giovedì 16 settembre 2010

Elite/Under 23. Cristian Delle Stelle della Trevigiani vince il GP Fiera del Riso

L'italiano Cristian Delle Stelle ha vinto la 12° edizione del Gran Premio Fiera del Riso che si è corso oggi a Isola della Scala, in provincia di Verona. Il corridore della Trevigiani Dynamon Bottoli ha preceduto allo sprint Christian Rossi della Casati NGC Perrel e Daniele Cavisin dell'Ort Reale Mutua, quarto si è piazzato Andrea Pasqualon della Zalf Desiree Fior mentre quinto è giunto Eugenio Alafaci della Lucchini Ecovalsabbia. Al traguardo, Delle Stelle ha subito rivolto un pensiero al collega appena scomparso, Thomas Casarotto, proseguendo poi con l'analisi della gara: "Dedico questa mia terza vittoria stagionale innanzitutto a Thomas Casarotto e alla sua famiglia poi a tutti gli infortunati della mia squadra, da Pagani ad Alberio, Mattia Cattaneo e anche a Marina Romoli. Questa per me è stata la vittoria più sofferta di tutte le altre; nell’ultimo giro ho tirato ancora più di quanto avessi fatto prima, il mio compagno Zhupa è stato semplicemente splendido nel darmi una mano a tenere lontani gli inseguitori e nel lanciarmi per la volata finale dove ho trovato un forte Christian Rossi a contrastarmi, ma alla fine è andato tutto bene. Dopo avere aiutato tanti miei compagni a vincere, e li aiuterò sicuramente ancora e più di prima, era anche giusto che oggi toccasse a me vincere e gli abbracci che ho ricevuto subito dopo il traguardo confermano il mio pensiero".
La corsa si è tenuta su un velocissimo circuito che ha subito portato molti corridori all'attacco finché, al chilometro 60, si è formata la fuga decisiva con una trentina di corridori che ha preso il comando. All'interno del gruppetto erano rappresentate quasi tutte le squadre più in forti in gara con Ort Reale Mutua, Casati e FWR con più di 3 corridori. Il vantaggio massimo dei battistrada non ha mai superato il minuto e mezzo e nel finale il gruppo alle loro spalle sembrava in grado di poter rientrare, visto che il ritardo era sceso a 35 secondi a 10 chilometri dal traguardo. Ma grazie alle tirate di qualche gregario che si è sacrificato per i propri compagni, la fuga è arrivata fin sul traguardo con un leggerissimo margine sul gruppo; in volata è stata la Trevigiani a prendere in mano la situazione con Zhupa che ha lanciato Delle Stelle, il corridore lombardo è riuscito a tenere al ritorno di Christian Rossi superandolo al fotofinish proprio sul traguardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Cristian Delle Stelle (Ita) Trevigiani Dynamon Bottoli
2° Christian Rossi (Ita) Cicli Casati NGC Perrel s.t.
3° Daniele Cavasin (Ita) Ort Reale Mutua s.t.
4° Andrea Pasqualon (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Eugenio Alafaci (Ita) Lucchini Ecovalsabbia Maniva s.t.

Tour of Britain, 6°tappa a Greipel in volata, Albasini sempre leader

Il tedesco André Greipel ha vinto la sesta tappa del Tour of Britain regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore dell'HTC Columbia, al secondo successo nella competizione britannica, ha superato lo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil e l'argentino Lucas Sebastien Haedo del Team Saxo Bank. Per Greipel si tratta del ventesimo successo stagionale, cifra ragguardevole che lo porta a essere nettamente il corridore più vincente di quest'anno.
La tappa odierna si è tenuta lungo 190 chilometri che hanno portato la corsa da King's Lynn a Great Yarmouth. Frazione pianeggiante e ideale per una volata, anche se tenere il gruppo unito con i pochi corridori rimasti in corsa non è stato facile. Il protagonista di giornata è stato l'australiano Cameron Meyer: il corridore della Garmin Transitions è andato in fuga sin dai primi chilometri, prima con Jeremy Hunt della Cervelo, poi, per il resto della tappa, con il polacco Jaroslaw Marycz della Saxo Bank. Il duo è riuscito a guadagnare fino a 8 minuti sul gruppo, tirato principalmente dal Team Sky, voglioso di portare allo sprint il proprio leader Henderson. Il lavoro della squadra britannica sembrava inutile perché a meno di 20 chilometri dal traguardo il ritardo era ancora superiore ai 2 minuti ma con una grande prova di Bradley Wiggins, Geraint Thomas e Stephen Cummings, il ritardo è drasticamente sceso negli ultimi chilometri e, dopo che Marycz si era già rialzato, Meyer è stato ripreso a 2 chilometri dal traguardo. A questo punto, il Team Sky non aveva più uomini per Henderson e in testa al gruppo è subentrata l'HTC Columbia che con Bert Grabsch e Mark Renshaw ha pilotato Greipel con grande attenzione, lasciando poi alla potenza del tedesco il compito di finire l'opera.

