a 24 secondi e il 44° di Lance Armstrong e il 46° di Frank Schleck a 29 secondi, con l'americano che ha dovuto affrontare su un percorso bagnato dalla pioggia e che non ha preso grandi rischi.
Queste sono le parole di Cancellara al termine della prova: "Avevamo studiato il percorso prima di iniziare il prologo ma è stata una corsa molto difficile a causa della superficie scivolosa. Il profilo sembrava più una cronoscalata ed era molto lungo per un passista come me. La salita spiega perché ero così indietro all'intermedio ma poi ho dato tutto quello che avevo e penso che è stata la mia esperienza in discesa a darmi la vittoria. Non è importante se vinci di 10 secondi o di 3 o di uno, è la vittoria che conta".
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo s.t.
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
Queste sono le parole di Cancellara al termine della prova: "Avevamo studiato il percorso prima di iniziare il prologo ma è stata una corsa molto difficile a causa della superficie scivolosa. Il profilo sembrava più una cronoscalata ed era molto lungo per un passista come me. La salita spiega perché ero così indietro all'intermedio ma poi ho dato tutto quello che avevo e penso che è stata la mia esperienza in discesa a darmi la vittoria. Non è importante se vinci di 10 secondi o di 3 o di uno, è la vittoria che conta".
ORDINE D'ARRIVO
1° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
2° Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo a 1''
3° Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia a 3''
4° Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo s.t.
5° Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 10''
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