ORDINE D'ARRIVO
1° André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
2° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil s.t.
3° Lucas Sebastien Haedo (Arg) Team Saxo Bank s.t.
4° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional s.t.
5° Pierpaolo De Negri (Ita) ISD - Neri s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Michael Albasini (Swi) Team HTC - Columbia
2° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil a 1'26''
3° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 1'27''
4° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional a 1'33''
5° Johnny Hoogerland (Ned) Vacansoleil a 1'37''
6° Patrick Sinkewitz (Ger) ISD - Neri a 2'08''
7° Christian Meier (Can) Garmin - Transitions a 2'30''
8° Robert Partridge (Gbr) Endura Racing a 2'32''
9° Koen De Kort (Ned) Skil - Shimano a 2'43''
10° Marco Frapporti (Ita) Colnago - CSF Inox a 3'36''

Tour de Hokkaido, il prologo a Taiji Nishitani

Il giapponese Taiji Nishitani ha vinto il prologo dell'edizione 2010 del Tour de Hokkaido, breve corsa a tappe che si corre sull'isola giapponese in cinque giornate. Il corridore dell'Aisan Racing Team ha preceduto il corridore di Taipei Shih Hsin Hsiao dell'Action Cycling Team e l'altro giapponese Yoshimitsu Tsuji dell'Utsunomiya Blitzen che per centesimi sono arrivati alle spalle del vincitore. Con questa vittoria Nishitani è diventato il primo leader della corsa, facendo salire a due il conto delle vittorie stagionali dopo la tappa a inizio anno al Tour de Langkawi in Malesia.
Giusto per raccontare un po' di storia, il Tour de Hokkaido è stato vinto in passato anche da due corridori italiani, Eddy Ratti nel 2005 e Simone Mori nel 2002, mentre tra i piazzati a podio si ha anche il giapponese Yukiya Arashiro, terzo nel 2007 e da due anni alla BBox Bouygues Telecom.

ORDINE D'ARRIVO
1° Taiji Nishitani (Jpn) Aisan Racing Team
2° Shih Hsin Hsiao (Tpe) Action Cycling Team s.t.
3° Yoshimitsu Tsuji (Jpn) Utsunomiya Blitzen s.t.
4° Kazuhiro Mori (Jpn) Aisan Racing Team s.t.
5° Hayato Yoshida (Jpn) NIFS a 1''

Doping. Sospeso Oscar Sevilla, 2 anni a Eladio Jimenez, archiviato il caso Vania Rossi

Oscar Sevilla sospeso
L'Unione ciclistica internazionale ha sospeso in via cautelare il corridore spagnolo Oscar Sevilla. L'atleta, tesserato quest'anno in una squadra elite colombiana, è risultato positivo a un test antidoping durante il Giro di Colombia dello scorso mese e rimarrà in attesa di giudizio da parte della Federazione Spagnola. Il nome di Sevilla non è la prima volta che viene associato al doping: al corridore, infatti, era stato vietato di partecipare al Tour de France nel 2006 per collegamenti con l'Operacion Puerto e successivamente licenziato dalla sua squadra di allora, la T-Mobile, anche se successivamente lo spagnolo non è mai stato squalificato ma è passato a correre in squadre minori come la spagnola Relax e l'americana Rock Racing.

Archiviato il caso Vania Rossi
Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto dal dott. Francesco Plotino, ritenuta fondata la richiesta di archiviazione della Pro­cura Anti­do­ping del Coni, ha archiviato il procedimento a carico dell'atleta Vania Rossi (tesserata delle Federazione Ciclistica Italiana).
Il test di controanalisi della ciclista, compagna di Riccardo Riccò risultata positiva al CERA agli ultimi campionati italiani di ciclocross (10 gennaio), non avevano confermato la positività del primo campione. Mancavano i criteri minimi di Cera secondo i criteri della Wada.

Eladio Jimenez squalificato per 2 anni
L’Uci ha reso nota la conclusione della procedura aperta dalla Federazione Spagnola su richiesta dell’Uci stessa presentata in data 7 dicembre 2009: il corridore Eladio Jimenez Sanchez è stato squalificato per due anni a causa di una positività al doping, precisamente all'EPO Ricombinante, e gli è stata inflitta una ammenda di 8.400 Euro. Il corridore era stato trovato positivo nell'agosto 2009 dopo aver terminato al quinto posto il Giro del Portogallo con la Centro Ciclismo de Loulé.

Vuelta a Espana, terza vittoria per Mark Cavendish, battuti Haedo e Cardoso

Ormai sembra ci stai prendendo gusto Mark Cavendish. Le prime tappe dei grandi giri, sia al Tour che alla Vuelta, non l'hanno visto brillante nelle volate, battuto sia da avversari di prestigio (Petacchi su tutti) sia da corridori non certo al suo livello (Hutarovich). Ma appena ingrana la marcia giusta, il britannico dell'HTC Columbia diventa praticamente imbattibile. E infatti anche oggi, nella diciottesima tappa di una lunghissa Vuelta a Espana, Cavendish ha dimostrato di essere il più forte superando la concorrenza soprattutto dell'argentino Juan José Haedo della Saxo Bank, di Manuel Cardoso della Footon Servetto e di Tyler Farrar della Garmin. Terza vittoria, classifica a punti quasi in tasca e speranze di essere protagonista al Mondiale molto alte. Ma quello che gli mancherà, a Melbourne, sarà una squadra con 9 corridori e una spalla del livello di Matthew Goss, anche oggi splendido nel fare a sportellate con gli altri corridori portando il proprio leader nella posizione migliore. Un Goss che sarà pericolosissimo al Mondiale dove la sfida tutta HTC tra Cavendish - Greipel - Goss potrebbe anche essere da podio. Gli italiani? Via Petacchi, nelle volate dei grandi giri siamo quasi sempre battuti. Daniele Bennati, dopo il buon terzo posto di qualche giorno fa, torna sui suoi livelli attuali e si piazza quindicesimo con Vincenzo Nibali poco dietro. E un Nibali così avanti è motivato dal fatto che la volata ha provocato dei distacchi all'interno del plotone e qualcuno ha perso qualche secondo, come Joaquim Rodriguez e Xavier Tondo. Niente di grave, ma sono secondi regalati.

LA CRONACA
La tappa odierna si è tenuta lungo i 148,9 chilometri tra Valladolid e Salamanca. Tappa per velocisti, pianeggiante e con strade ideali per le alte velocità del gruppo. La fuga di giornata ha preso il largo dopo pochissimi chilometri dallo start della tappa, con il gruppo che inizialmente ha lasciato fare. Il gruppetto era formato da Dominik Roels del Team Milram, Alberto Benitez della Footon Servetto, Juan Javier Estrada e Jose Toribio dell'Andalucia Cajasur, Pablo Urtasun dell'Euskaltel, Alexandre Pichot della BBox, Daniele Pietropolli della Lampre e Olivier Kaisen dell'Omega Pharma Lotto. Gli otto battistrada si sono battuti come meglio hanno potuto lungo tutta la tappa ma il gruppo non ha lasciato molto margine alla fuga, consentendogli un vantaggio massimo di tre minuti. Con tante squadre davanti a tirare per i rispettivi velocisti il destino degli otto è sempre stato segnato e a circa 11 chilometri dal traguardo anche gli ultimi tentativi di rimanere in testa sono stati ripresi. La sinfonia dei treni per i velocisti è stata subito interrotta da un attacco a sorpresa di Philippe Gilbert che è scattato ai - 8 rimanendo in testa per circa tre chilometri prima di venir risucchiato dal gruppo. Ai -3 la Quick Step ha preso in mano la testa del gruppo ma nel finale è stata ancora l'HTC Columbia a passare davanti con la coppia Goss-Cavendish che è partita ai 400 dal traguardo. Dopo il solito splendido lavoro dell'australiano, Cavendish è partito a tutta resistendo al tentativo di Haedo di dargli filo da torcere e vincendo la sua terza tappa alla Vuelta.

ORDINE D'ARRIVO
1° Mark Cavendish (Gbr) Team HTC Columbia
2° Juan Jose Haedo (Arg) Team Saxo Bank a 1''
3° Manuel Cardoso (Por) Footon Servetto s.t.
4° Tyler Farrar (Usa) Garmin-Transitions s.t.
5° Samuel Dumoulin (Fra) Cofidis s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo
2° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 38''
3° Peter Velits (Svk) HTC Columbia a 1'59''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 3'43''
5° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 3'48''
6° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team s.t.
7° Tom Danielson (Usa) Garmin Transitions a 3'58''
8° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 4'02''
9° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam a 4'16''
10° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 5'42''

Tour of Britain, Frapporti della Colnago vince la 5°tappa, Albasini saldamente in maglia

L'italiano Marco Frapporti ha vinto la quinta tappa del Tour of Britain grazie a un'azione negli ultimi chilometri che gli ha permesso di arrivare da solo al traguardo. Il corridore della Colnago CSF Inox ha preceduto di 13 secondi il britannico Bradley Wiggins della Sky mentre l'argentino Lucas Sebastien Haedo della Saxo Bank ha regolato il gruppetto degli altri fuggitivi a 32 secondi. Staccatissimo il gruppo, giunto al traguardo con oltre 9 minuti di ritardo. Per Frapporti si tratta della prima vittoria stagionale, un successo importante per una Colnago decimata da un virus alla corsa britannica come da lui stesso dichiarato al traguardo: "Ero qui per correre in appoggio a Manuel Belletti e alla squadra, ma Manuel ha preso un virus e si è ritirato, quindi oggi ho avuto la possibilità di giocarmi le mie chance. Ho attaccato a 10 chilometri dal traguardo con Daniel Martin. Ai -5 c'era un falso piano, sono partito e Dan non è riuscito a stare con me. Non ho mai guardato indietro perché nel momento in cui ti volti hai perso, per cui testa bassa e sono andato".
La classifica generale non ha subito cambiamenti con lo svizzero Michael Albasini dell'HTC Columbia saldamente al primo posto davanti all'australiano Richie Porte della Saxo Bank e allo sloveno Borut Bozic della Vacansoleil, staccati rispettivamente di 1 minuto e 28 secondi e di un minuto e 32 secondi.
La quinta tappa si è tenuta sui 178 chilometri che dividono Tavistock e Glastonbury. Dopo circa un'ora di corsa si è formata la fuga decisiva con Frapporti, Haedo, Iker Camano dell'Endura Racing, Michal Golas della Vacansoleil, Pieter Ghyllebert dell'An Post Sean Kelly e Daniel Martin della Garmin davanti. I sei sono stati raggiunti poco dopo da Wiggins e da Heinrich Haussler della Cervelo, con quest'ultimo che non è riuscito a mantenere il ritmo dei battistrada, staccandosi e ritirandosi poco dopo. Il vantaggio è continuato a salire chilometro dopo chilometro, consentendo ai sette di giocarsi la tappa senza particolari pressioni. A 10 dall'arrivo Martin e Frapporti sono andati all'attacco e ai -5 Frapporti ha proseguito da solo, resistendo al ritorno di un ottimo Wiggins.

ORDINE D'ARRIVO
1° Marco Frapporti (Ita) Colnago - CSF Inox
2° Bradley Wiggins (Gbr) Sky Professional a 13''
3° Lucas Sebastien Haedo (Arg) Saxo Bank a 32''
4° Iker Camano (Esp) Endura Racing s.t.
5° Michal Golas (Pol) Vacansoleil s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Michael Albasini (Swi) Team HTC - Columbia
2° Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 1'28''
3° Borut Bozic (Slo) Vacansoleil a 1'32''
4° Greg Henderson (Nzl) Sky Professional a 1'36''
5° Johnny Hoogerland (Ned) Vacansoleil a 1'42''
6° Patrick Sinkewitz (Ger) ISD - Neri a 2'08''
7° Christian Meier (Can) Garmin - Transitions a 2'30''
8° Robert Partridge (Gbr) Endura Racing a 2'32''
9° Koen De Kort (Ned) Skil - Shimano a 2'43''
10° Marco Frapporti (Ita) Colnago - CSF Inox a 3'36''

Vuelta a Espana, Nibali più forte di una foratura torna in maglia rossa, sabato sarà scontro con Mosquera

Un sasso stava per decidere la Vuelta a Espana 2010. Un maledetto sasso, posto poco oltre alla linea bianca che delimita la carreggiata, stava per far perdere definitivamente la corsa a Vincenzo Nibali. Ma il siciliano, consapevole di essere forte, il più forte, non si è scomposto, ha aspettato che il meccanico gli cambiasse la ruota, si è rimesso in bici e ha ricominciato a pedalare ancora più veloce, spingendo sui pedali verso un trionfo che ora è più vicino, che poteva essere quasi certo se non ci fosse stato, appunto, quel maledetto sasso. Perché il 15° posto finale di Nibali non basta contro un Ezequiel Mosquera quasi leggendario, arrivato a soli 19 secondi da Nibali e ora lì, a 38 secondi, con la salita di Bola del Mundo di sabato che farà da spartiacque tra la vittoria e la sconfitta, tra un primo e un secondo posto che, specialmente alla Vuelta, fanno una grande differenza.
Nibali, però, è fiducioso per sabato e soddisfatto della sua prova e parlando di Mosquera ha dichiarato: "Speravo di guadagnare di più su Mosquera. Almeno un minuto in più per essere tranquillo. Certo che lui ha fatto la crono della vita, non credevo proprio fosse così forte. La Vuelta è aperta e bisogna proseguire fino a domenica con i piedi ben piantati per terra, ma ora ho un rivale solo, quindi la situazione tattica sara più semplice. Sono certo di potere contare sul mio amico Kreuziger, che farà un'altra volta un grande lavoro. Ma tutta la Liquigas sta bene. Gestiremo bene la corsa come a Covadonga. Ci sarà molta pressione su di me, ma anche su di lui". Il problema del sasso non l'ha scosso più di tanto ("C'era un sasso e l'ho beccato io. Forse è vero, ero troppo a lato, ma ero super concentrato a seguire la linea. Sapevo di avere 25'' su Rodriguez ed era la parte più importante della crono, perche c'era vento contro e bisognava spingere a fondo". E oltre ai problemi causati dalla foratura, a Vincenzo è stato tolto anche un secondo per essere partito prima allo start, meglio dimenticare in fretta la giornata e pensare a sabato.
La grande sorpresa della giornata è stata la vittoria di Peter Velits. Lo slovacco dell'HTC Columbia ha vinto la cronometro, ben 46 chilometri, sfruttando il vento favorevole nella seconda parte del tracciato ma battendo mostri sacri come un redivivo Denis Menchov, Fabian Cancellara e Gustav Larsson. E grazie a questo numero, Velits ora può gestire un discreto vantaggio su Frank Schleck, Joaquim Rodriguez e Xavier Tondo nella tappa di sabato per mantenere il suo terzo posto in classifica, un'impresa che nella mattinata di ieri sembrava improbabile.
Se da una parte ieri il morale di Velits era alle stelle, quello di Joaquim Rodriguez era sotto le scarpe: lo spagnolo è arrivato al 105° posto, 6 minuti e 12 secondi dallo slovacco e piazzandosi al quinto posto in classifica a quasi 4 minuti da Nibali. Dopo le grandi prove in montagna, è bastata una lunga cronometro per azzerare le sue possibilità di vittoria finale e, forse, anche di podio. Un podio che, visto le prove non esaltanti di Velits sulla salita di Cotobello, resta ancora in discussione ma che lo slovacco può gestire, probabilmente senza troppe difficoltà.
Appuntamento a sabato allora, alla resa dei conti finale. E forza Vincenzo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Peter Velits (Svk) Team HTC-Columbia
2° Denis Menchov (Rus) Rabobank a 12''
3° Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank a 37''
4° Gustav Larsson (Swe) Team Saxo Bank a 50''
5° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d’Epargne a 1'03''

CLASSIFICA GENERALE
1° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas Doimo
2° Ezequiel Mosquera (Esp) Xacobeo Galicia a 38''
3° Peter Velits (Svk) HTC Columbia a 1'59''
4° Frank Schleck (Lux) Team Saxo Bank a 3'43''
5° Joaquim Rodriguez (Esp) Team Katusha a 3'44''
6° Xavier Tondo (Esp) Cervelo Test Team s.t.
7° Tom Danielson (Usa) Garmin Transitions a 3'54''
8° Nicolas Roche (Irl) Ag2R La Mondiale a 4'02''
9° Carlos Sastre (Esp) Cervelo TestTeam a 4'12''
10° Luis Leon Sanchez (Esp) Caisse d'Epargne a 5'42''

mercoledì 15 settembre 2010

Giro di Bulgaria, 5°tappa al tedesco Schafer, leader sempre Buchacek

Il tedesco Stefan Schafer ha vinto la quinta tappa del Giro di Bulgaria portando a termine una lunga fuga. Il corridore dell'LKT Team Brandenburg ha superato in volata il compagno di fuga Georgi Petrov Georgiev della Brisaspor mentre al terzo posto si è piazzato il nazionale tedesco Robert Bengsch, a 1 minuto e 34 di distacco. Molto più indietro, a circa 6 minuti, è arrivato il gruppo principale visto che i corridori in fuga non erano pericolosi per la classifica generale. Infatti, al comando è rimasto il ceco Tomas Buchacek della PSK Whirlpool con 4 secondi di vantaggio su altri sei corridori tra cui lo spagnolo Mancebo.
La tappa si è tenuta tra Sofia e Dobrich per un totale di 182 chilometri ed è stata subito caratterizzata da una fuga di una decina di corridori, partiti al chilometro 25. Visto che non erano presenti corridori di classifica il gruppo ha lasciato fare e i battistrada sono riusciti a guadagnare subito un buon margine di vantaggio. La situazione è cambiata nei chilometri finali quando dal gruppetto di testa sono usciti Georgiev e Schafer, inseguiti da Bengsch e da Daniel Petrov, successivamente staccatosi e ripreso dagli altri fuggitivi. Da solo, Bengsch non è riuscito a rientrare sul duo di testa finendo terzo mentre davanti la volata di Schafer non ha lasciato scampo al bulgaro Georgiev.

ORDINE D'ARRIVO
1° Stefan Schafer (Ger) LKT Team Brandenburg
2° Georgi Petrov Georgiev (Bul) Brisaspor s.t.
3° Robert Bengsch (Ger) Germania a 1'34''
4° Sergey Rudaskov (Rus) Itera Katusha a 3'32''
5° Zsolt Der (Srb) Serbia s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Tomas Buchacek (Cze) PSK Whirlpool
2° Andres Miguel Diaz Corrales (Col) Team Exergy a 4''
3° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro s.t.
4° Mathias Belka (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
5° Evgeny Reshetko (Rus) Russia s.t.

GP de Wallonie, Martens anticipa Riccò ed Evans in volata

Il tedesco Paul Martens ha vinto l'edizione 2010 del GP de Wallonie, classica di fine stagione svoltasi oggi in Belgio. Il corridore della Rabobank ha preceduto l'italiano Riccardo Riccò della Vacansoleil e il campione del mondo Cadel Evans della BMC. Per Martens si tratta della prima vittoria stagionale, arrivata contro corridori di primissimo piano e che ne rilanciano le quotazioni per il Mondiale come alternativa allo sprint di Greipel per la Germania. Viene qualche dubbio sulla scelta di Bettini di non prendere neanche in considerazione un corridore come Riccardo Riccò, sempre protagonista questa stagione nelle gare a cui ha partecipato e forse l'unico vero campione che ci rimane nelle gare di un giorno, secondo e battuto da un corridore più avvezzo agli sprint.
La gara si è subito movimentata grazie a una lunga serie di tentativi di fuga finché in quattro non sono riusciti a prendere il largo. Il gruppetto di testa, rimasto davanti per svariati chilometri, era formato da Bauke Mollema della Rabobank, Jean-Marc Marino della Saur Sojasun, Gregory Habeaux della Verandas Willems e Reinier Honig dell'Acqua & Sapone. Il vantaggio massimo dei battistrada è arrivato intorno ai 5 minuti ma non c'è stato niente da fare quando il gruppo si è avvicinato al traguardo e ha iniziato ad andare molto forte. Tutto è rimasto incerto fino allo strappo finale quando all'attacco sono andati Bjorn Leukemans, Riccò ed Evans. Il belga non è riuscito a stare con i primi e al suo posto è rientrato Martens che in volata ha regolato l'italiano e il campione del mondo, firmando il suo primo successo stagionale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Paul Martens (Ger) Rabobank
2° Riccardo Riccò (Ita) Vacansoleil s.t.
3° Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team s.t.
4° Julien Simon (Fra) Saur - Sojasun a 5''
5° Giovanni Visconti (Ita) ISD - Neri s.t.
6° Bjorn Leukemans (Bel) Vacansoleil a 8''
7° Kevin Ista (Bel) Cofidis a 10''
8° Sep Vanmarcke (Bel) Topsport Vlaanderen a 15''
9° Jurgen Roelandts (Bel) Omega Pharma Lotto a 16''
10° Luca Paolini (Ita) Acqua & Sapone s.t.

Elite/Under 23. Cecchin vince la Coppa Loro Ciuffenna, a Montanari il Circuito Pievese, a Leonardi il GP Bianco di Custoza

Martedì 14 Settembre è stata una giornata intensa per gli Under 23 e gli Elite con ben tre corse per mettersi in mostra.
A Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, Alberto Cecchin della Zalf Desiree Fior ha vinto la 70° edizione della Coppa Loro Ciuffenna regolando allo sprint il gruppetto dei migliori. Alle sue spalle si sono piazzati Salvatore Puccio e Francesco Lasca della Bedogni Natalini Grassi che niente hanno potuto contro la volata di potenza di Cecchin, abile a sfruttare le sue doti di corridore potente su un arrivo a lui congeniale, visto che l'ultimo chilometro era in costante ascesa. La corsa sembrava doversi decidere tra una dozzina di corridori, rimasti in fuga per diversi chilometri, ma la situazione è cambiata proprio nel finale quando altri corridori sono riusciti a rientrare. Poi, è stato solo Cecchin con una grande volata a regalare il 44° successo stagionale per la Zalf.
A Pieve del Cairo, in provincia di Pavia, Enrico Montanari della Sergio Dalfiume ha vinto la 92° edizione del Circuito Pievese precedendo in volata Gianluca Maggiore della Cicli Casati NGC e Fabio Masotti della San Marco Concrete Caneva. La gara è stata sin da subito molto combattuta con tanti tentativi di fuga portati da vari corridori. Il più attivo in queste fasi risulta essere Federico Borrella della Cerone Rafi ma il suo ultimo tentativo viene ripreso a 30 chilometri dal traguardo. Nel finale riescono ad avvantaggiarsi Federico Rocchetti e Gianluca Maggiore della Cicli Casati, l’uzbeco Ruslan Karimov del Team Idea, Pacchiardo della Brunero, Fabio Masotti della San Marco Concrete, Califano della Cerone, Elia Tedeschi della Gerbi 1910, Franzini della Utensilnord ed Enrico Montanari della SC. Il vantaggio rimane sempre molto risigato finché nel finale i nove riescono a guadagnare un margine di sicurezza per giocarsi la volata. Rocchetti prova a pilotare Maggiore verso la vittoria ma Montanari negli ultimi 100 metri riesce a superare il corridore della Cicli Casati regalando la sesta vittoria stagionale alla Sergio Dal Fiume.
A Custoza, in provincia di Verona, Gianluca Leonardi ha vinto la 29° edizione del GP Bianco di Custoza superando in uno sprint a due Michele Torri della Podenzano mentre al terzo posto è giunto il brasiliano Rafael Andriato della Trevigiani, staccato di 15 secondi. Una vittoria e una corsa che vanno oltre al semplice lato sportivo, visto che è stata la prima gara che Thomas Casarotto avrebbe dovuto sostenere dopo il Giro del Friuli Venezia Giulia. Leonardi ha dedicato il successo al collega, deceduto ieri dopo che i medici ne hanno dichiarata la morte cerebrale.

COPPA LORO CIUFFENNA (AR)
1° Alberto Cecchin (Ita) Zalf Desiree Fior
2° Salvatore Puccio (Ita) Bedogni Natalini Grassi
3° Francesco Lasca (Ita) Bedogni Natalini Grassi a 2''
4° Alexander Serebryakov (Rus) Gruppo Lupi Sammarinese s.t.
5° Riccardo Stacchiotti (Ita) S.C. Reda s.t.

CIRCUITO PIEVESE - PIEVE DEL CAIRO (PV)
1° Enrico Montanari (Ita) SC Sergio Dal Fiume
2° Gianluca Maggiore (Ita) Cicli Casati Ngc Perrel s.t.
3° Fabio Masotti (Ita) San Marco Concrete Caneva s.t.
4° Ruslan Karimov (Uzb) Team Idea 2010 s.t.
5° Marcello Franzini (Ita) Fenice Zema Utensilnord s.t.

GP BIANCO DI CUSTOZA (VR)
1° Gianluca Leonardi (Ita) Marchiol Pasta Montegrappa
2° Michele Torri (Ita) Podenzano Tecninox s.t.
3° Rafael Andriato (Bra) Trevigiani Dynamon Bottoli a 15''
4° Marco Canola (Ita) Zalf Desiree Fior s.t.
5° Enrico Battaglin (Ita) Zalf Desiree Fior a 1'43''

Thomas Casarotto non ce l'ha fatta, morto a soli 19 anni

Riprendiamo e pubblichiamo l'articolo che compare sul sito della Federciclismo con, al suo interno, la cronaca degli ultimi attimi di vita di Thomas Casarotto, i commenti della sua squadra e una sua brevissima biografia.

"Quattro giorni di agonia non sono bastati a Thomas Casarotto per sopravvivere alle contusioni riportate nella caduta che lo ha coinvolto nel corso della terza tappa del Giro del Friuli dilettanti; ferite mortali che hanno stroncato la vita di un ragazzo straordinario e di una delle più belle speranze del ciclismo italiano. Un tremendo lutto ha strappato all'affetto del gruppo della Generali - Uc Arcobaleno Mestre il sorriso di Thomas, atleta leale, compagno generoso e amico di tante avventure; il suo ricordo non può lasciare impassibili quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo e di condividere con lui tanti e tanti chilometri in sella alle due ruote.
"Si tratta di una grave perdita, che ci lascia sgomenti e senza parole. In questo momento così difficile voglio testimoniare la vicinanza di tutta la squadra alla famiglia Casarotto colpita da un così tremendo lutto; chiedo a tutti di fare sentire il proprio sostegno alla mamma, al papà e alla sorella di Thomas sia in questi momenti così difficili, sia fra qualche giorno quando i riflettori si spegneranno su questa vicenda perchè Thomas non sia dimenticato". Qqueste le parole del presidente Mauro Flora, provato da quattro giorni di snervante attesa.
La decisione di staccare la spina è giunta inesorabile alle 18 circa, al termine di un pomeriggio di osservazione da parte dell'equipe medica dell'ospedale di Udine; in queste ore i medici stanno provvedendo all'espianto degli organi che, nel rispetto della volontà dei genitori, saranno trapiantati nella notte ad altri pazienti che potranno tornare a vivere grazie al dono di Thomas.

BIOGRAFIA
Avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 30 dicembre, Thomas, che si era messo in luce tra gli juniores conquistando alcune tra le più belle gare del calendario di categoria con la maglia della Schio Utensilnord; risultati importanti che lo avevano portato a debuttare tra i dilettanti con la Zalf Desirèe Fior con cui ha centrato il suo ultimo successo. Era il 5 settembre 2009 e grazie ad un'azione da lontano il ragazzo di Schio (Vi) vinceva a braccia alzate sul traguardo di Villanova di Camposampiero (Pd).
Nei mesi invernali il trasferimento alla neo-nata Generali "Thomas era un ragazzo davvero eccezionale, sapeva farsi voler bene da tutti in gruppo e aveva delle doti da autentica promessa" racconta il ds Roberto Zoccarato che confida "Con lui avevamo già parlato dei programmi in vista della prossima stagione e si era dimostrato desideroso di dare il proprio apporto al progetto della Generali."
In questo 2010 Thomas Casarotto, atleta completo, capace di essere protagonista soprattutto sui percorsi misti, aveva già ottenuto alcuni piazzamenti anche se era ancora alla ricerca del primo successo stagionale.

martedì 14 settembre 2010

Giro della Cina, 4°tappa al neozelandese Rogers, la maglia passa a Tanner

Il neozelandese Rico Rogers ha vinto la quarta tappa del Giro della Cina regolando il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Giant Asia ha preceduto allo sprint il nazionale cinese Xitao Ji e l'australiano della Fly V Australia David Tanner. Per Rogers si tratta della prima vittoria stagionale, la prima in una corsa del calendario UCI per la Giant Asia non vinta dal proprio leader David McCann.
La classifica generale, nonostante l'arrivo a gruppo compatto, è cambiata per gli abbuoni; infatti l'australiano David Tanner, grazie al terzo posto, è riuscito a superare Dirk Muller della Nutrixxion Sparkasse che ora segue a 4 secondi. Terzo posto invece per il compagno di squadra Aaron Kemps, a 5 secondi.

ORDINE D'ARRIVO
1° Rico Rogers (Nzl) Giant Asia
2° Xitao Ji (Chn) Cina s.t.
3° David Tanner (Aus) Fly V Australia s.t.
4° Patria Rastra (Ina) Polygon Sweet Nice s.t.
5° Tobias Erler (Ger) Tabriz Petrochemical s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° David Tanner (Aus) Fly V Australia s.t.
2° Dirk Muller (Ger) Nutrixxion Sparkasse a 4''
3° Aaron Kemps (Aus) Fly V Australia a 5''
4° Tobias Erler (Ger) Tabriz Petrochemical a 12''
5° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.

Giro di Bulgaria, 4°tappa al tedesco Bengsch, la maglia passa a Buchacek

Non c'è da dormire sonni tranquilli al Giro di Bulgaria. La quarta tappa, 196 chilometri da Kazanlak a Burgas, ha regalato un nuovo leader della classifica generale, arrivato dopo che un folto gruppetto di corridori si è avvantaggiato sul resto del plotone, giungendo all'arrivo con più di 17 minuti di vantaggio sul plotone, nel quale erano presenti i primi tre della classifica generale. Riassumendo, la vittoria di tappa è andata, in un arrivo tutto tedesco, al nazionale Robert Bengsch che ha superato il compagno di squadra Erik Mohs e Tino Meier dell'LKT Team Brandenburg allo sprint. Per chiudere il dominio tedesco, al quarto posto si è piazzato il nazionale Marcel Kalz mentre quinto è giunto Lucas Schadlich della Thuringer Energie. Ma la notizia più clamorosa è, appunto, la nuova classifica generale con il ceco Tomas Buchacek della PSK Whirlpool che dal quarto posto è balzato al comando con 4 secondi di vantaggio su altri 6 corridori, tra cui lo spagnolo Francisco Mancebo. Tutto è ancora aperto con 13 corridori racchiusi in un minuto mentre gli altri inseguono a oltre 15 minuti di ritardo.

ORDINE D'ARRIVO
1° Robert Bengsch (Ger) Germania
2° Erik Mohs (Ger) Germania s.t.
3° Tino Meier (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.
4° Marcel Kalz (Ger) Germania s.t.
5° Lucas Schadlich (Ger) Thuringer Energie Team s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Tomas Buchacek (Cze) PSK Whirlpool
2° Andres Miguel Diaz Corrales (Col) Team Exergy a 4''
3° Evgeny Reshetko (Rus) Russia s.t.
4° Francisco Mancebo (Esp) Heraklion Kastro s.t.
5° Mathias Belka (Ger) LKT Team Brandenburg s.t.

Mondiali di Melbourne 2010: l'Italia con Pozzato e Nibali a caccia del titolo

Sono stati comunicati i tanto attesi nomi dei corridori che faranno parte della nazionale azzurra ai Mondiali di Melbourne di quest'anno.
Questo l'elenco, diviso per categorie. A seguire un'analisi più dettagliata dei singoli corridori e le reali possibilità di vittoria.

Elite Uomini

IN LINEA
Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne)
Francesco Gavazzi (Lampre Farnese Vini)
Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo)
Rinaldo Nocentini (AG2r La Mondiale)
Daniel Oss (Liquigas Doimo)
Luca Paolini (Acqua & Sapone)
Marco Pinotti (HTC Columbia)
Filippo Pozzato (Katusha)
Andrea Tonti (Carmiooro NGC)
Matteo Tosatto (Quick Step)
Giovanni Visconti (ISD Neri)

CRONOMETRO
Marco Pinotti (HTC Columbia)

Elite Donne

IN LINEA
Monia Baccaille (Team Valdarno)
Marta Bastianelli (Fenix)
Elena Berlato (Top Girls Fassa Bortolo)
Giorgia Bronzini (Gauss RDZ Ormu)
Rossella Callovi (Vecchiafontana)
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Valentina Carretta (Top Girls Fassa Bortolo)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)
Eleonora Patuzzo (Safi Pasta Zara Manhattan)
Luisa Tamanini (Chirio Forno d’Asolo)

CRONOMETRO
Noemi Cantele (Htc Columbia)
Tatiana Guderzo (Team Valdarno)

Under 23 Uomini

IN LINEA
Stefano Agostini (Zalf Desiree Fior)
Enrico Battaglin (Zalf Desiree Fior)
Sonny Colbrelli (Zalf Desiree Fior)
Massimo Graziato (Trevigiani Dynamon Bottoli)
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)
Moreno Moser (Lucchini Manavia Ski Eco Valsabbia)

CRONOMETRO
Gianluca Leonardi (Marchiol Pasta Montegrappa Orogildo)
Matteo Mammini (Mastromarco Mapooro Sensi)

RISERVE IN ITALIA IN LINEA
Daniele Aldegheri (Mantovani Team Fontana)
Manuel Francesco Bongiorno (Futura Team Matricardi)
Kristian Sbaragli (Hopplà Magis Mavo Infissi)

RISERVE IN ITALIA CRONOMETRO
Diego Florio (Palazzago Elledent Colnago)
Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli)

Giro di Cina, 3°tappa a Kemps in volata, Muller resiste in maglia

L'australiano Aaron Kemps ha vinto la terza tappa del Giro di Cina regolando in volata il gruppo arrivato compatto al traguardo. Il corridore della Fly V Australia ha preceduto il tedesco Steffen Radochla della Nutrixxion Sparkasse e l'estone Jan Kirsipuu della CKT Tmit. Classifica generale che si accorcia con il tedesco Dirk Muller che ha lo stesso tempo dell'australiano David Tanner mentre Kemps ora è distante soltanto un secondo.
La tappa è entrata subito nel vivo grazie a una fuga di 25 corridori con alcune delle migliori squadre in corsa rappresentate. Tutto il carico dell'inseguimento è andato sulle spalle della Nutrixxion Sparkasse del leader Muller che ha ripreso gli attaccanti a 5 chilometri dal traguardo. Lo sprint, leggermente in discesa, ha visto ancora una volta la vittoria di un corridore della Fly V Australia, questa volta Kemps, che si è anche avvicinato alla vetta della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1° Aaron Kemps (Aus) Fly V Australia
2° Steffen Radochla (Ger) Nutrixxion Sparkasse s.t.
3° Jan Kirsipuu (Est) CKT Tmit s.t.
4° Rico Rogers (Nzl) Giant Asia s.t.
5° Matnur Matnur (Ina) Polygon Sweet Nice s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Dirk Muller (Ger) Nutrixxion Sparkasse
2° David Tanner (Aus) Fly V Australia s.t.
3° Aaron Kemps (Aus) Fly V Australia a 1''
4° Tobias Erler (Ger) Tabriz Petrochemical a 8''
5° Mehdi Sohrabi (Iri) Tabriz Petrochemical s.t.